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1 CORSO INTEGRATO DI FISICA, INFORMATICA E STATISTICA MEDICA Modulo di Informatica Base Dati Anno accademico 2011/2012-1^ anno Canale A Docenti: Prof. Ing. Paolo Arena Prof. Ing. Giovanni Caffarelli

2 2 Base dati - argomenti BANCA DATI - BASE DATI DATABASE DBMS Univocità del dato Cenni sui linguaggi per basi di dati linguaggio SQL MS Access oggetti database relazionale Tipologia dei dati, valori di default, dominio Esercitazione 1 : creazione di un database Esercitazione 2 : creazione di una maschera Esercitazione 3 : creazione di una query di estrazione

3 BANCA DATI - BASE DATI DATABASE - DBMS Le attività di raccolta, organizzazione, conservazione dei dati hanno sempre costituito uno dei principali compiti dei sistemi informatici. 3 Nello svolgimento di ogni attività, sia a livello individuale sia in organizzazioni di qualsiasi dimensioni, sono essenziali la disponibilità di informazioni e la capacità di gestirle in modo efficace. L approccio tradizionale alla gestione era quello di archivi o file per memorizzare i dati in modo persistente sulle memorie di massa. La gestione era realizzata attraverso programmi scritti in linguaggi autonomi che fornivano solo semplici meccanismi di accesso e di condivisione. La necessità di memorizzare notevoli volumi di dati, la necessità di condividerli rendendoli disponibili a chi servono, dove servono e nel formato che servono, la necessità di avere strumenti per la sicurezza e la manutenzione, e soprattutto, la necessità di rendere l accesso ai dati e la loro disponibilità indipendente dall applicazione specifica verticale utilizzata (ad esempio l applicativo di anagrafe, applicativo di contabilità, ), ha portato alla realizzazione di basi dati concepite per superare questo tipo di inconveniente e per gestire in modo quanto più efficiente ed efficace possibile le informazioni.

4 BANCA DATI - BASE DATI DATABASE - DBMS Prendiamo come esempio i dati dei servizi demografici di un comune: anagrafe della popolazione residente, elettorato, stato civile (atti di nascita, matrimonio e morte). 4 Una volta, ed anche oggi in alcune realtà, le informazioni erano memorizzate in file gestiti solo attraverso programmi applicativi specifici. Programma applicativo di anagrafe Gli utenti, in questo caso l anagrafe di un comune, potevano leggere ed estrarre dati singoli (esempio la scheda anagrafica di un residente) o estrazioni multiple (esempio tutti i bambini nati nell anno in corso) o dati aggregati (esempio il totale dei residenti suddivisi per fasce di età) solo se il programma applicativo prevedeva queste funzionalità. Altrimenti doveva chiedere alla ditta fornitrice del software di implementare le funzionalità richieste e con costi aggiuntivi. Bisogna tener conto che i dati, pur essendo di proprietà del Comune, questi era costretto a rivolgersi alla ditta fornitrice.

5 BANCA DATI - BASE DATI DATABASE - DBMS 5 Oggi, per la gestione di grandi volumi di dati, si utilizzano dei contenitori logici, Basi di Dati, che, attraverso un sistema di gestione (DBMS: Data Base Management System), rende i dati indipendenti dagli applicativi gestionali e li rende fruibili, in tutto o in parte, secondo il ruolo di chi accede, a chi servono, dove servono e nel formato che servono. A questo contenitore di dati possono accedere, secondo standard internazionali, applicazioni diverse che hanno obiettivi diversi e possono essere resi disponibili in un PC locale, in una rete locale, in una rete geografica (ad esempio Internet). Programma applicativo di anagrafe DBMS Altri applicativi Sistema GIS + cartografia Data Base della popolazione Internet

6 Anche se spesso i seguenti termini si confondono e si utilizzano uno in sostituzione dell altro, si può assegnare, comunque, un significato diverso: 6 Banca Dati è l insieme dei dati, delle informazioni, di una organizzazione, di una azienda. I dati possono essere di diverso tipo (cartaceo, schede singole o aggregate, radiografie, fotografie, filmati di diverso tipo, ), archiviati su supporti diversi in contenitori diversi dislocati in locali diversi. I dati possono avere gradi diversi di aggiornamento, accessibilità, leggibilità, affidabilità, sicurezza, responsabilità, Costituisce il patrimonio di informazioni di una organizzazione. Database si intende un insieme di dati strutturati, strettamente correlati fra loro, all interno di una base dati (il contenitore logico) e memorizzati, in genere, su un supporto di memoria di massa. Ad esempio l Anagrafe di un Comune, l Anagrafe degli studenti e docenti di un Università, il magazzino delle merci di un azienda, l insieme delle cartelle cliniche di un ospedale, Molto spesso i termini di base dati e database vengono utilizzati per indicare la stessa cosa (In Access è così).

7 Base dei dati si intende, in genere, il contenitore logico ed anche fisico dei dati. I dati sono organizzati secondo database che possono coesistere nella stessa base dati. 7 RDBMS o DBMS (Relation Data Base Management System). Si intende il sistema di gestione software della base dati (l insieme dei programmi e delle utility), ovvero tutto l ambiente operativo in grado di gestire collezioni di dati che siano grandi, condivise e persistenti, assicurando la loro affidabilità, privatezza e sicurezza in modo efficace ed efficiente. Ovviamente, tra Base Dati e DBMS esiste una forte interazione, per cui talvolta si intendono come la stessa cosa, altre volte si tende a considerarli due parti distinte di un unico oggetto: il DBMS rappresenta la parte attiva, la Base Dati quella passiva, sulla quale il DBMS opera. Una base dei dati è una collezione di dati gestita da un DBMS

8 8 Base dei dati di una Università Database 1 Database 2.. Database n Anagrafe degli studenti dell Università con le presenze, le materie, Inventario dei beni dell Università Contabilità, finanziaria, Amministrazione,.. DBMS Per gestione della base dati si intende l ambiente, ovvero l insieme di procedure (script) o percorsi guidati (wizard), per la: Creazione, eliminazione o modifica di un database; creazione, eliminazione o modifica dei vari oggetti (tabelle, viste, maschere, report, ) ; Estrazione, inserimento, eliminazione, modifiche dei dati di un database; gestione della sicurezza (profili ed utenti di accesso); pianificazione, schedulazione, di particolari attività (ad esempio i backup); gestione dei processi (task) e dei log (report delle attività); altro

9 9 In ogni database, le operazioni fondamentali che deve essere possibile eseguire, possono raggruppare su tre livelli: di Amministrazione: progettazione, creazione e distruzione di un database; operazioni pianificate (esempio i salvataggi), definizione dei ruoli e degli utenti, gestione dei processi. di Transazione: Inserimento, aggiornamento, cancellazione di singoli dati. Si pensi ad una transazione bancaria effettuata in uno sportello bancomat, alla transazione di un pagamento via internet, all inserimento dei nuovi iscritti all Università, alla modifica di una dato come l indirizzo di residenza, di Interrogazione (Query): Consultazione (lettura) dei dati. Si pensi ad una interrogazione attraverso un motore di ricerca, alla estrazione dei dati di uno studente per la stampa di un certificato di frequenza, Nel modo in cui i dati sono organizzati, possiamo individuare alcuni modelli di base dei dati: sequenziale, gerarchica, reticolare, relazionale. Attualmente i database più diffusi sono quelli relazionali (o a tabelle).

10 Oggi in commercio esistono diverse Base dati. 10 Oracle, MS SQL Server, MS SQLEXPRESS, Sybase, DB2, MySQL, PostgreSQL, Access Le differenze sono soprattutto sulle capacità di memorizzazione, sulle performance, sugli strumenti e utility di gestione, sulla facilità di utilizzo, sui costi. Oracle, MS SQL Server, Sybase e DB2 sono base dati in grado di gestire in modo molto efficace ed efficiente grossi volumi di dati, ma sono proprietari, costosi e devono essere gestite da personale altamente specializzato. MS SQLEXPRESS è una versione ridotta ma abbastanza versatile di MS SQL Server ed è libera. MySQL e PostgreSQL sono open source e quindi free ; ormai anch essi sono capaci di gestire grossi volumi di dati. La gestione, anche se più semplice, deve essere affidata a personale abbastanza specializzato. Access è proprietario, anch esso è in grado ormai di gestire discreti volumi di dati, non occupa molto spazio, è facilmente gestibile ma è limitato in termini di utility di gestione e sicurezza. Il sistema di gestione dei dati (DBMS) è diverso per ogni Base Dati. Di seguito e nelle esercitazioni si lavorerà attraverso il DBMS di Access.

11 11 Univocità del dato La fame di dati ed informazioni, la presunzione di proprietà del dato, le competenze e responsabilità diverse (funzionali o territoriali) porta ad avere dati duplicati (e non del tutto uguali), con gradi di aggiornabilità, affidabilità, sicurezza, fruibilità diversi. Si considerino, come esempio, i dati di un individuo, che pur essendo univoco, sono riportati in modo diverso su diverse banche dati: Anagrafe della popolazione residente nel comune di residenza e nei comuni di provenienza; Elettorato nel comune ove è elettore valido; Atto di nascita nel comune di nascita; Atto di matrimonio nel comune ove ha contratto il matrimonio; atto che poi viene duplicato nel comune di residenza; I.N.A. (Indice Nazionale delle Anagrafi) di competenza del Ministero degli Interni; Database fiscale comunale per l ICI (Imposta Comunale sugli Immobili), la TARSU (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani): non sempre allineati con la banca dati dell anagrafe;

12 Univocità del dato Anagrafe degli assistiti: di competenza della Regione; 12 Anagrafe dei pazienti di uno studio medico; Cartelle cliniche di Ospedali, Cliniche, Laboratori di analisi; Banca dati dell Agenzia delle Entrate; Banca dati dell Agenzia del Territorio (Catasto) e Conservatoria dei beni; Anagrafe delle Camere di Commercio; Database delle società di servizi relativi ai contratti (ENEL, ACQUA, GAS, Telefono,TIM, OMNITEL, Wind, ); Anagrafi di Ordini Professionali; E ci saranno, sicuramente, tanti altri database sparsi che si riferiscono sempre allo stesso individuo. Ognuna di queste banche dati contiene, sempre per lo stesso individuo, dati duplicati, non coincidenti, e diversi a seconda delle competenze.

13 Univocità del dato 13 L anagrafe della popolazione residente ed elettorale contiene i dati di residenza (via, civico, unità immobiliare, sezione elettorale,, e la storia dei movimenti). L agenzia del territorio contiene i dati delle proprietà immobiliari con la cartografia. L anagrafe degli assistiti contiene i dati sulle richieste, visite, patologie. Ma tutte queste banche dati contengono dati comuni. Ad esempio l indirizzo di residenza è comune a molte delle banche dati. Ma è uguale per tutti? : NO. Tutte avranno un set minimo di dati tali da identificare in modo univoco l individuo, per esempio il cognome, il nome, la data di nascita e il luogo di nascita. Ma non sempre però questi dati sono uguali o del tutto uguali. Si pensi ai doppi nomi (Rossi Maria in alcune banche dati, Rossi Maria Francesca o Rossi Francesca Maria in altre), senza considerare gli errori di digitazione, errori di trascrizione.

14 Univocità del dato 14 Si pensi anche ai comuni di nascita o residenza scritti in tanti modi diversi: San Giovanni La Punta (CT), San Giovanni La Punta (ma con la provincia in un altro campo), S.G. La Punta, San G. La Punta, S. Giovanni la Punta, S. Giov. La Punta e così via; se poi consideriamo anche la variabilità negli spazi (S.G. è diverso da S. G.) i modi di memorizzare la descrizione del comune sono tantissimi. Si pensi anche ai tanti modi diversi di memorizzare la descrizione di una via: Via Gabriele D Annunzio, via D annunzio Gabriele, via D Annunzio, via G.D Annunzio, via G. D Annunzio, In un database dove i comuni e gli indirizzi sono registrati in questo modo, se si volessero estrarre tutti i nati a San Giovanni La Punta, sicuramente ne verrebbero estratti solamente una parte.

15 Univocità del dato 15 I fattori che hanno determinato banche dati duplicate, ma non coincidenti, sono tanti: Esigenze diverse Competenze e responsabilità diverse Epoche diverse di creazione della banca dati Culture diverse Fonti di informazioni diversi Processi di aggiornamento diversi e sfasati

16 Univocità del dato 16 Come ovviare a tutto ciò? L esigenza e quella di individuare un modo semplice per identificare univocamente una persona e in generale un oggetto (un comune, una strada, un medicinale, un prodotto, ). Ciò si ottiene associando alla persona (o oggetto) un codice univoco che l identifichi, ovvero creare una chiave primaria univoca. Si pensi al Codice Fiscale, alla Partita IVA, al numero di matricola. Si pensi al codice prodotto per un prodotto di un grande magazzino. Chiave Primaria (Primary Key): insieme minimo di campi (colonne), in genere una sola colonna, che permette di identificare in modo univoco una riga all interno di una tabella. La chiave primaria deve essere univoca per ogni elemento e non deve essere nulla.

17 Univocità del dato 17 La difficoltà è però quella di fare utilizzare tale chiave primaria da tutte le banche dati. Oggi si sta cercando sempre di più di utilizzare il Codice Fiscale, come chiave primaria di un individuo. Come esemplificazione si può osservare la figura successiva dove ID rappresenta la chiave primaria (il codice unico) e le varie tabelle rappresentano un set di dati di competenza di un singolo Ente, ma rese disponibili agli altri, in sola consultazione. Il dato è univoco ed uguale per tutti.

18 Univocità del dato Dati identificativi univoci dell individuo ID COGNOME NOME DATA DI NASCITA LUOGO DI NASCITA Rossi Maria 03/05/ ID Dati relativi alla residenza (via, civido, data, ID Dati relativi alla sanità ID Dati relativi al reddito e fiscalità ID Dati relativi ai contratti ENEL L individuo codice ID= (Rossi Maria.) è presente nei vari database, ognuno dei quali comprende solamente il set di dati di competenza del relativo Ente. Il codice comune è relazionato ad un altra tabella (tabella ISTAT dei Comuni) Per gli individui, invece di utilizzare un numero progressivo o un codice generico, si può utilizzare, come chiave primaria, il Codice Fiscale.

19 Linguaggi per basi di dati 19 Abbiamo visto che con DBMS si intende un sistema software, ovvero un insieme di programmi, per la gestione delle basi dati. L interazione con la base dati avviene normalmente attraverso diverse metodologie: un linguaggio testuale interattivo (SQL); un percorso guidato, un wizard, con interfacce amichevoli e di solito abbastanza semplici; programmi scritti in linguaggi evoluti che permettono di connettersi alla base dati (Visual Basic, C++, Java,.Net, PHP, ).

20 Linguaggio SQL Structured Query Language 20 Il linguaggio SQL è il linguaggio standard, definito da enti internazionali, per la definizione, manipolazione e interrogazione delle basi di dati relazionali. Permette di creare, modificare o eliminare gli oggetti in un database (lo stesso database, una tabella, gli indici, le chiavi, le viste, ) permette di inserire o eliminare una riga permette di modificare il valore di una o più colonne permette di interrogare il database Ormai quasi tutti i RDBMS possiedono un ambiente visuale che permette, anche per operatori che conoscono nel dettaglio la sintassi delle istruzioni SQL, di lavorare abbastanza facilmente sui database. Fu creato nel 1970 dall IBM ed oggi è uno standard per i RDBMS; non si può parlare di DataBase relazionale se non implementa e soddisfa le istruzioni SQL definite da ANSI (American National Standards Organization) e ISO (International Standards Organization).

21 In particolare il linguaggio SQL permette di: 21 istruzione 1. interrogare il database ed estrarre dati (Select ); 2. aggiornare i valori di alcuni campi (Update ); 3. inserire nuove righe (Insert into ); 4. eliminare righe (Delete ); 5. creare una tabella (Create table ); 6. modificare la struttura di una tabella (Alter table ); 7. eliminare una tabella (Drop table ). Esempio: Select Cognome,Nome,Età,Sesso from Anagrafica where Età<6 and Sesso= F Estrazione dalla tabella Anagrafica dei bambini con età inferiore a 6 e di sesso femminile

22 MS Access 22 Office 2003 Oggetti: 1. Tabelle 2. Query 3. Maschere 4. Report 5. Pagine 6. Macro 7. Moduli

23 MS Access 23 Tabelle: è l oggetto base di un DB relazionale. Contiene i dati del DB organizzati in campi (colonne) e record. Query: permettono di estrarre e visualizzare selezioni di dati di una o più tabelle secondo criteri specifici. Maschere: visualizzazione i dati di una tabella o query per permettere ad un operatore di effettuare le operazioni di inserimento, selezione, modifica, ccancellazione. Report: stampa i dati di tabelle o query in un particolare formato richiesto. Pagine: per creare pagine html dei dati di tabelle o query. In Access 2007, questo oggetto non è disponibile e devono essere utilizzati altri strumenti (server Microsoft Windows SharePoint Services 3.0) Macro: permettono di automatizzare certe operazioni e di creare alcune applicazioni senza programmazione. Moduli: contengono codice di programmazione (Visual Basic) per effettuare operazioni in una applicazione Access.

24 MS Access 24 Office 2007

25 MS Access 25 creazione o modifica di una query creazione o modifica della struttura di una tabella

26 Database relazionale - Access 26 Il Database Relazionale si presenta all utente come un insieme di tabelle correlate mediante relazioni tra campi. Le tabelle sono costituite da: Campi o colonne o attributi che costituiscono la struttura della tabella Record o righe o tuple che costituiscono gli elementi (item) della tabella Una Tabella può non avere righe (essere vuota) ma deve avere le colonne, ovvero deve avere una struttura. Normalmente in una tabella si inserisce una chiave primaria. Chiave Primaria (Primary Key): insieme minimo di campi che permette di identificare in modo univoco un record all interno di una tabella (in genere è un solo campo). Nell esempio, ID rappresenta univocamente una visita.

27 Le relazioni consentono di costruire insiemi di dati (record logici), aggregando campi appartenenti a tabelle diverse. 27 Questa struttura evita di ripetere più volte lo stesso dato. Ad esempio evita di ripetere nella tabella visite tutti i dati dei clienti inserendo semplicemente il codice cliente: in questo caso il campo ID della tabella clienti. Ciò permetterà anche ricerche più semplici ed esaustive I campi che relazionano con tabelle esterne vengono chiamate chiavi esterne (foreign key); la relazione avviene attraverso la chiave primaria delle tabelle esterne. Nella tabella Visite: ID è la sua chiave primaria, mentre TipoVisita e ClienteID sono le sue chiavi esterne.

28 Tipologia dei dati, valori di default, dominio 28 Si è visto che le colonne determinano la struttura della tabella. Nella progettazione della colonna, oltre al nome, bisogna definire altri parametri: La tipologia del dato, la dimensione, un eventuale formato, un eventuale valore predefinito, un eventuale campo di validità (dominio), la possibilità di ammettere valori nulli, se deve essere univoco, se deve essere indicizzato, La tipologia dei dati così come altri parametri sono in genere diversi per DBMS diversi. Di seguito si fa riferimento ad Access. La tipologia del dato e la dimensione sono obbligatori

29 Criteri di assegnazione dei tipi di dati 29 Testo: si usa questo tipo di dato in un campo (standard per access) quando si deve inserire qualsiasi tipo di lettera, simboli, spazi, numeri fino ad un massimo di 255 caratteri. Memo: si usa questo tipo di dato in un campo quando si devono inserire dei testi lunghissimi fino a caratteri (testi, note, descrizioni). Numerico: si usa questo tipo di dati in un campo quando si devono inserire valori numerici utilizzati solo per eseguire dei calcoli. (Attenzione in genere non viene utilizzato per numeri telefonici, codici postali, perché pur essendo costituiti da cifre, non sono utilizzati per calcoli numerici.) Data/ora: si usa questo tipo di dati in un campo solo per eseguire calcoli su date e ore. Valuta: si usa questo tipo di dati in un campo quando si devono inserire valori numerici con valuta in euro o altro. Contatore: si usa questo tipo di dati in un campo quando si devono inserire numeri progressivi a ogni record del database. E' Access che assegna automaticamente numeri progressivi.

30 30 Si/No: si usa questo tipo di dati in un campo quando si dovrà fare la scelta tra due condizioni Si o No (vero o falso). Oggetto OLE: si usa questo tipo di dati in un campo modulo quando si devono inserire oggetti tipo grafica, fogli elettronici, file sonori. Collegamento ipertestuale: si usa questo tipo di dati in un campo quando di dovrà inserire un collegamento come ad esempio un indirizzo internet. Ricerca guidata: si usa questo tipo di dati in un campo quando, per ridurre il tasso di errore di inserimento dati, è possibile creare una lista di valori selezionati di un'altra tabella o una lista creata da noi.

31 Impostato il tipo di dato che si è scelto, si dovranno impostare alcune proprietà, (nella parte inferiore della finestra disegna tabella), che sono molto importanti perché maschere e report utilizzeranno queste proprietà, per prevenire errori, per semplificare l input dei dati. 31 Impostazione delle proprietà: Dimensione campo: Solo per campo di tipo di testo consente un massimo di 255 caratteri, per campi di tipo numerico e contatore vedi tabella qui sotto: Dimensione campo Numero più grande Cifre decimali Byte da 0 a 255 Nessuna. Dato arrotondato Intero da a (2^15) Nessuna. Dato arrotondato Intero lungo Precisione singola Precisione doppia da a Intero a 4 byte contenente valori compresi tra -3,4 x e +3,4 x Fino a 7 Numero a virgola mobile a 8 byte contenente valori compresi tra - 1,797 x e +1,797 x e fino a 15 cifre significative. Nessuna. Dato arrotondato Fino a 15 Decimale da 0 a 255 Disponibile

32 Formato: Stabilisce la modalità dei dati che appaiono in Visualizzazione Foglio dati. Per campi di tipo numerico vedi tabella qui sotto: 32 Formato Numero Generico Valuta Euro Fisso Standard Percentuale Notazione scientifica Descrizione Formato Standard. Visualizza il numero come lo si digita. Utilizza la valuta impostata da windows con punto separatore Utilizza la valuta euro Il numero standard di cifre decimali è 2. Visualizza almeno una cifra e il numero viene arrotondato a secondo del numero di cifre decimali impostate. Usa il punto come separatore delle migliaia. Cifra decimale è 2 Moltiplica il numero inserito per 100. Cifra decimale è 2 Rappresenta i numeri come multipli di potenze di 10

33 Per campi di tipo data/ora vedi tabella qui sotto: 33 Formato Descrizione Data generica Valore Standard. Data estesa Esempio: lunedì 1 maggio 2000 Data breve Esempio: 1-mag-2000 Data in cifre Esempio: 01/05/2000 Ora estesa Esempio: Ora breve 12h Esempio: ora espressa su 12 ore Ora breve 24h Esempio ora espressa su 24 ore

34 Posizioni decimali: Solo per campi Numerico e Valuta, stabilisce un certo numero di cifre decimali. 34 Maschera di imput: Con questa proprietà è possibile impostare l'aspetto che dovranno avere i nostri dati: es. Codice fiscale, , ora, CAP, sigla della provincia, data. Etichetta: Con questa proprietà e possibile cambiare il nome (come alternativa) del campo che appare nella tabella su maschere e report. Valore predefinito: Imposta nel campo un valore specifico predefinito. Valido se: E possibile impostare un valore massimo o minimo del dato in quel campo (es. non può superare un determinato numero sia in eccesso o per difetto). Messaggio di errore: E' possibile inserire un piccolo testo che si vuole che appaia, nel caso che si violino le regole delle proprietà precedenti "valido se". Richiesto: Con questa proprietà è possibile stabilire l'obbligatorietà di inserimento dati in un report. Consenti lunghezza zero: Con questa proprietà è possibile stabilire se scrivere nel report delle virgolette (" ") nel caso che non ci siano dati da inserire. Indicizzato: Se no: non consente l'immissione di dati uguali per velocizzare la lettura dei dati di un database.

35 35 Esempio di memorizzazione: 5 se considerato come carattere sarà memorizzato (codifica ASCII) con la seguente stringa di bit: se considerato come numero intero sarà memorizzato con la seguente stringa di bit:

36 36 Codifica A.S.C.I.I. American Standard Code for Information Interchange La sigla "ASCII" sta per: "American Standard Code for Information Interchange", cioe' "Standard americano per lo scambio di informazioni". Un codice ASCII e' la rappresentazione numerica di un carattere in quanto il computer puo' solo capire numeri e codici. Per esempio il carattere e' rappresentato dal codice ASCII "64", "Y" dall'"89", "+" dal "43", ecc. Pero' un codice ASCII puo' anche rappresentare una specifica azione, come "vai a capo", codice ASCII "10", oppure "cancella", codice "127", ecc.

37 Esercitazione Come prima esercitazione, creiamo una tabella avente la seguente struttura: ID contatore (chiave primaria); Data Data/ora Data in cifre; Ora Data/ora Ora breve 24h; TipoID numerico (fa riferimento alla tipologia di visita, ovvero alla tabella Tipologia); ClienteID numerico (fa riferimento al cliente, cioè alla tabella Clienti); Incasso valuta - Euro 2

38 Esercitazione

39 Esercitazione 1 39 Imposterermo come chiave primaria il campo ID e si salverà col nome Visite

40 Esercitazione 1 40 Poi creeremo le tabelle: Tipologia, Clienti, Sesso. Nella tabella Sesso, che avrà un solo campo testo(1), inseriremo le due righe di valore F e M. L inserimento avverrà cliccando due volte sulla tabella, oppure selezionandola e cliccando su Apri. La tabella Sesso si creerà per facilitare l inserimento degli elementi di Clienti, attraverso una casella combinata (o elenco a discesa o combo) In una maschera di input (vedi più avanti)

41 Esercitazione 1 41 Inserimento di alcuni elementi nella tabella Tipologia. L inserimento verrà effettuato direttamente aprendo la tabella. Essendo il campo ID un contatore, sarà Access stesso ad incrementarlo via via che inseriamo una nuova riga.

42 Esercitazione 2 42 Creiamo adesso una maschera per l inserimento/lettura dei dati dei clienti attraverso Crea una maschera mediante una creazione guidata dell oggetto Maschere.

43 Esercitazione 2 43 Seguiamo le indicazioni di default

44 Esercitazione 2 44 Seguiamo le indicazioni di default Trasciniamo, cliccandoci due volte, una casella combinata sulla maschera. Servirà per scegliere il valore del sesso dalla tabella Sesso Università Università degli degli Studi Studi Catania di Catania - Facoltà - Facoltà di Medicina Medicina e e Chirurgia Chirurgia --a.a. a.a. 2011/ / prof. prof. ing. Paolo Arena, Arena, prof. prof. ing. ing. Giovanni Giovanni Caffarelli Caffarelli

45 45

46 Esercitazione 2 46

47 Esercitazione 2 47

48 Esercitazione 2 48 Si può adesso chiudere e salvare col nome Clienti. Si è creata una maschera di nome Clienti che servirà per inserire nuovi record nella tabella Clienti e per scorrere i vari record presenti. Basta cliccare due volte sulla maschera appena creata Università Università degli degli Studi Studi Catania di Catania - Facoltà - Facoltà di Medicina Medicina e e Chirurgia Chirurgia --a.a. a.a. 2011/ / prof. prof. ing. Paolo Arena, Arena, prof. prof. ing. ing. Giovanni Giovanni Caffarelli Caffarelli

49 Esercitazione 2 In modo del tutto analogo si creerà la maschera per l inserimento/lettura delle righe della tabella Visite 49 E inutile selezionare il campo ID, in quanto essendo un contatore, verrà incrementato automaticamente da Access

50 Esercitazione 2 50

51 Esercitazione 2 51

52 Esercitazione 2 52 Scegliere il campo di Visite dove memorizzare il valore ID della tabella Clienti. Il campo è chiaramente ClientiID Chiudere e salvare col nome Visite Università Università degli degli Studi Studi Catania di Catania - Facoltà - Facoltà di Medicina Medicina e e Chirurgia Chirurgia --a.a. a.a. 2011/ / prof. prof. ing. Paolo Arena, Arena, prof. prof. ing. ing. Giovanni Giovanni Caffarelli Caffarelli

53 Esercitazione 2 53 Cliccando due volte sull oggetto maschera Visite, si aprirà la maschera per l input dei dati. Nell esempio di figura è stata inserita anche un altra casella combinata che permette di scegliere la tipologia delle visite. Per inserire questa nuova casella combinata basta selezionare la maschera Visite e cliccare su struttura. In tal modo si aprirà la maschera in visualizzazione struttura e con una procedura analoga a quella già vista precedentemente si potrà inserire la casella combinata che legge i dati dalla tabella Tipologia ed inserisce il valore ID nel campo TipoID della tabella Visite. Università Università degli degli Studi Studi Catania di Catania - Facoltà - Facoltà di Medicina Medicina e e Chirurgia Chirurgia --a.a. a.a. 2011/ / prof. prof. ing. Paolo Arena, Arena, prof. prof. ing. ing. Giovanni Giovanni Caffarelli Caffarelli

54 Esercitazione 3 Creare una query di estrazione delle visite Aprire il DB StudioMedico, cliccare su: 2. Crea 3. Struttura query 4. Selezionare la tabella Visite e Aggiungi

55 Esercitazione 3 Creare una query di estrazione delle visite Doppio click (o trascinamento) sulle colonne che si vuole visualizzare 2. Definire l ordinamento; nell esempio di figura in ordine crescente sulla data e sull orario

56 Esercitazione 3 Creare una query di estrazione delle visite

57 Esercitazione 3 Creare una query di estrazione delle visite Salvare la query 2. Ridenominarla EstazioneVisite 3. Scegliere Query 4. Selezionare la query ed eseguirla con un doppio click 5. Il risultato viene visualizzato in forma di tabella. La Query non è una tabella ma è una istruzione SQL che deve essere eseguita. Per leggere l istruzione si possono eseguire le seguenti operazioni: L istruzione è: SELECT Visite.Data, Visite.Incasso, Visite.ClienteID, Visite.TipoID, Visite.ModificaID FROM Visite ORDER BY Visite.Data, Visite.Ora

58 Esercitazione 3 Creare una query di estrazione delle visite 58 L istruzione contiene alcune parole chiavi: SELECT indica una richiesta di estrazione dati FROM indica da quale tabella devono essere estratti i dati ORDER BY indica quale deve essere l ordinamento L elenco dopo l istruzione SELECT rappresenta le colonne da visualizzare (separate da virgola). Le colonne sono scritte nella forma: <nome tabella>.<nome colonna> Il risultato che si ottiene dall esecuzione della query non è chiaro in quanto vengono visualizzati solamente i codici dei Clienti e i codici della tipologia visita ma non le loro descrizioni (ad esempio il nominativo per il cliente e la descrizione della tipologia). Sarà allora necessario definire le relazioni tra le chiavi esterne della tabella Visite (ClientiID e TipoID) con le chiavi primarie rispettivamente della tabella Clienti e della tabella Tipologia

59 Esercitazione 3 Creare una query di estrazione delle visite 59 Nella creazione di una nuova Query, aggiungere, oltre alla tabella Visite, anche le altre tabelle interessate. Access creerà automaticamente delle relazioni, rappresentate dalle linee. Queste relazioni vanno controllate, infatti nel nostro caso sono errate e sono da eliminare. Le relazioni corrette sono quelle della figura accanto. Visite.ClienteID Clienti.ID Visite.TipoID Tipologia.ID Salvare la Query col nome EstrazioniVisite2.

60 Esercitazione 3 Creare una query di estrazione delle visite 60 Eseguendo la query si ottiene l elenco riportato nell immagine seguente. Istruzione SQL: SELECT Visite.Data, Visite.Ora, Visite.Incasso, Clienti.Cognome, Clienti.Nome, Tipologia.Descrizione FROM (Visite INNER JOIN Clienti ON Visite.ClienteID = Clienti.ID) INNER JOIN Tipologia ON Visite.TipoID = Tipologia.ID ORDER BY Visite.Data, Visite.Ora; INNER JOIN permette di relazionare le due tabelle Visite e Clienti attraverso le colonne Visite.ClienteID e Clienti.ID

61 Esercitazione 3 Esportare il risultato della query in un file Excel 61 Chiaramente è possibile modificare il percorso e il nome del file

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