INDICATORI DI SALUTE Diretti (negativi) Sanitari

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1 INDICATORI DI SALUTE Diretti (negativi) Sanitari MORTALITA Mortalità generale o grezza = numero di morti per tutte le cause registrati nella popolazione Mortalità specifica = numero di morti per tipologia (sesso, classi di età, causa di morte etc.) In generale tasso grezzo di mortalità è diminuito nell ultimo secolo in tutti i paesi per miglioramento condizioni di vita e di lavoro, efficacia interventi di prevenzione per molte malattie infettive, assistenza medica, miglioramento terapia per varie malattie,. recente aumento nell ultimo ventennio nei paesi sviluppati per invecchiamento popolazione.

2 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Cause di MORTE nel mondo Popolazione mondiale x10 9 Mortalità Generale 900 x WHO, 2006

3 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Cause di MORTE nel mondo 2011 Popolazione: 6.9 miliardi Decessi totali: 54.6 milioni Mortalità x : 787 WHO, 2012

4 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Cause di MORTE nel mondo WHO, 2012

5 Cause di MORTE nel mondo INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Mondo Africa Oceania Asia Sud America Paesi Sviluppati Est Europa MALATTIE INFETTIVE (comprese morte materna, perinatale e per fame ) MALATTIE CRONICO-DEGENERATIVE (80% delle morti nei paesi sviluppati) CAUSE ACCIDENTALI (7% della mortalità) World Health Organization. Mortality estimates by cause, age and sex for the year 2008.

6 Evoluzione nel tempo della mortalità per causa in Italia INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Istat, 2012

7 Mortalità per causa in Italia Principali cause di morte (%) in Italia INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari

8 Mortalità per causa USA INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari New England Journal of Medicine, 2012 Cancro e malattie cardiache: 18% delle morti nel 1900 più del 60% oggi.

9 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Distribuzione della mortalità per classi di età (2001) % 7% 9% 9% 10% 21% 22% 27% 29% 32% 27% 28% 32% 40% 43% 62% nel mondo > <5 0% 20% 40% 60% 80% 100% WHO Life in the 21st century, 2002

10 Distribuzione della mortalità per classi di età (2001) 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 48% 48% 26% 25% 40% 15% 15% 15% 11% 12% 8% 29% 16% 23% 10% nei paesi sviluppati. > <5 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 35% 54% 36% 31% 27% nei paesi in via di sviluppo. 68% 3% 3% 2% 1% 1% 21% > <5 77% 0,7% 0,4% % 85% WHO Life in the 21st century, 2002

11 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Diminuzione nel tempo della mortalità infantile a livello mondiale: % 94% % 60% % 70% % 81% 0% 20% 40% 60% 80% 100% < Minore di 50 x 1000 > Maggiore di 50 x 1000 La mortalità infantile, rispetto agli anni 50, ha invertito il suo andamento. WHO Life in the 21st century, 2002

12 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari Distribuzione della mortalità per classi di età(2010)

13 Mortalità per classi di età CURVA DI LEXIS INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari

14 Mortalità per classi di età INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari La curva teorica della mortalità per classi di età (CURVA DILEXIS) risulta essere una curva a campana (gaussiana) con estremi compresi tra i 50 e 110 anni circa. Tale curva si realizzerebbe qualora l evento morte fosse una manifestazione naturale. La curva reale della mortalità non risulta simmetrica ed è bimodale, si hanno ancora oggi eccessi di mortalità evidenti tra gli 0 e i 5 anni e tra i 40 e i 65 anni mentre tra i 5 e i 40 anni e tra 65 e i 105 anni la situazione sembra vicina alla normalità. Curva di Lexis della popolazione italiana relativa agli anni 50 (Maschi e Femmine) N morti/

15 Curva di Lexis della popolazione italiana relativa agli anni 50e 1998 (Maschi) Curva di Lexis della popolazione italiana relativa agli anni 50e 1998 (Femmine) INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari

16 INDICATORI DI SALUTE Diretti QUANTO CI SI PUÒ ATTENDERE OGGI DI VIVERE? Dal 1900 al 2000 la vita media maschile passa da 43 a 76 anni, con un guadagno globale di 33 anni. Ma siamo prossimi a un limite fisiologico nel progresso che ininterrottamente allunga la durata di vita da alcuni secoli? Per generazioni i demografi hanno cercato "leggi" di mortalità senza mettere in discussione il limite biologico statisticamente rilevabile della vita umana, che da fine '700 viene posto a circa 100 anni. Oggi le tavole ufficiali dei paesi occidentali stimano le probabilità annue di morire tra 100 e 110 anni.

17 INDICATORI DI SALUTE Diretti TENDENZE FUTURE DELLA LONGEVITÀ 1 ipotesi Le principali malattie che conducono alla morte sono strettamente dipendenti da fattori di rischio che possono essere modificati. una speranza di vita di 100 anni è plausibile 2 ipotesi.i progressi registrati negli ultimi decenni sono destinati a rallentare ed è difficile pensare ad una speranza di vita molto sopra gli 85/90 anni Vivere 100 anni? I più longevi del mondo Nell agosto 2009 e morto a Nuova Delhi l indiano Habib Miyan, aveva 129 anni (?). La donna più anziana del mondo è in Georgia: Antisa Khvichava ha 130 anni.

18 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari MORTALITA INFANTILE

19 MORTALITA INFANTILE Le morti entro il primo anno sono un importante indicatore sanitario in quanto eventi connessi con l ambiente familiare e le condizioni sociosanitarie. In questo periodo l individuo è particolarmente sensibile alle condizioni avverse N. di morti entro il primo anno di vita in un anno T di M infantile = x 1000 N nati vivi in quell anno

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23 CAMBIAMENTI DELLA MORTALITA INFANTILE NEL MONDO

24 Mortalità infantile, 2012 (regioni WHO) WHO, LEVELS & TRENDS IN CHILD MORTALITY Report 2013 Numero di morti x 1000 nati vivi

25 Tassi di mortalità infantile (per 1000) più alti al mondo (fonte: Levels & Trends in Child Mortality- Report 2013) a 1 anno a 5 anni - Sierra Leone Angola DR of Congo Somalia Chad Guinea Bissau

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27 Tassi di mortalità infantile (per 1000) Alcuni dei più bassi al mondo (fonte: Levels & Trends in Child Mortality- Report 2013) a 1 anno a 5 anni - Svezia Svizzera Lussemburgo Islanda Finlandia Singapore Norvegia Giappone Germania Portogallo Francia Italia Spagna Regno Unito 4 5

28 TREND DELLA MORTALITA IN ITALIA INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari

29 Mortalita FETO-INFANTILE mortalità fetale NASCITA mortalità perinatale mortalità fetale precoce mortalità mort. mortalità (aborti o feti fetale neon. neonatale non vitali) tardiva prec. tardiva mortalità infantile mortalità neonatale mortalità postneonatale anno settimana di gestazione settimana dalla nascita

30 N annuale di di nati morti (( 28 sett.) + morti nella prima sett. di vita Tasso di Mortalità perinatale = x 1000 N nati nello stesso anno (nati vivi + nati morti) N annuale di di nati morti (( 28 sett.) Tasso di natimortalità = x 1000 N nati nello stesso anno (nati vivi + nati morti) PERINATALE NATIMORTALITA 28 sett. Nascita 1 sett.

31 Tasso di Mortalità infantile = N annuale di di morti in in bambini di età inferiore ad 1 anno N nati vivi nello stesso anno x 1000 Tasso di Mortalità neonatale = N annuale di di morti nei primi 28 giorni di vita N nati vivi nello stesso anno x 1000 Tasso di Mortalità post-neonatale = N annuale di di morti tra il il 29 giorno di vita e un anno N nati vivi nello stesso anno x 1000 INFANTILE NEONATALE POST-NEONATALE PRECOCE TARDIVA Nascita 1 sett. 4 sett. 1 anno

32 Per ricordare meglio alcuni tassi INFANTILE NEONATALE PRECOCE TARDIVA POST-NEONATALE PERINATALE NATIMORTALITA 28 sett. Nascita 1 sett. 4 sett. 1 anno

33 Mortalita FETO-INFANTILE Cause di mortalità INFANTILE malattie infettive malattie dell apparato respiratorio malformazioni congenite parto distocico e traumatismo ostetrico immaturità altre cause (es. fattore Rh) Il tasso di mortalità infantile è un parametro molto importante in quanto costituisce un indicatore essenziale del livello di sviluppo di un paese in relazione alle sue caratteristiche sanitarie, sociali ed ambientali.

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35 Mortalita FETO-INFANTILE mortalità POSTNEONATALE Decresce con il miglioramento delle condizioni socio-economiche e sanitarie di una popolazione. mortalità PERINATALE Subisce un decremento nel tempo ma in misura minore, anche nei paesi sviluppati; Non dipende da un miglioramento delle condizioni di vita, ma da fattori di rischio presenti al momento del concepimento, durante la gravidanza e da problemi legati al momento del parto

36 Distribuzione della mortalità infantile 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% settimana 2-4 settimana 2-12 mese Neonatale precoce Neonatale tardiva Post - Neonatale NEONATALE INFANTILE

37 Distribuzione della mortalità PERINATALE mortalità perinatale x 1000 nati ,76 7,93 7,34 5,83 5,43 6,44 5,68 4, % 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% mortalità nati morti >28 sett. mortalità 1 settimana WHO Regional Office for Europe, European health for all database (HFA-DB),2008

38 Nei PAESI SVILUPPATI le cause di mortalità prenatale MALFORMAZIONI CONGENITE PREMATURITÀ INSUFFICIENZA PLACENTARE (limitazioni di crescita uterina) MALFORMAZIONI CONGENITE la loro frequenza non si è ridotta nel corso degli anni; alcune sono incompatibili con la vita e causano un aborto, altre sono causa di perdita più o meno grave di salute CAUSE sconosciute (60% dei casi) natura genetica e ambientale (20%) alterazioni cromosomiche infezioni in gravidanza malattie materne (diabete) farmaci fumo e alcool radiazioni ionizzanti

39 PREVENZIONE PRECONCEZIONALE Lo sviluppo dell embrione e del feto dipendono da: Fattori genetici relativi ad entrambi i genitori Stato di salute della madre prima del concepimento Esistenza di cause genetiche di malattie Disordini metabolici della donna Comportamenti nocivi alla salute Infezioni sessualmente trasmesse Stato immunitario della donna PREVENZIONE PRENATALE Sorveglianza del buon andamento della gravidanza Controlli medici periodici Dieta equilibrata Sospensione di abitudini nocive

40 Tasso di mortalità infantile per regione Anno 2009 (per nati vivi) REGIONI Tasso mortalità infantile Piemonte 2,5 Valle d'aosta/vallée d'aoste 1,5 Liguria 2,7 Lombardia 3,1 Bolzano/Bozen 3,1 Trento 2,1 Veneto 2,9 Friuli-Venezia Giulia 2,9 Emilia-Romagna 3,0 Toscana 2,6 Umbria 2,7 Marche 4,0 Lazio 3,6 Abruzzo 3,9 Molise 3,8 Campania 4,2 Puglia 3,9 Basilicata 4,0 Calabria 4,3 Sicilia 4,9 Sardegna 3,3 Italia 3,4 Fonte: Istat, Rilevazione sui decessi e le cause di morte; Health for All Italia

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43 ELENCO DEGLI AGENTI TERATOGENI NOTI INFEZIONI MATERNE Lue Malattia da Citomegalovirus Rosolia Toxoplasmosi Varicella Herpes-Zoster MALATTIE MATERNE Diabete mellito insulino dipendente Fenilchetonuria Les e altre malattie autoimmuni Malattie tiroidee autoimmuni con anticorpi circolanti Tumori virilizzanti AGENTI AMBIENTALI Metil mercurio Bifenil policlorurati TRATTAMENTI FARMACOLOGICI O RADIANTI Acido valproico Antimitotici, antagonisti dell acido folico Fenitoinici Litio Metimazolo Minoxidil Ormoni ad azione androgena Penicillamina Retinoidi Streptomicina Tetracicline Warfarina ed altri derivati cumarinici Radiazioni ionizzanti terapeutiche 5-10 rad. SOSTANZE CHIMICHE VOLUTTUARIE Alcool Cocaina

44 CAUSE FAVORENTI LA MORTALITÀ PERINATALE CAUSE GENETICHE trasmissione di anomalie cromosomiche (emofilia, fenilchetonuria) anomalie della meiosi: trisomie (cause di malformazioni congenite) isoimmunizzazione Rh (M.E.N.), ormai raro CAUSE CHIMICHE: farmaci, sostanze tossiche, alcool (cause di malformazioni congenite) CAUSE FISICHE: radiazioni X, gamma (malformazioni) SINDROMI RESPIRATORIE: ipossie prenatali, asfissia neonatale DISTOCIE PREMATURITA CAUSE INFETTIVE: infezioni virali, es. rosolia, T.O.R.C.H

45 EFFETTI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI Epoca di esposizione Effetto Meccanismo Prima di 3 settimane di sviluppo Morte dell embrione Massiva distruzione cellulare Embriogenesi Malformazioni Distruzione cellulare e modificazioni nella velocità di moltiplicazione Organogenesi Aumentato rischio genetico Mutazioni e aberrazioni cromosomiche Rischio tumorale Effetto mutageno e trasformazione maligna

46 RISCHI SPECIFICI DELL ABUSO DI ALCOOL IN GRAVIDANZA Ritardo nell accrescimento intrauterino con basso peso alla nascita e circonferenza cranica di diametro inferiore alle norme Ritardo dello sviluppo psicomotorio Quadro malformativo con dismorfismo cranico-facciale associato o meno ad altre malformazioni (anomalie scheletriche, malformazioni cardiache, anomalie dei genitali) RISCHI SPECIFICI DELL ABUSO DI TABACCO IN GRAVIDANZA Diminuzione dei mezzi di difesa nei confronti di agenti infettivi batterici e virali Aumento di frequenza di menorragie gravidiche Riduzione dell aumento ponderale materno(malnutrizione materno-fetale) Aumento di frequenza degli aborti Maggior incidenza di nascite pretermine e di basso peso alla nascita Maggior incidenza di mortalità perinatale

47 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari MORBOSITA Frequenza dell evento malattia in una popolazione Morbosità generale (i malati nella popolazione) Morbosità specifica (per malattia, per fascia di età, per occupazione Incidenza e Prevalenza sono due misure della morbosità

48 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari LE MALATTIE del SISTEMA CICOLATORIO in Italia 3000 Tasso di morbosità (ospedalizzazioni) x tasso di morbosità standardizzato x mortalità morbosità Tasso tasso di di mortalità standardizzato (ospedalizzazioni) x x WHO, Regional office for Europe, European health for all database

49 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari L INFARTO in Italia Mortalità & Morbosità (tasso x ) Tasso di mortalità Tasso di morbosità (ospedalizzazioni) x Tasso di mortalità standardizzato x WHO, Regional office for Europe, European health for all database

50 TUMORI in Italia mortalità morbosità tasso di mortalità standardizzato X tasso di morbosità (ospedalizzazione) x INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari WHO, Regional office for Europe, European health for all database

51 INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari TUMORIin Italia Mortalità & Morbosità (tasso x ) Tasso di morbosità (ospedalizzazioni) x Tasso di mortalità standardizzato x WHO, Regional office for Europe, European health for all database

52 tasso do mortalità standardizzato x tasso di morbosità (ospedalizzazioni) x INDICATORI DI SALUTE Diretti Sanitari 0 MALATTIE INFETTIVE in Italia mortalità morbosità WHO, Regional office for Europe, European health for all database

53 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici 2009 Lussemburgo Norvegia USA Gran Bretagna Italia Portogallo Polonia Romania Guatemala Ghana Senegal Guinea Etiopia 700 Somalia 600 Zimbawe 200

54 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici 110% Alfabetizzazione nella popolazione > 15 anni % 90% 80% 70% 60% italia portogallo spagna finlandia bosnia herzegovina 2007 Finlandia 100% Italia 98.9% Grecia 97.1% Messico 92.8% Ghana 65% Senegal 41.9% Ethiopia 35.9% Guinea 29.5%

55 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici

56 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici

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59 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici La disponibilità di acqua potabile % di popolazione con accesso ad acqua potabile Morti * bambini sotto 5 anni

60 UNICEF and World Health Organization, 2008 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici

61 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici UNICEF and World Health Organization, 2008

62 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-economici UNICEF and World Health Organization, 2008

63 Quante kcal assumiamo Paesi industrializzati Mondo Africa sub-sahariana Kcal/persona/giorno WHO Technical Report Series Diet, nutrition and the prevention of chronic diseases, 2003 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari Denutrizione OGGI Fabbisogno medio di un individuo

64 Andamento nella dieta del contenuto in grassi? g lipidi/persona/giorno WHO Technical Report Series Diet, nutrition and the prevention of chronic diseases, 2003 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari Fabbisogno medio di un individuo 170 Europa Mondo 150 Africa Sub-Sahariana

65 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari Kcal medie disponibili al giorno e % dei nutrienti in Italia Kcal %grassi %proteine Kcal/persona/giorno % delle Kcal totali WHO, Regional office for Europe, European health for all database

66 Indice di massa corporea = peso corporeo (Kg) / statura 2 (m) sottopeso IMC <18,5 normopeso 18,5 < IMC < 24,99 sovrappeso 25 < IMC < 29,99 obeso IMC => 30 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari

67 La povertà rende più grassi? Quanti italiani con salute cagionevole? (Dati in %) Poveri (risorse insufficienti) 15,4 Con risorse scarse 9,7 Con risorse adeguate 4,3 Con risorse ottime 1,8 L indice di massa corporea (soglia critica=25) Poveri (risorse insufficienti) Con risorse scarse Con risorse adeguate Con risorse ottime 25,3 25,1 24,7 24,8

68 La povertà rende più grassi? Quanti italiani con l ipertensione? (dati in %) Poveri (risorse insufficienti) Con risorse scarse 19 18,2 Con risorse adeguate 13,8 Con risorse ottime 10,2 % Quanti italiani hanno il diabete? (dati in %) Poveri (risorse insufficienti) 7 Con risorse scarse 5,8 Con risorse adeguate 3,9 Con risorse ottime 3,6 %

69 Poveri (risorse insufficienti) Con risorse scarse Con risorse adeguate La povertà rende più grassi? Quanti italiani NON svolgono attività fisica? (In % sul totale di ogni fascia di età) Con risorse ottime % Quanti italiani consumano almeno uno snack salato al giorno? (In % sul totale di ogni fascia di età) Poveri (risorse insufficienti) 5,3 Con risorse scarse 4,5 Con risorse adeguate 4,2 Con risorse ottime % 4,4

70 Fumatori per numero di sigarette fumate al giorno (2010) INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari

71 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari UNICEF and World Health Organization, 2008

72 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari % di persone (età > 3 anni) per pratica sportiva in Italia Tra il 1995 ed il 2000 il numero degli sportivi risulta aumentato, successivamente resta praticamente invariato. Diminuisce invece progressivamente la quota di persone che praticano un attività fisica a favore dei sedentari.

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74 INDICATORI DI SALUTE Indiretti Socio-sanitari UNICEF and World Health Organization, 2008

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