PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"

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1 Questo documento offre una sintesi del PON Inclusione con particolare riferimento agli interventi previsti a favore degli immigrati. PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE" Il Programma Operativo Nazionale Inclusione rappresenta una novità nello scenario delle politiche europee cofinanziate: per la prima volta i fondi strutturali intervengono a supporto delle politiche di inclusione sociale, in stretta sinergia con l obiettivo di riduzione della povertà fissato da Europa Il Programma definisce pertanto i suoi obiettivi rispetto alla strategia di lotta alla povertà formulata dal Governo italiano nei Piani Nazionali di Riforma. In particolare, esso intende contribuire al processo che mira a definire i livelli minimi di alcune prestazioni sociali, affinché queste siano garantite in modo uniforme in tutte le regioni italiane, superando l attuale disomogeneità territoriale. Il Programma prevede n 5 Assi prioritari di intervento: Asse 1 e Asse 2 Sostegno a persone in povertà e marginalità estrema entrambi dedicati a supportare nelle regioni più sviluppate (Asse 1), nelle regioni meno sviluppate e in quelle in transizione (Asse 2) Asse 3 - Sistemi e modelli di intervento sociale Asse 4 - Capacità amministrativa Asse 5 - Assistenza tecnica

2 Asse prioritario 2 Sostegno a persone in povertà e marginalità estrema Regioni meno sviluppate e in transizione: mira a sperimentare nei territori di misura nazionale di contrasto alla povertà assoluta, basata sull integrazione di un sostegno economico (sostenuto con fondi nazionali) con servizi di accompagnamento e misure di attivazione di tipo condizionale rivolti ai soggetti che percepiscono il trattamento finanziario ed interviene nella riduzione della marginalità estrema nelle aree urbane attraverso il potenziamento della rete dei servizi rivolti alle persone senza dimora. Priorità di investimento 9i: L inclusione attiva, anche per promuovere le pari opportunità e la partecipazione attiva, e migliorare l occupabilità. Obiettivo specifico 9.1: Riduzione della povertà, dell esclusione sociale e promozione dell innovazione sociale. Risultati attesi: Ridurre il numero di persone a rischio povertà o esclusione sociale, e in condizioni di grave deprivazione materiale. Una particolare attenzione è rivolta ai minori che versano in tali condizioni di disagio, per i quali la condizione di deprivazione contingente rischia di tradursi in ridotte prospettive future. Azioni: Erogazione di un sussidio economico a nuclei familiari in condizione di povertà condizionale alla adesione ad un progetto di attivazione sociale e lavorativa, attraverso il rafforzamento dei servizi di accompagnamento e delle misure di attivazione rivolte ai beneficiari. Tipologia di beneficiari: Comuni e Ambiti territoriali. L azione si sviluppa su tutto il territorio nazionale anche se l ambito dell Asse 2 è circoscritto esclusivamente alle regioni meno sviluppate e a quelle in transizione.

3 Priorità di investimento 9ii: L integrazione economica delle comunità emarginate quali i Rom Obiettivo specifico 9.5: Riduzione della marginalità estrema e interventi di inclusione a favore delle persone senza dimora e delle popolazioni Rom, Sinti, e Camminanti in coerenza con la strategia nazionale di inclusione Risultati attesi: Riduzione della marginalità estrema attraverso interventi da attuare nei territori secondo modalità di intervento omogenee stabilite nell ambito delle linee guida nazionali sul contrasto alla marginalità estrema, con le seguenti caratteristiche: 1. Sperimentazione dell integrazione tra interventi infrastrutturali riguardanti le strutture abitative e socio sanitarie e misure di sostegno alle persone senza dimora nel percorso verso l autonomia. 2. Prevenzione della condizione di senza dimora intervenendo nella fase di deistituzionalizzazione delle persone a rischio di emarginazione. 3. Interventi di pronto intervento sociale volti al rafforzamento dei servizi a bassa soglia. Azioni: Finanziamento di progetti nelle principali aree urbane e nei sistemi urbani di interventi mirati per il potenziamento della rete dei servizi per il pronto intervento sociale per i senza dimora e per sostegno alle persone senza dimora nel percorso verso l autonomia. La quasi titolarità delle risorse verrà assegnata tramite Bandi non competitivi definiti dalla AdG in collaborazione con le Amministrazioni Regionali per la selezione di proposte progettuali, formulate secondo le linee di indirizzo nazionali e predisposte dalle Città metropolitane o dalle Città con più di 250 mila abitanti ovvero dalle regioni, con riferimento agli ambiti territoriali di competenza, o direttamente, dagli Ambiti a tal fine delegati dalle Regioni.

4 Asse prioritario 3 Sistemi e modelli di intervento sociale Priorità di investimento 9i : L inclusione attiva anche per promuovere le pari opportunità e la partecipazione attiva, e migliorare l occupabilità Obiettivo specifico 9.1: Riduzione della povertà, dell esclusione sociale e promozione dell innovazione sociale Risultati attesi: incrementare la diffusione di servizi sociali innovativi di sostegno alle vittime di violenza e tratta e alla prevenzione dell abuso e del maltrattamento intra-familiare, e della violenza. Promuovere modelli innovativi per i servizi territoriali per la famiglia. Sperimentare progetti di innovazione sociale per individuare modelli di intervento efficaci nel settore delle politiche sociali e del contrasto all esclusione che consentano una più efficace allocazione delle risorse pubbliche. Azione: 1. Servizi sociali innovativi di sostegno a nuclei familiari multiproblematici e/o a persone particolarmente svantaggiate o oggetto di discriminazione; progetti di diffusione e scambio di best practices relativi ai servizi per la famiglia ispirati anche al modello della sussidiarietà circolare 2. Sperimentazione di alcuni progetti di innovazione sociale sottoposti a valutazione di impatto nel settore delle politiche sociali. Definizione del gruppo di target: vittime di violenza e tratta, nuclei familiari multiproblematici, persone fragili e non autosufficienti o con limitazioni di autonomia. Territorio di riferimento: i progetti pilota e la sperimentazione saranno rivolti all intero territorio nazionale. Tipologia di destinatari: centri per la famiglia, centri anti-violenza, imprese sociali, terzo settore, imprese non profit, enti territoriali, Comuni, Ambiti territoriali, ecc.

5 Obiettivo specifico 9.2: Incremento dell occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro, attraverso percorsi integrati e multidimensionali di inclusione attiva delle persone maggiormente vulnerabili. Risultati attesi: Aumento del numero delle persone maggiormente vulnerabili coinvolte in percorsi integrati e multidimensionali di inclusione attiva e in particolare di inserimento lavorativo, attraverso il rafforzamento della capacità dei servizi e dei soggetti che operano nel settore di questo target specifico. Aumentare l occupabilità delle fasce deboli e, con riferimento ai detenuti, ridurre il fenomeno della recidiva. Azioni: 1. Interventi di presa in carico multi professionale finalizzati all inclusione lavorativa di persone maggiormente vulnerabili e a rischio di discriminazione e in generale alle persone che per diversi motivi sono presi in carico dai servizi sociali: percorsi di empowerment, misure per l attivazione e accompagnamento di percorsi imprenditoriali, anche in forma cooperativa. 2. Progetti integrati di inclusione attiva rivolti alle vittime di violenza, di tratta e grave sfruttamento, ai minori non accompagnati prossimi alla maggiore età, ai beneficiari di protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria ed alle persone a rischio di discriminazione. Definizione del gruppo dei target: detenuti, vittime di violenza, vittime di tratta e grave sfruttamento, minori stranieri non accompagnati prossimi alla maggiore età e beneficiari di protezione internazionale, sussidiaria ed umanitaria; persone a rischio di discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere. Territorio di riferimento: Le azioni di sistema, i progetti pilota e le sperimentazioni saranno rivolte all intero territorio nazionale. Tipologia di destinatari: Amministrazioni Regionali, Enti locali, soggetti pubblici e privati del mercato del lavoro, Enti e associazioni operanti nel settore dell immigrazione; centri per la famiglia, centri anti-violenza, imprese sociali, terzo settore, imprese non profit.

6 Obiettivo specifico 9.7: Rafforzamento dell economia sociale Risultati attesi: rafforzare l economia sociale con riferimento all apporto che può fornire all inclusione attiva delle categorie fragili; rafforzamento della coprogettazione di interventi a impatto sociale e di servizi sociali di qualità in partenariato tra economia sociale, impresa for profit e amministrazioni pubbliche locali; promuovere la responsabilità sociale di impresa quale veicolo di creazione di valore sociale aggiunto e promozione di inclusione sociale. Si tratta di obiettivi strumentali all inclusione attiva delle fasce deboli. Azioni: 1. promozione di progetti e di partenariati tra pubblico, privato e privato sociale finalizzati all innovazione sociali,alla responsabilità sociale di impresa e allo sviluppo del welfare community 2. Promozione dell inclusione sociale da realizzarsi nell ambito della responsabilità sociale di impresa (azione di sistema) 3. Rafforzamento delle imprese sociali e delle organizzazioni del terzo settore in termini di efficienza ed efficacia della loro azione 4. Rafforzamento delle attività delle imprese sociali di inserimento lavorativo (azione di sistema) 5. Sperimentazione di alcuni progetti di innovazione sociale nel settore dell economia sociale ( pilota ) Principali target: soggetti svantaggiati e a rischio di esclusione sociale. Territori di riferimento: nazionale Tipologia di destinatari: operatori e dirigenti di imprese sociali, organizzazioni del terzo settore, imprese for profit, amministrazioni locali.

7 Priorità di investimento 9ii: L integrazione socioeconomica delle comunità emarginate quali i Rom Obiettivo specifico 9.5: Riduzione della marginalità estrema e interventi di inclusione a favore delle persone senza dimora e delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti in coerenza con la strategia nazionale di inclusione Risultati attesi: promuovere la parità di trattamento e l inclusione economica e sociale delle comunità RSC nella società, assicurando un miglioramento duraturo e sostenibile delle loro condizioni di vita, renderne effettiva e permanente la responsabilizzazione, la partecipazione al proprio sviluppo sociale, l esercizio e il pieno godimento dei diritti di cittadinanza garantiti dalla Costituzione Italiana e dalle Convenzioni internazionali. Ambiti di intervento: 1. Istruzione; 2. sanità; 3. presa in carico, mediazione, partecipazione; 4. occupazione. Azioni: Promuovere la disseminazione di buone prassi di lavoro e di saperi; costruire una rete di collaborazione tra i territori che aderiscono al progetto (azioni comuni a tutti gli ambiti di intervento) 1. Azioni di contrasto dell abbandono scolastico e di sviluppo della scolarizzazione e pre-scolarizzazione (pilota e sensibilizzazione) Target: RSC in età prescolare, in obbligo scolastico, e famiglie. Destinatari: Stakeholder principali quali: personale docente, scolastico e dai dirigenti scolastici, personale uffici scolastici; famiglie non rom; operatori del privato sociale. Territorio: nazionale. 2. Sperimentazione e sviluppo dei servizi di prevenzione sanitaria e dell accessibilità (pilota e sensibilizzazione) Target: SC nel suo complesso.

8 Destinatari: Professioni sanitarie, professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ed operatori socio-sanitari; Assistenti sociali; Associazioni e mediatori culturali impegnati per l inclusione socio-sanitaria delle comunità rom. Territorio: nazionale. 3. Interventi di presa in carico, interventi di mediazione sociale e educativa familiare, nonché di promozione della partecipazione e della risoluzione dei conflitti (pilota e sensibilizzazione) Target: Comunità RSC. Destinatari: Stakeholder locali. Territorio: nazionale. 4. Riconoscimento delle competenze, formazione e mediazione occupazionale finalizzata all inserimento lavorativo, sul modello della buona pratica riconosciuta a livello europeo denominata Programma Acceder (pilota e sensibilizzazione) Target: RSC in età legalmente riconosciuta per essere occupati e disponibili ad essere occupati. Destinatari: operatori e soggetti pubblici, privati e del terzo settore che a diverso titolo si occupano di inclusione lavorativa RSC. Territorio: nazionale. Il testo completo è reperibile all indirizzo:

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