GESTIONE EMERGENZA NEVE 31 GENNAIO 13 FEBBRAIO 2012

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1 GESTIONE EMERGENZA NEVE 31 GENNAIO 13 FEBBRAIO 2012

2 L EVENTO Complessivamente dal 31 gennaio al 13 febbraio sono stati registrati i seguenti spessori del manto nevoso Parte orientale della Regione: fascia collinare da 150 a 300 cm (localmente anche maggiori per effetto del vento); in pianura, valori contenuti entro il metro, ad eccezione di Forlì e Cesena dove sono stati registrati spessori rispettivamente di 165 e 195 cm. Parte centrale della Regione: nelle città di Bologna, Modena e Reggio Emilia, valori cumulati compresi tra 60 e 100 cm; quantitativi maggiori sono stati invece registrati sulla fascia collinare e basso montana della provincia di Bologna. Parte occidentale della Regione: Province di Parma e Piacenza, valori da 20 a 40 cm nella fascia di pianura (capoluoghi compresi) e un massimo di 110 cm nell alto Appennino parmense.

3 PROVVEDIMENTI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA Emanazione di 11 allerte da parte dell Agenzia regionale di Protezione Civile Emanazione del Decreto del Presidente della Giunta regionale n.11 del 6 febbraio 2012 Dichiarazione dello stato di crisi regionale fino al 31 maggio 2012 per le eccezionali nevicate e gelate nei territori delle province di Rimini, Forli'-Cesena, Ravenna, Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Predisposizione del Piano operativo regionale per fronteggiare le avversità atmosferiche in atto nel territorio regionale di cui al DPCM 8 febbraio 2012 e DPGR n. 11 del 6/02/2012

4 MODELLO DI INTERVENTO A partire dalle prime giornate dell evento è stata potenziata l attività del Centro Operativo Regionale (COR) dell Agenzia regionale di Protezione Civile: da venerdì 3 febbraio è stata estesa l operatività H24, per tutta la durata dell emergenza, mantenendo continui contatti con le componenti istituzionali e le strutture operative del Sistema regionale e nazionale di Protezione Civile: Sala Italia del Dipartimento nazionale di Protezione civile Sale operative territoriali Centri di coordinamento attivati localmente Enti Locali Società ed Enti di gestione dei servizi pubblici essenziali (Enel, Hera, Telecom) e viabilità (Anas e Società Autostrade). Inoltre il COR ha assicurato la risposta, mediante il numero verde della protezione civile regionale, ai cittadini in difficoltà

5 MODELLO DI INTERVENTO L intensificarsi dell evento ha reso necessario adeguare il modello di intervento ad una forma più articolata e strutturata richiedendo l attivazione di azioni complesse e il coinvolgimento di numerose strutture operative per la salvaguardia della pubblica incolumità

6 MODELLO DI INTERVENTO A livello provinciale i modelli di intervento per il coordinamento delle azioni sono risultati diversi in ragione delle rispettive peculiarità organizzative Il Prefetto di Forlì-Cesena ha attivato il Centro Coordinamento Soccorsi Il Prefetto di Rimini, d intesa con la Provincia di Rimini, ha attivato due unità di crisi (Alta Valmarecchia e Valconca), coordinati dalla stessa Provincia Il Prefetto di Bologna ha attivato il Comitato Operativo per la Viabilità e convocato un unità di crisi Nelle altre Province della Regione sono rimasti operativi per tutta la durata dell emergenza i Comitati Operativi per la Viabilità Sono stati attivati numerosi Centri Operativi Comunali Le Province di Modena, Parma e Reggio Emilia, interessate in misura minore dall evento, hanno garantito un supporto, con la presenza di propri funzionari, presso i centri di coordinamento attivati nei territori di Rimini e Forlì-Cesena e del Centro Operativo Regionale.

7 MODELLO DI INTERVENTO - VIABILITA Le azioni messe in atto si collocano all interno dei protocolli operativi già in essere con le Società di gestione delle autostrade e delle strade ad alta percorrenza e il Gruppo ferrovie: Piano operativo regionale d emergenza per blocchi prolungati o chiusura del traffico autostradale e delle strade ad alta percorrenza Pianificazione d emergenza per criticità ferroviarie

8 MODELLO DI INTERVENTO VIABILITA STRADALE Le azioni si sviluppano in funzione della classificazione univoca delle soglie elaborate dalle concessionarie autostradali, a cui si associano le soglie per l attivazione del modello di intervento: Nello specifico dell evento neve: Obiettivo: Fase di attenzione codice verde/giallo Fase di preallarme codice rosso Fase di allarme codice nero definire il concorso dell Agenzia regionale protezione civile e del volontariato regionale di protezione civile all attività di assistenza ai soggetti coinvolti in blocchi prolungati del traffico, prevista nei piani redatti dalle Prefetture L attività di assistenza ai soggetti coinvolti in blocchi prolungati del traffico è sempre subordinata alla richiesta dell ente gestore della rete interessata dal blocco. All attivazione della fase di attenzione i coordinamenti provinciali predispongono almeno una squadra dotata di moduli assistenza viaggiatori: bollitori elettrici alimentati da generatori di corrente, termos e bevande liofilizzate. In occasione dell evento neve nelle aree di attesa individuate in corrispondenza dei blocchi della viabilità sono stati forniti generi di conforto alimentari. Soggetti del protocollo operativo: Agenzia regionale Protezione Civile, Società autostradali, ANAS regionale, Prefetture, Province, ARPA SIMC, Coordinamenti provinciali volontariato Contesto: DPCM 27/01/2005 Istituzione presso il Ministero dell Interno di un Centro di Coordinamento Nazionale per fronteggiare le situazioni di crisi in materia di viabilità

9 MODELLO DI INTERVENTO VIABILITA STRADALE Provvedimenti adottati Le prefetture di tutte le province hanno emanato due Ordinanze nei periodi di maggiore criticità per il divieto di circolazione ai veicoli commerciali con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate sulle principali arterie autostradali, statali e provinciali in tutta la Regione Criticità autostradali e strade ad alta percorrenza Il tratto autostradale A14, dove le nevicate sono state più abbondanti, è risultato il più critico a livello regionale. I tratti tra Cattolica e Ancona in direzione sud e tra Pesaro e Rimini in direzione nord sono rimasti chiusi al traffico il giorno 11 febbraio per qualche ora durante il periodo di maggior intensità delle nevicate. Nei tratti autostradali della A1, A13, A15, A21 e A22 si sono verificati rallentamenti e traffico intenso fino a registrare codici rossi al limite della possibile percorribilità a causa delle intense nevicate. La strada statale SS3BIS (E45) è stata chiusa al traffico in più tratti e per periodi più lunghi soprattutto per permettere le operazioni di rimozione della neve. Criticità stradali provinciali e comunali. I maggiori disagi per la viabilità provinciale e comunale si sono registrati nella fascia appenninica della provincia di Forlì Cesena e Rimini con frazioni isolate poiché alcune strade secondarie risultavano impraticabili anche dagli automezzi. Tra il 9 e il 10 febbraio sono state chiuse al traffico 14 strade provinciali nel territorio montano della provincia di Forlì-Cesena e 10 strade provinciali della provincia di Rimini (Alta Valmarecchia e Valconca)

10 MODELLO DI INTERVENTO VIABILITA FERROVIARIA Le azioni si sviluppano in funzione della classificazione univoca delle soglie relative alle emergenze ferroviarie elaborate dal Gruppo Ferrovie dello Stato Fase di attenzione codice verde monitoraggio Fase di preallarme codice giallo predisposizione Fase di allarme codice rosso intervento Obiettivo: Soggetti: Contesto: definire il concorso dell Agenzia regionale protezione civile e del volontariato regionale di protezione civile alla gestione delle situazioni conseguenti a situazioni di crisi sulla rete ferroviaria che attraversa la regione Emilia Romagna Agenzia Regionale Protezione Civile, Gruppo Ferrovie, Prefetture, Province e Coordinamenti provinciali del volontariato il modello di intervento si colloca nell ambito del protocollo d intesa sottoscritto il 26/11/2009

11 MODELLO DI INTERVENTO VIABILITA FERROVIARIA Ferrovie dello Stato Agenzia regionale Protezione Civile Prefettura Coordinamento provinciale del Volontariato Vigili del Fuoco Intervento di assistenza entro un tempo massimo di 3 ore dal blocco del convoglio

12 MODELLO DI INTERVENTO VIABILITA FERROVIARIA Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha mantenuto operative tutte le linee locali regionali dell Emilia Romagna seppur riducendo il numero dei treni e registrando ritardi anche di due ore sulle corse. I disagi sono stati risolti garantendo il trasporto dei passeggeri in altri treni o con trasferimenti mediante pullman. Per blocchi prolungati è stato richiesto al Centro Operativo Regionale ed alle Prefetture interventi urgenti per assistenza ai viaggiatori. Dopo il primo evento meteorologico, per fronteggiare ulteriori criticità lungo la rete ferroviaria, TRENITALIA e RFI hanno predisposto la presenza di personale preposto all assistenza dei passeggeri nelle stazioni di Forlì e Cesena; quest ultima, ritenuta strategica in caso di eventuali emergenze, ha visto garantita la presenza ininterrottamente di uomini e mezzi delle Ferrovie dello Stato, supportati da volontari di Protezione Civile.

13 MODELLO DI INTERVENTO - ENEL, HERA, GESTORI TELEFONIA FISSA E MOBILE Comunicazione tempestiva al Centro Operativo Regionale in caso di guasti o interruzioni del servizio nelle aree colpite dall'emergenza Segnalazione al Centro Operativo Regionale in merito alla necessità di interventi specialistici di supporto: aperture di piste di accesso, disponibilità di mezzi speciali per il raggiungimento dei punti della rete interessata da guasti Durante le giornate di maggiore criticità dell emergenza neve è stato presente un funzionario ENEL presso il Centro Operativo Regionale

14 MODELLO DI INTERVENTO - ENEL, HERA, GESTORI TELEFONIA FISSA E MOBILE Criticità registrate Interruzione temporanea della fornitura dei principali servizi pubblici essenziali, quali energia elettrica, gas, acqua e telefonia, in modo particolare nella zona dell Alta Valmarecchia.

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