LA MIA VITA. e altri difetti SARAH KUTTNER ROMANZO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA MIA VITA. e altri difetti SARAH KUTTNER ROMANZO"

Transcript

1 SARAH KUTTNER LA MIA VITA e altri difetti ROMANZO

2

3 Sarah Kuttner La mia vita e altri difetti Traduzione di Lidia Castellani

4 Titolo originale: Mängelexemplar Copyright 2009 S. Fischer Verlag, Frankfurt am Main Giunti Editore S.p.A. Via Bolognese Firenze Italia Via Borgogna Milano Italia Prima edizione: luglio 2013 Ristampa Anno

5 «La felicità non lascia cicatrici. Dalla pace non impariamo molto.» Chuck Palahniuk, Diary

6 «La depressione è proprio bastarda!» Accidenti! Il mio nuovo psichiatra si crede una popstar. Padrone di sé, sta seduto dietro la scrivania con una bottiglia di Gatorade davanti e sul viso un ghigno alla Niels Ruf, il sadico presentatore televisivo. È un immagine che mi confonde. Gatorade e Niels Ruf sono due cose che conosco nella vita vera, ma sono anche qui, in questo studio psichiatrico. Da uno studio psichiatrico mi aspetto qualcosa di meno moderno. Non sapendo bene cosa pensare, tento di alleggerire un po la situazione comunicando al medico le mie impressioni. «Lei assomiglia a Niels Ruf, solo un po meno stronzo.» Ma guarda, pronunciata a voce alta la frase suona più come un offesa che come un paragone spiritoso. Anche secondo lui. Comincio ad annaspare: lo rassicuro dicendo che in fondo reputo Niels Ruf molto in gamba, solo un po troppo onnipresente, e che lui, il mio nuovo psichiatra, ovviamente, non è affatto un narcisista come Niels Ruf, al contrario, la somiglianza dipende piuttosto dai modi sicuri con cui si è presentato, e dalla cravatta sgargiante sulla camicia rosa, dalla testa rasata come un 7

7 ragazzino e soprattutto dal suo modo di esprimersi, che è così poco convenzionale. Oh, intendiamoci, non voglio dire che sia una cosa negativa, insomma, se la depressione è una bastarda, allora vuol dire, ehm, che ha il suo perché. Solo che vorrei rivendermela su ebay, è possibile? Non è possibile. Per questo sono qui. Ancora una volta. Perché ho di nuovo gli attacchi di panico e sono triste, e la paura mi fa ancora più paura e mi rende ancora più triste. Diciamo che si tratta di una spirale di paura. La paura di aver paura. Ci sono già passata, la conosco bene. In teoria anche lo psichiatra che si crede una popstar conosce già tutto, però ancora non conosce me. Mentre io conosco bene sia questo studio sia la sua segretaria. E questo mi dà il vantaggio di giocare in casa, non c è dubbio. Il signore che mi sta davanti è il sostituto della mia prima psichiatra, la dottoressa Kleve. Che da un anno conosce la mia storia, il mio dolore, il gorgo delle mie paure e le mie lacrime. Lei però non sa chi è Niels Ruf, beve solo acqua e ha uno sguardo molto partecipe e severo. La dottoressa Kleve mi piaceva veramente. Anche a suo marito doveva piacere veramente, perché ora è in maternità da qualche mese. Il lieto evento mi è stato annunciato già un annetto fa e allora ne sono stata perfino contenta: come molti principianti ero convinta che nel giro di un paio di mesi non avrei più avuto bisogno di lei. Arrivederci, dottoressa Kleve! Buona fortuna e buon divertimento con il suo frugoletto: data la sua professione, sono convinta che verrà cresciuto nel modo migliore. Penso che noi due non ci rivedremo tanto presto, beh, meglio così, no? Ah ah. Ed eccomi qui. Un anno più tardi, la stanza è la stessa, le 8

8 lacrime sono nuove, lo psichiatra è nuovo, ma le paure sono vecchie. Mi ritengo una vera fan delle diagnosi esatte perché promettono la guarigione. Fanno credere di aver individuato il problema e che ora mamma lo risolverà. Vedrai che prima di arrivare al matrimonio sarà tutto passato! Preferisco che mi venga amputata una gamba, come risultato di una diagnosi esatta, piuttosto che soffrire di attacchi di panico che nessuno capisce e che perciò non possono essere amputati, eliminati, spediti sulla luna. Ed è proprio questo il punto. Pur avendo ancora tutte e due le gambe sono in preda a una nuova crisi di paura. È come vincere alla radio biglietti costosissimi per un concerto che non hai nessuna voglia di andare a vedere. La depressione è come un concerto di Madonna: è davvero una bastarda. Una inutile bastarda del cavolo. Lo psichiatra che si crede una popstar conosce bene il suo mestiere, dunque. È esattamente quello di cui ho bisogno, perché mi sento insicura, spaventata, priva di forza e piena di ogni genere di convinzioni inutili, che durante un anno intero di psicoterapia ho immagazzinato, accarezzato e coccolato a lungo. Sono stata brava. Negli ultimi dodici mesi ho preso antidepressivi, ho fatto ordine nella mia vita, sono stata indulgente con me stessa, ho provato ad «ascoltarmi» di più, e accidenti, per la prima volta dopo tanto tempo sono stata decisamente contenta, addirittura felice. E in questi meravigliosi momenti di gioia quasi virginale, nella tenera fase di una felicità sul punto di sbocciare, arriva a spezzarmi le gambe non amputate un attacco di panico che mi getta a terra e poi si fa beffe di me. 9

9 Lo dico sul serio: sono pronta a sentire una diagnosi tremenda, addirittura spietata. Davvero. La accoglierei come fosse l ostia in chiesa, sottile e insipida, ma di una consistenza indiscutibile. E lo psichiatra che si crede una popstar mi dà l impressione di avere le capacità, le palle e la voglia di fare una diagnosi veramente perfetta. C è un solo problema: non mi conosce. Non sa niente della storia dei miei ventisette anni in generale, e di quella degli ultimi anni in particolare, e non sa quale è stato il motivo per cui sono finita in questa situazione. Comunque sia, non ho l impressione che uscirò da qui fra dieci minuti. Lo psichiatra che si crede una popstar ha tutto il tempo, me lo dice anche la bottiglia di Gatorade ancora piena: avanti allora, brindiamo alla novità! 10

10 un anno fa

11 Sono una ragazza impegnativa. Lo so che detta così sembra una cosa carina. Una cosa simpatica e maliziosa, autoironica, un po come dovrebbe essere una ragazza. Tranquilla, non troppo sdolcinata, non troppo signora. Una come me dà l impressione di essere quella giusta per fare follie, una capace di tutto, anche di uscire nel cuore della notte e andare a rubare le biciclette alla stazione. Ma io sono una ragazza perbene, non sono il tipo che ruba le biciclette. Non ruberei nemmeno i campanelli delle biciclette. Diciamo che con me non si può andare a rubare proprio un bel niente. Dicevo, sono impegnativa. Mi arrabbio subito, divento triste, perdo le staffe e urlo. Anche questa può sembrare una cosa carina: eh, la nostra Karoline è così emotiva. In un momento come questo, in cui i ragazzini sorseggiando Coca-Cola guardano video dove la gente viene decapitata e non battono ciglio, di sicuro è una bella cosa se qualcuno è ancora in grado di provare emozioni! Ma ve lo assicuro: è molto faticoso. È faticoso per chi mi sta intorno, ed è faticoso soprattutto per me. I sentimenti sono una fonte di stress. Certo, siamo tutti d accordo nel dire che il lutto, il dolore e le delusioni sono cose 13

12 orribili. Lo sanno tutti. Ma anche la felicità è stressante. Non c è niente di più frustrante per me che stare a letto accanto alla persona prescelta e sentire il bisogno di esserle il più vicino possibile. Ci possiamo abbracciare e stringere fino a diventare lividi, eppure continuo a sentire che non siamo abbastanza vicini. Si dice fondersi-col-partner. Eppure, a prescindere da alcune specifiche pratiche sessuali, fondersi-col-partner non è possibile. Non si è mai abbastanza vicini. Prendiamo la nostalgia, per esempio. Quante fantasticherie romantiche sulla mancanza di una persona lontana Ma la nostalgia è qualcosa di tremendo. Quando ti manca qualcuno non puoi distrarti nemmeno al cinema, perché nei film alla fine quei due rimangono sempre insieme. E poi: non è vero che la felicità sta nell attesa. L attesa è la sorella gemella della nostalgia ed è una gran fregatura. Io sono così. Impegnativa. E non è un vanto. Perché ogni sentimento che mi assale, sia positivo che negativo, nel giro di poco tempo diventa un dramma. Nello stomaco si forma una palla di fuoco e io vedo rosso. Qualsiasi sciocchezza mi fa impazzire, basta che voli una mosca e mi trasformo in un elefante. E non un elefante di quelli carini, tipo il tenero Dumbo, ma uno di quei pachidermi infuriati che possono uccidere per vendetta. Una volta, dopo aver cercato parcheggio per quarantacinque minuti, una signora mi ha fregato il posto che era chiaramente mio, e sono scesa dalla macchina per protestare. Ma vedendo che non serviva a niente, ho cominciato a piangere dalla rabbia, e l ho chiamata «brutta stronza». Era una mamma, come si capiva dal seggiolino sul sedile dietro. E allora ho cominciato anche a maledire i suoi figlioletti, che non erano lì. In quei momenti non riesco a fermarmi. Devo litigare e stril- 14

13 lare, infuriarmi e imprecare contro chi mi sta davanti finché questo non crolla e si scusa. Ma poiché succede raramente, mi capita sempre più spesso di rimanere insoddisfatta, di essere arrabbiata, delusa e triste. Queste scenate sono uno spettacolo poco piacevole per i malcapitati, ma dall esterno possono anche sortire un effetto comico: guarda un po, alla nostra Karoline esce di nuovo il fumo dalle orecchie, guarda lì come strilla e saltella, tutta rossa in faccia, che tipo! Certo, visto dall esterno può essere anche molto divertente. Purtroppo però io non sono nelle condizioni di guardarmi dall esterno. Il pensiero di una giovane in preda all ira che con la bava alla bocca aggredisce una mamma alla guida di un utilitaria per un banale parcheggio mi fa veramente incavolare; mi mangerei le mani dalla rabbia. La gente normale in certi momenti riesce a contare fino a dieci, invece io non arrivo nemmeno a due. Scatto subito. Da zero a cento! Se fossi una macchina da corsa i ragazzi impazzirebbero per me! A un certo punto arriva sempre il momento in cui mi vergogno di quelle scenate. Non nell istante in cui auguro ai figli della ladra di parcheggi di non combinare nulla nella vita, e nemmeno nelle ore successive che trascorro a telefonare a tutti i miei amici per raccontare l ingiustizia che ho appena subito. Ma prima o poi arriva il momento in cui la vergogna mi assale. E comunque, se all orizzonte spunta un nuovo nemico, mi trasformo nella macchina emotiva più veloce del mondo. Non imparo mai dai miei errori. 15

14 Decido di andare da una psicoterapeuta. In realtà non ho problemi particolarmente gravi. Non che non abbia problemi: essere così irascibile mi crea non poche difficoltà, e la mia vita è tutt altro che equilibrata. Da poco ho perso un bel lavoro in un agenzia che organizza eventi. Appena finiti gli studi mi avevano subito preso, e non avrei potuto essere più felice. Quel lavoro era la mia casa. Dopo tre mesi ecco che non c è più. Ora ogni mese mia nonna mi spedisce di nascosto i soldi per l affitto e, quando capita, la sera faccio la cameriera in un bar. Non avendo più il lavoro, ho tempo e occasioni di fare ordine nella mia vita. Elimino alcuni rapporti che non funzionano più; amici che un tempo erano intimi si defilano spontaneamente, e, a essere sincera, ho l impressione che lo facciano per allontanarsi dal mostro che c è in me. Prego, si accomodino, non so che farmene di chi non mi vuole bene. Non c è problema. Me la so cavare da sola, in qualche modo farò, non vedo alternative. Un altro incendio che divampa sulle colline di Hollywood della mia vita è Philipp, il mio ragazzo. Probabilmente, in realtà, noi due non siamo minimamente fatti l uno per l altra. Eppure sono quasi due anni che ci diamo da fare per rimuovere questa piccola ma sostanziale contraddizione. La verità è che ognu- 16

15 no di noi pensa che l altro non sia all altezza, che sia troppo stupido. Tutto in lui mi fa incavolare come una matta, e tante cose di me fanno imbestialire lui. Per questo ognuno di noi, a intervalli regolari, prende in considerazione l ipotesi di darci un taglio, ma nessuno ha le palle per farlo. Penso che la ragione sia semplice: abbiamo paura di restare soli. In cuor nostro siamo convinti che sia meglio un rapporto fatto di litigi e incompatibilità che nessun rapporto. C è poco da dire: siamo fatti così, noi giovani conservatori. Abbiamo bisogno di sicurezza, siamo pigri e vigliacchi. Tutto sommato, quindi, posso dire che la mia vita è insoddisfacente sotto tutti i punti di vista, anche se questa insoddisfazione non si traduce in una vera e propria sofferenza. Per intenderci, non ho l impressione di essere arrivata al punto di «dover cominciare un percorso di psicoterapia», nel senso classico del termine, quanto piuttosto di essere intenzionata a iniziare questo percorso perché ho il tempo per farlo e perché sono curiosa. Forse perché mi affascina l idea di scoprire quello che una professionista della psiche può pensare di me; sono curiosa di sapere come m inquadra. Mi avvicino alla psicoterapia con lo stesso animo col quale mi farei leggere le carte, più o meno. La mamma, essendo un esperta di turbe mentali in generale e di depressione in particolare, sostiene che è giunto il momento di rivolgermi a uno specialista. Dice che da tempo ha l impressione di vedermi covare qualcosa di strano e per questo mi consiglia di chiamare la psicoterapeuta di una sua collega, la dottoressa Görlich. Al telefono, la dottoressa Görlich mi dà l appuntamento per un «casting». Sono sicura che abbia usato un altro termine ma 17

16 in verità, chiamatelo come vi pare, si tratta comunque di un processo di selezione finalizzato all assegnazione di un ruolo. Alla fine si tratta di capire questo: sono abbastanza svitata da aver diritto a una terapia? La storia della mia vita è abbastanza piena di ostacoli da permettermi di chiedere ufficialmente aiuto al Servizio sanitario nazionale? Sono questi i pensieri che mi attraversano la testa al primo appuntamento con la mia psicologa. A un certo punto prendo addirittura in considerazione l idea di presentarmi con un look adeguato alla situazione, ma i miei propositi si scontrano con la misera realtà del mio armadio che purtroppo offre poca scelta, oltretutto scopro di non avere le idee abbastanza chiare in proposito. Voglio dire: come si veste una persona che vuole dare l impressione di aver bisogno di aiuto? E soprattutto: sono sicura di voler dare l impressione di aver bisogno di aiuto? Non sarebbe meglio sentirmi dire che invece è tutto a posto, e che in realtà funziono alla perfezione? Mi sa che anche in questo caso vale la stessa regola con la quale è consigliabile presentarsi a tutti i casting dell universo mondo: sforzati di sembrare naturale! Prova a essere semplicemente te stessa! Ricordati che hai tutto il diritto di essere così come sei! Questa è la tua occasione! Alla fine, vestita in maniera assolutamente normale, ma munita di un elenco ultradettagliato dei punti deboli del mio carattere e di tutti i miei problemi (tendo a dimenticare le cose importanti. Sono una di quelle persone che dopo un litigio telefona subito per dire: «E poi c è un altra cosa che volevo dirti») e di un estratto degli avvenimenti più importanti della mia infanzia e della mia giovinezza, sono finalmente pronta per presentarmi al primo psico-casting della mia vita. 18

17 A pensarci bene, non mi sono ancora fatta un idea precisa di che aspetto deve avere una psicoterapeuta. Ma sono abbastanza intelligente da non aspettarmi un divano e la solita signora anziana con gli occhiali bifocali sul naso e il quaderno davanti. Sono una al passo con i tempi, una che ne ha viste e fatte di cotte e di crude, per intendersi. Per questo non trovo giusto nascondere che sto iniziando una psicoterapia; so benissimo che in questo paese una persona su dieci soffre di depressione o di una qualsiasi altra malattia della mente, so anche che l anima può ammalarsi allo stesso modo in cui si ammala lo stomaco o un vaso sanguigno, che ne ha lo stesso diritto, e so anche che bisogna essere disposti ad aprirsi fino in fondo quando si vuole essere aiutati. Quindi, più che disposta ad aprirmi e bella carica di energia, mi arrampico velocemente sulla scala a chiocciola che conduce allo studio della dottoressa Görlich. Forse un po troppo carica di energia, dato che per lo sforzo mi vengono le vertigini. La dottoressa Görlich mi aspetta sulla porta: «Con calma, con calma!». E con questo benvenuto ha già puntato il dito contro la prima colonna che sorregge la mia vita piena di difetti. Il fatto è che sono un tipo irrequieto. Vorrei che le cose succedessero subito e senza dover aspettare. Se dipendesse da me, tutto dovrebbe procedere alla svelta, senza tentennamenti. Qualche esempio: compro i vestiti senza provarli, perché so benissimo cosa mi piace e cosa mi sta bene, e soprattutto perché non ho tempo da perdere dentro i camerini dei negozi. E poi non cucino, non perché non lo sappia fare, ma perché non ho la pazienza di sopportare tutto il lavoro di preparazione. Quando vado a mangiare fuori, preferisco un buffet veloce, così il cibo è subito lì, a portata di mano. Ma anche in questo caso, se mi accorgo che la frittata 19

18 nello scaldavivande sta per finire, comincio a innervosirmi. In fondo pago perché sia tutto disponibile. Quindi, per favore, dite al cuoco che deve averne pronta un altra non appena i tre quarti di quella in vetrina sono finiti. Grazie. Questa mia frenesia non è sinonimo di mancanza di passione per le cose che faccio. Adoro i vestiti e mi piace mangiare bene. Ma fare tutto in fretta per me equivale a poter avere più cose. Significa poter comprare un maggior numero di bei vestiti e riuscire a riempire lo stomaco di tanto buon cibo. Non ho tempo da perdere. Non aspetterò un minuto di più. Con la testa che mi gira per le vertigini, quindi, mi trovo seduta su una poltrona di pelle di fronte alla dottoressa Görlich. Non si tratta di una di quelle poltrone con lo schienale largo come usavano i nostri nonni, ma di una moderna, che sta su una gamba sola e gira su se stessa, come la casa della strega Baba- Jaga. È perfetta per me, perché, come ho già detto, non riesco mai a stare ferma. Devo sempre muovere qualcosa. Quando mi trovo in una sala d aspetto, per esempio, non posso fare a meno di dondolarmi avanti e indietro sulla sedia. Se la poltrona sulla quale mi trovo seduta fosse una poltrona di pelle vecchio stile, il mio vizio di dondolare mi farebbe sembrare autistica, e al primo incontro non vorrei assolutamente dare un impressione del genere, anche se probabilmente sarebbe un modo per garantirsi un biglietto di ritorno. Ma io voglio che la dottoressa si focalizzi sui miei veri problemi, ecco perché mi muovo sulla sedia girevole in modo da non dare nell occhio. La dottoressa Görlich ha due enormi occhi blu, gentili e penetranti e una faccia grande e aperta. Mi chiedo se, all ufficio di collocamento per le professioni a contatto diretto con il pubblico, gli psicologi vengano scelti anche in base al loro aspetto. 20

19 Se così fosse, non ci sarebbe da meravigliarsi nel suo caso. La dottoressa Görlich è una donna sulla quarantina, con un bel taglio di capelli corti e mossi in maniera naturale; in lei tutto contribuisce a trasmettere l impressione di una naturalezza assoluta, con il risultato che davanti a lei mi sento subito goffa e vestita in maniera inadeguata. «Signora Herrmann, perché è venuta qui?» Sono preparata a rispondere a questa domanda, e come se fossi una dodicenne che deve ripetere la sua lezioncina noiosa, snocciolo i problemi che attualmente ho con me stessa: racconto di aver perso il lavoro che mi piaceva tanto, riferisco di un paio di ex amici molto stupidi e illustro la situazione con l attuale fidanzato che non amo gran che. Dopodiché passo a illustrare quella parte della mia vita che ritengo rilevante da un punto di vista psicologico: «Ho avuto un infanzia piuttosto insulsa con una madre infelice che di tanto in tanto mi mollava qualche ceffone. Poi ci sarebbe anche un padre abbastanza famoso che durante i primi anni della mia vita, quando avrei avuto maggiormente bisogno del suo amore, si preoccupava soltanto di farmi conoscere le perle della letteratura mondiale. Aggiungo che i miei sono separati, e c è stato anche uno zio acquisito che mi voleva bene in un modo che non è esattamente quello corretto, nei confronti di un bambino; infine c è mio nonno che io amavo molto e che è morto quando avevo sette anni». Senza fiato per la maratona verbale, mi lascio sprofondare sulla poltroncina girevole. Mi rendo conto di aver presentato un piccolo campionario di ostacoli che intralciano il percorso esistenziale di molte persone giovani e sane. Non sono convinta di essere riuscita a impressionare la psicologa con il mio racconto: in fin dei conti sono già diversi anni che vivo in compagnia di questa vita. In realtà me 21

20 la passo bene. Fin qui me la sono cavata. E poi tutto quello che è successo è talmente lontano. Tra tutte le cose, immagino che la carta-dello-zio-cattivo sia l asso nella manica, però sono già diversi anni che ho fatto pace con questa parte della mia vita. Nonostante l inconveniente dello zio, la mia sessualità sembra funzionare senza problemi, e poi, anche se un po troppo tardi, avevo già provveduto a interrompere ogni contatto con la parte brutta della mia famiglia. All improvviso mi sento un po insicura e controllo il quaderno degli appunti per essere certa di non aver dimenticato niente, quindi resto in attesa della prima valutazione psicologica della mia vita sulla mia vita. Per quanto mi riguarda sono soddisfatta della mia performance e allo stesso tempo eccitata dalla situazione. Avrò vuotato abbastanza schifezze dal mio zaino da vedermi riconosciuto il diritto a future udienze? Sarà sufficiente la motivazione principale che ho addotto, cioè voler diventare meno impegnativa, per ottenere che il Servizio sanitario paghi alla dottoressa Görlich cento euro l ora per il mio trattamento? Oppure i miei sono soltanto i problemi di una ragazza viziata? Di sicuro non sono l unica al mondo con i genitori separati, un padre difficile e un iniziazione discutibile alla sessualità. O anche gli altri sono già tutti in terapia? La dottoressa Görlich sulle prime non apre bocca. Poi dice: «Faccia un respiro profondo!». Strano. Quella del respiro, tra tutte le questioni in gioco, mi pare una delle poche che riesco a gestire benissimo anche da sola. Ma voglio essere ubbidiente e soprattutto meno ribelle del solito, quindi faccio un bel respiro profondo. «E ora respiri con il diaframma!» Volentieri, se questo può essermi d aiuto. Però non sono sicura di cosa significhi «respirare con il diaframma», in questo 22

21 momento non ho nemmeno tanta voglia di fare esercizi di respirazione, quello che voglio è una diagnosi. Nel dubbio di che cosa sia la respirazione di diaframma, gonfio la pancia a dismisura durante l inspirazione, spingendola in fuori, il più lontano possibile dal resto del corpo. È una cosa che mi riesce bene, l ho già detto: mangio volentieri. Se ce ne fosse bisogno, saprei respirare in maniera convincente anche col didietro, ma questa al momento è una prestazione che non mi viene richiesta. E poi la dottoressa Görlich dice finalmente qualcosa di sensato. Qualcosa di sorprendentemente semplice. «Sembra che lei sia stata lasciata da sola troppo spesso.» Ho appena il tempo di provare una leggera delusione per la brevità della diagnosi, che subito comincio a piangere. Come se dentro di me si fosse aperto un rubinetto, le lacrime scorrono copiose dall interno verso l esterno. Singhiozzo come un bambino. All improvviso sento che tutto quello che c è dentro di me è diventato piccolo e triste. Un ondata gigantesca di dolore cosmico mi travolge. Sono come un surfista che si rovescia nell impatto con l onda e poi finisce sott acqua. C è acqua ovunque, ovunque c è molto di tutto. Poiché sono un tipo che non ama perdere tempo, già durante l impatto con l onda penso febbrilmente a cosa possa avermi spinto sott acqua. E stranamente non ho alcuna risposta. Scorro mentalmente tutti i problemi più attuali per capire di chi potrebbe essere la mano bagnata che mi ha spinto sotto, ma non riesco a identificarla. D altra parte il passato è talmente lontano che nemmeno lì riesco a trovare spiegazioni soddisfacenti e allora continuo a piangere senza giungere a una spiegazione. I miei tentativi di autoanalisi altro non sono che uno sforzo precipitoso di ubbidienza, nel senso che in questo momento nessuno pretende che mi analizzi da sola. La dottoressa Gör- 23

22 lich si limita a guardarmi con assoluta calma e poi mi porge un fazzoletto; per un attimo non posso fare a meno di ridere perché è un cliché perfetto questo della scatola dei Kleenex a portata di mano, ma l attimo sfuma subito e torno nuovamente a immergermi nel mio presente bagnato. Non potrei dire che sto soffrendo. No, non sento alcun tipo di dolore. Per me piangere è come una festa piena di luci e allo stesso tempo fonte di enorme sollievo. Qualcuno una volta mi ha spiegato che, in presenza di un forte stress emotivo, dentro la testa si producono sostanze o grassi o altra roba in eccesso che poi vengono espulsi grazie al flusso lacrimale. Piangere, quindi, è una specie di clisma per il cervello. Ecco perché dopo aver pianto ci si sente svuotati, calmi e soprattutto pronti per far posto a nuove schifezze. Ma anche se piangere non mi dispiace, voglio sapere lo stesso cosa mi sta succedendo, e qui nessuno sembra curarsene. Continuando a mostrarmi la sua faccia tonda e gentile, la dottoressa Görlich mi lascia tranquillamente dissanguare di lacrime. Quando finalmente il tasto dello stop del mio sistema idraulico interno viene premuto, mi lascio scappare un gemito smorzato che suona pressappoco come: «Uh». La dottoressa Görlich sorride ma continua a non dire nulla. Il controllore impaziente che vive dentro di me lancia, come da contratto, un occhiata all orologio, quindi si asciuga un po la faccia, e allineandosi alla più alta tradizione di eloquenza, prova a rianimare la conversazione facendo sfoggio di un brillante: «Allora?». «Faccia ancora un bel respiro profondo!» E va bene. Per risparmiare tempo respiro subito direttamente con il diaframma. Ora però voglio una risposta chiara. Cosa mi sta succedendo? Perché mi sta succedendo? E ora che facciamo? 24

23 Ho superato la prova d ammissione? Posso contare sul suo aiuto? La dottoressa Görlich sorride consapevole. Ingenuamente spero che mi trovi irresistibile, ma in realtà so benissimo che la mia impazienza le sembra ridicola. Sono stata di nuovo troppo frettolosa. A un certo punto dice con molta calma: «Per un paio di giorni faccia attenzione a come si sente, cerchi di capire che effetto le ha fatto questa prima seduta. Ci rifletta con calma, e poi mi dica se può accettare di impegnarsi a venire qui regolarmente. E soprattutto, se le sembro la persona giusta per lei. Questo è un punto molto importante». Vorrei mettermi a urlare: Sì che lo voglio! È ovvio, eccome se lo voglio! Ma che domande sono! Piuttosto, mi dica quando posso tornare, ma soprattutto: quando pensa che sarò guarita? Solo che la mia esperienza pluriennale di spettatrice televisiva mi impedisce di reagire così. È vero, sono stata convocata per una seconda audizione, ma ancora non vuol dire che registreremo un disco insieme. Poiché la scioltezza è una nuova forma di onestà, dico «ok», e intanto mi segno il prossimo appuntamento, tra una settimana. E siccome so imparare dai miei errori, questa volta scendo la scala a chiocciola con calma e senza accelerare il passo. Anche se ho pianto fino allo svuotamento totale, per quanto confusa e soprattutto sfinita, una volta giunta in strada mi sento in qualche modo somigliante alla protagonista di un film francese diretto da un mediocre regista di Hollywood. Un film drammatico ma non cupo. Riassumendo: sono in analisi. Eccomi, dunque. E non ha fatto nemmeno troppo male. 25

24 Una sensazione di paura che cresce, un attacco di panico, una crisi depressiva. Questa storia riguarda ciascuno di noi. Continuo ad andare su e giù per la stanza. I regali sono impacchettati da schifo. Semplicemente non ce l ho fatta. La carta è tutta sgualcita e piegata senza alcuna cura. Devo assolutamente fare qualcosa, ma dentro di me c è l inferno. Così tiro fuori gli ap pendiasciugamani e li porto in bagno. Almeno gli asciugamani possono stare tranquilli. Ma a me sembra di impazzire. Scoppio di caldo, e insieme alla paura è arrivata anche la tristezza, con la sua coperta pesante e gli orrendi fiori stampati sopra. La coperta mi avvolge stretta stretta. Non c è più aria, mi soffoco da sola! OLTRE COPIE VENDUTE IN GERMANIA ISBN H e 12,00

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

La lunga strada per tornare a casa

La lunga strada per tornare a casa Saroo Brierley con Larry Buttrose La lunga strada per tornare a casa Traduzione di Anita Taroni Proprietà letteraria riservata Copyright Saroo Brierley 2013 2014 RCS Libri S.p.A., Milano Titolo originale

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Dimmi che è solo un sogno!

Dimmi che è solo un sogno! Mariuccia FADDA Istituto Tecnico Commerciale G. Dessì, classe 4 a E Dimmi che è solo un sogno! Tutto è iniziato con uno stupido intervento alla gamba, in quello stupido ospedale, con quello stupido errore

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

Copyright 2010 Tiziana Cazziero

Copyright 2010 Tiziana Cazziero Voltare Pagina Copyright 2010 Tiziana Cazziero Tiziana Cazziero VOLTARE PAGINA Romanzo Al mio compagno, la persona che mi sopporta nei miei momenti bui. PRIMA PARTE Buongiorno mamma. Buongiorno a te

Dettagli

UN SORRISO PER GUARIRE

UN SORRISO PER GUARIRE UN SORRISO PER GUARIRE Mi chiamo Giulia, ho 24 anni e questa è la mia storia. Fino ai 14 anni la mia vita è stata serena, sono sempre stata una bambina vivace, piena di vita, tutti mi definivano un vulcano

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

Stefano Santomauro TOCCATE UNA NUVOLA (Monologo in atto unico) Prima stesura: 2002 Ultima revisione: aprile 2005 www.noiteatro.it

Stefano Santomauro TOCCATE UNA NUVOLA (Monologo in atto unico) Prima stesura: 2002 Ultima revisione: aprile 2005 www.noiteatro.it Stefano Santomauro TOCCATE UNA NUVOLA (Monologo in atto unico) Prima stesura: 2002 Ultima revisione: aprile 2005 www.noiteatro.it L attore entra in silenzio. Mentre entra si allarga l occhio di bue. Una

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: Ciao, Flavia. Mi sono

Dettagli

SABATO, 31 AGOSTO. A volte mi chiedo se mamma sia completamente priva di CERVELLO. Certi giorni mi rispondo di sì. Come oggi.

SABATO, 31 AGOSTO. A volte mi chiedo se mamma sia completamente priva di CERVELLO. Certi giorni mi rispondo di sì. Come oggi. SABATO, 31 AGOSTO A volte mi chiedo se mamma sia completamente priva di CERVELLO. Certi giorni mi rispondo di sì. Come oggi. Tutto è cominciato questa mattina quando le ho chiesto se poteva comprarmi uno

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

Tutti i diritti letterari di quest opera sono di esclusiva proprietà dell autore

Tutti i diritti letterari di quest opera sono di esclusiva proprietà dell autore 13 Maggio Tutti i diritti letterari di quest opera sono di esclusiva proprietà dell autore Raffaella Nassisi 13 MAGGIO Romanzo Milano,Giugno 2011 Settembre 2011 Per te, Alberto Prefazione 13 Maggio è

Dettagli

Informazioni per utenti e familiari

Informazioni per utenti e familiari LA DEPRESSIONE MAGGIORE Informazioni per utenti e familiari In questa dispensa parleremo di depressione e dei problemi che può dare nella vita di una persona. Nella vita, è comune attraversare periodi

Dettagli

Luisa Mattia Sibilla nel cappello

Luisa Mattia Sibilla nel cappello Luisa Mattia Sibilla nel cappello Prima edizione settembre 2015 Copyright 2015 biancoenero edizioni srl www.biancoeneroedizioni.com Testo di Luisa Mattia Illustrazioni di Andrea Mongia Font biancoenero

Dettagli

Come si fa a stare bene insieme?

Come si fa a stare bene insieme? Come si fa a stare bene insieme? Stare insieme è bello. Alle volte per noi bambini è difficile. Abbiamo intrapreso questo viaggio alla scoperta di un modo migliore per vivere a scuola e non solo. Progetto

Dettagli

Cosa non farei per te

Cosa non farei per te Cosa non farei per te Un fotoromanzo per pensare a cura delle Peerleaders Il gruppo di amici... Paolo - 17 anni Gloria - 16 anni Andrea - 18 anni Sara - 18 anni Roberta - 16 anni Elena - 18 anni Martina

Dettagli

Laura Virgini IL VIAGGIO

Laura Virgini IL VIAGGIO Il Viaggio Laura Virgini IL VIAGGIO romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A mia madre, senza la quale non sarei qui, ora, e non sarei quella che sono.

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Ti voglio bene, mamma

Ti voglio bene, mamma F E S T A della... Ti voglio bene, mamma! Dettato Ti voglio bene mamma, quando mi sveglio e vedo il tuo viso che mi sorride. Ti voglio bene mamma, quando pranziamo insieme e poi mi aiuti a fare i compiti.

Dettagli

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è

Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è I fogli bianchi Ogni fatto e personaggio è puramente casuale, nomi e cognomi sono puramente di fantasia e quindi non riconducibili alla realtà, anche il racconto è frutto di immaginazione e non ha nessuna

Dettagli

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Un racconto di Guido Quarzo Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Una gita in Un racconto di Guido Quarzo è una bella fortuna che la scuola dove Paolo e Lucia frequentano la seconda elementare, ospiti

Dettagli

18. No perché, ti dico è talmente particolare, ma in modo positivo eh (alza leggermente tono di voce per sottolineare l inciso), 19.

18. No perché, ti dico è talmente particolare, ma in modo positivo eh (alza leggermente tono di voce per sottolineare l inciso), 19. Insegnante intervistata: 12 anni di insegnamento; al momento dell intervista insegna nelle classi II di una scuola primaria Durata intervista: 30 minuti 1. Ti chiederei gentilmente di pensare ad un bambino

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

DBT SKILLS TRAINING ABILITÀ DI REGOLAZIONE EMOZIONALE

DBT SKILLS TRAINING ABILITÀ DI REGOLAZIONE EMOZIONALE DBT SKILLS TRAINING ABILITÀ DI REGOLAZIONE EMOZIONALE Maria Elena Ridolfi Regolazione emozionale: obiettivi COMPRENDERE LE EMOZIONI RIDURRE LA VULNERABILITA EMOZIONALE RIDURRE LA SOFFERENZA EMOZIONALE

Dettagli

Gaia. Il viaggio continua

Gaia. Il viaggio continua Gaia Il viaggio continua Laura Virgini GAIA Il viaggio continua Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Laura Virgini Tutti i diritti riservati A Te che Hai reso possibile l impossibile. A Te

Dettagli

Louise L. Hay. vivi bene adesso. Ebook

Louise L. Hay. vivi bene adesso. Ebook Louise L. Hay vivi bene adesso Ebook Traduzione: Katia Prando Editing: Enza Casalino Revisione: Martina Marselli, Gioele Cortesi Impaginazione: Matteo Venturi 2 E ora parliamo di autostima. Non avrai mai

Dettagli

Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza,

Giornale degli Alunni della Scuola Media Virgilio Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza, Noi in poche pagine Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA XVI EDIZIONE ~ ANNO 2014-2015 9 ottobre 2014 SOMMARIO SPECIALE CLASSE 3^B Ø RIFLESSIONI DEI PRIMI GIORNI DI

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

Alcuni pensieri delle Piccole e Giovani Donne dopo il seminario

Alcuni pensieri delle Piccole e Giovani Donne dopo il seminario Alcuni pensieri delle Piccole e Giovani Donne dopo il seminario Questa giornata per te è stata:piena di significato, mi ha fatto capire che noi donne siamo veramente importanti un modo per conoscere cose

Dettagli

Tutto ciò che sappiamo di noi due

Tutto ciò che sappiamo di noi due Colleen Hoover Tutto ciò che sappiamo di noi due Traduzione di Giulia De Biase Proprietà letteraria riservata Copyright 2012 by Colleen Hoover Italian language rights handled by Agenzia Letteraria Italiana,

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

GIORNATA DELLA MEMORIA. Per non dimenticare CINEMA A SCUOLA. Film di R. Benigni

GIORNATA DELLA MEMORIA. Per non dimenticare CINEMA A SCUOLA. Film di R. Benigni 27 gennaio 2013 GIORNATA DELLA MEMORIA Per non dimenticare CINEMA A SCUOLA Film di R. Benigni Attività di approfondimento svolte in VB - Scuola Primaria A. Schmid PRIMA DEL FILM : conversazione con la

Dettagli

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014 CATEGORIA: POESIA BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica Social day 5 aprile 2014 Saluta il pony e l' asinello prendi la forca ed il rastrello corri a lavorare, è ora di guadagnare!!

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

Q-RAS Questionario di Rilevazione delle Abilità Sociali

Q-RAS Questionario di Rilevazione delle Abilità Sociali Q-RAS Questionario di Rilevazione delle Abilità Sociali Autore: Fabio Bocci Insegnamento di Pedagogia Speciale, Università degli Studi Roma Tre 1. Quando l insegnante parla alla classe, di solito io :

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

Impariamo a volare...

Impariamo a volare... Impariamo a volare... Francesca Maccione IMPARIAMO A VOLARE... www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesca Maccione Tutti i diritti riservati L amore è longanime, è benigno, l amore non ha invidia,

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

RIACCENDI LA TUA PASSIONE PER LA FISIOTERAPIA IN 5 PASSI

RIACCENDI LA TUA PASSIONE PER LA FISIOTERAPIA IN 5 PASSI RIACCENDI LA TUA PASSIONE PER LA FISIOTERAPIA IN 5 PASSI WWW.FISIOPROGRAM-INTENSIVE.COM Come accendere e coltivare la tua passione per la Fisioterapia: Nell articolo precedente FISIOTERAPISTI MOTIVATI

Dettagli

Come migliorare la tua relazione di coppia

Come migliorare la tua relazione di coppia Ettore Amato Come migliorare la tua relazione di coppia 3 strategie per essere felici insieme I Quaderni di Amore Maleducato Note di Copyright Prima di fare qualunque cosa con questo Quaderno di Amore

Dettagli

A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo. Sabato scorso (volere) arrivare puntualmente all appuntamento con

A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo. Sabato scorso (volere) arrivare puntualmente all appuntamento con LEZIONE 1 ESERCIZI GRAMMATICALI A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo Sabato scorso (volere) arrivare puntualmente all appuntamento con Valeria. (conoscersi) venti giorni fa a

Dettagli

AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE

AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE FEBBRAIO 2014 ANNO III N. 7 SCUOLA PRIMARIA STATALE DI GRANTORTO AUTORI: ALUNNI DELLE CLASSI QUINTE Questo numero parla di un argomento un po scottante : IL BULLISMO! I PROTAGONISTI LA VITTIMA Nel mese

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI. Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata

VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI. Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata VENGO ANCH IO CONDIVIDERE LA MALATTIA E LE CURE CON I FIGLI I BENEFICI DELLA COMUNICAZIONE IN FAMIGLIA Dott.ssa Lucia Montesi Psicologa Psicoterapeuta U.O. Oncologia Area Vasta 3, Macerata FORMATO FAMIGLIA

Dettagli

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato

L attimo fuggente. Charlot soldato. Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato L attimo fuggente Charlot soldato Due sequenze tratte da due film assai diversi e lontani nel tempo: Charlot soldato di Charlie Chaplin (1918) e L attimo fuggente di Peter

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE.

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE. IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE Istituto ROSMINI DOMANDA 1 Che cosa ti ha portato a scegliere la scuola superiore

Dettagli

TUTTI GLI INNAMORATI SI PREPARANO A FESTEGGIARE

TUTTI GLI INNAMORATI SI PREPARANO A FESTEGGIARE IL CAST i PROTAGONISTI di questa puntata BARBIE Ken è il fidanzato migliore del mondo! KEN Conosco Barbie... meglio di lei! Barbie è un icona fashion con una casa favolosa, le migliori amiche possibili

Dettagli

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci

nostre «certezze» sul fatto che senza di lui non potremo mai più essere felici, che durano fino a una nuova... relazione!) continueremo a infilarci Pensieri. Perché? Cara dottoressa, credo di avere un problema. O forse sono io il problema... La mia storia? Stavo con un ragazzo che due settimane fa mi ha lasciata per la terza volta, solo pochi mesi

Dettagli

PROGETTI PER IL FUTURO

PROGETTI PER IL FUTURO PROGETTI PER IL FUTURO 77 LA NOSTRA ANTOLOGIA La mia vita la vivo io Oggi mi sento integrato molto bene qui perché ho perso le paure che avevo, ho cambiato molti pensieri: adesso non ho più paura di quello

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono

COLLANA VITAE. A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono COLLANA VITAE A Maria per quel dieci che ha portato a qualcosa di buono Serena Milano HO SCELTO DI GUARIRE Un viaggio dal Cancro alla Rinascita attraverso le chiavi della Metamedicina, della Psicologia,

Dettagli

CAPITOLO TRE IL MIO MODO DI GIOCARE E LE ESCHE CHE MI ATTIRANO

CAPITOLO TRE IL MIO MODO DI GIOCARE E LE ESCHE CHE MI ATTIRANO CAPITOLO TRE IL MIO MODO DI GIOCARE E LE ESCHE CHE MI ATTIRANO Sommario Nel primo capitolo di questo quaderno lei ha ritenuto che il gioco d azzardo sta causando problemi nella sua vita. Si è posto obiettivi

Dettagli

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 1 1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 2 Adesso guarda il video della canzone e verifica le tue risposte. 2. Prova a rispondere alle domande adesso: Dove si sono incontrati? Perché

Dettagli

Alessandro Lombardo Psicologo Psicoterapeuta Torino

Alessandro Lombardo Psicologo Psicoterapeuta Torino Pensierini Storie cliniche in forma di pensierini Alessandro Lombardo Psicologo Psicoterapeuta Torino introduzione Ogni storia è storia a sé Nel mio lavoro di psicoterapeuta sono molte le storie che incontro,

Dettagli

Ciao a tutti! Volevo come scritto sul gruppo con questo file spiegarvi cosa è successo perché se non ho scelto la cucciola senza pedigree e controlli (e come sto per spiegare non solo) è anche grazie ai

Dettagli

Intervista con Elsa Moccetti

Intervista con Elsa Moccetti Intervista con Elsa Moccetti [L intervista è condotta da Sonja Gilg di Creafactory SA. Intervengono altre due persone di cui un ospite: Antonietta Santschi] Dicevo, che è stata una mia scelta di venire

Dettagli

venti giorni fa a una festa e ci siamo telefonati un paio di volte. Ieri doveva esserci il nostro

venti giorni fa a una festa e ci siamo telefonati un paio di volte. Ieri doveva esserci il nostro LEZIONE 1 SOLUZIONE ESERCIZI GRAMMATICALI A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo Sabato scorso volevo arrivare puntualmente all appuntamento con Valeria. Ci siamo conosciuti venti

Dettagli

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla!

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Quarta Primaria - Istituto Santa Teresa di Gesù - Roma a.s. 2010/2011 Con tanto affetto... un grande grazie anche da me! :-) Serena Grazie Maestra

Dettagli

Realizzato dai bambini del Primo Circolo Didattico Classe 4^ C Sede Moretti

Realizzato dai bambini del Primo Circolo Didattico Classe 4^ C Sede Moretti Realizzato dai bambini del Primo Circolo Didattico Classe 4^ C Sede Moretti Va bene diventare cameriere però, mangiare tutto quel cibo e bere prima, durante e dopo il pasto è esagerato! Per fortuna che

Dettagli

IL DISTURBO AUTISTICO

IL DISTURBO AUTISTICO LEZIONE: DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO (PRIMA PARTE) PROF. RENZO VIANELLO Indice 1 INTRODUZIONE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Borsa di studio/classe IV

Borsa di studio/classe IV 1 Borsa di studio/classe IV La storia va in fumetto Racconta la Storia di Clara dagli occhi grandi in un fumetto! 1. Riassumi la storia nelle scene che ti sembrano più importanti (per es. Clara che parla

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

Narrativa Aracne 140

Narrativa Aracne 140 Narrativa Aracne 140 Monica Blesi Un imprevedibile estate Si consiglia ai teenager e ai loro genitori Copyright MMX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo,

Dettagli

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing

Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Quello Che Non Ti Dicono Sul Network Marketing Ciao da Matteo Nodari di Network Marketing Top Strategy! Come ti dicevo il network marketing è uno dei settori più controversi e fraintesi di tutti i tempi.

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

La poesia per mia madre

La poesia per mia madre La poesia per mia madre Oggi scrivo una poesia per la mamma mia. Lei ha gli occhi scintillanti come dei diamanti i capelli un po chiari e un po scuri il corpo robusto come quello di un fusto le gambe snelle

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

Cosa ti porti a casa?

Cosa ti porti a casa? 8. L o p i n i o n e d e i r a g a z z i e d e l l e r a g a z z e Cosa ti porti a casa? A conclusione dell incontro di restituzione è stato richiesto ai ragazzi di riportare in forma anonima una valutazione

Dettagli

AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO. La mia mamma

AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO. La mia mamma AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO La mia mamma La mia mamma con la giacca in mano, sempre pronta a portarmi ovunque sia, con gli occhioni color terra. Io la guardo e penso a tante

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

Collana: Libri per bambini

Collana: Libri per bambini La Madonna a Medjugorje appare SHALOM Collana: Libri per bambini Testi e illustrazioni: Editrice Shalom Editrice Shalom 25.06.2014 33 o Anniversario delle apparizioni a Medjugorje ISBN 9788884043498 Per

Dettagli