REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI

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1 Ufficio del Piano di Zona Sociale dell' Ambito Territoriale A 1 COMUNE DI ARIANO IRPINO Capofila REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI erogato nei Comuni dell ambito territoriale del Piano di Zona Sociale n. A1 Art.1 Oggetto Il presente regolamento individua gli obiettivi e disciplina i criteri e le modalità di accesso e di fruizione del Servizio di Assistenza Domiciliare agli anziani, gestito in forma associata, nell ambito del Piano di Zona Sociale, dai 29 Comuni che costituiscono l ambito territoriale n. A1. Esso, pertanto, al fine di garantire unitarietà ed uniformità nella gestione degli interventi, si applica ed è valido in tutti i Comuni dell Ambito. Art. 2 Obiettivi generali Relativamente alla gestione associata del Servizio, Il Coordinamento Istituzionale per l'attuazione del Piano di Zona Sociale A1 si propone i seguenti obiettivi generali: Istituire il servizio nei Comuni dell Ambito in cui esso, allo stato, non è attivato; Eliminare la disomogeneità di prestazioni nel territorio; Potenziare e rafforzare il servizio, incrementando il livello qualitativo e quantitativo delle prestazioni, e trovare più qualificate e capillari forme di attuazione nel territorio, anche allargando il bacino d'utenza; Raggiungere l' ottimizzazione delle risorse attraverso una dettagliata e completa convenzione con i soggetti del terzo settore che dovranno gestire il servizio, la quale, tra l'altro, preveda, al fine di poter disporre sempre di personale qualificato, l'attuazione di programmi di aggiornamento e di formazione professionale per gli addetti. 1

2 Art. 3 Principi Il Servizio di Assistenza domiciliare è rivolto a tutti i cittadini anziani in situazione di bisogno, residenti nei 29 Comuni che costituiscono l ambito territoriale del Piano di Zona Sociale n. A1. Agli anziani potenziali utenti del Servizio Domiciliare è garantito, a parità di condizioni, un uguale trattamento per l accesso ad esso e per la fruizione delle prestazioni. La valutazione delle condizioni di bisogno finalizzata all ammissione al servizio è effettuata con interventi professionali, secondo quanto in dettaglio stabilito negli articoli seguenti. Gli interventi si propongono di conservare il più a lungo possibile l autonomia di vita e l'autosufficienza fisica, mentale, domestica, sociale dei cittadini anziani, e di riattivarla nei casi in cui sia stata più o meno gravemente compromessa dalla malattia o da altre cause. L organizzazione del Servizio è curata dalle Antenne Sociali ubicate sul territorio, le quali opereranno in raccordo ed in collaborazione con le singole Amministrazioni comunali interessate, nonché in collegamento con i servizi sanitari operanti sul territorio. Art. 4 Finalità Per assistenza domiciliare si intende un complesso di interventi e prestazioni di carattere socio-assistenziale, anche temporanei, erogati prevalentemente presso l'abitazione dell'utente. La finalità del servizio è quella di prevenire e rimuovere le situazioni di bisogno e di disagio, favorire l'integrazione familiare e sociale evitare l'allontanamento dell'utente dal proprio ambiente di vita e supportarlo in relazione alle difficoltà insite nella sua condizione. Pertanto, gli obiettivi del servizio sono, in particolare: a) la permanenza dell'anziano nell ambiente familiare e sociale di appartenenza, riducendo il ricorso a ospedalizzazione impropria ed evitando, per quanto possibile, il ricovero in strutture residenziali; b) la cura della persona e dell'ambiente domestico; c) la conservazione e il recupero dell'autonomia personale e dello svolgimento delle funzioni e delle relazioni sociali ed il miglioramento della vita di relazione; d) il supporto in situazioni di emergenza familiare; e) la prevenzione ed il contrasto dei processi di emarginazione sociale e di condizioni di isolamento, di solitudine e di bisogno, ed il miglioramento della qualità della vita in generale. 2

3 Art. 5 Prestazioni Le prestazioni del Servizio di assistenza domiciliare socio-assistenziale da garantire sono, in via generale, le seguenti: a) prestazioni riferite al contesto di vita dell'utente: - aiuto per il governo dell'alloggio e per le attività domestiche; - cura delle condizioni igieniche dell'alloggio con particolare riferimento a quelle destinate a funzioni primarie (camera, cucina, bagno); - cambio e lavaggio della biancheria, - preparazione dei pasti; - acquisto generi alimentari, medicinali, materiali igienico-sanitari; - indicazione sulle corrette norme igienico-sanitarie; - interventi per favorire la promozione, il sostegno e l'integrazione sociale a livello familiare ed extra familiare; - stimolo alla comunicatività ed alla socializzazione; - coinvolgimento di parenti, amici, vicini; - rapporti con strutture ricreative e culturali del territorio; - svolgimento di piccole commissioni; - disbrigo pratiche varie; - aiuto nell'impostazione ed evasione di pratiche amministrative, pensionistiche e previdenziali di interesse dell' utente (Segretariato sociale). - aiuto al mantenimento di abilità (uso del telefono, elettrodomestici, autobus, ecc...); - interventi tesi a ridurre la situazione di solitudine e di emarginazione, quali la compagnia, l'aiuto nel favorire le relazioni amicali e parentali, informazioni circa i servizi presenti sul territorio; - aiuto per un corretto utilizzo dell'eventuale servizio di telesoccorso; - ogni altra prestazione socio-assistenziale atta a rispondere al bisogno; b) Prestazioni riferite alla persona al proprio domicilio: - aiuto nella attività della persona; - aiuto ad alzarsi dal letto; - pulizia e cura personale, compreso prestazioni di podologia (cura e igiene del piede); - vestizione; - assunzione dei pasti; - corretta deambulazione, - uso di accorgimenti o attrezzi per lavarsi, vestirsi, mangiare da soli, camminare, - mobilizzazione della persona costretta a letto; - aiuto volto alla tutela igienico-sanitaria, - prestazioni igienico-sanitarie di semplice attuazione complementari alle attività assistenziali; - rilevamento della temperatura e del polso, e assistenza per la corretta somministrazione delle prescrizioni farmacologiche, opportuna segnalazione di sintomi e malattie; - segnalazione agli operatori sanitari e sociali di anormalità evidenziate nel corso delle attività lavorative, e di problemi che comportino interventi e programmi esterni. 3

4 Art. 6 Prestazioni aggiuntive Oltre agli interventi di cui all articolo precedente, potranno essere programmate ed erogate agli utenti le seguenti ulteriori e differenti prestazioni, sempre comunque rientranti nell'ambito dei servizi domiciliari rivolti agli anziani: a) pulizie straordinarie, da effettuarsi anche con l'uso di macchinari, e piccola manutenzione al domicilio dell'utente; b) cura del servizio di lavanderia e stireria, eventualmente disposto in casi di particolare difficoltà e bisogno dell'utente, ed effettuato da lavanderie convenzionate; c) trasporto, consegna e somministrazione di pasti caldi al domicilio di utenti che, eventualmente, non siano in grado di provvedervi da soli o con l'ausilio dell'operatore domiciliare; d) accompagnamento dell'utente presso strutture sociali e sanitarie per cura, per visite mediche, prelievi, controlli, per la tenuta dei contatti con il medico di base e gli operatori sanitari dell'asl; e) accompagnamento dell'utente per attività ricreative e culturali, per l'effettuazione della spesa, per il mantenimento dei rapporti parentali, amicali, ecc, nonché per l accesso ad uffici pubblici e lo svolgimento di pratiche amministrative urgenti e/o indispensabili; f) aiuto in caso di ricovero presso strutture sanitarie o residenziali (cambio di biancheria, disbrigo pratiche urgenti, etc.); Art. 7 Prestazioni collaterali Le prestazioni del servizio di Assistenza domiciliare potranno essere integrate, su proposta dell Assistente sociale referente e conforme disposizione del Responsabile dell'antenna Sociale, con altri interventi collaterali di servizio sociale professionale da parte di personale dell Antenna Stessa (Sociologo, Psicologo, Educatore, etc.). Art. 8 Destinatari del Servizio Potranno essere ammessi al servizio di assistenza domiciliare i cittadini anziani (da 60 anni in poi se donne, da 65 anni in poi se uomini), residenti in uno dei 29 Comuni dell ambito territoriale A1. La valutazione sull'ammissibilità del potenziale utente deve innanzitutto accertare l'esistenza di un bisogno sociale derivante dall'incapacità di provvedere in piena autonomia ed efficacia a se stessi. Pertanto, il servizio è rivolto ad anziani che siano in condizioni di non autosufficienza, di parziale autosufficienza (anziani che conservano ancora una discreta capacita' di movimento), a rischio di parziale autosufficienza, ovvero in condizioni di autosufficienza, ma che vivano soli, con difficoltà di ordine relazionale, sanitario o sociale. Ferma restando la valutazione prioritaria da parte dei referenti dell'antenna Sociale sul territorio circa la rilevazione dello stato di bisogno, si determinano le seguenti priorità: 4

5 1) persone che sono nelle condizioni generali di ricovero in Istituto, ma che non trovano collocazione immediata; 2) persone sole e per le quali si prospetti imminente il rischio di ricovero in Istituto; 3) anziani soli o coppie di anziani non autosufficienti o parzialmente non autosufficienti; 4) persone dimesse da Istituto o da Ospedale in condizione di non autosufficienza temporanea; Si ribadisce che, in ogni caso, nella presa in carico verrà concessa priorità assoluta alle persone a basso reddito ed, in via generale, in situazione di disagio socio-economico. Art. 9 Durata delle prestazioni Il servizio di assistenza domiciliare dovrà mantenere caratteristiche di flessibilità nei tempi e nelle modalità di erogazione delle prestazioni, nel rispetto di orari modulati sulle esigenze dell utente. Esso dovrà avere caratteristiche di elasticità e tempestività, ed essere in grado di rispondere adeguatamente e con sollecitudine alle situazioni che presentano caratteristiche di urgenza. Il monte ore settimanale delle prestazioni verrà stabilito in rapporto alla condizione personale del soggetto bisognoso di assistenza e, di norma, potrà variare da un minimo di 2 ore settimanali ad un massimo di 6 ore, salvo situazioni di eccezionalità, urgenza e temporaneità. Pertanto, erogazioni superiori alle sei ore settimanali possono essere attivate in casi eccezionali sulla base di una documentata relazione dell Assistente Sociale referente dell Antenna sociale competente territorialmente. Il servizio si effettuerà, di norma, nell'arco di 6 giorni settimanali, compresi i prefestivi, dalle ore 7,30 alle ore 20. Il Servizio verrà erogato per un periodo massimo di un anno, prorogabile di anno in anno, previa verifica della permanenza dei requisiti soggettivi e della effettiva necessità di assistenza. Per situazioni che presentino esigenze particolari potrà essere richiesta al soggetto esterno a cui è affidato il servizio, l'effettuazione degli interventi anche in orari diversi ed in giorni festivi. Potrà inoltre, in casi eccezionali, essere richiesta la copertura di interventi di emergenza durante la notte. L'eventuale richiesta di servizio di pronto intervento sarà rivolto ad anziani che vengono a trovarsi in situazioni caratterizzate da un bisogno improvviso, urgente e temporaneo di protezione, assistenza, mantenimento. 5

6 Art. 10 Accesso al Servizio L intervento di Assistenza Domiciliare può essere avviato d'ufficio dai referenti territoriali delle Antenne Sociali o richiesto direttamente dalla persona interessata, dai suoi familiari, dai parenti, ovvero su segnalazione dei competenti servizi comunali, di altri servizi pubblici, Enti, Associazioni o privati cittadini, informati di situazioni particolari di rischio sociale. L individuazione delle persone alle quali assicurare la presa in carico da parte del servizio sociale e l ammissione delle stesse ai servizi di assistenza domiciliare è affidata, in ambito distrettuale, alle Antenne Sociali. Le Antenne programmeranno gli interventi in collaborazione con le Amministrazioni Comunali interessate, d'intesa con il soggetto esterno affidatario del servizio, ed, eventualmente, con il supporto dei competenti servizi della A.S.L. AV1. L'Assistente Sociale competente territorialmente, o altra figura professionale inserita nell Antenna, effettuerà una visita domiciliare al richiedente del Servizio per una verifica dei bisogni e delle modalità di intervento, cui seguirà una relazione dalla quale si rilevi la situazione ambientale, sociale, psicologica ed assistenziale dell'utente. L Assistente sociale, quindi, programmerà e stabilirà un piano di intervento personalizzato, tenendo conto dei bisogni e delle risorse dell'anziano e del suo nucleo familiare, con le indicazioni, in funzione degli obiettivi assistenziali individuati, delle prestazioni e delle ore settimanali in cui si svolgera' l'assistenza. L assistente sociale referente dell Antenna opererà in accordo con la persona interessata e con i propri familiari, nonché, eventualmente, con i servizi sociali e sanitari sul territorio e con il medico di famiglia. L Ammissione al sevizio sarà quindi disposta dal Coordinatore dell Antenna, il quale curerà la successiva trasmissione del provvedimento all Ufficio di Piano per la presa d atto e per gli ulteriori adempimenti di competenza. Le Antenne Sociali, in collaborazione con l'ufficio di Piano, predisporranno tutto il materiale a la modulistica necessaria per la richiesta di ammissione al servizio, compreso le dichiarazioni e la eventuale documentazione da presentare, nonché tutto il materiale e la modulistica necessaria per la gestione del servizio stesso. Art. 11 Sospensione e chiusura del Servizio La sospensione del servizio e/o la chiusura dell'intervento è disposta dal Coordinatore dell Antenna Sociale, previa valutazione, da parte dell'assistente sociale, della situazione complessiva del caso. 6

7 L'Antenna provvede a comunicare, in forma scritta, alle persone interessate le decisioni assunte. Eventuali osservazioni e reclami da parte degli utenti/parenti saranno raccolti dal Responsabile dell' Antenna referente che effettuerà le opportune verifiche. Le attività di assistenza domiciliare cessano, comunque, in caso di: richiesta dell'utente; decesso dello stesso; ricovero definitivo presso strutture residenziali; qualora vengano meno i requisiti di ammissione. Le attività di assistenza domiciliare saranno sospese in caso di. assenza temporanea dell'utente dal territorio; ricovero provvisorio dell'utente in ospedale o strutture residenziali. Art. 12 Responsabilità e Coordinamento del Servizio La responsabilità, il coordinamento ed il controllo del servizio di assistenza domiciliare è affidato alle Antenne Sociali e sarà assicurato su base distrettuale. In merito, le Antenne sociali, attraverso il Responsabile e le altre figure professionali in esse inserite, avranno, tra gli altri, i seguenti compiti: Monitorare la domanda del servizio e valutare l entità del bisogno sul territorio di competenza, definire gli obiettivi, ottimizzare l impiego delle risorse ed attuare verifiche periodiche sui diversi aspetti del servizio stesso; Garantire agli utenti, nell ambito dei vari Comuni, a parità di condizioni, un trattamento omogeneo, qualitativamente e quantitativamente adeguato ai loro bisogni; Promuovere il collegamento con i Servizi sanitari e sociali operanti nel territorio; Stabilire e mantenere rapporti con le organizzazioni degli anziani presenti sul territorio; Fornire all Ufficio di Piano ed al Coordinamento Istituzionale i dati e le indicazioni necessarie per valutare la qualità del Servizio offerto e l evoluzione delle esigenze degli utenti; Accertare il regolare ed efficace svolgimento del servizio; Effettuare periodiche riunioni con i responsabili dei soggetti esterni affidatari del servizio per l'analisi e la verifica degli interventi attuati. Intraprendere ogni utile iniziativa al fine di pervenire ad una gestione integrata dei servizi socio-sanitari a favore di anziani non autosufficienti, coordinando i rapporti con i servizi sanitari, ed integrando il servizio domiciliare effettuato dai Comuni con l'adi. 7

8 Art. 13 Compartecipazione degli utenti al costo del Servizio Gli utenti del Servizio di Assistenza Domiciliare sono tenuti a concorrere al costo delle prestazioni effettivamente erogate, in relazione alle condizioni economiche del nucleo familiare di appartenenza. La partecipazione economica degli utenti al costo del Servizio è fondamentalmente motivata dalle seguenti ragioni: - per equità rispetto agli utenti di altri servizi erogati a titolo oneroso; - per privilegiare, a parità di condizioni, coloro che godono di un reddito inferiore; - per favorire il coinvolgimento degli anziani e stimolarli alla partecipazione nell organizzazione del Servizio; - per ridurre i costi a carico dei Comuni, con conseguente possibilità di ulteriore ampliamento dell assistenza. Con apposito provvedimento del Coordinamento Istituzionale saranno stabiliti criteri omogenei ed uniformi per la determinazione delle quote di compartecipazione degli utenti al costo del servizio di assistenza domiciliare erogato nell'ambito territoriale. La quota a carico sarà determinata in relazione a fasce di reddito, nell ambito della quale sarà prevista una fascia di esenzione per i nuclei familiari meno abbienti. Art. 14 Estensione del Regolamento Le norme di cui al presente Regolamento potranno essere applicate, in tutto o in parte, ai servizi domiciliari che potranno essere attivati, nell'ambito del Piano di Zona Sociale, a cittadini di ogni fascia d età in condizioni di bisogno e con limitazione della propria autonomia funzionale, con particolare riferimento ai portatori di handicap ed a nuclei familiari comprendenti soggetti a rischio di emarginazione che non dispongono di sufficiente assistenza a causa del materiale impedimento dei familiari a prestarla. E' fatta salva, in ogni caso, la specificità dei servizi da erogare in relazione ai soggetti beneficiari. Art. 15 Rinvio Per quanto non contemplato nel presente regolamento valgono, in quanto applicabili, le norme statali e regionali vigenti in materia, ed in particolare le disposizioni contenute nel Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali (adottato a norma dell'art.18, comma 2, della legge n. 328/00), e quelle contenute nelle Linee di programmazione regionale per un sistema integrato di interventi e servizi sociali (Deliberazione Giunta Regionale Campania n del , in B.U.R.C. del ). 8

9 Art. 16 Norme Transitorie Le norme del presente Regolamento andranno in vigore, a regime, dal 1 gennaio Nella fase transitoria, il Coordinamento Istituzionale, l'ufficio di Piano e, non appena attivate, le Antenne Sociali, porranno in essere tutti gli adempimenti e le attività necessarie per giungere, alla data prevista, all' applicazione del Regolamento in tutti i Comuni dell'ambito. Alla data di avvio della gestione associata, saranno utenti del servizio di assistenza domiciliare: a) tutti gli anziani, residenti nei Comuni dell Ambito, che risultano già fruitori delle prestazioni; b) gli anziani, residenti nei Comuni in cui il servizio non è mai stato erogato, individuati dalle rispettive amministrazioni comunali. Il numero di utenti da ammettere al servizio nella fase iniziale e transitoria non dovrà, in ogni caso, superare il 2% della popolazione anziana residente nei Comuni interessati. Le ulteriori ammissioni saranno effettuate con criteri uniformi secondo le modalità previste nell apposito Regolamento unico. Al fine delle ulteriori ammissioni, le Antenne Sociali sono fin d'ora impegnate a prestare particolare e prioritaria attenzione ai Comuni nei quali il servizio non risulta ancora attivato, al fine di pervenire, nei tempi previsti, ad un Assistenza domiciliare agli anziani omogenea sull intero territorio dell Ambito. REGOLAMENTO APPROVATO DAL COORDINAMENTO ISTITUZIONALE NELLA SEDUTA DEL 20 GIUGNO

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