SCHEDA PROGETTO ALLEGATO ALL ACCORDO TERRITORIALE DI GENERE

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1 Pag 1 di 10 Provincia Progetto n. 1 Siena DATI DI SINTESI Titolo progetto : Relazioni di genere: dall infanzia all adolescenza 3 Acronimo: ReGen 3 Durata progetto: Anno scolastico 2013/2014 Costo complessivo ,00 Allegato all accordo territoriale di genere sottoscritto in data 26 settembre 2013 Soggetto attuatore del progetto Ovvero colui che gestisce la spesa Soggetto/i partner/s del progetto Unione dei Comuni Amiata Val d Orcia Eurobic Toscana Sud Atelier Vantaggio Donna Judo Kwai Amiatino Scuole del territorio Amiata Val d Orcia

2 Pag 2 di 10 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Parte 1 - Identificazione e descrizione del progetto 1a Tipologia progettuale Indicare la tipologia progettuale del progetto fra quelle indicate nel documento di attuazione 2013 (DGR 407/2013) 1 [X] Azioni di formazione nelle scuole volte alla lotta agli stereotipi di genere e in particolare a favorire l equa distribuzione delle responsabilità familiari uomo-donna 2 [ ] Azioni di valorizzazione della figura femminile nelle professionalità e nella condizione socio economica 3 [ ] Interventi specifici nei tempi ed orari della città volti alla conciliazione vita-lavoro con riferimento ai servizi scolastici integrativi (pre-post scuola centri estivi ecc) 4 [ ] Interventi specifici di politiche family friendly che le aziende private/pubbliche possono offrire ai loro dipendenti con riferimento all attivazione o implementazione (in termini di posti disponibili o orario di servizio) di asili nido aziendali pubblici e privati (escludendo le spese di investimento) e all attivazione di formule organizzative facilitanti la conciliazione vita lavoro (flessibilità oraria, telelavoro). 1b - Ambito di realizzazione del progetto Indicare l ambito territoriale in cui si realizza il progetto Tutti i comuni che gestiscono in forma associata tramite l Unione dei Comuni il servizio Pari Opportunità e nello specifico Abbadia San Salvatore, Castiglione d Orcia, Montalcino, Piancastagnaio, Pienza, Radicofani e San Quirico d Orcia. 1c - Sintesi del progetto Fornire una breve descrizione del progetto indicando l oggetto, gli obiettivi, le finalità e i bisogni cui si intende rispondere Il progetto per l anno scolastico 2013/2014 si pone in continuità con il lavoro già condotto negli anni scolastici 2010/2011, 2011/2012 e 2012/2013 con l obiettivo di consolidare le azioni volte al superamento degli stereotipi di genere, nelle scuole dell infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado dei comuni dell area Amiata Val d Orcia. Trattandosi di un progetto alla quarta annualità, terza di finanziamento, abbiamo avuto modo di riscontrare l interesse delle scuole verso la tematica a conferma che è sentita da genitori ed insegnati la percezione che azioni volte al superamento degli stereotipi possono dare risultati tangibili solo nel lungo periodo e se sono attuate e finanziate con continuità. Pertanto le scuole del nostro territorio intendono concretamente perseguire il superamento degli stereotipi di genere partecipando attivamente. Il percorso sviluppato nelle scuole negli anni precedenti ha permesso anche di avviare un confronto costante con il Centro Antiviolenza operante nell Amiata Val d Orcia. Importante per il territorio dell Amiata Val d Orcia anche il corso di formazione per operatrici del Centro Antiviolenza che si è svolto tra ottobre 2012 e maggio Tale corso ci ha permesso di qualificare gli operatori già attivi e di formarne di nuovi. Le tematiche del femminicidio, dello stalking, del mobbing ed in generale della violenza contro le donne sono di drammatica attualità, e l alta partecipazione ai corsi di formazione per adulti e l adesione da parte degli istituti scolastici testimonia l interesse della società civile locale a comprendere meglio e porre un argine ai comportamenti discriminanti tra i generi maschile e femminile. Nell ambiente scolastico le differenze di genere emergono quotidianamente in ogni situazione pratica: nella

3 Pag 3 di 10 gestione dei giochi, nella suddivisione dei compiti vengono solitamente sottolineate la presenza di differenze e la loro difficoltà ad affrontarle. Inoltre, alcuni insegnanti hanno sottolineato come sarebbe opportuno allargare la riflessione per mostrare agli alunni come i meccanismi su cui si basa la discriminazione di genere siano paragonabili a quelli presenti in altre forme di discriminazione, individuando tutte quelle dinamiche per cui un gruppo è identificato come dotato di minore dignità rispetto ad altri. Quest anno intendiamo, inoltre, affiancare ai moduli di carattere psicologico anche un modulo destinato alla psicomotricità, riservato agli alunni della scuola primaria. Il gioco, infatti, riveste un ruolo determinante nella formazione e maturazione del bambino e desta curiosità ed interesse. Nell arco di cinque incontri verranno sviluppati: 1) esercizi fisici tipicamente femminili nell immaginario comune; 2) esercizi fisici tipicamente maschili sempre nell immaginario collettivo; 3) presentazione di una disciplina sportiva paritetica per i generi maschile e femminile, come la judo; 4) lezione di judo a coppie miste con esercizi a terra; 5) lezione di judo a coppie miste con esercizi in piedi. L obiettivo è quello di costruire una visione non stereotipata delle abilità anche fisiche che il genere maschile e quello femminile possono acquisire. Sul piano dei moduli di carattere psicologico, invece, gli alunni delle scuole dell infanzia e primaria saranno coinvolti in attività aventi l obiettivo di individuare gli stereotipi di genere, attraverso l identificazione di atteggiamenti e comportamenti rigidi attribuiti agli appartenenti ad un dato gruppo riconosciuto come altro rispetto a quello di appartenenza. Gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, invece, saranno coinvolti in attività aventi l obiettivo di saper leggere criticamente la strutturazione dei ruoli di genere e le relative asimmetrie. Le azioni rivolte agli alunni della scuola dell infanzia e della primaria saranno articolate all interno di un piano organico con i seguenti obiettivi: offrire temi di analisi, di riflessione e di confronto alle e agli insegnanti perché abbiano strumenti sempre più sofisticati per affrontare il problema e poter continuare in classe la sperimentazione avviata dai/le facilitatici; condurre una sperimentazione sostenuta da facilitatori/trici, esperti/e, preferibilmente nelle classi materne, elementari e medie, basata sulle possibili modalità di fuoriuscita dal congelamento di senso rappresentato dagli stereotipi; coinvolgere i genitori, madri e padri, in una elaborazione dei propri stereotipi e dei propri comportamenti ed atteggiamenti nella relazione che stabiliscono tra loro e con i loro figli/e. Le azioni rivolte alla scuola secondaria di primo grado, invece, avranno i seguenti obiettivi: favorire nei ragazzi e nelle ragazze la capacità di leggere criticamente l attuale strutturazione dei ruoli di genere e le relative asimmetrie, così da avere un ruolo attivo nella costruzione di una diversa cultura di genere; sostenere la loro capacità di valorizzare sé stessi e le proprie scelte anche se poco in linea con gli stereotipi di genere; sostenere il processo di costruzione dell identità di genere e valorizzare la sua influenza nella scelta del percorso di apprendimento e nella costruzione del successo scolastico, così come nella realizzazione professionale e personale e nelle relazioni interpersonali; condurre ognuno a riconoscere in sé i bisogni di affetto, di vicinanza e accudimento e ad esprimerli come momenti che non sottraggono autorevolezza e forza ma che portano ad essere modelli credibili e positivi di uomini e di donne. Gli elementi propri degli stereotipi di genere, secondo i quali le donne e gli uomini presentano naturalmente determinati elementi caratteriali, specifiche attitudini e competenze in quanto donne e in quanto uomini, influiscono in modo significativo nelle scelte che ragazzi e ragazze compiranno nel corso della loro vita. Diventa quindi funzionale allo sviluppo individuare soluzioni mirate ad un riequilibrio della composizione di genere e lo si può fare proponendo una messa in discussione di quei modelli stereotipati che agiscono in profondità nell immaginario e nel percorso identitario di ragazze e ragazzi. Invece, le azioni rivolte ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado si proporranno di: far scoprire ai ragazzi e alle ragazze quali sono le differenze tra una relazione interpersonale sana e una relazione condizionata dagli stereotipi;

4 Pag 4 di 10 aiutare i ragazzi e le ragazze ad andare oltre gli stereotipi che creano disagio nelle loro relazioni; riconoscere la responsabilità di chi personalmente o collettivamente alimenta stereotipi di genere; promuovere il ruolo attivo dei ragazzi e delle ragazze nel contrasto agli stereotipi; sensibilizzare i ragazzi e le ragazze sulle conseguenze che possono avere gli stereotipi sul loro benessere e le loro scelte. Decostruire gli stereotipi sessisti è un investimento a lungo termine volto a favorire uno sviluppo sostenibile per i generi e le generazioni, ma è anche un investimento a breve termine se intercettiamo i ragazzi e le ragazze nel momento in cui vanno sperimentando le loro prime relazioni amorose. Il tema della differenza di genere in fase adolescenziale è strategico nella costruzione di relazioni amorose sane. Scoprire come lo stereotipo agisce, si materializza nei flirt, nei primi approcci, nelle prime storie d amore e nelle prime esperienze sessuali diventa un modo concreto per affiancare gli adolescenti nei loro percorsi di vita. Il presente progetto punta anche a costruire una palestra dove i ragazzi e le ragazze si possono esercitare a immaginare altro, figurarsi cosa succede quando maschile e femminile si liberano da modelli rigidi, si riconoscono, si valorizzano, si nutrono di reciprocità empatica e si integrano. Le attività legate al progetto ReGen3 saranno realizzate all interno dei gruppi-classe, al fine di promuovere la riflessione individuale e di gruppo, l elaborazione di un pensiero critico verso le relazioni in cui viene esercitato/subito il controllo, e lo sviluppo di emozioni proprie, nel qui ed ora, in relazione al tema oggetto di lavoro. Il progetto coinvolge gli alunni delle scuole dell Amiata Val d Orcia, dalla scuola dell infanzia alle scuole secondarie di secondo grado. Le attività previste si svilupperanno in una serie di incontri, durante l intero anno scolastico 2013/2014, tenuti da personale qualificato, specializzato in relazioni di genere, presso i singoli istituti scolastici. 1d Indicare se il progetto fa parte di un progetto più ampio Descrivere in che modo il progetto si inserisce in uno più ampio Il progetto ReGen3 si inserisce nell ambito delle attività realizzate dall Ufficio Associato Pari Opportunità dell Unione dei Comuni Amiata Val d Orcia. Infatti, nell ambito delle strategie elaborare dal Centro Pari Opportunità per gli anni è stato attivato, all interno dell Assemblea delle Pari Opportunità, un gruppo di lavoro con l obiettivo di affrontare le tematiche previste dalla Legge sulla Cittadinanza di genere. Il gruppo di lavoro Sostegno alla conciliazione tra attività professionale e vita privata e familiare sia delle donne che degli uomini ha, infatti, tra i propri obiettivi: l adozione di misure di conciliazione, cioè di tutte quelle azioni che promuovono o sostengono la combinazione di lavoro e responsabilità di cura e tutte quelle strategie finalizzate a realizzare una migliore qualità della vita sociale e lavorativa, rendendo meno drammatico il conflitto sul tempo nella vita quotidiana; la realizzazione di una mappa dei servizi esistenti sul territorio (servizi per l infanzia, di assistenza agli anziani, attività di volontariato, ecc..) e l individuazione di azioni di conciliazione tra vita privata e attività lavorativa; la predisposizione di percorsi da parte del Centro per capire quali siamo le azioni concrete per coordinare e supportare tutti i soggetti che si impegnano su questa tematica; realizzazione di corsi di formazione anche per adulti: Corso per operatrici del Centro Antiviolenza e Corso di difesa personale. Inoltre il progetto ReGen3 si inserisce nell ambito delle macro azioni dell Accordo territoriale di genere, rappresentandone un esplicitazione, sia in termini di obiettivi, che di contenuti, che di risultati attesi. 1e Il progetto è inserito in un Piano di Azione Indicare se il progetto è inserito in un Piano di Azione redatto e adottato dagli enti sottoscrittori della carta europea per l uguaglianza di donne e uomini. Nel caso indicare anche gli enti coinvolti.

5 Pag 5 di 10 1f - Attività del progetto e tempi di attuazione Descrivere le attività previste dal progetto, la loro articolazione ed i relativi tempi di attuazione Nella presente sezione le attività previste dal progetto con la relativa articolazione, metodologia e tempistica verranno analizzate nell ambito di ciascuno dei moduli in cui si articola il progetto stesso. MODULI DI CARATTERE PSICOLOGICO Modulo destinato ai ragazzi della scuola dell infanzia e della scuola primaria. A che genere di gioco giochiamo: Super Mario diventa Maria Il progetto, condotto da animatrici della società Eurobic Toscana Sud, verterà per lo più sullo scambio dei ruoli. Le attività si pongono in continuità con l azione precedentemente svolta nelle scuole materne ed elementari negli a. s. 2011/ /2013, con l obiettivo di continuare a lavorare sulle immagini profonde che i bambini e le bambine hanno rispetto all identità di genere. Il titolo è particolarmente evocativo, ed è stato scelto poiché, a trentuno anni dalla nascita del noto videogioco Super Mario, il suo creatore Michael J. Mika su richiesta della figlia (di tre anni) si è trovato ad elaborare un nuovo gioco dove Mario è sostituito da Pauline che da semplice fidanzata è diventata la vera eroina del gioco. Insomma, il programmatore californiano, grazie al rapporto con le donne della sua vita è andato ad esplorare le differenze di genere, ed adesso Pauline, passo dopo passo, può liberare il suo Mario. Ed è proprio sullo scambio di ruoli che sarà improntata l attività. Partendo da una favola e/o da un cartone animato esistente verrà creata una nuova storia copione in cui vengono a mancare i ruoli stereotipati ed attraverso la drammatizzazione verrà sperimentato lo scambio degli stessi: inversione del ruolo stereotipato. Articolazione del modulo: 1. costituzione di un Comitato di pilotaggio del progetto formato dai rappresentanti dell Ente Promotore, dei dirigenti scolastici, dei rappresentanti dei genitori e insegnanti; 2. n.2 Laboratori di preparazione con i docenti coinvolti (uno per area: Amiata e Val D Orcia); 3. laboratorio di preparazione con gli animatori. La formazione con le animatrici sarà finalizzata a trasformare in unità didattiche l idea progettuale in modo da calarla in maniera personalizzata all interno di ciascun gruppo classe. Il focus sarà incentrato sulla rappresentazione dello cambio dei ruoli. 4. Laboratori (6 ore per ogni classe) nelle classi coinvolte. I laboratori sono condotti attraverso una metodologia di lavoro che privilegia l ascolto, il confronto, il gioco di ruolo e di gruppo. I ragazzi/e saranno coinvolti in giochi di interazione e creatività, di comunicazione ed improvvisazione proprie del linguaggio teatrale. Dal momento che l attività viene svolta con bambine e bambini, anche in età prescolare, lo strumento del gioco e le condotte simboliche ( far per finta, narrazione fantastica, drammatizzazione ludica) costituiscano il terreno privilegiato degli alunni in età evolutiva, in modo da accompagnarli nel loro percorso di crescita. Il gioco, in particolare il gioco di finzione, costituisce un area dell esperienza infantile produttiva ai fini dello sviluppo. E un attività costruttiva e ricostruttiva, che consente di sperimentare, interpretare e/o reinterpretare il mondo, di fare ipotesi su se stessi, di attribuire nuovi significati. Il gioco, nella sua forma sociale, è un esercizio di scambio di significati, un esercizio raffinato di forme comunicative e meta comunicative. L aspetto ludico, regolato o spontaneo, della scuola dell Infanzia permette ai bambini di esprimersi e di imparare divertendosi, mentre nella scuola primaria permette di veicolare concetti astratti calandoli in un contesto vicino e tangibile. 5. N. 2 laboratori per i genitori. Si tratta di laboratori serali, paralleli a quelli dei figli. I laboratori saranno condotti dalla referente di genere animatori teatrali consulenti (uno per area : Amiata e Val D Orcia) Modulo destinato ai ragazzi della scuola media inferiore ABBASSA LO STEREO/tipo. La metodologia, agita in tutte le fasi del modulo, sarà quella di coniugare il piano esperienziale e soggettivo di

6 Pag 6 di 10 riflessione sull identità di genere di ciascun alunno/a con una riflessione più ampia e generale sulla costruzione sociale e culturale dei ruoli determinata dagli stereotipi di genere. È fondamentale, infatti, contestualizzare riflessioni ed interventi non su un piano astratto e teorico, ma riportandoli costantemente sul piano dell esperienza e della quotidianità. Momenti di interazione alternati a proiezioni di brevi filmati e di slides forniscono ai ragazzi e alle ragazze elementi immediati per scoprire ed analizzare criticamente gli stereotipi sia maschili che femminili, dando loro la possibilità di non accettarli in base alle aspettative sociali, ma di decostruirli attraverso il riconoscimento delle proprie attitudini e dei propri desideri. Articolazione del modulo condotto da esperte dell Associazione Atelier Vantaggio Donna: 1. Raccordo con i soggetti coordinatori del progetto per l individuazione delle classi destinatarie; 2. Contatto con insegnanti di ogni classe/ target per raccogliere informazioni sul gruppo/classe; 3. Lavoro di animazione nella classe della durata di 2 ore continuative; 4. Contatto con insegnanti per evidenziare gli elementi emersi nel gruppo/classe; 5. Condivisione e diffusione dei risultati durante l evento di restituzione del/dei progetti. Modulo destinato ragazzi della scuola media superiore Io Tarzan, tu Jane. S tratta di un attività di animazione che prevede un pre-contatto con i ragazzi e le ragazze sull argomento proposto, una definizione condivisa del tema, la ricerca di esempi che lo attualizzino. Nel pre-contatto sarà definito un patto d aula che favorisca un buon andamento dell incontro attraverso la creazione di un clima cooperativo, non giudicante e di protezione della privacy di ciascun/a partecipante. Nella fase di contatto i ragazzi e le ragazze vengono avviati/e ad un lavoro in sotto gruppi di messa in situazione con storie/tipo predisposte dalle animatrici. Segue una fase di contatto pieno durante la quale il lavoro di ciascun gruppo viene messo in comune e analizzato al fine di aiutare i/le partecipanti a produrre un pensiero critico verso relazioni appesantite da agiti stereotipici. I contenuti emersi vengono sintetizzati nella fase conclusiva dell incontro anche attraverso la distribuzione di schede di supporto che rimangono ai ragazzi e alle ragazze. Articolazione del modulo condotto da esperte dell Associazione Atelier Vantaggio Donna: 1. Raccordo con i soggetti coordinatori del progetto per l individuazione delle classi destinatarie; 2. Contatto con insegnanti di ogni classe/ target per raccogliere informazioni sul gruppo/classe; 3. Lavoro di animazione nella classe della durata di 3 ore continuative; 4. Contatto con insegnanti per evidenziare gli elementi emersi nel gruppo/classe; 5. Condivisione e diffusione dei risultati durante l evento di restituzione del/dei progetti. MODULO DI PSICOMOTRICITA Modulo destinato agli alunni della Scuola Primaria L attività psicomotoria di tipo ludico viene impiegata per la prevenzione ed il superamento degli stereotipi di genere. Al fine del buon raggiungimento degli obiettivi è fondamentale il supporto ed il coordinamento con i docenti di classe per la raccolta di dati e la loro rielaborazione (testi, grafici, disegni, etc). Il modulo è svolto da un istruttore C.A.S. (Centro Avviamento allo Sport) e da un insegnante tecnico di judo e difesa personale. Durata del modulo: una lezione di presentazione ai docenti della durata di un ora e cinque lezioni di un ora ciascuna con cadenza quindicinale rivolte agli alunni. Tempo di realizzazione Anno scolastico g - Destinatari Descrivere e quantificare tutti i destinatari del progetto specificando se si tratta di un coinvolgimento diretto o indiretto

7 Pag 7 di 10 I destinatari diretti del progetto sono gli alunni delle scuole di infanzia, scuole primarie, elementari, medie e superiori, i genitori e gli insegnanti dei Comuni di Abbadia San Salvatore, Castiglione d Orcia, Montalcino, Piancastagnaio, Pienza, Radicofani e San Quirico d Orcia. Il destinatario indiretto è rappresentato dalla società nel suo insieme, dal momento che il miglioramento delle relazioni uomo-donna e lo sviluppo di modelli di interazione sani, rappresenta un patrimonio per l intera collettività. 1h - Effetti Descrivere gli effetti attesi/potenziali (contesto, destinatari ecc ) Il progetto ReGen3 ha l obiettivo di rendere bambini e ragazzi consapevoli del potere degli stereotipi e delle immagini generalizzate che si attuano sia sul piano degli atteggiamenti maggiormente legati alla fisicità, come la pratica sportiva, sia sul piano della relazione interpersonale. Saranno impiegati i giochi di ruolo, la decostruzione di atteggiamenti e comportamenti ed il modo in cui i due generi si pongono nell uso della forza fisica per aiutare i ragazzi nell individuazione di nuovi modelli relazionali non viziati da immagini cristallizzate e stereotipiche. È di fondamentale importanza lavorare sugli stereotipi in un momento di crisi economica poiché è proprio nei momenti di incertezza che l affermazione di stereotipi può essere particolarmente forte per creare delle ancore in risposta all incapacità di gestire la complessità e la precarietà. 1i Indicatori di risultato Descrivere gli indicatori di risultato utilizzati per il monitoraggio dell efficacia del progetto, tenendo conto di quanto previsto al paragrafo 2.1 del documento di attuazione per l anno 2013 del Piano regionale per la cittadinanza di genere (DGR 407/2013). Numero iniziative inserite nel POF. Numero scuole, numero studenti, numero insegnanti coinvolti 1l Trasferibilità dei risultati Indicare il grado di trasferibilità atteso per il progetto, utilità e costi con cui potrà essere trasferito sul territorio regionale, nonché gli elementi di replicabilità e di promozione delle buone prassi La trasferibilità del progetto sul territorio è garantita dalla partecipazione all'azione dei soggetti che sono coinvolti nell educazione di ragazzi e ragazze: gli insegnanti ed i genitori, oltre che gli alunni stessi delle scuole presenti nel territorio dell Amiata Val d Orcia. Lo schema adottato potrà essere utilizzato, in quanto format replicabile in altri contesti territoriali con le eventuali variazioni del caso. L iniziativa può contare sul coinvolgimento di un ampia rete di soggetti pubblici che, essendo rappresentativi del contesto locale, sono interessati a condividere l esperienza, in termini di metodologia e risultati conseguiti. Ci riferiamo ad Associazioni come Judo Kwai Amiatino, che ha deciso di presentare un proprio progetto formativo anche in considerazione delle pregresse e positive esperienze realizzate nella formazione con adulti per quanto concerne la difesa personale o all Associazione Donna Amiata Val d Orcia, che gestisce il Centro Antiviolenza, che da sempre guarda con favore ad azioni di prevenzione e sensibilizzazione.

8 Pag 8 di 10 Parte 2. Referenti progetto 2a Dati relativi al responsabile amministrativo della Provincia per il progetto Nome ROBERTA Cognome GUERRI Qualifica ESPERTA SERVIZI AMMINISTRATIVI/CONTABILI Settore/ufficio PARI OPPORTUNITA Indirizzo Piazza Amendola, 29 CAP Città SIENA (Prov. SI) Telefono 0577/ Fax 0577/ b Responsabile tecnico del progetto se diverso da sopra Nome Daniele Cognome Visconti Qualifica Segretario Settore/ufficio Servizio 1 Area Amministrativa Indirizzo Via Grossetana n. 209 CAP Città Piancastagnaio (Prov.SI) Fax Telefono

9 Pag 9 di 10 PARTE 3 Piano finanziario QUADRO FINANZIARIO DEL PROGETTO Fonte Normativa di riferimento Totale Risorse proprie 2.000,00 Di cui a valorizzazione: 1.500,00 Risorse altri soggetti Risorse comunitarie Risorse nazionali Risorse regionali 8.500,00 Altro (specificare:..) TOTALE RISORSE ,00 QUADRO ECONOMICO DI PREVISIONE Voce di spesa Attività di progettazione, coordinamento e rendicontazione Quantità (In termini di n. dei destinatari e/o ore/uomo) ,00 Spese generali 500,00 Costo totale Modulo A che genere di gioco giochiamo? : Super Mario diventa Maria. Laboratori con animatori 4 500,00 Laboratori in classe ,00 Laboratori con genitori 4 500,00 Laboratori con insegnanti 4 500,00 Modulo di psicomotricità Laboratori con insegnanti 5 125,00 Laboratori in classe ,00

10 Pag 10 di 10 Modulo ABBASSA LO STEREO/tipo. Incontri con coordinatori 3 180,00 Laboratori in classe 6 360,00 Laboratori con insegnanti 6 360,00 Modulo Io Tarzan, tu Jane. Incontri con coordinatori 2 135,00 Laboratori in classe ,00 Laboratori con insegnanti ,00 TOTALE SPESE ,00

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