IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA. Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni"

Transcript

1 IL MARKETING DEI PRODOTTI TIPICI: L AGLIO DI VOGHIERA Gruppo: Sara Banci Elisabetta Ferri Angela Fileni Lucia Govoni

2 CONTESTO Dal punto di vista della DOMANDA... Consumatore postmoderno: attivo, esigente, poco fedele alla marca, non linearmente prevedibile, cocreatore di valore Costantemente alla ricerca di prodotti di qualità e di esperienze, emozioni e sensazioni

3 Dal punto di vista dell'offerta.. Difficoltà nell'interpretare le tendenze del consumatore; Sovrabbondanza dell'offerta; Competizione agguerrita; Differenziazione del prodotto

4 EVOLUZIONE DEI MODELLI DI CONSUMO ALIMENTARI Quantitativo Qualitativo Forte legame al territorio e valorizzazione delle risorse locali PRODOTTI AGROALIMENTARI TIPICI

5 COSA E UN PRODOTTO TIPICO? Duplice valenza del territorio: Naturale e fisica, ossia un interazione reciproca con il clima Umana, in quanto definisce uno spazio di saperi e di pratiche locali condivise

6 REGOLAMENTO UE 2081: ISTITUZIONE MARCHI DOP IGP Per: Tutelare la concorrenza leale da imitazioni e contraffazioni; Controllare i mercati agricoli, creando segmenti in cui non prevale la competizione sul prezzo; Lo sviluppo dell intero territorio e per il mantenimento delle tradizioni culturali locali; Conservare e valorizzare le risorse endogene dei

7 RUOLO DEL CONSUMATORE La strategia per l impresa è vincente nel momento in cui le aziende riescono a comunicare e a far percepire al consumatore i caratteri differenziali delle produzioni tipiche Il consumatore si impegna a pagare un premium price all impresa

8 FATTORI DI SUCCESSO DEL PRODOTTO TIPICO Elemento tecnologico, generazione di varietà, conseguimento di economie di scale; Elemento organizzativo, scaturisce dalla dimensione collettiva; Elemento territoriale, importanza delle relazioni che si creano tra gli attori locali

9 TAPPE DEL PROCESSO DI RICONOSCIMENTO DEL PRODOTTO TIPICO 1. Azione coordinata per la costruzione di un associazione di produttori o un consorzio di tutela; 2. Definire l area geografica e l insieme delle leggi di riferimento per la produzione

10 DENOMINAZIONI DOP ED IGP: PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO COMUNITARIO 2006: emanazione regolamento CE n. 510/2006 (abroga e sostituisce il precedente regolamento CE 2081/1992) Obiettivo: offrire una base normativa per la protezione e valorizzazione delle produzioni di qualità riconducibili a specifici territori. Nel caso di Dop il vincolo prodottoterritorio è massimo in quanto tutte le fasi del processo produttivo devono far riferimento ad una zona geografica delimitata Nel caso delle Igp almeno una delle fasi deve far riferimento ad un area circoscritta

11 COME SI OTTIENE LA PROTEZIONE COMUNITARIA? Il prodotto agroalimentare per cui si richiede la tutela deve essere ottenuto nel rispetto delle indicazioni contenute in un DISCIPLINARE DI PRODUZIONE Esso diventa disciplina obbligatoria per tutti i produttori coinvolti nel circuito di produzione tipica che dovranno rispettare tutte le prescrizioni e sottoporsi ai controlli di un ente

12 ITER DI REGISTRAZIONE SECONDO LA NORMA 510/2006

13 CRITICITÀ DEL PROCESSO PER L OTTENIMENTO DEL MARCHIO DI TUTELA: Iter molto lungo ed impegnativo; il rischio è quello di demotivare i produttori ad ottenere il riconoscimento; Prima di presentare la documentazione vi sono fasi di preparazione, modifica ed integrazione che richiedono competenze specifiche; Se i produttori di una determinata zona decidono di non aderire ad un sistema della DO, perderanno il diritto di usare il nome geografico; Abuso nella richiesta di denominazioni

14 Dopo aver ottenuto il riconoscimento, affinché i consumatori non lo percepiscano solo come un timbro sul prodotto, occorre elaborare strategie di valorizzazione!

15 DOP ED IGP IN EUROPA Si è registrato un netto vantaggio dei Paesi dell area mediterranea, come: Francia, Spagna, Portogallo, Grecia ed altri

16 E L IT IA? Il nostro Paese detiene il predominio assoluto nel settore dei formaggi, degli oli extravergine e dei prodotti vegetali. Problema: il sistema è fortemente polverizzato, dunque, concentrazione dei marchi in un numero limitato di categorie!

17 SCENARIO DEI PRODOTTI TIPICI CERTIFICATI ITALIANI PRODUZIONE POLARIZZATA E FRAMMENTATA Denominazioni ad alto volume di offerta con fatturati medi delle imprese superiori a 100 milioni di euro Piccole produzioni che rappresentano la maggior parte delle DOP e IGP italiane

18 PROBLEMI PRINCIPALI DELL AGROALIMENTARE ITALIANO Scarsa organizzazione della filiera; Scarsa organizzazione commerciale; Forte rischio di pirateria e contraffazione per le BIG DOP; Difficoltà nel praticare prezzi alti e nel raggiungere i mercati esteri PRODUZIONE INDIFFERENZIABILE E COSTI DI PRODUZIONE INCOMPRIMIBILI!

19 AGROPIRATERIA Pratica fortemente diffusa nei mercati extra-europei ai danni dei prodotti e delle denominazioni di origine italiana, rappresentando uno dei principali ostacoli allo sviluppo delle BIG DOP CASO DEL PARMIGIANO REGGIANO: La Dop più imitata nel mercato estero con un valore di vendite pari a 678,2 milioni di dollari americani. Questo porta molte grandi Dop all uscita dal sistema di qualità certificata perché non si riesce a vendere il prodotto.

20 POSSIBILI SOLUZIONI Maggiore organizzazione della fase produttiva, commerciale e logistica; Svolgere attività promozionali, pubblicitarie e di comunicazione per divulgare la conoscenza dei prodotti tipici; Attivare sinergie e relazioni commerciali con il sistema economico locale (ristorazione, turismo ) al fine di consolidare il legame territoriale della denominazione in maniera attiva; Ricorrere al marchio collettivo di proprietà

21 POLITICA EUROPEA E TUTELA PRODOTTI TIPICI Nei Piani di Sviluppo Rurale per il periodo di programmazione sono state previste due misure per tutelare la produzione di qualità. La misura 132 La misura 133

22 MISURA 132 sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare Sostiene i costi fissi degli imprenditori agricoli per un massimo di 5 anni e li aiuta ad entrare nel sistema di qualità certificata, garantendo un rimborso minimo delle spese di almeno il 50%. OBIETTIVO PRINCIPALE:MIGLIORARE, QUALIFICARE E DIFFERENZIARE LE PRODUZIONE REGIONALI.

23 MISURA 133 sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nel sistema di qualità Finanzia le associazioni di produttori di attività di informazione, promozione e pubblicità concernenti i prodotti di qualità certificata. Utilizza mass media, eventi promozionali, fiere e mostre. OBIETTIVO PRINCIPALE: FORNIRE AI CONSUMATORI INFORMAZIONI SUI PRODOTTI AGROALIMENTARI REGIONALI DI QUALITA E VALORIZZARE IL LEGAME TRA PRODUZIONI DI QUALITA, TERRITORIO E SALVAGUARDIA

24 ULTERIORI POLITICHE E STRUMENTI COMUNITARI PER LA PROMOZIONE Il regolamento comunitario n. 3/2008 e il D.M. 9287/2008

25 REGOLAMENTO COMUNITARIO DEL 2008 relativo ad azioni di informazione e promozione dei prodotti agricoli sul mercato interno e nei paesi terzi Svolge operazioni di promozione e comunicazione allo scopo di valorizzare l immagine dei prodotti agricoli di qualità e incrementare il loro consumo. Favorisce la commercializzazione dei prodotti e la loro espansione nel mercato estero.

26 D.M. 9287/2008 Determinazione dei criteri e delle modalità per la concessione di contributi, concernenti la valorizzazione delle caratteristiche di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, contraddistinti da riconoscimento UE Il decreto fissa criteri e modalità per l ottenimento dei contributi pubblici a favore di iniziative volte a valorizzare la produzione agricola di qualità, tutelando e salvaguardando la sua immagine, partecipando a manifestazioni ed eventi.

27 Tendenzialmente la filiera DOP IGP non attua strategie di comunicazione e promozione volte alla valorizzazione del valore aggiunto ricavabile del CONSUMI ITALIANI Trend 2007: diminuzione degli acquisti a marchio DOP a fronte di un aumento in valore Perché? Crisi economica: si segue la direttrice della convenienza; Un notevole aumento dei prezzi ha interessato gran parte dei prodotti a marchio;

28 I due terzi degli intervistati optano per l acquisto di un prodotto proveniente da un territorio specifico. I marchi DOP ed IGP garantiscono già implicitamente l origine del prodotto, delle materie prime utilizzate e forniscono certezza riguardante l intero processo di lavorazione CONOSCENZA DA PARTE DEL CONSUMATORE Al momento dell acquisto, predilige il marchio o l origine del prodotto?

29 CANALI DI VENDITA Grande Distribuzione (nel 2007 ha veicolato il 58% del DOP IGP); Negozi al dettaglio (30% della produzione certificata); Vendita diretta, che fatica a decollare e viene usata dalle produzioni con minor massa critica, quali gli oli d oliva e le produzioni di nicchia

30 EXPORT 1,3 miliardi di euro nel 2007, di cui il 34% ottenuti nei mercati extra UE. Tassi di crescita: +9% in valore e +14% in quantità rispetto al Sono ancora notevoli i margini di crescita del made in Italy sul mercato estero, ma servono opportune strategie ed interventi per tutta la filiera, dalla fase produttiva alla commercializzazione.

31 ADESIONE DEI PRODUTTORI ALLE FILIERE CERTIFICATE Poche DOP ed IGP ad elevati volume d offerta e molte numerose DOP e IGP con quantità marginali In Italia molte DOP ed IGP sono solo sulla carta o sotto utilizzate: le quantità certificate annualmente sono solo il 60% dei volumi ottenuti nella zona della denominazione.

32 COSTI DELLA CERTIFICAZIONE Costi preliminari: sostenuti nella fase antecedente al riconoscimento per gli adempimenti necessari. Importantissimo in questa fase è la predisposizione del disciplinare Costi diretti: legati alle attività di controllo e certificazione Costi indiretti: adattamento strutturale e riorganizzazione Costi complementari: promozionali, di sorveglianza e per eventuali sanzioni L incidenza media unitaria dei costi totali è inversamente proporzionale alle quantità certificate, si comprende così perché la DOP IGP non attrae la imprese di piccole dimensioni

33 DISCIPLINARE DI PRODUZIONE Step fondamentale del riconoscimento DOP/IGP: da esso dipenderanno gli assetti produttivi e strutturali della filiera, l incidenza e la distribuzione dei costi tra le varie fasi ed imprese della medesima filiera. Contenuto: Requisiti normativi richiesti per legge dal regolamento Ce 510/06, Requisiti definiti volontariamente dai soggetti della filiera che redigono il disciplinare: l entità dei costi legati alla certificazione è strettamente correlata alla minore o maggiore selettività di questi contenuti.

34 VANTAGGI DELLA CERTIFICAZION E Tutela europea Incremento della notorietà del prodotto Omogeneità qualitativa delle produzioni Vantaggio commerciale L utilità e l efficacia del riconoscimento comunitario aumenta in funzione dell incremento dei quantitativi e dell esportazione (è imposto un limite alle vendite extra UE)

35 CASO PRATICO: L AGLIO DI VOGHIERA L aglio di Voghiera è un prodotto di nicchia certificato Dop Viene prodotto nella provincia di Ferrara, nei comuni di: Voghiera, Masi Torello, Portomaggiore, Argenta Il prodotto presenta caratteristiche omogenee in tutto il territorio di produzione: il colore è bianco e lucente, la resa per ettaro è buona ed attualmente in crescita arrivando a 100 quintali circa

36 CARATTERISTICHE DELL AGLIO DI VOGHIERA I fattori che influenzano l aspetto ed il sapore dell aglio di Voghiera sono: la particolarità dei terreni (limoso-argillosi) in cui viene coltivato i fattori pedoclimatici

37 Le nuove tecnologie hanno permesso ai produttori di migliorare la produttività e la qualità delle lavorazioni mantenendo intatte le caratteristiche dell Aglio. L intero processo produttivo è stato meccanizzato, dalla semina alla

38 CONSORZIO Obiettivi: Costituito nel 2000, ad oggi raggruppa 34 soci produttori Ridurre i costi Migliorare le tecniche produttive; Favorire la formazione e l informazione degli associati; Valorizzare l aglio; Mettere a punto, in collaborazione con Regione Emilia Romagna, un progetto per la tutela del consumatore.

39 PRODOTTI REALIZZATI: Aglio di Voghiera sott olio Patè d aglio Olio aromatizzato all aglio di Voghiera Salame all aglio di Voghiera formaggio all aglio divoghiera

40 CONCLUDENDO L ambito riconoscimento della DOP (Denominazione di Origine Protetta) è stato ottenuto nel maggio 2007, confermando la valorizzazione dell Aglio di Voghiera e del suo territorio. Allo scopo di valorizzare questa produzione, l Amministrazione Comunale locale nel 1996 ha iniziato una attività di promozione del prodotto che dura ancora oggi attraverso mostre, manifestazioni propagandistiche ed una fiera annuale.

41 La globalizzazione ha fornito un grande aiuto alla liberalizzazione dei mercati, all integrazione mondiale ed alla possibilità di evolversi scoprendo usi e costumi di Paesi geograficamente lontani da noi, PERO NON DIMENTICHIAMO CHE OCCORRE SENSO DI APPRTENENZA AL TERRITORIO ALTRIMENTI SI PERDONO LE PROPRIE RADICI E TRADIZIONI!

42 GRAZIE DELL ATTENZIONE!!!

TRADIZIONE & CULTURA

TRADIZIONE & CULTURA PALATIPICO MODENA TRADIZIONE & CULTURA Le Produzioni Agroalimentari Modenesi D.O.P. e I.G.P. Corso 30560 MARKETING STRATEGICO Laurea in Economia e marketing nel sistema agro-industriale Facoltà di Agraria

Dettagli

Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione

Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione Vantaggi e percorso dei prodotti di qualità a denominazione Legnago, 04/12/2015 dr.ssa Alessandra Scudeller Sezione Competitività Sistemi Agroalimentari 1 La POLITICA EUROPEA dei PRODOTTI DI QUALITÀ, fa

Dettagli

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali

8.2.1.2 Descrizione della Misura, inclusa la logica di intervento ed il contributo alle FA ed agli obiettivi trasversali 8.2 Descrizione della Misura 8.2.1 Codice e titolo della Misura Regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari. Cod. Misura 3. 8.2.1.1 Basi giuridiche Base giuridica della Misura 3 è l Art. 16 del

Dettagli

L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA

L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA E x e c u t i v e s u m m a r y L INDUSTRIA DELL OLIO DI OLIVA La fotografia La rilevanza del comparto. L industria dell olio di oliva in senso stretto contribuisce per il 3,5% al fatturato complessivo

Dettagli

L industria del Made in Italy e la route to market verso l internazionalizzazione. Spunti su come l Europa ci può aiutare

L industria del Made in Italy e la route to market verso l internazionalizzazione. Spunti su come l Europa ci può aiutare Milano, 28 aprile 2014 L industria del Made in Italy e la route to market verso l internazionalizzazione. Spunti su come l Europa ci può aiutare Paolo De Castro Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo

Dettagli

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA

OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA OSSERVATORIO COOPERAZIONE AGRICOLA ITALIANA 2015 Cooperazione agroalimentare La cooperativa è un associazione autonoma di persone unite volontariamente per soddisfare le loro aspirazioni e bisogni economici,

Dettagli

MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE. DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare

MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE. DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare 11 ottobre 2014 MERCATI E CONSUMI DEI VINI E DEI PRODOTTI ALIMENTARI DOP/IGP: SCENARIO E TENDENZE EVOLUTIVE DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare I TEMI DI APPROFONDIMENTO Vini e prodotti alimentari

Dettagli

PRODOTTI TIPICI E MADE IN ITALY: MERCATO, OPPORTUNITA, PROSPETIVE

PRODOTTI TIPICI E MADE IN ITALY: MERCATO, OPPORTUNITA, PROSPETIVE Bolzano, 29 maggio 2015 PRODOTTI TIPICI E MADE IN ITALY: MERCATO, OPPORTUNITA, PROSPETIVE DENIS PANTINI Direttore Area Agroalimentare Nomisma spa I TEMI DI APPROFONDIMENTO Il Made in Italy Dop e Igp :

Dettagli

Le strategie internazionali

Le strategie internazionali Le strategie internazionali Le strategie internazionali costituiscono alternative di fondo seguite nella costruzione e/o nel rafforzamento del vantaggio competitivo in ambito internazionale (Valdani &

Dettagli

Cos è l Agricoltura Biologica?

Cos è l Agricoltura Biologica? Cos è l Agricoltura Biologica? La produzione biologica è un sistema globale di gestione dell azienda agricola e di produzione agroalimentare basato sull interazione tra le migliori pratiche ambientali,

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROINDUSTRIALI

TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROINDUSTRIALI SETTORE AGRICOLTURA TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROINDUSTRIALI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA COMMERCIALIZZAZIONE

Dettagli

PROGETTO REGIONALE FILIERA CORTA Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani.

PROGETTO REGIONALE FILIERA CORTA Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani. ALLEGATO A REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE SVILUPPO ECONOMICO PROGETTO REGIONALE FILIERA CORTA Rete regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani. 1 PREMESSA Molti avvenimenti in questi

Dettagli

Analisi economica del settore agricolo

Analisi economica del settore agricolo LE FILIERE BIOLOGICHE IN LOMBARDIA Analisi economica del settore agricolo Alessandro Banterle Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano

Dettagli

PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA

PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA Accademia dei Georgofili Firenze, 2 dicembre 2014 PRODOTTI DOP E IGP: PRESENTE, FUTURO, FATTORE DI COMPETITIVITA PAOLO DE CASTRO Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo LA CRESCITA

Dettagli

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export Roberto Monducci Istituto nazionale di statistica Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche

Dettagli

GAL CONSORZIO SVILUPPO LUNIGIANA LEADER

GAL CONSORZIO SVILUPPO LUNIGIANA LEADER CODICE MISURA: 133 TITOLO: Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazioni e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentari CONTRIBUTO: 200.000,00

Dettagli

VADEMECUM. Le Organizzazioni di Produttori Biologici ----------------

VADEMECUM. Le Organizzazioni di Produttori Biologici ---------------- VADEMECUM Le Organizzazioni di Produttori Biologici ---------------- L attuale normativa sulle Organizzazioni di Produttori (O.P.) è disciplinata su base europea, per quanto riguarda il settore ortofrutta,

Dettagli

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti e IGP Fra gli obiettivi del Governo a sostegno dell economia e dell occupazione, c è l incremento, entro il 2020, dell export agroalimentare

Dettagli

Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma

Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma Osservatorio SANA 2015 L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO SILVIA ZUCCONI - Nomisma Progetto promosso da: Con il patrocinio di: OSSERVATORIO SANA 2015 OSSERVATORIO SANA 2015 a cura di OBIETTIVI

Dettagli

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno.

SOTTOMISURA 3.2. Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. SOTTOMISURA 3.2 Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno. La Sottomisura concede un sostegno, a copertura dei costi derivanti da attività

Dettagli

Coniugare la qualità con il mercato: i nuovi sistemi di certificazione sotto accreditamento

Coniugare la qualità con il mercato: i nuovi sistemi di certificazione sotto accreditamento Coniugare la qualità con il mercato: i nuovi sistemi di certificazione sotto accreditamento Cremona 22 Ottobre 2014 Francesco Santini Responsabile Area Agroalimentare Dipartimento Certificazione & Ispezione

Dettagli

Le Politiche della Regione nell ambito dei consumi e alimentazione a KM 0

Le Politiche della Regione nell ambito dei consumi e alimentazione a KM 0 Le Politiche della Regione nell ambito dei consumi e alimentazione a Valorizzazione produzioni agro alimentari di qualità Premessa Cosa si intende per consumo a KM 0? prodotti provenienti da areali di

Dettagli

ANALISI DI CONTESTO: LE TENDENZE RECENTI ED I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO NELLA FILIERA ORTOFRUTTICOLA ITALIANA

ANALISI DI CONTESTO: LE TENDENZE RECENTI ED I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO NELLA FILIERA ORTOFRUTTICOLA ITALIANA ANALISI DI CONTESTO: LE TENDENZE RECENTI ED I FATTORI CRITICI DI SUCCESSO NELLA FILIERA ORTOFRUTTICOLA ITALIANA ISMEA Direzione Servizi di Mercato e Supporti Tecnologici Dr. Mario Schiano lo Moriello 1

Dettagli

Art. 1 Oggetto e finalità

Art. 1 Oggetto e finalità REGOLAMENTO del, n. Regolamento di attuazione della legge regionale 8 agosto 2014, n. 20 Riconoscimento e costituzione dei distretti rurali, dei distretti agroalimentari di qualità e dei distretti di filiera

Dettagli

Attività di controllo sulle produzioni IGP-DOP

Attività di controllo sulle produzioni IGP-DOP Attività di controllo sulle produzioni IGP-DOP Nadia Disanti Bologna, 09/10/2014 1 1 Check Fruit srl Check Fruit è un organismo di certificazione in grado di offrire una serie di servizi dedicati al settore

Dettagli

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi

Il Marketing Definizione di marketing cinque fasi 1 2 3 Definizione di marketing: il marketing è l arte e la scienza di conquistare, fidelizzare e far crescere clienti che diano profitto. Il processo di marketing può essere sintetizzato in cinque fasi:

Dettagli

SISTEMA INTEGRATO DELLA QUALITA AGROLIMENTARE DEL GAL ALTA TUSCIA *

SISTEMA INTEGRATO DELLA QUALITA AGROLIMENTARE DEL GAL ALTA TUSCIA * SISTEMA INTEGRATO DELLA QUALITA AGROLIMENTARE DEL GAL ALTA TUSCIA * 1. Premessa Fin dalla fase di ideazione e elaborazione del Piano di Azione Locale Alta Tuscia il tema della qualità, intesa non solo

Dettagli

ANTONIO PANELLA RUOLO DELLA COOPERAZIONE COME ELEMENTO QUALIFICANTE DEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE

ANTONIO PANELLA RUOLO DELLA COOPERAZIONE COME ELEMENTO QUALIFICANTE DEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE ANTONIO PANELLA RUOLO DELLA COOPERAZIONE COME ELEMENTO QUALIFICANTE DEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE Il sistema agroalimentare italiano è inserito in un contesto di mercato altamente

Dettagli

MARCHI DI TUTELA PROGETTO SCUOLA 21. Vimercate, Dicembre 2014. Docente: Elisabetta Castellino

MARCHI DI TUTELA PROGETTO SCUOLA 21. Vimercate, Dicembre 2014. Docente: Elisabetta Castellino MARCHI DI TUTELA Vimercate, Dicembre 2014 Docente: Elisabetta Castellino MARCHI DI TUTELA 1/4 Nel patrimonio agroalimentare italiano possiamo annoverare oltre: 400 Formaggi 250 Salumi 800 Vini 120 conserve

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Ministero delle. politiche agricole. alimentari e. forestali

Ministero delle. politiche agricole. alimentari e. forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali COMUNICATO STAMPA STATI GENERALI IG A EXPO, MIPAAF: ACCORDO CON GDO PER PROMOZIONE PRODOTTI DOP E IGP IN ITALIA MARTINA: RAFFORZATA LOTTA ALLA

Dettagli

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA Bologna, 12 settembre 2008 Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità Denis Pantini Coordinatore di Area Agricoltura e Industria alimentare

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 08 AGOSTO 2014

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 08 AGOSTO 2014 LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 08 AGOSTO 2014 RICONOSCIMENTO E COSTITUZIONE DEI DISTRETTI RURALI, DEI DISTRETTI AGROALIMENTARI DI QUALITÀ E DEI DISTRETTI DI FILIERA IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE

Dettagli

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini

Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms. Leonardo Casini Il carattere multifunzionale dell agricoltura: approcci teorici e ruolo delle family farms Leonardo Casini Questo è probabilmente l ettaro di terra più costoso del mondo: Burgundy, Vigneto Romanée Conti:

Dettagli

DOP & IGP_ Checklist documenti

DOP & IGP_ Checklist documenti +39.06.97602592 DOP & IGP_ Checklist documenti Documenti necessari per l avvio della pratica di riconoscimento della certificazione DOP/IGP Per ottenere il riconoscimento di una DOP o di una IGP è necessario

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA Regione Puglia FEASR 2007 -- 2013 Programma di Sviluppo Rurale 22 00 00 77 -- 22 00 11 33 M aa rr zz oo 22 00 11 00 MISURA 114 1. Titolo della Misura Utilizzo

Dettagli

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE

NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE Gruppo Consiliare NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE INDICE Obiettivi... pag. 4 Per le imprese... pag. 5 Per i consumatori... pag. 8 Indirizzi generali per l insediamento

Dettagli

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Roma, 3 Aprile, 2014 1 PARTE PRIMA La filiera agroalimentare italiana: operatori,

Dettagli

MAREMMA TERRA DI VINI. Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i.

MAREMMA TERRA DI VINI. Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i. MAREMMA TERRA DI VINI Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i. La Cantina di Pitigliano si propone come promotore e soggetto capofila del Progetto

Dettagli

1. Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia : Chi siamo Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia detiene la rappresentanza, a

1. Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia : Chi siamo Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia detiene la rappresentanza, a Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia SOMMARIO 1. Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia : Chi siamo 2. Evoluzione della struttura dell Industria molitoria italiana 3. L approvvigionamento

Dettagli

Il tipico DOP in Puglia. Percezione dei consumatori e strategie di marketing

Il tipico DOP in Puglia. Percezione dei consumatori e strategie di marketing UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI FACOLTÀ DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN MARKETING TESI DI LAUREA IN MARKETING AGROALIMENTARE Il tipico DOP in Puglia. Percezione dei consumatori e strategie di

Dettagli

< G. TECILLA > < BIO > il il contatto tra domanda e offerta: un progetto di piattaforma e-commerce per il il mercato del biologico

< G. TECILLA > < BIO > il il contatto tra domanda e offerta: un progetto di piattaforma e-commerce per il il mercato del biologico 1 il il contatto tra domanda e offerta: un progetto di piattaforma e-commerce per il il mercato del biologico Punto sul mercato bio 2 Il mercato del biologico è in continua crescita sia in Italia che in

Dettagli

di Paolo Mariano Marketing e vendite>> Marketing e management

di Paolo Mariano Marketing e vendite>> Marketing e management SETTORE AGROALIMENTARE: ANALISI SWOT PER I PRODOTTI DI QUALITA di Paolo Mariano Marketing e vendite>> Marketing e management Nei Paesi sviluppati l alimentazione ha perso, in parte, il suo significato

Dettagli

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing

1. Orientamento al prodotto 2. Orientamento alle vendite 3. Orientamento al mercato 4. Orientamento al marketing L ATTIVITA COMMERCIALE DELL AZIENDA: MARKETING Attività e processi mediante i quali l azienda è presente sul mercato reale su cui colloca i propri prodotti. Solitamente il marketing segue un preciso percorso,

Dettagli

Alcuni Dati. Alcuni Dati Nostre elaborazioni su dati ISTAT - CIS (2001) Settore agroalimentare locale

Alcuni Dati. Alcuni Dati Nostre elaborazioni su dati ISTAT - CIS (2001) Settore agroalimentare locale Alcuni Dati Nostre elaborazioni su dati ISTAT - CIS (2001) La valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali nella Grande Distribuzione Imprese agroalimentari sul totale delle imprese censite Addetti

Dettagli

FARRO DELLA GARFAGNANA

FARRO DELLA GARFAGNANA FARRO DELLA GARFAGNANA Progetto Integrato di Filiera: Regione Toscana Decreto Dirigenziale n. 2359 del 26/05/2015 s.m.i. La Cooperativa Agricola Garfagnana Alta Valle del Serchio si propone come promotore

Dettagli

NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta

NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta NUMERI CHIAVE DELLA FILIERA BIOLOGICA dalla produzione al consumatore: il ruolo dell ortofrutta Silvia ZUCCONI Coordinatore Area Agroalimentare NOMISMA > SUPERFICI BIO SUPERFICI BIOLOGICHE (milioni di

Dettagli

Claudio Ansanelli. Strategie e strumenti di sviluppo per le aziende vitivinicole il ruolo della Regione Campania

Claudio Ansanelli. Strategie e strumenti di sviluppo per le aziende vitivinicole il ruolo della Regione Campania Claudio Ansanelli Strategie e strumenti di sviluppo per le aziende vitivinicole il ruolo della Regione Campania Un altro convegno, ma non se ne fanno giàtroppi? Stamattina ci occuperemo fondamentalmente

Dettagli

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta

Newsletter n.2. La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Newsletter n.2 La politica di sviluppo rurale e la filiera corta Presentazione In questa seconda newsletter che accompagna il percorso formativo della nostra Comunità montana sulle opportunità offerte

Dettagli

S. Sofia, 5-6 maggio 2011. Dott.ssa Silvia De Paulis Dott. Luca Schillaci SERVIZIO AGRO SILVO PASTORALE

S. Sofia, 5-6 maggio 2011. Dott.ssa Silvia De Paulis Dott. Luca Schillaci SERVIZIO AGRO SILVO PASTORALE Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Servizio Agro Silvo Pastorale I marchi di qualità e le Aree Protette: l esperienza del Parco Gran Sasso Laga S. Sofia, 5-6 maggio 2011 Dott.ssa Silvia

Dettagli

Proposta per una strategia di promozione dei prodotti agricoli lucani

Proposta per una strategia di promozione dei prodotti agricoli lucani DIPARTIMENTO POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI Viale Vincenzo Verrastro, 10-85100 Potenza ass_agricoltura@regione.basilicata.it tel. 0971668710 fax 0971668731 L ASSESSORE Potenza lì 05/05/2014 MATERA 2019

Dettagli

Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU. Lezioni 13-14 4 e 8 aprile 2013

Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU. Lezioni 13-14 4 e 8 aprile 2013 Lingue e culture per il turismo e il commercio internazionale PRINCIPI DI MARKETING TURISTICO 9 CFU Lezioni 13-14 4 e 8 aprile 2013 Ambiente di marketing: diversi livelli Micro ambiente (immediato) Macro

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI E PER L ISTITUZIONE DELLA De.C.O. - DENOMINAZIONE COMUNALE DI ORIGINE -

REGOLAMENTO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI E PER L ISTITUZIONE DELLA De.C.O. - DENOMINAZIONE COMUNALE DI ORIGINE - REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO PER LA TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI E PER L ISTITUZIONE DELLA De.C.O. - DENOMINAZIONE COMUNALE DI ORIGINE - Approvato con delibera

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007

Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007 Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007 Ismea Direzione Mercati e Risk management e.deruvo@ismea.it (06 85568460) 1 Il mercato delle Dop e Igp in Italia nel 2007 1. I riconoscimenti Alla fine di

Dettagli

LE NUOVE POLITICHE PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE I MPRESE NELLA PROSPETTIVA DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020

LE NUOVE POLITICHE PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE I MPRESE NELLA PROSPETTIVA DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 LE NUOVE POLITICHE PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE I MPRESE NELLA PROSPETTIVA DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 \ OBIETTIVI TEMATICI (art.9 Reg.Generale) Interventi attivabili nel periodo 2014-2020 Grado

Dettagli

CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA

CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA SEPTEMBRE 2005 CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA Troverete delle risposte alle seguenti domande : Perché una Carta europea sui prodotti

Dettagli

Panorama della situazione Italiana Overwiew of the Italian Situation. Giulio Benvenuti Responsabile Qualità Legacoop Agroalimentare

Panorama della situazione Italiana Overwiew of the Italian Situation. Giulio Benvenuti Responsabile Qualità Legacoop Agroalimentare Panorama della situazione Italiana Overwiew of the Italian Situation Giulio Benvenuti Responsabile Qualità Legacoop Agroalimentare Nata nel 1957, l'associazione Nazionale delle Cooperative Agroalimentari

Dettagli

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere.

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. L idea Il Consorzio Il Made in Italy, conosciuto ovunque nel mondo, ha nei PRODOTTI AGROALIMENTARI una delle

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 10.06.2004 COM(2004)415 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Piano d azione europeo per l agricoltura biologica

Dettagli

OSSERVATORIO SANA 2015

OSSERVATORIO SANA 2015 Progetto promosso da: Progetto realizzato da: Progetto realizzato con il patrocinio di: OSSERVATORIO SANA 2015 A CURA DI NOMISMA L AGROALIMENTARE BIOLOGICO ITALIANO ALL ESTERO La filiera biologica italiana

Dettagli

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Roberto Pretolani Dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi Università degli Studi di Milano Regione Lombardia, 4 dicembre

Dettagli

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi

Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Politiche di sostegno dei consumi e Osservatori prezzi Intervento di: PALMA COSTI Assessore Interventi Economici, Innovazione e Pari opportunità della Provincia di Modena Mercoledì 1 aprile 2009 Camera

Dettagli

I PRODOTTI AGROALIMENTARI TIPICI. Prof. Franco Di Giacomo

I PRODOTTI AGROALIMENTARI TIPICI. Prof. Franco Di Giacomo I PRODOTTI AGROALIMENTARI TIPICI Prof. Franco Di Giacomo I diversi aspetti della qualita Qualità definita: Insieme delle caratteristiche di un bene/servizio/prodotto, che soddisfa le esigenze implicite

Dettagli

PROGETTO PER LA REGISTRAZIONE DEL LOGO DEI PRODOTTI DOP ED IGP E PER LA LORO TUTELA LEGALE IN CAMPO INTERNAZIONALE

PROGETTO PER LA REGISTRAZIONE DEL LOGO DEI PRODOTTI DOP ED IGP E PER LA LORO TUTELA LEGALE IN CAMPO INTERNAZIONALE PROGETTO PER LA REGISTRAZIONE DEL LOGO DEI PRODOTTI DOP ED IGP E PER LA LORO TUTELA LEGALE IN CAMPO INTERNAZIONALE QUADRO DI RIFERIMENTO L Italia è il primo paese in Europa per numero di prodotti registrati

Dettagli

Minimizzare l'impatto umano nell'ambiente e operare nel modo più naturale;

Minimizzare l'impatto umano nell'ambiente e operare nel modo più naturale; COS È BIO? Sistema di produzione agricola che ha come obiettivo il rispetto dell ambiente, degli equilibri naturali e della biodiversità, e che cerca di offrire al consumatore prodotti genuini ottenuti

Dettagli

ALLEGATO _B_ Dgr n. 199 del 12/02/2008 Pagina 200 di 218

ALLEGATO _B_ Dgr n. 199 del 12/02/2008 Pagina 200 di 218 ALLEGATO _B_ Dgr n. 199 del 12/02/2008 Pagina 200 di 218 MISURA : 132- PARTECIPAZIONE A SISTEMI DI QUALITÀ ALIMENTARE 1. DESCRIZIONE DELLA MISURA/SOTTOMISURA/AZIONE 1.1- Descrizione generale La misura

Dettagli

Proposta di Legge 20 dicembre 2013, n. 303 Disposizioni per il sostegno e la diffusione del commercio equo e solidale.

Proposta di Legge 20 dicembre 2013, n. 303 Disposizioni per il sostegno e la diffusione del commercio equo e solidale. Proposta di Legge 20 dicembre 2013, n. 303 Disposizioni per il sostegno e la diffusione del commercio equo e solidale. Art. 1 Oggetto e finalità 1. La Regione, in coerenza con i principi internazionali

Dettagli

Nuovo paradigma: interventi finanziari coordinati per migliorare la competitività delle imprese agricole

Nuovo paradigma: interventi finanziari coordinati per migliorare la competitività delle imprese agricole Nuovo paradigma: interventi finanziari coordinati per migliorare la competitività delle imprese agricole Agricoltura e turismo 1) sono i settori che meglio tengono nella crisi economico-finanziaria di

Dettagli

Alcune osservazioni in merito alla promozione all estero dei prodotti alimentari di qualità della Regione.

Alcune osservazioni in merito alla promozione all estero dei prodotti alimentari di qualità della Regione. Alcune osservazioni in merito alla promozione all estero dei prodotti alimentari di qualità della Regione. Scegliere i settori su cui sia opportuno investire fondi pubblici a fini promozionali, non è sempre

Dettagli

Prot.n. AI Presidente del Consiglio regionale della Campania. Dott. Paolo Romano SEDE. Oggetto: Trasmissione proposta di legge.

Prot.n. AI Presidente del Consiglio regionale della Campania. Dott. Paolo Romano SEDE. Oggetto: Trasmissione proposta di legge. / Prot.n. AI Presidente del Consiglio regionale della Campania Dott. Paolo Romano SEDE Oggetto: Trasmissione proposta di legge. Si trasmette, in allegato, Campana ad iniziativa Caldoro Presidente. la proposta

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

Legge federale sulla politica regionale

Legge federale sulla politica regionale Legge federale sulla politica regionale Disegno del L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 103 della Costituzione federale 1 ; visto il messaggio del Consiglio federale del

Dettagli

Il Mercato del Biologico

Il Mercato del Biologico Il Mercato del Biologico Tendenza del mercato biologico Mercato Bio globale Nel mondo gli acquisti di prodotti bio continuano a crescere con una media del 7-9% e hanno raggiunto un mercato di 19,5 miliardi

Dettagli

Napoli, LHC, 1L. Prot.n.29975/A Al Signor Presidente della Giunta Regionale della Campania Via S. Lucia, n. 81 NAPOLI

Napoli, LHC, 1L. Prot.n.29975/A Al Signor Presidente della Giunta Regionale della Campania Via S. Lucia, n. 81 NAPOLI Consiglio Regionale (Iella Cani pan io Prot.n.29975/A Al Signor Presidente della Giunta Regionale della Campania Via S. Lucia, n. 81 NAPOLI Al Presidente della VIII e li Commissione Consiliare Permanente

Dettagli

il mercato dei prodotti agroalimentari in C O R E A D E L S U D

il mercato dei prodotti agroalimentari in C O R E A D E L S U D (in gestione transitoria - ex Lege 214/2011) il mercato dei prodotti agroalimentari in C O R E A D E L S U D 1 C o r e a d e l S u d G i a p p o n e A u s t r a l i a S t a t i U n i t i C a n a d a B

Dettagli

TUSCIA WEB. 11 aprile 2012. Cronaca - Olivicoltori Vetralla e del Consorzio valori e Sapori della Tuscia al forum dell'agricoltura di Piacenza

TUSCIA WEB. 11 aprile 2012. Cronaca - Olivicoltori Vetralla e del Consorzio valori e Sapori della Tuscia al forum dell'agricoltura di Piacenza TUSCIA WEB 11 aprile 2012 Cronaca - Olivicoltori Vetralla e del Consorzio valori e Sapori della Tuscia al forum dell'agricoltura di Piacenza Due cooperative viterbesi al Qui da noi - Due cooperative viterbesi

Dettagli

Istituzione del marchio di Denominazione Comunale di Origine di Laglio (De.C.O. Laglio) Regolamento

Istituzione del marchio di Denominazione Comunale di Origine di Laglio (De.C.O. Laglio) Regolamento Istituzione del marchio di Denominazione Comunale di Origine di Laglio (De.C.O. Laglio) Regolamento Approvato con Deliberazione della G.C. n del / /2008 Approvato con Deliberazione del C.C. n del / /2008

Dettagli

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate

PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA. Accordi verticali e pratiche concordate PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Accordi verticali e pratiche concordate SVILUPPO PROGETTO DISTRIBUZIONE SELETTIVA Il progetto nasce da una valutazione strategica circa l esigenza di approfondire la tematica

Dettagli

Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015).

Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015). Agricoltura biologica oggi Estratto dalla pubblicazione Scegliere l agricoltura biologica in Calabria, Edagricole (2015). L agricoltura biologica nel mondo ha registrato negli ultimi venti anni un trend

Dettagli

L analisi Competitiva

L analisi Competitiva L analisi Alessandro De Nisco Università del Sannio COSA E L ANALISI COMPETITIVA? Affinchè l impresa possa svolgere con successo la propria attività, è fondamentale che essa svolga un monitoraggio costante

Dettagli

il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E

il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E (in gestione transitoria - ex Lege 214/2011) il mercato dei prodotti agroalimentari in B R A S I L E 1 B r a s i l e G i a p p o n e A u s t r a l i a S t a t i U n i t i S v i z z e r a F r a n c i a

Dettagli

SCHEDA IMPRENDITORIALE

SCHEDA IMPRENDITORIALE SCHEDA IMPRENDITORIALE A. INFORMAZIONI ANAGRAFICHE 1. Denominazione dell impresa: 2. Natura giuridica: Srl Snc Sas Spa Cooperativa altro (specificare): 3. Sede legale (Via/Piazza e numero civico, Comune,

Dettagli

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue. OGGETTO: Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi d intervento 1.1.1, 3.1.1, 3.2.1, 4.1.1, 4.2.1, 5.2.1, 6.1.1 e 6.4.1

Dettagli

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Prof. Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Facoltà di Economia fabio.musso@uniurb.it pagina 1 Fasi del processo di sviluppo della strategia di internazionalizzazione

Dettagli

P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza. Genova 19 novembre 2010

P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza. Genova 19 novembre 2010 P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza Grazia Manca U.O.Informazione Comunitaria Dipartimento della Multifunzionalità dell Azienda Agricola e delle Filiere Agroalimentari per lo

Dettagli

Il mercato internazionale dei prodotti biologici

Il mercato internazionale dei prodotti biologici Marzo 2014 Il mercato internazionale dei prodotti biologici In sintesi Il presente Report sintetizza i principali dati internazionali diffusi di recente in occasione della Fiera Biofach di Norimberga.

Dettagli

La misurazione e la previsione della domanda

La misurazione e la previsione della domanda La misurazione e la previsione della domanda Le domande fondamentali Quali sono i principi che sottendono alla misurazione e alla previsione della domanda? Come si può stimare la domanda attuale? Come

Dettagli

Certificazione dei prodotti agricoli: le esperienze del mondo produttivo. A cura del dott. Franco Parola

Certificazione dei prodotti agricoli: le esperienze del mondo produttivo. A cura del dott. Franco Parola Certificazione dei prodotti agricoli: le esperienze del mondo produttivo A cura del dott. Franco Parola Tracciabilità - Rintracciabilità Lotti - Filiera Dal campo alla tavola La filiera è l insieme di

Dettagli

L analisi SWOT Daniela Storti

L analisi SWOT Daniela Storti L analisi SWOT Daniela Storti Che cosa è l analisi swot E UN ANALISI DI SUPPORTO ALLE SCELTE CHE RISPONDE AD UN ESIGENZA DI RAZIONALIZZAZIONE DEI PROCESSI DECISIONALI Che cosa è l analisi swot è una tecnica

Dettagli

FIGURA PROFESSIONALE SBOCCHI OCCUPAZIONALI

FIGURA PROFESSIONALE SBOCCHI OCCUPAZIONALI L Italia è una delle 5 maggiori destinazioni al mondo per turismo culturale e ambientale. Vanta, inoltre, una varietà e una ricchezza di produzioni e tipicità enogastronomiche difficilmente riscontrabile

Dettagli

Gentilissimi, Per eventuali necessità di chiarimenti o approfondimenti potete contattare ADM (tel. 02 777212367 info@adm-distribuzione.it).

Gentilissimi, Per eventuali necessità di chiarimenti o approfondimenti potete contattare ADM (tel. 02 777212367 info@adm-distribuzione.it). Gentilissimi, abbiamo il piacere di segnalarvi la ricerca LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA - FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA sviluppata da Nomisma per ADM, l Associazione

Dettagli

LE STRADE DEL VINO. Corso di Marketing delle imprese agroalimentari. La Strada dei Sapori del Medio Tirreno Cosentino. Prof. Gervasio Antonelli

LE STRADE DEL VINO. Corso di Marketing delle imprese agroalimentari. La Strada dei Sapori del Medio Tirreno Cosentino. Prof. Gervasio Antonelli Corso di Marketing delle imprese agroalimentari Prof. Gervasio Antonelli LE STRADE DEL VINO La Strada dei Sapori del Medio Tirreno Cosentino A cura di: Mario Motolese Erika Venturini Indice Cos è una strada

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. n 5442 Decreto Ministeriale recante la procedura a livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP ai sensi del Regolamento (CE) n. 510/2006. Visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio

Dettagli

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE Classe 78/S - Scienze e Tecnologie agroalimentari Coordinatore: prof. Marco Gobbetti Tel. 0805442949; e-mail: gobbetti@ateneo.uniba.it

Dettagli

Rintracciabilità e tracciabilità strumenti di valorizzazione i del prodotto

Rintracciabilità e tracciabilità strumenti di valorizzazione i del prodotto MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI Direzione generale della pesca marittima e dell acquacoltura Aggiornamento in acquacoltura Corso di formazione Firenze 12/04/2013 Rintracciabilità

Dettagli

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale Realizzato dall EURES Ricerche Economiche e Sociali in collaborazione con il Consiglio Regionale dell Economia

Dettagli

Corpo Forestale dello Stato Attività in materia agroalimentare

Corpo Forestale dello Stato Attività in materia agroalimentare Corpo Forestale dello Stato Attività in materia agroalimentare La legge istitutiva L. 36/2004 s.m.i. e il ruolo del CFS Art. 1. (Natura giuridica e compiti istituzionali) 1. Il Corpo forestale dello Stato

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

Azioni territoriali a sostegno del vero Made in Italy agroalimentare

Azioni territoriali a sostegno del vero Made in Italy agroalimentare Azioni territoriali a sostegno del vero Made in Italy agroalimentare Al Sindaco del Comune di Villacidro PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO In un momento di grave crisi in cui il nostro Paese è alla ricerca

Dettagli