CORSO DI AGGIORNAMENTO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO AI SENSI DEL D.M. 140/ ART. 5 DURATA: 15 ORE

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1 Agenzia Formativa Accreditata Codice Anagrafico Operatore n B317 Certificato di Accreditamento n 1073/001 Via Giovanni Borello, 1/A ASTI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO AI SENSI DEL D.M. 140/ ART. 5 DURATA: 15 ORE Biella Aula Magna Istituto per Geometri Vaglio Rubens 25 maggio giugno h. 09,30-13,00-14,00-18,00 Responsabile Scientifico: Ing. Fabio GAIOTTO

2 MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 13 agosto 2014, n. 140 Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalita' per la formazione degli amministratori di condominio nonche' dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali. (GU Serie Generale n.222 del ) - Entrata in vigore del provvedimento: 09/10/2014 Art. 5 Svolgimento e contenuti dell'attività di formazione e di aggiornamento 1. Il corso di formazione iniziale si svolge secondo un programma didattico predisposto dal responsabile scientifico in base a quanto specificato al comma 3 del presente articolo. Il corso di formazione iniziale ha una durata di almeno 72 ore e si articola, nella misura di un terzo della sua durata effettiva, secondo moduli che prevedono esercitazioni pratiche.

3 Installazione collaudo messa in esercizio manutenzione verifiche periodiche e straordinarie D.Lgs. 81/ Artt UNI EN UNI EN Ing. Mario Maccagno - Introduzione al D. Lgs. 81/2008.

4 CANCELLI PORTONI MOTORIZZATI Da che cosa sono regolamentati? Sul piano legale: dal Testo Unico sicurezza D.Lgs. 81/ Artt Ing. Mario Maccagno - Introduzione al D. Lgs. 81/2008.

5 CANCELLI PORTONI MOTORIZZATI Da che cosa sono regolamentati? Sul piano tecnico: dalle norme tecniche UNI UNI EN UNI EN Ing. Mario Maccagno - Introduzione al D. Lgs. 81/2008.

6 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 TESTO UNICO SICUREZZA BREVE RIPASSO.

7 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Art Abrogazioni 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3, comma 3, e dall'articolo 306, comma 2, dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo sono abrogati: il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, il decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, fatta eccezione per l'articolo 64, il decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493, il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 187;

8 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Art Definizioni 1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per: a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito e' equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso;

9 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Art Definizioni 1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per: b) «datore di lavoro»: il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa.

10 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Art Campo di applicazione 1. Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio. 12. Nei confronti dei componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile, dei piccoli imprenditori di cui all'articolo 2083 del codice civile e dei soci delle società semplici operanti nel settore agricolo si applicano le disposizioni di cui all'articolo 21.

11 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Art I componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile, i piccoli imprenditori di cui all'articolo 2083 del codice civile e i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo devono: a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III; b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III; c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.

12 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Titolo III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Capo I - Uso delle attrezzature di lavoro Art. 69. Definizioni 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente titolo si intende per: a) attrezzatura di lavoro: qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto destinato ad essere usato durante il lavoro;

13 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Titolo III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Art Requisiti di sicurezza 3. Si considerano conformi alle disposizioni di cui al comma 2 le attrezzature di lavoro costruite secondo le prescrizioni dei decreti ministeriali adottati ai sensi dell articolo 395 del decreto Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, ovvero dell articolo 28 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626.

14 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Titolo III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Art. 71. Obblighi del Datore di Lavoro 1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature conformi ai requisiti di cui all articolo precedente, idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie. 2. All atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di lavoro prende in considerazione: a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere; b) i rischi presenti nell ambiente di lavoro; c) i rischi derivanti dall impiego delle attrezzature stesse; d) i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.

15 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Titolo III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Art. 71. Obblighi del Datore di Lavoro 4. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinche : a) le attrezzature di lavoro siano: 1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d uso; 2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d uso e libretto di manutenzione;. b) siano curati la tenuta e l aggiornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso e previsto.

16 DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81 Titolo III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Art. 71. Obblighi del Datore di Lavoro 8.2) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte: 1. a controlli periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi; 2. a controlli straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni, trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività; c) i controlli di cui alle lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente.

17 LA VERIFICA: COSA OCCORRE CONTROLLARE? LA PARTE DOCUMENTALE Le dichiarazioni di conformità sono disponibili? Dichiarazione CE direttiva macchine, BT, EMC Dichiarazione CE ai sensi DM 37/08 Dichiarazione CE radiocomando Il manuale d uso e manutenzione è disponibile? Gli schemi macchina sono disponibili? Il registro di manutenzione è disponibile? La verifica strutturale è disponibile? L analisi del rischio è disponibile? Data di realizzazione dell impianto:

18 LA VERIFICA: COSA OCCORRE CONTROLLARE? L ANALISI VISIVA E DIMENSIONALE Presenza della cartellonistica Presenza dei dispositivi di segnalazione Presenza di arresto di emergenza Verifica dimensionale delle distanze minime di sicurezza Presenza di fotocellule e/o microinterruttori Presenza della chiave di emergenza Presenza di fermi meccanici

19 LA VERIFICA: COSA OCCORRE CONTROLLARE? L ANALISI STRUMENTALE Consiste nella misura del valore di spinta nelle fasi : Dinamica Statica Transitoria e nella misura della forza di sollevamento.

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