CURRICOLO VERTICALE Il Curricolo verticale che va dai 3 ai 14 anni è organizzato in:

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1 CURRICOLO VERTICALE Il Curricolo verticale che va dai 3 ai 14 anni è organizzato in: Traguardi per lo sviluppo delle Competenze al termine dell infanzia della primaria ( III, V ) e della secondaria di primo grado ( III ) LA DIMENSIONE ORIZZONTALE DEL CURRICOLO Il curricolo risulta organizzato in tre macro ambiti o aree: 1. Linguistico/espressivo/artistico 2. Matematico/scientifico/tecnologico 3. Geostorico sociale Il curricolo organizza e descrive l intero percorso formativo che uno studente compie, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria, nel quale si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali. L unitarietà del percorso non dimentica la peculiarità dei diversi momenti evolutivi nei quali l avventura dell apprendimento si svolge, che vedono un progressivo passaggio dall imparare facendo, alla capacità sempre maggiore di riflettere e formalizzare l esperienza, attraverso la ri-costruzione degli strumenti culturali e la capacità di utilizzarli consapevolmente come chiavi di lettura della realtà. Gli itinerari dell istruzione, che sono finalizzati all alfabetizzazione ( linguistico-espressivoartistico, geostorico-sociale, matematico-scientifica-tecnologica), sono inscindibilmente intrecciati con quelli della relazione, che riguardano l interazione emotivo-affettiva, la comunicazione sociale ed i vissuti valoriali che si generano nella vita della scuola Le finalità della scuola devono partire dallo SVILUPPO INTEGRALE DELLA PERSONA. e quindi le idee pedagogiche chiave possono essere : centralità della persona, educazione alla cittadinanza scuola come comunità ecco che seguendo le Indicazioni le FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA possono essere Consolidamento dell identità FORMAZIONE INTEGRALE organizzazione prima forma ed. alla cittadinanza Conquista autonomia riconoscimento e sviluppo delle competenze

2 e quelle DELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO pieno sviluppo della persona FORMAZIONE INTEGRALE promozione di una pratica consapevole della cittadinanza Promozione della capacità di elaborare le prime esperienze acquisizione degli alfabeti di base della cultura Alla luce delle nuove Indicazioni, la Commissione ha concretizzato un curricolo verticale delle competenze sociali/esistenziali completando e ridefinendo secondo i nuovi assunti un lavoro già affrontato e realizzato nell arco di questi due anni. Considerando che Identità, autonomia, autocontrollo, ecc. sono prerequisiti essenziali per qualsiasi tipo di apprendimento, la Commissione ha declinato le specifiche abilità e i tipi di esperienza, che si ritiene siano più opportune, da promuovere in relazione all età e alle peculiarità dei soggetti cui sono rivolte. COMPETENZE SOCIALI IN USCITA E Finalita esistenziali: promuovere autoconsapevolezza sul senso di sé, del proprio corpo, del proprio esistere, dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri comportamenti e del significato di ciò che si compie promuovere atteggiamenti di ricerca, di sostegno e di potenziamento della motivazione promuovere senso di adeguatezza, di competenza, di auoefficacia, di capacità di ottenere successo Finalita relazionali: promuovere autoconsapevolezza delle relazioni con se stesso, con gli altri e con il mondo promuovere atteggiamenti positivi di accoglienza, rispetto e assertività nelle relazioni con gli altri promuovere senso di benessere Finalita progettuali: promuovere autoconsapevolezza delle proprie capacità e della propria voglia di costruire un personale progetto di vita, gustando anche il piacere delle piccole scelte, delle piccole decisioni e dei piccoli obiettivi personali raggiunti promuovere la capacità di valutare, il senso critico e il desiderio di miglioramento promuovere il senso del piacere nel progettare e costruire per sperimentare la gratificazione del successo

3 SCUOLA DELL INFANZIA Alla fine del triennio della Scuola dell Infanzia il bambino, in ambito affettivo relazionale, deve aver raggiunto i seguenti obiettivi: AMBITO OBIETTIVI FORMATIVI OBIETTIVI SPECIFICI D APPRENDIMENTO ATTIVITÀ Il sé e l altro 1. Acquisire fiducia nelle proprie capacità 2. Possedere un buon livello di autonomia e stima di sé 3. Collaborare con il gruppo di appartenenza e con gli adulti di riferimento 4. Rispettare e conoscere le diversità in ordine culturale, etico e religioso Dimostrare consapevolezza di sé Conquista dell autonomia e dell autostima personale Saper collaborare con i pari e con gli adulti Saper riconoscere le diversità Contesto delle esperienze educative; rinforzo degli adulti Curriculum funzionale Esperienze ludiche nel piccolo e nel grande gruppo Partecipazione e condivisione di eventi significativi della vita sociale e della comunità (festività religiose e non, ricorrenze); Attività ludiche occasionali e guidate per favorire la scoperta dell altro e l accettazione delle diversità (letture, conversazioni relative ad ambienti culturali diversi, giochi simbolici e tradizionali) 5. Rispettare le regole, gli altri e l ambiente, il mondo animato e inanimato che ci circonda Rispettare le regole, conoscere l ambiente di vita Conversazioni Illustrazioni di regole Simulazioni, osservazioni; attività ludiche occasionali e/o guidate SCUOLA PRIMARIA Alla fine del quinquennio della Scuola PRIMARIA l alunno, in ambito socio-affettivo-relazionale, deve aver raggiunto i seguenti obiettivi: OB. EDUCATIVI 1. Autocontrollo Rispettare le regole e le norme comuni e/o condivise Intervenire in modo pertinente ed adeguato 2. Attenzione e partecipazione Rimuovere atteggiamenti passivi nei confronti delle discipline e delle attività in generale Far autovalutare i comportamenti Discutere norme e regole collettive Favorire rapporti di collaborazione scuola/famiglia Favorire la lezione dialogica e guidata all ascolto delle opinioni altrui Valorizzare gli interventi individuali Stimolare gli interessi e smuovere eventuali situazioni di blocco psicologico

4 Potenziare l attenzione e la concentrazione 3. Impegno e responsabilità Rispettare le consegne e svolgere regolarmente i compiti Svolgere in modo accurato i compiti assegnati e ogni altro lavoro 4. Metodo e organizzazione del lavoro Migliorare l ordine formale dei propri lavori Avere sempre a disposizione il materiale opportuno Avere cura e rispetto del materiale comune e di quello individuale Rispettare le consegne ricevute ed incentivare la produzione 5. Motivazione e interesse Manifestare i propri interessi ed essere motivati ad apprendere Migliorare l autostima gratificando Intervenire in aiuto dell alunno Attivare lezioni dialogiche Valorizzare gli interessi Esplicitare unità di lavoro (obiettivi, tempi, strumenti, contenuti) Controllare l attenzione con domande Controllare sistematicamente i lavori assegnati Utilizzare più metodi: lezioni frontali, dialogiche, lavori di gruppo, a coppie ecc. Facilitare la rielaborazione personale Rinforzare i progressi Incentivare l autostima Fornire indicazioni precise e dettagliate sull iter del lavoro. Fornire indicazioni scritte. Insegnare l uso di semplici strumenti. Favorire lavori di gruppo ed assegnare compiti precisi. Controllare periodicamente il materiale. Assegnare compiti di responsabilità e controllo dei materiali comuni agli alunni. Far rispettare tempi e fasi dei lavori assegnati. Promuovere l autovalutazione. Presentare contenuti interessanti e stimolanti. Favorire la partecipazione attiva dell alunno. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Alla fine del triennio della Scuola SECONDARIA DI PRIMO GRADO il ragazzo/a, in ambito socio-affettivorelazionale, deve dimostrare di possedere le seguenti competenze: OB. EDUCATIVI 1. Autocontrollo Rispettare le regole e le norme comuni e/o condivise in ogni situazione scolastica Intervenire in modo pertinente, ordinato ed adeguato ad ogni situazione 2. Attenzione e partecipazione Potenziare l attenzione e la concentrazione Divulgazione di norme e regole collettive e discussione delle stesse. Autovalutazione dei comportamenti. Rapporto di collaborazione con le famiglie. Favorire la lezione dialogica e guidata all ascolto delle opinioni altrui. Valorizzare gli interventi individuali. Non rispondere ad interventi non pertinenti. Non rispondere ad interventi disordinati. Attivare lezioni dialogiche Controllare l attenzione con domande. Utilizzare brevi lezioni frontali ed attività operative.

5 Esplicitare l unità di lavoro (obiettivi, tempi, strumenti e contenuti). Potenziare la partecipazione 3. Impegno e responsabilità Rispettare le consegne e svolgere regolarmente i compiti Svolgere in modo accurato i compiti assegnati e ogni altro lavoro 4. Metodo e organizzazione del lavoro Migliorare l ordine formale dei propri lavori Avere sempre a disposizione il materiale opportuno Rispettare le consegne ricevute 5) Motivazione e interesse Rimozione degli atteggiamenti passivi nei confronti delle discipline e delle attività manifestare i propri interessi ed essere motivati ad apprendere Valorizzare gli interventi pertinenti e costruttivi. Sollecitare gli interventi. Controllare sistematicamente i lavori assegnati Dare consegne chiare e per iscritto. Coinvolgere la famiglia. Facilitare la rielaborazione con interventi di R/C/P. Rinforzare i progressi. Valorizzare i progressi. Differenziare l assegnazione dei compiti Fornire indicazioni precise e dettagliate sull iter del lavoro, anche per iscritto. Non accettare lavori disordinati. Favorire l autovalutazione e l autocorrezione Controllare sistematicamente gli strumenti richiesti. Insegnare l uso degli strumenti di lavoro Fornire indicazioni precise e dettagliate sull iter e sui tempi di esecuzione. Far rispettare tempi e fasi di lavoro. Gratificare accuratamente. Stimolare gli interessi, valorizzare ciò che il ragazzo/a sa e sa fare. Migliorare l autostima evidenziando i progressi ottenuti. Intervenire in aiuto dell alunno Presentare contenuti in modo stimolante. favorire la partecipazione attiva. Coinvolgere gli allievo nella proposta di alcuni contenuti e/o attività. Problematizzare gli argomenti e motivare la scelta dei contenuti

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