1 EURO SETTIMANALE SABATO 27 GIUGNO 2015 ANNO IX NUMERO 26 QUESTO GIORNALE NON RICEVE ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO IMONTAGNAI ILAVOROI

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1 SETTIMANALE SABATO 27 GIUGNO 2015 ANNO IX NUMERO 26 QUESTO GIORNALE NON RICEVE ALCUN FINANZIAMENTO PUBBLICO 1 EURO Testata: Il Giornale dell Emilia Romagna - Iscritta al Tribunale di Reggio Emilia il 03/03/2006 al n ILAVOROI IMONTAGNAI ILA PAGINA ROSAI Un italiano su quattro viene scartato dai colloqui di lavoro perché non parla inglese: chi lo conosce può guadagnare stipendi più alti fino al 59% Castelnovo Monti, al via il progetto Smart Cities. 880 mila euro destinati a innovazione e sicurezza: telecamere, Wi-Fi pubblico e molto altro ancora... Due chiacchiere con Annalisa Rabitti neo presidente delle Farmacie Comunali Riunite: malgrado le polemiche inizia con ottimismo il nuovo incarico A PAGINA 7 A PAGINA 14 A PAGINA 13

2 TRASFORMA IL TUO DIESEL EL DIESEL + META EMA ANO DIESEL + METANO CON UN SISTEMA NUOVA VITA AI MOTORI DIESEL. Una tecnologia consolidata LANDIRENZO Diesel Dual Fuel è l innovativo sistema ad iniezione sequenziale progettato e prodotto da Landi Renzo per la conversione di motori diesel in motori in grado di lavorare con una miscela di gasolio e metano. Il sistema può essere installato su veicoli commerciali leggeri e su mezzi per il trasporto pesante consentendo un risparmio fino al 23% sul costo del carburante*. *dati variabili a seconda del veicolo e delle modalità di guida dello stesso Contatta l officina LANDIRENZO: CAR GAS di Barbaccini Mauro & C. Via Alva MyrdaL 9/A - Fraz. di Forche di Puianello Quattro Castella (RE) - Tel:

3 SABATO 27 GIUGNO 2015 I APPROFONDIMENTO DEL DIRETTORE Società multietniche: la parola chiave è integrazione Sarebbe bello vivere in un Paese in cui l eterogeneità di razze, di culture, di religioni, fosse motivo di scambio e di arricchimento per ogni singolo individuo. La realtà purtroppo è ben diversa La società ospitante ha il dovere di ridurre al minimo i rischi di emarginazione nei confronti dello straniero favorendo da una parte l assimilazione della cultura del Paese ospitante, dall altra rispettando e riservando la diversità culturale MAURIZIO COSTANZO Si sente parlare spesso di società multietniche come obiettivo auspicabile per un Paese che sia davvero proiettato verso il futuro. Sarebbe bello vivere in un Paese in cui la eterogeneità di razze, di culture, di religioni, fosse motivo di scambio, di arricchimento per ogni singolo individuo. La realtà purtroppo è ben diversa perché, se da un lato la diversità affascina, dall altro, si sa, spaventa. Quando in un territorio si stanziano delle popolazioni di etnia diversa, inevitabilmente sorgono dei pregiudizi e l integrazione degli stessi popoli non è solo un problema da affrontare dal punto di vista politico -in quanto il governo dovrebbe approntare tutta una serie di misure legislative dirette a regolamentare la convivenza con le minoranze etniche- ma lo diventa anche sul piano sociologico. La società ospitante ha il dovere di ridurre al minimo i rischi di emarginazione nei confronti dello straniero favorendo da una parte l assimilazione della cultura del Paese ospitante, dall altra rispettando e riservando la diversità culturale. Sono processi lunghi che dipendono da molti fattori: non solo dalla condizione individuale dello straniero (ossia dal grado di istruzione, dalla conoscenza della lingua e dall ampiezza della diversità culturale), ma anche dalle possibilità della società di accoglienza. Tanto maggiori saranno le opportunità offerte dal Paese ospitante, quanto minore sarà la possibilità che i gruppi di etnia diversa formino ghetti o stanziamenti, che non hanno utilità al fine dell evolversi della società stessa. Sarà proprio la formazione dei ghetti che indurrà le popolazioni locali a discriminare il gruppo minore, in quanto sarà associato al degrado. Il pregiudizio nasce spesso, perché si vede lo straniero, soprattutto in un periodo di crisi economica, come un potenziale concorrente sul mercato del lavoro. Seppure è un timore comprensibile, c è da sottolineare di come in effetti la storia ci ha insegnato che coloro che sono stanziati da poco tempo in un territorio, tendono a coprire quella fascia di lavoro che non interessa più alla popolazione locale e si può dire, in un certo senso, che costituiscono una forma di manodopera complementare. L immigrazione è un fenomeno presente in tutti i Paesi e ogni Paese tende ad applicare dei modelli di integrazione diversi. Che ci piaccia ammetterlo o no, l Italia, ha avuto un po di difficoltà nel far sì che le varie politiche adottate avessero buoni risultati. Non solo riguardo al fenomeno di immigrazione di massa degli ultimi tempi e di cui tutti siamo a conoscenza, ma anche nei confronti di etnie che si sono stanziate da così tanto tempo nel nostro Paese, che definirle straniere sarebbe un po fuori luogo. Di recente l Italia è stata rimproverata da un rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l intolleranza per non aver garantito il rispetto delle comunità dei Rom, Sinti e Camminanti. L Italia, in sostanza si era impegnata ad attuare la Strategia nazionale d inclusione di Rom, Sinti e Camminanti che sollecita gli Stati membri ad elaborare strategie di inclusione Maurizio Costanzo, direttore editoriale del nostro settimanale e di 4Minuti.it di Rom e ad adottare delle misure di intervento volte a migliorare le condizioni di vita di questa popolazione, ma in concreto continua ad effettuare gli sgombri dei campi nomadi senza il rispetto delle regole di diritto internazionale. Credo che vadano fatte operazioni concrete e nel rispetto delle risoluzioni che il governo italiano ha approvato, ma non è da sottovalutare anche l aspetto sociologico di questo fenomeno ossia la concezione che si ha dei campi nomadi. La stessa definizione generica di nomadi che si dà ai Rom, ai Sinti e ai Camminanti è errata, in quanto queste popolazioni si sono stabilite in Italia a partire dagli anni 70 e sono diventate nel tempo stanziali, vivendo per anni addirittura in uno stesso quartiere, ne deriva perciò che il concetto di nomade, allo stato attuale, diventa paradossale. Auspico una presa di posizione più decisa da parte del governo italiano in modo tale che non si dica più che la presenza di Rom o di altre etnie, fanno comodo ai fini elettorali di questo o di quel candidato di turno. Direttore: Maurizio Costanzo La testata telematica che ti aggiorna direttamente nella tua informative inviate settimanalmente Più di 158 milioni di accessi al sito da Gennaio ad agosto 2014

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5 SABATO 27 GIUGNO PRIMO PIANO L aria che respiriamo a Reggio è tra le peggiori in Italia A livello nazionale Reggio è al 14 posto, mentre in Emilia è dietro solo a Parma. I livelli di inquinamento di monossido di carbonio e di biossido di zolfo e benzene da noi non presentano però alcuna criticità La combustione non industriale (riscaldamento abitazioni e quant altro) rappresenta il 40% dell inquinamento delle PM10 totale, il traffico su strada il 34% L assessore regionale Gazzolo: Nel bilancio 2015 abbiamo previsto oltre 3 milioni di euro per azioni destinate al miglioramento della qualità dell aria LORENZO CHIERICI Che aria respiriamo a Reggio Emilia? Come sono i livelli di inquinamento? Che pericolo ci sono per la nostra salute? Tutte domande più che sacrosante, alle quali oggi cercheremo di dare alcune risposte tangibili. A livello nazionale Reggio Emilia è al 14 posto, mentre in Emilia la nostra città segue Parma nella classifica delle maglie nere. In regione, nel 2014 la concentrazione media annuale di polveri sottili (PM10) ha confermato i minimi storici raggiunti nel 2013; rispettato nel 77% delle stazioni di monitoraggio il limite dei 35 superamenti giornalieri (contro il 28% del 2012 e il 38% del 2013). Rispettati in tutta la regione anche i valori limite annuali per la protezione della salute umana, sia per le polveri sottili sia per quelle ultrasottili, mentre viene confermata l assenza di criticità per gli inquinanti storici quali monossido di carbonio e biossido di zolfo. Bene anche il benzene, la cui concentrazione nell aria si è progressivamente ridotta e ora è stabilizzata su valori sensibilmente inferiori al limite in tutte le stazioni. In diminuzione dal 2011 l ozono, anche se continua a registrare valori superiori ai limiti. In calo anche la media annuale del biossido d azoto: il limite della media annua è stato rispettato in 36 delle 40 stazioni della rete regionale di monitoraggio. Sono questi, in sintesi, i dati 2014 sulla qualità dell aria in Emilia-Romagna, contenuti nel Report realizzato da Regione e Arpa (Agenzia regionale per la prevenzione e l ambiente), presentato di recente dall assessore regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo e dal direttore generale di Arpa Franco Zinoni. «Sono dati positivi e incoraggianti, che confermano l efficacia delle azioni finora intraprese ma che al tempo stesso ci spronano a non abbassare la guardia - ha commentato l assessore Gazzolo - Nel bilancio 2015 abbiamo previsto oltre 3 milioni di euro per azioni destinate al miglioramento della qualità dell aria. Entro l anno approveremo il nuovo Piano aria integrato regionale e stiamo già ragionando con i Comuni per passare, rispetto ai blocchi del traffico, da misure di tipo emergenziale ad azioni strutturali. Al contempo, poiché i dati indicano che il 50% dell inquinamento dell aria deriva dalle regioni limitrofe, l assessore ha ribadito la necessità di continuare a lavorare nell ambito del protocollo del Bacino padano per intraprendere azioni comuni per il miglioramento dell aria, tra cui il progetto europeo Life Prepair del quale ci attendiamo l approvazione entro l estate». Franco Zinoni ha invece evidenziato in particolare come «...i valori registrati per le polveri sottili sono ai minimi storici a parità di condizioni meteo rispetto agli anni passati. Rimangono invece lontani gli obiettivi programmati per l ozono, anche se i valori si sono ridotti». RISORSE E AZIONI INTRAPRESE DALLA REGIONE Tre milioni e 350 mila euro per azioni destinate al miglioramento della qualità dell aria. Sono quelli messi a bilancio 2015 dalla Regione Emilia Romagna: 1 milione e 900 mila euro sono destinati ad azioni per il miglioramento della qualità dell aria; 650 mila euro alla gestione delle reti di monitoraggio qualità dell aria; 800 mila euro al cofinanziamento del progetto Life Prepair, che interessa il miglioramento della qualità dell aria del Bacino del Po. A questi si sommano circa 153 milioni di euro per il settennato previsti nei Piani operativi regionali Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) e Psr (Piano di sviluppo rurale), che finanzieranno azioni di efficienza energetica, energie rinnovabili, infrastrutture e sistemi di trasporto sostenibili, piste ciclabili e percorsi pedonali, ammodernamento aziende agricole, riduzione delle emissioni di ammoniaca e gas serra dall agricoltura, migliore gestione di fertilizzanti e pesticidi. I DATI NEL DETTAGLIO Polveri fini (PM10, PM2,5). La concentrazione media annuale di PM10 nel 2014 ha confermato i minimi storici raggiunti nel É stato rispettato in tutte le stazioni il valore limite annuale per la protezione della salute umana previsto dalla normativa europea (40 microgrammi per metro cubo) e per il PM2,5 (25 microgrammi per metro cubo). Il numero di superamenti del valore limite giornaliero è diminuito nelle stazioni di fondo urbano/suburbano e da traffico, dove si registrano tuttavia ancora situazioni di non rispetto del limite. Solo nelle stazioni di fondo rurale, per la seconda volta dal 2008, tutti i valori sono risultati inferiori al quelli limite giornalieri. Complessivamente il limite dei 35 superamenti giornalieri di PM10 è stato rispettato nel 77% delle stazioni di monitoraggio, contro il 28% del 2012 e il 38% del Analizzando i dati delle polveri fini dell ultima stagione (compresa tra ottobre 2014 e marzo 2015), emerge una situazione complessivamente migliore rispetto allo stesso periodo degli anni passati: in quasi tutte le stazioni i superamenti della soglia delle polveri sono stati inferiori alla media di quelli verificatisi nello stesso periodo degli otto anni precedenti. Anche per il PM2,5 la concentrazione media annuale è risultata in ulteriore miglioramento rispetto agli anni precedenti, con valori inferiori al limite annuale in tutte le 21 stazioni di misura. Se invece si analizza il limite giornaliero del PM10, sono 8 le stazioni che l hanno superato nel 2014, pur evidenziando in tutti i casi una netta riduzione del numero dei superamenti rispetto agli anni precedenti. A Piacenza è successo per una stazione su 4, a Parma 2 su 4, Reggio-Emilia una su 5, Modena 2 su 6, Forlì-Cesena 1 su 5, Rimini una su 5. Le stazioni nelle quali il limite non è stato rispettato sono: Giordani-Farnese a Piacenza (38 superamenti contro i 71 del 2012 e 43 del 2013), Cittadella (44 contro i 70 del 2012 e 40 del 2013) e Montebello (61 contro i 115 del 2012 e 80 del 2013) a Parma, Timavo a Reggio nell Emilia (50 contro i 93 del 2012 e 56 del 2013), Remesina a Carpi - Modena (38 contro gli 85 del 2012 e 45 del 2013), Giardini a Modena (36 contro gli 85 del 2012 e 51 del 2013), Savignano (44 contro gli 83 del 2012 e 45 del 2013) a Savignano sul Rubicone (Fc), Flaminia a Rimini (52 contro gli 89 del 2012 e 68 del 2013). A Bologna, Ravenna e Ferrara non si è verificato alcun superamento. Biossido d azoto (NO2). Nel 2014 solo in 4 delle 40 stazioni della rete regionale di monitoraggio non è stato rispettato il limite della media annua di biossido d azoto (NO2). Le province nelle quali invce è stato rispettato il limite della media annua sono Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Ozono (O3). Il numero di superamenti dell obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana dell ozono, dal 2011 è diminuito nelle stazioni di fondo rurale e urbano/suburbano e ha raggiunto il minimo storico nel Andamento favorito dalle condizioni meteorologiche registrate l anno scorso, con una percentuale di giorni favorevoli alla formazione di ozono inferiore ai valori registrati nel precedente decennio ( ). La soglia di informazione alla popolazione (media oraria=180 microgrammi per metro cubo) è stata invece superata anche nel 2014 in tutte le stazioni che misurano l ozono, seppure in numero più contenuto rispetto agli anni precedenti. Altri inquinanti (CO, SO2, Benzene). I dati 2014 confermano che gli inquinanti primari, quali monossido di carbonio e biossido di zolfo, che in passato costituivano il principale problema di inquinamento delle aree urbane e industriali, non presentano alcuna criticità. La concentrazione in aria di benzene si è progressivamente ridotta, stabilizzandosi su valori I DATI DI MAGGIO IL mese di maggio segna un anticipo della stagione estiva, con temperature superiori alla norma e con un alternarsi di fasi anticicloniche, sopratutto nella prima parte del mese e instabilità nella seconda parte. Con l approssimarsi della stagione estiva e l innalzarsi delle temperature, migliora la capacità di dispersione degli inquinanti in atmosfera. Tutti gli inquinanti gassosi ad eccezione dell ozono, continuano ad essere in diminuzione rispetto ai mesi precedenti. Quest inizio di caldo estivo, se da una parte vede una riduzione di taluni inquinanti, porta con se anche un aumento dell irraggiamento solare e la formazione dell inquinante estivo per eccellenza: l ozono. Le temperature registrate, seppur elevate, non hanno ancora raggiunto i picchi estivi e anche la concentrazione di Ozono è ancora su livelli contenuti. Insomma, coi suoi pro e i suoi contro, l estate non è ancora arrivata... inferiori al limite anche nelle aree urbane e industriali. DA DOVE NASCE L INQUINAMENTO L ultimo inventario delle emissioni in atmosfera delle principali sostanze inquinanti e climalteranti stima quali fonti principali legate all inquinamento diretto da polveri (PM10) la combustione non industriale (riscaldamento residenziale di cui la pressoché totalità deriva dall impiego di biomassa come combustibile), che rappresenta il 40% del totale, e il traffico su strada, che contribuisce per il 34%, seguiti dai trasporti non stradali e dall industria. I trasporti stradali sono i principali responsabili anche delle emissioni di ossidi di azoto (NOx), contribuendo per il 57%, seguiti dalle attività industriali e di produzione di energia. Il traffico incide per il 39% sulle emissioni di monossido di carbonio (CO) e rappresenta anche la principale fonte di emissioni di sostanze climalteranti, essendo responsabile del 25% delle emissioni di anidride carbonica (CO2 equivalente). I DATI DELLA QUALITÀ DELL ARIA IN TEMPO REALE Arpa Emilia Romagna pubblica quotidianamente i dati relativi alla qualità dell aria sul proprio sito web in diversi modi. Oltre al dettaglio provinciale, stazione per stazione, da quest anno vengono diffusi la situazione riassuntiva regionale quotidiana della qualità dell aria e quella specifica relativa all ozono. Quest ultima è la novità più importante, in quanto risponde all obbligo di comunicare alla popolazione il verificarsi di un superamento della soglia di informazione o di allarme per l ozono. Il bollettino indica per ogni superamento le informazioni previste dalla normativa relative alla durata del superamento e all orario nel quale esso è avvenuto. Infine, i dati sulla qualità dell aria sono disponibili anche su mappa, in particolare quelli di valutazioni e previsioni di qualità dell aria e i dati dalle stazioni di monitoraggio delle sostanze inquinanti. LE STAZIONI DI MONITORAGGIO IN TERRA REGGIANA Sono cinque le stazioni di monitoraggio installate dall Arpa in territorio reggiano e si trovano precisamente a Febbio, San Rocco di Guastalla, Castellarano e a San Lazzaro, mentre in città ne abbiamo due: una a San Lazzaro e una in viale Timavo.

6 4 SABATO 27 GIUGNO 2015 PRIMO PIANO Torreggiani: Con la crisi si respirava un aria migliore Ce lo spiega il responsabile dell Arpa per la qualità del monitoraggio dell aria: Con meno macchine in circolazione c è anche meno inquinamento Reggio è la seconda peggiore dietro a Parma a causa del ristagno degli inquinanti che, con poche piogge e vento, si accumulano giorno dopo giorno. A livello nazionale siamo al 14 posto per aria inquinata Dopo due anni splendidi, il 2015 è iniziato male e questo forse è segno che la crisi sta finendo; malgrado, a livello di media annua delle PM10, dovremmo rimanere sotto la soglia. Cosa può provocare l aria inquinata? L acuirsi di tosse, asma, raffreddore e irritazioni polmonari, tutte patologie non gravi e facilmente curabili LORENZO CHIERICI NON è un problema di Reggio, ma di tutta la Pianura Padana e in particolar modo dell Emilia. A Reggio si respira un aria simile a quella di Parma, Modena e Piacenza, ma già diversa da quella di Bologna, che, pur essendo una città più popolata e avendo una maggiore industrializzazione, gode però del beneficio delle colline molto vicine alla città e anche dell aria cha arriva dal mare anche se a debita distanza. Il trend della diminuzione degli agenti inquinanti, comunque, almeno negli ultimi tre anni, nella nostra zona, è stato positivo, ad eccezione di questo inizio del 2015 che ha classificato Reggio al secondo posto nella classifica della peggior aria che si respira in Emilia, dopo i cugini di Parma. «La qualità dell aria nella nostra città era ottima nel 2010, poi è peggiorata nel 2011, per poi migliorare nel 2013 e nel 2014, mentre in questo primo semestre del 2015 sta toccando i livelli peggiori degli ultimi anni - ci spiega il dottor Luca Torreggiani, responsabile dell Arpa per la qualità del monitoraggio dell aria sia per Reggio Emilia che per l Emilia Romagna - Tale situazione, sembra paradossale dirlo, ma è vero, è legata anche alla crisi economica: prima i parchi auto delle aziende si erano ridotti, mentre ora stanno riprendendo perchè forse stiamo iniziando a uscire dalla crisi». Quindi migliora la crisi e peggiora l aria? «Sì, sembra un paradosso, ma è così. Le cause sono però anche altre: nella nostra zona, di solito, dovrebbero esserci una primavera e un autunno piovosi e con estate e inverni secchi. Negli ultimi anni, però, il clima è cambiato e abbiamo più eventi piovosi concentrati e non duraturi, tant è che la pioggia non riesce a pulire adeguatamente l aria. L inverno è il periodo dell anno più inquinato, ma se le piogge sono scarse gli inquinanti di un giorno si accumulano a quelli del giorno dopo e non vengono smaltiti. Nel 2012 non è quasi mai piovuto in inverno, mentre nel 2013 e 2014 ci sono stati 25 giorni su tre mesi di pioggia che hanno pulito l aria. Quest anno gli episodi piovosi sono stati più intensi, ma dirotti con un efficacia inferiore». Quindi la situazione in Romagna è migliore? «Da Piacenza a Modena si ha complessivamente un aria simile, mentre da Bologna in poi la situazione migliora decisamente. Il nostro inverno è stato abbastanza pesante dal punto di vista della qualità dell aria e lo dico rispetto ai due anni precedenti dove le concentrazioni erano decisamente sotto la media. Il problema è questo: l Emilia si trova in una vallata dove, se non piove, c è un forte ristagno degli agenti inquinanti che non si disperdono quindi negli strati più alti dell atmosfera. Se questi agenti restano nei primi 300 metri si sommano a quelli generati il giorno dopo e via dicendo e finché non avviene un rimescolamento verticale dell atmosfera con pioggia o vento i livelli di Pm10 e di Biossido di Azoto restano elevati». Entriamo nel dettaglio di quest inverno... «In febbraio, precisamente dal 11 al 14, abbiamo avuto il massimo picco stagionale di inquinamento, con un fenumeno che è iniziato il 9 ed è svanito il 15. Il giorno peggiore è stato proprio il 14, per San Valentino, quando a Reggio sono stati toccati 138 microgrammi al metro cubo di PM10». Ci spieghi quali sono i parametri: perché è così elevato questo dato? «Il livello di soglia è di 50 microgrammi al metro cubo, quindi eravamo quasi al triplo. Era però molto tempo che questo valore non superava quota 100. Tale situazione si può verificare solo d inverno e non in altri periodi dell anno. La normativa prevede due parametri limite: quello immediato, che è appunto di 50 e considera i dati giornalieri e quello annuale, che è di 40. Dal punto di vista sanitario è importantissimo che il dato annuale stia sotto i 40 microgrammi per metro quadrato di PM10 e Reggio negli ultimi anni è rientrata in questo range. Quest anno non siamo partiti bene, ma sono fiducioso». Quali potrebbero essere le conseguenze a livello clinico causate dall aria che respiriamo? «Picchi di inquinamento intensi possono generare alcune patologie nella popolazione più sensibile, come anziani, bambini, ammalati o asmatici ad esempio. Potrebbero insorgere sintomi a livello dell apparato respiratorio o cardiocircolatorio. Nello specifico potrebbero acuirsi la tosse, l asma, il raffreddore, oppure potrebbero irritarsi i polmoni. Tutte situazioni comunque guaribili, anche se le condizioni sanitarie vanno valutate sui singoli episodi e sulle lunghe esposizioni». Quindi, come sarà l aria per Reggio dopo il terribile scorso? «E ovvio che la situazione di febbraio ha alzato la media, però, pur non potendo prevedere le condizioni meteorologiche da qui a dicembre, posso affermare con certezza che il 2015 a livello di valori medi sarà peggiore dei due anni precedenti, ma ciò non significa che superi la soglia dei 50 microgrammi per metro quadrato. L anno scorso fu fantastico, perché il risultato annuale delle PM10 fu di 33mcg/mq, rilevato nella stagione peggiore, ossia quella di viale Timavo, il livello più basso raggiunto negli ultimi 10 anni. A mio avviso il 2015 rispetterà la media annuale dei 40 microgrammi, anche se avremo picchi importanti nei singoli giorni, com è accaduto lo scorso febbraio». Dottore, quali sono gli inquinanti più dannosi per l uomo? «Sono inquinanti, quindi lo sono tutti. Fra questi credo si debba fare maggiore attenzione alle PM10 (Particulate Matter o Materia Particolata, cioè in piccole particelle ndr), al Biossido di Azoto, che da noi, tra l altro, si è ridotto molto, e nel periodo estivo l Ozono. Ci sono altre sostanze inquinanti come Benzene e Monossido di Carbonio che, almeno a Reggio, hanno valori molto più bassi e non rappresentano un pericolo». In Cina, quando si guardano le immagini o le riprese Tv, si vede una vera e propria cappa di smog. Che differenza c è fra quei valori e i nostri? «Abbiamo una partnership proprio con Pechino per confrontarci su dati e metodiche di lavoro. I cinesi hanno un problema di ordine diverso: qui rispettiamo il valore limite dei 50 microgrammi al giorno, mentre loro hanno concentrazioni normali che vanno dai 250 ai 300 e che possono arrivare anche a 500 microgrammi, con consguenze decisamente diverse dal punto di vista sanitario». Reggio, quindi, è tra le città più inquinate dell Emilia? «Sì, lo è: Bologna la considero già in Romagna, infatti ha valori più bassi di Reggio, mentre Parma ce li ha peggiori. Tra l altro la Pianura Padana è tra le 4 zone d Europa più inquinate in assoluto e questo lo deve alla sua conformazione geografica che comporta il ristagno degli inquinanti. Malgrado questo siamo anche relativamente bravi, visto che rispetto al nostro Prodotto Interno Lordo produciamo livelli di inquinamento molto più bassi rispetto ad altre regioni d Italia dove magari il Pil è inferiore. Il nostro problema è soltanto uno: l inquinamento ristagna. Lo stesso problema, però, ce l anno regioni come il Veneto e la Lombardia, perchè sono entrambe su una parte di Pianura Padana. L anno scorso Parma aveva la maglia nera e quest anno pure, ma Reggio è subito lì dietro. Nel 2006, invece, a Reggio il numero dei superamenti del livello era di 146, contro i soli 50 superamenti del 2014, sempre registrati sulla centralina di viale Timavo. Quest anno, di superamenti del livello ce ne sono già stati 39, ma siamo solo a metà dell anno». IL PARERE DEL MEDICO Il dottor Albertini: L aria inquinata può creare infiammazioni polmonari e acuire le allergie LORENZO CHIERICI L INVERNO 2015, quindi, ha portato un netto peggioramento della situazione sulla qualità dell aria. Ma quali sono realmente i danni per la salute di noi tutti. Ne perliamo con un noto allergologo reggiano, il dottor Giuseppe Albertini: «Per le persone che soffrono di allergie, la pulizia dell aria è fondamenale - ci spiega il noto e stimato medico reggiano - Dal punto di vista allergologico è fondmeantle perchè l aria ha un incidenza di aumento delle patologie respiratorie e allergiche ed è ovvio che nel caso in cui salga il livello dell inquinamento, la situazione peggiori. Spesso, infatti, vengono confrontati i livelli delle patologie respiratorie di soggetti che vivono in zone meno coinvolte, con i dati di soggetti che vivono in zone più colpite dagli agenti inquinanti e i risultati sono evidenti: dove l inquinamento è più basso, le infiammazioni delle vie respiratorie e più in generale le patologie legate all aria, sono ovviamente inferiori. Ecco perché considero fondamentale avere la situazione sotto controllo e ci sono enti, anche in territorio reggiano, come l Arpa e l Istituto di Igiene Pubblica preposti proprio a questo. La bonifica dell ambiente è fondamentale, ma a volte risulta davvero dif-

7 SABATO 27 GIUGNO PRIMO PIANO Troppe polveri dannose provengono dall autostrada Il dottor Giuseppe Albertini ficile». A livello pneumologico, invece, le patologie sono ancora più gravi? «Certo, sono più rilevanti. Anni fa, proprio l Istituto di Igiene Pubblca di Reggio portò a termine un interessantissima ricerca sull incidenza dei valori delle polveri sottoli dalla quale emerse che, a livello pediatrico, in determinati momenti e con determinati valori, lievitavano le patologie respiratorie e infiammatorie delle vie aree. Questa LA CLASSIFICA DI LEGAMBIENTE: LE CITTA ITALIANE DOVE L ARIA È PIÙ INQUINATA 1 - Frosinone 2 - Parma 3 - Venezia 4 - Padova 5 - Treviso 6 - Vicenza 7 - Terni 8 - Asti 9 - Monza 10 - Torino 11 - Cremona 12 - Lodi 13 - Milano 14 - REGGIO EMILIA 15 - Ferrara 16 - Mantova 17 - Pavia 18 - Rovigo 19 - Verona 20 - Piacenza 21 - Ravenna 22 - Alessandria 23 - Brescia 24 - Roma 25 - Benevento 26 - Napoli 27 - Bologna 28 - Aosta 29 - Lucca 30 - Modena situazione la si verifica soprattutto in inverno, quando c è un maggiore ristagno degli inquinanti che peggiorano di gran lunga la qualità dell aria che respiriamo». Dottore, chiudiamo con un buon consiglio? «L ideale sarebbe vivere in zone dove l inquinamento è basso, ma con il sistema di vita di oggi e gli obblighi professionali diventa difficile assecondare tale desiderio» E vero che l aria del mare è particolarmente salutare? «Sì, lo è, così come sono fondamentali i flussi d aria che vengono dalle colline. A volte, infatti, non è detto che il punto in cui c è maggiore traffico veicolare, o maggiore rilascio di sostanze inquinanti, sia il punto maggiormente inquinato. A volte, infatti, i flussi d aria generano un rimescolamento e compensano tali situazioni. Tornando al mare, certamente dove c è l influenza del mare l aria è più pulita». Quindi una settimana di ferie, al mare o in montagna che sia, oltre a ritemprare la mente, ritempra anche i polmoni. Vero? «Assolutamente sì, le ferie al mare o in montagna sono un toccasana per tutto, quindi viva le ferie e l aria buona». RAPPORTO ARPA 2014 ECCO la sintesi del rapporto dell Arpa sui dati del 2014: L analisi dei dati di qualità dell aria relativi all anno 2014 descrive un quadro di ulteriore miglioramento rispetto al 2013 che aveva già registrato un inquinamento inferiore rispetto al 2011 e I dati del 2014 di PM10 confermano la prosecuzione di un trend di riduzione continua e marcata delle polveri fini (iniziato nel 2011) non solo sul territorio provinciale ma anche nella città di Reggio Emilia, sia nella stazione di fondo urbano di San Lazzaro che in quella da traffico di V.le Timavo. Il Valore limite annuale di 40 m3 è stato rispettato nel 2014 in tutte le stazioni di monitoraggio. Invece il limite dei 35 superamenti del valore limite giornaliero di 50 m3 è stato superato solo dalla stazione di V.le Timavo. Anche per il PM2.5, la concentrazione media annuale nel 2014 è risultata in ulteriore miglioramento rispetto agli anni precedenti. Il PM2.5, inquinante misurato a Reggio Emilia dal 2008, non ha mai superato il valore limite annuale di 25 m3 in tutte le stazioni di misura. Nel 2014 la media annuale di PM2.5 a Reggio Emilia è stata di 17 m3. Anche per il biossido d azoto il 2014 rappresenta un anno di forte riduzione delle concentrazioni: tutte le stazioni di monitoraggio presentano una media annuale che permane sotto il valore limite medio annuale di 40 m3. Nel 2014 anche l Ozono inquinante estivo ha totalizzato un numero di sforamenti del valore limite inferiore a quello degli anni precedenti. Purtroppo però il rispetto dei valori limite dell ozono è ancora lontano. L ozono troposferico è un inquinante secondario di tipo fotochimico, ossia non viene emesso direttamente dalle sorgenti, ma si produce in atmosfera a partire da precursori primari, tramite l azione della radiazione solare. I principali precursori dell ozono di origine antropica sono gli ossidi di azoto. L ozono si forma in grandi quantità principalmente nel periodo estivo, quando le elevate quantità di ossido di azoto e idrocarburi prodotte dal traffico delle città entrano in contatto con un aria molto calda e in presenza di forte irraggiamento, raggiungendo valori massimi nelle ore del pomeriggio. I dati 2014 confermano che gli inquinanti primari, quali monossido di carbonio, benzene e biossido di zolfo non risultano presentare alcuna criticità. Il periodo più critico dell anno risulta essere quello invernale e autunnale, quando le condizioni meteorologiche generano un forte abbassamento dell altezza di rimescolamento nella Pianura Padana impedendo così la dispersione degli inquinanti verso gli strati più alti dell atmosfera. Nel periodo invernale infatti si possono così susseguire più giorni di accumulo che portano all aumento delle concentrazioni di PM10, ossidi di azoto e altri inquinanti su tutto il territorio pianeggiante. A titolo esemplificativo si riporta il grafico con l andamento delle medie mensili di PM10 nel quale si evidenziano le notevoli differenze fra le stagioni. Nei mesi di gennaio e febbraio le concentrazioni sono rimaste relativamente contenute (nonostante la stagione) grazie alle piogge frequenti che hanno contribuito alla pulizia dell atmosfera. Infatti negli ultimi anni sono aumentati i giorni piovosi nella stagione invernale, così come si osserva dal grafico sottostante. Fra le cause della riduzione degli inquinanti in atmosfera vi è certamente da annoverare anche la crisi economica e la conseguente riduzione dei quantitativi di combustibile venduti per trasporto stradale. Infatti, a titolo esemplificativo, se si considerano le prime iscrizioni di veicoli si nota come dal 2009 ad oggi si è registrata una drastica diminuzione delle immatricolazioni fino al 2013 con una debole ripresa nel (fonte ACI). La relazione completa sul sito dell Arpa. IN prima linea per combattere l inquinamento in città e non solo. Legambiente è molto attiva nella sensibilizzazione della gente e nel monitoraggio dei dati. In questi giorni abbiamo incontrato Massimo Becchi, presidente di Legambiente Reggio Emilia, cittadino impegnato in questa battaglia da oltre vent anni. Massimo Becchi Salve presidente, Legambiente è sempre molto attiva nella battaglia a salvaguardia del nostro ossigeno... Negli anni abbiamo avviato diversi progetti, ma non ci siamo tirati indietro nemmeno quando era ora di muovere delle critiche costruttive verso il piano della mobilità in Regione Ci spieghi. Inizialmente c era molta attenzione nei confronti dei giorni di stop al traffico, ma questo non basta. Nei paesi europei non funziona così: quando il livello delle polveri è alto c è uno stop generale, stop che dura finché le polveri non tornano a livelli più contenuti. Noi dovevamo comportarci come il resto dei paesi europei ma in realtà questo non si è verificato. Gli organi competenti dimostrano che, nei giorni di stop al traffico, non si verificano controlli o sanzioni a chi non osserva lo stop. Ci sono misure molto blande, invece sarebbe opportuno essere più severi, in ballo c è la salute dei cittadini. Nei giorni di polvere alta il numero di ricoveri aumenta, ci sono molti più casi di problemi legati alle vie respiratorie Negli ultimi due anni però siamo stati graziati, il problema delle polveri non si è verificato come prima... Dobbiamo ringraziare solamente il meteo: la pioggia. Sono stati due anni molto piovosi, ricchi di perturbazioni. Il merito è solo del maltempo, non certamente delle misure restrittive. Vede l Emilia purtroppo è molto svantaggiata sotto il piano geografico: siamo circondati di catene montuose, il circolo delle correnti non c è e quindi polveri ed inquinamento ristagnano. Quali sono state le proposte di Legambiente? Abbiamo fatto molte proposte. Non possiamo dipendere solamente da fattori meteo. La nostra idea era quella di dimezzare le auto in circolo nei giorni di allarme e di mettere tutti gli autobus gratis, per 24 ore. In questo modo si abituano le persone ad utilizzare i mezzi pubblici Quindi la medicina migliore è indirizzare i cittadini verso i mezzi pubblici? In questi anni la gente ha imparato a prendere l acqua potabile ai distributori pubblici. Piano piano si sono abituati a sfruttare questo servizio, vitale per l ambiente. Con alcuni progetti mirati possiamo riportare le persone ai mezzi pubblici Quali sono gli altri problemi legati alle polveri? Da dove provengono? Circa il 25% delle polveri proviene dalla vicinissima A1, l autostrada non ci aiuta. Sono troppe. Più si viaggia a velocità sostenuta e più aumenta il numero di polveri che vengono rilasciate. Abbiamo chiesto alla Regione di abbassare il limite da 130 a 110, questa misura aiuterebbe molto la città Piste ciclabili, sono state utili? Certamente hanno aiutato ma non possono essere determinanti. Secondo noi le piste ciclabili hanno spostato gente dagli autobus alle biciclette, non hanno fatto ridurre il numero di auto. Le piste ciclabili attraggono gente già sensibile al problema Energia rinnovabile, questo può aiutare? Da quando l energia solare è diventata realtà questo ha certamente aiutato l ambiente, anche perché il picco di consumo dovuto ai sistemi di condizionamento coincide con la punta di produzione di energia da fonte rinnovabile Quindi presidente, per migliorare la qualità dell aria cosa occorre fare? Leggi più severe, stop al traffico reali e pedalare quando è possibile Massimo Becchi (presidente Legambiente Reggio Emilia) chiede leggi più severe a salvaguardia della salute dei cittadini Non possiamo dipendere solamente da fattori meteo. La nostra idea è quella di dimezzare le auto in circolo nei giorni di allarme e di mettere tutti gli autobus gratis, per 24 ore

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9 SABATO 27 GIUGNO ECONOMIA E FINANZA Don t you speak English? Allora niente lavoro! Dati allarmanti: un italiano su quattro è scartato dai colloqui perché non parla inglese. Conoscerlo può far guadagnare stipendi fino al 59% in più E stato inventato l Eearning Calculator, ossia un calcolatore digitale che, in base ai tuoi progressi nell apprendimento della lingua inglese, ti calcola esattamente quanto potresti percepire di stipendio NEWS Raccolta di firme Cisl per un fisco più equo Bonus di mille euro per i redditi fino a 40 mila euro annui, nuovo assegno familiare, un imposta sulla grande ricchezza netta, fiscalità locale al servizio del cittadino, riduzione dell evasione fiscale attraverso il contrasto di interesse, per consentire a chi compra di portare in detrazione la relativa spesa facendo così emergere il fatturato oggi occultato. Sono i punti principali del progetto di legge di iniziativa popolare per una riforma del fisco. Anche a Reggio - dice Margherita Salvioli Mariani - la crisi ha gene- Aceto balsamico, 4^ IGP d Italia dopo Grana Padano, Parmigiano e Prosciutto di Parma PRIMO per esportazioni con oltre il 90% del prodotto che varca i confini nazionali e ora anche quarta IGP a livello nazionale per valore: l Aceto Balsamico di Modena IGP continua ad interpretare un ruolo da protagonista tra le eccellenze agroalimentari italiane. La posizione dell oro nero nella classifica dei Top Ten dell Atlante Qualivita Food&Wine 2015 presentata nei giorni scorsi a CNA e Univeristà, un accordo per crescere assieme a favore delle PMI Accordo fra CNA, il Coordinamento Nazionale delle Fondazioni Universitarie e l Università su tutto il territorio nazionale, come hanno sostenuto il presidente nazionale CNA Vaccarino e il presidente nazionale CNA Industria Carretti in occasione della firma durante un convegno organizzato da CNA Industria presso Margherita Salvioli Mariani rato una frammentazione del lavoro che ha impoverito le famiglie e allargato la forbice tra chi ha di più e chi ha di meno. E ora di passare dalle parole ai fatti e avviare una vera riforma fiscale che ridistribuisca in modo più equo la ricchezza». Expo Milano, si è definita a seguito di un censimento generale in cui l Aceto Balsamico di Modena si piazzava immediatamente alle spalle di Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma. l Aula Magna dell Università di Bologna, sul tema Impresa, innovazione e ricerca. Manotti (nella foto) di CNA Industria dice: Ci aspettiamo che le Pmi diventino parte attiva nei processi di innovazione e trasferimento tecnologico attraverso la mediazione dell Associazione. LORENZO CHIERICI Sapere l inglese fa guadagnare di più. A dirlo sono le statistiche: infatti, quasi un italiano su 4 viene scartato ai colloqui di lavoro perché non parla bene l inglese. Inoltre, se si conosce bene l inglese, ci sono opportunità all estero, un po in tutto il mondo, decisamente da non perdere, visto che, lontani dal nostro paese, si può arrivare a guadagnare fino al 59% in più rispetto ai nostri stipendi. A tal proposito è stato inventato un calcolatore digitale, sul web, chiamato Earning Calculator, progettato da EF Englishtown, una scuola di lingua inglese leader nel settore, che permette di calcolare rapidamente l evoluzione in busta paga in base ai progressi fatti costantemente nell acquisizione sempre più approfondita della lingua inglese. In pratica, se il tuo livello d inglese salisse ai gradini intermedio o avanzato, potresti aspettarti incrementi impotanti e l Earning Calculator è in grado di dirti di quanto potrebbe lievitare il tuo introito mensile. NUMERI SCONCERTANTI Sei italiani su 10 che studiano inglese hanno un lavoro, mentre un italiano su 2 studia inglese per lavoro. E il 23% degli italiani ammette di essere stato scartato a un colloquio di lavoro per colpa di un livello di inglese insufficiente. Sono alcuni dei risultati evidenziati da uno studio realizzato da Aba English, accademia online specializzata nell insegnamento della lingua inglese con una metodologia basata sui principi del metodo naturale. Lo studio conferma che avere un buon livello di inglese è un requisito indispensabile nel mondo del lavoro. Secondo l indagine condotta tra più di 3 milioni di studenti, il 65% degli italiani che studia inglese ha un lavoro, una percentuale che dimostra la stretta relazione tra la conoscenza dell inglese e la possibilità di lavorare anche in tempi di crisi. Un altro 17% studia inglese mentre è alla ricerca di un lavoro, nella speranza che, migliorando la lingua, migliorino anche le possibilità di trovare un occupazione. Il resto degli intervistati sta ancora studiando (18%). TUTTI LO SANNO, MA IN POCHI AGISCONO DAVVERO E sembra proprio che gli italiani siano ben consapevoli della necessità di parlare un inglese fluente per il proprio lavoro. Infatti, la maggioranza afferma di studiare inglese per motivi professionali. Che si tratti di trovare un nuovo lavoro o di fare carriera all interno della propria azienda, il lavoro è la ragione che motiva il 55% degli intervistati a rimettersi a studiare. Ovviamente, la lingua di Shakespeare si studia anche per poter comunicare nei propri viaggi all estero (16%) o per il desiderio di conoscere una nuova cultura (14%). Il restante 15% adduce ragioni varie. GLI ITALIANI LO RITENGONO IMPORTANTISSIMO, MA... L inglese è considerato così importante dagli italiani che nel recente sondaggio di Aba English l 85% ha dichiarato di essere favorevole a sovvenzioni statali per lo studio dell inglese. Tra le ragioni, il 26% addita la carenza della scuola. Solo il 15% pensa che lo studio di questa lingua straniera non dovrebbe essere finanziato. Gli italiani sono consapevoli dell importanza dell inglese nel mondo globale in cui si trovano e per questo motivo quasi la metà degli intervistati (44%) dichiara di dedicare almeno tre ore alla settimana all apprendimento delle lingue, mentre il 36% cerca di studiare tra una e 3 ore alla settimana. Solo il 20% dedica meno di un ora allo studio dell inglese. La ricerca condotta da Aba English spiega che il 23% è alle prese con la lingua della Regina da ben dieci anni, mentre per il 22% la relazione con questa lingua straniera dura tra i tre e i dieci anni. Complice la crisi, c è anche chi ha ricominciato a studiare da poco: il 25% da uno a tre anni; il 30% da meno di un anno.

10 8 SABATO 27 GIUGNO 2015 ECONOMIA E FINANZA Calano i dipendenti dell industria nel primo trimestre: -2,8% NEWS Lo dice la CNA: presto un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti Lo dice l Istat: continua una significativa riduzione delle posizioni lavorative. Nel settore edilizio la diminuzione è del 5,3% Secondo Manpower Italia, però, il lavoro crescerà. Scabbio: La chiave sta nell attrarre e trattenere i talenti migliori e adottare un approccio al lavoro più flessibile Nunzion Dallari, presidente della Cna Reggio Emilia ACCOGLIAMO con soddisfazione la decisione della Commissione Ambiente della Camera di chiedere al Governo la definizione di un sistema totalmente nuovo per la tracciabilità dei rifiuti. CNA nazionale ha compiuto un grande lavoro di cui, finalmente, si vedono i frutti. Lo ha dichiarato il presidente CNA Reggio Emilia, Nunzio Dallari. La Camera, è utile ribadirlo, ha detto che il SISTRI dovrà essere superato. Un segnale molto importante per migliaia di imprese ha proseguito Dallari che hanno bisogno di un sistema di tracciabilità nuovo, efficace e in grado di garantire la tutela dell ambiente, senza costi pesanti e procedure assurde. CNA da tempo si batte per il superamento del Sistri, sottoponendo all attenzione del Ministero le criticità di un sistema complesso e dai costi elevatissimi, come confermato da un sondaggio CNA realizzato su circa 1700 imprese, che lo hanno bocciato senza appello. Il Sistri è ritenuto del tutto inadeguato a garantire la tutela dell ambiente dal 90% delle imprese, e tutte le aziende intervistate ne denunciano gli alti costi di gestione: il 45% di trasportatori e recuperatori/smaltitori hanno sostenuto, con la sua introduzione, nuovi costi superiori ai 10mila euro con punte oltre i 50mila euro. E assolutamente necessario ha sottolineato il Pre- sidente CNA Dallari - impostare il nuovo bando che, entro il 30 giugno, la CON- SIP dovrà presentare, tenendo conto delle criticità e dei limiti riscontrati in questi anni dalle imprese. Altrettanto importante lavorare subito sulla normativa esistente, rimuovendo gli oltre 25 interventi legislativi che sono stati costruiti sull impalcatura delle regole e delle caratteristiche del vecchio SISTRI. Apprezziamo particolarmente la scelta della Commissione Ambiente della Camera di mettere nero su bianco, nella risoluzione approvata, la richiesta al Governo di un impegno affinché CONSIP tenga in debito conto le proposte presentate nel marzo scorso da Rete Imprese Italia. Confidiamo che la disponibilità che il Ministro, dell Ambiente, Gianluca Galletti, sta dimostrando verso le proposte delle Associazioni di Rete Imprese Italia possa consentire di conseguire il risultato. Il nuovo sistema ha concluso Nunzio Dallari - dovrà avere un profilo pienamente istituzionale, dovrà essere basato sull informatizzazione degli attuali adempimenti cartacei e, soprattutto, dovrà essere gestibile, con costi minimi, dall intera platea delle imprese chiamate a tracciare i propri rifiuti, dalle più piccole alle più grandi, sfruttando le più moderne tecnologie. LORENZO CHIERICI CONTINUA nell industria una significativa riduzione delle posizioni lavorative con un calo quasi del 3% (2,8%) nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell anno precedente e una flessione dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti. Lo rileva l Istat. Per le costruzioni la flessione tendenziale raggiunge il 5,3%. Al contrario i servizi hanno un andamento positivo con una crescita delle posizioni lavorative dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% in termini tendenziali. Sui dati incide l utilizzo della cassa integrazione da parte delle imprese soprattutto industriali. Infatti, spiega l Istat nel focus Le tendenze recenti dell occupazione, le posizioni lavorative si riferiscono ai dipendenti a libro paga e non considera il ricorso alla Cig, che sta registrando il calo più forte mai registrato. In calo dipendenti imprese primo trimestre - Calano i posti di lavoro occupati da lavoratori dipendenti nelle imprese nel primo trimestre: diminuiscono dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Lo comunica l Istat che inizia a diffondere, tra gli Indicatori del lavoro nelle imprese, anche il numero delle posizioni lavorative dipendenti. Nel complesso dell industria e dei servizi, il monte ore lavorate diminuisce dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e rimane invariato nel confronto con il primo trimestre del L incidenza delle ore di Cig utilizzate è di 21,8 ore ogni mille ore lavorate, con una riduzione di 11,7 ore rispetto allo stesso trimestre del I posti vacanti sono invece in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2014 fino a una quota dello 0,7%. L indice destagionalizzato del costo di lavoro per unità di lavoro equivalente a tempo pieno (Ula) nel primo trimestre 2015 registra un incremento congiunturale dello 0,4% (0,6% per le retribuzioni e 0,3% per gli oneri). La crescita tendenziale del costo del lavoro è dell 1,4% (1,5% per le retribuzioni e 1,1% per gli oneri). Boom dipendenti ex interinali,+18,8% nel trimestre - Il primo trimestre del 2015 vede una forte crescita dei lavoratori assunti nelle imprese mediante agenzie di somministrazione del 18,8% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente e del 6,9% rispetto ai tre mesi precedenti. L andamento molto positivo delle posizioni lavorative in somministrazione sembra anticipare di circa due trimestri l andamento dell occupazione dipendente complessiva, afferma l Istat nel focus Le tendenze recenti dell occupazione. La somministrazione è infatti una componente della domanda del lavoro particolarmente sensibile all andamento del ciclo economico, spiegano dall istituto, perché consente alle imprese di aggiustare con facilità e senza particolari costi il proprio input di lavoro in risposta all andamento della domanda di beni e servizi. Istat, su occupazione primi effetti jobs act - L Istat vede segnali di ripresa dell occupazione seguiti al Jobs act e agli altri interventi del governo sul lavoro. I dati sulle forze di lavoro, si legge nel focus Le tendenze recenti dell occupazione, sembrano indicare un primo aggiustamento della domanda (e dell offerta) di lavoro al nuovo quadro dei costi e di impiego del lavoro, conseguente ai recenti provvedimenti normativi, in un contesto di ripresa dei livelli complessivi di attività economica. LAVORO: LE PROSPETTIVE 2015 SECONDO MANPOWER ITALIA Degli oltre i datori di lavoro italiani intervistati nei giorni scorsi da ManpowerGroup Italia, il 6% si aspetta di incrementare il numero delle assunzioni, il 13% prevede un calo, mentre per il 79% non vi sarà alcuna variazione (vedi grafico in pagina). Se i primi tre mesi dell anno hanno fatto registrare una discesa delle assunzioni del 5%, prima quindi dell approvazione del Jobs Act, le prospettive di assunzione dal secondo trimestre in poi, che non si è ancora concluso del quale quindi non abbiamo ancora i dati, dovrebbero migliorare in quattro dei 10 settori industriali rispetto ai trimestri precedenti. Le prospettive d assunzione ci mostrano segnali positivi e incoraggianti - evidenzia Stefano Scabbio, presidente e amministratore delegato di ManpowerGroup Italia e Iberia - Non siamo ancora fuori dalla crisi, ma la nuova riforma del lavoro è un passo importante e fondamentale per rilanciare l economia nel nostro Paese. I datori di lavoro devono essere ora preparati per la ripresa. La chiave sta nell attrarre e trattenere i talenti migliori e adottare un approccio al lavoro più flessibile in modo tale che si possono valorizzare tutte le competenze nel posto giusto e al momento giusto. RALLENTA ANCHE IL MERCA- TO DELL AUTO, TRANNE FCA Il mercato europeo dell auto cresce ancora ma rallenta: le immatricolazioni a maggio nell Ue più Paesi Efta, secondo i dati dell Acea, l associazione delle case estere, sono state , l 1,4% in più dello stesso mese Nei 5 mesi 2015 il totale delle vendite è , il 6,7% in più dell analogo periodo Tra i principali mercati europei a maggio registrano flessioni Francia (- 3,5%) e Germania (-6,7%), mentre crescono Spagna (+14%), Italia (+10,8%) e Regno Unito (+2,4%). Contribuiscono all aumento delle immatricolazioni nuovi stati membri della Ue come Polonia (+11%) e Repubblica Ceca (+17,6%). Nei cinque mesi tutti i mercati presentano segni positivi, in particolare la Spagna (+21,7%) e l Italia (+15,2%), seguite da Regno Unito (+5,7%), Francia (+3,8%) e Germania (+3,6%). Fca: a maggio in Europa +9%, nei 5 mesi +11,5% - Il gruppo Fca ha immatricolato a maggio in Europa auto, il 9% in più dello stesso mese La quota è salita dal 6,3% al 6,8%. Da inizio anno Fca ha venduto vetture, con un incremento dell 11,5% e la quota che passa dal 6,1 al 6,4%. Fiat Chrysler Automobiles è cresciuta in Europa a maggio, come in tutto il 2015, più del mercato. Per il 29mo mese consecutivo - sottolinea una nota - il gruppo domina il segmento A con Panda e 500 che insieme hanno nel mese una quota del 29,5%. Prima del suo segmento la 500L con il 24,1% di quota, 500X e Renegade sono nelle posizioni di vertice del loro segmento. Fiat cresce più del mercato per il terzo mese consecutivo, Jeep è al 19mo mese positivo con valori superiori alla media in tutti i principali mercati.

11 SABATO 27 GIUGNO Mr. Neuro parla reggiano... NOI CITTADINI Vacanze intelligenti? Ve lo dirò tra un mese! FOCUS CONSUMATORI Mi trovo in difficolta dovendo gestire esigenze di famiglia, di budget e di lavoro, ma lasciatemi dire che, avendo la possibilità di spezzare il periodo estivo in due vacanze da una settimana, non trascurerò l Italia, cercando di non perdere le nostre bellezze culturali ed enogastronomiche CHARLIE GNOCCHI ALLA fine di giugno i miei sondaggi di strada rivelano un dato inequivocabile: siamo tutti bolliti! Abbiamo bisogno di vacanze, di riposo, di staccare dal tran tran quotidiano, abbiamo bisogno di mondi nuovi, di ottimismo, di stare coi nostri cari oppure di trovare facce nuove, abbiamo bisogno di sano egoismo verso noi stessi. Non so quando sono state inventate le ferie, che in Italia si sviluppano più o meno in due/tre settimane nel periodo estivo. Secondo gli inventori delle ferie estive, queste avrebbero avuto il compito di permettere a chi lavora di riposarsi, per riprendere con grande slancio l occupazione nei mesi autunnali ed invernali. Sulla carta l idea avrebbe funzionato e ancora oggi molti sono convinti che il periodo ininterrotto in due settimane, sia la miglior panacea per guarire dallo stress da lavoro. Ovviamente le cose non vanno proprio cosi, perché è cosi alta l attesa per vacanze e la relativa aspettativa di divertimento, spesso disattesa, che molti cadono in depressione, litigano e si stressano a tal punto, che la decisione delle ferie diventa un vero incubo! Mettiamoci nei panni dei padri di famiglia con due o più figli a carico e con la suocera claudicante...oppure lo studente squattrinato..la coppia di pensionati ancora arzilla..il disoccupato...l emigrato. La casistica è molto estesa. Ultimamente si sente parlare di di vacanze intelligenti, da non confondere con le partenze intelligenti, che si resero necessarie quando tutti andavano in ferie il primo agosto e tornavano il 16 agosto sera. Io me le ricordo le file sull Autostrada del Sole, c era gente che per fare Milano-Rimini Charlie Gnocchi, Mr. Neuro ci impiegava due giorni! Ma erano altri tempi e Rimini era un mondo nuovo, come oggi la Tailandia o il Messico o Miami. Non c erano i low cost e si viaggiava poco, già mettersi su una 127 fiat e fare 300 chilometri, era un CamelTrophY! Dal ponte dell autostrada di Fidenza io e i miei amici andavamo a salutare questi vacanzieri stanchi, ma felici, che spesso bivaccavano nelle corsie di emergenza facendo comunella con altri automobilisti o famiglie. Tanti poi erano i tedeschi che sorridevano alla nostra disorganizzazione. Il primo di agosto chiudevano le grandi fabbriche e tutti a riversarsi al sud dai parenti o sulla riviera adriatica, dove i furbi e laboriosi romagnoli avevano attrezzato le loro pensioni e spiagge di ogni ben di dio. Il mare li non è mai stato un gran che, ma in romagna ti trattavano bene, ti facevano mangiare e fino alle 3 del mattino c erano locali aperti con divertimenti anche per le famiglie. Ci accontentavamo di meno? Forse si. Forse però Riccione manteneva sempre quello che prometteva, cosi come i nostri nonni, che al mare non ci andavano e si accontentavano di qualche giorno sugli appennini a prendere fresco e funghi. Suono d arpa e mi risveglio nel 2015, la Fiat è americana con sede in Olanda, Rimini è in balia dei russi,sull autostrada ogni dieci chilometri c è un autogrill che è anche un ipermercato, le nostre moderne suv turbodiesel ibride fanno 1000 chilometri con un pieno, non c è nessuno sul cavalcavia che saluta, anzi qualche esaurito ti tira sassi o ti sputa! Ma con gli stessi soldi andiamo a Formentera o a Ibiza e se partiamo in maggio c è il Mar Rosso e addirittura il Kenia! Cosi le famiglie, di fronte alla possibilità di girare il mondo low cost, impazziscono per queste località, un tempo impensabili. Magari si va tutti gli anni a Sharm e non si conosce la Sicilia, la Toscana, la Calabria, la Sardegna, la Puglia, Napoli e lai costiera amalfitana, il Trentino ecc ecc. Ma siamo sicuri di aver capito cosa significa vacanza intelligente? Anche chi scrive si trova in difficolta dovendo gestire esigenze di famiglia, di budget e di lavoro, ma lasciatemi dire, che avendo la possibilità di spezzare il periodo in due vacanze da una settimana, non trascurerò l Italia, cercando di non perdere le nostre bellezze culturali ed enogastronomiche. Viaggiando low cost in aereo oggi posso visitare grandi capitali europee a prezzi onesti e non necessariamente debbo cominciare con Londra e Parigi...Praga, Vienna, Berlino e Budapest valgono tanto come turchia e Grecia. Poi pensiamo anche alla sicurezza politica di certi stati: recentemente hanno messo in ginocchi le bella e accogliente Tunisia, mentre ben saldo è il bellissimo Marocco. Lasciatemi rivalutare anche una vacanza che ultimamente ha avuto un calo, ma sta tornando in auge: quella del villaggio. Se scegliete una buona compagnia, con bei villaggi in bei posti, avrete la certezza di non annoiarvi, perché la qualità del servizio animazione è altissima e il cliente viene messo al centro di mille attenzioni. La formula villaggio costa un po di più, ma esaudisce il compromesso di dare a tutti un chance e se uno vuole stare per i fatti suoi, lo lasciano in pace! Già, ma il villaggio e intelligente? A questa domanda risponderò tra un mese circa, col prossimo articolo sulle sindromi da ferie...ciao alla prossima, dal vostro Mr.Neuro. L innovazione porterà sicurezza, efficacia e informazione Salute e benessere: come le aziende rispondono ai consumatori SICUREZZA, efficacia e informazione: è quello che i consumatori si aspettano dal mondo della salute e del benessere, da quanto emerge dal sondaggio sul settore, diffuso dall Unione Nazionale Consumatori. Nel settore della salute e del benessere - afferma Massimiliano Dona, Segretario generale dell Unione Nazionale Consumatori (www.consumatori.it) riscontriamo una continua ricerca di innovazione in termini di prodotti e di ricerca, non sempre però accompagnata dalla giusta consapevolezza da parte dei consumatori: per questo è fondamentale che i grandi big del settore lavorino in sinergia con le associazioni dei consumatori e naturalmente con le istituzioni, affinché le scelte dei cittadini siano orientate dal punto di vista scientifico e non siano piuttosto influenzate dalle cose da non credere spesso divulgate attraverso i social media e la rete. Ma cosa ne pensano i protagonisti del settore? L informazione per il consumatore è un elemento fondamentale -afferma Alessandro Colombo, Presidente del gruppo AIIPA Integratori e Alimenti Salutistici per questo AIIPA ha sviluppato da alcuni anni un sito web dedicato ai consumatori denominato IntegratorieBenessere e, in collaborazione con UNC, ha messo a disposizione una App gratuita per conoscere e usare correttamente gli Integratori. Dall indagine dell UNC risulta che 1 consumatore su 2 desidera avere come beneficio dall innovazione una maggiore efficacia dei prodotti per la salute. Le aziende, quindi, offrono prodotti sempre più mirati alle specifiche esigenze del consumatore. Efficacia terapeutica consolidata e continua innovazione di prodotto: questi i tratti distintivi dei farmaci senza obbligo di ricetta, riconoscibili dal cittadino grazie al bollino rosso sulle confezioni, sostiene il Presidente di Assosalute Agnés Regnault, che aggiunge: Studiare nuove forme farmaceutiche, nuovi dosaggi e nuovi ritmi di somministrazione permette di rispondere sempre meglio ai bisogni dei cittadini per il trattamento dei piccoli disturbi di salute, quelli che fanno parte della quotidianità di ciascuno di noi e che bisogna imparare a riconoscere per affrontarli autonomamente nel modo corretto. Fondamentale diventa allora comunicare di farmaci in modo chiaro e trasparente. Fare cultura per dare salute. E questa è la vera innovazione che Assosalute ritiene debba essere sostenuta per avere un cittadino realmente protagonista nelle proprie scelte di salute e benessere. La nostra risposta, oltre alle molteplici attività sul territorio, è la creazione di un portale per i cittadini che aiuti a trovare risposte chiare e scientificamente autorevoli sui piccoli disturbi, ricordando sempre la regola che, se il sintomo persiste è bene chiedere consiglio al medico e al farmacista. Innovazione vuol dire sicurezza -aggiunge il vice-presidente di Federfarma Gioacchino Nicolosi ogni giorno oltre 3,5 milioni di persone entrano nelle farmacie italiane per avere farmaci, servizi, informazioni e consigli, ma anche, sempre più spesso, prodotti per il benessere, sicuri, di qualità e consigliati da un professionista qualificato e sempre aggiornato. Il ruolo centrale del farmacista, insieme al medico, come consulente sul farmaco e su altri prodotti per la salute emerge in modo evidente dal sondaggio, ad esempio dalla scarsa propensione agli acquisti on line di prodotti sanitari, che non danno sufficienti garanzie di sicurezza.

12 10 SABATO 27 GIUGNO 2015 IL PERSONAGGIO Del Sante: Il mio Rotary è stato così... Il Governatore uscente del Distretto 2072 è l avvocato reggiano, padre di famiglia che quest anno si è dedicato anima e corpo ai service del club Il mio mandato è stato all insegna della concretezza e della flessibilità. Due progetti a cui tengo in modo particolare? Il MIRE per le mamme e i bambini e quello sulle Startup 2015 per rivedere finalmente tanti giovani col sorriso LORENZO CHIERICI IL ROTARY è una rete mondiale di volontari al servizio della comunità e l avvocato reggiano Ferdinando Del Sante è stato il Governatore del Distretto 2072 nell ultimo anno, una stagione nella quale ha portato a termine tanti progetti importanti e prestigiosi a favore della collettività: «E stata una bella avventura - spiega soddisfatto - Sabato scorso abbiamo fatto il consuntivo di questa mia annata improntata sulla concretezza e sulla flessibilità. Il Rotrary contemporaneo dà risposte alla società locale e internazionale e nello specifico, abbiamo dato risposte vere alla collettività, avendo fatto per la prima volta una sessione pubblica, ossia quella di sabato scorso durante il Congresso, durante la quale abbiamo mostrato tutto ciò che è stato fatto quest anno. Nello specifico vorrei sottolineare la premiazione degli startup innovativi, un concorso regionale al quale hanno partecipato molte giovani imprese». Il Rotary, quindi, si prodiga per le persone e i territori, vero? «Sì, perchè il nostro obiettivo è quello di raggiungere il numero più alto di persone possibile attraverso le nostre azioni di servizio che vanno in tutte le direzioni, dalla solidarietà alla cultura, ma che hanno sempre come obiettivo quello di migliorare la vita degli altri, che alla fine siamo noi». Governatore, facciamo un bilancio del suo anno di gestione? «Dicevamo che è stato improntato sulla concretezza e la flessibilità, ossia sul fissare obittivi concreti, condivisi in un percorso iniziato col seminario dei presidenti, qui a Reggio Emilia, poi precisato nell assemblea distrettuale che si è tenuta a Modena, per poi proseguire nel filo conduttore, nonché tema del nostro Congresso della settimana scorsa, dal titolo Diamo fiducia all Italia, i giovani e il ruolo del Rotary, un Convegno che ha voluto mettere in evidenza la necessità di portare il nostro contributo per un miglioramento generale, con un particolare sguardo alla vita occupazionale, nello specifico attraverso la premiazione delle Startup 2015». A livello locale è importante anche il vostro impegno sul MIRE... «Certo. E un impegno che abbiamo assunto attraverso il progetto delle consorti, ossia quello guidato da mia moglie e da tutte le mogli dei rotariani del Distretto 2072, composto, lo ricordo, da 51 club con circa 3050 soci; un progetto finalizzato a sostenere l Associazione CuraRE e quindi il Mire, ossia Maternità e Infanzia a Reggio Emila. In pratica l idea è quella di creare un ospedale per la donna e il bambino, un iniziativa che avrà una ricaduta non solo a locale, ma regionale e nazionale, nel rispetto del focus internazionale del Rotary per la donna e il bambino nel mondo». Governatore, facciamo un passo indietro per far conoscere alla gente chi è Ferdinando Del Sante? «Sono un avvocato, professore all università di Modena e Reggio dove insegno Aspetti normativi della sicurezza d impresa ; mi occupo di tante cose, oltre ad essere Governatore uscente del Rotary, sono presidente dell Associazione Muse, che si occupa dell integrazione dei bambini nelle scuole elementari. Ho una famiglia, una moglie e due figli che sono sempre stati molto presenti in questo mio anno di gestione dandomi un impotante contributo. Insomma, il Rotary può cambiare la vita degli altri, ma cambia anche la propria, perchè se ci si dedica anima e corpo i progetti che si pensano per gli altri diventano poi progetti nostri. Chiudendo il discorso, questo, per me è stato un anno di grande soddisfazione che mi ha coinvolto veramente tantissimo e che ho chiuso con un bel congresso a Reggio Emilia che ha rappresentato la Ferdinando Del Sante, Governatore uscente del Rotary prima del Congresso sintesi di ciò che abbiamo fatto. Io, in questo anno da Governatore del Rotary devo dire di averci messo molto cuore, tenendo sempre presente il bene degli altri sopra ogni cosa e affrontando il male che c è in questa società con azioni concrete». Peccato che il regolamento del Rotary non preveda una rielezione... «C è un sistema di spoil system reale, senza proroga: si resta Governatori un anno, poi si diventa Past district governor con altre funzioni; inoltre sarò District advisor per la cultura dell etica e della legalità per tutto il nostro distretto e mi occuperò quindi di altro. Sono sicuro che il Governatore che verrà al mio posto rispetterà il motto del Rotary, che è quello di fare sempre meglio di chi ci ha preceduto». Reggio Emilia come vive il mondo Rotary? «Qui c è un club storico, il Rotary club Reggio Emilia, fondato nel 1949 con 105 soci; poi ce ne sono altri come il Val di Secchia, il Terre di Matilde e quello di Guastalla, un altro storico club della famiglia rotariana. Ognuno di essi ha bisogno di rimanere al passo coi tempi nel rispetto ovviamente della massima flessibilità, ma sono sicuro che, anche attraverso i service che sono stati realizzati, sapranno interpretare il nostro tempo». Per i giovani imprenditori reggiani, ci sono quindi possibilità concrete di ricevere aiuti attraverso il Rotary? «Assolutamente sì, sia per i giovani studenti, che per i giovani imprenditori che per i giovani professionisti. Per gli studenti ci sono alcune borse di studio, mentre per i professionisti c è un sistema scambio che si chiama Educational training excange, che consente a imprenditori di vari settori e anche a professionisti, di scambiarsi le esperienze, con una sorta di diritto di reciprocità: noi, ad esempio, abbimo portato nel nostro territorio medici americani, così come abbiamo portato i nostri specialisti in Florida affinché potessero apprendere il modus operandi degli statunitensi e lavorare nei loro ospedali. Quest anno è stato fatto tutto questo per la cura del diabete pediatrico, con grande soddisfazione da parte di tutti». Governatore, però non ci sono soltanto i giovani: oggi molti 40enni hanno perso il lavoro e devono ripartire da zero non essendo più di primo pelo... «Credo che per tutti ci sia un opportunità di trovare un aiuto nel Rotary, prima di tutto perchè, partecipando alla vita rotariana, ci si scambiano le idee che sono la base di partenza per qualunque rinasciata. Anche i quarantenni hanno possibilità di ottenere aiuto dal punto di vista formativo, anche se è chiaro che facciamo un attività di sostegno in Italia e all estero, come l iniziativa per Adwa, mettendo a confronto le idee e le persone. Per avvicinarsi al Rotary abbiamo siti on line molto aggiornati dove si possono trovare idee e progetti e dov è anche possibile proporre la propria candidatura. Ogni membro viene scelto ovviamente per cooptazione da parte dei membri dello stesso club». I PROGETTI Del Sante col simbolo del Governatore ECCO tutti i progetti del Rotary portati avanti dal Governatore Ferdinando Del Sante di cui si è parlato nel convegno dello scorso fine settimana. Palarotary: edificio polifunzionale costruito dai Rotary Gruppo Ghirlandina a Sant Antonio in Mercadello, area terremotata, unico punto di riferimento per le attività cittadine. MIRE Maternità Infanzia di Reggio Emilia Curare Onlus: progetto scelto dalla Signora Lorella Del Rio Del Sante quale Progetto Consorti-.Manifestazione clou, un concerto di musica classica. Festival della Filosofia: col partenariato dei Rotary Gruppo Ghirlandina è nata la Lectio Rotary/Magistralis tenuta da un grande della cultura, che richiama migliaia di persone. Artefiera: un premio ad un giovane artista all interno di un grande evento internazionale, voluto da RC Bologna Valle del Samoggia. Colletta Alimentare: in occasione della Giornata Nazionale, il volontariato rotariano è stato attivo e concreto. Borse di Studio: un grande progetto per cambiare la vita ai giovani, aprendo nuovi orizzonti e consapevolezze. Scambio Giovani: il Programma coinvolge giovani di vari paesi per promuovere pace e comprensione. Start up: Prima edizione Premio Rotary in linea con il tema distrettuale Diamo fiducia all Italia: i giovani e l innovazione, il contributo del Rotary. Premio in denaro e consulenze, per aiutare lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali. Ryla: il seminario interdistrettuale organizzato con il Distretto 2071, si rivolge ai giovani dai 20 ai 26. Il titolo è L energia della luce = la forza del Leader Rypen: corso di leadership per ragazzi dai 14 ai 18 anni, dal titolo Cultura e Religione, Strumenti di Pace Comprensione Integrazione Rotaract: i giovani rotaractiani hanno scelto come service distrettuale la Campagna di formazione/informazione contro il bullismo. Interact: comprende i giovanissimi sino i 18 anni, molto motivati a lavorare per il loro Distretto Interact, nato nel giugno del Service Fondazione Rotary: un impegno importante rivolto a service nazionali ed internazionali in sintonia con gli obiettivi rotariani. Polio: Vincere la Polio la vera storia è il libro di Salvatore Ricca Rossellini, presidente di RC Forlì cui appartengono Luciano Ravaglia e Sergio Mulitsch di Palmenberg, pionieri del progetto Polio Plus, cui aderisce il Distretto 2072.

13 ottava edizione SPORTING CHIOZZA...i campioni in carica!!! NONA EDIZIONE FORMIGINE Sporting Chiozza - Salsomaggiore /05/2014 Bagnolo in Piano CAPOCANNONIERE: Marco Mitolo (Progetto Aurora - 7 reti) MIGLIOR GIOCATORE: Daniele Battini (Sporting Chiozza) MIGLIOR PORTIERE: Andrea Bonati (Salsomaggiore) settima edizione VIRTUS VECOMP Formigine - Suzzara /05/2015 Bagnolo in Piano CAPOCANNONIERE: Salvatore Contu (Juventus Club - 6 reti) MIGLIOR GIOCATORE: Tomas Bellini (Formigine) MIGLIOR PORTIERE: Francesco Schiavo (Suzzara) sesta edizione SASSO MARCONI quinta edizione JUVENTUS CLUB Reggio Calcio - Virtus Vecomp /05/2013 Bagnolo in Piano CAPOCANNONIERE: Fabio Fontanesi (Reggio Calcio - 9 reti) MIGLIOR GIOCATORE: Marco Balan (Virtus Vecomp) MIGLIOR PORTIERE: Matteo Voltolini (Reggio Calcio) quarta edizione JUVENTUS CLUB Sasso Marconi - Vignolese 2-0 Bagnolo in piano CAPOCANNONIERE: Pasaro (Bassa Parmense) MIGLIOR GIOCATORE: Oubakent (Sasso Marconi) MIGLIOR PORTIERE: Manzini (Vignolese) terza edizione CASTELLARANO Juventus Club - Progetto Intesa /04/2008 Bagnolo in Piano CAPOCANNONIERE: Romagnoli (Castelfranco) MIGLIOR GIOCATORE: Bonini (Juventus Club) MIGLIOR PORTIERE: Borghi (Progetto Intesa) seconda edizione RUBIERESE Juventus Club - Sporting Chiozza /04/2007 Rubiera CAPOCANNONIERE: Bianco (Progetto Intesa) MIGLIOR GIOCATORE: Cavalca (Juventus Club) MIGLIOR PORTIERE: Francia (Casina) prima edizione PROGETTO INTESA Castellarano - Formigine /05/2009 Bagnolo in Piano CAPOCANNONIERE: Spadaccini (Castellarano) MIGLIOR GIOCATORE: Campana (Castellarano) MIGLIOR PORTIERE: Gargiulo (Formigine) Rubierese - Sp. Chiozza /04/2008 Bagnolo in Piano CAPOCANNONIERE: Covili (Rubierese) MIGLIOR GIOCATORE: Guastalla (Progetto Intesa) MIGLIOR PORTIERE: Salati (Rubierese) Progetto Intesa - Carpi F.C /04/2007 Bagnolo in Piano CAPOCANNONIERE: Loforese (Progetto Intesa) MIGLIOR GIOCATORE: Baraldini (Carpi FC) MIGLIOR PORTIERE: Pavarini (Falk)

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15 SABATO 27 GIUGNO LA PAGINA ROSA Pronta a raddoppiare il mio impegno verso le fragilità Annalisa Rabitti, presidente della commissione Welfare, è la nuova presidente delle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia Trovo l energia per andare avanti nello sguardo delle persone che riesco ad aiutare, trovo l energia nelle persone che amo Non abbandonerò quanto creato fino ad ora, continuerò a portare avanti la mia battaglia «Città senza barriere» e non solo AMEDEO FAINO Annalisa Rabitti LA CONSIGLIERA comunale del Pd Annalisa Rabitti, presidente della commissione Welfare, è la nuova presidente delle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia. Questa la scelta del sindaco Luca Vecchi che ha deciso così di dare fiducia alla giovane donna, dirigente che porta con sé la grande esperienza maturata in tanti anni di lavoro, socialmente indispensabile, al servizio di disabili e non solo. Con la nuova presidente, il sindaco ha rinnovato anche il consiglio di amministrazione dell azienda speciale di via Doberdò: confermati Sara Paderni e Marco Massari, nuova nomina invece per Riccardo Moratti e Morena Cerlini, che sostituiscono Paolo Cavandoli e Delia Del Sarto. Con l arrivo di Annalisa Rabitti, particolarmente impegnata sul fronte delle disabilità, le Farmacie (che già coprono servizi di assistenza e trasporto pazienti per conto del Comune), saranno caricate di ulteriori competenze: in particolare a Fcr sarà affidato il progetto Città senza barriere. Il sindaco ha espresso un caloroso ringraziamento a Franco Colosimo Sotto la cui guida Fcr ha consolidato i risultati storicamente raggiunti sia nel campo farmaceutico che nel campo della produzione dei servizi ai cittadini, continuando ad essere come da oltre 100 anni a questa parte una grande azienda, stimata dai reggiani. Il nuovo consiglio di amministrazione ha aggiunto Vecchi raccoglie al suo interno diverse esperienze professionali, compatibili con le esigenze di Farmacie comunali riunite in campo socio-sanitario, farmaceutico ed economico-aziendale. La scelta di Annalisa Rabitti nasce anche da un rapporto fiduciario col sindaco, una scelta orientata a valorizzare una figura giovane, di qualità professionale e politica, ritenuta adatta a guidare il cda per dare continuità all azienda sia nella gestione dei negozi che nel mercato intermedio del farmaco, ma anche a sviluppare le potenzialità nella produzione di servizi di welfare e nello sviluppo di un importante progetto sociale legato più in generale alle fragilità e nello specifico a un piano strategico dell Amministrazione che si chiama Città senza barriere. Nomine, cariche istituzionali e carriera che non allontanano Annalisa Rabitti dalla sua missione. Parliamone proprio con la diretta interessata, oggi alla presidenza di una grande azienda che può contare su un fatturato annuo di circa 140 milioni l anno. Si aspettava questa nomina? Si sente pronta per questa nuova sfida? Avevo parlato di questa possibilità ai miei cari e anche con alcuni miei colleghi. Sono pronta a fare del mio meglio, si tratta di una grande possibilità, sarò felice di poter dimostrare a tutti coloro che hanno appoggiato la mia candidatura che darò il massimo anche in questa nuova sfida Non è una svolta, lei ha precisato che questo sarà una sorta di proseguo naturale a quello che è la sua carriera di politica e di donna impegnata per la società. Non abbandonerò quanto creato fino ad ora, continuerò a portare avanti la mia battaglia Città senza barriere e non solo. Molte persone che mi conoscono oggi possono pensare che io abbia scelto una strada diversa, tengo a precisare che non è così: porterò in azienda il mio bagaglio personale, la mia storia e la mia volontà di aiutare chi oggi soffre di una particolare fragilità Come procede il progetto? Sappiamo che sono state coinvolte diverse persone... Oggi abbiamo nove tavoli attivi, discussioni e progetti che coordino personalmente. La mia idea è quella di estendere questa rete a tutti coloro che soffrono di una particolare fragilità, quindi non solo rivolto ai disabili ma anche a tutti coloro che sono caduti in una situazione di particolare disagio. C è una grande partecipazione sia delle istituzioni che delle associazioni che delle persone con disabilità ai tavoli, questo dato, in un tempo dove la tendenza è la disaffezione alla politica, secondo me testimonia una grande volontà della gente di andare verso il cambiamento Dove trova l energia per fare tutto questo? Una bella domanda (sorride). Trovo l energia nello sguardo delle persone che riesco ad aiutare, trovo l energia nelle persone che amo Tanti gli in bocca al lupo arrivati dalla piazza, sintomo che lei piace alla gente... In politica, in comune e nelle associazioni ci sono tante brave persone, gente che lavora con passione, per il bene del Continua la lotta alle barriere architettoniche territorio. Ho sempre cercato di dare tutto, in ogni cosa. La politica, il welfare: i problemi della gente e le persone resteranno sempre al primo posto nella mia particolare classifica Perché ha scelto di dedicare una vita intera ai disabili? Ho una storia personale molto particolare, è una scelta che viene dal profondo Alle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia con uno spirito molto rivolto al welfare, non farà la manager... L azienda è gestita ottimamente, a capo ci sono manager di primo livello abituati a fare parlare i bilanci e i numeri. Il mio compito sarà quello di curare il rapporto con i cittadini. Non bisogna dimenticare che le Farmacie Comunali Riunite giocano un ruolo fondamentale nella vita quotidiana delle persone IL PROGETTO Una crociata contro le barriere architettoniche CITTÀ senza barriere: obiettivo del progetto è quello di ripensare insieme attività e progetti centrali ai fini della qualità della vita delle persone disabili, cercando di riprogettare coi servizi del territorio nuove formule di intervento partendo dal ricco patrimonio di esperienze già esistenti. Il progetto si basa sulla creazione di 9 tavoli di lavoro misti dove famiglie, Comune, AUSL, associazioni, servizi possano costruire una strategia comune e progettare insieme. I tavoli di lavoro, saranno uno per ogni ambito tematico: mobilità, barriere architettoniche, formazione, sanità, educazione, lavoro, attività lavorativa alternativa, tempo libero, sensibilizzazione. Ogni tavolo di lavoro vedrà nella sua composizioneogni tavolo vedrà nella sua composizione persone con disabilità ed alcuni membri delle associazioni del territorio: saranno una risorsa operativa e al tempo stesso portavoci di istanze reali. L AZIENDA In campo dai primi del 900 LE FARMACIE Comunali Riunite sono un Azienda Speciale poliservizi del Comune di Reggio Emilia le cui origini vanno ricercate nella passione civica degli amministratori della città agli inizi del 900. La prima Farmacia Comunale italiana, aperta al servizio al pubblico nel 1903, è stato il nucleo attorno al quale, nel corso degli anni, si è consolidata una forte esperienza nel settore farmaceutico. Tradizione costante dell Azienda è sempre stata quella di guardare oltre i confini del tempo, per capire e anticipare l evoluzione del servizio farmaceutico pubblico, nell interesse della collettività, fino alle ultime esperienze di integrazione dell attività caratteristica dell azienda con i servizi alla persona.

16 14 SABATO 27 GIUGNO 2015 IL NOSTRO COMUNE Castelnovo Monti: 880 mila euro per innovazione e sicurezza NOTIZIE DAI COMUNI Le associazioni interessate devono presentare una domanda entro il 30 Scandiano: ex scuola dell infanzia diventerà spazio sportivo Per il 2015 l operazione più importante è l avvio del progetto Smart cities, per un valore di 880 mila euro, progetto che prevede illuminazione pubblica a risparmio energetico, ma anche l installazione di telecamere per la videosorveglianza, e la rete wi fi pubblica Il Municipio di Scandiano SCANDIANO - L amministrazione comunale di Scandiano ha pubblicato in questi giorni un avviso relativo all area della ex Scuola dell infanzia in via Togliatti. Si tratta di una attività di circa 2500 metri quadri spiega l Assessore alla Cittadinanza attiva Elena Corti che non è utilizzata per fini istituzionali del Comune o per altre finalità di utilità pubblica, né al momento inserita in programmi futuri di utilizzo. L avviso che abbiamo pubblicato venerdì intende promuovere una ricognizione per verificare interessamenti e disponibilità sul territorio per l utilizzo e la valorizzazione dell area da parte di associazioni del territorio comunale, impegnate a titolo principale nella costante promozione di attività sportive per svolgervi attività o servizi aventi finalità di tipo sportivo, con rilievo ed interesse comunale. L obiettivo è di arrivare all assegnazione dell area per attività sportive sulla base delle offerte pervenute. Il Comune valuterà l interesse pubblico della realizzazione di quanto proposto secondo un motivato giudizio di merito e secondo priorità di sviluppo e promozione delle attività sportive dell Ente. I soggetti interessati dovanno far pervenire tramite consegna a mano al comune (all Ufficio protocollo) entro il giorno 30 giugno alle ore 12 un plico in busta chiusa riportante la dicitura Contiene manifestazione di interesse relativa all area comunale sita in via Togliatti, contenente la segnalazione di interesse ed una serie di allegati. Per sopralluoghi e informazioni più dettagliate è possibile contattare Massimo Tassi (tel , mail o Angelo Perdelli (tel , mail L avviso completo, con anche l elenco dettagliato dei documenti da presentare per la manifestazione di interesse, è visibile anche sul sito del Comune CASTELNOVO MONTI È stato presentato nella seduta di lunedì sera del Consiglio comunale di Castelnovo Monti, dall Assessore al Biancio Silvio Bertucci il principale documento di pianificazione economica ed amministrativa dell Ente. Abbiamo voluto chiudere e mettere in approvazione il documento ha spiegato anche se avremmo avuto ancora tempo, ma come avevamo detto lo scorso anno, approvare il bilancio negli ultimi mesi non ha senso perché contraddice il criterio della pianificazione. Dal punto di vista delle entrate abbiamo mantenuto le stesse aliquote dello scorso anno, anche se avremmo avuto spazi di aumento. Abbiamo scelto di non prenderli in considerazione, perché il nostro obiettivo nel tempo è di andare ad una loro riduzione, anche se è un lavoro molto duro perché ogni anno ci troviamo di fronte ad ulteriori tagli nei trasferimenti dello Stato. Un obiettivo importante è che non sono diminuiti i servizi ai cittadini, anche se non so quanto riusciremo a mantenerli tutti se continua questa politica di tagli agli Enti locali. Quello che auspichiamo è una stabilità per qualche anno da parte del Governo per poter costruire ed agire con basi certe. La parte corrente del bilancio resta sugli 11 milioni di euro, come gli anni passati. I trasferimenti dello Stato hanno visto una riduzione del 6% dall anno scorso. In tre anni sono diminuiti di 849 mila euro. Le entrate tributarie arrivano principalmente dall Imu e dalla Tasi. Stiamo lavorando su ogni possibilità di risparmio, anche attraverso una razionalizzazione dei servizi. Il nostro auspicio è che attraverso l Unione dei Comuni questo processo possa essere ottimizzato, ma non è detto che alla fine Castelnovo non debba affrontare maggiori ser- vizi comprensoriali. Sulla Tari a bilancio avevamo inizialmente previsto un aumento dell 8,5%, sulla base di quanto aveva richiesto Iren, ma su questa voce abbiamo lavorato a lungo per limare il piano finanziario proposto dalla multi utility e grazie a questo lavoro intenso, portato avanti dal Sindaco e dal gruppo di maggioranza che hanno revisionato ogni voce di spesa sul servizio rifiuti, l aumento è diventato soltanto dello 0,9%. Su questo aspetto ha spiegato il Sindaco Enrico Bini: E stato un lavoro lungo, ma importante: all inizio questo mettere in discussione gli aumenti previsti è stato malvisto anche da altri Comuni, che poi però vedendo il risultato del lavoro fatto hanno anche loro aperto trattative con Iren. Quest anno si conclude anche il Piano di ambito con Iren, e vogliamo avere voce forte in capitolo sul nuovo piano. Ha aggiunto anche l Assessore all Ambiente Chiara Borghi: Abbiamo aperto un nuovo dialogo con la multi utility, quando tutti davano quasi per scontato che avremmo votato la tariffa proposta. Dallo scontro iniziale si è costruita poi una collaborazione importante, che ora vogliamo prosegua per ottenere un Piano di ambito diverso: quello attuale per tanti aspetti non è adatto al nostro territorio, e stiamo lavorando per cambiarlo. Bertucci ha poi illustrato i risparmi ricercati su ogni voce del bilancio, anche sulla gestione dell Istituto musicale Merulo. Alcune precisazioni sul tema le ha sottolineate il vice Sindaco e assessore alla Cultura Emanuele Ferrari: Abbiamo concordato con la Direzione dell Istituto Peri Merulo un percorso progressivo per la distribuzione docenti di ruolo, visto che si tratta di un costo che in proporzione era molto più pesante per Castelnovo che per Reggio. L obiettivo dei prossimi anni sarà quello di dare una identità forte, definita e distrettuale alla sede castelnovese, pur mantenendo l alta qualità della proposta, e dialogare ancora di più con altre attività oggi in convenzione con il Merulo, realtà come Villa Minozzo e il crinale ma da quest anno anche Casina. Pensiamo a convenzioni uniche che vedano un maggiore rapporto con la sede di Castelnovo con l obiettivo in prospettiva di aumentare le iscrizioni e aumentare l appetibilità dell istruzione musicale. Ha poi proseguito Bertucci: Un risultato molto importante, anche se magari immediatamente poco visibile, è che abbiamo abbassato di 1 milione e 100 mila euro l indebitamento dell ente, passando da 8,6 a 7,5 mln, arrivando a 717 euro per abitante, una cifra radicalmente più bassa di qualche anno fa. Gli investimenti per i prossimi anni SI È POI passati ad illustrare il Piano delle opere pubbliche: Gli obiettivi sono anche qui di ottimizzare e ridurre gli sprechi per generare risparmi e risorse. Pensiamo di concentrare le sedi dei servizi, ristrutturare gli edifici che le ospitano per andare verso un deciso risparmio energetico, e un obiettivo che ci siamo posti, pur sapendo che è ambizioso, è anche di avere una sede comunale con una valenza storica. Per il 2015 l operazione più importante è l avvio del progetto Smart cities, per un valore di 880 mila euro (che prevede illuminazione pubblica a risparmio energetico, ma anche l installazione di telecamere per la videosorveglianza, e la rete wi fi pubblica). Stiamo effettuando un percorso per un finanziamento regionale, ma se non arrivasse ci sono operatori privati che farebbero loro tutto l investimento, ma questa scelta significherebbe una ricaduta positiva per il Comune dilazionata negli anni futuri e non immediata. Sul crollo avvenuto alla Pietra di Bismantova e su altre frane sono previsti lavori per 745 mila euro (c è un finanziamento regionale, si punta a riaprire l area dell Eremo se possibile già entro la fine dell estate), adeguamenti e manutenzioni sugli impianti sportivi per 237 mila euro (in particolare palestra Peep e Centro Coni, con appositi finanziamenti), una riqualificazione della sentieristica attorno alla Pietra per 74 mila euro. Bini ha specificato che per la manutenzione delle strade abbiamo aumentato i fondi, a breve saranno al via lavori in centro storico. Per la Pietra avremo il progetto pronto la settimana prossima e poi apriremo subito la gara di appalto subito per portare l eremo e la zona antistante in sicurezza. Sui lavori riguardanti gli impianti sportivi ha spiegato l Assessore Sara Manfredini: Abbiamo colto l occasione di un bando che concede mutui sulle strutture sportive scolastiche per la palestra del Peep, mentre per i lavori sul Centro Coni stiamo attendendo un bando su impianti sportivi di base, perché c è la necessitò di lavori particolari sull impianto idraulico. La Giunta ha poi annunciato anche il piano delle opere di durata triennale, che contiene progetti ambiziosi ma che secondo noi hanno un forte valore strategico, e che partiranno dal 2016: è previsto un investimento di 1 milione di euro sul Centro culturale Polivalente, per una ristrutturazione che porti alla fruibilità anche della corte con una nuova copertura, leggera ma che consenta un utilizzo polifunzionale. Prevediamo di reperire le risorse tramite l alienazione dell ex Consorzio agrario (possibilmente 800 mila euro) più altre integrazioni. Per l ex consorzio proveremo a fare un bando, prevedendo una notevole riduzione di cubatura portandola da 3500 a 2200 mc, un edificio poco impattante. Se possibile vorremmo pubblicare il bando a settembre. Questa operazione vuole essere il primo passo verso un luogo centrale della cultura che dialoghi con il teatro, visto che oggi abbiamo una biblioteca centrale per la montagna, l Istituto Merulo, che convivono con diversi uffici, una convivenza che risulta poco organica al momento ma che vorremmo superare con una nuova sede municipale. L altro grande progetto, di cui si parla da anni ma che ora si vorrebbe concretizzare, è infatti il trasferimento del Municipio a Palazzo Ducale: Abbiamo valutato che negli spazi di Palazzo ducale ci starebbero tutti gli uffici comunali oggi dislocati su diverse sedi. La copertura della spesa arriverebbe in buona parte dalla vendita della sede municipale attuale e della ex sede del Giudice di Pace. Sappiamo che è una scommessa, anche per il momento del mercato immobiliare. Ma una razionalizzazione serve, e trovare investitori darebbe anche stimolo all economia. Pensiamo anche di individuare sede unica per le Associazioni di Volontariato, avvieremo un percorso per vedere se c è la possibilità di un eventuale collocamento nella zona del Centro sovra comunale protezione civile, nell area Centro Fiera. Sembrano progetti faraonici, ma abbiamo studiato le coperture, ed anche tutte le sedi attuali di questi servizi ormai richiederebbero spese per manutenzione.

17 SABATO 27 GIUGNO LA PAGINA BIANCA Non più barriere, ma benessere ambientale FOCUS BIANCO Amatori Csi. Davide e quel rigore a fine gare che vale così tanto e fa felici anche i Ciccisbey Due chiacchiere con Leris Fantini, massimo esperto in materia di barriere architettoniche. Ambiente vuol dire anche sapere accogliere una persona con disabilità. La relazione diventa una parte dell ambiente e questo riguarda noi tutti e non solo coloro con disabilità Leris Fantini Davide, un bomber di rigore per i Ciccisbey I CICCISBEY sono arrivati a metà classifica nel campionato amatoriale del Csi e oltre alla soddisfazione per la posizione raggiunta, c è soprattutto quella di aver vissuto un altra stagione tutti assieme, con atleti che vanno dai 18 ai 51 anni. L asd Ciccisbey Team Forever 1989, di Boretto, è nata 26 anni fa sui campi dell oratorio locale, organizzata da vari atleti che si erano sempre cimentati nei campionati del Centro Sportivo. Tra di loro, da alcuni anni, c è anche Davide, un ragazzo disabile, appassionato di calcio e tifoso della squadra di amatori del suo paese e dei suoi amici. Uno dei componenti della squadra lavora presso Anffas, un istituto per ragazzi disabili, dove l atleta dei Ciccisbey ha conosciuto Davide, un ragazzo disabile simpaticissimo, che è stato invitato a seguire le partite della squadra e così è nato il rapporto fra i Ciccisbey e il loro tifosi più speciale. «Davide ama giocare e vuole segnare - ci raccontano - e noi facciamo in modo che accada. Inutile descrivere i dettagli, che definiamo con arbitro e capitano avversario, ma a partita finita, per tutti ma non per lui, Davide entra in campo sostituendo l attaccante e batte il rigore che gli viene assegnato, segnando quel gol che per lui vale così tanto. Ci sarebbero tante persone da ringraziare, primo tra tutti Ivan Vecchi che ce lo ha presentato, oltre ai vari capitani delle nostra rivali e arbitri che ci hano sempre permesso di far segnare a Davide questo gol così importante. Chi dovremmo ringraziare, è invece proprio lo stesso Davide, che, per una partita all anno, è il vero e indiscusso protagonista. D altro canto i Ciccisbey sono anche questo». (l.c.) VINCENZO TOTA LERIS Fantini di Cavriago è un libero professionista, diplomato presso l Istituto Superiore di Disegno Industriale di Firenze, titolare dello Studio A.D.R. che si occupa di progettazione e consulenza a favore dell inclusione sociale delle persone. Dal 1979 svolge attività professionale, sviluppando in particolare esperienze nel campo dei piani di abbattimento delle barriere architettoniche nel settore urbanistico, edilizio e parchi naturali, delle guide per l accessibilità urbana, degli oggetti atti a favorire la fruibilità dell ambiente anche a persone con disabilità. Molteplici sono le attività divulgative realizzate in Italia e all estero. Fondatore del Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell Accessibilità nel 1993, nonché responsabile del Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale dal 2000 e coordinatore del Network Cerpa composto da diversi centri di eccellenza presenti in Italia. Si tratta insomma di un guru in materia di barriere, non solo fisiche, ma soprattutto culturali. Fantini, cosa sono il CERPA, il CRIBA e cosa sono i CAAD Centri per l Adattamento dell Ambiente Domestico? CERPA Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell Accessibilità, trae le sue origini nel 1983 per volontà di coloro, architetti e in generale progettisti, avevano un ruolo di riferimento per le associazioni e la Pubblica Amministrazione sul tema della progettazione accessibile e l abbattimento delle barriere architettoniche. L associazione, che fu fondata ufficialmente nel 1993 come associazione di volontariato, oggi è a tutti gli effetti una associazione onlus nazionale. Fra i vari progetti messi in campo c è stato proprio quello di ipotizzare un servizio di informazione e consulenza quale è il CRIBA. Perché nasce il progetto CRIBA? Ognuno di noi, (soci di questa associazione nazionale) riceveva da parte di genitori di ragazzi con disabilità e adulti, richieste di consulenza e informazioni sul tema delle barriere architettoniche. Abbiamo compreso che sul territorio emergeva principalmente il bisogno di avere dei punti di riferimento a cui rivolgersi, ma soprattutto abbiamo intuito che questo bisogno non poteva essere coperto dalla semplice disponibilità di un singolo professionista esperto, ma occorreva un organizzazione strutturata per svolgere un servizio pubblico. Così è nato il Criba. Poi nel 2006 fu approvata la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Con la Legge nazionale del 3 marzo 2009, n. 18, l Italia ha ratificato la Convenzione stessa impegnandosi ad adottarla. Con questo importantissimo documento sono stati sanciti alcuni principi essenziali quali l inclusione di tutti, la partecipazione attiva di tutte le persone, il riconoscimento di diritti esigibili, ecc... soprattutto è cambiata la lettura della disabilità, che non è un mondo a sé, ma una parte del mondo, una parte di tutti noi. Successivamente è nato il CAAD? Fino al 2005 le famiglie in particolare che avevano la necessità di avere una consulenza, dovevano necessariamente recarsi a Rimini, a Piacenza, a Bologna e a Reggio Emilia (per i progetti sull ambiente costruito) con evidenti difficoltà date dalla distanza e dalla frequenza degli incontri. Nel 2005, insieme al Centro Regionale Ausili, fummo subissati da una grande quantità di richieste provenienti da più parti del territorio regionale. Questa escalation ci portò a riflettere sulla necessità di aumentare i servizi, ma soprattutto, di distribuirli con valenza provinciale su tutto territorio. La riflessione fu condivisa dalla stessa Regione Emilia Romagna che investi sia in termini formativi che economici per creare i C.A.A.D. (Centri per l Adattamento dell Ambiente Domestico). Attualmente, alcune province hanno sviluppato servizi ancora più radicati sul territorio e definiti come Caad distrettuali. La sede Regionale del CRIBA è a Reggio Emilia, in Via F.lli Cervi 70, così pure la sede del CAAD provinciale. Certamente i servizi non sono conosciutissimi, ma ora, lentamente, la popolazione e coloro che hanno necessità riconducibili al superamento delle difficoltà prodotte dall ambiente in cui vivono, ne stanno prendendo conoscenza; tutto ciò grazie anche all impegno della nuova Amministrazione e al progetto Reggio senza barriere coordinato da Annalisa Rabitti. Sono trascorsi circa 15 anni, tante cose sono cambiate anche nella disabilità. Certamente, è cambiata la cultura della disabilità e un primo segnale lo abbiamo ottenuto modificando il nostro acronimo CRIBA sostituendo la definizione finale da barriere architettoniche a benessere ambientale. Ciò è stato fatto perché ancora molti associano le barriere architettoniche con il palo, il gradino, il bagno, ecc. ecc. in realtà non è più così. La contestualizzazione è molto più ampia e riguarda l autonomia della persone, il diritto di scelta, la mobilità e quindi l ambiente, in quanto tale, concorre a rendere più o meno autonoma la persona. Ambiente vuol dire anche sapere accogliere una persona con disabilità. La relazione diventa una parte dell ambiente e questo riguarda noi tutti e non solo coloro con disabilità. La cultura in questo settore sta cambiando e, seppur lentamente, sta cambiando la cultura all interno delle stesse associazioni. Fantini, perché ancora oggi ci deve essere un ente che deve operare per eliminare barriere? Il vivere bene, il vivere comodo riguarda solo i disabili? Nel 2000, quando iniziò il servizio CRIBA, la Regione si pose la domanda se era giusto e corretto continuare a finanziare l abbattimento delle barriere architettoniche o se forse non era più giusto creare attraverso un servizio della regione stessa, un nuovo modo di pensare il progetto, l ambiente e l ascolto dei bisogni delle persone reali. Il compito del CRIBA è anche questo ed è per questo che la Regione continua a sostenere un servizio che è gratuito per la maggior parte degli utenti. Alla fine degli anni 80 i giornali dedicarono grande risalto a Natale Marzari detto picconatore che, affetto da disabilità grave, spaccava con la mazza ogni soglia o scalino, che incontrava sul proprio percorso a Trento. Solo così, diceva, riesco a fare vedere quello che la stragrande maggiorane delle persone non vede. C è ancora bisogno di un picconatore? Io ho conosciuto personalmente Natale Marzari e credo che il periodo del picconatore sia finito. Ora siamo in un contesto culturale, in una relazione completamente diversa fra organizzazioni, fra le associazioni e la Pubblica Amministrazione, per cui la protesta violenta e gratuita non porta a grossi benefici, ma anzi crea solo muri di gomma. Bisogna lavorare con spirito di collaborazione, di mediazione con capacità di ascolto. Sono reduce da un tour in diverse città italiane a grande valenza storica e turistica: Arezzo, Siena, Perugia, Assisi, Firenze, ecc. Sicuramente è molto importante l approccio che la Sovrintendenza, quindi l organo che ha più potere decisionale e di tutela dei centri storici, ha nei confronti del tema dell accessibilità. Tecnicamente non ci sono grossi problemi, basta volerli risolvere. Ci vuole collaborazione, ci vuole volontà, ascolto e mediazione. Un atteggiamento ostile, muro contro muro, non porta da nessuna parte. Quando parliamo di godere dell esperienza vissuta, sia essa di immediato accrescimento culturale o di successiva consapevolezza, questa non è scindibile dal piacere di sentirsi accolti, dal trovarsi in un posto sicuro e confortevole, dalla facilità nel muoversi, nel riconoscere e nell orientarsi, in una parola, di provare benessere quale indispensabile preambolo predisponente l apprendere. (Arch. Piera Nobili) I disabili sono soli? Il disabile è solo, quando è costretto a chiedere aiuto agli altri, quando non vengono riconosciuti i propri diritti fra cui il diritto alla mobilità e alle relazioni. La mia modesta esperienza nel settore mi porta a dire che ritornerei a fare le stesse cose del passato e con lo stesso entusiasmo, perché le persone più belle e più profonde, sono quelle che ho conosciuto nell ambito del sociale. Non solo persone con disabilità, ma anche coloro che operano dentro a questo mondo fatto anche di tanta normalità sconosciuta ai più.

18 16 SABATO 27 GIUGNO 2015 DALLA PARTE DEGLI ANIMALI Estate: ecco i rischi per i nostri animali La guida alimentare del Dottor Sergio Canello, veterinario esperto in patologie legate ad alimentazione, omepatia e medicina naturale Arriva la stagione estiva e spesso si pensa che, proprio per il caldo, il pericolo di infiammazioni sia in agguato. La causa delle patologie però non è solo l elevata temperatura ma anche gli squilibri alimentari LA SALUTE dei nostri animali diventa ogni giorno più importante e capire cosa fa bene diventa un esigenza imprescindibile per migliorare la loro salute. Ogni settimana il Dottor Sergio Canello, Veterinario esperto in S. Canello patologie legate all alimentazione, omepatia e medicina naturale, sulle pagine del GdR realizza una guida all alimentazione e al benessere degli animali. Il tutto per conoscere fino in fondo quali sono i rischi che corrono i nostri compagni, persino quando si trovano davanti alla ciotola. PERICOLO STAGIONE CALDA Siamo nella stagione calda, e il pericolo Leishmania è in agguato. Certo, esistono prodotti per limitare l attacco dei pappataci ed è in commercio un vaccino (molto, molto discusso) specifico, ma il rischio di contagio rimane elevato. Cosa possiamo fare? Partiamo da una premessa indispensabile: fra una malattia parassitaria quale la Leishmaniosi e l organismo si dovrebbe creare, secondo le leggi naturali, uno squilibrio equilibrato, quindi una quieta convivenza fra il parassita e il parassitato. Se il parassita devasta il suo ospite, magari fino a portarlo alla morte, ciò succede solo perché quest ultimo è indebolito da altre cause e da altri problemi. Sapete che tutti gli studi e le esperienze cliniche che ho fatto in quarant anni di medicina mi hanno dato la certezza che un modello alimentare alterato da inquinanti farmacologici e chimici e da elementi mancanti, oltre che non completato da pool specifici di antiossidanti naturali, crea delle reazioni che vanno, secondo la sensibilità individuale e il livello di presenza dei residui tossici, da disturbi poco importanti a malattie anche gravissime. Ciò succede proprio nella Leishmaniosi, malattia ben conosciuta perché caratterizzata da uno stato autoimmune che porta con facilità anche alla morte. Perché, visto che il parassita non ha alcun interesse ad uccidere il suo ospite finendo così per uccidere anche se stesso? La risposta non lascia dubbi: precisi squilibri alimentari sono la causa principale di moltissime patologie infiammatorie e anche dell evoluzione progressivamente devastante di tanti casi di Leishmaniosi. Non ammette discussioni perché, ad esempio proprio nella Leishmaniosi, un prodotto come il nostro LO SAPEVI CHE? Il pelo è lo specchio della salute: quando non ci si sente bene, capita spesso che i nostri capelli sino opachi o untuosi o pieni di forfora esattamente come accade per i nostri amici animali. Se andiamo a vedere gli animali selvatici, possiamo riscontrare dei mantelli lucidi e splendenti e, di certo, nessuno li lava. Per questo quando ci si trova davanti a soggetti col pelo opaco o untuoso si deve pensare a qualche problema di salute. Forza10 Immuno Active è in grado di riportare in equilibrio nella maggioranza dei casi il sistema immunitario, permettendo all organismo di convivere benissimo con la malattia, in pratica riportando alla normalità il rapporto ospite-parassita. Invito chiunque lo voglia, ad andare sul nostro sito e dalla parte alta dell home page andare a leggere la ricerca presentata sotto forma di poster al congresso mondiale 2013 sulla Leishmaniosi e in via di pubblicazione proprio in questo periodo. Ricordo che Roy, il cane abbandonato in Sicilia devastato dalla Leishmaniosi e recuperato dalla generosità di un gruppo di volontari animalisti della zona, che ho adottato da circa due mesi, con Forza10 Immuno ha recuperato completamente il suo stato di salute e sta veramente bene non presentando il minimo disturbo. Mi godo questo splendido e dolcissimo compagno dedicandogli ogni giorno due lunghe passeggiate sui colli euganei, al mattino prima di venire al lavoro e la sera quando torno e ringrazio persone come Erika, in arte Carla Gallan, che si prodiga ogni giorno, assieme a un meraviglioso gruppo di volontari siciliani, per tutti i cani che non hanno un proprietario. Andate, se vi fa piacere, a vedere la storia di Roy su Facebook: è difficile che lasci indifferenti. IPOLLI, ORMONI E PUBERTA I La maggior parte dei polli commercializzati in Bulgaria proviene da Paesi extracomunitari e contiene un ormone femminile, l estradiolo. Questo ormone viene utilizzato per abbassare ulteriormente i tempi di macellazione dei polli allevati con sistema intensivo. Se si considera che questi tempi sono già incredibilmente ridotti (35 giorni per le femmine che vengono utilizzate per i polli allo spiedo), l utilizzo di ormoni per ridurlo di soli cinque giorni appare un vero e proprio atto criminale. Ciò specie alla luce delle osservazioni fatte dal Prof. Milko Sirakov, primario della Clinica Ginecologica e Ostetrica Maycin Dom della capitale Sofia. Sirakov segnala che è prassi comune utilizzare l estradiolo proprio per accelerare i cicli di produzione, riducendoli appunto a trenta giorni. Peccato che tale ormone interferisca in modo pesante sullo sviluppo sessuale di tutti gli adolescenti. Il caso più eclatante capitato al primario è stato relativo ad una bambina che a soli sei anni è entrata nel periodo della pubertà. Nell anamnesi è emerso che la bimba era solita mangiare carne di pollo almeno due volte alla settimana e che il tasso di estradiolo presente nel suo organismo era superiore di ben dieci volte a quello fisiologico. Suscita notevole perplessità la notizia pubblicata su un quotidiano di Sofia che esperti locali, comunque non identificati, hanno osservato, negli adolescenti che si cibano frequentemente di polli imbottiti di estradiolo, un aumento della percentuale di omosessualità.

19 SABATO 27 GIUGNO IGIOVANI IN CAMPOI A PAG. 27 Reggio Calcio e Progetto Aurora padroneggiano alla 15^ edizione dell ormai storico trofeo benefico, targato Santos 1948 I6 TORNEO PIPPO BERTANII ISOCIETÀ IN VETRINAI ISERIE DI Grande festa in occasione della sesta edizione del trofeo Pippo Bertani, manifestazione oganizzata dal Pr. Aurora A PAGINA 29 La Polisportiva Saturno di Guastalla ha portato a termine una stagione più che positiva: ecco il bilancio e le vittorie del 2014/2015 A PAGINA 31 Cresce il fermento in casa Lentigione: dopo la presentazione del documentario il club ha scelto il tecnico Gigi Apolloni, ex Parma, Modena e Reggiana A PAGINA 19

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