Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4"

Transcript

1 Regolamento per la ripartizione e l erogazione dell incentivo ex art. 92 D. lgs. 163/06 e s.m.i. 1

2 INDICE TITOLO I :PREMESSA 3 Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4 Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4 TITOLO II:INCENTIVO PER L ATTIVITÀ DI PROGETTAZIONE 5 Art. 3: Ripartizione dell incentivo per fasi di progetto 5 Art. 4: Ripartizione dell incentivo 6 Art. 5: Criteri per il riconoscimento dell incentivo per l attività di progettazione 8 TITOLO III:INCENTIVO PER L ATTIVITÀ DI DIREZIONE DEI LAVORI E ALTA SORVEGLIANZA 8 Art. 6: Incentivo per l attività di Direzione dei Lavori e Alta Sorveglianza 8 Art. 7: Criteri di erogazione dell incentivo per l attività di Direzione dei Lavori e Alta Sorveglianza 15 TITOLO IV: INCENTIVO PER L ATTIVITÀ DI COLLAUDO 15 Art. 8: Incentivo totale per l attività di collaudo 15 TITOLO V: MODALITÀ APPLICATIVE GENERALI 16 2

3 TITOLO I: PREMESSA Il presente Regolamento è volto a disciplinare le modalità di ripartizione ed erogazione dell incentivo da destinare alla progettazione, direzione lavori e collaudi di lavori di competenza ANAS, nel rispetto: dell art. 18 l. 109/94; dell art. 92 D. lgs. 163/06, che, in modifica dell art. 18 l. 109/94, ha elevato l aliquota massima dell incentivo dall 1,5% al 2%, comprendendo in tale aumento anche gli oneri previdenziali ed assistenziali a carico del prestatore d opera e del datore di lavoro; dell art. 92, comma 5 D. lgs. 163/06 e s.m.i., ai sensi del quale:<<una somma non superiore al due per cento dell importo posto a base di gara di un opera o di un lavoro, comprensiva anche degli oneri previdenziali ed assistenziali a carico dell amministrazione, a valere direttamente sugli stanziamenti di cui all art. 93, comma 7, è ripartita, per ogni singola opera o lavoro, con le modalità e i criteri previsti in sede di contrattazione decentrata e assunti in un regolamento adottato dall amministrazione, tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano di sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché tra i loro collaboratori. La percentuale effettiva, nel limite massimo del due per cento, è stabilita dal regolamento in rapporto all'entità e alla complessità dell'opera da realizzare. La ripartizione tiene conto delle responsabilità professionali connesse alle specifiche prestazioni da svolgere. La corresponsione dell'incentivo è disposta dal dirigente preposto alla struttura competente, previo accertamento positivo delle specifiche attività svolte dai predetti dipendenti; limitatamente alle attività di progettazione, l'incentivo corrisposto al singolo dipendente non può superare l'importo del rispettivo trattamento economico complessivo annuo lordo; le quote parti dell'incentivo corrispondenti a prestazioni non svolte dai medesimi dipendenti, in quanto affidate a personale esterno all'organico dell'amministrazione medesima, ovvero prive del predetto accertamento, costituiscono economie. I soggetti di cui all'articolo 32, comma 1, lettere b) e c), possono adottare con proprio provvedimento analoghi criteri>>; dell art. 61, comma 8 l. 133/08, che, con decorrenza 01/01/09, ha modificato l art. 92, comma 5 D. lgs. 163/06, destinando un aliquota massima dello 0,5% alle finalità di cui alla stessa disposizione ed un aliquota dell 1,5% ad apposito capitolo dell entrata del bilancio dello Stato; del comma 7 bis dell 61, L. 133/2008 -introdotto dall art. 18, comma 4 sexies L. 2/2009 che ha riproposto il contenuto del precedente comma 8 del medesimo art. 61, abrogato, a sua volta, dall art. 1, comma 10 quater L. 201/2008, prevedendo che <<A decorrere dal 1 gennaio 2009, la percentuale prevista dall'articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, e' destinata nella misura dello 0,5 per cento alle finalità di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell'1,5 per cento, e' versata ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per essere destinata al fondo di cui al comma 17 del presente articolo>>; dell art. 35, comma 3, l. 183/2010, in virtù del quale la quota massima dell incentivo da erogare è stata riportata al 2%; del D.P.R. 207/2010; dell art. 6 del Regolamento di Anas S.p.A. per il conferimento degli incarichi di collaudo. 3

4 Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo L attribuzione dell incentivo è finalizzata alla valorizzazione delle professionalità interne. Gli incarichi vengono attribuiti con specifiche Disposizioni / Ordini di Servizio / Deleghe, nel rispetto dei principi di rotazione e trasparenza. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività A decorrere dalla data di approvazione del presente Regolamento, l incentivo ex art. 92 D. lgs. 163/06 e s.m.i. verrà suddiviso tra le attività di progettazione, direzione lavori e collaudo secondo le aliquote stabilite per le diverse classi di importo degli interventi riportate nella tabella 1 seguente. A decorrere dalla suddetta data tutte le attività afferenti la progettazione, la direzione lavori e i collaudi soggette ad incentivo e non ancora completate sono disciplinate dal presente Regolamento, anche eventualmente per la quota parte che rimane da espletare, fermo restando che per le attività di Direzione Lavori e Collaudo avviate ed affidate in precedenza l importo da porre a base del calcolo dell incentivo è quello risultante dallo stato finale dei lavori, al lordo di eventuali ribassi e maggiorato dell importo delle eventuali riserve iscritte dall appaltatore e diverse da quelle iscritte a titolo risarcitorio. TABELLA 1 : Ripartizione Generale dell Incentivo IMPORTO LORDO LAVORI (ML TOTALE PROGETTAZIONE DIREZIONE COLLAUDO ) LAVORI da a * * * * ,50% 0,33% 0,85% 0,32% ,23% 0,28% 0,65% 0,30% ,86% 0,24% 0,36% 0,26% ,73% 0,20% 0,28% 0,25% ,73% 0,20% 0,28% Importo > fisso Importo fisso Importo fisso Importo fisso * le aliquote sono da intendersi marginali, si applicano, cioè, solo all importo eccedente il limite massimo della fascia precedente Comma 1: Importo a base del calcolo dell incentivo A) Per le attività di progettazione antecedenti il bando di gara (progetto preliminare, definitivo ed esecutivo), l importo da porre a base del calcolo dell incentivo è quello lordo dei lavori a base di appalto ed è comprensivo degli oneri della sicurezza. B) Per le attività di progettazione successive al bando di gara (progetto esecutivo ed eventualmente progetto definitivo), l importo da porre a base del calcolo dell incentivo è quello lordo posto a base di gara, così come eventualmente modificato da successivi atti aggiuntivi per varianti intervenute. 4

5 C) Per le attività di direzione lavori e alta sorveglianza l importo da porre a base del calcolo dell incentivo è quello lordo risultante dal contratto originario, al quale vanno sommati gli importi degli atti di sottomissione e di quelli aggiuntivi per varianti già intervenute. D) Per le attività di collaudo l importo da porre a base del calcolo dell incentivo è quello risultante dallo stato finale dei lavori, al lordo di eventuali ribassi e maggiorato dell importo delle eventuali riserve iscritte dall appaltatore. Comma 2: Interventi esclusi L incentivo non trova applicazione con riguardo agli interventi, di ogni tipo, riferiti a lavori il cui importo lordo sia inferiore o uguale di ,00. Per i lavori di manutenzione straordinaria il cui importo lordo sia maggiore ad ,000,00 e che non comprendano opere d arte soggette a collaudo statico od opere specialistiche, sarà esclusa la quota di incentivo relativa alla progettazione. Per i lavori di manutenzione ordinaria il cui importo lordo sia maggiore ad ,000,00 trova applicazione la quota di incentivo relativa alla direzione lavori. TITOLO II: INCENTIVO PER L ATTIVITÀ DI PROGETTAZIONE Art. 3: Ripartizione dell incentivo per fasi di progetto Gli importi di incentivo destinati alle attività di progettazione, calcolati come indicato nella precedente tabella 1, sono ripartiti tra le diverse fasi di sviluppo del livello progettuale (preliminare, definitivo, esecutivo), secondo il criterio fissato nella tabella 2, di seguito riportata. Nel caso in cui le attività con responsabilità ex lege fossero state affidate a soggetti esterni troveranno applicazione nella ripartizione dell incentivo le sole aliquote previste per il Responsabile del Procedimento e per i collaboratori (gruppi di lavoro tab.3), secondo quanto riportato nei successivi paragrafi. TABELLA 2 : Ripartizione dell Incentivo per fasi di progetto 5

6 Art. 4: Ripartizione dell incentivo Comma 1: Ripartizione dell incentivo per figure professionali coinvolte nell attività di Progettazione Ai sensi dell art. 92, comma 5, D. lgs. 163/06, per ciascuna delle fasi di progettazione di cui al precedente art. 2, l incentivo viene ripartito tra le diverse professionalità coinvolte, come indicato nella tabella 3, di seguito riportata. TABELLA 3 :Ripartizione dell incentivo per figure professionali coinvolte nelle attività di Progettazione come definite al precedente art.3, in funzione del livello di progettazione FASE DI PROGETTO FIGURE PROFESSIONALI PROGETTAZIONE Preliminare Definitivo per Preliminare Definitivo Esecutivo per appalto appalto Responsabilità individuali Responsabile del procedimento 5,00% 6,00% 7,00% 8,00% 10,00% Progettista/ i firmatario/i 31,00% 33,00% 35,00% 37,00% 38,00% Geologo/ i firmatario/i delle relazioni 3,00% 3,00% 4,00% 5,00% 3,00% Responsabile VIA/ firmatario SIA 3,00% 3,00% 3,00% 3,00% 0,00% Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione 2,00% 3,00% 3,00% 5,00% 5,00% subtotale 1 44,00% 48,00% 52,00% 58,00% 56,00% Gruppi di lavoro Collaboratori di cui all'art.92. c.5 D.L.gs. n.163/06 e ss. mm. ii. 56,00% 52,00% 48,00% 42,00% 44,00% subtotale 2 56,00% 52,00% 48,00% 42,00% 44,00% Sommano 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% 100,00% Comma 2: Importo a base del calcolo dell incentivo per ciascuna figura professionale L importo da porre alla base del calcolo dell incentivo dovuto a ciascuna delle figure professionali individuate nella precedente tabella 3, è quello che deriva dall applicazione delle aliquote indicate nella tabella 2 dell art.3 per lo specifico tipo di appalto e per ciascuna fase di progettazione. Il compenso, per ciascuna figura di responsabile, non può superare un tetto massimo, il cui importo sarà determinato in apposita procedura applicativa. Comma 3: Ripartizione dell incentivo in caso di Gruppi di Lavoro Rientrano nella figura di collaboratori i tecnici (laureati e non) che, pur non firmando il progetto svolgono, su disposizioni ed indicazioni dei soggetti con responsabilità, attività di redazione e/o controllo su elaborati progettuali, nonché il personale amministrativo (laureato e non) o comunque diverso da quello tecnico, che partecipa mediante contributo intellettuale e materiale alle attività del responsabile del procedimento, alla redazione del progetto, del piano di sicurezza, alla direzione dei lavori ed alla loro contabilizzazione, previa asseverazione del responsabile del procedimento. Il coinvolgimento nelle varie fasi del progetto potrà essere o, come espressamente indicato dall art. 92, comma 5, D. lgs. 163/06, di gruppo. In quest ultimo caso l importo dell incentivo deve intendersi relativo al gruppo di lavoro e viene, pertanto, suddiviso in parti uguali fra i componenti dello stesso. In ogni caso, il compenso destinato al complesso dei gruppi indicati nella precedente tabella 3 non può superare il tetto massimo di , mentre quello destinato a ciascuno dei partecipanti al singolo gruppo non può superare un tetto massimo, il cui importo sarà determinato in apposita procedura applicativa. Nel caso ripartizione di incentivo per le attività di controllo, verifica, istruttoria ed esame in contraddittorio con soggetti esterni incaricati della progettazione, gli importi risultanti dall applicazione dei coefficienti di tab.3 per i collaboratori vengono ridotti del 15% per tener conto del diverso tipo di attività svolto dai dipendenti. Detta quota di incentivo non corrisposta, costituisce economia. 6

7 Comma 4: Costituzione Gruppo di Progettazione - Ripartizione dell incentivo in caso di Gruppo di Lavoro e/o di avvicendamento di una pluralità di soggetti nello svolgimento degli incarichi Il Direttore Centrale Progettazione, previa intesa con il Responsabile del Procedimento, provvede, con propria disposizione, alla costituzione del Gruppo di Progettazione e di uno o più Gruppi di Lavoro, omogenei per tipologia di attività da svolgere, tenendo conto delle figure professionali ritenute idonee, delle attività che il tipo di intervento richiede ed operando sempre nel rispetto del principio di rotazione e trasparenza. L aliquota di cui alla tabella 3 dell art.4 del presente Regolamento Gruppi di Lavoro è percentualmente ripartita tra i diversi Gruppi di Lavoro individuati con disposizione del Direttore Centrale della DCP in funzione della complessità e delle responsabilità afferibili alle tipologie di attività da svolgere per il singolo intervento, secondo il criterio di seguito riportato: Una volta definito il numero dei Gruppi di Lavoro in funzione delle attività da svolgere, detta 100 l aliquota da attribuire ai Gruppi di Lavoro, tale aliquota sarà distribuita ai diversi Gruppi attribuendo al GdL con attività di maggior complessita e responsabilità il peso maggiore e diminuendo tale peso in ragione del 20% in modo che la somma dei pesi applicati ai gruppi dia 100. In sostanza si applicherà la seguente formula 100 X = n-1 ( ) i i=0 FORMULA 1: FORMULA PER IL CALCOLO DEI PESI DEI DIVERSI GDL Dove x è il peso del gruppo i-esimo ed n il numero dei gruppi Numero G.d.L ,2 2,2 45, , ,44 3,64 27, , , ,728 5,368 18, , , , ,0736 7, , , , , , , , , , , , , , G.d.L. n.: FIGURA 1: APPLICAZIONE DELLA FORMULA 1 PER CASI DA 1 A 6 GDL Nel caso di 3 GdL si avrà pertanto: GDL di livello 1: 39,56044% GDL di livello 2: 32,96703% GDL di livello 3: 27,47253% Per le funzioni svolte contemporaneamente da più soggetti all interno dello stesso Gruppo di Lavoro, la quota di incentivo verrà divisa in parti uguali fra tutti gli appartenenti al gruppo stesso. Se, nel corso di ogni singola fase di progettazione, più soggetti si devono avvicendare nello svolgimento degli incarichi, previo aggiornamento della disposizione di costituzione del gruppo di progettazione, la quota di incentivo viene suddivisa tra gli stessi soggetti in base all attività lavorativa effettivamente svolta e certificata dal Responsabile del Procedimento e ratificata dal Direttore Centrale Progettazione. Per gli appartenenti a gruppi di lavoro non individuabili in base agli atti, sarà cura del Responsabile del Procedimento e/o del Direttore Centrale Progettazione, predisporre l elenco dei destinatari della quota di incentivo, specificandone l attività svolta. Comma 5: Economie L incentivo non trova applicazione con riferimento alle prestazioni per le quali ANAS abbia fatto ricorso ad affidamenti a personale e/o a società esterne. Pertanto, le quote parti dell incentivo corrispondenti a prestazioni non svolte dai dipendenti, in quanto affidate a personale esterno all organico, costituiscono economie. 7

8 Comma 6: Ambito di applicazione soggettiva Ha diritto alla corresponsione dell incentivo il solo personale dipendente di ANAS che ha operato o collaborato alla fase di progettazione secondo i criteri stabiliti nel successivo art. 5. Art. 5: Criteri per il riconoscimento dell incentivo per l attività di progettazione Comma 1: Cronoprogramma Prima dell avvio di ciascuna attività che preveda l erogazione dell incentivo, il Direttore Centrale della Progettazione predispone un cronoprogramma operativo di esecuzione delle prestazioni previste, da sottoporre all approvazione della Condirezione Generale Tecnica. Tale cronoprogramma deve prevedere nel dettaglio tutte le fasi dell attività previste, fino alla pubblicazione del Bando di gara. Il rispetto puntuale del cronoprogramma, unitamente al rispetto dei criteri di cui al successivo comma 2, costituiscono condizione generale ed essenziale per il riconoscimento dell incentivo. Comma 2: Riconoscimento di acconti e saldi 1) L incentivo relativo alle fasi di progettazione preliminare e definitiva viene attribuito secondo i seguenti criteri: a) 50% all approvazione del progetto esecutivo b) 50% alla ultimazione dei lavori, purché l importo sugli stessi non abbia subito modifiche sostanziali e/o abbia comportato variazioni superiori al 20% dell importo iniziale. 2) L incentivo relativo alle fasi di progettazione esecutiva viene attribuito secondo i seguenti criteri: a) all approvazione del progetto esecutivo acconti nella misura massima del 20% b) acconti trimestrali nella misura massima del 50% dell importo progressivo maturato, purché non siano intervenute variazioni superiori al 20% dell importo iniziale. Tale acconto viene erogato a condizione che lo stato di avanzamento dei lavori in corso (LIC) rilevato alla scadenza di riferimento abbia uno scostamento non superiore al 10% rispetto al valore previsto nel crono programma contrattuale aggiornato sulla base di eventuali atti aggiuntivi. c) all ultimazione dei lavori acconti nella misura mass ima del 20% d) al collaudo saldo nella misura del 10% TITOLO III: INCENTIVO PER L ATTIVITÀ DI DIREZIONE DEI LAVORI E ALTA SORVEGLIANZA Art. 6: Incentivo per l attività di Direzione dei Lavori e Alta Sorveglianza Ai fini del riconoscimento e dell erogazione dell incentivo in relazione alle attività di Direzione dei Lavori e di Alta Sorveglianza nei casi in cui la Direzione dei Lavori è svolta dal Contraente Generale, il contratto di appalto è assunto quale atto cui far riferimento. Comma 1: Importo dell intervento a base del calcolo dell incentivo Si rimanda a quanto stabilito dall art. 2. Comma 2: Importo dell incentivo destinato ai singoli appartenenti alla struttura di Direzione Lavori e di Alta Sorveglianza Nelle tabelle seguenti vengono riportate le aliquote individuali di ripartizione dell incentivo complessivo determinato in conformità al precedente Art. 2 per diverse classi di importo e in relazione alla composizione tipo della struttura individuata per l esecuzione delle attività. 8

9 TABELLA 6.2.a : Direzione Lavori per importo compreso tra e TABELLA 6.2.b :Direzione Lavori per importo compreso tra e IMPORTO LAVORI da a ALIQUOTA SCAGLIONE 0,650% IMPORTI MIN E MAX SCAGLIONE COMPOSI ZIONE aliquota importo aliquota importo N. SQUADRA minimo massimo RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO 1 20,00% ,00% DIRETTORE DEI LAVORI 1 31,00% ,00% COORDINATORE SICUREZZA 1 13,00% ,00% DIRETTORE OPERATIVO 1 18,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIE RE ,00% ,00% COLLABORATORI 1 5,00% ,00% Collaboratori D.O. Collaboratori D.L. Collaboratori R.P. 1 TOTALI 6 100,00% ,00%

10 TABELLA 6.2.c : Direzione Lavori per importo compreso tra e IMPORTO LAVORI da a ALIQUOTA SCAGLIONE 0,360% IMPORTI MIN E MAX SCAGLIONE COMPOSIZIONE aliquota importo aliquota importo N. SQUADRA minimo massimo RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO 1 18,00% ,00% DIRETTORE DEI LAVORI 1 30,00% ,00% COORDINATORE SICUREZZA 1 11,00% ,00% DIRETTORE OERATIVO 1 14,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIERE ,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIERE ,00% ,00% COLLABORA- TORI 2 5,00% ,00% Collaboratori D.O. Collaboratori D.L. 1 Collaboratori R.P. 1 TOTALI 8 100,00% ,00% TABELLA 6.2.d : Direzione Lavori per importo compreso tra e IMPORTO LAVORI da a ALIQUOTA SCAGLIONE 0,280% IMPORTI MIN E MAX SCAGLIONE COMPOSIZIONE SQUADRA N. aliquota importo minimo aliquota importo massimo RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO 1 17,00% ,00% DIRETTORE DE I LAVORI 1 25,00% ,00% COORDINATORE SICUREZZA 1 10,00% ,00% DIRETTORE OPERATIVO 1 13,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIERE 1 1 9,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIERE 2 1 9,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIERE 3 1 9,00% ,00% COLL ABORAT ORI 3 8,00% ,00% Collaboratori D.O. 1 Collaboratori D.L. 1 Collaboratori R.P. 1 TOTALI ,00% ,00%

11 TABELLA 6.2.e : Direzione Lavori per importo compreso tra e IMPORTO LAVORI da a ALIQUOT A SCAGLIONE 0,280% IMPORTI MIN E MAX SCAGLIONE min max COMPOSI ZIONE aliquota importo min N. SQUADRA imo aliquota importo massimo RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO 1 16,00% ,00% DIRETTORE DEI LAVORI 1 23,00% ,00% COORDINATORE SICU- REZZA 1 10,00% ,00% DIRETTORE OPERATIVO 1 12,00% ,00% ISPETTORE DI CAN- TIERE 1 1 7,50% ,50% ISPETTORE DI CAN- TIERE 2 1 7,50% ,50% ISPETTORE DI CAN- TIERE 3 1 7,50% ,50% ISPETTORE DI CAN- TIERE 4 1 7,50% ,50% COLL ABORAT ORI 4 9,00% ,00% Collaboratori D.O. 2 Collaboratori D.L. 1 Collaboratori R.P 1 TOTALI ,00% ,00%

12 TABELLA 6.2.f : Direzione Lavori per importo compreso tra e IMPORTO LAVORI da a ALIQUOTA SCAGLIONE IMPORTI MIN E MAX SCAGLIONE COMPOSI ZIONE SQUADRA N. min. aliquota importo minimo 0,280% aliquota max importo massimo RESPONSABILE DE L PROCEDIMENTO 1 16,00% ,00% DIRETTORE DEI LAVORI 1 23,00% ,00% COORDINATORE SICUREZZA 1 10,00% ,00% DIRETTORE OPERATIVO 1 12,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIERE 1 1 6,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIERE 2 1 6,00% ,00% ISPETTORE DI CA NTIERE 3 1 6,00% ,00% ISPETTORE DI CA NTIERE 4 1 6,00% ,00% ISPETTORE DI CA NTIERE 5 1 6,00% ,00% COLLABORAT ORI 5 9,00% ,00% Collaboratori D.O. 2 Collaboratori D.L. 2 Collaboratori R.P. 1 TOTALI ,00% ,00% TABELLA 6.2.g :Direzione Lavori per importo compreso tra e IMPORTO LAVORI da a ALIQUOT A SCAGLIONE 0,280% IMPORTI MIN E M AX min. max SCAGLIONE COMPOSI ZIONE SQUADRA N. aliquota importo aliquota minimo RESPONSABILE DE L PROCEDIMENTO importo massimo 1 16,00% ,00% DIRETTORE DEI LAVORI 1 22,97% ,98% COORDINATORE SICU- REZZA 1 8,00% ,00% DIRETTORE OPERATIVO 1 10,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIERE 1 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 2 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 3 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 4 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 5 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 6 1 5,50% ,50% COLLABORATORI 6 10,03% ,02% Collaboratori D.O. 2 Collaboratori D.L. 2 Collaboratori R.P. 2 TOTALI ,00% ,00%

13 TABELLA 6.2.h :Direzione Lavori per importo compreso tra e IMPORTO LAVORI da a ALIQUOT A SCAGLIONE 0,280% IMPORTI MIN E MAX min. max SCAGLIONE COMPOSIZIONE SQUADRA N. aliquota importo minimo aliquota RESPONSABILE DE L PROCEDIMENTO importo massimo 1 15,98% ,42% DIRETTORE DEI LAVORI 1 15,98% ,42% COORDINATORE SICU- REZZA 1 8,00% ,00% DIRETTORE OPERATIV O 1 10,00% ,00% ISPETTORE DI CANTIERE 1 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 2 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 3 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 4 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 5 1 5,50% ,50% ISPETTORE DI CANTIERE 6 1 5,50% ,50% COLL ABORAT ORI 6 17,04% ,16% Collaboratori D.O. 2 Collaboratori D.L. 2 Collaboratori R.P. 2 TOTALI ,00% ,00% TABELLA 6.2.i : Direzione Lavori per importo superiore a Nel caso di Direzione dei lavori per importi superiori a restano fissi gli importi indicati nella tabella di cui al punto precedente nella colonna relativa all importo massimo. 13

14 TABELLA 6.2.i : ALTA SORVEGLIANZA per importo superiore a IMPORTO LAVORI da ALIQUOT E PER SCAGLIO 0,280% NI COMPOSI ZIONE SQUADRA N. aliquota importo f isso RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO 1 12,42% importo f isso RESPONSABILE ALTA SORVEGLIANZA 1 9,32% RESPONSABILI DI SETTORE: 7 47,83% CONTROLLO QUALITA' LAVORI 1 6,83% VERIFICA CONTABILITA' LAVORI 1 6,83% VERIFICA SICUREZZA CANTIERE 1 6,83% VERIFICA PROGETTAZIONE 1 6,83% ESPROPRI INTERFERENZ E 1 6,83% GEOLOGIA 1 6,83% PROGRAMMAZIONE E REPORTING 1 6,83% ISPETTORI DI CANTI ERE 6 30,43% ISPETTORE DI CANTIERE 1 1 5,07% ISPETTORE DI CANTIERE 2 1 5,07% ISPETTORE DI CANTIERE 3 1 5,07% ISPETTORE DI CANTIERE 4 1 5,07% ISPETTORE DI CANTIERE 5 1 5,07% ISPETTORE DI CANTIERE 6 1 5,07% TOTALI ,00% Comma 3: Ambito di applicazione soggettiva e limitazioni Ha diritto alla corresponsione dell incentivo il solo personale dipendente della Società che ha operato o collaborato nelle attività di Direzione dei Lavori o di Alta Sorveglianza. Anche in deroga a quanto determinato con l applicazione delle aliquote riportate nelle tabelle, l incentivo è sottoposto alle seguenti ulteriori limitazioni: Il compenso per il Responsabile dell Alta Sorveglianza non può superare il tetto massimo di ; il compenso, per ciascuna figura di responsabile, non può superare il tetto massimo di ; il compenso destinato a ciascuno dei partecipanti al singolo gruppo di collaboratori non può superare il tetto massimo di annuo. 14

15 Comma 4: Ripartizione dell incentivo in caso di gruppi di lavoro e/o di avvicendamento di una pluralità di soggetti nello svolgimento degli incarichi Il Direttore Centrale Nuove Costruzioni o, nei casi di competenza, Il Capo Compartimento, previa intesa con il Responsabile del Procedimento, provvedono a costituire l Ufficio di Direzione Lavori, ai sensi degli artt. 147 e ss. del D.P.R. 207/2010 tenendo conto delle figure professionali presenti e delle attività che il tipo di intervento richiede, e nel rispetto dei principi di rotazione e trasparenza. Nel caso di funzioni svolte contemporaneamente da più soggetti (gruppi di lavoro), la quota di incentivo verrà divisa in parti uguali fra tutti gli appartenenti al gruppo. Se nel corso dell attività di Direzione dei Lavori più soggetti si sono avvicendati nello svolgimento degli incarichi, la quota di incentivo viene suddivisa tra gli stessi soggetti in base all attività lavorativa effettivamente svolta e certificata dal Responsabile del Procedimento e/o dal Direttore Centrale Nuove Costruzioni. Per gli appartenenti a gruppi di lavoro e collaboratori del Responsabile del Procedimento non individuabili in base agli atti, sarà cura del Responsabile del Procedimento e/o del Direttore centrale Nuove Costruzioni, predisporre l elenco dei destinatari della quota di incentivo, specificandone l attività svolta. Comma 5: Economie Qualora le prestazioni o parte di esse siano state svolte da personale esterno ad Anas la relativa quota di incentivo costituisce economia. Qualora invece il numero degli ispettori di cantiere e dei collaboratori effettivamente impiegato nelle attività risultino inferiore a quelli previsti nella composizione tipo della struttura individuata nelle tabelle precedentemente riportate, la quota di incentivo o la relativa parte viene ripartita nella misura del 50% tra le figure effettivamente impiegate nelle attività ed il rimanente 50% della quota di incentivo costituisce economia. Il Direttore Centrale Nuove Costruzioni e/o Capo Compartimento, di concerto con il Responsabile del Procedimento, attesta, con apposita comunicazione all Ufficio preposto alla verifica propedeutica all erogazione dell incentivo, l esecuzione di prestazioni da parte di personale esterno / società esterne / gruppi di lavoro esterni all organico dell Anas. Art. 7: Criteri di erogazione dell incentivo per l attività di Direzione dei Lavori e Alta Sorveglianza Riferimento costante e inderogabile per la corresponsione dell incentivo è il rispetto del crono programma contrattuale e degli eventuali aggiornamenti dello stesso intervenuti a seguito di atti aggiuntivi. L importo complessivo dell incentivo viene erogato secondo le modalità di seguito esposte: a) In corso di costruzione: acconti trimestrali nella misura massima del 50% dell importo progressivo maturato. Tale acconto viene erogato a condizione che lo stato di avanzamento dei lavori in corso (LIC) rilevato alla scadenza di riferimento abbia uno scostamento non superiore al 10% rispetto al valore della produzione previsto nel crono programma contrattuale aggiornato sulla base di eventuali atti aggiuntivi. b) Alla data di ultimazione dei lavori: un ulteriore acconto corrispondente al valore del 30% dell importo complessivo dell incentivo. Tale ulteriore acconto viene erogato a condizione che non vengano rilevati ritardi nella data di ultimazione e alla ulteriore condizione vincolante che la durata complessiva dell esecuzione, misurata tra la data di ultimazione e quella di consegna dei lavori, non ecceda in misura maggiore del 20% la durata originaria prevista nel contratto. c) Alla emissione del certificato di collaudo: quota del 20% a saldo da erogarsi alla stessa condizione di cui al punto b) ed alla ulteriore condizione vincolante costituita dal rispetto dei termini previsti in contratto per l emissione del certificato di collaudo. TITOLO IV: INCENTIVO PER L ATTIVITÀ DI COLLAUDO Art. 8: Incentivo totale per l attività di collaudo Comma 1: Importo complessivo destinato all incentivo Si rimanda a quanto stabilito dal precedente art. 2, comma 1. 15

16 Comma 2: Ripartizione dell incentivo per fasce di importo Le aliquote per ciascuna fascia di importo, già incluse nella tabella 1 di cui al precedente art. 2, sono indicate nella tabella 4 di seguito riportata, con l ulteriore suddivisione tra collaudo tecnico amministrativo e collaudo statico. IMPORTO LORDO LAVORI (ML ) TABELLA 4 : Ripartizione dell incentivo per fasce di importo N. M EMBRI INCENTIVO TOTALE COLLAUDO T.A. COLLAUDO STAT. da a * * * * MEMBRO 0,320% 50,0% 50,0% MEMBRO 0,300% 50% 50% MEMBRI 0,260% 66,7% 33,3% MEMBRI 0,250% 75,0% 25,0% > MEMBRI Importo fisso Importo fisso Importo fisso * In ogni caso, per lavori di importo inferiore a è consentito emettere il certificato di regolare esecuzione in luogo del certificato di collaudo. In tali casi l incentivo è compreso in quello stabilito per la Direzione dei Lavori. Comma 3: Importo a base del calcolo dell incentivo e tetti massimi di compenso a) Collaudo tecnico-amministrativo L importo del corrispettivo determinato per l incarico di collaudo tecnico-amministrativo deve intendersi onnicomprensivo e costituisce l importo totale per le prestazioni della Commissione, da suddividersi in parti uguali fra i membri della stessa. In ogni caso, il compenso per il collaudo tecnico-amministrativo non può superare il tetto massimo di b) Collaudo statico L importo del corrispettivo determinato per l incarico di collaudo statico, deve intendersi onnicomprensivo e costituisce l importo totale per la specifica prestazione da corrispondere al soggetto al quale viene conferito l incarico ovvero da suddividersi in parti uguali fra i membri della commissione di collaudo tecnico amministrativo incaricati per lo svolgimento di tale prestazione. In ogni caso, il compenso per il collaudo statico non può superare il tetto massimo di e, ai fini dell applicazione di tale tetto, non si somma agli importi da corrispondersi per il collaudo tecnico amministrativo. Comma 4: Criteri per l erogazione dell incentivo Gli acconti sull importo dovuto sono ammessi in relazione all attività effettivamente svolta e nella misura massima del 70% del compenso in relazione all avanzamento dei lavori. Il saldo finale - nella misura del 30% dell intero importo spettante - viene erogato entro e non oltre sei mesi dalla emissione del certificato di collaudo. TITOLO V: MODALITÀ APPLICATIVE GENERALI Le modalità di erogazione dell incentivo saranno indicate in apposita procedura applicativa. 16

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DEL FONDO PER LA PROGETTAZIONE E L INNOVAZIONE

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DEL FONDO PER LA PROGETTAZIONE E L INNOVAZIONE COMUNE DI CALUSCO D ADDA Provincia di Bergamo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DEL FONDO PER LA PROGETTAZIONE E L INNOVAZIONE (art.93, commi 7-bis e seguenti, del D.Lgs. n.163/2014,

Dettagli

COMUNE DI SICIGNANO. Provincia di Salerno

COMUNE DI SICIGNANO. Provincia di Salerno COMUNE DI SICIGNANO DEGLI ALBURNI Provincia di Salerno REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME E CRITERI PER LA RIPARTIZIONE DELL'INCENTIVO DI CUI ALL'ARTICOLO 93, COMMA 7 BIS E SS., DEL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI PER L'UTILIZZAZIONE DEL FONDO DI CUI ALL'ART. 93, COMMA 7 bis, DEL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO PER LA PROGETTAZIONE E L INNOVAZIONE EX ART. 93, D.LGS. N. 163 DEL 12/04/2006 e s.m.i.

REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO PER LA PROGETTAZIONE E L INNOVAZIONE EX ART. 93, D.LGS. N. 163 DEL 12/04/2006 e s.m.i. REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO PER LA PROGETTAZIONE E L INNOVAZIONE EX ART. 93, D.LGS. N. 163 DEL 12/04/2006 e s.m.i. Premessa Ai sensi dell art. 93, comma 7 bis del D.Lgs. 163/2006, l Università

Dettagli

CAPO I PROGETTAZIONE DI OPERE E LAVORI PUBBLICI

CAPO I PROGETTAZIONE DI OPERE E LAVORI PUBBLICI DISCIPLINA PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO PER LA PROGETTAZIONE O PER LA REDAZIONE DI ATTI DI PIANIFICAZIONE EX. ART. 18 LEGGE 109/94 E SUCCESSIVE INTEGRAZIONI AGGIORNATO ALLA LEGGE 415/98 e s.m.i.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI

REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE DI CUI AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI Art. 1: Ambito di applicazione. CAPO 1 Oggetto e soggetti Il presente Regolamento definisce

Dettagli

PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1 OBIETTIVI E FINALITÀ.

PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1 OBIETTIVI E FINALITÀ. Regolamento degli incentivi per la progettazione e la gestione interna di lavori pubblici e strumenti urbanistici (Approvato con deliberazione n. 3/GM del 5.1.2012) PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO

Dettagli

COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione

COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione COMUNE DI ALBIATE Provincia di Monza e della Brianza REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RIPARTIZIONE TRA IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E GLI INCARICATI DELLA REDAZIONE DEL PROGETTO, DEL COORDINAMENTO PER LA

Dettagli

CONEGLIANO COMUNE DI. Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 211 del 10.04.2006. Data entrata in vigore: 27 aprile 2006.

CONEGLIANO COMUNE DI. Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 211 del 10.04.2006. Data entrata in vigore: 27 aprile 2006. COMUNE DI Provincia di CONEGLIANO Treviso REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DELLA SOMMA INCENTIVANTE DI CUI ALL ARTICOLO 18 DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994, N. 109 e successive modifiche

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

Approvato con deliberazione di G.C. n. 4 del 07/01/2015

Approvato con deliberazione di G.C. n. 4 del 07/01/2015 Approvato con deliberazione di G.C. n. 4 del 07/01/2015 Regolamento comunale recante norme per la ripartizione del fondo per la progettazione e l innovazione di cui all'art. 93, comma 7 bis e ss., del

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DEI FONDI PER LA PROGETTAZIONE E L INNOVAZIONE E DEFINIZIONE DEI CRITERI DI RIPARTO

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DEI FONDI PER LA PROGETTAZIONE E L INNOVAZIONE E DEFINIZIONE DEI CRITERI DI RIPARTO REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DEI FONDI PER LA PROGETTAZIONE E L INNOVAZIONE E DEFINIZIONE DEI CRITERI DI RIPARTO 1 Indice: Capo I Disposizioni generali Art. 1 - Oggetto del regolamento Art. 2 Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO RELATIVO ALL ENTITA, MODALITA E CRITERI DI RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PREVISTI DALL ART.92, COMMA 5 DEL D. LGS

REGOLAMENTO RELATIVO ALL ENTITA, MODALITA E CRITERI DI RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PREVISTI DALL ART.92, COMMA 5 DEL D. LGS 65 REGOLAMENTO RELATIVO ALL ENTITA, MODALITA E CRITERI DI RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PREVISTI DALL ART.92, COMMA 5 DEL D. LGS. 163/06 PER LE OPERE, I LAVORI E GLI ATTI DI PIANIFICAZIONE DI COMPETENZA

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara

Università degli Studi di Ferrara CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 30 NOVEMBRE 2011 D.R. REP. 187/11 PROT. 4678 DEL 01 MARZO 2011 STRUTTURA COMPETENTE RIPARTIZIONE SERVIZIO TECNICO ENTRATA IN VIGORE 1 MARZO 2011 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA

Dettagli

COMUNE DI NAVE Provincia di Brescia

COMUNE DI NAVE Provincia di Brescia COMUNE DI NAVE Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DEL FONDO INTERNO PER PROGETTAZIONE O ATTI DI PIANIFICAZIONE (Art.18, commi 1 e 2, Legge 11 febbraio 1994

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL FONDO PER L INCENTIVAZIONE ALLA PROGETTAZIONE DI OPERE PUBBLICHE E PIANIFICAZIONE URBANISTICA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL FONDO PER L INCENTIVAZIONE ALLA PROGETTAZIONE DI OPERE PUBBLICHE E PIANIFICAZIONE URBANISTICA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL FONDO PER L INCENTIVAZIONE ALLA PROGETTAZIONE DI OPERE PUBBLICHE E PIANIFICAZIONE URBANISTICA Art. 1 Finalità Il presente regolamento ha come finalità l incentivazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia. Nella camera di consiglio del 18 luglio 2014 composta da:

REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia. Nella camera di consiglio del 18 luglio 2014 composta da: Deliberazione n. 133/PAR/2014 REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale di controllo per la Puglia Nella camera di consiglio del 18 luglio 2014 composta da: Consigliere Luca Fazio Presidente

Dettagli

8! " # $ % & '# ( % ) % # " " " " *

8!  # $ % & '# ( % ) % #     * !"#$!%&'%!&&()$(*)+,-($).)+-$$!/!&&.)+-+""+$**/!&&.0 11+-2+3++-44-+5$(6+-&!&7!&& 8!"# $ % & '# ( % ) % #" "" " * ++##9 + #, " # ( " -)-)).% #//," # # ))-$-%* ))-&-%*0,"# "" "1""#/ 2 +(,, #//.#" "# 3 +/"

Dettagli

Articolo 1- Obiettivi e finalità

Articolo 1- Obiettivi e finalità Regolamento Comunale recante norme per la ripartizione dell'incentivo di cui all'art. 93, comma 7 bis e ss., del d.lgs. 12.04.2006, n. 163 come introdotto dal decreto legge 24.06.2014, n. 90 e convertito

Dettagli

Direzione dei lavori e collaudo di opere pubbliche

Direzione dei lavori e collaudo di opere pubbliche Direzione dei lavori e collaudo di opere pubbliche Ing. Francesco Pecorella Evoluzione tecnologica e normativa in materia di lavori pubblici dal D.M. 29.05.1895 alla Legge Merloni (11.02.94 n. 109) 05.07.2005

Dettagli

COMUNE DI VARESE LIGURE PROVINCIA DI LA SPEZIA

COMUNE DI VARESE LIGURE PROVINCIA DI LA SPEZIA COMUNE DI VARESE LIGURE PROVINCIA DI LA SPEZIA REGOLAMENTO PER L INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO DI CUI ALL ART. 18, COMMA 1 DELLA LEGGE 11.02.1994, N. 109 E SEGUENTI MODIFICHE.

Dettagli

COMUNE DI BRUSASCO (Provincia di Torino) CAP. 10020 Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150

COMUNE DI BRUSASCO (Provincia di Torino) CAP. 10020 Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150 REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI BRUSASCO (Provincia di Torino) CAP. 10020 Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150 REGOLAMENTO COMUNALE PER L INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI PER LA RIPARTIZIONE

Dettagli

P R O V I N C I A D I C A G L I A R I

P R O V I N C I A D I C A G L I A R I Approvato con delibera della Giunta Comunale n. 85 del 12/07/2012 COMUNE DI VILLASOR P R O V I N C I A D I C A G L I A R I REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI CUI ALL ART 92 DEL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

Provincia Regionale di Agrigento

Provincia Regionale di Agrigento Provincia Regionale di Agrigento REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE SPETTANTE AI TECNICI INTERNI INCARICATI DELLA PROGETTAZIONE, DIREZIONE DEI LAVORI E COLLAUDO ED AL R.U.P., DI CUI ALL ART. 18 DELLA LEGGE

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Via Ravasi 2-21100 Varese

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Via Ravasi 2-21100 Varese REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO D INCENTIVAZIONE PER LA REDAZIONE DEL PROGETTO, DEL PIANO DELLA SICUREZZA, DELLA DIREZIONE DEI LAVORI E DEL COLLAUDO. Emanato con D.R. n. 6197 del 13/02/2004 Ultime

Dettagli

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LE MARCHE

CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LE MARCHE Del. n.141/2014/par CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LE MARCHE nell adunanza del 3 dicembre 2014 composta dai magistrati: Cons. Andrea LIBERATI Presidente f.f. Primo Ref. Valeria FRANCHI

Dettagli

CAPO 1 OGGETTO E SOGGETTI. Art. 1 Ambito di applicazione

CAPO 1 OGGETTO E SOGGETTI. Art. 1 Ambito di applicazione CAPO 1 OGGETTO E SOGGETTI Art. 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento definisce le modalità e i criteri cui riferirsi per l assegnazione e la ripartizione, tra il personale dipendente dell Ente,

Dettagli

Decreto 20 marzo 2003, n.108

Decreto 20 marzo 2003, n.108 Decreto 20 marzo 2003, n.108 Ministero delle Attività Produttive. Regolamento recante norme per la ripartizione degli incentivi previsti dall'articolo 18, comma 1, della legge quadro in materia di lavori

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 Norme in materia di opere e lavori pubblici (1). TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI Capo I PROGRAMMAZIONE Art. 1 (Ambito di applicazione della legge) I programmi

Dettagli

LAVORI PUBBLICI. - - - o - - -

LAVORI PUBBLICI. - - - o - - - LAVORI PUBBLICI - - - o - - - ALLEGATO 1 ALLE LINEE GUIDA EDIZIONE N 3 AGGIORNATA AL 02/01/2008 1 Vademecum per la ripartizione dell incentivo alla progettazione (l. 109/94 coord. con l.r. 7/02 e con l.r.

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE IN MATERIA DI CONFERIMENTO AL PERSONALE DIPENDENTE E/O AI COLLABORATORI DI INCARICHI TECNICI DI NATURA PROFESSIONALE

REGOLAMENTO AZIENDALE IN MATERIA DI CONFERIMENTO AL PERSONALE DIPENDENTE E/O AI COLLABORATORI DI INCARICHI TECNICI DI NATURA PROFESSIONALE REGOLAMENTO AZIENDALE IN MATERIA DI CONFERIMENTO AL PERSONALE DIPENDENTE E/O AI COLLABORATORI DI INCARICHI TECNICI DI NATURA PROFESSIONALE 22 settembre 2014 Premesso: che l Amministrazione comunale di

Dettagli

Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna

Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DEL FONDO INCENTIVANTE PER LA PROGETTAZIONE NONCHE MODALITA E CRITERI DI ATTRIBUZIONE AL PERSONALE Approvato con delib.

Dettagli

COMUNE DI RIETI. Il Dirigente del IV Settore arch. Broggi Claudio. Il Dirigente del v settore ing. Peron Maurizio. Le Rappresentanze Sindacal

COMUNE DI RIETI. Il Dirigente del IV Settore arch. Broggi Claudio. Il Dirigente del v settore ing. Peron Maurizio. Le Rappresentanze Sindacal COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEI COMPENSI PER LA PROGETTAZIONE INTERNA DI LAVORI ED OPERE PUBBLICHE E PER LA REDAZIONE DI ATTI DI PIANIFICAZIONE (EX ART. 18 L. 109/94 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI).

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA

RELAZIONE ILLUSTRATIVA Università degli Studi del Molise RELAZIONE ILLUSTRATIVA FONDO PER IL TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO PER IL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Anno 2013 Relazione illustrativa Indice Modulo I Illustrazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DEL FONDO INCENTIVANTE DI CUI ALL'ART. 18 - COMMA 1 - LEGGE 11.02.1994, N. 109

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DEL FONDO INCENTIVANTE DI CUI ALL'ART. 18 - COMMA 1 - LEGGE 11.02.1994, N. 109 REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DEL FONDO INCENTIVANTE DI CUI ALL'ART. 18 - COMMA 1 - LEGGE 11.02.1994, N. 109 INDICE PREMESSA 2 Capo I - Disposizioni generali 2 Art. 1.1- Oggetto del

Dettagli

ART. 1. PRINCIPI CARATTERE GENERALE. NORMATIVA.

ART. 1. PRINCIPI CARATTERE GENERALE. NORMATIVA. ART. 1. PRINCIPI CARATTERE GENERALE. NORMATIVA. L Amministrazione Comunale nel rispetto della normativa vigente, intende determinare con il presente regolamento le modalità ed i criteri di conferimento

Dettagli

Amministrazione Provinciale di Catanzaro Piazza Rossi,1-88100 Catanzaro

Amministrazione Provinciale di Catanzaro Piazza Rossi,1-88100 Catanzaro \ Amministrazione Provinciale di Catanzaro Piazza Rossi,1-88100 Catanzaro PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE ISTITUTO SCOLASTICO OGGETTO D INTERVENTO LICEO SCIENTIFICO L. SICILIANI - CATANZARO CODICE MECCANOGRAFICO:

Dettagli

N. 125 Sezione regionale di controllo per l Umbria: parere 23. ottobre 2013: Pres. Sfrecola Rel. Di Stazio -Comune di Gualdo

N. 125 Sezione regionale di controllo per l Umbria: parere 23. ottobre 2013: Pres. Sfrecola Rel. Di Stazio -Comune di Gualdo N. 125 Sezione regionale di controllo per l Umbria: parere 23 ottobre 2013: Pres. Sfrecola Rel. Di Stazio -Comune di Gualdo Cattaneo Comune e provincia Compenso incentivante a funzionari tecnici per progettazione

Dettagli

CONVENZIONE D INCARICO PROFESSIONALE PER LA DIREZIONE LAVORI E COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE DEI

CONVENZIONE D INCARICO PROFESSIONALE PER LA DIREZIONE LAVORI E COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE DEI CONVENZIONE D INCARICO PROFESSIONALE PER LA DIREZIONE LAVORI E COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE DEI LAVORI DI Manutenzione della rete idrica e fognaria a servizio dell intero territorio

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI E I SERVIZI IN MATERIA

Dettagli

INSERIRE QUI IL LOGO DEL COMUNE Centro di responsabilità BR LL.PP. Dirigente responsabile BELLAFRONTE TARABORRELLI

INSERIRE QUI IL LOGO DEL COMUNE Centro di responsabilità BR LL.PP. Dirigente responsabile BELLAFRONTE TARABORRELLI INSERIRE QUI IL LOGO DEL COMUNE INSERIRE QUI IL LOGO DEL COMUNE Centro di responsabilità BR LL.PP. Dirigente responsabile BELLAFRONTE TARABORRELLI ATTO DI DETERMINAZIONE Numero 272 Del 12-07-10 Oggetto:

Dettagli

CITTA DI CAVA DE TIRRENI PROVINCIA DI SALERNO. DETERMINAZIONE Sett. 4 Area Lavori Pubblici

CITTA DI CAVA DE TIRRENI PROVINCIA DI SALERNO. DETERMINAZIONE Sett. 4 Area Lavori Pubblici CITTA DI CAVA DE TIRRENI PROVINCIA DI SALERNO DETERMINAZIONE Sett. 4 Area Lavori Pubblici OGGETTO: LAVORI DI PRONTO INTERVENTO DELLA RETE STRADALE COMUNALE ANNO 2013 - CUP J77H13001780004. LIQUIDAZIONE

Dettagli

Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. NormAteneo - sito di documentazione sulla normativa di Ateneo vigente presso l Università di Bologna -

Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. NormAteneo - sito di documentazione sulla normativa di Ateneo vigente presso l Università di Bologna - Testo coordinato del Regolamento sulle modalità di ripartizione dei proventi di cui all Art. 66 del DPR 382/80 derivanti da attività di ricerca e consulenza, eseguite mediante contratti e convenzioni stipulati

Dettagli

Gasparini Davide Costruzioni srl con sede in Via Arca,7 25074 Idro (Bs) l'affidamento dei lavori di

Gasparini Davide Costruzioni srl con sede in Via Arca,7 25074 Idro (Bs) l'affidamento dei lavori di ORIGINALE COMUNE DI VALVESTINO Provincia di Brescia Via provinciale, 1 25080 Valvestino Tel 0365 74012 - fax 0365 74005 e-mail info@comune.valvestino.bs.it C.F. 00571590173 - P.Iva 00571000983 DETERMINAZIONE

Dettagli

COMUNE DI LACONI. Provincia di Oristano IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

COMUNE DI LACONI. Provincia di Oristano IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO COMUNE DI LACONI Provincia di Oristano SETTORE : Responsabile: UFFICIO TECNICO COMUNALE Dott. Ing. Massimo Dessanai COPIA DETERMINAZIONE N. 99 DEL 24/02/2015 PROPOSTA DETERMINAZIONE N. 100 DEL 24/02/2015

Dettagli

Città di Ugento Provincia di Lecce

Città di Ugento Provincia di Lecce Originale Città di Ugento Provincia di Lecce DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE Settore 1 - Affari Generali e Istituzionali N. 1480 Registro Generale DEL 31/10/2013 N. 784 Registro del Settore DEL 23/10/2013

Dettagli

IL NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE E LA RETRIBUZIONE DI PRODUTTIVITA

IL NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE E LA RETRIBUZIONE DI PRODUTTIVITA IL NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE E LA RETRIBUZIONE DI PRODUTTIVITA COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL DLGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009 A CHE COSA SERVE IL NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE

Dettagli

IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario. Milano, 9 giugno 2011. Ing. Luciano Brusaferro

IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario. Milano, 9 giugno 2011. Ing. Luciano Brusaferro Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 Ing. Luciano Brusaferro 1 RIFERIMENTI LEGISLATIVI Codice Contratti Pubblici D. Lgs. 12 Aprile 2006

Dettagli

OGGETTO: Fondo per le risorse decentrate del personale di categoria anno 2014 - Costituzione.

OGGETTO: Fondo per le risorse decentrate del personale di categoria anno 2014 - Costituzione. DETERMINAZIONE N. 3861 DEL 18/12/2014 Proponente: Servizio risorse umane U.O. proponente: Organizzazione Proposta di determinazione: N. 2014/352 del 17/12/2014 OGGETTO: Fondo per le risorse decentrate

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO. Norme in materia di opere e lavori pubblici.

LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO. Norme in materia di opere e lavori pubblici. LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO Norme in materia di opere e lavori pubblici. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO N. 21 del 30 luglio 1980 Il Consiglio regionale ha approvato.

Dettagli

26/03/2015. MODALITÀ DI FORMULAZIONE DELLA PROPOSTA

26/03/2015. MODALITÀ DI FORMULAZIONE DELLA PROPOSTA AVVISO ESPLORATIVO Oggetto: Fornitura di energia elettrica e servizi connessi per sessantacinque utenze intestate all EFS. - Importo complessivo annuo stimato 37.000,00 oltre iva di legge. - Procedura

Dettagli

DIPARTIMENTO AMBIENTE E TERRITORIO INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E TRASPORTI IL DIRIGENTE GENERALE

DIPARTIMENTO AMBIENTE E TERRITORIO INFRASTRUTTURE, OPERE PUBBLICHE E TRASPORTI IL DIRIGENTE GENERALE DISCIPLINA DEI REQUISITI E DELLE PROCEDURE DI ACCESSO AI FINANZIAMENTI E MODALITA DI RIMBORSO DELLE SOMME ANTICIPATE Fondo rotativo per la progettazione a favore degli Enti Pubblici della Regione Basilicata

Dettagli

CONTENUTO DEL REGOLAMENTO

CONTENUTO DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO DISCIPLINANTE GLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE DI OPERE O LAVORI PUBBLICI PER LA REDAZIONE DI ATTI DI PIANIFICAZIONE DA PARTE DI DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE ARTICOLO 1:

Dettagli

Schema di disciplinare di incarico professionale-------------------------------------------------

Schema di disciplinare di incarico professionale------------------------------------------------- PROT. N.. del. Schema di disciplinare di incarico professionale------------------------------------------------- Disciplinare di incarico professionale per Redazione progetto definitivo, progetto esecutivo,

Dettagli

IL COLLAUDO NEI LAVORI PUBBLICI

IL COLLAUDO NEI LAVORI PUBBLICI IL COLLAUDO NEI LAVORI PUBBLICI Oggetto del collaudo Il collaudo rappresenta l atto conclusivo della realizzazione di un opera pubblica, mediante il quale viene verificato e certificato che l opera pubblica

Dettagli

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l.

Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. 161/13 Sviluppo Investimenti Territorio s.r.l. Regolamento per l affidamento di incarichi professionali a soggetti esterni Sommario Articolo 1 Oggetto del Regolamento... 2 Articolo 2 Presupposti e limiti...

Dettagli

Deliberazione n.29/2014/par

Deliberazione n.29/2014/par Deliberazione n.29/2014/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2014 composta dai seguenti magistrati: Maurizio Graffeo

Dettagli

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps

pari o inferiori a tre volte il T.M. Inps superiori a tre volte il T.M Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo Inps Novità introdotte dalla Legge n 147/13 in materia previdenziale e assistenziale Per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

UNIVERSITA PER STRANIERI DI PERUGIA

UNIVERSITA PER STRANIERI DI PERUGIA UNIVERSITA PER STRANIERI DI PERUGIA REGOLAMENTO PER GLI INCARICHI DI PROGETTAZIONE ESTERNA di importo inferiore a 100.000 Euro, per la realizzazione di Opere Pubbliche (Approvato con deliberazione del

Dettagli

gli incentivi sulla progettazione l art. 92 comma 5 del d.lgs 163/2006

gli incentivi sulla progettazione l art. 92 comma 5 del d.lgs 163/2006 NON ASSIMILABILITA DEI DIRITTI DI ROGITO ALLA DISCIPLINA PREVISTA PER GLI ONERI CONTRIBUTIVI AFFERENTI GLI ISTITUTI INCENTIVANTI LA PROGETTAZIONE ED I DIRITTI DELLE AVVOCATURE NEGLI ENTI LOCALI. In una

Dettagli

Comune di Lecco. DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Numero 1024 Data: 24-12-2012

Comune di Lecco. DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Numero 1024 Data: 24-12-2012 Comune di Lecco Piazza Diaz, 1-23900 Lecco (LC) - Tel. 0341/ 481111 - Fax 286874 - C.F. 00623530136 N. 1024-2012 Reg. DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Numero 1024 Data: 24-12-2012 SETTORE : LAVORI PUBBLICI

Dettagli

CAPITOLATO D ONERI CUP : E47H08000780002 CIG : 5820909E0D

CAPITOLATO D ONERI CUP : E47H08000780002 CIG : 5820909E0D CAPITOLATO D ONERI affidamento del servizio di direzione lavori, misurazione e contabilità, assistenza al collaudo, coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori di realizzazione del LAVORI

Dettagli

SCHEMA CONTRATTO DI APPALTO

SCHEMA CONTRATTO DI APPALTO SCHEMA CONTRATTO DI APPALTO REPUBBLICA ITALIANA L anno duemila. il giorno. del mese di. nella sede della stazione appaltante sita.., alla via.. n..., avanti a me dott, autorizzato a ricevere atti e contratti

Dettagli

BANDO PER LA RACCOLTA DEL FABBISOGNO DI INTERVENTI DI EDILIZA SCOLASTICA, IN ATTUAZIONE DELL ART. 10 DEL D.L. 12 SETTEMBRE 2013, N.

BANDO PER LA RACCOLTA DEL FABBISOGNO DI INTERVENTI DI EDILIZA SCOLASTICA, IN ATTUAZIONE DELL ART. 10 DEL D.L. 12 SETTEMBRE 2013, N. Allegato A alla DGR n. --- del --- BANDO PER LA RACCOLTA DEL FABBISOGNO DI INTERVENTI DI EDILIZA SCOLASTICA, IN ATTUAZIONE DELL ART. 10 DEL D.L. 12 SETTEMBRE 2013, N. 104 Indice 1. Obiettivi 2. Tipologie

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE 58 REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE IL SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 492 REG./.534 PROP.DEL. NELLA SEDUTA DEL 29/12/2010 Art.

Dettagli

DETERMINAZIONE. Settore Progettazione Direzione Lavori e Manutenzione 630 23/04/2013

DETERMINAZIONE. Settore Progettazione Direzione Lavori e Manutenzione 630 23/04/2013 DETERMINAZIONE Settore Progettazione Direzione Lavori e Manutenzione DIRETTORE NUMERO CARLETTI arch. RUGGERO 38 NUMERO DI Prot. preced. Registro Protocollo Data dell'atto 630 23/04/2013 Oggetto : Aggiudicazione

Dettagli

COMUNE DI PALERMO SETTORE CITTÀ STORICA

COMUNE DI PALERMO SETTORE CITTÀ STORICA COMUNE DI PALERMO SETTORE CITTÀ STORICA U.O. Progettazione e d.l. Beni Artistici Monumentali Immobili Vincolati Via Foro Umberto I, 14 tel 091/7406802/ 6829 - fax 091/7406888 e-mail: settorecentrostorico@cert.comune.palermo.it

Dettagli

CONTABILITA DEI LAVORI

CONTABILITA DEI LAVORI CONTABILITA DEI LAVORI E un attività che viene svolta, nel processo di realizzazione di ogni opera, in due fasi ben distinte e con due diverse finalità: In fase preventiva: all atto della redazione del

Dettagli

Allegato alla deliberazione della Giunta Comunale n. 256 di data 07.10.2014 S C H E M A D I C O N V E N Z I O N E

Allegato alla deliberazione della Giunta Comunale n. 256 di data 07.10.2014 S C H E M A D I C O N V E N Z I O N E Allegato alla deliberazione della Giunta Comunale n. 256 di data 07.10.2014 IL SINDACO F.F. F.to Lucia Vicentini IL SEGRETARIO COMUNALE F.to dott.ssa Tiziana Angeli S C H E M A D I C O N V E N Z I O N

Dettagli

TERMINE, INDIRIZZO DI RICEZIONE, MODALITA DI PRESENTAZIONE E DATA DI APERTURA DELLE OFFERTE:

TERMINE, INDIRIZZO DI RICEZIONE, MODALITA DI PRESENTAZIONE E DATA DI APERTURA DELLE OFFERTE: I. N. P. D. A. P. Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'amministrazione Pubblica Via C. Beccaria n 29-00196 Roma Tel. 06/77351-06/77352734/3114/3115 BANDO DI GARA 1. STAZIONE APPALTANTE:

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE, L AGGIORNAMENTO ED I CREDITI FORMATIVI DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO Premessa L Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia considera la formazione e l aggiornamento

Dettagli

Area Amministrativa Contabile 5 SETTORE 5 SETTORE RISORSE UMANE E COMMERCIO. N. 461/A.G. del 03-08-2015

Area Amministrativa Contabile 5 SETTORE 5 SETTORE RISORSE UMANE E COMMERCIO. N. 461/A.G. del 03-08-2015 Reg. di Settore n. 42 Area Amministrativa Contabile 5 SETTORE 5 SETTORE RISORSE UMANE E COMMERCIO Copia N. 461/A.G. del 03-08-2015 DETERMINAZIONE OGGETTO: Art. 31 C.C.N.L. 22/01/2004 - "Disciplina delle

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014

DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014 DELIBERAZIONE N. 152 DEL 09/07/2014 Il Direttore Generale, nella sede dell Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna Via Castiglione, 29 nella data sopra indicata, alla presenza del Direttore Amministrativo

Dettagli

LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA E LA RELAZIONE TECNICO- FINANZIARIA

LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA E LA RELAZIONE TECNICO- FINANZIARIA LA RELAZIONE ILLUSTRATIVA E LA RELAZIONE TECNICO- FINANZIARIA Contratto collettivo decentrato integrativo ai sensi dell art. 4 CCNL 1998/2001, art. 4 CCNL 2002/2005. Relazione illustrativa. Modulo 1 -

Dettagli

ALLEGATO 5 Schema di Contratto

ALLEGATO 5 Schema di Contratto ALLEGATO 5 Schema di Contratto Allegato 5: Schema di contratto Pag. 1 SCHEMA DI CONTRATTO GARA A PROCEDURA APERTA, INDETTA AI SENSI DEL D. LGS. N. 163/06, PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PROGETTAZIONE

Dettagli

L.R. 18/2005, art. 37, c. 2, lett. b) B.U.R. 27/7/2011, n. 30

L.R. 18/2005, art. 37, c. 2, lett. b) B.U.R. 27/7/2011, n. 30 L.R. 18/2005, art. 37, c. 2, lett. b) B.U.R. 27/7/2011, n. 30 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 13 luglio 2011, n. 0163/Pres. Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di incentivi all

Dettagli

Determina Lavori pubblici/0000021 del 09/02/2015

Determina Lavori pubblici/0000021 del 09/02/2015 Comune di Novara Determina Lavori pubblici/0000021 del 09/02/2015 Area / Servizio Servizio Edilizia Pubblica (21.UdO) Proposta Istruttoria Unità Servizio Edilizia Pubblica (21.UdO) Proponente EN Nuovo

Dettagli

LE ATTIVITÀ DEI PROFESSIONISTI TECNICI NELLA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI Corso di Formazione 18 ore in aula

LE ATTIVITÀ DEI PROFESSIONISTI TECNICI NELLA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI Corso di Formazione 18 ore in aula LE ATTIVITÀ DEI PROFESSIONISTI TECNICI NELLA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI Corso di Formazione 18 ore in aula Roma, dal 29 ottobre al 19 novembre 2015 Polo Professionale Studio Groenlandia, via Groenlandia,

Dettagli

POR Campania FESR 2007-2013 - ASSE 3 - ENERGIA -OBIETTIVO OPERATIVO 3.1 OFFERTA ENERGETICA DA FONTE RINNOVABILE

POR Campania FESR 2007-2013 - ASSE 3 - ENERGIA -OBIETTIVO OPERATIVO 3.1 OFFERTA ENERGETICA DA FONTE RINNOVABILE BANDO DI GARA C.I.G: 5713951587 PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELL APPALTO DI PROGETTAZIONE DEFINITIVA, ESECUTIVA ED ESECUZIONE DEI LAVORI, CON IL CRITERIO DELL OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA,

Dettagli

VISTA la legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro);

VISTA la legge regionale 9 agosto 2005, n. 18 (Norme regionali per l'occupazione, la tutela e la qualità del lavoro); Decreto Presidente della Regione 23 marzo 2016 n. 53 Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di incentivi all'assunzione di soggetti disabili di cui all'articolo 13 della legge 12 marzo

Dettagli

PREMESSO CHE: DATO ATTO CHE PRESO ATTO

PREMESSO CHE: DATO ATTO CHE PRESO ATTO ACCORDO ex art. 15 legge 241/90 e s.m.i fra i comuni di BALZOLA, CAMAGNA MONFERRATO, CONZANO, CUCCARO MONFERRATO, FRASSINELLO MONFERRATO, LU, MIRABELLO MONFERRATO, MORANO SUL PO, OCCIMIANO, OLIVOLA, OTTIGLIO,

Dettagli

SERVIZIO DI RISONANZA MAGNETICA

SERVIZIO DI RISONANZA MAGNETICA Presidio Ospedaliero Nord S.MARIA GORETTI DI LATINA SERVIZIO DI RISONANZA MAGNETICA GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA PER LA FORNITURA DI UNA RM 1,5 T, L AFFIDAMENTO DEI LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Dettagli

COMUNE DI CAMPEGINE ART. 1 NORME DI PRINCIPIO

COMUNE DI CAMPEGINE ART. 1 NORME DI PRINCIPIO COMUNE DI CAMPEGINE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ORARIO DI LAVORO, DEI PERMESSI, DEL LAVORO STRAORDINARIO E DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DIPENDENTE. ART. 1 NORME DI PRINCIPIO 1. Il presente Regolamento

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE E IRES

SOCIETA COOPERATIVE E IRES FISCALITÀ PER LE COOPERATIVE: NOVITÀ INTRODOTTE DALLA MANOVRA FINANZIARIA Brescia 5 Novembre 2011 1 SOCIETA COOPERATIVE E IRES Art. 73, comma 1, lettera a) del Tuir Sono soggetti all imposta sul reddito

Dettagli

SIA s.r.l. Servizi Intercomunali per l Ambiente

SIA s.r.l. Servizi Intercomunali per l Ambiente INDIVIDUAZIONE DI ISTITUTO DI CREDITO AI FINI DELL EROGAZIONE DI MUTUO A TASSO FISSO PER LA REALIZZAZIONE DEI LAVORI DI AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA PER R.S.U. IN GROSSO LOCALITA VAUDA GRANDE Art. 1 Oggetto

Dettagli

aggiornato al 31 luglio 2014

aggiornato al 31 luglio 2014 aggiornato al 31 luglio 2014 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi versati, a partire dal 1 gennaio 2007, dai

Dettagli

DEGLI INCENTIVI ALLA PROGETTAZIONE

DEGLI INCENTIVI ALLA PROGETTAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE Per la nomina del Responsabile Unico del Procedimento nei Lavori Pubblici, dei supporti al R.U.P. e RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI ALLA PROGETTAZIONE SCHEMA TESTO COORDINATO Con gli

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 DICEMBRE 1999 «Trattamento di fine rapporto e istituzione dei fondi pensione dei pubblici dipendenti». (Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2000

Dettagli

IL DIRIGENTE DI AREA. l'amministrazione comunale, con Deliberazione Consiliare n. 53 del 21 maggio 1999, ha

IL DIRIGENTE DI AREA. l'amministrazione comunale, con Deliberazione Consiliare n. 53 del 21 maggio 1999, ha Pag. 1 / 10 comune di trieste piazza Unità d Italia 4 34121 Trieste www.comune.trieste.it partita iva 00210240321 AREA CITTA' E TERRITORIO REG. DET. DIR. N. 5563 / 2012 Prot. corr. Prot. corr. N 2012/5/1

Dettagli

PrevAer Fondo Pensione

PrevAer Fondo Pensione Pagina 1 di 5 Documento sul Regime Fiscale aggiornato al 27 marzo 2015 Regime fiscale applicabile ai lavoratori iscritti a una forma pensionistica complementare dopo il 31 dicembre 2006 e ai contributi

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

Città di Cuneo. Settore Cultura, Decentramento Universitario DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SETTORE CULTURA

Città di Cuneo. Settore Cultura, Decentramento Universitario DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SETTORE CULTURA Città di Cuneo Settore Cultura, Decentramento Universitario DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SETTORE CULTURA N.ro 152/CULT del 16.12.2008 del registro di settore OGGETTO: Sistema Bibliotecario Cuneese

Dettagli

COMUNE DI QUARTU SANT ELENA QUARTU SANT ALENI Provincia di Cagliari Settore Lavori Pubblici. Quartu Sant Elena, Spett.le

COMUNE DI QUARTU SANT ELENA QUARTU SANT ALENI Provincia di Cagliari Settore Lavori Pubblici. Quartu Sant Elena, Spett.le COMUNE DI QUARTU SANT ELENA QUARTU SANT ALENI Provincia di Cagliari Settore Lavori Pubblici Prot. Quartu Sant Elena, Spett.le Oggetto: INVITO A PARTECIPARE ALLA SELEZIONE PER L'AFFIDAMENTO DELL SERVIZIO

Dettagli

Città di Minerbio Provincia di Bologna

Città di Minerbio Provincia di Bologna Città di Minerbio Provincia di Bologna 2 SETTORE PIANIFICAZIONE GESTIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO C O P I A Determinazione n. 36 del 13/04/2013 Oggetto: LAVORI DI RISANAMENTO E MIGLIORAMENTO STRUTTURALE

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE

Dettagli

Determinazione n. 771 del 17/04/2014

Determinazione n. 771 del 17/04/2014 DIPARTIMENTO GOVERNO DEL TERRITORIO SERVIZIO INFRASTRUTTURE E AMBIENTE Determinazione n. 771 del 17/04/2014 Oggetto: LAVORI DI REALIZZAZIONE DELLA PENSILINA METALLICA ALL INTERNO DELL AREA ECOLOGICA IN

Dettagli

Comune di Oppeano. Provincia di Verona C.F. 80030260238 P.IVA 01536590233

Comune di Oppeano. Provincia di Verona C.F. 80030260238 P.IVA 01536590233 Prot. n. 12715 BANDO DI GARA PER L'AFFIDAMENTO DEI LAVORI DI INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI SULLA COPERTURA DEGLI EDIFICI COMUNALI CON FINANZIAMENTO A MEZZO LEASING IMMOBILIARE SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE

Dettagli