STATUTO. Associazione Nazionale Consiglieri e Assessori Comunali A.N.C.A.C.

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1 STATUTO Associazione Nazionale Consiglieri e Assessori Comunali A.N.C.A.C. Art. 1 COSTITUZIONE È costituita, l associazione politico e culturale denominata Associazione Nazionale dei Consiglieri e Assessori Comunali A.N.C.A.C. ovvero A.N.C.A.C. di seguito per brevità ANCAC. Il contrassegno grafico dell ANCAC è definito come segue ed è allegato al presente statuto: Due rami di alloro marroni con foglie, incrociati alla base al cui interno sono posizionate tre sagome umane a mezzo busto, integrate in tre edifici di forma e colore diversi, una scritta in grassetto maiuscolo A.N.C.A.C. che sottende il testo Associazione Nazionale Consiglieri e Assessori Comunali su due righi. Gli edifici sono, da sinistra a destra, rispettivamente, una torre di marrone chiaro, un campanile di colore marrone e una torre alta di colore marrone scuro. Il contrassegno non ha colore di sfondo. Le scritte sono di colore marrone scuro. Il contrassegno può essere modificato completamente. Art. 2 - SEDE E DURATA L'ANCAC ha sede legale ed amministrativa in Potenza, via Appia 333. Possono essere istituite altre sedi sul territorio Nazionale. 1. La modifica della sede associativa non rappresenta modifica statutaria e potrà essere disposta dal Consiglio direttivo. 2. L'ANCAC ha durata illimitata nel tempo e può essere sciolta secondo i dettami del successivo art. 16. Art. 3 - PRINCIPI, SCOPO E ATTIVITA' L'ANCAC non ha fini di lucro, ha natura indipendente, autonoma, democratica. E fondata su principi di trasparenza, tolleranza e solidarietà. Promuove la partecipazione consapevole dei Consiglieri e degli Assessori Comunali all amministrazione della cosa pubblica affinché l azione amministrativa sia ispirata al servizio dei cittadini. L ANCAC si propone di: 1. Operare affinché l esperienza amministrativa, dei Consiglieri Comunali e degli Assessori Comunali, possa contribuire al bene comune;

2 2. Costruire un sistema di rapporti, anche tra gli ex Consiglieri Comunali e ex Assessori Comunali, con gli organi amministrativi collaborando al raggiungimento delle migliori condizioni sociali a favore delle comunità rappresentate. 3. Assicurare la formazione e l aggiornamento degli associati rispetto all evoluzione delle condizioni nella attività amministrativa dei Comuni. 4. Ascoltare, difendere e valorizzare l associato all interno dell amministrazione di appartenenza. 5. Valorizzare il compito e il ruolo nell Istituzione comunale, quale principale espressione democratica nazionale, anche mediante convegni, conferenze, pubblicazioni, manifestazioni e iniziative di varia natura; 6. Instaurare rapporti con altre associazioni e con organismi nazionali e internazionali aventi medesimo scopo, obiettivi e finalità. 7. Informare gli associati in merito alle attività delle amministrazioni locali per facilitare la comprensione delle linee programmatiche e dei piani di sviluppo previsti per le comunità di appartenenza. Ogni associato partecipa alle attività dell ANCAC e collabora al raggiungimento delle finalità associative. Art. 4 - SOCI Possono aderire all ANCAC i Consiglieri Comunali e gli Assessori Comunali della Repubblica Italiana e coloro che sono stati Consiglieri Comunali o Assessori Comunali. Possono altresì aderire anche coloro che rivestono cariche pubbliche ma il loro numero massimo non potrà essere superiore al 5% del numero complessivo dei soci. La qualità di socio si acquisisce su domanda dell interessato, su cui delibera il Consiglio Direttivo che valuta la richiesta contestualmente al versamento del contributo associativo. La domanda deve contenere la dichiarazione nella quale si evinca o meno la sussistenza, a proprio carico, di condanne penali e/o di procedimenti penali a carico. L adesione all ANCAC vincola il socio all osservanza dello Statuto.

3 Art. 5 QUOTA ASSOCIATIVA I soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno. In caso di variazione, il pagamento della nuova quota ha inizio con l anno successivo a quello della relativa deliberazione. Art. 6 PATRIMONIO E PROVENTI SOCIALI Il patrimonio dell Associazione è costituito dai fondi raccolti fra i soci e da beni mobili ed immobili acquistati o ricevuti in dono. I proventi sono costituiti dalle quote sociali, dai contributi, dalle donazioni ed elargizioni, dai ricavati delle attività sociali e dai redditi dei cespiti patrimoniali. L associazione non può distribuire ai soci anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o beni facenti parte del suo patrimonio. Art. 7 ORGANI DELL ASSOCIAZIONE Sono organi dell Associazione: 1. L Assemblea dei Soci; 2. Il Consiglio Direttivo; 3. Il Presidente; Tutte le cariche sono gratuite. Il Consiglio Direttivo può tuttavia deliberare il rimborso delle spese sostenute dai soci per lo svolgimento di attività relative a una carica sociale o comunque in nome e per conto dell ANCAC se preventivamente autorizzati. Art. 8 ASSEMBLEA DEI SOCI Sono di competenza dell Assemblea: a. l approvazione della relazione del Presidente sull attività dell Associazione; b. l'adozione del bilancio preventivo e l approvazione del conto consuntivo, nonché della misura della quota sociale; c. l elezione del Consiglio Direttivo; d. l elezione del Revisore dei conti; e. la modifica dello Statuto e del Regolamento.

4 L approvazione del primo regolamento è competenza del Consiglio Direttivo. L Assemblea è ordinaria e straordinaria. L Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente una volta all anno, entro il secondo semestre. L Assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo, o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un quinto dei soci. Art. 9 CONVOCAZIONE DELL ASSEMBLEA L assemblea può svolgersi in prima o, occorrendo, in seconda convocazione; L avviso di convocazione dell Assemblea può essere spedito per lettera o per o per fax, almeno 15 giorni prima della riunione, con l indicazione dell ordine del giorno, del luogo, data e ora della prima e seconda convocazione. Ogni socio, mediante delega scritta, può farsi rappresentare in sede assembleare, da altro socio. Ogni socio non può rappresentare più di tre soci deleganti. L Assemblea in prima convocazione è valida se è presente la maggioranza dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il loro numero. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente in carica o da un componente del Consiglio Direttivo. Le votazioni sono di regola palesi. Le votazioni sono segrete in tutti i casi che riguardino persone. La votazione è segreta se ne è fatta richiesta sottoscritta da almeno un decimo dei presenti. Le votazioni per le elezioni delle cariche, di cui al precedente art. 7, avvengono da parte dei soci nell Assemblea appositamente convocata secondo il Regolamento dell ANCAC. L'Assemblea adotta le deliberazioni a maggioranza dei votanti. In caso di modifiche statutarie le stesse sono adottate a maggioranza dei due terzi dei soci presenti, aventi diritto di voto. Art. 10 CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è composto da cinque a nove membri, come da regolamento in vigore all atto della votazione, eletti dall Assemblea. Al suo interno vengono individuati il Segretario e il Tesoriere. Il primo mandato del Consiglio direttivo ha durata di cinque anni, i successivi mandati hanno durata triennale. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o su richiesta di un terzo dei suoi componenti.

5 Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della maggioranza dei consiglieri. Nel caso in cui nell avviso di convocazione sia indicata una seconda convocazione la seduta è valida con un terzo dei consiglieri presenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti, in caso di parità prevale il voto del Presidente. In caso di dimissioni della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo, il Presidente che resta in carica per il disbrigo degli affari correnti, convoca l Assemblea dei soci, a norma dell art. 8 del presente Statuto, con il seguente ordine del giorno: Rinnovo degli organi dirigenti per dimissioni della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo. Art. 11 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo delibera su tutte le questioni di organizzazione e di amministrazione, e sui problemi concernenti la vita e l attività dell Associazione secondo i fini e le norme statutarie. Ha altresì competenza per sottoporre all'assemblea le proposte di modifica dello Statuto. Approva a maggioranza il Regolamento Associativo. Elegge fra i suoi componenti, il Presidente e nomina i Coordinatori Regionali nel numero di uno per Regione. Avverso la sospensione, l interessato può ricorrere, entro 10 giorni dalla comunicazione, all Assemblea Generale. Il Consiglio Direttivo, sentiti i Coordinatori Regionali, elabora, modifica e propone il Regolamento Associativo. Il Regolamento, così come proposto, sarà in seguito valutato dal Consiglio Direttivo che ne delibererà l approvazione. Art. 12 PRESIDENTE Il Presidente è il Rappresentante Legale dell A.N.C.A.C., presiede gli organi collegiali ed attiva le delibere dell Assemblea e del Consiglio Direttivo. Non può tuttavia contrarre obblighi patrimoniali se non dietro espressa autorizzazione del Consiglio Direttivo. Il Presidente nomina il Segretario e il Tesoriere che costituiscono l Ufficio di Presidenza ed affiancano il Presidente nell esercizio della attività.

6 In caso di urgenza, l Ufficio di Presidenza delibera con i poteri del Consiglio Direttivo al quale riferisce nella prima seduta successiva. Art. 13 IL SEGRETARIO E IL TESORIERE Il Segretario e il Tesoriere sono scelti fra i componenti il Consiglio Direttivo. Il Segretario sovrintende all organizzazione dell'associazione e degli uffici della stessa. Cura l'attuazione dei deliberati assunti dagli organi direttivi, per quanto di sua competenza, ed opera in collaborazione con il Presidente dell'associazione. Il Tesoriere sovrintende l amministrazione e provvede alla predisposizione dei bilanci. L esercizio finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. La figura del Segretario e del Tesoriere può essere ricoperta dallo stesso socio. Art. 14 REVISORE DEI CONTI Il Revisore dei Conti è nominato dal Consiglio Direttivo. Il Revisore può assistere alla riunione del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. Art. 15 MODIFICHE DELLO STATUTO Lo statuto può essere modificato, con deliberazione di un Assemblea, in ogni sua parte, secondo le modalità previste dall'art. 9. Art. 16 SCIOGLIMENTO DELL ASSOCIAZIONE Lo scioglimento può essere deliberato da una Assemblea straordinaria, con il voto della maggioranza dei soci iscritti, nella forma della votazione diretta. L'Assemblea detterà anche le norme sulla devoluzione delle attività patrimoniali, che dovrà avvenire a favore di altre associazioni aventi scopo e finalità compatibili con le medesime di cui all Art.3. Potenza lì 01/02/2013

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