SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE

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1 DIPARTIMENTO WELFARE Politiche Previdenziali SCHEDA ESPLICATIVA I PRINCIPALI CONTENUTI DEL DECRETO LEGISLATIVO SULLA TOTALIZZAZIONE a cura di Maria Rita Gilardi Roma, 23 gennaio

2 Articolo 1 Totalizzazione ai fini della pensione di vecchiaia e di anzianità La totalizzazione è la facoltà per il lavoratore iscritto a due o più gestioni previdenziali, che non sia già titolare di trattamento pensionistico autonomo presso una delle gestioni previdenziali, di cumulare (sommare) gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti, di durata non inferiore a sei anni, al fine di conseguire un unico trattamento pensionistico. Destinatari: iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per l invalidità, la vecchiaia e i superstiti, alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa; iscritti alle forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli Enti privatizzati (decreto legislativo 30 giugno 1994 n.509); iscritti alle forme pensionistiche obbligatorie gestite dagli Enti privatizzati dei liberi professionisti (decreto legislativo 10 febbraio 1996 n.103); iscritti alla gestione separata Inps introdotta dall art.2, comma 26, della legge 335/1995; iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica. Condizioni almeno 20 anni di anzianità contributiva e 65 anni di età anagrafica (pensione di vecchiaia), ovvero 40 anni di anzianità contributiva indipendentemente dall età anagrafica (pensione di anzianità); possesso degli altri requisiti richiesti dagli enti previdenziali di appartenenza per il diritto al trattamento pensionistico (ad es. cessazione dell attività lavorativa); la domanda deve riguardare tutti e per intero i periodi assicurativi; N.B. il diritto all esercizio della facoltà di totalizzazione è precluso se successivamente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo il lavoratore presenta la richiesta di restituzione dei contributi. 2

3 Articolo 2 Totalizzazione ai fini della pensione di inabilità e ai superstiti Per la pensione ai superstiti: facoltà riconosciuta ai superstiti dell assicurato qualora sia deceduto prima di avere acquisito il diritto a pensione. Il diritto alla pensione ai superstiti, esercitabile per i decessi avvenuti a decorrere dall entrata in vigore del decreto legislativo, si consegue in base ai requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti dalla gestione previdenziale presso la quale risultava iscritto l assicurato al momento del decesso. Per la pensione di inabilità assoluta e permanente: il diritto alla pensione di inabilità si consegue in base ai requisiti di assicurazione e di contribuzione richiesti dalla gestione previdenziale presso la quale risulta iscritto l assicurato al verificarsi dello stato invalidante. N.B Non è possibile esercitare la facoltà di totalizzare ai fini del diritto all assegno di invalidità. Articolo 3 Esercizio del diritto Presentazione della domanda: la domanda va presentata, dal lavoratore o dal suo avente causa, alla gestione previdenziale della forma assicurativa a cui da ultimo l assicurato risulta iscritto. La gestione previdenziale promuove il procedimento. Presentazione domanda di ricongiunzione: se è stata accettata la ricongiunzione dei periodi assicurativi il diritto all esercizio della facoltà di totalizzazione è precluso. Nel caso in cui la domanda di ricongiunzione sia stata presentata prima dell entrata in vigore del decreto legislativo e il procedimento non sia ancora concluso a seguito del pagamento integrale delle rate è consentito, su richiesta dell interessato, il recesso e la restituzione degli importi versati a titolo di ricongiunzione maggiorati degli interessi legali. Il recesso non può essere esercitato oltre il termine di due anni dall entrata in vigore del decreto legislativo. 3

4 Articolo 4 Modalità di liquidazione del trattamento Calcolo della quota: ciascuna gestione calcola la quota di pensione relativa alla posizione assicurativa costituita presso la gestione stessa. Enti pubblici di previdenza obbligatoria La misura del trattamento pensionistico a loro carico si determina sulla base delle regole del sistema di calcolo contributivo con rivalutazione delle retribuzioni fino alla data di presentazione della domanda di totalizzazione. Enti privatizzati di previdenza obbligatoria (decreto legislativo 30 giugno 1994, n.509) La misura del trattamento pensionistico a loro carico si determina sulla base delle regole del sistema di calcolo contributivo tenendo conto dei seguenti parametri: per la determinazione del montante contributivo si considerano i contributi soggettivi versati dall iscritto, entro il tetto reddituale, compresi quelli versati a titolo di riscatto; sono escluse le contribuzioni versate a titolo di integrativo e di solidarietà; sul montante contributivo sarà calcolato un tasso annuo di capitalizzazione dei contributi pari al 90% della media quinquennale del tasso di rendimento netto del patrimonio investito nel quinquennio precedente l anno da rivalutare. È garantito un tasso annuo minimo di capitalizzazione pari all 1,5%; moltiplicando, l importo così ottenuto, per il coefficiente di trasformazione relativo all età del soggetto al momento del pensionamento (tabella A, legge 8 agosto 1995, n.335) si ottiene l importo della pensione annua. infine, l importo della pensione annua viene maggiorato in proporzione all anzianità contributiva presso l Ente attraverso l applicazione di una formula matematica (si veda allegato 1 del decreto legislativo). N.B. Tali parametri e la formula di calcolo possono essere modificati a seguito di delibere da parte degli Enti approvate dai Ministeri vigilanti. N.B. Clausola di salvaguardia: per coloro che hanno maturato, presso la gestione pensionistica, un requisito contributivo uguale o superiore a quello minimo richiesto per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia si applica, per il periodo contributivo relativo a tale gestione, il sistema di calcolo della pensione previsto dall ordinamento della gestione medesima. 4

5 Enti privatizzati di previdenza obbligatoria dei liberi professionisti (decreto legislativo 10 febbraio 1996, n.103) La misura del trattamento pensionistico a loro carico si determina secondo il sistema di calcolo vigente nei rispettivi ordinamenti. Le quote di pensione sono a carico delle singole gestioni previdenziali. Sono reversibili ai superstiti con le modalità e nei limiti previsti da ogni singola gestione. Sistema di conversione dei periodi di iscrizione nelle varie gestioni: i periodi di iscrizione si convertono sulla base dei seguenti parametri: 6 giorni = una settimana e viceversa; 26 giorni = un mese e viceversa; 78 giorni = tre mesi e viceversa; 312 giorni = un anno e viceversa. La rivalutazione automatica del trattamento pensionistico è calcolata sull importo complessivo con onere a carico delle gestioni interessate. Articolo 5 Pagamento dei trattamenti L onere del trattamento pensionistico è a carico delle singole gestioni in relazione alla propria quota. Il pagamento del trattamento pensionistico derivante dalla totalizzazione è effettuato dall Inps sulla base di apposite convenzioni stipulate con le gestioni previdenziali interessate. Decorrenza Il diritto alla pensione, per i trattamenti pensionistici derivanti dalla totalizzazione, decorre dal 1 giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione. Per la pensione ai superstiti dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del dante causa. 5

6 Articolo 6 Ricongiunzione per gli iscritti agli Enti costituiti ai sensi del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n.103 I liberi professionisti possono avvalersi della ricongiunzione. Viene escluso l onere di versamento della riserva matematica a carico del richiedente la ricongiunzione poiché incompatibile con il sistema di calcolo delle prestazioni secondo il metodo contributivo. Articolo 7 Norme finali La facoltà di totalizzare si applica dal 1 gennaio Norme abrogate: articolo 71 della legge 23 dicembre 2000, n.388 e decreto ministeriale, 7 febbraio 2003, n.57. La disciplina rimane in vigore per le domande presentate prima dell entrata in vigore del decreto legislativo se più favorevole. N.B. Restano in vigore la disposizioni vigenti in materia di cumulo dei periodi assicurativi (art.16 legge 233/90 per iscritti al FPLD e alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, DPR n 1420/71 per iscritti INPS e ENPALS, art. 3 legge n 1122/55 per iscritti INPS e INPGI, legge n 523/54 e DPR n 1092/73 per iscritti a più gestioni INPDAP; rimane ferma anche la possibilità di costituire la posizione assicurativa presso l INPS, ai sensi della legge 322/58, per i dipendenti pubblici che cessano dal servizio senza diritto a pensione. Per gli iscritti privi di anzianità contributiva al 1 gennaio 1996 continua a trovare applicazione l art.1 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n.184). Articolo 8 Disposizioni finanziarie Copertura finanziaria: valutata in 186 milioni di euro a decorrere dall anno 2006: 160 milioni di euro previsti nell articolo 11, comma 1, legge 2 dicembre 2005, n.248, conversione in legge del decreto legge 30 settembre 2005, n.203; 26 milioni di euro ricavati dalla soppressione dell articolo 71, legge 23 dicembre 2000, n.388 Gli enti previdenziali interessati devono provvedere al monitoraggio degli effetti finanziari derivanti dall applicazione del decreto legislativo (articolo 11, comma 1, legge 2 dicembre 2005, n.248, conversione in legge del decreto legge 30 settembre 2005, n.203) 6

7 RIFERIMENTI NORMATIVI RICONGIUNZIONE Legge 7 febbraio 1979, n.29 (per i lavoratori dipendenti) Legge 5 marzo 1990, n.45 (per i liberi professionisti) TOTALIZZAZIONE Sentenza della Corte Costituzionale N.61 del 1999: esorta il legislatore a recepire in una normativa il principio della totalizzazione dei periodi assicurativi e a disciplinarne le modalità di attuazione Articolo 71 legge 23 dicembre 2000, n.388 e decreto ministeriale, 7 febbraio 2003, n.57 norme abrogate la cui disciplina rimane in vigore per le domande presentate prima dell entrata in vigore del decreto legislativo se più favorevole Legge 23 agosto 2004, n.243: art.1, comma 1, lettera d (estensione dell operatività della totalizzazione dei periodi assicurativi anche alle ipotesi in cui si raggiungono i requisiti minimi per il diritto alla pensione in uno dei fondi presso cui sono accreditati i contributi) e articolo 1, comma 2, lettera o Articolo 11, comma 1, legge 2 dicembre 2005, n.248, conversione in legge del decreto legge 30 settembre 2005, n.203: copertura finanziaria DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI CUMULO DEI PERIODI ASSICURATIVI Legge 22 giugno 1954, n.523 e DPR n.1092/1973 (per iscrizioni a più gestioni dell Inpdap) Articolo 3, legge 9 novembre 1955, n.1122, (per gli iscritti Inps e Inpgi) Legge 8 aprile, 1958, n.322 (per i dipendenti pubblici che cessano dal servizio senza diritto a pensione) DPR n.1420/1971 (per gli iscritti Inps ed Enpals) Articolo 16, legge 2 agosto 1990, n.233 (per gli iscritti al FPLD e alle gestioni speciali degli autonomi) Decreto legislativo 30 aprile 1997, n.184 (per gli iscritti privi di anzianità contributiva al 1 gennaio 1996: contributivo. LA PENSIONE SUPPLEMENTARE Articolo 5, legge 2 agosto 1962, n.1338 Articolo 1, comma 2, DM 282/96 (iscritti alla gestione separata) 7

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