INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico Un Mondo Di Feste

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1 INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

2 PREMESSA Come da vostra richiesta e come da colloquio avuto con l insegnante Gabriella Carpi in data si trasmette una proposta per la realizzazione di un intervento pedagogico di educazione interculturale da svolgersi presso la vostra scuola durante l anno scolastico A seguito dell incontro con l insegnante Carpi abbiamo strutturato la seguente proposta, articolata su due tipologie di laboratorio per il primo e il secondo ciclo di istruzione. TIPOLOGIA DI LABORATORI E DURATA Classi N classi Prime e seconde Terze, quarte e quinte 4 6 LABORATORIO Durata Lezione aperta conclusiva Il griot, suoni, storie e musica del Senegal: i suoni delle feste Testimonianze dal mondo: le feste 5 incontri di 1h30 per classe 6 incontri di 1h30 per classe 2 incontri di 2 ore ciascuno (2 classi per volta) 2 incontri di 2 ore ciascuno (2 classi per volta) Riunioni 2h prima dell inizio del laboratorio; 2h di verifica a fine laboratorio 2h prima dell inizio del laboratorio; 2h di verifica a fine laboratorio Ore totali (incluse riunioni) PREVENTIVO ECONOMICO 3 laboratori Il griot, suoni, storie e musica del Senegal: i suoni delle feste 2 lezioni aperte (tot 27 ore) A CARICO DEL PROGETTO Atlante (L 285/97) 1 laboratorio Il griot, suoni, storie e musica del Senegal: i suoni delle feste 2 riunioni (iniziale e finale) 6 laboratori Testimonianze dal mondo: le feste 2 riunioni (iniziale e finale); 3 lezioni aperte con la presenza di 3 mediatori. Euro 4.586,00 (iva 4% esclusa) Il costo comprende: il coordinamento degli operatori e delle attività, la co-progettazione dei percorsi insieme agli insegnanti riunioni di avvio e chiusura dei laboratori monte ore di laboratorio presenza e partecipazione alle lezioni aperte assicurazione materiali 2

3 PROPOSTA LABORATORIALE Il percorso prevede la partecipazione di tutte le classi del plesso Capozzi, con due percorsi differenti per il primo e per il secondo ciclo. Il tema comune per tutte le classi sarà: LA FESTA. Tale tema è stato individuato e scelto come tema ponte, poiché ha il vantaggio di poter essere facilmente messo a confronto tra le diverse culture, compresa quella italiana. Nella scelta del tema si è tenuto conto del valore educativo e comunicativo sia rispetto agli alunni che rispetto al gruppo dei genitori. METODOLOGIA Facendo riferimento a quanto indicato nelle indicazioni per il curricolo per il primo ciclo d istruzione, la metodologia adottata è coerente con i seguenti principi: Valorizzare l esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti. Favorire l esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In questa prospettiva, la problematizzazione svolge una funzione insostituibile: sollecita gli alunni a individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le mappe cognitive già elaborate. Realizzare percorsi in forma di laboratorio, per favorire l operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa, incoraggiare la sperimentazione e la progettualità, coinvolgere gli alunni nel pensare-realizzare-valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri. creare ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture, per agevolare i percorsi di integrazione delle famiglie immigrate Le metodologie strumenti e linguaggi usati nei laboratori saranno: la musica il canto la narrazione l intervista i giochi di scrittura creativa immagini, fotografie la narrazione autobiografica la rielaborazione grafica 3

4 Percorso per le classi prime e seconde: Il Griot, suoni, storie e musica del Senegal: i suoni delle feste OBIETTIVI: Avvicinare i bambini e le bambine alla cultura africana attraverso l incontro con un testimone autentico Scoprire la tradizione delle feste africane e confrontarle con le feste tradizionali italiane Avvicinare i ragazzi alla cultura senegalese attraverso la musica e le feste. Utilizzare gli strumenti musicali per stimolare la sensibilità verso nuove e diverse sonorità. Confrontarsi con gli abiti comunicativi di una cultura altra : un diverso modo di rapportarsi al gruppo, alla scuola, al tempo. RACCORDI CURRICOLARI: Educazione musicale, geografia, italiano. INSEGNANTE: Pape Kanoute è un musicista professionista che da anni si occupa di intercultura e lavora nelle scuole come mediatore culturale. Si è diplomato al conservatorio e ha studiato musica negli Stati Uniti e nelle più importanti città europee. PROGRAMMA: Pape è un Griot, un cantastorie che si definisce la memoria storica del suo popolo. Pape, Griot moderno, tramanda la sua storia e racconta la sua cultura in terra straniera perché, come ama ricordare gli uomini vanno e vengono dall alba dei tempi, hanno sempre viaggiato e non si fermeranno mai, quando camminano lasciano impronte che possono rimanere per sempre o essere cancellate Ma Pape Kanoute è anche un musicista professionista, con i bambini racconta le fiabe, suona per loro e con loro, portando la sua ampia collezione di strumenti tradizionali africani, gli fa conoscere gli strumenti, li osservano insieme, cantano, suonano e disegnano. La presentazione degli strumenti sarà anche l occasione per raccontare le feste e i rituali del Senegal: in che occasione si suona, chi lo suona, perché, ecc. METODOLOGIA DIDATTICA: L esperienza educativa si fonda sulla ricchezza dell incontro con un mediatore autentico, un musicista africano che irrompe nella quotidianità scolastica. La musica e la fiaba sono gli strumenti privilegiati del confronto con la cultura del Senegal e con la realtà africana. MATERIALI DIDATTICI: CD musicali, strumenti musicali, testi narrativi, testi poetici 4

5 Percorso per le classi terze, quarte e quinte: Testimonianze dal mondo: le feste OBIETTIVO GENERALE: Far incontrare il gruppo classe con persone provenienti da diversi paesi e attraverso i loro racconti conoscere e confrontarsi con diversi modi di vivere e di crescere. Scoprire le feste che in ogni parte del mondo diventano l occasione per unire e condividere gli avvenimenti della vita. OBIETIVI SPECIFICI: Promuovere l incontro e la conoscenza con mediatori culturali provenienti da paesi e culture lontane dalla nostra Promuovere la curiosità e la domanda come porta di accesso al mondo che ci circonda. Sperimentare il linguaggio della narrazione e dell autonarrazione Sperimentare che l incontro con l altro può farci scoprire aspetti della nostra identità. Promuovere la capacità di ascolto Promuovere la capacità di auto-narrazione Confrontare la propria vita con quella di bambini che vivono in paesi diversi Sviluppare l empatia e la capacità di confrontarsi con gli altri Promuovere abilità di scrittura creativa Osservare la realtà da diversi punti di vista RACCORDI CURRICOLARI: Educazione alla cittadinanza, geografia, italiano. Il PERCORSO: Si propone di svolgere il percorso facendo incontrare a ogni classe 3 mediatori/trici culturali (due incontri per ciascun mediatore). Il laboratorio si articola in 4 fasi principali: Una prima fase di narrazione in cui il mediatore si presenterà e racconterà una festa particolare del suo paese di origine; raccontando qualcosa che per lui/lei è stato significativo (un ricordo, un episodio, un abitudine). Un seconda fase dedicata alle domande e al confronto, in cui i bambini possono dare spazio alle curiosità suscitate dal racconto, condividere le idee e le suggestioni, intervistare il mediatore. 5

6 Segue poi la fase di rielaborazione creativa in cui vengono proposte attività di scrittura creativa e auto-narrazione in cui la storia ascoltata diventa un patrimonio condiviso e viene acquisita, rielaborata, diventa spunto per ricordi personali o nuove riflessioni. Le storie scaturite dell attività verranno condivise nel gruppo e saranno successivamente raccolte in piccoli libri che saranno la memoria dell esperienza fatta. L ultima fase, breve ma importante, è dedicata a un momento di verifica dell esperienza, proposta tramite il gioco della La valigia del viaggiatore a simboleggiare che ogni incontro è un viaggio dal quale portiamo via con noi conoscenze, emozioni e domande. MATERIALI E ATTREZZATURE per il laboratorio: Ogni bambino e bambina avrà un quaderno del giornalista dove poter segnare le domande, le riflessioni, le idee uno spazio dove raccogliere i pensieri emersi durante l incontro. Saranno poi utilizzati materiali di cancelleria (fogli A4 colorati, cartelloni, fogli bianchi e cartoncini colorati, pennarelli), spago, mollette. Lettore cd e registratore. MEDIATORI E MEDIATRICI LINGUISTICO-CULTURALI 1 Il gruppo di testimoni è formato dall equipe di mediatori e mediatrici culturali, specializzati nel lavoro in contesto scolastico, provenienti dal Libano, dal Perù, dal Bangladesh, dal Popolo Rom, dal Senegal, dalla Romania, dalla Cina. Le feste proposte sono relative alle seguenti culture: La festa araba a cura Zeinab Jezzini. Il laboratorio è condotto dalla mediatrice culturale libanese Zeinab, con un esperienza pluriennale di mediazione nel contesto scolastico in cui interviene per l accoglienza degli alunni e delle famiglie di cultura araba e con la realizzazione di percorsi educativi sulla cultura libanese. Collabora inoltre con la Questura di Roma presso lo sportello per l immigrazione. La festa rom a cura di Emil Costache. Emil è un mediatore linguistico-culturale di etnia rom e di provenienza rumena. In Italia lavora con diverse realtà del terzo settore. Nella scuola si occupa del progetto di scolarizzazione dei bambini e adolescenti rom, di progetti di contrasto alla dispersione scolastica e di laboratori per una miglior conoscenza della cultura rom. La festa peruviana a cura di Doris Haayde Ricaldi. Doris è una mediatrice linguistico-culturale di origine peruviana. Ha una lunga esperienza di mediazione culturale nel contesto scolastico e collabora con la Questura di Roma presso lo sportello per l immigrazione e le ASL. 1 I mediatori saranno individuati insieme agli insegnanti delle classi. 6

7 La festa bengalese a cura di Shamima Parvin, Munira Saayeda o Nasima Rahman. Le tre mediatrici, provenienti dal Bangladesh, lavorano in Italia da diversi anni, collaborando con scuole e istituzioni. Shamima è laureata in Scienze politiche, Munira è mediatrice linguisticoculturale, Nasima è laureata in psicologia dello sviluppo presso l università di Dahaka (Bangladesh). La festa romena a cura di Mihaela Ionica o Nadia Neagu Le due mediatrici provenienti dalla Romania, lavorano in Italia da diversi anni, collaborando con scuole e istituzioni realizzando sia laboratori di cultura romena, sia interventi di mediazione linguistico-culturale. Mihaela è laureata in arti plastiche in Romania, con una formazione specifica sull intercultura realizzata in Italia (CIES). Nadia è laureata in Sociologia ed è stata coordinatrice di un centro di ascolto per famiglie migranti. In Romania ha lavorato per diversi anni come insegnante della scuola primaria. La festa cinese a cura di Inin Lee Dal 2001 collabora in veste di mediatrice linguistico-culturale con diverse realtà operanti nell ambito dell intercultura. Inoltre ha organizzato molti laboratori sia in diverse scuole materne ed elementari italiane, che in quelle di Cina e Taiwan. Lee Inin è anche una musicista, lavora come insegnante nel Conservatorio dell Aquila, dove ha anche sperimentato un metodo per coinvolgere i bambini a suonare tutti insieme con strumenti di uso quotidiano come sedie, bottiglie, bicchieri ed altro. Lavora anche come interprete in convention internazionali e presso il Tribunale di Roma. La festa senegalese a cura di Pape Kanoute Pape è un Griot, un cantastorie che si definisce la memoria storica del suo popolo. Pape è anche un musicista professionista che da anni si occupa di intercultura. Si è diplomato al conservatorio e ha studiato musica negli Stati Uniti e nelle più importanti città europee. Lavora da molti anni come mediatore linguistico-culturale sia nelle scuole dove conduce dei laboratori sia come mediatore per altre istituzioni (Ministero dell Interno, Commissione Nazionale per il Diritto di Asilo), in qualità di consulente, traduttore e interprete; mediatore linguistico culturale per l accoglienza in occasione degli sbarchi in Italia. 7

8 Per tutti i laboratori: Lezioni aperte: Al termine dei laboratori si prevede di realizzare un momento di condivisione del lavoro con i genitori. Le modalità di realizzazione saranno co-progettate insieme agli insegnanti, avendo presente, come obiettivo, un coinvolgimento dei genitori in forma attiva. Le lezioni aperte saranno svolte con due classi per volta ed è prevista la partecipazione dei mediatori che hanno realizzato il percorso laboratoriale. Co progettazione: L intero percorso sarà co-progettato insieme agli insegnanti, al fine di adattare il programma alle specificità dei gruppi classe e al programma didattico. Spazi e tempi per la fase di co-progettazione saranno concordati con il D.S. e i docenti in base alle loro disponibilità. Riunioni: Le riunioni previste con gli insegnanti sono le seguenti: 1) Riunione iniziale laboratorio Il GRIOT: durata 2 ore, alla presenza di tutti gli insegnanti che parteciperanno ai laboratori, del coordinatore di progetto e del mediatore culturale. La riunione ha lo scopo di presentare il percorso, condividere modalità di realizzazione e obiettivi, definire il calendario, le modalità di documentazione e di realizzazione della lezione aperta. 2) Riunione iniziale laboratorio TESTIMONIANZE DAL MONDO : durata 2 ore, alla presenza di tutti gli insegnanti che parteciperanno ai laboratori e del coordinatore di progetto. La riunione ha lo scopo di presentare il percorso, condividere modalità di realizzazione e obiettivi, definire il calendario, le modalità di documentazione e di realizzazione della lezione aperta. 3) Riunione finale laboratorio Il GRIOT : durata 2 ore, alla presenza di tutti gli insegnanti che parteciperanno ai laboratori e del coordinatore di progetto. Si svolge al termine delle attività, dopo la lezione aperta, allo scopo di valutare il percorso svolto. Agli insegnanti sarà anche richiesto di compilare un questionario. 4) Riunione finale laboratorio TESTIMONIANZE DAL MONDO : durata 2 ore, alla presenza di tutti gli insegnanti che parteciperanno ai laboratori e del coordinatore di progetto. Si svolge al termine delle attività, dopo la lezione aperta, allo scopo di valutare il percorso svolto. Agli insegnanti sarà anche richiesto di compilare un questionario. 5) Riunioni in itinere: In caso di necessità saranno proposte o organizzate riunioni in corso di svolgimento dei laboratori, allo scopo di modificare il programma in svolgimento e/o di definire le modalità di intervento. Insegnanti e D.S. possono richiedere una riunione al coordinatore di progetto. 8

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