SEMINARIO. Partite IVA, lavoratori a progetto e aspetti previdenziali 15 NOVEMBRE 2012

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1 SEMINARIO I LAVORATORI ATIPICI NELLE PROFESSIONI Partite IVA, lavoratori a progetto e aspetti previdenziali 15 NOVEMBRE 2012 Dr. Gianbattista Guzzetti (Unione Confcommercio Imprese per l Italia-Milano-Lodi-Monza e Brianza)

2 2 LaGestioneSeparataInpsnasceconlalegge8agosto 1995, n. 335 (riforma Dini: contributivo sostituisce il retributivo progressivamente), all art. 2, co. 26 e ss Decorrenza 1996 Dare alle figure professionali che non ce l hanno una copertura previdenziale

3 3 1. contenuto artistico o professionale dell attività di lavoro autonomo, secondo la definizione data dal TUIR; 2. autonomia del lavoro: l attività deve essere svolta senza vincoli di subordinazione, decidendo autonomamente tempi, modalità e mezzi necessari per l esecuzione; 3. abitualità e professionalità del lavoro: questa condizione si ritiene realizzata quando il soggetto pone in essere una pluralità di atti coordinati e finalizzati ad un risultato, soprattutto se svolti nei confronti di una pluralità di soggetti. Non occorre che tale attività sia esclusiva né prevalente, basta solo che sia abituale;

4 4 4. natura non di impresa: l attività di lavoro autonomo si caratterizza per la personalità della prestazione e per la prevalenza del fattore lavoro sul capitale, mentre nell attività condotta sotto forma di impresa prevale il fattore organizzazione delle risorse produttive (beni, servizi e risorse umane). Si consideri comunque che ai fini fiscali (e quindi anche previdenziali) non si considera esercizio di arte e professione lo svolgimento delle attività elencate nell art. 55 del TUIR (Redditi d impresa). Viceversa sono sicuramente da inquadrare nel lavoro autonomo le attività protette da appositi albi professionali o che comunque richiedono un titolo abilitante per il loro esercizio.

5 5 La base imponibile previdenziale è pari all imponibile fiscale, così come risulta dalla dichiarazione dei redditi: è quindi definita per differenza fra i compensi percepiti e le spese di gestione, secondo i criteri previsti dal TUIR. Il contributo alla Gestione Separata è calcolato applicando alla base imponibile le aliquote del 27,72% o del 18% nei limiti del massimale pari a ,00. E' interamente a carico del professionista, che tuttavia ha facoltà di addebitare al cliente in fattura, a titolo di rivalsa, un aliquota pari al 4% dei compensi lordi. L'esercizio di tale facoltà ha rilevanza solo nei rapporti fra il professionista ed il cliente ed è del tutto ininfluente ai fini del versamento alla Gestione Separata, poiché a quest'ultimo dovrà provvedere sempre e comunque il professionista e per l'intero importo.

6 6 Poiché il contributo è rapportato al reddito conseguito nell'anno di riferimento e quest'ultimo è noto solo a consuntivo, il versamento avviene con lo stesso meccanismo di acconto e saldo e con le stesse scadenze previste dal fisco per i versamenti Irpef. Il professionista deve pertanto versare rispettando queste scadenze: 16 giugno per il versamento del saldo e del primo acconto, pari al 40% dell importo dovuto sui redditi risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa all anno precedente; 30 novembre per il versamento del secondo acconto di importo pari al primo.

7 7 Pensione di vecchiaia e anticipata Assegno di invalidità e pensione di inabilità Pensione ai superstiti Indennità ai superstiti Pensione supplementare Supplemento di pensione Tutte le prestazioni pensionistiche sono calcolate con il sistema di calcolo contributivo.

8 8 Riforma Fornero da Uomini = 66 anni + speranza di vita Donne = 63,6 + speranza di vita 64,6 + speranza di vita per 2014/ ,6 + speranza di vita per 2016/ speranzadivitadal2018 Inognicaso,dal2021nonmenodi67annipertutti Requisito contributivo: almeno 20 anni di versamenti Importo della pensione: almeno 1,5 volte l assegno sociale Si prescinde dall importo minimo con 70 anni e almeno 5 anni di versamenti

9 9 Riforma Fornero da Dal :uomini42annie1mese/donne41annie1mese Dal :uomini42annie5mesi/donne41annie5 mesi Dal :uomini42annie6mesi/donne41annie6mesi In seguito: adeguamenti alla speranza di vita.

10 10 Invalidità superiore al 66,66% Almeno5annidicontribuzioneealmeno3negliultimi5 L importo corrisponde alla pensione maturata al momento della domanda E compatibile con l attività lavorativa ma subisce delle decurtazioni

11 11 Assoluta impossibilità di prestare attività lavorativa Almeno5annidicontribuzioneealmeno3negliultimi5 L importo corrisponde alla pensione maturata, maggiorata di quanto si sarebbe percepito fino a raggiungere i 60 anni E incompatibile con qualunque attività lavorativa

12 12 congiunti del lavoratore(pensione indiretta) congiunti del pensionato(pensione di reversibilità) Per maturare il diritto alla pensione indiretta: il lavoratore deve aver versato almeno 15 anni di contributi oppure 5 e 3 nel quinquennio precedente il decesso

13 13 anche separato o divorziato ma con diritto all assegno divorzile. Figli minorenni, inabili di qualunque età a carico del deceduto, studenti fino a 21 anni a carico e inoccupati, universitari a carico e inoccupati, figli coniugati a carico. Nipoti minori a carico. In mancanza dei precedenti, i genitori ultrasessantacinquenni non pensionati a carico. In mancanza dei precedenti, i fratelli e le sorelle liberi di stato, non pensionati a carico.

14 14 L importo è pari a quello che spettava al pensionato deceduto o che sarebbe spettato all assicurato e varia in relazione al numero dei beneficiari. Se concorre con i redditi di questi ultimi subisce una decurtazione. Se non sussistono i requisiti per la pensione ai superstiti, ai beneficiari è attribuita una somma una tantum pari all importo dell assegno sociale ( 429,00) per il numero degli anni di contribuzione, purché il beneficiario vanti le condizioni reddituali annue utili per l assegno sociale ( 5.577,00/11.154,00).

15 15 L assicurato presso la Gestione separata che non maturi in questa i requisiti per conseguire una pensione diretta, purché sia titolare di pensione presso un fondo dell assicurazione generale obbligatoria o presso le casse dei liberi professionisti, ha diritto alla liquidazione di un trattamento sulla base di quanto versato, al compimento dell età pensionabile.

16 16 Il titolare di trattamento pensionistico presso la Gestione separata che prosegua l attività ed i versamenti nella medesima, ha diritto ad una integrazione in relazione agli ulteriori contributi versati. Larichiestavapresentataogni5anni.

17 17 Malattia comune Degenza ospedaliera Maternità Assegno per il nucleo famigliare

18 18 Introdotta dal 1 gennaio 2007 ma soltanto dal gennaio 2012 è estesa anche ai professionisti. Spetta soltanto qualora il professionista non sia pensionato od iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria. almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi precedenti ed un reddito, nell anno precedente, non superiore al 70% del massimale contributivo. sono indennizzati tutti i giorni di malattia con un minimo di 4 giorni e fino a un massimo di 1/6 della durata del rapporto nell anno precedente per evento e 180 giorni nell anno solare. Per chi non può vantare i 3 mesi minimi di contribuzione, la durata massima di indennizzabilità è di 20 giorni.

19 19 E pari al 50% dell indennità di malattia con ricovero, ovvero: massimale annuo diviso 365 per: 4% della retribuzione giornaliera se la contribuzione attribuitanei12mesiprecedentièda3a4mesi; 6% della retribuzione giornaliera se la contribuzione attribuitanei12mesiprecedentièda5a8mesi; 8% della retribuzione giornaliera se la contribuzione attribuitanei12mesiprecedentièda9a12mesi; L indennità non assicura la contribuzione figurativa. Domanda all Inps con certificato medico e rispetto delle fasce di reperibilità.

20 20 Almeno 3 mesi nei 12 precedenti l evento ed un reddito non superiore al 70% del massimale contributivo. Tutti i giorni di ricovero in struttura pubblica o convenzionata fino a un massimo di 180 giorni nell anno solare. Retribuzione giornaliera: massimale contributivo diviso 365 per: 8% della retribuzione giornaliera se la contribuzione attribuita nei 12 mesi precedentièda3a4mesi; 12% della retribuzione giornaliera se la contribuzione attribuita nei 12 mesiprecedentièda5a8mesi; 16% della retribuzione giornaliera se la contribuzione attribuita nei 12 mesiprecedentièda9a12mesi; Domanda all Inps.

21 21 L indennità di maternità è stata introdotta nell anno 2002 (sostituiva l assegno di natalità) e modificata con la finanziaria del 2007, la quale ha introdotto l astensione obbligatoria per le lavoratrici parasubordinate ma non per le professioniste, eccettuate le ipotesi di gravi complicanze o forme morbose pregresse. Lavoratrici non pensionate né iscritte ad altra forma di previdenza obbligatoria che facciano valere almeno 3 mesi di contributi versati nei 12 mesi precedenti i 2 anteriori alla data del parto e che si astengano effettivamente dal lavoro. I 2 mesi prima e i 3 mesi dopo il parto, comprese relative anticipazioni e proroghe.

22 22 L indennità è calcolata, per ciascuna giornata del periodo indennizzabile, comprese le festività, in misura pari all 80 per cento di 1/365 del reddito conseguito nei 12 mesi precedenti entro il limite del massimale. Attribuisce la contribuzione figurativa. Quanto sopra è valido anche in ipotesi di adozione o affidamento. Per ottenere il beneficio è necessario inoltrare apposita domanda all Inps ed inoltrare, altresì, prima dell inizio dell astensione, il certificato medico con la data presunta del parto.

23 23 L indennità di paternità ha seguito la nascita e la evoluzione di quella di maternità. Professionista iscritto con versamento di 3 mesi nei 12 precedenti (non pensionato e non iscritto ad altra forma obbligatoria di previdenza) che si astenga dal lavoro, in caso di morte o di grave infermità della madre o di abbandono del figlio, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre. Il periodo è quello relativo ai 3 mesi successivi al parto. L importo è calcolato in modo analogo all indennità di maternità ed ha identica efficacia figurativa. Quanto sopra è valido anche in ipotesi di adozione o affidamento. Va inoltrata apposita domanda all Inps.

24 24 Madri biologiche, adottive o affidatarie con 3 mesi di versamento nei 12 mesi precedenti l inizio del periodo che da diritto alla indennità di maternità, oppure, per i padri lavoratori, 3 mesi di versamento nei 12 mesi precedenti l insorgenza di una delle situazioni (morte o grave infermità della madre, abbandono del figlio, affidamento esclusivo del bambino al padre) previste per il riconoscimento dell indennità di paternità. Astensione effettiva dal lavoro. 3 mesi entro il compimento dell anno di età. Il 30% di 1/365 del reddito conseguito nei 12 mesi precedenti entro il limite del massimale. L indennità comporta la copertura figurativa.

25 25 Introdotto a decorrere dall anno 1998 e successivamente modificato. Rilevanza minima (vd. oltre). Iscritti alla Gestione separata che versino la relativa contribuzione per tutto il periodo di percepimento dell assegno; non siano pensionati né iscritti ad altra forma previdenziale obbligatoria; il reddito complessivo del nucleo famigliare deve essere composto per almeno il 70% da lavoro dipendente o assimilato a lavoro dipendente. L importo dipende dal reddito e da numero dei componenti il nucleo famigliare. Domanda diretta all Inps.

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