SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

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1 (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Cooperativa Sociale Anchioleali 2) Codice di accreditamento: NZ ) Albo e classe di iscrizione: Regione Campania III CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: Il Mondo Che vorrei 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore A Assistenza Area 2 Minori 6) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: L importanza della socializzazione fra i minori La letteratura sociologica e quella psicologica affermano che la costruzione dell identità dell individuo inizia nei primi anni di vita all interno della famiglia, più avanti interviene in questo processo la scuola, che si aggiunge al contributo della prima. Man mano che l individuo cresce, i suoi rapporti sociali si estendono passando dalla famiglia alle frequentazioni che si spingono oltre l ambito scolastico e iniziano a spaziare dai gruppi organizzati di tipo sportivo-educativo ai gruppi parrocchiali all aggregazione di tipo spontaneo. Spesso si inizia a frequentare delle persone che

2 ci sono vicine fisicamente, ad esempio che abitano nello stesso quartiere, frequentano lo stesso bar, la stessa scuola ecc. La vicinanza rappresenta, infatti, il primo motivo di contatto per la scelta di appartenere ad un gruppo spontaneo. Sulla base di questo criterio, infatti, si formano spesso gruppi per la condivisione del tempo libero. Da un punto di vista psico-pedeagogico il bambino che socializza si trova in condizioni avvantaggiate rispetto al bambino timido e introverso. La stessa capacità e possibilità di comunicare con le persone, adulte e no, fa si che possa aumentare la propria autostima, vivendo l'esperienza della socializzazione- comunicazioneamicizia in maniera più stimolante. La scuola, ad esempio, ha manifestato già da tempo difficoltà nell espletare compiutamente il ruolo di formatrice di individui in grado di affrontare e vivere consapevolmente il presente e scegliere responsabilmente il proprio futuro; la famiglia attraversa un periodo di forte crisi, soprattutto rispetto alla capacità di trasmettere modelli comportamentali all altezza della complessità e dell articolazione della nostra vita sociale; l impegno politico, nell epoca del tramonto della grandi ideologie, non sembra rappresentare un valore di riferimento sufficientemente apprezzato da parte dei giovani; la proposta di senso e di identità offerta dai credo religiosi, per quanto diffusa, non appare in grado di rispondere complessivamente alle problematiche espresse dal mondo giovanile. In termini generali, il progetto mira ad innalzare il livello dell inclusione, all interno del sistema educativo, degli alunni che sperimentino una situazione di disagio, sia esso fisico, psicologico, intellettivo, sociale, relazionale. Si tratta di contribuire ad un efficace realizzazione del diritto allo studio anche per soggetti che, per motivazioni legate ad handicap fisici anziché a problemi di tipo comportamentale, sociale od economico, partano da una situazione di svantaggio. L inclusione passa attraverso la rimozione degli ostacoli legati alla necessità di assistenza meramente materiale come attraverso la creazione di migliori momenti di socializzazione, nonché di abbattimento delle barriere sociali, economiche e culturali. D altronde l età dell obbligo scolastico è la più fertile dal punto di vista dell attecchimento di una cultura di rispetto e tolleranza reciproca e di comprensione dell altro da sé. Il progetto si orienta continuamente in un lavoro di programmazione comune tra le diverse figure coinvolte. Individua nella soggettività del bambino e della bambina il punto di partenza per favorire un processo di acquisizione delle proprie capacità per un inserimento vero e partecipato nella collettività. Considera il rapporto con il genitore una componente fondamentale per una buona riuscita degli interventi sui minori, ponendo attenzione alle dinamiche, alle esigenze ed alle comunicazioni espresse o inespresse, cercando di instaurare con loro relazioni chiare e trasparenti, sia sulle attività generali che su quelle specifiche, anche in funzione di eventuali interventi personalizzati. Contesto La Cooperativa Sociale Anchioleali è situata nel Comune di Torre del Greco in provincia Napoli. La popolazione residente nel Comune di Torre del Greco

3 ammonta a abitanti, di cui 5700 sono i minori, 2092 femmine e 2185 maschi, compresi tra i 6 e i 17 anni di età. La Cooperativa si occupa sin dalla sua costituzione,cioè nel 2002, di minori e ad oggi si assistono circa 50 minori, svolgendo attività sportive, formative, culturali, di assistenza educativa presso gli asili nido e centri di accoglienza per minori, gestione di ludoteche, organizzazione di centri e soggiorni estivi diurni, assistenza a minori portatori di handicap, accoglienza notturna domiciliare per disabili con problemi in famiglia, assistenza psicologica e sociale a giovani in stato di disagio, centro polifunzionale per disabili, gestione centri prima accoglienza, gestione aziende agricole, operatori e maestri di strada, informagiovani, scambi culturali. Per garantire questi servizi sono coinvolte le seguenti figure professionali: Tutor dei minori e minori portatori di handicap, Educatore d infanzia, Animatore, Sociologo, Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo del lavoro, Tecnico dell inserimento lavorativo. Indicatori INDICATORE n. minori di età compresa tra i 6 e i 17 anni che presenti sul territorio n. minori coinvolti nelle attività di socializzazione Attività di socializzazione n. ore di attività di socializzazione complessivamente erogate n. ore di attività di counselling VALORE RELATIVO ALLA SITUAZIONE DI PARTENZA FONTE DELLA RILEVAZIONE 5700 Uff. Anagrafe del comune di Torre del Greco 50 Cooperativa Sociale Anchioleali 24/settimane Cooperativa Sociale Anchioleali 18/mesi Cooperativa Sociale Anchioleali n. ore di n. momenti di incontro familiare 10/mesi Cooperativa Sociale Anchioleali Analisi dei bisogni Il progett o vuole interven ire sui minori che present ano problemi di scarsa socializzazione. Tale problema è da attribuire sia alla diffusione delle nuove tecnologie e di internet, che hanno portato i ragazzi a non svolgere più giochi di gruppo e attività collettive e a restare chiusi in un rapporto esclusivo tra loro, il proprio pc, e la tv, sia alla mancanza di luoghi di aggregazione. Questi ultimi, infatti, sono importanti perché offrono ai ragazzi la possibilità di confrontarsi condividendo la proprie esperienze e il proprio tempo libero. Si necessità, dunque di creare momenti di aggregazione che portino ad una

4 partecipazione dei ragazzi del Comune di Torre del Greco alle attività di gruppo. Target di riferimento Il target diretto è composto da 50 minori (pre-adolescenti e adolescenti) compresi in una fascia di età che va dai 6 ai 17 anni che non hanno riportato condanne penali e non presentano provvedimenti penali pendenti, ma che necessitano di interventi volti alla socializzazione. I beneficiari indiretti sono le famiglie dei minori, i Servizi Sociali, le agenzie educative, i comuni di residenza interessati e il gruppo dei pari di appartenenza.

5 7) Obiettivi del progetto: Obiettivo generale L obiettivo finale di tale progetto è pertanto quello di promuovere la socializzazione, creando momenti e spazi di aggregazione che offrano opportunità di incontro, ascolto ed animazione, tenendo i ragazzi impegnati nel loro tempo libero. Risultati attesi Lo sviluppo della socializzazione e della capacità di entrare in relazione con l altro riscoprendo modalità di stare insieme più dirette e non mediate dai sistemi informatici. Obiettivo specifico1: Ampliare la conoscenza, il controllo delle proprie emozioni e favorire la condivisione dei vissuti nel gruppo dei pari Risultati attesi Output - 3 incontri a settimana per un laboratorio di scrittura/pittura - 1 incontro a settimana per un laboratorio dei giochi di comitato - 1 incontro di counselling mensile - 1 incontro mensile con i genitori dei minori Outcome: Le emozioni sono costantemente presenti nella nostra vita e non devono essere solo considerate degli ostacoli ma, al contrario, esse forniscono degli stimoli per vivere e ci invogliano a mettere a punto delle strategie più adeguate per raggiungere degli obiettivi. A tal proposito si rende necessario attivare un percorso di promozione e di espressione delle emozioni con l utilizzo di diversi canali di comunicazione verbali e non verbali e con attività centrate sull espressione delle emozioni e sulla apertura all ascolto e alla conoscenza dell altro. Inoltre il gruppo dei pari è di fondamentale importanza,poiché in esso l adolescente soddisfa bisogni di appartenenza, distribuisce la responsabilità dei propri comportamenti con gli altri, sperimenta autonomie al di fuori della famiglia e scopre nuovi valori. E evidente quindi, come un tipo di cultura di gruppo possa influenzare alcuni comportamenti piuttosto che altri. Pertanto si mira a promuovere la collaborazione attraverso attività finalizzate al loro stare insieme che permettono di confrontarsi con il gruppo di pari con cui fare un percorso, che porti al raggiungimento di un obiettivo comune.

6 Obiettivo specifico2: Aumento della collaborazione fra il gruppo dei pari Risultati attesi Output 2 incontri a settimana per il laboratorio teatrale Outcome: Il teatro sarà utilizzato come strumento espressivo che permetterà di comunicare, esternare emozioni, colmare le distanze culturali, incrementare la creatività. Infatti attraverso il teatro i giovani imparano ad ascoltare, a rispettare le regole e ad entrare in relazione con gli altri confrontandosi e percependosi come parte del gruppo 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Obiettivo specifico 1: Ampliare la conoscenza, il controllo delle proprie emozioni e favorire la condivisione dei vissuti nel gruppo dei pari Azione A: Sviluppare le potenzialità espressive ed emotive dei minori Attività A 1: Laboratorio espressivo di scrittura/pittura che dà ai giovani partecipanti la possibilità di mettersi in gioco, ascoltare, esprimere e confrontare con gli altri le proprie emozioni. Individuazione della sede operativa (comunale o dell associazione) Contattare i Servizi Sociali, le scuole e le Parrocchie per individuare i minori che vogliono/possono partecipare alle attività del progetto Contattare telefonicamente i genitori dei minori presi in considerazione Incontro tra i genitori e il coordinatore del progetto Elaborare un regolamento per il comportamento del minore e della famiglia e ottenere un consenso informato Pulizia degli spazi Scelta del materiale di cancelleria Stilare un elenco del materiale da utilizzare Organizzazione armadietti per deposito elaborati Stipulare una convenzione con la biblioteca comunale per il prestito dei testi narrativi (tutti o alcuni) Scelta dei testi narrativi su cui lavorare

7 Lettura e analisi dei testi narrativi Svolgimento e correzione degli esercizi di scrittura Ascolto e verifica dei propri testi e quelli degli altri Disegni Organizzazione di una manifestazione per l esposizione degli elaborati realizzati durante l anno Esposizione degli elaborati realizzati Monitoraggio e verifica delle attività Attività A 2: Laboratorio di giochi comitato in cui non esistono regole ma un dibattito tra i giocatori attraverso il quale si tenta di trovare la risoluzione di una situazione dando la possibilità ad ogni partecipante si calarsi in un personaggio che cerca di raggiungere un obiettivo segreto e personale diverso dagli altri. Individuazione della sede operativa (comunale o dell associazione) Contattare i Servizi Sociali, le scuole e le Parrocchie per individuare i minori che vogliono/possono partecipare alle attività del progetto Contattare telefonicamente i genitori dei minori presi in considerazione Incontro tra i genitori e il coordinatore del progetto Elaborare un regolamento per il comportamento del minore e della famiglia e ottenere un consenso informato Formazione dei gruppi Scelta dei giochi di comitato Realizzazione dei giochi di comitato Monitoraggio e verifica delle attività Risultati attesi Potenziare la capacità di esprimere la propria emotività ed affettività nei rapporti interpersonali; accrescere la sicurezza di sé e la capacità di comunicare Obiettivo specifico 2: Aumento della collaborazione fra i 50 minori partecipanti al progetto Azione B: Creare attività finalizzate alla collaborazione e al confronto con il gruppo dei pari Attività B 1: Laboratorio teatrale come strumento espressivo permette di comunicare, esternare emozioni, colmare le distanze culturali, incrementare la creatività. Attraverso il teatro i giovani imparano ad ascoltare, a rispettare le regole e ad entrare in relazione con gli altri confrontandosi e percependosi come parte del gruppo Individuazione della sede operativa (comunale o dell associazione) Contattare i Servizi Sociali, le scuole e le Parrocchie per individuare i minori che vogliono/possono partecipare alle attività del progetto Contattare telefonicamente i genitori dei minori presi in considerazione Incontro tra i genitori e il coordinatore del progetto

8 Elaborare un regolamento per il comportamento del minore e della famiglia e ottenere un consenso informato Pulizia degli spazi Presentazione delle tecniche teatrali di base (respirazione, movimento scenico, uso della voce, dizione, improvvisazione, lettura teatrale, drammatizzazione) Scelta della storia da rappresentare Scrittura del copione Divisione dei compiti (scenografi, attori, regista, comparse.) Assegnazione delle parti da interpretare Realizzazione scenografia Realizzazione dei costumi Monitoraggio e verifica delle attività Risultati attesi Sviluppo della socializzazione fra il gruppo dei pari, comprensione del significato dello stare insieme, capire e interiorizzare la necessità e l importanza delle regole e dei comportamenti corretti Azione C: Counselling: attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del minore, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta, oltre al miglioramento delle relazioni interpersonali. Attività Analisi delle reali e personali esigenze dei minori Redazione di un diario degli incontri Scelta del luogo dove si terranno i colloqui Ascolto attivo del minore Sostegno e contenimento Scelta del focus su cui si andrà a lavorare nel corso dei colloqui Coinvolgimento, eventuale, della famiglia del minore Annotazione e successiva trascrizione degli elementi emersi nel corso della consultazione Restituzione di quanto emerso nel corso della consultazione 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Attività A 1: Laboratorio espressivo di scrittura/pittura n. 1 Psicologo (con contratto a progetto) che faciliti la socializzazione e il contenimento delle emozioni dei minori n. 3 animatori sociali per le attività di laboratorio di scrittura e pittura creativa.

9 n. 2 addetti alla pulizia della sede 1 coordinatore per i turni dei volontari la divisione dei compiti e la supervisione delle attività Attività A 2: Laboratorio di giochi comitato n. 1 Psicologo (con contratto a progetto) che faciliti la socializzazione e il contenimento delle emozioni dei minori n. 3 animatori sociali per le attività di laboratorio di scrittura e pittura creativa. n. 2 addetti alla pulizia della sede 1 coordinatore per i turni dei volontari la divisione dei compiti e la supervisione delle attività Attività B: Laboratorio teatrale n. 3 animatori sociali per le attività di laboratorio teatrale n. 1 coordinatore per i turni dei volontari la divisione dei compiti e la supervisione delle attività n. 2 addetti alla pulizia della sede Attività C: Counselling 1 psicologo, con esperienza pluriennale di counselling 1 assistente sociale, responsabile del raccordo con i servizi socio assistenziali dell ente e della valutazione dei piani individualizzati 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto Il ruolo del volontario è quello di relazionarsi e gestire il gruppo, rispettare le modalità operative, le strutture e i programmi in cui opera, affiancando e collaborando con l equipè di operatori presenti. Dovrà, inoltre, essere di aiuto nella formazione dei gruppi e nel recupero dei materiali utili allo svolgimento delle attività e nel facilitare la socializzazione fra gli operatori e minori e tra i minori stessi. Collaborare con le figure professionali, secondo le direttive di volta in volta impartite dall olp di competenza, nella realizzazione delle seguenti attività: Attività A 1: Laboratorio espressivo di scrittura/pittura che dà ai giovani partecipanti la possibilità di mettersi in gioco, ascoltare, esprimere e confrontare con gli altri le proprie emozioni. Individuazione della sede operativa (comunale o dell associazione) Contattare i Servizi Sociali, le scuole e le Parrocchie per individuare i minori che vogliono/possono partecipare alle attività del progetto Contattare telefonicamente i genitori dei minori presi in considerazione Incontro tra i genitori e il coordinatore del progetto

10 Elaborare un regolamento per il comportamento del minore e della famiglia e ottenere un consenso informato Scelta del materiale di cancelleria Stilare un elenco del materiale da utilizzare Organizzazione armadietti per deposito elaborati Scelta dei testi narrativi su cui lavorare Lettura e analisi critica dei testi narrativi Svolgimento e correzione degli esercizi di scrittura Ascolto e verifica dei propri testi e quelli degli altri Disegni Organizzazione di una manifestazione per l esposizione degli elaborati realizzati durante l anno Esposizione degli elaborati realizzati Attività A 2: Laboratorio di giochi comitato in cui non esistono regole ma un dibattito tra i giocatori attraverso il quale si tenta di trovare la risoluzione di una situazione dando la possibilità ad ogni partecipante si calarsi in un personaggio che cerca di raggiungere un obiettivo segreto e personale diverso dagli altri. Individuazione della sede operativa (comunale o dell associazione) Contattare i Servizi Sociali, le scuole e le Parrocchie per individuare i minori che vogliono/possono partecipare alle attività del progetto Contattare telefonicamente i genitori dei minori presi in considerazione Incontro tra i genitori e il coordinatore del progetto Elaborare un regolamento per il comportamento del minore e della famiglia e ottenere un consenso informato Formazione dei gruppi Organizzazione e realizzazione dei giochi di comitato Azione B: Creare attività finalizzate alla collaborazione e al confronto con il gruppo dei pari Attività B 1: Laboratorio teatrale come strumento espressivo permette di comunicare, esternare emozioni, colmare le distanze culturali, incrementare la creatività. Attraverso il teatro i giovani imparano ad ascoltare, a rispettare le regole e ad entrare in relazione con gli altri confrontandosi e percependosi come parte del gruppo Individuazione della sede operativa (comunale o dell associazione) Contattare i Servizi Sociali, le scuole e le Parrocchie per individuare i minori che vogliono/possono partecipare alle attività del progetto Contattare telefonicamente i genitori dei minori presi in considerazione Incontro tra i genitori e il coordinatore del progetto Elaborare un regolamento per il comportamento del minore e della famiglia e ottenere un consenso informato Presentazione delle tecniche teatrali di base (respirazione, movimento

11 scenico, uso della voce, dizione, improvvisazione, lettura teatrale, drammatizzazione) Scelta della storia da rappresentare Realizzazione scenografia Realizzazione dei costumi Relativamente a ciascuna delle attività sopra descritte, i volontari in S.C. sono responsabili di: 1. verificare che il personale professionale abbia articolato i programmi mensili e settimanali di attività di competenza 2. predisporre la stampa e la diffusione dei piani a tutte le persone interessate 3. coadiuvare i responsabili nell illustrazione dei contenuti delle attività ai beneficiari 4. partecipare, con ruolo attivo ed in posizione alla pari coi beneficiari a tutti i momenti di discussione e confronto collettivi 5. redigere verbali ed altre registrazioni 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 36 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 36 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Realizzazione (eventuale) delle attività previste dal progetto anche in giorni festivi e prefestivi, coerentemente con le necessità progettuali. Flessibilità oraria in caso di esigenze particolari Disponibilità alla fruizione dei giorni di permesso previsti in concomitanza della chiusura della sede di servizio (chiusure estive e festive) Partecipazione a momenti di verifica e monitoraggio

12 Frequenza di corsi, di seminari e ogni altro momento di incontro e confronto utile ai fini del progetto e della formazione dei volontari coinvolti, anche nei giorni festivi, anche organizzati dagli enti partner del progetto. Eventuale realizzazione dei momenti di verifica anche al di fuori del territorio comunale o provinciale di realizzazione del progetto Partecipazione a supporto di attività dell Associazione e degli enti partner, anche in giorni prefestivi e festivi Disponibilità ad effettuare il servizio al di fuori della sede entro il massimo di 30 gg previsti Osservanza della riservatezza dell ente e della privacy di tutte le figure coinvolte nella realizzazione del progetto Disponibilità alla guida di automezzi e motoveicoli dell ente Disponibilità all accompagnamento degli utenti del progetto con mezzi dell ente e/o dei partner

13 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. 1 Sede di attuazione del progetto Cooperativa sociale Anchio leali Comune Castella mare di Stabia Indirizzo VIA LUIGI DENZA, 34 Cod. ident. sede N. vol. per sede Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Cognome e nome -Rivieccio Vincenzo -Rivieccio Immacol ata Data di nascit a 02/10 / /05 /1986 C.F. RVC VCN 86R02 L259 X RVCMCL86E5 6L259C Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome Daniele Ornella Data di nascit a 04/11 /1983 C.F. DNLRLL83S44G813 G Cooperativa sociale Anchio leali Cooperativa sociale Anchio leali Cooperativa sociale Anchio leali Ercolano Portici San Giorgio a Cremano Contrada Patacca, 25 Corso Giuseppe Garibaldi, Via Roma, Rivieccio Iolanda Mennella Salvator Davide Di Giovanni Gennaro Curcio Tiziana De 16/05 / /06 / /12 / /09 / /06 RVC LND 86E56 L259 I MNN SVT 87H22 G813 Z DGV GNR 68T12 F839 B CRCTZN91P4 3H892C DCRCRI84H65 Daniele Ornella Daniele Ornella Daniele Ornella 04/11 / /11 / /11 /1983 DNLRLL83S44G813 G DNLRLL83S44G813 G DNLRLL83S44G813 G

14 Cooperativa sociale Anchio leali Cooperativa sociale Anchio leali Torre del Greco Torre del Greco Via Traversa Privata Raffaele del Gatto Via Genova, Crescenz o Cira Domand a Cecilia Bianco Vincenzo /1984 L259G 28/05 / /08 /1986 DMN CCL 64E68 L259 W BNC VCN 86M09 L259 H Daniele Ornella Daniele Ornella 04/11 / /11 /1983 DNLRLL83S44G813 G DNLRLL83S44G813 G

15 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Strumenti utilizzati ed eventuali iniziative promosse e organizzate dell associazione tramite il sito internet e la redazione del giornalino progettuale. Ore del piano 25 ore Questo garantisce uniformità e supporto. Le attività di sensibilizzazione e promozione attivate dalla Cooperativa Sociale Anchioleali mirano ad un presa di coscienza dello stesso sull esperienza di servizio civile, così da attivare processi di collaborazione e condivisione. L attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile è di 25 ore annue 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Determinazione D.G. 30/05/ ) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): No 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell andamento delle attività del progetto: Sono previste attività di monitoraggio interno al fine di valutare sia i risultati del progetto che la valutazione dell apprendimento e della crescita formativa dei volontari. Anche gli operatori locali di progetto (OLP) individuati al punto 16 verrà coinvolto nel monitoraggio del processo. I volontari saranno invitati ad esprimere direttamente le loro considerazioni sulle attività e sul clima lavorativo in cui si trovano ad operare e a cadenza trimestrale compileranno questionari con modalità di risposta aperta e chiusa. Il monitoraggio prenderà in considerazione, oltre ai dati di base ( partecipanti, orari, ecc.), i seguenti indicatori: - Attività svolte nella struttura - Attività di formazione - Aspetti relazionali e comportamentali Per l attività di monitoraggio verranno utilizzati i seguenti strumenti: - Riunioni di gruppo periodiche - Schede per la raccolta di informazioni quantitative e qualitative - Questionari Verrà compilata, con cadenza trimestrale, una scheda di monitoraggio a cura

16 dell operatore locale di progetto, con le informazioni relative ad ognuno degli indicatori. Per la redazione del rapporto finale di valutazione del progetto, in base alle informazioni qualitative e quantitative raccolte, si procederà ad una verifica della rilevanza, dell efficacia, dell efficienza e dell impatto del progetto. Le attività di monitoraggio verranno svolte dall Operatore locale del progetto, dal tutor e dal responsabile del monitoraggio e valutazione del progetto. E stato stipulato un Protocollo di Intesa: Università degli Studi di Napoli Federico II per l attività di produzione e sensibilizzazione e per il riconoscimento dei crediti Tutti i ragazzi in servizio 1 o più questionari al fine di monitorare l andamento della loro esperienza e la soddisfazione in uscita. Il sistema di monitoraggio, coordinato dal responsabile del monitoraggio e dallo staff prevede la fissazione di diversi momenti di valutazione ed autovalutazione secondo le seguenti scadenze: Termine primo mese: valutazione esiti attività formative; predisposizione di eventuali interventi correttivi (eventuale riprogettazione momento formativo ex post). Termine quarto mese: momento di valutazione in itinere, mediante somministrazione ai volontari e agli operatori di questionari di valutazione. Il responsabili locali di progetto analizzerà i problemi emersi e raccoglierà proposte, critiche e domande. Redazione di relazione periodica. Termine ottavo mese: momento di valutazione in itinere, mediante somministrazione ai volontari e agli operatori di questionari di valutazione. Il responsabili locali di progetto analizzerà i problemi emersi e raccoglierà proposte, critiche e domande. Redazione di relazione periodica. Metà dodicesimo mese: momento di valutazione in itinere, mediante somministrazione ai volontari e agli operatori di questionari di valutazione. Il responsabili locali di progetto analizzerà i problemi emersi e raccoglierà proposte, critiche e domande. Redazione di relazione finale. BOZZA SCHEDE MONITORAGGIO E VALUTAZIONE SEZIONE I Data Obiettivo operativo Funzione all interno del progetto SEZIONE II - DESCRIZIONE DELL AZIONE Attività prevista Grado di coerenza con gli obiettivi del progetto: Commento sull andamento dell azione Durata dell azione SEZIONE III ATTIVITÀ SVOLTA

17 Metodi utilizzati Strumenti utilizzati Coinvolgimento di giovani Se si, spiegare come SEZIONE III - DATI QUANTITATIVI Richieste di partecipazione alle attività del progetto Numero e valenza delle persone coinvolte: Numero e quantità di obiettivi raggiunti: SEZIONE IV - DATI QUALITATIVI LIVELLI OPERATIVI Impatto dell azione sulla qualità dell esperienza e sull apprendimento dei singoli operatori Contributo alla crescita di competenze professionali Contributo al rinforzo della motivazione Contributo al cambiamento comportamentale sociale e professionale di tutte le risorse umane del progetto Coinvolgimento collaborativo di enti pubblici e privati presenti sul territorio con collaborazioni formali e informali e tipo di impatto sul processo operativo del progetto; SEZIONE V DATI DI VALUTAZIONE motivazioni di partecipazione e di abbandono delle attività da parte dei ragazzi; gradimento delle varie iniziative e valutazione individuale dei ragazzi sulla validità delle azioni messe in atto con eventuali suggerimenti per migliorare l intervento. SEZIONE VI RISULTATI Risultati tattici: rispetto agli obiettivi specifici dell azione Risultati strategici: rispetto alle finalità generali del progetto 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Vedi punti 19) Requisiti preferenziali valutati in sede di selezione saranno: esperienza, attitudine o interesse ad impegnarsi nel mondo della tutela, assistenza, e del segretariato sociale nell ambito delle organizzazioni di terzo

18 settore; conoscenza del Terzo settore campano. e/o disponibilità a impegnarsi nelle attività educative e sociali della organizzazione; requisito motivato dalla necessità che il/la giovane possa cogliere la ricchezza dell esperienza volontaria in un associazione molto complessa, costituita da volontari, professionisti e altre figure (volontari anziani, promotori sociali volontari figura riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, etc.). uso di base di software applicativo Microsoft; si ritiene più facile l inserimento e l apprendimento individuale. 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Risorse Umane Costi Complessivi Lordi Assistente sociale Educatore Animatore sociale Psicologo Addetto alle pulizie TOTALE Attività Costi Laboratorio 2.000,00 pittura/scrittura Laboratorio teatrale 2.300,00 Giochi di comitato 160,00 Acquisto detersivi 500,00 TOTALE 4960,00 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l attuazione del progetto: Attività A1:Laboratorio espressivo di scrittura e pittura Materiale di cancelleria:

19 100 cartoncini bristol (varie misure e colori), 100 matite, 50 gomme per cancellare, 25 temperini, 25 righelli, 10 pacchi di fogli protocolli, 100 penne blu, 100 penne nere, 100 penne rosse, 25 penne multicolor, 10 scatole di pastelli da 24 colori, 10 scatole di pennarelli da 24 colori 50 pennelli 150 colori acrilici 25 cavalletti 10 testi narrativi da leggere e analizzare Attività A2: Laboratorio di giochi di comitato Materiale cancelleria 50 penne blu, 50 penne rosse 2 manuali di giochi di comitato Attività B: Laboratorio teatrale Sede operativa ( o affitto sala per 3 giorni ) materiale di cancelleria 50 cartoncini bristol (varie misure e colori), 50 matite, 25 gomme per cancellare, 10 temperini, 10 righelli, 10 pacchi di fogli protocolli, 50 penne blu, 50 penne nere, 50 penne rosse, 10 scatole di pastelli da 24 colori, 10 scatole di pennarelli da 24 colori 50 pennelli- 150 colori acrilici 80 metri di stoffa colorata per scenografia e costumi 10 aghi 10 gomitoli di cotone 3 trousse per il trucco -Affitto di 5 microfoni auricolari,

20 1 microfono gelato, 2 casse musicali, 1 mixer Attività C: Counselling 1 stanza accogliente interdetta ad estranei 2 sedie/poltrone materiale da cancelleria CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Università degli studi di Napoli Federico II 27) Eventuali tirocini riconosciuti : 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Il percorso che i volontari affronteranno nell espletamento del servizio civile sarà caratterizzato da un mix di lavoro guidato e di formazione nelle aree tematiche che caratterizzano il progetto: la realtà organizzativa dell associazionismo; la ricerca-intervento; l animazione socio-sportive e culturali. L insieme delle attività previste al punto 8) consentiranno ai volontari di acquisire competenze specifiche inerenti, in particolare a: lavoro di gruppo; sviluppo di processi di empowerment organizzativo; normativa di base su associazionismo; comunicazione sociale; gestione percorsi d ricerca-intervento; reperimento dati su temi sociali; attivazione di reti locali; organizzazione e gestione eventi animativi; Tale attestato è composto da due strumenti: uno sintetico, che attesta la partecipazione del soggetto al percorso di formazione, e uno dettagliato, che

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