A complicare il nostro rapporto con le immagini (e a volte anche con la realtà) intervengono i cosiddetti inganni percettivi

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1 REALTA E ILLUSIONE A complicare il nostro rapporto con le immagini (e a volte anche con la realtà) intervengono i cosiddetti inganni percettivi Chiaramente essi sono più facilmente realizzabili su una realtà bidimensionale, ma possono verificarsi anche nella realtà (e lo avevano compreso anche gli antichi greci che apportavano delle correzioni ottiche alle loro architetture). Questi «giochetti» ci permetteranno di fare alcune considerazioni finali, ma soprattutto potranno esserci utili nel nostro lavoro. L OCCHIO INGANNA: cioè TRA LA REALTA FISICA E LA REALTA FENOMENICA NON SEMPRE VI E CORRISPONDENZA RAPPORTO REALTA FISICA E REALTA FENOMENICA 1) Realtà fenomeniche alle quali non corrispondono realtà fisiche 2) Assenza di un oggetto fenomenico pur in presenza di un oggetto fisico 3) INGANNI PERCETTIVI: discrepanza tra le caratteristiche di un oggetto fenomenico e le corrispondenti caratteristiche dell oggetto fisico 3.1) ILLUSIONI OTTICHE errata valutazione delle grandezze (es. illusione di Muller-Lyer) della forma (es. illusione di Hering) 3.2) FIGURE AMBIGUE lette in modo contraddittorio cambiano di posizione (es. cubo di Necker) interpretazioni diverse (es. moglie-suocera) 3.3) OGGETTI IMPOSSIBILI si possono solo disegnare

2 1 - REALTÀ FENOMENICHE ALLE QUALI NON CORRISPONDE ALCUN OGGETTO FISICO vediamo quello che non c è: triangoli e quadrati bianchi ILLUSIONE DI KANIZSA: 2 - ASSENZA DI OGGETTO FENOMENICO PUR IN PRESENZA DI OGGETTO FISICO Non vediamo quello che c è. Si può ottenere attraverso: Mascheramento mediante ripetizione: l esagono e il numero quattro non si vedono ma continuano ad esserci Mascheramento mediante progressivo addensamento della texture

3 3 INGANNI PERCETTIVI discrepanza tra le caratteristiche di un oggetto fenomenico e le corrispondenti caratteristiche dell oggetto fisico ILLUSIONE OTTICHE portano il sistema percettivo ad una errata valutazione della realtà perché l immagine percepita e l immagine mentale depositate nella nostra mente non coincidono. Possono essere illusioni ottiche : delle grandezze Illusione di Muller Lyer I segmenti a destra sembrano più lunghi di quelli a sinistra Illusione di Ponzo I segmenti nella parte più stretta sembrano più lunghi Il CONTESTO influenza la percezione: le linee oblique «ricordano» alla nostra mente la visione prospettica che entra in collisione con la realtà disegnata della forma le linee bianche e nere sono parallele, ma non appaiono tali sembra una spirale ma sono solo cerchi Si hanno: distorsioni del parallelismo delle linee, della loro continuità, del loro andamento (sembrano incurvarsi)

4 FIGURE AMBIGUE: immagini che possono essere lette in modi contraddittori dal nostro sistema percettivo perché in realtà non c è una soluzione corretta, ma la mente cerca una soluzione passando da una ipotesi all altra Possono essere figure ambigue che: che cambiano posizione Cubo di Necker e Scala di Schroder Si può vedere alternativamente la faccia superiore o inferiore del cubo, mentre la scala può apparire come sottoscala aperte a diverse interpretazioni Figura di Boring (moglie o suocera?) (altra versione)

5 Lo stesso disegno capovolto esprime uno stato d animo diverso o una cosa diversa OGGETTI IMPOSSIBILI si possono disegnare ma non si possono costruire

6 Maurits Cornelis Escher, Cascata, 1961 Considerate isolatamente le varie parti sono coerenti, ma l insieme è impossibile e addirittura fatto di contraddizioni M. C. Escher, schema inziale di Cascata, 1958 Le colonne iniziano davanti e finiscono dietro La scala è inclinata ma i piani sono a filo Maurits Cornelis Escher, Belvedere, 1958

7 Considerate isolatamente le scale sono coerenti L insieme è impossibile e addirittura fatto di contraddizioni Scala senza fine Illusioni ottiche rotanti

8 Tassellazioni, vari tipi di simmetria e rapporto figura sfondo danno il senso di un mondo in continua trasformazione impossibile da afferrare in modo unitario M. C. Escher, Angeli e demoni M. C. Escher, Cielo e acqua I, 1938 SPUNTI DI RIFLESSIONE viviamo in mondo in cui coesistono realtà diverse e a volte contraddittorie, che spesso sono così mascherate da apparire ad uno sguardo superficiale perfettamente logiche e naturali la conoscenza è un atto complesso viviamo in un mondo in continua trasformazione possibilità di evadere in un mondo immaginario e fantastico necessità di guardare bene, di fare attenzione, di fare ipotesi di trovare spiegazioni e significati

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