Lunedì 5 Novembre a cura di Federico Barcherini (Managing Partner COVECO Srl) Consulenza e Formazione all impresa e ai suoi uomini

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1 Il Bilancio Sociale: strumento di accredito per il mercato e di ottimizzazione delle risorse aziendali. Le agevolazioni regionali e le opportunità europee Lunedì 5 Novembre 2012 a cura di Federico Barcherini (Managing Partner COVECO Srl)

2 Il Bilancio Sociale Il Bilancio Sociale (o Report di Sostenibilità) è una relazione volontaria che pone in risalto la missione d impresa, i criteri di gestione, l impegno nei confronti delle risorse umane e nei confronti della comunità allargata, quello nei confronti dell ambiente, della sicurezza e dell innovazione.

3 Finalità del Bilancio Sociale Attraverso la redazione del Bilancio Sociale un organizzazione si relaziona alle diverse categorie di interlocutori (stakeholder) per dare conto dei risultati, degli effetti e delle ricadute generate con la propria attività. Si chiama bilancio ma non è un bilancio, racconta dei fatti e non solo delle cifre, si rivolge a tutta la platea degli stakeholder e non solo agli addetti ai lavori, serve a gestire il consenso e quindi a comunicare.

4 Le caratteristiche del modello STRUMENTO DI GESTIONE DELLA RELAZIONE CON GLI STAKEHOLDER Permette di gestire il rapporto con gli stakeholder ai fini del conseguimento del consenso, della legittimazione sociale e dello sviluppo sostenibile STRUMENTO DI COMUNICAZIONE Consente di attivare un dialogo bi-direzionale: serve a comunicare e ad ascoltare gli stakeholder STRUMENTO DI RENDICONTAZIONE È la risultante di un processo (la rendicontazione sociale) che serve a dare conto dell operato di un organizzazione e dei risultati conseguiti STRUMENTO DI CONTROLLO INTERNO Può rappresentare un occasione per verificare l efficienza, l efficacia e l economicità delle attività aziendali

5 Dalla rendicontazione contabile alla rendicontazione sociale I tradizionali documenti contabili sono rivolti agli addetti ai lavori e sono inadeguati a fornire una lettura semplice e immediata delle attività di un organizzazione. Da qui lo spazio per la rendicontazione sociale che permette di comunicare i risultati ottenuti in maniera chiara agli stakeholder. Il Bilancio Sociale è una risposta al deficit dei sistemi di rendicontazione e reporting tradizionali. Valenza A chi è rivolta Quali informazioni fornisce RENDICONTAZIONE CONTABILE È un obbligo di legge Agli organi di controllo e agli organismi vigilanti La destinazione delle risorse economiche, la collocazione nei diversi capitoli di bilancio, la modalità di utilizzazione RENDICONTAZIONE SOCIALE È un opzione etica Agli stakeholder La ricaduta sociale delle proprie azioni, ossia i risultati raggiunti e gli effetti prodotti non solo dal punto di vista economicocontabile

6 Una mappa logica delle possibili valenze della rendicontazione sociale Il concetto di valenza serve a rispondere alla domanda: perché si decide di avviare un processo di rendicontazione sociale? Quali sono i motivi che spingono a intraprendere il cammino del Bilancio Sociale? VALENZE STRATEGICHE INTERNE ESTERNE di governance di management di organizzazione di gestione delle risorse umane tecniche di marketing di comunicazione esterna di fund raising & partner raising

7 I benefici per le imprese Miglioramento della reputazione e valorizzazione di immagine. Le opportunità derivanti dalle politiche di RSI: Acquisizione di competitività (fidelizzazione clienti o acquisizione nuovi clienti). Miglioramento dei rapporti con la comunità locale e con le istituzioni. Aumento dell attrattività per la forza lavoro. Miglioramento del clima interno con riflessi sulla produttività. Qualificazione delle relazioni con le istituzioni finanziarie.

8 Quindi il Bilancio Sociale È un investimento che crea valore per l impresa, uno strumento che testimonia la responsabilità e l affidabilità di un soggetto economico in sintonia con il contesto sociale.

9 Struttura e contenuti del Bilancio Sociale

10 Struttura e contenuti L identità aziendale La relazione sociale La produzione e la distribuzione del valore aggiunto

11 Identità aziendale Assetto istituzionale: proprietà, evoluzione della governance, storia, dimensione, collocazione sul mercato, assetto organizzativo. Valori di riferimento: orientamenti valoriali, principi etici, codici deontologici. Missione: finalità in campo economico e sociale. Strategie: obiettivi di medio-lungo periodo. Politiche: obiettivi a breve, scelte di intervento nella gestione delle risorse.

12 Relazione sociale Descrizione qualitativa e quantitativa dei risultati raggiunti Elementi essenziali: Identificazione degli impegni assunti, degli obiettivi, delle norme di comportamento. Identificazione degli stakeholder. Esplicitazione delle politiche relative a ogni categoria di stakeholder, dei risultati attesi e della coerenza ai valori dichiarati.

13 Relazione sociale Elementi essenziali: Esposizione dei fatti, delle informazioni qualiquantitative, delle comparazioni, dei giudizi. Opinioni e giudizi degli stakeholder. Eventuali comparazioni (benchmarking) per valutare meglio le performance aziendali. Obiettivi di miglioramento per l esercizio successivo. Eventuali pareri delle parti terze, incaricate di verificare la qualità del processo.

14 Identificazione degli stakeholder È l individuazione degli interlocutori strategici rispetto ai quali l azienda ha maggiore interesse a legittimarsi e a rendicontare il proprio operato. Sono i destinatari del Bilancio sociale. Proprietari Gruppi politici Istituzioni finanziarie P.A. (centrale e locale) Gruppi di opinione ESEMPIO DI STAKEHOLDER DI UN IMPRESA Fornitori IMPRESA Clienti Concorrenti Associazioni dei consumatori Associazioni di categoria Sindacati Dipendenti

15 Esempio: mappa degli stakeholder (Bilancio di sostenibilità 2009 Fiat Group)

16 Produzione e distribuzione del valore aggiunto Valore aggiunto: misura la ricchezza prodotta dall azienda con riferimento agli interlocutori che partecipano alla sua distribuzione. Due prospetti per il valore aggiunto: 1. Determinazione del V.A. con contrapposizione dei ricavi e dei costi intermedi. 2. Ripartizione del V.A. come somma delle remunerazioni percepite dagli stakeholder.

17 Esempio: distribuzione del valore aggiunto (Bilancio Sociale Gruppo UNIPOL) Fonte: Gruppo UNIPOL

18 Il contributo della Regione FVG E previsto un finanziamento regionale (ai sensi della L.R. Friuli Venezia Giulia 9 agosto 2005, n. 18, art. 51) per le PMI e le microimprese che redigono il primo Bilancio Sociale (redatto secondo i principali modelli e linee guida nazionali e internazionali) nella misura massima dell 80% del costo della prestazione del consulente abilitato (con un limite massimo di Euro). Le domande di contributo si possono presentare dal 1 Gennaio al 31 Ottobre di ogni anno.

19 Standard di riferimento Esiste una pluralità di riferimenti metodologici, in continua evoluzione, basati sulla dottrina della C.S.R. e sulle buone pratiche di rendicontazione sociale. Di seguito, ne vengono citati tre tra i più diffusi. 1. GRI Reporting Framework (Global Reporting Initiative, nata nel standard internazionale). 2. Il social statement del progetto CSR-SC (Ministero del lavoro e delle politiche sociali). 3. Principi di redazione statuiti dal GBS (Gruppo di studio per il bilancio sociale, costituito nel 1998).

20 Aziende escluse dal contributo Imprese non PMI (> 250 dipendenti e > 50 mln. di fatturato o > 30 mln. di attivo bilancio). Imprese partecipate pubbliche. Le imprese tenute ad adottare il Bilancio Sociale per obbligo di legge (in FVG le cooperative sociali e i loro consorzi iscritti nell Albo regionale delle cooperative sociali). Le imprese che non rispettano il «de minimis».

21 Contatti

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