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1 FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA Il Manuale della Security di Federchimica. Giuseppe Astarita Ravenna, 28 maggio 2009

2 Security: importanza crescente negli ultimi anni, a partire dagli USA. Come noto, negli anni successivi al 2001, la sensibilità è aumentata anche in Europa.

3 La Security e l agenda EU Security: si tratta di una responsabilità nazionale, ma è auspicata la cooperazione con privati/industria. Obiettivi dichiarati: Competitività dell industria Security per i cittadini

4 Eurojust Premises, The Hague

5 La Security e l agenda EU. Nominato nel 2004 un EU Council Security Coordinator : Mr Gijs de Vries. Decise azioni per il 2005 al Consiglio EU del 17 dicembre Avviato un programma per la protezione delle infrastrutture critiche (EPCIP, EU Programme for Critical Infrastructure Protection).

6 The development of EPCIP 2004 European Council requests the launching of CIP work Commission Communication 2005 Commission Green Paper 2006 Communication on a European Programme for CI Protection (EPCIP) Proposal for a Directive on the identification of European Critical Infrastructure 2007 Communication on protecting Europe s energy and transport CI

7 Security: differenze tra USA ed Europa La situazione in USA è caratterizzata da una maggiore pressione normativa rispetto all Europa; inoltre, mentre negli USA l industria chimica ha una priorità molto alta nella Security, in Europa sono considerate prioritarie le strutture energetiche.

8 DHS Chemical Facility Anti- Terrorism Standards Tiers I II sites 40,000 + Potentially High-Risk Chemical Facilities III 1,000+ IV 6,000+ Low Risk 32,000+

9 A system of systems - CI interdependencies Fuels, lubricants Fuel Transport, Shipping WATER OIL ELECTRIC POWER TELECOM TRANSPORTATION Shipping Fuels, lubricants Power for Signaling, switches Power for pumping stations, storage, Control system Fuels for generators, lubricants NATURAL GAS Power for pump and lift stations, Water for cooling, emissions reduction Power for switches SCADA, Communications Shipping Fuel Transport, Shipping SCADA, Communications Power for compressors, storage, Control system Fuel for Generators SCADA, Communications control system Heat Water for production, cooling, emissions reduction Water for cooling SCADA, Communications Fuel for Generators SCADA, Communications Adapted from J.P. Peerenboom (2004) Water for production, cooling, emissions reduction

10 Security: una definizione La condizione (oggettiva o percepita, di un individuo, una comunità, un istituzione, uno Stato) di protezione da pericoli o minacce come attività criminali, terrorismo, altri atti deliberati o ostili, o disastri (naturali o di origine umana).

11 Safety e Security. Differenze: ad es. gli incidenti di Security sono caratterizzati da una componente intenzionale, non presente negli incidenti di Safety. Possibili conflitti di esigenze (vedi ad es. il caso del trasporto di sostanze pericolose) tra diffusione di informazione (safety) e riservatezza (security).

12 Safety e Security. Le differenze si riflettono anche nella diffusione e nel reporting. Safety: è interessante coinvolgere la totalità del Personale. Security: opportuno, nel reporting, il coinvolgimento di gruppi mirati, limitati. Safety: Scienza Security: Arte

13 La Security nell industria chimica: Linee Guida. In coerenza con i principi del Programma Responsible Care, un gruppo di lavoro di Federchimica ha affrontato l argomento negli anni scorsi, producendo un documento già nel 2002.

14 FEDERCHIMICA Federazione Nazionale dell Industria Chimica Responsible Care uno strumento per l eccellenza l nella gestione della Security dell impresa impresa. Settembre 2002

15 Il Programma Responsible Care H.S.E. focus su processi produttivi Product Stewardship Aspetti Sociali Coerenza con i (successivi) principi di Corporate Social Responsibility.

16 Il Programma Responsible Care nel mondo.

17 Responsible Care Miglioramento prestazioni H.S.E. Trasparenza nella comunicazione Coinvolgimento stakeholders (interni, esterni) Strumento fondamentale: sviluppo Sistemi di Gestione formalizzati

18 Security. La revisione delle Linee Guida. Il GdL Security di Federchimica, che ha lavorato al Manuale di Security, oltre al contributo di rappresentanti di imprese associate, si è avvalso anche della collaborazione con altre organizzazioni, tra cui si ricordano il Servizio Rischio Industriale della Protezione Civile, e il Centro di Competenza CON.P.RI.C.I. (Università di Pisa).

19 Scopo del Manuale Diffusione Migliori Pratiche di Security Strumento e ausilio per le Imprese nello sviluppo del proprio sistema

20 Security e Logistica Gli sviluppi delle normative specifiche di security riguardanti il trasporto di merci pericolose hanno suggerito di dedicare uno dei due volumi del Manuale agli aspetti della Logistica.

21 Contenuti / 1 Opportunità Programma di Security e vantaggi di un Il Programma consente la gestione del conflitto tra esigenze di immagine e trasparenza nella comunicazione (Principio Responsible Care) e quelle di protezione di informazioni e dati confidenziali che può sorgere ad es. in eventi come Fabbriche Aperte.

22 Contenuti del Manuale basati sul Modello Responsible Care

23 Modello Responsible Care Risposte alle situazioni di emergenza e gestione della crisi Addestramento e consapevolezza sulla security Analisi dei rischi e dei punti deboli Operazioni di security Procedure per le risorse umane Report degli incidenti e indagini Fornitori Audit e rivalutazioni PERSONALE LEADERSHIP e IMPEGNO del MANAGEMENT TECNOLOGIA Computer/Network security Procedure e pratiche di security Protezione del perimetro aziendale e controllo degli accessi STRUTTURE Assets di security Protezione delle informazioni Sistemi di Sicurezza

24 Strumenti per analisi vulnerabilità Valutazione del Rischio Chimico Valutazione del Rischio di Processo Valutazione del Rischio di Security Analisi delle conseguenze / Interventi Mitigazione Gap Analysis

25 La vulnerabilità E definita rispetto ad una specifica minaccia Riflette il livello di protezione secondo uno standard E misurata dalla differenza tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere E l unico parametro sul quale si può agire

26 Strategie di prevenzione basate sul criterio degli anelli di protezione che proteggono la parte più vulnerabile.

27 Struttura ad anelli di protezione Anello Esterno illuminazione recinzione cancelli pali per l ormeggio muri fossi sensori di rilevazione delle intrusioni guardie di ronda e guardie posizionate nei punti di accesso Anello Intermedio Porte chiuse a chiave centralino controllo dei passi sistema di controllo degli accessi sbarre alle finestre gruppi di ispezione tornelli/cancelli girevoli Anello Interno personale di vigilanza porte e stanze chiuse a chiave rete di muri resistenti al fuoco e controlli delle parole d ordine procedure per scortare i visitatori esterni distruzione dei documenti dispositivi di controlli degli accessi sistemi di comunicazione delle emergenze stanza di sicurezza per i computer telecamere a circuito chiuso, attivate dal movimento

28 Primi passi Formulare una Politica di Security Stabilire relazioni Forze dell Ordine Comunità circostanti Autorità Sviluppare reporting e analisi di incidenti Sensibilizzare il personale Coordinare le emergenze

29 Controllo degli accessi Sicurezza (Security) fisica Recinzioni di protezione Sistemi di segnalazione intrusione Addetti alla Security Sistemi di Back-up

30 Operations Security /1 Sicurezza informazioni verbali (es. limitazione canali comunicazione) Sicurezza dei documenti (classificazione, conservazione, distruzione) Sicurezza Computers / Networks

31 Operations Security /2 Sistema di Risposta all Emergenza Adeguamento Piano Emergenza (Security) Definizione e sviluppo di un sistema di Crisis Management Audits / Indagini

32 Il Manuale si conclude con una checklist,, suddivisa in capitoli, da utilizzare per valutare il posizionamento ed i processi nello sviluppo del proprio programma.

33 Security. Esempi di punti da considerare. Organizzazione funzionale Security: In ambito HSE, ma anche: Personale/Risorse Umane Terziarizzazione (opzione meno opportuna) Stabilimenti Multisocietari (Aree omogenee, assenze di barriere fisiche). Modalità di coordinamento per un servizio integrato; service fornito da una delle Società presenti?

34 Security. Esempi di punti da considerare. Analisi di incidenti. Opportunità di disporre di una checklist, per integrare l analisi degli aspetti di security nelle procedure di analisi di incidenti. Coinvolgimento delle Autorità Pubbliche preposte e coordinamento.

35 Security. Esempi di punti da considerare. Controllo del personale di imprese esterne. Integrare le esigenze di security nelle procedure basate sulla safety (aree riservate per imprese, autisti, sosta automezzi, )

36 Security. Esempi di punti da considerare. Video sorveglianza di luoghi critici. Aree presidiate o no da posti di lavoro (magazzini, centri meccanografici, stoccaggi). Coordinamento con rappresentanze sindacali (es. riprese per tempi definiti e periodica cancellazione delle registrazioni in caso di non eventi..)

37 Conclusioni Nell ambito del conseguimento degli obiettivi di diffusione delle migliori pratiche e di miglioramento della prestazione media delle imprese, anche il miglior controllo degli aspetti di Security rientra nel Contributo di Responsible Care per assicurare le condizioni di Sviluppo Sostenibile della Comunità.

38 Come in molte attività, è fondamentale il corretto coinvolgimento delle persone. Tell me and I will forget Show me and I will remember Involve me and I will understand Confucius

39 Grazie per l attenzione!

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