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1 Indice Sezione 1 Guida allo studio 1.1 Guida al metodo di studio La mappa 2 Come studiare un epoca 4 Come studiare un movimento 6 Come studiare un autore Come studiare un opera 10 Come studiare un genere letterario 12 Guida all interrogazione Come affrontare un interrogazione 14 Sezione 2 Guida alla scrittura Le fasi della scrittura La prescrittura 20 La scrittura 23 La postscrittura 25 Autoverifica e autocorrezione di un testo 26 Schede per la scrittura Segni di punteggiatura 28 Maiuscole 29 Uso dell apostrofo 29 Accento, troncamento, uso di-ie/-e 30 Plurale 31 Nomi e pronomi personali 32 Pronomi personali 33 Verbi e concordanze 33 Connettivi 34 Registro linguistico 35 VERIFICHE 36 Scrivere per Contestualizzare 42 Esempio di contestualizzazione guidata Ugo Foscolo, Il sepolcro come legame di affetti 44 laboratorio di scrittura Contestualizzare un testo 47 Confrontare 49 Esempio di confronto guidato Samuel Taylor Coleridge, La tempesta, l albatro e il destino 50 Alessandro Manzoni, Dagli atri muscosi 52 laboratorio di scrittura Confrontare testi 54 Interpretare 56 Esempio di interpretazione guidata Alessandro Manzoni, «Il sugo di tutta la storia» 58 laboratorio di scrittura Interpretare un testo 60 Le scritture funzionali: parafrasi e riassunto La parafrasi Esempio di parafrasi guidata Ugo Foscolo, A Zacinto laboratorio di scrittura Parafrasi di un testo poetico Esempio di parafrasi guidata Tommaso Campanella, Tutte le cose sono in comune laboratorio di scrittura Parafrasi di un testo in prosa Il riassunto Il riassunto di un testo narrativo Esempio di riassunto guidato Samuel Richardson, La prima lettera di Pamela ai genitori laboratorio di scrittura Riassunto di un testo narrativo Il riassunto di un testo descrittivo Esempio di riassunto guidato Honoré de Balzac, La pensione Vauquer laboratorio di scrittura Riassunto di un testo descrittivo VI

2 Il riassunto di un testo argomentativo Esempio di riassunto guidato Giacomo Leopardi, Dialogo di un venditore d almanacchi e di un passeggere laboratorio di scrittura Riassunto di un testo argomentativo Il riassunto di un testo poetico Esempio di riassunto guidato Vittorio Alfieri, Sublime specchio di veraci detti laboratorio di scrittura Riassunto di un testo poetico I tipi di testo Il testo narrativo Il testo descrittivo Il testo espositivo Il testo espressivo Il testo argomentativo VERIFICHE per una scrittura corretta Ortografia Morfologia e sintassi VERIFICHE Strumenti per lo scrivere: appunti, scaletta, mappa Gli appunti La scaletta La mappa Sezione 3 Verso l esame 3.1 Esame di stato: la prima prova 64 Analisi di un testo letterario La tipologia A della prima prova 72 Analisi di un testo poetico: procedura e metodologia 73 Analisi di un testo in prosa: procedura e metodologia 76 Analisi di un testo teatrale: procedura e metodologia 80 schede per l ANALISI del testo scheda 1 Campi semantici 83 scheda 2 Confronto per tema 83 scheda 3 Descrizione dello spazio 83 scheda 4 Dimensione storico-culturale 84 scheda 5 Disposizione dei temi in un testo 85 scheda 6 Enjambement 87 scheda 7 Fabula e intreccio 87 scheda 8 Figure di significato 88 scheda 9 Figure di sintassi 89 scheda 10 Figure di suono 90 scheda 11 Figure metriche 91 scheda 12 Focalizzazione o punto di vista 91 scheda 13 Fonosimbolismo 93 scheda 14 Indicazioni sull identità e sui rapporti che legano i personaggi 94 scheda 15 Io lirico 94 scheda 16 Modalità di presentazione del personaggio 95 scheda 17 Narratore 95 scheda 18 Ordine cronologico nel testo teatrale 97 scheda 19 Ordine delle parole 97 scheda 20 Paratassi e ipotassi 98 scheda 21 Parole chiave 98 scheda 22 Parole isolate 99 scheda 23 Parti di cui è composto il testo teatrale 100 scheda 24 Pause metriche 102 scheda 25 Personaggio-portavoce 102 scheda 26 Punteggiatura 102 scheda 27 Registro linguistico 103 scheda 28 Retrospezioni (analessi o flashback) e anticipazioni (prolessi) 104 scheda 29 Rima 105 scheda 30 Ritmo della narrazione 106 scheda 31 Schema narrativo 108 scheda 32 Sequenza 109 scheda 33 Sistema dei personaggi 111 scheda 34 Struttura strofica 111 scheda 35 Temi e nuclei tematici 113 scheda 36 Testo e produzione dell autore 114 scheda 37 Tipi di verso e accento ritmico 114 scheda 38 Tipi di componimento 115 scheda 39 Tipi di personaggio 116 scheda 40 Tipologie di discorso 118 scheda 41 Tono 120 scheda 42 Voce fuori campo 121 Analisi di un testo poetico 122 Esame di stato Esempio di analisi svolta Giacomo Leopardi, A se stesso 125 Laboratorio di scrittura Analisi di un testo poetico 126 Analisi guidata - Livello di difficoltà 1 Ugo Foscolo, Alla Musa 128 Laboratorio di scrittura Analisi di un testo poetico 129 Analisi guidata - Livello di difficoltà 2 Alessandro Manzoni, S ode a destra uno squillo di tromba 131 Laboratorio di scrittura Analisi di un testo poetico 132 RCS Libri S.p.A. - Divisione Education, Milano VII

3 Analisi di un testo in prosa 134 Esame di stato Esempio di analisi svolta Vittorio Alfieri, Come scrivo tragedie 137 LaboratoRIo di scrittura Analisi di un testo in prosa 138 Analisi guidata - Livello di difficoltà 1 Daniel Defoe, Il primo pane di Robinson 141 LaboratoRIo di scrittura Analisi di un testo in prosa 144 Analisi guidata - Livello di difficoltà 2 Ugo Foscolo, Il colloquio con Parini 146 LaboratoRIo di scrittura Analisi di un testo in prosa 148 Analisi di un testo teatrale 150 Esame di stato Esempio di analisi svolta Carlo Goldoni, La putta onorata 155 LaboratoRIo di scrittura Analisi di un testo teatrale 157 Analisi guidata - Livello di difficoltà 1 William Shakespeare, La gelosia 159 LaboratoRIo di scrittura Analisi di un testo teatrale 161 Analisi guidata - Livello di difficoltà 2 Vittorio Alfieri, Saul, tra angosce, timori e speranze 163 LaboratoRIo di scrittura Analisi di un testo teatrale LaboratoRIo di scrittura Saggio breve 205 LaboratoRIo di scrittura Articolo di giornale 207 Elaborazione guidata - Livello di difficoltà 2 La natura nella letteratura e nell arte tra Settecento e Ottocento 208 LaboratoRIo di scrittura Saggio breve 211 LaboratoRIo di scrittura Articolo di giornale 213 Tema di argomento storico La tipologia C della prima prova 214 Fase preliminare 215 Elaborazione del testo 216 Esempio di svolgimento Cavour, abile regista del Risorgimento 218 LaboratoRIo di scrittura Tema di argomento storico 218 Elaborazione guidata - Livello di difficoltà 1 La Rivoluzione americana 220 LaboratoRIo di scrittura Tema di argomento storico 220 Elaborazione guidata - Livello di difficoltà 2 Napoleone: «due volte nella polvere, due volte sull altar» 221 LaboratoRIo di scrittura Tema di argomento storico 221 TRACCE NON SVoltE Saggio breve e articolo di giornale 3.4 La tipologia B della prima prova 167 Lavori preparatori al saggio breve o all articolo di giornale 168 Il saggio breve 172 L articolo di giornale 175 Saggio breve e articolo di giornale a confronto 178 I documenti per la tipologia B 179 VERIFICHE 182 Tema di ordine generale La tipologia D della prima prova 223 Fase preliminare 223 Elaborazione del testo 224 Esempio di svolgimento L assistenza agli anziani nella società italiana 226 LaboratoRIo di scrittura Tema di ordine generale 226 Esempio di svolgimento Il viaggio: metafora della vita 195 LaboratoRIo di scrittura Saggio breve 198 LaboratoRIo di scrittura Articolo di giornale 202 Elaborazione guidata - Livello di difficoltà 1 La tortura e le pene in alcuni documenti del XVIII secolo 204 Elaborazione guidata - Livello di difficoltà 1 La tortura e la pena di morte 228 LaboratoRIo di scrittura Tema di ordine generale 228 Elaborazione guidata - Livello di difficoltà 2 Gli abusi sulle donne 229 LaboratoRIo di scrittura Tema di ordine generale 229 TRACCE NON SVoltE 230 VIII

4 Sezione 2 Guida alla scrittura In questa sezione troverai: fasi di scrittura per la produzione di un elaborato (2.1); laboratori operativi (con esempi svolti e guidati) per potenziare le operazioni necessarie per affrontare le tipologie A e B della prima prova: contestualizzazione, confronto, interpretazione (2.2). Suggerimenti e consigli per l organizzazione delle idee e la pianificazione di un testo (appunti, scaletta, mappa concettuale); indicazioni metodologiche pensate allo scopo di consolidare le competenze utili alla stesura di varie tipologie di testi (narrativo, descrittivo, espositivo, espressivo, argomentativo); schede che guidano al ripasso e al consolidamento delle conoscenze grammaticali per scrivere con correttezza ortografica e morfosintattica, corredate di esercizi di verifica.

5 2.1 Le fasi della scrittura Le fasi di lavoro Quando si scrive un testo si deve procedere con metodo, osservando determinate fasi di lavoro, che possono essere articolate in tre momenti principali: la prescrittura, che comprende una serie di operazioni preliminari; la scrittura, ovvero la stesura effettiva del testo; la postscrittura, che prevede una revisione dei contenuti e della forma. Vediamo ora nel dettaglio le varie fasi di scrittura di un testo di cui sia fornita la traccia o la consegna. La prescrittura La prescrittura comprendere quattro operazioni distinte: analisi della traccia o della consegna; progettazione del testo; raccolta delle conoscenze e delle informazioni; raccolta, selezione e organizzazione delle idee. Analisi della traccia o della consegna Un accurata analisi della traccia o della consegna è indispensabile per stabilire quali dovranno essere le caratteristiche generali dell elaborato, in relazione all argomento e al tipo di testo. SUGGERIMENTI Per analizzare correttamente la traccia o la consegna: accertati che la tua comprensione del testo sia completa: se ci sono parole o espressioni non chiare, aiutati con un dizionario; sottolinea le parole o le espressioni chiave; verifica quale argomento devi trattare (attualità, politica, economia, scienze, tematiche culturali, personali, eventi ), la presenza di eventuali indicazioni di lavoro (analizza, confronta, commenta ) e il destinatario; evidenzia tutte le indicazioni connesse con le modalità di svolgimento: lunghezza massima dell elaborato, durata della prova, destinatario. Progettazione del testo La progettazione impone di definire innanzitutto le caratteristiche generali del testo che intendi scrivere, in relazione ai seguenti aspetti: lunghezza: se è indicata, tienila presente nella fase di progettazione cercando di fare in modo che il testo sia equilibrato in tutte le sue parti. Se sei tu a dover stabilire la lunghezza, fissa dei limiti, considerando che una misura non eccessivamente lunga è di solito maggiormente apprezzata; 20

6 2.1 Le fasi della scrittura funzione: attieniti alle caratteristiche del tipo di testo (narrativo, descrittivo, argomentativo ) che devi produrre; destinatario: stabilisci a chi intendi scrivere, se a un singolo o a un gruppo, a un superiore (insegnante, dirigente scolastico ) o a una persona con la quale hai confidenza (amico, genitore ); registro linguistico: una volta individuato il destinatario, segui il registro linguistico adeguato (vedi Schede per la scrittura, Aula digitale). Raccolta delle conoscenze e delle informazioni In questa fase devi valutare le conoscenze che possiedi sull argomento e la necessità di un eventuale integrazione di informazioni attraverso un opportuna ricerca. Ricerca di conoscenze e di informazioni In ambito scolastico, le conoscenze sono per lo più costituite dai contenuti delle discipline studiate: le devi pertanto recuperare dall archivio della memoria. Le conoscenze possono anche essere incrementate attraverso la ricerca di informazioni tramite canali come: l osservazione diretta della realtà, quando è possibile; le fonti informative scritte (giornali, enciclopedie, manuali, Internet), soprattutto per argomenti culturali o di attualità; i mezzi di comunicazione audiovisiva (televisione, radio, cinema, per trasmissioni culturali, documentari, ricostruzioni storiche, dibattiti); l intervista, se possibile, a testimoni, studiosi, esperti. Raccolta, selezione e organizzazione delle idee A questo punto devi cercare di raccogliere le idee necessarie per sviluppare i contenuti dell elaborato a partire dalle conoscenze che possiedi e dalle informazioni che hai trovato; devi, inoltre, selezionare le idee raccolte e organizzarle secondo criteri logici. Raccolta delle idee Per raccogliere le idee puoi utilizzare la lista: annota le idee sotto forma di titoli o frasi brevi, in modo disorganico e casuale così come affiorano alla tua mente. SUGGERIMENTI Per farti venire delle idee, comincia a porti delle domande (quali sottoargomenti sono individuabili? quali aspetti si possono analizzare? quali esempi si possono portare?...); man mano che le idee ti vengono in mente, scrivile. Ecco alcuni modi per stimolare il processo di ideazione attraverso il confronto tra le idee o il richiamo ad aspetti, fenomeni, fattori connessi: per analogia o per contrasto: segnala un idea analoga o contraria a quella di partenza (esempio: come I dolori del giovane Werther di Goethe, anche le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo presentano un personaggio infelice e tormentato e sono scritte sotto forma di romanzo epistolare; contrariamente al Werther di Goethe, René di Chauteaubriand, pur incentrato su un eroe infelice, non utilizza la forma epistolare; RCS Libri S.p.A. - Divisione Education, Milano 21

7 sezione 2 Guida alla scrittura per prossimità cronologica o geografica: indica fenomeni simili avvenuti nello stesso periodo o in ambienti vicini a quello di cui si parla (esempio: le tendenze preromantiche sviluppatesi in Europa nel corso della seconda metà del Settecento con caratteri differenti a seconda dei vari paesi, come la poesia sepolcrale in Inghilterra e lo Sturm und Drug in Germania); per confronto con esperienze a te note: riporta un esperienza, anche personale, che possa essere comparata con quella di cui si parla; per esemplificazione: porta degli esempi (esempio: se devi far riferimento ai problemi connessi all industrializzazione nel romanzo inglese del XIX secolo, puoi menzionare qualche aspetto della rivoluzione industriale avvenuta durante il Settecento.) per definizione: spiega il significato di un termine o di un fenomeno (esempio: il marinismo è un fenomeno di imitazione della poesia di Marino nato già all inizio del XVII secolo); Selezione e organizzazione delle idee Per selezionare e organizzare le idee puoi utilizzare: la scaletta, ovvero un elenco organizzato dei concetti che saranno sviluppati nella fase della stesura (vedi Strumenti per lo scrivere, Aula digitale); la mappa concettuale, ossia un grafico che, mediante linee di collegamento, visualizza i rapporti logici tra le idee (vedi Strumenti per lo scrivere, Aula digitale). SUGGERIMENTI Fare la scaletta Per elaborare la scaletta parti dalla lista che hai fatto nella fase di raccolta delle idee organizzandola nelle tre parti in cui di solito si articola il testo (introduzione, corpo centrale, conclusione, vedi p. 000): dapprima raggruppa le idee in base alla loro affinità, quindi ordinale per argomenti o categorie (esempio: fenomeni, cause, conseguenze, rimedi; protagonisti, luoghi, epoche...). La scaletta può subire, anche in corso d opera, tagli, spostamenti, aggiunte. Fare la mappa concettuale Per elaborare la mappa concettuale parti dalla lista che hai fatto nella fase di raccolta delle idee: dapprima individua i rapporti logici tra le idee (esempio: causa/conseguenza; generale/particolare; concetto/esempio...), quindi ordinali in maniera coerente secondo una gerarchia stabilita. Analisi della traccia o della consegna Progettazione del testo (lunghezza, funzione, destinatario, registro linguistico) operazioni della prescrittura Raccolta delle conoscenze e delle informazioni (osservazione diretta, fonti scritte, mezzi di comunicazione audiovisiva, intervista) Raccolta, selezione e organizzazione delle idee 22

8 2.1 Le fasi della scrittura La scrittura Stesura del testo Si può a questo punto passare alla vera e propria stesura del testo. Un testo è generalmente suddiviso in tre parti principali: introduzione, corpo centrale e conclusione. Il corpo centrale è la parte più estesa e più importante, perché sviluppa l argomento del testo; è dunque bene partire proprio da questo. Il corpo centrale La stesura del corpo centrale consiste nello scrivere il testo a blocchi, detti paragrafi, ciascuno dei quali sviluppa, in linea di massima, uno dei punti della scaletta o della mappa. Ogni paragrafo è dunque una porzione unitaria di testo che svolge tendenzialmente un singolo concetto. Nella fase di stesura è importante curare l articolazione del discorso. Devi sviluppare i punti fissati nella scaletta o nella mappa rispettando l equilibrio delle parti, la rilevanza e la gerarchia delle informazioni. Ricorda che la lunghezza dei paragrafi varia in base al concetto, più o meno importante, che ciascuno sviluppa. SUGGERIMENTI Quando scrivi un testo, tieni presente che: ogni paragrafo può essere composto da uno o più periodi in base all importanza del concetto; se un paragrafo è composto da più periodi, l argomento svolto deve comunque restare lo stesso; è utile segnalare, graficamente, l inizio e la fine di un paragrafo andando a capo: in questo modo, infatti, si avverte il lettore che si sta cambiando argomento; è importante che ogni paragrafo al suo interno sia coerente sul piano logico; quando si passa a scrivere un nuovo paragrafo, è indispensabile sottolineare il rapporto che sussiste con il precedente, così da rendere l elaborato coeso e coerente. A tale scopo, ricordati di utilizzare i connettivi appropriati (vedi Schede per la scrittura, Aula digitale). L introduzione L introduzione serve a presentare l argomento in termini generali e ad anticipare i contenuti che saranno svolti. Riuscirai a scrivere un introduzione più efficace se la stenderai dopo aver elaborato e sviluppato le idee nel corpo centrale del testo. Ricorda, tuttavia, che puoi omettere l introduzione ed entrare subito nell argomento. SUGGERIMENTI Quando scrivi l introduzione, puoi: anticipare, sinteticamente, i punti in cui si articolerà la trattazione; ricorrere a domande che richiamino l attenzione del lettore sui punti che verranno trattati nello svolgimento; 23

9 sezione 2 Guida alla scrittura iniziare da un affermazione, che sarà poi motivata nel corso della trattazione; ricorrere a una citazione per avvalorare la tesi che verrà sostenuta; presentare un concetto chiave che verrà trattato successivamente; introdurre la descrizione di qualcuno o qualcosa di cui si parlerà in seguito o la narrazione di un fatto attinente all argomento che sarà trattato; inserire una frase a effetto che colpisca il lettore. Presta attenzione alla lunghezza: poiché le tre parti in cui si articola il testo devono essere proporzionate e il corpo centrale deve avere la maggiore estensione, è bene che l introduzione non superi la lunghezza di uno o due paragrafi al massimo. La conclusione La conclusione serve a riassumere i contenuti del testo e a congedare il lettore. La conclusione è pertinente se la si scrive dopo aver elaborato il corpo centrale del testo. SUGGERIMENTI Quando scrivi la conclusione, puoi: ribadire i punti della tua trattazione e la tesi che hai sostenuto; ricorrere a una domanda, per sottolineare la problematicità dell argomento; inserire un affermazione o una citazione che avvalori quanto hai sostenuto nella tua trattazione; elaborare una frase a effetto che stimoli una riflessione nel lettore. Presta infine attenzione alla lunghezza: anche la conclusione, come l introduzione, non deve essere troppo lunga; è bene, quindi, che non superi un paragrafo. scrivere il testo Corpo centrale: scrivere il testo in paragrafi Introduzione: presentare l argomento, anticipare i contenuti Conclusione: riassumere i contenuti e stimolare una riflessione 24

10 2.1 Le fasi della scrittura La postscrittura Revisione del testo Una volta completata la stesura, si passa alla fase di revisione, che consiste nel rileggere il testo per verificarne la correttezza, sul piano sia del contenuto sia della forma (vedi anche la scheda di autovalutazione e autocorrezione alle pp ). Revisione dei contenuti Devi verificare se: i punti della scaletta sono stati sviluppati tutti; c è pertinenza con l argomento assegnato (sei andato fuori tema?; ti sei dimenticato di trattare un aspetto importante?) e se il discorso è organico; i concetti sono chiari e privi di ambiguità; l organizzazione in paragrafi corrisponde all importanza degli argomenti; i collegamenti nella successione degli argomenti sono logici; c è coesione tra gli argomenti controllando l uso appropriato dei connettivi (vedi Schede per la scrittura, Aula digitale). Revisione della forma Controlla: la correttezza ortografica e morfosintattica (accenti, apostrofi, doppie, plurali, punteggiatura, modi e tempi verbali, concordanze tra soggetto e verbo, tra nomi e aggettivi...); la proprietà lessicale, verificando che le scelte lessicali siano adeguate al registro linguistico, al tipo di testo e ai suoi scopi; l efficacia espressiva, la scorrevolezza del discorso, evitando parole o espressioni banali e ripetute; la struttura sintattica, ristrutturando i periodi troppo lunghi o contorti. rivedere il testo Contenuti Forma Sviluppo della scaletta Correttezza ortografica e morfosintattica Pertinenza con l argomento Proprietà lessicale Concetti chiari Efficacia espressiva Organizzazione in paragrafi Struttura sintattica Collegamenti logici Coesione tra gli argomenti 25

11 sezione 2 Guida alla scrittura Autoverifica e autocorrezione di un testo Per verificare se il tuo lavoro è corretto, aiutati con le domande che trovi nella colonna di sinistra. Se, in base alle tue risposte, verifichi errori di impostazione, di contenuto o di forma, segui i suggerimenti che ti forniamo nella colonna di destra, utili per l autocorrezione. AUTOVERIFICA DEL lavoro Contenuti e struttura del testo - C è equilibrio tra le parti? - Ho trattato tutti i concetti chiave della traccia? - Ho espresso idee non pertinenti all argomento? COME CORREGGERE E MIGLIORARE IL TESTO - Verifica se c è proporzione tra: a) introduzione, corpo centrale e conclusione, considerando che introduzione e conclusione devono essere brevi; b) i paragrafi del corpo centrale, controllando la corrispondenza tra il loro numero e l importanza dei singoli argomenti (vedi pp ). - Verifica se nel tuo testo sono presenti e l importanza che hai dato loro. - Verifica la correttezza dei contenuti in relazione ai concetti chiave della traccia. Informazioni chiare e complete - Sono stato preciso nel fornire informazioni su fatti, persone, circostanze, luoghi? Trattazione dell argomento - Ho sufficientemente sviluppato l argomento? - Ho fatto discorsi generici? - Ho ripetuto lo stesso concetto? - Ho espresso chiaramente la mia tesi sull argomento? - Se non sei stato esauriente, ti suggeriamo di esplicitare cause ed effetti di un fatto, di soffermarti sulle caratteristiche e sul ruolo dei personaggi, sul tempo e sul luogo della vicenda, di fornire dati ed esempi. - Puoi arricchire il tuo testo presentando situazioni o ragionamenti secondo punti di vista diversi, oppure aggiungendo informazioni ricavate da trasmissioni televisive, dibattiti, film, articoli di giornale, opere artistiche. - Per evitare questo problema riporta fatti o esempi specifici e plausibili, pareri di studiosi o esperti. - In caso affermativo, individua il punto in cui è meglio eliminarlo e, se necessario, sostituiscilo con un altro. - Verifica se è facilmente individuabile e se risulta chiara la tua opinione; in caso contrario riscrivila. - Ho portato adeguati ragionamenti a sostegno della mia tesi? - Ricorda che puoi rafforzare la tua tesi aggiungendo, per esempio, dati, fatti, pareri autorevoli, citazioni. 26

12 2.1 Le fasi della scrittura AUTOVERIFICA DEL lavoro COME CORREGGERE E MIGLIORARE IL TESTO Coerenza e coesione del testo - I paragrafi si succedono ben connessi e in forma logica? - Rileggi i paragrafi e sottolinea i connettivi che li collegano verificandone i passaggi logici (se hai dubbi vedi p. 34). - Verifica se è necessario spostare o eliminare blocchi di testo, per evitare bruschi stacchi. Registro linguistico e lessico - Ho scelto un registro linguistico e un lessico opportuni? - Verifica qual è il destinatario e di quale tipologia di testo si tratta. Struttura sintattica - Ho strutturato periodi troppo lunghi o troppo brevi? - La scelta della struttura sintattica del periodo risponde a gusti personali; tuttavia tieni presente che se vari le strutture (da paratattica a ipotattica, da esplicita o implicita e viceversa), il discorso risulta più mosso. Correttezza grammaticale, punteggiatura - È corretta l ortografia? - In caso di incertezza, controlla le parole sul dizionario (per eventuali dubbi vedi le schede sull uso delle maiuscole, dell apostrofo, degli accenti, troncamenti e -ie/-e, del plurale e dei nomi e pronomi personali alle pp ). - Ho fatti errori di sintassi? - Verifica soprattutto la concordanza tra soggetto e verbo e l uso dei modi e dei tempi verbali, dei pronomi personali e relativi (puoi consultare anche le schede sui nomi e pronomi personali, verbi e concordanze alle pp ). - Ho scandito bene paragrafi e periodi con la punteggiatura? - Per l uso corretto della punteggiatura, ti potranno aiutare la lettura espressiva ad alta voce e la scheda sui segni della punteggiatura alle pp ). Leggibilità del testo - Il mio testo è facilmente leggibile? - Ricorda di ricorrere il meno possibile alle correzioni in bella copia e di non usare una grafia troppo minuta. 27

13 sezione 2 Guida alla scrittura Presentiamo alcune schede utili per il ripasso di elementi importanti per scrivere in maniera corretta: i segni di punteggiatura; le maiuscole; l ortografia; la sintassi; i connettivi; il registro linguistico. SEGNI DI PUNTEGGIATURA Quali sono Come si usano Esempi Il punto fermo La virgola Il punto esclamativo Il punto interrogativo I due punti I puntini di sospensione Segna la conclusione di un periodo. Separa: - le parti di un periodo - i nomi in un enumerazione - l apposizione dal nome a cui si riferisce - il complemento vocativo - una frase incidentale Si usa: - davanti alle congiunzioni ma, se, sebbene, però, invece - dopo parole come sì, no, bene Si usa dopo parole, espressioni e frasi che esprimono gioia, ammirazione, stupore Viene utilizzato nelle domande dirette Introducono: - un discorso diretto - una citazione - un enumerazione - un esplicitazione o una spiegazione - Sottintendono un pensiero intuibile - Creano un senso di suspense e attesa - Introducono un elemento inatteso Il tempo intanto passava. Anche le nuvole correvano veloci. Scivolano le barche, tremolano le onde. Ulivi, viti e aranci prosperano in Sicilia. Alessandro Magno, famoso condottiero macedone, giunse fino in India. Smetti, Carla, altrimenti mi arrabbio. Voi, a quanto pare, parlate poco. Partirei volentieri, ma non posso. Verrò, se potrò. Lo credi tu, invece non è vero. Sì, arrivo. Evviva! (gioia) Che meraviglia! (ammirazione) Non lo avrei mai detto! (stupore) Vieni a cena stasera? Carlo chiese: «Secondo te, cosa fa?». In un celebre passo della Divina Commedia Dante scrive: «Fatti non foste a viver come bruti, / ma per seguir virtute e canoscenza». Devo ricordarmi di comprare: mele, pere, burro, pane, insalata. Ecco le statue più importanti del museo: i bronzi di Riace. Se non ti metti a studiare (sottinteso: verrai bocciato) Tutto sembrava perfetto, ma all improvviso (si crea suspense e curiosità di sapere) Le reti da pesca, di cui si servono i Papuani, sono del tutto speciali perché tessute da ragni (la conclusione inattesa conferisce alla frase un tono scherzoso) 28

14 2.1 Le fasi della scrittura MAIUSCOLE quando si usano All inizio di un periodo e dopo il punto fermo, interrogativo ed esclamativo. Esempi Quando entrò nella stanza, Claudia era trafelata. Anche questa volta, aveva fatto tardi. Basta! Possibile che tu non possa fare a meno di lamentarti? Sei insopportabile. Con i nomi propri di persona, di animale e geografici. Roberto e il suo cane Billy si trasferirono a Berlino. Con i nomi di: solennità religiose e civili secoli movimenti letterari e artistici enti statali uffici pubblici, società stelle, pianeti, satelliti, costellazioni. Natale, Capondanno, Primo Maggio Trecento, Quattrocento Stilnovo, Umanesimo Ministero dell Istruzione, Corte di Giustizia Poste, Società Geografica Italiana Sole, Terra, Luna, Orione Nelle sigle e nelle abbreviazioni ONU, Prof., Dott., Sig.... Nei titoli dei libri, dei giornali, dei film Con i nomi sacri e i pronomi a essi riferiti L eleganza del riccio, Panorama, Avatar Dio e la Sua gloria. uso dell apostrofo Sono qui indicati i fenomeni ortografici e le forme che più spesso sono causa di errori quando si scrive. FenoMENo ortografico/forma Regola Esempio Errori da non fare Apostrofo ( ) Indica: - l elisione di una vocale finale - l aferesi di una vocale iniziale seguita da consonante L arte Un arma Padron Ntoni per Antoni Mentre l articolo una si apostrofa davanti a vocale, uno non si apostrofa mai. un anima un animo - l abbreviazione delle date 68 / 75 / 90 - il troncamento di un intera sillaba quando la parola finisce con la vocale Po per poco, Di imperativo del verbo dire pò e dì con l accento! Attenzione: non si elidono davanti a vocale quale, tale Qual è Tal uomo Qual è Tal uomo 29

15 sezione 2 Guida alla scrittura FenoMENo ortografico/forma Accento (à, è, é, ì, ò, ù) Troncamento accento, troncamento, uso di -ie / -e Regola Esempio Errori da non fare Indica la vocale su cui cade l accento tonico. Attenzione a non confondere: - dà, III pers. sing. dell indicativo presente del verbo dare - da, preposizione - dì, che significa giorno - di, preposizione - sé, pronome - se, congiunzione Attenzione: se stesso si può scrivere senza accento - Gli avverbi di luogo là, lì, vogliono l accento (Qui, qua no) Attenzione: l accento non va su sto, sta (verbo stare ), fa (verbo fare ), fu (verbo essere ) Consiste nella caduta della vocale o della sillaba finale di una parola, sia davanti a vocale che a consonante Attenzione: non si fa troncamento davanti a z, s impura, gn, pn, ps Uso di -ie/-e Si scrivono con la i: - scienza, scienziato - coscienza, cosciente - sufficienza, sufficiente insufficienza, insufficiente - deficienza, deficiente Attenzione: non si scrivono con la i tutte le altre parole che finiscono per -scenza/-scente: conoscenza, conoscente, adolescenza, adolescente. Luca non mi dà retta. Portò via tutto con sé (= se stesso). Vengo lì da te. Vieni qua. Sta bene. Fa finta di niente. E fu così che lo catturarono. Un bel bambino. Quel signore. Un gran daffare. Un buon padre. Bello scherzo. Quello sciame. Grande zaino. Buono pneumatico. La matematica è una scienza esatta. Mettiti una mano sulla coscienza. La tua prova è insufficiente. Sei proprio un deficiente. La tua conoscenza dell argomento è buona. Luca non mi da retta Portò via tutto con se Vengo li da te Vado la Stiamo quà stò, stà, fà, fù gran zaino bel scherzo buon psichiatra coscenza, deficente sufficente conoscienza Nel caso di un verbo, se la radice termina in sci, ci, gi, la i cade davanti alla vocale e lasciare lascerò conciare concerò mangiare mangerò lascierò, concierò mangierò 30

16 2.1 Le fasi della scrittura plurale FenoMENo ortografico/forma Plurale: -cia / -cie -gia / -gie -co/-go -io Regola Esempio Errori da non fare Il plurale delle parole che finiscono per -cia, -gia è: -cie, -gie se davanti a -cia, -gia c è una vocale o se la i è tonica -ce, -ge se davanti a -cia, -gia c è una consonante Per fare il plurale dei nomi uscenti in -co, -go, si muta la desinenza rispettivamente in -chi, -ghi (se si tratta di nomi piani) e -ci, -gi (se si tratta di nomi sdruccioli) Per fare il plurale dei nomi uscenti in -io si muta la desinenza in -i, se la -i è atona; in -ii, se la -i è tonica camicia camicie scheggia schegge arancia arance frangia frange striscia strisce fuoco fuochi lago laghi medico medici teologo teologi studio studi stridio stridii camice scheggie, arancie, frangie, striscie fuoci, lagi, medichi, teologhi studii, stridi Casi particolari: Nomi difettivi Ci sono dei nomi che mancano del singolare o del plurale; per questo sono chiamati difettivi. Difettivi del singolare: ferie, nozze, viveri Difettivi del plurale: fame, latte, prole, grandine, miele, sangue, pepe fami, latti, proli, grandini, mieli, sangui, pepi Nomi sovrabbondanti Composti che si considerano come nomi semplici Si dicono sovrabbondanti i nomi che hanno due forme di plurale, di solito di significato diverso In questi casi, diventa plurale solo la seconda parola braccia (= arti), bracci (= di bilance, croci, ancore; di fiumi) ciglia (= peli), cigli (= margini di un fiume, di una strada ) ragnatela ragnatele piattaforma piattaforme arcobaleno arcobaleni grattacielo grattacieli Attenzione a non confondere il significato delle diverse forme di plurale: quelli del fiume, per esempio, sono bracci e non braccia! Plurali con diversa radice Ci sono nomi che formano il plurale con una radice diversa da quella del singolare uomo uomini dio dei tempio templi bue buoi uomi, dii, tempii, bui Nomi che nel passaggio dal singolare al plurale cambiano genere Nel passaggio dal singolare al plurale alcuni nomi si trasformano da maschili in femminili uovo uova centinaio centinaia miglio miglia migliaio migliaia uovi, centinai, migli, migliai 31

17 sezione 2 Guida alla scrittura nomi e pronomi personali FenoMENo ortografico/forma Regola Esempio Errori da non fare Nomi che restano invariati Nel passaggio dal singolare al plurale, restano invariati: - i nomi di origine straniera sport, leader, hobby - i nomi che terminano per vocale accentata virtù, caffè, schiavitù - alcuni nomi che terminano in -a, -o, -ie sosia, gorilla, boia, boa, puma, cinema, vaglia, radio, serie gorilli, pumi, cinemi - i nomi monosillabi re - i nomi composti da due verbi o da un verbo e un nome plurale o femminile fuggifuggi, tritacarne, aspirapolvere, portacenere, stuzzicadenti Desinenza in -iamo Se la radice del verbo termina in gn, a essa si unisce la desinenza -iamo alla I pers. pl. dell indicativo e del congiuntivo presente Sogniamo di vedervi. Non credo che sogniamo sempre, ogni notte. sognamo Nomi in -zione La lettera z non si raddoppia davanti a -ione infezione, informazione, stazione infezzione, informazzione, stazzione Uso degli articoli Davanti a z, s impura, gn, pn, ps si usano gli articoli uno, lo, gli lo zaino, lo scoglio, gli gnocchi, uno pneumatico, uno psicologo il zaino, un pneumatico Uso dei pronomi personali Gli (= a lui): sostituisce il nome di una persona di genere maschile. Chiamò il ragazzo e gli disse di no. Li (= loro): sostituisce i nomi di due o più persone Attenzione: li non significa mai a loro! Ecco Ugo e Lia: invitali. Le: al singolare significa a lei, al plurale significa loro Attenzione: le non significa mai a loro! Lia, le chiedo perdono. Ecco le ragazze: le faccio entrare? Telefona a Lia e digli di non venire. Ho visto gli amici e gli ho detto tutto. Ci: significa noi, a noi Attenzione: ci non significa mai a me, a lui! Noi andiamo: tu ci seguirai. Mario è antipatico. Io ci dico di andarsene 32

18 2.1 Le fasi della scrittura pronomi personali Fenomeno ortografico/forma Uso dei pronomi personali Regola Esempio Errori da non fare Ne: significa di lui, di lei, di loro, da lui, da lei, da loro Mi, ti, ci, vi, si, se sono preceduti da lo, li, la, le, mutano in me, te, ce, ve, se Gli, pronome atono, seguito da lo, la, li, le, ne, diventa glie formando le particelle pronominali glielo, glieli, gliela, gliele, gliene Non so nulla di Liliana: parlamene. Te lo dico. Ve lo do. Glielo do: lo do a lui, a lei Fenomeno ortografico/forma Congiuntivo imperfetto di stare, dare Verbo disfare Concordanze È stessi, dessi verbi e concordanze Regola Esempio Errori da non fare Si coniuga come fare, di cui è un composto Tra nomi, aggettivi, verbi, pronomi deve esserci concordanza singolare/ plurale; maschile/femminile, secondo le regole seguenti: - a soggetto singolare corrisponde verbo al singolare - a soggetto plurale corrisponde verbo al plurale - l aggettivo concorda in genere e numero con il sostantivo a cui si riferisce - quando un aggettivo si riferisce a più sostantivi di genere diverso, va al maschile - il pronome concorda nel genere con il sostantivo a cui si riferisce Preferirei che stessi qui. Vorrei che tu mi dessi ascolto. Disfaceva tutto. Il sole splende. Si affittano appartamenti. Una bella ragazza. I mandarini, le pesche e le mele sono buoni. Oggi è il compleanno di Claudio: gli voglio fare un regalo. Oggi è il compleanno di Claudia: le voglio fare un regalo. stassi, dassi, perché queste forme non esistono! Disfava tutto. Si affitta appartamenti I mandarini, le pesche e le mele sono buone Oggi è il compleanno di Claudia. Gli voglio fare un regalo. RCS Libri S.p.A. - Divisione Education, Milano 33

19 sezione 2 Guida alla scrittura CONNETTIVI I connettivi sono elementi di coesione che legano in un periodo frasi o parole oppure le parti che compongono un testo. Sono costituiti da: preposizioni: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra; congiunzioni: ma, perciò, infatti, però, dunque ; avverbi o sintagmi avverbiali: inoltre, cioè, così, allora, domani, ieri, oggi, una volta ; espressioni o locuzioni: vale a dire, per di più, non appena, a tal punto che Possono avere diverse funzioni, come appare nella tabella seguente. Funzione Connettivi Esempi Aggiungere informazioni Introdurre spiegazioni o chiarimenti a quanto detto E, inoltre, anche, per di più, si aggiunga anche che Cioè, ossia, vale a dire, infatti Luca l altra sera è andato al cinema e ha mangiato anche un gelato. Il paesaggio al mattino era bianco; infatti era nevicato tutta la notte. Porre un alternativa tra elementi collegati o, oppure Preferite la coca-cola o l aranciata? Contrapporre elementi Ma, però, tuttavia Non ho fiducia in te, ma questa volta voglio crederti. Suggerire i rapporti cronologici tra eventi Evidenziare le cause di un fatto o di un azione Evidenziare le conseguenze di un fatto o di un azione Indicare lo scopo di un azione Avviare la conclusione di un discorso Prima, poi, intanto, dopo, successivamente, mentre, non appena Dato che, poiché, perché, dal momento che Tanto che, in modo tale che, a tal punto che Per, affinché, perché, al fine di Perciò, dunque, quindi, pertanto, in conclusione, concludendo Prima voglio parlare con Carlo, poi ti spiegherò ogni cosa. Poiché il concerto è stato rinviato, ho deciso di non uscire. Ho lavorato così tanto che mi sento esausto. Ho telefonato a Luisa per farle gli auguri di Natale. Il livello di smog è alto, l aria è inquinata, i danni alla salute sono in aumento. Drastici provvedimenti sono, quindi, necessari. Esistono anche connettivi testuali che permettono di: - sottolineare i passaggi da un argomento all altro (per esempio: un altro aspetto è ; passiamo ora a trattare ; da un lato dall altro); - dare un ordine gerarchico agli argomenti (per esempio: innanzitutto poi; in primo luogo in secondo luogo; per prima cosa ecc.; successivamente ecc.). 34

20 2.1 Le fasi della scrittura REGISTRO LINGUISTICO Per registro linguistico si intende l insieme delle scelte lessicali e sintattiche da adottare in un testo; esse sono condizionate dalla situazione comunicativa (destinatario, scopo, tipologia e funzione del testo). Poiché varie sono le situazioni comunicative, altrettanto ampia è la gamma dei registri linguistici. Quando si scrive un testo, tuttavia, si possono distinguere tre varietà fondamentali di registro linguistico, che presentano le caratteristiche illustrate nella tabella seguente. Registro linguistico Testi destinatario Lessico e Sintassi Esempio Alto o aulico (formale) Saggi, atti pubblici, circostanze ufficiali (conferenze, celebrazioni ) Persone estranee o con le quali non si ha confidenza (superiori) Linguaggio tecnico, burocratico; lessico ricercato, solenne; sintassi curata, prevalentemente ipotattica Saremmo onorati se la Signoria Vostra volesse comunicarci la Sua opinione in proposito. Medio Saggi di divulgazione, scrittura giornalistica, comunicazioni in ambito professionale Pubblico di lettori, datore di lavoro Lessico e sintassi curati Ci farebbe piacere conoscere la sua opinione. Familiare o quotidiano (informale) Lettere personali; situazioni comunicative quotidiane (conversazioni con amici, familiari) Amici, parenti, conoscenti Lessico quotidiano, anche con termini dialettali; sintassi prevalentemente paratattica, ellittica. Tono confidenziale Tu che ne pensi? 35

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