Valutazione del dolore nel neonato

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Valutazione del dolore nel neonato"

Transcript

1 Valutazione del dolore nel neonato Angela Bossi Terapia Intensiva Neonatale Neonatologia - Nido 30 maggio 2012 Varese Il dolore nel neonato e nel bambino

2 IL NEONATO SENTE DOLORE? Anand KJ, Hickey PR. Pain and its effects in the human neonate and fetus. N Engl J Med 1987; 317:

3 DAL PUNTO DI VISTA FUNZIONALE, L'ESPERIENZA DEL DOLORE è il risultato di quattro principali processi la trasduzione la trasmissione la modulazione la percezione

4 IL NEONATO SENTE DOLORE? possiede tutte le componenti anatomiche e funzionali necessarie ha una diminuita soglia del dolore, che aumenta con l'età gestazionale ha periodi più prolungati di iperalgesia ha memoria delle esperienze dolorose

5 DA QUALE EG COMPARE IL DOLORE? le prime fibre spino-talamiche si formano a partire dalla 22a settimana le connessioni talamo-corticali verso la 24a i potenziali evocati somato-sensitivi sono registrati dalla 25a settimana dalla 20a sett. l'eeg e l'ecografia differenziano gli stati di sonno e di veglia, la risposta al tatto ed ai suoni la puntura epatica fetale aumenta la produzione di cortisolo ed endorfine nel feto dalla 22a settimana l'ecografia tridimensionale mostra la risposta di smorfia del feto allo stress già prima della 25a

6 QUALI EFFETTI PROVOCA IL DOLORE? EFFETTI A BREVE TERMINE Alterazioni parametri vitali con rottura dell equilibrio omeostatico Aumento del consumo e del fabbisogno di Ossigeno Aumento delle resistenze del circolo polmonare Alterazioni ormonali: aumentata produzione di cortisolo, aldosterone e ormoni glicemizzanti quali catecolamine Aumento della pressione intracranica Rischio di emorragia intracranica Sofferenza cerebrale fino alla possibile morte di cellule cerebralili EFFETI A LUNGO TERMINE Abbassamento della soglia del dolore Deficit neurologici e di sviluppo Difficoltà comportamentali,sociali ed emozionali Disordini cognitivi e di apprendimento?

7 SITUAZIONI CHE RICHIEDONO ANALGESIA NEL NEONATO 1. INTUBAZIONE ENDOTRACHEALE 2. VENTILAZIONE MECCANICA 3. INTERVENTO CHIRURGICO 4. PROCEDURE DIAGNOSTICO TERAPEUTICHE MINORI

8 L attribuzione del livello di evidenza e del grado di raccomandazione si è basata secondo il grading proposto dal SIGN (Scottish Intercollegiate Guidelines Network) e sulla classificazione del Piano Nazionale per le Linee Guida (PLNG) 29/04/12

9 1. URGENZA INTUBAZIONE (protocollo SIN) Lidocaina spray (puff da 0.5-1mg/kg, max 5 mg/kg) Evidenza 4, raccomandazione C 2. ELETTIVA Atropina 0.02 mg/kg (bolo rapido ev) Fentanyl mcg/kg (ev lenta 3-5 min) Succinilcolina o Suxamethonio 1-2 mg/kg ev Evidenza 2++, raccomandazione C

10 VENTILAZIONE MECCANICA FENTANYL mcg/kg in 30 e poi stessa dose kg/ora oppure MORFINA mcg/kg in 30 e poi 7-30 mcg/kg/h Evidenza 2++, raccomandazione C Efficacia in termini di parametri fisiologici e biochimici (cortisolemia, stress, O2, PA) Migliore sviluppo comportamentale Miglior QI? Meno emorragie cerebrali (IVH)

11 INTERVENTO CHIRURGICO IN V.M. FENTANYL mcg/kg in 30 e poi kg/ora oppure MORFINA mcg/kg in 60 e poi mcg/kg/h Evidenza 2++, raccomandazione C Associazione con miorilassanti fino a ore dopo l'intervento (nell'ernia diaframmatica fin dalla nascita per evitare la distensione delle anse) PANCURONIUM 0.1 mg/kg e poi mg/kg/h VECURONIUM (stessa dose) - breve durata - indicato nelle tachicardie CIS-ATRACURIUM (stessa dose) indicato nell.insufficienza epatica e renale Evidenza 4, raccomandazione C

12 CHIRURGICI NON INTUBATI Se estubato in S.O., oppiacei per h sotto stretto monitoraggio, poi paracetamolo alle seguenti dosi: sett. os mg/kg rett. mg/kg dose max mg/kg/die x 3 20 x x x 3 60 > x x 4 80 (per le ultime 2 categorie, attacco per via rettale di 30 mg/kg) Evidenza 4, raccomandazione D * Paracetamolo + codeina, dose mg/kg per via rettale

13 PROCEDURE DIAGNOSTICO TERAPEUTICHE MINORI Diagnostiche Terapeutiche Chirurgiche Prelievo venoso Prelievo capillare Prelievo arterioso Puntura sovrapubica Puntura lombare Biopsia cutane Visita oculistica Iniezione im, ev, sc Catetere ombelicale Catetere percutaneo Inserzione agocanula Catetere vescicale Aspirazione tracheale Sondino naso-gastrico Rimozione suture Drenaggio toracico Applicazione sutura Paracentesi

14 ANALGESIA LOCALE EMLA (Prilocaina + lidocaina) non supera 1 cm di profondità va applicata 60 min prima la prilocaina può aumentare i valori di metaemoglobinemia provoca vasocostrizione, quindi NON va usata nelle punture da tallone infiltrazione locale di LIDOCAINA,MEPIVACAINA (l'aggiunta di bicarbonato può ridurre il dolore dell'infiltrazione) Raccomandazione D

15 SOMMINISTRAZIONE DI ZUCCHERI? Raccomandazione B Cochrane Database Syst Rev 2006

16 ALLATTAMENTO COME ANALGESIA? Raccomandazione B Cochrane Database Syst Rev 2006

17 SATURAZIONE SENSORIALE Raccomandazione B Cochrane Database Syst Rev 2006

18 LA VALUTAZIONE DEL DOLORE NEL NEONATO Il dolore in TIN dovrebbe essere rilevato e monitorato di routine come 5 parametro vitale e sicuramente in occasione di ogni intervento/procedura o situazione che lo provochi. Nella pratica clinica, i metodi di valutazione del dolore, oltre ai comuni parametri fisiologici ( FC,FR, Sat O2, PA), sono le Scale uni- o multidimensionali.

19 Caratteristiche scientifiche di una scala ottimale Validità Affidabilità Riproducibilità Sensibilità e specificità Praticità d'uso Semplicità mnemonica

20 CARATTERISTICHE RELATIVE ALLA FINALITÀ DI UNA SCALA OTTIMALE E.G. differenti Dolore acuto Dolore cronico Stato di sedazione Neonati in respiro spontaneo o intubati Quantizzare l'impatto di un nuovo intervento

21 ESISTONO NUMEROSE SCALE VALIDATE PER IL NEONATO, TUTTAVIA QUELLE CHE PRESENTANO AFFIDABILITÀ E FACILITÀ D'USO SONO: la PIPP (Premature Infant Pain Profile) la NIPS (Neonatal Infant Pain Scale) la DAN per il dolore acuto (Douleur Aigue du Nouveau-nè) la EDIN per il dolore cronico(echelle Douleur Inconfort Nouveau-nè) Strumenti che ci guidano nella rilevazione del dolore che ci abituano a cogliere i segnali e ad oggettivarli attraverso punteggi che in genere più sono alti più sono indicativi di dolore

22 Scala PIPP Premature Infant Pain Profile (Steven B., 1996) Scala multidimensionale, per il dolore procedurale, validata per il prematuro Considera 7 parametri relativi a 3 aree d analisi: a) Indicatori di sviluppo 1. età gestazionale b) Rilevazioni Parametriche 2. frequenza cardiaca 3. saturimetria c) Indicatori comportamentali 4. stato comportamentale 5. corrugamento fronte 6. strizzamento degli occhi 7. corrugamento piega naso-labiale

23 PIPP Punteggio >12 dolore moderato/severo Punteggio Età gestazionale > <28 Stato comportamentale sveglio attivo sveglio quieto sonno attivo sonno quieto FC max 0-4 b/min 5-14 b/min b/min >24 b/min Diminuzione Sat. O2 0-2,4% 2,5-4,9% 5-7,4% <7,5 Corrugamento fronte mai minimo moderato massimo Strizzamento occhi mai minimo moderato massimo Piega naso-labiale mai minimo moderato massimo

24 Scala NIPS Neonatal Infant Pain Scale (Lawrence, 1993) Scala multidimensionale, per il dolore procedurale Scala comportamentale veloce e facile da usare Score falsamente bassi in neonati compromessi o curarizzati Per la valutazione il neonato deve essere nudo

25 Scala NIPS Punteggio > 5 indica dolore Punteggio Espressione facciale rilassata smorfia Pianto assente piagnucoloso vigoroso Tipo di respiro regolare alterato Braccia rilassate, contenute flesse, estese Gambe rilassate, contenute flesse, estese Stato di vigilanza sonno/veglia agitato

26 Scala DAN Douleur Aigue du Nouveau-nè (Carbajal et al., 1997) Scala unidimensionale, che valuta il dolore acuto Utilizza tre indicatori comportamentali (espressione facciale e vocale, movimento arti) Si utilizza per neonati sia a termine che pretermine Non è necessario spogliare il neonato

27 Scala DAN Punteggio di massimo dolore 10 Punteggio Espressione facciale (strizzare occhi, aggrottare fronte, corrugare piega nasolabiale) calma piagnucolio, lieve apertura e chiusura occhi lieve intermittente, con ritorno alla calma moderato molto evidente, continuo Movimento degli arti (pedalere, apertura dita, estensione elevazione gambe, agitare arti, reazione fuga riposo o lievi movimen ti lieve intermittente, con ritorno alla calma moderato molto evidente, continuo Espressione vocale nessuna reazione breve lamento pianto intermittente pianto di lunga durata, urlo continuo

28 Scala EDIN Echelle Douleur Inconfort Nouveau-nè (Debillon et al.,2001) Scala unidimensionale, che valuta il dolore prolungato Utilizza 5 indicatiori comportamentali (qualità contatto con infermiera) Si utilizza per neonati a termine e pretermine intubati, in ventilazione meccanica Nessun training necessario per infermieri Assegnazione del punteggio una volta per turno o ogni 4 ore di osservazione

29 Scala EDIN dolore lieve o disagio punteggio >4 dolore moderato /severo punteggio >7 nel neonato prematuro un punteggio di 5-6 indica dolore moderato

30 Scala EDIN Punteggio Mimica facciale rilassata smorfia transitoria,accigliato,lab bra contratte, mento tremulo smorfie frequenti e durature smorfie permanenti, simili a pianto Movimenti corporei rilassati agitazione transitoria, spesso calma agiatzione frequente, ma controllabile agitazione permanente con contarzione delle dita,ipertono delle labbra o meno frequentemente movimenti lenti e prostrazione, non si addormenta Qualità del sonno si addormenta facilmente si addormenta con difficoltà ffrequenti e spontanei risvegli,indipendenteme nte dall'assistenza sonno senza riposo non si addormenta Qualità del contatto con l'ip sorride, attento alla voce apprensione transitoria durante l'interazione con l'ip difficile comunicazione, piange in risposta a stimoli minimi rifiuta di comunicare, nessun rapporto interpersonale, si lamenta senza essere stimolato Consolabilità quieto, totale relax si tranquillizza rapidamente in risposta a carezze, voce o succhiotto si tranquillizza con difficoltà sconsolato succhia disperatamente

31 Grazie In pratica... Il dolore esite in tutte le età, e pertanto anche nel neonato e per di più pretermine!! deve quindi sempre essere valutato e trattato in maniera adeguata!

32 Grazie!

PROCEDURA GENERALE: VALUTAZIONE DEL DOLORE IN OSPEDALE

PROCEDURA GENERALE: VALUTAZIONE DEL DOLORE IN OSPEDALE AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA Dipartimento Assistenziale ad Attivit à Integrata di Pediatria Direttore Prof. R. Troncone Centro Regionale Fibrosi Cistica D.R. n.1168 del 16/03/2001 Responsabile U.O.S.

Dettagli

MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN

MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN I Facoltà di Medicina e Chirurgia MASTER IN AREA CRITICA Assistenza infermieristica in TIN DOTT.SSA Francesca Plaja Unità di degenza del neonato Lettino Culla termica Isola neonatale Culla termica Isola

Dettagli

LE PRINCIPALI SCALE DI VALUTAZIONE DEL DOLORE

LE PRINCIPALI SCALE DI VALUTAZIONE DEL DOLORE Azienda USL di Ferrara Ospedale del Delta U.O. di Medicina Interna DH Oncologico LE PRINCIPALI SCALE DI VALUTAZIONE DEL DOLORE a cura di M. Mangolini Master in Oncologia e Cure Palliative IL DOLORE Il

Dettagli

Il Supporto Respiratorio non Invasivo nel neonato

Il Supporto Respiratorio non Invasivo nel neonato Il Supporto Respiratorio non Invasivo nel neonato Ruolo del trattamento infermieristico Mirjana Petojevic Infermiera Professionale SC Neonatologia e TIN Ospedale dei Bambini «V.Buzzi», ICP Milano Direttore:

Dettagli

Linee guida per la prevenzione ed il trattamento del dolore nel neonato

Linee guida per la prevenzione ed il trattamento del dolore nel neonato Linee guida per la prevenzione ed il trattamento del dolore nel neonato A cura di PAOLA LAGO, DANIELE MERAZZI, ELISABETTA GARETTI In collaborazione con GINA ANCORA, LUISA PIERAGOSTINI, CARLO VALERIO BELLIENI,

Dettagli

La rianimazione neonatale

La rianimazione neonatale Linee guida SIN Campania La rianimazione neonatale Gruppo di Studio Coordinatore: dott. F Spagnuolo Componenti: dott.ssa M.P. Capasso, dott. G. Furcolo, dott.ssa M. Internicola,, dott. A. Piccirillo, dott.ssa

Dettagli

DOLORE PEDIATRICO POST-OPERATORIO:

DOLORE PEDIATRICO POST-OPERATORIO: DOLORE PEDIATRICO POST-OPERATORIO: l esperienza di bergamo DOTT. BRUNO G. LOCATELLI D.P.O. generalità E il dolore ACUTO per eccellenza caratterizzato da Intensità variabile, proporzionata all entità del

Dettagli

Congresso Regionale A.N.I.M.O.

Congresso Regionale A.N.I.M.O. Congresso Regionale A.N.I.M.O. Qualità e responsabilità Applicazione in medicina interna IL DOLORE Valutazione e strumenti Inf. Montaniero Roberto U.O. Medicina Interna P.O. S. Maria del Popolo degli Incurabili

Dettagli

Rianimazione Neonatale. rianimazione alla nascita Circa l 80% l < 1500 g. deve essere rianimato

Rianimazione Neonatale. rianimazione alla nascita Circa l 80% l < 1500 g. deve essere rianimato Rianimazione Neonatale Circa il 10% dei neonati necessita di rianimazione alla nascita Circa l 80% l dei neonati con peso alla nascita < 1500 g. deve essere rianimato La necessita di rianimazione puo essere

Dettagli

PROGETTO AREA PEDIATRICA DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE DEI NEONATI

PROGETTO AREA PEDIATRICA DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE DEI NEONATI A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina

Dettagli

L ELETTROCARDIOGRAMMA IN ETA PEDIATRICA

L ELETTROCARDIOGRAMMA IN ETA PEDIATRICA L ELETTROCARDIOGRAMMA IN ETA PEDIATRICA CORSO INFERMIERI 30 NOVEMBRE - 2013 ENNA DR LUIGI RUSSO COME PUOI DESCRIVERE A PAROLE L ANATOMIA DEL CUORE SENZA RIEMPIRE UN LIBRO INTERO? ANCORA, PIU DETTAGLI SCRIVI,

Dettagli

LA BRONCOSCOPIA RIGIDA. P. Foccoli

LA BRONCOSCOPIA RIGIDA. P. Foccoli LA BRONCOSCOPIA RIGIDA P. Foccoli pierfranco.foccoli@spedalicivili.brescia.it Horace Green 1802-1866 Gustav Killian LA BRONCOSCOPIA E GUARDARE DENTRO AL POLMONE VIVENTE Chevalier-Jackson Shigeto Ikeda

Dettagli

Corso di formazione per soccorritori VALUTAZIONE PARAMETRI VITALI

Corso di formazione per soccorritori VALUTAZIONE PARAMETRI VITALI Corso di formazione per soccorritori VALUTAZIONE PARAMETRI VITALI Quali sono i Parametri Vitali? ATTIVITA RESPIRATORIA ATTIVITA CIRCOLATORIA - RILEVAZIONE DEL POLSO - RILEVAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA

Dettagli

Infermieristica clinica applicata alla medicina materno infantile

Infermieristica clinica applicata alla medicina materno infantile UNIVERSITA DEGLI STUDI di CAGLIARI Corso di Laurea in Infermieristica Sede di Nuoro Infermieristica clinica applicata alla medicina materno infantile Docente: Dott.ssa INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA MATERNO

Dettagli

Definizione e classificazione.

Definizione e classificazione. Apnea del neonato Percorso diagnostico terapeutico di orientamento Background Un feto compie movimenti respiratori molto precocemente durante la gravidanza, anche se non se ne conosce la ragione. Questi

Dettagli

OSPEDALE SENZA DOLORE Coordinatori: A. Annesanti F. Tani

OSPEDALE SENZA DOLORE Coordinatori: A. Annesanti F. Tani OSPEDALE SENZA DOLORE Coordinatori: A. Annesanti F. Tani UOC CLINICA CHRURGICA PEDIATRICA Direttore: Prof. M. Messina Imposta la terapia antalgica: anestesista di sala operatoria Gestione terapia antalgica:

Dettagli

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,

Dettagli

MODALITA DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI TIROCINIO per l a.a. 2007-2008

MODALITA DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI TIROCINIO per l a.a. 2007-2008 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE AMEDEO AVOGADRO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PRESIDENTE PROF. GIAN CARLO AVANZI SEDE DI NOVARA Via Solaroli 17-28100

Dettagli

ASP Catanzaro Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme U.O. Neonatologia e TIN Direttore: dott. S. A. Canepa Relatore: Filomena Cuda Catanzaro, 07/06/2008 Bambino nelle prime quattro settimane di vita extra-uterina.

Dettagli

L ANESTESIA. Cos è ed a cosa serve. Notizie utili per il paziente. Presentazione

L ANESTESIA. Cos è ed a cosa serve. Notizie utili per il paziente. Presentazione Provincia Autonoma di Trento Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari via Degasperi, 79-38100 - Trento Dipartimento Anestesia e Rianimazione Direttore: dr. Edoardo Geat U.O. Anestesia e Rianimazione

Dettagli

I traumi addominali sono la terza causa di morte per trauma nei paesi industrializzati Vengono suddivisi in traumi chiusi e traumi aperti L anatomia

I traumi addominali sono la terza causa di morte per trauma nei paesi industrializzati Vengono suddivisi in traumi chiusi e traumi aperti L anatomia Trauma addominale: ruolo dell infermiere nel Trauma Team Dott.ssa Maria Lombardi Coordinatrice attività infermieristiche Dipartimento Area Critica A.O.U. S. Govanni di Dio E Ruggi d Aragona SALERNO 1 Note

Dettagli

La presa in carico del paziente con dolore acuto e cronico misurazione del dolore. Loreta Zenatti

La presa in carico del paziente con dolore acuto e cronico misurazione del dolore. Loreta Zenatti 9-10 Aprile Madonna di Campiglio La presa in carico del paziente con dolore acuto e cronico misurazione del dolore Loreta Zenatti La persona con dolore è la protagonista principale Che coinvolge tutti

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

18 marzo 2013: nascita dell ACoglimento COndiviso. nella Torre Medica di Cattinara

18 marzo 2013: nascita dell ACoglimento COndiviso. nella Torre Medica di Cattinara Servizio Sanitario Regionale Regione Friuli Venezia Giulia Ospedali Riuniti di Trieste Azienda Ospedaliero Universitaria di rilievo nazionale e di alta specializzazione ott.ssa aniela e Matteis Giornata

Dettagli

PROGETTO DI RICERCA SU ATTIVITA MOTORIA ADATTATA E DIABETE TIPO 1

PROGETTO DI RICERCA SU ATTIVITA MOTORIA ADATTATA E DIABETE TIPO 1 PROGETTO DI RICERCA SU ATTIVITA MOTORIA ADATTATA E DIABETE TIPO 1 I l termine diabete mellito indica un insieme di malattie metaboliche, diverse fra loro per eziopatogenesi, caratterizzate da iperglicemia

Dettagli

CLASSIFICAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO DI ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI, IN RELAZIONE ALLE DIVERSE MANOVRE INVASIVE

CLASSIFICAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO DI ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI, IN RELAZIONE ALLE DIVERSE MANOVRE INVASIVE Pagina 1 di 1 Emissione: 10.11.2000 PROCEDURA N. 69 Aggiornamento: 27.9.2001 CLASSIFICAZIONE DEI LIVELLI DI RISCHIO DI ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI, IN RELAZIONE ALLE DIVERSE MANOVRE INVASIVE Destinatari

Dettagli

E responsabilità dell anestesista di sala operatoria applicare il protocollo anestesiologico e le procedure ad esso correlato.

E responsabilità dell anestesista di sala operatoria applicare il protocollo anestesiologico e le procedure ad esso correlato. ANESTESIA NEL PREMATURO ED EX PREMATURO Ospedale Filippo del Ponte Varese Protocolli e Procedure Anestesia Pediatrica N. PAGINE Destinatari: Dirigenti Medici Anestesia e Rianimazione C Ospedale F. del

Dettagli

SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL TIROCINIO 2 ANNO

SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL TIROCINIO 2 ANNO UNIVERSITA POLITECNICA DELLE MARCHE FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Sede di Ascoli Piceno SCHEDA DI VALUTAZIONE DEL TIROCINIO 2 ANNO a.a. 2011 2012 COORDINATORE AFPTC Dott.Silvano Troiani 1 SCHEDA DI VALUTAZIONE

Dettagli

GERMOGLIARE onlus. Gravidanze e Neonati ad Alto Rischio

GERMOGLIARE onlus. Gravidanze e Neonati ad Alto Rischio Gravidanze e Neonati ad Alto Rischio Dott. F. Stoppoloni, Responsabile U.O.S. Gravidanze ad alto rischio Dott. G. Salvia, Responsabile U.O.S. Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Osp. Buon Consiglio

Dettagli

ASSISTENZA EXTRAOSPEDALIERA AL PARTO E ALLE EMERGENZE OSTETRICO-GINECOLOGICHE

ASSISTENZA EXTRAOSPEDALIERA AL PARTO E ALLE EMERGENZE OSTETRICO-GINECOLOGICHE Croce Bianca Milano sez. di Legnano ASSISTENZA EXTRAOSPEDALIERA AL PARTO E ALLE EMERGENZE OSTETRICO-GINECOLOGICHE Davide Dell Acqua dellacquadavide@alice.it Il parto generalmente si verifica dopo 30-40

Dettagli

Traumi pediatrici. Gestione del trauma sul territorio

Traumi pediatrici. Gestione del trauma sul territorio Traumi pediatrici Gestione del trauma sul territorio Traumi pediatrici Incidenti stradali Annegamento Incidenti domestici Caratteristiche dei traumi pediatrici Tipo di trauma Traumi associati Differenze

Dettagli

Obiettivi. Identificare le emergenze ostetrico/ ginecologiche. Assistere la donna durante la fase di travaglio e parto fisiologico

Obiettivi. Identificare le emergenze ostetrico/ ginecologiche. Assistere la donna durante la fase di travaglio e parto fisiologico CAPITOLO 6 Obiettivi Identificare le emergenze ostetrico/ ginecologiche Assistere la donna durante la fase di travaglio e parto fisiologico Assistere il neonato Assistere la donna con complicanze da parto

Dettagli

COME RICONOSCERE LO STRESS E PRENDERSI CURA DI SE

COME RICONOSCERE LO STRESS E PRENDERSI CURA DI SE I venerdì della salute COME RICONOSCERE LO STRESS E PRENDERSI CURA DI SE Letizia Martinengo, PhD Biblioteca di Gressan 9 aprile 2010 COSA SAPPIAMO DELLO STRESS PERCHE PARLARE DI STRESS PROBLEMI DI SALUTE

Dettagli

Preparazione della Sala e del Paziente per Procedura d Impianto di CRT. Paolo Sorrenti

Preparazione della Sala e del Paziente per Procedura d Impianto di CRT. Paolo Sorrenti Preparazione della Sala e del Paziente per Procedura d Impianto di CRT Paolo Sorrenti FASE PRE IMPIANTO ü Preparazione del paziente all ingresso ü Preparazione del laboratorio di elettrofisiologia ü Preparazione

Dettagli

MultiMedica. Quello che il Paziente deve sapere prima di operarsi. IRCCS Istituto di Ricovero e Cura. MultiMedica. a Carattere Scientifico IRCCS

MultiMedica. Quello che il Paziente deve sapere prima di operarsi. IRCCS Istituto di Ricovero e Cura. MultiMedica. a Carattere Scientifico IRCCS COMUNICAZIONE BLZ E IMMAGINE m m IRCCS MultiMedica Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Milanese, 300 - Sesto S. Giovanni (Mi) Centralino 02.242091 MultiMedica Castellanza Viale Piemonte,

Dettagli

MIO FIGLIO DEVE ESSERE OPERATO. dedicato ai genitori dei piccoli pazienti per i quali è programmato un intervento chirurgico

MIO FIGLIO DEVE ESSERE OPERATO. dedicato ai genitori dei piccoli pazienti per i quali è programmato un intervento chirurgico MIO FIGLIO DEVE ESSERE OPERATO dedicato ai genitori dei piccoli pazienti per i quali è programmato un intervento chirurgico Se siete in possesso di questo libretto, il vostro piccolo deve subire un intervento

Dettagli

la gestione del rischio

la gestione del rischio L AUTOMONITORAGGIO GLICEMICO (SMBG) COME VALUTAZIONE E APPLICAZIONE DI UNA TECNOLOGIA SANITARIA Un opportunità di miglioramento della clinical competence per il diabetologo, attraverso la valorizzazione

Dettagli

PROCEDURA HOME CARE TRATTAMENTO AL DOMICILIO

PROCEDURA HOME CARE TRATTAMENTO AL DOMICILIO TRATTAMENTO AL Pag. TRATTAMENTO AL Data di applicazione 0//07 Redazione Verifica Data Funzione Nome Data Funzione Nome 3 //07 Medico RD Dott. A. Benini Dott.F. Brunelli Dott. A. Cattoli Dottssa.D. Rinnovi

Dettagli

INFORMAZIONI. SULL ANESTESIA in età pediatrica PER UN CONSENSO INFORMATO E CONSAPEVOLE

INFORMAZIONI. SULL ANESTESIA in età pediatrica PER UN CONSENSO INFORMATO E CONSAPEVOLE INFORMAZIONI SULL ANESTESIA in età pediatrica PER UN CONSENSO INFORMATO E CONSAPEVOLE Orientarsi n. 57 Supplemento d informazione a Diario di Bordo - Reg.Tribunale di Bologna n. 6759 del 31/12/97 Gentili

Dettagli

DOLORE E DEMENZA: la valutazione Dr.ssa Francesca Frangipane Centro di Neurogenetica Lamezia Terme 29 ottobre 2013

DOLORE E DEMENZA: la valutazione Dr.ssa Francesca Frangipane Centro di Neurogenetica Lamezia Terme 29 ottobre 2013 INTESTAZIONE CORSO DOLORE E DEMENZA: la valutazione Dr.ssa Francesca Frangipane Centro di Neurogenetica Lamezia Terme 29 ottobre 2013 Number of clinical and experimental publications on pain in dementia,

Dettagli

Protocollo Assistenziale

Protocollo Assistenziale Protocollo Assistenziale Gestione del paziente sottoposto a Redatto da Infermiere Tiziano Mazzoni Infermiera specialista* Paola Lorenzani * master I liv Area Critica Verificato Approvato 1 Indice Finalità

Dettagli

Tortona, 6 Ottobre 2012. Assistere il neonato: Organizzazione e Qualità. Désirée Enrietti Tin Neonatologia Università di Torino Ospedale S.

Tortona, 6 Ottobre 2012. Assistere il neonato: Organizzazione e Qualità. Désirée Enrietti Tin Neonatologia Università di Torino Ospedale S. Assistere il neonato: Organizzazione e Qualità Tortona, 6 Ottobre 2012 L'Organizzazione della Sala Parto Désirée Enrietti Tin Neonatologia Università di Torino Ospedale S.Anna Valeria Salandrini Centro

Dettagli

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare:

COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: PSICOTERAPIE COSA E LA PSICOTERAPIA? = un genere di INTERVENTO TERAPEUTICO su base PSICOLOGICA e RELAZIONALE il cui obiettivo consiste nell attenuare o eliminare: - una SINDROME CLINICA di tipo PSICOPATOLOGICO

Dettagli

LOTTO 1 FILTRO ANTIMICROBICO PER ANESTESIA, ADULTO E PEDIATRICO 20.000,00

LOTTO 1 FILTRO ANTIMICROBICO PER ANESTESIA, ADULTO E PEDIATRICO 20.000,00 5859129235 LOTTO 1 FILTRO ANTIMICROBICO PER ANESTESIA, ADULTO E PEDIATRICO 20.000,00 5859134654 LOTTO 2 FILTRO ANTIBATTERICO ANTIVIRALE AUTOUMIDIFICANTE PER RIANIMAZIONE, ADULTO E PEDIATRICO 32.000,00

Dettagli

Riabilitazione Respiratoria. Linee guida American Thoracic Society Luglio 07

Riabilitazione Respiratoria. Linee guida American Thoracic Society Luglio 07 Riabilitazione Respiratoria Linee guida American Thoracic Society Luglio 07 Definizione (American Thoracic Society) La riabilitazione polmonare è attività terapeutica multidisciplinare basata EBM, rivolta

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. SS di TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE. Servizio Procedure

CARTA DEI SERVIZI. SS di TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE. Servizio Procedure CARTA DEI SERVIZI SS di TERAPIA ANTALGICA E CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE Servizio Procedure Informazioni generali Gentile utente, la preghiamo di esaminare le indicazioni contenute in questa Carta dei Servizi

Dettagli

Valutazione finale 30 Luglio 2014 Puericultura e pediatria Dr.ssa Francesca Mazza (Crociare soltanto una risposta)

Valutazione finale 30 Luglio 2014 Puericultura e pediatria Dr.ssa Francesca Mazza (Crociare soltanto una risposta) A.T.S. ERFAP LAZIO - ASSOCIAZIONE COLUMBUS (Università Cattolica del Sacro Cuore) Codice Progetto COLUM/1 Valutazione finale 30 Luglio 2014 Puericultura e pediatria Dr.ssa Francesca Mazza (Crociare soltanto

Dettagli

Sa l a Co n g r e s s i

Sa l a Co n g r e s s i 2 A Edizione Urgenze - emergenze in neonatologia: esercitazioni teorico-pratiche con simulazione Esercitazioni teorico-pratiche in neonatologia con skill e con materiale ad alta fedeltà Sa l a Co n g r

Dettagli

Pressione Positiva Continua CPAP

Pressione Positiva Continua CPAP FADOI ANIMO Bologna, 17 maggio 2010 La ventilazione non invasiva Pressione Positiva Continua CPAP Dott. G. Bonardi Pneumologia e Fisiopatologia Respiratoria Medicina Generale Az.Ospedaliera Ospedale Civile

Dettagli

ICTUS CEREBRI. Come per le patologie cardiache acute, il fattore tempo diventa decisivo, per poter ottenere risultati soddisfacenti.

ICTUS CEREBRI. Come per le patologie cardiache acute, il fattore tempo diventa decisivo, per poter ottenere risultati soddisfacenti. ICTUS CEREBRI L ictus cerebri è un improvvisa comparsa di segni e/o sintomi riferibili a deficit focale e/o globale (coma) delle funzioni cerebrali di durata superiore alle 24 ore o ad esito infausto,

Dettagli

ELENCO PRESTAZIONI PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA

ELENCO PRESTAZIONI PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA ALLEGATO B ELENCO PRESTAZIONI PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA Medico Specialista ( es. geriatria- medicina interna o discipline equipollenti) 1. Prima visita domiciliare e stesura della

Dettagli

La rianimazione del neonato

La rianimazione del neonato Corso Itinerante ECM 2005 SIARED / AAROI La gestione delle emergenze ostetriche e neonatali dal punto di vista anestesiologico e rianimatorio La rianimazione del neonato Giuseppe A. Marraro, MD Elena M.

Dettagli

SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale

SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale SVT Supporto Vitale al Traumatizzato traumatologia speciale A cura di Andrea Franci FRATTURE VERTEBRALI Il paziente traumatizzato deve essere sempre considerato come portatore di una lesione vertebrale

Dettagli

LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CRITICO

LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CRITICO LA GESTIONE INFERMIERISTICA DEL PAZIENTE CRITICO IN PRONTO SOCCORSO Federica Sturaro SSD Pronto Soccorso Cittiglio GAVIRATE, 25 OTTOBRE 2014 Persona in cui: è assente almeno una delle tre funzioni vitali:

Dettagli

IL CARRELLO PER L EMERGENZA INTRAOSPEDALIERA Dei NEONATI

IL CARRELLO PER L EMERGENZA INTRAOSPEDALIERA Dei NEONATI REGIONE DEL VENETO AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA Direzione Sanitaria IL CARRELLO PER L EMERGENZA INTRAOSPEDALIERA Dei NEONATI ISTRUZIONI PER LA MANUTENZIONE COLLOCAZIONI: N CARRELLO N CARRELLO N CARRELLO

Dettagli

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale Quant è difficile rilassarsi veramente e profondamente anche quando siamo sdraiati e apparentemente immobili e distesi, le tensioni mentali, le preoccupazioni della giornata e le impressioni psichiche

Dettagli

Taglio del Cordone Ombelicale e raccolta del sangue cordonale

Taglio del Cordone Ombelicale e raccolta del sangue cordonale Taglio del Cordone Ombelicale e raccolta del sangue cordonale La trasfusione placentare: fisiologia Taglio precoce e tardivo: effetti nel nato a termine e pretermine Gestione del III stadio del travaglio

Dettagli

IL DIABETE GESTAZIONALE

IL DIABETE GESTAZIONALE IL DIABETE GESTAZIONALE dott.ssa Annamaria Nuzzi Ambulatorio Diabete e Gravidanza S.S.D. Diabetologia e Malattie del Metabolismo A.S.L. CN2 sede di Alba e Canale Resp.. Dott.ssa A. Rosatello COS E IL DIABETE

Dettagli

Il percorso regionale: progettazione azioni e prospettive future. Stefania Taddei

Il percorso regionale: progettazione azioni e prospettive future. Stefania Taddei Il percorso regionale: progettazione azioni e prospettive future Stefania Taddei Progetto obiettivo proposto nel 2012 Progetto Regionale Finanziato per il 2013 Il presente documento è stato predisposto

Dettagli

Assistenza pre e post operatoria al neonato con patologia chirurgica

Assistenza pre e post operatoria al neonato con patologia chirurgica Assistenza pre e post operatoria al neonato con patologia chirurgica Atresia esofagea La più frequente (86% dei casi) è quella con fistola esofago-tracheale distale. SI ASSOCIA SPESSO A MALFORMAZIONI DELL

Dettagli

Presentazione di Nicola Torina Infermiere di Sala Operatoria IL Dolore e le Scale di misurazione

Presentazione di Nicola Torina Infermiere di Sala Operatoria IL Dolore e le Scale di misurazione Presentazione di Nicola Torina Infermiere di Sala Operatoria IL Dolore e le Scale di misurazione Nulla e e cosi facilmente sopportabile come il dolore degli altri Rochefoucauld Concetto di dolore L International

Dettagli

La nascita di un bambino, il parto, è un processo fisiologico che normalmente avviene senza complicanze

La nascita di un bambino, il parto, è un processo fisiologico che normalmente avviene senza complicanze Corso per Operatori Servizio Emergenza Sanitaria della CROCE ROSSA ITALIANA IL PARTO D URGENZA UN PROCESSO NATURALE La nascita di un bambino, il parto, è un processo fisiologico che normalmente avviene

Dettagli

Dott.ssa M.Versino 1

Dott.ssa M.Versino 1 Dott.ssa M.Versino 1 Stress lo stress è inteso come risposta aspecifica dell organismo a tutto ciò che lo costringe ad uno sforzo di adattamento lo stress è la risposta a una o più stimolazioni fisiche

Dettagli

LA PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI INFERMIERISTICI NEL PAZIENTE SOTTOPOSTO AD INDAGINE DIAGNOSTICO/INTERVENTISTICA IN EMODINAMICA

LA PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI INFERMIERISTICI NEL PAZIENTE SOTTOPOSTO AD INDAGINE DIAGNOSTICO/INTERVENTISTICA IN EMODINAMICA LA PIANIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI INFERMIERISTICI NEL PAZIENTE SOTTOPOSTO AD INDAGINE DIAGNOSTICO/INTERVENTISTICA IN EMODINAMICA Bassi Fulvia Franceesconi Stefania UTIC CARDIOLOGIA Presidio Ospedaliero

Dettagli

Ritorno venoso. Ingresso nel letto arterioso CUORE. P ad

Ritorno venoso. Ingresso nel letto arterioso CUORE. P ad Ritorno venoso GC Ingresso nel letto arterioso Eiezione Riempimento CUORE P ad Ra RV Ingresso cuore Rv Mediamente, il volume di sangue che torna al cuore (RV), è uguale a quello che viene immesso nel letto

Dettagli

Assistenza infermieristica alla persona sottoposta ad alcune procedure diagnostiche I bisogni infermieristici nella persona con problemi respiratori

Assistenza infermieristica alla persona sottoposta ad alcune procedure diagnostiche I bisogni infermieristici nella persona con problemi respiratori Assistenza infermieristica alla persona sottoposta ad alcune procedure diagnostiche I bisogni infermieristici nella persona con problemi respiratori Shpetim Daca Coordinatore Infermieristico 17/12/2014

Dettagli

VALUTAZIONE del TRAUMA BACINO: Cingolo pelvico: Organi pelvici:

VALUTAZIONE del TRAUMA BACINO: Cingolo pelvico: Organi pelvici: 1 Valutazione basata sui segni e sintomi presenti,evento,condizioni cliniche. Si utilizza un processo valutativo in quattro fasi: 1 Valutazione alla porta ( A,B,C,D) 2 Raccolta dati [ scala dolore, storia

Dettagli

Università degli Studi di Sassari Clinica Ortopedica

Università degli Studi di Sassari Clinica Ortopedica Università degli Studi di Sassari Clinica Ortopedica 33-34 vertebre 7 cervicali 12 dorsali 5 lombari 5 sacrali 4/5 coccigee Corpo: di forma cilindrica Archi vertebrali : circoscrivono il foro vertebrale,

Dettagli

IL PARTO D URGENZA IL PARTO UN PROCESSO NATURALE

IL PARTO D URGENZA IL PARTO UN PROCESSO NATURALE D URGENZA UN PROCESSO NATURALE La nascita di un bambino, il parto, è un processo fisiologico che normalmente avviene senza complicanze OBIETTIVO DEL SOCCORRITORE Valutazione dell imminenza del parto Assistenza

Dettagli

SCHEDA DI INSERIMENTO

SCHEDA DI INSERIMENTO Dipartimento Sviluppo e Sussidiarietà A.S.S.I. Servizio Controllo del stema Socio-sanitario U.O. Accreditamento, Qualità e Appropriatezza del Servizi SCHEDA DI INSERIMENTO CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE

Dettagli

Buona lettura! Daniele Trevisanuto ed il Gruppo di Studio di Rianimazione Neonatale Società Italiana di Neonatologia.

Buona lettura! Daniele Trevisanuto ed il Gruppo di Studio di Rianimazione Neonatale Società Italiana di Neonatologia. COMMENTI A: 2015 International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation and Emergency Cardiovascular Care Science with Treatment Recommendations. Neonatal Resuscitation. Lo scopo di questo lavoro è quello

Dettagli

Risposte fisiologiche in diversi sport ciclici

Risposte fisiologiche in diversi sport ciclici Risposte fisiologiche in diversi sport ciclici Fisiologia della prestazione sportiva Università degli Studi di Verona Scienze Motorie aa 2012-1013 1 Le caratteristiche fisiologiche non sono le uniche

Dettagli

Chetoacidosi diabetica (DKA)

Chetoacidosi diabetica (DKA) Università degli studi di Parma Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento dell Età evolutiva Prof. M. Vanelli Chetoacidosi diabetica (DKA) 1 È responsabile della maggior parte dei ricoveri nonché della

Dettagli

DIABETE GESTAZIONALE

DIABETE GESTAZIONALE DIABETE GESTAZIONALE SOMMARIO DEFINIZIONE 03 PERCHÈ VIENE IL DIABETE GESTAZIONALE E COME GESTIRLO 04 COME CONTROLLARE IL DIABETE 06 UN CORRETTO STILE DI VITA 08 DALLA NASCITA DEL BAMBINO IN POI 10 DEFINIZIONE

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

LA VENTILAZIONE NON INVASIVA IN PEDIATRIA

LA VENTILAZIONE NON INVASIVA IN PEDIATRIA LA VENTILAZIONE NON INVASIVA IN PEDIATRIA IL RUOLO DELL INFERMIERE NELLA NIV 08 MAGGIO 2013 Serena Soldini Infermiere pediatrico Dipartimento Medicina Pediatrica UOC Broncopneumologia- Ospedale Pediatrico

Dettagli

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 1) NOME DELLA SPECIALITA' MEDICINALE: CUROSURF 80 MG/ML SOSPENSIONE PER INSTILLAZIONE ENDOTRACHEOBRONCHIALE 2) COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA: Un flaconcino

Dettagli

PROBLEMI FISICI DEL DISABILE

PROBLEMI FISICI DEL DISABILE PROBLEMI FISICI DEL DISABILE Scale di valutazione funzionale e classificazione della disabilita Classificazione malattie (eziologia, clinica) nell ICD della Organizzazione Mondiale Sanità 1970 Non riportata

Dettagli

PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO. Diagnosi di ALI o ARDS da virus H1N1

PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO. Diagnosi di ALI o ARDS da virus H1N1 PAZIENTE CON INFLUENZA A (H1N1) SOSPETTA O CERTA E SEGNI DI SCOMPENSO CARDIORESPIRATORIO SpO2 < 90% con O 2 in maschera a 10 l/min Acidosi respiratoria con ph < 7.25 Evidenza clinica di imminente distress

Dettagli

LA MEDICINA DEL DOLORE INQUADRAMENTO CLINICO DEL DOLORE LA CLINICA DEL DOLORE IN AREA CHIRURGICA. Siena - 26 Maggio 2010

LA MEDICINA DEL DOLORE INQUADRAMENTO CLINICO DEL DOLORE LA CLINICA DEL DOLORE IN AREA CHIRURGICA. Siena - 26 Maggio 2010 LA MEDICINA DEL DOLORE INQUADRAMENTO CLINICO DEL DOLORE LA CLINICA DEL DOLORE IN AREA CHIRURGICA Prof. Alessandro Piccolomini AOUS - CHIRURGIA 2 Siena - 26 Maggio 2010 Il dolore come espressione di patologia

Dettagli

Titolo del progetto (2) L organizzazione degli interventi di una equipe multidisciplinare nel follow-up del neonato pretermine.

Titolo del progetto (2) L organizzazione degli interventi di una equipe multidisciplinare nel follow-up del neonato pretermine. Lazio Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Roma) (1) Educazione e Formazione delle neo mamme di neonati nati prematuramente e trasferiti presso OPBG per complicanze nel periodo neonatale con insorgenza di

Dettagli

La gravidanza per la donna

La gravidanza per la donna encathopedia La gravidanza per la donna con lesione midollare Consulenza pre-concezionale Fattori da considerare Parto e travaglio Con il contributo della dottoressa Lorita Cito Fattori da considerare

Dettagli

Aspetti religiosi, Etici e Monitoraggio, mantenimento e trattamento terapeutico del Donatore di organi e tessuti.

Aspetti religiosi, Etici e Monitoraggio, mantenimento e trattamento terapeutico del Donatore di organi e tessuti. Dott. Nicola Torina, Coordinatore Infermieristico UTIR (Unità di Terapia Intensiva di Rianimazione) Ospedale Buccheri La Ferla F.B.F. Palermo Aspetti religiosi, Etici e Monitoraggio, mantenimento e trattamento

Dettagli

PUERICULTURA = sviluppo del = bambino Scienza che studia la crescita e lo sviluppo del

PUERICULTURA = sviluppo del = bambino Scienza che studia la crescita e lo sviluppo del PUERICULTURA = Scienza che PUERICULTURA studia la crescita e lo sviluppo del = bambino Scienza che studia la crescita e lo sviluppo del Oggetto: studio delle condizioni che favoriscono la migliore realizzazione

Dettagli

TRACHEOSTOMIA: Nursing

TRACHEOSTOMIA: Nursing 6 Congresso Regionale FADOI Umbria 4 Congresso Regionale ANIMO Umbria Perugia 22 Novembre 2013 TRACHEOSTOMIA: Nursing Inf. Chiara CANTALUPO Malattie Apparato Respiratorio Az. Ospedaliera S. MARIA TERNI

Dettagli

Glossario direttive anticipate CRS (Le denominazioni si riferiscono a entrambi i sessi)

Glossario direttive anticipate CRS (Le denominazioni si riferiscono a entrambi i sessi) Glossario direttive anticipate CRS (Le denominazioni si riferiscono a entrambi i sessi) Antibiotici Attenuazione dei sintomi Autopsia Aspirazione Capacità / incapacità di discernimento Chemioterapia Coma,

Dettagli

Il percorso nascita dell'ausl di Rimini. U.O. Ostetricia e Gin. H.Infermi. Rete Consultoriale Provinciale

Il percorso nascita dell'ausl di Rimini. U.O. Ostetricia e Gin. H.Infermi. Rete Consultoriale Provinciale Il percorso nascita dell'ausl di Rimini U.O. Ostetricia e Gin. H.Infermi Rete Consultoriale Provinciale Risorse e Organizzazione dell U.O. 43 Letti di Ostetricia 12 Letti di Ginecologia 8 Letti DH 6 Sale

Dettagli

MUSICOTERAPIA STRUMENTO PER LO SVILUPPO PSICOMOTORIO DEL PREMATURO

MUSICOTERAPIA STRUMENTO PER LO SVILUPPO PSICOMOTORIO DEL PREMATURO Cordella Elena Simona Teraèpia Intensiva Neonatologica Ricercatore EBN MUSICOTERAPIA STRUMENTO PER LO SVILUPPO PSICOMOTORIO DEL PREMATURO INTRODUZIONE La musicoterapia è una disciplina che utilizza l elemento

Dettagli

Dr. Annalisa Barbier, PhD - Psicologo Clinico

Dr. Annalisa Barbier, PhD - Psicologo Clinico Dr. Annalisa Barbier, PhD - Psicologo Clinico TECNICHE DI RILASSAMENTO Le tecniche di rilassamento sono finalizzale alla RIDUZIONE DELLA TENSIONE ATTRAVERSO IL CONTROLLO DI ALCUNE FUNZIONI FISIOLOGICHE

Dettagli

L ultrasonografia: un opportunità nell assistenza infermieristica. Panero Noemi Infermiera Pediatrica

L ultrasonografia: un opportunità nell assistenza infermieristica. Panero Noemi Infermiera Pediatrica L ultrasonografia: un opportunità nell assistenza infermieristica Panero Noemi Infermiera Pediatrica Utilizzo degli ultrasuoni in ambito clinico-assistenziale Approccio rapido e non invasivo al paziente

Dettagli

Dolore e stress Stress e dolore. Il dolore fa morire prima? Principali cause di morte in CH nel 2006

Dolore e stress Stress e dolore. Il dolore fa morire prima? Principali cause di morte in CH nel 2006 Dolore e stress Stress e dolore Aumento dell aspettativa di vita 1900: 3.3 milioni di abitanti oggi : >7 milioni di persone la proporzione delle persone oltre i 65 anni è triplicata. 1 persona su 6 > 65

Dettagli

Vito Ferro. L Urgenza in Sala Operatoria: Il punto di vista Infermieristico.

Vito Ferro. L Urgenza in Sala Operatoria: Il punto di vista Infermieristico. L Urgenza in Sala Operatoria: Il punto di vista Infermieristico. Vito Ferro Infermiere Strumentista Blocco Operatorio Ch.Gen. E Ch.Ped. A.O.P.C. Catanzaro Premessa La SIC definisce il Trauma una Malattia

Dettagli

Dipartimento Salute della Donna, del Bambino e dell Adolescente - M. Lima Unità Operativa Anestesiologia e Rianimazione - S.

Dipartimento Salute della Donna, del Bambino e dell Adolescente - M. Lima Unità Operativa Anestesiologia e Rianimazione - S. Dipartimento Salute della Donna, del Bambino e dell Adolescente - M. Lima Unità Operativa Anestesiologia e Rianimazione - S. Baroncini Orientarsi n. 15 Supplemento d Informazione a Diario di Bordo Reg.

Dettagli

Indice. Linee guida NANDA International per il permesso di copyright Presentazione dell edizione italiana Nota terminologica.

Indice. Linee guida NANDA International per il permesso di copyright Presentazione dell edizione italiana Nota terminologica. Indice Linee guida NANDA International per il permesso di copyright Presentazione dell edizione italiana Nota terminologica Prefazione Introduzione xv xvii xx xxii xxix Parte 1 Introduzione alle diagnosi

Dettagli

IL CAVALLO IN COLICA: terapia medica o chirugica? Come gestirlo in campo.

IL CAVALLO IN COLICA: terapia medica o chirugica? Come gestirlo in campo. Dott. Massimo Magri Clinica Veterinaria Spirano Ordine Medici Veterinari Napoli App4horse IL CAVALLO IN COLICA: terapia medica o chirugica? Come gestirlo in campo. LIVELLO DI SERVIZIO 1. Capacità personali

Dettagli

AVVISO URGENTE DI SICUREZZA SUL CAMPO

AVVISO URGENTE DI SICUREZZA SUL CAMPO AVVISO URGENTE DI SICUREZZA SUL CAMPO Cateteri per arteria/vena ombelicale in poliuretano a lume singolo Argyle Codice prodotto Descrizione del prodotto 8888160325 CATETERE OMBELICALE IN URETANO DA 2,5

Dettagli

IL VACCINO PER LA VARICELLA IL PARERE DEL PEDIATRA

IL VACCINO PER LA VARICELLA IL PARERE DEL PEDIATRA IL VACCINO PER LA VARICELLA IL PARERE DEL PEDIATRA Torino, 25 novembre 2006 Dott. Maria Merlo Epidemiologia Agente eziologico: VZV (herpes virus) La più contagiosa delle malattie esantematiche dell infanzia

Dettagli

Dolore e disabilità (il dolore del bambino e della famiglia) dr Valter Sonzogni USC Anestesia e Rianimazione I AO Papa Giovanni XXIII, Bergamo

Dolore e disabilità (il dolore del bambino e della famiglia) dr Valter Sonzogni USC Anestesia e Rianimazione I AO Papa Giovanni XXIII, Bergamo Dolore e disabilità (il dolore del bambino e della famiglia) dr Valter Sonzogni USC Anestesia e Rianimazione I AO Papa Giovanni XXIII, Bergamo Dolore: un problema, un mistero Il dolore l animale lo evita,

Dettagli

PROFESSIONALE IN CHIRURGIA E AREA CRITICA

PROFESSIONALE IN CHIRURGIA E AREA CRITICA CENTRO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN CHIRURGIA E AREA CRITICA Centro di Simulazione Avanzata La formazione professionale e l aggiornamento in chirurgia e area critica, con lo scopo di

Dettagli

GESTIONE DEI PAZIENTI CON INFLUENZA DA VIRUS A/H1N1 RICOVERATI CON SINDROMI GRAVI E COMPLICATE

GESTIONE DEI PAZIENTI CON INFLUENZA DA VIRUS A/H1N1 RICOVERATI CON SINDROMI GRAVI E COMPLICATE GESTIONE DEI PAZIENTI CON INFLUENZA DA VIRUS A/H1N1 RICOVERATI CON SINDROMI GRAVI E COMPLICATE (aggiornamento del 9 ottobre 2009) PREMESSA La Circolare ministeriale del 1 ottobre 2009 definisce la gestione

Dettagli