SCHEDA PROGETTO ALLEGATO ALL ACCORDO TERRITORIALE DI GENERE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCHEDA PROGETTO ALLEGATO ALL ACCORDO TERRITORIALE DI GENERE"

Transcript

1 Pag 1 di 10 Provincia Progetto n. 1 Siena DATI DI SINTESI Titolo progetto : Relazioni di genere: dall infanzia all adolescenza 3 Acronimo: ReGen 3 Durata progetto: Anno scolastico 2013/2014 Costo complessivo ,00 Allegato all accordo territoriale di genere sottoscritto in data 26 settembre 2013 Soggetto attuatore del progetto Ovvero colui che gestisce la spesa Soggetto/i partner/s del progetto Unione dei Comuni Amiata Val d Orcia Eurobic Toscana Sud Atelier Vantaggio Donna Judo Kwai Amiatino Scuole del territorio Amiata Val d Orcia

2 Pag 2 di 10 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Parte 1 - Identificazione e descrizione del progetto 1a Tipologia progettuale Indicare la tipologia progettuale del progetto fra quelle indicate nel documento di attuazione 2013 (DGR 407/2013) 1 [X] Azioni di formazione nelle scuole volte alla lotta agli stereotipi di genere e in particolare a favorire l equa distribuzione delle responsabilità familiari uomo-donna 2 [ ] Azioni di valorizzazione della figura femminile nelle professionalità e nella condizione socio economica 3 [ ] Interventi specifici nei tempi ed orari della città volti alla conciliazione vita-lavoro con riferimento ai servizi scolastici integrativi (pre-post scuola centri estivi ecc) 4 [ ] Interventi specifici di politiche family friendly che le aziende private/pubbliche possono offrire ai loro dipendenti con riferimento all attivazione o implementazione (in termini di posti disponibili o orario di servizio) di asili nido aziendali pubblici e privati (escludendo le spese di investimento) e all attivazione di formule organizzative facilitanti la conciliazione vita lavoro (flessibilità oraria, telelavoro). 1b - Ambito di realizzazione del progetto Indicare l ambito territoriale in cui si realizza il progetto Tutti i comuni che gestiscono in forma associata tramite l Unione dei Comuni il servizio Pari Opportunità e nello specifico Abbadia San Salvatore, Castiglione d Orcia, Montalcino, Piancastagnaio, Pienza, Radicofani e San Quirico d Orcia. 1c - Sintesi del progetto Fornire una breve descrizione del progetto indicando l oggetto, gli obiettivi, le finalità e i bisogni cui si intende rispondere Il progetto per l anno scolastico 2013/2014 si pone in continuità con il lavoro già condotto negli anni scolastici 2010/2011, 2011/2012 e 2012/2013 con l obiettivo di consolidare le azioni volte al superamento degli stereotipi di genere, nelle scuole dell infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado dei comuni dell area Amiata Val d Orcia. Trattandosi di un progetto alla quarta annualità, terza di finanziamento, abbiamo avuto modo di riscontrare l interesse delle scuole verso la tematica a conferma che è sentita da genitori ed insegnati la percezione che azioni volte al superamento degli stereotipi possono dare risultati tangibili solo nel lungo periodo e se sono attuate e finanziate con continuità. Pertanto le scuole del nostro territorio intendono concretamente perseguire il superamento degli stereotipi di genere partecipando attivamente. Il percorso sviluppato nelle scuole negli anni precedenti ha permesso anche di avviare un confronto costante con il Centro Antiviolenza operante nell Amiata Val d Orcia. Importante per il territorio dell Amiata Val d Orcia anche il corso di formazione per operatrici del Centro Antiviolenza che si è svolto tra ottobre 2012 e maggio Tale corso ci ha permesso di qualificare gli operatori già attivi e di formarne di nuovi. Le tematiche del femminicidio, dello stalking, del mobbing ed in generale della violenza contro le donne sono di drammatica attualità, e l alta partecipazione ai corsi di formazione per adulti e l adesione da parte degli istituti scolastici testimonia l interesse della società civile locale a comprendere meglio e porre un argine ai comportamenti discriminanti tra i generi maschile e femminile. Nell ambiente scolastico le differenze di genere emergono quotidianamente in ogni situazione pratica: nella

3 Pag 3 di 10 gestione dei giochi, nella suddivisione dei compiti vengono solitamente sottolineate la presenza di differenze e la loro difficoltà ad affrontarle. Inoltre, alcuni insegnanti hanno sottolineato come sarebbe opportuno allargare la riflessione per mostrare agli alunni come i meccanismi su cui si basa la discriminazione di genere siano paragonabili a quelli presenti in altre forme di discriminazione, individuando tutte quelle dinamiche per cui un gruppo è identificato come dotato di minore dignità rispetto ad altri. Quest anno intendiamo, inoltre, affiancare ai moduli di carattere psicologico anche un modulo destinato alla psicomotricità, riservato agli alunni della scuola primaria. Il gioco, infatti, riveste un ruolo determinante nella formazione e maturazione del bambino e desta curiosità ed interesse. Nell arco di cinque incontri verranno sviluppati: 1) esercizi fisici tipicamente femminili nell immaginario comune; 2) esercizi fisici tipicamente maschili sempre nell immaginario collettivo; 3) presentazione di una disciplina sportiva paritetica per i generi maschile e femminile, come la judo; 4) lezione di judo a coppie miste con esercizi a terra; 5) lezione di judo a coppie miste con esercizi in piedi. L obiettivo è quello di costruire una visione non stereotipata delle abilità anche fisiche che il genere maschile e quello femminile possono acquisire. Sul piano dei moduli di carattere psicologico, invece, gli alunni delle scuole dell infanzia e primaria saranno coinvolti in attività aventi l obiettivo di individuare gli stereotipi di genere, attraverso l identificazione di atteggiamenti e comportamenti rigidi attribuiti agli appartenenti ad un dato gruppo riconosciuto come altro rispetto a quello di appartenenza. Gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, invece, saranno coinvolti in attività aventi l obiettivo di saper leggere criticamente la strutturazione dei ruoli di genere e le relative asimmetrie. Le azioni rivolte agli alunni della scuola dell infanzia e della primaria saranno articolate all interno di un piano organico con i seguenti obiettivi: offrire temi di analisi, di riflessione e di confronto alle e agli insegnanti perché abbiano strumenti sempre più sofisticati per affrontare il problema e poter continuare in classe la sperimentazione avviata dai/le facilitatici; condurre una sperimentazione sostenuta da facilitatori/trici, esperti/e, preferibilmente nelle classi materne, elementari e medie, basata sulle possibili modalità di fuoriuscita dal congelamento di senso rappresentato dagli stereotipi; coinvolgere i genitori, madri e padri, in una elaborazione dei propri stereotipi e dei propri comportamenti ed atteggiamenti nella relazione che stabiliscono tra loro e con i loro figli/e. Le azioni rivolte alla scuola secondaria di primo grado, invece, avranno i seguenti obiettivi: favorire nei ragazzi e nelle ragazze la capacità di leggere criticamente l attuale strutturazione dei ruoli di genere e le relative asimmetrie, così da avere un ruolo attivo nella costruzione di una diversa cultura di genere; sostenere la loro capacità di valorizzare sé stessi e le proprie scelte anche se poco in linea con gli stereotipi di genere; sostenere il processo di costruzione dell identità di genere e valorizzare la sua influenza nella scelta del percorso di apprendimento e nella costruzione del successo scolastico, così come nella realizzazione professionale e personale e nelle relazioni interpersonali; condurre ognuno a riconoscere in sé i bisogni di affetto, di vicinanza e accudimento e ad esprimerli come momenti che non sottraggono autorevolezza e forza ma che portano ad essere modelli credibili e positivi di uomini e di donne. Gli elementi propri degli stereotipi di genere, secondo i quali le donne e gli uomini presentano naturalmente determinati elementi caratteriali, specifiche attitudini e competenze in quanto donne e in quanto uomini, influiscono in modo significativo nelle scelte che ragazzi e ragazze compiranno nel corso della loro vita. Diventa quindi funzionale allo sviluppo individuare soluzioni mirate ad un riequilibrio della composizione di genere e lo si può fare proponendo una messa in discussione di quei modelli stereotipati che agiscono in profondità nell immaginario e nel percorso identitario di ragazze e ragazzi. Invece, le azioni rivolte ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado si proporranno di: far scoprire ai ragazzi e alle ragazze quali sono le differenze tra una relazione interpersonale sana e una relazione condizionata dagli stereotipi;

4 Pag 4 di 10 aiutare i ragazzi e le ragazze ad andare oltre gli stereotipi che creano disagio nelle loro relazioni; riconoscere la responsabilità di chi personalmente o collettivamente alimenta stereotipi di genere; promuovere il ruolo attivo dei ragazzi e delle ragazze nel contrasto agli stereotipi; sensibilizzare i ragazzi e le ragazze sulle conseguenze che possono avere gli stereotipi sul loro benessere e le loro scelte. Decostruire gli stereotipi sessisti è un investimento a lungo termine volto a favorire uno sviluppo sostenibile per i generi e le generazioni, ma è anche un investimento a breve termine se intercettiamo i ragazzi e le ragazze nel momento in cui vanno sperimentando le loro prime relazioni amorose. Il tema della differenza di genere in fase adolescenziale è strategico nella costruzione di relazioni amorose sane. Scoprire come lo stereotipo agisce, si materializza nei flirt, nei primi approcci, nelle prime storie d amore e nelle prime esperienze sessuali diventa un modo concreto per affiancare gli adolescenti nei loro percorsi di vita. Il presente progetto punta anche a costruire una palestra dove i ragazzi e le ragazze si possono esercitare a immaginare altro, figurarsi cosa succede quando maschile e femminile si liberano da modelli rigidi, si riconoscono, si valorizzano, si nutrono di reciprocità empatica e si integrano. Le attività legate al progetto ReGen3 saranno realizzate all interno dei gruppi-classe, al fine di promuovere la riflessione individuale e di gruppo, l elaborazione di un pensiero critico verso le relazioni in cui viene esercitato/subito il controllo, e lo sviluppo di emozioni proprie, nel qui ed ora, in relazione al tema oggetto di lavoro. Il progetto coinvolge gli alunni delle scuole dell Amiata Val d Orcia, dalla scuola dell infanzia alle scuole secondarie di secondo grado. Le attività previste si svilupperanno in una serie di incontri, durante l intero anno scolastico 2013/2014, tenuti da personale qualificato, specializzato in relazioni di genere, presso i singoli istituti scolastici. 1d Indicare se il progetto fa parte di un progetto più ampio Descrivere in che modo il progetto si inserisce in uno più ampio Il progetto ReGen3 si inserisce nell ambito delle attività realizzate dall Ufficio Associato Pari Opportunità dell Unione dei Comuni Amiata Val d Orcia. Infatti, nell ambito delle strategie elaborare dal Centro Pari Opportunità per gli anni è stato attivato, all interno dell Assemblea delle Pari Opportunità, un gruppo di lavoro con l obiettivo di affrontare le tematiche previste dalla Legge sulla Cittadinanza di genere. Il gruppo di lavoro Sostegno alla conciliazione tra attività professionale e vita privata e familiare sia delle donne che degli uomini ha, infatti, tra i propri obiettivi: l adozione di misure di conciliazione, cioè di tutte quelle azioni che promuovono o sostengono la combinazione di lavoro e responsabilità di cura e tutte quelle strategie finalizzate a realizzare una migliore qualità della vita sociale e lavorativa, rendendo meno drammatico il conflitto sul tempo nella vita quotidiana; la realizzazione di una mappa dei servizi esistenti sul territorio (servizi per l infanzia, di assistenza agli anziani, attività di volontariato, ecc..) e l individuazione di azioni di conciliazione tra vita privata e attività lavorativa; la predisposizione di percorsi da parte del Centro per capire quali siamo le azioni concrete per coordinare e supportare tutti i soggetti che si impegnano su questa tematica; realizzazione di corsi di formazione anche per adulti: Corso per operatrici del Centro Antiviolenza e Corso di difesa personale. Inoltre il progetto ReGen3 si inserisce nell ambito delle macro azioni dell Accordo territoriale di genere, rappresentandone un esplicitazione, sia in termini di obiettivi, che di contenuti, che di risultati attesi. 1e Il progetto è inserito in un Piano di Azione Indicare se il progetto è inserito in un Piano di Azione redatto e adottato dagli enti sottoscrittori della carta europea per l uguaglianza di donne e uomini. Nel caso indicare anche gli enti coinvolti.

5 Pag 5 di 10 1f - Attività del progetto e tempi di attuazione Descrivere le attività previste dal progetto, la loro articolazione ed i relativi tempi di attuazione Nella presente sezione le attività previste dal progetto con la relativa articolazione, metodologia e tempistica verranno analizzate nell ambito di ciascuno dei moduli in cui si articola il progetto stesso. MODULI DI CARATTERE PSICOLOGICO Modulo destinato ai ragazzi della scuola dell infanzia e della scuola primaria. A che genere di gioco giochiamo: Super Mario diventa Maria Il progetto, condotto da animatrici della società Eurobic Toscana Sud, verterà per lo più sullo scambio dei ruoli. Le attività si pongono in continuità con l azione precedentemente svolta nelle scuole materne ed elementari negli a. s. 2011/ /2013, con l obiettivo di continuare a lavorare sulle immagini profonde che i bambini e le bambine hanno rispetto all identità di genere. Il titolo è particolarmente evocativo, ed è stato scelto poiché, a trentuno anni dalla nascita del noto videogioco Super Mario, il suo creatore Michael J. Mika su richiesta della figlia (di tre anni) si è trovato ad elaborare un nuovo gioco dove Mario è sostituito da Pauline che da semplice fidanzata è diventata la vera eroina del gioco. Insomma, il programmatore californiano, grazie al rapporto con le donne della sua vita è andato ad esplorare le differenze di genere, ed adesso Pauline, passo dopo passo, può liberare il suo Mario. Ed è proprio sullo scambio di ruoli che sarà improntata l attività. Partendo da una favola e/o da un cartone animato esistente verrà creata una nuova storia copione in cui vengono a mancare i ruoli stereotipati ed attraverso la drammatizzazione verrà sperimentato lo scambio degli stessi: inversione del ruolo stereotipato. Articolazione del modulo: 1. costituzione di un Comitato di pilotaggio del progetto formato dai rappresentanti dell Ente Promotore, dei dirigenti scolastici, dei rappresentanti dei genitori e insegnanti; 2. n.2 Laboratori di preparazione con i docenti coinvolti (uno per area: Amiata e Val D Orcia); 3. laboratorio di preparazione con gli animatori. La formazione con le animatrici sarà finalizzata a trasformare in unità didattiche l idea progettuale in modo da calarla in maniera personalizzata all interno di ciascun gruppo classe. Il focus sarà incentrato sulla rappresentazione dello cambio dei ruoli. 4. Laboratori (6 ore per ogni classe) nelle classi coinvolte. I laboratori sono condotti attraverso una metodologia di lavoro che privilegia l ascolto, il confronto, il gioco di ruolo e di gruppo. I ragazzi/e saranno coinvolti in giochi di interazione e creatività, di comunicazione ed improvvisazione proprie del linguaggio teatrale. Dal momento che l attività viene svolta con bambine e bambini, anche in età prescolare, lo strumento del gioco e le condotte simboliche ( far per finta, narrazione fantastica, drammatizzazione ludica) costituiscano il terreno privilegiato degli alunni in età evolutiva, in modo da accompagnarli nel loro percorso di crescita. Il gioco, in particolare il gioco di finzione, costituisce un area dell esperienza infantile produttiva ai fini dello sviluppo. E un attività costruttiva e ricostruttiva, che consente di sperimentare, interpretare e/o reinterpretare il mondo, di fare ipotesi su se stessi, di attribuire nuovi significati. Il gioco, nella sua forma sociale, è un esercizio di scambio di significati, un esercizio raffinato di forme comunicative e meta comunicative. L aspetto ludico, regolato o spontaneo, della scuola dell Infanzia permette ai bambini di esprimersi e di imparare divertendosi, mentre nella scuola primaria permette di veicolare concetti astratti calandoli in un contesto vicino e tangibile. 5. N. 2 laboratori per i genitori. Si tratta di laboratori serali, paralleli a quelli dei figli. I laboratori saranno condotti dalla referente di genere animatori teatrali consulenti (uno per area : Amiata e Val D Orcia) Modulo destinato ai ragazzi della scuola media inferiore ABBASSA LO STEREO/tipo. La metodologia, agita in tutte le fasi del modulo, sarà quella di coniugare il piano esperienziale e soggettivo di

6 Pag 6 di 10 riflessione sull identità di genere di ciascun alunno/a con una riflessione più ampia e generale sulla costruzione sociale e culturale dei ruoli determinata dagli stereotipi di genere. È fondamentale, infatti, contestualizzare riflessioni ed interventi non su un piano astratto e teorico, ma riportandoli costantemente sul piano dell esperienza e della quotidianità. Momenti di interazione alternati a proiezioni di brevi filmati e di slides forniscono ai ragazzi e alle ragazze elementi immediati per scoprire ed analizzare criticamente gli stereotipi sia maschili che femminili, dando loro la possibilità di non accettarli in base alle aspettative sociali, ma di decostruirli attraverso il riconoscimento delle proprie attitudini e dei propri desideri. Articolazione del modulo condotto da esperte dell Associazione Atelier Vantaggio Donna: 1. Raccordo con i soggetti coordinatori del progetto per l individuazione delle classi destinatarie; 2. Contatto con insegnanti di ogni classe/ target per raccogliere informazioni sul gruppo/classe; 3. Lavoro di animazione nella classe della durata di 2 ore continuative; 4. Contatto con insegnanti per evidenziare gli elementi emersi nel gruppo/classe; 5. Condivisione e diffusione dei risultati durante l evento di restituzione del/dei progetti. Modulo destinato ragazzi della scuola media superiore Io Tarzan, tu Jane. S tratta di un attività di animazione che prevede un pre-contatto con i ragazzi e le ragazze sull argomento proposto, una definizione condivisa del tema, la ricerca di esempi che lo attualizzino. Nel pre-contatto sarà definito un patto d aula che favorisca un buon andamento dell incontro attraverso la creazione di un clima cooperativo, non giudicante e di protezione della privacy di ciascun/a partecipante. Nella fase di contatto i ragazzi e le ragazze vengono avviati/e ad un lavoro in sotto gruppi di messa in situazione con storie/tipo predisposte dalle animatrici. Segue una fase di contatto pieno durante la quale il lavoro di ciascun gruppo viene messo in comune e analizzato al fine di aiutare i/le partecipanti a produrre un pensiero critico verso relazioni appesantite da agiti stereotipici. I contenuti emersi vengono sintetizzati nella fase conclusiva dell incontro anche attraverso la distribuzione di schede di supporto che rimangono ai ragazzi e alle ragazze. Articolazione del modulo condotto da esperte dell Associazione Atelier Vantaggio Donna: 1. Raccordo con i soggetti coordinatori del progetto per l individuazione delle classi destinatarie; 2. Contatto con insegnanti di ogni classe/ target per raccogliere informazioni sul gruppo/classe; 3. Lavoro di animazione nella classe della durata di 3 ore continuative; 4. Contatto con insegnanti per evidenziare gli elementi emersi nel gruppo/classe; 5. Condivisione e diffusione dei risultati durante l evento di restituzione del/dei progetti. MODULO DI PSICOMOTRICITA Modulo destinato agli alunni della Scuola Primaria L attività psicomotoria di tipo ludico viene impiegata per la prevenzione ed il superamento degli stereotipi di genere. Al fine del buon raggiungimento degli obiettivi è fondamentale il supporto ed il coordinamento con i docenti di classe per la raccolta di dati e la loro rielaborazione (testi, grafici, disegni, etc). Il modulo è svolto da un istruttore C.A.S. (Centro Avviamento allo Sport) e da un insegnante tecnico di judo e difesa personale. Durata del modulo: una lezione di presentazione ai docenti della durata di un ora e cinque lezioni di un ora ciascuna con cadenza quindicinale rivolte agli alunni. Tempo di realizzazione Anno scolastico g - Destinatari Descrivere e quantificare tutti i destinatari del progetto specificando se si tratta di un coinvolgimento diretto o indiretto

7 Pag 7 di 10 I destinatari diretti del progetto sono gli alunni delle scuole di infanzia, scuole primarie, elementari, medie e superiori, i genitori e gli insegnanti dei Comuni di Abbadia San Salvatore, Castiglione d Orcia, Montalcino, Piancastagnaio, Pienza, Radicofani e San Quirico d Orcia. Il destinatario indiretto è rappresentato dalla società nel suo insieme, dal momento che il miglioramento delle relazioni uomo-donna e lo sviluppo di modelli di interazione sani, rappresenta un patrimonio per l intera collettività. 1h - Effetti Descrivere gli effetti attesi/potenziali (contesto, destinatari ecc ) Il progetto ReGen3 ha l obiettivo di rendere bambini e ragazzi consapevoli del potere degli stereotipi e delle immagini generalizzate che si attuano sia sul piano degli atteggiamenti maggiormente legati alla fisicità, come la pratica sportiva, sia sul piano della relazione interpersonale. Saranno impiegati i giochi di ruolo, la decostruzione di atteggiamenti e comportamenti ed il modo in cui i due generi si pongono nell uso della forza fisica per aiutare i ragazzi nell individuazione di nuovi modelli relazionali non viziati da immagini cristallizzate e stereotipiche. È di fondamentale importanza lavorare sugli stereotipi in un momento di crisi economica poiché è proprio nei momenti di incertezza che l affermazione di stereotipi può essere particolarmente forte per creare delle ancore in risposta all incapacità di gestire la complessità e la precarietà. 1i Indicatori di risultato Descrivere gli indicatori di risultato utilizzati per il monitoraggio dell efficacia del progetto, tenendo conto di quanto previsto al paragrafo 2.1 del documento di attuazione per l anno 2013 del Piano regionale per la cittadinanza di genere (DGR 407/2013). Numero iniziative inserite nel POF. Numero scuole, numero studenti, numero insegnanti coinvolti 1l Trasferibilità dei risultati Indicare il grado di trasferibilità atteso per il progetto, utilità e costi con cui potrà essere trasferito sul territorio regionale, nonché gli elementi di replicabilità e di promozione delle buone prassi La trasferibilità del progetto sul territorio è garantita dalla partecipazione all'azione dei soggetti che sono coinvolti nell educazione di ragazzi e ragazze: gli insegnanti ed i genitori, oltre che gli alunni stessi delle scuole presenti nel territorio dell Amiata Val d Orcia. Lo schema adottato potrà essere utilizzato, in quanto format replicabile in altri contesti territoriali con le eventuali variazioni del caso. L iniziativa può contare sul coinvolgimento di un ampia rete di soggetti pubblici che, essendo rappresentativi del contesto locale, sono interessati a condividere l esperienza, in termini di metodologia e risultati conseguiti. Ci riferiamo ad Associazioni come Judo Kwai Amiatino, che ha deciso di presentare un proprio progetto formativo anche in considerazione delle pregresse e positive esperienze realizzate nella formazione con adulti per quanto concerne la difesa personale o all Associazione Donna Amiata Val d Orcia, che gestisce il Centro Antiviolenza, che da sempre guarda con favore ad azioni di prevenzione e sensibilizzazione.

8 Pag 8 di 10 Parte 2. Referenti progetto 2a Dati relativi al responsabile amministrativo della Provincia per il progetto Nome ROBERTA Cognome GUERRI Qualifica ESPERTA SERVIZI AMMINISTRATIVI/CONTABILI Settore/ufficio PARI OPPORTUNITA Indirizzo Piazza Amendola, 29 CAP Città SIENA (Prov. SI) Telefono 0577/ Fax 0577/ b Responsabile tecnico del progetto se diverso da sopra Nome Daniele Cognome Visconti Qualifica Segretario Settore/ufficio Servizio 1 Area Amministrativa Indirizzo Via Grossetana n. 209 CAP Città Piancastagnaio (Prov.SI) Fax Telefono

9 Pag 9 di 10 PARTE 3 Piano finanziario QUADRO FINANZIARIO DEL PROGETTO Fonte Normativa di riferimento Totale Risorse proprie 2.000,00 Di cui a valorizzazione: 1.500,00 Risorse altri soggetti Risorse comunitarie Risorse nazionali Risorse regionali 8.500,00 Altro (specificare:..) TOTALE RISORSE ,00 QUADRO ECONOMICO DI PREVISIONE Voce di spesa Attività di progettazione, coordinamento e rendicontazione Quantità (In termini di n. dei destinatari e/o ore/uomo) ,00 Spese generali 500,00 Costo totale Modulo A che genere di gioco giochiamo? : Super Mario diventa Maria. Laboratori con animatori 4 500,00 Laboratori in classe ,00 Laboratori con genitori 4 500,00 Laboratori con insegnanti 4 500,00 Modulo di psicomotricità Laboratori con insegnanti 5 125,00 Laboratori in classe ,00

10 Pag 10 di 10 Modulo ABBASSA LO STEREO/tipo. Incontri con coordinatori 3 180,00 Laboratori in classe 6 360,00 Laboratori con insegnanti 6 360,00 Modulo Io Tarzan, tu Jane. Incontri con coordinatori 2 135,00 Laboratori in classe ,00 Laboratori con insegnanti ,00 TOTALE SPESE ,00

PROGETTO MEDICINA PER STARE

PROGETTO MEDICINA PER STARE ASSOCIAZIONE GERMOGLIO PROGETTO MEDICINA PER STARE UNA MEDICINA MEGLIO INSIEME Le diversità di cultura, di abilità, di genere: limite o ricchezza? promosso dalle Associazioni PerLeDonne - Germoglio - La

Dettagli

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 A cura di Associazione A.L.Y. e Associazione Teatro Riflesso Referenti Progetto : Ylenia Mazzoni

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE

PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia PROGETTO DI FORMAZIONE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE 0. Premessa La violenza sulle donne è un fenomeno sempre più drammaticamente presente nel nostro

Dettagli

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica Progetto Educazione alla salute e psicologia scolastica Il progetto di psicologia scolastica denominato Lo sportello delle domande viene attuato nella nostra scuola da sei anni. L educazione è certamente

Dettagli

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola.

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola. Passo dopo Passo Insieme supporta la motivazione scolastica dei preadolescenti, promuovendo percorsi che mettano al centro le risorse personali dei ragazzi e offrendo progetti di formazione e sensibilizzazione

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2

TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2 TOLLO CH -VIA CAVOUR N.2 Tel. 0871. 961126-961587 Fax 0871 961126 email chic81300t@istruzione.it chic81300t@pec.istruzione.it www.istitutocomprensivotollo.it CHIC81300T Cod. Fisc. 80003000694 PROGETTO

Dettagli

PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo

PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo PROGETTO LEGALITÁ - Io, cittadino nel Mondo Premessa Educare alla legalità significa elaborare e diffondere un'autentica cultura dei valori civili (Circolare Ministeriale n 302/93) Con tale progetto la

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s.

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÁ (DPR 249 del 1998 come modificato dal DPR 235 del 2007) Scuola Primaria.. classe.. a. s. 2014 15 L obiettivo del patto di corresponsabilità è quello di impegnare le

Dettagli

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA) SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' ALL'AFFETTIVITÀ ED ALLA SESSUALITA' SESSUALITÀ Le attività saranno condotte dalla Dott.ssa Veronica Tresoldi (PSICOLOGA CLINICA e PSICOTERAPEUTA)

Dettagli

Anno scolastico 2014-2015

Anno scolastico 2014-2015 DIREZIONE DIDATTICA STATALE 17 CIRCOLO VIA CASTIGLIONE CAGLIARI POF Anno scolastico 2014-2015 VERIFICA E VALUTAZIONE DELLE ATTIVITA Nella cornice educativa delineata si è inserita la MACROPROGETTUALITÀ

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45

DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 1. NUMERO AZIONE 19 2. TITOLO AZIONE Spazio di consulenza e sostegno alle famiglie e agli adolescenti 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE

L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE L ATI composta da Associazione Nuovi Lavori e BIC Puglia s.c.a.r.l., nell ambito del progetto URLO Una rete per le opportunità, PROMUOVE un PROTOCOLLO D INTESA tra CONSIGLIERA PARITÀ PROVINCIALE DONNE

Dettagli

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES.

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES. PROGRAMMA PROVINCIALE FINALIZZATO ALLA SPERIMENTAZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI INNOVATIVI DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI DI RETE RIVOLTI ALLE PERSONE DISABILI L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART.

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER L INTEGRAZIONE FINALITA Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente all

Dettagli

Sintesi del PROGETTO FAMILIARMENTE

Sintesi del PROGETTO FAMILIARMENTE Comune di Codogno Assessorato alle Politiche Sociali Sintesi del PROGETTO FAMILIARMENTE Comune di Codogno - Centro Servizi Sociali Pag. 1 di 5 La Responsabile del Servizio e del Procedimento: A.S. Tassi

Dettagli

Diamo voce al silenzio Progetto per la prevenzione ed il contrasto al maltrattamento e abuso in danno dei minori PROPOSTA PROGETTUALE

Diamo voce al silenzio Progetto per la prevenzione ed il contrasto al maltrattamento e abuso in danno dei minori PROPOSTA PROGETTUALE N.O.T. Nucleo Operativo Territoriale Via Adriano Aurofino 84127 Salerno Contro Abuso e Maltrattamento sui minori tel. 089 724572 fax 089 6306637 Via Vernieri, 16-84125 Salerno www.onmic.it Tel 089 694426/

Dettagli

Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado

Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado ESTRATTO Educazione e relazioni: la necessità di formazione e interventi nella scuola secondaria di primo grado SCHEDA TECNICA DELL INTERVENTO (novembre 2010) I. PRESENTAZIONE DELLA ATTIVITA (FORMAZIONE

Dettagli

Aurora 2000 staff formativo

Aurora 2000 staff formativo FormAzione Aurora 2000 fa parte del Consorzio Provinciale SIS e della rete nazionale CGM - Welfare Italia, il cui obiettivo è quello di favorire l inclusione sociale e lo sviluppo nel territorio dell area

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 PROGETTO CONTINUITÀ EROI CHE PASSANO, EROI CHE RESTANO DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ 1.

Dettagli

PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016. SCUOLA PRIMARIA S.Pertini SCUOLA SECONDARIA 1 G.Ghirardini Badia Polesine

PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016. SCUOLA PRIMARIA S.Pertini SCUOLA SECONDARIA 1 G.Ghirardini Badia Polesine PROGETTO DOPOSCUOLA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 SCUOLA PRIMARIA S.Pertini SCUOLA SECONDARIA 1 G.Ghirardini Badia Polesine TAM TAM Cooperativa Sociale Via G. Marconi n.978/b 45021 Badia Polesine (RO) Tel.3332736263

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 PROGETTO CONTINUITÀ INCONTRARSI A SCUOLA DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ - AMBIENTI, FATTI,

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA Allegato 4 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA IL protocollo d accoglienza è un documento deliberato dal Collegio Docenti che contiene principi, indicazioni riguardanti l iscrizione

Dettagli

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

Dettagli

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Adozioni nazionali e internazionali in Toscana: il quadro complessivo e i percorsi in atto per favorire l'inserimento scolastico dei bambini

Dettagli

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca ANALISI ESPERIENZE PREGRESSE (da compilare on line entro il 30 marzo 2008) I CARE Imparare Comunicare Agire

Dettagli

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INDICE Il Piano dell Offerta Formativa 1 Presentazione del Asilo Nido Navaroli 1-2 La nostra idea di bambino 3 Partecipazione

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia PROGETTO CONTINUITÀ Anno scolastico 2015/2016 Docente referente: Franzosi Flavia PREMESSA Motivazione del Progetto La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno a un percorso

Dettagli

PROGETTO DI FORMAZIONE PER COMPRENDERE, SPERIMENTARE E FAR PROPRIO IL METODO

PROGETTO DI FORMAZIONE PER COMPRENDERE, SPERIMENTARE E FAR PROPRIO IL METODO LO SPAZIO MAGICO DELLA RELAZIONE TM Metodo di intervento sulle dinamiche relazionali e sulla prevenzione del disagio nella Scuola dell Infanzia e nella Scuola Primaria PRIMO LIVELLO PROGETTO DI FORMAZIONE

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: A MAGLIE FITTE ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale Area di Intervento: Attività di tutoraggio scolastico

Dettagli

Scuola dell Infanzia Walt Disney anno scolastico 2005/2006

Scuola dell Infanzia Walt Disney anno scolastico 2005/2006 anno scolastico 2005/2006 Progetto recupero. Considerando non sufficienti le ore che il Provveditorato ha destinato ai bambini diversamente abili inseriti nella nostra scuola, le insegnanti di sezione

Dettagli

Lo sportello d ascolto.

Lo sportello d ascolto. Lo sportello d ascolto. La presenza di uno sportello di ascolto psicologico all interno della scuola è una grande occasione e opportunità per affrontare e risolvere problematiche inerenti la crescita,

Dettagli

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012

Essere fratelli di. Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Essere fratelli di Supporto psicologico ai fratelli di persone con gravi disabilità EDIZIONE 2012 Contesto di riferimento e obiettivi generali La famiglia è senza dubbio il luogo più importante per la

Dettagli

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PRESENTAZIONE Il presente progetto costituisce un iniziativa volta a promuovere un percorso di crescita dei ragazzi nel confronto,

Dettagli

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria PREMESSA In relazione alle più recenti indicazioni ministeriali nelle quali viene valorizzata l autonomia scolastica, i progetti per la continuità didattico - educativa rappresentano un ambito di valutazione

Dettagli

PROGETTI DI AMPLEMENTO DELL'OFFERTA DIDATTICA a.s. 2015-16

PROGETTI DI AMPLEMENTO DELL'OFFERTA DIDATTICA a.s. 2015-16 PROGETTI DI AMPLEMENTO DELL'OFFERTA DIDATTICA a.s. 2015-16 Progetto Descrizione Destinatari Valorizzazione della matematica Coinvolge tutto L Istituto; in particolare vede coinvolte le classi V^ della

Dettagli

Educando nella Provincia di Varese 2012

Educando nella Provincia di Varese 2012 Scheda progetto Educando nella Provincia di Varese 2012 ANCI Lombardia coordina e organizza le azioni degli enti associati in materia di servizio civile definendo una precisa strategia metodologica comune

Dettagli

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO

PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO COMUNE DI SERRAVALLE PISTOIESE PROVINCIA DI PISTOIA PROGETTO DEL CENTRO SOCIO EDUCATIVO IL MELOGRANO Premessa La progettazione di un centro socio educativo sul territorio di Serravalle P.se nasce dall

Dettagli

Bambine e Bambini costruttori di pace

Bambine e Bambini costruttori di pace Istituto Comprensivo V. Tortoreto SCUOLA PRIMARIA Delia e Filippo Costantini Passo San Ginesio Bambine e Bambini costruttori di pace anno scolastico 2004-05 DATI IDENTIFICATIVI DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA PROGETTO RACCORDO SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA FINALITÀ Creare le condizioni ed i presupposti per un sereno passaggio dei bambini dalla Scuola dell Infanzia alla scuola primaria, con particolare

Dettagli

Corso formazione per baby sitter: requisiti trasversali di qualità

Corso formazione per baby sitter: requisiti trasversali di qualità COMUNE DI BOLOGNA ALLEGATO al: PROTOCOLLO D INTESA tra IL COMUNE DI BOLOGNA E IMPRESE, COOPERATIVE E ASSOCIAZIONI PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE TATA BOLOGNA PER UN SERVIZIO DI BABY SITTER.

Dettagli

IL SERVIZIO ORIENTAMENTO

IL SERVIZIO ORIENTAMENTO IL SERVIZIO ORIENTAMENTO L ORIENTAMENTO SCOLASTICO E CONSULENZA PSICOLOGICA Il Servizio di Consulenza Psicologica e Orientamento nelle scuole turche è una struttura che opera con un apposito regolamento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA PROGETTO SPAZIO D ASCOLTO PSICOLOGICO PER ALLIEVI E FAMIGLIE E SUPPORTO ALLE DINAMICHE PONTE NEL CONTESTO SCOLASTICO Insegnante Valeria Sassu ISTITUTO

Dettagli

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere.

DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Titolo DIVERSI COME ME: percorsi di integrazione sociale e promozione interculturale rivolti a cittadini e famiglie straniere. Servizi di riferimento Dalla primavera del 2005 è stato attivato nella fabbrica

Dettagli

PIANO DI AZIONI POSITIVE

PIANO DI AZIONI POSITIVE PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2013-2015 PIANO DI AZIONI POSITIVE (ART. 48, COMMA 1, D. LGS. 11/04/2006 N. 198) PREMESSA Le azioni positive sono misure temporanee speciali che, in deroga al principio

Dettagli

Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA

Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA ALLEGATO A Progetto A Scuola di dislessia Strategie didattiche, metodologiche e valutative per gli studenti con DSA 1. Titolo del progetto NON DIMENTICHIAMO! 2. Dati della scuola Denominazione: ISTITUTO

Dettagli

Doveri della famiglia

Doveri della famiglia MINISTERO DELL ISTRUZIONE,UNIVERSITA E RICERCA Via Figurella, 27 Catona 89135 Reggio di Calabria (RC) Telefax 0965302500-0965600920 C.F. 92081350800 C.M. RCIC868003 PEC rcic868003@pec.istruzione.it A.S.

Dettagli

responsabile e solidale

responsabile e solidale Progetto: abbiamo fatto un sogno realizzare una scuola responsabile e solidale aiutando i nostri allievi a diventare soggetti attivi della propria vita attraverso scelte responsabili. Responsabilità è

Dettagli

MANUALE PER LA REDAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE

MANUALE PER LA REDAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE MANUALE PER LA REDAZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE a cura della Consigliera di Parità Avv. Maria Francesca Siclari INDICE Perché fare un piano triennale Premesse legislative Linee guida

Dettagli

WORKSHOP FORMATIVO PER PSICOLOGI LO SPORTELLO DI ASCOLTO A SCUOLA Strumenti per lavorare come psicologo nella scuola 10/24 maggio 2013

WORKSHOP FORMATIVO PER PSICOLOGI LO SPORTELLO DI ASCOLTO A SCUOLA Strumenti per lavorare come psicologo nella scuola 10/24 maggio 2013 Centro di psicologia per la Famiglia Il Nido e il Volo Consulenza psicologica infanzia adolescenza e età edulta Via dei Furi, 43 Roma (M Porta Furba) WORKSHOP FORMATIVO PER PSICOLOGI LO SPORTELLO DI ASCOLTO

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE GUIDO CAVALCANTI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI Via G. Guerrazzi 178, 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel 055/4210541/2 FAX 055/4200419 E-mail: fimm495000x@istruzione.it Sito Web: www.scuolacavalcanti.gov.it

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESALPINO Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 grado Via Porta Buia - Arezzo Tel. 0575/20626 Fax 0575/28056 e mail: media.cesalpino@tin.it sito internet: www.iccesalpino.it

Dettagli

Piano di studio. Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Competenze gestionali e relazionali del docente di classe

Piano di studio. Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Competenze gestionali e relazionali del docente di classe Piano di studio Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Competenze gestionali e relazionali del docente di classe Stato del documento: Approvato dalla Direzione DFA il 15 giugno 2011 Introduzione Il

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado Piano Annuale per l Inclusività A.S. 2013/14 L I.C. Tivoli 2 A.Baccelli pone particolare attenzione

Dettagli

PROPOSTE EDUCATIVE PER LE SCUOLE. Primarie e Secondarie di 1. a.s.2015.2016

PROPOSTE EDUCATIVE PER LE SCUOLE. Primarie e Secondarie di 1. a.s.2015.2016 PROPOSTE EDUCATIVE PER LE SCUOLE Primarie e Secondarie di 1 a.s.2015.2016 La Casa delle Culture propone, attraverso la cooperativa, per l anno scolastico 2015/2016, un offerta di percorsi di animazione

Dettagli

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità Attuazione del Programma regionale per la promozione e tutela dei diritti, la protezione e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità ai sensi della Legge regionale n. 14/08

Dettagli

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Allegato DGC 110/2015 PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Premessa Negli ultimi anni si sta registrando una presenza di alunni che manifestano, all ingresso della scuola primaria

Dettagli

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio.

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio. Distretto Scolastico N 53 Nocera Inferiore (SA) Prot. n. 1676 C/2 Nocera Superiore,18/10/2012 A tutti i docenti All attenzione della prof. Sergio FS di riferimento All attenzione di tutti i genitori Tramite

Dettagli

Progetto. Lettura:cibo. della mente

Progetto. Lettura:cibo. della mente ISTITUTO AUTONOMO COMPRENSIVO STATALE di Scuola dell Infanzia, Scuola Primaria e Secondaria di 1 grado Via Medaglia d Oro Iannotta,17 81052 Pignataro Maggiore (CE) Tel e Fax 0823/871059 Distretto scolastico

Dettagli

Continuità tra i diversi ordini di scuola

Continuità tra i diversi ordini di scuola Continuità tra i diversi ordini di scuola Criteri Formazione Classi Prime La commissione continuità è composta da docenti della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA

ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO G. DOZZA n. di classi 18 n. alunni 458 di cui 116 stranieri ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA Est Europa: 42 Estremo oriente:37 Maghreb: 19

Dettagli

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per

Dettagli

Progetto elaborato e co-condotto da: Dr.ssa Silvia Re delle Gandine Dr.ssa Erica Maggioni Dr.ssa Elisabetta Landi.

Progetto elaborato e co-condotto da: Dr.ssa Silvia Re delle Gandine Dr.ssa Erica Maggioni Dr.ssa Elisabetta Landi. PER CRESCERE INSIEME Percorso interattivo di educazione all affettività e di prevenzione dell uso e dell abuso di alcolici e sostanze stupefacenti rivolto agli alunni della classe terza della Scuola Secondaria

Dettagli

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 1 via Regina Elena, 5-62012- Civitanova Marche (MC) Tel. 0733/812992 Fax 0733/779436 www.icviareginaelena.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CHE COS E IL

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

PIANO DI AZIONI POSITIVE (PAP)

PIANO DI AZIONI POSITIVE (PAP) COMUNE DI ARNAD Frazione Closé, 1 11020 ARNAD (AO) C.FISCALE e P.IVA 00125720078 COMMUNE D ARNAD 1, hameau de Closé 11020 ARNAD (Vallée d Aoste) TEL. 0125966121-089 FAX 0125966306 e-mail: info@comune.arnad.ao.it

Dettagli

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana L impegno per le famiglie adottive in Toscana. Lavorare insieme per favorire l inserimento e l accoglienza a scuola Firenze 23 gennaio 2014 Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo

Dettagli

ALLEGATO A) al capitolato speciale d appalto. Indirizzi generali per la predisposizione del Progetto di gestione

ALLEGATO A) al capitolato speciale d appalto. Indirizzi generali per la predisposizione del Progetto di gestione ALLEGATO A) al capitolato speciale d appalto Indirizzi generali per la predisposizione del Progetto di gestione 1 PROGETTO ASILO NIDO GESTIONE DEL SERVIZIO ASILO NIDO E DEL POST-NIDO Premessa: La traccia

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO AVIGLIANO CENTRO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo. Malala Yousafzai Premio Nobel per

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini

DIREZIONE DIDATTICA I CIRCOLO UMBERTIDE GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini GIOCO, LIBERA TUTTI! A volte il mondo io non lo comprendo Però se giochiamo lo prendo Bruno Tognolini PROGETTO DI PLESSO SCUOLA PRIMARIA PIERANTONIO a. s. 2014/2015 PREMESSA La scuola rappresenta lo spazio

Dettagli

Linee guida per le Scuole 2.0

Linee guida per le Scuole 2.0 Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione

Dettagli

Avviso per la presentazione di proposte formative rivolte al personale della rete dei Servizi alla prima infanzia del Comune di Firenze

Avviso per la presentazione di proposte formative rivolte al personale della rete dei Servizi alla prima infanzia del Comune di Firenze Avviso per la presentazione di proposte formative rivolte al personale della rete dei Servizi alla prima infanzia del Comune di Firenze Il Servizio Servizi all infanzia del Comune di Firenze, si propone

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA - ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO Francesco D Este MASSA LOMBARDA (RA) PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Il PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA è un documento che viene deliberato

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO

RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO C I R C O L O D I D A T T I C O D I S A N T A G A T A L I B A T T I A T I PROGETTO NO AL BULLISMO Percorso di prevenzione dei fenomeni di bullismo A.S. 2011-2012 RELAZIONE DESCRITTIVA DEL PROGETTO PREMESSA

Dettagli

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE

PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE PROGETTO: SPORTELLO DONNA CENTRO DI ORIENTAMENTO FORMAZIONE ED INTEGRAZIONE SOCIALE PER DONNE IMMIGRATE SOGGETTI PROPONENTI IL PROGETTO 1) Denominazione Cooperativa Servizi & Formazione Indirizzo Viale

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

CORSO - Educazione all affettività e alla sessualità -

CORSO - Educazione all affettività e alla sessualità - Studio di Psicologia e Sessuologia Dr. Silvano Sala Ordine Psicologi del Lazio n.iscr. 8448 - Federazione Italiana Sessuologia Scientifica n. iscr. 207 Tel.: +39 0341 1761009 - Cell.: +39 347 8773720 Lungo

Dettagli

OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO

OBIETTIVI GENERALI DEL PROGETTO Piccoli PA.S.S.I.- Parrocchia di San Prospero Sostegno Scolastico Integrato di bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali PREMESSA In ambito scolastico e,

Dettagli

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI

LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI LA PERCEZIONE DEL DISAGIO NEI CONTENITORI EDUCATIVI IL RUOLO DELLA SCUOLA Dr.sa Laura Pedrinelli Carrara Dalla percezione del disagio a scuola al modello di intervento Dott.sa Laura Pedrinelli Carrara

Dettagli

Fondo Sociale Europeo: Asse E una linea di finanziamento per le Pari Opportunità nel mondo del lavoro

Fondo Sociale Europeo: Asse E una linea di finanziamento per le Pari Opportunità nel mondo del lavoro Fondo Sociale Europeo: Asse E una linea di finanziamento per le Pari Opportunità nel mondo del lavoro Linea 3 - possibilità alle aziende che vogliano sperimentare formule di conciliazione dei tempi La

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

I.S.I.S.S. LUIGI SCARAMBONE. a.s. 2010-2011 PIANO DI LAVORO F.S. AREA 3 ORIENTAMENTO. Prof. Paola Perrone

I.S.I.S.S. LUIGI SCARAMBONE. a.s. 2010-2011 PIANO DI LAVORO F.S. AREA 3 ORIENTAMENTO. Prof. Paola Perrone I.S.I.S.S. LUIGI SCARAMBONE a.s. 2010-2011 PIANO DI LAVORO F.S. AREA 3 ORIENTAMENTO Prof. Paola Perrone PREMESSA Nell attuale contesto storico, che ha acquisito la tematica europea dell orientamento lungo

Dettagli

PROGETTO di comunicazione ed educazione alimentare ALIMENTAZIONE E VITA. Scuola dell infanzia M.Beci Istituto Comprensivo G.

PROGETTO di comunicazione ed educazione alimentare ALIMENTAZIONE E VITA. Scuola dell infanzia M.Beci Istituto Comprensivo G. Allegato 1 PROGETTO di comunicazione ed educazione alimentare ALIMENTAZIONE E VITA Scuola dell infanzia M.Beci Istituto Comprensivo G.Binotti di Pergola motivazione Il nostro progetto si prefigge la costituzione

Dettagli

COMUNE DI ISTRANA AREA AMMINISTRATIVA

COMUNE DI ISTRANA AREA AMMINISTRATIVA COMUNE DI ISTRANA AREA AMMINISTRATIVA TEL: 0422/831825 Via S. Pio X n. 15/17 31036 ISTRANA (TV) C.F. 80008050264 FAX 0422/831890 P.I. 00389970260 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------www.comune.istrana..tv.it

Dettagli

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN.

Orario p.m. Tot. ore settimanali Scuola dell Infanzia 8.00-16.00 Dal LUN. al VEN. 40h. Primaria Rodari 8.30-16.30 Dal LUN. al VEN. L I.C. è composto dai seguenti plessi: 1 Scuola dell Infanzia San Francesco 4 Scuole primarie: De Amicis, Pasini, Pertile, Rodari 1 Scuola Secondaria di 1 grado Mainardi Orario scolastico a.s. 2015/16

Dettagli

SPORTELLO DI CONSULENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA

SPORTELLO DI CONSULENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA 1. NUMERO AZIONE RIPROGRAMMAZIONE PIANO DI ZONA 2 E 3 ANNO DEL 1 TRIENNIO 6 2. TITOLO AZIONE SPORTELLO DI CONSULENZA PER DONNE IN DIFFICOLTA 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Analisi del Contesto Nel piano

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2012 / 2013 Scuola Comunale dell infanzia Pollicinia Via Roma Potenza Tel. 0971 / 273041 DOVE SIAMO CHI SIAMO Potenza, capoluogo di regione, è la città della

Dettagli

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna

non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna non siamo bambole Gruppo Assembleare Regione Emilia-Romagna siamo non bambole Cercasi donne appassionate che vogliono cambiare la politica e migliorare il Paese Vorrei che la conferenza delle donne dell

Dettagli

Percorsi di Educazione alla legalità per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado

Percorsi di Educazione alla legalità per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado Premessa Percorsi di Educazione alla legalità per la scuola primaria e la scuola secondaria di primo e secondo grado Giovanna Baldini e Cristiana Vettori Libera Scuola Pisa Creare comunità consapevoli,

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO DI MIGLIORAMENTO PIANO DI MIGLIORAMENTO Premessa Nel mese di settembre 2015 si è conclusa la fase di autovalutazione di Istituto con la pubblicazione del Rapporto di Autovalutazione consultabile sul sito dell Istituto

Dettagli

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training

AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training AFFRONTARE INSIEME L AUTISMO Percorso di parent training Premessa Le famiglie con un figlio disabile si differenziano dalle altre famiglie a partire dalla nascita del figlio: problemi di accettazione,

Dettagli