L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita. L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 1/37

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1 L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita Prof. Carluccio Bianchi Università di Pavia L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 1/37

2 Premessa - Nel corso del 2009 l economia italiana ha registrato una caduta del PIL del 5% (tra le più elevate dei paesi OCSE). Tale caduta si aggiunge a quella già registrata nel 2008 (-1,3%): caso pressoché isolato tra i grandi paesi industrializzati (escluso Giappone). - Data la bassa crescita registrata in passato, la forte recessione ha riportato il PIL italiano indietro di circa 30 trimestri, un valore doppio rispetto a quello di Francia e Germania. -Sulla base dei modesti tassi di crescita attesi nei prossimi anni (circa l 1% l anno), occorrerà più di un quinquennio perché il livello del PIL reale ritorni ai valori pre-crisi del Il grafico successivo mostra la dinamica del PIL nei principali paesi OCSE nel triennio L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 2/37

3 6,0 Variazione del PIL in alcuni paesi OCSE: ,0 2,0 0,0-2,0-4,0-6,0-8,0 Canada Denmark Finland France Germany Greece Hungary Iceland Ireland Italy Japan Korea Mexico Netherlands Poland Portugal Spain Sweden Switzerland United Kingdom United States Euro area Total OECD L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 3/

4 Un confronto internazionale - Come noto, la crisi finanziaria originatasi nel 2008 negli Stati Uniti ha influenzato tutte le nazioni: paradossalmente, peraltro, le previsioni di crescita sono più favorevoli per gli USA (-2,4% nel 2009; +3,1% nel 2010) che per l Europa (-4,1%, +1% rispettivamente). - In tale contesto l Italia, pur meno direttamente colpita dalle conseguenze dirette (finanziarie) della crisi, registra una dinamica del reddito inferiore a quella europea (e dell area euro). L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 4/37

5 La bassa crescita italiana: un problema di lunga data - In effetti il problema di un basso tasso di crescita dell economia italiana, rispetto ai propri maggiori partner commerciali, è un problema di lunga data, che può essere fatto risalire all inizio degli anni USA UME 0-2 Italia L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 5/37

6 La bassa crescita italiana: un problema di lunga data - La differenza di crescita può essere ancora più apprezzata se si calcolano i trend di crescita nello stesso periodo: il divario tra Italia e UME o USA è pari a circa 1 o 2 punti percentuali USA 1 UME 0-1 Italia L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 6/37

7 Ci si dovrebbe preoccupare se gli altri diventano più ricchi? 1. Il potere politico e militare dipende dal potere economico relativo 2. Il benessere dipende dalla ricchezza relativa, non assoluta 3. Le nazioni a crescita bassa o stagnante sviluppano una cultura di declino ed abbandonano l innovazione 4. Uno sfavorevole andamento demografico può essere sostenuto soltanto da una crescita economica elevata 5. Una bassa crescita rende più difficile l aggiustamento dei conti pubblici, rischiando di innescare un circolo vizioso L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 7/37

8 Perché l Italia cresce poco? Alcune possibili risposte possono essere ottenute considerando sia il lato della domanda sia quello dell offerta (dominante) a) Lato della domanda: I possibili vincoli ad una soddisfacente espansione della domanda sono: impossibilità di usare il bilancio pubblico in maniera espansiva (vincoli europei) scarsa dinamica delle esportazioni ed elevata propensione ad importare modesto contributo dei consumi, penalizzati dalla cattiva distribuzione del reddito, dalla pressione fiscale, dalle riforme recenti del mercato del lavoro e della previdenza sociale, nonché dall accresciuta incertezza sul futuro L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 8/37

9 Perché l Italia cresce poco: il deficit pubblico 8 6 Saldo primario (in rapporto al PIL) Deficit (in rapporto al PIL) L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 9/37

10 Perché l Italia cresce poco: il debito pubblico Italia UME L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 10/37

11 7 Perché l Italia cresce poco: differenziale di interesse con la Germania M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M M01 L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 11/37

12 Perché l Italia cresce poco: differenziale di interesse con la Germania acuito dalla crisi greca L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 12/37

13 5 Perché l Italia cresce poco: la dinamica delle esportazioni (quota sul commercio mondiale) 4,5 4 3, L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 13/37

14 Perché l Italia cresce poco: la competitività delle esportazioni TCRBI L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 14/37

15 Un modello di specializzazione obsoleto e scarsamente competitivo Il made in Italy che ha sostenuto la crescita passata delle nostre esportazioni è sempre più inadeguato sia dal basso (sfida dei paesi emergenti - e Cina in primis), sia dall alto (esportazioni high-tech): - non si può più puntare su beni a basso contenuto tecnologico - non si può più contare su un basso costo del lavoro - non si può più contare sulla svalutazione e l euro è tendenzialmente più forte (a parte la fase speculativa attuale) - la capacità di innovazione è poco diffusa (anche se efficace dove presente) - l Italia low tech piace ai turisti ma non ai mercati (e la burocrazia e la carenza di regole scoraggiano gli IDE) L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 15/37

16 Esportazioni di beni ad alto contenuto tecnologico % sul totale L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 16/37

17 Perché l Italia cresce poco: la dinamica dei consumi privati Propens ione marginale al cons umo Trend Hodrick-Pres cott L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 17/37

18 Perché l Italia cresce poco: la dinamica delle importazioni Propensione marginale a importare Tre nd Hodrick-Pre scott L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 18/37

19 Perché l Italia cresce poco? b) Lato dell offerta: Gli ostacoli più rilevanti alla crescita italiana dal lato dell offerta sono riconducibili a: scarsa crescita della produttività insufficienza, arretratezza e deterioramento infrastrutture (sia materiali sia immateriali) frammentazione e nanismo del sistema imprese, che impedisce applicazione nuove tecnologie, attrazione IDE, investimenti in R&D scarsa concorrenza interna tra imprese (in ulteriore diminuzione) ricerca occasioni di profitto nel campo della finanza piuttosto che dell imprenditorialità L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 19/37

20 Dinamica della produttività italiana: ,0 100,0 Oraria Per occupato PTF 95,0 90,0 85,0 80, L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 20/37

21 Dinamica della produttività italiana: Sistema 95 Industria in senso stretto L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 21/37

22 Switzerland Italy New Zealand Spain Netherlands Denmark Belgium Iceland EU15 Greece Luxembourg France United States OECD average Australia Portugal Sweden Germany Japan United Kingdom Finland Norway Ireland Korea Un confronto internazionale: (crescita media della produttività ) L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 22/37

23 Il nanismo delle imprese Imprese troppo piccole non riescono a sostenere la sempre più agguerrita concorrenza internazionale, dove fusioni e acquisizioni hanno aumentato la dimensione media aziendale. Nell industria il valore modale è <10 addetti e sono solo 200 le grandi imprese con più di addetti (appena 10% occupazione). Nelle PI la produttività del lavoro è inferiore del 20% a quelle delle GI. Le imprese italiane sono ancora a prevalente direzione familiare, e la classe dirigente è pericolosamente vecchia (il 47% degli imprenditori ha più di 51 anni ed il 30% più di 65 anni). La dirigenza di impresa è proteiforme (nelle 223 società italiane quotate in Borsa, l 83% hanno almeno un membro in comune nel CdA). Il numero di aziende quotate in Borsa è molto basso. L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 23/37

24 Il nanismo delle imprese Il sommerso ammonta a circa il 15% del PIL. I distretti industriali rappresentano il 40% della manifattura, ma le aziende distrettuali sembrano essersi appagate della posizione occupata nello spazio locale, consolidando le posizioni relative con le imprese non distrettuali. Imprese piccole e dirigenti anziani ostacolano l investimento in R&S necessario per aumentare la produttività del lavoro e crescere di più. L economia italiana sembra avere cessato di operare come economia imprenditoriale. L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 24/37

25 Il nanismo delle imprese Occupazione e valore aggiunto di imprese con meno di 20 occupati (come percentuale sul totale, 2005) L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 25/37

26 La riduzione della concorrenza Il grado di oligopolio è aumentato (indici di Lerner saliti dal 15% degli anni al 19% degli anni 2000) Contestualmente la profittabilità è cresciuta, l indebitamento è diminuito, l onere del servizio del debito si è ridotto. L innovazione di prodotto si è rarefatta. Una mancanza di concorrenza caratterizza particolarmente i servizi di pubblica utilità. La contemporanea presenza di un tasso di profitto crescente e di un saggio di crescita decrescente è sintomatica dell attenuazione degli stimoli concorrenziali in senso lato. L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 26/37

27 E l istruzione - capitale umano? I laureati, come percentuale, sono tra i più bassi d Europa e gli studenti faticano a leggere e scrivere correttamente! Un laureato in lettere ha le stesse probabilità di trovare lavoro del suo collega chimico (sistema produttivo obsoleto) E la scuola media superiore? I risultati del progetto PISA sono ben poco confortanti. In tutte le prove cui sono stati sottoposti gli studenti italiani palesano un preoccupante ritardo Eppure lo sviluppo del capitale umano è indispensabile per superare il declino e consentire un ammodernamento del nostro modello produttivo. L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 27/37

28 Percentuale di laureati (età 25-64, 2005) L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 28/37

29 Risultati del Test OCSE-PISA Chinese Taipei Hong Kong-China Netherlands Canada L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 29/37 Liechtenstein New Zealand Australia Denmark Iceland Slovenia Sweden France Poland Hungary Norway Latvia Azerbaijan United States Portugal Greece Serbia Turkey Romania Chile Montenegro Jordan Colombia Tunisia Kyrgyzstan

30 Numero di ricercatori (per migliaia di occupati, 2005) L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 30/37

31 Investimenti in R&S Per competere in un mondo globalizzato, ammodernare l apparato produttivo e sviluppare tecnologie e conoscenza, stimolare le innovazioni di processo e di prodotto occorre investire in ricerca e sviluppo e in istruzione L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 31/37

32 Grecia Messico epubblica Slovacca Polonia Turchia India Portogallo Brasile Ungheria Russia Italia Spagna Nuova Zelanda Irlanda Cina Repubblica Ceca Norvegia Lussemburgo Australia Olanda UK Belgio UE15 Canada Francia OCSE Austria Danimarca Germania G7 USA Islanda Svizzera Corea Giappone Finlandia Svezia Spesa in R&S (in % del Pil 2005) 4,5 4 3,5 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 32/37

33 Risultati della spesa in R&S (numero di brevetti per milione di abitanti) L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 33/37

34 Spesa in istruzione (in % del Pil ) Turchia Grecia Irlanda Spagna Repubblica Ceca L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 34/37 Repubblica Slovacca Giappone Olanda Italia Germania Austria Australia OCSE Portogallo Canada UK Ungheria Belgio Finlandia Francia Polonia Svizzera Norvegia Svezia Messico Nuova Zelanda Danimarca USA Corea Islanda

35 Il capitale sociale: la classe politica Il 60% dei leader politici italiani ha più di 51 anni ed il 16% più di 65 anni (ma il 75% dell élite politica ha più di 60 anni). L 80% della classe politica del 2004 era già presente nel Nell indice di corruzione elaborato nel 2009 da Transparency International l Italia si colloca al 63 posto (su 180 nazioni) con un punteggio pari a 5,2 (su 10), dietro tutte le nazioni industrializzate, alcuni paesi emergenti asiatici e latinoamericani, nonché alcuni paesi caraibici. L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 35/37

36 Il capitale sociale: il peso della burocrazia L Italia è al 70 posto (su 155 paesi) nell indice di facilità di svolgere una attività produttiva. Il costo di avviare un impresa è pari al 16% del reddito pro capite in Italia contro il 5% della Germania e l 1,2% della Francia. Per ottenere un permesso di costruzione in Italia occorrono 284 giorni, contro 165 in Germania e 185 in Francia, con un costo in termini di reddito pro capite del 147% in Italia contro l 82% della Germania e il 78% della Francia). Fonte dati: Doing Business L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 36/37

37 Burocrazia e sviluppo economico A causa dell eccesso di regole e di regolamentazione è difficile per le nuove imprese entrare sul mercato. Le relazioni personali e l esperienza diventano più importanti dei criteri meritocratici, a discapito dell efficienza. Le élite gerontocratiche tendono a mantenere la loro leadership impedendo ai nuovi entranti di arrivare al potere. Questo sistema basato sulle relazioni personali e sui legami politici ostacola il progresso tecnologico, specialmente quando l innovazione implica radicali cambiamenti nello status quo e l eliminazione di situazioni di rendita esistenti. L economia italiana: problemi strutturali e prospettive di crescita 37/37

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