Tiziano Bettati, Maria Teresa Pacchioli Centro Ricerche Produzioni Animali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tiziano Bettati, Maria Teresa Pacchioli Centro Ricerche Produzioni Animali"

Transcript

1 Il Divulgatore n.10/2002 Sicurezza alimentare PARTENDO DALLA DOP è un progetto di tracciabilità della filiera del suino pesante utilizzato come materia prima per i Prosciutti di Parma a Denominazione di origine protetta, che propone un sistema di gestione delle informazioni lungo la filiera esteso anche ai tagli diversi dalla coscia. Tiziano Bettati, Maria Teresa Pacchioli Centro Ricerche Produzioni Animali THE PDO AS STAR-TING POINT The pig identification system implemented by the enforcing legislation, must be considered the starting point for tracing a full tra-ceability path. In the context of a full traceability, a well organised data base, updated by reliable and constant information flows, is a fundamental requisite for data acquisition and for the implementation of each consumer service. is exactly a project for the traceability of the heavy pig chain, the raw material used for the PDO (protected designation of ori-gin) Parma ham, developing an information system management along the chain, relating to the dif-ferent cuts of the leg. La qualità di un prodotto alimentare è sempre stata definita attraverso una serie di attributi legati ai metodi di produzione, al profilo sensoriale, al contenuto di servizio, alla destinazione, ecc. Oggi, alla luce degli scandali alimentari e della indotta diffidenza del consumatore, la sicurezza dell alimento avviato al consumo è diventato il primo requisito accertabile di qualità. Lo strumento di garanzia a sostegno della sicurezza è costituito dalla tracciabilità, cioè la capacità di segnare, in ogni fase del processo produttivo e distributivo, cosa e chi ha interagito nella preparazione di un alimento. Tracciare un prodotto alimentare lungo la sua filiera significa poi poter rintracciare i percorsi del prodotto stesso, cioè essere capaci di ricostruire la storia e seguire l utilizzazione del prodotto nella filiera. Operativamente una filiera si può dire tracciata quando i prodotti scambiati sono identificati, i loro passaggi registrati e, elemento fondamentale, le registrazioni sono legate : è infatti questo legame tra le informazioni a permettere poi la rintracciabilità. Un progetto pilota Concretamente gli ambiti legislativi per l implementazione di percorsi di tracciabilità nel settore delle produzioni animali sono costituiti da una parte dalla normativa cogente (per esempio Reg. 178/2002) e volontaria (Norma UNI 10939) in materia e dall altra dalle norme connesse alle Dop e Igp e relativi disciplinari di produzione (Reg. 2081/92). In questo articolo viene descritto un sistema di tracciabilità di filiera proposto per i prodotti derivati dal suino pesante, utilizzato come materia prima per i prosciutti a Dop, e che viene realizzato nell ambito di un progetto pilota denominato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e gestito dall organizzazione dei produttori suinicoli dell EmiliaRomagna - ASSER scarl; per il progetto è stato organizzato un esempio di filiera attraverso il concorso di alcuni partner, mentre Crpa è tra i fornitori di tecnologie e consulenza di sistema. La procedura di lavoro individuata per il progetto si prefigge di identificare, registrare e legare assieme tutte le informazioni relative agli animali, dalla loro nascita sino al taglio di carne o al prosciutto Dop sui banchi di vendita. Il sistema predisposto, che dovrà essere rispondente alla norma UNI 10939, è ora in fase di sperimentazione su un gruppo di filiera, composto da 20 allevatori rappresentativi del circuito Dop, da un produttore di mangimi, da una struttura di macellazione operante a livello nazionale, da un salumificio di grandi dimensioni e da una grosso marchio della GDO. I prodotti tracciati

2 I prodotti per cui si prevede la tracciabilità nel progetto sono i seguenti: per l allevamento i suini vivi avviati al macello; per il macello le mezzene, i tagli anatomici (cosce, spalle, ecc.) destinati alla trasformazione o al consumo fresco e i triti per salumi; per il salumificio i prodotti cotti o stagionati, avviati al consumo interi o affettati in confezione; per la GDO i salumi e le carni da consumo fresco. Nel caso dei suini, sistemi di identificazione sono già messi in atto lungo le varie tappe della filiera, ma ancora non si può parlare di tracciabilità completa perché le informazioni, pur essendo raccolte in ogni fase, non sempre seguono l animale e i tagli lungo il suo percorso dall allevamento al banco di vendita. Questo progetto di tracciabilità deve tenere conto di quanto già viene fatto ai fini dell identificazione dei prodotti, anche perché alcuni adempimenti, ad esempio l identificazione degli animali, rispondono a precise norme di legge. Inoltre, per quanto riguarda le cosce per prosciutti Dop esiste già una traccia, che permette di risalire a chi ha certificato (allevatore prima, macellatore, laboratorio di sezionatura e stagionatore poi) che la coscia è ammissibile al circuito tutelato; quindi un modello di tracciabilità deve prevedere di mantenere inalterata questa importante base di lavoro comune. Nel caso della tracciabilità dei suini vivi del circuito tutelato, cioè destinato alla produzione di salumi Dop, l identificazione degli animali prevista dalla legge (Dpr 30 aprile 1996 n. 317) si affianca a quella necessaria per garantire la certificazione dei prodotti ai fini del Regolamento Cee n. 2081/92. L organizzazione nel circuito Dop Il cosiddetto circuito tutelato si riferisce a un insieme di allevamenti, macelli, laboratori di sezionatura, prosciuttifici ubicati in un determinato territorio e iscritti, su base volontaria, a elenchi di strutture abilitate e perciò controllate ai fini della produzione. In pratica deve essere tracciata la provenienza delle cosce dal bacino di approvvigionamento ammesso per la materia prima delle Dop e la consistenza dei volumi lavorati. È perciò necessario poter ripercorrere l appartenenza al circuito della materia prima, suino e coscia, nelle seguenti fasi della filiera: allevamento di origine, in cui è nato il suino; allevamento di provenienza, cioè quello che lo ha avviato al macello; macello; stagionatore. Ogni prodotto scambiato deve essere identificato: - l allevamento di origine appone il proprio codice e il mese di nascita dell animale tramite un timbro indelebile (tatuaggio) sulla coscia del suino entro il trentesimo giorno di vita; - l allevamento di provenienza (dal quale i suini partono per il macello) autocertifica l appartenenza al circuito degli animali della partita avviata alla macellazione tramite la certificazione unificata di conformità (CUC), la quale riporta l elenco dei tatuaggi (relativi agli allevamenti di origine) dei suini della partita e il tipo genetico prevalente ed è accompagnata da eventuali certificati intermedi relativi agli spostamenti dei suini nel corso della loro vita in allevamenti diversi da quelli di origine e provenienza (detti appunto intermedi). Nel sistema di rintracciabilità del circuito tutelato, come peraltro per l anagrafe animale, non è prevista un identificazione per singolo suino. Le partite consegnate al macello possono comprendere suini con tatuaggi diversi, cioè diverse età e origini (nascita), però sempre provenienti dallo stesso ingrasso. Il macello, tramite timbro indelebile impresso a fuoco sulla cotenna, appone il proprio codice di identificazione (PP) su ogni singola coscia, dopo averne accertata la corrispondenza ai requisiti qualitativi previsti dal disciplinare di produzione dei prosciutti Dop. Lo stagionatore indica sulla coscia l inizio della stagionatura tramite un sigillo metallico (fornito in numero limitato dall organismo di controllo agli stabilimenti), da agganciare alla cotenna dello zampetto. Relativamente al progetto uno degli obiettivi è quello di avere, per il suino appartenente al circuito dei prosciutti a Dop, la possibilità di mantenere proprio questa informazione per i tagli diversi dalla coscia, quelli cioè per cui una specifica identificazione non è regolamentata. Per questo i nodi della filiera devono poter predisporre un sistema identificativo dei prodotti che permetta di mantenere lungo il processo produttivo il passaggio delle informazioni su tutte le componenti della carcassa del suino pesante. Il sistema di rintracciabilità previsto dal disciplinare di produzione del Prosciutto di Parma non richiede una rintracciabilità puntuale della singola coscia, in quanto il concetto di lotto (partita) nel caso del suino del circuito è riferito, come già indicato, al gruppo di suini che da un allevamento di provenienza (dove è avvenuto l ingrasso)

3 va ad un macello in una giornata: in pratica è la consegna, con eventualmente un ulteriore suddivisione riguardo all allevamento di origine (dove il suino è nato). Va ricordato che questo sistema di rintracciabilità è esclusivamente funzionale ai contenuti del disciplinare di produzione per la Dop, quindi al rispetto dei requisiti da esso stabiliti. Non vi sono finalità igienicosanitarie o di salubrità (sicurezza alimentare), che rientrano invece nelle responsabilità proprie delle singole aziende. Il passaggio delle informazioni La rintracciabilità ai fini dell omologazione per le cosce del circuito Dop si basa su un insieme di certificati emanati dai vari segmenti della filiera su formato cartaceo e su una anagrafica degli allevamenti (di origine e di provenienza), degli ingrassatori intermedi, dei macelli, dei laboratori di sezionatura e dei prosciuttifici. Tutto il sistema di rintracciabilità del circuito viaggia su supporto cartaceo. A scadenze ben stabilite, e comunque entro un mese dall avvio alla stagionatura della coscia, tutti i certificati sono ritirati e inseriti in una banca dati che è in grado di fornire, mensilmente, le consistenze dei pezzi (suini e cosce) presenti nel circuito e la loro provenienza. La banca dati è gestita congiuntamente da Istituto Parma Qualità (IPQ) e Istituto Nord Est Qualità (INEQ) e sono attualmente disponibili accessi in linea relativi ad alcuni dati aggregati all indirizzo Internet Se però si pensa di estendere l attributo proveniente da un suino del circuito tutelato anche ai tagli diversi dalla coscia, si deve avere a disposizione un sistema di tracciabilità che consenta una rintracciabilità in tempo reale, cioè operativa anche per i prodotti a breve vita commerciale come la carne fresca. Per questo le informazioni connesse con gli identificativi dei prodotti devono essere registrate e scambiate in modo pressoché automatico entro la filiera. La filiera che viene trattata dal progetto è formata da: allevatori e loro fornitori di mezzi tecnici (mangimi); macello; salumificio; distribuzione. È in questi punti che si generano le informazioni, e ogni passaggio deve prendere in carico i dati ricevuti da chi lo precede per integrarli con quelli di propria competenza e trasferirli a valle, seguendo le precise regole definite dalla procedura adottata. Ai fini della tracciabilità dei prodotti individuati per il progetto, il percorso di filiera può essere suddiviso nelle seguenti fasi: produzione di suini, gestione tagli interi e seconde lavorazioni, gestione salumi, gestione informazioni al dettaglio (si veda riquadro a fianco). Ai fini della rintracciabilità, il sistema proposto prevede la reale fruibilità delle informazioni archiviate nel data base da parte dei consumatori. La soluzione tecnologica più idonea sembra essere quella di sviluppare un interfaccia di interrogazione via Internet che utilizzi in ingresso il codice stampato sull etichetta del prodotto. La strada da percorrere Il sistema di identificazione dei capi suini messo in atto dalla normativa in vigore deve essere preso come base di inizio per un percorso di tracciabilità completo. Evidentemente dovrebbero essere aggiunte le informazioni relative alla macellazione, alla gestione dei tagli e delle seconde lavorazioni e alla vendita fino al dettaglio delle carni fresche e dei salumi e dovrebbe essere reso operativo un sistema centralizzato di raccolta delle informazioni. La disponibilità di un data base ben strutturato e alimentato da flussi informativi costanti e credibili è un requisito essenziale per la raccolta dei dati e l implementazione di un qualsiasi servizio per i consumatori, nell ottica di una vera rintracciabilità del prodotto. Nella pratica esistono già forme di tracciabilità, realizzate soprattutto a seguito di richieste specifiche fatte dalla grande distribuzione organizzata, ma è ormai necessario affrontare l imminente coinvolgimento della fase primaria (allevamenti) nella normativa sulla responsabilità del produttore in tema di sicurezza alimentare. È quanto sta facendo il progetto con cui si perseguono anche fini che la tracciabilità può rendere meno aleatori. Infatti, oltre alla verifica delle basi operative del sistema, ci si prefiggono i seguenti obiettivi: la valorizzazione del suino pesante nel suo insieme, quindi non solo per i prosciutti Dop, ma anche per altri salumi e carne fresca; la gestione dei flussi di prodotto nella filiera, ai fini tecnici e di programmazione del mercato;

4 la predisposizione di strumenti per la comunicazione della qualità all utilizzatore (industria o consumatore finale).

5 Gestione delle informazioni lungo la filiera Produzione di suini Per il primo segmento della filiera, il percorso di tracciabilità deve mettere in evidenza: l allevamento di origine; l allevamento intermedio; l allevamento di ingrasso che ha avviato gli animali al macello; gli alimenti somministrati; il macello che ha macellato gli animali. Gestione tagli interi e seconde lavorazioni Il secondo segmento deve integrare le informazioni acquisite nel primo segmento con le informazioni da trasmettere alle fasi successive: un codice identificativo del macello e un codice identificativo della partita consentono di ripercorrere le registrazioni di competenza del macello; un codice identificativo dello stagionatore e la data di inizio stagionatura consentono di risalire alle registrazioni di competenza dello stagionatore. Gestione salumi Il terzo segmento del percorso tracciabilità deve integrare le informazioni acquisite dai due segmenti precedenti con le informazioni relative alla fase di preparazione e stagionatura dei salumi ottenuti da tagli interi e da triti. In questa fase è importante l impegno del macello nella corretta identificazione, codifica e gestione dei tagli e dei triti, per poter dimostrare che un certo salume è stato ottenuto utilizzando triti e tagli interi provenienti da partite di suini appartenenti al circuito tutelato. Gestione informazioni al dettaglio La gestione delle informazioni di vendita al dettaglio deve integrare il percorso della tracciabilità sviluppato a monte con i dati relativi alla fase di confezionamento e vendita, attraverso l adozione di un sistema che prevede l identificazione del singolo pezzo posto in commercio. Il sistema deve garantire che le quantità vendute di ogni singolo pezzo non superino il peso iniziale dichiarato e per ottenere ciò sono previsti sistemi automatici di scarico delle singole quantità vendute (prodotto sfuso) o poste in vendita (prodotto confezionato) dal peso iniziale del pezzo in entrata. L automazione del meccanismo prevede anche l emissione, attraverso il collegamento della bilancia a un computer, di un etichetta che contiene, oltre alle informazioni previste per legge, ulteriori notizie di filiera. Il computer fornirà i dati dopo averli scaricati dalla banca dati nella quale sono archiviati tutti i dati di filiera e invierà a sua volta i quantitativi venduti per aggiornare le informazioni dell archivio elettronico.

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL

Bollettino ECEPA. In questo numero 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 3 DIRITTI E LIMITAZIONI NELL USO DEL Bollettino ECEPA In questo numero N 6 1 VERIFICA ISPETTIVA DI CAMPIONAMENTO ED ANALISI DEI PRODOTTI DOP 2 ETICHETTATURA DEI PRODOTTI DOP. 2.1. Marchi di conformità ECEPA 2.2. Marchio Comunitario DOP 2.3.

Dettagli

CARNE BOVINA Analisi della filiera

CARNE BOVINA Analisi della filiera CARNE BOVINA Analisi della filiera Gennaio 2006 STRUTTURA DELLA FILIERA CARNE Flussi, attività e nodi critici La zootecnia è un settore chiave per l agricoltura italiana VALORE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA

Dettagli

Progettare e gestire un sistema di rintracciabilità di filiera nelle aziende agricole ed agroalimentari

Progettare e gestire un sistema di rintracciabilità di filiera nelle aziende agricole ed agroalimentari Progettare e gestire un sistema di rintracciabilità di filiera nelle aziende agricole ed agroalimentari Benito Campana Itinerario Cosa comunicare al consumatore Lunghezza della filiera e le responsabilità

Dettagli

DISCIPLINARE TECNICO PER L ELABORAZIONE DI DETERMINATE CARNI DI SUINO PESANTE DESTINATE AL CONSUMO TAL QUALI

DISCIPLINARE TECNICO PER L ELABORAZIONE DI DETERMINATE CARNI DI SUINO PESANTE DESTINATE AL CONSUMO TAL QUALI Pagina 1 di 46 DISCIPLINARE TECNICO PER L ELABORAZIONE DI DETERMINATE CARNI DI SUINO PESANTE DESTINATE AL (Legge regionale 13 agosto 2002, n. 21 del Friuli Venezia Giulia) REVISIONE DATA DESCRIZIONE DELLE

Dettagli

Fondamenti dei sistemi di tracciabilità nell agroalimentare. Istituto per le imprese di beni di consumo. Centro per la diffusione del sistema EAN

Fondamenti dei sistemi di tracciabilità nell agroalimentare. Istituto per le imprese di beni di consumo. Centro per la diffusione del sistema EAN Fondamenti dei sistemi di tracciabilità nell agroalimentare Istituto per le imprese di beni di consumo Centro per la diffusione del sistema EAN GLI OBIETTIVI DI QUESTA PUBBLICAZIONE Tracciabilità rappresenta

Dettagli

DECRETO N. 20 del 09.07.2013

DECRETO N. 20 del 09.07.2013 L Assessore DECRETO N. 20 del 09.07.2013 Oggetto: Modifiche al Decreto attuativo del Piano straordinario di eradicazione della Peste Suina Africana. Anni 2012 e 2013. VISTO lo Statuto Speciale della Regione

Dettagli

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTITRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTITRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO SCHEMA DI ACCORDO STATO- REGIONI CONCERNENTE LINEE GUIDA AI FINI DELLA RINTRACCIABILITA DEGLI ALIMENTI E MANGIMI PER FINI DI SANITA PUBBLICA AI SENSI DEL REGOLAMENTO 178/2002 LA CONFERENZA PERMANENTE PER

Dettagli

Piazza delle Imprese alimentari. Viale delle Manifatture. Via della Produzione

Piazza delle Imprese alimentari. Viale delle Manifatture. Via della Produzione Piazza delle Imprese alimentari Viale delle Manifatture Via della Produzione PASSEPARTOUT MEXAL è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente

Dettagli

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO

DOP&IGP_Guida. Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO +39.06.97602592 DOP&IGP_Guida Il documento informativo necessario per conoscere e proteggere la qualità dei prodotti a livello comunitario INDICE INTERATTIVO Pag. 2 Intro e Fonti Pag. 3 DOP o IGP? Differenze

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, con Passepartout Mexal BP ogni utente può disporre di funzionalità

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, con Passepartout Mexal BP ogni utente può disporre di funzionalità PASSEPARTOUT MEXAL BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Italy Indicod-Ecr 2012 1

Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Italy Indicod-Ecr 2012 1 a Documento Condiviso per la Tracciabilità e la Rintracciabilità: Regolamento UE n 931/2011 Giugno 2012 1 Indice Executive summary... 3 Introduzione... 4 I processi coinvolti dalla tracciabilità di filiera

Dettagli

LA QUALITÀ NEL SETTORE AGRO-ALIMENTARE Stato attuale e prospettive di evoluzione

LA QUALITÀ NEL SETTORE AGRO-ALIMENTARE Stato attuale e prospettive di evoluzione Via Saccardo, 9 I-20134 MILANO Tel.: + 39 022100961 Fax: + 39 0221009637 Sito Internet: www.sincert.it E-mail: sincert@sincert.it Relazione SINCERT Novembre 2005 LA QUALITÀ NEL SETTORE AGRO-ALIMENTARE

Dettagli

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni:

Utilizzato con successo nei più svariati settori aziendali, Passepartout Mexal BP è disponibile in diverse versioni e configurazioni: Passepartout Mexal BP è una soluzione gestionale potente e completa per le imprese che necessitano di un prodotto estremamente flessibile, sia dal punto di vista tecnologico sia funzionale. Con più di

Dettagli

LA LEGGE SUL PESO NETTO

LA LEGGE SUL PESO NETTO La Legge sul Peso Netto 1 LA LEGGE SUL PESO NETTO Comando Polizia Municipale Via Bologna 74 - salone Ufficio Verbali Relatori: Pietro Corcione, Igor Gallo D.Lgs. 6 settembre 2005 n 206 (Codice del Consumo)

Dettagli

INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE NON CONFORMITA RILEVATE IN OCCASIONE DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO UFFICIALE

INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE NON CONFORMITA RILEVATE IN OCCASIONE DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO UFFICIALE INDIVIDUAZIONE E GESTIONE DELLE RILEVATE IN OCCASIONE DELLE ATTIVITA DI CONTROLLO UFFICIALE CRITERIO OPERATIVO N 3 CRO 03 CRITERI OPERATIVI Revisione 01 del 15.02.13 Pagina 1 di 12 CRITERI OPERATIVI PER

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa standard Valida dal: 17.09.2013 Distribuzione: pubblica Indice 1. Scopo... 4 2. Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

GE.NE Srl - MERCATOPESCA Srl - GEM Srl

GE.NE Srl - MERCATOPESCA Srl - GEM Srl 1 Ge.Ne S.r.l è un'azienda che opera con successo da 20 anni nel commercio di prodotti ittici freschi e congelati, carne fresca confezionata di alta qualità, verdure e primi piatti surgelati. I moderni

Dettagli

malattie del bestiame. Informazione&Zootecnia

malattie del bestiame. Informazione&Zootecnia UMBRIA INFORMAZIONE&ZOOTECNIA Corretta prassi e biosicurezza nell allevamento bovino A.R.A. Associazione Regionale Allevatori dell SEDE LEGALE ED OPERATIVA di Perugia: Via O.P. Baldeschi, 59 06073 Taverne

Dettagli

BAKEDIADE. Software per la pesatura, bollettazione e fatturazione del pane ed altri prodotti da forno in ceste. BakeDiade, un idea buona come il pane

BAKEDIADE. Software per la pesatura, bollettazione e fatturazione del pane ed altri prodotti da forno in ceste. BakeDiade, un idea buona come il pane BAKEDIADE Software per la pesatura, bollettazione e fatturazione del pane ed altri prodotti da forno in ceste BakeDiade, un idea buona come il pane ATTIVITà AMMINISTRATIVA Grazie all utilizzo di semplici

Dettagli

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014 Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE Versione 1.0 24 Giugno 2014 1 Indice Indice... 2 Indice delle figure... 3 Indice delle tabelle... 4 Obiettivi del documento...

Dettagli

explora consulting s.r.l. Via Case Rosse, 35-84131 SALERNO - tel 089 848073 fax 089 384582 www.exploraconsulting.it info@exploraconsulting.

explora consulting s.r.l. Via Case Rosse, 35-84131 SALERNO - tel 089 848073 fax 089 384582 www.exploraconsulting.it info@exploraconsulting. explora consulting s.r.l. Via Case Rosse, 35-84131 SALERNO - tel 089 848073 fax 089 384582 www.exploraconsulting.it info@exploraconsulting.it Procedura di gestione per Laboratori di Analisi Cliniche Pag.

Dettagli

Logistica digitale delle Operazioni a premio

Logistica digitale delle Operazioni a premio Logistica digitale delle Operazioni a premio La piattaforma logistica delle operazioni a premio digitali BITGIFT è la nuova piattaforma dedicata alla logistica digitale delle vostre operazioni a premio.

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

La contraffazione alimentare

La contraffazione alimentare disp_alimentari 2-07-2012 12:59 Pagina 1 La contraffazione alimentare Vademecum per il consumatore Conoscere il problema per affrontarlo meglio disp_alimentari 2-07-2012 12:59 Pagina 2 Le due tipologie

Dettagli

LEAR ITALIA MES/LES PROJECT

LEAR ITALIA MES/LES PROJECT LEAR ITALIA MES/LES PROJECT La peculiarità del progetto realizzato in Lear Italia da Hermes Reply è quello di integrare in un unica soluzione l execution della produzione (con il supporto dell RFID), della

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

COMPANY PROFILE. Particolare attenzione viene riservata ai Servizi:

COMPANY PROFILE. Particolare attenzione viene riservata ai Servizi: COMPANY PROFILE L Azienda FAR S.p.A. ha i suoi stabilimenti di produzione in Italia e precisamente a CIMADOLMO in provincia di Treviso a pochi chilometri dalla città di VENEZIA. Nata nel 1991 si è inserita

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE

IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE FOCUS TECNICO IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE DETRAZIONI FISCALI SUDDIVISIONE PIÙ EQUA DELLE SPESE RISPARMIO IN BOLLETTA MINOR CONSUMO GLOBALE DI TUTTO IL CONDOMINIO COSTO

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI

ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI ISTRUZIONI MOD.COM1 - COMUNICAZIONE - Esercizi di commercio al dettaglio di vicinato AVVERTENZE GENERALI SI AVVERTE CHE PER LA CORRETTA COMPILAZIONE DEL MOD.COM1, È NECESSARIA UNA PRELIMINARE ATTENTA LETTURA

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Domanda di Certificazione Fairtrade

Domanda di Certificazione Fairtrade 15 it Domanda di Certificazione Fairtrade Procedura operativa Valida dal: 16/01/2015 Distribuzione: pubblica Indice 1 Scopo... 4 2 Campo di applicazione... 4 2.1 Chi deve presentare domanda di certificazione

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

IT Plant Solutions Soluzioni MES e IT per l Industria

IT Plant Solutions Soluzioni MES e IT per l Industria IT Plant Solutions IT Plant Solutions Soluzioni MES e IT per l Industria s Industrial Solutions and Services Your Success is Our Goal Soluzioni MES e IT per integrare e sincronizzare i processi Prendi

Dettagli

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità

DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA. Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità DOP E IGP: I NUMERI DELLA QUALITA Bologna, 12 settembre 2008 Lo strumento Dop e Igp: utilità, punti di forza e principali criticità Denis Pantini Coordinatore di Area Agricoltura e Industria alimentare

Dettagli

L esperienza toglie più di quanto aggiunga (Platone) MA l immaginazione aumenta con la pratica (William Somerset Maugham)

L esperienza toglie più di quanto aggiunga (Platone) MA l immaginazione aumenta con la pratica (William Somerset Maugham) GUIDA ALLA DIFESA INTEGRATA DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI L esperienza toglie più di quanto aggiunga (Platone) E l immaginazione è più importante del sapere (Albert Einstein) MA l immaginazione aumenta con

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE UNICA NAZIONALE DEI CONIGLI VIVI DA CARNE DA ALLEVAMENTO NAZIONALE ARTICOLO 1 (Istituzione e scopo) Con Protocollo di intesa, posto in allegato (All. 1),

Dettagli

eco adhoc La soluzione gestionale integrata per il settore rifiuti

eco adhoc La soluzione gestionale integrata per il settore rifiuti eco adhoc 2000 La soluzione gestionale integrata per il settore rifiuti eco adhoc 2000 è la soluzione specifica per ogni impresa che opera nel settore rifiuti con una completa copertura funzionale e la

Dettagli

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ope Facility management per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ingegneria dell efficienza aziendale Società per i Servizi Integrati

Dettagli

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE

LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Pag. 1 di 20 LAMPADE A VAPORI DI MERCURIO AD ALTA PRESSIONE Funzione Responsabile Supporto Tecnico Descrizione delle revisioni 0: Prima emissione FI 00 SU 0002 0 1: Revisione Generale IN 01 SU 0002 1 2:

Dettagli

ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI

ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI PRODOTTO: POI ENERGIA/CSE 2015 - IMPIANTO SOLARE TERMICO ACS PER UFFICI PRODOTTO: POI ENERGIA/CSE 2015 - IMPIANTO

Dettagli

Le opportunità economiche dell efficienza energetica

Le opportunità economiche dell efficienza energetica Le opportunità economiche dell efficienza energetica i problemi non possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale che li ha creati Albert Einstein 2 SOMMARIO 1. Cosa è una ESCO 2. Esco Italia

Dettagli

FORMULARIO per la presentazione delle proposte progettuali

FORMULARIO per la presentazione delle proposte progettuali Misura 124 del PSR 2007-2013 della Regione Toscana FORMULARIO per la presentazione delle proposte progettuali ACRONIMO DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO SETTORE DI RIFERIMENTO PREVALENTE FLOROVIVAISMO AGRIENERGIE

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA Proposte formative 2011 Novità accreditamento ECM FINALITA Per soddisfare l esigenza di aggiornamento professionale continuo, grazie all esperienza maturata da Vega nelle

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO E AZIENDE-UTENTI L IMPATTO DELLE PROCEDURE INFORMATIZZATE a cura di Germana Di Domenico Elaborazione grafica di ANNA NARDONE Monografie sul Mercato del lavoro e le politiche

Dettagli

La Temperatura degli Alimenti

La Temperatura degli Alimenti La Temperatura degli Alimenti L'ATP è la regolamentazione per i trasporti frigoriferi refrigerati a temperatura controllata di alimenti deperibili destinati all'alimentazione umana. A.T.P. = Accord Transport

Dettagli

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 30 settembre 2011. Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU49 06/12/2012

REGIONE PIEMONTE BU49 06/12/2012 REGIONE PIEMONTE BU49 06/12/2012 Codice DB2017 D.D. 15 novembre 2012, n. 799 Applicazione art. 6 Regolamento (CE) n. 852/2004 e D.G.R. n. 16-4910 del 14.11.2012. Definizione della modulistica per la notifica

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Bando di ammissione al Master di II livello in BIM-BASED CONSTRUCTION PROJECT MANAGEMENT (VISUAL PM) ANNO ACCADEMICO 2014/2015 Ai sensi del comma 9 dell art. 7 del D.M. 270/99 e del Regolamento d Ateneo

Dettagli

I prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), e le Specialità Tradizionali Garantite (STG)

I prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), e le Specialità Tradizionali Garantite (STG) I prodotti a Denominazione di Origine Protetta (DOP), ad Indicazione Geografica Protetta (IGP), e le Specialità Tradizionali Garantite (STG) EMAA 13/14 XII / 1 DO e IG protette da cosa? Il Regolamento

Dettagli

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y QATAR DISCIPLINA IMPORT EXPORT IN QATAR di Avv. Francesco Misuraca Regole dell import-export in Qatar Licenza d importazione, iscrizione nel Registro Importatori, altre regole La legge doganale del Qatar,

Dettagli

Perché i nostri bambini siano protetti il meglio possibile. Commissione europea Imprese e industria

Perché i nostri bambini siano protetti il meglio possibile. Commissione europea Imprese e industria LA SICUREZZA DEI GIOCATTOLI Perché i nostri bambini siano protetti il meglio possibile Commissione europea Imprese e industria Fotolia Orange Tuesday L Unione europea (UE) conta circa 80 milioni di bambini

Dettagli

www.ipaper.com/europe Questa brochure è stata stampata su carta IP Pro-Design, certificata PEFC

www.ipaper.com/europe Questa brochure è stata stampata su carta IP Pro-Design, certificata PEFC www.ipaper.com/europe Questa brochure è stata stampata su carta IP Pro-Design, certificata PEFC Gestione forestale sostenibile Tutto quello che bisogna sapere Sommario 1. Che cosa si intende per gestione

Dettagli

Raffineria Metalli Capra: innovazione nel settore METAL

Raffineria Metalli Capra: innovazione nel settore METAL SAP Customer Success Story Prodotti Industriali Raffineria Metalli Capra Raffineria Metalli Capra. Utilizzata con concessione dell autore. Raffineria Metalli Capra: innovazione nel settore METAL Partner

Dettagli

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file

Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file di Marco Paoli Eccellenze, autorità, colleghi bibliotecari, già con la firma dell Intesa fra CEI e MiBAC (18 aprile 2000) relativa alla

Dettagli

Disciplinare di Produzione della DOP Pecorino Romano

Disciplinare di Produzione della DOP Pecorino Romano Disciplinare di Produzione della DOP Pecorino Romano Art. 1 La zona di provenienza del latte destinato alla trasformazione del formaggio Pecorino Romano comprende l intero territorio delle regioni della

Dettagli

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL Care Colleghe, Cari Colleghi, prosegue la nuova serie di Newsletter legata agli Schemi di Certificazione di AICQ SICEV. Questa volta la pillola formativa si riferisce alle novità dell edizione 2011 dello

Dettagli

Ministero dell Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per i Servizi Demografici

Ministero dell Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per i Servizi Demografici ALLEGATO TECNICO ALLA CIRCOLARE N. 23/05 Ai sensi del presente allegato tecnico si intende: a) per "S.S.C.E. il sistema di sicurezza del circuito di emissione dei documenti di identità elettronica; b)

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

E-MAIL INTEGRATA OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI

E-MAIL INTEGRATA OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI E-MAIL INTEGRATA OTTIMIZZAZIONE DEI PROCESSI AZIENDALI E-MAIL INTEGRATA Ottimizzazione dei processi aziendali Con il modulo E-mail Integrata, NTS Informatica ha realizzato uno strumento di posta elettronica

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP

GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP GESTIONE ADEMPIMENTI FISCALI Blustring fornisce la stampa dei quadri fiscali, cioè dei quadri del modello UNICO relativi alla produzione del reddito d impresa, o di lavoro autonomo (RG, RE, RF, dati di

Dettagli

Metadati e Modellazione. standard P_META

Metadati e Modellazione. standard P_META Metadati e Modellazione Lo standard Parte I ing. Laurent Boch, ing. Roberto Del Pero Rai Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Torino 1. Introduzione 1.1 Scopo dell articolo Questo articolo prosegue

Dettagli

Prodotti di cui ti puoi fidare

Prodotti di cui ti puoi fidare Prodotti di cui ti puoi fidare Vogliamo offrirti alimenti di buona qualità a prezzi bassi, prodotti in modo responsabile. Stiamo lavorando in tutte le parti della catena alimentare, dalla fattoria al negozio

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

Configuration Management

Configuration Management Configuration Management Obiettivi Obiettivo del Configuration Management è di fornire un modello logico dell infrastruttura informatica identificando, controllando, mantenendo e verificando le versioni

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

Direzione Generale dell Industria

Direzione Generale dell Industria PO R FESR 2007-2013 A sse VI C om petitività- Linee di attività 6.2.2.i) e 6.2.3.a) D eliberazione della G iunta Regionale n. 51/25 del 24.09.2008 Interventi per favorire l'innovazione del sistem a delle

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 2185 Prot. n 25890 Data 30.06.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;

Dettagli

DigitPA egovernment e Cloud computing

DigitPA egovernment e Cloud computing DigitPA egovernment e Cloud computing Esigenze ed esperienze dal punto di vista della domanda RELATORE: Francesco GERBINO 5 ottobre 2010 Agenda Presentazione della Società Le infrastrutture elaborative

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE

REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE Approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 500 del 9.6.2011 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Albo Pretorio on line Art. 3 Modalità di pubblicazione e accesso Art.

Dettagli

ALLEGATI DOCUMENTI DI RIFERIMENTO SCHEDA A

ALLEGATI DOCUMENTI DI RIFERIMENTO SCHEDA A Disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta «Prosciutto di Parma» PROSCIUTTO DI PARMA DENOMINAZIONE DI ORIGINE PROTETTA (Disciplinare Generale e Dossier di cui all'articolo 4 del

Dettagli

CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO ASIAGO VICENZA. DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOP ASIAGO (D.M.03/08/2006 Gazzetta.Ufficiale n.

CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO ASIAGO VICENZA. DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOP ASIAGO (D.M.03/08/2006 Gazzetta.Ufficiale n. CONSORZIO PER LA TUTELA DEL FORMAGGIO ASIAGO VICENZA DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DOP ASIAGO (D.M.03/08/2006 Gazzetta.Ufficiale n. 190 del 17/08/06) Art. 1 Denominazione La denominazione di origine protetta

Dettagli

Energia: come rateizzare una bolletta di conguaglio Mediaset: continua la battaglia per il recupero del credito residuo

Energia: come rateizzare una bolletta di conguaglio Mediaset: continua la battaglia per il recupero del credito residuo Coordinato da Valeria Lai Agenzia Adiconsum - anno XX - n. 23-2 maggio 2008 Stampato in proprio in maggio 2008 In questo numero: Energia: come rateizzare una bolletta di conguaglio Mediaset: continua la

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Ing. Francesco Porzio Padova, 5 Giugno 2013 f.porzio@porzioepartners.it

Dettagli

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * )

NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) REGIONE: Ministero per le Politiche Agricole e Forestali ( MiPAF) A cura dell'ufficio ricevente Prot. del NOTIFICA ATTIVITA' CON METODO BIOLOGICO ( * ) INFORMAZIONI RELATIVE ALLA POSIZIONE NEL SISTEMA

Dettagli

BUONI-ACQUISTO STUPEFACENTI

BUONI-ACQUISTO STUPEFACENTI GUIDA PRATICA PER IL FARMACISTA BUONI-ACQUISTO STUPEFACENTI La vendita o cessione, a qualsiasi titolo, anche gratuito, delle sostanze e dei medicinali compresi nelle tabelle I e II, sezioni A, B e C, è

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI dalla G.U. n. 59 del 12 marzo 2014 (s.o. n. 20) DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 3 dicembre 2013 Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi

Dettagli

LIBRETTO DI CENTRALE

LIBRETTO DI CENTRALE 1 LIBRETTO DI CENTRALE OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE SUPERIORE O UGUALE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412) Conforme al modello pubblicato

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

Sistema di gestione dei vuoti Gestione efficiente dei vuoti

Sistema di gestione dei vuoti Gestione efficiente dei vuoti Sistema di gestione dei vuoti Gestione efficiente dei vuoti Edizione ottobre 2008 Processi più semplici grazie ad una perfetta pianificazione Una precisa pianificazione preventiva consente da un lato un

Dettagli

Cagliari, 22 luglio 2010

Cagliari, 22 luglio 2010 Cagliari, 22 luglio 2010 L azione dell Ance L Associazione Nazionale Costruttori Edili si è da sempre posta l obiettivo di supportare le imprese associate nella adozione di strumentazione organizzativa

Dettagli

INDAGINE CONFCOMMERCIO-FORMAT SUL NEGOZIO NELL ERA DI INTERNET

INDAGINE CONFCOMMERCIO-FORMAT SUL NEGOZIO NELL ERA DI INTERNET INDAGINE CONFCOMMERCIO-FORMAT SUL NEGOZIO NELL ERA DI INTERNET Per circa il 70% dei consumatori e degli imprenditori i negozi tradizionali tra dieci anni avranno ancora un ruolo importante, ma solo se

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO Si prega di prestare particolare attenzione ai "PUNTI ESSENZIALI" Nota bene: la presente guida ha lo scopo di aiutare i richiedenti

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Astra Formedic S.r.l. - Via Piero Portaluppi, 15 20138 Milano Tel. 02.580011 Email: info.astraformedic@ademorigroup.it web : www.astraformedic.

Astra Formedic S.r.l. - Via Piero Portaluppi, 15 20138 Milano Tel. 02.580011 Email: info.astraformedic@ademorigroup.it web : www.astraformedic. Astra Formedic S.r.l. - Via Piero Portaluppi, 15 20138 Milano Tel. 02.580011 Email: info.astraformedic@ademorigroup.it web : www.astraformedic.it è un sistema integrato completo di tutti i moduli per eseguire

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli