Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma)"

Transcript

1 Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma) Il valore imponibile a fronte di bollette doganali è oggetto di numerose liti fiscali a causa della poca chiarezza delle norme relative, che spesso rendono difficile individuare quali siano gli effettivi valori da prendere in considerazione sia ai fini daziari e che ai fini dell IVA all importazione, specialmente nei casi in cui esistono più fatture di vendita successive. Con queste mie riflessioni ho cercato di fornire una logica e corretta interpretazione dei due diversi tipi di valori, alla luce delle norme che li regolano e tenendo d occhio vari casi pratici di mia conoscenza., avvertendo per correttezza che non sempre l interpretazione data è condivisa dalla pubblica amministrazione. 1. I due tipi di tributi a fronte della bolletta doganale d importazione definitiva Per meglio comprendere la differenza tra valore imponibile in dogana e valore imponibile ai fini IVA all importazione, è opportuno premettere che all arrivo della merce dall estero l importatore presenta in dogana la dichiarazione doganale d importazione pervenendo allo svincolo della merce attraverso le seguenti fasi: a) PRIMA FASE: per l immissione in libera pratica, che si realizza con il pagamento in dogana del dazio e degli altri diritti doganali destinati alla CE (risorse proprie) liquidati a fronte della bolletta doganale sulla base del valore imponibile in dogana ai sensi dell art. 29 del Regolamento CE n. 2913/92 (Codice Doganale Comunitario, di seguito: CDC); tali tributi sono gli stessi in tutti i Paesi Membri, in quanto fissati e regolati direttamente dalla CE con validità in tutto il territorio comunitario; in tal modo la merce diventa comunitaria, cioè non più estera, e può circolare come tale in tutto il territorio CE, ma non è ancora nazionale, cioè non può ancora essere consumata, dovendo ancora assolvere l IVA nazionale; b) SECONDA FASE: per l immissione in consumo, che consegue al pagamento in dogana dell IVA (e delle altre eventuali imposte nazionali interne gravanti sulla merce) liquidata a fronte della stessa bolletta doganale sulla base del valore imponibile ai fini IVA all importazione ai sensi del primo comma dell art. 69 D.P.R. 26/10/72, n. 633 (legge IVA); le imposte interne (nazionali) degli Stati Membri, come l IVA, vengono invece regolate, gestite e incamerate dallo Stato Membro in cui avviene l operazione di importazione, con aliquote e modalità di riscossione che variano a seconda dello Stato Membro; in tal modo la merce diventa consumabile liberamente nel territorio nazionale; in questa fase la merce può essere anche consumata, avendo così acquisito anche lo status fiscale di merce nazionalizzata (fiscalmente equiparata alla merce nazionale tout court). Normalmente le suddette due fasi avvengono contemporaneamente a fronte della stessa bolletta doganale, ma possono svolgersi anche in maniera separata, come nel caso di acquisto di merce da Paese Terzo da parte di un residente italiano che la rivende a un francese: l italiano potrà immettere la merce in libera pratica all arrivo della stessa in Italia (poniamo nel Porto di Genova) pagando solo i dazi doganali (ma non l IVA) alla dogana italiana a fronte di bolletta doganale e spedendo la merce, con IVA in sospensione, direttamente in Francia, dove avverrà l assolvimento dell imposta in base all aliquota e alle norme nazionali francesi. Altro caso non infrequente si verifica allorché la merce, dopo essere stata posta come sopra in libera pratica, viene spedita con IVA ancora da assolvere ad un magazzino autorizzato ai fini IVA, dal quale sarà estratta dal successivo acquirente che provvederà ad assolvere l IVA autoliquidandola sulla fattura d acquisto. Ciò mette in evidenza: che lo scopo della bolletta doganale è sempre e soprattutto l assolvimento dei dazi doganali, mentre non sempre essa comporta anche l assolvimento dell IVA, che può avvenire in altri modi; e che le norme per individuare il valore imponibile ai fini doganali sono del tutto diverse da quelle per individuare il valore imponibile ai fini dell IVA all importazione. 2. La regola generale del valore in dogana Le norme sul valore imponibile da dichiarare in dogana all importazione ai fini dei diritti doganali sono costituite dagli articoli dal 29 al 36 del CDC e dagli articoli dal 141 al 181 bis delle disposizioni d applicazione del codice (Regolamento CE n. 2454/93, di seguito: DAC). Il primo comma dell articolo 29 del CDC. (di seguito, semplicemente l articolo 29 ) recita: 1

2 Il valore in dogana delle merci importate è il valore di transazione, cioè il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci quando siano vendute per l esportazione a destinazione del territorio doganale della Comunità, previa eventuale rettifica effettuata conformemente agli articoli 32 e 33 Si richiama l attenzione sulla definizione del valore di transazione, che dipende dalla condizione che sussista il duplice scopo di merci vendute: a) per l esportazione dal paese terzo fornitore b) a destinazione del territorio doganale comunitario. Ai sensi dell art. 32 lett. e), il valore imponibile ai fini doganali deve comprendere anche il nolo marittimo e l assicurazione per i rischi del trasporto (quando viene effettivamente stipulata) fino al Porto di scarico della merce nel territorio comunitario. Se la fattura estera è resa FOB (Free on Board), che non comprende dette spese, le stesse devono essere aggiunte al valore di fattura estera per ottenere il valore imponibile ai fini daziari da dichiarare sulla bolletta doganale, trasformando tale valore iniziale da FOB a CIF (Cost Insurance and Freight). Si noti che la suddetta lett. e) Indica testualmente quali costi sono da aggiungere al costo della merce: le spese di trasporto e di assicurazione le spese di carico e movimentazione connesse col trasporto delle merci importate, fino al luogo d introduzione nel territorio doganale della Comunità. Considerato che il territorio doganale non comprende solo la banchina portuale ma anche le acque territoriali, l art. 163 del DAC specifica che per luogo d introduzione nel territorio doganale della Comunità si deve intendere, nel caso di merci spedite via mare, il porto comunitario di sbarco. L art. 33 [lettere a) ed f)] stabilisce che sono escluse dal valore in dogana le spese di trasporto delle merci dopo il loro arrivo nel luogo d introduzione nel territorio doganale della comunità, i dazi all importazione e le altre imposizioni da pagare nella Comunità a motivo dell importazione o della vendita delle merci. Ai sensi dell art. 14 del CDC il dichiarante è tenuto a fornire alla dogana tutta la documentazione e le informazioni necessarie a documentare il valore imponibile dichiarato. 3. Le disposizioni d applicazione della regola generale sul valore in dogana Considerato che una merce può essere esportata una sola volta nello stesso periodo dallo stesso paese terzo verso il territorio doganale comunitario, il primo comma dell art. 29 del CDC può essere applicato direttamente allorché è espressamente documentato che una determinata vendita è quella effettuata per l esportazione dal paese terzo verso la Comunità. Normalmente, soprattutto nelle spedizioni via mare, nella fattura estera ci sono indicazioni idonee a dimostrare quanto sopra, come l indirizzo dell acquirente comunitario e il porto comunitario di destinazione, nonché altri elementi di solito poi riscontrabili anche nella polizza marittima, a dimostrazione che la vendita è avvenuta appunto per l esportazione verso la Comunità. Ma quando manca la suddetta espressa documentazione, allora suppliscono le norme delle disposizioni d applicazione del codice, che per il primo comma dell art. 29 sono costituite dall art. 147 del DAC, i cui tre periodi del primo comma (modificati da ultimo dall art. 1 par. 2 del Regolamento CE n. 1762/95) devono pertanto essere letti tenendo presente che dettano i criteri per individuare il valore imponibile in dogana nei casi di vendite in cui manchi l indicazione sufficiente a verificare la suddetta condizione essenziale. Testo e campo d applicazione del primo periodo Il primo periodo recita: Ai fini dell art. 29 del codice, il fatto che le merci oggetto di una vendita siano dichiarate per l immissione in libera pratica è da considerare un indicazione sufficiente che esse sono state vendute per l esportazione a destinazione del territorio doganale della Comunità. Esso pone l ipotesi più semplice, in cui l operazione sia costituita dalla sola fattura estera, che risulti però priva di indicazioni che la merce è stata venduta per l esportazione come sopra: in tal caso l indicazione sufficiente è costituita dal semplice fatto dell immissione in libera pratica. Testo e campo d applicazione del secondo periodo Il secondo e il terzo periodo, invece, si riferiscono al caso in cui ci siano più fatture di vendite successive, nessuna delle quali rechi l indicazione di cui sopra. A tale proposito è necessario premettere che prima della modifica effettuata dal Regolamento CE n. 1762/95 succitato, questa parte dell articolo consentiva la scelta di una qualsiasi delle suddette fatture. La modifica (in vigore dal 28/07/1995) non consente più tale scelta all operatore, che deve applicare i nuovi criteri che seguono. Tale modifica è stata l oggetto di un apposita nota esplicativa comunitaria, trasmessa dall allora Dipartimento delle Dogane a tutti gli uffici dipendenti con circolare prot. 234/D del 28/08/1995. La nota 2

3 chiarisce l esatta portata dell art. 147, con particolare riferimento al secondo periodo di cui sopra, riportando e commentando sette esempi. Il secondo periodo recita: In caso di più vendite successive realizzate prima della valutazione, detta indicazione vale solo nei confronti dell ultima vendita sulla cui base le merci sono state introdotte nel territorio doganale della Comunità, o nei confronti di una vendita nel territorio doganale della comunità anteriore all immissione in libera pratica delle merci. In altre parole, nella situazione di cui sopra, il valore imponibile in dogana deve essere determinato in base a una delle due seguenti alternative: o si considera indicazione sufficiente il fatto che le merci sono state introdotte nella Comunità, prendendo in considerazione il valore della fattura utilizzata per la materiale introduzione ( l ultima fattura ), indipendentemente dal fatto se saranno poi immesse in libera pratica o meno; oppure si può optare per un altra vendita eventualmente avvenuta nel territorio doganale comunitario (ad es., di merce in deposito doganale) effettuata dopo la vendita di cui sopra ma prima dell immissione in libera pratica. E il caso della rivendita nazionale di merce allo stato estero viaggiante (o in deposito doganale), allorché il dichiarante non possa disporre della fattura estera, con la quale il proprio venditore nazionale ha acquistato la merce per l esportazione dal paese terzo verso la Comunità. Testo e campo d applicazione del terzo periodo Il terzo periodo recita: Qualora venga dichiarato un prezzo relativo ad una vendita anteriore all ultima vendita sulla cui base le merci sono state introdotte nel territorio doganale della Comunità deve essere dimostrato adeguatamente all autorità doganale, che tale vendita è stata conclusa ai fini dell esportazione verso il territorio doganale in questione. Si tratta di una deroga al criterio della fattura dell ultima vendita di cui sopra, e precisa che, qualora venga dichiarato il valore di una vendita precedente ( anteriore ) a quella della suddetta fattura, deve essere dimostrato con adeguate prove documentali (o di altro tipo) che detta vendita anteriore è avvenuta per l esportazione a destinazione del territorio doganale comunitario. 4. Le norme sul valore imponibile ai fini dell IVA all importazione Di solito all arrivo nel territorio nazionale la merce estera deve essere dichiarata in dogana indicando quale valore imponibile sulla bolletta doganale il valore della fattura estera, la quale di solito è emessa dal fornitore estero per l esportazione verso il territorio comunitario. In questo caso la suddetta fattura estera certifica il valore imponibile sia ai fini dei dazi doganali che dell IVA. Invece nel caso dell esempio di cui sopra, in cui la merce estera venduta da fornitore estero a primo acquirente nazionale, viene ceduta come merce allo stato estero (cioè in posizione fiscale estera) prima dello sdoganamento da quest ultimo a un secondo acquirente nazionale, l IVA all importazione per espressa disposizione dell art. 69 legge/iva deve essere calcolata sul valore della fattura di rivendita, fermo restando che, ai sensi del già citato articolo 29 CDC., il valore imponibile da dichiarare ai fini del calcolo delle risorse proprie della CE resta quello della fattura estera. Normalmente la cessione di merce viaggiante allo stato estero non comprende lo sdoganamento, e comporta l accordo tra le parti secondo cui il secondo acquirente nazionale (cessionario) prende la merce in consegna subito dopo lo sbarco ed effettua direttamente lo sdoganamento. In tali casi la fattura di rivendita è emessa fuori campo IVA ai sensi dell art. 7 legge IVA e viene presentata in dogana quale base imponibile ai fini dell IVA da pagare a fronte della bolletta doganale presentata per l immissione in libera pratica, mentre ai fini del dazio viene considerato, come sopra detto, il valore indicato sulla fattura estera. Tuttavia l accordo tra le parti può anche prevedere che la fattura di rivendita comprenda anche lo sdoganamento, il quale viene effettuato dal primo cedente nazionale, acquirente della merce dal fornitore estero, che si intesta la bolletta e paga in dogana i diritti doganali. E sufficiente che quest ultimo, prima di consegnare la merce al cessionario, presenti la merce in dogana con la relativa documentazione ai sensi del primo comma dell art. 64 del CDC, il quale recita: Fatto salvo l art. 5 [che riguarda la rappresentanza in dogana], la dichiarazione in dogana può essere fatta da chiunque sia in grado di presentare o di far presentare al servizio doganale competente la relativa merce e tutti i documenti la cui presentazione sia necessaria per consentire l applicazione delle disposizioni che disciplinano il regime doganale per il quale la merce è dichiarata. Sono pertanto inapplicabili eventuali norme nazionali che prescrivessero che la dichiarazione doganale possa essere fatta solo ed esclusivamente dal proprietario della merce. A questo proposito, si deve precisare che l art. 4 del D.Lgs 374/90 e l art. 38 del TULD citano il proprietario, in quanto soggetto che di solito 3

4 detiene anche le merci e i relativi documenti, ma non ne sanciscono l esclusività ai fini della dichiarazione doganale. In ogni caso, ai sensi dell art del Codice Civile, finché il cedente non consegna la merce al cessionario, ne resta proprietario, anche se ha già emesso la fattura di rivendita. Infatti tale norma stabilisce testualmente che nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento di cose determinate solo nel genere, la proprietà si trasmette solo con l individuazione fatta d accordo tra le parti o nei modi da essi stabiliti. Trattandosi di cose che devono essere trasportate da un luogo a un altro, l individuazione avviene anche mediante la consegna al vettore o allo spedizioniere. 5. Le caselle della bolletta doganale relative al valore imponibile Le istruzioni per la compilazione della dichiarazione doganale sono indicate nell Allegato 37 del DAC, per quanto riguarda il contenuto delle varie caselle, e nell Allegato 38 per quanto riguarda i codici da utilizzare nelle suddette caselle. Relativamente al valore imponibile, tali istruzioni considerano solo il valore imponibile ai fini del dazio, considerato che il modulo DAU è stato istituito dalla UE con la finalità principale mirata all accertamento per la riscossione dei dazi doganali. Al di fuori di tali istruzioni, la prassi nazionale ha stabilito che ai fini IVA vengano utilizzate la casella 44 (destinata ad annotazioni varie) e la casella 47 (per la liquidazione dei tributi). Nel suddetto modulo DAU, riportato negli Allegati dal 31 al 36 al DAC, le caselle che si riferiscono al valore imponibile ai fini del dazio sono indicate con i numeri: 12 (Elementi del valore) 20 (Condizioni di consegna) 22 (Moneta e importo totale fatturato) 23 (Tasso di cambio) 31 (Colli e designazione delle merci) [il valore imponibile c entra solo indirettamente] 42 (Prezzo dell articolo) 44 (Menzioni speciali/documenti presentati/certificati ed autorizzazioni) 45 (Aggiustamento) 46 (Valore statistico) 47 (Base imponibile) Casella 12 (Elementi del valore) Allegato 37: In questa casella riportare informazioni sul valore in dogana, per esempio il riferimento all autorizzazione con la quale le autorità doganali rinunciano ad esigere la presentazione di un formulario DV1 a sostegno di ciascuna dichiarazione oppure dati relativi agli aggiustamenti. Se la fattura estera non è già CIF, indicare il totale del Nolo + Assicurazione, mentre i singoli cespiti devono essere specificati nella casella 44 Non è prevista l indicazione di dati con il segno meno. Eventuali elementi da detrarre dal valore della fattura presa a base per il valore imponibile in dogana (ad es. gli elementi che, ai sensi dell art. 33 C.D.C., non concorrono a formare detto valore imponibile, come le commissioni d acquisto) vanno indicati nella casella 45 e spiegati nella casella 44. Casella 20 (Condizioni di consegna) Allegato 37: Indicare, conformemente ai codici e alla ripartizione comunitaria di cui all Allegato 38, i dati che evidenziano talune clausole del contratto commerciale. Cioè, indicare il termine di resa (o di consegna; di solito: FOB porto d imbarco) risultante sulla fattura che si utilizza per indicare l importo in casella 22. Casella 22 (Moneta e importo totale fatturato) Allegato 37: La prima indicazione della casella contiene l indicazione della moneta in cui è redatta la fattura, utilizzando il codice di cui all Allegato 38. La seconda suddivisione contiene l importo fatturato di tutte le merci dichiarate. 4

5 Cioè, nella prima parte indicare il codice della valuta originale della fattura da cui si ricava il valore imponibile in dogana (che di solito è la fattura estera) e nella seconda parte l importo di tale fattura. Lo stesso valore trasformato in euro, al tasso di cambio indicato nella casella 23, deve essere riportato nella casella 42. Attenzione: La dichiarazione doganale è un documento comunitario istituito dalla CE principalmente per la riscossione dei diritti doganali, mentre la riscossione delle imposte nazionali è considerata dal legislatore comunitario solo un fatto secondario ed eventuale. Perciò, in questa casella deve essere indicato sempre e solo il valore della fattura presa a base per il valore imponibile in dogana. Anche quando c è una rivendita allo stato estero con intestazione della bolletta al secondo acquirente nazionale, in genere il valore imponibile in dogana è e resta sempre quello della fattura estera (emessa dal fornitore estero per una vendita per l esportazione a destinazione del territorio doganale comunitario, come prevede il primo comma dell art. 29 del C.D.C.), benché nella casella 8 figura come importatore il cessionario o secondo acquirente nazionale [destinatario o intestatario della bolletta] indicato come ricevente nella fattura di rivendita. Perciò anche in questo caso nella casella 22 bisogna indicare valuta e importo della fattura estera (e non i dati omologhi della fattura di rivendita). Ciò presuppone però che si presenti in dogana e si alleghi alla bolletta matrice, assieme alla fattura di rivendita (solo ai fini IVA) anche la fattura estera, che dovrebbe essere vidimata assieme alla fattura di rivendita. Casella 23 (Tasso di cambio) Allegato 37: La casella contiene il tasso di cambio in vigore per la trasformazione in euro della moneta di fatturazione. Indicare il tasso di cambio del mese in cui viene accettata la bolletta, riferito alla valuta indicata nella prima indicazione della casella 22. Casella 31 (Colli e designazione delle merci Marche e numeri, N. contenitori, quantità e natura [dei colli]) Allegato 37: Indicare le marche, i numeri, il numero e la natura dei colli oppure, nel caso di merci non imballate, il numero degli articoli che formano la dichiarazione nonché le indicazioni necessarie alla loro identificazione.per designazione delle merci si intende la denominazione commerciale abituale delle stesse, che deve essere espressa in termini sufficientemente precisi per permettere l identificazione e la classificazione immediata e sicura. In questa casella devono anche figurare le indicazioni richieste da eventuali regolamentazioni specifiche (IVA, accise, ecc.). Indicare la natura dei colli utilizzando il codice comunitario di cui all allegato 38. Oltre ai dati relativi ai colli ecc. indicare il tipo di eventuale lavorazione cui è destinato il prodotto e il relativo eventuale Regolamento agevolativo. Nel caso di rivendita, ai fini della individuazione del valore imponibile è utile che in questa casella figurino gli estremi identificativi dei containers, che di solito figurano anche nella fattura estera oltre che nella polizza marittima: ciò dimostra che la fattura estera rappresenta la vendita per l esportazione dal paese terzo a destinazione del territorio doganale comunitario, per cui individua il valore in dogana ai sensi del primo comma dell art. 29 del C.D.C. Inoltre questa casella, essendo di carattere descrittivo, può anche essere utilizzata per integrare i dati che non entrano nella più esigua casella 44. Casella 42 (Prezzo dell articolo) Allegato 37: Indicare il prezzo relativo all articolo in oggetto. Cioè, indicare l importo della casella 22 trasformato in euro (se non lo è già) al cambio doganale indicato nella casella 23. Casella 44 (Menzioni speciali/documenti presentati/certificati ed autorizzazioni) Allegato 37: Indicare, utilizzando i codici comunitari di cui all allegato 38, le menzioni richieste da regolamentazioni specifiche eventualmente applicabili e i riferimenti dei documenti presentati a sostegno 5

6 della dichiarazione, compresi, eventualmente, gli esemplari di controllo T5. La suddivisione Codice MS (codice menzioni speciali) non deve essere compilata. Quando c è una rivendita, indicare: Allegate a matrice: fatt. estera [resa: FOB porto d imbarco o altro] n.. del. di [valuta e importo], pari a EU..; fattura di rivendita n.. del. di EU ; valore di fatt. estera più Nolo EU. e Assic. EU. = val. CIF EU.. = Val. imp. doganale ex art. 29 CDC ; Valore ai fini IVA = valore di fatt. di rivendita più diritti dog. ex Art. 69 legge IVA. Attenzione: Ovviamente, la fattura di rivendita deve essere non imponibile IVA ai sensi art. 7 legge IVA. Indicare eventuali elementi da detrarre dal valore di fattura estera (caso alquanto raro) (v. commento a fronte della Casella 12) Casella 45 (Aggiustamento) Allegato 37: La casella contiene informazioni relative ad eventuali aggiustamenti nel caso il documento DV1 non venga presentato a sostegno della dichiarazione. Gli importi eventualmente indicati in questa casella devono essere espressi in euro. Quindi questa casella non deve essere compilata se si presenta il DV1. Indicare qui eventuali dati di variazione rispetto alla casella 42, da conteggiare poi in casella 46 (es.: costi da detrarre dal valore imponibile doganale ai sensi dell art. 33 CDC, come le commissioni d acquisto, purché indicate espressamente nella fattura estera) Casella 46 (Valore statistico) Allegato 37: Indicare l importo del valore statistico espresso in euro. E la casella di lettura per gli Uffici Statistica dei singoli Stati membri, che deve contenere il valore della merce in dogana (cioè il valore CIF) utilizzato ai fini statistici. Indicare l importo della casella 42 più nolo e assicurazione (cioè il valore CIF o imponibile ai fini del calcolo dei diritti doganali), che deve essere riportato poi nella casella 47 ai fini della liquidazione dei diritti doganali. Casella 47 (Base imponibile) Allegato 37: Indicare la base imponibile (valore, peso o altro). Devono eventualmente risultare su ogni riga, utilizzando il codice comunitario di cui all Allegato 38: il tipo di tributo (dazio all importazione, IVA, ecc.); la base imponibile l aliquota del tributo applicabile; l importo dovuto dell imposizione considerata; il modo di pagamento prescelto. Nel caso ci sia una fattura di rivendita, dopo i dati di cui sopra per la liquidazione dei diritti doganali e altri eventuali diritti, bisogna indicare quale valore imponibile per la liquidazione dell IVA all importazione il valore della fattura di rivendita (comunque in euro) ovviamente aumentato dei diritti doganali. 6

DEPOSITI IVA: IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA CON INTRODUZIONE NEL DEPOSITO IVA REGISTRAZIONI CONTABILI

DEPOSITI IVA: IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA CON INTRODUZIONE NEL DEPOSITO IVA REGISTRAZIONI CONTABILI DEPOSITI IVA: IMMISSIONE IN LIBERA PRATICA CON INTRODUZIONE NEL DEPOSITO IVA REGISTRAZIONI CONTABILI 1 Quesito La ditta Alfa Spa effettua l importazione in Italia di beni con immissione in libera pratica

Dettagli

Vendite successive di merci: valore imponibile in dogana

Vendite successive di merci: valore imponibile in dogana Vendite successive di merci: valore imponibile in dogana La determinazione del valore imponibile in dogana costituisce la base per l'applicazione della tassazione riportata nelle tariffe doganali dei diversi

Dettagli

7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE

7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE 7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE 7. 7.1. INTRODUZIONE La globalizzazione dei mercati favorisce le

Dettagli

OPERAZIONI TRIANGOLARI E PROVA DELL USCITA DEI BENI DAL TERRITORIO DELLO STATO

OPERAZIONI TRIANGOLARI E PROVA DELL USCITA DEI BENI DAL TERRITORIO DELLO STATO OPERAZIONI TRIANGOLARI E PROVA DELL USCITA DEI BENI DAL TERRITORIO DELLO STATO Stefano Battaglia Stefano Carpaneto Umberto Terzuolo Torino, martedì 29 aprile 2014 Triangolazioni intracomunitarie Operazioni

Dettagli

ESPORTAZIONI. I beni ceduti all estero in virtù di contratti di appalto costituiscono esportazioni.

ESPORTAZIONI. I beni ceduti all estero in virtù di contratti di appalto costituiscono esportazioni. ESPORTAZIONI Frequentemente viene confusa l operazione triangolare con le cessioni a soggetti non residenti. Tenuto conto che la normativa IVA non è sempre allineata con la normativa doganale e i termini

Dettagli

4.2. BENI IMMOBILI E MOBILI: PRIMO COMMA (PRIMA PARTE)

4.2. BENI IMMOBILI E MOBILI: PRIMO COMMA (PRIMA PARTE) 4.1. PREMESSA L art. 7-bis è stato inserito dall art. 1, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, in vigore dal 20 febbraio 2010. Ai sensi del successivo art. 5, comma 1, la disposizione

Dettagli

martedì, 15 giugno 2010 I depositi I.V.A. Dottoressa Luisella Fontanella

martedì, 15 giugno 2010 I depositi I.V.A. Dottoressa Luisella Fontanella martedì, 15 giugno 2010 I depositi I.V.A. Dottoressa Luisella Fontanella Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino Piano di lavoro Fonti normative e prassi

Dettagli

Roma, 05 agosto 2008 QUESITO

Roma, 05 agosto 2008 QUESITO RISOLUZIONE N. 346/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 05 agosto 2008 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 ALFA ITALIA S.p.A. Articolo 19 del

Dettagli

Modello Iva 2014: esempi di compilazione

Modello Iva 2014: esempi di compilazione Numero 35/2014 Pagina 1 di 7 Modello Iva 2014: esempi di compilazione Numero : 35/2014 Gruppo : IVA Oggetto : DICHIARAZIONE IVA Norme e prassi : Istruzioni e modello Iva 2014; NOSTRA CDG N. 14/2014. Sintesi

Dettagli

Sul sito dell Agenzia delle Dogane è stata pubblicata l' ISTANZA DI INTERPELLO PRODOTTA DAL SIG. XX IN TEMA DI COMPILAZIONE DEL DAU

Sul sito dell Agenzia delle Dogane è stata pubblicata l' ISTANZA DI INTERPELLO PRODOTTA DAL SIG. XX IN TEMA DI COMPILAZIONE DEL DAU Sul sito dell Agenzia delle Dogane è stata pubblicata l' ISTANZA DI INTERPELLO PRODOTTA DAL SIG. XX IN TEMA DI COMPILAZIONE DEL DAU La questione riguarda l operazione disciplinata all articolo 8, lettera

Dettagli

La revisione dell accertamento doganale

La revisione dell accertamento doganale Adempimenti La revisione dell accertamento doganale di Marina Zanga L accertamento doganale delle merci L accertamento delle merci dichiarate in dogana nell ambito delle operazioni di import/ export da

Dettagli

Dottori Commercialisti e Revisori Contabili. Circolare su LA PROVA DELLE CESSIONI COMUNITARIE DI BENI INDICAZIONI OPERATIVE

Dottori Commercialisti e Revisori Contabili. Circolare su LA PROVA DELLE CESSIONI COMUNITARIE DI BENI INDICAZIONI OPERATIVE Pellizzer & Partners Dottori Commercialisti e Revisori Contabili Circolare su LA PROVA DELLE CESSIONI COMUNITARIE DI BENI INDICAZIONI OPERATIVE Quando un impresa effettua una operazione di cessione intracomunitaria

Dettagli

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N.447/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 novembre 2008 Oggetto: Interpello Art. 11, legge 27.07.2000, n. 212. ALFA SA. Utilizzo del numero identificativo IVA in Italia da

Dettagli

Esportazione. Tecniche degli scambi internazionali ESPORTAZIONE. Le esportazioni si possono distinguere tra:

Esportazione. Tecniche degli scambi internazionali ESPORTAZIONE. Le esportazioni si possono distinguere tra: Tecniche degli scambi internazionali Esportazione ESPORTAZIONE Le esportazioni si possono distinguere tra: 1. esportazioni dirette (art. 8 Comma 1 lettera a - DPR 633/72) 2. cessioni ad esportatori non

Dettagli

La disciplina doganale e IVA dei costi di trasporto

La disciplina doganale e IVA dei costi di trasporto La disciplina doganale e IVA dei costi di trasporto La determinazione del valore delle merci ai fini doganali rappresenta uno dei temi più delicati e complessi, giacché vigono specifiche regole che distinguono

Dettagli

Presupposti imponibilità scambi comunitari

Presupposti imponibilità scambi comunitari Presupposti imponibilità scambi comunitari Presupposto Oggettivo: Onerosità dell operazione e acquisizione della proprietà o di altro diritto reale sul bene; Presupposto Soggettivo: gli operatori che intervengono

Dettagli

Il ciclo di approvvigionamento

Il ciclo di approvvigionamento 1 Il ciclo di approvvigionamento Gli acquisti imponibili Al momento del ricevimento della fattura di acquisto (regolamento a 30 gg.), si ha : V. E. - V. E. + Materie c/acquisti 100 Iva ns. credito 21 Debiti

Dettagli

Depositi IVA: procedure di introduzione ed estrazione dei beni di Massimo Gabelli e Davide Rossetti (*)

Depositi IVA: procedure di introduzione ed estrazione dei beni di Massimo Gabelli e Davide Rossetti (*) Depositi IVA: procedure di introduzione ed estrazione dei beni di Massimo Gabelli e Davide Rossetti (*) Procedure Premessa La disciplina del deposito IVA (di cui all art. 50-bis del D.L. n. 331/1993) è

Dettagli

e operazioni con l estero

e operazioni con l estero QUESITI: PRENOTAZIONE 0376.775130 INVIO VIA FAX 0376.770151 Argomenti di oggi Fare Ultime clic per su modificare Unico 2005 gli stili del testo dello schema e operazioni con l estero Secondo livello Chiarimenti

Dettagli

ART. 7 BIS TERRITORIALITÀ - CESSIONI DI BENI Il criterio fondamentale nella determinazione della territorialità relativamente alle cessioni di beni è

ART. 7 BIS TERRITORIALITÀ - CESSIONI DI BENI Il criterio fondamentale nella determinazione della territorialità relativamente alle cessioni di beni è ART. 7 BIS TERRITORIALITÀ - CESSIONI DI BENI Il criterio fondamentale nella determinazione della territorialità relativamente alle cessioni di beni è il luogo d esistenza fisica dei beni stessi, vale a

Dettagli

Movimentazione interna delle merci: il documento di trasporto

Movimentazione interna delle merci: il documento di trasporto D.D.T. Movimentazione interna delle merci: il documento di trasporto di Francesco D Alfonso Il D.D.T. rappresenta un documento contabile di consegna emesso in relazione alla movimentazione di beni da parte

Dettagli

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (D.L. 30 agosto 1993, n.331 convertito con L. 29/10/1993 n 427)

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (D.L. 30 agosto 1993, n.331 convertito con L. 29/10/1993 n 427) OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE (D.L. 30 agosto 1993, n.331 convertito con L. 29/10/1993 n 427) DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE Art.43 Base imponibile ed aliquota 1. Per gli acquisti intracomunitari di

Dettagli

Circolare n. 7/D. e p.c. Roma, 18 febbraio 2004. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle dogane. Agli Uffici Tecnici di Finanza

Circolare n. 7/D. e p.c. Roma, 18 febbraio 2004. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle dogane. Agli Uffici Tecnici di Finanza Roma, 18 febbraio 2004 Circolare n. 7/D Protocollo: 7652 Rif.: Allegati: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle dogane Agli Uffici Tecnici di Finanza Alle Direzioni Circoscrizionali dell Agenzia delle

Dettagli

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie.

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie. Verifica della soggettività passiva del cessionario nelle cessioni «a catena» di Marco Peirolo L approfondimento L Avvocato generale, nelle conclusioni presentate in merito alla causa C-587/10, ha esaminato

Dettagli

La documentazione contabile delle operazioni di import/export. Le registrazioni contabili delle operazioni di import/export

La documentazione contabile delle operazioni di import/export. Le registrazioni contabili delle operazioni di import/export La documentazione contabile delle operazioni di import/export Importazioni - Esportazioni Le registrazioni contabili delle operazioni di import/export Importazioni GRUPPO DI LAVORO OPERAZIONI DOGANALI

Dettagli

Consignment stock: profili doganali

Consignment stock: profili doganali Consignment stock: profili doganali 1. Inquadramento generale Il consignment stock è un contratto con il quale beni di proprietà del fornitore (in genere materie prime o semilavorati) vengono trasferiti

Dettagli

RISOLUZIONE n. 96/E. Roma, 11 maggio 2007

RISOLUZIONE n. 96/E. Roma, 11 maggio 2007 RISOLUZIONE n. 96/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 11 maggio 2007 Oggetto: Contratto di prestito d uso di platino con una banca svizzera - adempimenti IVA - articolo 17, quinto comma,

Dettagli

Capitolo dodicesimo ASPETTI FISCALI NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO

Capitolo dodicesimo ASPETTI FISCALI NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO Capitolo dodicesimo ASPETTI FISCALI NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO 12.1 Aspetti generali Come sottolineato nel capitolo precedente, sono previste procedure diverse anche in termini fiscali, che l'operatore

Dettagli

Quale documentazione attesta la vendita on line

Quale documentazione attesta la vendita on line Conferenza organizzata dall Associazione ICT Dott.Com Quale documentazione attesta la vendita on line Direzione Regionale del Piemonte a cura di Sandra Migliaccio Ufficio Fiscalità Generale 1 22 novembre

Dettagli

Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce

Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce 2014-01-02 19:54:35 Il presente lavoro è tratto dalle guide: Imprese ed e-commerce. Marketing, aspetti legali e fiscali. e Il commercio elettronico

Dettagli

Il Presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica Il Presidente della Repubblica Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d imposta sul valore aggiunto;

Dettagli

RISOLUZIONE N. 19/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 marzo 2013

RISOLUZIONE N. 19/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 marzo 2013 RISOLUZIONE N. 19/E Direzione Centrale Normativa Roma, 25 marzo 2013 OGGETTO: Interpello ai sensi dell art. 11 della legge n. 212 del 2000 - Chiarimenti in merito alla prova dell avvenuta cessione intracomunitaria

Dettagli

1. LA RAPPRESENTANZA FISCALE E L IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA

1. LA RAPPRESENTANZA FISCALE E L IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA 1. LA RAPPRESENTANZA FISCALE E L IDENTIFICAZIONE DIRETTA AI FINI IVA Nel disegno normativo comunitario (cfr. art. 21, par. 1, lett. A) secondo periodo della Direttiva 388/77 ( ora trasfuso nell art. 193

Dettagli

I TERMINI DI RESA NELLA VENDITA INTERNAZIONALE

I TERMINI DI RESA NELLA VENDITA INTERNAZIONALE menti (diversi dal documento comprovante la consegna vendita), o dei messaggi elettronici equivalenti, transito della merce, emessi o trasmessi nel paese d imbarco e/o di origine. RISCHI: esportazione

Dettagli

Il commento. Modello INTRASTAT - Il punto della situazione

Il commento. Modello INTRASTAT - Il punto della situazione Modello INTRASTAT - Il punto della situazione Il commento Negli scambi intracomunitari di beni riveste una particolare importanza la compilazione dei modelli Intrastat. Le regole di compilazione e di presentazione

Dettagli

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE A seguito dell ingresso di Romania e Bulgaria nell Unione europea a decorrere dall 1.1.2007, le operazioni poste in essere con operatori residenti in tali Stati sono qualificate

Dettagli

CONSIGNMENT STOCK AGREEMENT

CONSIGNMENT STOCK AGREEMENT Periodico quindicinale FE n. 09 9 agosto 2012 ABSTRACT CONSIGNMENT STOCK AGREEMENT Il consignment stock agreement è una forma contrattuale di origine anglosassone che si è andata sempre più sviluppando

Dettagli

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE CESSIONI ACQUISTI NON IMPONIBILI IMPONIBILI CESSIONI INTRACOMUNITARIE Costituiscono cessioni intracomunitarie: le cessioni a titolo oneroso di beni,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 200/E

RISOLUZIONE N. 200/E RISOLUZIONE N. 200/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 02 agosto 2007 Oggetto: Istanza d interpello Art. 11, legge 27.07.2000, n. 212. Con l interpello specificato in oggetto, concernente

Dettagli

LA DISCIPINA IVA NELLE OPERAZIONI COMUNITARIE E INTERNAZIONALI

LA DISCIPINA IVA NELLE OPERAZIONI COMUNITARIE E INTERNAZIONALI LA DISCIPINA IVA NELLE OPERAZIONI COMUNITARIE E INTERNAZIONALI Quando si parla di operazioni internazionali occorre distinguere le operazioni poste in essere con soggetti appartenenti all Unione Europea

Dettagli

LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO

LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO Periodico quindicinale FE n. 10 14 agosto 2012 LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO ABSTRACT Il cosiddetto Decreto Semplificazioni Fiscali è intervenuto sull obbligo di comunicazione delle dichiarazioni

Dettagli

Prova della cessione intracomunitaria: prassi nazionale e giurisprudenza comunitaria Casi pratici

Prova della cessione intracomunitaria: prassi nazionale e giurisprudenza comunitaria Casi pratici Studio Tributario e Societario Co-brand logo Prova della cessione intracomunitaria: prassi nazionale e giurisprudenza comunitaria Casi pratici Dott.ssa Barbara Rossi Cessioni intracomunitarie Effettiva

Dettagli

Il Regolamento Ce 18 dicembre 2006 n. 1875 e la prova di avvenuta esportazione

Il Regolamento Ce 18 dicembre 2006 n. 1875 e la prova di avvenuta esportazione ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 3 18 GENNAIO 2008 Il Regolamento Ce 18 dicembre 2006 n. 1875 e la prova di avvenuta esportazione

Dettagli

COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL PLAFOND

COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL PLAFOND Circolare N. 51 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 10 luglio 2009 COSTITUZIONE ED UTILIZZO DEL PLAFOND Al sussistere di determinate condizioni, i soggetti che operano abitualmente con l estero

Dettagli

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE CESSIONI ACQUISTI NON IMPONIBILI IMPONIBILI CESSIONI INTRACOMUNITARIE Costituiscono cessioni intracomunitarie: le cessioni a titolo oneroso di beni,

Dettagli

I MODELLI INTRA. Modelli INTRA 2010: novità

I MODELLI INTRA. Modelli INTRA 2010: novità I MODELLI INTRA Bologna, 2 Ottobre 2014 D.ssa Nadia Gentina Modelli INTRA 2010: novità La disciplina comunitaria relativa alle dichiarazioni Intrastat è stata recentemente aggiornata dalle direttive: 2008/8/CE

Dettagli

La nuova dichiarazione d intento

La nuova dichiarazione d intento La nuova dichiarazione d intento Settore Fisco e Diritto d Impresa Questo materiale è predisposto da Assolombarda per i propri associati. Ogni altra forma di utilizzo o riproduzione non è consentita senza

Dettagli

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n.

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n. CIRCOLARE N. 59/E Roma, 23 dicembre 2010 Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio Iva Prot. n. OGGETTO: Applicabilità del meccanismo dell inversione contabile o reverse charge alle

Dettagli

L'INVIO DELLE DICHIARAZIONI D'INTENTO PER IL 2016

L'INVIO DELLE DICHIARAZIONI D'INTENTO PER IL 2016 L'INVIO DELLE DICHIARAZIONI D'INTENTO PER IL 2016 Come noto, agli esportatori abituali è concessa la possibilità di acquistare / importare beni e servizi senza applicazione dell IVA nel limite del plafond

Dettagli

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Roma, [data come da segnatura di protocollo] Alle Direzioni territoriali e Sezioni distaccate Loro sedi

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Roma, [data come da segnatura di protocollo] Alle Direzioni territoriali e Sezioni distaccate Loro sedi Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Direzione centrale gestione accise e monopolio tabacchi - Ufficio circolazione tabacchi Risposta al foglio n. del All. Prot. 104883 del 24-12-2014 Roma, [data come da

Dettagli

Fiscal News N. 45. Invio dei beni in deposito extra - UE. La circolare di aggiornamento professionale 10.02.2014 R.M. 94/E/2013

Fiscal News N. 45. Invio dei beni in deposito extra - UE. La circolare di aggiornamento professionale 10.02.2014 R.M. 94/E/2013 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 45 10.02.2014 Invio dei beni in deposito extra - UE R.M. 94/E/2013 Categoria: IVA Sottocategoria: Operazioni extracomunitarie Con la R.M. 94/E/2013,

Dettagli

Cenni fiscali delle compravendite internazionali di opere d arte

Cenni fiscali delle compravendite internazionali di opere d arte A cura di Cenni fiscali delle compravendite internazionali di opere d arte Marco Bodo Commissione Nazionale UNGDCEC Economia della Cultura LE NORMATIVE APPLICABILI - Codice Civile (art. 1510 e seg.) vendita

Dettagli

PROGRAMMA DI DETTAGLIO

PROGRAMMA DI DETTAGLIO PROGRAMMA DI DETTAGLIO 1 Contesto: Obiettivo specifico del corso per Spedizionieri è la formazione di una figura professionale in possesso delle competenze necessarie per operare nel settore dei Trasporti,

Dettagli

C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6

C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6 C i r c o l a r e d e l 1 3 a p r i l e 2 0 1 2 P a g. 1 di 6 Circolare numero 10/2012 Oggetto Contenuto Legge Comunitaria 2010 (L. 15.12.2011 n. 217) - Novità in materia di IVA La L. 15.12.2011 n. 217

Dettagli

LA DISCIPINA IVA NELLE OPERAZIONI COMUNITARIE E INTERNAZIONALI

LA DISCIPINA IVA NELLE OPERAZIONI COMUNITARIE E INTERNAZIONALI LA DISCIPINA IVA NELLE OPERAZIONI COMUNITARIE E INTERNAZIONALI La presente guida vuole fornire alle imprese una visione d insieme delle problematiche fiscali IVA che si pongono nel commercio internazionale.

Dettagli

Casi in cui l autorità doganale può rinunciare alla presentazione del D.V.1

Casi in cui l autorità doganale può rinunciare alla presentazione del D.V.1 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL D.V.1 Di cosa si tratta Il modello D.V.1 è un particolare stampato da allegare alla dichiarazione doganale, nel quale vanno dichiarati gli elementi relativi al valore in dogana

Dettagli

Informativa per la clientela

Informativa per la clientela Informativa per la clientela Informativa n. 27 del 20 luglio 2011 DL 13.5.2011 n. 70 convertito nella L. 12.7.2011 n. 106 (c.d. decreto sviluppo ) - Novità in materia di IVA INDICE 1 Premessa... 2 2 Esclusioni

Dettagli

Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International

Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International Ingresso della Croazia nell UE - Il regime doganale cede il posto a quello comunitario del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Giuseppe Francesco Lovetere pubblicato sulla rivista il fisco n. 31 del 2 settembre

Dettagli

STUDIO BRAMBILLA COMMERCIALISTI ASSOCIATI

STUDIO BRAMBILLA COMMERCIALISTI ASSOCIATI STUDIO BRAMBILLA COMMERCIALISTI ASSOCIATI FOCUS 1 AGOSTO 2014 IN BREVE Proroga invio modello 770 e ravvedimento operoso del versamento delle ritenute Differimento al 20 agosto dei versamenti e degli adempimenti

Dettagli

PARTE I - LE IMPORTAZIONI

PARTE I - LE IMPORTAZIONI PARTE I - LE IMPORTAZIONI Regolamento (CEE) n. 2913 13 D.P.R. 26/10/1972, n. 633 - Artt. 67-72 Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto 35 Decreto Ministero delle Finanze 24/12/1993 -

Dettagli

IL DEPOSITO DOGANALE. Prato 23 novembre 2006

IL DEPOSITO DOGANALE. Prato 23 novembre 2006 IL DEPOSITO DOGANALE Prato 23 novembre 2006 LA DISCIPLINA Articoli da 84 a 90 (disposizioni comuni ai regimi doganali economici) e da 98 a 113 del Reg.CEE 2913/92 Articoli da 496 a 523 (disposizioni di

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Dentro la Notizia 60/2013 MAGGIO/1/2013 (*) 2 Maggio 2013

Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Dentro la Notizia 60/2013 MAGGIO/1/2013 (*) 2 Maggio 2013 Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli A CURA DELLA COMMISSIONE COMUNICAZIONE DEL CPO DI NAPOLI Dentro la Notizia 60/2013 MAGGIO/1/2013 (*) 2 Maggio 2013 L AGENZIA DELLE ENTRATE, CON

Dettagli

Gestione Servizi Doganali

Gestione Servizi Doganali Gestione Servizi Doganali GESTIONE SERVIZI DOGANALI Background La gestione delle attività dogali di import/export o transito richiede da sempre figure specializzate all interno delle aziende in grado di

Dettagli

LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA

LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA INFORMATIVA N. 086 28 MARZO 2013 IVA LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA Art. 41, DL n. 331/93 Risoluzioni Agenzia Entrate 28.11.2007, n.

Dettagli

Le operazioni Intracomunitarie

Le operazioni Intracomunitarie UR1001101000 Le operazioni Intracomunitarie Manuale Operativo Wolters Kluwer Italia s.r.l. - Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questi documenti può essere riprodotta o trasmessa in qualsiasi

Dettagli

LA DISCIPINA IVA NELLE OPERAZIONI COMUNITARIE E INTERNAZIONALI

LA DISCIPINA IVA NELLE OPERAZIONI COMUNITARIE E INTERNAZIONALI LA DISCIPINA IVA NELLE OPERAZIONI COMUNITARIE E INTERNAZIONALI Quando si parla di operazioni internazionali occorre distinguere le operazioni poste in essere con soggetti appartenenti all Unione Europea

Dettagli

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali

CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013. LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali CIRCOLARE n. 3 del 20/1/2013 LA PROVA AI FINI IVA DELLE CESSSIONI INTRACOMUNITARIE I recenti chiarimenti Ufficiali INDICE 1. LA PROVA DELLA CESSIONE INTRACOMUNITARIA SULLA EFFETTIVA MOVIMENTAZIONE DI BENI

Dettagli

E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI

E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI FABRIZIO DOMINICI Dottore commercialista in Rimini www.dominiciassociati.com Via Marecchiese 314/d 47822 Rimini f.dominici@dominiciassociati.com DEFINIZIONE

Dettagli

Rag. Silvano Nieri. Commercialista, Revisore Contabile, Curatore Fallimentare

Rag. Silvano Nieri. Commercialista, Revisore Contabile, Curatore Fallimentare Regime IVA del commercio elettronico REGIME IVA COMMERCIO ELETTRONICO INDIRETTO COMMERCIO ELETTRONICO DIRETTO PRESTAZIONI RESE A PRIVATI ITALIANI DA PARTE DI SOGGETTI EXTRA-UE PRESTAZIONI RESE A PRIVATI

Dettagli

LA FISCALITÀ DELL E - COMMERCE

LA FISCALITÀ DELL E - COMMERCE LA FISCALITÀ DELL E - COMMERCE LA FISCALITÀ DELL E-COMMERCE Cosa tratteremo: Intendiamoci sui termini Imposte dirette IVA INTENDIAMOCI SUI TERMINI Il commercio elettronico è un attività commerciale che

Dettagli

La Comunicazione Dati Iva 2014 entro il 28.02.2014

La Comunicazione Dati Iva 2014 entro il 28.02.2014 Numero 24/2014 Pagina 1 di 10 La Comunicazione Dati Iva 2014 entro il 28.02.2014 Numero : 24/2014 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : IVA COMUNICAZIONE DATI IVA PROVVEDIMENTO DIRETTORE AGENZIA DELLE ENTRATE

Dettagli

IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI

IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI Chiarimenti della Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 31/E del 30 dicembre 2014 L art.

Dettagli

N. 10 15.03.2016. Le Operazioni con San Marino

N. 10 15.03.2016. Le Operazioni con San Marino 1. Le Operazioni con San Marino N. 10 15.03.2016 Le Operazioni con San Marino Trattamento IVA operazioni con soggetti sammarinesi Disciplina monitoraggio e trattamento ai fini delle imposte sui redditi

Dettagli

NOVITA IVA 2013 DL 179 del 20 ottobre 2012 Legge 288/2012 artt. 324-335. pagina 1 di 30

NOVITA IVA 2013 DL 179 del 20 ottobre 2012 Legge 288/2012 artt. 324-335. pagina 1 di 30 NOVITA IVA 2013 DL 179 del 20 ottobre 2012 Legge 288/2012 artt. 324-335 pagina 1 di 30 DPR 633/72 Art. 4 7 10 13 16 17 Argomento Enti pubblici e pubblica autorità (adeguamento sentenze Corte UE) D.L. 179/2012

Dettagli

AL FISCO 7ATTENZIONE

AL FISCO 7ATTENZIONE 7ATTENZIONE AL FISCO 7 Attenzione al fisco... 117 7.1 Consegna a domicilio... 118 7.2 Consegna in Rete... 120 7.3 L IVA nelle vendite all estero... 122 ATTENZIONE AL FISCO 7 7. Attenzione al fisco Dal

Dettagli

Gli acquisti intracomunitari * Benedetto Santacroce **, Alessandro Fruscione **, Roberto Moscati ***, Isidoro Volo ***

Gli acquisti intracomunitari * Benedetto Santacroce **, Alessandro Fruscione **, Roberto Moscati ***, Isidoro Volo *** Gli acquisti intracomunitari * Benedetto Santacroce **, Alessandro Fruscione **, Roberto Moscati ***, Isidoro Volo *** 1. Premessa Dal 1 gennaio 1993 il mercato unico europeo è divenuto una realtà e il

Dettagli

PROVA DELLE CESSIONI INTRA UE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVA DELLE CESSIONI INTRA UE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE PROVA DELLE CESSIONI INTRA UE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Dr. Stefano Tarricone Dr. Sabino Barbarossa PRESUPPOSTI PER APPLICAZIONE DELL IVA Una operazione

Dettagli

L IVA nei rapporti internazionali Parma, 20 gennaio 2012. Prof. Avv. Benedetto Santacroce. Soggettività passiva

L IVA nei rapporti internazionali Parma, 20 gennaio 2012. Prof. Avv. Benedetto Santacroce. Soggettività passiva L IVA nei rapporti internazionali Parma, 20 gennaio 2012 Prof. Avv. Benedetto Santacroce Soggettività passiva Soggetto passivo Per soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato si intende: un soggetto

Dettagli

Documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli. (nuove regole dal 1 agosto 2013)

Documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli. (nuove regole dal 1 agosto 2013) Documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli (nuove regole dal 1 agosto 2013) 1 Regolamento CE 314/2012 del 12/04/2012 (è una modifica del Reg. CE 436/2009 sui documenti di accompagnamento del

Dettagli

Visto uscire per non imponibilità Iva: prove alternative

Visto uscire per non imponibilità Iva: prove alternative Visto uscire per non imponibilità Iva: prove alternative L'apposizione del visto uscire è un adempimento espressamente attribuito all'autorità doganale competente qualunque sia il tipo o la modalità della

Dettagli

CIRCOLARE N. 23/D. Roma, 27 luglio 2007. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I. e, p.c.

CIRCOLARE N. 23/D. Roma, 27 luglio 2007. Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I. e, p.c. CIRCOLARE N. 23/D Roma, 27 luglio 2007 Protocollo: 2192/IV/2007 Rif: Alle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Dogane L O R O S E D I Allegati: e, p.c. All Avvocatura Generale dello Stato Via dei Portoghesi,

Dettagli

Novità in tema di fatturazione dall 1.01.2013

Novità in tema di fatturazione dall 1.01.2013 Ai Gentili Clienti Novità in tema di fatturazione dall 1.01.2013 1 La L. 24.12.2012, n. 228 (legge di Stabilità 2013) ha introdotto novità in materia di fatturazione da applicare su tutte le operazioni

Dettagli

COMUNICATO TOP URGENT. Oggetto: Iva 2010 Prestazione di servizi (modalità di fatturazione dei trasporti di merce).

COMUNICATO TOP URGENT. Oggetto: Iva 2010 Prestazione di servizi (modalità di fatturazione dei trasporti di merce). COMUNICATO TOP URGENT Oggetto: Iva 2010 Prestazione di servizi (modalità di fatturazione dei trasporti di merce). In attesa del recepimento nell ordinamento italiano delle modifiche apportate dalla direttiva

Dettagli

I DEPOSITI IVA PRINCIPI GENERALI E RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA

I DEPOSITI IVA PRINCIPI GENERALI E RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA I DEPOSITI IVA PRINCIPI GENERALI E RECENTE EVOLUZIONE NORMATIVA DEPOSITO IVA art. 50-bis, DL 331/1993 Istituto che assolve ad una funzione di pura convenienza finanziaria, in quanto consente di rinviare

Dettagli

Torino, 27 Giugno 2013 Centro Congressi Lingotto A cura di Stefano Garelli

Torino, 27 Giugno 2013 Centro Congressi Lingotto A cura di Stefano Garelli Fare business in Nord America: focus Georgia e Michigan Supporto consulenziale CEIP - Regole fiscali tra Usa e Italia Torino, 27 Giugno 2013 Centro Congressi Lingotto A cura di Stefano Garelli 1 CASISTICA

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DELMASTRO DELLE VEDOVE, MARTINAT, ZACCHERA, RASI, FOTI, MIGLIORI, LANDI, BUTTI, PASETTO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DELMASTRO DELLE VEDOVE, MARTINAT, ZACCHERA, RASI, FOTI, MIGLIORI, LANDI, BUTTI, PASETTO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2240 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI DELMASTRO DELLE VEDOVE, MARTINAT, ZACCHERA, RASI, FOTI, MIGLIORI, LANDI, BUTTI, PASETTO Norme

Dettagli

Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012

Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012 CIRCOLARE A.F. N. 40 del 16 Marzo 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Legge comunitaria 2010: le novità in ambito Iva dal 17 marzo 2012 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla delle novità

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008

CIRCOLARE N. 52/E. Roma,30 luglio 2008 CIRCOLARE N. 52/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,30 luglio 2008 Oggetto: Adempimenti necessari per l immatricolazione di veicoli di provenienza comunitaria articolo 1, comma 9, del decreto

Dettagli

L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com

L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com Tra i contratti d impresa, il consignment stock agreement, o più semplicemente

Dettagli

Dott. Davide FERRE - Commercialista

Dott. Davide FERRE - Commercialista REGIONE AUTONOMA VALLE D AOSTA ASSESSORATO AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI DIREZIONE PRODUZIONI VEGETALI E SERVIZI FITOSANITARI Ufficio formazione professionale e aggiornamento Dott. Davide FERRE - Commercialista

Dettagli

DOCUMENTO FONDAMENTALE per le operazioni che rientrano nel campo d applicazione IVA è la FATTURA

DOCUMENTO FONDAMENTALE per le operazioni che rientrano nel campo d applicazione IVA è la FATTURA DOCUMENTO FONDAMENTALE per le operazioni che rientrano nel campo d applicazione IVA è la FATTURA VIENE UTILIZZATA DALLA GENERALITA DEI SOGGETTI PASSIVI SIA QUANDO EFFETTUANO OPERAZIONI IMPONIBILI, NON

Dettagli

A tutti i Sigg.ri Clienti loro sede LE NOVITA 2013 SULLE REGOLE DI FATTURAZIONE

A tutti i Sigg.ri Clienti loro sede LE NOVITA 2013 SULLE REGOLE DI FATTURAZIONE A tutti i Sigg.ri Clienti loro sede Castelfranco Veneto, 7 gennaio 2013 Oggetto: circolare informativa. LE NOVITA 2013 SULLE REGOLE DI FATTURAZIONE Segnaliamo a tutti i Sigg.ri Clienti che, a decorrere

Dettagli

Fiscalità 2015: RECENTI SENTENZE E PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI IVA. Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015. In collaborazione con

Fiscalità 2015: RECENTI SENTENZE E PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI IVA. Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015. In collaborazione con Fiscalità 2015: RECENTI SENTENZE E PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI IVA Dr Alberto Perani Milano, 24 febbraio 2015 In collaborazione con Recenti sentenze e provvedimenti in materia di Iva Corte di Giustizia

Dettagli

11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre

11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre Primo Corso Base di Contabilità Bilancio e Diritto Tributario 2011 11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre Territorialità art.

Dettagli

Indice generale sistematico

Indice generale sistematico Indice generale sistematico Prefazione del Vice Ministro delle Attività Produttive con delega al Commercio estero, on. A. Urso Prefazione del prof. V. Uckmar Prefazione del Rettore dell Istituto Universitario

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà

Dettagli

MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners

MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners MAURIZIO MARTINI ENZO DRAPELLI partners ragionieri commercialisti economisti d impresa valdagno (vi) via l. festari,15 tel. 0445/406758/408999 - fax 0445/408485 dueville (vi) - via g. rossi, 26 tel. 0444/591846

Dettagli