Piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale SNAM RETE GAS

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1 Piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale SNAM RETE GAS

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3 Piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale Periodo di riferimento Documento predisposto da Snam Rete Gas S.p.A. in adempimento al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 febbraio 2013.

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5 Introduzione 5 INTRODUZIONE AMMINISTRATORE DELEGATO Snam Rete Gas avvia con il presente documento la pubblicazione annuale del Piano decennale di sviluppo della propria rete di trasporto di gas naturale. Il Piano attua le previsioni di cui al Decreto Legislativo n. 93 del 1 giugno 2011, emesso in recepimento della direttiva 2009/73/CE, e le previsioni di cui al Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 65 del 27 febbraio Il presente documento, che rappresenta la prima esperienza di pubblicazione su un orizzonte temporale così ampio, prosegue la tradizione di Snam Rete Gas di pianificazione e divulgazione trasparente dei propri progetti di sviluppo delle infrastrutture di trasporto. Il Piano evidenzia l impegno di Snam Rete Gas per sviluppare il servizio di trasporto, con l obiettivo di favorire l evoluzione del mercato del gas naturale in Italia e permettere l integrazione delle reti e dei mercati a livello europeo, in linea con la Strategia Energetica Nazionale e con i progetti selezionati dalla Commissione Europea nell ambito dei Progetti di Interesse Comune. Snam Rete Gas persegue un modello di crescita finalizzato alla creazione di valore sostenibile per gli azionisti e per la comunità, attraverso investimenti caratterizzati da elevata efficienza operativa e finanziaria. Snam Rete Gas è consapevole della propria responsabilità nella gestione e sviluppo di un asset infrastrutturale strategico per il Paese. Attraverso un processo partecipativo di consultazione, Snam Rete Gas intende dare voce alla vasta platea degli stakeholder al fine di integrare tutti i segnali di interesse nella redazione organica del presente documento. San Donato Milanese, 31 marzo 2014

6 6 indice Executive summary 9 Obiettivi e perimetro del piano 18 OBIETTIVI DEL DOCUMENTO 20 PERIMETRO DEL PIANO 20 CRITERI DI FORMAZIONE DEL PIANO DECENNALE 20 PROCESSO DI ELABORAZIONE DEL PIANO DECENNALE 22 STRUTTURA DEL DOCUMENTO 22 Quadro legislativo e regolatorio 24 RIFERIMENTI LEGISLATIVI E REGOLATORI EUROPEI 26 Direttiva n. 2009/73/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio 26 Regolamento n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio 26 Regolamento n. 994/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio 27 Regolamento n. 347/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio 27 RIFERIMENTI LEGISLATIVI ITALIANI 27 Decreto legislativo 1 giugno 2011, n Decreto 27 febbraio 2013, n.65, e deliberazione n. 300/2012/I/GAS 27 STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE 28 Domanda e offerta di gas in italia 30 ANALISI STORICA DEL BILANCIO DI TRASPORTO NAZIONALE 32 Consumi primari energetici in Italia 32 Offerta di gas naturale 33 Domanda di gas naturale 34 PROIEZIONI DI DOMANDA E OFFERTA DI GAS NEL PERIODO CAPACITÀ DI TRASPORTO 36 Capacità di trasporto nel periodo Capacità di trasporto nel periodo Copertura della domanda annuale 37 SCENARI DI DOMANDA DI GAS DELLA SEN 39 Infrastrutture del gas in Italia ed Europa 40 RETE DI TRASPORTO DI SNAM RETE GAS 42 La rete nazionale di gasdotti 43 La rete regionale di gasdotti 44 Gli impianti di compressione 44 ALTRE INFRASTRUTTURE DEL GAS ITALIANE E SVILUPPI 45 Produzione nazionale attuale e sviluppi attesi 45 Siti di stoccaggio esistenti e sviluppi attesi 46 Terminali di GNL esistenti e sviluppi attesi 46 INFRASTRUTTURE DEL GAS EUROPEE E SVILUPPI ATTESI 47 Priorità europee in materia di infrastrutture energetiche 47 Progetti di interesse comune 49 Piano decennale ENTSOG 51

7 indice 7 Piano decennale di sviluppo della rete di trasporto di Snam Rete Gas 52 PIANO DI SVILUPPO 54 PROGETTI DI RETE NAZIONALE 54 Supporto al mercato Nord-Ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri 56 Potenziamento per incremento della produzione nazionale in Sicilia 58 Interconnessione con la Slovenia 58 Potenziamento per nuove importazioni da Sud 59 Potenziamenti importazioni da Nord - Est 60 Ulteriori Potenziamenti a Sud 60 Progetto South Stream 61 Progetto GALSI 62 ALTRI PROGETTI INERENTI LA RETE NAZIONALE 62 Altri Progetti di Interesse Comune 62 PROGETTI DI RETE REGIONALE 63 Potenziamenti in Lombardia 63 Metanodotto Gavi Pietralavezzara 64 Metanizzazione della Regione Calabria 64 Altri progetti di rete regionale 64 ANALISI COSTI BENEFICI 64 Metodologia 64 Indicatori di capacità 65 Risultati 66 COSTI E FINANZIAMENTI 67 Allegati 68 PREVISIONE DELLA DOMANDA DI GAS 70 MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELLA CAPACITÀ DI TRASPORTO 70 METODOLOGIA ANALISI COSTI/BENEFICI 71 SCHEDE PROGETTO 73

8 8 Executive summary Executive summary

9 Executive summary 9 OBIETTIVI DEL DOCUMENTO QUADRO LEGISLATIVO E REGOLATORIO Il piano decennale di sviluppo della rete è uno strumento di attuazione della strategia di Snam Rete Gas, in continuità con i piani di sviluppo elaborati negli anni precedenti e comunicati alle istituzioni e ai soggetti interessati, secondo le previsioni del contesto legislativo e normativo. Il piano descrive i principali progetti infrastrutturali di sviluppo (di seguito progetti ) sulla rete di trasporto nazionale e sulla rete di trasporto regionale di proprietà di Snam Rete Gas nel periodo temporale compreso tra l anno 2014 e l anno Le decisioni poste alla base del piano decennale sono state prese in coerenza con: il quadro legislativo e regolatorio europeo e nazionale; la Strategia Energetica Nazionale; il piano decennale di ENTSOG; gli scenari decennali di sviluppo del mercato del gas naturale; il contenuto delle Schede di progetto pervenute nell ambito del processo di raccolta delle informazioni e dei dati per l elaborazione del piano; la strategia aziendale di Snam, capogruppo di Snam Rete Gas. Snam, quotata alla Borsa di Milano, persegue un modello di crescita finalizzato alla creazione di valore attraverso investimenti che realizzino una crescita sostenibile, caratterizzata da efficienza operativa e finanziaria, garantendo flessibilità di trasporto e sicurezza degli approvvigionamenti e considerando la creazione di valore sostenibile per gli azionisti e per la comunità una parte integrante del proprio modello di business. I principali riferimenti legislativi europei relativamente all elaborazione del piano decennale di sviluppo della rete sono la direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e i regolamenti (CE) n. 715/2009 e (CE) n. 994/2010. La direttiva stabilisce norme comuni per il mercato interno del gas naturale e prevede all articolo 22 della direttiva che i gestori dei sistemi di trasporto trasmettano annualmente all autorità di regolamentazione un piano decennale di sviluppo della rete. Il piano indica le principali infrastrutture di trasporto da costruire o potenziare nell arco dei dieci anni successivi. Il regolamento (CE) n. 715/2009 dispone la costituzione di ENTSOG e stabilisce che la stessa adotti ogni due anni un piano di sviluppo della rete decennale a livello europeo basato sui piani di sviluppo nazionali e sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee. Con il regolamento (CE) n. 994/2010, inoltre, sono state adottate misure volte a garantire la sicurezza dell approvvigionamento di gas. In particolare, l articolo 6 prevede che i gestori dei sistemi di trasporto realizzino una capacità bidirezionale permanente su tutte le interconnessioni transfrontaliere tra gli Stati membri non oltre il 3 dicembre Il decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93, recepisce nell ordinamento legislativo nazionale le norme della direttiva europea 2009/73/EC. Con riferimento al piano, l articolo 16 dispone che il gestore della rete di trasporto trasmetta annualmente al MiSE, alle Regioni e all Autorità

10 10 Executive summary per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEG), previa consultazione con le parti interessate, il piano decennale di sviluppo della rete contenente gli interventi necessari per garantire l adeguatezza del sistema e la sicurezza degli approvvigionamenti, tenendo conto anche dell economicità degli investimenti e della tutela dell ambiente. L articolo 8 stabilisce inoltre che i gestori dei sistemi di trasporto realizzino una capacità di trasporto bidirezionale continua su tutte le interconnessioni transfrontaliere tra Stati membri, ivi inclusa l interconnessione tra Italia e centro Europa attraverso il gasdotto Transitgas in territorio svizzero. Le modalità e i criteri per la redazione del piano sono disciplinate dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 65 del 27 febbraio 2013, adottato dopo aver acquisito il parere favorevole dell AEEG con deliberazione n. 300/2012/I/GAS. Il decreto stabilisce i criteri per l elaborazione del piano decennale di sviluppo della rete. Tali criteri sono stati utilizzati per la predisposizione del piano di sviluppo di Snam Rete Gas che, coerentemente con il dettato normativo, contiene la descrizione di tutte le misure per lo sviluppo del sistema, riporta le motivazioni alla base delle scelte pianificatorie, fornisce un analisi costi/benefici e inquadra i progetti nel contesto degli altri sviluppi europei. DOMANDA E OFFERTA DI GAS IN ITALIA I consumi di energia primaria in Italia sono in diminuzione ormai dal 2005 con un tasso di decremento medio annuo superiore al 2%. Negli ultimi anni la contrazione si è accentuata a causa della crisi economica in atto. Nel 2011 e nel 2012 si sono registrate variazioni annue negative del 5% circa. Anche il consumo complessivo di gas naturale mostra dal 2005 un trend decrescente di analoga entità con variazioni che risultano più rilevanti nel periodo successivo al In particolare, nel triennio il consumo complessivo di gas si è ridotto con un tasso medio annuo del 5,2% passando dai circa 77,9 miliardi di metri cubi del 2011 ai 70,1 del La tabella sottostante indica che la contrazione della domanda di gas naturale è particolarmente rilevante nel settore termoelettrico (-16,3% rispetto al 2012) e industriale (-2,2% rispetto al 2012). DOMANDA DI GAS NATURALE IN ITALIA (miliardi di mc) (*) 2013 Var. ass 2013 vs 2012 Var% 2013 vs 2012 (**) Residenziale e Terziario 30,82 31,00 30,77-0,23-0,7% Termoelettrico 28,21 25,29 21,16-4,13-16,3% Industria (***) 17,04 16,64 16,27-0,37-2,2% Altro (****) 1,85 1,98 1,87-0,11-5,5% 77,92 74,91 70,07-4,84-6,5% (*) La domanda di gas è stata allineata a quella pubblicata dal MiSE (**) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimenti ai dati espressi in metri cubi. (***) Comprende i consumi dei settori Agricoltura e Pesca, Sintesi Chimica e Autotrazione (****) Include esportazioni e altri consumi A differenza della contrazione della domanda annua si riscontra invece un andamento sostanzialmente stabile della domanda giornaliera di punta, condizionata oltre che da eventi climatici estremi (freddo eccezionale) anche dal ruolo di back-up che la generazione termoelettrica a gas ha iniziato ad assumere in relazione allo sviluppo della generazione elettrica da fonti rinnovabili. Anche l offerta di gas naturale è in declino nel triennio considerato; in particolare le importazioni si sono ridotte rispetto al 2012 di circa il 9%, con un analogo decremento della produzione nazionale (circa 8 %).

11 Executive summary 11 OFFERTA DI GAS NATURALE IN ITALIA (miliardi di mc) (**) 2013 Var. ass 2013 vs 2012 Var% 2013 vs 2012 (***) Importazioni 70,27 67,61 61,53-6,08-9,0% Produzione Nazionale 8,03 8,17 7,48-0,69-8,4% Saldo netto prelievi/immissioni stoccaggio (*) -0,89-1,51 0,49 2,00 TOTALE DOMANDA 77,41 74,27 69,50-4,77-6,4% Esportazioni (****) -0,42-0,38-0,28 0,10-26,3% Gas immesso su rete regionale di altri operatori 0,06 0,05 0,05 Altri consumi (*****) 0,87 0,97 0,80-0,17-17,5% Totale offerta Italia 77,92 74,91 70,07-4,84-6,5% (*) Inteso come saldo tra prelievo da stoccaggio (+) e immissioni in stoccaggio (-) espressi al lordo dei consumi per iniezione/erogazione (**) La domanda di gas è stata allineata a quella pubblicata dal MiSE (***) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimenti ai dati espressi in metri cubi (****) Include i transiti e le esportazioni verso la Repubblica di San Marino (*****) Comprende i consumi dei terminali GNL, i consumi delle centrali di compressione per stoccaggio e delle centrali per il trattamento della produzione La tabella sottostante riporta la stima dell evoluzione dei consumi annuali, elaborata da Snam, e presenta una lieve crescita nel decennio (+0,6%, pari a circa 4 miliardi di metri cubi) rispetto al La ripresa attesa dei settori termoelettrico (+2,6%) e industriale (+0,2%) contribuisce alla crescita, in parte compensata da una riduzione dei consumi del settore residenziale e terziario (-1,2%), a seguito di misure in materia di risparmio ed efficienza energetica. DOMANDA DI GAS NATURALE IN ITALIA (miliardi di mc) VAR. % media annua VAR. % media annua Residenziale e Terziario 30,8 29,7 27,2-0,8% -1,2% Termoelettrico 21,2 24,4 27,3 3,7% 2,6% Industria 14,6 14,6 15,0 0,1% 0,2% Altri settori (*) 1,7 2,3 3,1 8,5% 6,3% Consumi e Perdite 1,9 1,8 1,9-0,6% 0,4% TOTALE DOMANDA 70,1 73,0 74,5 1,0% 0,6% (*) Comprende i consumi dei settori Agricoltura e Pesca, Sintesi Chimica e Autotrazione. Le previsioni dell offerta indicano un incremento delle importazioni di gas ad un tasso di crescita medio annuo del 2,2% sul decennio e una riduzione dell offerta di gas dai campi di produzione nazionali con un decremento previsto dell 1,4% medio annuo. Al contempo nuovi progetti di sviluppo sulle infrastrutture di importazione permetteranno l avvio di flussi bidirezionali transfrontalieri con una crescita notevole delle esportazioni nel decennio pari al 40%, con flussi in uscita fino a circa 8 miliardi di metri cubi entro il OFFERTA DI GAS NATURALE IN ITALIA (miliardi di mc) 2013 (**) VAR. % media annua VAR. % media annua Importazioni 61,5 64,1 76,2 1,0% 2,2% Produzione Nazionale 7,5 9,0 6,5 4,7% -1,4% Esportazioni -0,3-0,1-8,1-17,7% 40,0% TOTALE OFFERTA* 68,7 73,0 74,5 1,5% 0,8% (*) Non comprende la variazione delle scorte (**) Non comprende gli Altri consumi

12 12 Executive summary Lo sviluppo delle capacità di trasporto nel periodo decennale programmato da Snam Rete Gas consentirà la copertura della domanda prevista in Italia. Nel grafico sottostante sono rappresentate le previsioni di domanda e di capacità di trasporto. In particolare, la capacità di trasporto è rappresentata nella sua totalità ( capacità totali ) e con un ipotesi di utilizzo pari al 65% ( disponibilità ). In quest ultima rappresentazione il coefficiente di utilizzo del 65% viene impiegato qualora i flussi siano utilizzati in importazione o qualora gli impianti a monte dei punti di ingresso siano disponibili. In particolare, dal 2018, in seguito all inizio dell esportazione fisica a Passo Gries e quindi ipotizzando il contestuale azzeramento dei flussi in ingresso, la capacità utilizzata in ingresso a Passo Gries è considerata nulla. Come evidenziato dal grafico seguente, nel 2018 il margine di copertura si abbassa sensibilmente a causa del mancato utilizzo dell importazione di Passo Gries. Grazie ai progetti pianificati negli anni successivi, il margine di copertura migliora e garantisce un sufficiente soddisfacimento della domanda. Figura 1: COPERTURA ANNUALE DELLA DOMANDA (miliardi di m 3 ) 2014 Consumi Italia Export 2015 Disponibilità Capacità totali Nuova disponibilità

13 Executive summary 13 INFRASTRUTTURE DEL GAS IN ITALIA ED EUROPA Al 31 dicembre 2013 la rete nazionale di gasdotti di Snam Rete Gas si estende per chilometri. La rete di trasporto regionale si estende invece per chilometri. Lunghezza della rete di trasporto di Snam Rete Gas (dati in chilometri) Var. ass 2013 vs 2012 Var% 2013 vs 2012 Rete Nazionale ,1 Rete Regionale , ,2 Fanno parte del sistema gas gli undici impianti di compressione con una potenza installata, al 31 dicembre 2013, di 867 MW. Il sistema di trasporto: alimenta più di punti di riconsegna suddivisi tra reti di distribuzione cittadine, utenze industriali e termoelettriche; alimenta, in corrispondenza di 23 punti di interconnessione, le reti di trasporto nazionali e regionali che fanno capo a 6 società di trasporto operanti sul territorio italiano; è collegato anche agli impianti di produzione nazionale, in corrispondenza di 53 punti di ingresso; è collegato ai campi di stoccaggio che, da un lato, costituiscono la maggiore fonte di flessibilità per il sistema e, dall altro, consentono di aumentare il margine di sicurezza in un mercato fortemente dipendente dalle importazioni. Lo spazio disponibile presso i siti di stoccaggio in Italia nel 2013 è stato di oltre 16 miliardi di metri cubi, con capacità di erogazione giornaliera di punta fino a circa 130 milioni di metri cubi nell inverno Tale spazio comprende circa 4,6 miliardi di metri cubi di riserva strategica, il cui valore è definito dal MiSE per far fronte a possibili emergenze gas. In relazione ai quattro nuovi siti (Bordolano, San Potito e Cotignola, Cornegliano e Salandra Cugno Le Macine) si prevede un aumento della capacità complessiva di stoccaggio di 4,1 miliardi di metri cubi 2. A questi nuovi siti si aggiungeranno i potenziamenti dei siti di Fiume Treste, Minerbio, Ripalta, Sabbioncello, Sergnano e Settala grazie ai quali saranno disponibili 3,2 miliardi di metri cubi aggiuntivi. In Italia sono inoltre presenti tre terminali di GNL collegati alla rete nazionale: il terminale GNL Italia di Panigaglia, con una capacità di 3,5 miliardi di metri cubi/anno; il terminale off-shore Adriatic LNG di Rovigo, con una capacità di 8 miliardi di metri cubi/anno; il terminale off-shore OLT di Livorno, con una capacità di 3,75 miliardi di metri cubi/anno. Il MiSE ha inoltre già autorizzato la costruzione di altri tre terminali di GNL;a Falconara Marittima (Api Nòva Energia, con una capacità di 4 miliardi di metri cubi), a Gioia Tauro (LNG MedGas Terminal, con una capacità di 12 miliardi di metri cubi/anno), ed a Porto Empedocle (Nuove Energie, con una capacità di 8 miliardi di metri cubi/anno e già autorizzato dalla Regione Siciliana). Il Regolamento 2013/347/UE del Parlamento europeo e del Consiglio contiene le nuove linee guida in materia di infrastrutture energetiche transeuropee. Il regolamento individua quattro corridoi gas prioritari: 1. Interconnessione Nord - Sud in Europa Sud- Occidentale ( NSI West Gas ) 2. Interconnessione Nord - Sud in Europa Centro- Orientale e Sud-Orientale ( NSI East Gas ) 3. Corridoio Sud ( SGC ) regione del Caspio 4. Piano di interconnessione del mercato energetico del Baltico ( BEMIP Gas ). 1 Capacità di punta in erogazione garantita contrattualmente agli Utenti dello stoccaggio. 2 I siti di Bordolano, San Potito e Cotignola e Cornegliano sono indicati nella sezione Situazione Attuale e Sviluppi Futuri dello stoccaggio del MiSE per un totale di 3,4 miliardi di metri cubi; Salandra è riportato nella relazione annuale sullo stato dei servizi e sull attività svolta dell AEEG per un totale di 0,7 miliardi di metri cubi.

14 14 Executive summary Figura 2: PRIORITÀ EUROPEE DI INFRASTRUTTURE DEL GAS NATURALE (Fonte: Snam su Commissione Europea) Corridoio Sud-Nord (Europa Sud occidentale) Corridoio Sud-Nord (Europa Sud orientale e centro orientale) Corridoio meridionale (Regione del Caspio) Corridoio di integrazione del mercato energetico del Baltico Il regolamento 2013/347/UE ha inoltre definito la formazione di un gruppo di collaborazione regionale per ciascun corridoio. L Italia è coinvolta in tre Gruppi regionali (NSI West Gas, NSI East Gas e SGC). Il regolamento individua altresì i Progetti di Interesse Comune (PIC). I PIC, per il settore gas, sono identificati come quei progetti prioritari per l effettiva realizzazione di un mercato unico europeo, che come tali possono beneficiare di procedure di autorizzazione rese più efficienti ed accelerate e di un trattamento regolatorio migliorato. Tali progetti hanno inoltre la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati europei. Tra i PIC che riguardano l Italia si evidenziano il progetto di flussi bidirezionali transfrontalieri tra Italia e Svizzera, al punto di interconnessione di Passo Gries, e la Linea Adriatica. Tutti i PIC trovano una trattazione nel piano europeo di sviluppo della rete elaborato da ENTSOG, che costituisce un riferimento anche per il piano nazionale.

15 Executive summary 15 PIANO DECENNALE DI SVILUPPO DELLE RETI DI TRASPORTO DI GAS NATURALE Snam Rete Gas ha elaborato un piano di sviluppo della propria rete di trasporto che risponde all evoluzione del mercato e che coglie gli obiettivi di sicurezza degli approvvigionamenti, integrazione tra mercati a livello europeo e di sviluppo della liquidità del mercato italiano del gas. I progetti più significativi del piano sono la realizzazione del Supporto al mercato Nord-Ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri e dalla realizzazione della nuova Linea Adriatica. Il primo è finalizzato principalmente alla flessibilità ed alla sicurezza di alimentazione del mercato nell area Nord Occidentale del Paese ed alla creazione di capacità di esportazione presso i punti di interconnessione di Tarvisio e di Passo Gries; il secondo è funzionale alle nuove importazioni dal Sud Italia. In particolare, relativamente alla fase iniziale del primo progetto succitato, sono già state avviate le attività realizzative per il potenziamento del trasporto in Pianura Padana, al fine di rendere possibile la gestione dei flussi gas nella zona nord-occidentale del Paese in assenza di flussi in ingresso da Passo Gries e di rendere disponibile una prima capacità di esportazione. Il piano prevede progetti di potenziamento della rete di trasporto finalizzati a nuovi punti di entrata da Sud Italia e studi di fattibilità per altri progetti di potenziamento della rete, sulle direttrici da Sud e da Nord Est. Alcuni tratti di tali progetti sono già in fase di realizzazione, come riportato nei paragrafi seguenti. I progetti sono funzionali a possibili nuove fonti di approvvigionamento tramite metanodotti dall estero e terminali di GNL. L avvio delle fasi realizzative dei progetti di nuova capacità di entrata è comunque subordinato all assunzione degli impegni contrattuali di utilizzo delle capacità di trasporto, secondo le procedure regolate di accesso alla rete di trasporto indicate nel codice di rete di Snam Rete Gas. Gli sviluppi previsti da Snam Rete Gas, a meno degli specifici collegamenti iniziali alla rete, non sono necessariamente legati a determinati progetti di importazione. I progetti in corso sono infatti finalizzati a predisporre lo sviluppo di capacità per trasportare nuovi flussi di gas provenienti sia da Sud che da Nord-Est. Figura 3: Principali progetti su rete nazionale PASSO GRIES TARVISIO GORIZIA FID in costruzione completato CAVARZERE NON FID PANIGAGLIA LIVORNO MAZARA DEL VALLO GELA

16 16 Executive summary I progetti di sviluppo della capacità di trasporto sono riportati nelle tabelle seguenti con dettaglio relativo al periodo di entrata in esercizio e alla decisione di investimento. In particolare, sono riportati i progetti del triennio e quelli per cui l entrata in esercizio è prevista negli anni successivi. Tabella 1: progetti di sviluppo del periodo Denominazione progetto Disponibilità prevista della capacità Decisione finale d investimento Supporto al mercato Nord-Ovest 2016 Si Tabella 2: progetti di sviluppo del periodo Denominazione progetto Disponibilità prevista della capacità Decisione finale d investimento Supporto al mercato Nord-Ovest e flussi bidirezionali transfrontalieri Potenziamento per incremento della produzione nazionale in Sicilia 2018 Si 2018 Si Interconnessione con la Slovenia 2018 No Potenziamento per nuove importazioni da Sud 2019 No Potenziamenti importazioni da Nord Est 2021 No Ulteriori potenziamenti Sud 2021 No Progetto South Stream Da definire No Progetto GALSI Da definire No

17 Executive summary 17 I principali progetti di rete regionale previsti nel presente piano sono ubicati nell area della Liguria, della Lombardia e della Calabria. In particolare in Calabria sono previsti numerosi progetti di estensione della rete nell ambito del programma di metanizzazione della regione. Il piano di sviluppo della rete è stato valutato sotto il profilo dell analisi costi/benefici utilizzando alcuni indicatori di capacità compresi nella metodologia di analisi definita da ENTSOG e impiegata nell ultima edizione del piano di sviluppo europeo pubblicato nel luglio 2013 (TYNDP ). Sulla base dei risultati dell analisi costi/benefici è possibile concludere che il sistema, nonostante un elevato grado di dipendenza dalle importazioni, presenta buoni margini di sicurezza, una buona diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento e buoni margini di flessibilità per gli utenti. In generale, i progetti sulla rete di trasporto previsti nel piano assicurano un ulteriore miglioramento degli indicatori e quindi prefigurano un incremento dei benefici per il sistema gas relativamente alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla competitività e all integrazione tra mercati.

18 18 Obiettivi e perimetro del piano

19 Obiettivi e perimetro del piano 19 Obiettivi e perimetro del piano

20 20 Obiettivi e perimetro del piano OBIETTIVI DEL DOCUMENTO Il presente documento descrive il piano decennale di sviluppo della rete di trasporto di gas naturale di Snam Rete Gas, in linea con quanto disposto dal decreto legislativo 1 giugno 2011, n.93, e dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 27 febbraio 2013, n. 65. Il documento fornisce gli elementi di inquadramento legislativo, regolatorio ed economico del piano decennale, gli scenari di evoluzione della domanda e dell offerta di gas naturale ed il piano di sviluppo di Snam Rete Gas. Il documento identifica inoltre i criteri per la formazione del piano decennale di sviluppo della rete e le motivazioni alla base delle scelte di pianificazione operate. Il presente piano decennale di sviluppo della rete è stato elaborato in continuità con i piani di sviluppo prodotti da Snam Rete Gas negli anni precedenti e comunicati alle istituzioni e ai soggetti interessati, secondo le previsioni del contesto legislativo e regolatorio, dando evidenza di possibili ulteriori aree di intervento rispetto a quanto già definito sulla base degli investimenti attualmente approvati dalla Società. PERIMETRO DEL PIANO Il presente piano decennale include, anche sulla base delle indicazioni ricevute dai proponenti di progetti legati a nuovi punti di interconnessione, via gasdotto o attraverso terminali GNL, i principali progetti di rete di trasporto nazionale e regionale di proprietà di Snam Rete Gas, che potrebbero essere realizzati nel periodo temporale compreso tra l anno 2014 e l anno 2023, tenuto conto dei criteri di formazione del piano di cui al successivo capitolo. Sono esclusi dal piano i potenziamenti e gli sviluppi su reti di proprietà diversa e gli sviluppi in sede internazionale. L effettiva realizzabilità delle infrastrutture incluse nel perimetro del presente piano è comunque soggetta alla relativa decisione d investimento di Snam Rete Gas e al contesto regolatorio e contrattuale ad essa applicabile. Sulla base dei requisiti normativi previsti, il piano viene annualmente aggiornato. CRITERI DI FORMAZIONE DEL PIANO DECENNALE Le decisioni alla base del piano decennale di sviluppo della rete si fondano su una serie di criteri e di considerazioni che Snam Rete Gas valuta in modo equilibrato e complessivo. Uno dei criteri di formazione del piano decennale è costituito dalla conformità al quadro legislativo europeo e nazionale e al quadro regolatorio fissato AEEG Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico. Snam Rete Gas recepisce nel proprio piano gli sviluppi specifici di capacità qualora previsti dalla disciplina. È questo, ad esempio, il caso riguardante la capacità bidirezionale prevista dal regolamento (CE) n. 994/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 ottobre 2010 e dal decreto legislativo 1 giugno 2011, n.93. Un ulteriore criterio utilizzato da Snam Rete Gas nel processo di elaborazione del piano è costituito dalla congruenza con la Strategia Energetica Nazionale e con il piano decennale di ENTSOG. La SEN, in particolare, fornisce indicazioni circa lo sviluppo di capacità per l importazione di gas dall area del Caspio

21 Obiettivi e perimetro del piano 21 e per altri progetti di importazione via GNL, oltreché lo sviluppo di capacità di controflusso fisico. Il piano decennale di Snam Rete Gas è inoltre congruente con il piano di ENTSOG relativamente ai pertinenti PIC. Gli sviluppi di capacità previsti nel piano di Snam Rete Gas sono inoltre adeguati agli scenari decennali relativi allo sviluppo del mercato del gas naturale (requisito richiesto tra l altro all articolo 1 del decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93). Ad esempio, il progetto di sviluppo di capacità bidirezionale è coerente con la previsione di sviluppo dell offerta di gas dal Sud Europa (nello specifico dell Italia attraverso nuove importazioni via metanodotto e nuovi terminali GNL) a compensazione della ridotta produzione domestica delle regioni Nord europee. Le Schede progetto pervenute nell ambito della procedura di raccolta delle informazioni per l elaborazione del piano decennale, di cui al paragrafo successivo, costituiscono ulteriori elementi di riferimento per il processo di formazione del piano di sviluppo decennale, cosi come le richieste di allacciamento di nuovi punti di consegna e gli esiti di eventuali procedure di Open season. Le informazioni circa i tempi e le capacità contenute nelle Schede progetto sono utilizzate nel quadro della coerenza complessiva dei progetti di sviluppo. Per quanto riguarda in particolare alcuni PIC e alcune Schede progetto, riveste particolare importanza, per il loro recepimento nel piano di Snam Rete Gas, la coerenza tra lo stato di avanzamento e il periodo coperto dal piano. Più precisamente qualsiasi progetto ivi inclusi i PIC in assenza dell adozione della decisione finale d investimento da parte di Snam Rete Gas o del relativo proponente, non trova riscontro nel programma di sviluppo della rete attraverso opere di Snam Rete Gas già approvate per la loro realizzazione. Snam, che detiene il 100% delle azioni di Snam Rete Gas, ed è quotata alla Borsa di Milano, persegue un modello di crescita finalizzato alla creazione di valore attraverso investimenti che realizzino una crescita sostenibile, caratterizzata da efficienza operativa e finanziaria, garantendo flessibilità di trasporto e sicurezza degli approvvigionamenti. Il piano di sviluppo decennale della rete di Snam Rete Gas considera la creazione di valore sostenibile per gli azionisti e per la comunità una parte integrante del proprio modello di business.

22 22 Obiettivi e perimetro del piano PROCESSO DI ELABORAZIONE DEL PIANO DECENNALE Snam Rete Gas elabora, comunica e pubblica il piano decennale in coerenza a quanto previsto dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 febbraio Snam Rete Gas pubblica il calendario per l elaborazione del piano sul proprio sito internet e avvia entro il giorno 1 settembre di ogni anno la richiesta di informazioni e dati ai soggetti interessati. La raccolta si conclude il 30 settembre del medesimo anno. Le Schede progetto raccolte nel 2013 sono 13 e sono riepilogate in Allegato 4. Ai fini della consultazione, Snam Rete Gas pubblica, entro il 31 marzo dell anno successivo alla fase di raccolta dati, il piano decennale contenente le motivazioni alla base delle scelte operate rispetto ai progetti proposti e alle informazioni ricevute. La fase di consultazione pubblica si conclude il 30 aprile. Il processo di elaborazione è completato con la trasmissione del piano decennale, entro il 31 maggio di ogni anno, al Ministero dello Sviluppo Economico, all Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico e alle Regioni. STRUTTURA DEL DOCUMENTO Il documento di piano, oltre alla sezione di Executive Summary, è strutturato come segue. Il presente capitolo 1 ( Obiettivi e perimetro del piano ) richiama gli obiettivi del piano decennale di sviluppo e ne circoscrive il perimetro. Riporta inoltre i criteri utilizzati per la valutazione dei progetti di sviluppo. Il capitolo 2 ( Quadro legislativo ) descrive i provvedimenti, europei e nazionali, che prevedono l obbligo di elaborazione del piano decennale di sviluppo della rete e ne disciplinano le modalità di predisposizione. Il capitolo descrive anche tutti i riferimenti legislativi comunque utili alla definizione del piano. Il capitolo 3 ( Domanda e offerta di gas in Italia ) delinea gli scenari di evoluzione della domanda e offerta di gas naturale in Italia elaborati da Snam Rete Gas, riporta il confronto con gli scenari della SEN e descrive l andamento della capacità di trasporto prevista per i prossimi dieci anni. Il capitolo 4 ( Infrastrutture del gas in Italia e in Europa ) presenta la descrizione generale della rete di trasporto del gas naturale in Italia e delle altre

23 Obiettivi e perimetro del piano 23 infrastrutture di rilevanza nazionale, come gli stoccaggi e i rigassificatori, compresi gli sviluppi attesi sulla base di informazioni disponibili pubblicamente al momento dell elaborazione del piano. Il capitolo presenta inoltre i progetti di sviluppo infrastrutturale definiti dalla Commissione Europea, di raccordo con i piani di sviluppo nazionali. Il capitolo 5 ( Piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale ) è la sezione distintiva del documento e descrive i progetti di sviluppo del piano di Snam Rete Gas. Il capitolo riporta i progetti previsti o ipotizzati nel decennio, evidenziando quelli la cui realizzazione è prevista nel prossimo triennio, l analisi costi/ benefici e l indicazione delle fonti delle risorse per il piano di finanziamento. Da ultimo, gli allegati riportano i criteri utilizzati per la stima dell evoluzione della domanda e offerta di gas naturale (Allegato 1), per il calcolo della capacità di trasporto (Allegato 2) e per l analisi costi/benefici (Allegato 3). La sezione contiene infine la sintesi delle Schede progetto ricevute, nell ambito della procedura di elaborazione del piano, da parte dei soggetti interessati a nuovi progetti di sviluppo.

24 24 Quadro legislativo e regolatorio

25 Quadro legislativo e regolatorio 25 Quadro legislativo e regolatorio

26 26 Quadro legislativo e regolatorio RIFERIMENTI LEGISLATIVI E REGOLATORI EUROPEI La normativa di riferimento in ambito europeo è contenuta nei seguenti provvedimenti: direttiva 2009/73/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa a norme comuni per il mercato del gas naturale; regolamento (CE) n. 715/2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale; regolamento (CE) n. 994/2010, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell approvvigionamento di gas; regolamento (CE) n. 347/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee. Direttiva n. 2009/73/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio La direttiva 2009/73/CE del 13 luglio 2009 stabilisce norme comuni per il trasporto, la distribuzione, la fornitura e lo stoccaggio di gas naturale. Essa definisce le norme relative all organizzazione e al funzionamento del settore del gas naturale, l accesso al mercato, i criteri e le procedure applicabili in materia di rilascio di autorizzazioni per il trasporto, la distribuzione, la fornitura e lo stoccaggio di gas naturale nonché la gestione dei sistemi. L articolo 9 della direttiva dispone che gli Stati membri provvedono affinché, a decorrere dal 3 marzo 2012, ciascuna impresa proprietaria di un sistema di trasporto agisca in qualità di gestore del sistema di trasporto. Ai sensi dell articolo 22 della direttiva rubricato sviluppo della rete e ai poteri decisionali in materia di investimenti, i gestori dei sistemi di trasporto trasmettano annualmente all autorità di regolamentazione, previa consultazione di tutti i soggetti interessati, un piano decennale di sviluppo della rete basato sulla domanda e sull offerta esistenti e previste. Il piano (i) indica le principali infrastrutture di trasporto da costruire o potenziare nell arco dei dieci anni successivi, (ii) contiene tutti gli investimenti già decisi e individua i nuovi investimenti da realizzare nel triennio successivo e (iii) prevede uno scadenzario per tutti i progetti di investimento. L autorità di regolamentazione consulta tutti gli utenti, attuali e potenziali, del sistema sul piano decennale di sviluppo della rete. L autorità di regolamentazione inoltre valuta se il piano decennale contempli tutti i fabbisogni in materia di investimenti individuati nel corso della procedura consultiva e se esso sia coerente con il piano decennale di sviluppo della Rete Europea di Gestori di Sistemi di Trasporto del Gas (REGST del gas o ENTSOG). L autorità di regolamentazione infine controlla e valuta l attuazione del piano decennale di sviluppo della rete. Regolamento n. 715/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio Il regolamento (CE) n. 715/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale, ha previsto la costituzione di ENTSOG e ha stabilito che la stessa adotti ogni due anni un piano di

27 Quadro legislativo e regolatorio 27 sviluppo della rete decennale non vincolante a livello europeo, che descriva anche le prospettive europee sull adeguatezza dell approvvigionamento. Il piano di sviluppo della rete a livello comunitario si basa sui piani di investimento nazionali, tenendo conto dei piani di investimento regionali e degli orientamenti per le infrastrutture energetiche trans-europee, ovvero dei cosiddetti Progetti di Interesse Comune. L Allegato del regolamento (CE) n. 715/2009 fornisce disposizioni in materia di gestione della congestione contrattuale e prevede l introduzione di forme di assegnazione dell eventuale capacità supplementare resasi disponibile per effetto dell applicazione di una delle procedure di gestione delle congestioni, tra cui il sistema di over-subscription e buy-back. Il sistema stabilisce una nuova relazione tra capacità tecnica e capacità commerciale con possibili implicazioni sulla valutazione degli investimenti di sviluppo della rete futuri. Regolamento n. 994/2010 del Parlamento Europeo e del Consiglio Il regolamento (CE) n. 994/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 ottobre 2010 concerne misure volte a garantire la sicurezza dell approvvigionamento di gas. L articolo 6, comma 1, prevede che non oltre il 3 dicembre 2014 gli Stati membri adottino le misure necessarie affinché, nel caso di un guasto della principale infrastruttura del gas, la capacità delle infrastrutture rimanenti sia in grado di soddisfare la domanda totale di gas dell area, calcolata durante una giornata di domanda di gas particolarmente elevata (formula N 1 con domanda eccezionale 1 su 20). Tale obbligo non pregiudica, ove appropriato e necessario, la responsabilità e gli obblighi dei gestori del sistema di trasporto di effettuare gli investimenti corrispondenti. L articolo 6, comma 5, prevede che i gestori dei sistemi di trasporto realizzino una capacità bidirezionale permanente su tutte le interconnessioni transfrontaliere tra gli Stati membri non oltre il 3 dicembre Regolamento n. 347/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio Il regolamento (CE) n. 347/2013 definisce il processo e i criteri di selezione relativi alla predisposizione delle liste comunitarie relative ai Progetti di Interesse Comune ( PIC ). L articolo 3 del regolamento dispone che i PIC diventino parte integrante dei piani regionali di investimento, redatti nell ambito della cooperazione regionale prevista dall art.12 del regolamento (CE) 715/2009, e dei piani decennali nazionali per lo sviluppo delle reti (di cui all'articolo 22 della Direttiva 2009/73/CE) e, se opportuno, di altri piani nazionali infrastrutturali interessati. RIFERIMENTI LEGISLATIVI ITALIANI Il quadro legislativo nazionale che individua gli obblighi di predisposizione del piano decennale sono il Decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93, e il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 27 febbraio 2013, n. 65. Decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93 Il decreto legislativo 1 giugno 2011, n. 93, traspone nell ordinamento legislativo nazionale le norme della direttiva europea 2009/73/EC. L articolo 1 del decreto attribuisce al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) il ruolo di indirizzo in materia di sicurezza degli approvvigionamenti. Il MiSE definisce gli scenari decennali relativi allo sviluppo del mercato del gas naturale, comprensivi delle previsioni sull andamento della domanda e della necessità di potenziamento delle infrastrutture. L articolo 16 dispone che il gestore della rete di trasporto trasmetta annualmente al MiSE, alle Regioni e all Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (AEEG) il piano decennale di sviluppo della rete contenente gli interventi necessari per garantire l adeguatezza del sistema e la sicurezza degli approvvigionamenti, previa consultazione con le parti interessate. L articolo 8 stabilisce inoltre che i gestori dei sistemi di trasporto realizzino una capacità di trasporto bidirezionale continua presso tutte le interconnessioni con gli Stati membri e con la Svizzera. Decreto 27 febbraio 2013, n.65, e deliberazione n. 300/2012/I/GAS Il MiSE ha adottato il decreto n. 65 del 27 febbraio 2013 (di seguito decreto 65/13) per la redazione del Piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto del gas naturale. Nel Piano devono essere inseriti gli investimenti che rispondano ai principi di economicità e di efficacia, come previsto dall AEEG nella deliberazione n. 300/2012/I/GAS.

28 28 Quadro legislativo e regolatorio Il decreto 65/13: fornisce i criteri per l elaborazione del piano decennale di sviluppo della rete; prevede che ciascun trasportatore pubblichi entro il 1 settembre di ogni anno il calendario per la redazione del piano e la richiesta di eventuali contributi informativi da parte dei soggetti interessati. Dispone che, entro il 31 marzo di ciascun anno, ciascun trasportatore pubblichi il piano ai fini della consultazione, che deve essere poi trasmesso al MiSE, all AEEG e alle Regioni entro il 31 maggio successivo. Successivamente il MiSE e l AEEG valutano il piano, ciascuno secondo le proprie competenze, anche ai fini della sua congruenza con la Strategia Energetica Nazionale (SEN) e del piano decennale di sviluppo della rete a livello europeo. Le stesse istituzioni provvedono al monitoraggio dell attuazione del piano. STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE Il quadro dei riferimenti legislativi italiani è completato con le indicazioni della Strategia Energetica Nazionale. La SEN è stata approvata con decreto interministeriale dell'8 marzo Tra gli obiettivi della SEN è previsto il rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti, soprattutto nel settore del gas, e la riduzione della dipendenza dall estero. A tal fine, il documento di strategia identifica misure specifiche per lo sviluppo di un mercato competitivo del gas e di un hub sud-europeo. Gli interventi previsti sono costituiti dalla realizzazione di infrastrutture strategiche, ed in particolare di nuova capacità di stoccaggio e di terminali di Gnl, e di altre infrastrutture di importazione. Per quanto riguarda i gasdotti, la SEN intende promuovere l apertura del Corridoio Sud per l importazione di gas dall area del Caspio verso l Italia, attraverso il progetto Trans Adriatic Pipeline (TAP). Inoltre, la SEN intende facilitare lo sviluppo del progetto South Stream (il cui tratto finale dovrebbe arrivare in Italia) e considera con attenzione possibili

29 Quadro legislativo e regolatorio 29 evoluzioni del progetto GALSI dall Algeria e nuovi progetti di importazione del gas dal bacino del Mediterraneo. Per quanto riguarda la rigassificazione, la SEN prevede che sia necessario realizzare un terminale di rigassificazione di capacità pari a 8-16 miliardi di metri cubi/anno (8 miliardi di metri cubi/anno in presenza del TAP), in particolare per favorire l accesso al mercato spot del GNL e ulteriormente aumentare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento italiane. La SEN prevede infine la promozione della disponibilità di capacità di controflusso (virtuale e fisica) verso i mercati del Nord e centro Europa.

30 30 Domanda e offerta di gas in Italia

31 Domanda e offerta di gas in Italia 31 Domanda e offerta di gas in Italia

32 32 Domanda e offerta di gas in Italia ANALISI STORICA DEL BILANCIO DI TRASPORTO NAZIONALE Consumi primari energetici in Italia La domanda di energia primaria nel 2012 è stata di 177,8 MTep. Il dato si inquadra in un percorso di riduzione dei consumi di energia primaria iniziato ormai da diversi anni e che nel periodo ha visto una contrazione media annua del 1,5%. Il 2005 è infatti l anno in cui il consumo di energia primaria ha raggiunto il massimo storico con 197,8 MTep. La profonda crisi economica, innescatasi nel 2008, ha ulteriormente contribuito a contenere la domanda di energia primaria. Nell ultimo triennio il consumo di energia primaria in Italia si è contratto con un tasso medio annuo pari al -2,7%, passando da 188 Mtep nel 2010 a 177,8 Mtep nel In particolare, secondo il Bilancio Energetico Nazionale, i consumi interni lordi di energia sono diminuiti dell 1,9% dal 2010 al 2011 e del 3,5% tra il 2011 ed il Nel triennio le fonti rinnovabili hanno ulteriormente aumentato il proprio peso sul mix energetico, anche in ragione delle politiche di sostegno adottate in particolare nel settore della generazione elettrica. Le fonti rinnovabili sono cresciute nel triennio ad un tasso medio annuo superiore all 8% e, nel 2012, l energia prodotta da fonti rinnovabili ha coperto circa il 15% della domanda di energia primaria in Italia. La contrazione della domanda e la maggior disponibilità di energia da fonti rinnovabili hanno determinato nel triennio una riduzione del consumo energetico da fonti fossili, con una contrazione media annua del 4,5%. In particolare il consumo di gas naturale si è ridotto con un tasso medio annuo del 5,1%, passando da 68,1 Mtep del 2010 a circa 61,4 Mtep del Anche i prodotti petroliferi, pur rappresentando ancora nel 2012 quasi il 36% dei consumi interni, hanno perso quote di mercato e sono passati da 72 Mtep del 2010 a 64 Mtep del 2012, con una contrazione media annua del 6,2%. Il consumo di energia elettrica e di combustibili solidi è rimasto invece sostanzialmente stabile nel periodo considerato. figura 4: Consumi primari energetici in Italia Gas naturale Petrolio Rinnovabili Solidi Energia elettrica (Fonte MiSE. ENEA)

33 Domanda e offerta di gas in Italia 33 Offerta di gas naturale L offerta di gas naturale 3 in Italia nel 2013 è stata pari a 70,07 miliardi di metri cubi, in riduzione di circa 5 miliardi di metri cubi (-6,5%) rispetto al Le importazioni di gas naturale nel 2013 sono state pari a 61,53 miliardi di metri cubi rappresentando circa il 90% dell offerta totale. In aggiunta alla riduzione delle importazioni di 6,08 miliardi di metri cubi rispetto al 2012, vi è stato inoltre un decremento della produzione nazionale (-0,69 miliardi di metri cubi). tabella 3: OFFERTA DI GAS NATURALE IN ITALIA (miliardi di mc) (**) 2013 Var. ass 2013 vs 2012 Var% 2013 vs 2012 (***) Importazioni 70,27 67,61 61,53-6,08-9,0% Produzione Nazionale 8,03 8,17 7,48-0,69-8,4% Saldo netto prelievi/immissioni stoccaggio (*) -0,89-1,51 0,49 2,00 Totale disponibilità di gas naturale 77,41 74,27 69,50-4,77-6,4% Esportazioni (****) -0,42-0,38-0,28 0,10-26,3% Gas immesso su rete regionale di altri operatori 0,06 0,05 0,05 Altri consumi (*****) 0,87 0,97 0,80-0,17-17,5% Totale offerta Italia 77,92 74,91 70,07-4,84-6,5% (*) Inteso come saldo tra prelievo da stoccaggio (+) e immissioni in stoccaggio (-) espressi al lordo dei consumi per iniezione/erogazione (**) La domanda di gas è stata allineata a quella pubblicata dal MiSE (***) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimenti ai dati espressi in metri cubi (****) Include i transiti e le esportazioni verso la Repubblica di San Marino (*****) Comprende i consumi dei terminali GNL, i consumi delle centrali di compressione per stoccaggio e delle centrali per il trattamento della produzione La tabella sottostante riporta l evoluzione delle importazioni di gas naturale nel triennio distinguendo tra importazioni via Pipeline e Importazioni di GNL: tabella 4: importazioni DI GAS NATURALE IN ITALIA (miliardi di mc) Var. ass 2013 vs 2012 Var% 2013 vs 2012 Importazioni via Pipeline 61,36 60,32 55,92-4,40-7,3% Importazioni GNL 8,91 7,29 5,61-1,68-23,0% Totale Importazioni 70,27 67,61 61,53-6,08-9,0% Si evidenzia la progressiva riduzione delle importazioni sia via tubo sia via GNL, con una particolare contrazione percentuale di quest ultima fonte in ragione della congiuntura mondiale del settore che ha visto un incremento rilevante della domanda di GNL sul mercato asiatico. Nella tabella seguente si evidenzia il dettaglio delle importazioni per punto di ingresso. Si evidenzia rispetto al 2012 un incremento delle importazioni di gas da nord est (Tarvisio), ed una riduzione delle importazioni da sud (Mazara e Gela). Negli ultimi mesi del 2013 è inoltre entrato in funzione il nuovo terminale di rigassificazione offshore di OLT ubicato al largo delle coste di Livorno che costituisce un nuovo punto di importazione. 3 I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/ Smc. Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici per il relativo potere calorifico.

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