Piano dei Controlli Pistacchio Verde di Bronte DOP

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Piano dei Controlli Pistacchio Verde di Bronte DOP"

Transcript

1 Servizio Certificazioni di Prodotto e Consulenza Alimentare Ed. 0 Rev. 1 10/05/12 Pagina 1 di 29 Piano dei Controlli Pistacchio Verde di Bronte DOP protetta con Regolamento UE n 21/2010 della Commissione del UCE n 8/3 del REV. DATA PREPARATO VERIFICATO Responsabile Qualità 1 A. Migliazzo S. Dara APPROVATO Direttore enerale Antonino Salina

2 Ed. 0 Rev. 1 Pagina 2 di 29 INDICE ENERAE 1. Premessa 3 2. Scopo e campo di applicazione 3 3. Principali documenti di riferimento 4 4. Definizioni e abbreviazioni Abbreviazioni 7 5.Accesso al sistema di controllo e certificazione e mantenimento Modalità di presentazione della domanda di accesso al sistema Domanda presentata da soggetto singolo Produttore Confezionatore Domanda presentata dal Consorzio di Tutela in forza di specifica delega (All. 2) Riconoscimento da parte dell organismo di certificazione e iscrizione elenchi DOP Validità del Eventuali variazioni alle condizioni di Recesso dal sistema di controllo e cancellazione dagli elenchi Procedure di verifica da parte dell organismo di certificazione Verifica sugli operatori Verifica documentale Verifica ispettiva Autocontrollo degli operatori estione delle non conformità estione delle non conformità da parte degli operatori della filiera estione delle non conformità da parte dell IZS Ricorsi Riservatezza ogo europeo Identificazione e rintracciabilità di filiera agroalimentare Disciplina produttiva Denominazione Descrizione del (R1-R2) Prova dell origine (R3) Zona di produzione (R4) Metodo di ottenimento e tecniche di produzione (R5) Etichettatura e modalità di presentazione del (R6) Schema dei controlli Elenco allegati 29

3 Pag 3 di 29 1 Premessa Il Regolamento (CE) 510/2006 del Consiglio del , relativo alla protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti agricoli e alimentari, richiede che i prodotti agroalimentari che beneficiano della Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) o della Indicazione eografica Protetta (I..P.) siano ottenuti in conformità al relativo Disciplinare di produzione (art. 4) e che la verifica del rispetto dei requisiti disciplinati sia effettuata da autorità competenti e/o da organismi di controllo (artt.10 e 11 del Regolamento (CE) 510/06) autorizzati dagli Stati Membri. Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia A. Mirri (IZS), quale Autorità Pubblica designata ai sensi dell'art. 14 della egge 526/99, ha definito il presente documento come guida per lo svolgimento delle attività di controllo di conformità per il Pistacchio Verde di Bronte DOP. Il presente Dispositivo di Controllo, redatto sulla base del Disciplinare depositato presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e protetto con Regolamento UE n 21/2010 della Commissione del , contiene tutti gli elementi che caratterizzano il agricolo e in particolare: la piattaforme varietale la delimitazione della zona geografica di produzione e coltivazione, nel cui territorio devono essere ubicati tutti i soggetti della filiera disciplinata; l origine del e il legame con l ambiente geografico; la descrizione della fase della produzione primaria, del e delle caratteristiche finali; la descrizione del metodo tradizionale di coltivazione, di raccolta, di immagazzinamento e di lavorazione; i sistemi di identificazione e rintracciabilità del ; le condizioni per il confezionamento e l etichettatura che può avvenire anche presso strutture poste al di fuori della zona delimitata di produzione e lavorazione. Oltre agli elementi sopra indicati il presente Dispositivo descrive l insieme dei controlli ai quali il deve essere sottoposto affinché possa essere identificato con la denominazione. insieme complessivo dei controlli comprende due differenti attività: le attività di autocontrollo a carico dei soggetti coinvolti nella filiera di produzione, con l obbligo di registrazione di tutte le operazioni e di gestione e conservazione, di tutta la. le attività di verifica ispettiva svolte dall IZS per accertare la conformità delle registrazioni, dei processi e la corrispondenza del finito al disciplinare. 2. Scopo e campo di applicazione Il presente dispositivo, redatto in base al Disciplinare di Produzione persegue la finalità di identificare, assicurare e accertare, ossia verificare attraverso attività di valutazione, ispezioni e prove analitiche, il rispetto e la conformità del ai requisiti disciplinati applicabili e alle prescrizioni derivanti dall applicazione del presente Piano (procedure e tempistiche definite) per la filiera di produzione del agricolo denominato ; esso trova applicazione, per le specifiche parti di

4 Pag 4 di 29 pertinenza, presso tutti i soggetti della filiera disciplinata (operatori) che concorrono alla produzione della denominazione stessa. Tali soggetti sono costituiti dai produttori e dai confezionatori, così come definiti nel successivo paragrafo Principali documenti di riferimento Regolamento (UE) n 21/2010 del Commissione del 12 gennaio 2010 recante l iscrizione di una denominazione nel registro delle denominazione di origine protette e delle indicazione geografiche protette, pubblicato nella UCE n 8/ ; Regolamento (CE) n 510/2006 del Consiglio del 20 marzo 2006 relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli ed alimentari; Regolamento (CE) n 628/2008 della Commissione del 2 luglio 2008 che modifica il Regolamento (CE) n 1898/2006 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari; Regolamento (CE) n 907/2004 del Consiglio del 29 aprile 2004 che modifica le norme di commercializzazione applicabili agli ortofrutticoli freschi per quanto riguarda la presentazione e le indicazioni esterne; Regolamento(CE) n 178/2002 del 12 giugno 2001 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare; Regolamento (CE) n 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull' igiene dei prodotti alimentari; Regolamento (CE) n 882/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali; Regolamento (CE) n 2230/2004 della Commissione del 23 dicembre 2004 recante le modalità di applicazione del Regolamento (CE) n.178/2002 del Parlamento europeo e del consiglio per quanto concerne la rete di organismi operanti nell'ambito di competenza dell'autorità europea per la sicurezza alimentare; Regolamento (CE) n 1580/2007 della Commissione del 21 dicembre 2007, recante le modalità di applicazione dei Regolamenti (CE) n 2200/96, (CE) n 2201/96 e (CE) n 1182/2007 nel settore degli ortofrutticoli; Regolamento (CE) n 1221/2008 della Commissione del 5 dicembre 2008 che modifica il Regolamento (CE) n 1580/2007, recante le modalità di applicazione dei Regolamenti (CE) n 2200/96, (CE) n 2201/96 e (CE) n 1182/2007 nel settore degli ortofrutticoli, per quanto concerne le norme di commercializzazione; egge 24 aprile 1998 n 128 -egge comunitaria 1998 con particolare riferimento all'art. 53; egge 21 dicembre 1999 n egge comunitaria 1999 con particolare riferimento all'art. 14;

5 Pag 5 di 29 Decreto egislativo 27 gennaio 1992 n 109 Attuazione delle direttive 89/395/CEE e 89/396/CEE concernenti l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari così come modificato dal Decreto egislativo 23 giugno 2003 n.181; Decreto egislativo 19 novembre 2004 n 297 Disposizioni sanzionatorie in applicazione del Regolamento (CEE) 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari; Circolare MiPAAF del 29 maggio 2006 n avente per oggetto la dicitura arantito dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ai sensi dell'articolo 10 del Regolamento (CE) 510/2006 ; Nota MiPAAF del 30 novembre 2007 n avente per oggetto Separazione delle produzioni agroalimentari a denominazione protetta da quelle generiche ; Nota MiPAAF del prot n. 730 avente per oggetto Parere in ordine alla possibilità di sgusciare a denominazione protetta Pistacchio Verde di Bronte al di fuori della zona di produzione; Nota MiPAAF del avente per oggetto Controllo annuale dei requisiti degli impianti frutticoli. Precisazione ; Disciplinare di produzione della Denominazione geografica protetta Pistacchio Verde di Bronte DOP consultabile nel sito istituzionale del Mipaaf all indirizzo Provvedimento 21 gennaio 2010 iscrizione della denominazione Pistacchio verde di Bronte, nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette (U n.34 del ) 4. Definizioni e abbreviazioni Appezzamento: superficie agricola identificata mediante foglio catastale e particella. Attestazione di conformità: atto mediante il quale l IZS - Servizio Certificazioni dichiara che il agroalimentare è ottenuto in conformità ad un disciplinare ufficiale, approvato dalle competenti Autorità. Attività di registrazione iniziale: attività previste dal piano di controllo, che devono essere svolte al fine di verificare che il soggetto richiedente sia idoneo a essere inserito nel sistema di controllo e certificazione dell IZS. Attività di verifica ispettiva: attività di ispezione effettuata presso le aziende riconosciute, da parte dei tecnici ispettori. Autocontrollo: verifica del soddisfacimento dei requisiti di conformità, attuata e documentata da parte di tutti i soggetti della filiera presso i propri siti produttivi per la parte di processo di competenza. Autorità di vigilanza: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Regione Siciliana Assessorato Agricoltura e Foreste. Azione correttiva: azione posta in essere da parte dell operatore, tesa a ridurre e/o eliminare la causa di una non conformità rilevata sia da parte dell operatore (autocontrollo) che da parte dell IZS.

6 Pag 6 di 29 Campione globale: pluralità di campioni elementari ritenuti rappresentativi di una partita e prelevati in quantità sufficiente ai fini della valutazione della partita in relazione a tutti i criteri. Campione elementare: campione rappresentativo prelevato a caso da una partita. Codice Identificativo IZS: codice alfanumerico che identifica i singoli operatori riconosciuti, composto da un numero progressivo e da una lettera (P C) che indica rispettivamente la categoria di Produttore, Confezionatore, attribuito dall IZS. Confezionatore : operatore singolo o associato, regolarmente iscritto nell apposito Elenco, che esercita l attività di confezionamento del apponendovi il marchio identificativo per la successiva commercializzazione. Il confezionamento può avvenire anche fuori dalla zona delimitata e in questo caso anche le operazioni di sgusciatura e di pelatura. E assolutamente vietato effettuare fuori dalla zona delimitata le operazioni di smallatura e di essiccamento. Confezione: modalità di presentazione del singolo sottoposto alle leggi in materia di prodotti preconfezionati. Consorzio di Tutela: consorzio di tutela incaricato con decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ai sensi della legge n 526, con particolare riferimento all art.14. Controllo di conformità: atto mediante il quale l IZS verifica il rispetto dei requisiti di conformità del specificati nel Disciplinare e nel presente dispositivo di controllo ai fini del rilascio dell'attestazione di conformità. Dichiarazione di Frazionamento: documento compilato dall azienda agricola al momento della vendita e consegnato in copia all acquirente, che accompagna le partite di Pistacchio Verde di Bronte DOP nel trasferimento al centro di lavorazione e confezionamento e che ne consente di rintracciare il lotto di origine. Disciplinare: documento che specifica i requisiti della denominazione protetta Pistacchio Verde di Bronte e, in particolare, i riferimenti della zona di produzione e confezionamento, modalità di ottenimento e alle caratteristiche del. otto: insieme di unità di una derrata alimentare, prodotte, fabbricate o confezionate in circostanze praticamente identiche (.) Il lotto è determinato dal produttore o dal confezionatore del alimentare (.) Non conformità grave: mancato soddisfacimento di un requisito relativo al processo produttivo, al sistema di gestione o nei casi in cui non sia possibile garantire la tracciabilità del che determina la non rispondenza del ai requisiti previsti dal Disciplinare. Il non può essere identificato come Pistacchio Verde di Bronte DOP e deve essere escluso dal circuito protetto. Non conformità lieve: mancato soddisfacimento di un requisito relativo al processo produttivo, al sistema di gestione o al che non pregiudica la tracciabilità del. Operatori: produttori e confezionatori. Organismo di Certificazione: organismo che effettua la certificazione di conformità. Pistacchio Verde di Bronte DOP: si intendono i frutti allo stato fresco ottenuti da alberi di pistacchio (come indicato nell articolo 2 del disciplinare)in conformità ai requisiti disciplinati recanti il contrassegno/logo distintivo della denominazione. Prodotto finito: ottenuto in conformità ai requisiti previsti, idoneo ad essere identificato con il contrassegno distintivo del.

7 Pag 7 di 29 Produttore: soggetto produttivo, singolo o associato, ubicato nel territorio delimitato dal disciplinare, regolarmente iscritto nell apposito Elenco, che svolge attività di coltivazione, smallatura e essiccamento. Qualora il produttore sia anche confezionatore assume obblighi e responsabilità anche per tale attività. Raccolta Biennale: a seguito della pratica della degemmazione la raccolta avviene ad anni alterni. Richiedente: operatore che richiede all IZS l accesso al sistema di controllo e certificazione di conformità per. Rintracciabilità: procedura di ricostruzione della storia di un adeguatamente tracciato. Sistema di certificazione: sistema con regole procedurali e gestionali definite per effettuare la certificazione di conformità. Tecnico ispettore: personale di ruolo assegnato al Servizio Certificazione di Prodotto e Consulenza Alimentare adeguatamente formato. Unità produttiva: luogo in cui l imprenditore agricolo esercita la sua professione. 4.1 Abbreviazioni DOP: Denominazione d Origine Protetta. ID: sigla che indica i differenti tipi di intervento per le diversi fasi di processo, effettuati da IZS in corso di verifica di conformità. IZS.Si: Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia A. Mirri - MiPAAF: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. ICQRF: Dipartimento dell Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agrolalimentari. NC: Non Conformità. OSA: Operatore del Settore Alimentare. R (n ): identificazione di un requisito del disciplinare di produzione (par.12). Servizio: Servizio di certificazioni di e consulenza alimentare. 5. Accesso al sistema di controllo e certificazione e mantenimento Tutti gli operatori della filiera disciplinata che intendono concorrere alla realizzazione della denominazione devono essere riconosciuti e assoggettati ai controlli di conformità previsti dal presente dispositivo. Per l accesso al sistema di controllo del ogni soggetto interessato deve fare esplicita richiesta a IZS tramite presentazione di domanda (All.1-2). e specifiche procedure di sono dettagliate al successivo par. 6. E cura dell IZS provvedere alla verifica della conformità e del rispetto dei requisiti disciplinati secondo le modalità e le frequenze dei controlli riportati nel successivo par.13. Per il primo anno l iscrizione e il pagamento della fattura avverrà solo in seguito alla visita ispettiva, indipendentemente dal suo esito. Per gli anni successivi la fattura sarà inviata entro il primo trimestre di ogni anno, di conseguenza il riferimento relativo all anno è di tipo solare.

8 Pag 8 di Modalità di presentazione della domanda di accesso al sistema Tutti i soggetti della filiera disciplinata che intendono accedere alla denominazione devono preliminarmente predisporre e produrre specifica richiesta di adesione con relativa (All. 1, 2, 4) all IZS che, esaminata la completezza, l adeguatezza e la conformità delle informazioni contenute nelle domande inoltrate, avvia l istruttoria preliminare. e richieste di accesso al sistema di controllo, redatte e sottoscritte direttamente dai richiedenti, possono essere presentati all IZS: 1. direttamente dall operatore; 2. dal Consorzio di Tutela incaricato, in forza di specifica delega per conto degli operatori (le eventuali fatturazioni intestate al Consorzio riporteranno l evidenza dei costi imputati per ciascun operatori) (All. 4). In presenza del Consorzio di tutela autorizzato, questi potrà consegnare la richiesta di in nome e per conto sia dei propri associati che per altri soggetti in forza di specifica delega. a delega deve contenere la previsione che le responsabilità derivanti da eventuali inadempienze sono, comunque, a carico del singolo soggetto richiedente. Nel caso in cui la delega riguardi anche i rapporti economici, la fatturazione potrà essere indirizzata al Consorzio di tutela dettagliando e/o evidenziando le voci di spesa riferite alle prestazioni erogate nei confronti di ciascun soggetto/operatore sulla base del sistema tariffario in vigore. Con l atto della presentazione all IZS della richiesta di accesso al sistema di controllo e certificazione, i soggetti richiedenti nella domanda accettano integralmente i contenuti del presente dispositivo ed assumono la diretta responsabilità delle attività svolte ai fini della denominazione Pistacchio Verde di Bronte DOP. Ogni soggetto si impegna, inoltre, a collaborare con l Organismo di Controllo facilitando l attività svolta dagli ispettori, in tutte le sue fasi e articolazioni e ad accettare il tariffario relativo al controllo. Alla domanda deve essere allegato una copia del documento di del legale rappresentante dell azienda in corso di validità Domanda presentata da soggetto singolo Produttore I produttori che intendono concorrere alla produzione della denominazione Pistacchio Verde di Bronte DOP devono presentare specifica richiesta all IZS, entro e non oltre il 30 giugno dell anno a partire dal quale si intende usufruire della denominazione, utilizzando il modulo allegato: a) di adesione al sistema di controllo e certificazione Pistacchio Verde di Bronte DOP Produttore - (All.1).) a di adesione deve contenere le seguenti indicazioni: ragione sociale del richiedente; partita I.V.A. del richiedente o codice fiscale; indirizzo;

9 Pag 9 di 29 numeri di telefono e fax; eventuale indirizzo di posta elettronica; nome e funzione della persona responsabile dei rapporti con l IZS; superficie aziendale utilizzata per la DOP; a domanda dovrà essere corredata dagli allegati previsti nel modulo All.1: modello iscrizione pistacchieti (All.3) con i relativi riferimenti alla catastale; copia titolo di possesso; copia dei fogli di mappa catastale con evidenziata la localizzazione dei terreni; corografia 1: con delimitati gli appezzamenti; Nel caso di produttori che confezionano e commercializzano direttamente il proprio alla domanda bisogna allegare anche: - autorizzazione sanitaria del magazzino di lavorazione o documento equipollente -pianta dello stabilimento con identificazione degli impianti; -dichiarazione di operazione delle linee produttive, DOP/ similare generico (se necessario) (Allegato 9) Confezionatore Coloro che intendano concorrere, in qualità di confezionatori, alla denominazione possono presentare specifica richiesta all IZS mediante modulo allegato (All. 2) in qualunque periodo dell anno. a di adesione deve contenere le seguenti indicazioni: ragione sociale del richiedente; partita I.V.A. del richiedente o codice fiscale; autorizzazione sanitaria o documento equipollente; indirizzo; numeri di telefono e fax; eventuale indirizzo di posta elettronica; nome e funzione della persona responsabile dei rapporti con IZS; stima dei quantitativi annuali di stoccato; iscrizione a CCIAA. a domanda dovrà essere corredata dai seguenti documenti: autorizzazione sanitaria o documento equipollente; certificato iscrizione camera commercio; pianta dello stabilimento con identificazione dei locali adibiti allo stoccaggio e alla lavorazione con descrizione delle attrezzature utilizzate; dichiarazione di separazione delle linee produttive DOP/ similare generico (se necessario) (All. 9) A garanzia della separazione delle produzioni a denominazione protetta da quelle

10 Pag 10 di 29 generiche, dalla raccolta e fino al confezionamento le produzioni destinate a Pistacchio Verde di Bronte DOP devono essere opportunamente identificate (es: mediante cartellino, etichette ecc..), in modo da essere in ogni momento distinguibili dalle produzioni relative al pistacchio generico. Qualora non sia possibile una diversificazione spaziale, si deve applicare un differimento temporale avendo cura di comunicare all IZS, con almeno 24 ore di anticipo, la data e gli orari delle operazioni di lavorazione/confezionamento (All.9). Nel caso di subentro quest ultimo può avvenire in qualsiasi periodo dell anno compilando l allegato Domanda presentata dal Consorzio di Tutela in forza di specifica delega (All.2) Nel caso di domanda presentata per conto di soggetti della filiera, dal Consorzio di Tutela in forza di specifica delega, la stessa dovrà contenere i seguenti elementi: ragione sociale del soggetto che inoltra la domanda, indirizzo, recapito telefonico e fax, eventuale indirizzo di posta elettronica, nome e funzione della persona responsabile dei contatti con IZS, e sua delega elenco delle singole domande, le quali comunque devono essere allegate, ciascuna redatta come da paragrafo o e comprensive della relativa delega di richiesta di adesione. 6. Riconoscimento da parte dell'organismo di certificazione e iscrizione elenchi DOP IZS, dopo aver ricevuto la domanda di adesione e la accessoria prevista, fatti salvi gli obblighi di legge, verifica adeguatezza, completezza e conformità della richiesta entro 15 giorni lavorativi dalla data di ricevimento. Qualora la di richiesta dovesse risultare incompleta o non adeguata, viene fornita al richiedente con richiesta di integrazione secondo quanto necessario. In caso di valutazione positiva della domanda, entro 30 giorni l IZS dispone l esecuzione della verifica ispettiva iniziale ai fini della registrazione e successiva iscrizione agli elenchi degli operatori riconosciuti (All ). Nel corso della verifica ispettiva, l IZS valuta la corrispondenza delle condizioni riscontrate con quanto comunicato nella domanda e la capacità del soggetto produttivo di soddisfare i requisiti disciplinati, in relazione alle specifiche attività del richiedente. Oggetto della valutazione iniziale saranno, in particolare, i seguenti aspetti: Per i Produttori - coerenza con le informazioni riportate nella domanda iniziale e in particolare l ubicazione dell azienda; - specie botanica coltivata ( Pistacia Vera, cultivar Napoletana chiamata anche Bianca o Nostrale, innestata su Pistacia terebinthus ); - tipologia di : in guscio, conforme alle caratteristiche del disciplinare; - zona di produzione ricadente nel territorio dei Comuni di Bronte, Adrano e

11 Pag 11 di 29 Biancavilla Prov Catania) e compresa tra i 400 e i 900 m. s.l.m. - densità di impianto variabile in dipendenza della tipologia d impianto e della natura del terreno - forma di allevamento libero ( ceppaia o vaso libero ) o monocaule ; - locali idonei allo stoccaggio e allo conservazione del pistacchio, qualora il produttore attivi anche operazioni di conservazione. Per i Confezionatori - coerenza con le informazioni riportate nella domanda iniziale a quanto previsto nel disciplinare e in particolare: disponibilità di locali e attrezzature; adeguatezza dei sistemi di tracciabilità dal ricevimento al confezionamento; evidenza della separazione delle linee produttive per il DOP dal restante dove necessario; etichettatura secondo quanto prescritto dal disciplinare. Se il iniziale si concluderà con esito positivo, il Servizio dell IZS procederà all iscrizione dell operatore agli elenchi degli operatori riconosciuti del DOP, assegnandogli un codice alfanumerico. Sarà compito del Servizio sottoporre, alla prima riunione utile del Comitato di Certificazione, la domanda di ammissione al circuito tutelato, completa in tutte le sue parti. iscrizione definitiva al sistema è sottoposta alla condizione risolutiva, nel caso di mancata convalida da parte del Comitato di Certificazione. 6.1 Validità del a validità del ai fini della denominazione Pistacchio Verde di Bronte DOP, fatti salvi i casi di recesso volontario dei soggetti, è correlata alla validità dell'autorizzazione ministeriale rilasciata all IZS ai fini dell espletamento dei controlli di conformità. Nel caso di rinnovo dell autorizzazione all espletamento dei controlli di conformità, l IZS opera in regime di continuità con il mantenimento delle situazioni precedentemente riconosciute. Per quanto riguarda il degli operatori per gli anni successivi al primo anno d iscrizione, la stessa avverrà automaticamente salvo casi di recesso volontario (par 6.3). Qualora il piano dei controlli e il tariffario dovessero subire delle modifiche sostanziali, richieste e approvate dalle competenti Autorità, il mantenimento nel sistema di controllo è subordinato all integrale accettazione scritta delle nuove condizioni. 6.2 Eventuali variazioni alle condizioni di Ai fini del mantenimento dell idoneità alla denominazione e qualora le situazioni aziendali (strutturali, produttive, organizzative, anagrafiche, di fornitura, ecc.) documentate nella richiesta iniziale di accesso al sistema di controllo e certificazione della denominazione (o nelle eventuali integrazioni alla stessa) fossero oggetto di variazioni, i soggetti interessati saranno tenuti a far pervenire all IZS in merito alle suddette variazioni, comprese le variazione del catastino terreni, possibilmente in via preventiva e comunque non oltre i 15 giorni dall accadimento.

12 Pag 12 di 29 IZS entro 15 giorni dal ricevimento della, valuterà le modificazioni intervenute riservandosi la facoltà di effettuare verifiche ispettive e/o richieste di integrazioni documentali in relazione alle variazioni segnalate. Per le annate successive a quella del iniziale la permanenza nel sistema di controllo della denominazione per i soggetti già riconosciuti avviene automaticamente. Per le variazioni relative al catastino terreni (All. 3) il trasferimento di un appezzamento regolarmente iscritto alla DOP da un proprietario a un altro può avvenire con semplice scritta da parte di entrambi i produttori, entro e non oltre i 15 giorni dal trasferimento. 6.3 Recesso dal sistema di controllo e cancellazione dagli elenchi Nei casi in cui un soggetto per la denominazione Pistacchio Verde di Bronte DOP intenda recedere dal sistema dei controlli deve comunicare con lettera all IZS il recesso, per l applicazione delle opportune procedure di aggiornamento degli elenchi della denominazione. a notifica del recesso deve avvenire entro il 31 dicembre dell anno in corso e comporta la cancellazione del soggetto interessato dal relativo elenco della DOP detenuto dall IZS. e notifiche di recesso pervenute oltre tale data non esimeranno l azienda dal pagamento della quota annuale. Qualora il soggetto interessato da cancellazione intenda riprendere l attività ai fini della denominazione si rende necessario attuare un nuovo iter completo di. 6.4 Procedure di verifica da parte dell organismo di certificazione accertamento della sussistenza delle condizioni tecniche d idoneità e i relativi controlli sono curati da personale di ruolo dall IZS che ne assicura la professionalità e competenza. Per quanto attiene l entità di controllo ispettivo annuale per i produttori, la quota è del 10+2% dei soggetti. Per i confezionatori la quota di controllo annuale è del 100%. Resta inteso che il controllo documentale deve avvenire al 100% sia per i produttori agricoli che per i confezionatori Verifica sugli operatori I soggetti riconosciuti come filiera si impegnano a sottostare alle verifiche dell IZS, secondo le modalità e le frequenze dei controlli evidenziate nello Schema dei controlli (Par.13). Su tutti i lotti gli operatori sono tenuti a effettuare e documentare un controllo di qualità volto ad accertare che il rientri nei parametri definiti dal disciplinare riguardo alle caratteristiche fisiche. Per quanto concerne gli obblighi derivanti dall autocontrollo il confezionatore deve attenersi a quanto previsto nella tabella D lettera A par.6.5.

13 Pag 13 di Verifica documentale li operatori della filiera per la registrazione dei dati devono assicurare all IZS la produzione della seguente : Produttori Registro Pistacchieti-denominazione Pistacchio Verde di Bronte (All. 3) Registro di carico/scarico aziende Agricole Pistacchio Verde di Bronte (All. 5) Dichiarazione di Frazionamento (All. 6) Confezionatori Dichiarazione di frazionamento (All. 6) Registro carico (All. 7) Registro scarico (All. 8) Dichiarazione di separazione delle linee di avorazione (All. 9) Autocontrollo sul (All. 10) Registro non conformità (All. 11) Ciascun operatore dovrà assicurare le modalità adeguate per l identificazione del lotto nella sua azienda. Nei documenti di vendita (DDT) deve essere indicata la dicitura idoneo alla denominazione Pistacchio Verde di Bronte DOP e l anno di produzione del pistacchio. e registrazioni delle attività di lavorazione, come ogni altra registrazione, possono essere fornite con qualsiasi (su supporto cartaceo o informatico) purché idonea a dimostrare la tracciabilità del nel rispetto di quanto previsto dal piano dei controlli. Per ogni conferimento di, il produttore agricolo rilascerà al confezionatore opportuna di accompagnamento (All.6, DDT o altro documento equivalente) riportante la quantità venduta. I dati su menzionati dovranno essere annotati sul registro carico/scarico che detengono i produttori, cioè l Allegato 5. Nello schema dei controlli sono, inoltre, evidenziate le possibili situazioni di non conformità, il relativo livello di importanza e i trattamenti e le azioni correttive poste in essere dall IZS come conseguenza di un loro eventuale riscontro Verifica ispettiva a valutazione della conformità del finito idoneo alla denominazione Pistacchio Verde di Bronte DOP deve essere effettuata mediante riscontri sul in corso di produzione, lavorazione o confezionato, dagli ispettori tecnici incaricati dall IZS. Qualora il risulti non conforme ai requisiti disciplinati l operatore è tenuto alla esclusione del lotto dal circuito della DOP ed alla registrazione dei quantitativi e delle cause che hanno portato all esclusione; deve essere inoltre fornita evidenza oggettiva delle modalità di gestione e risoluzione delle non conformità (trattamento/azione correttiva).

14 Pag 14 di 29 e verifiche ispettive consistono: Produttori rispondenza a quanto riportato nell Allegato 3, con particolare attenzione alla collocazione dei pistacchieti all interno della zona delimitata; rispondenza a quanto riportato nell Allegato 5; rispondenza a quanto riportato nella dichiarazione di accompagnamento (Allegato 6); controllo fisico del per verificare la corrispondenza art. 6 del Disciplinare; Confezionatori controllo delle Dichiarazioni di frazionamento (Allegato 6); rispondenza a quanto riportato nel registro di carico (Allegato 7); rispondenza a quanto riportato nel registro di scarico (Allegato 8); controllo fisico del per verificare la corrispondenza art. 6 del disciplinare; controllo (Allegati 9 10) conformità dell etichettatura e presentazione del ; IZS, in sede di verifica presso i confezionatori, esegue alcuni campionamenti ai fini della conformità della partita. a formazione del campione globale rappresentativo è portata a termine mediante miscelazione dei campioni elementari di secondo quanto prescritto dal Reg. (CE) 1221/2008, in relazione al numero di colli da prelevare o al peso della partita, come riportato nelle seguenti tabelle A - B. Dai campioni globali si formeranno 3 aliquote. aliquota contrassegnata con i numero romano I sarà consegnata al rappresentante della ditta, le altre due rispettivamente la II e la III saranno portate all IZS per eseguire le prove analitiche e se il caso sulla III aliquota l analisi di revisione. Il lotto sottoposto a campionamento ed analisi deve essere identificato e trattenuto dal confezionatore fino ad accertamento della conformità, può essere liberalizzato per la commercializzazione/immissione al consumo esclusivamente dopo completo e positivo esito dei riscontri analitici ufficiali Tabella A Criteri di formazione del campione globale ( sfuso) Quantitativo della partita in Kg Quantità di campioni elementari in kg Fino a Da 201 a Da 501 a Da 1001 a Oltre minimo Tabella B - Criteri di formazione del campione globale ( confezionato) Numero di colli compresi nella partita Numero di colli da prelevare Campione elementare Fino a Da 101 a Da 301 a Da 501 a Oltre minimo

15 Pag 15 di 29 a frequenza dei controlli annuali per i confezionatori è riportata in tabella C. Tabella C Frequenza delle verifiche annuali (confezionatori) Peso in quintali Numero verifiche/anno Da 0 a da 201 in oltre 2 Tutte le operazioni suddette devono essere riportate sul Verbale di Verifica ispettiva redatto in duplice copia, contenente i seguenti elementi: Nominativo dell ispettore. Nominativo dell operatore e suo indirizzo. Eventuale nominativo del fiduciario dell operatore, delegato a presenziare al prelevamento. Data e ora del campionamento. Descrizione del campione prelevato. N. identificativo del lotto, numero partita. Eventuali dichiarazioni del confezionatore sui campioni oggetto di campionamento. Eventuali osservazioni dell ispettore. I verbali sottoscritti dall ispettore di controllo devono essere controfirmati dal responsabile aziendale. originale deve essere trasmesso al Servizio Certificazioni di Prodotto dell IZS, una copia del verbale è consegnata al rappresentante della ditta. I campioni saranno inviati al laboratorio dell IZS conforme ai requisiti di cui alla norma UNI CEI ISO/IEC In caso di esito non conforme della prova, l intera partita deve essere esclusa dal circuito tutelato. Alla notifica della NC la ditta può presentare istanza di revisione entro 3 giorni dalla ricezione. In questi casi l IZS fissa la data dell analisi di revisione e comunica alla ditta l ora e il giorno affinché il tecnico incaricato possa assistere all esecuzione delle analisi. Se l esito della prova riconferma la NC la partita è esclusa dal circuito tutelato; in caso contrario la partita verrà giudicata idonea. A seguito di NC grave sul, accertata anche a seguito della procedura di revisione l IZS predispone l effettuazione di una verifica ispettiva supplementare per il ricampionamento del. In caso di esito negativo dei controlli analitici, si ritornerà alla normale frequenza di campionamento e controllo. In caso di esito positivo, l IZS informa l ICQRF e spese riguardanti le analisi di revisione sono a carico della parte soccombente. 6.5 Autocontrollo degli operatori Al momento dell immissione nella filiera commerciale il contrassegnato con la denominazione deve avere i requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione. Il soggetto che immette in commercio il con denominazione Pistacchio Verde di Bronte DOP si accerta, in autocontrollo, della conformità del relativamente ai parametri fisici, chimici e organolettici e secondo le frequenze previste nella tabella D. I risultati dell autocontrollo chimico, organolettico e fisico devono essere opportunamente

16 Pag 16 di 29 registrati (Allegato 10), specificando i lotti esaminati con le frequenze riportate nella Tab D. Al momento del prelievo dei campioni da analizzare in autocontrollo, questi dovranno essere rappresentativi della partita di produzione, costituita da uno o più lotti, che dovrà essere trattenuta in magazzino fino all esito positivo dell analisi di laboratorio. Tabella D: frequenza dei controlli in autocontrollo per le aziende che effettuano il confezionamento. Specifiche tecniche Caratteristiche Fisiche: colore dei cotiledoni; (A) rapporto lunghezza/larghezza del gheriglio (A) Caratteristiche chimiche contenuto di umidità compreso tra 4% e 6%; (B) Rapporto clorofilla compreso tra 1/3 e1/5 alto contenuto di grassi monoinsaturi nei frutti come da disciplinare.(b) Caratteristiche Organolettiche: sapore aromatico forte senza inflessione di muffa o sapori estranei Frequenze dei controlli A) Su tutti i lotti, in continuo nel corso delle operazioni di lavorazione da parte del personale impiegato. (B) Per i parametri chimici un analisi ogni 700 ql e comunque almeno una volta all anno Una volta al mese, su campione di almeno 1 Kg, di frutti selezionati casualmente dal in lavorazione. Ciascun operatore dovrà garantire una corretta identificazione e rintracciabilità del lotto nella sua azienda. Al momento dell accettazione della materia prima (pistacchio), il confezionatore deve controllare la di accompagnamento/trasporto e siglare ogni documento, a conferma dell esito positivo della verifica. Qualora il risultasse non conforme ai requisiti disciplinati il responsabile aziendale è tenuto alla esclusione del dal circuito della DOP, registrando opportunamente cause e trattamenti della NC (All.11) e comunicandolo all OdC. Inoltre essendo la raccolta biennale e come da disciplinare, effettuata dalla seconda decade di agosto alla prima di ottobre (dal 20 agosto al 10 ottobre) la, con i relativi quantitativi di pistacchio raccolto, deve avvenire entro 30 giorni dalla fine produzione e, comunque, non oltre il 10 novembre dell anno in corso.

17 Pag 17 di 29 Tabella E Adempimenti operatori e trasmessa all IZS Produttori Analisi / quantità Frequenza Comunicazione annuale Quantità complessiva di pistacchio Entro il 30 giorni dalla fine della raccolto/venduto (All. 5) nel periodo raccolta di ciascun anno e compreso fra il 20 agosto-10 ottobre comunque non oltre il 10 novembre dell anno in corso Comunicazione periodica Quantitativi di pistacchio verde Ad ogni vendita/conferimento al venduti oltre il 10 novembre (All. 6) centro di confezionamento. Comunicazione terreni Superficie aziendale coltivata a DOP Ad ogni variazione/integrazione (All. 3) Confezionatori Analisi / quantità Frequenza Comunicazione mensile Quantitativi di acquistato per il confezionamento (All. 7) Entro il giorno 10 del mese successivo Comunicazione mensile Quantitativi di venduto come Entro il giorno 10 del mese DOP (All.8) Comunicazione Separazione temporale della lavorazione specificando data e ora (All. 9) successivo Se necessario Nei casi in cui le comunicazioni relative alle quantità prodotte, approvvigionate e immesse nel circuito tutelato non vengano inviate nei tempi stabiliti il Responsabile del Servizio procederà all apertura di una NC lieve che, nel caso in cui non venga chiusa mediante l invio dei documenti mancanti, comporterà l esecuzione di una visita ispettiva supplementare, da parte dell OdC, a totale carico dell operatore per verificare che non vi sia stata perdita di tracciabilità. Nei casi in cui si riscontri la perdita di tracciabilità la NC deve essere considerata e trattata come grave. 7. estione delle non conformità Per non conformità (NC) si intende il mancato soddisfacimento dei requisiti specificati nel disciplinare e nel presente dispositivo, cui tutti i soggetti devono attenersi ai fini dell immissione delle produzioni nel circuito della denominazione Pistacchio Verde di Bronte DOP. e non conformità possono essere rilevate sia dagli operatori del settore, nel corso delle specifiche attività, sia dai tecnici ispettori dell IZS nel corso dei controlli di conformità. Tutte le non conformità rilevate devono essere comunicate al Servizio, adeguatamente gestite e registrate, allo scopo di impedire che il non rispondente alle prescrizioni sia immesso nel circuito della denominazione. A tal fine diviene necessario prevedere e attuare le opportune modalità di identificazione,, valutazione e risoluzione delle non conformità eventualmente riscontrate. 7.1 estione delle non conformità da parte degli operatori della filiera Qualora un operatore rilevi in autocontrollo una situazione di non conformità, deve procedere secondo i seguenti criteri: produrre registrazione della non conformità rilevata e definire modalità di gestione del non conforme al fine di riportarlo, qualora possibile, entro i requisiti di conformità previsti; comunicare all'izs i lotti esclusi, le cause di esclusione e le eventuali soluzioni; rendere disponibili evidenze delle non conformità rilevate ed i relativi

18 Pag 18 di 29 trattamenti/azioni correttive adottati; fornire adeguata evidenza dell esclusione del lotto del dal circuito della denominazione, quando ciò non sia possibile ripristinare le condizioni di conformità sul restante. 7.2 estione delle non conformità da parte dell IZS e situazioni di non conformità di e/o processo, rilevate nel corso di verifica ispettiva, sono notificate ai soggetti interessati con richiesta di identificazione delle modalità di soluzione e di delle situazioni carenti. Per il ritenuto non conforme devono essere adottate appropriate misure di esclusione del lotto del dal circuito tutelato. Per la gestione delle specifiche situazioni non conformi si rimanda ai contenuti di dettaglio evidenziati nelle colonne relative a Trattamento della Non Conformità e Azione Correttiva di cui al paragrafo 13 del presente dispositivo. In adempimento alla normativa vigente le non conformità ravi devono essere rese note al ICQRF per quanto di specifica responsabilità. 8. Ricorsi operatore può proporre ricorso scritto da inviare al Comitato d Appello contro le decisioni assunte dall Organismo di Controllo, esponendo le ragioni del suo dissenso e trasmettendo idonea, entro 30 giorni dal ricevimento della del provvedimento. Il Comitato d Appello, decide entro trenta giorni dalla data di arrivo dell istanza, se rigettare od accogliere, anche parzialmente l istanza stessa. Del provvedimento deve essere data notizia all Operatore, presso l azienda, mediante raccomandata A/R da inviare entro i cinque giorni successivi all assunzione del provvedimento. e spese relative al ricorso sono a carico dei perdenti. 9. Riservatezza Fatti salvi gli obblighi di legge, l IZS assicura ai soggetti della filiera disciplinata della denominazione il mantenimento della riservatezza e la non diffusione di tutte le informazioni di cui il personale (ispettivo, tecnico, amministrativo o componente dei Comitati) possa venire a conoscenza per i rapporti intercorrenti con i soggetti ai fini dell espletamento dei controlli di conformità. 10. ogo Europeo Il marchio di origine deve essere conforme al Regolamento (CE) n.1898/2006 così come modificato dal Regolamento (CE) n.628/2008 della Commissione del 2 luglio Presentazione del logo comunitario senza sfondo fig. A, con sfondo fig. B.

19 Pag 19 di 29 Fig. A Fig.B 11. Identificazione e rintracciabilità di filiera agroalimentare li operatori della filiera, quando ricevono un con la relativa scheda, devono essere in grado di indicare quale sia il fornitore e a quali destinatari abbiano venduto i propri prodotti. Occorre dunque implementare un sistema in grado di garantire la rintracciabilità di filiera. Nel presente dispositivo queste operazioni avvengono compilando i seguenti allegati: Allegato 5. Registro di carico-scarico produttori Allegato 6 Dichiarazione di Accompagnamento Allegato 7. Registro carico Confezionatori Allegato 8. Registro scarico Confezionatori azienda è autorizzata ad operare, eventualmente, su una propria modulistica ai fini della registrazione dei dati, a condizione che nei moduli siano riportate tutte le informazioni richieste dall IZS ai fini della tracciabilità. I dati registrati nei suddetti moduli, insieme alle comunicazioni mensili e annuali di produzione, permettono di esercitare un controllo crociato delle attività. Ciascuna pagina completata dei registri deve essere datata e firmata dal egale Rappresentante dell Azienda, prima di essere adeguatamente conservata. I registri dovranno essere dotati di numero progressivo di pagina e conservati presso la sede dell azienda.

20 Pag 20 di Disciplina produttiva eneralità Nei successivi paragrafi si riporta la disciplina produttiva prevista nell ambito del evidenziando fra parentesi (R n ) i requisiti vincolanti ai fini della conformità. Si precisa che la raccolta del pistacchio avviene ogni due anni Denominazione a denominazione è riservata ai frutti che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal disciplinare di produzione e dal Reg. (CE) n.510/ Descrizione del (R1): a Denominazione di Origine Protetta "Pistacchio Verde di Bronte" è riservata al, in guscio, sgusciato o pelato, delle piante della specie botanica "Pistacia vera", cultivar "Napoletana", chiamata anche "Bianca" o "Nostrale",innestata su Pistacia terebinthus. E' ammessa una percentuale non superiore al 5% di piante di altre varietà e/o di porta innesti diversi dal P. terebinthus. Tale percentuale è riferita all insieme di tutte le piante presenti negli impianti. In ogni caso il derivante dalle piante di altre varietà, non appartenenti alla cultivar Napoletana, sarà escluso dalla certificazione. (R2): Caratteristiche del Il "Pistacchio Verde di Bronte" DOP all'atto dell'immissione al consumo deve rispondere, oltre alle comuni norme di qualità, alle seguenti caratteristiche fisiche ed organolettiche: - colore cotiledoni: verde intenso, rapporto di clorofilla a/b compreso tra 1,3 e 1,5;; - sapore: aromatico forte, senza inflessione di muffa o sapori estranei; - contenuto di umidità compreso tra 4% e 6%;; - rapporto lunghezza/larghezza del gheriglio compreso tra 1,5 e 1,9; - alto contenuto di grassi monoinsaturi nei frutti (presenza predominante dell acido oleico con il 72%, seguito dal 15% del linoleico e dal 10% del palmitico) Prova dell origine (R3) Il Pistacchio Verde di Bronte DOP è in una particolare zona caratterizzata da terreni vulcanici e da un clima mediterraneo sub tropicale con estati lunghe e siccitose e piovosità concentrata nel periodo autunnale ed invernale. a peculiarità pedoclimatiche, insieme al terebinto antropizzato in tale area, conferiscono al frutto particolari caratteristiche di qualità difficilmente riscontrabili in altre aree di produzione Zona di produzione (R4) a zona di produzione del "Pistacchio Verde di Bronte", ricade nel territorio dei comuni di Bronte, Adrano, Biancavilla (Provincia di Catania). In particolare i confini sono così individuati: Bronte - ad Ovest lungo il fiume Simeto, ad Est fino a quota 900 m s.l.m., a Sud con il Comune di Adrano ed a Nord lungo la strada Bronte - Cesarò;

PIANO DI CONTROLLO DI CONFORMITÀ DELLA D.O.P. OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA TERRE TARENTINE

PIANO DI CONTROLLO DI CONFORMITÀ DELLA D.O.P. OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA TERRE TARENTINE PIANO DI CONTROLLO DI CONFORMITÀ DELLA D.O.P. OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA TERRE TARENTINE REV. DATA REDATTO Il Responsabile Tecnico VERIFICATO Responsabile di Certificazioni di prodotti Agroalimentari 00

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL Bollettino ECEPA In questo numero N 6 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO ED ANALISI DEI PRODOTTI DOP 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 2.1. Marchi di conformità ECEPA 2.2. Marchio Comunitario DOP 2.3.

Dettagli

PIANO DI CONTROLLO DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA OLIO EXTRAVERGINE D OLIVA TERRA DI BARI

PIANO DI CONTROLLO DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA OLIO EXTRAVERGINE D OLIVA TERRA DI BARI TERRA DI CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO ED AGRICOLTURA DI Titolo: PIANO DI CONTROLLO DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA OLIO EXTRAVERGINE D OLIVA TERRA DI REV. DATA PREPARATO Segreteria Tecnica

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ DEI PRODOTTI DOP, IGP E STG

REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ DEI PRODOTTI DOP, IGP E STG Regolamento per l attestazione di conformità REGOLAMENTO PER L ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ DEI PRODOTTI DOP, IGP E STG REV. DATA PREPARATO Responsabile qualità 0 31/8/99 1 10/11/99 2 17/9/01 3 20/01/03

Dettagli

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale

Sintesi modifiche apportate alle Disposizioni Attuative Specifiche della Mis. 123 - Accrescimento del valore aggiunto del settore agricolo e forestale REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO REGIONALE DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO REGIONALE INTERVENTI STRUTTURALI Programma di Sviluppo Rurale Regione Sicilia 2007-2013 Reg.

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BRISIGHELLA

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BRISIGHELLA OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BRISIGHELLA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 29/9/95 (Pag.38) Articolo 1 Denominazione La denominazione di origine controllata olio

Dettagli

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO Si prega di prestare particolare attenzione ai "PUNTI ESSENZIALI" Nota bene: la presente guida ha lo scopo di aiutare i richiedenti

Dettagli

Regolamento di certificazione di prodotti vitivinicoli DOP e IGP e dei vini varietali

Regolamento di certificazione di prodotti vitivinicoli DOP e IGP e dei vini varietali Regolamento di certificazione di prodotti Rev Data emissione Motivo/Modifica 00 20 11 2009 Prima emissione 01 18 02 2010 Integrazione 6.5.2 per comunicazione resa uva/vino minore al massimo consentito

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa standard Valida dal: 17.09.2013 Distribuzione: pubblica Indice 1. Scopo... 4 2. Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

Informazione agli impianti di trattamento

Informazione agli impianti di trattamento dell'articolo 11, comma 1, o di conferimento gratuito senza alcun obbligo di acquisto per i RAEE di piccolissime dimensioni ai sensi dell'articolo 11, comma 3; c) gli effetti potenziali sull'ambiente e

Dettagli

PROGRAMMA DI SILUPPO RURALE 2007-2013

PROGRAMMA DI SILUPPO RURALE 2007-2013 ASSESSORADU DE S AGRICULTURA E REFORMA AGROPASTORALE PROGRAMMA DI SILUPPO RURALE 2007-2013 REG. (CE) N. 1698/2005 MISURA 214 - PAGAMENTI AGROAMBIENTALI AZIONE 3 - TUTELA DEGLI HABITAT NATURALI E SEMINATURALI

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade 15 it Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa Valida dal: 16/01/2015 Distribuzione: pubblica Indice 1 Scopo... 4 2 Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento. Accreditation process for abilitation/notification: experiences and criticalities

ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento. Accreditation process for abilitation/notification: experiences and criticalities ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento Accreditation process for abilitation/notification: experiences and criticalities 1-32 28 giugno 2013 IL QUADRO DI RIFERIMENTO Cambiano gli scenari europei Regolamento

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE, DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE, IPPICHE E DELLA PESCA DIREZIONE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA S U E Settore URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA Febbraio 2013 TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1 Definizioni... 3

Dettagli

INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE NON CONFORMITA RILEVATE IN OCCASIONE DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO UFFICIALE

INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE NON CONFORMITA RILEVATE IN OCCASIONE DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO UFFICIALE INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE RILEVATE IN OCCASIONE DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO UFFICIALE CRITERIO OPERATIVO N 3 CRO 03 CRITERI OPERATIVI Revisione 01 del 15.02.13 Pagina 1 di 12 CRITERI OPERATIVI PER

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

Ai Signori Segretari Regionali

Ai Signori Segretari Regionali Venezia, 14 GEN. 1993, prot. n. 313/SGP Oggetto: L. 7 agosto 1990, n. 241 Ai Signori Segretari Regionali Ai Signori Assistenti Alla Segreteria Generale Ai Signori Assistenti Alla Segreteria per il Territorio

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM6BIS

ISTRUZIONI MOD.COM6BIS ISTRUZIONI MOD.COM6BIS COMMERCIO ELETTRONICO 2 AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM6BIS, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA DELLA CIRCOLARE, ALLA QUALE

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI REGOLAMENTI CE N.

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013.

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013. REGIONE AUTONOMA DELLA LA SARDEGNA L Assessore Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività di informazione e promozione del PSR 2007/2013. Dotazione finanziaria Il fabbisogno

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Pag. 1 di 20 LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Funzione Responsabile Supporto Tecnico Descrizione delle revisioni 0: Prima emissione FI 00 SU 0002 0 1: Revisione Generale IN 01 SU 0002 1 2:

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Marco Glisoni Maria Lisa Procopio Incontro formativo Progetto APE settembre 2014 Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Piano d azione per la

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART-TIME, DELLE INCOMPATIBILITA' E DEI SERVIZI ISPETTIVI Approvato con D.G. N.40 DEL 10.04.2000 Modificato con D.G. N.79 DEL 04.11.2002 Modificato con D.G. N.70 DEL 13.11.2006

Dettagli

ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI

ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI PRODOTTO: POI ENERGIA/CSE 2015 - IMPIANTO SOLARE TERMICO ACS PER UFFICI PRODOTTO: POI ENERGIA/CSE 2015 - IMPIANTO

Dettagli

SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 -

SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 - Versione 10/04/15 SCHEDA DI ADESIONE - Foglio 1 - Rifiuti dei Beni a base di Polietilene, Piazza di S. Chiara, 49 00186 ROMA) e (facoltativamente) anticipata mezzo fax Il richiedente... In persona del

Dettagli

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità? FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme

Dettagli

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

OLIO EXTRA VERGINE DOP CANINO MODALITA DI OTTENIMENTO DELLA LICENZA D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO TUSCIA VITERBESE

OLIO EXTRA VERGINE DOP CANINO MODALITA DI OTTENIMENTO DELLA LICENZA D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO TUSCIA VITERBESE CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI VITERBO OLIO EXTRA VERGINE DOP CANINO Disposizioni generali Il presente Regolamento riporta le norme e le procedure necessarie per l ottenimento

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

Decreto 10 ottobre 2008 (G.U. Serie Generale n. 288 del 10 dicembre 2008)

Decreto 10 ottobre 2008 (G.U. Serie Generale n. 288 del 10 dicembre 2008) Decreto 10 ottobre 2008 (G.U. Serie Generale n. 288 del 10 dicembre 2008) Disposizioni atte a regolamentare l'emissione di aldeide formica da pannelli a base di legno e manufatti con essi realizzati in

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO

CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO CONDIZIONI GENERALI DI ACQUISTO 1. CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 Le presenti Condizioni Generali di Acquisto ("GPC") si applicano all acquisto di materiali, articoli, prodotti, componenti, software ed i relativi

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano

REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE Alla luce del D.LGS. 219 DEL 2006 Codice di recepimento normativa europea farmaci ad uso umano REQUISITI FORMALI DELLA RICETTA NON RIPETIBILE [STUDIO avv. Paola Ferrari ] info@studiolegaleferrari.it per Pronto Soccorso fimmg lombardia QUESITO: Mi è arrivata una notifica di violazione amministrativa

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * )

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) REGIONE: Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ( MiPAF) A cura dell'ufficio ricevente Prot. del NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) INFORMAZIONI RELATIVE ALLA POSIZIONE NEL SISTEMA

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell art. 40 del D.Lgs. 49/2014) Premessa

Dettagli

GUIDA PRATICA PER L ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA

GUIDA PRATICA PER L ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA GUIDA PRATICA PER L ETICHETTATURA E PRESENTAZIONE DEGLI OLI DI OLIVA GIUGNO 2010 Il presente Manuale è stato realizzato con il contributo tecnico-scientifico di Dintec Scrl Consorzio per l Innovazione

Dettagli

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA

Dettagli

Perché i nostri bambini siano protetti il meglio possibile. Commissione europea Imprese e industria

Perché i nostri bambini siano protetti il meglio possibile. Commissione europea Imprese e industria LA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI Perché i nostri bambini siano protetti il meglio possibile Commissione europea Imprese e industria Fotolia Orange Tuesday L Unione europea (UE) conta circa 80 milioni di bambini

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 29.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 95/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) N. 322/2014 DELLA COMMISSIONE del 28 marzo 2014 che impone condizioni speciali

Dettagli

Relatore: per.agr. Roberto Nataloni Dlgs 150/2012 Art. 1 Oggetto Il presente decreto definisce le misure per un uso sostenibile dei pesticidi, che sono prodotti fitosanitari come definiti all articolo

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente,

Dettagli

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI

CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI CAPITOLATO DI APPALTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI DI ROMA ENTRATE SPA E FORNITURA DEL MATERIALE PER I RELATIVI SERVIZI IGIENICI Art. 1 Oggetto del capitolato Il presente appalto prevede: la

Dettagli

Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP)

Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP) Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP) Art. 1 La Denominazione di Origine Protetta Castelmagno è riservata esclusivamente al formaggio che risponde

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

CIRCOLARE N. 65 del 10 aprile 2014

CIRCOLARE N. 65 del 10 aprile 2014 CIRCOLARE N. 65 del 10 aprile 2014 Modalità per l accreditamento e la vigilanza sui soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici di cui all'articolo 44-bis,

Dettagli

Capitolato Tecnico. Pagina 1

Capitolato Tecnico. Pagina 1 Gara a procedura aperta per l affidamento dei servizi di facchinaggio della sede di SACE sita in Roma Piazza Poli 37/42 - CIG 5778360584 Pagina 1 1 PREMESSA 3 2 Oggetto dell Appalto 3 3 Durata dell Appalto

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO

REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO del 28 giugno 2007 RELATIVO ALLA PRODUZIONE BIOLOGICA E ALL ETICHETTATURA DEI PRODOTTI BIOLOGICI E CHE ABROGA IL REGOLAMENTO (CEE) N. 2092/91 TESTO COORDINATO

Dettagli

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI.

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. MODULO PER DICHIARAZIONI REQUISITI TECNICI/ECONOMICI E DI IDONEITÀ MORALE DA COMPILARSI DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. OGGETTO: Gara per l affidamento del servizio di pulizia delle sedi del Ministero

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma)

Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma) Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma) Il valore imponibile a fronte di bollette doganali è oggetto di numerose liti fiscali a causa della poca chiarezza

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

PREMESSA. La GIUNTA della Camera di Commercio di Brescia

PREMESSA. La GIUNTA della Camera di Commercio di Brescia DISCIPLINARE TECNICO E AMMINISTRATIVO VERIFICAZIONE PERIODICA DI ESECUZIONE DELLA PREMESSA L art. 11 del T.U. delle leggi sui pesi e sulle misure, approvato con R. D. 23 agosto 1890 n. 7088, stabilisce

Dettagli

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB TITOLO I: IL CLUB DEI MIGLIORI NEGOZI DI OTTICA IN ITALIA. Il Club dei migliori negozi di ottica in Italia è costituito dall insieme delle imprese operanti nel campo del commercio dell ottica selezionate

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA

COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA COMUNITA' DELLA VALLE DI CEMBRA REGOLAMENTO PER LA EROGAZIONE DI CONTRIBUTI, SOVVENZIONI ED ALTRE AGEVOLAZIONI ART. 1 FINALITA 1. Con il presente Regolamento la Comunità della Valle di Cembra, nell esercizio

Dettagli

Giugno 2009. L etichettatura nel confezionamento del miele

Giugno 2009. L etichettatura nel confezionamento del miele Giugno 2009 L etichettatura nel confezionamento del miele Il Decreto Legislativo n. 181 del 23 giugno 2003: Attuazione della direttiva 2000/13/CE concernente l'etichettatura e la presentazione dei prodotti

Dettagli

DECRETO N. 20 del 09.07.2013

DECRETO N. 20 del 09.07.2013 L Assessore DECRETO N. 20 del 09.07.2013 Oggetto: Modifiche al Decreto attuativo del Piano straordinario di eradicazione della Peste Suina Africana. Anni 2012 e 2013. VISTO lo Statuto Speciale della Regione

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI Dipartimento per l impresa e l internazionalizzazione Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE

Dettagli

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it Allegato 4) Regolamento... li... ALLA SRT - SOCIETA PUBBLICA PER IL RECUPERO ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI S.p.A. Strada Vecchia per Boscomarengo s.n. 15067 NOVI LIGURE AL Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143

Dettagli

ALLEGATO D. Roma lì, / / Equitalia S.p.A. il Titolare

ALLEGATO D. Roma lì, / / Equitalia S.p.A. il Titolare 1 Premessa e quadro normativo Il Contratto sottoscritto da Equitalia S.p.A. e ha ad oggetto l affidamento dei servizi di implementazione e manutenzione del nuovo Sistema Informativo Corporate - Sistema

Dettagli

LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE

LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE LE IMPORTAZIONI DI PRODOTTI BIOLOGICI DAI PAESI TERZI NELLA UE Procedure per il controllo e la gestione delle irregolarità Lunedì 17 giugno 2013 Unioncamere Sala Convegni De Longhi Horti Sallustiani, Piazza

Dettagli

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Del RTI costituito dalle seguenti società: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO D IMPRESA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 Roma

Dettagli

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d);

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO il Regolamento delle attività culturali, sociali e ricreative degli studenti, emanato con decreto rettorale

Dettagli

Al SUAP. Denominazione società/ditta

Al SUAP. Denominazione società/ditta COMUNICAZIONE SUBINGRESSO DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SU POSTEGGIO L.R. 28/2005 e s.m.i. Codice del Commercio art.74 e D.P. G.R. n. 15/R del 1 aprile 2009 Regolamento di attuazione della legge n. 28/2005

Dettagli

Tiziano Bettati, Maria Teresa Pacchioli Centro Ricerche Produzioni Animali

Tiziano Bettati, Maria Teresa Pacchioli Centro Ricerche Produzioni Animali Il Divulgatore n.10/2002 Sicurezza alimentare PARTENDO DALLA DOP Tr@ce.pig è un progetto di tracciabilità della filiera del suino pesante utilizzato come materia prima per i Prosciutti di Parma a Denominazione

Dettagli

La revisione dell accertamento doganale

La revisione dell accertamento doganale Adempimenti La revisione dell accertamento doganale di Marina Zanga L accertamento doganale delle merci L accertamento delle merci dichiarate in dogana nell ambito delle operazioni di import/ export da

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza

Dettagli

All Organismo Pagatore AGEA Via Palestro, 81 00185 ROMA. Via N. Tommaseo, 63-69 35131 PADOVA. Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA

All Organismo Pagatore AGEA Via Palestro, 81 00185 ROMA. Via N. Tommaseo, 63-69 35131 PADOVA. Largo Caduti del Lavoro, 6 40122 BOLOGNA AREA COORDINAMENTO Ufficio Rapporti Finanziari Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06.49499.1 Fax 06.49499.770 Prot. N. ACIU.2015.140 (CITARE NELLA RISPOSTA) Roma li. 20 marzo 2015 Organismo Pagatore AGEA

Dettagli

CONFCOMMERCIO MEMBERSHIP CARD: MANUALE/FAQ

CONFCOMMERCIO MEMBERSHIP CARD: MANUALE/FAQ CONFCOMMERCIO MEMBERSHIP CARD: MANUALE/FAQ A) ASPETTI GENERALI SU CONFCOMMERCIO MEMBERSHIP CARD na Carta di Credito TOP senza uguali sul mercato. Per gli Associati che non vorranno o non potranno avere

Dettagli

Confederazione italiana agricoltori. Guida ai marchi DOP, IGP ed STG

Confederazione italiana agricoltori. Guida ai marchi DOP, IGP ed STG Confederazione italiana agricoltori Guida ai marchi DOP, IGP ed STG Confederazione italiana agricoltori Guida ai marchi DOP, IGP ed STG A cura di Pietro Nicolai, Area produzioni e mercato Ufficio produzioni

Dettagli