HEALTH PROMOTING SCHOOL

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1 HEALTH PROMOTING SCHOOL Milano, giugno 2007

2 LA PROMOZIONE DELLA SALUTE La "Carta di Ottawa sulla Promozione della Salute (Ottawa Charter for Health Promotion - First International Conference on Health Promotion, Ottawa, 21 November 1986), elaborata nell'ambito della Prima Conferenza Internazionale sulla Promozione della Salute ha rappresentato la risposta alle crescenti aspettative di un movimento culturale e sociale transnazionale per una nuova concezione della salute, che, originatisi nei Paesi industrializzati aveva riscontrato un largo consenso internazionale.

3 LA PROMOZIONE DELLA SALUTE La Carta di Ottawa muove dalla Dichiarazione sulla Prevenzione Primaria di Alma-Ata (Declaration of Alma Ata, International Conference on Primary Health Care, Alma-Ata, USSR, 6-12 September 1978) ed va oltre, verso un obiettivo di "Salute per tutti " da verificare al traguardo del 2000 e da traghettare nel terzo millennio. La Dichiarazione di Alma-Ata individua nella promozione e nella tutela della salute un requisito essenziale per lo sviluppo economico e sociale e la stabilità mondiale, afferma la responsabilità individuale e collettiva nella tutela della salute, attribuisce alla prevenzione primaria un ruolo chiave per il raggiungimento di obiettivi di salute per tutti in un'ottica di giustizia sociale, mette a fuoco la funzione strategica dell'educazione per la prevenzione e l'opportunità e l'urgenza, infine, di adeguati investimenti. La Conferenza di Alma-Ata afferma che la salute, " uno stato generale di benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente l'assenza di malattia o di disabilità, è un diritto umano fondamentale" e che "il raggiungimento del massimo potenziale di salute è il più importante obiettivo sociale a livello

4 LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Non solo i governi e le istituzioni, ma anche i cittadini sono coinvolti, ognuno per la propria parte. "Tutti hanno il diritto e il dovere di partecipare individualmente e collettivamente alla pianificazione e all'implementazione degli obiettivi di salute I governi sono responsabili della salute dei loro cittadini e della adozione di appropriate misure socio-sanitarie La prevenzione primaria ha un'importanza strategica per il raggiungimento di obiettivi di salute come espressione di giustizia sociale La prevenzione primaria richiede che tutti conoscano i principali problemi che riguardano la salute e i mezzi per prevenirli e controllarli ".

5 LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Con la Carta di Ottawa (1986) si passa dal concetto di prevenzione al concetto di promozione, centrato sulla volontà, sulla capacità, sulla responsabilità di ognuno per il raggiungimento dell'obiettivo della "salute per tutti": " La promozione della salute è il processo che consente ad ogni individuo di gestire e migliorare la propria salute. E' la capacità di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di rispondere ai propri bisogni, di interagire costruttivamente con il proprio ambiente che consente, individualmente e collettivamente, di raggiungere uno stato di benessere fisico, psichico e mentale completo. Da questo punto di vista la salute deve essere interpretata come una risorsa che deve far parte della vita quotidiana La salute è un concetto positivo che rafforza sia le potenzialità personali e sociali che quelle fisiche. perciò la salute non riguarda solo il settore sanitario e non si esaurisce nell'adozione di comportamenti corretti dal punto di vista

6 LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Lo sviluppo di "abilità personali" di fronteggiamento dei compiti di salute attiene ai processi educativi, fondamentali nella complessiva strategia delineata: " La promozione della salute sostiene lo sviluppo personale e sociale attraverso l'informazione, l'educazione alla salute ed il rafforzamento delle abilità psicosociali (life skills), consentendo ad ognuno un maggior controllo sulla propria salute e sull'ambiente e la capacità di fare scelte adeguate E' essenziale che le persone siano preparate a gestire, nell'arco della vita, i cambiamenti ed a far fronte a [ogni genere di ] situazioni : una preparazione che deve essere tenuta presente, a scuola come a casa, nei luoghi di lavoro e a livello di comunità. Tutti gli organismi istituzionali e non sono chiamati in causa "

7 LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Il concetto è approfondito nella Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21mo secolo (The Jakarta Declaration on leading heath promotion into 21st century, Fourth International Conference on Health Promotion, Jakarta July 1997). Vi si afferma che "la promozione della salute è un investimento chiave" e che "le strategie di promozione della salute possono sviluppare e cambiare gli stili di vita ed impattare sulle condizioni sociali, economiche e ambientali che determinano lo stato di salute". La Dichiarazione di Jakarta consolida l attenzione alle abilità personali (personal skills) che favoriscono l'iniziativa della persona per la propria, e l'altrui, salute, confermando perciò il fondamentale ruolo dell'educazione, della partecipazione e della responsabilità.

8 LA PROMOZIONE DELLA SALUTE Si ispira a questo principio l'iniziativa delle scuole promotrici di salute (health promoting schools), promossa dall'organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) "Una scuola che promuove salute: si impegna per migliorare la salute del personale, delle famiglie e della comunità tutta, oltre che degli allievi; utilizza tutti gli strumenti di cui dispone a sostegno della salute e dell'apprendimento; coinvolge le autorità scolastiche e sanitarie, gli insegnanti e le loro organizzazioni, gli allievi, i genitori e i rappresentanti della comunità in questo processo;

9 LA PROMOZIONE DELLA SALUTE "Una scuola che promuove salute: si impegna per un ambiente sano e sicuro, per la realizzazione nella scuola di programmi di educazione alla salute e per l'attivazione di forme di controllo e tutela dal punto di vista sanitario, in collaborazione con azioni e progetti della comunità locale e oltre, per la formazione del personale in materia di promozione della salute, per una corretta e sana alimentazione, per l'attività fisica e ricreativa, per la promozione della salute mentale, per l'adozione di programmi di counselling e di supporto sociale; mette in atto politiche e interventi che promuovono l'autostima, prevede opportunità di apprendimento diversificate e riconosce e apprezza l'impegno ed i risultati degli alunni" (Statement on promoting schools, Fourth International Conference on Health Promotion, Jakarta July 1997)

10 LA RETE EUROPEA HEALTH PROMOTING SCHOOL Si tratta di un progetto europeo avviato nel 1991 per creare un gruppo di scuole che dimostrasse l impatto della promozione della salute in ambito scolastico. Inizialmente l idea venne sperimentata in Ungheria, nella Repubblica Ceca, in Slovacchia e in Polonia. Nel 1992 il progetto fu lanciato dalla partecipazione tripartita dell Ufficio Regionale Europeo dell Organizzazione Mondiale della Sanità, della Commissione delle Comunità Europee e del Consiglio d Europa Più di 2000 scuole si sono trovate unite alla rete europea attraverso accordi regionali o nazionali, motivate dallo stesso scopo di scambiarsi informazioni, idee e punti di vista per favorire lo sviluppo della promozione della salute tra i giovani.

11 GLI OBIETTIVI GENERALI DEL PROGRAMMA Le scuole appartenenti al programma avevano il compito di: offrire un ambiente sicuro e salutare (in termini di pasti, edifici, campi sportivi, attività per il tempo libero, ecc ) dove lavorare ed imparare responsabilizzare l individuo, le famiglie e la comunità nei confronti della salute incoraggiare stili di vita sani, offrendo una serie di scelte di salute attraenti per alunni e per il personale della scuola promuovere l autostima degli alunni, mettendoli in grado di realizzare le loro potenzialità fisiche, psicologiche e sociali

12 favorire buoni rapporti tra il personale della scuola e gli alunni, tra gli alunni stessi e buoni legami tra la scuola, la famiglia e la comunità utilizzare le risorse disponibili nella comunità per sostenere l azione di promozione della salute preparare un curriculum coerente di educazione alla salute, la cui applicazione ricerchi metodi educativi che coinvolgano attivamente gli alunni fornire agli alunni le conoscenze e le capacità necessarie sia per prendere decisioni consapevoli riguardanti la loro salute, sia per preservare e migliorare l ambiente in termini di sicurezza e salubrità

13 utilizzare le competenze degli specialisti e di altre risorse della comunità per realizzare al meglio gli interventi di educazione e di promozione della salute contribuire alla realizzazione di un archivio di informazioni ed esperienze pratiche sulla salute al fine di reperire, conoscere e diffondere tali contributi.

14 ORIENTAMENTO DI BASE Il programma mette l accento: Sulla capacità di integrare la promozione della salute con la routine quotidiana della vita scolastica: per questo, nelle linee programmatiche, la promozione della salute viene riconosciuta come componente indispensabile di tutta l attività curriculare Sullo sviluppo di significativi rapporti con tutta la comunità scolastica e tra la scuola e la comunità circostante; per questo motivo venne incoraggiata la collaborazione tra gli studenti, gli insegnanti, i genitori e la comunità tutta per implementare il concetto di promozione della salute.

15 L ORGANIZZAZIONE DELLA RETE La rete prevede: Al livello internazionale, la costituzione di un comitato di gestione formato da rappresentanti della Commissione europea, del Consiglio d Europa e dell Organizzazione Mondiale della Sanità A livello nazionale, l identificazione di un centro di supporto al progetto che nomina di un coordinatore nazionale e seleziona dieci, venti scuole. A livello di ciascuna scuola, la nomina di un gruppo di lavoro del progetto e del suo

16 LINEE PROGRAMMATICHE DELLE SCUOLE Responsabilità delle scuole partecipanti al progetto: Pianificazione di un progetto triennale Formazione di un gruppo di lavoro per il progetto capace di favorire iniziative di promozione della salute Promozione di progetti rilevanti a livello nazionale ed europea Implementazione di attività per promuovere la salute dei giovani incoraggiando uno spirito di responsabilità collettiva per la salute individuale e comunitaria Massimizzazione della visibilità e della credibilità del progetto Facilitazione della valutazione e della diffusione dei

17 LA PARTECIPAZIONE DELL ITALIA: PROGETTO NAZIONALE Nel 1995 l Italia entrò ufficialmente nella rete europea attraverso la compartecipazione e la condivisione degli obiettivi delle azioni e delle responsabilità in egual misura tra il Ministero della Pubblica Istruzione ed il Ministero della Sanità in modo da garantire il coordinamento a livello nazionale. Sono state coinvolte a livello nazionale 15 scuole tra elementari, medie e superiori

18 LA PARTECIPAZIONE DELL ITALIA: PROGETTO NAZIONALE Il Ministero della Sanità individuò quattro tematiche, considerate importanti nell ambito dell educazione alla salute e ha affidato: alla provincia di Cuneo l educazione alimentare alla provincia di Lecce la prevenzione dei tumori e l educazione ambientale alla provincia di Roma la prevenzione all aids alle province di Grosseto e Vicenza l educazione sessuale

19 VALUTAZIONE DELLE SCUOLE Tuttavia questa esperienza non è proseguita a livello nazionale e le esperienze realizzate, in particolar modo nel campo dell educazione alla sessualità a Vicenza e all alimentazione a Cuneo, non hanno potuto essere sviluppate e confrontate in un PARTECIPANTI AL PROGETTO ITALIANO Attraverso la valutazione e dei progetti e dai confronti internazionali si è appurato che le scuole che appartenevano alla rete HPS hanno: Migliorato i rapporti di tutto il personale insegnante e amministrativo, degli allievi e della comunità locale di appartenenza Aumentato il grado di competenza degli studenti nelle relazioni Incrementato le capacità di apprendimento e le abilità di presa di decisioni dei ragazzi Stimolato valori e comportamenti positivi di vita.

20 PROGETTI REGIONALI: La finalità è quella di migliorare le qualità della vita scolastica, le relazioni tra gli alunni, i docenti, il personale non docente, i genitori, la comunità e di incoraggiare stili di vita sani applicando i principi della Carta di Ottawa per la promozione della salute (Canada, 1986), i 12 obiettivi identificati per le Scuole per la Promozione della Salute (Carta della Scuola) e le raccomandazioni delle due Conferenze di Dublino del 1990 e del 1994.

21 LA CARTA DI OTTAWA (CANADA, 1986) Attività essenziali della promozione alla salute: Mettere in grado e quindi fornire agli individui e alle comunità i mezzi materiali, le conoscenze e le capacità per controllare e migliorare la propria salute Mediare tra i diversi interessi della società per il raggiungimento della salute Sostenere il diritto delle popolazioni alla salute lanciando nuove idee e anche prendendo le parti dei meno favoriti nella comunità, in nome dell equità di fronte alla salute (sostenere la causa della salute)

22 LA CARTA DI OTTAWA (CANADA, 1986) Cinque azioni strategiche nella promozione alla salute: costruire politiche pubbliche per la salute creare ambienti che favoriscano le scelte sane degli individui sviluppare e favorire l azione delle comunità aumentare le capacità e le risorse vitali degli individui riorientare i servizi sanitari.

23 LA CARTA DELLA SALUTE Obiettivi identificati per le Scuole per la Promozione della Salute: Promuovere l autostima negli alunni dando loro la possibilità di contribuire attivamente alla vita scolastica Favorire i buoni rapporti tra il personale e gli alunni e tra gli alunni stessi Rendere chiari gli obiettivi sociali della scuola al personale e agli alunni Offrire occasioni e sfide stimolanti agli alunni attraverso svariate attività

24 LA CARTA DELLA SALUTE Sviluppare la collaborazione tra la scuola, la famiglia e la comunità Sviluppare buoni collegamenti tra le scuole di ogni ordine e grado per pianificare un curriculum coerente di educazione alla salute Promuovere la salute ed il benessere di tutte le componenti della scuola Tenere presente il ruolo dei docenti come modelli di stili di vita sani

25 LA CARTA DELLA SALUTE Utilizzare la mensa scolastica (dove presente) come momento educativo per una corretta alimentazione Considera i servizi specialistici presenti nella comunità come una risorsa per l educazione alla salute Sviluppare il potenziale educativo dei servizi sanitari scolastici al di là delle visite di routine

26 METODOLOGIA La metodologia impiegata permette di dare qualità ai progetti di prevenzione in quanto: è possibile utilizzare qualsiasi strategia operativa per raggiungere lo scopo fissare mete ridotte, circoscritte e facilmente controllabili usare differenti strumenti per indagare quali interviste, questionari, registrazioni rivedere l operato e riformulare l ipotesi controllare l ipotesi dando ciclicità al processo lavorare in team elaborare una proposta formativa di prevenzione trasferibile anche in altri contesti e da confrontare

27 LINEE METODOLOGICHE All interno del progetto HPS: La semplice conoscenza di informazioni di prevenzione delle dipendenze è un punto necessario, ma non sufficiente (apprendimento incentrato sulla su abilità come la capacità di risoluzione di problemi, l assunzione di decisioni ) Attraverso l acquisizione del concetto di crescita come storia, gli studenti sono portati a trasformare i contenuti in progetto di vita positivo, attribuendo significato ai contenuti appresi. La metodologia si avvale di percorsi guidati per favorire la consapevolezza che la persona umana è l integrazione di una componente biologica, cognitiva, emozionale, comportamentale ed etica (sfida integrazione del progetto HPS con il POF) Diventa fondamentale saper gestire il cambiamento nell età evolutiva e le dinamiche relazionali tra pari e con gli adulti. Vengono utilizzati percorsi didattici per l integrazione di contenuti specifici all interno delle diverse discipline.

28 LINEE METODOLOGICHE La metodologia impiegata si caratterizza per: L utilizzo di strategie motivanti, di interazione (lavori di gruppo) e partecipazione dinamicaoperativa degli studenti L impiego di strumentazioni nuove (videocamere, testi teatrali ) in modo che le abilità peculiari di ogni ragazzo possano essere valorizzate. La configurazione del docente nei termini di un tutor e non come esperto, dispensatore di saperi.

29 CRITERI VALUTATIVI Analisi del POF in riferimento al progetto HPS Presenza del/sul territorio: il POF e i progetti sono stati analizzati per vedere se e dove c è un collegamento con la realtà del territorio, se viene presentata un analisi del contesto socio-economico locale e se vengono segnalate azioni in collegamento con il territorio Il ruolo del contesto familiare nelle attività della scuola Il collegamento tra l attività svolta secondo gli obiettivi HPS e l attività didattica Il target dell attività: se è rivolta a tutta la popolazione studentesca o solo ad alcune categorie di alunni La durata media dei progetti esaminati L esistenza di un processo valutativo La presenza di un intervento da parte di esperti Le modalità di realizzazione più usate

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