Dall evidenza all azione. Politiche di governance per una scuola sana

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1 Dall evidenza all azione Politiche di governance per una scuola sana

2 Un mandato impegnativo Risulta ormai evidente che per conciliare e soddisfare i bisogni di salute nel contesto scolastico, gli orientamenti concettuali della comunità scientifica, la coerenza con le peculiarità territoriali (e, quindi, con i determinanti di salute che si riferiscono alle comunità locali) e i modelli logici di riferimento occorre mettere in campo idee ed energie dedicate

3 Quale strategia? L unica strategia che può dare vita e sostegno ad un mandato con finalità così impegnative non può essere che un alleanza che dia luogo ad una sinergia d azione tra gli Organismi che sono maggiormente coinvolti nei complessi processi propri dell Educazione alla Salute nel contesto scolastico

4 Un salto di qualità Si fa strada la consapevolezza circa la necessità di mettere in campo nuove strategie in grado di favorire la nascita di un partenariato per la promozione della salute nella scuola

5 Un modello regionale per la Promozione della Salute nella Scuola Per dare forza e vitalità a questo ambizioso disegno prende corpo l idea di avviare la costruzione di un modello pugliese di Network per la Promozione della Salute per la realizzazione di interventi fondati sulla continuità e la contiguità delle azioni e sulla collaborazione intersettoriale

6 Nel 2011 viene sottoscritto il Protocollo d Intesa tra Assessorato alla Salute e Ufficio Scolastico Regionale (DGR n.1702/2011) volto a favorire iniziative e progetti di qualità atti a rendere sistematica l attività di Promozione della Salute nelle scuole attraverso un modello di governance interistituzionale

7 La mission dell accordo L iniziativa si pone lo scopo primario di garantire un impegno attivo continuo e di sostenere un percorso partecipato e condiviso tra le parti per il perseguimento dei medesimi obiettivi di salute e per l integrazione delle rispettive risorse

8 La rete funziona se ben governata La governance regionale della Promozione della Salute scolastica è affidata al Gruppo Tecnico Interistituzionale (GTI) che regolamenta la selezione dei progetti, monitora le iniziative provinciali, diffonde le buone pratiche e promuove interventi formativi rivolti ad operatori scolastici e socio sanitari

9 LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA Composizione del G.T.I. Dirigente del Servizio PATP Assessorato Regionale Politiche della Salute Direttore Generale USR o suo delegato Referente dei rapporti con USR per le tematiche della Promozione alla Salute Referente regionale Educazione alla Salute USR Responsabili delle Strutture di Educazione alla Salute del Dipartimento di Prevenzione delle AA.SS.LL. pugliesi Referenti per Educazione alla Salute Uffici territoriali dell USR Rappresentante dell ARES Referente Osservatorio Epidemiologico Regionale

10 Nasce il Piano Strategico Regionale per la Promozione della Salute nella Scuola Individuate le priorità di intervento tramite la rilevazione dei bisogni segnalata delle Istituzioni Scolastiche e la lettura dei dati epidemiologici operata dall Osservatorio Epidemiologico Regione Puglia (OER), il G.T.I. valuta e seleziona i Progetti con evidenza di efficacia

11 La costante ricerca delle buone pratiche La costituzione del Piano Strategico per l Educazione alla Salute segue regole precise Entro il mese di marzo, le proposte progettuali vengono inviate al GTI da parte dei soggetti interessati Per la selezione delle proposte il GTI utilizza criteri di qualità, continuità, valutabilità, sostenibilità e trasferibilità in tutte le realtà territoriali della regione

12 Il livello organizzativo periferico Presso ogni Azienda Sanitaria Locale pugliese è costituito il Gruppo Interistituzionale Aziendale (GIA) Assicura, nell ambito territoriale di competenza, lo svolgimento degli interventi in piena adesione al Piano Strategico Regionale per l Educazione alla Salute

13 Il G.I.A. (Gruppo Interdisciplinare aziendale) è composto da: Referente per l Educazione alla Salute del Dipartimento di Prevenzione della A.S.L. con funzione di coordinamento Rappresentante dei Distretti Socio Sanitari Referente per Educazione alla Salute Ufficio territoriale provinciale dell USR Rappresentante del Dipartimento di Salute Mentale Rappresentante del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche

14 La rete operativa territoriale intersettoriale e i gruppi di intervento

15 La costruzione del Piano Strategico Regionale per la Promozione della Salute Il Piano Strategico contiene proposte a diffusione regionale e provinciale. È presente anche una sezione sperimentale contraddistinta per l innovazione tematica e/o la metodologia d intervento Il Piano Strategico viene approvato entro il mese di maggio e inviato ad ogni scuola presente sul territorio regionale entro settembre

16 Il Catalogo, strumento decisivo per la diffusione del Piano Il primo Catalogo vede la luce nell a.s e si rivolge alle Scuole Primaria e Secondaria sviluppandosi intorno a diverse aree tematiche a.s Siamo alla terza edizione, che si è arricchita di ulteriori proposte progettuali

17 L investimento nella valutazione Valutare le politiche di governance della Promozione della Salute nel contesto scolastico in termini di organizzazione, efficacia, appropriatezza, partecipazione degli utenti, equità, efficienza.

18 L azione di governance prevede il monitoraggio delle azioni poste in atto anche in termini qualitativi Viene chiesto a chi ha partecipato alla realizzazione dei progetti di compilare, in forma anonima, una scheda valutativa denominata miglioriamoci, in modalità on line

19 Qualche numero Annualmente, in media 650 scuole hanno presentato manifestazione d'interesse per aderire ad una delle attività formative proposte. Più del 70% di queste scuole realizza effettivamente almeno un progetto del Catalogo. Nell anno scolastico leattivitàdelCatalogosisonorealizzate in classi, coinvolgendo quasi insegnanti, raggiungendo studenti di età compresa tra 8 e 18 anni. Per il 77% del personale sanitario il livello di collaborazione con il personale scolastico è stato ritenuto buono/ottimo; l 82% ha ritenuto buono/ottima l organizzazione

20 I principali vantaggi dello sforzo organizzativo La forza innovativa del Piano Strategico consiste nell aver identificato luoghi certi di riferimento per i diversi attori coinvolti negli interventi educativi nelle scuole e nell adozione di un modello di concertazione integrata a favore della salute e del benessere

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