INDICATORI DI SALUTE Diretti (negativi) Sanitari

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDICATORI DI SALUTE Diretti (negativi) Sanitari"

Transcript

1 INDICATORI DI SALUTE Diretti (negativi) Sanitari MORTALITA Mortalità generale o grezza = numero di morti per tutte le cause registrati nella popolazione Mortalità specifica = numero di morti per tipologia (sesso, classi di età, causa di morte etc.) In generale tasso grezzo di mortalità è diminuito nell ultimo secolo in tutti i paesi per miglioramento condizioni di vita e di lavoro, efficacia interventi di prevenzione per molte malattie infettive, assistenza medica, miglioramento terapia per varie malattie,. recente aumento nell ultimo ventennio nei paesi sviluppati per invecchiamento popolazione.

2 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Cause di MORTE nel mondo Popolazione mondiale x10 9 Mortalità Generale 900 x WHO, 2006

3 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Cause di MORTE nel mondo 2011 Popolazione: 6.9 miliardi Decessi totali: 54.6 milioni Mortalità x : 787 WHO, 2012

4 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Cause di MORTE nel mondo WHO, 2012

5 Cause di MORTE nel mondo INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Mondo Africa Oceania Asia Sud America Paesi Sviluppati Est Europa MALATTIE INFETTIVE (comprese morte materna, perinatale e per fame ) MALATTIE CRONICO-DEGENERATIVE (80% delle morti nei paesi sviluppati) CAUSE ACCIDENTALI (7% della mortalità) World Health Organization. Mortality estimates by cause, age and sex for the year 2008.

6 Evoluzione nel tempo della mortalità per causa in Italia INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Istat, 2012

7 Mortalità per causa in Italia Principali cause di morte (%) in Italia INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari

8 Mortalità per causa USA INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari New England Journal of Medicine, 2012 Cancro e malattie cardiache: 18% delle morti nel 1900 più del 60% oggi.

9 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Distribuzione della mortalità per classi di età (2001) % 7% 9% 9% 10% 21% 22% 27% 29% 32% 27% 28% 32% 40% 43% 62% nel mondo > <5 0% 20% 40% 60% 80% 100% WHO Life in the 21st century, 2002

10 Distribuzione della mortalità per classi di età (2001) 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 48% 48% 26% 25% 40% 15% 15% 15% 11% 12% 8% 29% 16% 23% 10% nei paesi sviluppati. > <5 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 35% 54% 36% 31% 27% nei paesi in via di sviluppo. 68% 3% 3% 2% 1% 1% 21% > <5 77% 0,7% 0,4% % 85% WHO Life in the 21st century, 2002

11 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Diminuzione nel tempo della mortalità infantile a livello mondiale: % 94% % 60% % 70% % 81% 0% 20% 40% 60% 80% 100% < Minore di 50 x 1000 > Maggiore di 50 x 1000 La mortalità infantile, rispetto agli anni 50, ha invertito il suo andamento. WHO Life in the 21st century, 2002

12 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Distribuzione della mortalità per classi di età(2010)

13 Mortalità per classi di età CURVA DI LEXIS INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari

14 Mortalità per classi di età INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari La curva teorica della mortalità per classi di età (CURVA DILEXIS) risulta essere una curva a campana (gaussiana) con estremi compresi tra i 50 e 110 anni circa. Tale curva si realizzerebbe qualora l evento morte fosse una manifestazione naturale. La curva reale della mortalità non risulta simmetrica ed è bimodale, si hanno ancora oggi eccessi di mortalità evidenti tra gli 0 e i 5 anni e tra i 40 e i 65 anni mentre tra i 5 e i 40 anni e tra 65 e i 105 anni la situazione sembra vicina alla normalità. Curva di Lexis della popolazione italiana relativa agli anni 50 (Maschi e Femmine) N morti/

15 Curva di Lexis della popolazione italiana relativa agli anni 50e 1998 (Maschi) Curva di Lexis della popolazione italiana relativa agli anni 50e 1998 (Femmine) INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari

16 INDICATORI DI SALUTE Diretti QUANTO CI SI PUÒ ATTENDERE OGGI DI VIVERE? Dal 1900 al 2000 la vita media maschile passa da 43 a 76 anni, con un guadagno globale di 33 anni. Ma siamo prossimi a un limite fisiologico nel progresso che ininterrottamente allunga la durata di vita da alcuni secoli? Per generazioni i demografi hanno cercato "leggi" di mortalità senza mettere in discussione il limite biologico statisticamente rilevabile della vita umana, che da fine '700 viene posto a circa 100 anni. Oggi le tavole ufficiali dei paesi occidentali stimano le probabilità annue di morire tra 100 e 110 anni.

17 INDICATORI DI SALUTE Diretti TENDENZE FUTURE DELLA LONGEVITÀ 1 ipotesi Le principali malattie che conducono alla morte sono strettamente dipendenti da fattori di rischio che possono essere modificati. una speranza di vita di 100 anni è plausibile 2 ipotesi.i progressi registrati negli ultimi decenni sono destinati a rallentare ed è difficile pensare ad una speranza di vita molto sopra gli 85/90 anni Vivere 100 anni? I più longevi del mondo Nell agosto 2009 e morto a Nuova Delhi l indiano Habib Miyan, aveva 129 anni (?). La donna più anziana del mondo è in Georgia: Antisa Khvichava ha 130 anni.

18 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari MORTALITA INFANTILE

19 MORTALITA INFANTILE Le morti entro il primo anno sono un importante indicatore sanitario in quanto eventi connessi con l ambiente familiare e le condizioni sociosanitarie. In questo periodo l individuo è particolarmente sensibile alle condizioni avverse N. di morti entro il primo anno di vita in un anno T di M infantile = x 1000 N nati vivi in quell anno

20

21

22

23 CAMBIAMENTI DELLA MORTALITA INFANTILE NEL MONDO

24 Mortalità infantile, 2012 (regioni WHO) WHO, LEVELS & TRENDS IN CHILD MORTALITY Report 2013 Numero di morti x 1000 nati vivi

25 Tassi di mortalità infantile (per 1000) più alti al mondo (fonte: Levels & Trends in Child Mortality- Report 2013) a 1 anno a 5 anni - Sierra Leone Angola DR of Congo Somalia Chad Guinea Bissau

26

27 Tassi di mortalità infantile (per 1000) Alcuni dei più bassi al mondo (fonte: Levels & Trends in Child Mortality- Report 2013) a 1 anno a 5 anni - Svezia Svizzera Lussemburgo Islanda Finlandia Singapore Norvegia Giappone Germania Portogallo Francia Italia Spagna Regno Unito 4 5

28 TREND DELLA MORTALITA IN ITALIA INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari

29 Mortalita FETO-INFANTILE mortalità fetale NASCITA mortalità perinatale mortalità fetale precoce mortalità mort. mortalità (aborti o feti fetale neon. neonatale non vitali) tardiva prec. tardiva mortalità infantile mortalità neonatale mortalità postneonatale anno settimana di gestazione settimana dalla nascita

30 N annuale di di nati morti (( 28 sett.) + morti nella prima sett. di vita Tasso di Mortalità perinatale = x 1000 N nati nello stesso anno (nati vivi + nati morti) N annuale di di nati morti (( 28 sett.) Tasso di natimortalità = x 1000 N nati nello stesso anno (nati vivi + nati morti) PERINATALE NATIMORTALITA 28 sett. Nascita 1 sett.

31 Tasso di Mortalità infantile = N annuale di di morti in in bambini di età inferiore ad 1 anno N nati vivi nello stesso anno x 1000 Tasso di Mortalità neonatale = N annuale di di morti nei primi 28 giorni di vita N nati vivi nello stesso anno x 1000 Tasso di Mortalità post-neonatale = N annuale di di morti tra il il 29 giorno di vita e un anno N nati vivi nello stesso anno x 1000 INFANTILE NEONATALE POST-NEONATALE PRECOCE TARDIVA Nascita 1 sett. 4 sett. 1 anno

32 Per ricordare meglio alcuni tassi INFANTILE NEONATALE PRECOCE TARDIVA POST-NEONATALE PERINATALE NATIMORTALITA 28 sett. Nascita 1 sett. 4 sett. 1 anno

33 Mortalita FETO-INFANTILE Cause di mortalità INFANTILE malattie infettive malattie dell apparato respiratorio malformazioni congenite parto distocico e traumatismo ostetrico immaturità altre cause (es. fattore Rh) Il tasso di mortalità infantile è un parametro molto importante in quanto costituisce un indicatore essenziale del livello di sviluppo di un paese in relazione alle sue caratteristiche sanitarie, sociali ed ambientali.

34

35 Mortalita FETO-INFANTILE mortalità POSTNEONATALE Decresce con il miglioramento delle condizioni socio-economiche e sanitarie di una popolazione. mortalità PERINATALE Subisce un decremento nel tempo ma in misura minore, anche nei paesi sviluppati; Non dipende da un miglioramento delle condizioni di vita, ma da fattori di rischio presenti al momento del concepimento, durante la gravidanza e da problemi legati al momento del parto

36 Distribuzione della mortalità infantile 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% settimana 2-4 settimana 2-12 mese Neonatale precoce Neonatale tardiva Post - Neonatale NEONATALE INFANTILE

37 Distribuzione della mortalità PERINATALE mortalità perinatale x 1000 nati ,76 7,93 7,34 5,83 5,43 6,44 5,68 4, % 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% mortalità nati morti >28 sett. mortalità 1 settimana WHO Regional Office for Europe, European health for all database (HFA-DB),2008

38 Nei PAESI SVILUPPATI le cause di mortalità prenatale MALFORMAZIONI CONGENITE PREMATURITÀ INSUFFICIENZA PLACENTARE (limitazioni di crescita uterina) MALFORMAZIONI CONGENITE la loro frequenza non si è ridotta nel corso degli anni; alcune sono incompatibili con la vita e causano un aborto, altre sono causa di perdita più o meno grave di salute CAUSE sconosciute (60% dei casi) natura genetica e ambientale (20%) alterazioni cromosomiche infezioni in gravidanza malattie materne (diabete) farmaci fumo e alcool radiazioni ionizzanti

39 PREVENZIONE PRECONCEZIONALE Lo sviluppo dell embrione e del feto dipendono da: Fattori genetici relativi ad entrambi i genitori Stato di salute della madre prima del concepimento Esistenza di cause genetiche di malattie Disordini metabolici della donna Comportamenti nocivi alla salute Infezioni sessualmente trasmesse Stato immunitario della donna PREVENZIONE PRENATALE Sorveglianza del buon andamento della gravidanza Controlli medici periodici Dieta equilibrata Sospensione di abitudini nocive

40 Tasso di mortalità infantile per regione Anno 2009 (per nati vivi) REGIONI Tasso mortalità infantile Piemonte 2,5 Valle d'aosta/vallée d'aoste 1,5 Liguria 2,7 Lombardia 3,1 Bolzano/Bozen 3,1 Trento 2,1 Veneto 2,9 Friuli-Venezia Giulia 2,9 Emilia-Romagna 3,0 Toscana 2,6 Umbria 2,7 Marche 4,0 Lazio 3,6 Abruzzo 3,9 Molise 3,8 Campania 4,2 Puglia 3,9 Basilicata 4,0 Calabria 4,3 Sicilia 4,9 Sardegna 3,3 Italia 3,4 Fonte: Istat, Rilevazione sui decessi e le cause di morte; Health for All Italia

41

42

43 ELENCO DEGLI AGENTI TERATOGENI NOTI INFEZIONI MATERNE Lue Malattia da Citomegalovirus Rosolia Toxoplasmosi Varicella Herpes-Zoster MALATTIE MATERNE Diabete mellito insulino dipendente Fenilchetonuria Les e altre malattie autoimmuni Malattie tiroidee autoimmuni con anticorpi circolanti Tumori virilizzanti AGENTI AMBIENTALI Metil mercurio Bifenil policlorurati TRATTAMENTI FARMACOLOGICI O RADIANTI Acido valproico Antimitotici, antagonisti dell acido folico Fenitoinici Litio Metimazolo Minoxidil Ormoni ad azione androgena Penicillamina Retinoidi Streptomicina Tetracicline Warfarina ed altri derivati cumarinici Radiazioni ionizzanti terapeutiche 5-10 rad. SOSTANZE CHIMICHE VOLUTTUARIE Alcool Cocaina

44 CAUSE FAVORENTI LA MORTALITÀ PERINATALE CAUSE GENETICHE trasmissione di anomalie cromosomiche (emofilia, fenilchetonuria) anomalie della meiosi: trisomie (cause di malformazioni congenite) isoimmunizzazione Rh (M.E.N.), ormai raro CAUSE CHIMICHE: farmaci, sostanze tossiche, alcool (cause di malformazioni congenite) CAUSE FISICHE: radiazioni X, gamma (malformazioni) SINDROMI RESPIRATORIE: ipossie prenatali, asfissia neonatale DISTOCIE PREMATURITA CAUSE INFETTIVE: infezioni virali, es. rosolia, T.O.R.C.H

45 EFFETTI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI Epoca di esposizione Effetto Meccanismo Prima di 3 settimane di sviluppo Morte dell embrione Massiva distruzione cellulare Embriogenesi Malformazioni Distruzione cellulare e modificazioni nella velocità di moltiplicazione Organogenesi Aumentato rischio genetico Mutazioni e aberrazioni cromosomiche Rischio tumorale Effetto mutageno e trasformazione maligna

46 RISCHI SPECIFICI DELL ABUSO DI ALCOOL IN GRAVIDANZA Ritardo nell accrescimento intrauterino con basso peso alla nascita e circonferenza cranica di diametro inferiore alle norme Ritardo dello sviluppo psicomotorio Quadro malformativo con dismorfismo cranico-facciale associato o meno ad altre malformazioni (anomalie scheletriche, malformazioni cardiache, anomalie dei genitali) RISCHI SPECIFICI DELL ABUSO DI TABACCO IN GRAVIDANZA Diminuzione dei mezzi di difesa nei confronti di agenti infettivi batterici e virali Aumento di frequenza di menorragie gravidiche Riduzione dell aumento ponderale materno(malnutrizione materno-fetale) Aumento di frequenza degli aborti Maggior incidenza di nascite pretermine e di basso peso alla nascita Maggior incidenza di mortalità perinatale

47 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari MORBOSITA Frequenza dell evento malattia in una popolazione Morbosità generale (i malati nella popolazione) Morbosità specifica (per malattia, per fascia di età, per occupazione Incidenza e Prevalenza sono due misure della morbosità

48 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari LE MALATTIE del SISTEMA CICOLATORIO in Italia 3000 Tasso di morbosità (ospedalizzazioni) x tasso di morbosità standardizzato x mortalità morbosità Tasso tasso di di mortalità standardizzato (ospedalizzazioni) x x WHO, Regional office for Europe, European health for all database

49 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari L INFARTO in Italia Mortalità & Morbosità (tasso x ) Tasso di mortalità Tasso di morbosità (ospedalizzazioni) x Tasso di mortalità standardizzato x WHO, Regional office for Europe, European health for all database

50 TUMORI in Italia mortalità morbosità tasso di mortalità standardizzato X tasso di morbosità (ospedalizzazione) x INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari WHO, Regional office for Europe, European health for all database

51 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari TUMORIin Italia Mortalità & Morbosità (tasso x ) Tasso di morbosità (ospedalizzazioni) x Tasso di mortalità standardizzato x WHO, Regional office for Europe, European health for all database

52 tasso do mortalità standardizzato x tasso di morbosità (ospedalizzazioni) x INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari 0 MALATTIE INFETTIVE in Italia mortalità morbosità WHO, Regional office for Europe, European health for all database

53 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici 2009 Lussemburgo Norvegia USA Gran Bretagna Italia Portogallo Polonia Romania Guatemala Ghana Senegal Guinea Etiopia 700 Somalia 600 Zimbawe 200

54 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici 110% Alfabetizzazione nella popolazione > 15 anni % 90% 80% 70% 60% italia portogallo spagna finlandia bosnia herzegovina 2007 Finlandia 100% Italia 98.9% Grecia 97.1% Messico 92.8% Ghana 65% Senegal 41.9% Ethiopia 35.9% Guinea 29.5%

55 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici

56 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici

57 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici

58 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici

59 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici La disponibilità di acqua potabile % di popolazione con accesso ad acqua potabile Morti * bambini sotto 5 anni

60 UNICEF and World Health Organization, 2008 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici

61 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici UNICEF and World Health Organization, 2008

62 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici UNICEF and World Health Organization, 2008

63 Quante kcal assumiamo Paesi industrializzati Mondo Africa sub-sahariana Kcal/persona/giorno WHO Technical Report Series Diet, nutrition and the prevention of chronic diseases, 2003 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari Denutrizione OGGI Fabbisogno medio di un individuo

64 Andamento nella dieta del contenuto in grassi? g lipidi/persona/giorno WHO Technical Report Series Diet, nutrition and the prevention of chronic diseases, 2003 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari Fabbisogno medio di un individuo 170 Europa Mondo 150 Africa Sub-Sahariana

65 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari Kcal medie disponibili al giorno e % dei nutrienti in Italia Kcal %grassi %proteine Kcal/persona/giorno % delle Kcal totali WHO, Regional office for Europe, European health for all database

66 Indice di massa corporea = peso corporeo (Kg) / statura 2 (m) sottopeso IMC <18,5 normopeso 18,5 < IMC < 24,99 sovrappeso 25 < IMC < 29,99 obeso IMC => 30 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari

67 La povertà rende più grassi? Quanti italiani con salute cagionevole? (Dati in %) Poveri (risorse insufficienti) 15,4 Con risorse scarse 9,7 Con risorse adeguate 4,3 Con risorse ottime 1,8 L indice di massa corporea (soglia critica=25) Poveri (risorse insufficienti) Con risorse scarse Con risorse adeguate Con risorse ottime 25,3 25,1 24,7 24,8

68 La povertà rende più grassi? Quanti italiani con l ipertensione? (dati in %) Poveri (risorse insufficienti) Con risorse scarse 19 18,2 Con risorse adeguate 13,8 Con risorse ottime 10,2 % Quanti italiani hanno il diabete? (dati in %) Poveri (risorse insufficienti) 7 Con risorse scarse 5,8 Con risorse adeguate 3,9 Con risorse ottime 3,6 %

69 Poveri (risorse insufficienti) Con risorse scarse Con risorse adeguate La povertà rende più grassi? Quanti italiani NON svolgono attività fisica? (In % sul totale di ogni fascia di età) Con risorse ottime % Quanti italiani consumano almeno uno snack salato al giorno? (In % sul totale di ogni fascia di età) Poveri (risorse insufficienti) 5,3 Con risorse scarse 4,5 Con risorse adeguate 4,2 Con risorse ottime % 4,4

70 Fumatori per numero di sigarette fumate al giorno (2010) INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari

71 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari UNICEF and World Health Organization, 2008

72 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari % di persone (età > 3 anni) per pratica sportiva in Italia Tra il 1995 ed il 2000 il numero degli sportivi risulta aumentato, successivamente resta praticamente invariato. Diminuisce invece progressivamente la quota di persone che praticano un attività fisica a favore dei sedentari.

73

74 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari UNICEF and World Health Organization, 2008

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

TUTELA DELLA SALUTE E ACCESSO ALLE CURE

TUTELA DELLA SALUTE E ACCESSO ALLE CURE luglio 14 TUTELA DELLA SALUTE E ACCESSO ALLE CURE Anno 13 Quella italiana è una popolazione che invecchia, in cui le patologie croniche sono sempre più diffuse. Rispetto al 5, diminuiscono malattie respiratorie

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause

Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Il desiderio insoddisfatto di un figlio: le cause Si parla di "sterilità" quando dopo un anno di rapporti sessuali regolari non è ancora intervenuta una gravidanza. Le cause di una mancanza di figli non

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA

Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA 3 dicembre 2014 Anno 2012 LE PRINCIPALI CAUSE DI MORTE IN ITALIA Nel 2012 vi sono stati in Italia 613.520 con un standardizzato di mortalità di 92,2 individui per diecimila residenti. La tendenza recente

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE in collaborazione con OSSERVATORIO NAZIONALE DEL TURISMO INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE Rapporto annuale Giugno 2013 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. scpa Committente:

Dettagli

Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari

Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari 2 marzo 2007 Condizioni di salute, fattori di rischio e ricorso ai servizi sanitari Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat rileva presso i cittadini

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

Per una ricerca rapida nel database, copiare il titolo della tabella e incollarlo nella sezione "titolo" della form di ricerca

Per una ricerca rapida nel database, copiare il titolo della tabella e incollarlo nella sezione titolo della form di ricerca Per una ricerca rapida nel database, copiare il titolo della tabella e incollarlo nella sezione "titolo" della form di ricerca CATEGORIA TITOLO AREA GEOGRAFICA Vigneto/produzione/consumi Superfici vitate

Dettagli

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol?

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol? alcol Qual è la dimensione del problema? L alcol è una sostanza tossica per la quale non è possibile identificare livelli di consumo sicuri, anche a causa delle differenze individuali legate al metabolismo

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA

IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE IN ITALIA SALUTE ISTRUZIONE E FORMAZIONE LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA BENESSERE ECONOMICO RELAZIONI SOCIALI POLITICA E ISTITUZIONI SICUREZZA BENESSERE SOGGETTIVO

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Marzo 2011 2 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Il Dipartimento per le Comunicazioni, uno dei

Dettagli

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN)

I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) I.R.C.C.S. Oasi Maria SS. Troina (EN) VALUTAZIONE DELLA TERAPIA FARMACOLOGICA PER LA CURA DEI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI IN SOGGETTI CON SINDROME DI PRADER WILLI State per compilare un questionario sull'utilizzo

Dettagli

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti

Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti LA POPOLAZIONE 17 Gli immigrati stranieri: il loro aumento negli anni 90 secondo le diverse fonti Significato. La presenza nella popolazione di cittadini stranieri è ormai diventata di una certa consistenza

Dettagli

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia

Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Osservatorio sull internazionalizzazione dell Umbria Centro Estero Umbria, Unioncamere, Università degli Studi di Perugia Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline

Dettagli

with out FAME E SPRECHI:

with out FAME E SPRECHI: with out FAME E SPRECHI: Il Paradosso della Scarsità nell Abbondanza Rapporto a cura di Daniela Bonardo Hanno collaborato: Elena Avenati, Chiara Damen, Giusy De Loiro, Marco Guadagnino, Save the Children

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

La vita quotidiana nel 2009

La vita quotidiana nel 2009 SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA 2 0 1 0 Settore Famiglia e società La vita quotidiana nel 2009 Indagine multiscopo annuale sulle famiglie Aspetti della vita quotidiana Anno

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

Le nuove fonti di energia

Le nuove fonti di energia Le nuove fonti di energia Da questo numero della Newsletter verranno proposti alcuni approfondimenti sui temi dell energia e dell ambiente e sul loro impatto sul commercio mondiale osservandone, in particolare,

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

L esercizio fisico come farmaco

L esercizio fisico come farmaco L esercizio fisico come farmaco L attività motoria come strumento di prevenzione e di terapia In questo breve manuale si fa riferimento a tipo, intensità, durata e frequenza dell attività fisica da soministrare

Dettagli

BAMBINI E ADOLESCENTI TRA NUTRIZIONE E MALNUTRIZIONE

BAMBINI E ADOLESCENTI TRA NUTRIZIONE E MALNUTRIZIONE BAMBINI E ADOLESCENTI TRA NUTRIZIONE E MALNUTRIZIONE Problemi vecchi e nuovi in Italia e nel mondo in via di sviluppo Chiara Dattola 2013 Pubblicazione del Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Via Palestro,

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE In un qualsiasi anno prima dell'uso esteso dei vaccini in Italia si registravano circa 3.000 casi di poliomielite, circa 12.000 di difterite, circa 700 casi

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Il modello Attraverso un modello che valorizza un insieme di dati relativi ai tassi di attività e alla popolazione prevista nel prossimo ventennio

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE

INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE OSSERVATORIO TURISTICO DELLA REGIONE MARCHE INDAGINE SUL TURISMO ORGANIZZATO INTERNAZIONALE Settembre 2013 A cura di Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. Scpa Committente: Unioncamere Marche Termine

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

Indicazioni per la certificazione

Indicazioni per la certificazione Il nuovo modello per la certificazione delle cause di morte: peculiarità e indicazioni per una corretta certificazione Indicazioni per la certificazione Stefano Brocco Coordinamento del Sistema Epidemiologico

Dettagli

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE

LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE 8 luglio 2015 LA SPESA PER CONSUMI DELLE FAMIGLIE Anno 2014 Dopo due anni di calo, nel 2014 la spesa media mensile per famiglia in valori correnti risulta sostanzialmente stabile e pari a 2.488,50 euro

Dettagli

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014 Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della statale A.S. 2013/2014 Premessa In questo Focus viene fornita un anticipazione dei dati relativi all a.s. 2013/2014 relativamente

Dettagli

La famiglia è la cellula primaria della società, che si rinnova perennemente con la procreazione.

La famiglia è la cellula primaria della società, che si rinnova perennemente con la procreazione. IL DONO DELLA VITA ProCreazione on s a p ev o le La famiglia è la cellula primaria della società, che si rinnova perennemente con la procreazione. A cura dell A.I.L.U. Associazione Italiana Leucodistrofie

Dettagli

peso peso Controlla il e mantieniti sempre attivo

peso peso Controlla il e mantieniti sempre attivo 1. peso peso Controlla il e mantieniti sempre attivo 1. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo Il peso corporeo Il nostro peso corporeo rappresenta l'espressione tangibile del bilancio energetico

Dettagli

Istruzioni per la compilazione

Istruzioni per la compilazione ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL RICORSO - RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE RICORSO ALL ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO Istruzioni per la compilazione ATTENZIONE:

Dettagli

La lunga vita Perchè si vive più a lungo? Le cause genetiche, ambientali e culturali della longevità.

La lunga vita Perchè si vive più a lungo? Le cause genetiche, ambientali e culturali della longevità. La lunga vita Perchè si vive più a lungo? Le cause genetiche, ambientali e culturali della longevità. 24 Francesco Antonini* - Stefano Magnolfi *Presidente Onorario Società Italiana Gerontologia e Geriatria

Dettagli

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale

LE SCALE M U S I C A PER LA TUA SALUTE CALORIE AUTOSTIMA LONGEVITÀ EFFICIENZA. Aumenti la tua salute, se sali le scale. Perdi peso, se sali le scale SALUTE Aumenti la tua salute, CALORIE Perdi peso, AUTOSTIMA Accresci la tua autostima, LONGEVITÀ Allunghi la tua vita, EFFICIENZA Potenzi i tuoi muscoli e migliori il tuo equilibrio, LE SCALE M U S I C

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

Liceo T. Mamiani. Viale delle Milizie, 30 Roma. Febbraio 2014

Liceo T. Mamiani. Viale delle Milizie, 30 Roma. Febbraio 2014 .. Arch. Cristina Maiolati Via U. Saba,72 Roma Via Ulisse 28 S. F. Circeo (LT) c. maiolati@tiscali.it DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI redatto ai sensi dell art. 26 C. 3 del D.Lgvo. 81/08 Febbraio 2014

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti di base, pubblici e privati «1000 Cantieri per lo Sport»

Dettagli

b) dati di base: dati elementari utilizzati in forma aggregata per la costruzione degli indicatori. Comprendono dati correnti già parte dei vigenti

b) dati di base: dati elementari utilizzati in forma aggregata per la costruzione degli indicatori. Comprendono dati correnti già parte dei vigenti D.M. 12-12-2001 Sistema di garanzie per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria. Pubblicato nella Gazz. Uff. 9 febbraio 2002, n. 34, S.O. IL MINISTRO DELLA SALUTE di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SUL PERCORSO NASCITA, 2002 ASPETTI METODOLOGICI E RISULTATI NAZIONALI

INDAGINE CONOSCITIVA SUL PERCORSO NASCITA, 2002 ASPETTI METODOLOGICI E RISULTATI NAZIONALI INDAGINE CONOSCITIVA SUL PERCORSO NASCITA, 2002 ASPETTI METODOLOGICI E RISULTATI NAZIONALI Michele Grandolfo, Serena Donati e Angela Giusti Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI

1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA DI 75 ANNI PER SE SSO E CAUSE PRINCIPALI Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento della sanità e della socialità Ufficio del medico cantonale Servizio di promozione e di valutazione sanitaria 1.4.11 ANNI POTENZIALI DI VITA PERSI (APVP) PRIMA

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014

Lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Rapporto di ricerca 2014 Lo spettacolo dal vivo in Sardegna Rapporto di ricerca 2014 2014 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Redazione a cura della Presidenza Direzione generale della Programmazione unitaria e della Statistica regionale

Dettagli

Salentini nel mondo. Le statistiche ufficiali. Provincia di Lecce

Salentini nel mondo. Le statistiche ufficiali. Provincia di Lecce Salentini nel mondo Le statistiche ufficiali Provincia di Lecce 1 I SALENTINI NEL MONDO, OGGI 150 ANNI DI PARTENZE DAL SALENTO I TRASFERIMENTI ALL ESTERO NEL TERZO MILLENNIO 2 I SALENTINI NEL MONDO, OGGI

Dettagli

RAPPORTI ECONOMICI E COMMERCIALI

RAPPORTI ECONOMICI E COMMERCIALI RAPPORTI ECONOMICI E COMMERCIALI TRA L ITALIA E I PAESI DEL NORD AFRICA MAROCCO TUNISIA ALGERIA LIBIA EGITTO L Italia, grazie anche alla prossimità geografica ed a storici rapporti politici e culturali,

Dettagli

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti L UNIONE EUROPEA Prima di iniziare è importante capire la differenza tra Europa e Unione europea. L Europa è uno dei cinque continenti, insieme all Africa, all America, all Asia e all Oceania. Esso si

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007

STATISTICA (A-K) a.a. 2007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 2007 A STATISTICA (A-K) a.a. 007-08 Prof.ssa Mary Fraire Test di STATISTICA DESCRITTIVA Esonero del 007 STESS N.O. RD 00 GORU N.O. RD 006 ) La distribuzione del numero degli occupati (valori x 000) in una provincia

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica. italia. 100 statistiche. per capire il Paese in cui viviamo

Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica. italia. 100 statistiche. per capire il Paese in cui viviamo Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica italia 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo 2014 Sistema statistico nazionale Istituto nazionale di statistica italia 100 statistiche

Dettagli

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014

Famiglie e lavoro. Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Famiglie e lavoro Rapporto annuale 2014 Il presente rapporto è frutto di un lavoro di ricerca dello Staff SSRMdL di Italia Lavoro, coordinato da Maurizio Sorcioni,

Dettagli

Bambini e adolescenti ai margini

Bambini e adolescenti ai margini UNICEF Centro di Ricerca Innocenti Report Card 9 Bambini e adolescenti ai margini Un quadro comparativo sulla disuguaglianza nel benessere dei bambini nei paesi ricchi uniti per i bambini La Innocenti

Dettagli

PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale

PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale PROGETTO DI STUDIO: Sistema informativo per lo studio delle patologie di sospetta origine professionale Il territorio dell ASL 18 e 19 appartiene all area del Delta del Po di Polesine, dichiarata nel 1996

Dettagli

Qualità dei servizi. Per uno standard minimo di benessere

Qualità dei servizi. Per uno standard minimo di benessere CAPITOLO 12 Qualità dei servizi Per uno standard minimo di benessere L accesso diffuso a servizi di qualità è un elemento fondamentale per una società che intenda garantire ai suoi cittadini uno standard

Dettagli

Health21: La salute per tutti nel 21 secolo (Health21: Health for all in the 21st century)

Health21: La salute per tutti nel 21 secolo (Health21: Health for all in the 21st century) Health21: La salute per tutti nel 21 secolo (Health21: Health for all in the 21st century) Introduzione alla strategia della Salute per tutti nella Regione Europea dell Organizzazione Mondiale della Sanità

Dettagli

Ipertiroidismo. Serie n. 15a

Ipertiroidismo. Serie n. 15a Ipertiroidismo Serie n. 15a Guida per il paziente Livello: medio Ipertiroidismo - Series n. 15a (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera, dal Prof. Gary Butler

Dettagli

VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ:

VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ: 2CAPITOLO 2 VENTI ANNI DI ECONOMIA E SOCIETÀ: L ITALIA TRA LA CRISI DEL 1992 E LE ATTUALI DIFFICOLTÀ Come nel 1992, nel 2011 l Italia vive una grave crisi di carattere finanziario, con serie ripercussioni

Dettagli

Uno più uno fa tre. Informazione assistita per proteggere e curare la fertilità

Uno più uno fa tre. Informazione assistita per proteggere e curare la fertilità Uno più uno fa tre di Informazione assistita per proteggere e curare la fertilità La formula della fertilità Esiste una stretta relazione tra fertilità e stili di vita: individui perfettamente sani dal

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

I dati Import-Export. 1 semestre 2014

I dati Import-Export. 1 semestre 2014 I dati Import-Export 1 semestre 2014 Import, Export e bilancia commerciale (valori in euro) Provincia di Mantova, Lombardia e Italia, 1 semestre 2014 (dati provvisori) import 2014 provvisorio export saldo

Dettagli

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti

MOVIMENTI DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE - ANNO 2013 Totale residenti COMUNE DI FAENZA SETTORE SVILUPPO ECONOMICO E POLITICHE EUROPEE Servizio Aziende comunali, Servizi pubblici e Statistica Popolazione residente a Faenza anno 2013 Edizione 1/ST/st/03.01.2014 Supera: nessuno

Dettagli

Le malattie genetiche

Le malattie genetiche Le malattie genetiche Anderlini Beatrice Classe 3^ - Sez. C Liceo Scientifico R. Casimiri Introduzione alle malattie genetiche Tutti gli esseri viventi sono formati da cellule in ogni cellula è presente

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014 Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3

Dettagli

Dipartimento della Programmazione e dell Ordinamento del Servizio Sanitario Nazionale Dir. Gen. della Programmazione sanitaria Ufficio VI

Dipartimento della Programmazione e dell Ordinamento del Servizio Sanitario Nazionale Dir. Gen. della Programmazione sanitaria Ufficio VI Rapporto annuale sull attività di ricovero ospedaliero Dati SDO 2012 Dicembre 2013 Dipartimento della Programmazione e dell Ordinamento del Servizio Sanitario Nazionale Dir. Gen. della Programmazione sanitaria

Dettagli

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Le NIPT utilizzano DNA libero. Campione di sangue materno DNA

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli)

speciale Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) 2013 Maggio Lordo Netto 2013 In vigore dal 1 gennaio 2013 (a cura di Gianfranco Serioli) Note introduttive Tabella Lordo Netto 2013 Il contributo di solidarietà Introdotto con il Dl n. 138/2011 (legge

Dettagli

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa L ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE NEL Risultati e tendenze per incoming e outgoing Venezia, 11 aprile 2006 I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE Caratteristiche e comportamento di spesa Valeria Minghetti CISET

Dettagli

Regioni, province e grandi comuni

Regioni, province e grandi comuni SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA 2 0 0 4 Settore Popolazione Tavole di mortalità della popolazione italiana Regioni, province e grandi comuni Anno 2000 Informazioni n. 28-2004

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli