Il traguardo della pensione si sposta in avanti per effetto di due interventi

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1 LE PENSIONI Nella manovra sui conti pubblici il pacchetto di misure introdotte dalla Legge n. 122/2010 in materia di pensioni si può considerare una vera e propria riforma, destinata ad imprimere una svolta significativa al nostro sistema previdenziale.

2 L obiettivo di fondo è quello di prolungare la permanenza al lavoro degli italiani nati dal 1952 : poiché stando alle statistiche avranno una vita più lunga delle generazioni precedenti, andranno in pensione sempre più tardi. Qualcuno l ha definita la pensione di Tantalo, rievocando il supplizio del personaggio mitologico, condannato a non potersi cibare né dissetare pur arrivando sempre a pochi centimetri dal piatto e dalla coppa : come per i lavoratori con la pensione, sempre più lontana e sfuggente.

3 Il traguardo della pensione si sposta in avanti per effetto di due interventi 1. Il primo, di impatto più immediato incide sulla decorrenza dell assegno, introducendo la cosiddetta finestra mobile o a scorrimento. 2. Dal 2015 diventerà mobile anche l età di pensionamento : sarà adeguata ogni tre anni alla speranza di vita della popolazione con più di 65 anni registrata dall Istat.

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6 Pensione di vecchiaia retributiva Pensione di vecchiaia contributiva Pensione di anzianità Sistema di calcolo retributivo e contributivo Pensione di anzianità che si trasformerà solo in vecchiaia contributiva

7 Le posizioni previdenziali dopo la legge 335/95 Con 18 anni di Contribuzione (sistema retributivo) Posizioni assicurative al 31 Dicembre 1995 Con meno di 18 anni di contribuzione (sistema misto) Con inizio contribuzione Dal 1 gennaio 1996 (sistema contributivo)

8 Metodo retributivo L importo del trattamento pensionistico è calcolato in rapporto alla retribuzione media percepita negli ultimi 10 anni moltiplicata per una percentuale (aliquota di rendimento): 2 % per anno esempi: 35 anni X 2 = 70 % 40 anni X 2 = 80 %

9 Pensione di vecchiaia SISTEMA DI CALCOLO RETRIBUTIVO È il sistema di calcolo legato alle retribuzioni degli ultimi anni di attività lavorativa. È ancora valido per chi al 31 dicembre 1995 aveva almeno 18 anni di contribuzione. Requisiti Si va in pensione a: 65 anni per gli uomini 60 per le donne Sono richiesti almeno 20 anni di contribuzione comunque accreditata (da attività lavorativa, da riscatto, figurativa ecc.).

10 Pensione di vecchiaia SISTEMA DI CALCOLO CONTRIBUTIVO È il sistema di calcolo legato alla totalità dei contributi versati, rivalutati in base all andamento del prodotto interno lordo. Requisiti Almeno 60 anni di età per le donne e 65 per gli uomini, con almeno 5 anni di contribuzione effettiva dal 1 gennaio In alternativa, sono richiesti almeno 35 anni di anzianità contributiva e l età anagrafica prevista per la pensione di anzianità oppure almeno 40 anni di anzianità contributiva, a prescindere dall età anagrafica. Nel computo dei 35 o 40 anni non rientrano i versamenti a titolo di prosecuzione volontaria. Per poter accedere alla pensione prima del compimento del 65 anno di età, l importo della pensione deve essere di almeno 1,2 volte quello dell assegno sociale. Permane il requisito anagrafico dei 57 anni a beneficio dei lavoratori che hanno raggiunto i previgenti requisiti per il pensionamento entro il 31/12/2007.

11 La riforma del 1995 E I VECCHI COEFFICIENTI PER IL CALCOLO AL MOMENTO DELLA PENSIONE IL MONTANTE VA MOLTIPLICATO PER IL COEFFICIENTE DI TRASFROMAZIONE RELATIVO ALL ETA DI PENSIONAMENTO ETA VALORI 57 4,720% 58 4,860% 59 5,006% 60 5,163% 61 5,334% 62 5,514% 63 5,709% 64 5,911% 65 6,136% IL RISULTATO CORRISPONDE ALL IMPORTO ANNUO LORDO DELLA NUOVA PENSIONE ED E PREVISTA SOLO UNA RIVALUTAZIONE ANNUA PER L INFLAZIONE

12 99.263, ,16 1, , , , ,02 1, , , , ,45 1, , , , ,24 1, , , , ,23 1, , , , ,71 1, , , , ,31 1, , , , ,32 1, , , , ,07 1, , , , ,75 1, , , , , , montante attuale rivalutato montante precedent e coeff. Di rivalutazi one Contributi da accred. Retribuzione assoggettabile anno

13 264241, ,7 1, , , , ,5 1, , , , ,6 1, , , , ,3 1, , , , ,7 1, , , , ,2 1, , , , ,1 1, , , , , , , , ,3 1, , , ,6 1, , , , ,1 1, , , montanteattuale rivalutato montante precedente coeff. Di rivalutazione Contributi da accred. Retribuzione assoggettabile anno

14 Valutazione finale Età : 65 anni Montante : ,09 Pensione annua : ,83 Rata mensile : 1247,21 Coefficiente 6,136% Pensione/Retribuzione : 53,48%

15 76.691, , ,80 20, ,21 18, , ,00 19, ,38 17, , , , ,40 20, ,00 18, , ,42 19, ,17 17, , , ,00 15, ,00 13, , , ,00 15, ,00 13, , , ,00 14, ,00 12, , , ,00 14, ,00 12, , , ,00 12, ,00 11, , , ,00 12, ,00 11, , , ,00 10, ,00 10, , , , ,00 10, , Montant e contribu tivo Importo da accredita re Aliq. di compu to Contrib uti da versare Aliq. di fnan.to (IVS) Compenso assoggettab ile Anno

16 Età alla decorrenza 57 Anno di decorrenza della pensione Coefficiente di trasformazione Montante contributivo Rendita annua al valore attuale Rendita mensile al valore attuale , , ,00 278,00 PENSIONE CHE NON PUO ESSERE EROGATA IN QUANTO INFERIORE ALL IMPORTO DELL ASSEGNO SOCIALE + 20% PENSIONE SOCIALE MENSILE 2006 = 381, % = 458,06

17 , , ,60 20, ,52 18, , ,00 19, ,38 17, , , , ,60 20, ,38 18, , ,42 19, ,17 17, , , ,6 1 15, ,74 13, , , ,5 9 15, ,98 13, , , ,2 1 14, ,57 12, , , ,3 2 14, ,73 12, , , ,53 12, ,87 11, , , ,43 12, ,25 11, , , ,10 10, ,10 10, , , , ,23 10, , Montante contributiv o Importo da accredit are Aliq. di comput o Contribu ti da versare Aliq. di fnan.to (IVS) Compenso assoggettabile Anno

18 Età alla decorrenza 57 Anno di decorrenza della pensione Coefficiente di trasformazione Montante contributivo Rendita annua al valore attuale Rendita mensile al valore attuale , , ,00 479,00 PENSIONE CHE PUO ESSERE EROGATA IN QUANTO SUPERIORE ALL IMPORTO DELL ASSEGNO SOCIALE + 20% ( 458,06)

19 Nuovi - COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE Divisori 22,627 22,035 21,441 20,843 20,241 19,635 19,024 18,409 17,792 tasso di sconto = 1,5% Età Valori 4,419% 4,538% 4,664% 4,798% 4,940% 5,093% 5,257% 5,432% 5,620%

20 Esempio nuovi coefficienti 1. Dipendente con 35 anni di attività 2. Montante accumulato 400 mila euro 3. A 60 anni oggi pensione annua (1588 mensili) 4. Dopo la revisione pensione (1.476 mensili)

21 Accredito dei contributi Per individuare il numero dei mesi accreditati si divide la somma versata per il minimale contributivo mensile, arrotondando per difetto il risultato. Si deve considerare che, comunque, l accredito mensile non può essere inferiore all importo minimo di contribuzione mensile. Esempio : contributi versati nel 2006 per il collaboratore pari a 600 euro; minimale contributivo annuo per i parasubordinati pari ad euro (tale importo scaturisce applicando l aliquota prevista nel 2006 del 17,70% al minimale contributivo annuo dei commercianti che è di euro ,00); minimale contributivo mensile pari ad euro 196,84 (2.362 :12) mesi da accreditare = 600 euro : 196,84euro = 3.05,cioè tre mesi Gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l aliquota del 17 per cento avranno l accredito dell intero anno con un contributo annuo di euro 2.436,78, mentre gli iscritti per i quali il calcolo della contribuzione avviene con l aliquota del 26,72 per cento avranno l accredito dell intero anno con un contributo annuale pari ad euro 3.830,04 (di cui 3.726,84 ai fini pensionistici).

22 I REQUISITI ATTUALI Pensione di anzianità (calcolo con il sistema retributivo/misto ed in futuro solo contributivo)

23 Legge 24 dicembre 2007, n. 247 Lavoratori dipendenti Art. 1, comma 1 e 2 Dal 1 gennaio 2008 al 30 giugno 2009, almeno 58 anni di età e 35 anni di contribuzione; Dal 1 luglio 2009, viene introdotto il sistema delle quote il diritto alla pensione si consegue, in presenza di un anzianità contributiva minima di 35 anni, al raggiungimento di una quota data dalla somma tra età anagrafica e contribuzione posseduta dall assicurato dal 1 luglio 2009 al 31 dicembre 2010, la quota da raggiungere è 95 con un età anagrafica minima di 59 anni; dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 la quota da raggiungere è 96 con un età anagrafica minima di 60 anni; a decorrere dal 1 gennaio 2013 la quota da raggiungere è 97 con un età anagrafica minima di 61 anni..

24 Legge 24 dicembre 2007, n. 247 Lavoratori autonomi Art. 1, comma 1 e 2 Dal 1 gennaio 2008 al 30 giugno 2009, almeno 59 anni di età e 35 anni di contribuzione; Dal 1 luglio 2009 viene introdotto il sistema delle quote il diritto alla pensione si consegue, in presenza di un anzianità contributiva minima di 35 anni, al raggiungimento di una quota data dalla somma tra età anagrafica e contribuzione posseduta dall assicurato dal 1 luglio 2009 al 31 dicembre 2010, la quota da raggiungere è 96 con un età anagrafica minima di 60 anni; dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2012 la quota da raggiungere è 97 con un età anagrafica minima di 61 anni; dal 1 gennaio 2013 la quota da raggiungere è 98 con un età anagrafica minima di 62 anni.

25 Lavoratori dipendenti Decorrenza Da GENNAIO 2008 Da LUGLIO 2009 Da GENNAIO Da GENNAIO 2013 Quote QUOTA 93 QUOTA 95 QUOTA 96 QUOTA 97 ETA 58 anni 59 anni 60 anni 61 anni Anzianità contributiva 35 anni 36 anni 36 anni 36 anni Alternativa - 60 anni età + 35 anni anz. contrib. 61 anni età + 35 anni anz. contrib. 62 anni età + 35 anni anz. contrib. Alternativa 40 anni di anzianità contributiva a prescindere dall età

26 Lavoratori autonomi Decorrenza Quote ETA Anzianità contributiva Alternativa Alternativa Da GENNAIO 2008 QUOTA anni 35 anni - Da LUGLIO 2009 QUOTA anni 36 anni 60 anni età + 35 anni anz. contrib. Da GENNAIO 2011 QUOTA anni 36 anni 61 anni età + 35 anni anz. contrib. 62 anni 36 anni 40 anni di anzianità contributiva a prescindere dall età Da GENNAIO 2013 QUOTA anni età + 35 anni anz. contrib.

27 Legge 24 dicembre 2007, n. 247 Determinazione delle quote Per il raggiungimento della quota, purché si sia comunque in presenza del requisito contributivo minimo di 35 anni e dell età minima prevista nei diversi periodi della citata Tabella B, valgono anche le frazioni di anno e di anzianità contributiva. Pertanto, un lavoratore dipendente che il 31 luglio 2009 abbia raggiunto l età di 59 anni e 6 mesi e sia in possesso di un anzianità contributiva pari a 35 anni e 6 mesi (1846 settimane) ha maturato i requisiti per la pensione di anzianità alla predetta data del 31 luglio 2009 (59,5 + 35,5 = 95).

28 Finestre d uscita Il diritto alla pensione di anzianita' si acquista nel momento in cui il lavoratore matura i requisiti contributivi e anagrafici previsti per le diverse forme di lavoro. Per fruire effettivamente del trattamento di anzianità occorre inoltre il verificarsi di date prefissate, previste dalla legge numero 247 del 24 dicembre 2007, a partire delle quali è possibile ottenere la pensione nel corso dell anno. Sono queste le cosiddette "finestre d uscita" che fissano la decorrenza della pensione.

29 Legge 24 dicembre 2007, n Art. 1 comma 5 Finestre per le pensioni anticipate con 40 anni di contribuzione e di vecchiaia PERFEZIONAMENTO REQUISITO CONTRIBUTIVO 31 marzo (1 trimestre) 30 giugno (2 trimestre) 30 settembre (3 trimestre) 31 dicembre (4 trimestre) DECORRENZA PENSIONE LAVORATORI DIPENDENTI Ai sensi dell articolo 1, comma 5, lett. a), della legge in esame coloro ai quali sono liquidate le pensioni a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti, qualora risultino in possesso dei previsti requisiti per l accesso al pensionamento anticipato con 40 anni di contribuzione, possono accedere al pensionamento sulla base del regime delle decorrenze stabilito dall articolo 1, comma 29, della legge 8 agosto 1995, n luglio se di età pari o superiore a 57 anni entro il 30 giugno 1 ottobre se di età pari o superiore a 57 anni entro il 30 settembre 1 gennaio dell anno successivo 1 aprile dell anno successivo LAVORATORI AUTONOMI Ai lavoratori cui sono liquidate le pensioni a carico delle gestioni per gli artigiani, i commercianti e i coltivatori diretti, coloni e mezzadri qualora conseguano il diritto al pensionamento anticipato con 40 anni di contribuzione si applicano le finestre di accesso stabilite dall articolo 1, comma 5, lett. c), della legge n. 247 del ottobre 1 gennaio dell anno successivo 1 aprile dell anno successivo 1 luglio dell anno successivo

30 Legge 24 dicembre 2007, n. 247 Finestre per le pensioni con una anzianità contributiva inferiore a 40 anni (L. 243/2004 Circ. 105/2005) PERFEZIONAMENTO REQUISITO ANAGRAFICO E CONTRIBUTIVO Presentando la domanda generalmente un mese prima della decorrenza 30 giugno (1 semestre) 31 dicembre (2 semestre) DECORRENZA PENSIONE LAVORATORI DIPENDENTI 1 gennaio dell anno successivo 1 luglio dell anno successivo LAVORATORI AUTONOMI 1 luglio dell anno successivo 1 gennaio dell anno successivo

31 Pensione di anzianità 2011 Per chi matura il diritto alla pensione di anzianità dal 1 gennaio 2011 in poi non ci sono più le due finestre annuali previste dalla legge 247/2007 Ai lavoratori dipendenti l assegno spetterà 12 mesi dopo che hanno acquisito il diritto con la quota raggiunta sommando età anagrafica e anni di contribuzione. Rispetto ad oggi non si aspetteranno effettivamente i 12 mesi, perché da questi bisogna togliere i mesi di attesa previsti dalle attuali finestre. A seconda del momento in cui si perfeziona il diritto, lo slittamento va da un minimo di un mese ad un massimo di sei mesi. Rispetto ad oggi, il ritardo nell uscita varierà nella stessa misura (da 1 a 6 mesi) anche per i lavoratori autonomi, per i quali la nuova finestra si apre dopo 18 mesi dal momento in cui maturano i requisiti.

32 Pensione di vecchiaia 2011 Il nuovo sistema della finestra mobile penalizza maggiormente coloro, uomini e donne, che vanno già in pensione più tardi con il trattamento di vecchiaia. Per i lavoratori dipendenti la decorrenza è fissata 12 mesi dopo il momento in cui raggiungono il requisito di età (65 anni se uomini e 60 se donne) e di contribuzione. Togliendo i mesi di attesa richiesti dalla finestre attuali, emerge chiaramente uno slittamento più ampio rispetto ai pensionamenti di anzianità. A seconda del momento in cui maturano il requisito, i dipendenti dovranno lavorare infatti dai 6 ai 9 mesi in più.

33 Una donna che compie per esempio 60 anni nel mese di giugno 2011, avrebbe lasciato il servizio con le finestre attuali dal 1 ottobre successivo con la pensione di vecchiaia. Con le nuove regole dovrà attendere altri nove mesi perché la pensione partirà dal 1 luglio del I tempi diventano ancora più lunghi per i lavoratori autonomi, per i quali la pensione di vecchiaia decorrerà 18 mesi dopo il conseguimento del diritto. Se si fa un confronto con le finestre attuali, si riscontra una maggiore attesa dai 9 ai 12 mesi.

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37 Le cose cambiano e di non poco per chi raggiunge i 40 anni di contributi dal 1 gennaio dell anno prossimo. Al ritardo con cui riceveranno la pensione si aggiunge, soprattutto per i dipendenti,la penalizzazione dovuta al fatto che la contribuzione eccedente i 40 anni è infruttifera per il calcolo con il sistema retributivo.

38 Chi resta con le vecchie finestre Dal nuovo regime della finestra mobile sono escluse alcune categorie che anche in passato hanno usufruito di un trattamento di favore. Il contingente più numeroso è rappresentato dal personale della scuola. Per non interferire con lo svolgimento dell anno scolastico, insegnanti, impiegati e tecnici continueranno ad andare in pensione come ora con la finestra unica di settembre prevista dalla legge 247/2007. Ne possono usufruire coloro che per il pensionamento di anzianità o di vecchiaia maturano i requisiti di età e di contribuzione entro il 31 dicembre dello stesso anno. Si salvano anche i lavoratori che alla data del 30 giugno 2010 risultano in preavviso e maturano i requisiti di età anagrafica e di contribuzione entro la data di cessazione del rapporto di lavoro.

39 Saranno salvaguardate inoltre le posizioni dei lavoratori, fino a un massimo di unità che beneficiano: del collocamento in mobilità ordinaria o lunga in base ad accordi sindacali stipulati prima del 30 aprile 2010 e sempre che maturino i requisiti per la pensione prima della scadenza del periodo di fruizione dell indennità di mobilità; gli esodati del credito e di altri settori che beneficiano di un assegno a carico dei fondi di solidarietà di categoria. Con le vecchie regole restano anche i soggetti, per i quali al raggiungimento del limite di età viene meno il titolo per lo svolgimento della mansione alla quale sono adibiti.si tratta del brevetto di volo per i piloti e della patente speciale per gli autisti di mezzi pubblici di trasporto.

40 LA PENSIONE SUPPLEMENTARE E' una pensione che va ad aggiungersi alla pensione principale. Si può ottenere quando i contributi versati all Inps non sono sufficienti per avere una pensione autonoma. SPETTA A coloro che hanno già una pensione liquidata da un altro Fondo assicurativo obbligatorio per i lavoratori dipendenti (Inpdap, Fondo elettrici, telefonici, ecc.. - non casse professionali ) compiuto l'età pensionabile INPS (65 anni se uomo e 60 se donna) cessato ogni rapporto di lavoro dipendente.

41 LA PENSIONE SUPPLEMENTARE Per esempio: Un lavoratore può aver versato contributi per 4 anni all Inps e successivamente per 37 anni allo Stato: può ricongiungere i periodi di lavoro trasferendo i contributi dell Inps allo Stato per ottenere un unica pensione comprensiva di tutti i versamenti, Oppure può lasciare i contributi all Inps e chiedere la pensione supplementare. La seconda soluzione è possibile solo quando l interessato ha già ottenuto la pensione a carico di altra forma di previdenza obbligatoria per i lavoratori dipendenti (Stato, Enti locali, Fondo elettrici, telefonici ecc.).

42 IL SUPPLEMENTO DI PENSIONE Il pensionato che, pur percependo la pensione, torna a svolgere un'attività lavorativa versando altri contributi, può chiedere all'inps che la pensione venga calcolata di nuovo in base alla situazione contributiva corrente, cioè che gli venga liquidato un supplemento di pensione.

43 Adeguamento delle pensioni all aspettativa di vita In seguito all entrata in vigore di coefficienti di conteggio rinnovati, a partire dall anno in corso per le pensioni calcolate con il metodo contributivo, e dei numerosi elementi di novità previsti dall articolo 12 del decreto legge 78/2010, a partire dal 2015 l età del collocamento a riposo dall attività lavorativa non sarà più un elemento certo e fissato per legge ma sarà strettamente collegata alle aspettative di vita statisticamente calcolate per la popolazione. Per mezzo delle modifiche apportate all impianto legislativo che governa il sistema previdenziale, modifiche che ricomprendono anche l innalzamento dell età pensionabile per le lavoratrici impiegate nel settore della Pubblica Amministrazione a sessantacinque anni, si andrà quindi ad incidere in maniera sempre più consistente sulle future pensioni di tutti i lavoratori, per portare ad un riequilibrio del sistema che, necessariamente, deve tenere nel debito conto l incremento dell aspettativa di vita dei lavoratori stessi e, di conseguenza, della maggiore entità e durata complessiva dei trattamenti cui gli enti pensionistici sono chiamati a fare fronte.

44 A partire dal 2013 l Istat valuta se nel triennio precedente la speranza di vita per le persone con almeno 65 anni di età è aumentata e di quanto. In caso positivo dal 2015 scatta il primo aggiornamento ( sulla base del triennio ).

45 In altre parole si tratta dell istituzione di un meccanismo che opera in automatico aggiornando l età anagrafica alla quale sarà possibile ritirarsi dall attività lavorativa, evitando così la necessità di un provvedimento normativo apposito, inevitabilmente ostaggio di interessi divergenti, ma operato sulla base di un dato statistico il cui accertamento sarà compito affidato ad enti appositi (a questo proposito, deve comunque essere sottolineato il fatto che il legislatore ha previsto che in sede di prima applicazione del provvedimento, indipendentemente dagli esiti dei calcoli riferiti al quinquennio precedente, lo slittamento dell età pensionabile non potrà essere superiore a tre mesi).

46 Per la valutazione degli incrementi della speranza di vita a 65 anni e stato adottato lo scenario demografico Istat centrale: l adeguamento cumulato, ad esempio al 2050, comportera circa 3,5 anni in piu.

47 In pratica La somma dell età anagrafica e l anzianità contributiva per il pensionamento di anzianità ( le quote attuali) e per le pensioni di vecchiaia verranno adeguati con gli incrementi della speranza di vita con i parametri connessi agli andamenti demografici Sarà un decreto a definire le modalità di aggiornamento e andrà emanato almeno 12 mesi prima della data di decorrenza di ogni aggiornamento Il nuovo meccanismo si baserà sugli indici legati all aspettativa di vita elaborati dall Istat. A partire dal 2013 l Istat rende disponibile entro il 30 giugno dello stesso anno il dato relativo alla variazione nel triennio precedente della speranza di vita corrispondente all età di 65 anni con riferimento alla media della popolazione residente in Italia

48 Per quanto concerne la prima applicazione l aggiornamento non può superare in ogni caso i 3 mesi e comunque non viene effettuato nel caso di diminuzione della speranza di vita. Con i dati attuali pensione di anzianità uomini 61 anni e 2 mesi (97 e 2 mesi), nel e 6 mesi

49 Per la valutazione degli incrementi della speranza di vita a 65 anni e stato adottato si legge nella relazione tecnica all emendamento lo scenario demografico Istat centrale. Pertanto, l incremento dei requisiti dal primo gennaio 2015 è stimato pari a 3 mesi, in quanto assorbente l incremento della speranza di vita registrato nel triennio precedente risultante superiore (4 mesi); I successivi adeguamenti triennali partono dal 2019 e non 2018 per far coincidere l adeguamento alla speranza di vita con la revisione dei coefficienti per il calcolo contributivo) ). Ciò comporta un adeguamento cumulato, ad esempio al 2050, pari circa a 3,5 anni. Va da sé che gli adeguamenti effettivamente applicati risulteranno quelli accertati dall Istat a consuntivo.

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52 Divieto di licenziamento Si allunga il divieto di licenziamento per raggiunti limiti di età da sette a nove mesi. La tutela prevista dal comma 2bis dell art. 6 della Legge n. 31/2008 nei confronti dei lavoratori che, in questa situazione rischierebbero di trovarsi allo stesso tempo senza pensione e senza lavoro, sospende la facoltà di recesso ad nutum fino alla decorrenza del trattamento pensionistico. Ciò ha ridimensionato la portata del principio della libera recedibilità in deroga alle tutele previste dall art. 18 dela Legge n. 300/1970, come disciplinato dalla Legge n. 108/1999 art. 4 che prevede come eccezione, anche il licenziamento di lavoratori che abbiano raggiunto il requisito anagrafico per il pensionamento di vecchiaia.

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