Valutazione della politica della PAC in materia di denominazioni di origine protette (DOP) e indicazioni geografiche protette (IGP) Breve sintesi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Valutazione della politica della PAC in materia di denominazioni di origine protette (DOP) e indicazioni geografiche protette (IGP) Breve sintesi"

Transcript

1 Valutazione della politica della PAC in materia di denominazioni di origine protette (DOP) e indicazioni geografiche protette (IGP) Breve sintesi Il presente studio, finanziato dalla Commissione europea, è stato elaborato da London Economics in collaborazione con ADAS ed Ecologic. Le conclusioni, le raccomandazioni e i pareri contenuti nella presente relazione sono quelli del consulente e non rispecchiano necessariamente la posizione della Commissione. Novembre 2008

2 1. Introduzione La presente valutazione del sistema delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) fornisce una descrizione dettagliata relativamente all'attuazione e all'utilizzo del sistema delle DOP/IGP durante il periodo di valutazione , determinandone al contempo l'efficacia. 1.2 Il sistema delle DOP/IGP Il regolamento comunitario relativo alle DOP/IGP (regolamento 510/2006 e il precedente regolamento 2081/92) fornisce una protezione a livello comunitario alle denominazioni dei prodotti agricoli e alimentari che hanno uno stretto legame con la regione geografica di produzione. Tali prodotti devono essere ottenuti in un territorio specifico e conformemente a un determinato disciplinare di produzione. Congiuntamente a qualunque richiesta di registrazione di una DOP o IGP deve essere fornito un disciplinare che comprenda almeno una descrizione del prodotto, un metodo di produzione e l'area geografica di produzione. Inoltre le richieste devono fornire prova che in una certa misura la qualità, la reputazione o qualsiasi altra caratteristica relativa al prodotto siano collegate alla regione di produzione. Una volta registrata, la denominazione potrà essere utilizzata da qualsivoglia produttore che si attenga al disciplinare e che sia controllato da un organismo di controllo o da un'autorità nazionale. Nel caso di una DOP, deve esistere un legame oggettivo ed esclusivo tra le caratteristiche del prodotto e la sua origine geografica. Inoltre, tutte le fasi del processo produttivo devono avere luogo nell'area geografica delimitata. Per un prodotto IGP, il legame con l'area geografica non deve essere "essenziale o esclusivo" bensì occasionale. È sufficiente che le caratteristiche o la reputazione del prodotto siano "attribuibili" all'origine geografica e che almeno una fase della produzione abbia luogo nell'area delimitata. Gli organi amministrativi degli Stati membri applicano i regolamenti in materia di DOP/IGP negli Stati membri e garantiscono la protezione della denominazione nonché diritti esclusivi di utilizzo ai produttori che soddisfano le condizioni previste nel disciplinare. 2

3 2. Metodologia di valutazione 2. Metodologia A causa della mancanza di dati a livello amministrativo e statistico su vari aspetti del sistema negli Stati membri, la presente valutazione si basa in grande misura su una serie di studi di casi condotti in Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Francia, Ungheria, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Ciascuno studio di casi ha coperto due prodotti DOP/IGP e due prodotti comparabili non DOP/IGP. Le sole eccezioni riguardano gli studi di casi della Danimarca e della Svezia che hanno coperto ciascuno un solo prodotto DOP/IGP (cfr. tabella alla pagina successiva). I prodotti DOP/IGP sono stati scelti in modo da rispecchiare la distribuzione per categoria di prodotto (formaggi, carni fresche, ecc.) dell'intera popolazione DOP/IGP. 2.2 Fonti di informazioni Le principali fonti di informazioni per gli studi di casi sono state i sondaggi condotti tra: i produttori di prodotti DOP/IGP e prodotti comparabili; gli altri partecipanti alla catena del valore delle DOP/IGP (agricoltori, trasformatori, associazioni di produttori, commercianti e venditori al dettaglio); le associazioni dei consumatori; le autorità pubbliche; un gruppo di produttori DOP/IGP e di prodotti comparabili i cui prodotti hanno incontrato difficoltà specifiche collegate all'attuazione del sistema. È stato altresì condotto un sondaggio sull'attuazione del sistema rivolto ai funzionari delle autorità pubbliche degli Stati membri responsabili dell'attuazione del sistema, nonché un sondaggio pan-europeo tra i consumatori. La valutazione tiene conto anche delle precedenti conclusioni della letteratura in materia di DOP/IGP e utilizza tutti i dati disponibili al pubblico. 2.3 Limiti della valutazione Il numero limitato di studi di casi non consente di trarre conclusioni certe applicabili all'intera popolazione di prodotti DOP e IGP. Tuttavia, le 3

4 conclusioni comuni emerse dagli studi di casi sono indicative delle conclusioni che probabilmente si applicano più in generale alla popolazione delle DOP e IGP. L'analisi della partecipazione al sistema e il sondaggio tra i consumatori non sono soggetti a tali limiti perché coprono o l'intera popolazione dei prodotti DOP/IGP o un campione rappresentativo di consumatori. 4

5 Tabella: elenco di prodotti DOP/IGP coperti dagli studi di casi Paese Prodotto Tipo* Prodotto comparabile BE Fromage de Herve DOP FO Wynendale (marchio) Jambon d Ardenne IGP PC Jambon d'aoste TM DE Lübecker Marzipan IGP PP Zentis Spreewälder Gurken IGP FV Kühne TM EL Feta DOP FO Formaggio bianco tagliato a cubetti proveniente dalla Grecia o dall'esterno Sitia Lasithi Kritis DOP OO Olio extra-vergine di oliva non DOP (senza marchio) ES FR Jamón de Teruel DOP PC Prosciutto non certificato Turrón de Alicante/ Jijona IGP Riz de Camargue IGP FV Taureau Ailé TM PP Torrone duro generico (per il Turrón de Alicante) e torrone morbido generico (per il Turrón de Jijona) Volaille de Bresse DOP CF Le Gaulois TM HU Szegedi Szalámi DOP PC Herz Teli.szalami (Salame Hertz) TM Szegedi Fűszerpaprika DOP 1 S Chili-Trade Grounded Paprika TM IT Toscano IGP OO Olio extra vergine di oliva proveniente dalla Toscana o dall'esterno Mela Val di Non DOP FV Consorzio La Trentina TM SE Svecia IGP FO Vasterbotten TM DK Esrom IGP FO Havarti (diversi marchi registrati) UK Jersey Royal Potatoes DOP FV Cornish Earlies (diversi marchi registrati) Whitstable Oysters IGP PF Lindisfarne Oysters (diversi marchi registrati) Note: 1) Szegedi Fűszerpaprika non è ancora un prodotto DOP ma si prevede che lo sarà prossimamente. Legenda: formaggi (FO); prodotti a base di carne (PC); carne fresca (e frattaglie) (CF); frutta, verdura e cereali (FV); oli e grassi / oli di oliva (OO); pane, pasta, torte, dolciumi, biscotti e altri prodotti di panetteria (PP); pesce, molluschi e crostacei freschi, nonché prodotti da essi derivati (PF); altri prodotti dell'allegato I (spezie, ecc.) (S). 2.4 Principali caratteristiche dei prodotti DOP/IGP interessati dalla valutazione Il sistema delle DOP/IGP copre un'ampia gamma di prodotti con caratteristiche differenti, tra cui: 5

6 lunghezza della catena di distribuzione; grado di maturità del prodotto; ubicazione della produzione (regioni periferiche / non periferiche); livello di concentrazione della produzione; volume della produzione; presenza o meno di un'associazione di produttori nella catena del valore. Il tipico prodotto DOP/IGP negli studi di casi è un prodotto maturo, la cui produzione è concentrata e avviene su larga scala in una regione non periferica e nella catena di valore del prodotto è attiva un'associazione di produttori. 3. Risultati della valutazione 3.1 Attuazione del sistema Attualmente si osserva una forte disparità tra gli Stati membri in termini di: istituzione responsabile per la promozione e la gestione del sistema; livello di sostegno e assistenza disponibile durante la fase di inoltro delle richieste di registrazione; periodo di tempo previsto per le obiezioni a livello nazionale; controllo della conformità e dell'applicazione. Quanto sopra esposto suggerisce che non è stato ancora raggiunto il risultato atteso del "sistema di attuazione armonizzato nell insieme dell UE". 3.2 Utilizzo del sistema A giugno 2008 erano state registrate 779 denominazioni come DOP o IGP (446 DOP e 333 IGP). Più del 40% del totale delle denominazioni registrate appartiene a Francia e Italia e gli stessi due paesi, insieme a Germania, Grecia, Portogallo e Spagna, rappresentano quasi il 90% del numero totale di denominazioni protette. Un'analisi statistica delle cause delle differenze segnalate nel numero di registrazioni DOP/IGP negli Stati membri evidenzia che, oltre all entità del settore agricolo, tra gli altri fattori determinanti vi sono il livello di incoraggiamento e sostegno concesso a coloro che richiedono la registrazione DOP/IGP, la diversa cultura alimentare, nonché la data di adesione all'ue. 6

7 Le informazioni in merito alla quota dei prodotti DOP/IGP sul volume d'affari totale del settore agro-alimentare sono disponibili esclusivamente per Francia, Germania e Spagna. Tali informazioni evidenziano che il contributo dei prodotti DOP e IGP è limitato ma comunque economicamente significativo, rappresentando dall'1 al 5% del fatturato del settore agroalimentare. 3.3 Uso di prodotti DOP/IGP come ingredienti L'utilizzo e l'etichettatura di ingredienti nei prodotti trasformati non sembra causare problemi ai produttori e i risultati emersi in alcuni studi di casi evidenziano che l'industria è in grado di gestire queste attività su base concertata tra i produttori di prodotti DOP/IGP e i trasformatori. 3.4 Ragioni per partecipare a un sistema DOP/IGP Le ragioni principali addotte dai produttori per la partecipazione al sistema sono di natura economica e collegate al marketing, alla conquista o al mantenimento della quota di mercato al fine di assicurare la vitalità o la redditività delle imprese grazie alla protezione dell'uso delle denominazioni, o l'invio ai consumatori di segnali di garanzia della qualità. 3.5 Impatto sui prezzi e sui costi di produzione Il sistema delle DOP/IGP genera prezzi più elevati per 14 dei 18 prodotti DOP/IGP oggetto degli studi di casi, con maggiorazioni di prezzo che vanno dal 5 al 300%. Tuttavia in 10 casi su 18, anche i costi di produzione dei prodotti DOP/IGP sono più elevati rispetto a quelli dei prodotti comparabili e il costo aggiuntivo varia dal 3 al 150%. Negli altri 8 casi il costo è equivalente o solo marginalmente più elevato. I costi superiori derivano dai costi più elevati della produzione, della certificazione e della partecipazione alle associazioni di produttori. A causa del costo più elevato, un prezzo superiore per un prodotto DOP/IGP non implica necessariamente un margine di profitto superiore. Ciononostante, in 12 casi il profitto è superiore a quello dei prodotti comparabili e varia dal 2 al 150%. In 4 casi il profitto è equivalente. 3.6 Commercianti all ingrosso e al dettaglio e le DOP/IGP Negli studi di casi, gran parte dei commercianti e dei venditori al dettaglio ha indicato che i prodotti DOP/IGP rappresentano una quota molto ridotta della propria attività commerciale, giudicandoli poco importanti. Il principale vantaggio, soprattutto per i dettaglianti più piccoli o specializzati, è rappresentato dalla reputazione acquisita grazie alla vendita di prodotti di elevata qualità. 7

8 3.7 Altri vantaggi delle DOP/IGP Gli studi di casi mostrano quanto segue: i produttori di DOP/IGP delle regioni periferiche trovano benefici maggiori nel sistema in termini di redditività e reputazione della loro attività; i produttori di DOP/IGP su piccola scala riscontrano un maggiore impatto del sistema in termini di stabilità della loro attività; i produttori di DOP/IGP su vasta scala osservano un maggiore impatto del sistema in termini di reputazione della loro attività; 3.8 I consumatori e le DOP/IGP Il livello di riconoscimento dei simboli DOP e IGP nell'ue è scarso anche negli Stati membri che possiedono un numero elevato di DOP/IGP. Nei vari paesi dell'ue, appena l'8% degli acquirenti ha riconosciuto uno dei simboli delle DOP/IGP. Inoltre vi è confusione quanto al significato di questi simboli. Per esempio, solo il 51% dei consumatori che hanno riconosciuto i simboli DOP/IGP ha saputo dire che questi ultimi stanno a indicare che un prodotto è ottenuto in un'area specifica. Inoltre, il 25% di coloro che hanno risposto al sondaggio riteneva erroneamente che il simbolo DOP/IGP si riferisse a un prodotto fabbricato in modo rispettoso dell'ambiente o utilizzando una ricetta tradizionale e con caratteristiche distintive. Occorre notare che sarà solo a partire dal mese di maggio 2009 che i termini "denominazione di origine protetta" e "indicazione geografica protetta" o i relativi simboli comunitari dovranno figurare sull'etichetta di prodotti originari dell'ue e commercializzati con una denominazione registrata. 3.9 Disinformazione sull'origine delle materie prime La mancanza di informazioni sull'origine delle materie prime utilizzate in prodotti IGP rappresenta una preoccupazione solo in Germania e in Italia, dove le associazioni dei consumatori ritengono che i consumatori possano essere indotti in errore se non viene esplicitamente indicato sull'imballaggio del prodotto IGP che taluni ingredienti del prodotto provengono dal di fuori della regione IGP. 8

9 3.10 Protezione delle denominazioni La differenza principale tra i prodotti DOP/IGP e i marchi registrati risiede nel fatto che per richiedere la registrazione di una DOP o IGP si applicano condizioni più rigide (legate a caratteristiche speciali della regione). Gli studi di casi hanno rivelato che un marchio registrato generalmente non viene considerato efficace come il sistema delle DOP/IGP per proteggere una denominazione, ma un marchio registrato viene spesso usato congiuntamente all'indicazione o al simbolo DOP/IGP a fini commerciali. Il marchio registrato rappresenta un mezzo per segmentare il mercato e aggiungere valore al marchio specifico del produttore, mentre l'indicazione o il simbolo DOP/IGP sono considerati come un mezzo per inviare ai consumatori un forte segnale di qualità ed evocano l idea di "terroir". Globalmente i marchi registrati e le DOP/IGP sembrano integrarsi a vicenda piuttosto che sostituirsi gli uni alle altre Assicurare prodotti di qualità L'analisi degli studi di casi evidenzia che in molti casi i produttori di prodotti DOP/IGP ritengono che questi siano di qualità superiore. Le associazioni dei consumatori in molti paesi coperti dagli studi di casi hanno altresì notato che i prodotti DOP e IGP offrono un buon rapporto qualità/prezzo Migliorare i redditi degli agricoltori Gli studi di casi mostrano che la registrazione di una denominazione nell'ambito del sistema DOP/IGP non garantisce in sé un aumento delle quote di mercato, né a livello nazionale né all'estero. Le quote di mercato cresceranno solo se saranno presenti altri fattori aggiuntivi, quali un approccio attivo all'espansione del mercato da parte dei produttori, sia a livello individuale che collettivo, un interesse da parte dei consumatori, l abbinamento della DOP/IGP ad un marchio registrato e l'esistenza di mercati di nicchia. Gli studi di casi mostrano altresì che la ripartizione degli utili e delle entrate aggiuntive, che maturano conseguentemente alla partecipazione al sistema delle DOP/IGP, lungo la catena di approvvigionamento varia a seconda dei prodotti. In alcuni casi i produttori hanno segnalato un impatto significativo sugli utili. Più in generale i produttori di DOP/IGP ritengono che il sistema produca benefici significativi dal punto di vista della reputazione. 9

10 3.13 Prevenzione degli effetti che hanno un impatto sulle normali operazioni di mercato dei prodotti non DOP/IGP, in particolare in assenza dell'elenco di denominazioni generiche Gli studi di casi non hanno messo in evidenza alcun impatto del sistema sulle normali operazioni di mercato dei prodotti non DOP/IGP. Per quanto riguarda l'assenza di un elenco di denominazioni generiche, la giurisprudenza consolidata sottolinea chiaramente il fatto che, in caso di controversia in merito a una denominazione, un giudice nazionale dovrà decidere ancora caso per caso il carattere generico di una data denominazione. Inoltre la validità di un elenco di questo tipo può essere contestata in qualunque momento ai sensi dell'articolo 234 del trattato da parte di uno Stato membro o di una persona fisica o giuridica direttamente e individualmente interessata. Dunque l'esistenza di un elenco non ridurrebbe l'incertezza Maggiore diversificazione dei prodotti Se da un lato il sistema delle DOP/IGP ha aiutato a preservare la produzione dei prodotti esistenti, dall altro ha contribuito poco a promuovere l'introduzione di nuovi prodotti e l'innovazione. Inoltre, negli studi di casi solo pochi produttori hanno diversificato la loro produzione in conseguenza della partecipazione al sistema Aumento o mantenimento delle attività economiche nelle aree rurali Le prove limitate che emergono dagli studi di casi suggeriscono che, in generale, le DOP/IGP hanno un impatto positivo e diversificato limitato. Questa ipotesi è coerente con il fatto che il sistema rappresenta soltanto uno tra i tanti, spesso più importanti, fattori che determinano lo sviluppo economico nelle aree rurali Consolidamento del pregio culturale delle aree rurali In generale, gli studi di casi suggeriscono che l'esistenza di DOP/IGP sembra almeno rafforzare il patrimonio culturale e il valore della regione di produzione delle stesse. 4. Raccomandazioni Le raccomandazioni seguenti si basano sulle conclusioni di cui sopra. La carenza di dati amministrativi e statistici sul sistema e sui prodotti DOP/IGP costituisce una lacuna che dovrà essere affrontata al fine di consentire un buon monitoraggio del sistema e la sua attuazione, nonché di 10

11 creare una solida base di prove per informare la politica futura in relazione al sistema. Raccomandazione 1: aumentare la disponibilità di dati amministrativi (per esempio il numero di controlli) e di dati statistici (per esempio la dimensione dell'area agricola destinata alla produzione di DOP/IGP, il valore e il volume della produzione e delle vendite). La presente raccomandazione è destinata sia alla Commissione europea sia agli Stati membri. La Commissione europea dovrà prendere in considerazione l'idea di sviluppare con gli Stati membri un sistema di raccolta di dati amministrativi ed economici su DOP e IGP. Le istituzioni nazionali competenti per le statistiche agricole sarebbero le più adatte a svolgere tale esercizio. Nei 27 Stati membri dell'ue esiste una grande disparità nel numero di DOP/IGP. L'analisi valutativa evidenzia che a fronte di un maggior livello di informazioni e sostegno si riscontra un numero superiore di registrazioni. Nella misura in cui i produttori di DOP/IGP traggono benefici dal sistema, potrebbe essere proficuo investire risorse per aumentare la consapevolezza dei produttori in relazione al sistema e ai suoi benefici, soprattutto negli Stati membri in cui il tasso di partecipazione al sistema sembra basso. Raccomandazione 2: promuovere in modo attivo il sistema e un sostegno maggiore per il richiedente. La presente raccomandazione è rivolta soprattutto agli Stati membri ma anche la Commissione europea ha la possibilità di partecipare a tali attività promozionali. I risultati del sondaggio paneuropeo dei consumatori evidenziano che nell'ue il livello di riconoscimento e comprensione dei simboli di DOP e IGP è molto basso. Raccomandazione 3: intraprendere una campagna di comunicazione attiva per aumentare la conoscenza dei consumatori in merito al sistema delle DOP/IGP e ai relativi simboli. La presente raccomandazione è destinata sia agli Stati membri sia alla Commissione europea. Tale campagna può essere avviata dagli Stati membri o dalla Commissione europea. La mancanza di informazioni in merito all'origine delle materie prime nel caso delle IGP può talvolta ingenerare confusione tra i consumatori in merito alla vera origine degli ingredienti utilizzati in alcune IGP. Raccomandazione 4: studiare il modo di aumentare le informazioni circa le materie prime che entrano nella composizione delle IGP fornendo, per esempio, sull'imballaggio dei prodotti IGP informazioni dettagliate in merito all'origine almeno degli 11

12 ingredienti principali. La presente raccomandazione è destinata alla Commissione europea. In questo modo si potrebbe rispondere alle preoccupazioni dei consumatori in merito alla tracciabilità e all'origine degli ingredienti ed eliminare qualsiasi potenziale confusione circa la provenienza geografica degli ingredienti contenuti nei prodotti IGP. 12

13

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Il contesto internazionale dei prodotti a marchio distintivo

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Il contesto internazionale dei prodotti a marchio distintivo DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA Bologna, 12 settembre 2008 Il contesto internazionale dei prodotti a marchio distintivo Maurizio Esposito MIPAAF Dipartimento Politiche di Sviluppo Le produzioni con marchio

Dettagli

PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA

PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA Accademia dei Georgofili Firenze, 2 dicembre 2014 PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA PAOLO DE CASTRO Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo LA CRESCITA

Dettagli

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti e IGP Fra gli obiettivi del Governo a sostegno dell economia e dell occupazione, c è l incremento, entro il 2020, dell export agroalimentare

Dettagli

TRADIZIONE & CULTURA

TRADIZIONE & CULTURA PALATIPICO MODENA TRADIZIONE & CULTURA Le Produzioni Agroalimentari Modenesi D.O.P. e I.G.P. Corso 30560 MARKETING STRATEGICO Laurea in Economia e marketing nel sistema agro-industriale Facoltà di Agraria

Dettagli

POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE

POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI DI ASSICURAZIONE DELLA QUALITÀ NELL AMBITO DELLA CATENA ALIMENTARE Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell'ue Confederazione Generale delle Cooperative Agricole dell UE PR(06)249F1 6 dicembre 2006 P(06)222F1 POSIZIONE DEL COPA E DELLA COGECA SUI SISTEMI

Dettagli

ANFOR (Francia); BSI (Regno Unito); BSI DIN (Germania); DIN UNI (Italia); UNI CEN (Europa). CEN A COSA SERVONO QUESTE NORME?

ANFOR (Francia); BSI (Regno Unito); BSI DIN (Germania); DIN UNI (Italia); UNI CEN (Europa). CEN A COSA SERVONO QUESTE NORME? Le norme volontarie sono emesse da Enti di Normazione, questi sono nazionali o europei: ANFOR (Francia); BSI (Regno Unito); BSI DIN (Germania); DIN UNI (Italia); UNI CEN (Europa). CEN A COSA SERVONO QUESTE

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 10.06.2004 COM(2004)415 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Piano d azione europeo per l agricoltura biologica

Dettagli

Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007

Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007 Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007 Ismea Direzione Mercati e Risk management e.deruvo@ismea.it (06 85568460) 1 Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007 1. I riconoscimenti Alla fine di

Dettagli

Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione

Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione Legnago, 04/12/2015 dr.ssa Alessandra Scudeller Sezione Competitività Sistemi Agroalimentari 1 La POLITICA EUROPEA dei PRODOTTI DI QUALITÀ, fa

Dettagli

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms Leonardo Casini Questo è probabilmente l ettaro di terra più costoso del mondo: Burgundy, Vigneto Romanée Conti:

Dettagli

Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma

Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma Progetto promosso da: Con il patrocinio di: OSSERVATORIO SANA 2015 OSSERVATORIO SANA 2015 a cura di OBIETTIVI

Dettagli

TESTI APPROVATI Edizione provvisoria. Indicazione obbligatoria del paese di origine o del luogo di provenienza di taluni alimenti

TESTI APPROVATI Edizione provvisoria. Indicazione obbligatoria del paese di origine o del luogo di provenienza di taluni alimenti Parlamento europeo 204-209 TESTI APPROVATI Edizione provvisoria P8_TA-PROV(206)0225 Indicazione obbligatoria del paese di origine o del luogo di provenienza di taluni alimenti Risoluzione del Parlamento

Dettagli

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali 8.2 Descrizione della Misura 8.2.1 Codice e titolo della Misura Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Cod. Misura 3. 8.2.1.1 Basi giuridiche Base giuridica della Misura 3 è l Art. 16 del

Dettagli

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI 5.1.2008 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 3/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 3/2008 DEL CONSIGLIO del 17 dicembre

Dettagli

DOP & IGP_ Checklist documenti

DOP & IGP_ Checklist documenti +39.06.97602592 DOP & IGP_ Checklist documenti Documenti necessari per l avvio della pratica di riconoscimento della certificazione DOP/IGP Per ottenere il riconoscimento di una DOP o di una IGP è necessario

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. Aiuto di Stato SA.34814 (2012/N) Italia- Calabria Pubblicità e promozione di prodotti ortofrutticoli

COMMISSIONE EUROPEA. Aiuto di Stato SA.34814 (2012/N) Italia- Calabria Pubblicità e promozione di prodotti ortofrutticoli COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 5.12.2012 C(2012) 9118 final Oggetto: Aiuto di Stato SA.34814 (2012/N) Italia- Calabria Pubblicità e promozione di prodotti ortofrutticoli Signor Ministro, I. PROCEDIMENTO

Dettagli

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere.

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. L idea Il Consorzio Il Made in Italy, conosciuto ovunque nel mondo, ha nei PRODOTTI AGROALIMENTARI una delle

Dettagli

REGIONE TOSCANA Angela Crescenzi Settore Produzioni agricole vegetali

REGIONE TOSCANA Angela Crescenzi Settore Produzioni agricole vegetali INCONTRO TECNICO SULLE INDICAZIONI GEOGRAFICHE DEI PRODOTTI AGRICOLI La situazione delle Indicazioni Geografiche in Toscana e ruolo della Regione Toscana nel sostegno e nello sviluppo delle IG dei prodotti

Dettagli

LA SICUREZZA ALIMENTARE NELL UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA ALIMENTARE NELL UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA ALIMENTARE NELL UNIONE EUROPEA Che cosa si intende per sicurezza alimentare? Con questo termine si intendono tutte quelle politiche e quelle strategie messe in atto dall'unione al fine di

Dettagli

I PRODOTTI AGROALIMENTARI TIPICI. Prof. Franco Di Giacomo

I PRODOTTI AGROALIMENTARI TIPICI. Prof. Franco Di Giacomo I PRODOTTI AGROALIMENTARI TIPICI Prof. Franco Di Giacomo I diversi aspetti della qualita Qualità definita: Insieme delle caratteristiche di un bene/servizio/prodotto, che soddisfa le esigenze implicite

Dettagli

Creditor Metrics: I Consumatori e le Assicurazioni di Protezione dei Crediti in Italia

Creditor Metrics: I Consumatori e le Assicurazioni di Protezione dei Crediti in Italia Creditor Metrics: I Consumatori e le Assicurazioni di Protezione dei Crediti in Italia Prospetto della relazione Agosto 2006 1 Indice del prospetto Pagina In che cosa consiste la ricerca? Qual è il razionale?

Dettagli

La scelta dei canali di entrata. Michela Floris micfloris@unica.it

La scelta dei canali di entrata. Michela Floris micfloris@unica.it La scelta dei canali di entrata Michela Floris micfloris@unica.it Una premessa Individuare il canale che, meglio degli altri può essere efficace per la propria attività nei mercati esteri non è semplice

Dettagli

TESTO APPROVATO Indicazione del paese di origine nell'etichettatura per gli ingredienti carnei contenuti nei prodotti alimentari trasformati

TESTO APPROVATO Indicazione del paese di origine nell'etichettatura per gli ingredienti carnei contenuti nei prodotti alimentari trasformati TESTO APPROVATO Indicazione del paese di origine nell'etichettatura per gli ingredienti carnei contenuti nei prodotti alimentari trasformati 11.02.15 P8_TA-PROV(2015)0034 Indicazione del paese di origine

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. Nell adottare tale decisione la Commissione ha tenuto conto delle considerazioni esposte qui di seguito.

COMMISSIONE EUROPEA. Nell adottare tale decisione la Commissione ha tenuto conto delle considerazioni esposte qui di seguito. COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 20.X.2005 C(2005)3849 def. Oggetto: Aiuti di Stato N 45/2005 - Italia Misure per garantire la qualità nel settore dei prodotti alimentari e adozione del marchio di qualità

Dettagli

NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta

NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta Silvia ZUCCONI Coordinatore Area Agroalimentare NOMISMA > SUPERFICI BIO SUPERFICI BIOLOGICHE (milioni di

Dettagli

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno.

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. SOTTOMISURA 3.2 Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. La Sottomisura concede un sostegno, a copertura dei costi derivanti da attività

Dettagli

Art. 1 Oggetto e finalità

Art. 1 Oggetto e finalità REGOLAMENTO del, n. Regolamento di attuazione della legge regionale 8 agosto 2014, n. 20 Riconoscimento e costituzione dei distretti rurali, dei distretti agroalimentari di qualità e dei distretti di filiera

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO

PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO 30.12.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 394/5 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

Dettagli

PRODOTTI TIPICI E MADE IN ITALY: MERCATO, OPPORTUNITA, PROSPETIVE

PRODOTTI TIPICI E MADE IN ITALY: MERCATO, OPPORTUNITA, PROSPETIVE Bolzano, 29 maggio 2015 PRODOTTI TIPICI E MADE IN ITALY: MERCATO, OPPORTUNITA, PROSPETIVE DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare Nomisma spa I TEMI DI APPROFONDIMENTO Il Made in Italy Dop e Igp :

Dettagli

COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO

COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO ALLEGATO A) al PROTOCOLLO GENERALE per l uso dei prodotti agroalimentari del territorio nel servizio somministrazione, vendita ed esposizione. REGOLAMENTO ATTUATIVO 1. Premessa e ambito di applicazione.

Dettagli

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA 22.7.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 200/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE EUROPEA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 13 luglio 2010 recante orientamenti

Dettagli

S. Sofia, 5-6 maggio 2011. Dott.ssa Silvia De Paulis Dott. Luca Schillaci SERVIZIO AGRO SILVO PASTORALE

S. Sofia, 5-6 maggio 2011. Dott.ssa Silvia De Paulis Dott. Luca Schillaci SERVIZIO AGRO SILVO PASTORALE Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Servizio Agro Silvo Pastorale I marchi di qualità e le Aree Protette: l esperienza del Parco Gran Sasso Laga S. Sofia, 5-6 maggio 2011 Dott.ssa Silvia

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. n 5442 Decreto Ministeriale recante la procedura a livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP ai sensi del Regolamento (CE) n. 510/2006. Visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio

Dettagli

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA Bologna, 12 settembre 2008 Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità Denis Pantini Coordinatore di Area Agricoltura e Industria alimentare

Dettagli

non esistono i prodotti biologici, ma i prodotti dell agricoltura biologica

non esistono i prodotti biologici, ma i prodotti dell agricoltura biologica I prodotti dell agricoltura biologica non esistono i prodotti biologici, ma i prodotti dell agricoltura biologica due prodotti assolutamente identici possono essere l uno il risultato del metodo di produzione

Dettagli

DINAMICA DEL COMMERCIO AGROALIMENTARE MONDIALE: ATTORI E DETERMINANTI

DINAMICA DEL COMMERCIO AGROALIMENTARE MONDIALE: ATTORI E DETERMINANTI DINAMICA DEL COMMERCIO AGROALIMENTARE MONDIALE: ATTORI E DETERMINANTI Anna Carbone (Università della Tuscia) Antonella Finizia (Ismea) Workshop del Gruppo 2013 L agroalimentare italiano nel commercio mondiale:

Dettagli

L industria del Made in Italy e la route to market verso l internazionalizzazione. Spunti su come l Europa ci può aiutare

L industria del Made in Italy e la route to market verso l internazionalizzazione. Spunti su come l Europa ci può aiutare Milano, 28 aprile 2014 L industria del Made in Italy e la route to market verso l internazionalizzazione. Spunti su come l Europa ci può aiutare Paolo De Castro Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo

Dettagli

Alcune osservazioni in merito alla promozione all estero dei prodotti alimentari di qualità della Regione.

Alcune osservazioni in merito alla promozione all estero dei prodotti alimentari di qualità della Regione. Alcune osservazioni in merito alla promozione all estero dei prodotti alimentari di qualità della Regione. Scegliere i settori su cui sia opportuno investire fondi pubblici a fini promozionali, non è sempre

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 501/2014 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 501/2014 DELLA COMMISSIONE L 145/14 16.5.2014 REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 501/2014 DELLA COMMISSIONE dell'11 marzo 2014 che integra il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio mediante la modifica del

Dettagli

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Strumenti finanziari

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Strumenti finanziari progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale Gli strumenti finanziari co-finanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale permettono di investire,

Dettagli

MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE. DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare

MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE. DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare 11 ottobre 2014 MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare I TEMI DI APPROFONDIMENTO Vini e prodotti alimentari

Dettagli

IL PARMIGIANO-REGGIANO ED IL MARKETING TERRITORRIALE. Intervento di Kees De Roest Centro Ricerche Produzioni Animali

IL PARMIGIANO-REGGIANO ED IL MARKETING TERRITORRIALE. Intervento di Kees De Roest Centro Ricerche Produzioni Animali Consorzio del Formaggio Parmigiano-Reggiano Convegno IL PARMIGIANO-REGGIANO ED IL MARKETING TERRITORRIALE Intervento di Kees De Roest Centro Ricerche Produzioni Animali La vendita del Parmigiano-Reggiano

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA

L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA E x e c u t i v e s u m m a r y L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA La fotografia La rilevanza del comparto. L industria dell olio di oliva in senso stretto contribuisce per il 3,5% al fatturato complessivo

Dettagli

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI

LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI LA BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI La Banca europea per gli investimenti (BEI) promuove gli obiettivi dell'unione europea fornendo finanziamenti, garanzie e consulenza a lungo termine in relazione a

Dettagli

Si informa con la presente che la Commissione non solleva obiezioni ai sensi degli articoli 87 e 88 del trattato CE in merito alla misura in oggetto.

Si informa con la presente che la Commissione non solleva obiezioni ai sensi degli articoli 87 e 88 del trattato CE in merito alla misura in oggetto. COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 23-09-2002 C(2002) 3431 Oggetto: Aiuti di Stato/Italia (Friuli-Venezia Giulia) Aiuto n. N 55/02 Promozione di vini tipici locali Signor Ministro, Si informa con la presente

Dettagli

Una via sostenibile per raggiungere gli obiettivi economici e sociali dell UE

Una via sostenibile per raggiungere gli obiettivi economici e sociali dell UE Una via sostenibile per raggiungere gli obiettivi economici e sociali dell UE Gli strumenti finanziari co-finanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei permettono di investire, in modo sostenibile

Dettagli

PROGETTO REGIONALE FILIERA CORTA Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani.

PROGETTO REGIONALE FILIERA CORTA Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani. ALLEGATO A REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE SVILUPPO ECONOMICO PROGETTO REGIONALE FILIERA CORTA Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani. 1 PREMESSA Molti avvenimenti in questi

Dettagli

Incentivo Start Up Polaris

Incentivo Start Up Polaris Incentivo Start Up Polaris Per l avvio di nuove iniziative d impresa negli ambiti tecnologici di specializzazione del parco Allegato A GUIDA FORMULARIO BUSINESS PLAN VRT 04/08-2010 INDICE 1. SINTESI DEL

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 2. L agricoltura italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, secondo i conti economici dell agricoltura pubblicati da Eurostat, il reddito agricolo italiano

Dettagli

MARCHI DI TUTELA PROGETTO SCUOLA 21. Vimercate, Dicembre 2014. Docente: Elisabetta Castellino

MARCHI DI TUTELA PROGETTO SCUOLA 21. Vimercate, Dicembre 2014. Docente: Elisabetta Castellino MARCHI DI TUTELA Vimercate, Dicembre 2014 Docente: Elisabetta Castellino MARCHI DI TUTELA 1/4 Nel patrimonio agroalimentare italiano possiamo annoverare oltre: 400 Formaggi 250 Salumi 800 Vini 120 conserve

Dettagli

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4

PRODOTTI ALIMENTARI. Return on Investment (ROI) (%) 5,6 3,7 Return on Sales (ROS) (%) 4,6 3,2 Return on Equity (ROE) (%) 6,0 1,4 L INDUSTRIA ALIMENTARE E IL COMMERCIO CON L ESTERO DEI PRODOTTI ALIMENTARI 1. L Industria alimentare (Indagine sui bilanci delle imprese) Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da un aumentato interesse

Dettagli

COMMERCIO ALL INGROSSO DI FRUTTA E ORTAGGI CONSERVATI COMMERCIO ALL INGROSSO DI PRODOTTI DI SALUMERIA

COMMERCIO ALL INGROSSO DI FRUTTA E ORTAGGI CONSERVATI COMMERCIO ALL INGROSSO DI PRODOTTI DI SALUMERIA STUDIO DI SETTORE WM21E ATTIVITÀ 46.31.20 COMMERCIO ALL INGROSSO DI FRUTTA E ORTAGGI CONSERVATI ATTIVITÀ 46.32.20 COMMERCIO ALL INGROSSO DI PRODOTTI DI SALUMERIA ATTIVITÀ 46.33.10 COMMERCIO ALL INGROSSO

Dettagli

Aiuti di Stato/ Italia (Piemonte) Aiuto N 145/2002 Aiuto a favore dell'istituto per il marketing. Disegno di legge n. 376 /02

Aiuti di Stato/ Italia (Piemonte) Aiuto N 145/2002 Aiuto a favore dell'istituto per il marketing. Disegno di legge n. 376 /02 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 06-12-2002 C(2002) 4851 Oggetto: Aiuti di Stato/ Italia (Piemonte) Aiuto N 145/2002 Aiuto a favore dell'istituto per il marketing. Disegno di legge n. 376 /02 Signor Ministro,

Dettagli

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Newsletter n.2 La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Presentazione In questa seconda newsletter che accompagna il percorso formativo della nostra Comunità montana sulle opportunità offerte

Dettagli

locale MANOR FOOD (Mercati Manor Food e Ristoranti Manora) Linee guida per il marchio proprio di MANOR La presente versione è valida per l anno 2015

locale MANOR FOOD (Mercati Manor Food e Ristoranti Manora) Linee guida per il marchio proprio di MANOR La presente versione è valida per l anno 2015 Linee guida per il marchio proprio di MANOR locale MANOR FOOD (Mercati Manor Food e Ristoranti Manora) La presente versione è valida per l anno 2015 Situazione al 31 dicembre 2014 Autore: Commissione del

Dettagli

Le tendenze degli acquisti di prodotti biologici e l evoluzione del profilo del consumatore. Enrico De Ruvo Bologna, 10 settembre 2012

Le tendenze degli acquisti di prodotti biologici e l evoluzione del profilo del consumatore. Enrico De Ruvo Bologna, 10 settembre 2012 Le tendenze degli acquisti di prodotti biologici e l evoluzione del profilo del consumatore Enrico De Ruvo Bologna, 10 settembre 2012 1 Il contesto strutturale in Italia Numeri importanti, ma c è ancora

Dettagli

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1

VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 VALORI ECONOMICI DELL AGRICOLTURA 1 Secondo i dati forniti dall Eurostat, il valore della produzione dell industria agricola nell Unione Europea a 27 Stati Membri nel 2008 ammontava a circa 377 miliardi

Dettagli

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro.

Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Henry Hansmann Voglio concentrare il mio intervento sul ruolo delle cooperative nell economia moderna, riassumendo alcuni dei punti centrali trattati nel libro. Prima di tutto è bene iniziare da una distinzione

Dettagli

ALLEGATO _B_ Dgr n. 199 del 12/02/2008 Pagina 200 di 218

ALLEGATO _B_ Dgr n. 199 del 12/02/2008 Pagina 200 di 218 ALLEGATO _B_ Dgr n. 199 del 12/02/2008 Pagina 200 di 218 MISURA : 132- PARTECIPAZIONE A SISTEMI DI QUALITÀ ALIMENTARE 1. DESCRIZIONE DELLA MISURA/SOTTOMISURA/AZIONE 1.1- Descrizione generale La misura

Dettagli

L entità della risorse

L entità della risorse Per l Europa: Becker et al. (2010) mostrano che i sussidi europei hanno accelerato la crescita del PIL pro capite di circa 1-1,5 punti percentuali nel corso di un periodo di programmazione di 7 anni. Busillo

Dettagli

Il mercato internazionale dei prodotti biologici

Il mercato internazionale dei prodotti biologici Marzo 2014 Il mercato internazionale dei prodotti biologici In sintesi Il presente Report sintetizza i principali dati internazionali diffusi di recente in occasione della Fiera Biofach di Norimberga.

Dettagli

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche

Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche Principi per la vigilanza sugli stabilimenti esteri delle banche (Maggio 1983) I. Introduzione Il presente documento 1 delinea alcuni principi ai quali il Comitato ritiene dovrebbe essere informata la

Dettagli

L etichettatura dei prodotti alimentari. Paola Rebufatti Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino

L etichettatura dei prodotti alimentari. Paola Rebufatti Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino L etichettatura dei prodotti alimentari Paola Rebufatti Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino Milano, 6 marzo 2015 ETICHETTATURA qualunque menzione, indicazione, marchio di fabbrica o commerciale,

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO. che accompagna il documento

DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO. che accompagna il documento COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 30.1.2014 SWD(2014) 29 final DOCUMENTO DI LAVORO DEI SERVIZI DELLA COMMISSIONE SINTESI DELLA VALUTAZIONE D'IMPATTO che accompagna il documento Proposta di REGOLAMENTO DEL

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE C 183/12 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 21 maggio 2014, sul piano di

Dettagli

II OSSERVATORIO EUROPEO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI

II OSSERVATORIO EUROPEO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI II OSSERVATORIO EUROPEO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI Un confronto tra Italia e resto d Europa alla luce dei cambiamenti del modello di distribuzione Milano, 29 giugno 2015 Contenuti Osservatorio 2015

Dettagli

Flussi di cittadini nella UE

Flussi di cittadini nella UE Flussi di cittadini nella UE Immigrazione UE-27, 2009-2011. Fonte Eurostat. Immigrati ogni 1000 abitanti, 2011. Fonte Eurostat. Quota di immigrati per gruppo cittadinanza, UE-27, 2011. Fonte Eurostat.

Dettagli

C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009

C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 Comunicazione della Commissione Criteri per l'analisi della compatibilità degli aiuti di stato a favore dei lavoratori svantaggiati e disabili soggetti

Dettagli

Alimentazione naturale

Alimentazione naturale B Alimentazione naturale Secondo i dati dell ISMEA (Osservatorio del mercato dei prodotti biologici), in un anno di crisi come il 2010 i consumi di prodotti ortofrutticoli biologici hanno avuto un andamento

Dettagli

Osservatorio SANA 2012

Osservatorio SANA 2012 Osservatorio SANA 2012 A cura di: Evento organizzato da: In collaborazione con: I CONSUMI ALIMENTARI BIOLOGICI DI FRONTE ALLA CRISI ECONOMICA I risultati dell indagine di Nomisma Fabio Lunati - Silvia

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. 1. Procedura

COMMISSIONE EUROPEA. 1. Procedura COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles 14-03-2003 C(2003) 199 Oggetto: Aiuti di Stato/ Italia (Bergamo) Aiuto n. N 529/2002 Contributi a sostegno degli investimenti delle imprese e cooperative agricole di Bergamo

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure

Competitività e ricambio generazionale: descrizione delle misure Misura 4 - Investimenti materiali (art. 17) La misura punta al miglioramento delle prestazioni economiche e ambientali delle aziende agricole e delle imprese rurali Finalità: rendere più efficiente il

Dettagli

Riflessi del Libro Verde sugli aspetti legislativi inerenti l etichettatura e messa in commercio di prodotti

Riflessi del Libro Verde sugli aspetti legislativi inerenti l etichettatura e messa in commercio di prodotti Riflessi del Libro Verde sugli aspetti legislativi inerenti l etichettatura e messa in commercio di prodotti Avv. Chiara Marinuzzi G a e t a n o F o r t e Studio Legale Seminario Legacoop - Bologna, 3

Dettagli

DECISIONE DELLA COMMISSIONE

DECISIONE DELLA COMMISSIONE IT 12.3.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 63/7 DECISIONI DECISIONE DELLA COMMISSIONE dell 11 marzo 2010 che esclude dal finanziamento dell Unione europea alcune spese dagli Stati membri nell

Dettagli

Commissione Europea Eurobarometro DONAZIONI E TRASFUSIONI DI SANGUE

Commissione Europea Eurobarometro DONAZIONI E TRASFUSIONI DI SANGUE Commissione Europea Eurobarometro DONAZIONI E TRASFUSIONI DI SANGUE L'obiettivo di questa ricerca speciale sugli atteggiamenti degli europei nei confronti della donazione e della trasfusione di sangue

Dettagli

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione. Missione valutativa. Esiti degli incentivi per l insediamento di giovani agricoltori.

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione. Missione valutativa. Esiti degli incentivi per l insediamento di giovani agricoltori. Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione Missione valutativa Esiti degli incentivi per l insediamento di giovani agricoltori Relazione finale Relatori: Consiglieri Umberto Ambrosoli e Lino Fossati

Dettagli

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA 1 SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE: Tale sintesi dovrebbe dare al lettore una chiara idea del progetto imprenditoriale e dell opportunità di business che questo

Dettagli

Disciplinare Rete del Gusto ART.8 OBBLIGHI SPECIFICI PER LE SINGOLE CATEGORIE DI SOGGETTI ADERENTI

Disciplinare Rete del Gusto ART.8 OBBLIGHI SPECIFICI PER LE SINGOLE CATEGORIE DI SOGGETTI ADERENTI INDICE ART.1 OGGETTO ART.2 - DEFINIZIONI ART.3 SOGGETTI PROMOTORI E FINALITA ART.4 GESTIONE ART.5 MARCHIO ART.6 REQUISITI PER L ADESIONE ART.7 OBBLIGHI PER TUTTE LE IMPRESE ADERENTI ALLA RETE ART.8 OBBLIGHI

Dettagli

Perché è importante la valutazione dei rischi?

Perché è importante la valutazione dei rischi? Intervista al sig. Jukka Takala, direttore dell'agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro Bilbao, 28 aprile 2008 Cosa si intende per valutazione dei rischi? Jukka Takala: La valutazione dei

Dettagli

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Roma, 3 Aprile, 2014 1 PARTE PRIMA La filiera agroalimentare italiana: operatori,

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TURISMO TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

Coniugare la qualità con il mercato: i nuovi sistemi di certificazione sotto accreditamento

Coniugare la qualità con il mercato: i nuovi sistemi di certificazione sotto accreditamento Coniugare la qualità con il mercato: i nuovi sistemi di certificazione sotto accreditamento Cremona 22 Ottobre 2014 Francesco Santini Responsabile Area Agroalimentare Dipartimento Certificazione & Ispezione

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO IT IT IT COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 27.1.2009 COM(2009) 9 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Monitoraggio delle emissioni di CO2 delle automobili

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

Consumi Energetici nelle aziende: Conoscenza Razionalizzazione Interventi di Efficientamento Monitoraggio Continuo

Consumi Energetici nelle aziende: Conoscenza Razionalizzazione Interventi di Efficientamento Monitoraggio Continuo Consumi Energetici nelle aziende: Conoscenza Razionalizzazione Interventi di Efficientamento Monitoraggio Continuo GREEN ENERGY PLUS S.R.L. Via della Ricerca Scientifica snc c/o Parco Scientifico Romano

Dettagli

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento

MISURA 311. 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento 1. Titolo della misura Diversificazione in attività non agricole. 2. Articoli di riferimento MISURA 311 Titolo IV, Capo 1, sezione 3, Articolo 52 lettera a) punto i e sottosezione 1, Articolo 53 del Regolamento

Dettagli

PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO RURALE L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI

PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO RURALE L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO RURALE L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI BIOLOGICO: NON SOLO MERCATO LE REGOLE L'agricoltura biologica rappresenta uno dei comparti dell'agroalimentare di qualità di maggior

Dettagli

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export Roberto Monducci Istituto nazionale di statistica Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche

Dettagli

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 29/2012 DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 2012 relativo alle norme di commercializzazione dell olio d oliva

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 29/2012 DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 2012 relativo alle norme di commercializzazione dell olio d oliva L 12/14 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 14.1.2012 REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 29/2012 DELLA COMMISSIONE del 13 gennaio 2012 relativo alle norme di commercializzazione dell olio d oliva (codificazione)

Dettagli

L'impatto economico della regolamentazione nel settore delle professioni liberali in diversi Stati membri

L'impatto economico della regolamentazione nel settore delle professioni liberali in diversi Stati membri L'impatto economico della regolamentazione nel settore delle professioni liberali in diversi Stati membri La regolamentazione dei servizi professionali Iain Paterson, Marcel Fink, Anthony Ogus et al. Sintesi

Dettagli

STRATEGIA DELL'UNIONE EUROPEA PER LA REGIONE ALPINA (EUSALP) - CONSULTAZIONE PUBBLICA / QUESTIONARIO

STRATEGIA DELL'UNIONE EUROPEA PER LA REGIONE ALPINA (EUSALP) - CONSULTAZIONE PUBBLICA / QUESTIONARIO Case Id: 26c91486-b59d-4b3f-9ccd-ae0238a073a4 STRATEGIA DELL'UNIONE EUROPEA PER LA REGIONE ALPINA (EUSALP) - CONSULTAZIONE PUBBLICA / QUESTIONARIO Fields marked with are mandatory. L'obiettivo generale

Dettagli

Politiche europee per i giovani

Politiche europee per i giovani Politiche europee per i giovani Roma, 25 maggio 2011 Natalja Montefusco della Commissione europea Base giuridica: Trattato di Lisbona Articolo 165 (ex articolo 149 del TCE) L'azione dell'unione è intesa

Dettagli

Tabella 1A: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole (produzione)

Tabella 1A: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole (produzione) Tabella 1A: Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole (produzione) Il sostegno agli investimenti è concesso unicamente ad aziende di provata redditività 1 mediante valutazione delle prospettive (cfr.

Dettagli

ESPERIENZE DELLE IMPRESE NEI PROCESSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

ESPERIENZE DELLE IMPRESE NEI PROCESSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE ESPERIENZE DELLE IMPRESE NEI PROCESSI DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Il Gal Città di Castel del Monte ha avuto l incarico di individuare dei casi studio per imprese del settore agroalimentare in relazione ai

Dettagli