VERIFICA DEI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE AI FINI DELLA VALIDAZIONE CODICE DEGLI APPALTI E NUOVO REGOLAMENTO ATTUATIVO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VERIFICA DEI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE AI FINI DELLA VALIDAZIONE CODICE DEGLI APPALTI E NUOVO REGOLAMENTO ATTUATIVO"

Transcript

1 VERIFICA DEI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE AI FINI DELLA VALIDAZIONE CODICE DEGLI APPALTI E NUOVO REGOLAMENTO ATTUATIVO RELATORE : ING. PAOLO MOLAIONI ING. PIETRO FRATINI

2 1) LE ORIGINI DELLA VERIFICA DEL PROGETTO 1.1) La legge 109/94 (Legge Merloni) Nel 1994 la legge Merloni introduce in Italia la Verifica dei Progetti delle Opere Pubbliche (art. 30 comma 6 L. 109/94). La suddetta verifica, che a livello comunitario è presente solo nella legislazione Italiana, fu percepita dal legislatore come impellente a seguito dello scoppio degli scandali di tangentopoli e del conseguente tentativo di adeguare il contesto normativo allora vigente, dando un forte segnale di discontinuità con il passato, principalmente in quei settori che si erano rivelati maggiormente inquinati dai fenomeni

3 corruttivi, dal malaffare e dalla cattiva pratica istituzionale, come il settore dei Lavori Pubblici. Art. 30 comma 6 L. 109/94 Prima di iniziare le procedure per l affidamento dei lavori, le stazioni appaltanti devono verificare, nei termini e con le modalità stabilite dal regolamento, la rispondenza degli elaborati progettuali ai documenti di cui all art. 16 comma 1 e 2 e la loro conformità alla normativa vigente.

4 Il Progetto delle opere assume un importanza fondamentale per garantire, sin dall inizio, il corretto svolgimento del procedimento di realizzazione delle opere stesse. La verifica dei progetti assume pertanto il significato di un collaudo della progetto prima dell inizio delle procedure di affidamento. Art. 16 L. 109/94 Attivita di progettazione 1. La progettazione in materia di lavori pubblici si articola, nel rispetto dei vincoli esistenti, preventivamente accertati, laddove possibile fin dal documento preliminare, e dei limiti di spesa prestabiliti, secondo tre livelli di successivi

5 approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed esecutiva, in modo da assicurare: a) la qualità dell'opera e la rispondenza alle finalità relative; b) la conformità alle norme ambientali e urbanistiche; c) il soddisfacimento dei requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario. La Verifica dei progetti viene introdotta allo scopo di contribuire a realizzare opere pubbliche che fossero :

6 Coerenti con le finalità e gli scopi per le quali erano state previste Conformi all impianto normativo cogente (comunitario, nazionale, locale) Conformi ai limiti temporali e di spesa prestabiliti. La verifica è un obbligo che riguarda solamente la fase progettuale in corrispondenza della quale si esplica la procedura di affidamento.

7 I soggetti che potevano verificare i progetti di Opere Pubbliche erano da selezionare rispettando le seguenti soglie : Per i lavori di importo sopra i 20 MLN - Organismi di Controllo accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN (ODI); Per i lavori di importo inferiore ai 20 MLN - Uffici Tecnici delle Stazioni Appaltanti ove il progetto sia stato redatto da progettisti esterni oppure le S.A. dispongano di un sistema interno di C.Q., ovvero da altri soggetti autorizzati secondo i criteri stabiliti dal Regolamento.

8 Gli oneri per la verifica dei progetti sono compresi all interno delle risorse stanziate per l esecuzione dell opera. 1.2) Il Regolamento di attuazione (DPR 554/99) Le modalità di verifica dei progetti dovevano essere descritte nel Regolamento da emanare entro il 30 settembre 1995 (cfr. art. 3 L. 109/94). Il DPR 554/99 viene emanato solo nel mese di dicembre del 1999, con un ritardo di circa 4,5 anni rispetto alla scadenza attesa. Il Regolamento definisce con chiarezza cosa si intenda per Verifica del Progetto. La Verifica aveva lo scopo di (art. 46 DPR 554/99) < accertare la qualità concettuale, sociale,

9 ecologica, ambientale ed economica della soluzione prescelta e la sua conformità alle specifiche disposizioni contenute nel DPP, e tende all obiettivo di ottimizzare la soluzione prescelta>. La Verifica doveva accertare : la coerenza esterna tra la soluzione progettuale prescelta ed il contesto socio economico e ambientale in cui l intervento progettato si inserisce; la coerenza interna tra gli elementi componenti la soluzione progettuale

10 il rispetto dei criteri di progettazione indicati nel Regolamento la valutazione dell efficacia della soluzione progettuale prescelta sotto il profilo della sua capacità di conseguire gli obiettivi attesi la valutazione dell efficienza della soluzione progettuale prescelta intesa come capacità di ottenere il risultato atteso minimizzando i costi di realizzazione, gestione e manutenzione. Il Regolamento introduce inoltre il termine di Validazione (art. 47 DPR 554/99) intesa come la verifica (secondo quanto

11 sopra stabilito) applicata alla fase progettuale sottoposta alla procedura di affidamento. Il DPR 554/99 descrive in modo minuzioso e con dovizia di particolari le verifiche minime da svolgere nell ambito della validazione (art. 47 DPR 554/99). Il Regolamento definisce i soggetti deputati ad effettuare le verifiche e la validazione (art. 48 DPR 554/99) ribadendo la possibilità che siano gli uffici tecnici delle Stazioni Appaltanti (senza ulteriori specifiche) oppure gli Organismi Accreditati (Organismi tipo A) secondo quanto stabilito dall art. 30

12 comma 6 della Legge. Invece di specificare il Regolamento riassume in modo incompleto e rimanda alla legge.

13 2) LA VERIFICA DEL PROGETTO NEL CODICE DEGLI APPALTI 2.1) La verifica dei progetti secondo il D.Lgs 163/2006 D. Lgs. 163/2006 Art Nei contratti relativi a lavori, le stazioni appaltanti verificano, nei termini e con le modalità stabiliti nel regolamento, la rispondenza degli elaborati progettuali ai documenti di cui all'articolo 93, commi 1 e 2, e la loro conformità alla normativa vigente. D. Lgs. 163/2006 Art. 93 1) La progettazione in materia di lavori pubblici si articola, nel rispetto dei vincoli esistenti, preventivamente accertati,

14 laddove possibile fin dal documento preliminare, e dei limiti di spesa prestabiliti, secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed esecutiva, in modo da assicurare: a) la qualità dell'opera e la rispondenza alle finalità relative; b) la conformità alle norme ambientali e urbanistiche; c) il soddisfacimento dei requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario. 6) In relazione alle caratteristiche e all'importanza dell'opera, il regolamento, con riferimento alle categorie di lavori e alle tipologie di intervento e tenendo presenti le esigenze di gestione e di manutenzione, stabilisce criteri, contenuti e momenti di verifica tecnica dei vari livelli di progettazione.

15 D. Lgs. 163/2006 Art. 112 comma Nei contratti aventi ad oggetto la sola esecuzione dei lavori, la verifica di cui al comma 1 ha luogo prima dell'inizio delle procedure di affidamento. Nei contratti aventi ad oggetto l'esecuzione e la progettazione esecutiva, ovvero l'esecuzione e la progettazione definitiva ed esecutiva, la verifica del progetto preliminare e di quello definitivo redatti a cura della stazione appaltante hanno luogo prima dell'inizio delle procedure di affidamento, e la verifica dei progetti redatti dall'offerente hanno luogo prima dell'inizio dell'esecuzione dei lavori.

16 2.2) Il Regolamento di attuazione (DPR 207/2010) Il nuovo regolamento di attuazione del Codice dei Contratti riserva un intero Capo (Capo II artt ) alla Verifica dei Progetti. Finalità della verifica DPR 207/2010 Art Ai sensi di quanto disposto dall articolo 93, comma 6, del codice la verifica è finalizzata ad accertare la conformità della soluzione progettuale prescelta alle specifiche disposizioni funzionali, prestazionali, normative e tecniche contenute nello studio di fattibilità, nel documento preliminare alla progettazione ovvero negli elaborati progettuali dei livelli già approvati.

17 2. La verifica, sulla base dei criteri indicati nell articolo 52, accerta in particolare: a) la completezza della progettazione; b) la coerenza e completezza del quadro economico in tutti i suoi aspetti; c) l appaltabilità della soluzione progettuale prescelta; d) i presupposti per la durabilità dell'opera nel tempo; e) la minimizzazione dei rischi di introduzione di varianti e di contenzioso; f) la possibilità di ultimazione dell'opera entro i termini previsti; g) la sicurezza delle maestranze e degli utilizzatori;

18 h) l adeguatezza dei prezzi unitari utilizzati; i) la manutenibilità delle opere, ove richiesto. La Validazione DPR 207/2010 Art La validazione del progetto posto a base di gara è l atto formale che riporta gli esiti delle verifiche. La validazione è sottoscritta dal Responsabile del Procedimento e fa preciso riferimento al rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica ed alle eventuali controdeduzioni del progettista. 3. Il bando e la lettera di invito per l affidamento dei lavori devono contenere gli estremi dell avvenuta validazione del progetto posto a base di gara.

19 Momenti di verifica DPR 207/2010 Art Le verifiche sono condotte sulla documentazione progettuale per ciascuna fase, in relazione al livello di progettazione (art. 52 DPR 207/2010) 1. La verifica da parte del soggetto preposto al controllo è effettuata sui documenti progettuali previsti dalla parte II, titolo II, capo I, per ciascun livello della progettazione (art. 53 DPR 207/2010).

20 1. Le verifiche devono essere effettuate su tutti i livelli della progettazione e contestualmente allo sviluppo degli stessi, (art. 54 DPR 207/2010). Soggetti interni alla S.A. che possono eseguire la verifiche DPR 207/2010 Art Le strutture di cui al comma 1, che possono svolgere l attività di verifica dei progetti, sono: a) per lavori di importo superiore a 20 milioni di euro, l unità tecnica della stazione appaltante accreditata, ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC 17020, quale Organismo di ispezione di tipo B; b) per lavori di importo inferiore a 20 milioni di euro:

21 1) l unità tecnica di cui alla lettera a); 2) gli uffici tecnici delle stesse stazioni appaltanti ove il progetto sia stato redatto da progettisti esterni; 3) gli uffici tecnici delle stesse stazioni appaltanti, dotate di un sistema interno di controllo di qualità, ove il progetto sia stato redatto da progettisti interni; c) per lavori di importo inferiore a di euro per opere puntuali e inferiore alla soglia di cui all articolo 28, comma 1, lettera c), del codice, per opere a rete, il responsabile del procedimento, sempreché non abbia svolto le funzioni di progettista, ovvero gli uffici tecnici della stazione appaltante anche non dotati di un sistema interno di controllo di qualità.

22 Soggetti esterni alla S.A. che possono eseguire la verifiche DPR 207/2010 Art Nei casi di inesistenza delle condizioni di cui all articolo 47, comma 1, nonché nei casi di carenza di organico, accertata ai sensi dell articolo 10, comma 7, del codice, la stazione appaltante, per il tramite del responsabile del procedimento, affida l appalto di servizi avente ad oggetto la verifica della progettazione, ai seguenti soggetti: a) per verifiche di progetti relativi a lavori di importo superiore a 20 milioni di euro, ad Organismi di ispezione di tipo A e di tipo C, accreditati ai sensi della norma europea UNI CEI EN ISO/IEC da enti partecipanti all European cooperation

23 for accreditation (EA) secondo le disposizioni previste dal decreto di cui all articolo 46, comma 2. b) per verifiche di progetti relativi a lavori di importo inferiore a 20 milioni di euro: 1) ai soggetti di cui alla lettera precedente e con le predette limitazioni; 2) ai soggetti di cui all articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis, g) e h), del codice che devono disporre di un sistema interno di controllo di qualità, dimostrato attraverso il possesso della certificazione di conformità alla norma UNI EN ISO 9001, rilasciata da Organismi di certificazione accreditati da enti partecipanti all European cooperation for accreditation (EA);

24 2. Per verifiche di progetti relativi a lavori di importo inferiore a di euro per opere puntuali ed inferiore alla soglia di cui all articolo 28, comma 1, lettera c), del codice per opere a rete, i soggetti di cui all articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis, g) e h), del codice sono esentati dal possesso della certificazione di conformità alla norma UNI EN ISO 9001.

25 3) EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI VERIFICA DEI PROGETTI Le procedure ed i momenti di verifica dei progetti di opere pubbliche si sono modificati seguendo di pari passo l evoluzione propria delle modalità di affidamento e di esecuzione delle stesse. Con la legge Merloni e il DPR 554/99 la verifica dei progetti veniva prevista unicamente prima delle fasi di affidamento degli stessi (art. 30 comma 6 L. 109/94 Progetto Esecutivo). Con l approvazione del Regolamento e l introduzione dell Appalto Integrato si prevede la possibilità di verificare/validare il Progetto Definitivo (art. 47 DPR 554/99).

26 Con il termine Validazione si intendeva pertanto la verifica del progetto effettuata prima dell inizio delle fasi di affidamento (cfr. art. 47 DPR 54/99). 3.1) Novità introdotte dal Codice degli Appalti Il Codice degli Appalti (D.Lgs. 163/2006), oltre a ribadire l impianto sopra citato, estendendolo tuttavia anche all Appalto Integrato Complesso mediante la verifica del Progetto Preliminare (art. 168 DPR 207/2010), prevede la verifica del progetto anche nelle fasi in cui il lavoro risulti gia affidato, con l obbligo di effettuare le verifiche prima dell inizio delle lavorazioni (cfr. art. 112 comma 2 D.Lgs.

27 163/2006). Quanto sopra introduce pertanto due possibili tipologie di verifica : Verifica prima dell affidamento dei lavori Verifica dopo l affidamento dei lavori. 3.2) Novità introdotte dal Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti Il Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti introduce tre grosse novità : L obbligo di verifica di tutte le fasi progettuali (art DPR 207/2010); L obbligo di effettuare la verifica contestualmente allo sviluppo della progettazione (art. 54 DPR 207/2010);

28 Estensione dei soggetti che possono effettuare la verifica (artt DPR 207/2010); Si ribadisce l obbligo di effettuare la verifica dei progetti introducendo l obbligo di citare nel bando o nella lettera di invito alla gara per l affidamento dei lavori gli estremi dell avvenuta validazione del progetto (art. 55 DPR 207/2010). Il Regolamento del Codice degli Appalti modifica e chiarisce il significato di Validazione, identificandola come : l atto formale che riporta gli esiti delle verifiche.

29 Le novità introdotte dal Codice degli Appalti e dal successivo Regolamento di attuazione evidenziano come il legislatore abbia percepito la verifica dei progetti come un passaggio fondamentale e non più emendabile nell ambito dello sviluppo del procedimento.

30 4) SOGGETTI CHE POSSONO SVOLGERE ATTIVITA DI VERIFICA DEI PROGETTI 4.1) Organismi accreditati Organismo di Ispezione : Organismo che effettua ispezioni ai sensi della norma UNI-ISO/IEC 17020:98 (Regolamento ACCREDIA RG -03); Organismo di Ispezione Tipo A : Organismo non coinvolto nella progettazione, realizzazione, fornitura, installazione, uso e manutenzione degli oggetti dell attività ispettiva, che fornisce servizi di parte terza;

31 Organismo di Ispezione Tipo B : Organismo costituente parte separata e identificabile di una organizzazione coinvolta nel processo realizzativo (progettazione, realizzazione, fornitura, installazione, uso e manutenzione degli oggetti dell attività ispettiva) che è stato costituito per fornire servizi di ispezione a suddetta organizzazione madre (Es. Italferr, ANAS, ecc ); Organismo di Ispezione Tipo C : Organismo che è coinvolto nella progettazione, realizzazione, fornitura, installazione, uso e manutenzione degli oggetti dell attività ispettiva o

32 oggetti similari in competizione e può fornire servizi di ispezione a terzi. Soggetti di cui all articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), g) e h), del Codice dei Contratti : Liberi professionisti singoli o associati, società di professionisti, società di Ingegneria, Raggruppamenti Temporanei, Consorzi stabili di società di professionisti o di ingegneria che devono disporre di un sistema interno di controllo di qualità, dimostrato attraverso il possesso della certificazione di conformità alla norma UNI EN ISO 9001, rilasciata da Organismi di

33 certificazione accreditati da enti partecipanti all European cooperation for accreditation (EA).

34 5) L ACCREDITAMENTO PER L ATTIVITA DI VERIFICA DEI PROGETTI L attività di validazione, o meglio, l attività di supporto al RUP per la verifica dei progetti ai fini della validazione, prende origine dalla Legge Merloni e successivamente dal d.lgs. 163/2006. Il DPR 207/2010, entrato in vigore lo scorso 8 giugno 2011, ha introdotto importanti novità in particolare, per quel che attiene la verifica ai fini della validazione, relativamente ai soggetti ai cui tale attività può essere affidata.

35 Il DPR nel Capo II agli artt. 45 a 51 delinea le finalità della verifica ed i requisiti dei soggetti autorizzati ad effettuare le verifiche. In sintesi i soggetti abilitati ad eseguire le verifiche possono essere: a) interni alla stazione appaltante secondo quanto disciplinato dall art. 47 b) Esterni alla stazione appaltante secondo quanto disciplinato all art. 48

36 Oggetto di questa breve riflessione sono i soggetti esterni alla stazione appaltante ed in particolare le società di professionisti. Il DPR 207 ha esteso gli ambiti di attività professionale ad un numero di soggetti maggiore rispetto alle precedenti norme in vigore. In particolare l art. 48, comma 1 lett. a) consente anche agli organismi di ispezione di tipo C) la verifica di progetti relativi a lavori di importo superiore a 20 milioni di euro.

37 Per i progetti relativi a lavori di importo inferiore a 20 milioni di euro il medesimo art. 48 al comma 1) lett. b) consente di affidare la verifica anche ai soggetti definiti nell art. 90 del dlgs 163, ovvero ai professionisti ed alle società di ingegneria che operano con sistemi di gestione della qualità certificati secondo la UNI EN ISO Con tali premesse normative, è ovvio che l interesse delle società di professionisti (architetti ed ingegneri) e dei liberi professionisti verso tali opportunità di mercato si è messo in moto.

38 Partiamo dai progetti di opere di importo superiore ai 20 milioni di euro. Dall 8 giugno 2011 possono concorrere all affidamento dell incarico di verifica della progettazione anche gli organismi di ispezione di tipo C e non più solamente quelli di tipo A. Se leggiamo quali sono le caratteristiche degli Organismi di ispezione di tipo A e quelle degli Organismi di ispezione di tipo C ci sarà immediatamente chiara la portata di tale modifica e l impatto che ha sulle società di professionisti (ingegneri ed architetti).

39 Se prendiamo la definizione dei tre differenti tipi di Organismi di Ispezione contenuta nel Regolamento ACCREDIA RG-03 ci appare subito chiaro quanto importante è la modifica introdotta dal DPR 207 Organismo di Ispezione di Tipo A : Organismo che fornisce servizi di parte terza; Organismo di Ispezione di Tipo B : Organismo costituente parte separata e identificabile di una organizzazione coinvolta nella progettazione, realizzazione, fornitura, istallazione, uso e manutenzione degli oggetti dell attività

40 ispettiva e che è stato costituito per fornire servizi di ispezione a suddetta organizzazione madre; Organismo di Ispezione di Tipo C : Organismo che è coinvolto nella progettazione, realizzazione, fornitura, istallazione, uso e manutenzione degli oggetti dell attività ispettiva o oggetti similari in competizione e può fornire servizi di ispezione a terzi.

41 Quindi con l apertura agli Organismi di Ispezione di tipo C della verifica ai fini della validazione delle opere i cui importi superano i 20 milioni di euro, si apre l intero mercato della validazione a tutte le società di professionisti che, di fatto, potranno strutturarsi per svolgere tale attività senza interrompere le tradizionali attività di progettisti, direttori dei lavori, collaudatori e consulenti. Per le opere i cui importi non superano i 20 milioni di euro, la verifica dei progetti può essere affidata a società di professionisti, in possesso di una certificazione secondo la UNI EN ISO 9001:2008.

42 5.1) Considerazioni sulle organizzazioni Tipo C o certificate ISO 9001 ACCREDIA, l ente unico nazionale a cui compete la gestione della certificazione in Italia, ha emanato, già dal 2007 i Regolamenti RT 07 - RT 21. Il documento RT 21 determina le condizioni a cui devono sottostare le aziende che intendono far certificare il proprio sistema secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 e, nel rispetto dei requisiti che ACCREDIA impone agli Organismi di Certificazione affinchè possano rilasciare detta certificazione con lo scopo di certificazione Verifiche sulla progettazione delle opere ai fini della validazione

43 L Organizzazione che volesse farsi accreditare come Organismo di tipo C dovrà dimostrare di essere conforme ai requisiti dell Appendice C della norma UNI CEI EN ISO/IEC e della guida EA/IAF/ILAC-A4. e di rispettare i requisiti del documento RG 03 di ACCREDIA. Nella tabella si descrivono in sintesi le considerazioni sostanziali di tipo organizzativo a cui devono sottostare i soggetti che vogliono farsi certificare come Organismi di Controllo (Tipo A-B-C) o come aziende certificate ISO 9001

44 Aspetti considerati Attività prima della verifica che consente di svolgere l attività Modifica dell oggetto sociale Necessità di costituire una specifica società Requisiti sul personale Organismo di ispezione di tipo C Almeno un anno e tre progetti verificati Occorre indicare esplicitamente nell oggetto sociale l attività di verifica dei progetti ai fini di validazione NO Responsabile tecnico ingegnere o architetto con almeno 10 anni nella progettazione o nel controllo tecnico o nella realizzazione dei prodotti delle costruzioni, con conoscenze di economia, amministrazione e legislazione del lavoro. Responsabile tecnico con accertata esperienza almeno quinquennale nella specifica attività di controllo tecnico o ispezione nel settore costruzioni Abilitato all esercizio della professione da almeno 10 anni e iscritto all albo prof.le Responsabile tecnico deve lavorare solo per l organismo di ispezione e non essere coinvolto in termini tecnici, amministrativi o finanziari in attività connesse a progettazione, produzione, commercializzazione, ecc.., delle opere o impianti del progetto da verificare Azienda certificata ISO 9001 rif RT-21 (Progetti < 20 MEuro) Tempi coerenti con quelli della generica certificazione ISO Necessario almeno un progetto Occorre indicare esplicitamente nell oggetto sociale l attività di verifica dei progetti ai fini di validazione NO Responsabile tecnico ingegnere o architetto con almeno 10 anni nella progettazione o nel controllo tecnico o nella realizzazione dei prodotti delle costruzioni. Essere iscritto all albo professionale Lavorare solo per l Azienda e non essere coinvolto in attività progettuali per le opere che devono essere verificate. Coordinatore del singolo servizio di verifica essere un laureato in ingegneria o in architettura, con almeno 5 anni di accertata esperienza lavorativa specifica nella attività coperta da certificazione.

45 Dimostrazione di indipendenza Ente di certificazione o accreditamento Costi di prima certificazione Mantenimento Anche da esame del bilancio al fine di verificare che i proprietari dell azienda siano indipendenti da chi vanno a verificare e dalla dimostrazione di avere risorse per potere svolgere l attività nei futuri 4 anni. Evidenza nella politica della qualità e nell impegno della direzione Trasmissione ogni anno ad ACCREDIA di fatturati, e dati relativi all attività. Verifiche ispettive periodiche. Esclusivamente ACCREDIA Domanda di accreditamento 1.500,00 Euro. Verifica iniziale 3 gg a 900 Euro gg Ogni anno ci sarà: verifica di circa 1,5 gg/u (circa 1500) Euro Fee per l accreditamento secondo tabella Accredia. Minimo Euro + Fee sui fatturati (Es primi Euro 2.3%. Da a 1 Milioni 1.2 %) Esempio se fatturo Euro sono 7.000,00 Euro. Se fatturo sono 9.400,00 Euro Per i dettagli vedere documento TA_00 Rev. 4 Evidenza nella politica della qualità e nell impegno della direzione. Verifiche periodiche annuali Un ente di certificazione che sia accreditato per l attività (esempio DNV) Nel caso di una verifica di mantenimento estensione di 1 giorno (Circa 1000 / 1300 Euro) Estensione di circa 1 gg/u all anno dell attività di verifica da parte dell ente, indipendentemente da quanto si fattura. Circa 1.000,00 Euro

46 6) LE GARE PER L ATTIVITA DI VERIFICA DEI PROGETTI 6.1) Requisiti di partecipazione La Verifica dei progetti, definita come attività di supporto al Responsabile del Procedimento, viene affidata attraverso l indizione di gare pubbliche alle quali possono partecipare i soggetti che dimostrano di possedere i seguenti requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi (art. 50 DPR 207/2010): a) fatturato globale per servizi di verifica, realizzato negli ultimi cinque anni, per un importo da determinare in una misura non inferiore a due volte l importo stimato dell appalto del servizio di verifica;

47 b) avvenuto svolgimento, negli ultimi cinque anni, di almeno due appalti di servizi di verifica di progetti relativi a lavori di importo ciascuno almeno pari al cinquanta per cento di quello oggetto dell appalto da affidare e di natura analoga allo stesso. Per l individuazione di servizi di verifica analoghi si fa riferimento alla suddivisione in classi e categorie di opere prevista dalla legge 2 marzo 1949, n Alle procedure di affidamento delle attività di verifica possono partecipare, in forma singola o associata, i soggetti accreditati come Organismi di ispezione di

48 tipo A e di tipo C, nonché, per verifiche di progetti relativi a lavori di importo inferiore a 20 milioni di euro, i soggetti di cui all articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis), g) e h), del codice che siano nelle condizioni di cui all articolo 48, comma 1, lettera b). Per verifiche di progetti relativi a lavori di importo superiore a 20 milioni di euro, l accreditamento, ai sensi della predetta norma europea come Organismi di ispezione di tipo A e di tipo C, deve essere posseduto da tutti i soggetti concorrenti in forma associata. In caso di associazione temporanea la mandataria deve possedere una quota, in misura almeno pari al cinquanta per cento dei requisiti

49 economico-finanziari e tecnico-organizzativi stabiliti dalla stazione appaltante; la restante percentuale deve essere posseduta dalle mandanti. La stazione appaltante può richiedere alle mandanti una percentuale minima di possesso dei requisiti da stabilirsi in misura non inferiore al dieci per cento dei requisiti stessi. 6.2) Modalità di affidamento L articolo 266 comma 4 del DPR 207/2010 definisce come unica modalità di affidamento del servizio il criterio dell Offerta economicamente più vantaggiosa.

50 Fino ad oggi la quasi totalità dei bandi di verifica dei progetti hanno invece utilizzato il criterio del massimo ribasso. DPR 207/ Art. 266 comma 4 4. Ai sensi dell articolo 81, comma 1, del codice, le offerte sono valutate con il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa, prendendo in considerazione i seguenti criteri: a) adeguatezza dell offerta secondo quanto stabilito al comma 1, lettera b), punto 1);

51 b) caratteristiche metodologiche dell offerta desunte dalla illustrazione delle modalità di svolgimento delle prestazioni oggetto dell'incarico; c) ribasso percentuale unico indicato nell'offerta economica; d) riduzione percentuale indicata nell'offerta economica con riferimento al tempo. DPR 207/ Art. 266 comma 1 c) L articolo 266 comma 1) lett. C stabilisce inoltre l obbligo di fissare nel bando una percentuale minima di ribasso (nelle ultime gare al massimo ribasso la percentuale dei ribassi di aggiudicazione si è attestata tra il 70 e l 80 %).

52 c) una busta contenente l'offerta economica costituita da: 1) ribasso percentuale unico, definito con le modalità previste dall articolo 262, comma 3, in misura comunque non superiore alla percentuale che deve essere fissata nel bando in relazione alla tipologia dell intervento; 2) riduzione percentuale da applicarsi al tempo fissato dal bando per l espletamento dell incarico, in misura comunque non superiore alla percentuale che deve essere fissata nel bando in relazione alla tipologia dell intervento e in ogni caso non superiore al venti per cento.

53 6.3) Stima del corrispettivo per l attività di verifica dei progetti DPR 207/2010 Art. 49 1) Il Responsabile del Procedimento può utilizzare, come criterio o base di riferimento, per la stima del corrispettivo delle attività di verifica del progetto affidate a strutture tecniche esterne alla stazione appaltante, quanto previsto dalla Tabella B6 del decreto del Ministero della giustizia del 4 aprile 2001 e suoi aggiornamenti.

54 D. MIN. GIUST. 04/04/ TABELLA B6 Conferimento di incarico all esterno per attività di supporto al Responsabile del Procedimento. In questo caso si assume quale riferimento per la identificazione economica della prestazione del Responsabile del Procedimento l importo delle competenze relativo all intero incarico di Progettazione e Direzione Lavori per l opera in questione, attribuendo, nel raffronto, all intera prestazione del Responsabile del Procedimento, un ammontare pari al 25 % delle prime - O e = 25% (Onorario Progettazione e DL) x (30%)

55 1,60% Parcelle attività di verifica dei progetti 1,40% 1,20% 1,00% 0,80% 0,60% 0,40% 5,E+05 1,E+06 5,E+06 1,E+07 1,5E+07 2,E+07 0,20% 0,00% 1A 1B 1C 1D 1E 1F 1G 3A 3B 3C 6A 6B 7C 8 9A 9B 9C

56 7) RESPONSABILITA E GARANZIE RICHIESTE PER L ATTIVITA DI VERIFICA DEI PROGETTI Il nuovo Regolamento del Codice degli Appalti identifica la verifica dei progetti come una sorta di Collaudo del Progetto, che, alla stregua del collaudo dei lavori, possa garantire la stazione appaltante in merito ai concetti di affidabilità, completezza, adeguatezza del progetto al fine di rendere cogente l appaltabilità, la realizzabilità, la correttezza e congruenza tecnica ed economica, la manutenibilità dei lavori e la sicurezza, tanto dei lavoratori quanto degli utenti finali.

REDAZIONALI LA FASE DI VERIFICA E VALIDAZIONE DEL PROGETTO ALLA LUCE NEL NUOVO REGOLAMENTO DEI CON- TRATTI PUBBLICI

REDAZIONALI LA FASE DI VERIFICA E VALIDAZIONE DEL PROGETTO ALLA LUCE NEL NUOVO REGOLAMENTO DEI CON- TRATTI PUBBLICI REDAZIONALI LA FASE DI VERIFICA E VALIDAZIONE DEL PROGETTO ALLA LUCE NEL NUOVO REGOLAMENTO DEI CON- TRATTI PUBBLICI del Dott. Ing. Andrea Di Stazio La fase di verifica e validazione del progetto costituisce

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI

DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI PRATO, PISTOIA, LUCCA, E DELLE APUANE, AI SENSI DELL

Dettagli

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE

Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI,

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE Sede legale: Via G. Cusmano, 24 90141 PALERMO C.F. e P. I.V.A.: 05841760829 Dipartimento Provveditorato e Tecnico Servizio Progettazione e Manutenzioni Via Pindemonte, 88-90129 Palermo Telefono: 091 703.3334

Dettagli

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma TAVOLO PERMANENTE SULLA LEGISLAZIONE DEI LLPP Roma, 22 maggio 2013 Parlamentino del Consiglio Superiore LL.PP. Piazza di Porta Pia in Roma «La verifica del

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO E URBINO

PROVINCIA DI PESARO E URBINO PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del

Dettagli

Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012

Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012 Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012 AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROFESSIONISTI DA INVITARE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4

Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo 4. Art. 2: Ripartizione Generale dell incentivo fra le attività 4 Regolamento per la ripartizione e l erogazione dell incentivo ex art. 92 D. lgs. 163/06 e s.m.i. 1 INDICE TITOLO I :PREMESSA 3 Art. 1: Modalità di distribuzione dei compiti che danno diritto all incentivo

Dettagli

La Consegna dei Lavori

La Consegna dei Lavori La Consegna dei Lavori Il contratto viene posto in esecuzione dall Amministrazione con La consegna dei lavori. Si tratta, complessivamente, di una serie di atti di carattere giuridico e di operazioni materiali,

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

COMUNE DI MONTOPOLI IN VAL D'ARNO

COMUNE DI MONTOPOLI IN VAL D'ARNO Paragrafo 1a D ATI GENERALI (singoli professionisti) Cognome e nome Comune di nascita Comune di Residenza Codice Fiscale Data Indirizzo Partita IVA Titolo di Studio Iscritto all'ordine/collegio Provincia

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione

COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione COMUNE DI ALBIATE Provincia di Monza e della Brianza REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RIPARTIZIONE TRA IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E GLI INCARICATI DELLA REDAZIONE DEL PROGETTO, DEL COORDINAMENTO PER LA

Dettagli

PRESIDÈNTZIA PRESIDENZA

PRESIDÈNTZIA PRESIDENZA AVVISO PUBBLICO PER UNA INDAGINE DI MERCATO FINALIZZATA ALL AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DIREZIONE DELL ESECUZIONE DELL APPALTO PER LA FORNITURA, INSTALLAZIONE E MESSA IN OPERA DI UN SISTEMA DI RADIOCOMUNICAZIONI

Dettagli

RISPOSTE A QUESITI (21.01.2014) 1) DOMANDA

RISPOSTE A QUESITI (21.01.2014) 1) DOMANDA RISPOSTE A QUESITI (21.01.2014) 1) DOMANDA Poiché risulta che alla gara possono partecipare anche imprese in possesso di attestazione SOA per la sola costruzione indicando i progettisti si chiede quale

Dettagli

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Arezzo, 06 maggio 2011

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Arezzo, 06 maggio 2011 CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i Arezzo, 06 maggio 2011 Dott. DAVIDDI Paolo STOLZUOLI Stefania Tecnici di Prevenzione Dipartimento della Prevenzione Azienda USL 8 - Arezzo

Dettagli

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI

LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI LA NON IMPONIBILITÀ IVA DELLE OPERAZIONI CON ORGANISMI COMUNITARI Tratto dalla rivista IPSOA Pratica Fiscale e Professionale n. 8 del 25 febbraio 2008 A cura di Marco Peirolo Gruppo di studio Eutekne L

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi

Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi COSTRUZIONI Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi di Mauro Cappello Mauro Cappello GEOCENTRO/magazine pubblica, di Mauro Cappello, Ingegnere e Ispettore Verificatore

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

INCENTIVI PER ATTIVITA DI PROGETTAZIONE E DI PIANIFICAZIONE

INCENTIVI PER ATTIVITA DI PROGETTAZIONE E DI PIANIFICAZIONE II Commissario delegato per la ricostruzione - Presidente della Regione Abruzzo STRUTTURA TECNICA DI MISSIONE Azioni di supporto ai Comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 INCENTIVI PER ATTIVITA DI

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Autorità Nazionale Anticorruzione VIGILANZA CONTRATTI PUBBLICI Revisione ed aggiornamento della determinazione del 7 luglio 2010, n. 5 Linee guida per l affidamento dei servizi attinenti all architettura

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture BANDI-TIPO per l affidamento di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro nei settori ordinari Documento di Consultazione

Dettagli

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO

GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO GUARDIA DI FINANZA QUARTIER GENERALE BANDO DI GARA SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1)DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO Denominazione ufficiale: Quartier Generale della Guardia di

Dettagli

LETTERA DI INVITO ALLA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO APPALTO PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE

LETTERA DI INVITO ALLA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO APPALTO PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE LETTERA DI INVITO ALLA PROCEDURA NEGOZIATA SENZA BANDO APPALTO PROGETTAZIONE ED ESECUZIONE Importo superiore a 150.000 euro ed inferiore a 1.000.000 euro 1 Sommario 1. Oggetto, durata ed importo dell appalto...

Dettagli

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it

Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore

Dettagli

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI)

PROCEDURE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 PROCEDURE DI CONTROLLO INTERNO (PCI) Pag. 1 di 16 PROCEDURE DEL MODELLO Pag. 2 di 16 Indice PROCEDURE DEL MODELLO... 1 PCI 01 - VENDITA DI SERVIZI... 3 PCI 02 PROCEDIMENTI GIUDIZIALI ED ARBITRALI... 5 PCI 03 AUTORIZZAZIONI E RAPPORTI CON

Dettagli

REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI

REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI Prot. n. Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità Servizio Politiche Benessere sociale e pari opportunità Bari, Ai Soggetti beneficiari dei finanziamenti di

Dettagli

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045

1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via. Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 BANDO DI GARA CON PROCEDURA APERTA 1)La Fondazione Arena di Verona, con sede in Verona (Italia), Via Roma 7/d (in seguito denominata Fondazione) telefono 045 8051811 fax 045 8011566 - sito internet www.arena.it

Dettagli

I MODELLI PROCEDURALI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE

I MODELLI PROCEDURALI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE I MODELLI PROCEDURALI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE di Andrea Missori aggiornamento: febbraio 2013 This work is licensed under the Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere

Dettagli

COMUNE DI CORTINA D AMPEZZO COMUN DE ANPEZO

COMUNE DI CORTINA D AMPEZZO COMUN DE ANPEZO R E G I O N E V E N E T O R E J O N V E N E T O P R O V I N C I A D I B E L L U N O P R O V I N Z I A D E B E L U N COMUNE DI CORTINA D AMPEZZO COMUN DE ANPEZO CAP 32043 Corso Italia, 33 Tel. 0436 4291

Dettagli

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014 PROCEDURA IN ECONOMIA ex art. 125 del D. Lgs. n. 63/2006 per l affidamento del servizio di CONTROLLO INTEGRATO DELLE INFESTAZIONI ENTOMATICHE E MURINE PRESSO LE STRUTTURE UNIVERSITARIE Periodo: 1.3.2011

Dettagli

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via

Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via Prefettura - U.T.G. di Roma Bando di Gara Procedura ristretta. Determina 2707/09. Sezione I: Amministrazione Aggiudicatrice: I.1) Prefettura di Roma UTG - Via IV Novembre 119/A- 00187 Roma (Italia) Punti

Dettagli

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000

ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 ALLEGATO C FACSIMILE DICHIARAZIONE RILASCIATA ANCHE AI SENSI DEGLI ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 445/2000 (N.B. la presente dichiarazione deve essere prodotta unitamente a copia fotostatica non autenticata

Dettagli

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA

COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone

Dettagli

Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA

Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA Al Dirigente Responsabile della U.O.B.S.

Dettagli

CONSORZIO VALLE CRATI

CONSORZIO VALLE CRATI CONSORZIO VALLE CRATI ART. 31 Dlgs 267/2000 87036 RENDE (CS) Nr. 17 DETERMINAZIONE DELL UFFICIO TECNICO Del 16.10.2014 Prot. nr. 1833 OGGETTO: Gestione tecnica, operativa ed amministrativa di manutenzione

Dettagli

La Direzione dei Lavori

La Direzione dei Lavori La Direzione dei Lavori L istituzione della Direzione lavori. Ai sensi dell art.10, comma 1, lett.l, del Reg., l istituzione dell ufficio di direzione dei lavori è promossa dal responsabile del procedimento

Dettagli

Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC)

Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC) Concessione del servizio di comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadino (CEC PAC) Information Day Ministero dello sviluppo economico Salone Uval, Via Nerva, 1 Roma, 2

Dettagli

Risposte ai quesiti ricevuti per l Avviso di gara per la realizzazione del sistema informatico per la gestione richieste di finanziamento FAPISI

Risposte ai quesiti ricevuti per l Avviso di gara per la realizzazione del sistema informatico per la gestione richieste di finanziamento FAPISI Risposte ai quesiti ricevuti per l Avviso di gara per la realizzazione del sistema informatico per la gestione richieste di finanziamento FAPISI Forniamo in questo articolo le risposte ai 53 quesiti ricevuti

Dettagli

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012

Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012 Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n.

Dettagli

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 - Roma CIG 03506093B2

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

INDICE PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI

INDICE PARTE II - CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI NEI SETTORI ORDINARI INDICE SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ESECUZIONE E ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163, RECANTE CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ATTUAZIONE DELLE

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che

dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che A LLEGATO Min nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA

Dettagli

Ente aderente. Ente aderente. Ente aderente

Ente aderente. Ente aderente. Ente aderente STAZIONE UNICA APPALTANTE GUIDA ALLA CONVENZIONE AMBITO DI OPERATIVITA La si occupa dei seguenti appalti: lavori pubblici di importo pari o superiore ad 150.000,00 forniture e servizi di importo pari o

Dettagli

IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: FUNZIONI E RESPONSABILITÀ

IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: FUNZIONI E RESPONSABILITÀ IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: FUNZIONI E RESPONSABILITÀ (tratto da Linee guida per la qualificazione del procedimento di Lavori Pubblici - IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO: FUNZIONI E RESPONSABILITÀ

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza

Dettagli

DECRETI - ATTI DELLA REGIONE

DECRETI - ATTI DELLA REGIONE 404 PARTE PRIMA L E G G I - R E G O L A M E N T I DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Art. 2 (Finalità) 1. La Regione con la promozione della progettazione di qualità ed il ricorso alle procedure concorsuali,

Dettagli

NORMATIVA DEL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE PER GLI INTERVENTI AGLI IMPIANTI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI SEGNALAMENTO FERROVIARIO

NORMATIVA DEL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE PER GLI INTERVENTI AGLI IMPIANTI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI SEGNALAMENTO FERROVIARIO NORMATIVA DEL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE DELLE IMPRESE PER GLI INTERVENTI AGLI IMPIANTI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI SEGNALAMENTO FERROVIARIO Indice Articolo 1 Istituzione del Sistema di qualificazione

Dettagli

ama S.p.A. L AQUILA servizio acquisti e contratti Azienda della Mobilità Aquilana OGGETTO: locazione spazi pubblicitari.

ama S.p.A. L AQUILA servizio acquisti e contratti Azienda della Mobilità Aquilana OGGETTO: locazione spazi pubblicitari. servizio acquisti e contratti L Aquila 14 luglio 2014 Prot. 924 acq./dnc Spett.le Lotto CIG: Z111026FC0 OGGETTO: locazione spazi pubblicitari. Questa azienda intende locare gli spazi, utilizzabili a fini

Dettagli

ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento. Accreditation process for abilitation/notification: experiences and criticalities

ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento. Accreditation process for abilitation/notification: experiences and criticalities ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento Accreditation process for abilitation/notification: experiences and criticalities 1-32 28 giugno 2013 IL QUADRO DI RIFERIMENTO Cambiano gli scenari europei Regolamento

Dettagli

DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIONE IL SOTTOSCRITTO... NATO A... IL. IN QUALITA DI (carica sociale).

DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIONE IL SOTTOSCRITTO... NATO A... IL. IN QUALITA DI (carica sociale). Allegato al MOD. PRES. Mod. DICH/14. DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIONE IL SOTTOSCRITTO... NATO A... IL. IN QUALITA DI (carica sociale). DELLA IMPRESA (denominazione e ragione sociale). SEDE LEGALE

Dettagli

Disciplinare di gara per l affidamento dei servizi di pulizia degli uffici e servizi annessi presso la sede di SACE S.p.A. in Roma, Piazza Poli 37/42

Disciplinare di gara per l affidamento dei servizi di pulizia degli uffici e servizi annessi presso la sede di SACE S.p.A. in Roma, Piazza Poli 37/42 Disciplinare di gara per l affidamento dei servizi di pulizia degli uffici e servizi annessi presso la sede di SACE S.p.A. in Roma, Piazza Poli 37/42 1 DISCIPLINARE DI GARA GARA EUROPEA PER L AFFIDAMENTO

Dettagli

Percorsi monografici LE CAUZIONI NEGLI APPALTI PUBBLICI. a cura del Dott. Michele Lombardo - Studio Rota Rusconi

Percorsi monografici LE CAUZIONI NEGLI APPALTI PUBBLICI. a cura del Dott. Michele Lombardo - Studio Rota Rusconi Il Sole 24 Ore - DOSSIER N. 3-2008 - Codice degli Appalti Percorsi monografici a cura del Dott. Michele Lombardo - Studio Rota Rusconi LE CAUZIONI NEGLI APPALTI PUBBLICI Aggiornamento: Marzo 2008 Selezione

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

COMUNITÀ MONTANA ALTO SANGRO ALTOPIANO. DELLE CINQUEMIGLIA Castel di Sangro (AQ). BANDO DI GARA

COMUNITÀ MONTANA ALTO SANGRO ALTOPIANO. DELLE CINQUEMIGLIA Castel di Sangro (AQ). BANDO DI GARA COMUNITÀ MONTANA ALTO SANGRO ALTOPIANO DELLE CINQUEMIGLIA Castel di Sangro (AQ). BANDO DI GARA Oggetto: Affidamento, mediante appalto integrato e con procedura aperta, degli interventi per la Valorizzazione

Dettagli

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano.

Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i. Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Associazione intercomunale del Gemonese Gestione associata dell Ufficio Opere Pubbliche tra i Comuni di Gemona del Friuli, Montenars e Bordano. Prot. n. 5789 Bordano, 04.12.2014 POR FESR 2007 2013 Obiettivo

Dettagli

ART. 1 Ente appaltante

ART. 1 Ente appaltante La Scuola è sede di progetti Istituto Omnicomprensivo Statale San Demetrio Corone (CS) Dirigenza ed Uffici Amministrativi Via Dante Alighieri, n. 146 87069 San Demetrio Corone (CS) Tel. +39 0984 956086

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D IMPRESA AL COMUNE DI OLGIATE MOLGORA VIA STAZIONE 20 - OLGIATE MOLGORA (LC) GARA A PROCEDURA APERTA PER L APPALTO DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E TRASPORTO

Dettagli

PIANO DEGLI ELETTRODOTTI DELLA RETE ELETTRICA DI TRASMISSIONE NAZIONALE

PIANO DEGLI ELETTRODOTTI DELLA RETE ELETTRICA DI TRASMISSIONE NAZIONALE PIANO DEGLI ELETTRODOTTI DELLA RETE ELETTRICA DI TRASMISSIONE NAZIONALE Nuovo collegamento sottomarino a 500 kv in corrente continua SAPEI (Sardegna-Penisola Italiana) SCHEDA N. 178 LOCALIZZAZIONE CUP:

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA VÉÅâÇx w MARIGLIANO cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA ENTE APPALTANTE: Comune di Marigliano Corso Umberto 1-80034 Marigliano

Dettagli

RISPOSTA Il disciplinare di gara non contiene alcuna prescrizione in ordine alla natura dell agenzia di recapito.

RISPOSTA Il disciplinare di gara non contiene alcuna prescrizione in ordine alla natura dell agenzia di recapito. Tra le modalità di presentazione è prevista anche mediante agenzia di recapito: deve essere autorizzata o possiamo mandare anche un semplice pony di agenzie di recapito private? Il disciplinare di gara

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni e gli onorari per l architettura SIA 102 (2003)

Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni e gli onorari per l architettura SIA 102 (2003) Sezione della logistica Repubblica e Cantone Ticino Via del Carmagnola 7 Dipartimento delle finanze e dell'economia 6501 Bellinzona Divisione delle risorse Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA

Dettagli

DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 14.2 DELLA LETTERA D'INVITO

DICHIARAZIONE DI CUI ALL'ART. 14.2 DELLA LETTERA D'INVITO Modello B Comune di Saluzzo Via Macallè, 9 12037 SALUZZO PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO DELLA POLIZZA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEL COMUNE DI SALUZZO RELATIVA A INCENDIO E ALTRI EVENTI, FURTO E

Dettagli

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE Al Comune di Lamporecchio Ufficio Tecnico Lavori Pubblici - Piazza Berni, 1-51035 Lamporecchio (PT) OGGETTO: CONCESSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA

AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA Viabilità Via Frà Guittone, 10 52100 Arezzo Telefono +39 0575 3354272 Fax +39 0575 3354289 E-Mail rbuffoni@provincia.arezzo.it Sito web www.provincia.arezzo.it C.F. 80000610511 P.IVA 00850580515 AVVISO

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

FOCUS REGOLAMENTO D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207

FOCUS REGOLAMENTO D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207 FOCUS La normativa precedente a confronto con il nuovo regolamento attuativo del codice dei contratti pubblici Tabella di comparazione Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

BUSINESS INTELLIGENCE (BI) PER L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI RIF. CIG 03506093B2

BUSINESS INTELLIGENCE (BI) PER L AUTORITÀ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI RIF. CIG 03506093B2 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI CONSULENZA SPECIALISTICA E DEI SERVIZI DI SVILUPPO, MANUTENZIONE ED EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI BUSINESS PROCESS MANAGEMENT (BPM) E DI BUSINESS

Dettagli

N. 68/11 del 19 ottobre 2011

N. 68/11 del 19 ottobre 2011 COPIA EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE OGGETTO: N. 68/11 del 19 ottobre 2011 ADEGU DEGUAMENTO ALLA NORMATIVA A DI PREVENZIONE INCENDI ENDI: : IMPIANTO

Dettagli

SERVIZIO PATRIMONIO E AFFARI GENERALI Ufficio Gestione Patrimonio e Acquisti

SERVIZIO PATRIMONIO E AFFARI GENERALI Ufficio Gestione Patrimonio e Acquisti SERVIZIO PATRIMONIO E AFFARI GENERALI Ufficio Gestione Patrimonio e Acquisti PROCEDURA APERTA n. 121/2009 Disciplinare di gara per l appalto, in quattro lotti, del servizio di pulizia, disinfezione ed

Dettagli

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 6232 LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 Semplificazioni del procedimento amministrativo. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12 aprile 2001, n. 11 (Norme sulla valutazione dell impatto ambientale),

Dettagli

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017.

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017. Prot. n. 0000 /2013 Torrebelvicino, 07 febbraio 2013 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO RACCOMANDATA A.R. Spett.le OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA

Dettagli

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA

ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA COMMISSIONE TASSAZIONE NOTULE FASI O "LIVELLI DI ELABORAZIONE E REDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO NEI LAVORI PRIVATI PREMESSA L'accertamento

Dettagli

Oggetto: Parere legale sulla legittimità dell affidamento esterno di collaudi di opere pubbliche a dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Oggetto: Parere legale sulla legittimità dell affidamento esterno di collaudi di opere pubbliche a dipendenti della Pubblica Amministrazione. A v v. V I T T O R I N O C A G N O N I PATROCINANTE IN CASSAZIONE A v v. S A N D R A B O N F E A v v. A L E S S A N D R O C A G N O N I A v v. E M I L I A N O C A G N O N I A v v. F E D E R I C O C A G

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

FONDO DI ASSISTENZA PER IL PERSONALE DELLA PUBBLICA SICUREZZA

FONDO DI ASSISTENZA PER IL PERSONALE DELLA PUBBLICA SICUREZZA GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA. PREORDINATA ALL AFFIDAMENTO AI SENSI DEL D. LGS. 163/06 DEI SERVIZI DI PULIZIA DEI LOCALI, DEGLI IMPIANTI SPORTIVI E DELLE ATTREZZATURE PRESSO IL CENTRO SPORTIVO DELLA

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

DISCIPLINARE DI GARA

DISCIPLINARE DI GARA DISCIPLINARE DI GARA Oggetto: procedura aperta indetta ai sensi dell'art. 124 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i. per l'affidamento del servizio di pulizia della sede della Fondazione E.N.P.A.I.A. di viale Beethoven,

Dettagli

ALLEGATO D. Roma lì, / / Equitalia S.p.A. il Titolare

ALLEGATO D. Roma lì, / / Equitalia S.p.A. il Titolare 1 Premessa e quadro normativo Il Contratto sottoscritto da Equitalia S.p.A. e ha ad oggetto l affidamento dei servizi di implementazione e manutenzione del nuovo Sistema Informativo Corporate - Sistema

Dettagli

TABELLA OBBLIGO-FACOLTÀ DAL 3 OTTOBRE 2013 Strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti

TABELLA OBBLIGO-FACOLTÀ DAL 3 OTTOBRE 2013 Strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti TABELLA OBBLIGO-FACOLTÀ DAL 3 OTTOBRE 2013 Strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti Merceologia Importo Amministrazioni statali Amministrazioni regionali i Enti del servizio sanitario

Dettagli

Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701. Bando di gara. Servizi

Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701. Bando di gara. Servizi 1/6 Avviso nel sito web TED: http://ted.europa.eu/udl?uri=ted:notice:268701-2013:text:it:html Italia-Roma: Servizi di pulizia stradale 2013/S 154-268701 Bando di gara Servizi Direttiva 2004/18/CE Sezione

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Categoria Servizi di Pulizia ed Igiene Ambientale Regolamento Sistema di Qualificazione

Categoria Servizi di Pulizia ed Igiene Ambientale Regolamento Sistema di Qualificazione ALBO FORNITORI POSTE ITALIANE S.P.A. CATEGORIA SERVIZI DI PULIZIA ED IGIENE AMBIENTALE REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI QUALIFICAZIONE Pagina 1 di 20 INDICE 1. DISPOSIZIONI GENERALI...3 1.1. Premessa e ambito

Dettagli