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1 ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali riduzioni di reddito negli anni antecedenti alla maturazione del diritto alla prestazione pensionistica di base, secondoo la normativa vigente 1. Premessa Assoprevidenza da tempo conduce un approfondita riflessione tecnica sul possibile atteggiarsi del modello di welfare del Paese, in funzione del mutato quadro economico e strutturale, nella consapevolezza che le iteratee misure di contenimento della spesa pubblica - troppo spesso lineari e aselettive - colpirannoo largamente anche la spesa sociale. I tagli alle risorse disponibili lasceranno inevitabilmente senza copertura una parte del bisogni dei lavoratori/cittadini, conn particolare riferimento a situazioni di disagio derivanti dalle modifiche della legislazione pensionistica di base, operata dalla l. n. 201/2011 (cd Riforma Fornero ). L Associazione ritiene, pertanto, prioritario approfondi re il ruolo che gli istituti della previdenza e dell assistenza complementare, fondi pensione e casse di assistenza, potranno/ dovranno sosteneree nel prossimo futuro nella costruzionec e di un sistema di welfare integrato. Ciò, in primo luogo, con riferimento alle possibilità di intervento consentitee dalla legislazione che allo stato li disciplina, ma anche con una visione di più lungo termine, che ipotizzi delle necessarie modifiche al quadro normativo di riferimento, per renderlo più duttile e favorevole allo sviluppo del comparto. Per un organico approfondimento della materia, inn ambito associativo è stato costituito un Working Group (di seguito WG) a cui, alloo stato, partecipano, oltre ad Assoprevidenza, il Fondo Pensioni del Personale del Gruppo BNL/BNP Paribas Italia e lo Studio Attuariale Orrù & Associati. Sono peraltro in via di perfezionamento iniziative di

2 coordinamento con altre significative realtà, con le quali è emerso un comune interesse sull argomento. Il primo focus condotto dal WG ha riguardato le soluzioni praticabili all interno di un fondo pensione volte a realizzare una copertura dall eventuale riduzione/assenza di reddito lavorativo negli anni antecedenti alla maturazione del diritto alla prestazione pensionistica INPS, tenendo conto del significativo spostamento in avanti dei requisiti di età previsto dalla riforma Fornero. A tal fine, con specifico riferimento al bacino di utenza del Fondo Pensioni del Personale del Gruppo BNL/BNP Paribas Italia, si è provveduto a classificare i bisogni previdenziali ed assistenziali degli iscritti, studiando poi alcune possibili soluzioni di copertura dei bisogni stessi, individuati con riferimento a casi tipo. Nel corpo di questa breve nota sono presentati i primi risultati conseguiti dal WG, dei quali si era data un anticipazione a Milano, nel corso dell ultima edizione della Giornata nazionale della Previdenza (maggio 2013). Nelle fasi successive dell operare del WG è stato programmato un approfondimento circa la praticabilità normativa, a legislazione invariata, di operare un anticipazione di una parte della prestazione del Fondo pensione sotto forma di rendita temporanea, nonché l identificazione di eventuali mirate modifiche dell ordinamento di settore, volte a favorire e rendere più agevole l ipotizzato intervento di anticipazione, senza che ne derivi uno strvolgimento della finalità comunque pensionistica del Fondo stesso.. 2. Principali caratteristiche del Fondo Pensione del Personale del Gruppo BNL/BNP Paribas Il Fondo Pensioni del Personale del Gruppo BNL/BNPP Italia fu costituito nel 1957 dalla Banca Nazionale del Lavoro e dalle Organizzazioni Sindacali aziendali. Ha natura giuridica di associazione riconosciuta ed è iscritto all Albo tenuto dalla COVIP, quale forma preesistente. Scopo del Fondo in passato operante in regime tecnico di prestazione definita, ma da tempo trasformato in forma a contribuzione definita - è quello di consentire agli aderenti di disporre, all atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. Il Fondo ha recentemente variato il proprio Statuto, onde consentire l adesione a tutti i dipendenti delle società dei Gruppi BNL e BNP Paribas in Italia e ai loro familiari fiscalmente a carico. Il Fondo, ad altissimo tasso di adesione, gestisce i contributi versati dai lavoratori, dal datore di lavoro e l eventuale TFR e vanta un patrimonio complessivo di circa 90 milioni di euro. 3. Analisi dei bisogni previdenziali e assistenziali della popolazione del Fondo al fine della costruzione di un sistema di welfare integrato Il primo passo compiuto dal WG è stato l analisi dei bisogni previdenziali ed assistenziali dei lavoratori iscritti al Fondo, con l obiettivo di pervenire alla loro suddivisione in classi omogenee. I bisogni di welfare integrato presi in considerazione sono stati: 2

3 prestazione previdenziale complementare; riduzione dell orario di lavoro in prossimità del raggiungimento del requisito anagrafico previsto per la prestazione pensionistica di vecchiaia; inoccupazione; assistenza sanitaria; non autosufficienza da iscritto attivo e da pensionato; anticipazioni. Alla luce dei bisogni identificati, sono state individuate le classi di bisogno rappresentate nella Tabella 1. All interno di ogni classe sono state individuate le possibili prestazioni, tenendo conto delle necessità corrispondenti, distinte nelle due componenti, previdenziale e assistenziale. Infine sono state ipotizzate le possibili fonti di finanziamento. I risultati dell analisi sono presentati nella Tabella 2. Tabella 1 Classe di bisogni Identificazioni di classi omogenee di età per bisogni di welfare integrato Definizione Caratteristiche Età di ingresso Età di uscita I Ingresso in attività Periodo di apprendistato o di contratto a tempo determinato 20/30 anni 25/35 anni II Lavoratore standard Contratto a tempo indeterminato 25/35 anni 60/62 Riduzione delle ore di lavoro o uscita III Lavoratore anziano dall attività SENZA il diritto alla 60/62 66/67 prestazione pensionistica di base IV Pensionato giovane Percezione della pensione INPS 66/67 76/78 V Pensionato anziano Probabile minore autonomia 76/78 3

4 Tabella 2 Possibili prestazioni di welfare integrato per classi di età omogenee, distinte per classi di età omogenee per bisogni di welfare integrato Classe di bisogno I II III IV V Bisogno legato alla previdenza integrativa Bisogno legato all assistenza integrativa Prestazione Finanziamento Prestazione Finanziamento Acquisto I casa Spese studi figli Anticipi Pensione temporanea Nessuna prestazione integrativa Pensione integrativa vitalizia azienda (1) TFR (1) azienda TFR (ridotto) azienda (2) TFR (2) dall attività SENZA il diritto a prestazione pensionistica di base Nessun contributo Nessun contributo (1) Non obbligatorio, ma inserito in un accoro fra le parti. (2) Il contributo potrebbe essere previsto anche in misura ridotta. LTC da attivo Copertura previdenziale per periodi di disoccupazione (es. 6 mesi di contributo) LTC da attivo Copertura previdenziale per periodi di disoccupazione (es. 6 mesi di contributo) LTC da attivo LTC da pensionato Maggiorazione ulteriore della pensione integrativa per LTC azienda azienda azienda azienda azienda. Si evidenzia che nello schema presentato nella Tabella 2 le anticipazioni e i riscatti intervenuti prima del termine sono stati inseriti solo per alcune casistiche e solo in alcune classi, poiché da una prima analisi si ritiene che il miglior funzionamento di un welfare integrato escluda l utilizzo generalizzato di questi istituti, da considerare quindi come interventi eccezionali e non ordinari. Il WG ha convenuto di procedere all analisi delle possibilità di copertura dei singoli bisogni per passi successivi, valutando volta per volta singole soluzioni. In merito all ordine degli argomenti da considerare si è convenuto di analizzare in via prioritaria i bisogni delle generazioni vicine all età del pensionamento (Classe III) e, successivamente, l intero sistema di welfare. 4. Approfondimento circa le coperture destinate ai lavoratori anziani (Classe III) Il primo approfondimento effettuato dal WG ha evidenziato interessanti elementi in merito alle possibili soluzioni praticabili all interno di un fondo pensione per l erogazione di una prestazione in rendita temporanea, per far fronte con immediatezza all eventuale 4

5 riduzione/assenza di reddito lavorativo negli anni antecedenti alla maturazione del diritto alla prestazione pensionistica INPS. Il finanziamento della suddetta prestazione è realizzato tramite l utilizzo di parte del montante individuale accumulato presso il Fondo: a tal fine sono state considerate due diverse ipotesi di utilizzo di parte del montante predetto, legate alla possibile aspettativa di reddito dell iscritto in conseguenza di una riduzione totale o parziale dell orario di lavoro: - 30% montante (questa scelta tiene conto della possibilità offerta dalla normativa di ottenere l anticipazione dopo 8 anni di permanenza nel Fondo); - 50% del montante. Le soluzioni intermedie sono peraltro facilmente calcolabili riproporzionando i risultati relativi alle due ipotesi considerate. Allo scopo di rafforzare la funzione del Fondo complementare quale risorsa cui rivolgersi per la copertura dei bisogni individuali e tenendo conto della circostanza che, anche per effetto della riforma Fornero, le prestazioni pensionistiche di base saranno comunque sufficienti per gli appartenenti alla classe IV (pensionato giovane ), si è inoltre studiata, al raggiungimento del diritto pensionistico e, quindi, della possibilità di utilizzare il montante residuo, una soluzione alternativa alla rendita vitalizia immediata. Si è pertanto valutata la possibilità di un differimento ulteriore dell erogazione della rendita erogata da parte del Fondo pensione, al fine di ottenere un maggiore importo della rendita stessa, anche in funzione delle possibili future esigenze connesse all ingresso nella Classe V, pensionato anziano. Le valutazioni sono state condotte su alcuni casi-tipo individuati fra quelli più rappresentativi della collettività degli iscritti al Fondo Pensioni considerato. 4.1 Principali caratteristiche dei casi tipo individuati Per individuare i casi tipo, su cui effettuare le valutazioni, la popolazione degli iscritti al Fondo è stata suddivisa in 3 gruppi (generazioni), tenendo conto della distanza dal pensionamento: generazione 1: attivi che usciranno dalla collettività dei lavoratori per maturazione dei diritti alla prestazione INPS nei prossimi 10/12 anni; generazione 2: attivi che usciranno dalla collettività dei lavoratori per maturazione dei diritti alla prestazione INPS dopo i prossimi 10/12 anni, ma entro i prossimi 20/25 anni; generazione 3: attivi che usciranno dalla collettività dei lavoratori per maturazione dei diritti alla prestazione INPS successivamente ai prossimi 20/25 anni. Per ciascuna generazione sono quindi stati individuati i seguenti casi-tipo, per i quali è stata calcolata la prestazione: Generazione di Età ad Età per il Montante accumulato Reddito attivi oggi pensionamento INPS ad oggi 1 Quadro ,00 Impiegato ,00 2 Quadro ,00 Impiegato ,00 3 Quadro (nuovo ingresso) Impiegato (nuovo ingresso) 5

6 4.2 Il quadro di ipotesi Le ipotesi demografiche ed economico-finanziarie adottate per le elaborazioni sono le seguenti: - requisito anagrafico per il conseguimento della pensione di vecchiaia previsto dalla legge n. 214/2011; aggiornato come previsto dalla normativa tenendo conto dei miglioramenti della speranza di vita a 65 anni riscontrati nelle tavole di mortalità proiettate predisposte dall ISTAT per gli anni (scenario centrale); - tasso annuo reale di rendimento dei montati: 2%; - contributo futuro al Fondo: 2% iscritto, 4% azienda, 100% TFR - coefficienti di trasformazione per la rendita temporanea calcolati utilizzando la formula della rendita temporanea certa (da corrispondere certamente anche agli eredi) al tasso tecnico del 2,5%; - coefficienti di trasformazione per la rendita vitalizia calcolati utilizzando le tavole di mortalità proiettate e selezionate IPS55 al tasso tecnico 2,5%; - anni di corresponsione della rendita temporanea: 4; - percentuale del montante considerata per il calcolo della rendita temporanea: a) 30% in caso di riduzione del reddito lavorativo (per esempio in caso di riduzione dell orario di lavoro) ; b) 50% - tasso annuo di inflazione: nullo. Le valutazioni sono state realizzate senza considerare un ipotesi inflativa; tutti i risultati sono quindi espressi a moneta costante. Si precisa che è stato ipotizzato certo il raggiungimento del requisito di vecchiaia. L analisi è stata completata con l inserimento della prestazione pensionistica derivante dal montante residuo in due ipotesi: - all epoca della maturazione del diritto alla prestazione INPS - in caso di differimento del momento di percezione della rendita vitalizia del Fondo di 7 anni dalla maturazione del diritto alla prestazione INPS. I valori ottenuti sono esposti nelle tabelle che seguono. - IPOTESI a): 30% di anticipo Come primo risultato, per valutare la consistenza del possibile supporto del Fondo in caso di riduzione dell orario di lavoro nei quattro anni antecedenti al raggiungimento del requisito per la pensione INPS, è stato calcolato il possibile ammontare di una rendita temporanea percepita per 4 anni utilizzando il 30% del montante accumulato fino a quel momento. Nella Tabella 3 si riporta il valore della rendita e il rapporto con l ultima retribuzione (tasso di sostituzione). Come si evince dalla Tabella 3, il valore della rendita del Fondo è sicuramente più congruo per gli iscritti con una età di uscita maggiore (per effetto dello spostamento del requisito di età per la pensione di vecchiaia) e un periodo maggiore di permanenza nel Fondo. Ciò nondimeno anche le rendite previste per i lavoratori più anziani sono comunque interessanti per la copertura del bisogno considerato. 6

7 A completamento dell analisi, si riporta nella Tabella 4 il possibile valore della rendita residua erogabile dal Fondo complementare all atto della maturazione del diritto alla pensione di base. Anche in questo caso per gli iscritti più vicini all età, al pensionamento la rendita risulta di importo più contenuto. Per proseguire nell esame della possibile funzione del Fondo come ausilio per coprire bisogni di welfare integrato, si è ipotizzando di posticipare la prestazione complementare all ingresso nella classe di bisogno V. La qual cosa, al fine di pervenire all erogazione di una prestazione più consistente e proteggere il maggior bisogno dovuto alla parziale perdita di autonomia prevedibile in quella classe. Il differimento considerato è di 7 anni dalla percezione della prestazione pensionistica INPS: al termine del periodo di differimento è stata valutata la rendita integrativa vitalizia erogabile dal Fondo. I risultati sono riportati nella Tabella 5 e dimostrano come un differimento della rendita porta a prestazioni del Fondo estremamente interessanti per la copertura di eventuali bisogni legati alla non autosufficienza, in tutti i casi analizzati. - IPOTESI b): 50% di anticipo I valori delle rendite e i relativi tassi di sostituzione sono stati calcolati anche in caso di anticipo del 50% del montante accumulato alla data ipotizzata di inizio della riduzione dell orario lavorativo, 4 anni prima del raggiungimento del requisito per la prestazione pensionistica base di vecchiaia. Il valore della rendita temporanea percepita per 4 anni utilizzando il 50% del montante accumulato fino a quel momento è riportato nella Tabella 6, mentre la Tabella 7 riporta il possibile valore della rendita residua percepita alla maturazione del diritto alla pensione INPS. Anche in questo caso si è valutato il valore della rendita ottenibile posticipando di 7 anni la prestazione complementare, al momento di ingresso dell iscritto nella classe di bisogno V. Nella Tabella 8 è riportata la rendita integrativa vitalizia erogabile dal Fondo. Dal confronto fra le due ipotesi operative analizzate, considerando in particolare i casi degli iscritti più anziani, vicini al pensionamento, emerge come la rendita calcolata con un anticipazione del 30% del montante potrebbe non essere sufficiente ai fini della garanzia di reddito complessivo necessaria. Al riguardo va peraltro considerato come le generazioni in questione siano più garantite sotto il profilo della pensione pubblica e quindi ragionevolmente avranno necessità più contenute in termini di rendita di secondo pilastro. Da ultimo va sottolineato come poter prevedere l utilizzo di parte del montante per coperture di welfare potrebbe rappresentare un disincentivo alla richiesta di anticipazione per motivi non connessi ad un effettivo bisogno coerentemente con i principi ispiratori di un sistema di previdenza complementare. 7

8 IPOTESI a): 30% di anticipo Tabella 3 Rendita temporanea finanziata con il 30% del montante assicurato Età ad Età di percezione della Rendita annua erogata Rapporto con oggi pensione temporanea (12 rate mensili valore annuale) ultima retribuzione Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Tabella 4 Rendita vitalizia del Fondo pensione da erogare al raggiungimento del requisito per il diritto a pensione INPS (Classe di bisogno IV) Età ad Età di percezione della Rendita annua erogata Rapporto con ultima oggi pensione temporanea (12 rate mensili valore annuale) retribuzione Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Tabella 5 Rendita vitalizia differita del Fondo pensione da erogare ad un pensionato anziano (Classe di bisogno V) Età ad Età di percezione della Rendita erogata Rapporto con ultima oggi pensione temporanea (12 rate mensili valore annuale) retribuzione Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % 8

9 IPOTESI b): 50% di anticipo Tabella 6 Rendita temporanea finanziata con l utilizzo del 50% del montante assicurato Età ad Età di percezione della Rendita erogata Rapporto con oggi pensione temporanea (12 rate mensili valore annuale) ultima retribuzione Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Tabella 7 Rendita vitalizia del Fondo pensione da erogare al raggiungimento del requisito per il diritto a pensione INPS (Classe di bisogno IV) Età ad Età di percezione della Rendita erogata Rapporto con oggi pensione temporanea (12 rate mensili valore annuale) ultima retribuzione Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Tabella 8 Rendita vitalizia differita del Fondo pensione da erogare ad un pensionato anziano (Classe di bisogno V) Età ad Età di percezione della Rendita erogata Rapporto con oggi pensione temporanea (12 rate mensili valore annuale) ultima retribuzione Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % Quadro % Impiegato % 9

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