DIREZIONE REGIONALE DELL EMILIA ROMAGNA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DIREZIONE REGIONALE DELL EMILIA ROMAGNA"

Transcript

1 DIREZIONE REGIONALE DELL EMILIA ROMAGNA La riscossione coattiva DOSSIER TEMATICO A cura di Sandra Amovilli - Responsabile Relazioni esterne Alessandro Zambonelli Responsabile Ufficio Audit Esterno Aggiornamento al 31 agosto 2004 Lorenzo Lupi Responsabile Ufficio Riscossione AGOSTO 2004

2 Presentazione Questa Direzione Regionale ha avviato nel corso del 2003 uno specifico percorso formativo d aggiornamento dedicato al complesso settore della riscossione coattiva. In questo contesto si inserisce il presente documento che intende fornire un quadro generale della normativa e della prassi attualmente vigenti. Il testo, sulla base anche di quanto già elaborato da altre Direzioni Regionali, viene utilizzato negli incontri che questa Direzione ha organizzato ed organizzerà con gli uffici locali della regione e costituisce la base per il confronto e lo scambio delle esperienze. Hanno collaborato: Maria Rita Civolani Responsabile Ufficio Contenzioso Tributario DRE Adriano Medri Ufficio di Forlì, Luana Tartarini e Giovanni Arenga Ufficio Riscossione DRE Per l aggiornamento Lorenzo Lupi Responsabile Ufficio Riscossione DRE La veste grafica è stata curata da: Piera Gaiani - Area di Staff del Direttore Regionale Francesca Roselli - Ufficio Audit Esterno DRE 2

3 CAPITOLO 1 - LA RISCOSSIONE COATTIVA A MEZZO RUOLO 1.1 La riforma della riscossione a mezzo ruolo pag Il ruolo pag Principi generali pag La riscossione spontanea e coattiva a mezzo ruolo pag Formazione, visto telematico e consegna ruoli pag Termini di decadenza e gradualità nelle iscrizioni a ruolo pag Rapporti tra ruolo e misure cautelari previste dal D.Lgs pag / La cartella di pagamento pag Natura e funzione pag La cartella di pagamento alla luce dello Statuto del Contribuente pag La notifica della cartella pag La comunicazione di pagamento effettuata prima della notifica o pag. 22 in luogo della notifica della cartella Il pagamento della cartella pag La sospensione e la dilazione pag La dilazione del pagamento pag La transazione ai sensi dell art. 3 D.L. 8/07/2002 n. 138 convertito nella pag. 31 Legge 178/2002 CAPITOLO 2 LE MISURE CAUTELARI E LE PROCEDURE ESECUTIVE 2.1 Le misure cautelari pag Premessa pag L ipoteca legale pag Fermo dei beni mobili registrati pag Le procedure esecutive principi generali pag Il procedimento di espropriazione forzata pag Intervento dei creditori nel procedimento esecutivo iniziato dal pag. 43 concessionario Surroga del concessionario nei procedimenti esecutivi già pag. 44 iniziati Opposizione all esecuzione o agli atti esecutivi pag. 44 3

4 Opposizione di terzi pag Pignoramento delle quote di S.r.l. nel nuovo diritto societario pag Disposizioni particolari in materia di espropriazione mobiliare pag Custodia dei beni mobili pignorati pag Notifica del verbale di pignoramento dei beni mobili pag Avviso di vendita dei beni mobili pignorati pag I Incanto pag II Incanto pag Beni invenduti pag Intervento degli istituti di vendite giudiziarie pag Espropriazione presso terzi pag Forma del pignoramento presso terzi pag Irreperibilità del terzo pag Dichiarazione stragiudiziale del terzo pag Disposizioni particolari in materia di espropriazione presso terzi pag Disposizioni particolari in materia di espropriazione immobiliare pag Avviso di vendita pag Prezzo base del I incanto e cauzione pag Secondo e terzo incanto pag Progetto di distribuzione delle somme ricavate pag Assegnazione dell immobile allo Stato pag. 60 CAPITOLO 3 LA PROCEDURA DI DISCARICO 3.1 Comunicazione di inesigibilità pag Controlli dell Ufficio pag Il discarico pag Perdita del diritto al discarico pag Reiscrizioni a ruolo pag Rimborso spese per procedure esecutive infruttuose pag Disposizioni transitorie pag Domande di rimborso o di discarico per inesigibilità e definizione agevolata dei carichi di ruolo pregressi pag. 68 4

5 CAPITOLO 4 IL RIMBORSO DELLE SOMME RICONOSCIUTE INDEBITE 4.1 Il rimborso delle somme iscritte a ruolo riconosciute indebite pag. 71 CAPITOLO 5 LA SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DI IMPOSTE 5.1 La sottrazione fraudolenta prevista dall art. 11 del D.Lgs 74/2000 pag. 73 CAPITOLO 6 IL SISTEMA SANZIONATORIO A CARICO DEI CONCESSIONARI 6.1 Premessa pag Principi generali pag Violazioni e sanzioni collegate pag Irrogazione delle sanzioni e presentazione del ricorso pag Prescrizione pag Prospetto riassuntivo delle violazioni e delle relative sanzioni pag. 83 Modulistica - Modello avviso di irrogazione delle sanzioni al concessionario 5

6 CAPITOLO 1 LA RISCOSSIONE COATTIVA A MEZZO RUOLO 1.1 La riforma della riscossione a mezzo ruolo La legge 28 settembre n. 337 del 28/09/1998 ha attribuito al Governo la delega per il riordino della disciplina della riscossione al fine di conseguire un miglioramento dei risultati della riscossione mediante ruolo e di rendere più efficiente l attività dei concessionari. La legge delega ha trovato immediata attuazione nei decreti legislativi emanati nel Il primo tassello della riforma è costituito dal D.Lgs. 22 febbraio 1999, n. 37, che ha anticipato al 26/02/1999 la realizzazione di uno dei punti più importanti della riforma: l abolizione dell obbligo del non riscosso come riscosso. In base ad esso il concessionario della riscossione doveva versare l intero carico iscritto a ruolo per imposte erariali dirette, per alcune entrate di spettanza di enti locali (ad es. TARSU) e di altri enti creditori. Il concessionario poteva chiedere il rimborso delle somme non riscosse e ricevere lo sgravio provvisorio delle somme anticipate prima che l Ente creditore completasse l esame della documentazione presentata a prova dell inesigibilità del credito ed in seguito il definitivo rimborso. Un meccanismo, quello dell obbligo del non riscosso, che in realtà non serviva a stimolare l attività di recupero del credito da parte del concessionario; inoltre, gli sgravi provvisori si traducevano in un provvedimento di dilazione (tolleranza) da utilizzare, in attesa dei rimborsi, per compensare le somme anticipate con i riversamenti delle riscossioni ottenute. Il Decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, entrato in vigore il 1 luglio 1999, ha attuato in gran parte la riforma. I cardini del nuovo sistema sono rappresentati dall estensione del ruolo alle entrate non tributarie, ivi comprese quelle degli enti di previdenza e la razionalizzazione degli strumenti di riscossione coattiva. La generalizzazione della riscossione coattiva a tutte le entrate pubbliche (escluse quelle degli enti pubblici economici) attraverso l utilizzo del ruolo trova una limitazione con 6

7 riguardo agli enti locali, che ora non sono più obbligati a ricorrere al ruolo, ma possono scegliere anche altre modalità per espressa previsione legislativa contenuta nella legge delega (art. 1,comma 1, lett. d), L. 337/1998) secondo la quale restano ferme le disposizioni del D.Lgs. 446/1997 sul potere di tali enti di scegliere liberamente, in alternativa alla gestione diretta e con gara europea, i terzi cui affidare i compiti di accertamento e riscossione delle proprie entrate. Con la riforma è stato riscritto in buona parte il D.P.R. 602/1973, in quanto i primi 15 articoli del D.Lgs. 46/1999 sono stati inseriti in esso modificando le disposizioni del Titolo I ( Riscossione delle imposte ) ed introducendo la partizione in Capi (Capo I Versamenti diretti e Capo II Riscossione mediante ruoli ), mentre l articolo 16 del D.Lgs. 46/1999 ha sostituito interamente il Titolo II ( Riscossione coattiva ) del D.P.R. 602/1973 costituito dagli articoli da 45 a 90. Con il Decreto legislativo 112 del 13/04/1999, entrato in vigore il 1 luglio 1999, è stato riorganizzato il servizio nazionale della riscossione tramite concessionario con norme che abrogano il D.P.R. 28/01/1988 n. 43. Con la riforma pertanto il ruolo trova vasta applicazione in quanto, oltre ad essere lo strumento ordinario della riscossione coattiva delle entrate dello Stato, anche diverse dalle imposte sui redditi, e di quelle degli altri enti pubblici anche previdenziali esclusi quelli economici, può essere utilizzato per la riscossione delle entrate degli enti locali ed in sostanza viene a costituire il mezzo privilegiato per la riscossione delle entrate di tutte le amministrazioni pubbliche. Per le entrate tributarie erariali e per alcune imposte locali, il ruolo è essenzialmente strumento di riscossione coattiva per inadempimento del contribuente; la legge però prevede anche alcuni casi di riscossione spontanea a mezzo ruolo in cui il ruolo non deriva dall inadempimento (es. iscrizioni a ruolo relative a redditi soggetti a tassazione separata, iscrizioni rateali a seguito di richiesta del contribuente). 7

8 LE FONTI NORMATIVE DELLA RIFORMA Decreto Legislativo n. 237 del 09/07/1997 Legge n. 337 del 28/09/1998 Decreto Legislativo n. 37 del 22/02/1999 Decreto Legislativo n. 46 del 26/02/1999 Decreto Interministeriale 23/03/1999 Decreto Legislativo n. 112 del 13/04/1999 Decreto Legislativo n. 326 del 17/08/1999 Modifica della disciplina in materia di servizi autonomi di cassa Delega al Governo per il riordino della disciplina relativa alla riscossione Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma dell art. 1 della legge 28/09/1998, n in vigore dal 26/02/1999 Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo a norma dell art. 1 della legge 28/09/1998, n in vigore dall 1/07/1999 Abolizione dell obbligo del non riscosso come riscosso Riordino del servizio nazionale della riscossione- in vigore dall 1/07/99 Disposizioni integrative e correttive del D.lgs 46/ in vigore dal 21/09/99 Decreto Interministeriale n /09/1999 del Regolamento recante norme per la determinazione del contenuto del ruolo e dei tempi, procedure e modalità della sua formazione e consegna D.M. 22/10/1999 Regolamento per la trasmissione delle comunicazioni di inesigibilità Decreto Legislativo n. 193 del Disposizioni integrative e correttive del D.lgs 27/04/ /1999 e 112/ in vigore dal 9/06/2001 Decreto Legge n. 209 del 24/09/2002 convertito nella L n. 265 del ,. Disposizioni in materia di concessionari della riscossione e di proroga di termini (art.4) 1.2 IL RUOLO Principi generali La riscossione a mezzo ruolo è utilizzata in linea generale per: i tributi per i quali non è prevista l autoliquidazione dell imposta (riscossione spontanea a mezzo ruolo); le imposte erariali e locali non versate spontaneamente dal contribuente (riscossione coattiva); altre entrate a carattere previdenziale o di natura patrimoniale per le quali il ruolo è l unico mezzo di riscossione. 8

9 Il D.Lgs. 46/1999 ha ampliato, come già anticipato, il novero dei soggetti che possono formare il ruolo per la riscossione delle proprie entrate. L art. 17 del D.Lgs. 46/1999 prevede che continuino ad essere riscosse a mezzo ruolo tutte le entrate con tale mezzo riscosse al 1/07/1999; possono, pertanto, avvalersi del ruolo ordini professionali, casse previdenziali di natura privata, ed anche soggetti privati che svolgono servizi di pubblica concessione. Il ruolo e un elenco di debitori che l ente creditore forma e consegna al concessionario della riscossione e, reso esecutivo dall ente creditore, costituisce titolo esecutivo per la riscossione dei tributi a mezzo del concessionario, che è così legittimato ad agire sui beni del debitore (titolo esecutivo collettivo). Il ruolo, che nella legislazione previgente era redatto per ciascun comune e per ciascun tributo, è ora formato per tutti i comuni compresi nell ambito territoriale dell agente di riscossione ed è riferito a tutti i contribuenti che hanno il domicilio fiscale nel suddetto ambito territoriale. Questo criterio di formazione di un unico ruolo, che però raccoglie tributi diversi, distinto per ambito territoriale, evita il ricorso alla delega tra concessionari per la riscossione e consente la notifica di un unica cartella, con riduzione del tempo necessario a riscuotere. L ente creditore procede direttamente all iscrizione a ruolo delle somme dovute dal debitore che è obbligato al pagamento, quale soggetto passivo nel rapporto obbligatorio tributario o contributivo, o in virtù di sentenza, ingiunzione od altro atto avente efficacia di titolo per la riscossione. L art. 21 del D.Lgs. 46/1999 ha esteso la riscossione a mezzo ruolo anche alle entrate che scaturiscono da un rapporto di diritto privato: in tal caso l iscrizione a ruolo deve essere preceduta dalla formazione di un titolo avente efficacia esecutiva. In tal modo si può procedere, ad esempio, al recupero di quanto non versato dagli intermediari a seguito di notifica d avviso d irrogazione di sanzioni per violazione delle norme sulla trasmissione dei flussi dei versamenti unitari. Il ruolo può svolgere la sua funzione di strumento di riscossione solo se: sia emanato da un soggetto e per un entrata che rientrino nelle previsioni del D.Lgs 46/1999; sia affidato al concessionario del servizio nazionale della riscossione. 9

10 Prassi correlata - Circolare n. 231/E del 14/12/ La riscossione spontanea e coattiva a mezzo ruolo Il D.Lgs. 46/1999 prevede l utilizzo del ruolo per la: - riscossione coattiva a mezzo ruolo: e il ruolo formato per il recupero del tributo od altra entrata non versata spontaneamente dal contribuente. Presuppone un attività di accertamento da parte dell ufficio o di controllo formale o sostanziale delle dichiarazioni e degli adempimenti del contribuente. - riscossione spontanea a mezzo ruolo: il D.Lgs. 46/1999 disciplina in un unico articolo (art. 32) la riscossione spontanea a mezzo ruolo. Si considera riscossione spontanea a mezzo ruolo quella da effettuare nei casi previsti dalla legge: a) a seguito di riscossione non derivante da inadempimento (che nei tributi erariali ha un utilizzo limitato ai redditi assoggettati a tassazione separata); b) quando la somma da iscrivere è ripartita in più rate in base a specifiche disposizioni di legge su richiesta del debitore (es. rateizzazione contributi previdenziali ex art. 24, comma 2, D.Lgs. 46/1999) Formazione, visto telematico e consegna ruoli Nell esame degli art bis del D.P.R. 602/73 vengono esposte le linee guida della legge delega in materia di: revisione della specie dei ruoli; semplificazione delle procedure di formazione del ruolo; individuazione di una soglia minima per iscrivere a ruolo. La Riforma ha ridotto da quattro a due i tipi di ruolo che l ufficio può formare: ruoli ordinari e straordinari. Questi ultimi sono utilizzati in caso di fondato pericolo per la riscossione dei tributi erariali, che sono iscritti per l intero credito anche se risultante da un accertamento non definitivo; l iscrizione in tali casi deve essere immediata. Nel ruolo non possono essere iscritte somme inferiori a 10,33, importo che può essere elevato con il regolamento previsto dall art. 16, comma 2, Legge n. 146 del 10

11 8/5/1998 (art. 12 bis, D.P.R. 602/1973). Il regolamento, approvato con il D.P.R. n. 129 del 16/04/1999, ha disposto che non si fa luogo all accertamento, all iscrizione a ruolo ed alla riscossione dei crediti relativi a tributi erariali, regionali e locali di ogni specie, comprensivi o costituiti solo da sanzioni o interessi, qualora l ammontare dovuto, per ciascun credito, con riferimento ad ogni periodo d imposta, non superi l importo fissato fino al in 16,53. Con la risoluzione ministeriale n. 123 del 28 luglio 2000 è stato chiarito che esiste un duplice limite minimo per le iscrizioni a ruolo: oltre che del predetto limite di 16,53 per ogni periodo d imposta relativo ad uno stesso tributo, occorre tener conto anche del limite di 10,33 per ogni partita da iscrivere a ruolo. La formazione e trasmissione dei flussi dei ruoli al concessionario avviene con l utilizzo di procedure informatiche dirette, che consentono all ufficio ed all ente di predisporre i propri ruoli in conformità alle specifiche tecniche dettate da Decreto Direttoriale o con l ausilio del Consorzio Nazionale Concessionari che provvede all informatizzazione. In questo secondo caso l Ente trasmette la minuta dei ruoli su supporto cartaceo o telematico al C.N.C., che provvede alla loro informatizzazione e ad altre operazioni ausiliarie, quali l esclusione delle quote inferiori a 10,33 o di quelle prive dei requisiti minimi per l identificazione dell ente creditore e del debitore, e al calcolo degli interessi. Nel ruolo - che è identificato da un numero univoco a livello nazionale - devono essere indicati tutti gli elementi elencati nel D.I. n. 321 del 3/09/1999, tra i quali rilevano in modo particolare: il codice fiscale del contribuente; la data in cui è reso esecutivo; il riferimento all atto da cui scaturisce il ruolo, o, in mancanza, una pur sintetica motivazione della pretesa. Sono indicazioni essenziali in difetto delle quali l iscrizione a ruolo non può essere effettuata. Il codice fiscale identifica il debitore principale, e l eventuale debitore solidale sulla base dei dati presenti nell Anagrafe Tributaria, e consente la verifica automatica dell ufficio che emette il ruolo. L indicazione della data in cui il ruolo è reso esecutivo consente al contribuente di verificare il rispetto dei termini di decadenza nell iscrizione a ruolo. 11

12 L indicazione sintetica degli elementi sulla base dei quali è stata effettuata l iscrizione a ruolo risponde all esigenza di motivazione dell atto della pubblica Amministrazione. Per le sole iscrizioni a ruolo dell Area Registro, l Ufficio ha la possibilità d indicare delle note aggiuntive sulla cartella di pagamento (cartella speciale) per motivare la richiesta delle somme dovute. La formazione del ruolo si completa con l apposizione del cosiddetto visto telematico, attivato alla fine del 1999, che consente a ciascun ufficio di rendere esecutivo il ruolo con la firma elettronica da parte del titolare o di un suo delegato: si tratta di una importante modifica introdotta dall art. 12, comma 4, del D.P.R. 602/1973, come sostituito dall art. 4 del D.Lgs. 46/1999, il quale, disponendo che con la sottoscrizione il ruolo diviene esecutivo, fa coincidere il momento della sottoscrizione del ruolo a quello in cui lo stesso diviene esecutivo. I ruoli convalidati dall ufficio sono trasmessi, tramite il sistema informativo dell Anagrafe Tributaria, al Consorzio Nazionale Concessionari che ne cura la consegna, con cadenza quindicinale, al concessionario. L art. 4 del D.I. 321/1999 fissa il termine di consegna dei ruoli in relazione alla loro trasmissione, distinguendo tra: i ruoli trasmessi al C.N.C. fra il giorno 1 ed il giorno 15 del mese, che si considerano consegnati il giorno 25 dello stesso mese; i ruoli trasmessi al C.N.C. tra il 16 e l ultimo giorno del mese che si considerano consegnati il giorno 10 del mese successivo. La data di consegna dei ruoli assume estrema importanza nei rapporti fra l ufficio/ente creditore ed il concessionario: da tale data decorre il termine per la notifica della cartella. Il C.N.C. redige, per i soli ruoli erariali, un riassunto dei medesimi nella stessa data consegnati e li trasmette alla Ragioneria Provinciale dello Stato. La probabilità di riscuotere il credito iscritto a ruolo alle scadenze e per l intero importo è tanto più alta quanto più il ruolo è emesso con tempestività rispetto all evento che ne costituisce il presupposto. Il ruolo, per essere strumento valido ed efficace di riscossione, non deve contenere vizi che permettano al contribuente di opporre fondate eccezioni. Gli Uffici e gli Enti che riscuotono i loro crediti a mezzo ruolo concorrono con la loro attività all efficacia e validità del medesimo curando che l iscrizione a ruolo: 12

13 sia resa esecutiva nei termini di decadenza, ove espressamente previsti dalle norme; contenga l esatta identificazione del debitore e del suo domicilio fiscale, se tali dati sono diversi da quelli attribuiti automaticamente dall Anagrafe Tributaria per trasferimento, decesso o cessazione dell attività. Prassi correlata - Risoluzione n. 123 del 28/07/ Circolare n. 3 del 29/01/ Termini di decadenza e gradualità nelle iscrizioni a ruolo La possibilità dell Ente creditore d iscrivere a ruolo il debitore per le somme non versate spontaneamente soggiace ai termini di decadenza fissati nelle norme sulla riscossione o nelle disposizioni che riguardano il singolo tributo. Se la legge non prevede termine di decadenza, l ufficio e l ente formano il ruolo entro l ordinario termine di prescrizione decennale previsto dall art Cod. Civ. Per i tributi erariali si realizzano entrambe le ipotesi: l art. 17 D.P.R. 602/1973, infatti, detta le regole per l iscrizione a ruolo, a pena di decadenza, delle II.DD. e dell I.V.A., mentre vale il termine di prescrizione decennale, decorrente dalla data in cui l atto presupposto è divenuto definitivo per l iscrizione a ruolo delle altre imposte indirette. Per evitare eccezioni di decadenza da parte del contribuente, che ne ha immediata percezione in quanto nella cartella compare la data in cui il ruolo è stato reso esecutivo, è necessario rispettare nella formazione del ruolo questi termini: 31 dicembre dell anno successivo a quello in cui l atto di accertamento in materia di II.DD. ed I.V.A. è divenuto definitivo (art. 17, comma 1, lett. c, D.P.R. 602/1973); 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione per le imposte dovute a seguito della liquidazione prevista dall art. 36 bis D.P.R. 29/09/1973 n. 600 ed art. 54 bis D.P.R. 26/10/1972 n. 633 (art. 17, comma 1, lett. a, D.P.R. 602/1973); al riguardo deve essere precisato che il comma 2 octies dell art. 1 del D.L. 143, convertito nella legge 1 agosto 2003 n. 112, ha prorogato al 31 dicembre 2005 i termini di decadenza appena citati (art 17, comma 1, lett. a) relativamente alle dichiarazioni presentate negli anni 2001 e La 13

14 proroga è connessa ai termini concessi dalla legge per aderire alle procedure di sanatoria previste dalla legge 289/2002, in particolare l art. 9 bis; 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione per le imposte dovute in conseguenza del controllo formale previsto dall art. 36 ter D.P.R. 29/09/1973 n. 600 (art. 17, comma 1, lett. b, D.P.R. 602/1973). Un caso particolare è quello dell iscrizione a ruolo degli atti accertativi IVA soggetti, fino al 30 giugno 1999, al termine di prescrizione ordinaria e non alla più breve decadenza fissata dall art. 17 D.P.R. 602/1973, come modificato dall art. 6 del D.Lgs. 46/ in vigore a decorrere dal 1 luglio che per espressa previsione dell art. 23, stesso decreto legislativo, si applica anche all IVA. Nella successione delle norme è stato rappresentato il problema di quale disciplina applicare agli accertamenti in materia IVA definitivi al 30/06/1999. La circolare n. 186/E del 17/09/1999 ha risolto la questione considerando quale termine iniziale per il decorso della decadenza annuale il 1 luglio 1999 e fissando al 31/12/2000 la data entro cui rendere esecutivi i ruoli. Per quanto concerne la gradualità delle iscrizioni a ruolo il credito è, di norma, riscuotibile quando è certo, liquido ed esigibile. Le disposizioni sulla riscossione consentono all Erario di iscrivere a ruolo in via graduale le imposte, i relativi interessi e le sanzioni per le quali pende contestazione sull an e sul quantum debeatur. Le iscrizioni possono, quindi, essere effettuate a titolo definitivo o a titolo provvisorio. Sono iscritte a titolo definitivo le imposte e le ritenute alla fonte dichiarate e non versate insieme ai relativi interessi e sanzioni e quelle dovute in conseguenza di accertamenti resisi definitivi. Per le somme dovute a seguito di accertamento non definitivo, invece, le iscrizioni sono graduate secondo la disciplina dettata: dall art. 15 del D.P.R. 602/1973 che consente l iscrizione, dopo la notifica dell accertamento, della metà delle imposte, contributi, premi e ritenute dovute dai sostituti d imposta corrispondenti all imponibile o maggiore imponibile accertato e dei relativi interessi; disposizione applicabile per la riscossione delle II.DD. e dell IVA. L iscrizione dei tributi nella misura su indicata deve riguardare solamente gli 14

15 imponibili o i maggiori imponibili oggetto di contestazione, in quanto l art. 15 del D.P.R. 602/1973, come novellato dall art. 4 D.Lgs. n. 462/1997, non è applicabile ai recuperi fiscali non contestati, in relazione ai quali, pertanto, la pretesa fiscale è divenuta definitiva. In tale ipotesi l iscrizione a ruolo deve essere, infatti, effettuata per l intero importo del tributo. Per gli altri tipi di imposte e tasse continuano ad applicarsi le differenti norme che le disciplinano. dall art. 68 D.Lgs. 546/1992 che disciplina la riscossione in pendenza di giudizio dei tributi per i quali le singole leggi d imposta prevedono la riscossione frazionata: a) 2/3 delle somme dovute dopo la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale che respinge il ricorso e dei relativi interessi; b) per il minore tra l importo corrispondente alla decisione della Commissione Tributaria Provinciale e i 2/3 dell accertato nel caso in cui il ricorso sia accolto parzialmente; c) per il residuo importo dopo la decisione della Commissione Tributaria Regionale. La riscossione frazionata delle sanzioni irrogate è prevista dall art. 19 del D.Lgs. 472/1997 nella stessa misura prevista dall art. 68 D.Lgs. 546/1992 (inizia dopo la sentenza della commissione tributaria provinciale che respinge il ricorso). Inoltre, in caso di rilascio della certificazione tributaria da parte del professionista, le imposte o le maggiori imposte, unitamente ai relativi interessi e alle sanzioni, sono iscritte a ruolo solo dopo la sentenza della commissione tributaria provinciale secondo le percentuali di cui al citato art. 68 a meno che la rettifica non riguardi esclusivamente redditi non oggetto della certificazione tributaria (art. 36 D. Lgs. N. 241/97). Si veda il seguente prospetto di sintesi. Prassi correlata - Circolare n. 186 del 17/09/ Circolare n. 3 del 29/01/

16 RISCOSSIONE FRAZIONATA DEL TRIBUTO La riscossione frazionata dei tributi avviene: PER LA META DEL TRIBUTO art. 15 D.P.R. 602/73 per le imposte dirette art. 60 D.P.R. 633/72 per l Iva PER UN TERZO DELLA MAGGIORE IMPOSTA art. 56, comma 1, lett. a) D.P.R. 131/86 per l imposta di registro. Dopo la notifica dell atto di accertamento Dopo la decisione della Commissione tributaria provinciale PER I DUE TERZI se la sentenza respinge il ricorso Per l ammontare risultante dalla sentenza della CTP, e comunque non oltre i due terzi se la stessa accoglie parzialmente il ricorso. In questo momento inizia anche la riscossione delle sanzioni amministrative tributarie Dopo la sentenza della Commissione tributaria regionale Per il residuo ammontare indicato nella sentenza 16

17 Rapporti tra ruolo e misure cautelari previste dal D.Lgs. 472/1997 L iscrizione a ruolo presuppone, al di fuori delle ipotesi di iscrizione immediata, la notifica di un avviso d accertamento o di irrogazione delle sanzioni non definite per adesione o per mancata impugnazione. Le iscrizioni a ruolo, in queste ipotesi, possono essere eseguite con la gradualità prevista dalla norma e con la tempestività garantita dalla trasmissione telematica del ruolo e dalla sua consegna al concessionario con cadenza quindicinale. Vi sono, tuttavia, delle situazioni in cui non è possibile procedere in tempi brevi all iscrizione a ruolo per l impossibilità di procedere all emanazione dell avviso d accertamento e, nel contempo, vi è fondato timore di perdita di crediti rilevanti, constatati nel corso dell attività di verifica e controllo. Si verificano, allora, le condizioni che consigliano la richiesta delle misure cautelari, previste dall art. 22 D.Lgs. 472/1997, a garanzia del credito. A tal fine riveste primaria importanza la pronta acquisizione dei dati aggiornati sulla situazione economica e patrimoniale del contribuente, e in particolare: - dei dati identificativi delle proprietà immobiliari e dei beni mobili registrati appartenenti al soggetto sottoposto al controllo; - delle eventuali iscrizioni e trascrizioni pregiudizievoli già aperte sui beni segnalati; - degli eventuali maggiori debitori/clienti e degli eventuali maggiori crediti del soggetto sottoposto a controllo, desunti dalla sua contabilità; - dei dati relativi ai rapporti intrattenuti con Aziende di credito ed altre Istituzioni creditizie e finanziarie. La norma precisa che è possibile l adozione delle misure cautelari soltanto ove ricorrano i presupposti tassativamente previsti del fumus boni iuris e del periculum in mora. In sintesi, si rammenta che la misura cautelare del sequestro conservativo e dell ipoteca può concorrere con l iscrizione non appena effettuabile in ruolo straordinario dell intero importo dovuto a seguito dell accertamento. Il ricorso alle misure cautelari, quali atti conservativi del patrimonio del debitore nella fase antecedente alla notifica dell accertamento e della formazione del ruolo, può rilevarsi particolarmente vantaggioso nella fase di riscossione coattiva ed è quindi necessario che ne venga informato il concessionario del Servizio Riscossione. 17

18 Prassi correlata - Circolare n. 42 del 24/07/ Circolare n. 3 del 29/01/ LA CARTELLA DI PAGAMENTO Natura e funzione Il ruolo consegnato al concessionario della riscossione viene riprodotto nella cartella, notificata al debitore o al coobbligato. L art 25 del D.P.R. 602/1973 enuncia chiaramente le funzioni della cartella, notificata dal concessionario con le modalità previste dal successivo art. 26, di: comunicazione al contribuente della sua posizione debitoria nei confronti dell Erario o degli altri Enti creditori; titolo esecutivo per un diritto certo liquido ed esigibile; precetto, che consiste nell intimazione a provvedere al pagamento entro sessanta giorni dalla notificazione con l avvertimento che, in mancanza, si procederà ad esecuzione forzata. La cartella, dopo sessanta giorni dalla notifica, assolve anche alla funzione di avviso di mora con validità di un anno. Questo significa che : l inutile decorso del termine fissato per il pagamento della cartella produce automaticamente lo stato di morosità del debitore, sempre che non sia stata concessa sospensione o dilazione di pagamento; il concessionario può dare avvio alla procedura esecutiva per il soddisfacimento del credito a partire dal 61 giorno successivo alla notificazione; l intimazione al pagamento entro cinque giorni, un vero e proprio avviso di mora, è necessaria nel solo caso in cui sia trascorso un anno dalla notifica della cartella, senza che sia stato compiuto alcun atto di espropriazione forzata, qual è il pignoramento. Il ruolo notificato al debitore costituisce titolo anche per l espropriazione forzata nei confronti del fideiussore inadempiente nell ipotesi prevista dall art comma 4 bis D.P.R. 602/

19 La cartella di pagamento alla luce dello Statuto del contribuente Il contribuente ha diritto ad essere informato della normativa applicabile, deve poter conoscere gli atti che lo riguardano e poter ricevere le notifiche nel luogo di effettivo domicilio. Lo Statuto ribadisce il diritto del cittadino a ricevere atti chiaramente motivati e di esser informato del Giudice al quale proporre ricorso. Questi principi hanno influenzato la formazione del ruolo e della cartella anche se la riforma della riscossione aveva realizzato, già dal 1999, un incisivo intervento sulla procedura di formazione del ruolo per dotarlo di maggiore chiarezza e trasparenza. I provvedimenti normativi e regolamentari successivi all emanazione dello Statuto hanno adeguato il modello di ruolo e di cartella all esigenza di rendere noto al contribuente: la motivazione pur sintetica della pretesa anche con il riferimento espresso all atto che costituisce presupposto per l iscrizione a ruolo; la tempestività della formazione del ruolo nel rispetto del termine di decadenza in quanto, relativamente ai ruoli resi esecutivi a decorrere dal 1 luglio 2001, le cartelle devono contenere anche la data in cui il ruolo è divenuto esecutivo (art. 25, comma 2 bis, D.P.R. 602/73). Tale obbligo sussiste solo per le entrate per la cui iscrizione a ruolo è previsto un termine di decadenza (art. 18 bis D.Lgs. 46/1999); la competenza a decidere sulle controversie tributarie della Commissione Tributaria e le modalità di presentazione del ricorso. E venuta invece a mancare, nella cartella, l indicazione della data di consegna del ruolo al concessionario, prevista nel testo dell art. 25 D.P.R. n. 602/1973 anteriore al correttivo del D.Lgs. 193/2001. Questo dato rileva, infatti, nei rapporti tra l Ente ed il concessionario, che è tenuto a notificare la cartella nei cinque mesi successivi alla consegna del ruolo ai soli fini del diritto al discarico, mentre nei confronti del debitore la notifica è valida ed efficace se eseguita entro il decennio di prescrizione ordinaria. Si precisa infine che i provvedimenti di approvazione del modello di cartella di pagamento sono i seguenti: 1. Decreto Dirigenziale del 28/06/ Provvedimento del Direttore dell Agenzia del 22/02/

20 3. Provvedimento del Direttore dell Agenzia del 19/04/ Provvedimento del Direttore dell Agenzia del 31/03/ La notifica della cartella Il concessionario notifica la cartella al debitore iscritto a ruolo o al coobligato nel termine di prescrizione ordinaria; la cartella in ogni caso è recapitata in busta chiusa per rispetto della privacy. Si ricorda come, con sentenza n del 22/08/2002, la Corte di Cassazione si sia pronunciata nel senso che il condono richiesto da uno solo dei coniugi non si estende al codichiarante, anche se il coniuge ha usufruito del beneficio e, pertanto, rimane responsabile solidale per i redditi dell altro coniuge, compresi quelli derivanti dall accertamento, poiché, se così non fosse, si violerebbe il principio di difesa del coniuge dichiarante se gli si negasse la possibilità di contestare gli accertamenti a carico di quest ultimo ed in relazione al quale anche il codichiarante stesso rimane corresponsabile delle maggiori imposte (ed accessori). La richiamata sentenza è confermativa di un orientamento già espresso in materia di dichiarazioni congiunte e di responsabilità dei coniugi anche a matrimonio finito (Cassazione, sentenza n del 2002). Per la notifica il concessionario utilizza il canale che ritiene più adeguato tra quelli previsti dall art. 26 D.P.R. 602/1973 e ne addebita la spesa al contribuente. Il concessionario può avvalersi per la notifica: degli ufficiali della riscossione o dei messi notificatori dipendenti del concessionario. La loro competenza territoriale coincide con l ambito della concessione; dei messi comunali e agenti di polizia, previa convenzione con il comune e per le notifiche da effettuarsi nell ambito comunale di appartenenza; degli altri soggetti abilitati dal concessionario quali le Agenzie di recapito; a mezzo posta con invio delle cartelle in plico chiuso con raccomandata A/R. Nell esecuzione delle notifiche sono applicabili le disposizioni contenute negli articoli da 137 a 149 e seguenti del C.P.C., escluse quelle previste dagli artt. 142/143/146/150/

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

l agenzia in f orma GUIDA PRATICA alle COMUNICAZIONI FISCALI e alle CARTELLE di PAGAMENTO Ufficio Prodotti Editoriali

l agenzia in f orma GUIDA PRATICA alle COMUNICAZIONI FISCALI e alle CARTELLE di PAGAMENTO Ufficio Prodotti Editoriali 1 l agenzia in f orma 2006 GUIDA PRATICA alle COMUNICAZIONI FISCALI e alle CARTELLE di PAGAMENTO Ufficio Prodotti Editoriali 1 l agenzia in f orma 2006 GUIDA PRATICA alle COMUNICAZIONI FISCALI e alle CARTELLE

Dettagli

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali,

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

Parte viii> contenzioso e strumenti Per evitarlo

Parte viii> contenzioso e strumenti Per evitarlo Parte viii> contenzioso e strumenti Per evitarlo 1. come rimediare a errori e dimenticanze: il ravvedimento Il ravvedimento per imposte dirette e Iva Modalità di pagamento Presentazione della dichiarazione

Dettagli

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

A A GUIDA ALL INTERPELLO WWW.AGENZIAENTRATE.IT

A A GUIDA ALL INTERPELLO WWW.AGENZIAENTRATE.IT L A G E N Z I A I N F O R M A A A DELLE ENTRATE AGENZIA GENZI DELLE ENTRATE Progetto grafico: FULVIO RONCHI UFFICIO RELAZIONI ESTERNE GUIDA ALL INTERPELLO COME OTTENERE DALL AGENZIA DELLE ENTRATE LA RISPOSTA

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

IMMOBILI. Art.1. Art.2

IMMOBILI. Art.1. Art.2 Comune di Marta Provincia di Viterbo Piazza Umberto I n.1 010100 Marta (VT) Tel. 0769187381 Fax 0761873828 Sito web www..comune.marta.vt.it REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI GUIDA PRATICA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI (CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA PROCEDURA TELEMATICA) Versione 1.3 del 26/11/2012 Sommario Premessa... 3 1 Introduzione... 4 1.1 Il contesto normativo...

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 A cura di Raffaella Pompei, dottore commercialista, funzionario dell Ufficio fiscale Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 Il Decreto Renzi ha ampliato i casi in cui è necessario

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Conti d ordine Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo?

8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? 252 Parte Sesta 8. È ammesso l intervento di altri creditori nel processo esecutivo? Riferimenti normativi: artt. 499-500 e segg. c.p.c. Definizione: identificare le categorie di creditori legittimati

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI

TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI Disposizioni generali in materia di espropriazione immobiliare Modalità di presentazione delle offerte e di svolgimento delle procedure di VENDITA

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me.

Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me. Informazioni sulla banca. Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me. Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede legale e amministrativa: Piazza San Carlo 156-10121 Torino. Tel.: 800.303.306 (Privati),

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma,

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE TASSE IMPOSTE SANZIONI COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE (DA COMPILARE A CURA DEL CONCESSIONARIO DELLA BANCA O DELLE POSTE) FIRMA Autorizzo addebito sul conto corrente

Dettagli

IL FUNZIONARIO RESPONSABILE

IL FUNZIONARIO RESPONSABILE IL FUNZIONARIO RESPONSABILE Vista la vigente normativa in materia, applicabile all'imposta Comunale sugli Immobili e richiamata nel presente atto, AVVISA il contribuente, Coce Fiscale, residente in - (

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG

REPUBBLICA ITALIANA SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI LOMAGNA (Prov. di Lecco) Contratto Rep. n. del SERVIZIO DI MANUTENZIONE AREE VERDE PUBBLICO 1.1.2016 31.12.2018. CIG 6170496661 L anno duemilaquindici addì del mese di presso

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE DI CISTERNA DI LATINA Medaglia d argento al Valor Civile REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 11.05.2009 a cura di : Dott. Bruno Lorello

Dettagli

TUTTO CIO PREMESSO, si conviene e si stipula quanto segue:

TUTTO CIO PREMESSO, si conviene e si stipula quanto segue: CONTRATTO DI GARANZIA CONDIZIONI GENERALI 1 Sviluppo Artigiano Società Consortile Cooperativa di Garanzia Collettiva Fidi, (d ora in avanti Confidi), con sede in 30175 Marghera Venezia - Via della Pila,

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI 2003 AGENZIA DELLE ENTRATE INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI artt. 8, 9, 9-bis e 14 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI

ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI LA LEGGE nr. 53/1994 La legge 53/1994 ha inserito nel nostro ordinamento la facoltà, per gli avvocati, di notificare gli atti giudiziari. Consentendo

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 2 INDICE PREMESSA 1. ADEMPIMENTI 1.1 Enti del volontariato 1.2

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA

cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA VÉÅâÇx w MARIGLIANO cüéä Çv t w atñéä SETTORE POLIZIA MUNICIPALE Tel.081 8851605 Fax 081 8852867 BANDO DI GARA D'APPALTO - PROCEDURA APERTA ENTE APPALTANTE: Comune di Marigliano Corso Umberto 1-80034 Marigliano

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

COMUNE DI OLMEDO. Provincia di Sassari REGOLAMENTO

COMUNE DI OLMEDO. Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNE DI OLMEDO Provincia di Sassari REGOLAMENTO APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE ALLE VIOLAZIONI AI REGOLAMENTI COMUNALI ED ALLE ORDINANZE SINDACALI (Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti

CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti CIRCOLARE N. 40/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 ottobre 2012 OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti Premessa

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

Documento. 10 Novembre 2011

Documento. 10 Novembre 2011 Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative

Dettagli

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro

STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3 FAQ 2015 Flusso telematico dei modelli 730-4 D.M. 31 maggio 1999, n. 164 Comunicazione dei sostituti d imposta per la ricezione telematica, tramite l Agenzia delle entrate, dei dati dei 730-4 relativi

Dettagli

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017.

OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA PER IL QUINQUENNIO 2013-2017. Prot. n. 0000 /2013 Torrebelvicino, 07 febbraio 2013 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO RACCOMANDATA A.R. Spett.le OGGETTO: RICHIESTA DI FORMULAZIONE DI MIGLIORE OFFERTA PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A.

L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. L ESECUZIONE FORZATA NEI CONFRONTI DELLA P.A. 1. La responsabilità patrimoniale della P.A. ed i suoi limiti Anche lo Stato e gli Enti Pubblici sono soggetti al principio della responsabilità patrimoniale

Dettagli

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento

Dettagli

Roma, 19 settembre 2014

Roma, 19 settembre 2014 CIRCOLARE N. 27 Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 19 settembre 2014 OGGETTO: Modalità di presentazione delle deleghe di pagamento

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli