PROGETTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO GRID-CONNECTED PER IL MUNICIPIO DI PRIOLO GARGALLO (SR)

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1 PROGETTO DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO GRID-CONNECTED PER IL MUNICIPIO DI PRIOLO GARGALLO (SR) RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA 0 PREMESSA IDENTIFICAZIONE DELLA TIPOLOGIA D IMPIANTO COMPONENTI DELL IMPIANTO MODULI FOTOVOLTAICI STRUTTURE DI SOSTEGNO DEI MODULI FOTOVOLTAICI CONVERTITORE STATICO DA CC IN CA PROTEZIONE DI INTERFACCIA CON LA RETE ELETTRICA CAVI DI CABLAGGIO L IMPIANTO ELETTRICO E I QUADRI L ARCHITETTURA DELL IMPIANTO IL QUADRO DI INVERTER IL QUADRO ELETTRICO GENERALE IL QUADRO ELETTRICO DI ALLACCIO ALLA RETE IMPIANTO DI TERRA FATTORI CHE HANNO INFLUENZATO IL DIMENSIONAMENTO DEL SISTEMA VALUTAZIONE DELLA RISORSA SOLARE DISPONIBILE RADIAZIONE SOLARE GIORNALIERA MEDIA MENSILE SUPERFICIE TOTALE DISPONIBILE RISULTATO ESTETICO FINALE DIMENSIONAMENTO DEL GENERATORE PV ANALISI DI PRODUCIBILITÀ ENERGETICA RENDIMENTO ENERGETICO - PRODUCIBILITÀ IMPATTO AMBIENTALE CONSIDERAZIONI ECONOMICHE E FINANZIARIE QUADRO ECONOMICO RIASSUNTIVO ELENCO ELABORATI, DISEGNI ED ALLEGATI / 31

2 0 - PREMESSA La seguente relazione illustra il progetto relativo alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. L impianto per la produzione d energia da fonte rinnovabile avrà sede nel Palazzo Municipale del Comune di Priolo Gargallo e sarà integrato sul prospetto rivolto a Sud e sulla copertura del fabbricato. L impianto sarà costituito da n. 108 moduli fotovoltaici da 175 Wp, suddivisi in n. 9 stringhe formate ciascuna da n. 12 moduli collegati in serie; la potenza complessiva del generatore PV è di Watts. L impianto è costituito schematicamente da n. 3 sottocampi PV, ciascuno composto dalla connessione in parallelo di tre stringhe ad un inverter, dispositivo, questo, necessario per la conversione dell energia elettrica generata da continua ad alternata, condizione quest ultima necessaria per rendere possibile l immissione nella rete pubblica di distribuzione. Il dimensionamento del generatore PV è basato sul calcolo di ciascun sottocampo PV. La modularità di ciascuno di essi permetterà di estrapolare i dati dell energia generata per l intero generatore PV. 2 / 31

3 1 - IDENTIFICAZIONE DELLA TIPOLOGIA D IMPIANTO L impianto della potenza totale di 18.9 kwp, come già detto, sarà collegato alla rete di distribuzione dell energia elettrica in bassa tensione della Società Distributrice ENEL S.p.a., immettendo nella stessa l energia elettrica prodotta, nel rispetto della norma DK Quest impianto ha lo scopo anche di ridurre la spesa per la fornitura di energia elettrica della struttura, mediante il conguaglio periodico tra l energia elettrica dissipata e quella prodotta dall impianto PV. 2 - COMPONENTI DELL IMPIANTO I componenti dell impianto PV, collegato alla rete, sono: Moduli fotovoltaici. Strutture di sostegno dei moduli fotovoltaici. Convertitore statico corrente continua in corrente alternata. Sistemi di misura e controllo a distanza Cavi di cablaggio. L impianto elettrico e i quadri. Si riporta di seguito una vista del Municipio su cui dovrà essere installato l impianto PV. ZONE INTERESSATE Fig.1 - Vista aerea del Municipio 3 / 31

4 PARTI INTERESSATE Fig.2 - Pianta piano copertura del Municipio 4 / 31

5 - MODULI FOTOVOLTAICI I moduli PV previsti in questo progetto sono da 175 Wp, composti da celle in silicio policrisatllino, con un efficienza media del 15%, protette verso l esterno da un vetro temperato ad alta trasparenza resistente alla grandine e da un foglio multistrato di tedlar/poliestere/tedlar, il tutto incapsulato sottovuoto, ad alta temperatura, da due fogli di EVA (Ethylene/Vinyl/Acetate). Fig.3 - Modulo fotovoltaico tipo Kyocera : struttura Si riportano le specifiche tecniche che dovranno avere i moduli PV previsti per l impianto in oggetto. PARAMETRI FISICI Modulo tipo: vetro/tedlar Celle (mm): 156x156 Dimensioni modulo LxPxH (mm): 992 x 33 x 1507 Area modulo (m2): Peso (kg) 17,8 5 / 31

6 Fig.5 - Modulo fotovoltaico: caratteristiche geometriche PARAMETRI ELETTRICI Potenza di picco (Wp) (Watt) Corrente in corto circuito (Isc)... 8,09 (Amp) Tensione a circuito aperto (Voc)... 29,20 (Volts) Tensione al punto di max potenza (V MPP )... 23,60 (Volts) Corrente al punto di max potenza (I MPP )... 7,42 (Amp) Tensione massima di sistema (Volts) Indice di tolleranza /-5 % 6 / 31

7 - STRUTTURE DI SOSTEGNO DEI MODULI FOTOVOLTAICI Il Municipio è caratterizzato da un prospetto SUD privo di aperture, che ben si presta ad accogliere l impianto oggetto del presente progetto. La soluzione che è stata adottata, relativa alle strutture di supporto dei moduli PV per la parete verticale è quella tipo Intersol, con profilati metallici di seguito illustrati. F Fig.6 Prospetto SUD del Municipio Poiché si tratta di una struttura sostanzialmente semplice, il montaggio non è particolarmente complesso. Fig.7 Sistema di montaggio dei supporti scelti 7 / 31

8 Fig.8 Particolare di moduli installati con il sistema adottato Di seguito viene rappresentato uno schema della dislocazione dei moduli PV sul prospetto Sud. INVERTER N. 1 Fig.9 Schema di disposizione dei moduli sulla facciata verticale piana 8 / 31

9 Nella figura sottostante, invece è riportata la distribuzione della parte dell impianto PV da installare sulla copertura dell edificio. SOTTOCAMPO N. 3 SOTTOCAMPO N. 1 SOTTOCAMPO N. 2 Fig.10 Schema di disposizione dei moduli dei tre sottocampi disposti su superfici piane 9 / 31

10 L impianto fotovoltaico sarà distribuito sia sulla parete verticale con n. 36 moduli, sia sulla copertura orizzontale con n. 72 moduli. La parte di impianto da installare sul prospetto verticale è formata da n. 1 sottocampo PV per una potenza di Wp. L impianto sul tetto dell edificio sarà composto allo stesso modo, cioè avrà n. 2 sottocampi PV per una potenza di Wp. Entrambi le zone, comunque, saranno rivolte a Sud (angolo di Azimuth= 0 ). Ciascun sottocampo, della potenza di 6300 Wp, sarà costituito, quindi, da n. 3 stringhe da n. 12 moduli ciascuna. Il sottocampo PV corrispondente all unità modulare dell impianto, sarà collegato, per la trasformazione della corrente continua prodotta in alternata, ad un inverter ed, infine, ad un sistema di telecontrollo. 10 / 31

11 - CONVERTITORE STATICO DA CC IN CA I convertitori statici, in generale, sono apparecchi elettronici in grado di convertire le grandezze elettriche, come la tensione e la corrente, in valore e forma, quelli, in grado di convertire la corrente continua in corrente alternata, e che sono stati adottati per questo impianto sono gli inverter. Negli impianti connessi alla rete elettrica di distribuzione, la tensione continua da convertire in alternata è quella proveniente dal generatore PV. Le principali funzioni in cui si può suddividere logicamente un inverter sono: MPPT (Maximum Power Point Tracker) Ponte di conversione Trasformatore Protezione di massima corrente Protezione di interfaccia con la rete elettrica 11 / 31

12 Nel nostro caso, saranno utilizzati N. 3 inverter, le cui caratteristiche tecniche sono elencate nella seguente tabella. Inverter Tipo SMC 6000A Valori d'ingresso Range di tensione in CC Tensione nominale d'esercizio Corrente nominale V 246 V Num. max stringhe 4 Protezione contro l'inversione della polarita Valori d'uscita Potenza nominale CA Corrente d'uscita max Tensione nominale CA Frequenza nominale CA 26 A Diodo di cortocircuito 6000 W 26 A 220 V- 240 V 50 Hz - 60 Hz Fattore di potenza (cosφ) 1 Rendiemento max 96,10% Rendiemento Europeo 95,20% Num. fasi alimentazione 1 Caratteristiche meccaniche Peso circa 63 Kg Larghezza / Altezza / Profondita 468 / 613 / 242 Fig.11 - Caratteristiche elettriche degli inverter PROTEZIONE DI INTERFACCIA CON LA RETE ELETTRICA Il tipo di inverter che sarà utilizzato nell impianto, sarà dotato di un dispositivo di protezione in grado di disconnettersi automaticamente dalla stessa, quando avviene un interruzione della fornitura di energia elettrica nella rete. Generalmente questa funzione interviene ogni volta che la tensione o la frequenza di rete si discostano eccessivamente dai valori nominali. 12 / 31

13 - CAVI DI CABLAGGIO L impianto PV sarà cablato nel luogo dove sarà installato, e collegato mediante spezzoni di cavo tagliati a misura e dotati di capicorda idonei all intestazione della morsetteria di terminazione di ogni singolo modulo. La posa dei cavi che vanno dal campo PV al dispositivo di controllo, sarà effettuato in tubazioni in pvc di adeguate dimensioni. I criteri di scelta per il cavo sono i seguenti: Non propagante l incendio. Bassa emissione di gas tossici. Il cavo per posa libera, deve essere scelto utilizzano i seguenti criteri: Cavo con tensioni di esercizio almeno fino a 450/570 V. Resistenza ai raggi UV. Alta resistenza agli agenti atmosferici ed umidità Range di temperatura di esercizio elevato. Non propagante l incendio. La soluzione scelta per il collegamento elettrico dei componenti dell impianto PV, è quella di utilizzare cavi liberi con opportuna guaina di isolamento. Tale scelta è determinata dalla particolarità delle strutture di sostegno adottate. 13 / 31

14 - L IMPIANTO ELETTRICO E I QUADRI L impianto elettrico é stato progettato in conformità alla norma CEI 11-20, relativa agli impianti di produzione di energia elettrica collegati a reti di I categoria, all interno della quale gli impianti fotovoltaici ricadono. Si è fatto inoltre riferimento al documento di unificazione interno ENEL DK 5940 all interno del quale sono esposti i Criteri di allacciamento di impianti di produzione alla rete BT di distribuzione. L impianto elettrico sarà descritto dettagliatamente, mediante: L architettura dell impianto. Il quadro elettrico di inverter. Il quadro elettrico di allaccio alla rete L ARCHITETTURA DELL IMPIANTO Lo schema della tavola allegata al progetto, descrive l architettura dell impianto elettrico per l allacciamento in parallelo alla rete di distribuzione BT. Le stringhe, opportunamente dotate di sezionatori e scaricatori di sovratensione, confluiscono all inverter di pertinenza, ubicato nelle vicinanze dell impianto PV. Infine, le linee di uscita dei tre inverter formano un sistema trifase; il collegamento ad un ultimo quadro vicino al punto di consegna dell ente fornitore, consente l allacciamento alla rete di distribuzione BT. I quadri sono tutti ubicati all esterno e per questo devono avere grado di protezione minimo IP 55 ed essere costruiti in materiale isolante. 14 / 31

15 Di seguito si riporta un allacciamento tipico di un impianto fotovoltaico alle rete di distribuzione. Fig.12 Collegamento di un impianto di produzione PV alla rete elettrica. 15 / 31

16 IL QUADRO DI INVERTER All interno dei quadri, contenente i singoli inverter, viene realizzata la prima protezione prevista dalla normativa CEI Ciascun inverter è protetto da sovracorrenti e cortocircuiti mediante un dispositivo di generatore (CEI ) realizzato mediante interruttore magnetotermico monofase opportunamente dimensionato. L inverter stesso, è dotato di gruppi di misura, in grado di dare informazioni circa la tensione e potenza erogata. Per evitare che sovratensioni, causate da fulminazioni indirette della struttura, possano propagarsi sull impianto, con conseguenti effetti dannosi per lo stesso, due scaricatori bipolari, inseriti nel quadro, sono collegati all ingresso dei due inverter cui fa capo il quadro. Sempre all interno del quadro sono ubicati due interruttori di sezionamento con fusibili per interrompere la linea in corrente continua all ingresso dell inverter IL QUADRO ELETTRICO GENERALE All interno di questo quadro è realizzato il sistema di collegamento trifase a partire dai diversi quadri di inverter. Ciascun ingresso è caricato su una fase del sistema, con l accorgimento di non superare uno squilibrio complessivo di 6 kw ( DK ). 16 / 31

17 IL QUADRO ELETTRICO DI ALLACCIO ALLA RETE Il quadro di allaccio alla rete funge da interfaccia fra il generatore PV e la rete elettrica. Questo quadro realizza la seconda protezione prevista dalla normativa CEI Al suo interno si trova il dispositivo di interfaccia (CEI ) realizzato mediante un interruttore magnetotermico con sganciatore di apertura a mancanza di tensione, opportunamente dimensionato. Il dispositivo va inserito in parallelo al dispositivo generale fornito dall Ente distributore. Le funzioni principali cui assolve il quadro sono: Misura dell energia prodotta, e quindi immessa in rete. Protezione di interfaccia alla rete elettrica. - IMPIANTO DI TERRA Seguendo la normativa vigente ed in considerazione del fatto che la sicurezza per evitare i possibili contatti indiretti è garantita intrinsecamente dal basso livello di tensione di lavoro del sistema, sarà realizzata una opportuna ed adeguata rete di terra di protezione, in grado si consentire il corretto funzionamento degli scaricatori di sovratensione indotte presenti nel quadro di inverter. 17 / 31

18 3 - FATTORI CHE HANNO INFLUENZATO IL DIMENSIONAMENTO DEL SISTEMA Per il corretto dimensionamento dell impianto PV vengono valutati i seguenti fattori: Valutazione della risorsa solare disponibile in sito sul piano inclinato dei moduli. Superficie totale disponibile. Allacci elettrici alla rete esistente e coordinamento. Risultato estetico finale. Poiché si tratta di un impianto collegato alla rete elettrica di distribuzione (grid-connected), si è attentamente valutata una stima dettagliata del numero di ore di sole equivalenti (ore di sole equivalenti in STC) relative all insolazione media nell anno nel Comune di Priolo Gargallo. 18 / 31

19 3.1 - VALUTAZIONE DELLA RISORSA SOLARE DISPONIBILE Un fattore di fondamentale importanza nel dimensionamento della potenza di picco del generatore PV, al fine di non sovradimensionare lo stesso, è stato la conoscenza dei dati relativi alla radiazione solare in corrispondenza del Comune. Non essendo Priolo Gargallo uno dei comuni cui si dispone di una sequenza di dati storici di radiazione solare, fra quelli inseriti nella norma UNI 10349, verranno utilizzati i dati rilevati presso la stazione meteo di Siracusa, poiché ha caratteristiche geografiche simili alla località considerata (stessa Latitudine = 37,04, la differenza è di soli pochi centesimi di grado). Si è valutato, a partire dalla radiazione incidente su una superficie orizzontale (dato disponibile), la radiazione incidente su una superficie inclinata le cui componenti sono: diretta (I), diffusa (D), riflessa (R). Il metodo per il calcolo della radiazione su una superficie inclinata è stato quello previsto nella norma UNI (Riscaldamento e raffrescamento degli edifici Dati climatici) e UNI 8477 (Energia solare Calcolo degli apporti per applicazioni in edilizia - Valutazione dell energia raggiante ricevuta). Il calcolo è stato basato sulla valutazione dell apporto energetico medio mensile dell energia solare da utilizzare per applicazioni termiche negli edifici, in relazione alle caratteristiche morfologiche e tecnologiche di questi ultimi. Inoltre, sono state considerate le caratteristiche topografiche del sito e le condizioni climatiche locali, in particolare riferimento ai valori giornalieri medi mensili della radiazione solare. 19 / 31

20 RADIAZIONE SOLARE GIORNALIERA MEDIA MENSILE I valori della radiazione solare giornaliera media mensile sul piano orizzontale per i capoluoghi di provincia sono riportati in apposite tabelle (UNI10349), per le località non comprese è possibile calcolare, come già accennato, una radiazione corretta che tenga conto della diversa latitudine, rispetto al capoluogo. Nel caso del Comune di Priolo Gargallo, verranno utilizzati i dati, della radiazione solare, relativi al Comune di Siracusa (i due siti si trovano, dal punto di vista solare, praticamente, alla stessa latitudine). Comune Priolo Gargallo Latitudine Nord 37,10 Longitudine Est 15,11 Quota m.s.l. (mean sea level): 30 m Mentre i dati relativi alla radiazione globale giornaliera raccolta su di una superficie al suolo del Comune di Siracusa sono: Comune Siracusa Latitudine Nord 37,04 Longitudine Est 15,17 Quota m.s.l. (mean sea level) 17 m IRRADIAZIONE SOLARE GIORNALIERA MEDIA MENSILE Hh [MJ/m²g] Gennaio 7,2 Febbraio 10,8 Marzo 15,2 Aprile 20,3 Maggio 24,4 Giugno 27,3 Luglio 27,2 Agosto 24,6 Settembre 19,0 Ottobre 12,9 Novembre 8,9 Dicembre 6,6 20 / 31

21 - SUPERFICIE TOTALE DISPONIBILE Per posizionare l impianto PV sulla copertura dell edificio, ci sono due possibili alternative: Aumentare la posizione in altezza del piano inclinato, lasciando inalterata quella massima disponibile orizzontalmente. Disporre il generatore su più file. Data la particolarità della struttura si è deciso di posizionare il generatore PV sia sulla superficie verticale (anche se a discapito della produzione) e sulla copertura della struttura, mediante una opportuna suddivisione in tre gruppi di generazione, completamente indipendenti fra loro. Per quanto riguarda la struttura verticale, i moduli saranno montati uno accanto all altro, mentre, per il posizionamento dei moduli sulla copertura della struttura necessita fare delle considerazioni circa il mutuo ombreggiamento. Infatti, mettendo i moduli su più file si ha il vantaggio di avere un effetto di schermatura dell azione del vento e una riduzione dei costi per le strutture di sostegno, per contro, invece, si introducono ombreggiamenti reciproci che penalizzano la produzione di energia elettrica. Fig.132- Ombreggiamento del piano dei moduli disposti su più file. 21 / 31

22 La figura mostrata sopra, raffigura come esiste un angolo limite L, formato dal raggio solare sul piano orizzontale, al di sotto del quale i moduli PV delle file dietro la prima cominciano ad essere ombreggiate per effetto della fila che la precede; tale ombreggiamento si manifesta all interno dell angolo azimutale limite L. Per quanto riguarda la superficie esposta sulla facciata verticale, non vi sono fenomeni di ombreggiamento. In seguito è riportato lo schema relativo al layout dell impianto sulla copertura dell edificio. N SOTTOCAMPO N.3 3 SOTTOCAMPO N.1 N. 1 SOTTOCAMPO N.2 Fig.14- Layout dell impianto sulla copertura dell edificio. 22 / 31

23 - RISULTATO ESTETICO FINALE L impianto PV così installato, continuerà a rendere possibile la fruizione della copertura, anche se la stessa non è stata concepita accessibile al pubblico, e sarà gradevolmente visibile dall esterno, per potere svolgere l importante ruolo di divulgazione delle tecnologie solari, essendo questo in progetto il primo esempio di facciata PV, che sarà realizzata nella Provincia di Siracusa. Fig.15- Simulazione della vista del Palazzo Comunale dopo l intervento. 23 / 31

24 4 - DIMENSIONAMENTO DEL GENERATORE PV Si espone qui di seguito la trattazione tecnica, con la descrizione delle caratteristiche di un singolo sottocampo PV. L angolo corrispondente al massimo valore di energia producibile, come si è visto, è di 30 ; tale inclinazione permette di ottenere un numero di ore di sole equivalenti Heq (in STC) pari a 5,6 kwh/m²giorno. Le ore di sole equivalenti, riguardanti l impianto installato sulla parete verticale, risultano, invece, pari a 3,5 kwh/m²giorno. Le n. 6 stringhe installate sulla copertura avranno una inclinazione di 30, mentre le n. 3 stringhe installate sulla parete verticale avranno una inclinazione di 90 Si determina la potenza di picco di ciascun sottocampo PV: Ppicco N pannelli* Punit 36* Watt dove P unit rappresenta la potenza di picco del singolo modulo PV. Ogni sottocampo PV sarà formato, come detto da due stringhe, su ciascuna di esse vi sarà una tensione di lavoro in corrispondenza del punto di massima potenza (MPP) V Volt V Volt * N 26.18*12 Volt Stringa No min. Pannelli 314 Ciascun sottocampo PV un sarà costituito dalle seguenti parti: N.36 moduli della potenza nominale di 175 Wp, collegati in tre serie da dodici. Cavi elettrici di collegamento tra i moduli. Telai di sostegno dei moduli (strutture di sostegno), dimensionati per posizionare gli stessi ad un inclinazione di 30. N.1 Inverter del tipo Sunny Mini Central 600 A, per la conversione dell energia elettrica generata (continua) dalla stringa, in energia elettrica alternata, compatibile con la rete elettrica di fornitura. Strumentazione di monitoraggio e contabilizzazione dell energia generata. 24 / 31

25 5 - ANALISI DI PRODUCIBILITÀ ENERGETICA Si espone, nei paragrafi successivi, un analisi energetica per valutare la quantità d energia elettrica che ciascun sottocampo PV produrrà e quindi quella che produrrà l intero generatore. - RENDIMENTO ENERGETICO - PRODUCIBILITÀ Note le caratteristiche tecniche dei componenti di ciascun sottocampo PV e le condizioni geologiche del sito, è stato determinato il rendimento energetico di conversione dell energia solare in energia elettrica per ciascun sottocampo PV e quindi dell impianto completo. Il rendimento complessivo dell impianto costituito dai n. 3 sottocampi solari dipende da dove sono stati installati, infatti, il sottocampo installato sulla facciata verticale avrà un rendimento minore rispetto a quelli installati sulla copertura del tetto. In ogni caso l energia elettrica prodotta globalmente sarà data dalla somma dell energia prodotta da ciascun sottocampo PV. Il BOS (Balance of System) è costituito dall insieme dei componenti elettrici dell impianto ad esclusione dei moduli PV, esso comprende dunque i cavi, il convertitore elettrico cc/ca (inverter) e tutti i dispositivi elettrici dell impianto. 25 / 31

26 3% 8% 5% 1% 2% 1% Perdite per scostamento delle condizioni di targa (temperatura) Perdite per riflessione Perdite per mismatching tra stringhe (moduli) Perdite in corrente continua Perdite sul sistema di conversione cc/cca Perdite per polluzione sui moduli 80% Rendimento del sistema Fig.16- Descrizione delle perdite energetiche percentuali di conversione L integrale dell energia elettrica prodotta da ciascun sottocampo PV mensilmente, sia sulla copertura del tetto che sulla facciata verticale, permette di determinare la quantità di energia elettrica generata annualmente attraverso la conversione fotovoltaica: ETot _ SottocampoSolare_ Tetto Ei 18944KWh ETot _ SottocampoSolare_ Verticale Ei 5972KWh Sommando il contributo annuo della produzione energetica di ciascun sottocampo PV si ottiene il valore complessivo dell energia elettrica generata dall intero generatore PV: E(tot) = = kwh/a / 31

27 6- IMPATTO AMBIENTALE La produzione di energia elettrica mediante la conversione fotovoltaica dell energia solare non causa immissione di sostanze inquinanti nell atmosfera. E possibile, naturalmente, parlare di inquinamento indiretto, causato dai processi di produzione dei componenti di un simile sistema (moduli, cavi, strutture ed altro) ma d altra parte la produzione di ogni manufatto tecnologico, così come l esplicazione di ogni attività umana, altera in certa misura l equilibrio ambientale. Il confronto tra le emissioni inquinanti di centrali per la produzione di energia elettrica a carbone, a gas e fotovoltaica rende immediatamente evidente che queste ultime sono, da questo punto di vista, le più rispettose per l ambiente. Quanto detto non implica, ovviamente, che tali centrali siano installate dappertutto senza un attenta considerazione degli aspetti collaterali. Anche se esse non contribuiscono all effetto serra, alle patologie respiratorie, alle piogge acide, anche se non sono fonte di inquinamento termico o acustico, tuttavia esistono problemi legati all impatto visivo ed all occupazione del territorio, che vanno attentamente considerati ai fini di una progettazione attenta ai fattori ambientali. Caratteristiche come modularità, manutenzione ridotta, semplicità d utilizzo, impatto ambientale molto basso, rendono la tecnologia fotovoltaica adatta all integrazione negli edifici in ambiente urbano. Si valuta che i benefici ottenibili dall adozione di sistemi PV sono direttamente proporzionali alla quantità di energia prodotta, data per ipotesi che questa vada a sostituire l energia altrimenti fornita da fonti convenzionali. 27 / 31

28 La seguente valutazione quantitativa mira ad evidenziare i benefici che si hanno utilizzando la tecnologia fotovoltaica; infatti, per produrre 1 KWh elettrico vengono bruciati in media l equivalente di 2,56 kwh sotto forma di combustibili fossili e quindi emessi nell aria 0,531 Kg di anidride carbonica. Di seguito si riporta la tabella relativa alle emissioni di CO 2 evitate dall intero impianto. EMISSIONI DI CO 2 EVITATE CON L'ISTALLAZIONE DELL IMPIANTO FOTOVOLTAICO SULL EDIFICIO COMUNALE DI PRIOLO GARGALLO Mese Energia Elettrica Generata [KWh/mese] [Kg CO 2 /KWh elett.] Emissioni evitate ogni mese [Kg CO 2 ] Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Totale annuo Come si evince dall interpretazione delle precedenti tabelle, installando il generatore PV nella struttura del Palazzo Comunale, si ottiene un risparmio energetico di KWh/anno con una conseguente riduzione di emissioni di CO 2 equivalenti pari a 10,059 t/a + 3,171 t/a. = 13,230 t/a 28 / 31

29 7 - CONSIDERAZIONI ECONOMICHE E FINANZIARIE La determinazione della quantità di energia prodotta annualmente dal generatore fotovoltaico, nota la durata media di vita ed i costi di manutenzione dello stesso, permette di effettuare un analisi economica e finanziaria, utile a verificare la fattibilità e convenienza del presente intervento. Il valore aggiunto poi della struttura, ottenuto con l installazione dell impianto solare fotovoltaico sul Palazzo Comunale, prescinde comunque dalla presente analisi: la consistente riduzione di emissioni di anidride carbonica, in larga parte responsabile dell effetto serra e dei cambiamenti climatici che si verificano sul Pianeta, già di per se costituisce da solo un valido motivo per l adozione delle fonti di energia rinnovabili su tutti gli edifici o, comunque ove è possibile (art. 26, L. 10/91). 29 / 31

30 8 - QUADRO ECONOMICO RIASSUNTIVO L importo complessivo del progetto risulta così suddiviso: A) IMPORTO COMPLESSIVO DELLE OPERE: ,70 Di cui 4.664,00 per oneri di sicurezza, non soggetti a ribasso d asta e ,70, quale importo lavori soggetto a ribasso d asta. B) SOMME A DISPOSIZIONE DELL AMMINISTRAZIONE: 1 Per allacciamenti Enel e pratiche amministrative: 1.500,00 2 Per spese tecniche: ,40 3 Per compenso ex art. 18, l. 109/94: ,00 4 Per IVA sui Lavori ( 10 % di A): ,27 5 Per IVA sulle spese tecniche ,15 6 Per premio di accelerazione: , Per imprevisti ed arrotondamenti: ,00 SOMMANO: ,30 IMPORTO COMPLESSIVO DI PROGETTO: ,00 30 / 31

31 9 - ELENCO ELABORATI, DISEGNI ED ALLEGATI. Il presente Progetto Esecutivo è costituito dalla seguente documentazione: A) ELABORATI 1 Relazione Tecnica Illustrativa; 2 Studio di Fattibilità; 3 Computo Metrico Estimativo; 4 Quadro Economico Riassuntivo; 5 Capitolato Speciale Prestazionale; 6 Elenco Prezzi; 7 Analisi Prezzi; 8 Capitolato Speciale di Appalto; 9 Schema Contratto di Appalto; 10 Relazione Tecnica Specialistica. B) DISEGNI / TAVOLE 1 Planimetrie, Piante, Schemi posizionamento impianto; 2 Schemi elettrici Impianto Generale; 3 Schemi elettrici Quadri Inverter; 4 Particolari costruttivi; 5 Quadri elettrici. C) ALLEGATI 1 Dichiarazione Progettista; 2 Attestato di Conformità; 3 Cronoprogramma dell intervento; 4 Schema Competenze Tecniche; 5 Piano di Sicurezza; 6 Fascicolo Tecnico; 7 Programma di Manutenzione; 8 Quadro incidenza manodopera; 9 Verifica statica struttura; 10 Specifiche Tecniche delle apparecchiature. Priolo Gargallo, 28 Novembre 2008 IL PROGETTISTA Visto: IL RESPONSABILE U.T.C. 31 / 31

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