REGOLAMENTO ATTUATIVO PER LA GESTIONE E IL PRELIEVO DI UNGULATI NEL TERRITORIO DELL ATC PS1. (Reg. Reg. n. 3/12 e ss. mm. e ii.)

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1 REGOLAMENTO ATTUATIVO PER LA GESTIONE E IL PRELIEVO DI UNGULATI NEL TERRITORIO DELL ATC PS1 (Reg. Reg. n. 3/12 e ss. mm. e ii.) gennaio 2013

2 REGOLAMENTO ATTUATIVO PER LA GESTIONE E IL PRELIEVO DI UNGULATI NEL TERRITORIO DELL ATC PS1 (Reg. Reg. n. 3/12 e ss. mm. e ii.) gennaio 2013

3 TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Finalità 1. Il presente regolamento recepisce quanto previsto dalla L.R. 7/95 e ss. mm. e ii., dal Regolamento per la disciplina della gestione degli Ungulati nelle Marche approvato con Delibera di Giunta n. 655 del 14/05/2012 (in seguito citato come R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii.), dalle Direttive per l abilitazione delle figure tecniche approvate con DGR 889 del 18/06/2012 e dai Criteri ed Indirizzi per la Pianificazione Faunistico-Venatoria della Regione Marche. 2. Il presente regolamento persegue la tutela degli Ungulati selvatici disciplinandone le modalità gestionali e le forme di prelievo nel territorio degli Ambiti Territoriali di Caccia della Provincia di Pesaro e Urbino, in armonia con l attività agraria e forestale del territorio stesso. 3. Tutti gli interventi di Pianificazione e gestione degli Ungulati previsti con il presente regolamento sono approvati dal Comitato di gestione dei rispettivi Ambiti Territoriali di Caccia a seguito di parere della Commissione Ungulati, i cui componenti sono designati dai rispettivi ATC. 4. Il presente regolamento viene emanato in attuazione dell art. 6, comma 2, lettera e) del Regolamento per la disciplina della gestione degli Ungulati nelle Marche di cui al primo comma del presente articolo. TITOLO II - LA GESTIONE FAUNISTICO-VENATORIA DEL CINGHIALE ART. 2 La pianificazione territoriale 1. L ATC sulla base delle disposizioni del piano faunistico-venatorio provinciale ripartisce il territorio in tre zone omogenee in conformità alle specifiche previsioni di cui al vigente Regolamento per la disciplina della gestione degli Ungulati nelle Marche di cui all articolo precedente. 2. Nel rispetto dell art. 5 del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii. l ATC, definito l ambito territoriale di propria competenza gestionale, approva la ripartizione del territorio di caccia programmata in Distretti per la gestione e il prelievo del Cinghiale (DG-cinghiale) con validità quinquennale. 3. I DG-cinghiale: hanno una superficie complessiva di pianificazione faunistico venatoria (SPFV) compresa tra e ettari;ricadono interamente entro i limiti amministrativi dell ATC; sono individuati considerando le aree omogenee frequentate da una popolazione di cinghiale e la possibilità di gestire adeguatamente la stessa sotto il profilo del prelievo venatori; sono delimitati da confini nettamente individuabili e coincidenti con limiti fisici naturali o antropici, quali corsi d acqua, strade e ferrovie, limiti amministrativi provinciali, limiti tabellati per la presenza di altri istituti faunistici. 4. L ATC stabilisce annualmente, mediante il Piano annuale di gestione, entro il 28 febbraio, il numero delle squadre per la caccia al cinghiale in braccata dei gruppi di girata e dei selecacciatori che possono essere ammessi alla gestione e al prelievo in ogni DG-cinghiale individuato. 5. Il numero complessivo delle squadre non può essere comunque superiore a 23 nell ATC. 6. Entro 30 giorni dal termine ultimo previsto per la presentazione delle domande nel territorio della Zona A di cui all art. 4, comma 1, lett. a) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii., l ATC ripartisce

4 l intero territorio dei DG-cinghiale in Unità di Gestione (UG-cinghiale) che devono avere dimensioni non inferiori a 500 ettari. 7. Entro 30 giorni dal termine ultimo previsto per la presentazione delle domande nel territorio della zona B di cui all articolo 4, comma 1, lettera b) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii., individuato come unico DG-cinghiale, l ATC ripartisce l intero territorio del DG-cinghiale in UG-cinghiale di dimensioni non inferiori a 500 ettari. ART. 3 La gestione del Cinghiale 1. Entro il 30 giugno di ogni anno il Consiglio Direttivo dell ATC approva il Piano annuale di gestione del Cinghiale. 2. Il Piano annuale è redatto in conformità a quanto previsto all art. 6 del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii. e viene completato con il disciplinare attuativo per il prelievo del cinghiale che viene trasmesso alla Provincia entro il 30 giugno di ogni anno. 3. Il disciplinare attuativo stabilisce le modalità dettagliate circa le azioni riferite al prelievo del cinghiale ed i relativi provvedimenti disciplinari per il mancato rispetto di quanto normato. 4. Il Piano annuale di gestione si completa con la relazione consuntiva stagionale da trasmettere alla Provincia entro il 30 aprile di ogni anno. 5. Entro il 30 aprile di ogni anno, ciascun ATC rende nota l attività di gestione degli Ungulati attraverso pubblicazione dei dati consuntivi nei rispettivi portali informatici. ART. 4 Accesso al prelievo del cinghiale 1. Il prelievo del cinghiale è consentito nelle forme disciplinate dal R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii. 2. Le squadre, i gruppi di girata e i selecacciatori che intendono operare la gestione e il prelievo del cinghiale presentano all ATC domanda entro il 31 marzo di ogni anno utilizzando l apposita modulistica disponibile presso l ATC medesimo. 3. Eventuali modifiche nella composizione della squadra e dei gruppi di girata richiedenti l accesso potranno essere presentate all ATC entro e non oltre il 1 giugno di ogni anno, comunque fino ad un massimo del 15% della composizione individuata in fase di domanda. Le eventuali modifiche non hanno validità relativamente alle caratteristiche della squadra/gruppo di girata per quanto attiene ai requisiti di ammissione e priorità previsti agli articoli successivi. 4. La squadra per poter presentare richiesta di ammissione al prelievo deve avere le seguenti caratteristiche: a) essere costituita da un minimo di trenta ad un massimo di ottanta cacciatori abilitati alla caccia al cinghiale in forma collettiva in possesso della qualifica di cui all art. 2 comma 1 lettera e) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii., dei quali: - un caposquadra avente la qualifica di cui all art. 2 comma 1 lettera d) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii.; - due sostituti caposquadra in possesso della qualifica di cui all art. 2 comma 1 lettera d) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii.; - un operatore addetto al rilevamento biometrico dei capi abbattuti di cui all art. 2 comma 1 lettera i) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii.. b) essere costituita da almeno l 80% dei componenti con residenza anagrafica nella Regione Marche;

5 c) presentare un numero di selecacciatori di cinghiale, il cui numero minimo per ogni DGcinghiale è stabilito annualmente dall ATC secondo quanto indicato al precedente art. 2, comma 4. d) disporre di un indirizzo di posta elettronica, per le successive comunicazioni. 5. Ogni gruppo di girata che presenta istanza per l accesso alla gestione e al prelievo in un DGcinghiale, deve avere le seguenti caratteristiche: a) essere costituito da un minimo di cinque ad un massimo di dieci cacciatori abilitati alla caccia al cinghiale in forma collettiva in possesso della qualifica di cui all art. 2 comma 1 lettera e) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii., dei quali: - un conduttore di limiere in possesso della qualifica di cui all art. 2 comma 1 lettera g) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii.; - un operatore addetto al rilevamento biometrico dei capi abbattuti di cui all art. 2 comma 1 lettera i) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii.; b) essere costituita da almeno l 80% dei componenti con residenza anagrafica nella Regione Marche; c) presentare ausiliari regolarmente abilitati, il cui impiego nell azione di caccia è comunque limitato ad un soggetto. 6. Ogni anno, valutati i requisiti di ogni richiedente, l ATC provvede ad ammettere alla gestione ed al prelievo del cinghiale le squadre, i gruppi di girata ed i selecacciatori sulla base dei posti disponibili di cui al precedente art. 2 comma 4, secondo i criteri di priorità stabiliti nei successivi commi. 7. L ATC ammette le squadre richiedente nella Zona A e nella Zona B secondo i seguenti livelli di priorità: a) Squadre omologhe che presentano domanda di operare il prelievo nello stesso DGcinghiale in cui sono state autorizzate al prelievo nella stagione venatoria precedente all atto di domanda. Vengono ritenute squadre omologhe, quelle che mantengono almeno il 70% dei componenti che costituivano la stessa nell atto di autorizzazione della stagione venatoria precedente. b) Squadre costituite da almeno il 70% dei componenti facenti parti di 2 squadre autorizzate nella stagione venatoria precedente all atto di richiesta (che non ripresentano domanda), che presentano domanda di operare il prelievo nello stesso DG-cinghiale in cui è stata autorizzata almeno una delle due squadre nella stagione venatoria precedente all atto di domanda; c) Squadre costituite da almeno il 70% dei componenti facenti parti di 2 squadre autorizzate nella stagione venatoria precedente all atto di richiesta (che non ripresentano domanda), che presentano domanda di operare il prelievo in DG-cinghiale differente da quelli in cui sono state autorizzate le due squadre nella stagione venatoria precedente all atto di domanda; d) Squadre omologhe, come definite al precedente punto a), che presentano domanda per esercitare il prelievo in DG-cinghiale diverso da quello in cui erano state autorizzate al prelievo nelle precedenti stagioni venatorie; e) Squadre costituite con il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nei comuni ricadenti nell ATC ove la squadra presenta domanda. A parità di tale parametro

6 hanno priorità quelle che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nella provincia di Pesaro e Urbino. Nel caso di ulteriore parità di merito prevalgono le squadre con il maggior numero di componenti. 8. Vengono ammessi ad operare il prelievo in Zona A esclusivamente i selecacciatori di cinghiale la cui domanda è presentata da una squadra. 9. Vengono ammessi ad operare il prelievo in Zona B i selecacciatori nel numero massimo definito dalla capienza stabilita annualmente dall ATC e comunque prioritariamente sono ammessi i selecacciatori presentati dalle squadre che inoltrano domanda di accesso. 10. Vengono ammessi ad operare il prelievo in Zona B e in Zona C i gruppi di girata in base ai seguenti criteri di priorità: a) Gruppi di girata omologhi che presentano domanda di operare il prelievo nello stesso DGcinghiale in cui sono stati autorizzati al prelievo nella stagione venatoria precedente all atto di domanda. Vengono ritenuti Gruppi omologhi, di cui al precedente punto 2), quelli che mantengono almeno il 70% dei componenti che costituivano lo stesso nell atto di autorizzazione della stagione venatoria precedente. b) Gruppi di girata omologhi che presentano domanda per esercitare il prelievo in DGcinghiale diverso da quello in cui erano state autorizzati al prelievo nelle precedenti stagioni venatorie; c) Gruppi di girata costituiti con il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nei comuni ricadenti nell ATC ove viene presentata domanda. A parità di tale parametro hanno priorità quelli che annoverano il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nella provincia di Pesaro e Urbino. Nel caso di ulteriore parità di merito prevalgono i gruppi con il maggior numero di componenti. 11. Vengono ammessi ad operare il prelievo di cinghiale in Zona B e C i selecacciatori secondo i seguenti criteri di priorità: a) Selecacciatori che sono stati ammessi dall ATC nell annata venatoria antecedente la domanda; b) Selecacciatori residenti nell ATC richiesto; c) Selecacciatori residenti nella provincia di Pesaro e Urbino; d) Selecacciatori residenti nella regione Marche o nella Repubblica di San Marino; e) A parità dei precedenti requisiti sarà tenuto in considerazione l anno di abilitazione al prelievo selettivo di Ungulati. 12. Qualora una squadra/gruppo di girata/selecacciatore non venga ammesso ad operare nel DGcinghiale richiesto, per indisponibilità di spazio, l ATC può prevedere che il soggetto richiedente possa optare per seconde scelte o proporre allo stesso di operare in un altro DGcinghiale avente capienza. 13. Successivamente all ammissione nel DG-cinghiale, l ATC provvede, limitatamente alla Zona A, ad assegnare in via esclusiva alla squadra/selecacciatore una UG-cinghiale per l intera annata venatoria. L UG-cinghiale deve avere continuità territoriale e quindi non può essere frammentata in più parcelle non collegate tra loro. 14. Nei DG della Zona A le UG-cinghiale vengono definite attraverso la seguente procedura:

7 a) Le squadre ammesse ad operare il prelievo in un DG-cinghiale sono chiamate a proporre all ATC la perimetrazione delle UG e relativa assegnazione. Qualora ci siano una condivisione unanime delle squadre l ATC tiene in considerazione la proposta. b) Nei casi in cui le squadre di un DG non trovino una soluzione condivisa delle UG-cinghiale, l ATC provvede a definire le UG per l assegnazione alle squadre tenendo conto ponderalmente dei seguenti parametri: Composizione numerica della squadra; Numero di azioni di caccia effettuate per località; Correttezza nell esecuzione dei censimenti di cinghiale; Numero dei partecipanti alle battute; Sforzo di caccia; Completamento del piano di abbattimento; Valutazione dei danni prodotti dal cinghiale nell UG-cinghiale gestita e liquidati dall ATC; Collaborazione all esecuzione di interventi gestionali previsti nel Piano annuale; Sanzioni e provvedimenti disciplinari subiti. 15. L ATC assegna quindi l UG-cinghiale alle squadre di nuova costituzione/gruppi di girata di nuova costituzione/selecacciatori non ammessi nella S.V. precedente in relazione alle disponibilità territoriali residue. I criteri per l assegnazione sono fondati sulla composizione delle squadre/gruppi di girata, ovverosia vengono privilegiate/i le squadre/gruppi di girata con un maggior numero di componenti con residenza anagrafica nei comuni dell ATC ove viene presentata domanda, quindi quelle/i con il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nella provincia di Pesaro e Urbino, poi quelle/quelli con il maggior numero di componenti con residenza anagrafica nella regione Marche o nella Repubblica di San Marino e infine quelle/i con il maggior numero di componenti. 16. La squadra/gruppo di girata è tenuto ad eseguire il Piano di Abbattimento (PA) entro i valori minimi e massimi stabiliti su scala di Distretto. I selecacciatori sono tenuti a rispettare l assegnazione personale di capi da abbattere. Qualora nell ambito della squadra siano autorizzati ad operare selecacciatori secondo quanto previsto dal comma 8 del presente articolo, questi operano il prelievo nel rispetto del PA assegnato alla squadra stessa. 17. In ogni DG-cinghiale il Comitato di Gestione dell ATC, a proprio insindacabile giudizio, nomina un Responsabile di distretto avente le funzioni previste dal R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii., scegliendolo nell ambito di una rosa di tre nominativi fornita dai capisquadra di ogni DGcinghiale. I capisquadra nominano 1 vice capo distretto ogni tre squadre, arrotondato per difetto, facenti parte del DG-cinghiale. 18. Le squadre, i gruppi di girata e i cacciatori di selezione di cinghiale, che non possono cacciare in modo congiunto, sono tenuti a rispettare le modalità di prelievo stabilite nel disciplinare attuativo di cui al precedente art. 3, comma Il trattamento delle spoglie dei cinghiali abbattuti sarà stabilito in conformità con il R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii. dal successivo apposito disciplinare dell ATC. 20. Qualora la valutazione dell andamento mensile degli abbattimenti non sia ritenuta in linea con gli obiettivi gestionali prefissati, l ATC può consentire il prelievo venatorio nei tempi previsti dal calendario venatorio e nei luoghi indicati dall ATC stesso, in territorio della Zona B e della Zona

8 C, a proprio insindacabile giudizio, ad una squadra di pronto intervento, scelta a sorteggio tra le squadre assegnatarie dei territori limitrofi all area di intervento. ART. 5 Controllo di Cinghiale 1. Il controllo è effettuato nel rispetto del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii., art. 11 e secondo le norme emanate in merito dalla Provincia. TITOLO III - LA GESTIONE FAUNISTICO-VENATORIA DEI CERVIDI ART. 6 Generalità 1. In relazione ai dati attualmente disponibili e certi sul territorio della Provincia di Pesaro e Urbino le specie presenti con popolamenti atti alla programmazione di una gestione faunisticovenatoria sono Capriolo e Daino. Pertanto relativamente ad altre specie di Cervidi queste non saranno soggette a specifica gestione sino quando le segnalazioni di presenza non saranno tali da indurre il Comitato di Gestione dei rispettivi Ambiti Territoriali di Caccia ad integrare il presente regolamento per disciplinare le attività gestionali e di prelievo delle stesse. ART. 7 La pianificazione territoriale 1. L ATC sulla base dei criteri e degli indirizzi regionali per la pianificazione faunistico-venatoria, nonché delle indicazioni del piano faunistico-venatorio provinciale, ripartisce il proprio territorio in distretti di gestione dei cervidi (DG-cervidi) con validità quinquennale. 2. I DG-cervidi hanno una superficie complessiva compresa tra e ettari, ricadono interamente entro i limiti amministrativi dell ATC e sono definiti da confini nettamente individuabili e coincidenti con limiti fisici naturali o antropici, quali corsi d acqua, strade e ferrovie, limiti amministrativi provinciali, limiti tabellati per la presenza di altri istituti faunistici. 3. L ATC stabilisce annualmente, entro il 15 gennaio, il numero dei selecacciatori che possono essere ammessi alla gestione e al prelievo in ogni DG-cervidi individuato. 4. Entro il 31 maggio l ATC ripartisce l intero territorio dei DG-cervidi in Unità di Gestione (UGcervidi) che devono avere dimensioni non inferiori a 100 ettari. ART. 8 La gestione dei Cervidi 1. Entro il 30 giugno di ogni anno il Consiglio Direttivo dell ATC approva il Piano annuale di gestione dei Cervidi. 2. Il Piano annuale è redatto in conformità a quanto previsto all art. 13 del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii. e viene completato con il disciplinare attuativo per il prelievo dei Cervidi che viene trasmesso alla Provincia almeno quarantacinque giorni prima dell avvio della stagione venatoria. 3. Il disciplinare attuativo stabilisce le modalità dettagliate circa le azioni riferite al prelievo ed al controllo dei Cervidi ed i relativi provvedimenti disciplinari per il mancato rispetto di quanto normato. 4. Il Piano annuale di gestione si completa con la relazione consuntiva stagionale da trasmettere alla Provincia entro il 30 aprile.

9 5. L ATC pubblica nel proprio sito web entro il 30 aprile di ogni anno i dati consuntivi dell attività gestionale realizzata. 6. Il prelievo di capriolo e daino può essere attuato solo quando nei DG-cervidi la densità stimata per le differenti specie è pari o superiore a 5 individui/km 2, o la consistenza nell UG-cervidi sia superiore a trenta individui. ART. 9 Accesso alla gestione e al prelievo dei cervidi 1. Il numero di selecacciatori, in possesso di abilitazione di cui all art. 2, comma 1, lettera c) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii. che possono essere ammessi annualmente alla gestione e al prelievo dei cervidi è corrispondente al numero di UG-cervidi individuate dall ATC. 2.. Entro il 31 gennaio di ogni anno i selecacciatori interessati ad operare presentano domanda di ammissione alla gestione e al prelievo in uno dei DG-cervidi, utilizzando apposito modulo reso disponibile dall ATC. 3. Entro la fine del mese di febbraio di ogni anno l ATC assegna i DG-cervidi ai selecacciatori richiedenti in base ad una graduatoria di merito, i cui parametri di valutazione sono riportati al seguente comma 6, nel rispetto della capacità ricettiva per ogni DG-cervidi annualmente definita dall ATC. 4. In ogni DG-cervidi l ATC nomina un responsabile di distretto in possesso della qualifica di cui all art. 2, comma 1, lettera b) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii per espletare le funzioni previste dal R.R. L ATC nomina i vice capo distretto, in rapporto di 1 ogni 8 selecacciatori arrotondati per difetto, designati dai selecacciatori del relativo DG-cervidi 5. Per ogni DG-cervidi è necessario che sia individuato almeno un operatore abilitato ai rilevamenti biometrici in possesso della qualifica di cui all art. 2, comma 1, lettera i) del R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii.. 6. All atto di presentazione della domanda per accedere alla gestione e al prelievo di Cervidi, ogni selecacciatore viene inserito nella Graduatoria Cervidi (Gra.Ce.), che si aggiorna di anno in anno, secondo i punteggi di merito definiti dalla sottostante tabella: Titolo Punteggio 1. Dotazione di base Residuo della stagione precedente 2. Esame nuove abilitazioni acquisite ai sensi del Reg. Reg. 3/12 e ss. mm. ed ii. dal 2013 in una Provincia delle Marche 3. Esame nuove abilitazioni acquisite fuori Regione 4. Assegnazione di una UG-cervidi nell ATC oggetto di domanda nell annata venatoria precedente all atto di richiesta 5. Domanda di accesso per la corrente annata venatoria alla gestione e prelievo nello stesso DG-cervidi 10% del punteggio complessivo d esame. (Punti acquisibili una tantum ) 5% del punteggio minimo previsto dall esame della DGR 889/2012 (Punti acquisibili una tantum )

10 Titolo autorizzato nella precedente annata venatoria (in caso di modifica dei limiti dei DG-cervidi fa fede l eventuale sovrapposizione di rispettivi territori) 6. Proprietà di fondo agro-forestale di superficie superiore ad ha. 1,00 ricadente nel DG-cervidi oggetto di richiesta 7. Possesso di abilitazione di conduttore di cane da traccia (art. 2 comma 1 lett. f) R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii.) 8. Possesso di abilitazione di operatore abilitato ai rilevamenti biometrici (art. 2 comma 1 lett. i) R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii.) 9. Anzianità di acquisizione del titolo di selecacciatore di Cervidi 10. Stagioni di caccia di selezione ai Cervidi effettuate Mancata esecuzione dei censimenti annuali obbligatori nell ATC, nell annata venatoria precedente, qualora ammesso a tale attività 12. Mancata o fraudolenta consegna di schede o materiali o mendaci dichiarazioni nei verbali attinenti alla gestione nell ATC 13. Puntualità nei tempi e modalità di consegna di tutti i materiali e documenti richiesti 14. Nessuna uscita finalizzata al prelievo di Cervidi in ATC nel corso della S.V. trascorsa qualora autorizzato 15. Abbattimento di alcun capo di Cervidi del piano di prelievo assegnato dall ATC con un numero di uscite Punteggio Acquisibili su presentazione di documentazione specifica e una tantum Acquisibili su presentazione di documentazione specifica e una tantum Acquisibili su presentazione di documentazione specifica e una tantum Ogni anno dall acquisizione dell abilitazione (escluso l anno di conseguimento della stessa) Punti acquisibili su presentazione di documentazione specifica e una tantum Ogni S.V. in cui sia dimostrata l autorizzazione alla caccia ai Cervidi in forma selettiva sul territorio a gestione programmata della caccia di uno o più ATC o Provincia della Regione Marche Punti aggiornabili ad ogni anno Tutte le consegne puntuali e corrette Non tutte le consegne puntuali e corrette

11 Titolo Punteggio nel corso della S.V. trascorsa inferiori a Abbattimento di alcun capo di Cervidi del piano di prelievo assegnato dall ATC con un numero di uscite nel corso della S.V. trascorsa comprese tra le 5 e le Abbattimento di alcun capo di Cervidi del piano di prelievo assegnato dall ATC con un numero di uscite nel corso della S.V. trascorsa superiore a Realizzazione corretta di tutto il piano di abbattimento assegnato Tiro sanitario +5 ogni capo 20. Tiro sanitario nell ambito della classe di sesso ed età assegnata +15 ogni capo 21. Abbattimento dei classe 0 assegnati +4 ogni capo 22. Consegna e corretta preparazione dei reperti ossei (trofei e mandibole consegnati puntualmente e preparati ben puliti) Da + 1 a + 5 Tutti i reperti consegnati puntualmente e ben preparati 0 Non tutti i reperti consegnati puntualmente e ben preparati 23. Qualità del trofeo dei maschi abbattuti (valutata da specifica Commissione tecnica nominata dal Comitato di Gestione dell ATC) 24. Mancato avviso (o avviso ritardato) al Responsabile di Distretto o suo Vice dell abbattimento effettuato (certificato dal Responsabile di Distretto) +10 Trofei estremamente scadenti 0-10 Trofei estremamente di qualità -15 ogni abbattimento 25 Corretta segnalazione di avvenuto ferimento +4 ogni caso 26 Uscite in censimento secondo le indicazioni dell ATC +2 ogni uscita 27. Abbattimento di maschi al posto di femmine/piccoli -30 ogni errore 28. Abbattimento di maschi di classe superiore a quella assegnata -20 ogni errore 29. Abbattimento di femmine al posto di maschi/piccoli -10 ogni errore 30. Collaborazioni in materia di gestione faunistica eventualmente richieste dall ATC da definire caso per caso

12 I punteggi previsti alle voci della tabella indicate dal punto 2 al punto 12 (ove possibile) sono aggiornati prima dell assegnazione dei DG-Cervidi. I punteggi indicati nella tabella dal punto 12 al punto 30 sono aggiornati prima dell assegnazione dello specifico Piano di abbattimento individuale. L attribuzione del punteggio riferita ai punti n sono vigenti dalla S.V e pertanto per la formulazione della graduatoria di merito vengono accreditati i punteggi previsti dal regolamento attuativo del La dotazione in punti che ogni selecacciatore matura nella Gra.Ce. determina stagionalmente la scala di priorità per quanto riguarda la scelta di DG e UG-cervidi, nonché costituisce la moneta per l assegnazione dei capi da prelevare rispetto al Piano di Prelievo su scala di DG. 8. La Gra.Ce. può essere contestata dal selecacciatore solo rispetto ai punti accreditati nell anno di presentazione della domanda di accesso al prelievo, attraverso istanza di contestazione inoltrata entro 15 giorni dalla data di approvazione della graduatoria da parte dell ATC. 9. Il selecacciatore che per due anni consecutivi non presenta domanda per accedere alla gestione e prelievo di Cervidi nell ATC esce dalla Gra.Ce. e la sua dotazione di punti è automaticamente annullata. 10. Rispetto al numero di selecacciatori che possono essere annualmente ammessi, qualora dovessero presentarsi casi di esubero delle richieste e relative condizioni di ex-aequo circa il punteggio della Gra.Ce., verranno considerati i seguenti parametri per definire le priorità: 1) Residenza anagrafica nei comuni ricadenti nell ATC ove viene presentata la richiesta; 2) Residenza anagrafica nei comuni ricadenti in altro ATC della provincia di Pesaro e Urbino; 3) Residenza anagrafica nella Regione Marche o nella Repubblica di San Marino. In caso di ulteriore condizione di parità saranno ammessi i selecacciatori in possesso di strumentazione tecnica maggiormente funzionale all attività inerente la gestione ed il prelievo specifici, secondo una valutazione da parte di apposita Commissione tecnica nominata dall ATC che individua i relativi parametri di valutazione. Eventuali casi di ulteriore parità saranno risolti mediante estrazione a sorte. 11. Coloro che risultano esclusi secondo i criteri meritocratici e di priorità definiti ai punti 6 e 10, possono comunque essere ammessi a partecipare all attività di censimento annuale. La partecipazione a tale attività comporta l acquisizione del punteggio specifico nella Gra.Ce. e gli eventuali partecipanti fungono da riserve nel caso di rinunce o esclusioni. 12. La mancata esecuzione dei censimenti obbligatori secondo le indicazioni annualmente dettate dall ATC esclude il selecacciatore dall assegnazione dell UG-cervidi e, conseguentemente, dall assegnazione dei capi da abbattere. 13. A ciascun cacciatore vengono assegnati individualmente i capi da abbattere, suddivisi per sesso e classe di età, nel limite massimo di cinque capi per la medesima specie. 14. Al selecacciatore alla prima stagione di abilitazione viene assegnato un solo capo complessivamente, appartenente alla Classe 0 o F1, da abbattere in accompagnamento con un selecacciatore del proprio DG-cervidi in possesso dell abilitazione da almeno due stagioni. 15. L assegnazione individuale dei capi ai selecacciatori comporta la seguente riduzione di punteggio nella Gra.Ce.:

13 a. CP e DA piccolo dell anno (Classe 0): -2 b. CP e DA Maschio di un anno (M1): -6 c. DA Maschio subadulto Balestrone (M2-4): -10 d. CP Maschio adulto (M2+) e DA Maschio adulto Palancone (M5+): -20 e. CP e DA Femmina sottile (F1): - 3 f. CP e DA Femmina adulta (F2+): L assegnazione annuale dei capi viene realizzata, nell ambito di ogni DG-cervidi, seguendo le priorità determinate dalla Gra.Ce. e scalando dalla stessa i punteggi riferiti ai capi assegnati, a turnazione completa di tutti gli ammessi, secondo la seguente scala prioritaria di riferimento: maschi adulti; maschi subadulti; maschi giovani; femmine adulte; femmine sottili; piccoli. 17. I capi assegnati non possono essere ceduti. 18. I capi assegnati possono essere rinunciati, ma la rinuncia comporta comunque la riduzione del punteggio di merito pari al 50% corrispettivo del valore del capo. 19. Il selecacciatore assegnatario di una UG-cervidi e del relativo piano di abbattimento, con l accettazione del autorizzazione si impegna, oltre a rispettare la normativa regionale in materia e il presente regolamento, anche a rispettare il disciplinare attuativo che norma le modalità di prelievo. 20. Il selecacciatore, al fine di ottenere la specifica autorizzazione al prelievo, deve presentare all ATC stesso copia dell attestazione, rilasciata da un Poligono di Tiro, riportante i dati identificativi dell arma, o delle armi, utilizzate per il prelievo (marca, calibro, matricola) e l esito positivo di una prova di tiro effettuata dal cacciatore medesimo, certificata da un Direttore di Tiro ovvero da un Istruttore di Tiro consistente nel centrare 4 tiri su 5 nel bersaglio di diametro di cm. 15 ad una distanza di m Quale contributo per la gestione dei Cervidi ogni selecacciatore ammesso alla gestione e al prelievo è tenuto a versare una quota stabilita in base al R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii Non sono ammessi alla partecipazione all attività di gestione e prelievo di Cervidi coloro che hanno subito condanne penali in materia venatoria. ART. 10 Modalità di esecuzione del prelievo 1. Il prelievo di Cervidi con metodi selettivi è consentito in forma individuale con i sistemi della cerca e dell'aspetto da punto fisso. E comunque vietato l impiego di cani. 2. Il disciplinare, di cui al precedente art. 8 comma 2, stabilisce le modalità dettagliate per l esecuzione del prelievo selettivo e prevede tra i vari aspetti quanto riportato di seguito:

14 a) Le modalità di segnalazione dell uscita e del rientro della giornata di prelievo; b) La tipologia e i contenuti del verbale giornaliero di attività; c) Le modalità di accertamento del capo abbattuto, che comunque deve essere documentato con l apposizione di marca inamovibile e materiale fotografico; d) L individuazione dei punti di raccolta dei capi abbattuti, nel numero di almeno 1 per ogni DG-cervidi; e) Le modalità e i tempi attraverso cui i Responsabili di Distretto devono trasferire le schede giornaliere di uscita ed i verbali di attività; f) Le modalità e i tempi entro cui devono essere consegnati i materiali; g) Le modalità di segnalazione dei capi feriti e i relativi interventi di recupero. 3. Ogni selecacciatore esercita il prelievo nel territorio dell UG-cervidi assegnatagli. 4. Il selecacciatore può effettuare l abbattimento di capi in altra U.G. del Distretto di appartenenza solo previa specifica comunicazione al titolare dell U.G. e dietro autorizzazione verbale del Responsabile di Distretto che la rilascia sentito il titolare dell U.G.. La possibilità di abbattimento del capo in altra U.G. è comunque consentita esclusivamente qualora il cacciatore abbia già effettuato almeno 8 uscite nella propria U.G. senza abbattimento, né sparo per ogni periodo previsto dal calendario venatorio specifico relativo alle diverse classi d età e sesso. 5. Fino al momento del rientro dalla caccia in selezione, il selecacciatore non può abbattere alcun capo di selvaggina eccetto i Cervidi assegnati. TITOLO IV NORME DI COMPLETAMENTO ART Formazione 1. L ATC nell ambito del piano annuale di gestione stabilisce il programma dei corsi che intende realizzare annualmente. ART. 12 Norme accessorie 2. Per tutto quanto non previsto e dettagliato nel presente regolamento si deve fare riferimento al R.R. n. 3/12 e ss. mm. e ii. o nei rispettivi disciplinari attuativi degli AA.TT.CC.. 3. L ATC a proprio insindacabile giudizio, per qualsiasi caso in cui sia prevalente l esigenza di tutelare le popolazioni delle specie di Ungulati presenti sul territorio di propria competenza, può modificare nel corso dell anno i relativi Piani di abbattimento e le modalità di esecuzione degli stessi, fatta salva approvazione degli Enti competenti. ART. 13 Norme transitorie 1. La stagione venatoria 2012/2013 non verrà presa in considerazione per definire i livelli di priorità per l assegnazione delle UG-cinghiale nelle prossime stagioni venatorie. 2. Le deroghe di seguito riportate si applicano solo per la stagione venatoria 2012/2013.

15 3. Per quanto attiene ai tempi di presentazione delle domande di ammissione al prelievo di Ungulati, alle modalità di pianificazione territoriale ai criteri di assegnazione per il prelievo di Ungulati si fa riferimento a quanto previsto dal I Regolamento congiunto dell ATC PS1 e dell ATC PS2 per la gestione ed il prelievo degli Ungulati. 4. In deroga a quanto previsto all art. 7, comma 1 la ripartizione territoriale in DG-cervidi viene approvata dall ATC mediante il Piano annuale, con validità limitata alla Stagione venatoria 2012/ In deroga a quanto previsto all art. 7, commi 3 e 4 le date del 28 febbraio e del 31 maggio sono posticipate al 30 giugno. 6. In deroga a quanto previsto all art. 9 comma 2 le domande sono presentate entro il 31 maggio. 7. In deroga a quanto previsto all art. 9 comma 5 l assegnazione dei DG-cervidi è posticipata al 30 giugno. 8. In deroga a quanto previsto all art. 9, comma 8 i punteggi assegnati ai selecacciatori che presentano domanda per l accesso alla gestione e prelievo di Cervidi per la S.V. 2012/2013 sono unicamente quelli indicati dal punto 4 al punto 9 della tabella inserita nel suddetto comma. 9. Il comma 10 dell art. 9 non ha validità per l anno In deroga all art. 9 commi 15 e 16, l assegnazione individuale dei capi ai selecacciatori ammessi al prelievo nella S.V. 2012/2013 avverrà ad estrazione, fatto salvo che un soggetto maschio adulto di capriolo o daino viene assegnato al responsabile di distretto. L assegnazione non determinerà comunque alcuna detrazione di punteggi dalla Gra.Ce. Comunque è data facoltà al Responsabile di Distretto individuato dall ATC di assegnare i capi in base alla propria valutazione circa la collaborazione fornita da parte dei singoli cacciatori.

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