VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

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1 Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema (FSE) [IT051PO006] VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis a cura di Luisa Palomba

2 1. Oggetto e ambito d indagine valutativa Il Formez ha deciso di effettuare una valutazione dei risultati e degli impatti del progetto Diesis, considerando osservabili e misurabili gli esiti del progetto in relazione ai suoi obiettivi. Il progetto DIESIS si propone, infatti, di creare occasioni di apprendimento per le PP.AA, in fatto di politiche e prassi per l inclusione sociale, attraverso visite di studio strutturate e mirate alla soluzione di problemi specifici. Gli elementi che consentono di prevedere risultati visibili e osservabili sono i seguenti. i. la consistenza e la coerenza interna delle azioni in cui si sviluppa il progetto DIESIS: le visite di studio si collocano in un percorso di apprendimento più ampio, ovvero sono precedute e seguite da analisi del contesto interno alle amministrazioni e dalla una mappa delle pratiche di inclusione realizzate; ii. la definizione dell ambito di riferimento entro cui si possono ipotizzare concreti risultati attesi: l individuazione delle pratiche utili da proporre al confronto trasnazionale consente di circoscrivere il campo delle pratiche e delle politiche a cui le Amministrazioni sono interessate e di individuare, quindi, i fabbisogni specifici delle stesse Amministrazioni. 2. Approccio e metodologia La valutazione dei risultati (outcome) ha lo scopo di individuare, qualificare e quantificare il valore aggiunto di interventi, progetti o programmi, rispetto agli obiettivi prefissati, tenendo conto del modo in cui si è svolto il processo di attuazione e dei cambiamenti che possono essere intervenuti nel contesto di riferimento. La valutazione di impatto di un progetto o di un programma considera la persistenza e la portata dei risultati immediati. Entrambe le valutazioni hanno comunque a che fare con l efficacia esterna ovvero con il grado di copertura o di soddisfazione dei bisogni da cui il progetto è stato generato, laddove l efficacia interna riguarda la relazione tra obiettivi e risultati attesi 1. E particolarmente importante considerare la dimensione diacronica dell impatto, ovvero nell effettuare la valutazione (ma anche la progettazione formativa) bisogna tenere presente che gli impatti possono essere generati in periodi più o meno lunghi. Indicativamente si può affermare che: l applicazione al lavoro di abilità e competenze da parte degli individui può verificarsi ed essere riscontrabile in tempi relativamente brevi (alcuni mesi); successivamente il contributo dell esperienza formativa si va confondendo con quello delle altre esperienze continuamente realizzate dalle persone; in certi casi però può essere interessante un analisi retrospettiva centrata sul vissuto dei soggetti anche a maggiore distanza di tempo; gli aspetti formalizzati dell organizzazione (strutture e organici, procedure) possono richiedere tempi di cambiamento un po più lunghi (intorno all anno); normalmente questi cambiamenti sono previsti non come diretta conseguenza 1 Cfr in proposito Palumbo M., Il processo di valutazione. Decidere, programmare, valutare, Milano, Franco Angeli, 2001

3 della formazione, ma nell ambito di progetti di intervento più articolati che includono azioni formative; i cambiamenti sugli aspetti immateriali e non formalizzati dell organizzazione, ovvero i comportamenti organizzativi consolidati, la cultura aziendale può avvenire ed essere riscontrabile nell arco di qualche anno; gli impatti sulle performance dell organizzazione possono avvenire in tempi molto variabili, dipende dal tipo di azione formativa e di strategia progettuale; talvolta, l impatto può anche avvenire in periodi brevi, e in questo caso è anche più oggettivamente valutabile. Il momento in cui si è manifestata l esigenza di una valutazione di risultato e d impatto del progetto DIESIS è all interno di una fase di attuazione in cui si sono elaborati gli strumenti ed è stato disegnato il percorso di attuazione. Pertanto ci si colloca a valle della fase di individuazione dei fabbisogni e di progettazione dell intervento. In questo caso la scelta più opportuna è quella di riferirsi all approccio che va sotto il nome di teoria del programma definita da alcuni come il set di assunzioni sulle relazioni tra la strategia e la tattica adottati da un programma, e i benefici che ci si aspetta che esso produca 2. Tale approccio implica che si focalizzi l attenzione più sul processo che sul prodotto, osservando i meccanismi innescati da un progetto o da un programma, senza azzardarne una lettura causale o una connessione rigida con il comportamento atteso dei destinatari. 3. Proposta operativa Per delineare una proposta operativa occorre innanzitutto indicare in maniera più circoscritta quali siano gli ambiti della presente indagine, le fonti informative da prendere in considerazione e gli attori chiave da intervistare. Se si vuole, infatti, cogliere il nesso, ovvero ricostruire un circuito dotato di senso tra i risultati ottenuti grazie all implementazione del progetto (ma non a causa di questo) e gli obiettivi e i fabbisogni, occorre focalizzare l indagine su: la ricostruzione della mappa degli obiettivi dei beneficiari del progetto, rispetto ai risultati attesi, ex ante e ex post l implementazione del Programma; la relazione tra i bisogni da cui è scaturita l adesione al progetto rispetto alle attuali strategie di policy di inclusione; i vincoli dell attuazione: simmetria vs asimmetria nel sistema delle competenze politicoamministrative; mutamenti del contesto interno e/o del contesto esterno all Amministrazione; difficoltà gestionali e logistiche ecc. Pertanto l indagine si sviluppa logicamente in tre fasi, di cui due devono essere realizzate ex ante l attività e una a mesi x dalla visita di studio: Ex ante l attività Fase 1: ricostruzione della mappa delle attese delle AdG e dei dirigenti di riferimento del progetto rispetto ai fabbisogni da cui è scaturita l adesione al progetto e ai risultati attesi. 2 Rossi H., Freeman H, Lipsey M., Evaluation. A Systematic Approach, 1999, in Palumbo M., op cit

4 Contestualmente è utile interpellare gli stessi sui possibili vincoli che, nell attuazione, potrebbero diminuire la visibilità dei risultati. Lo strumento più indicato per tale ricostruzione sembra quello dell intervista in presenza. Fase 2: ricostruzione delle attese dei destinatari diretti rispetto agli esiti dell intervento. Lo strumento più indicato per tale ricostruzione sembra quello della somministrazione di un questionario Ex post l attività: Fase 3: rilevazione dei risultati e degli impatti ottenuti, attraverso reporting diretto dei responsabili territoriali del progetto e attraverso interviste alle AdG e ai dirigenti di riferimento. Contestuale rilevazione dei fattori (vincoli) che nell attuazione del progetto hanno favorito il successo delle azioni o, piuttosto, hanno costituito la causa di un parziale raggiungimento degli obiettivi. Nel prospetto che segue sono riassunti le fasi, gli oggetti della rilevazione e gli strumenti Prospetto 1 Contenuti/variabili dell indagine valutativa e strumenti di rilevazione, per fasi Fase 1 Fasi Contenuti/variabili Strumenti di rilevazione Bisogni da cui è scaturita Intervista alle AdG e ai dirigenti l adesione al progetto in relazione referenti del progetto alle finalità generali/strategiche Fase 2 Fase 3 Obiettivi in relazione ai risultati attesi Ipotesi circa i vincoli nell attuazione Attese dei destinatari diretti rispetto agli esiti dell intervento Risultati e impatti ottenuti Vincoli nell attuazione: - sistema delle competenze (chi è il decisore, se persona diversa dal partecipante) - mutamenti del contesto interno - difficoltà gestionali; logistica; tempistica Somministrazione di un questionario ai destinatari diretti Reporting da parte dei responsabili territoriali del progetto. Interviste alle AdG e ai dirigenti di riferimento

5 La figura 3 che segue rappresenta uno schema logico in cui sono evidenziate le relazioni reciproche tra le variabili sopra elencate (obiettivi/risultati attesi, risultati e impatti ottenuti, vincoli nell attuazione), che l indagine si propone di ricostruire. Figura 1 Schema logico delle variabili considerate dall indagine valutativa e relazioni reciproche Progettazione Attuazione Strategia Bisogni Obiettivi strategici e specifici Risultati attesi Individuzione di target Risultati effettivi Vincoli dell attuazi one Politica INPUTS allocati INPUTS effettivi Progetto OUTPUTS attesi OUTPUTS raggiunti 3 Rielaborazione da Outcome indicators and targets: towards a new system of monitoring and evaluation in EU cohesion policy, F. Barca, P. McCann

6 Ricostruzione delle mappe dei bisogni e degli obiettivi I grafici che seguono evidenziano i fabbisogni, gli obiettivi percepiti e i risultati attesi delle Amministrazioni coinvolte nel progetto Diesis, nelle loro relazioni reciproche. Nella figura n 1 sono riportati i risultati delle interviste per quanto riguarda la prima tematica (bisogni da cui è scaturita l adesione al progetto). La prima articolazione del grafo ad albero (evidenziata in grassetto) riporta le problematiche dell Ente che l hanno indotto ad aderire al progetto; nelle articolazioni successive sono riportate le opinioni circa l utilità della partecipazione al progetto rispetto alle problematiche evidenziate. Confrontando la figura 1 con la figura 2 si evince che l utilità percepita coincide, grosso modo, con i risultati attesi riportati nella fig. 2, come è giusto che sia, posto che la percezione dell utilità si riferisce implicitamente a ciò che ci si aspetta quale esito della partecipazione al progetto. Inoltre, tale uniformità indica, da una parte, la validità dell intervista quale fonte informativa e, dall altra, la coerenza tra la tematica 1 e la tematica 2 (obiettivi percepiti e risultati attesi). Nella figura n 2 sono riportate le risposte alle interviste inerenti la tematica 2, mostra una netta divaricazione tra due tipologie di obiettivi (evidenziati in grassetto), tra loro molto diverse: da una parte, la crescita delle competenze individuali e, dall altra, il miglioramento dei progetti e delle strategie. Indicano questa seconda tipologia soprattutto le regioni mature, ovvero la Lombardia e l Emilia Romagna, mentre la prima tipologia è segnalata da tutte le regioni. Nel grafico l, le articolazioni degli obiettivi sintetizzano i risultati attesi, che riguardano tanto l arricchimento individuale (derivante ovviamente dall obiettivo accrescimento delle competenze ), quanto il miglioramento della programmazione attuativa, collegato ad entrambe le tipologie di obiettivo. E invece una specifica diramazione dall obiettivo miglioramento delle politiche e delle pratiche, il risultato atteso relativo alla sperimentazione di progetti innovativi e alla realizzazione di interventi che coinvolgano diversi settori dell Ente. Molto gettonato il risultato atteso che si riferisce alla creazione di reti e a contatti, nazionali ed europei, stabili nel tempo.

7 Adesione al progetto Diesis Problematiche specifiche (donne, rom, detenuti, disoccupati) Programmazione Rafforzamento del terzo settore Accrescimento delle competenze individuali Stesura di Piani Emanazione di bandi Proposte di legge Conoscenza dei nuovi regolamenti Elaborazione dei Por Strumenti per favorire il dialogo e la concertazione Accrescimento delle competenze individuali Creazione di reti Sviluppo di competenze di chi programma e attua policy di inclusione sociale Adozione da parte delle Amm.ni di soluzioni efficienti per la governance di filiera Adozione da parte delle Amm.ni di soluzioni efficienti per la governance di filiera (integrazione di aree/settori)) Creazione di reti Fig. 1 Mappa dei risultati attesi (utilità percepita) in relazione ai bisogni

8 Progetto Diesis Accrescimento delle competenze individuali Miglioramento delle politiche e delle pratiche di inclusione Arricchimento individuale Stesura di Piani Emanazione di bandi Proposte di legge Miglioramento della programmazione attuativa del FSE Sperimentazione di proposte innovative Creazione di contatti e riferimenti Creazione di reti Realizzazione di interventi integrati Fig.2 - Mappa degli obiettivi e dei risultati attesi

9 Traccia di intervista Traccia di intervista in presenza da proporre all AdG e ai dirigenti di riferimento del progetto (o dirigenti diretti dei partecipanti alle visite di studio) Le interviste, di cui al presente documento, devono essere rivolte alle AdG e ai dirigenti di riferimento del progetto prima delle visite di studio e delle azioni che le precedono. Hanno lo scopo di ricostruire una mappa, caso per caso, dei bisogni, degli obiettivi e dei risultati attesi del progetto così come li percepiscono le persone che, in quanto beneficiarie indirette del progetto, e figure chiave dell Amministrazione, sono in grado di prendere decisioni sulla base dei risultati conseguiti da Diesis. E importante ricostruire questa mappa dei bisogni, degli obiettivi e dei risultati attesi, perché sarà soprattutto in relazione a questi che saranno valutati i risultati e gli impatti conseguiti grazie alle azioni implementate. La traccia che segue riguarda due tematiche distinte: 1. i bisogni da cui é scaturita l adesione al progetto in relazione alle finalità generali/strategiche dell Amministrazione; 2. i risultati attesi in funzione degli obiettivi percepiti. La parte dell intervista che concerne la prima tematica è finalizzata anche a verificare la coerenza tra i bisogni dichiarati dall intervistato con quanto rilevato dai colleghi nelle interviste di cui all Allegato C e nelle schede sintetiche di cui all Allegato G. La traccia relativa alla seconda tematica intende anche sondare gli intervistati circa una loro previsione di eventi favorevoli e sfavorevoli, interni o esterni all Amministrazione, che potrebbero o facilitare o costituire un ostacolo alla realizzazione degli obiettivi percepiti. In ogni caso, oltre a ricostruire la mappa di cui si è parlato, l intervista è utile per stabilire il grado di coinvolgimento e di consapevolezza di AdG e dirigenti rispetto al progetto soprattutto in relazione a due fattori: occasionalità della partecipazione al progetto Diesis vs coinvolgimento consapevole; novità della partecipazione a Diesis in quanto progetto di scambio/visita rispetto a esperienze precedenti (v. domanda 15 della traccia di intervista di cui all Allegato C) Una classificazione delle risposte alle interviste in funzione di tali fattori consentirà di contestualizzare sia la mappa degli obiettivi/risultati attesi che i risultati ottenuti. Infine, occorre sottolineare che l intervista è un intervista aperta: pertanto la traccia presenta alcuni punti, che dovranno essere toccati in ogni caso, ma si dovrà lasciare ampio spazio all intervistato in quanto si dovrebbe rilevare anche quello che al momento non è prevedibili da parte dei gestori del progetto, ma che è presente nella testa dei beneficiari.

10 Tema 1: Bisogni da cui é scaturita l adesione al progetto in relazione alle finalità generali/strategiche dell Amministrazione 1.1 Come è venuto a conoscenza del progetto Diesis? 1.2 Perché ha deciso di partecipare? 1.3 Stabilisce un collegamento tra l adesione al progetto e le problematiche/strategie dell Ente? Quale? 1.4 Stabilisce un collegamento con la pratica selezionata? Quale? 1.5 Pensa che la partecipazione al progetto possa essere utile soprattutto per: o direttamente per chi effettua la visita di studio (vedrà aumentare le proprie competenze, sarà più motivato, sarà in grado di risolvere problemi concreti, ) o potrà modificare il modo di lavorare di chi partecipa o indirettamente, potrà avere ripercussioni sulla governace della filiera. Tema 2 : Risultati attesi in funzione degli obiettivi percepiti 2.1 Conosce gli obiettivi del progetto Diesiss? 2.2 Quali obiettivi, nel caso specifico della sua Amministrazione, si vogliono ottenere con la partecipazione al progetto? 2.3 Rispetto a tali obiettivi, quali risultati pensa possano essere conseguiti? 2.4 Per ottenere i risultati da lei individuati quali circostanze/eventi/modalità di gestione interni e esterni all Amministrazione - devono verificarsi? 2.5 Quali circostanze avverse potrebbero essere negative per l ottenimento dei risultati del progetto?

11 Questionario ai Partecipanti EX ANTE 1. Descriva dettagliatamente la sua attività lavorativa prevalente (si richiede di descrivere il contenuto dell attività effettivamente svolta esplicitando le concrete operazioni più frequentemente effettuate) 2. Rispetto all attività lavorativa che Lei svolge, di che cosa avverte di più la mancanza? informazioni puntuali e tempestive collegamenti più frequenti e più stabili con colleghi che, in altri uffici/aree/dipartimenti si occupano delle stesse tematiche o di tematiche affini competenze specifiche altro 3. Se è interessato ad arricchire le competenze relative al contenuto della sua attività lavorativa, di che tipologia di competenze si tratta? linguistiche (lingua straniera) normativo/legislative gestionali/finanziarie pianificazione/progettazione specifiche rispetto all inclusione sociale (immigrazione, povertà, fasce deboli ecc.) 4. Per quale dei seguenti motivi ha deciso di partecipare alla visita di studio (sono possibili più risposte): sono stato scelto dal Dirigente vorrei acquisire informazioni aggiuntive sulla tematica specifica. In particolare sono interessato/a ai seguenti aspetti: (elencarne almeno tre) a) b) c) d) desidererei accrescere le mie competenze sulla tematica in questione mi piacerebbe partecipare attivamente a una rete transazionale vorrei stabilire contatti con colleghi di altre regioni/paesi vorrei apprendere e acquisire elementi da una buona pratica per un possibile trasferimento altro 5. Quali risultati pensa di ottenere dalla partecipazione alla visita?

12 Questionario ai Partecipanti EX POST SEZIONE 1 Coerenza tra attività lavorativa e visita di studio 1) Indicare quanto è d accordo con ciascuna delle seguenti affermazioni: 1.1 I contenuti trattati nella visita di studio sono coerenti con le attività lavorative che svolgo normalmente 1.2 Complessivamente i contenuti della visita di studio sono stati da subito utilizzabili nella mia attività lavorativa 1.3 La conoscenza dei contenuti appresi durante la visita di studio ha aumentato la qualità del lavoro che svolgo 2) A distanza di tempo ritiene che l esperienza sia stata utile per il suo lavoro? 3) Appena terminata l esperienza aveva la stessa opinione? SI NO 4) Ritiene che quanto ha appreso abbia modificato la sua condotta di lavoro e, in caso di risposta affermativa, in che modo specifico?

13 SEZIONE 2 Esiti della visita di studio rispetto ai fabbisogni dichiarati ex ante e ai risultati attesi 1) Quanto appreso durante la visita di studio è stato utile per: 1.1 Acquisizione di competenze specifiche in materia, utili per la programmazione regionale 1.2 Visione d insieme delle politiche messe in campo a livello europeo 1.3 Confronto con colleghi di altre Regioni e/o Paesi 1.4 Scambio di soluzioni e buone pratiche 2) Dopo l esperienza della visita di studio mi sento arricchito rispetto alle competenze sotto elencate 2.1 Linguistiche 2.2 Normativo-legislative 2.3 Gestionali 2.4 Specifiche rispetto al tema dell economia sociale 2.5 Programmazione/pianificazione/progettazione

14 SEZIONE 3 Quantificazione dell utilizzo di quanto appreso nella visita di studio 1) Quanto appreso durante la visita di studio ha prodotto risultati relativamente a: 1.1 Maggiore integrazione tra i fondi per piani e interventi nell ambito dell economia sociale Sì No In parte 1.2 Aumento della partecipazione a una rete nazionale e/o europea Sì No In parte 1.3 Introduzione a livello regionale o provinciale di un modello di valutazione del valore aggiunto dell impresa sociale Sì No In parte 1.4 Implementazione di azioni/progetti di assistenza tecnica allo start up di imprese sociali Sì No In parte 1.5 Introduzione di misure che facilitano l accesso al credito delle imprese sociali Sì No In parte 1.6 Potenziamento delle reti costituite da Enti locali e imprese sociali Sì No In parte Eventuale commento

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