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1 laboratori didattici

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3 INDICE Premessa... 1 Note tecniche importanti... 2 LABORATORI SULL'ACQUA Acqua...scioglie, acqua...impasta... 4 Acqua, un bene prezioso... 5 Acqua in gioco... 6 Acqua e vita... 7 Sperimentando l'acqua, un giorno da scienziati... 8 Acqua del rubinetto o acque minerali?... 9 Acqua, risorsa illimitata o bene da tutelare? Il decalogo per il risparmio idrico Rifugiati ambientali Acqua come diritto LABORATORI SULL'ALIMENTAZIONE Io, il cibo e il territorio stagioni, 1000 frutti Merenda o merendina??? Scelgo ciò che non (ci) inquina Dall'orto al mondo equo e solidale Un'avventura equosolidale In una tazza di buona cioccolata LABORATORI SULL'ENERGIA Entriamo nel mondo delle energie rinnovabili L'energia coi materiali poveri LABORATORI SULLA MOBILITÀ SOSTENIBILE Ciclo e riciclo LABORATORI SUI RIFIUTI Musica coi materiali poveri In viaggio con i rifiuti ovvero "Il pianeta immondizia" Dove lo metto Materiali poveri Riutilizzo imballaggi Compost Arcimboldi Carta riciclata Un sacco di Pensa differenziato Quando i rifiuti diventano arte LABORATORI SULLA SOSTENIBILITÀ Ecofficina d'arte Sostenibilandia Il ciclo di vita dei prodotti Scheda di adesione... 41

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5 PREMESSA Informambiente propone ogni anno alle scuole di Padova un'ampia gamma di progetti didattici inerenti l'educazione ambientale. Le tematiche affrontate sono molteplici: acqua, aria, rifiuti, energia. L'obiettivo è quello di rendere consapevoli gli allievi delle complesse relazioni che legano l'uomo e la natura, al fine di provocare delle modificazioni profonde nei loro comportamenti. I progetti didattici vengono messi a punto con gli insegnanti, tenendo conto delle particolari situazioni di ogni singola classe/scuola. Ad integrazione dei percorsi proposti, Informambiente offre laboratori, lezioni frontali, spettacoli ed esperienze. In particolare gli approfondimenti intendono: affrontare la tematica dell'acqua come bene comune dell'umanità e come diritto con l'analisi dei conflitti esistenti nel mondo per l'acqua. sviluppare una capacità critica di approccio ai consumi alimentari; sensibilizzare all'uso critico delle risorse naturali non rinnovabili e alla crisi ambientale; avvicinare i partecipanti alla natura ed aumentare il rispetto dell'ambiente in modo da promuovere comportamenti responsabili e sostenibili; i n t r o d u z i o n e I laboratori sono gratuiti. Il costo del trasporto per le eventuali visite è a carico della scuola. Gli insegnanti possono richiedere i laboratori anche senza aver aderito ai progetti didattici; occorre però tenere presente che l'offerta formativa risulta più completa se i laboratori sono intesi come completamento di un percorso più ampio, e che pertanto verrà data precedenza alle classi aderenti ai progetti di Informambiente. I laboratori sono garantiti fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Le attività didattiche riguardanti la gestione dei rifiuti urbani, a nostro avviso uno dei temi più complessi e importanti dell'educazione ambientale, sono proposte in collaborazione con l'ente Bacino Padova Due. 1

6 Note tecniche importanti Ogni insegnante può effettuare per le proprie classi al massimo una scelta tra le proposte qui presentate. La priorità verrà data alle classi che partecipano ai progetti didattici di Informambiente; successivamente le richieste verranno soddisfatte in ordine di prenotazione. La prenotazione va fatta esclusivamente utilizzando la scheda allegata, che va restituita in originale o spedita via fax o via mail agli indirizzi in calce. Nella scheda va indicato con chiarezza il nome dell'insegnante referente per ogni classe per cui si richiede un laboratorio. Per un coordinamento efficace, chiediamo ai referenti i recapiti personali, sia telefonici sia di posta elettronica, che verranno trattati a termini di legge, esclusivamente per attività inerenti le attività didattiche. In ogni caso sarà possibile per i docenti richiedere la modifica dei dati o la loro cancellazione dai nostri data base. Si informano gli insegnanti che, allo scopo di monitorare e migliorare costantemente il nostro servizio, verranno distribuiti questionari di valutazione dell'intervento da somministrare ai partecipanti e restituire ad Informambiente. La mancata consegna dei questionari debitamente compilati comporterà l'impossibilità di richiedere laboratori didattici per l'anno scolastico successivo. L'insegnante è, a livello di comunità scolastica, il primo esempio per il bambino e per il ragazzo: la partecipazione attiva del docente avalla e rinforza il messaggio educativo portato dai nostri laboratori mentre, al contrario, la sua assenza durante le attività comunica agli studenti che l'intervento non è importante, rendendolo poco efficace. Si richiede pertanto la costante presenza dei docenti durante le ore dei laboratori, salvo diversi, motivati ed espliciti accordi con gli operatori, per precise finalità educative. Ciò deve avvenire per tutti i docenti coinvolti nell'avvicendarsi delle ore del laboratorio. A tal fine e a discrezione degli educatori, viene richiesto un incontro preliminare di coordinamento tra tutti gli insegnanti le cui ore di lezione saranno interessate dagli interventi. L'ultima formalità riguarda la richiesta agli insegnanti di informare per tempo il personale non docente dell'attività e dell'aula in cui essa si svolgerà, in modo da facilitare l'ingresso e l'accoglienza degli educatori. 2

7 l a b o r a t o r i s u l l 'A C Q U A i p r o g e t t i d i d a t t i c i

8 ACQUA...SCIOGLIE, ACQUA...IMPASTA Questo laboratorio di manualità e animazione è pensato per far accostare anche i bambini più piccoli al delicato tema dell'acqua. Attraverso il personaggio della Nuvola Celestina i bambini vengono accompagnati alla scoperta delle proprietà, degli usi e dell'importanza dell'acqua. Il personaggio fantastico presenterà le magie compiute dalla goccia d'acqua arricchendo la narrazione con l'ausilio di letture animate e eventualmente accompagnate da canzoni. Il progetto si conclude con un laboratorio di manualità o di pittura ripercorrendo le fasi descritte nella storia. Lo sfondo integratore della Nuvola Celestina potrà essere usato per ulteriori proposte operative dedicate all'acqua nel corso dell'anno scolastico. Scuole dell'infanzia. Attività di una mattina, in classe. 4

9 ACQUA, UN BENE PREZIOSO Il laboratorio si propone come un'esperienza destinata ai più piccoli per sensibilizzarli nei confronti dell'acqua, permettendo loro di acquisire maggiore consapevolezza sulla risorsa idrica e su come averne cura. Particolare rilevanza viene attribuita ai fenomeni naturali trattati nell'ottica nuova di regali preziosi da rispettare e non di eventi catastrofici da temere. Attraverso brainstorming, narrazioni, giochi di gruppo, attività di coordinazione motoria, drammatizzazioni, si affronteranno le seguenti tematiche: la risorsa acqua e i suoi diversi utilizzi; l'importanza della risorsa acqua; gli abitanti del mare, l'origine dei fiumi; la pioggia, i semi, le piante; acqua inquinata/acqua pulita. Obiettivi Approfondire la conoscenza della risorsa acqua; scoprire l'importanza della risorsa acqua per la vita sul pianeta; acquisire il concetto di salvaguardia della natura e il concetto di inquinamento; promuovere il protagonismo personale e di gruppo nella salvaguardia dell'ambiente. l a b o r a t o r i s u l l ' a c q u a Scuole dell'infanzia e primarie. Due incontri di due ore, in classe. 5

10 ACQUA IN GIOCO Partendo dalle caratteristiche dell'acqua, il laboratorio intende mettere in risalto l'importanza di tale risorsa naturale di cui tutti abbiamo esperienza diretta, ma che spesso sottovalutiamo e sprechiamo dimenticando la ricchezza di cui è invece portatrice. Con una metodologia di tipo attivo, cooperativo e collaborativo, tramite semplici giochi, gli operatori coinvolgeranno i bambini nella sperimentazione di questo bene comune, importante per la vita dell'uomo e dell'ambiente. Obiettivi Conoscere le caratteristiche dell'acqua; capire l'importanza della risorsa acqua per la vita dell'uomo e dell'ambiente; condurre ad un comportamento più sensibile e attento a questa risorsa primaria. Scuole primarie. Un incontro di due ore, in classe. Note Viene richiesta la disponibilità di materiale base di cartoleria. 6

11 ACQUA E VITA Il laboratorio offre una valida integrazione all'attività di educazione scientifica e ambientale, promuovendo una maggiore conoscenza dell'acqua, fonte di vita e quindi bene comune da preservare, e delle sue relazioni con le forme di vita vegetale e animale. Le tappe del percorso, che affronta il tema delle forme di vita acquatiche (microfite e microinvertebrati) e le loro relazioni ecologiche nei diversi biotopi, sono le seguenti: a) prime istruzioni per l'uso e le applicazioni del microscopio; b) forme di vita acquatica e il loro primo riconoscimento; c) forme di vita e relazioni ecologiche intercorrenti, influenza dell'uomo negli ecosistemi acquatici; d) concetto di ciclo biologico. Viene fornita l'attrezzatura di laboratorio necessaria a condurre l'esperienza proposta: vetreria, materiali di consumo, 13 microscopi e stereoscopi, completi di corredo, videoteca didattica, postazione docente. Quest'ultima si compone di microscopio e stereomicroscopio professionale connessi con videocamera, le cui immagini sono proiettabili su schermo. Il laboratorio verrà allestito da un operatore specializzato purché la scuola disponga di spazi adeguati. l a b o r a t o r i s u l l ' a c q u a Obiettivi Coinvolgere gli allievi nell'osservazione e nell'esecuzione di un complesso di esperienze di carattere scientifico, propedeutiche e/o di completamento dell'attività di classe, aventi per oggetto l'acqua. A partire dal secondo ciclo delle scuole primarie. Due ore, in classe. 7

12 SPERIMENTANDO L'ACQUA, UN GIORNO DA SCIENZIATI Questo laboratorio permette di esplorare le proprietà dell'acqua utilizzando il metodo scientifico, e di sviluppare le capacità di formulazione e verifica sperimentale di ipotesi. Temi affrontati: le proprietà fisiche dell'acqua; le proprietà chimiche dell'acqua; l'acqua e l'ambiente: cicli naturali, falde, inquinamento, depurazione, ricostruzione del ciclo idrico integrato. Partendo da quesiti sulle proprietà dell'acqua e sui processi che quotidianamente si osservano senza cercare spiegazioni, verranno proposti alcuni esperimenti, da svolgere con l'utilizzo di materiali comunemente reperibili (bacinelle, liquidi colorati, ecc). I ragazzi verranno stimolati a formulare delle ipotesi, a proporre soluzioni sperimentali per la verifica delle stesse, ad analizzare i dati raccolti ed elaborare una teoria per la soluzione dei quesiti iniziali. Obiettivi L'obiettivo principale dell'attività è la promozione fra gli alunni della conoscenza delle proprietà dell'acqua partendo da osservazioni sperimentali per giungere alla definizione della teoria. Scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado. Numero massimo di alunni: 28. Due ore. Note Per lo svolgimento del laboratorio servirà materiale di cancelleria. Le lezioni si terranno presso la scuola in un'aula con possibilità di accesso all'acqua. 8

13 ACQUA DEL RUBINETTO O ACQUE MINERALI? L'Italia è il primo consumatore al mondo di acque minerali... L'attività viene introdotta analizzando i processi e le normative che stanno alla base della produzione delle acque minerali e dell'acqua di rubinetto (ciclo idrico integrato). Analizzando i dati su consumi, costi di produzione, trasporto e smaltimento dell'acqua in bottiglia, verranno messe in evidenza le conseguenze economiche e ambientali delle nostre scelte. Analizzeremo le opinioni diffuse sui due tipi d'acqua e, con l'ausilio di filmati e pubblicità, indagheremo sulle cause della nostra reale o presunta esigenza di bere acqua in bottiglia, verificando poi con esperienze pratiche (titolazioni, degustazioni) le reali differenze e la nostra capacità di distinguere i diversi tipi d'acqua. Il percorso si concluderà mettendo in evidenza le diverse caratteristiche di acqua di rubinetto e acqua minerale. Obiettivi Riflettere sull'uso e sulla provenienza dell'acqua utilizzata quotidianamente; saper leggere le etichette delle diverse acque minerali; conoscere le proprietà e gli effetti delle sostanze disciolte nell'acqua; distinguere tra acqua potabile e minerale; considerare le conseguenze per l'ambiente dell'uso/abuso dell'acqua in bottiglia di plastica; invitare i ragazzi a considerare i bisogni naturali e quelli indotti dalla pubblicità riguardo all'acqua da bere; evidenziare la figura del consumatore quale operatore ambientale che può fare scelte consapevoli di acquisto; informare sulla necessità di scelte gestionali più rispettose dell'ambiente per salvaguardare l'acqua come risorsa. l a b o r a t o r i s u l l ' a c q u a Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Due ore circa, per un massimo di 28 partecipanti. Note La lezione si svolgerà in una stanza oscurabile per permettere la proiezione di immagini, dotata di un telo o una superficie adatta alla proiezione, di un videoproiettore e di un pc portatile. Serviranno inoltre bicchieri, caraffe e bottiglie d'acqua di diverso tipo, nonché cartelloni bianchi, colori, colla. 9

14 ACQUA, RISORSA ILLIMITATA O BENE DA TUTELARE? IL DECALOGO PER IL RISPARMIO IDRICO Questo laboratorio è pensato per sensibilizzare i partecipanti alle problematiche ambientali e di tutela dell'acqua e per diffondere comportamenti responsabili nell'uso di questa risorsa in ambito domestico e nel territorio. Per attuare forme di risparmio e riuso, si deve partire dalla conoscenza della fragilità e dalla necessità di tutela del ciclo idrico naturale. Temi affrontati: il mondo e il bene acqua: tra emergenza idrica e siccità; il mondo per l'acqua: documenti, norme e forum internazionali; i comportamenti quotidiani: come non sprecare l'acqua. Obiettivi Introdurre i partecipanti alla conoscenza dell'acqua come risorsa vitale e preziosa; riflettere sulla provenienza dell'acqua, sull'uso che ne viene fatto, sulla sua disponibilità; elaborare con i partecipanti strategie per il risparmio idrico e nuove abitudini rispettose della risorsa; fornire agli studenti un quadro generale sulla situazione del patrimonio idrico disponibile sul pianeta; informare sulle problematiche relative alla disponibilità idrica nel Veneto e sulla situazione dei fiumi limitrofi al territorio scolastico. Scuole dell'infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado. Due ore circa, per un massimo di 28 alunni. Note Materiale richiesto: un telo o una superficie adatta alla proiezione, acqua, caraffe, secchi, bicchieri, ghiaia e sabbia. 10

15 RIFUGIATI AMBIENTALI La violazione dei diritti ambientali è una delle principali cause dei conflitti territoriali nel mondo e solo negli ultimi anni la comunità internazionale si sta rendendo conto che è divenuto prioritario agire sulle cause che generano migrazioni forzate di milioni di persone nel mondo. I fenomeni di degrado ambientale e i disastri ecologici hanno portato nel tempo a nuove "migrazioni": chi sono i rifugiati ambientali e cos'è l'esodo ambientale? Quali sono i principali fattori ambientali che costringono le persone a migrare? Giochi di ruolo, proiezioni in power point, supporti video e dispense permetteranno un approccio educativo partecipato che condurrà a discussioni e ad una restituzione finale del percorso effettuato, il quale toccherà i seguenti punti: 1 incontro: I rifugiati senza riconoscimento: "Esodo ambientale e rifugiati ambientali". Presentazione della mostra fotografica "Exodus" di Salgado. 2 incontro: I rifugiati ambientali: chi sono e quanti; la mancanza di una qualche forma di riconoscimento ufficiale a livello internazionale. Quali sono le cause dell'esodo ambientale: i principali fattori ambientali che costringono le persone a migrare. 3 incontro: Gioco di ruolo: introduzione al gioco, svolgimento e debriefing finale. 4 incontro: La desertificazione. La desertificazione e il bacino del Mediterraneo; quali sono le cause della desertificazione: i casi del Lago Aral e del Lago Chad. l a b o r a t o r i s u l l ' a c q u a Obiettivi Gli alunni acquisiranno consapevolezza del fatto che molte delle attuali migrazioni sono causate da fattori ambientali avversi, rifletteranno sul fenomeno di esodo ambientale e sulle sue cause. Si rifletterà anche sulla problematica dell'abbandono della propria "casa" per mancanza di mezzi di sussistenza e con poche speranze di un possibile ritorno. Infine si ragionerà insieme sulla mancanza di un riconoscimento giuridico internazionale di "rifugiato ambientale". Scuole primarie e secondarie di primo grado. È previsto un incontro preliminare di presentazione del laboratorio tra il formatore e il docente; con i ragazzi, il laboratorio si articola in 4 incontri di due ore ciascuno, per un totale di 8 ore. 11

16 ACQUA COME DIRITTO È importante capire come l'acqua stia diventando una risorsa sempre più rara in alcune zone della Terra e come essa influenzi gli aspetti economico e sociale di un paese, nonché la vita di popolazioni intere. Il diritto all'acqua diventa il paradigma per un cammino educativo sullo sviluppo sostenibile, sull'educazione ambientale, sulla mondialità. Tramite giochi di ruolo, giochi di simulazione, l'utilizzo di cd-rom e dvd sull'acqua, e con la restituzione finale del percorso effettuato, i partecipanti affronteranno i seguenti punti: 1 incontro: Il nostro pianeta Acqua: quanta acqua c'è e com'è distribuita; acqua ed attività umane: uso agricolo, industriale e civile. Le cause che possono determinare la scarsità idrica. Presentazione della mostra fotografica "Acqua fonte di vita". 2 incontro: Acqua come bisogno o come diritto? Le convenzioni internazionali. L'acqua c'è ma scarseggia: la disuguale distribuzione idrica a livello mondiale e le sue conseguenze; la questione delle grandi dighe. 3 incontro: Gioco di ruolo sull'acqua: introduzione, svolgimento e debriefing. 4 incontro: L'acqua in Italia: usi e consumi; la mercificazione dell'acqua: la questione delle acque minerali in Italia. Obiettivi Gli alunni acquisiranno consapevolezza dell'importanza dell'acqua nei processi vitali, rifletteranno sulle diverse modalità di utilizzo della risorsa idrica, con particolare attenzione all'uso agricolo e all'acqua come sicurezza alimentare. Infine gli studenti rifletteranno su un consumo critico e consapevole dell'acqua, ragionando sui nostri usi e consumi quotidiani. Scuole secondarie di secondo grado. I laboratori verranno differenziati per il biennio e per il triennio. È previsto un incontro preliminare di presentazione del laboratorio tra il formatore e il docente; con i ragazzi, il laboratorio si articola in 4 incontri di due ore ciascuno, per un totale di 8 ore. 12

17 l a b o r a t o r i sull'alimentazione

18 IO, IL CIBO E IL TERRITORIO La metodologia del laboratorio varia a seconda del destinatario, prediligendo di volta in volta modalità di tipo cooperativo all'interno di attività di laboratorio o momenti di confronto e di riflessione funzionali all'apprendimento dei contenuti proposti. A seconda dell'età dei partecipanti, i temi affrontati verteranno sul riconoscimento dei cibi e delle preferenze personali, sul legame tra cibo e sentimento, sulle pubblicità seduttive, sulle provenienze degli alimenti, sul loro confezionamento e l'etichettatura, sulle proprietà nutrizionali e la piramide alimentare, sull'agricoltura biologica e gli OGM. Obiettivi Gli obiettivi, variabili a seconda dell'età dei partecipanti, si riassumono in: favorire l'acquisizione delle basilari norme comportamentali che caratterizzano una corretta alimentazione; riconoscere e verbalizzare in modo adeguato gli alimenti; sviluppare la capacità di individuare sapori e sensazioni; riconoscere la qualità degli alimenti e la loro provenienza, valutarne la composizione nutritiva; favorire la capacità di comunicare i propri sentimenti in relazione al cibo ; incoraggiare la riflessione e l'analisi sulle proprietà degli alimenti e sulla loro provenienza; introdurre il concetto di OGM e di agricoltura biologica; imparare a leggere le confezioni dei prodotti alimentari. Scuole dell'infanzia, dai 4/5 anni; scuole primarie e scuole secondarie di primo grado. Due incontri da due ore ciascuno, in classe. 14

19 4 STAGIONI, 1000 FRUTTI Di ciascuna stagione verranno valorizzate in primo luogo la ricchezza e le varietà dei frutti della terra. Verrà promosso il "gusto" per il rispetto della stagionalità dei prodotti, primo e imprescindibile passo per comportamenti rispettosi dell'ambiente e dell'uomo. Si prediligeranno metodologie di tipo cooperativo in attività laboratoriali che prevedono la sperimentazione e manipolazione di materiali ed oggetti, funzionali ad una conoscenza dei contenuti proposti che sia il più possibile diretta e personalmente sperimentata. Obiettivi Il laboratorio si differenzia negli obiettivi e nei contenuti a seconda dei destinatari: Scuole d'infanzia Valorizzare il rispetto della stagionalità dei prodotti alimentari come pratica di tutela ambientale; familiarizzare con il ciclo delle stagioni; conoscere e riconoscere i profumi, i colori e i sapori delle quattro stagioni; imparare a conoscere la stagionalità dei prodotti della terra. Scuole primarie Promuovere il rispetto della stagionalità dei prodotti alimentari come pratica di tutela ambientale; riconoscere e apprezzare i profumi, i colori e i sapori delle quattro stagioni; considerare i danni di tipo ambientale generati dal consumo e dalla produzione di cibi "fuori stagione" ; ogni stagione ha i suoi frutti, belli o brutti e di tutti i gusti; e se le stagioni vanno in tilt?!? ; per salvare le stagioni mangio usando un po' di informazioni. l a b o r a t o r i s u l l ' a l i m e n t a z i o n e Scuole dell'infanzia e primarie. Due incontri da due ore, in classe. 15

20 MERENDA O MERENDINA??? SCELGO CIÒ CHE NON (CI) INQUINA Alternando momenti di lezione frontale ad attività di tipo laboratoriale, si faciliteranno relazioni di tipo cooperativo tra gli alunni, funzionali all'apprendimento dei contenuti della proposta. I due incontri toccheranno i seguenti temi: le confezioni degli snacks: tra immagine e informazione; comprendere per poter scegliere: tutte le informazioni che stanno sull'etichetta; confezioni e imballaggi: la grande fatica dello smaltimento. Obiettivi Imparare a leggere le informazione contenute nelle confezioni alimentari, in particolare di snacks e merendine ; comprendere il valore (o il disvalore) nutrizionale di questi prodotti alimentari, per poter scegliere indipendentemente dai messaggi pubblicitari; considerare l'impatto ambientale determinato dallo smaltimento di confezioni ed imballaggi. Secondo ciclo delle scuole primarie e scuole secondarie di primo grado. Due incontri da due ore ciascuno, in classe. 16

21 DALL'ORTO AL MONDO EQUO E SOLIDALE Con questi incontri si intende avvicinare i partecipanti alle tematiche del commercio equo e solidale e farli riflettere sulla necessità di farsi carico "l'uno dell'altro" per favorire l'assunzione di comportamenti di cittadinanza attiva e di consumo responsabile e critico, acquisendo consapevolezza anche della componente socioeconomica della sostenibilità. Con un gioco teatrale, il laboratorio coinvolge i ragazzi in problematiche riguardanti il Sud del mondo e, per maggior efficacia, verrà utilizzata una tecnica di animazione a carattere interattivo, sollecitando i partecipanti ad impegnarsi in prima persona nell'analisi e nella possibile risoluzione dei problemi affrontati. Gli alunni saranno stimolati a riflettere sulla necessità della conservazione delle risorse naturali e delle radici culturali; inoltre al rispetto degli altri e dei prodotti agricoli, considerando il tema su scala mondiale. Particolare attenzione può essere data al ruolo svolto dal commercio equo e solidale. La decisone messa in campo dal gioco teatrale sulla vendita di un terreno diventa quindi una scelta a molti livelli, che permette agli alunni di percepire che la loro scelta è in grado di cambiare il futuro di tutti. Scuole primarie e scuole secondarie di primo grado. I percorsi sono differenziati in base all'età e alle diverse dinamiche di apprendimento. Un incontro facoltativo con gli insegnanti coinvolti nel percorso per sviluppare metodologie e contenuti da elaborare con la classe; due incontri di due ore ciascuno con la presenza di due attori-educatori. l a b o r a t o r i s u l l ' a l i m e n t a z i o n e 17

22 UN'AVVENTURA EQUOSOLIDALE Questo spettacolo teatrale nasce dall'esperienza didattica di due attori che hanno lavorato a laboratori didattici per la promozione del commercio equo e degli aspetti socio-economici della sostenibilità. La rappresentazione propone il problema di un personaggio del Sud del mondo diviso tra la possibilità di vendere un terreno per mantenere un certo tenore di vita (macchina nuova, vacanze costose, ecc.) o conservarlo e fare scelte molto diverse (vivere in campagna, dedicare un certo tempo alla cura della terra, permettere al vecchio padre di vivere lì). Nel corso dell'avventura, i protagonisti intraprenderanno un onirico viaggio verso Sud alla ricerca dei frutti magici che fanno vedere la realtà con occhi più "puri", e si confronteranno con un raccoglitore di banane e con un mediatore di una multinazionale della frutta, venendo a conoscenza delle terribili condizioni di sfruttamento del continente africano. A chiusura della rappresentazione è previsto uno spazio per l'interazione con i bambini sui temi del commercio equo. Lo spettacolo è adatto per le scuole primarie. La rappresentazione dura 1 ora. Note Lo spettacolo viene realizzato con l'adesione di due classi (almeno 40 persone) ed esclusivamente nelle scuole che hanno uno spazio adeguato alle rappresentazioni teatrali. 18

23 IN UNA TAZZA DI BUONA CIOCCOLATA Il laboratorio è incentrato sui concetti cardine del consumo critico. In particolare, attraverso gli ingredienti che compongono una tazza di cioccolata si farà un viaggio attraverso alcuni paesi del Sud del mondo. Nel percorso verranno utilizzate sia metodologie di tipo frontale per la trasmissione di informazioni sugli argomenti trattati, sia metodologie di tipo laboratoriale e cooperativo per una partecipazione quanto più possibile attiva da parte dei bambini. Nel corso delle attività si affronteranno i seguenti temi: il cacao dalla pianta alla tazza: ci si soffermerà sulla conoscenza della pianta e dei processi di lavorazione del prodotto; il cacao e la sua storia: miti, leggende e vicende attuali di un prodotto che arriva fino a noi da molto lontano, nel tempo e nello spazio. Il commercio equo per il rispetto dell'uomo e dell'ambiente; latte e farina nella cioccolata: l'agricoltura biologica per i BUONI prodotti. Obiettivi Avvicinamento alle tematiche legate al consumo critico; conoscenza del commercio equo e solidale e del "buon" cioccolato; conoscenza dell'agricoltura biologica come strumento di tutela e valorizzazione ambientale. Scuole primarie e secondarie di primo grado. Due incontri da due ore ciascuno, in classe. l a b o r a t o r i s u l l ' a l i m e n t a z i o n e 19

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25 l a b o r a t o r i s u l l ' E N E R G I A

26 ENTRIAMO NEL MONDO DELLE ENERGIE RINNOVABILI Un percorso interattivo alla scoperta dei più moderni strumenti tecnologici e delle principali fonti e forme di energia alternativa, attraverso la visita guidata al Parco tematico sulle energie rinnovabili. L'attività prevede l'approfondimento di uno a scelta dei tre percorsi di seguito presentati, un'attività ludico-didattica ed una passeggiata nel Parco per la visita agli impianti tecnologici. 1) L'energia solare Osservando un campo di pannelli fotovoltaici, si analizzeranno diverse concezioni costruttive, in particolare i meccanismi ad inseguimento solare e delle microapplicazioni per alimentare l'illuminazione, la sorveglianza, le pompe del parco. Obiettivi generali stimolare la curiosità verso le nuove forme di energia; far capire cosa sia l'energia alternativa; familiarizzare con le macchine che producono energia dal sole. 2) L'energia eolica La posa e messa in funzione di tre pale mini-eoliche di diversa concezione ingegneristica permetterà ai ragazzi di osservare un vero e proprio campo microeolico. Obiettivi generali scoprire il vento come possibile generatore di energia; far conoscere i principali inventori dell'eolico; far capire cosa sia l'energia alternativa del vento; creare curiosità verso le macchine eoliche. 3) L'energia idroelettrica Il fiume Roncajette lambisce il Parco delle Energie rinnovabili ed attiva, con il suo scorrimento, una microturbina per la produzione di energia elettrica. Obiettivi generali scoprire l'acqua come un modo diverso di pensare l'energia; far capire cosa sia l'energia alternativa dall'acqua; gli inventori dell'idroelettrico; far conoscere le macchine che producono energia dall'acqua. Scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Il percorso si differenzia a seconda del ciclo scolastico. Un incontro di 3,5 ore. Note La classe può partecipare ad un solo percorso, e l'insegnante dovrà indicare quello prescelto nella scheda di adesione. Il laboratorio si svolge presso il Parco Fenice di Padova (lungargine Rovetta). Il Parco è accessibile ai disabili. 22

27 L'ENERGIA COI MATERIALI POVERI Questo laboratorio coinvolge gli alunni in una serie di piccoli esperimenti attivi per verificare come l'energia cambi da una forma all'altra, da potenziale a cinetica, da elettrica a termica, ecc. Le attività sono condotte in modo divertente con materiali di facile reperibilità, rifiuti e scarti, come vecchi cassetti, cartoni per la pizza, pezzi di carta, vecchie dinamo, con coerenza tra i messaggi che si vogliono dare e gli strumenti e i metodi utilizzati per farlo. Durante l'attività i ragazzi avranno la possibilità di apprezzare, riflettere e dibattere sui diversi tipi di energia e sulle sue trasformazioni, utilizzando o costruendo in piccoli gruppi alcuni semplici apparati come una rudimentale turbina fatta di carta o di plastica, un fornetto solare, un isolamento termico, un pannello solare fatto di materiali di recupero, ecc. Durante le attività, gli educatori coinvolgeranno i partecipanti in riflessioni sui temi delle energie rinnovabili e sul consumo delle risorse, anche con esperimenti che dimostrano l'effetto serra dell'anidride carbonica. Obiettivi Gli alunni saranno in grado di riconoscere varie forme di energia e sperimenteranno personalmente modi originali di trasformarle l'una nell'altra. Sapranno distinguere tra fonti di energia rinnovabili e non rinnovabili, rifletteranno su quali siano comportamenti quotidiani energeticamente sostenibili e quali no, con particolare riferimento all'utilizzo dell'energia per la mobilità e per il riscaldamento; in particolare, l'obiettivo è quello di far adottare buone pratiche per la gestione energetica volta a diminuirne gli sprechi sia domestici sia scolastici. l a b o r a t o r i s u l l ' e n e r g i a Secondo ciclo delle scuole primarie. Un incontro da due ore, in classe o nel giardino scolastico. Note Alcuni esperimenti, basandosi sull'energia solare, danno il loro massimo risultato nelle giornate di sole. In caso di tempo non sereno, le esercitazioni andranno svolte in classe, approfondendo maggiormente gli esperimenti di trasformazione dell'energia e, in modo più ludico, gli aspetti relativi alle energie rinnovabili. 23

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