La casa retica In ep oca protostorica

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1 I Studi Trentini di Scienze Naturali I Sez. B I Volo XLIV I N. 2 I pagg Tren to 1967 I IIENAT O l'eiiini La casa retica In ep oca protostorica Gli scavi effett uat i negli ul tim i an n t In di verse zone de lla reg ione alp ina ce nt ro-orientale hann o porta to alla luce resti di abitaz ioni proto storich e. T ali re perti (distribuiti su d i u n 'area relativa mente vasta che dai Monti Lessini arriva al T irolo settentrionale ed all' Engad in a ). offron o unii indicazio ni per la conosce nza d i quell'ed ili zia alp in a che è da riferire all" n orizzon te l'etico l). a nche per l'afflnìtà dei resti cu lturali rinvenu ti nel corso degl i scav i stess i. Con la presente nota dia mo un'i ll ustrazio ne di quegli ele m enti, dei reperti in questione. che permettono di tracciare u n primo quadro dei cr iteri che furono segu iti ne lla costruz ione delle abit azion i, appu nto re tiche l). SANZENO Val di Non (Trentina) Con gli scavi cond otti tra il 1950 ed il 1955, in local it à Casalini, vennero portati a lla luce 'i resti di a lcu ne case. delle q uali, un a, pressochè in tegra nella sua stru ttura mu ra r-la 2). 1.1 Le varie in terpre raaìoni che :"0 110 sta re da le circa la Funzione di queste cas e. no n han no an cora av u ta una proba n te documeutneione. per cul r imane valido il dubhlo SI' esse debbano essen' considerate come loculi ad ibit i ad usi par tic olari o ed nhi tazin ui vere e prop rie ( ciò ch e per il momen to riteniamo in q ues ta no ta ). Solo lo scavo d i l u tto un insedi amento ci pot rà forn ire ido nee ind icazioni s ul l'u rhanisti r-a d i q uest i villaggi e sull 'event uuh- uso spec i fico di og ni singola casa. 2} F nc; OLAR I G San zeno nel l'a n au n ia in Civ il lil del Ferro: Forni. Bolog na. Ri porta la plan ime lria dello scavo. rel azione e vul utnxion e d ello stesso.

2 Nella presente nota prendiamo in con siderazione appu n to que sta ultima. Essa si presenta com e un grande vano re ttangolare ( m 9.50 x 5.25) scava to entro il deposito glacia le (fig. l) per u na profondità di 111 l 3). Fig. l 81I/1z,' //O Pianta della ca sa l : 200. (luc(fi'utll dii FOC;O L,\R I G IImbif'tlti H, 1 ) Per facilitare In letlura dell e piun u-. -ono -egn at e in ne ro le piet re del muro perimetrale eri in hinn cu que-lle a lla hasc dr-l muro e sul fondo. I muri perimetrali (quello a NO - il più ben conservato - è alto m 0.80) cos tru iti a secco con la stre di pietra di sposte orizzon tal mente e sono collegati con il terreno mor en ico me diante un rie m pi me nto a ciottoli. Presso i qu attro angoli dei muri e lungo gli stessi si a prono, sim m etrici, degli 'inca vi vertica li a lla base di ci asc u no dei quali si trova una lustra di pietra. or izzon ta le: gli in ca vi ango lari sono pure 3 ) vedi fogo LAlI 1 G. citato. la ca..etta po nn la denom in azione (Ii: ambie nte H..u I. Ri ngrazio la Pruf.ssa Ci llli" Fogulari. :)o/,rui" te njetlte III/P Antichità delle l 'ellez;e che gentilme nte ha voluto mettej-mi a d isposiai éne le Fotografie di Sa nzeno.

3 r-ivest iti, lateralmente. d a lastre di calcare dispost e ver-ticalmente (fig. 3). Il fondo c costituito da un ba tt uto di argilla rossa stru poggiante. su lle gh iaie morcnichc. Fig. :1 S flll:l:'llfj - Partirolure della scalen n cost ruitu con pier re d i calca re. sce nden te H' r"o il corridoio. l' della -oglin iii last re allingres-o alla xona abitabile. ( Folo 8 01Jri"tPIU/,.f1 :Al (fl/f' Alltichit il delle l' E'tle::ie.1 L"accesso al locale è dalo da un corridoio di In 3.80 x 1.60 aperto lungo il la to SO. Una scaletta di cinque g ra d in i - per uno svil u ppo in al tezza di m scende nel corridoio e d i qu i. attraverso unape r tura su lla me d ia na de l m uro SO e larga alla sog lia m 1,70, si entra ne l vano abi ta bile (fig. 2 ). All'interno, il deposito era form a lo da ter riccio rossustro mi sto a molli frammenti di argil la con impronte d i gra tl iccia lo o di sussu sopra il fondo. uno strato carbonioso conte ne va abbonda nti rest i culturali (fra i qual i. di par-ticola re rilie vo. parte dell'a rred amen to, u n alare. due ch iavi ed una ma n iglia in fe rro).

4 VILL - Inns bruck Durante gli scavi eseguiti nel 1943, in località (( T urmbiichls». ven nero alla luce le stru tt u re muraric. quasi in tegre. di due case 4). Fig. 3 Sllllumu. Pu r ticula re di UIlO degli inca vi ver ticali, aperti nel mu ro. 0\' (" er a no incassa t i i pa li pu rtami ln sovrnst r ut t urn di co pe r tu ra. So no visibil i la piet ra alla ba s... e le la stre ve r t iculi che prote ggev a no il palo dal ter re no. (F% S OPTlli ll / r>1/i11!/l ZfI alle AI/fichitlÌ delle V{, li f'z it ) La prima, addossata al pendio di un coll e c denominata I ( Heiligtum» ( san tuario ), è una granùe costr uzion e quadrangolare (In x 8,4 0 ) con rest i di un nuovo m u ro in terno che la divid e in du e vani. I m uri peri metrali ( q uello a N e pa rt e di quello ad O sono Interratl. men tre q uello a S è a riempimen to) sono costr uiti a secco co n pietre d i media dimen sione c presentano, nell a parte interna, degli i ncavi ver tica li (d i cm 30 x 25) en tro i quali fu rono raccolt i resti di pa li ca rbonizzati. poggianti su una pietra orizzon ta le a su per ficie piana ( fig. 4). 41 :\" ". T ~ ~:11 H.. 19H. Die.lllirer- > Sidluug in ViiI. lnn sb ru ck.

5 Il fondo è in terra compaua. Sul pavimento del va no maggiore giace una grande pietra q uad rangolare circondata da un ca nale de lim irato, all 'esterne, da last re di piet ra fissate verticalmente. L'accesso è costit ui to da u n cor ridoio. delimita to da grossi mu ri. che da l primo ingresso a SE cor re lu ngo il m uro E pe r ripiegare ed immettersi all'interno presso l' angolo NE " ~~ 7.JL ~ e; ~ Q W lsiiìasr ""~ ~,;rll.._.. ~ Fi g-..j VII.I.. Pi anta della grandr- (' 1l~1I d enominala «H eillgtum»: le pnrfi mancan ti sono tru ueggtate. 1 : 200, i o (riravato du MII.T M:H H ". '1.,;"' ;. -;.-,.:;fj..:..ijg~ ~...: rl _ A -.:-.;;;'.t;, '" < F ig, 5 VIlL Pia n ta dr-ila second -i easn, I : ( r iclfl'fi /U fin ) IJLT:'\Ui H )

6 - u - A ll'esterno. si noia no resti murari di un a cos tru zione (forse preceden te ) con p iet re a ngolari alla bas e de i muri N ed E. La secon da casa. di dimensio ni pressochè uguali. e sca vata su l versa n te se tten triona le ed è lu terrata su tre lati (fig. 5). I muri perim etrali. in di screto sia lo d i co nserv azione. presenta no degl i inca vi vertica li disposti simmetrica mente, come ne lla prima capa n na. Su l fondo. in terra com pa tta. si ri nvenne un a lli neamen to di p ietre poste trasversalmen te da N' a S. rest i di tr ave ca rbon izza ta ed una soglia: lungo la mediana lon gitudinale, e sim metriche ai due incavi, giaciono due pietre a su perficie superiore piana. L'accesso cons iste in un corridoio t artlcolato e delimitato da grossi muri) che iniziando da l prolu ngamento del muro N. scende sino a ll'angolo NE. quindi. piegando a gomito. cor re lungo tutto il muro E per ripi egare verso lingresso (c he presenta un gr ad ino) a per to neirangolo SE. STA NS. Schwaz (Unterinntal) Con lo scavo co nd otto 111 locali tà «Bucgbe rg», nel corso del ven nero po rtati alla luce resti di abita zioni sem in te rra te. una delle quali. la «Haus 5 li. quasi in tegra nella sua str u tt u ra mura ria s ). Tale abi taz ione con sta d i u n gra nde va no quadrangol are. in terra ta. di IU 9 x l O. e d elimitato da muri a secco. dello spessore di cm,')0, costruilo con pi ccol e pi et re. Negli an goli vi sono grandi last re veru culi: alla base dell 'angolo N O giac e una pi etra (tanto appare ne lla pl unimet ria de ll'allb pietra n. Il - o.c.}. Non vi sono ind icazioni di even tua li, a lt re pietre giacenti in sltu sul fondo. L' accesso - a corr id oio - largo poco pi ù di un metro. 1ll1Z13 a SO co n una scalett a in pi etra. d i tredici gradini. ( che scende verso N) e prosegue pi egando ad a ngolo verso NE sino a ll'ingresso a pe rto a metà del m uro O (fig. 6 l. S ) LII'I'E A Ein \ org e;;('hichllicile \l'eiler D Ue dem Burgberg von Sta ns bei SchwaFJ:. Schlern. Schrifte n 199. L A. da u n resoconto sui ri su ltati de llo S C8 \ ' O ecu II' pia nte. la possibil e sit uazione oeigina riu e..ehem i di ricostruz ione.

7 - '4- Nel livello su pe r -iore ai resti dell a costruzione intercala. furono rinven u te grosse pietre (scivola te dalla sede origina ria ti) e due focolari, l'uno in prossim ità dell'angolo SO e l'altro in cor rispo nde nza del muro. E. delimitat i en tram bi da lastre vertica li. Fig. 6 51''\ ]'1,'5. Pianta de-lla " Heus 5 Il. (r;('(li'(if a du L I I' I'E A. 1960) WATIENS Volders (lnntal) Su l coll e (( Himmelreich». lo sca vo interessante un piccolo insedi amen to cin ta to permise d i portare a lla luce i resti d i ci nq ue case 7). 6) Llrl' E A c.c. - XetrAhlJ. 14 son o segnate le pietre. nelln posi zione d i rtnveo tm en to. e l'i ndi cazio ne. secondo l' In terpretaeione di'ira.. della possibile sit uaz ione originari a pri m a dello sc ivo lamen to, i l KASSERU LU A D ii' l'orgf!sc h ic h tlichf> N it'fierjflssuljf, au] dem H i m me ìr e ìch " bei lf rjltf'lls. Schl ern. Schnfte n 166. L A. da un 'am pia re [az ione de llo H'a\'O e sue valutaz.ion i, ripo rta ndo. olt re le!-in,!1:olf' pian te. una planimetria genera le delli n..edtame nt o n-ci nt ato e che. olt re II" ca-e, com prende pur.. una profo nd a cisterna. V A. int erpret a i rest i alla luc e come locali ad ihili n r-an ti na e cucina sopra i q ua li doveva tro varsi una casa o blocco.

8 - -J5- Esse sono di sposte lungo il pend io, addossate alla roccia che i: sta ta Iavora tu. dove nec essar-io. per gli opportuni adat tumen fi. I muri perimetrali interni. costruiti a secco, poggian o ge ne rnlme n te co ntro un terrapien o. nei lat i a valle. ; \'; l ~ (j.....' Fil:, 7.\I lm tt'spi di S j'r.~f}. P illll(li dt>il,' du e t-a-e (P Il dl";;l r ll In :!" n..ini..ira] 200. triliel'o IL PEIl I:\I) I resti di qu est e case l'ipropongon o. nella parte iuterram, lo schema de lle plan imetrie precedenti: la I ( di x 4.50 ricorda la casa n. 2 di Vi li. la Il q ue lla di Stans. m en tr e la V. cost ituila Ila d ue vani con lungo e com plicato accesso a co r ridoio. assomma le due pian te precedenti ). N'l'Ile adlucenze di ciascuna dell e prime tr e ca se, ad un li vello su pe riore. vi se no altre tre piccole case lle (In 2.80 x 2.50 Il, l ] prive di ac cess o a corridoio e che il Kesscrolcr considera come pertinenze de ll a prima. Nei deposit i inter n i. olt re ad ab bonda n ti ca rboni. si rin ven nero a rg ille di tamponamento. MONTESEI DI SERSO. Pergine (Trentino) Duranto gli scavi co ndo tti Ilei i\lont cs.ei neg li a nni 1963 e 1964 ve n nero alla luce le strut ture m u rar-le Ili due case. in buono sta to d i eo nse rvaaione (fig. 7 ).

9 - ~6 - Fig. 8 M Oli/t' sei d i Serse - l re -sti della 1" c a~a vist ì da O. (tifi B ROGLI O A.. P Enl :>; 1 n ) La prima casa ~ ) e form at a da un vano se m in ter ra to lungo In 7 x 4,30. I muri peri m et rali - a secco - so no costru iti co n rozzi sas51 di perfid o. pi uttosto grossi sul Ialo O e posti ve rtica lmente : lungo tutto il perimet ro non vi sono bas i di fondazio ne (fig. 8). I mu r i raggiungono l'a ltezza di m 1.70 a :N e di 111 l a S. dove il Ilvel!o d el terreno r isulta a lza to d a un grosso terrapie no (largo In 1.80 ) e deli mitato a S da un murett o otten u to con m at e rial i di riporto ri ca va to nel co rso della cost ruzio ne dell a casa 9). Il Fondo, pi an eggiante. è form a lo da uno st ra to cii ghia ia compressa e p resenta due buche : una, dci diamet ro di cm 40 e profonda crn 40. l'altra, efissoidale, di cm 70 x 4 0 e profonda cm 20. SI BnoGLI o A.. P E lli N I R, Hisuhuìi di lino >it' UVO nelluhi tuto prei storico dei.\ Iontesei d i Serso in Valsuga na : Il Studi 'I'rent ini di Se. Nat ural i ". XLI n. 2. 9) Il rilievo st rn fig ru fien all a fig. 2 d e l lavora ci tato. sta rebb e Il d im ostrare come lo strato (3 corrispo nda a l livello superiore o r-igi na rio del terra pien o.

10 - n - AUa base degli angoli vi sono delle pi et re a superficie super iore pianegg ian te, allinea te con altre, sim metri camen te fra loro, poste alla base mediana dei muri, mentre una è al cen tro del fondo (fig. 9 ).. L'eccesso è form a lo da un corridoio a piano inc li nato, d iscendente da E verso l'angol o NE. Esso è delimit ato a N da un muro lungo m 3.50 (che, sos ta nzialme n te, è il proseguim ento del muro N della, casa ) ed a S da un mu retto di ID 1,80, in izia n te con una pi etra ve r tica le. L'apertura d 'ingresso è delimitat a, sul fondo da una soglia d i pietre alli nea te. All' in ter no furono locali zzati, d u rante lo sca vo, dei grossi caro boni - residui d i pali - speci alme n te in corrisponde nza dell e p ietre d'angolo e de lle mediane; al ce nt ro, vennero raccolte una rozza mani glia ed alcuni ganci di ferro. Ad una d istanza di m 2,70, ad O d ell a casa sopradescrittn, ne è sta ta portat a alla luce una secon da IO) che m isura In 7 x 6, 80 ( fig. 6). Il su o muro p erimet ral e. esegui to a secco, è fo rm ato a tratti da g rosse pi etr e verticali e a tratt i da p iccole p ietre sov ru pposte roz zam en te; a N ed a E V I sono inolt re dei muretti arretrati di consolidam en to. Il m uro. che manca di fondazioni, poggia per circa i 3 /4 del suo svil uppo su Condo dell a cusa. II gh ia ie, ad un li vello superiore di cm 4 0 rispetto al muro N raggiunge. dal Co ndo, l'altezza massima di m 1,70 mentre que llo a S è di un so lo m etro. Il fondo. piu ttosto irregol a re, e posto ad un li vello infer iore di cm 80 risp etto a lla prima casa. è a gh ia ie ed a pi etrame; nella zona ~ E p resen ta una supe rficie quadrango lare di com pless ivi m q 16,50, più alta di cm 40 risp etto a tu tt o il resto del Condo. A l ce n tro sporge da l fondo. per cm 55, un grosso m asso di porfido di m l,3d x con su pe r ficie su per iore in clinata verso NO, solca ta da un canale profondo cm 9 e scende n te verso O. Dalla base del masso cen tra le corre su l fondo, sino al m uro S, una sog lia di p iet re allinea te ed a su perficie su pe riore piana li vellata (la altre piccole lastre. In corrisponde nza della sogli a, all a base del m u ro O, si nota una risega ( lu nga m x 0,20 x 0,25), ' pu re livellata. a tratti, co n piccole lastre di porfido. A lla ba se del m u ro E SI p resentano i resti di un'altra r lsega. T utt i qu esti elem en ti si t rolo) P EHI;'l1 H., R isultat o dello scavo d i un a ca pa nna de ll'oriz zonte re tico nei Mon tcsei d i Sceso: Stud i Trentini d i Scienze Na tu rali XLII. n. 2, see. B. La not a contiene l'inventa rio t" la pos izion e dei reperti.

11 Fi g. 9 MOllt esei di Sersc. P art icol are con una de-lle pi etre alla ba se t1 (>1 muro. su lla q ua le poggiav ano i pali portan ti III sovrust rut tu ru {Ii ccperturu. vano con la superficie superior e pressochè allo stesso livello, come pure altre du e pietre. poste l'una. al cen tro tra il muro E e la soglia, l'altra, al punto medio della soglia stessa ( fig. lo). Altre pietre sono poste nell'angolo NO e lungo il muro N. Si acced e alla ca sa da du e ingressi ape r ti su l lato meridionale e sepa rati da u n basso m uretto a riempimento. Men tr e l'accesso ad O è in gran parte di strutto. quello ad E con serva ancora in buone cond izion i il prospetto aper to nel terrapien o. lungo ID 3,60 e che, in izian do con una risega d i m 2. termina alla sog li a d 'ingresso con un basso muretto. A S sono a ncora visibil i le pie tre delimitant i. all'esterno. il terrapieno che fa corpo con quell o della P casa. All'I nterno. durante lo SCa vo. fu ro no rilevati grossi carboni lungo mu ri. presso gli a ng oli. sopra la sede ce ntra le e lungo la med iana. In corrispo nde nza dei du e in gressi ven nero raccolte due manigli e In ferro a testa d'a riete, una delle quali molt o ossi da ta e com penetrat a a frammenti di legno. Tra gli abbondan ti resti cult u ra li vennero pure raccolti pa recch i ga nci in ferro ed u n alare pure in ferro.

12 - H - Fig. lo M Olltese i (Ii Se rso l r es ti de lla 2<1 cu-u vtsn da N. (foto M. PERI:";I) RAMOSC H Enga dina S u lla som m ità de l colle c( La Me na ta» ven ne porta ta alla lu ce la stru tt u ra murur ia di un a gra nde casa di m 12 x 12 Il). I rest i dell a stru tt u ra, in d iscreto sta to di conser vazrone. consistono in grossi m u ri a secco con riem pime nto. dell o spessore di m l,50. Interna ment e. tutt'int orno a lla base dei muri. corre u na risega regola re. a l Ia lo ester no della quale. ad in le rm ittenze di m 3 circa, s porgon o delle pi etre. allinea te con altre q ua ttro aven ti una eguale superficie su periore e poste su l fondo (qu i assai irregol are ) allo stesso livello. Il ) FREI Die Au sgrahu ng auf der,\ Ioll a la be i Ha mosch im Ilnterengadi n J eh rbuch der Schw. Ge:;.ells f. Urge schich te Band Qui i! riportat a la plen ime-trie co mpleta dello scavo,

13 Antistante all'ingresso, aperto sull a mediana del muro N O, si presenta un piccolo vano aperto e r ipa ra to a NO da un muretto più grosso dei du e laterali.. Resti di una c~s t ruzi one più piccol a furono me ssi in luce nelle adiacenze.,,,,,,,,,,.., I---l ~ \' ''''0'''''I / I \10G1J- \I \ 1\ ~ ) -,, ~,,~l \\~ r - ~ t'a. II "",",,,,,,,,,,,,,,,,,,, 1\..' \('''' Fig. Il S. AllllU di A liuedo. Pianta dell a casa sul Costcgion di Mente Loff u. I 200, (da BATTAGLIA R., 1934) S, ANNA DI ALFAEDO " Verona Lungo il costone roccioso del Cos teg ion di Monte Loff a, furono rinvenuti resti di cas e di spo ste a terrazzo. mentre su lla sommità fu scoperta una grande ca sa sern in ter rata 12). II piano abitabile. a pianta quadrangolare, è lu ngo m 7,50 e largo In 5,25 ( fig. Il). I muri perimetrali. ben conservati, sono for- 12) BATTAGLI A R S. Anna di Alf aed o. Hesti di un santuario vene togalli co: Notiz ie degli Scavi vol. X 4. Pur rifer ito ad alt ro ori zzonte. si è ritenuto opport uno ri cordare q uesto docu mento anc he per 11.1 presenza di rest i di tazze Sa nzeno. reperto. questo. che pot rebbe testimoniar e st re ul rapporti con l'ori zzonte retico del Tren tino. È da ricordare che a Rotzo ( v. PELLEGRI NI G L a stazione Preromana di Rolzo; A tt i Jet. Ven. Se. Le. Arti LXXV) Furono scopor tt resti di case semiuterrate di cui una di m 8 x 4. rife rite all'o rizzon te gallo-veneto; manca no però precise indicazioni di possibili ra pporti con orizzont e refico della confina nt e Valsugana.

14 - 51- Fi le, 12. S. AlIlIa di A I/aedo. Pa rticolare (lei muri perime tral i 8 Itra ndi lest roni \"( rt i<'a li. ( Foto Soprilltt'lJtien za alle Antichità delle l'",lit>::ie) mat i da g rossi lustron i quadrangul uri, d i calcare, messi in posizione ver tica le e pogg ia nt i. senza fo nda men to. su l fon do roccioso ; su l Iato merid iona le, in vece, essi sono ten uti ri tti da alt r i rob usti last roni posti a rincalzo ( fig. 12). Mentre il muro ra ggiunge i m 1.50 d i altezza. q ue llo meridionale è di cm 70. IJ fondo è dato dalla roc cia 111 situ o L'a ccesso alla casa è formalo da un cor ridoio (lu ngo m 3,5 0 x I ) a ll inea lo al mu ro me ridi onale. de limita to da Iastroni ver tica li ed comun icaz ione con un a ltro corridoio corre n te lu ngo la roccia c pure detimituto da lnstron i. l'ingresso al vano abita bile è a pe rto nell 'a n golo SO. NeIrinterno della casa ve nnero trovati allri lastron l. a quote diverse od obliqui. c he però non sem bra vano in posizione originale. Fra i resti cultu rali mancavano (fucili riferibili all'nrreda men tc della casa. * * * Da lla docum en tazione che ne abbiamo è da no tare. anzitutto. ch e tutte le case deirori zzontc reti co prese nta no lo stesso me todo stru t- in

15 turale e ripetono lo stesso schema a pi anta q ua dra ngolare 13), variando solo in parti colari accessor i (a nc he le dim ensio ni n on presenta no notevoli diverg enz e; la «Hcrrenhaus l) de lla Mottata, app un to per le sue notevoli dimensioni. è da ritenersi un'eccezione). Ge nera lmen te è stata adottata la costruz ione sem irrter ra ta, sia pure co n particolari ada tt ame n ti alla confor mazio ne del terreno. Le case di Sanzeno sono infa tti scavate nel deposito morenieo e cosi pure quella di S. A n na di Alfaedo. Ai Montese! di Serso, dove il suolo si p resen ta in pendio. è sta to invece necessario ri al za re il terreno a va lle con la cos truz ione di terrapieni ( pe r i quali venne usato il materi al e dallo sca vo dell e fondazi oni d elle case). A Viii, infin e, si trova no tratti di g rossi muri a riem pim en to 14) " Altro eleme nto com u ne a quest e cos truzioni e l'accesso a corridoio (articola to, negli esem pi d i Vi fl: formato da una se m plice. lunga apertura ne l terrapieno. nella 2 :1 casa di Serso). Ov u nque esso si presenta cu ra to negli elementi costru tti vi. il che è particolarme nte testimonia to a Sanzeno. a Sta ns. dove abbia mo a nc he u n ese mp io di scaletta. in pietra. d iscende n te. I mu ri ris u lta no tutti cost r u it i co n la tecnica a secco. solo che esse ndo sta to usato il m at eriale repcrihile in loeo l' esecuzione è variam ente cu ra ta. È da notare la totale mancanza di u na base di fondazion e (ai Montesei, i muri arri vano addirittura a poggiare su lle ghiaie ad un li vello su pe riore rispett o al fondo 15). È ino ltre da n ot are che in tu tt e le case so no sta te trovate delle pie tre sim metriche alla base degli a ngoli. o lungo le m ed iane. op pure alla base d eg li incavi verticali (al che fa eccezio ne la casa di S. An na di Alfaedo). Infine. com u n i a tutte le case sono pali e tra vi. grossi resti ca rbon izza li di Dagli elementi sup radescri tti possiamo trarre dell e indicazioni pe r una illustrazione dell e case retichc (fig. 1 3). limitatamente, però. a quella loro parte in cu i è sta ta usata la pietra (non altrettanto è possibile pe r la sovrastr-u ttu ra lignea - quantunque u n attento esame Il} Per age vola re il raffronto si è limitata la de scri zion e a quei repert i che presentano u na st ruttura muraria presscehè in tegra. IlUr do vendo not are ch i' i rt"sli r-invenuti frammen lari. no n divergono dai primi. 1.f) Solo alla.:\iott ala abb iamo la cos tr uzione soprassuolo. 15) So lo casua lmen te vi poss on o essere d e i mu ri pn /ot ~i8n ti su fondo roccioso.

16 "'-"'~ ~ -:, W/~/("////ijX1 Fig. 13 Illust razione> -!iia pure ipotetica - <1e-118 r-a sa n-ti ca. husal a. prjue] l..afme nte, sui re..ti delle P easn del.\ionlt";«' j di Serso. Sotto. ~ 'z i Ol w m ediana della stessa:...m o!'t"!tn a1i con t ra tto più ~ ros.." o i rest i rinven u ti in vitu ( (Ii "f' ~n o R. P ERI:'IiI I. dci resti ca rboniosi e d ella lo ro posi zion e ce ne possa fo rnire pa rcechi el ementi d i conoscenza 16). È a nzitu tt o da r-ilevare che le case e rano norm almen te se mi n terrale. con m uri peri metrali aventi la fu nzion e di con te ne re il terreno e. quindi. di alt ezza variabile a seco nda del li vello del suolo. Q ues ti muri non ernno clem en ti por tant i. d at o che tal e fu nzione era lb) Nf"gli ~ r i ll i. qui ci la li. si è cercate d i in terpreta re la Funzi one dei re per t i. (' d i d elin ea re. più o menu la strut tu ra d("ii(" sillj!olf" enst-,

17 af fida ta a g ro~si pali ver ticali ( dei q uali s-i rinven nero ch ia re e p recise tracce ) incassati in a ppos iti incavi verticali lu ngo i m u ri pe ri m etrali e poggi anti su lla pi etra alla base d egli incavi stess i ( il che permetteva di p reser va r]! dall'u midità), com e nell e case di Sa nze no e ViIl, o poggia nti sulle pietre a ngola ri e su alt re sim metr iche. poste alla ba se dell e median e dei m uri ed al ce nt ro de l Condo. come in quelle de i Mont esei. I pali reggevano la copertu ra e q uei tratti dell e pareti che sporgeva no da l suolo. A ppu n to ci rca la pa rt e sporge nte dal suolo, sembra SI8 da esclude re. sta ndo ai resti carbon izzati e tenendo co n to del di slivell o d ei singoli m uri. che vi po tesse esse re una sovrastrutt u ra a bl occo. t quindi prohabile che i t ratti d i parete sporgen ti dal suolo fosse ro tampon at i da ass ito, oppure a g raticcio con rives ti me nto di argill a (così potrebbero essere interpretati i fr ammenti d i argille, co n imp ronte, di Sanze no ed i cunei ad a rg ille rosse dei Mcntese i]. N u lla sa ppiamo con certezza del metodo costru ttivo del tetto. A S. A n na d i Al feedo. i lastron i rinvenuti nell' interne de lla casa ne vennero in te rp re tati come probab ile coper tura (siste ma tuttora in uso in r ustici dell'altipiano (lei Lessini); a Sa nzeno, invece. pa re ch e fosse form at a da fr asche intonaca te con a rgilla oppure co n pagli a (sistem a, questo. che sem bra pre vale n te men te adott a to a n che nelle alt re case). Non è poi da esclude re che il te tto fosse u lteriormente cope rto co n zolle di terra e sassi d i co nso lidame nto (così po tre bbe essere interpret at o Fabhonda nte stra to di terra. conte ne n te carbo ni della stru tt u ra liglll a. rinve nu to all 'i nte rno dell e ca se de i Moutesei di Se'50). In quan to a l pavimen to, po tev a esse re m terra. come è ben documentat o a Sanzeno. o co nsistente in u n impianto ligneo. come nella seconda casa dei l\lon tesci di Serro 17). t possibile che le abh naionl di m agg io re dimensione fo...sero su ddivise in più vani a mezzo di pa ret i d i legno ( u na documentazione del ge ne re viene però solo da ViiI. dove è visibile all'inte rno una soglia di sassi e res ti d i ca rbon i). 17) Queet'Implan ttto era documen tato d al rin ven imen to d i abbond anti ca rhon i. poggia va su lle r iseghc allh base (lei m u ri (" su lla SO~IiR ce n tra le. Dello sles!lo ti po era il pavimen to dell'" Herrenhaus J) de lla :\ i cu i muri pceìm et ral l!loprassuolo avevano il solo compito d i consolidare lutl a. la parte Iig nea,

18 - 55- Una partic olare cu ra era riserva te all'accesso che presentava un corridoio coper to e che verosimilmente doveva riparare l'ingresso dalle intemperie. Quest 'ultimo era ch iuso da una porta di legno con manigli a in ferro. com e è documentato a Sanzeno e Se rso 18). Ben PO('O conos cia mo dell'arredamento: è (la presumere che fosse pov ero. rudimental e ed in legno (il che porta a cre de re che la scompa rs a de llo stesso sia sta ta de terminata da incendio). I molti ganci d i fe rro, raccolti a Sa nzeno c Serso (qu i ne venne raccolt o uno ancora con ficca to in un g rosso carbone). ci induco no a pensare che " e ne fosse ro parecchi infissi nelle travi e che serv isse ro. per appendervi oggetti d'uso. Qu antunque. sia a Sanzeno eh e a Serso. siano sta ti rinvenuti degli alari in ferro. non fu rono individuati rest i di focolare. sicchè ne rimane a ncora p roblematica la for ma e la u bica zion e. APPENDICE Una ill us trazio ne delf'a bitazio ne retica f u pr oposta in un irrteressante lavoro del G RE IFEN IJE RG 19). il quale, raffrontando le piante delle case d i Vi II e qu elle di alc une case a strutt ura mista dell 'Alto Ad ige, ne fa notare la singola re convergenza: Ie tto. q uesto, ch e lo in d uce ad istituirne un parall elism o str utt u rale. Le case dell 'Alto Ad ige cui si è riferi to il Greife nherg so no addossa te a l pendio del m onte e present ano una str u ttu ra mu raria - legata in malta - che forma u n accesso a corr ido io ed un grande va no adibito a depo sit o. mentre sopra i m u ri è apl)oggia ta la sov rastru ttu ra Iign ea. agettante, adibita ad ahlta aion e, Il G reifenherg scr ive che le capanne di ViII dovevano essere come queste an tich e case de ll'alto Adige. che cost ìtuì rebbe rc, pertan to. il modello della abitazione ret lca. In base ag li ultimi rep erti non sembra però che questa tesi Sia verosi m ile. Infatti. esclusa la pianta d ell a str u tt u ra rrrurarra - eloque n temen te illus trata dall' Au tore citato - molt o sim ile. ved iamo IS) Forsr- q ueste pori'" l'ol evano anche essere chi use da un a gr ande ch iave delle quali. pe rò. si eb bero. si nu ad ora. d euli esem pi solo a Sa nzeno : ved i: FOCOLARI G", Ch iavi in uso pr esso le popolazion i vene te a lp ine. Alli de l I Conveg no [nter-naainn a lr- Padano d i Pele enologia. 19) G he It"E:'\BE RG H Uralpe n léndi sch ratischee Hausbau in Sii d ti rol. d",r Schlern.

19 - 56- che nelle case mi ste dell'alto Ad ige i m uri sono ele men ti portanti mentre non lo sono q uelli de lle case re tic he. pos to. t ra l'altro, che gli stess i non su pe ra va no il livello del terren o ma ne seguivano l'anda men to in pendio. pcr cui non pot evan o sos tene re un a sovrastru tt u ra lignea, abita bile. Anc he la q ua n tità dei carboni r inven u ti ne llo scavo delle case non è tale da confermare una costruz ione sov rasta n te in legno. D'altronde. a nch e la stessa posizion e de i resti culturali re periti sia a Sa nzeno che a Serso s ta re bbe ad indicare che proprio il va no sem ino terrntc era quello ahitahile 20). L'ipotesi di u n 'a bitaz ione m ist a con costruzion e su peri ore a blocco t.' proposta anche da l LII' I'E. ch e, a ta l fine, si è rife rito alla r H aus 5» di St ano ( ved i AlJlJ. 16 e 17 in o.c. }, Egli ritiene, infart i. che i rest i in terrati fosse ro de stinat i a cantina e che il vano abi ta bile fosse costitu ito da una super io re eostruzione a blocco ( di m 16 x Il). Tal e abitazione. sempre seco ndo il Lippe, doveva pogg iare eu u na fondaz ione di grosse pie tre (quelle ri nven u te nel livello superi ore e scivola te d all a sede originaria. come in AhI>. 14 o.c.] ch e formavano u n perimetro a rre tra to di ci rca u n metro rispe tto al muro interra to. La documentazione prodotta non è peraltro su fficien temen te probante. per cu i a nc he la tesi sosten u ta dull 'uutore in parola non d sem bra del tutto convincente. 20 ) La cas a serni n te rrutu, (' 01 1 stru tt ura lignea por ta nte. dalle origini assai remote. ern d ih u"a in t utte il medio Eu ropa perd u ram]o si no a lla nost ra epucn eon veri esl'llll' i m-ila va lle ile-! Da nu bio.

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