CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MONTAGNOLI

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1 Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MONTAGNOLI Modifiche agli articoli 624, 624-bis e 625 del codice penale, concernenti le pene per i reati di furto e furto in abitazione nonché le relative circostanze aggravanti Presentata il 19 dicembre 2012 ONOREVOLI COLLEGHI! In base a quanto emerge dagli ultimi dati forniti dal Ministero dell interno riguardo i delitti denunciati dalle Forze di polizia all autorità giudiziaria, complessivamente i reati tornano ad aumentare dopo la flessione registrata negli ultimi tre anni. Infatti, i dati riferiti all anno in corso evidenziano un inversione di tendenza, tanto che nel 2011 si registra un aumento del numero di reati intorno a un valore percentuale del 5,4 per cento rispetto all anno Il numero dei reati registrati nelle statistiche ufficiali evidenzia un dato molto preoccupante, legato all aumento esponenziale dei furti compiuti all interno delle abitazioni private, che hanno superato quota e registrano un aumento del 21 per cento rispetto allo scorso anno. La criminalità predatoria costituisce uno degli aspetti principali legati alla sicurezza pubblica nel nostro Paese, in ragione delle forti preoccupazioni che suscita tra i cittadini, che costituisce a sua volta il motivo principale delle richieste di intervento rivolte alle istituzioni. Ciò ha determinato l esecutivo ad adottare, all inizio della legislatura, alcuni provvedimenti diretti a contrastare questi fenomeni di illegalità diffusa collegati alla criminalità predatoria, allo scopo di incidere efficacemente sui delitti contro il patrimonio che destano forte allarme sociale, quali la violazione di domicilio, il furto e la rapina. In particolare, con il decreto-legge n. 92 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 2008, sono state elevate le pene previste per il furto in abitazione e per la violazione di domicilio e sono state introdotte altre misure di

2 Atti Parlamentari 2 Camera dei Deputati 5668 contrasto come le nuove ipotesi di arresto in flagranza per violazione di domicilio e furto aggravato. Si è trattato, in sintesi, di misure apprezzabilmente improntate a una maggiore tutela dei soggetti deboli, e in generale delle vittime dei reati. Ma la contrazione dei furti e, significativamente, dei furti in appartamento sembra essersi arrestata, come testimoniato dai dati statistici riferiti al Con gli ultimi interventi in materia di giustizia, in particolare con l adozione di leggi come la cosiddetta «svuota carceri», la politica di rigore e certezza della pena perseguita dal precedente esecutivo ha subìto una netta inversione di tendenza. Leggi troppo permissive, che spesso sembrano assicurare maggiori diritti ai criminali piuttosto che alle vittime dei loro reati (attraverso previsioni come la sospensione della pena, la custodia nelle camere di sicurezza o la concessione degli arresti domiciliari), contribuiscono significativamente a rendere oggi meno sicuro il nostro sistema giuridico e sono percepite come un cedimento nei confronti della criminalità. In ragione di quanto illustrato, la presente proposta di legge si propone, al fine specifico di combattere alcuni gravissimi fenomeni come i furti e, in particolare, i furti in appartamento nuovamente in espansione, di elevare ulteriormente i minimi e i massimi delle pene edittali previste dagli articoli 624 (furto), 624-bis (furto in abitazione e furto con strappo) e 625 (circostanze aggravanti) del codice penale al fine di impedire che i colpevoli, qualora assicurati alla giustizia, possano scontare la pena usufruendo di misure alternative. Riteniamo infatti che la credibilità del sistema giudiziario debba basarsi sulla sua capacità di garantire sicurezza e certezza della pena, altrimenti vengono compromesse la cultura della legalità e l essenziale funzione di prevenzione speciale e generale della pena. In ragione di quanto illustrato, auspichiamo l approvazione della presente proposta di legge.

3 Atti Parlamentari 3 Camera dei Deputati 5668 PROPOSTA DI LEGGE ART L articolo 624 del codice penale è sostituito dal seguente: «ART (Furto). Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro a euro Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico. Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, numero 7), e 625». ART L articolo 624-bis del codice penale è sostituito dal seguente: «ART. 624-bis. (Furto in abitazione e furto con strappo). Chiunque si impossessa della casa altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da due a otto anni e con la multa da euro a euro Alla stessa pena di cui al primo comma soggiace chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona. La pena è della reclusione da quattro a dodici anni e della multa da euro a euro se il reato è aggravato da una o più delle circostanze previste nel primo

4 Atti Parlamentari 4 Camera dei Deputati 5668 comma dell articolo 625 ovvero se ricorre una o più delle circostanze indicate all articolo 61». ART L articolo 625 del codice penale è sostituito dal seguente: «ART (Circostanze aggravanti). La pena per il fatto previsto dall articolo 624 è della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro a euro : 1) se il colpevole usa violenza, sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento; 2) se il colpevole porta con sé armi o narcotici, senza farne uso; 3) se il fatto è commesso con destrezza; 4) se il fatto è commesso da tre o più persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d incaricato di un pubblico servizio; 5) se il fatto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande; 6) se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza; 7) se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria; 8) se il fatto è commesso all interno di mezzi di trasporto pubblico; 9) se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di banche, istituti di credito, uffici

5 Atti Parlamentari 5 Camera dei Deputati 5668 postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro. Se concorrono due o più delle circostanze previste dai numeri da 1) a 9) del primo comma, ovvero se una di tali circostanze concorre con un altra fra quelle indicate nell articolo 61, la pena è della reclusione da quattro a dodici anni e della multa da euro euro ».

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