Le mie idee di governo per le politiche sociali e le famiglie.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le mie idee di governo per le politiche sociali e le famiglie."

Transcript

1 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 1 Aldo Forte INNOVAZIONE, SERVIZI, CITTADINANZA SOLIDALE Le mie idee di governo per le politiche sociali e le famiglie. Piccolo racconto di 2 anni e mezzo di decisioni, passioni,incontri

2 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 2 20 novembre 2012 Abbiamo consegnato stamattina i primi bonus bebè. Questa è una straordinaria e simpaticissima #Famiglia. Guardate che belli i 4 fratellini. 2

3 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 3 INDICE IL SENSO DELL AZIONE DI GOVERNO. Il sociale priorità politica. FAMIGLIE. Da cosa e con chi ripartire. VECCHIE E NUOVE POVERTÀ. Rispondere alle vulnerabilità del terzo millennio. DISABILITÀ Una rivoluzione di pensiero possibile. TERZA ETÀ. Il tempo del raccolto e non della perdita. IMMIGRAZIONE. Costruire la cittadinanza dei nuovi italiani. INTEGRARE SOCIALE E SANITÀ. Un assistenza più appropriata e vicina alle persone. TRASPARENZA E INNOVAZIONE. Il sociale 2.0. VOLONTARIATO E TERZO SETTORE. La solidarietà che produce ricchezza sociale. 3

4 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 4 IL SENSO DELL AZIONE DI GOVERNO. IL SOCIALE COME PRIORITÀ POLITICA. Ogni resoconto porta con sé i primi passi del nuovo cammino. In queste pagine c è un piccolo racconto di due anni e mezzo vissuti tra tanti incontri e passioni, che mi hanno condotto a prendere decisioni importanti per le persone e le famiglie che vivono nel Lazio. Un bilancio dei progetti messi in campo, dei nuovi servizi che hanno visto la luce, delle iniziative con cui ho cercato di rispondere ai bisogni e alle fragilità emersi in maniera ancora più vistosa con la crisi. Una crisi che ha inciso profondamente con il taglio quasi totale dei trasferimenti statali sul sociale, al quale ho risposto con il mio impegno, garantendo gli stessi livelli di investimento del passato e riuscendo su alcune 4

5 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 5 specifiche tematiche a potenziarli. Le parole chiave sono state e rimangono: continuità, innovazione e cittadinanza solidale. La continuità dell assistenza per salvaguardare il diritto alla salute e alla qualità della vita, così come al lavoro. L innovazione per rispondere alle trasformazioni sociali ed economiche, per alleggerire la macchina burocratica e avvicinare l istituzione ai cittadini. La cittadinanza solidale per valorizzare il non profit e il terzo settore, elevarli a modelli ed esempi da seguire soprattutto tra le nuove generazioni. Questi due anni e mezzo hanno tracciato una strada, intessuta di una fitta rete di relazioni con chi soffre e con chi giorno dopo giorno, all interno del sistema socioassistenziale regionale e del mondo del volontariato e della cooperazione sociale, intercetta le difficoltà, immagina e progetta risposte e le concretizza. Una strada che mi auguro possa continuare. Perché se vuoi andare veloce, vai da solo. Ma se vuoi andare lontano, vai insieme. E questo è il tempo di guardare insieme al futuro, affinché possa continuare. 5

6 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 6 FAMIGLIE. Da cosa e con chi ripartire. Parlare delle famiglie vuol dire parlare del protagonista principale del welfare e della vita delle nostre comunità. Non vuol dire compiere scelte settoriali, né dipendenti da altre presunte priorità. Le famiglie sono la priorità. Ed è dal loro punto di vista che occorre dare visione di insieme a tutte le diverse scelte di governo, come ho cercato di fare nel Lazio con il 1 Piano regionale sulla famiglia. Un piano di investimenti strutturali sulla genitorialità, sui servizi all'infanzia, sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Sostenere le famiglie e l infanzia significa accrescere la produttività delle imprese, ridurre il gap occupazionale che le madri ancora registrano nei confronti dei papà, creare nuove opportunità per i giovani, valorizzare il ruolo delle associazioni e delle imprese sociali, sostenendo chi si prende cura dei propri cari. 17 giugno 2011 Abbiamo approvato il 1 Piano #Famiglia nel Lazio. Da oggi siamo più vicini alle famiglie con risposte strutturali ai loro bisogni. 6

7 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 7 BONUS BEBÈ. ACCOMPAGNARE PER MANO L INFANZIA NEI SUOI PRIMI PASSI. Un contributo economico distribuito sotto forma di voucher cartacei da spendere esclusivamente per l acquisto di prodotti per l infanzia nei negozi e nelle farmacie convenzionate. Un piccolo sostegno, ma concreto e immediato, che ha raggiunto oltre 21 mila bambine e bambini nati nel 2011 da famiglie economicamente fragili. ASILI NIDO. ESSERE GENITORI E CONTINUARE A VIVERE NEL MONDO DEL LAVORO. In tre anni hanno aperto le loro porte 200 nuovi asili nido in tutto il Lazio. Come provato dall indagine 2012 dell Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, grazie agli investimenti regionali il Lazio è la regione con le tariffe dei nidi comunali più basse in Italia. Per una famiglia che vive nel Lazio, infatti, mandare il proprio bambino al nido comunale costa in media 283 euro al mese, rispetto ad una media nazionale di 302 euro. ADOZIONI E AFFIDO FAMILIARE. DONARE AI BAMBINI L AMORE DI CUI HANNO BISOGNO. Meno burocrazia, più informatizzazione e una maggiore vicinanza alle coppie durante tutto il percorso adottivo, oltre al sostegno economico per le famiglie affidatarie. Con la collaborazione attiva del Tribunale di Roma per i minorenni e dei Gruppi integrati di lavoro regionali per le adozioni, il Lazio si è dotato di una Banca dati sulle adozioni, unica in Italia, e di uno Sportello informativo sulle adozioni nazionali e internazionali. Due servizi innovativi per permettere ai bambini delle case famiglia di trovare in tempi più rapidi un ambiente sereno e caloroso nel quale abitare e crescere. 7

8 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 8 VECCHIE E NUOVE POVERTÀ. Rispondere alle vulnerabilità del terzo millennio. Al concetto di povertà con la crisi si è sostituito quello di vulnerabilità. Non si tratta più solo dei senzatetto: le difficoltà economiche stanno diventando una presenza quotidiana per una fascia di popolazione sempre più vasta, dai confini difficili da definire con esattezza. Tre italiani su dieci sono a rischio povertà: le famiglie del vecchio ceto medio; i giovani che non studiano né cercano o trovano lavoro; i genitori, per lo più i padri, che escono da un divorzio senza neanche più un tetto. Sono solo alcuni dei nuovi poveri, per lo più invisibili, che potrebbero costituire un emergenza se non affrontata in tempo. 15 maggio 2012 Aperto Free Temporary Shop, negozio di vestiti gratis per bambini poveri. Mary, 6 anni, ha detto: tutti i bambini devono avere un negozio così 8

9 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 9 PIANO CONTRO LA POVERTÀ. UNA RETE DI SOLIDARIETÀ QUALIFICATA SUL TERRITORIO. Un piano regionale che, per la prima volta, ha tenuto insieme diciotto tra le più importanti associazioni che lottano contro la povertà: Caritas, Centro Astalli, Centro Don Orione, Comunità Sant Egidio, Fondazione don Luigi di Liegro, Centro Elis, Capodarco onlus, Opera don Calabria, Opera Don Guanella, Don Bosco, Centro italiano opere femminili salesiane del Lazio, Acse - Associazione comboniana, Unitalsi, Frati minori onlus, Casa dei Diritti sociali, Acli, Agop onlus, Associazione Salvamamme. PIANO CONTRO LA POVERTÀ. INTERVENTI MIRATI PER RISPONDERE ALLE FRAGILITÀ. Il piano ha permesso di mettere in campo una serie di azioni per aiutare le famiglie dei bambini gravemente ricoverati negli ospedali del Lazio; per dare una prospettiva di vita e di lavoro ai ragazzi e alle ragazze che hanno avuto problemi con la giustizia e hanno abbandonato la scuola; per offrire un tetto, come ad esempio con la Casa dei papà a Latina, destinata ai genitori separati in difficoltà economica; per assistere a casa gli anziani, accogliere le mamme sole e rispondere alle difficoltà delle famiglie attraverso i Centri di ascolto sul territorio. Un piano che ha risposto anche alle povertà storiche, potenziando le risorse per garantire a un numero maggiore di persone un pasto caldo in oltre 50 mense sociali e un riparo contro il freddo nei servizi di accoglienza notturna, con l apertura, ad esempio, della nuova struttura della Fondazione Centro Astalli e la ristrutturazione dell Ostello Caritas alla stazione Termini di Roma. 9

10 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 10 DISABILITÀ. Una rivoluzione di pensiero possibile. Tra le esperienze più toccanti dei due anni e mezzo vissuti da assessore, c è l incontro con un gruppo di ragazzi sordi che ha dato vita a un corpo di ballo. Chi lo ha detto che un sordo non possa ballare? Questa è la rivoluzione di pensiero che serve alle politiche sulla disabilità. Perché se da un lato la priorità è garantire la continuità assistenziale e riabilitativa, dall altro è necessario un investimento culturale per abbattere barriere e pregiudizi che non ostacolano solo l inclusione, ma impediscono di guardare a questo mondo come un opportunità e una ricchezza. 19 novembre 2012 Sto uscendo da esibizione di gruppo giovani ballerini sordi. Chi ha detto che non possono ballare? Una delle più belle esperienze 10

11 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 11 RISORSE. MAGGIORI BISOGNI, MAGGIORE ATTENZIONE. Nel 2011 e 2012 sono state stanziate più risorse regionali che in passato per assistere le disabilità sul territorio. Una scelta strategica che ha portato i Comuni a investire su questo settore il 30,5 per cento degli interi stanziamenti regionali sul sociale, risultando la maggiore voce di spesa. Inoltre tutti i disabili oggi possono finalmente dedurre dal conteggio Isee la tariffa della casa in affitto o della struttura socio assistenziale nella quale vivono e accedere, quindi, a maggiori benefici economici sulle prestazioni riabilitative di cui hanno bisogno. SERVIZI. LA CONTINUITÀ ASSISTENZIALE PER SOSTENERE LE FAMIGLIE E DARE CERTEZZE AGLI OPERATORI. Garantita la continuità di trasporto dei disabili da e verso centri di riabilitazione, centri dialisi e centri diurni e quella assistenziale e riabilitativa nei soggiorni estivi. Attivate nuove strutture, come il Centro Sant Alessio per ciechi pluriminorati di Latina e il Polo integrato sulla sordità dell Istituto statale sordi di Roma. Evitata l interruzione dell acquisto dei comunicatori per i malati di Sla. RICERCA. PER SPERARE IN UNA MIGLIORE QUALITÀ DELLA VITA. Il Lazio, prima regione in Italia, ha costituito insieme al Dipartimento di Scienze Cardiovascolari e Respiratorie della Sapienza di Roma un Osservatorio Epidemiologico Nazionale per validare la scoperta sulla Sclerosi multipla del professor Zamboni dell Università di Ferrara, che potrebbe permettere nuove possibilità di cura. INCLUSIONE. PER ABBATTERE LE BARRIERE MENTALI E NON SOLO ARCHITETTONICHE. Guide turistiche per i disabili, anche in mp3 per i non vedenti, con gli itinerari e le strutture accessibili in alcune delle più belle aree naturalistiche e storico-artistiche del Lazio, come i Castelli Romani e il Golfo di Gaeta. Un progetto che ha educato e formato al turismo accessibile gli operatori turistici e gli studenti degli istituti alberghieri del Lazio. I progetti di arteterapia, come Maschere e Tamburi, hanno sfruttato cinema, teatro e musica per superare lo stigma sociale che soprattutto il disagio mentale, purtroppo, porta ancora con sé. 11

12 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 12 TERZA ETÀ. Il tempo del raccolto e non della perdita. Nel 2050 gli over 60 saranno il 40 per cento della popolazione, di cui un terzo sarà costituito da ultraottantenni. Numeri che incideranno sulle questioni del lavoro e delle pensioni, sui consumi di beni e servizi, in particolare quelli sanitari e sociali. Da qui l importanza dell integrazione sociosanitaria e dell invecchiamento attivo. Perché è sbagliato vedere negli anziani un problema sociale, un emergenza sanitaria e un fardello per le giovani generazioni. Essi possono costituire, come già sono spesso nell ambito familiare, ancora una grande ricchezza per le nostre comunità. Tutto ciò è possibile investendo sulla preparazione degli operatori, sulla valorizzazione delle famiglie, sul potenziamento dell assistenza domiciliare, sul coinvolgimento del terzo settore e, prima di tutto, sulla promozione dei corretti stili di vita. Perché se si vive di più, bisogna vivere sani più a lungo. 25 marzo 2012 Da oggi una nuova Odontoambulanza porterà le cure dentistiche direttamente a casa degli anziani. 12

13 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 13 CASE DI RIPOSO. GARANTIRE LA CONTINUITÀ DELL ASSISTENZA. Attraverso una modifica alla normativa regionale, attesa dal 2003, sono state regolarizzate le strutture residenziali per anziani, evitando la chiusura di 150 case di riposo, garantendo a centinaia di anziani di poter continuare a vivere all interno delle strutture dove ricevono assistenza e cure. In più, è stata assicurata la continuità assistenziale agli anziani che passano dallo stato di completa autonomia a quello di non autosufficienza durante la loro permanenza nella casa famiglia. Infatti, a differenza del passato, l anziano può continuare a essere assistito nella casa di riposo fino al trasferimento in una struttura sociosanitaria più adeguata alle sue nuove condizioni, evitando i disagi e i problemi che potrebbero derivare da questa fase di transizione. Il tutto con la garanzia di un assistenza altamente qualificata, sia sociale che sanitaria, predisposta dalla casa di riposo in sinergia con il Centro di assistenza domiciliare dell Asl. CENTRI ANZIANI. DOVE RISCOPRIRSI ATTIVI AL SERVIZIO DELLE COMUNITÀ. Sostenuti i 600 centri anziani del Lazio per fare in modo che, oltre a luoghi di socializzazione, si trasformino in centri dove dare informazioni, fare prevenzione e offrire le prime forme di assistenza sociale, sfruttando il loro radicamento e la loro capillarità che permettono di intercettare i bisogni della terza età e dare risposte direttamente sul territorio. GINNASTICA DOLCE. PREVENIRE I DISTURBI FISICI. Attivati in tutto il Lazio corsi di ginnastica gratuiti per gli over 60. Un progetto che ha previsto anche percorsi di informazione e sensibilizzazione sulle problematiche di salute legate all invecchiamento. E che ha utilizzato la prevenzione come fattore cruciale per il mantenimento e il rafforzamento della funzione cardiovascolare, respiratoria, delle articolarità, dell equilibrio, della memoria attiva, del processo di allontanamento della depressione e della solitudine, oltre a ridurre l uso di farmaci. 13

14 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 14 IMMIGRAZIONE Costruire la cittadinanza dei nuovi italiani. I tanti cittadini immigrati che ormai vivono, costruiscono una famiglia e decidono di far crescere i loro figli in Italia sono una delle più belle realtà del nostro presente. Gli immigrati sono più di 600 mila nel Lazio e circa 50 mila le imprese che gestiscono, producendo ricchezza e occupazione. L immigrazione può rappresentare una delle opportunità del futuro. Però va governata, non subita, attraverso processi di integrazione che costruiscano cittadinanza e senso di appartenenza alle nostre comunità. 9 aprile 2011 Fiumicino. Atterrati 86 minori tunisini da #Lampedusa. Stanchi. Li ospiteremo tutti. Hanno gioito come per un gol. Che emozione! 14

15 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 15 PRIR-LAZIO. UN MODELLO DI ACCOGLIENZA E NON DI SEMPLICE ASSISTENZA. Alloggi temporanei con il coinvolgimento delle Scuole edili, formazione e inserimento lavorativo, matching tra competenze e opportunità individuate con le Camere di commercio: queste le linee guida del progetto Prir, nato in occasione dell emergenza Nord Africa. Il Prir è diventato un modello a livello nazionale per quanto riguarda l accoglienza qualificata e l integrazione dei cittadini immigrati, dei rifugiati politici e dei richiedenti protezione internazionale. Un modello che ha saputo accogliere nel Lazio 9 mila tra rifugiati e richiedenti asilo e il 20 per cento di tutti i minori non accompagnati presenti in Italia. CORSI DI LINGUA ITALIANA. L INTEGRAZIONE CHE PARTE DALLA CULTURA. Nel Lazio è nato un nuovo sistema interistituzionale di governance per la formazione linguistica degli immigrati, che mette in rete Regione, Ufficio scolastico regionale, i 37 Ctp del Lazio e le associazioni. Nel 2011, in 165 sessioni, sono stati oltre i cittadini immigrati che hanno superato il test di lingua italiana nel Lazio (il 16 per cento a livello nazionale). Nel 2012 sono partiti altri 60 corsi per l apprendimento della lingua e della cultura italiana attraverso i Ctp delle scuole pubbliche. 15

16 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 16 INTEGRARE SOCIALE E SANITÀ. Un assistenza più appropriata e vicina alle persone. L ospedale non è l unica risposta, né sempre la più appropriata. Ecco perché abbiamo puntato su un assistenza diffusa e continuativa sul territorio, che alle risposte sanitarie integri quelle socio-assistenziali e privilegi l assistenza domiciliare. Un assistenza che ha costi cinque volte inferiori rispetto a quelli della lungodegenza e garantisce una qualità della vita migliore a chi affronta disagi sociali o problemi di salute. Una strada che aumenta il peso e la presenza del sistema socio-assistenziale, avvicina i servizi alle persone e alle famiglie e garantisce un assistenza più immediata e appropriata in piena sinergia con le strutture ospedaliere. 27 ottobre 2010 Presentato Rapporto su servizi sociali nel #Lazio. Offerta squilibrata e aumento bisogni. Più integrazione sociosanitaria unica strada. 16

17 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 17 PUNTI UNICI DI ACCESSO. UN LUOGO UNICO PER RISPOSTE CERTE AI DIVERSI BISOGNI. Un nuovo modello di assistenza, con l apertura di 43 Punti unici di accesso (PUA) nei quali gli operatori qualificati del Pua individuano i problemi socio-sanitari delle persone più deboli e le accompagnano verso le strutture più adatte. Una vera e propria presa in carico totale della persona nella complessità e globalità dei suoi bisogni e con un'attenzione particolare alla famiglia. ASSISTENZA DOMICILIARE. MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA VITA DI CHI SOFFRE CON CURE VICINO AI PROPRI CARI. 600 nuovi assistenti familiari, grazie a maggiori investimenti sulla formazione degli operatori. Avviata con il Policlinico Umberto I e l Associazione italiana contro le leucemie la Rete regionale di cure domiciliari per assistere 700 persone con tumori del sangue, migliorando la qualità della vita e riducendo i ricoveri impropri. Attivato il 1 Piano regionale Alzheimer, che potenzia assistenza domiciliare, centri diurni e servizi di sollievo, formazione degli operatori e informazione dei familiari. Realizzato, in sinergia con l Inpdap, il progetto Home Care Premium, per offrire assistenza domiciliare ai disabili parenti di dipendenti della PA. INVESTIMENTI OCULATI. CONIUGARE ASSISTENZA E RISPARMIO. Investimenti sulla distribuzione dei prodotti alimentari aproteici ai malati di reni cronici, per ritardare la dialisi e ottimizzare le risorse. Sostegno al Centro alcologico regionale, che realizza percorsi di recupero e di riabilitazione, prevenendo gli stadi più gravi dell alcolismo: il Centro è passato dalle prestazioni del 2011 alle del 2012, fornisce assistenza a 450 nuovi alcolisti ed è diventato un eccellenza nazionale sugli studi e la cura della sindrome feto alcolica, che in Italia colpisce 25 mila bambini nati da madri bevitrici. OPERATORI SOCIO-SANITARI. SALVAGUARDARE IL LAVORO INNALZANDO LA QUALITÀ DELLE PRESTAZIONI. Attivati nel Lazio, colmando un vuoto che si prolungava dal 2001, i corsi di formazione per permettere a circa 2 mila operatori di acquisire la qualifica di Operatore sociosanitario (OSS) secondo gli standard europei. Un intervento che ha salvaguardato l occupazione degli operatori e innalzato la qualità dell assistenza. 17

18 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 18 TRASPARENZA E INNOVAZIONE. Il sociale 2.0 La parola innovazione è spesso usata, ma quasi mai in relazione ai servizi e alle politiche sociali. Eppure anche per il sociale oggi è una leva strategica. A cominciare dai nuovi strumenti informatici che riducono i costi e la burocrazia e migliorano lo scambio di informazioni tra istituzioni, territori e cittadini, per una programmazione sociale che parta dall ascolto dei bisogni in tempo reale. Questo è lo spirito, ad esempio, della cartella sociale : l equivalente sociale e digitale della cartella clinica, che fornisce agli operatori locali uno strumento informatico standard per erogare servizi personalizzati a ogni cittadino, in base alla sua storia e alle sue esigenze. Per servizi sociali sempre più vicini alla persona e alle famiglie. 3 giugno 2011 Abbiamo inaugurato il nuovo sito per il terzo settore. Il #sociale oggi è più #social. 18

19 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 19 SOCIALELAZIO.IT. UN LIBRO APERTO SULLE ATTIVITÀ E I SERVIZI DELL ASSESSORATO. Le Politiche sociali regionali hanno un nuovo sito Internet, sul quale in tempo reale sono pubblicati tutti gli atti e gli aggiornamenti sui procedimenti amministrativi. Con una Mappa interattiva di tutti i servizi socio-assistenziali del Lazio al servizio di persone e famiglie. ARTES. FARE DEL BENE SIGNIFICA ANCHE FARLO PER BENE. Artes è la nuova piattaforma web che ha permesso di informatizzare Albi e Registri di cooperative sociali, associazioni e organizzazioni di volontariato, azzerando un flusso di circa documenti cartacei all anno e rendendo disponibili tutte le informazioni sull avanzamento delle richieste di finanziamento. PIANI DI ZONA. TRACCIARE UNA MAPPA DEL SISTEMA SOCIALE REGIONALE. La piattaforma regionale per i Piani di zona permette ai 55 distretti socio-assistenziali di monitorare la realizzazione e il finanziamento del loro Piano e alla Regione di disporre di una Banca dati completa e aggiornata su servizi, progetti e operatori del sistema socio-assistenziale regionale. ADOTTAMI. PERCHÉ SE ADOTTI, AMI. La piattaforma AdottAMI contiene 2 mila fascicoli delle coppie adottive interessate alle adozioni nazionali e internazionali. Un sistema informatico che permette di abbinare con un solo clic le coppie che per caratteristiche meglio rispondono ai bisogni del bambino dichiarato adottabile. 19

20 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 20 VOLONTARIATO E TERZO SETTORE. La solidarietà che produce ricchezza sociale. Il volontariato e il terzo settore, più di altri, hanno le potenzialità e le caratteristiche per reagire alla crisi economica ed etica, puntando sull innovazione, sull organizzazione e sulla qualità dei servizi. Il sociale può essere un fattore di sviluppo e il terzo settore il motore della crescita economica e di valori. La strada sulla quale continuare va in un unica direzione: sostituire la spontaneità con la sistematicità, passare dalla logica del dono a quella dell impresa, trasformare le buone azioni in un sistema solidale di qualità. 3 febbraio 2012 Nevica. Ondata #maltempo senza precedenti. Senza lavoro e solidarietà volontari non avremmo potuto soccorrere tutti. Grazie! 20

21 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 21 SERVIZIO CIVILE REGIONALE. PERCHÉ IL FUTURO DEI GIOVANI È ADESSO. In un momento storico in cui i giovani corrono il rischio di rimanere a corto di punti di riferimento, l esperienza del Servizio civile può avere un impatto senza pari nella formazione civica, umana e professionale di tanti ragazzi e ragazze. Un esperienza che nel Lazio, in controtendenza rispetto allo scenario nazionale, si è allargata: grazie agli investimenti e alle profonde innovazioni normative il numero dei progetti è cresciuto del 50 per cento, passando da 81 a 121. E così cento ragazzi in più hanno potuto mettere il loro impegno al servizio delle comunità nelle quali vivono: erano 691 nel 2011, sono stati 788 nel I PROGETTI. IL MONDO DELLA SOLIDARIETÀ CHE SI FA SISTEMA A PARTIRE DALLE BUONE PRASSI. Una rete di solidarietà che tiene assieme 5 mila famiglie e aiuta 8 mila bambini poveri nel Lazio, creata con l Associazione Salvamamme. Progetti come il Camper bebè, il Free temporary shop e il SalvamammeBua costituiscono buone prassi e modelli per tutto il Paese, perché non sono progetti di beneficenza, ma di solidarietà al più alto livello. La Cittadella del sociale, unica in Italia, che vedrà presto la luce grazie all Istituto di Santa Maria in Aquiro. E ancora i progetti dell Associazione volontari del Capitan Ultimo, che presso la Tenuta della Mistica realizzerà un Campus della legalità e della solidarietà dove formare i giovani che hanno avuto problemi con la giustizia e permettere il loro reinserimento nella società. Questi sono solo alcuni esempi delle associazioni sostenute e valorizzate dal 2010 al 2012, tutti esempi della forza del volontariato. 21

22 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina facebook.com/aldo.forte.5 youtube.com/user/fortealdo

23 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 23 GRUPPO CONSILIARE UDC REGIONE LAZIO 23

24 ALDO FORTE IMPAGINATO_Layout 1 14/12/ Pagina 24 ALDOFORTE.IT

PIANO CONTRO LA POVERTÀ

PIANO CONTRO LA POVERTÀ PIANO CONTRO LA POVERTÀ LE AZIONI DELLA REGIONE LAZIO PER CONTRASTARE ARE VECCHIE E NUOVE FORME DI VULNERABILITÀ ASSESSORATO POLITICHE SOCIALI E FAMIGLIA EMPORIO DELLA SOLIDARIETÀ Finanziamento del progetto

Dettagli

Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità

Servizi Sociali. in evoluzione: da selettività ad universalità Servizi Sociali in evoluzione: da selettività ad universalità Complessità Non Non si si limitano ad ad un un tempo preciso della della vita vita Pluralità di di interventi Personalizzazione degli degli

Dettagli

ACCORDO PIANI TRIENNALI DI AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 2010-2012

ACCORDO PIANI TRIENNALI DI AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 2010-2012 ACCORDO PIANI TRIENNALI DI AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 2010-2012 In vista della predisposizione e dell approvazione dei Piani triennali di Ambito territoriale sociale 2010-2012, le Segreterie provinciali

Dettagli

Invecchiare con cura: tutelare la libertà di scelta dell anziano e dei familiari

Invecchiare con cura: tutelare la libertà di scelta dell anziano e dei familiari Nono Seminario regionale della Rete europea dei difensori civici Cardiff 22 24 giugno Seconda sessione: Promuovere i diritti di una popolazione che invecchia Invecchiare con cura: tutelare la libertà di

Dettagli

Laboratorio Servizi nell area DISABILI

Laboratorio Servizi nell area DISABILI Laboratorio Servizi nell area DISABILI 1 Studio sui servizi alla persona disabile a Roma Luglio 2007 Nella legislazione italiana, la tutela assistenziale del cittadino disabile si è avuta: 1. Negli anni

Dettagli

Politiche Per la Buona Permanenza a domicilio dell anziano non autosufficiente. Esperienze e spunti

Politiche Per la Buona Permanenza a domicilio dell anziano non autosufficiente. Esperienze e spunti Università Vita e Salute Milano Politiche Per la Buona Permanenza a domicilio dell anziano non autosufficiente. Esperienze e spunti Georgia Casanova Università Vita e Salute San Raffaele, Milano geo.casanova@gmail.com

Dettagli

I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO

I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO SERVIZI RESIDENZIALI I SERVIZI DI PRONTA ACCOGLIENZA: IL CENTRO PER L INFANZIA IL CENTRO DI PRONTA ACCOGLIENZA Il Centro per l Infanzia accoglie bambini

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Pari Opportunità Regione Calabria Le politiche conciliative nel Por Calabria FSE 2007/2013: la strategia del dual approach per garantire il gender mainstreaming

Dettagli

Programma di sviluppo della partecipazione comunitaria alla definizione del PlUS 2016/2018

Programma di sviluppo della partecipazione comunitaria alla definizione del PlUS 2016/2018 Tavoli TemaTiCi 2015 Programma di sviluppo della partecipazione comunitaria alla definizione del PlUS 2016/2018 Comunità solidale, welfare di tutti: costruiamo insieme il piano dei servizi alla persona

Dettagli

Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011

Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011 Appunti per una tavola rotonda Ponzano Veneto, 20 maggio 2011 TARGET persone non autosufficienti di norma anziani, con esiti di patologie fisici, psichici, sensoriali e misti non curabili a domicilio MISSION

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Politiche Sociali e Famiglia;

LA GIUNTA REGIONALE. SU PROPOSTA dell Assessore alle Politiche Sociali e Famiglia; Oggetto: Piano di utilizzazione annuale 2011 degli stanziamenti per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali. Approvazione documento concernente Linee guida ai Comuni per l utilizzazione

Dettagli

Quattro anni di attività in Consiglio Regionale della Campania. Un anno di attività come Assessore alle Politiche Sociali

Quattro anni di attività in Consiglio Regionale della Campania. Un anno di attività come Assessore alle Politiche Sociali Quattro anni di attività in Consiglio Regionale della Campania Un anno di attività come Assessore alle Politiche Sociali Incarichi assunti in seno alla Giunta Regionale della Campania: Assessore regionale

Dettagli

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus

Centro Polifunzionale di Gavirate. Centro di Accoglienza di Cittiglio. Fondazione FELICITA MORANDI. Associazione IL PASSO onlus Centro di Accoglienza di Cittiglio Centro Polifunzionale di Gavirate Fondazione FELICITA MORANDI Associazione IL PASSO onlus Luglio 2012 FONDAZIONE FELICITA MORANDI Servizi e interventi a favore dei minori

Dettagli

Assessore alle politiche per il il Benessere dei Cittadini. Simona Benedetti

Assessore alle politiche per il il Benessere dei Cittadini. Simona Benedetti Assessore alle politiche per il il Benessere dei Cittadini Simona Benedetti Persone Persone assistite assistite In aumento anziani, famiglie e minori seguiti Anno 2007 2008 2009 2010 Anziani 1475 1718

Dettagli

Città di Enna AREA 5 G.R.I.T.

Città di Enna AREA 5 G.R.I.T. Città di Enna AREA 5 G.R.I.T. SEZIONE 1. DATI ANAGRAFICI DELL ORGANIZZAZIONE Denominazione dell Organizzazione Acronimo (Sigla) Indirizzo della sede Presso¹ CAP Telefono Comune Fax E-mail PEC Sito web

Dettagli

Rete delle RSA. Rete sanitaria delle ASL. Reti della sussidiarietà. Le tre Reti a regime

Rete delle RSA. Rete sanitaria delle ASL. Reti della sussidiarietà. Le tre Reti a regime Rete sanitaria delle ASL Reti della sussidiarietà Rete delle RSA Le tre Reti a regime 1997 1999 2002 2004 2001 2004 2008 Soffermiamo l attenzione sul titolo: GOVERNO DELLA RETE DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI

Dettagli

ALLEGATO B UNA DEFINIZIONE DI DISTRETTO DI WELFARE: una offerta ampia e diversificata di servizi; una capacità di costruire filiere

ALLEGATO B UNA DEFINIZIONE DI DISTRETTO DI WELFARE: una offerta ampia e diversificata di servizi; una capacità di costruire filiere ALLEGATO B UNA DEFINIZIONE DI DISTRETTO DI WELFARE: una offerta ampia e diversificata di servizi; una capacità di costruire filiere (dal Bilancio Sociale di sistema del Consorzio Comunità Brianza 2012)

Dettagli

20 anni al servizio delle persone

20 anni al servizio delle persone 20 anni al servizio delle persone CHI SIAMO Nata a Bologna nel 1994, Àncora è una Cooperativa sociale di servizi alla persona che si occupa della gestione di servizi socio assistenziali, sanitari ed educativi

Dettagli

PIATTAFORMA DEI SINDACATI PENSIONATI SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL DELLA LOMBARDIA SULLA NON AUTOSUFFICIENZA

PIATTAFORMA DEI SINDACATI PENSIONATI SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL DELLA LOMBARDIA SULLA NON AUTOSUFFICIENZA PIATTAFORMA DEI SINDACATI PENSIONATI SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL DELLA LOMBARDIA SULLA NON AUTOSUFFICIENZA Con l allungamento della vita, l età media e le condizioni fisiche e psichiche le caratteristiche

Dettagli

FONDAZIONE DI COMUNITÀ VICENTINA PER LA QUALITÀ DI VITA ONLUS. con sede in Montecchio Precalcino - via Europa Unita, 2 Codice Fiscale N.

FONDAZIONE DI COMUNITÀ VICENTINA PER LA QUALITÀ DI VITA ONLUS. con sede in Montecchio Precalcino - via Europa Unita, 2 Codice Fiscale N. FONDAZIONE DI COMUNITÀ VICENTINA PER LA QUALITÀ DI VITA ONLUS con sede in Montecchio Precalcino - via Europa Unita, 2 Codice Fiscale N. 00946860244 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SUL BILANCIO

Dettagli

I disabili (di età superiore a 18 anni)

I disabili (di età superiore a 18 anni) 3.9 3.8 I disabili (di età superiore a 18 anni) ambiti bisogni SERVIZI C.I.S.S. DOMICILIARITà POVERTà LAVORO RESIDENZIALITà Continuare a vivere nel proprio ambiente di vita Avere un sostegno quando la

Dettagli

La Cooperativa Gnosis si sta impegnando in questi ultimi anni nella sperimentazione di un modello virtuoso di collaborazione con i Servizi di Salute

La Cooperativa Gnosis si sta impegnando in questi ultimi anni nella sperimentazione di un modello virtuoso di collaborazione con i Servizi di Salute La Cooperativa Gnosis si sta impegnando in questi ultimi anni nella sperimentazione di un modello virtuoso di collaborazione con i Servizi di Salute Mentale, gli Enti locali, le Associazioni dei Familiari

Dettagli

Associazione di volontariato Ain Karim Via Galla Placidia 63 00159 Roma -------------------------------- Tel. 0643533523 Fax 0643568679

Associazione di volontariato Ain Karim Via Galla Placidia 63 00159 Roma -------------------------------- Tel. 0643533523 Fax 0643568679 1 Associazione di volontariato Ain Karim Via Galla Placidia 63 00159 Roma ----------- Tel. 0643533523 Fax 0643568679 Oltre l affido L Associazione Ain Karim opera ormai da circa sette anni a sostegno di

Dettagli

Servizi e interventi per i disabili

Servizi e interventi per i disabili Servizi e interventi per i disabili Il termine prendere ha in sé diversi significati: portare con sé, interpretare, giungere a una decisione, scegliere, ma anche subire, catturare, pervadere, occupare.

Dettagli

COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI. Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali

COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI. Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali Premessa COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali In un contesto di forte difficoltà economica e finanziaria

Dettagli

PROGRAMMA ELETTORALE MOVIMENTO 5 STELLE 2015-2020

PROGRAMMA ELETTORALE MOVIMENTO 5 STELLE 2015-2020 PROGRAMMA ELETTORALE MOVIMENTO 5 STELLE 2015-2020 PUNTO (3) SANITA E SERVIZI SOCIALI 1 2 SANITA' E SERVIZI SOCIALI L indirizzo sociale, ovvero il cittadino al centro del progetto comunale, è un punto fondamentale

Dettagli

Ciao, avevo bisogno di una mano per stare bene

Ciao, avevo bisogno di una mano per stare bene Cooperativa Sociale Mission. Promuovere e perseguire lo sviluppo d autonomie di persone con svantaggi psicofisici, favorendo l integrazione e la cultura dell accoglienza nella comunità locale, attraverso

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AI TITOLI SOCIALI Art. 1 Oggetto del regolamento Il presente regolamento disciplina, all interno di un sistema integrato di interventi e servizi sociali di competenza dei comuni

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA

L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA L ASSOCIAZIONISMO FEMMINILE MIGRANTE IN EMILIA-ROMAGNA Intrecci per una rete di associazioni di donne migranti e italiane ALCUNI DATI DI CONTESTO L immigrazione straniera in Emilia-Romagna raggiunge al

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato NACCARATO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1552 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato NACCARATO Disciplina per l affido dell anziano e dell adulto per la salvaguardia del diritto

Dettagli

Azioni di sistema. FNPS 72.659,77 Totale 72.659,77

Azioni di sistema. FNPS 72.659,77 Totale 72.659,77 Comuni del Baianese: Avella Baiano Mugnano del C.le Quadrelle Sirignano Sperone Comuni del Vallo Lauro: Domicella Lauro Marzano di Nola Moschiano Pago del V.L. Quindici Taurano Ufficio di Piano Sede Via

Dettagli

L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010

L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE. I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010 L ANZIANO FRAGILE E LA RETE PER LA CONTINUITA ASSISTENZIALE I servizi territoriali LECCO, 01.10.2010 II QUADRO DEMOGRAFICO Dal Rapporto 2010 sulla non autosufficienza in Italia In Italia le persone con

Dettagli

NORD VENETO CENTRO LAZIO SUD CALABRIA

NORD VENETO CENTRO LAZIO SUD CALABRIA Università degli studi di Roma Sapienza Corso di Laurea Triennale Servizio Sociale ClaSS Le ineguaglianze sociali ed economiche all interno di paesi e regioni Martina Caioli Lorenza Castagnacci Désirée

Dettagli

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona

III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona III Conferenza Europea dei Servizi alla Persona Un Piano Nazionale per lo sviluppo dei SAP in Italia Mario Conclave Italia Lavoro I fenomeni in corso in Italia Fenomeni di medio lungo periodo, che spingono

Dettagli

AREA TIPO TITOLO NOTE. gay. http://www.aldoforte.it/articoli/polemica-ha-oscurato-aperturastorica-di-casini-su-unioni-gay

AREA TIPO TITOLO NOTE. gay. http://www.aldoforte.it/articoli/polemica-ha-oscurato-aperturastorica-di-casini-su-unioni-gay NOME: ALDO FORTE AREA TIPO TITOLO NOTE - Comunicato - Polemica ha oscurato apertura storica di casini su unioni I BENI RELAZIONALI gay. http://www.aldoforte.it/articoli/polemica-ha-oscurato-aperturastorica-di-casini-su-unioni-gay

Dettagli

AREA MINORI. Gli interventi espletati comprendono attività come:

AREA MINORI. Gli interventi espletati comprendono attività come: AREA MINORI PREMESSA Nel Piano Regionale Socio Assistenziale l area dei minori viene definita anche Area dell età evolutiva e del disadattamento, dove l obiettivo primario è quello di fornire elementi

Dettagli

Sezione 2 INTERVENTI A FAVORE DEI DISABILI

Sezione 2 INTERVENTI A FAVORE DEI DISABILI Sezione 2 INTERVENTI A FAVORE DEI DISABILI Contributo per acquisto o adattamento di autoveicoli privati per il trasporto di disabili Legge Regionale n. 29 del 21.08.97 articolo 9 Servizio Trasporto Inserimenti

Dettagli

PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO

PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO PRESENTAZIONE LEGGE REGIONALE 20/2002 E RELATIVO REGOLAMENTO La legge regionale n. 20 del 6 novembre 2002, ed il relativo regolamento attuativo (n. 1 dell 8 marzo 2004) come più volte integrato e modificato,

Dettagli

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola.

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola. Passo dopo Passo Insieme supporta la motivazione scolastica dei preadolescenti, promuovendo percorsi che mettano al centro le risorse personali dei ragazzi e offrendo progetti di formazione e sensibilizzazione

Dettagli

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224

C O M U N E DI C A I V A N O. Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 C O M U N E DI C A I V A N O Provincia di Napoli SETTORE POLITICHE SOCIALI CORSO UMBERTO N. 413 80023 CAIVANO (NA) TEL. 0818800812/13 FAX 0818305224 GUIDA AI SERVIZI 2011 Comune di Caivano - Guida ai Servizi

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Servizio Assistenza Domiciliare. del Comune di. Poggio Rusco (MN)

CARTA DEI SERVIZI. Servizio Assistenza Domiciliare. del Comune di. Poggio Rusco (MN) C O M U N E D I P O G G I O R U S C O c. a. p. 46025 T e l. 0386 / 51001 PROVINCIA DI MANTOVA CAP 46025 - Piazza 1 Maggio, 5 SERVIZI SOCIALI P a r t. I V A 0040203 020 9 Fax 0386/733009 Codice Ente 10860

Dettagli

Le strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie nella provincia di Piacenza

Le strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie nella provincia di Piacenza Provincia di Piacenza Osservatorio del sistema sociosanitario Le socio-assistenziali e socio-sanitarie nella provincia di Piacenza I dati riassuntivi di seguito esposti sono elaborati dal Settore Sistema

Dettagli

LEGGE PROVINCIALE N. 8 DEL 22-07-2009 REGIONE TRENTO (Prov.)

LEGGE PROVINCIALE N. 8 DEL 22-07-2009 REGIONE TRENTO (Prov.) LEGGE PROVINCIALE N. 8 DEL 22-07-2009 REGIONE TRENTO (Prov.) Disposizioni per la prevenzione e la cura dell Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative legate all invecchiamento e per il sostegno delle

Dettagli

Osservatorio Settoriale sulle RSA 7 Convegno Annuale

Osservatorio Settoriale sulle RSA 7 Convegno Annuale «Da RSA a centro di servizi: una sfida da vincere» OSSERVATORIO SETTORIALE SULLE RSA 7 CONVEGNO ANNUALE RSA aperte al territorio nella prospettiva di Regione Lombardia Direzione Generale Famiglia, Solidarietà

Dettagli

Ruolo della famiglia nella gestione della disabilità

Ruolo della famiglia nella gestione della disabilità Associazione Culturale G. Dossetti MALATTIE RARE E DISABILITA Palazzo Marini Camera dei Deputati Roma,1 Dicembre 2006 Ruolo della famiglia nella gestione della disabilità Anna Maria Comito Presidente COFACE-Handicap

Dettagli

Accompagnare le cronicità e le fragilità IL NUOVO PATTO STATO-REGIONI: TRA TAGLI ED EFFICIENZA

Accompagnare le cronicità e le fragilità IL NUOVO PATTO STATO-REGIONI: TRA TAGLI ED EFFICIENZA Accompagnare le cronicità e le fragilità IL NUOVO PATTO STATO-REGIONI: TRA TAGLI ED EFFICIENZA Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Milano, 01 Marzo 2014 La domanda Gli anziani

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE

CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE IX Legislatura Proposta di legge "Interventi regionali in favore di soggetti affetti da malattia di Alzheimer e sindromi dementigene ad essa correlate" Proponente Michelangelo

Dettagli

Grafico 1 Suddivisione percentuale per fasce di età della popolazione di Barlassina (2008) Fonte: Istat

Grafico 1 Suddivisione percentuale per fasce di età della popolazione di Barlassina (2008) Fonte: Istat Capitolo 4 Politiche sociali Servizi alla persona e alla famiglia Il contesto di Barlassina Composizione della popolazione per fasce di età Grafico 1 Suddivisione percentuale per fasce di età della popolazione

Dettagli

Assessorato alle Politiche Sociali. partner. dei cittadini. Vademecum 2007/2008

Assessorato alle Politiche Sociali. partner. dei cittadini. Vademecum 2007/2008 Assessorato alle Politiche Sociali partner dei cittadini Vademecum 2007/2008 Cari concittadini, questa guida ai servizi sociali del Comune di Cagliari è una prima risposta concreta, all esigenza e al diritto

Dettagli

La valutazione come occasione di confronto per la programmazione del Piano di Zona. Giovanni Bertin

La valutazione come occasione di confronto per la programmazione del Piano di Zona. Giovanni Bertin La valutazione come occasione di confronto per la programmazione del Piano di Zona Giovanni Bertin Il livello di conoscenza del sistema di offerta http://pdz.venetosociale.it La rilevazione Piani

Dettagli

ESSERE VICINI A CHI HA BISOGNO SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA

ESSERE VICINI A CHI HA BISOGNO SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA ESSERE VICINI A CHI HA BISOGNO SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA FAMIGLIA Incentivare la realizzazione di corsi per la formazione continua del personale impegnato sul territorio a vario titolo. Incrementare

Dettagli

Città di Adrano Città di Biancavilla Città di Santa Maria di Licodia ASP 3 Comune Capofila

Città di Adrano Città di Biancavilla Città di Santa Maria di Licodia ASP 3 Comune Capofila Città di Adrano Città di Biancavilla Città di Santa Maria di Licodia ASP 3 Comune Capofila 1 DISTRETTO SOCIO SANITARIO D12 Adrano Biancavilla S.M. Licodia ASP 3 ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Art. 1

Dettagli

22 settembre 2015 Imola

22 settembre 2015 Imola 22 settembre 2015 Imola ASSOLUTAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia RELATIVAMENTE POVERI Dati riferiti al Nord Italia LINEA STANDARD DI POVERTA Valore di spesa per consumi al di sotto della quale

Dettagli

4 UNA COMUNITÀ SOLIDALE APERTA E ACCOGLIENTE LE NUOVE MAPPE DEL DISAGIO: POTENZIARE IL MONITORAGGIO

4 UNA COMUNITÀ SOLIDALE APERTA E ACCOGLIENTE LE NUOVE MAPPE DEL DISAGIO: POTENZIARE IL MONITORAGGIO 4 UNA COMUNITÀ SOLIDALE APERTA E ACCOGLIENTE Il contesto di riferimento (1999-2004): Nel quinquennio precedente la spesa sociale è stata raddoppiata mettendo in campo risorse per la parte più debole e

Dettagli

I servizi per anziani non autosufficienti

I servizi per anziani non autosufficienti I servizi per anziani non autosufficienti Giuliano Marangoni Il trend demografico dell invecchiamento della popolazione ha come diretta conseguenza un aumento delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie

Dettagli

proposta di legge n. 405

proposta di legge n. 405 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 405 a iniziativa dei Consiglieri Marinelli, D Anna, Foschi, Natali, Bugaro presentata in data 20 marzo 2014 DISCIPLINA DELLA VALORIZZAZIONE E

Dettagli

CAREGIVER FAMILIARE : SCHEDA DI BUONA PRATICA :

CAREGIVER FAMILIARE : SCHEDA DI BUONA PRATICA : CAREGIVER FAMILIARE : SCHEDA DI BUONA PRATICA : il ruolo di un soggetto del terzo settore a sostegno del caregiving familiare 31/03/2014 ANZIANI E NON SOLO soc. coop Loredana Ligabue 1.Premessa Quasi l'80%

Dettagli

Finanziamenti a sostegno delle persone con disabilita' e delle loro famiglie. Approvazione criteri di ripartizione e di assegnazione. Anno 2011.

Finanziamenti a sostegno delle persone con disabilita' e delle loro famiglie. Approvazione criteri di ripartizione e di assegnazione. Anno 2011. REGIONE PIEMONTE BU41 13/10/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 3 ottobre 2011, n. 1-2646 Finanziamenti a sostegno delle persone con disabilita' e delle loro famiglie. Approvazione criteri di ripartizione

Dettagli

CONTRIBUTI SUSSIDI VANTAGGI ECONOMICI DI QUALSIASI NATURA A PERSONE, ENTI PUBBLICI E PRIVATI

CONTRIBUTI SUSSIDI VANTAGGI ECONOMICI DI QUALSIASI NATURA A PERSONE, ENTI PUBBLICI E PRIVATI Catalogo processi, tipologia dei procedimenti e valutazione del rischio area: CONTRIBUTI AREA DI RISCHIO Processi Tipologia di procedimenti Valutazione del Rischio Contributi economici per soggetti disagiati,

Dettagli

TABELLA 1 ELENCO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE, CONDIZIONATE ALL ISEE

TABELLA 1 ELENCO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE, CONDIZIONATE ALL ISEE A LLEGATO TABELLA 1 ELENCO DELLE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE, CONDIZIONATE ALL ISEE A1 - CONTRIBUTI ECONOMICI A1.01 Assegno per il nucleo familiare erogati dai comuni A1.02 Assegno Maternità erogato

Dettagli

1 di 5 05/11/2015 16.42

1 di 5 05/11/2015 16.42 1 di 5 05/11/2015 16.42 Identificazione dell'ente/azienda Denominazione ente/azienda Nominativo Referente (Nome, Cognome) E-mail Ufficio Scolastico Regionale del Lazio Mariangela Caturano mariangela.caturano@istruzione.it

Dettagli

SINTESI OBIETTIVI ANNO 2014

SINTESI OBIETTIVI ANNO 2014 SERVIZIO/UFFICIO Servizi alla Persona RESPONSABILE dott.ssa Silvana Casamassima OBIETTIVO N. 1 PESO 20 SINTESI OBIETTIVI ANNO 2014 4.3.1- Investimento: - avvio della Comunità socio- educativa per persone

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AUSILIARIO ED EDUCATIVO Allegato 1 Art. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO L Amministrazione Comunale regolamenta il servizio di assistenza domiciliare

Dettagli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli Piano d azione: Favorire l accesso ad abitazioni dignitose (housing sociale) SERVIZI ALLA PERSONA Bando senza scadenza: Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO NONA LEGISLATURA PROGETTO DI LEGGE N. 116 PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei Consiglieri Lazzarini, Finco, Cenci, Cappon, Caner, Baggio, Corazzari, Furlanetto, Bozza, Possamai,

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

1) Titolo del progetto: 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): 3) Obiettivi del progetto:

1) Titolo del progetto: 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): 3) Obiettivi del progetto: 1) Titolo del progetto: Pronto Intervento Sociale 2) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Area: Assistenza Settori: Anziani (A01) Assistenza Disabili (A06)

Dettagli

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè

Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè Un progetto per l autonomia dei giovani: perchè I giovani sono coinvolti da alcuni cambiamenti dovuti sia a fattori socio economici che culturali: il prolungamento della gioventù, il ritardo nell accesso

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Progetto Manufacto Piacenza, maggio 2015

Progetto Manufacto Piacenza, maggio 2015 Progetto Manufacto Piacenza, maggio 2015 INDICE CHI SIAMO E COSA FACCIAMO 3 CONTESTO E SITUAZIONE PROBLEMATICA 5 IL NOSTRO PROGETTO 5 2 CHI SIAMO E COSA FACCIAMO Siamo una rete di organizzazioni per l

Dettagli

Un esperienza Servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori creare legami per innescare

Un esperienza Servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori creare legami per innescare Un esperienza Servizio di Assistenza Domiciliare ai Minori creare legami per innescare A cura di Dr.ssa BOVE Daniela Laura Cooperativa Sociale AMANI Comune di Brindisi Roma, 18 Gennaio 2010 cambiamenti

Dettagli

Interventi Sociali anno 2010

Interventi Sociali anno 2010 Comune di Pesaro Assessorato Servizi Sociali Interventi Sociali anno 2010 Pesaro, 14 maggio 2011 Popolazione residente del Comune di Pesaro al 31/12/2010 fascia di età italiani % stranieri % totale 0-14

Dettagli

Alleanza contro la povertà

Alleanza contro la povertà Documento costitutivo della Alleanza contro la povertà - Tavolo regionale della Sardegna Le articolazioni regionali della Sardegna delle organizzazioni nazionali che aderiscono all Alleanza contro la povertà

Dettagli

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare

Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Adozione e Affidamento: storie di integrazione famigliare Indice Affidamento familiare Più forme di accoglienza I veri protagonisti dell affidamento: i bambini La Famiglia del bambino La Famiglia affidataria

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. VISTA la legge regionale 7 dicembre 2001, n. 32 concernente Interventi a sostegno della famiglia ;

LA GIUNTA REGIONALE. VISTA la legge regionale 7 dicembre 2001, n. 32 concernente Interventi a sostegno della famiglia ; DELIBERAZIONE N.1177 DEL 23/12/2005 Oggetto: L.r. 7 dicembre 2001, n. 32 Interventi a sostegno della famiglia. Individuazione degli interventi prioritari, nonché delle modalità e dei criteri di riparto

Dettagli

Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza.

Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza. LEGGE REGIONALE 7 agosto 2007, n. 8 Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N. 26 dell

Dettagli

In Liguria una strategia per vincere la sfida del cambiamento demografico.

In Liguria una strategia per vincere la sfida del cambiamento demografico. In Liguria una strategia per vincere la sfida del cambiamento demografico. La complessità del quadro demografico Le persone ultra sessantenni sono oltre 540.000, di cui le donne sono 261.000; gli ultra

Dettagli

OGGETTO: Pacchetto famiglia 2014: misure a sostegno delle famiglie del Lazio. LA GIUNTA REGIONALE

OGGETTO: Pacchetto famiglia 2014: misure a sostegno delle famiglie del Lazio. LA GIUNTA REGIONALE OGGETTO: Pacchetto famiglia 2014: misure a sostegno delle famiglie del Lazio. LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA dell Assessore alle Politiche Sociali e Sport; lo Statuto della Regione Lazio; la L.R. 6 agosto

Dettagli

COMUNE DI REVERE PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

COMUNE DI REVERE PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNE DI REVERE PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE Approvato con delibera della Giunta Comunale n. 51 del 25/05/2002 INDICE Art. 1 - oggetto pag. 2 Art. 2 - finalità

Dettagli

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO

UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO UNA VISIONE DELL ADOZIONE E DELL AFFIDAMENTO Benedetta Baquè Psicologa - Psicoterapeuta I BISOGNI DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI Ogni bambino ha diritto a crescere in una famiglia, la propria o se questa non

Dettagli

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Crescere al Sud rappresenta un luogo d incontro tra realtà diverse, nazionali e locali, che hanno deciso di mettere in comune le

Dettagli

ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA

ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA ASSOCIAZIONE ONLUS CERCHI D ONDA PROGETTO FAMIGLIE SOLIDALI 2012 S ommario Premessa 1. Il contesto 2. Finalità 3. Obiettivi specifici 4. Attività 5. Destinatari 6. Durata del progetto 7. Cronogramma 8.

Dettagli

Le linee guida regionali sui piani di zona 2011 2015: da Casa di Riposo a Centro di Servizio

Le linee guida regionali sui piani di zona 2011 2015: da Casa di Riposo a Centro di Servizio Le linee guida regionali sui piani di zona 2011 2015: da Casa di Riposo a Centro di Servizio Il quadro Istituzionale organizzativo in Regione Veneto Dirigente Regionale Servizi Sociali dott. Mario Modolo

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

DOCUMENTO DELLE POLITICHE AZIENDALI

DOCUMENTO DELLE POLITICHE AZIENDALI Azienda Pubblica Servizi alla Persona Città di Siena DOCUMENTO DELLE POLITICHE AZIENDALI Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 agosto 2010 Pag. 1 di 5 1. Denominazione, sede e

Dettagli

N. procedimenti per i quali non sono stati rispettati i tempi di conclusione

N. procedimenti per i quali non sono stati rispettati i tempi di conclusione CONTRIBUTI SUSSIDI VANTAGGI ECONOMICI DI QUALSIASI NATURA A PERSONE, ENTI PUBBLICI E PRIVATI AREA Processi Tipologia di N. tot dei N. per i quali non sono stati rispettati gli standard procedimentali/

Dettagli

Comune di Ottaviano PRO GENS ONLUS U.I.L.D.M.

Comune di Ottaviano PRO GENS ONLUS U.I.L.D.M. Comune di Ottaviano PRO GENS ONLUS U.I.L.D.M. 13/02/2015 Progetto di integrazione sociale a favore di 15 persone disabili e 30 anziani in situazione di gravità RELAZIONE CONCLUSIVA 1 Ringraziamenti Per

Dettagli

CENTRO LA TENDA - Napoli

CENTRO LA TENDA - Napoli OSSERVATORIO NAZIONALE SUL DISAGIO E LA SOLIDARIETÀ NELLE STAZIONI ITALIANE CENTRO LA TENDA - Napoli STAZIONE DI NAPOLI CENTRALE SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL CENTRO E DEL PROGETTO HELP CENTER Referente

Dettagli

Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate

Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate 12. Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate Il problema Uno degli aspetti più preoccupanti del fenomeno della disoccupazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO

REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO REGOLAMENTO PER PRESTAZIONI DI ASSISTENZA DOMICILIARE, TRASPORTO SOCIALE E TELESOCCORSO Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 443 del 11/12/1989. Art. 1 Oggetto del servizio Il presente Regolamento

Dettagli

Politiche di sostegno alla non autosufficienza

Politiche di sostegno alla non autosufficienza Politiche di sostegno alla non autosufficienza Sergio Pasquinelli Istituto per la Ricerca Sociale Milano 26 Settembre 2013 I problemi di partenza La proposta in sintesi Domande e risposte Più in dettaglio

Dettagli

Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato

Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Programmazione e governo della rete dei servizi socio sanitari e sociali Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato Lecco 27 Febbraio 2014 IL CAMBIAMENTO DEL CONTESTO E LE REGOLE DI

Dettagli

Aiuto alla lettura elaborato dall Associazione Malati di Reni

Aiuto alla lettura elaborato dall Associazione Malati di Reni Aiuto alla lettura elaborato dall Associazione Malati di Reni REGIONE LAZIO Legge Regionale 30 dicembre 2013, n. 13 Legge di stabilità regionale 2014 Diritti sociali, politiche 2 Interventi per la disabilità

Dettagli

SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE H

SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE H 1. NUMERO AZIONE RIEQUILIBRIO PIANO DI ZONA AL 31.12.2009 3 2. TITOLO AZIONE SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE H 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Gli interventi di assistenza domiciliare a favore dei disabili

Dettagli

Questionario Informativo

Questionario Informativo Medicina del Dolore e Cure Palliative Questionario Informativo Gentile Signore, Gentile Signora, Le chiediamo solo pochi minuti del Suo tempo per compilare il presente questionario: poche domande che hanno

Dettagli