The Directed Closure Process in Hybrid Social-Information Networks

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "The Directed Closure Process in Hybrid Social-Information Networks"

Transcript

1 The Directed Closure Process in Hybrid Social-Information Networks with an Analysis of Link Formation on Twitter Dario Nardi Seminario Sistemi Complessi 15 Aprile 2014 Dario Nardi (CAS) 15/4/14 1 / 20

2 Reti d informazione Connettono pagine web Collegamenti fatti da un utente a un altro Strutture orientate, Pochi nodi con alto in-degree Dario Nardi (CAS) 15/4/14 2 / 20

3 Reti sociali Connettono le persone e le loro nozioni, Strutture non orientate Spesso collegamenti reciproci Meno disparità nelle connessioni Dario Nardi (CAS) 15/4/14 3 / 20

4 Twitter Dario Nardi (CAS) 15/4/14 4 / 20

5 Twitter Reti sociali: Rapporti tra le persone Reti d informazione Celebrità Generatori automatici di news Dario Nardi (CAS) 15/4/14 5 / 20

6 Formazione delle connessioni Triadic closure: Un arco connette due nodi che hanno un vicino in comune Directed closure: Un arco A-C chiude un percorso two-step (attraverso B) Non dipende solo dalla struttura del grafo ma anche dall ordine di arrivo degli archi L arco AC esibisce chiusura se e solo se esistevano in precedenza l arco AB e l arco BC Dario Nardi (CAS) 15/4/14 6 / 20

7 Microcelebrità Utenti con un numero di followers compreso tra i e i L in (c) lista ordinata cronologicamente di followers di C L out (C) lista ordinata cronologicamente di following di C Un arco AC esibisce chiusura se e solo se esiste un nodo B che precede A in L in (c) e che precede C in L out (A) Dario Nardi (CAS) 15/4/14 7 / 20

8 Nozioni closure ratio Il closure ratio di un nodo è il rapporto degli archi entranti che esibiscono chiusura rispetto al numero totale di archi entranti k-linked Un utente A è k-linked con C, se: A segue C A segue k followers di C S k (C) utenti k-linkati con C f k la parte di utenti in S k (C) che esibiscono chiusura Dario Nardi (CAS) 15/4/14 8 / 20

9 Test di randomizzazione??question?? La directed closure è un processo fondamentale per la crezione di collegamenti in twitter? k con S k > 10 Approssimiamo il valore di f k assumendo che l arco è arrivato in ordine random Simulazione con una rete in cui: A e altri k nodi che puntano a loro volta a C Si scelgono a random S k ordinamenti differenti per gli archi della rete. Si determina il numero di archi con cui l arco A-C esibisce chiusura 100 simulazioni L error bar inclusa tra i valori minimi e massimi delle 100 simulazioni Dario Nardi (CAS) 15/4/14 9 / 20

10 Risultati Figure : i punti connessi indicano il valore di f x. i cerchi indicano il closure ratio medio durante le 100 simulazioni e i più indicano l error bar Dario Nardi (CAS) 15/4/14 10 / 20

11 Proprietà Il closure ratio si stabilizza a una costante positiva f Diversa da una microcelebrità a un altra Non relativa al in-degree della microcelebrità Figure : Closure ratio in funzione dell ordine di arrivo dei nodi entranti per 18 microcelebrità Si può simulare il comportamento delle microcelebrità senza eseguire una coppia dei collegamenti? Dario Nardi (CAS) 15/4/14 11 / 20

12 Attaccamento preferenziale Fissato α [0, 1] e D, N N, il grafo ha N nodi 0,1,...,N-1 A tempo T=0 nel grafo sono presenti solamente i nodi 0 e 1, e un arco che parte dal nodo 1 per il nodo 0 A ogni T=j, il nodo j entra nel grafo con D archi diretti ai nodi 1, 2,..., j 1. Il nodo finale di ogni arco è scelto nel seguente modo: Con probabilità α il punto finale è scelto a random da {1, 2,.., j 1} Con probabilità 1 α il punto finale è scelto a random attraverso il pesi d i (in-degree del nodo). Dario Nardi (CAS) 15/4/14 12 / 20

13 Closure ratio in funzione dei vertici arrivati in ordine, dei 10 nodi con più alto in-degree Figure : N=200 α=.3 D=10 Dario Nardi (CAS) 15/4/14 13 / 20

14 Calcolo euristico La somma dell in-degree dei nodi entranti giocano un ruolo importante per determinare il closure ratio E t archi al tempo t N t nodi al tempo t d t (j) in-degree del nodo j al tempo t F t (j) = {x : e = (x 1, j), al tempo t} insieme di nodi che puntano a j d t (s) = d t (x) somma dell in-degree dei nodi x S nell insieme S S t (j) = α F t (j) + (1 α) d t (Ft (j)) probabilità che un Nt Et arco dal nodo j+1 al nodo j esibisca chiusura C N 1 (j) = 1 1 (1 S N 1(j)) D DS N 1 (j) Fissato il nodo j, un arco e in uscita dal nodo t+1 L evento V = e = (t + 1, x) creato prima di e tale che un arco in uscita dal nodo x punta al nodo j C t,e (j) probabilità dell evento V Se e è il primo arco uscente da t+1 V non è successo Se e è il secondo arco uscente da t+1c t,e (j) = S t (j) Se e è il terzo arco uscente da t+1c t,e (j) = [1 (1 S t (j)) 2 ] Se e è il d-esimo arco uscente da t+1c t,e (j) = [1 (1 S t (j)) d 1 ] C t,e (j) = 1 D 1 (1 St (j))) + 1 D 1 (1 St (j))2 ] + 1D 1 (1 St (j))d 1 ] = 1 1 (1 s t (j)) D DSt (j) La probabilità che e esibisca chiusura P(V e = (t + 1, j)) In base alla nostra approssimazione, usiamo al probabilità incondizionale P(v) = C t (j) Se il lim Ct (j) < e N è grande abbastanza il t closure ratio del nodo j è circa C N 1 Dario Nardi (CAS) 15/4/14 14 / 20

15 Attaccamento preferenziale con fitness Fissato α [0, 1] e D, N N, il grafo ha N nodi 0,1,...,N-1 Ogni nodo ha un parametro fitness f i [0, 1] A tempo T=0 il grafo ha solo i nodi 0 e 1,con un arco che parte dal nodo 1 per il nodo 0 A ogni T=j, il nodo j entra nel grafo con D archi diretti ai nodi 1,2,...,j-1. Il nodo finale di ogni arco è scelto nel seguente modo: Con probabilità α il punto finale è scelto a random da {1, 2,.., j 1} Con probabilità 1 α il punto finale è scelto a random con il peso dei nodi i dato da d i f i Dario Nardi (CAS) 15/4/14 15 / 20

16 Risultati N = 200, 000, α =.3 e D = 10 La prima figura mostra il closure ratio di 10 nodi in apporto al loro in-degree Closure ratio per ogni nodo j Dario Nardi (CAS) 15/4/14 16 / 20

17 Attaccemento preferenziale con comunità Fissato α [0, 1], β [.5, 1] e D, N N, il grafo ha N nodi 0,1,...,N-1 C comunità A tempo T=0 il grafo ha C comunità ognuna con 2 nodi, uno punta all altro A ogni T=j, il nodo j entra nel grafo con D archi diretti ai nodi 1,2,...,j-1. Il nodo finale di ogni arco è scelto nel seguente modo: con probabilità β l arco punta a un nodo della stessa comunità Con probabilità 1 β il punto finale è scelto da {1, 2,.., j 1} Con probabilità α il punto finale sarà scelto in maniera preferenziale (es. il peso dell in-degree attuale del nodo) Con probabilità 1 α il punto finale sarà scelto a random tra una serie di nodi pre-determinati Dario Nardi (CAS) 15/4/14 17 / 20

18 Il closure ratio in funzione dell in-degree Dario Nardi (CAS) 15/4/14 18 / 20

19 Risultati N = 200, 000, α =.3, β=.8, C = 1000 e D = 10 Dario Nardi (CAS) 15/4/14 19 / 20

20 Conclusioni Si è studiato il processo di directed closure in una rete d informazione Definizioni e metodi per valutarla Fornite prove per la directed closure in Twitter Il closure ratio dipende maggiormente dalla somma dell in-degree dei nodi entranti Dario Nardi (CAS) 15/4/14 20 / 20

Social Network & Social Network Analisys. Social media management Proff. Giovanni Ciofalo, Stefano Epifani a.a. 2014/2015

Social Network & Social Network Analisys. Social media management Proff. Giovanni Ciofalo, Stefano Epifani a.a. 2014/2015 Social Network & Social Network Analisys Social media management Proff. Giovanni Ciofalo, Stefano Epifani a.a. 2014/2015 Rete? L insieme delle relazioni. esistenti tra entità Social Network, Social Network

Dettagli

La Social Network Analysis applicata alla ricerca semantica

La Social Network Analysis applicata alla ricerca semantica La Social Network Analysis applicata alla ricerca semantica Ernesto Lastres Sistemi Territoriali S.r.l. Cascina (Pisa), Italy Il Progetto ODINet è realizzato con il determinante contributo della Regione

Dettagli

Progetto di Reti di Telecomunicazione Modelli in Programmazione Lineare Problemi di flusso

Progetto di Reti di Telecomunicazione Modelli in Programmazione Lineare Problemi di flusso Progetto di Reti di Telecomunicazione Modelli in Programmazione Lineare Problemi di flusso Flusso di costo minimo È dato un grafo direzionato G = (N, A). Ad ogni arco (i, j) A è associato il costo c ij

Dettagli

Grafi. Moreno Marzolla Dip. di Informatica Scienza e Ingegneria Università di Bologna. moreno.marzolla@unibo.it http://www.moreno.marzolla.

Grafi. Moreno Marzolla Dip. di Informatica Scienza e Ingegneria Università di Bologna. moreno.marzolla@unibo.it http://www.moreno.marzolla. Grafi Moreno Marzolla ip. di Informatica Scienza e Ingegneria Università di ologna moreno.marzolla@unibo.it http://www.moreno.marzolla.name/ opyright lberto Montresor, Università di Trento, Italy (http://www.dit.unitn.it/~montreso/asd/index.shtml)

Dettagli

2 Formulazione dello shortest path come problema di flusso

2 Formulazione dello shortest path come problema di flusso Strumenti della Teoria dei Giochi per l Informatica A.A. 2009/10 Lecture 20: 28 Maggio 2010 Cycle Monotonicity Docente: Vincenzo Auletta Note redatte da: Annibale Panichella Abstract In questa lezione

Dettagli

TSP con eliminazione di sottocicli

TSP con eliminazione di sottocicli TSP con eliminazione di sottocicli Un commesso viaggiatore deve visitare 7 clienti in modo da minimizzare la distanza percorsa. Le distanze (in Km) tra ognuno dei clienti sono come segue: 3 5 7-8 9 57

Dettagli

Macchine sequenziali

Macchine sequenziali Corso di Calcolatori Elettronici I A.A. 2010-2011 Macchine sequenziali Lezione 14 Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Automa a Stati Finiti (ASF) E una prima astrazione di

Dettagli

Algoritmi per protocolli peer-to-peer

Algoritmi per protocolli peer-to-peer Algoritmi per protocolli peer-to-peer Introduzione Livio Torrero (livio.torrero@polito.it) 09/2009 Approccio client-server (1/2) Client 1 Client 3 Server Client 2 Client 4 Paradigma molto comune Un client

Dettagli

Sommario della lezione

Sommario della lezione Sommario della lezione Ulteriori applicazioni del Massimo Flusso 1. Connettività di grafi. Selezione di progetti 3. Trasporto in reti 4. Eliminazione in tornei Università degli Studi di Salerno Corso di

Dettagli

Network complessi e modelli. Rossano Gaeta Università degli Studi di Torino

Network complessi e modelli. Rossano Gaeta Università degli Studi di Torino Network complessi e modelli Rossano Gaeta Università degli Studi di Torino Sommario Introduzione Proprietà network complessi Modelli matematici per la rappresentazione Grafi regolari Grafi random Small

Dettagli

Giuseppe Pigola Dipartimento di Matematica e Informatica Università di Catania Italy

Giuseppe Pigola Dipartimento di Matematica e Informatica Università di Catania Italy Giovanni Giuffrida, Giuseppe Giura, Carlo Pennisi, Calogero Zarba Dipartimento di Sociologia e Metodi delle Scienze Sociali Università di Catania - Italy Giuseppe Pigola Dipartimento di Matematica e Informatica

Dettagli

Sintesi di reti logiche multilivello. Sommario. Motivazioni. Sommario. M. Favalli

Sintesi di reti logiche multilivello. Sommario. Motivazioni. Sommario. M. Favalli Sommario Sintesi di reti logiche multilivello M. Favalli Engineering Department in Ferrara 1 2 3 Aspetti tecnologici Sommario Analisi e sintesi dei circuiti digitali 1 / Motivazioni Analisi e sintesi dei

Dettagli

TSP con eliminazione di sottocicli

TSP con eliminazione di sottocicli TSP con eliminazione di sottocicli Un commesso viaggiatore deve visitare 7 clienti in modo da minimizzare la distanza percorsa. Le distanze (in Km) tra ognuno dei clienti sono come segue: 7-8 9 7 9-8 79

Dettagli

Politecnico di Milano. Ingegneria del Software a.a. 2006/07. Appello del 14 settembre 2007 Cognome Nome Matricola

Politecnico di Milano. Ingegneria del Software a.a. 2006/07. Appello del 14 settembre 2007 Cognome Nome Matricola Politecnico di Milano Ingegneria del Software a.a. 2006/07 Appello del 14 settembre 2007 Cognome Nome Matricola Sezione (segnarne una) Baresi, Ghezzi, Morzenti, SanPietro Istruzioni 1. La mancata indicazione

Dettagli

40 Algoritmi sui Grafi

40 Algoritmi sui Grafi Università degli Studi di Napoli Parthenope Corso di Laurea in Informatica A.A 2014/15 PROGETTO PROGRAMMAZIONE III 40 Algoritmi sui Grafi Relatore: Prof. Raffaele Montella Studente: Diego Parlato Matricola:

Dettagli

Tecniche Reticolari. Problema: determinare l istante di inizio di ogni attività in modo che la durata complessiva del progetto sia minima

Tecniche Reticolari. Problema: determinare l istante di inizio di ogni attività in modo che la durata complessiva del progetto sia minima Project Management Tecniche Reticolari Metodologie per risolvere problemi di pianificazione di progetti Progetto insieme di attività A i di durata d i, (=,...,n) insieme di relazioni di precedenza tra

Dettagli

Dimensionamento dei lotti di produzione: il caso con variabilità nota

Dimensionamento dei lotti di produzione: il caso con variabilità nota Dimensionamento dei lotti di produzione: il caso con variabilità nota A. Agnetis In questi appunti studieremo alcuni modelli per il problema del lot sizing, vale a dire il problema di programmare la dimensione

Dettagli

Sorgenti autorevoli in ambienti hyperlinkati.

Sorgenti autorevoli in ambienti hyperlinkati. Sorgenti autorevoli in ambienti hyperlinkati. La qualità di un metodo di ricerca richiede la valutazione umana dovuta alla soggettività inerente alla nozione di rilevanza. I motori di ricerca correnti,

Dettagli

CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI COMPLESSE

CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI COMPLESSE CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI COMPLESSE Negli ultimi anni si è compreso che sistemi anche molto diversi tra loro possono essere efficacemente descritti in termini di cosiddetti "networks" o reti complesse.

Dettagli

Reti di Telecomunicazioni 1

Reti di Telecomunicazioni 1 Reti di Telecomunicazioni 1 Corso on-line - AA2004/05 Blocco 1 Ing. Stefano Salsano e-mail: stefano.salsano@uniroma2.it 1 Definizioni- Le funzionalità delle reti di TLC 2 Definizioni Comunicazione: trasferimento

Dettagli

- Trovare soluzione ottima primale ( con il simplesso o algoritmo analogo)

- Trovare soluzione ottima primale ( con il simplesso o algoritmo analogo) Se si ha un problema lineare e' possibile risolverlo in piu' modi (equivalenti ) - Trovare soluzione ottima primale ( con il simplesso o algoritmo analogo) - Trovare soluzione ottima duale (con il simplesso

Dettagli

Alcuni Preliminari. Prodotto Cartesiano

Alcuni Preliminari. Prodotto Cartesiano Alcuni Preliminari Prodotto Cartesiano Dati due insiemi A e B, si definisce il loro prodotto cartesiano A x B come l insieme di tutte le coppie ordinate (a,b) con a! A e b! B. Es: dati A= {a,b,c} e B={,2,3}

Dettagli

Structural analysis of behavioral networks from the Internet

Structural analysis of behavioral networks from the Internet M. R. Meiss, F. Menczer, A. Vespignani Structural analysis of behavioral networks from the Internet De Santis Roberto La rete delle reti Successo di Internet Rete vista in termini di Fisicità Sistema complesso

Dettagli

POSHMAP. Il social network made in Italy dedicato alla moda. Sara Longo, Social Media Mining

POSHMAP. Il social network made in Italy dedicato alla moda. Sara Longo, Social Media Mining POSHMAP Il social network made in Italy dedicato alla moda 1 2 Il social media Poshmap è una piattaforma nella quale poter condividere gli scatti con le proprie scelte di stile: ogni utente può caricare

Dettagli

APPUNTI SUI METODI PERT-C.P.M.

APPUNTI SUI METODI PERT-C.P.M. APPUNTI SUI METODI PERT-C.P.M. (corso di ricerca operativa) A cura di: Antonio Scalera 1 PERT/C.P.M. I metodi Pert e C.P.M. studiano lo sviluppo di un progetto attraverso la programmazione delle attività

Dettagli

Nel seguito sono riportati due esercizi che si possono risolvere con la formula di Erlang e le relative risoluzioni.

Nel seguito sono riportati due esercizi che si possono risolvere con la formula di Erlang e le relative risoluzioni. Nel seguito sono riportati due esercizi che si possono risolvere con la formula di Erlang e le relative risoluzioni. Al fine di risolvere questo tipo di esercizi, si fa in genere riferimento a delle tabelle

Dettagli

CRAWLER. Il primo problema da affrontare per tracciare il Web è la costruzione di Crawler scalabili

CRAWLER. Il primo problema da affrontare per tracciare il Web è la costruzione di Crawler scalabili TRACCIARE IL WEB CRAWLER Il primo problema da affrontare per tracciare il Web è la costruzione di Crawler scalabili per scalabile si intende: quale è il numero P di pagine oltre il quale il Crawler si

Dettagli

http://users.dimi.uniud.it/~massimo.franceschet/te... Who Shall Survive? Misure di centralità su reti sociali

http://users.dimi.uniud.it/~massimo.franceschet/te... Who Shall Survive? Misure di centralità su reti sociali Who Shall Survive? Misure di centralità su reti sociali Una rete sociale (social network) è una struttura fatta di persone e relazioni tra le persone. I sociologi chiamano attori (actors) le persone della

Dettagli

Appunti tratti dal videocorso di Elettrotecnica 1 del prof. Graglia By ALeXio

Appunti tratti dal videocorso di Elettrotecnica 1 del prof. Graglia By ALeXio Appunti tratti dal videocorso di Elettrotecnica 1 del prof. Graglia By ALeXio Parte b Bipoli elettrici - potenza entrante Tensione e corrente su di un bipolo si possono misurare secondo la convenzione

Dettagli

INdAM QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA

INdAM QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA INdAM Prova scritta per il concorso a 40 borse di studio, 2 borse aggiuntive e a 40 premi per l iscrizione ai Corsi di Laurea in Matematica, anno accademico 2011/2012. Piano Lauree Scientifiche. La prova

Dettagli

Dispersion centrality: applicazione della dispersione in casi di studio reali

Dispersion centrality: applicazione della dispersione in casi di studio reali Dispersion centrality: applicazione della dispersione in casi di studio reali Amedeo Leo Alessio Petrozziello Simone Romano amedeo.leo92@gmail.com alessio92p@gmail.com s.romano1992@gmail.com Università

Dettagli

Simulazione di una Rete di Interconnessione di una Compagnia Aerea

Simulazione di una Rete di Interconnessione di una Compagnia Aerea Simulazione di una Rete di Interconnessione di una Compagnia Aerea Progetto del corso di Algoritmi e Strutture Dati a.a. 2011/2012 December 4, 2011 1 Introduzione Il progetto consiste nella realizzazione

Dettagli

Un esempio di applicazione della programmazione lineare intera all ingegneria del software: stima del worst-case execution time di un programma

Un esempio di applicazione della programmazione lineare intera all ingegneria del software: stima del worst-case execution time di un programma Un esempio di applicazione della programmazione lineare intera all ingegneria del software: stima del worst-case execution time di un programma Corso di Ricerca Operativa per il Corso di Laurea Magistrale

Dettagli

Minimo Albero Ricoprente

Minimo Albero Ricoprente Minimo lbero Ricoprente Pag. 1/20 Minimo lbero Ricoprente Il problema della definizione di un Minimo lbero Ricoprente trova applicazione pratica in diverse aree di studio, quali ad esempio la progettazione

Dettagli

1. Considerazioni generali

1. Considerazioni generali 1. Considerazioni generali Modelli di shop scheduling In molti ambienti produttivi l esecuzione di un job richiede l esecuzione non simultanea di un certo numero di operazioni su macchine dedicate. Ogni

Dettagli

Problemi di soddisfacimento di vincoli. Formulazione di problemi CSP. Colorazione di una mappa. Altri problemi

Problemi di soddisfacimento di vincoli. Formulazione di problemi CSP. Colorazione di una mappa. Altri problemi Problemi di soddisfacimento di vincoli Maria Simi a.a. 2014/2015 Problemi di soddisfacimento di vincoli (CSP) Sono problemi con una struttura particolare, per cui conviene pensare ad algoritmi specializzati

Dettagli

Minimizzazione di Reti Logiche Combinatorie Multi-livello

Minimizzazione di Reti Logiche Combinatorie Multi-livello Minimizzazione di Reti Logiche Combinatorie Multi-livello Maurizio Palesi Maurizio Palesi 1 Introduzione Obiettivo della sintesi logica: ottimizzazione delle cifre di merito area e prestazioni Prestazioni:

Dettagli

Livello di Rete. Prof. Filippo Lanubile. Obiettivo

Livello di Rete. Prof. Filippo Lanubile. Obiettivo Livello di Rete Circuiti virtuali e datagram La funzione di instradamento Costruzione della tabella di routing Algoritmi di routing adattivi: distance vector routing e link-state routing Routing gerarchico

Dettagli

INDIRIZZO FISICO INFORMATICO MATEMATICO A047-A049 Classe Comune

INDIRIZZO FISICO INFORMATICO MATEMATICO A047-A049 Classe Comune INDIRIZZO FISICO INFORMATICO MATEMATICO A047-A049 Classe Comune 1. Quale delle seguenti funzioni soddisfa l uguaglianza f(a+b) = f(a)+f(b) per ogni coppia di numeri reali a, b? A) f(x) = 3x B) f(x) = 3

Dettagli

Ing. Gianluca Murgia. murgia@unisi.it. Milano 29/04/2009

Ing. Gianluca Murgia. murgia@unisi.it. Milano 29/04/2009 Ing. Gianluca Murgia murgia@unisi.it Milano 29/04/2009 Sommario Definizione di Social Network Analysis Tipologie di social network Costruzione di una social network Principali indicatori SNA Perché applicarla

Dettagli

Metodi basati sugli autovettori per il Web Information Retrieval

Metodi basati sugli autovettori per il Web Information Retrieval Metodi basati sugli autovettori per il Web Information Retrieval HITS, PageRank e il metodo delle potenze LSI e SVD LSI è diventato famoso per la sua abilità nel permettere di manipolare i termini (all

Dettagli

PROVA FINALE V. AULETTA G. PERSIANO ALGORITMI II - -MAGIS INFO

PROVA FINALE V. AULETTA G. PERSIANO ALGORITMI II - -MAGIS INFO PROVA FINALE V. AULETTA G. PERSIANO ALGORITMI II - -MAGIS INFO 1. Load Balancing Un istanza del problema del load balancing consiste di una sequenza p 1,..., p n di interi positivi (pesi dei job) e un

Dettagli

Panasonic. KX-TDA Hybrid IP-PBX Systems Programmazione ARS/LCR (Gestore o Interfaccia GSM)

Panasonic. KX-TDA Hybrid IP-PBX Systems Programmazione ARS/LCR (Gestore o Interfaccia GSM) Panasonic KX-TDA Hybrid IP-PBX Systems Programmazione ARS/LCR (Gestore o Interfaccia GSM) Centrali Telefoniche KX-TDA 15/30/100/200/600 Informazione Tecnica N 009 Panasonic Italia S.p.A. System Product

Dettagli

Brain architecture: A design for natural computation

Brain architecture: A design for natural computation Brain architecture: A design for natural computation Autore: Marcus Kaiser Oratore: Vincenzo Lomonaco Indice Introduzione Organizzazione della rete corticale Robustezza e capacità di recupero Elaborazione

Dettagli

Modelli di Programmazione Lineare. PRTLC - Modelli

Modelli di Programmazione Lineare. PRTLC - Modelli Modelli di Programmazione Lineare PRTLC - Modelli Schema delle esercitazioni Come ricavare la soluzione ottima Modelli Solver commerciali Come ricavare una stima dell ottimo Rilassamento continuo - generazione

Dettagli

Reti complesse modelli e proprietà

Reti complesse modelli e proprietà Reti complesse Modelli e proprietà dellamico@disi.unige.it Applicazioni di rete 2 A.A. 2006-07 Outline Modello di Erdös Rényi 1 Modello di Erdös Rényi Denizione Proprietà 2 Introduzione Modello Barabási

Dettagli

Progetto e Ottimizzazione di Reti 1. Presentazione del Corso

Progetto e Ottimizzazione di Reti 1. Presentazione del Corso Progetto e Ottimizzazione di Reti 1. Presentazione del Corso PAOLO NOBILI (M-Z) ANTONIO SASSANO (A-L) Università di Roma La Sapienza Dipartimento di Informatica e Sistemistica Corso di Laurea in Ingegneria

Dettagli

Reti di Calcolatori IL LIVELLO RETE

Reti di Calcolatori IL LIVELLO RETE Reti di Calcolatori IL LIVELLO RETE D. Talia RETI DI CALCOLATORI - UNICAL 3-1 Il Livello RETE Servizi del livello Rete Organizzazione interna Livello Rete basato su Circuito Virtuale Livello Rete basato

Dettagli

Sistemi Operativi mod. B. Sistemi Operativi mod. B A B C A B C P 1 2 0 0 P 1 1 2 2 3 3 2 P 2 3 0 2 P 2 6 0 0 P 3 2 1 1 P 3 0 1 1 < P 1, >

Sistemi Operativi mod. B. Sistemi Operativi mod. B A B C A B C P 1 2 0 0 P 1 1 2 2 3 3 2 P 2 3 0 2 P 2 6 0 0 P 3 2 1 1 P 3 0 1 1 < P 1, > Algoritmo del banchiere Permette di gestire istanze multiple di una risorsa (a differenza dell algoritmo con grafo di allocazione risorse). Ciascun processo deve dichiarare a priori il massimo impiego

Dettagli

Esame di Ricerca Operativa del 20/12/13. Esercizio 1. Completare la seguente tabella considerando il problema di programmazione lineare:

Esame di Ricerca Operativa del 20/12/13. Esercizio 1. Completare la seguente tabella considerando il problema di programmazione lineare: Esame di Ricerca Operativa del 0// (Cognome) (Nome) (Corso di laurea) Esercizio. Completare la seguente tabella considerando il problema di programmazione lineare: max x x x + x x +x x x x x x x 0 x x

Dettagli

Regole associative. Prof. Paolo Giudici

Regole associative. Prof. Paolo Giudici Regole associative Prof. Paolo Giudici Market basket analysis La Market Basket Analysis considera i comportamenti di acquisto dei consumatori, tipicamente in un negozio (es. supermercato) I dati consistono

Dettagli

Esame di Ricerca Operativa del 19/01/2016

Esame di Ricerca Operativa del 19/01/2016 Esame di Ricerca Operativa del 19/01/201 (Cognome) (Nome) (Matricola) Esercizio 1. Una banca offre ai suoi clienti diversi tipi di prestito: mutuo casa, credito auto, credito famiglia, che rendono un interesse

Dettagli

Parte 3: Gestione dei progetti, Shop scheduling

Parte 3: Gestione dei progetti, Shop scheduling Parte : Gestione dei progetti, Shop scheduling Rappresentazione reticolare di un progetto Insieme di attività {,...,n} p i durata (nota e deterministica dell attività i) relazione di precedenza fra attività:

Dettagli

13. Campi vettoriali

13. Campi vettoriali 13. Campi vettoriali 1 Il campo di velocità di un fluido Il concetto di campo in fisica non è limitato ai fenomeni elettrici. In generale il valore di una grandezza fisica assegnato per ogni punto dello

Dettagli

execute reject delay

execute reject delay Scheduler Lo scheduler stabilisce l ordine di esecuzione delle operazioni. Le azioni che svolge sono: execute: l operazione può essere eseguita immediatamente, per cui viene passata al data manager reject:

Dettagli

Seconda Prova di Ricerca Operativa. Cognome Nome Numero Matricola A 1/12 A 2/12

Seconda Prova di Ricerca Operativa. Cognome Nome Numero Matricola A 1/12 A 2/12 A / A / Seconda Prova di Ricerca Operativa Cognome Nome Numero Matricola Nota: LA RISOLUZIONE CORRETTA DEGLI ESERCIZI CONTRADDISTINTI DA UN ASTERISCO È CONDIZIONE NECESSARIA PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLA

Dettagli

COORDINAMENTO E GESTIONE DI PROGETTI COMPLESSI

COORDINAMENTO E GESTIONE DI PROGETTI COMPLESSI COORDINAMENTO E GESTIONE DI PROGETTI COMPLESSI 1. - Formulazione del problema Supponiamo di dover organizzare e gestire un progetto complesso, quale puó essere la costruzione di un edificio, oppure la

Dettagli

2) Completare la tabella di instradamento (routing table) del router RA

2) Completare la tabella di instradamento (routing table) del router RA esercizi---v.doc Esercizio Si consideri il sistema autonomo mostrato in figura formato da sotto-reti e da router; in figura sono indicati i costi dei singoli rami come sono visti dai diversi router. Si

Dettagli

Esame di Ricerca Operativa - 20 settembre 2007 Facoltà di Architettura - Udine - CORREZIONE -

Esame di Ricerca Operativa - 20 settembre 2007 Facoltà di Architettura - Udine - CORREZIONE - Esame di Ricerca Operativa - settembre 7 Facoltà di rchitettura - Udine - CORREZIONE - Problema ( punti): Un azienda pubblicitaria deve svolgere un indagine di mercato per lanciare un nuovo prodotto. L

Dettagli

RETI DI CALCOLATORI Lucidi delle Lezioni Capitolo VIII

RETI DI CALCOLATORI Lucidi delle Lezioni Capitolo VIII Prof. Giuseppe F. Rossi E-mail: giuseppe.rossi@unipv.it Homepage: http://www.unipv.it/retical/home.html UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PAVIA A.A. 2011/12 - II Semestre RETI DI CALCOLATORI Lucidi delle Lezioni

Dettagli

Introduzione alle Reti Sociali

Introduzione alle Reti Sociali DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INFORMATICA AUTOMATICA E GESTIONALE ANTONIO RUBERTI Introduzione alle Reti Sociali 1 Oltre 50 anni, portati bene 1955 Nessuno suppone che ci sia una connessione tra i calci di

Dettagli

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete 1) Cosa intendiamo, esattamente, quando parliamo di funzione reale di due variabili reali? Quando esiste una relazione fra tre variabili reali

Dettagli

Esame di Ricerca Operativa del 19/01/2016

Esame di Ricerca Operativa del 19/01/2016 Esame di Ricerca Operativa del 9/0/06 (Cognome) (Nome) (Matricola) Esercizio. Una banca offre ai suoi clienti diversi tipi di prestito: mutuo casa, credito auto, credito famiglia, che rendono un interesse

Dettagli

MATEMATICA DEL DISCRETO elementi di teoria dei grafi. anno acc. 2009/2010

MATEMATICA DEL DISCRETO elementi di teoria dei grafi. anno acc. 2009/2010 elementi di teoria dei grafi anno acc. 2009/2010 Grafi semplici Un grafo semplice G è una coppia ordinata (V(G), L(G)), ove V(G) è un insieme finito e non vuoto di elementi detti vertici o nodi di G, mentre

Dettagli

Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it

Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it Automazione industriale dispense del corso 10. Reti di Petri: analisi strutturale Luigi Piroddi piroddi@elet.polimi.it Analisi strutturale Un alternativa all analisi esaustiva basata sul grafo di raggiungibilità,

Dettagli

STRUTTURE NON LINEARI

STRUTTURE NON LINEARI PR1 Lezione 13: STRUTTURE NON LINEARI Michele Nappi mnappi@unisa.it www.dmi.unisa.it/people/nappi Per la realizzazione della presentazione è stato utilizzato in parte materiale didattico prodotto da Oronzo

Dettagli

Progetto di Reti di Telecomunicazione Modelli in Programmazione Lineare Problemi di Network design

Progetto di Reti di Telecomunicazione Modelli in Programmazione Lineare Problemi di Network design Progetto di Reti di Telecomunicazione Modelli in Programmazione Lineare Problemi di Network design Network Design È data una rete rappresentata su da un grafo G = (V, A) e un insieme di domande K, ciascuna

Dettagli

Fairness & Quality of Service

Fairness & Quality of Service Fairness & Quality of Service Lezione16 Controllo della congestione vs (Fairness & QoS) Nelle lezioni precedenti abbiamo imparato le tecniche principali per la gestione della congestione. In questa lezioni

Dettagli

Laboratorio di Programmazione II Corso di Laurea in Bioinformatica Dipartimento di Informatica - Università di Verona

Laboratorio di Programmazione II Corso di Laurea in Bioinformatica Dipartimento di Informatica - Università di Verona e e Laboratorio di Programmazione II Corso di Laurea in Bioinformatica Dipartimento di Informatica - Università di Verona Sommario e ed implementazione in Java Visita di un grafo e e Concetti di base Struttura

Dettagli

NODO DI RETI A COMMUTAZIONE DI CIRCUITO

NODO DI RETI A COMMUTAZIONE DI CIRCUITO NODO DI RETI A COMMUTAZIONE DI CIRCUITO Prof. Ing. Maurizio Casoni Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia INTRODUZIONE Architettura hardware di un generico

Dettagli

Sintesi di Reti Sequenziali Sincrone

Sintesi di Reti Sequenziali Sincrone Sintesi di Reti Sequenziali Sincrone Maurizio Palesi Maurizio Palesi 1 Macchina Sequenziale Una macchina sequenziale è definita dalla quintupla (I,U,S,δ,λ) dove: I è l insieme finito dei simboli d ingresso

Dettagli

Client - Server. Client Web: il BROWSER

Client - Server. Client Web: il BROWSER Client - Server Client Web: il BROWSER Il client Web è un applicazione software che svolge il ruolo di interfaccia fra l utente ed il WWW, mascherando la complessità di Internet. Funzioni principali Inviare

Dettagli

Centro sportivo Goal. Manuale d uso. Commento guidato sulle principali funzionalità del programma

Centro sportivo Goal. Manuale d uso. Commento guidato sulle principali funzionalità del programma Centro sportivo Goal Manuale d uso Commento guidato sulle principali funzionalità del programma Indice 1. Presentazione...3 2. Sito Internet...3 2.1. Pagina principale...3 2.2. Dove siamo...4 2.3. Fotografie...4

Dettagli

Guida alla Prima Configurazione dei Servizi

Guida alla Prima Configurazione dei Servizi Guida alla Prima Configurazione dei Servizi Guida alla Prima Configurazione dei Servizi 1 Indice 1 Configurazione del Centralino-Numero di Servizio...3 1.1 A. Servizio Cortesia e Gestione Code...5 1.2

Dettagli

ITALIANO L2.0. Gli strumenti e le potenzialità del web 2.0 nella didattica dell italiano L2/LS

ITALIANO L2.0. Gli strumenti e le potenzialità del web 2.0 nella didattica dell italiano L2/LS ITALIANO L2.0. Gli strumenti e le potenzialità del web 2.0 nella didattica dell italiano L2/LS L utilizzo dei social network nelle attività di progetto in classe XXVIII Corso PLIDA di aggiornamento per

Dettagli

Ricerca Operativa A.A. 2007/2008

Ricerca Operativa A.A. 2007/2008 Ricerca Operativa A.A. 2007/2008 9. Cenni su euristiche e metaeuristiche per ottimizzazione combinatoria Motivazioni L applicazione di metodi esatti non è sempre possibile a causa della complessità del

Dettagli

Esercizi di Programmazione del progetto

Esercizi di Programmazione del progetto Esercizi di Programmazione del progetto 1. Un progetto è costituito da tre attività tra loro non legate da vincoli di precedenza. Rappresentarlo con un reticolo americano ed europeo. L attività a dura

Dettagli

REGOLAMENTO 10.000 DENARI. Torneo di scopa con 10.000 di montepremi garantito

REGOLAMENTO 10.000 DENARI. Torneo di scopa con 10.000 di montepremi garantito REGOLAMENTO 10.000 DENARI Torneo di scopa con 10.000 di montepremi garantito INIZIO TORNEO Il 4 Giugno alle ore 21:00 ha inizio il torneo. MODALITÀ DI ACCESSO 1. Pagando la quota d iscrizione di 30 (quota

Dettagli

Flip-flop Macchine sequenziali

Flip-flop Macchine sequenziali Flip-flop Macchine sequenziali Introduzione I circuiti digitali possono essere così classificati Circuiti combinatori Il valore delle uscite ad un determinato istante dipende unicamente dal valore degli

Dettagli

Lezione 5. Schemi a blocchi

Lezione 5. Schemi a blocchi Lezione 5 Schemi a blocchi Elementi costitutivi di uno schema a blocchi Gli schemi a blocchi costituiscono un formalismo per rappresentare graficamente le interazioni tra sistemi dinamici. Vediamone gli

Dettagli

Sequenziamento a minimo costo di commutazione in macchine o celle con costo lineare e posizione home (In generale il metodo di ottimizzazione

Sequenziamento a minimo costo di commutazione in macchine o celle con costo lineare e posizione home (In generale il metodo di ottimizzazione Sequenziamento a minimo costo di commutazione in macchine o celle con costo lineare e posizione home (In generale il metodo di ottimizzazione presentato in questo file trova la seq. a costo minimo per

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ATTIVITÀ DI SPERIMENTAZIONE IN CLASSE PREVISTA NELL AMBITO DEL PROGETTO M2014 PROMOSSO DALL ACCADEMIA DEI LINCEI PER LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI I GRADO ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Il Centro matematita,

Dettagli

Calibrazione. Cause di incertezza

Calibrazione. Cause di incertezza Calibrazione dell analizzatore di reti Cause di incertezza Incertezze casuali: dovute alle sorgenti di rumore presenti nei componenti del sistema (sorgenti di segnale, oscillatori locali, rilevatori, ricevitori).

Dettagli

Contenuto e scopo presentazione. Vehicle Scheduling. Motivazioni VSP

Contenuto e scopo presentazione. Vehicle Scheduling. Motivazioni VSP Contenuto e scopo presentazione Vehicle Scheduling 08/03/2005 18.00 Contenuto vengono introdotti modelli e metodi per problemi di Vehicle Scheduling Problem (VSP) Scopo fornire strumenti di supporto alle

Dettagli

community interesse comune bisogni e motivi contenuti e relazioni essere protagonista una community è un sistema complesso persone gruppi comunità

community interesse comune bisogni e motivi contenuti e relazioni essere protagonista una community è un sistema complesso persone gruppi comunità interesse comune bisogni e motivi contenuti e relazioni essere protagonista dinamiche della una è un sistema complesso appartenenza bisogni funzionali socialità persone gruppi comunità frustrazioni soddisfazione

Dettagli

Macchine a stati finiti. Sommario. Sommario. M. Favalli. 5th June 2007

Macchine a stati finiti. Sommario. Sommario. M. Favalli. 5th June 2007 Sommario Macchine a stati finiti M. Favalli 5th June 27 4 Sommario () 5th June 27 / 35 () 5th June 27 2 / 35 4 Le macchine a stati si utilizzano per modellare di sistemi fisici caratterizzabili mediante:

Dettagli

Esercizio 1. Esercizio 2

Esercizio 1. Esercizio 2 A Ricerca Operativa Primo appello 4 novembre 005 Esercizio Incontrate una ragazza con il suo cane Fido e vi chiedete che età possa avere. Lei sembra leggervi nel pensiero e vi dice: Non si chiede l età

Dettagli

Sono casi particolari di MCF : SPT (cammini minimi) non vi sono vincoli di capacità superiore (solo x ij > 0) (i, j) A : c ij, costo di percorrenza

Sono casi particolari di MCF : SPT (cammini minimi) non vi sono vincoli di capacità superiore (solo x ij > 0) (i, j) A : c ij, costo di percorrenza Il problema di flusso di costo minimo (MCF) Dati : grafo orientato G = ( N, A ) i N, deficit del nodo i : b i (i, j) A u ij, capacità superiore (max quantità di flusso che può transitare) c ij, costo di

Dettagli

Analisi di una Rete Sociale

Analisi di una Rete Sociale 2012 Analisi di una Rete Sociale Alessandro Lovati Matricola 626053 Comunicazione Digitale ord. F47 26/01/2012 Indice : 1. Obiettivo del progetto 2. Realizzazione 3. Analisi dei risultati 3.1. Numero di

Dettagli

Vincere a testa o croce

Vincere a testa o croce Vincere a testa o croce Liceo B. Russell - Cles (TN) Classe 3D Insegnante di riferimento: Claretta Carrara Ricercatrice: Ester Dalvit Partecipanti: Alessio, Christian, Carlo, Daniele, Elena, Filippo, Ilaria,

Dettagli

ed é dato, per P (t) una qualsiasi parametrizzazione di cui sopra, da

ed é dato, per P (t) una qualsiasi parametrizzazione di cui sopra, da 1 Integrali su una curva regolare Sia C R N una curva regolare, ossia: (1) C é l immagine di una funzione P (t) definita in un intervallo [a, b] (qui preso chiuso e limitato), tipicamente chiuso e limitato,

Dettagli

LAVORI D UFFICIO, GRAFICA E INFORMATICA MAGAZZINIERE

LAVORI D UFFICIO, GRAFICA E INFORMATICA MAGAZZINIERE MACROSETTORE LAVORI D UFFICIO, GRAFICA E INFORMATICA MAGAZZINIERE 1 MAGAZZINIERE TECNICO PROFESSIONALI prima annualità 2 Accettazione e ricevimento merci (affiancamento del tutor nella esecuzione di interventi

Dettagli

Macchine a stati finiti. Sommario. Sommario. M. Favalli. Le macchine a stati si utilizzano per modellare di sistemi fisici caratterizzabili mediante:

Macchine a stati finiti. Sommario. Sommario. M. Favalli. Le macchine a stati si utilizzano per modellare di sistemi fisici caratterizzabili mediante: Sommario Macchine a stati finiti M. Favalli Engineering Department in Ferrara 4 Sommario (ENDIF) Analisiesintesideicircuitidigitali / 35 (ENDIF) Analisiesintesideicircuitidigitali 2 / 35 4 Le macchine

Dettagli

Virus informatici Approfondimenti tecnici per giuristi

Virus informatici Approfondimenti tecnici per giuristi Creative Commons license Stefano Fratepietro - www.stevelab.net 1 Virus informatici Approfondimenti tecnici per giuristi Ciclo dei seminari Informatica nei laboratori del CIRSFID Facoltà di Giurisprudenza

Dettagli

Manuale Utente. Piattaforma versamento tariffe e riscossione automatica. Versione 3.2. AIFA Agenzia Italiana del Farmaco Versione 3.

Manuale Utente. Piattaforma versamento tariffe e riscossione automatica. Versione 3.2. AIFA Agenzia Italiana del Farmaco Versione 3. Piattaforma versamento tariffe e riscossione automatica Manuale Utente Versione 3.2 Piattaforma versamento tariffe e riscossione automatica Manuale Utente 1 di 27 Sommario 1 Introduzione... 3 2 Obiettivo...

Dettagli

Ordinamento degli eventi. Lezione 11. Osservazioni. Relazione verificato prima. Cenni ai sistemi operativi distribuiti 3. Coordinazione distribuita

Ordinamento degli eventi. Lezione 11. Osservazioni. Relazione verificato prima. Cenni ai sistemi operativi distribuiti 3. Coordinazione distribuita Lezione 11 Cenni ai sistemi operativi distribuiti 3. Coordinazione distribuita Ordinamento degli eventi Un sistema monoprocessore Unico clock Unica memoria Ordinamento degli eventi Mutua esclusione Deadlock

Dettagli

ORIENTAMENTO E COMUNICAZIONE. Analisi del territorio. Definizione di alternative. Analisi e rappresentazione degli effetti. Scelta tra alternative

ORIENTAMENTO E COMUNICAZIONE. Analisi del territorio. Definizione di alternative. Analisi e rappresentazione degli effetti. Scelta tra alternative SOFTWARE ORIENTAMENTO E COMUNICAZIONE Diario del processo Mappa degli attori Trasparenza delle procedure Analisi del territorio Catalogo dati e indicatori Sistema informativo leggero Definizione di Generazione

Dettagli

Progetti Big Data nell ambito delle Analisi Fiscali

Progetti Big Data nell ambito delle Analisi Fiscali Progetti Big Data nell ambito delle Analisi Fiscali Chi è SOSE E una S.p.A. partecipata dal Ministero dell Economia e Finanze (88%) e dalla Banca d Italia (12%) Operativa dal 2002 Sede a Roma 140 dipendenti

Dettagli

Capitolo II Le reti elettriche

Capitolo II Le reti elettriche Capitolo II Le reti elettriche Fino ad ora abbiamo immaginato di disporre di due soli bipoli da collegare attraverso i loro morsetti; supponiamo ora, invece, di disporre di l bipoli e di collegarli tra

Dettagli