SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

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1 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE Ente proponente il progetto: O.N.M.I.C. - Opera Nazionale Mutilati Invalidi Civili- Codice di accreditamento: NZ01189 Albo e classe di iscrizione: NAZIONALE II

2 CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto NUOVE FRONTIERE2 Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3); SETTORE: Assistenza (A) AREA D INTERVENTO: Immigrati (04) Obiettivi del progetto: Obiettivo generale Il Progetto intende migliorare la qualità della vita dello straniero, nonché il raggiungimento di un più elevato numero di bisogni soddisfatti. Inoltre intende intervenire a sostegno di un assistenza intersettoriale, da qui il potenziamento dei servizi di assistenza in termini di orientamento, accompagnamento e accoglienza abitativa. Obiettivi specifici Gli obiettivi specifici del progetto che corrispondono agli indicatori elencati nel paragrafo precedente sono: - Incrementare il numero di assistenze, in termini di richieste evase e di soddisfazione dei bisogni (assistenza socio- sanitaria e accompagnamento). - Potenziamento dei servizi di assistenza nell ambito del servizio di accoglienza abitativa. -Potenziamento dei servizi di assistenza anche in termini di orientamento, e accompagnamento nell ottica dell intersettorialità, attraverso il servizio di informazione, consulenza specifica e accompagnamento. INDICATORI MISURABILI Con la presente proposta s intende dare un maggior supporto ai servizi di assistenza diminuendo il numero di richieste rimaste inevase soprattutto sul versante dei servizi sociosanitari, di accoglienza abitativa e delle richieste di informazione e di orientamento lavorativo. In particolare si intende aumentare le unità di persone assistite di almeno del 30% e contemporaneamente incrementare le ore dedicate ai servizi di assistenza -socio-sanitaria e orientamento passando dalle attuali 15 ore settimanali a 21 ore per settimana; per l assistenza abitativa e l accompagnamento, passando dalle attuali 35 ore settimanale alle 41 ore settimanali per le attività di assistenza nell ambito del servizio residenziale, di accoglienza abitativa e accompagnamento. Avere più disponibilità di orario e di risorse umane permette all Associazione di rispondere a quelle richieste inevase e di conseguenza permette di potenziare quantitativamente e qualitativamente i servizi offerti. Qui di seguito si riporta la tabella degli indicatori di progetto relativamente agli obiettivi specifici che la proposta progettuale intende raggiungere: BISOGNO/ CRITICITA OBIETTIVO SPECIFICO INDICATORE DI RISULTATO MISURA SUCCESSO DI

3 Elevato numero di richieste relative a bisogni espressi dall utenza..incrementare il numero di assistenze evase (bisogni soddisfatti) grazie al rafforzamento dei servizi con il supporto di risorse umane e professionali specifiche e con l apporto della rete di partenariato. Incremento del 30% delle ore di assistenza agli immigrati. Incremento del 40% degli utenti assistiti N. 20 ore settimanali di servizio aggiuntivo rispetto alle 15 precedenti. n assistiti nei primi sei mesi dell anno 2015 (gennaio-giugno) Scarsa intersettorialità nell offerta di servizi rivolti agli immigrati domanda di accogliernza abitativa in costante crescita (incremento flussi migratori) Potenziamento dei servizi di orientamento e accompagnamento nell ottica dell intersettorialità, con il supporto di risorse umane e professionali specifiche e con l apporto della rete di partenariato. Incrementare il servizio di assistenza Accoglienza abitativa Incremento del 30% delle ore di assistenza agli immigrati. Incremento del 40% degli utenti assistiti Incremento del 30% delle ore di assistenza agli immigrati. N. 20 ore settimanali di servizio aggiuntivo rispetto alle 15 precedenti. n assistiti nei primi sei mesi dell anno 2015 (gennaio-giugno) N. 41 ore settimanali di servizio aggiuntivo rispetto alle 35 precedenti (servizio Accoglienza abitativa) Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Le attività progettuali previste per i volontari del servizio civile e per gli operatori interni si realizzeranno attraverso tre fasi che chiameremo Obiettivi Attività previste A) Fase di start-up del progetto 1. Attività Bando di selezione e selezione dei volontari; 2. Attivazione di un equipe funzionale per coordinare ruoli

4 e funzioni, sulla base delle competenze di tutte le risorse operanti all interno del progetto, al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il tutto attraverso riunioni periodiche di coordinamento programmatico. 2. Attività di promozione e pubblicizzazione del progetto: B) Migliorare la qualità della vita dello straniero, nonché il raggiungimento di un più elevato numero di bisogni soddisfatti. C) Incrementare il numero di assistenze evase (bisogni soddisfatti) attraverso il rafforzamento dei servizi con il supporto di risorse umane e professionali specifiche e con l apporto della rete di partenariato. 1. contatto e partenariato con altre realtà che operano nel contesto territoriale che intendono relazionarsi con l iniziativa (centri d ascolto, parrocchie, ) 2. contatto con le Istituzioni locali ed il partenariato in relazione al progetto. 3. Mappatura dei servizi sociali presenti sul territorio. 4. preparazione del materiale informativo (locandine e brochure). 5. contatto con gli esperti per la realizzazione eventi di promozione. 6. organizzazione della logistica afferente gli eventi specifici relativi alla Campagna comunicativa ad hoc ( attraverso i comunicati stampa) per promuovere iniziative di sensibilizzare dell opinione pubblica nei confronti del tema specifico trattato e sul SCN. 3. Attività di Assistenza sociosanitaria e di orientamento agli immigrati: 1. Accoglienza della domanda, nell ascolto dei bisogni espressi dall utenza e nell individuazione della strategia di intervento da attuare per rispondere ad essi. Si accoglieranno e soddisferanno le richieste di prima necessità (alimenti, vestiti e farmaci) e di consulenza specialistica (sociale e psicologica, culturale e linguistica, giuridica e fiscale) e di orientamento. 2. Orientamento lavorativo

5 D) Incrementare il servizio di assistenza Accoglienza abitativa attraverso il coinvolgimento attivo dei partner non profit: le associazioni di categorie Coldiretti Salerno e CNA Confederazione nazionale dell artigianato, per offrire agli utenti immigrati le informazioni necessarie per affrontare con autonomia e consapevolezza il processo di inserimento lavorativo: (informazione su leggi, norme, diritti, agevolazioni, orientamento e inserimento professionale, supporto dell immigrato nella predisposizione del curriculum vitae. Con la società profit Azienda Agricola Ditta Individuale Luca di Matteo si darà un apporto concreto all attività di orientamento lavorativo attraverso la messa a disposizione della propria struttura aziendale per la formazione degli immigrati interessati finalizzata all inserimento lavorativo nel campo della coltivazione dei limoni della Costiera Amalfitana. 4. Assistenza nell ambito del servizio di accoglienza abitativa e accompagnamento: 1. Accompagnamento e supporto dello straniero sul territorio (contatto con istituzioni, presidi ospedalieri, ecc.) nell ambito del servizio di accoglienza Abitativa, in affiancamento con gli esperti di settore dell ente. Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 Il numero di volontari previsto è stato attentamente misurato alle reali esigenze delle sedi di attuazione, alla tipologia di attività previste, ai dati relativi al territorio, all utenza interessata o potenzialmente interessata. 4

6 Numero posti con vitto e alloggio: Sono previsti: colazione, pranzo e cena da consumare sia in strutture proprie dell ente, adeguatamente attrezzate, che nei Centri di Accoglienza in cui vengono prestati i servizi di Accoglienza abitativa. L esigenza del vitto si giustificata dalle caratteristiche del progetto: Assistenza all immigrato anche nell ambito dell accoglienza abitativa. Da questo punto di vista, le modalità di servizio, richiedono una presenza dei volontari, in varie fasce orarie (sempre rispettando le regolamentazioni del monte orario settimanale previsto da normativa e da progetto). La loro assistenza necessita innanzitutto di una continuità temporale nell esplicazione del servizio, che potrebbe non consentire ai volontari, a causa dell orario giornaliero, di provvedere altrimenti al vitto. A ciò si aggiunge la possibilità che i volontari impiegati non siano residenti nei comuni di realizzazione e la conseguente difficoltà nell autonoma somministrazione dei pasti. Accanto all esigenza del vitto, vista la tipologia di una parte del progetto, connessa cioè al servizio di accoglienza abitativa, caratterizzata dalla residenzialità dell assistenza, si richiede per parte dei volontari impiegati (n. 10) anche l alloggio. Numero posti senza vitto e alloggio: 0 Numero posti con solo vitto: 0 Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6): 6 Risorse tecniche e strumentali necessarie per l attuazione del progetto: Per la realizzazione del progetto verranno impiegate le seguenti risorse tecniche e strumentali. -Postazioni PC multimediale con collegamento internet, scanner, stampanti, cartucce Tali strumenti verranno utilizzati nella fase di formazione, pubblicizzazione, assistenza e monitoraggio. Nello specifico nella fase di formazione sia i giovani impiegati nel servizio civile che i formatori disporranno di postazioni pc. I giovani formandi utilizzeranno il pc per realizzare cartelle elettroniche personali all interno delle quali inserire le dispense didattiche consegnate dai formatori. Lo scanner verrà utilizzato in questa fase dai formatori nel caso dispongano materiale didattico non in formato elettronico. Si scannerizzeranno le dispense per conservarle poi sul pc in modo che i giovani possono poi reperire il materiale didattico e memorizzarlo all interno delle proprie cartelle elettroniche create. La stampante in questa fase potrà essere utilizzata sia dai formatori che dai discenti per stampare le dispense didattiche utilizzate dai formatori qualora fossero in formato elettronico. Le cartucce verranno utilizzate ampiamente considerando il numero dei moduli e le ore di formazione

7 previste nel percorso formativo. Si farà una scorta di cartucce per permettere un alto numero di stampe delle dispense, data l importanza delle stesse per supportare i giovani durante la fase della formazione. Nella fase di pubblicizzazione verranno utilizzati computer da tutti gli operatori coinvolti nel progetto per creare il materiale di promozione quali broschure, volantini e realizzare lo spot. Inoltre il pc verrà utilizzato in questa fase per pubblicizzare il progetto via internet attraverso la realizzazione della mappa dei servizi sociali a cui inviare per diffondere l iniziativa, e attraverso la divulgazione dello spot e della broschure on line, raggiungendo i canali maggiormente frequentati dai giovani quali facebook, twitter, oltre che il sito dell associazione. La stampante e una scorta di cartucce verranno utilizzate per permettere la stampa del materiale cartaceo di promozione del progetto al fine di diffonderlo face to face attraverso le iniziative previste dal progetto. Nell attività di assistenza gli operatori di progetto potranno utilizzare computers per stampare la scheda utenza e la scheda di gradimento, in quanto esse saranno contenute all interno di una cartella denominata strumenti metodologici di rilevazione. Potranno stampare la scheda utente al momento dell accoglienza della domanda espressa dall utente immigrato e stampare la scheda gradimento al momento della rilevazione del livello di gradimento da somministrare all utente in un momento successivo. Inoltre è uno strumento importante per realizzare il curriculum vitae all immigrato che ne fa richiesta, utilizzando il programma word. Nella fase di monitoraggio i computers occorerranno per espeltare l azione di trasferimento dati. Infatti gli operatori inseriranno a fine progetto tutte le informazioni contenute nelle schede utente e nelle schede gradimento in file elettronico exel predisposto di una mascherina per l inserimento dati già realizzata in collaborazione con il partner universitario. -Fax e telefoni Tali strumenti verranno utilizzati nelle fasi progettuali di formazione, assistenza e monitoraggio. Nella fase di formazione saranno utili per contattare i formatori qualora dovessero ricevere informazioni relative al cambiamento degli orari del percorso formativo a causa di forze maggiori oppure nel caso il formatore dovesse contattare l Associazione ONMIC per un possibile ritardo nel raggiungimento della sede. Nella fase di assistenza il telefono è uno strumento utile per ricevere segnalazioni da parte di un utente, o informazioni qualora l utente è impossibilitato a raggiungere la sede. Sempre nell attività di assistenza è utile per contattare i referenti delle istituzioni qualora bisogna accompagnare l utente sul territorio per il disbrigo di pratiche che l Associazione ONMIC non può erogare: visite mediche, rilascio del permesso di soggiorno, colloquio di lavoro. -Strumenti per proiettare film (videoproiettore audiovisivi), audiovisivi/slide - lavagne a blocchi mobili e lavagna luminosa, pannelli esplicativi, dispense didattiche cartacee e multimediali Tali strumenti verranno utilizzati in particolar modo nella fase di formazione. Nello specifico il videoproiettore, le lavagne a blocchi mobili e lavagna luminosa verranno utilizzati nella fase di formazione al fine di supportare i giovani durante l espletamento dei moduli formativi. -Materiale divulgativo e informativo sulla proposta di SC: stereo ed impianto voce, stand e gazebo, internet. Tali strumenti verranno utilizzati in particolar modo nella fase di promozione del progetto. Nello specifico il materiale divulgativo e informativo realizzato sia cartaceo che in formato elettronico (broschure, volantini e spot) verrà poi divulgato

8 sia via internet, raggiungendo i canali maggiormente frequentati dai giovani quali facebook, twitter e attraverso la realizzazione di eventi sul territorio in corrispondenza delle festività più importanti, predisponendo così quattro giornate durante cui sarà prevista la messa a disposizione di stend e gazebo per diffondere l iniziativa del presente progetto sensibilizzando la comunità ai valori del servizio civile. Lo stereo ed impianto voce verrà utilizzato durante le giornate per attrarre maggiormente l attenzione invitando la comunità nel suo complesso ad avvicinarsi agli stend e ai gazebo per ritirare il materiale informativo previsto dal progetto e spiegare il senso del progetto stesso. -Pulmino e auto Tali strumenti verranno utilizzati in particolar modo nella fase di promozione e di assistenza agli immigrati. Nello specifico durante la fase di promozione del progetto il pulmino e l auto occorreranno per trasferire il materiale informativo e lo stend e i gazebo dalla sede dell Associazione al luogo previsto dall evento. Nella fase di assistenza all immigrato il pulmino e l auto sono i mezzi previsti per realizzate il servizio di accompagnamento allo straniero sul territorio. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 8) Eventuali crediti formativi riconosciuti: NO 9) Eventuali tirocini riconosciuti : NO 10) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: In merito all acquisizione delle competenze e professionalità da parte dei volontari, l ONMIC, Ente titolato ai sensi del D.lgs. n.13 del 16/01/2013 alla certificazione delle competenze non formali (accreditato dalla Regione Campania con D.R. 221 del 21/12/2012 per i servizi alla formazione e al lavoro), rilascerà al termine del periodo di servizio civile la CERTIFICAZIONE DELLE

9 COMPETENZE NON FORMALI ACQUISITE DAI VOLONTARI DURANTE IL PERCORSO FORMATIVO SPECIFICO, valida ai fini del curriculum vitae. In particolare saranno riconosciute: 1) COMPETENZE DI BASE: - capacità e competenze relazionali (Ad es. vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra, ecc.) 2) COMPETENZE TRASVERSALI: - capacità e competenze organizzative (Ad es. coordinamento e amministrazione di persone, progetti, bilanci; sul posto di lavoro, in attività di volontariato, a casa, ecc.) 3) COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI: - capacità e competenze professionali e/o tecniche con computer, attrezzature specifiche, macchinari, ecc. (Ad es. uso dei piani di intervento personalizzato e dei rispettivi programmi informatici; uso computer e internet per aggiornamento data base, sito, ricerche a diverso tema per iniziative presenti sul territorio, mappatura risorse sul territorio, etc.; uso strumenti tecnici durante le attività laboratoriali, etc.). Inoltre, nella certificazione delle competenze, saranno indicate le attività svolte dai singoli volontari nel progetto di servizio civile e le modalità di valutazione delle competenze acquisite attraverso gli strumenti indicati nel piano di monitoraggio interno della formazione. Formazione generale dei volontari Sede di realizzazione: Centro di formazione (accreditato Regione Campania) - Via Aurofino, Salerno. Modalità di attuazione: La formazione verrà effettuata in proprio presso l ente dai suoi formatori. Per le lezioni frontali i formatori si avvarranno di esperti e consulenti specifici per la trattazione delle materie. Per la formazione saranno applicate le nuove "Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale" approvate con Decreto del Capo del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale n. 160/2013 prot /1.2.2 del 19/07/2013. Le nuove linee guida sono state recepite dal nostro ente con grande interesse e apprezzamento: esse costituiscono una conferma della unità di intenti e comunanza nel modo di intendere lo spirito del servizio civile tra l UNSC e l ONMIC. Si concorda in particolare sul ruolo e sugli obiettivi affidati alla formazione. Essi sono:

10 fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l esperienza del servizio civile; sviluppare all interno degli Enti la cultura del servizio civile; assicurare il carattere unitario, nazionale del servizio civile; promuovere i valori ed i diritti universali dell uomo. Il primo obiettivo fornire ai giovani gli strumenti per vivere correttamente l esperienza del servizio civile può essere declinato anche come mettere in atto strumenti e modalità che permettano di assicurare la conoscenza dei diritti e doveri, nonché del ruolo del giovane in servizio civile, in modo tale che egli impari a riconoscere il senso della sua esperienza e l importanza dell educazione alla responsabilità, al senso civico e alla pace. Il secondo obiettivo sviluppare all interno degli Enti la cultura del servizio civile è perseguito attraverso il continuo coinvolgimento degli OLP e dei Responsabili dell Associazione nella progettazione e organizzazione della formazione generale e specifica rivolta ai volontari. Pertanto gli OLP e i Responsabili dell Associazione sono, nell ambito dell ONMIC, fruitori della formazione a loro dedicata. Ogni anno si terranno: seminari dedicati; giornate di formazione per Operatori locali di progetto. Il terzo obiettivo assicurare il carattere unitario, nazionale del servizio civile viene perseguito anche attraverso la particolare modalità di attuazione prescelta. Infatti lo staff formativo, composto da tutti i formatori del Centro impegnati sul Servizio civile e da esperti docenti provenienti dal mondo universitario, si riunisce frequentemente per la progettazione e la valutazione congiunta dell attività formativa alla presenza del responsabile di ente accreditato per il servizio civile, del responsabile legale del Centro e di consulenti specifici. Il quarto obiettivo promuovere i valori ed i diritti universali dell uomo è perseguito attraverso la naturale esplicazione del percorso formativo volto all educazione e alla formazione civica e sociale del cittadino. Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione verrà effettuata in proprio presso l ente dai suoi formatori utilizzando due delle metodologie previste dalle nuove "Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale" approvate con Decreto del Capo del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale n. 160/2013 prot /1.2.2 del 19/07/2013: 1. Lezione frontale: per la durata di 30 ore (pari al 60% del monte ore complessivo). 2. dinamiche non formali: per la durata di 20 ore (pari al 40% del monte ore complessivo). La formazione verrà effettuata in proprio presso l ente dai suoi formatori utilizzando due metodologie: 1. lezione frontale 2. dinamiche non formali Per le lezioni frontali, verranno utilizzati tramite questo strumento tradizionale di insegnamento e di trasmissione di contenuti didattici dei metodi di apprendimento personalizzati per ogni singolo volontario. Si terrà conto delle inclinazioni e delle predisposizioni di ognuno e si affronteranno le tematiche prescelte soffermandosi

11 sull analisi cognitiva. Affinché la lezione frontale sia finalizzata alla promozione di processi di apprendimento e non limitata alla mera illustrazione di contenuti, verrà resa più interattiva, integrandola con momenti di confronto e di discussione tra i partecipanti. Per ogni tematica trattata, quindi, ci dovrà essere un momento di concentrazione e di riflessione dei partecipanti sui contenuti proposti, con conseguenti dibattiti con i relatori, nei quali dare ampio spazio a domande, chiarimenti e riflessioni. Ai volontari, infine, saranno fornite alcune dispense relative al percorso formativo. Per la situazione formativa che fa riferimento alle dinamiche di un gruppo non formali, saranno utilizzate delle tecniche formative che, stimolando le dinamiche di gruppo, facilitano la percezione e l utilizzo delle risorse interne ad esso, costituite dall esperienza e dal patrimonio culturale di ciascun volontario, sia come individuo che come parte di una comunità. Tali tecniche comprenderanno in maniera ampia, la sinottica e il metodo dei casi, il T-group e l esercitazione, i giochi di ruolo e l outdoor training. Nel complesso si utilizzeranno sia le tecniche di apprendimento che i tipi di esperienze riconducibili alla formazione alle relazioni in gruppo e di gruppo. La metodologia utilizzata per il percorso formativo, quindi, sarà propria dei gruppi d animazione sociale, dei training formativi. Si prediligerà così, l utilizzo del materiale esperenziale di ciascuno privilegiando l aspetto relazionale piuttosto che quello cognitivo. Si cercherà di superare una logica lineare, la cui meccanicità non consente di vedere la complessità delle relazioni, per dare invece spazio alla logica della circolarità nella quale sono tenuti insieme aspetti contrastanti. Saranno previsti momenti elaborativi realizzati attraverso l uso di strumenti quali tecniche ludiche, narrative, di drammatizzazione, audiovisive, simulazione e giochi di cooperazione. Queste risorse, integrate da quelle messe a disposizione dalla struttura formativa, faciliteranno i processi di apprendimento, in quanto le conoscenze non sono calate dall alto, ma partono dai saperi dei singoli individui e dal gruppo nel suo complesso per diventare patrimonio comune di tutti i componenti. Se nella lezione frontale la relazione tra formatore/docente e discente è ancora di tipo verticale, con l utilizzo delle dinamiche non formali si struttura una relazione orizzontale, di tipo interattivo, in cui i discenti ed il formatore sviluppano insieme conoscenze e competenze. Tramite queste tecniche l apprendimento è organizzato come un duplice processo in cui le persone, attraverso la partecipazione diretta, lo scambio di esperienze e l interazione, imparano le une dalle altre (apprendimento reciproco). L ONMIC adotterà qualsivoglia materiale didattico e dispensa predisposti dall Ufficio Nazionale, anche eventualmente potendolo autonomamente integrare e arricchire. Sono comunque già predisposti quali materiali formativi-informativi per i volontari in servizio civile presso l Associazione: un volantino illustrativo distribuito prima della presa servizio; una cartella completa che viene consegnata e illustrata al momento della presa servizio da parte dell Olp. Tale cartella contiene materiali utili e obbligatori per la presa servizio e materiali utili anche per la formazione. Tale cartella contiene, fra l altro: documentazione sull Ufficio Nazionale per il Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri; legge 6 marzo 2001 n.64; carta etica del servizio civile nazionale; documentazione sul Centro e sui suoi i principali servizi/settori; dispense e articoli su volontariato e SCV;

12 modulistica per l avvio al servizio; materiale di documentazione sulla relazione di aiuto, tutela, invalidità civile, diritto previdenziale, assistenza, immigrazione e emigrazione, diritto del lavoro, mercato del lavoro; guida all utilizzo della rete telematica e alla posta elettronica; questionari per la verifica dell apprendimento; cartellina con blocco notes; materiali per le esercitazioni pratiche. Le attrezzature utilizzate sono: lavagna luminosa; lavagne a fogli mobili; per le lezioni frontali, pc e videoproiettore per la proiezione di slide e quanto altro, postazioni multimediali con collegamento internet in caso di necessità. Contenuti della formazione: La formazione generale prevista dal progetto si articola nei primi sei mesi e nei seguenti moduli previsti dalle nuove linee guida per la formazione generale dei volontari: MACROAREA Valori e identità del SCN 1.1 MODULO L identità del gruppo in formazione e patto formativo Modalità didattica: dinamica non formale Durata: 10 ore 1.2 MODULO Dall obiezione di coscienza al servizio civile nazionale Modalità didattica: lezione frontale Durata: 3 ore 1.3 TERZO MODULO Il dovere di difesa della Patria La difesa civile non armata e non violenta Modalità didattica: lezione frontale Durata: 12 ore 1.4 MODULO La normativa vigente e la carta d impegno etico Modalità didattica: lezione frontale Durata: 2 ore MACROAREA La cittadinanza attiva 2.1 MODULO La formazione civica Modalità didattica: lezione frontale Durata: 3 ore Contenuti: In questo modulo si partirà dalla considerazione che se il servizio civile 2.2 MODULO Le forme di cittadinanza Modalità didattica: dinamica non formale Formatore: Vincenzo Siano/ Carandente Maria Cristina Durata: 2 ore Contenuti: In questo modulo si illustreranno le forme di partecipazione, individuali e collettive, che possono essere agite dal cittadino, in un ottica di cittadinanza appunto attiva. La partecipazione alle formazioni sociali del volontariato, della cooperazione sociale, della promozione sociale, l obiezione di coscienza, il servizio civile nazionale, l impegno politico e sociale, la democrazia partecipata, le azioni nonviolente, l educazione alla pace, la partecipazione democratica alle elezioni e ai

13 referendum, i bilanci partecipati, sono tutti esempi concreti che possono essere illustrati e discussi nell impostazione, nell azione e nelle conseguenze, invitando i ragazzi a proporre ed elaborare, anche tramite le metodologie non formali e la logica progettuale, un percorso di azione. Partendo dal principio costituzionale di solidarietà sociale e dai principi di libertà ed eguaglianza per affrontare il tema delle limitazioni alla loro concretizzazione. Si farà riferimento alle povertà economiche e all esclusione sociale, al problema della povertà e del sottosviluppo a livello mondiale, alla lotta alla povertà nelle scelte politiche italiane e negli orientamenti dell Unione Europea, al contributo degli Organismi non Governativi. Verrà inoltre presentato il concetto di cittadinanza e di promozione sociale, come modo di strutturare, codificando diritti e doveri, l appartenenza ad una collettività che abita e interagisce su un determinato territorio. In particolare si promuoverà il tema della coesione sociale come mezzo per difendere la Patria dal di dentro garantendo a tutti possibilità di promozione, e di inclusione, dunque di partecipazione attiva alla società; si insisterà sul concetto di cittadinanza attiva, per dare ai volontari il senso del servizio civile come anno di impegno, di condivisione e di solidarietà. Inoltre, partendo dal principio di sussidiarietà, si dibatterà il tema del Welfare che cambia le competenze attribuite a Stato regione e province dalla legge 328/2000 e dalla modifica del titolo V della Costituzione italiana. Obiettivi: Dare senso alla parola solidarietà e ad ogni forma di cittadinanza riscoprendo il significato dell essere cittadini attivi e solidali, in un contesto e una visione multi-etnica e aperta alle istanze internazionali. Dare ragione di parole come globalizzazione, interculturalità, sussidiarietà. 2.3 MODULO La protezione civile Modalità didattica: lezione frontale/formazione a distanza Durata: 3 ore 2.4 MODULO La rappresentanza dei volontari nel servizio civile Modalità didattica: lezione frontale Durata: 1 ore MACROAREA Il giovane volontario nel sistema del servizio civile 3.1 MODULO Presentazione dell Ente Modalità didattica: lezione frontale Durata: 2 ore 3.2 MODULO Il lavoro per progetti Modalità didattica: dinamica non formale Durata: 5 ore 3.3 MODULO L Organizzazione del servizio civile e le sue figure Modalità didattica: lezioni frontali Durata: 1 ore 3.4 MODULO Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale Modalità didattica: lezione frontale Durata: 1 ore 3.5 MODULO Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti Modalità didattica: dinamica non formale

14 Durata: 5 ore Durata: La formazione avrà una durata di 150 ore di cui 50 destinate alla formazione generale nei primi sei mesi di attività progettuale. Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari Sede di realizzazione: La formazione sarà realizzata, nei primi tre mesi, presso le singole Sedi di attuazione del progetto. Modalità di attuazione: La formazione verrà effettuata in proprio presso l ente dai suoi formatori. Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La formazione verrà effettuata in proprio presso l ente dai suoi formatori utilizzando due metodologie: 1. lezione frontale 2. dinamiche non formali Per le lezioni frontali, verranno utilizzati tramite questo strumento tradizionale di insegnamento e di trasmissione di contenuti didattici dei metodi di apprendimento personalizzati per ogni singolo volontario. Si terrà conto delle inclinazioni e delle predisposizioni di ognuno e si affronteranno le tematiche prescelte soffermandosi sull analisi cognitiva. Affinché la lezione frontale sia finalizzata alla promozione di processi di apprendimento e non limitata alla mera illustrazione di contenuti, verrà

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