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1 manuale d'uso LINEA VITA Linee di ancoraggio flessibili orizzontali (EN 795 Classe "C"). Ancoraggi strutturali (EN 795 Classe "A1" - "A2"). Componenti testati e certificati da organismo notificato di certificazione. C.S.C. srl Sede Legale: Via Costituzione, Correggio (RE) Stabilimento di Rubiera: Via P. Nenni, Rubiera (RE) Italy Tel (r.a.) - Fax

2 INDICE 1 INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE IMPORTANZA DEL MANUALE GARANZIA DEFINIZIONI CLASSI DI APPARTENENZA DEGLI ANCORAGGI SECONDO UNI DESCRIZIONE DEL PRODOTTO RIFERIMENTI NORMATIVI AVVERTENZE E LIMITAZIONI PER L'UTILIZZO SICUREZZA PIANO DI EMERGENZA MOVIMENTAZIONE, SMALTIMENTO E STOCCAGGIO MOVIMENTAZIONE E SMALTIMENTO STOCCAGGIO MANUTENZIONE DATI DI IDENTIFICAZIONE PRODOTTI CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DELLE FORNITURE KIT DI ANCORAGGI FLESSIBILI PER LINEA VITA ASSORBITORE DI ENERGIA CON INDICATORE DI TENSIONE TORRETTE A BASE PIANA (CL. A2 - C) TORRETTE A BASE INCLINATA (CL. A2 - C) TORRETTE A BASE DOPPIA INCLINAZIONE (CL. A2 - C) TORRETTE SPECIALI A BASE PIANA (CL. A2) TORRETTA PER TETTO A NIDO D'APE, PARETINE E TAVELLONI (CL A2 - C) TORRETTA PER BORDI (CL. A2 - C) ANCORAGGI A BASE PIANA (CL. A2 - C) ANCORAGGI CON BASE A DOPPIA INCLINAZIONE (CL A2 - C) ANCORAGGIO PER BORDI (CL. C) ANCORAGGI PER LINEE VITA A PARETE (CL. C) CONTROPIASTRE E KIT PER LO STAFFAGGIO DI TORRETTE E ANCORAGGI GANCI SOTTOTEGOLA (CL. A2) PIASTRE RIPARTITRICI DI CARICO PER TORRETTE ED ANCORAGGIO ESEMPI DI FISSAGGIO DELLE FORNITURE DATI DI PROGETTO PER LINEE VITA...16 INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE...16 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ Il sottoscritto Edoardo Barletta Legale rappresentante della Ditta VERONI S.r.l. Con sede in Via Pietro Nenni, 6 - Comune di Rubiera - Reggio Emilia Iscritta alla C.C.I.A.A. di Reggio Emilia n Reg. Soc. Trib. RE IT Dichiara che: I dispositivi di ancoraggio di classe A1, A2 e/o C (UNI EN 795) denominati "ANCORAGGI STRUTTURALI PER LINEA VITA": 403E 403F 403G 404E 404F 404G 406E 406F 406G 407E 408E 409E 411A C B 411D 411E A 411F 403H 411G A 413C 413G C C X 417 VERONI s.r.l. Unipersonale Via P. Nenni, RUBIERA (RE) Tel (r.a.) - Fax H 410 (kit) I 419 (kit) SONO STATI REALIZZATI CONFORMEMENTE ALLE INDICAZIONI CONTENUTE NELLA NORMA UNI EN 795/DICEMBRE 2. Le caratteristiche dei dispositivi di ancoraggio e le istruzioni sul loro corretto utilizzo sono contenute nel manuale d'uso. Sarà cura dell'acquirente mantenere le attrezzature in buono stato al fine del mantenimento nel tempo delle necessarie caratteristiche di solidità e resistenza. Il controllo dello stato di conservazione ed efficienza, deve essere affidato a personale qualificato ed eseguito prima di ogni utilizzo e comunque con periodicità non superiore a tre anni. RUBIERA, 04 GENNAIO (Luogo e data) (Nome e firma o timbratura equivalente della persona autorizzata)

3 REGISTRAZIONE CONTROLLI: Data e dettaglio di ispezione e/o di manutenzione e/o riparazione con relativo esito : 6.1 LINEA VITA PER TETTI (CL. C) ESEMPI DI APPLICAZIONI SVILUPPABILI SU TETTI MODALITÀ DI FISSAGGIO ESTREMITÀ FUNE FISSAGGIO FUNE PER CAMBIO DIREZIONE CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DAGLI ATTACCHI DI ESTREMITÀ CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DAI SUPPORTI INTERMEDI CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DA ANCORAGGI USATI COME PUNTI SINGOLI (CL. A1 - A2) LINEA VITA PER PARETI (CL. C) ESEMPI DI APPLICAZIONI SVILUPPABILI SU PARETI CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DAGLI ANCORAGGI DI ESTREMITÀ CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DAGLI ANCORAGGI INTERMEDI ASSORBITORE DI ENERGIA CON INDICATORE DI TENSIONE PUNTO DI SALITA EFFETTO PENDOLO TIRANTE D'ARIA ESEMPIO DI INSTALLAZIONE DI LINEA DI ANCORAGGIO PER TETTI (CL. C) COMPONENTI UTILIZZATI MONTAGGIO ESEMPIO DI INSTALLAZIONE DI LINEA DI ANCORAGGIO PER PARETI (CL. C) COMPONENTI UTILIZZATI MONTAGGIO ESEMPIO DI INSTALLAZIONE DI ANCORAGGI PER USO SINGOLO SU TETTI O PARETI (CL. A1 - A2) CORRETTO MONTAGGIO...34 FAC-SIMILE TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE TIPO DI INSTALLAZIONE...35 FAC-SIMILE CARTELLO INDICANTE IL PUNTO DI ACCESSO AL SISTEMA ANTICADUTA.. 36 DICHIARAZIONE DELL'INSTALLATORE (FAC-SIILE)...37 REGISTRAZIONE E CONTROLLI...38 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ

4 1.1 IMPORTANZA DEL MANUALE Il presente manuale è stato realizzato in riferimento alle disposizioni di legge, con lo scopo di fornire all utilizzatore una co no scen za ap pro pria ta dell attrezzatura e le in for ma zio ni per: - la corretta sensibilizzazione degli operatori alle problematiche della sicurezza; - l uso previsto dell attrezzatura; - la movimentazione, l installazione, l utilizzo e la manutenzione in condizioni di sicurezza; - la demolizione ed il suo smaltimento nel rispetto delle norme vigenti a tutela della salute dei lavoratori e dell ambiente. Si raccomanda pertanto di leggerlo con attenzione prima di utilizzare l attrezzatura, prestando particolare attenzione ai messaggi evidenziati. Il rispetto delle norme e delle raccomandazioni riportate nel manuale consentono un uso sicuro ed interventi appropriati. Il manuale costituisce parte integrante dell attrezzatura ed è quindi indispensabile conservarlo integro ed in luogo sicuro durante tutta la durata dell attrezzatura stessa. 1.2 GARANZIA 1 - INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE Il costruttore garantisce l attrezzatura contro i difetti di fabbricazione o vizi di materiali difettosi per il periodo di legge. Il costruttore non risponde di eventuali danni diretti o indiretti a persone o cose conseguenti ad usi impropri dell attrezzatura o ad errata in stal la zio ne e comunque ad azioni non contemplate da questo manuale. La garanzia decade nei casi in cui l attrezzatura: - sia stata manomessa o modificata; - sia stata utilizzata non correttamente; - sia stata utilizzata non rispettando i limiti indicati nel presente ma nua le e/o sia stata sottoposta ad eccessive sollecitazioni mec ca ni che; - non sia stata sottoposta alle necessarie manutenzioni o queste siano state ese gui te solo in parte e/o non cor ret ta men te; - abbia subito danni per in cu ria durante il tra spor to, l in stal la zio ne e l uti liz zo; - siano state inserite parti di ri cam bio non originali. Al ricevimento del l at trez zatura, il destinatario deve verificare che la stessa non presenti di fet ti, danni derivanti dal tra spor to e/o in com ple tez za della fornitura. Eventuali difetti, danni o in com ple tez za vanno im me dia ta men te se gna la ti al costruttore mediante co mu ni ca zio ne scritta e con tro fir ma ta dal vettore. DICHIARAZIONE DELL'INSTALLATORE Il sottoscritto. Legale rappresentante della Ditta... Con sede in via... Comune di... Esercente attività di... Iscritto alla C.C.I.A.A. di... n... In merito ai lavori di posa di dispositivi di ancoraggio sull immobile appartenete alla proprietà di sito in via... nel Comune di... Dichiara quanto segue: I dispositivi di ancoraggio (UNI-EN 795) di classe A1 A2 C articoli:... (specificare gli articoli e la casa costruttrice)... Sono stati messi in opera secondo le indicazioni del costruttore e posizionati come da planimetria allegata alla relazione di calcolo e progetto. Altro... Le caratteristiche dei dispositivi di ancoraggio e le istruzioni sul loro corretto utilizzo sono contenute in questo manuale depositato presso: Il proprietario dell immobile. L amministratore. Esposto in prossimità dell accesso alla copertura. Sarà cura del proprietario dell immobile mantenere le attrezzature installate in buono stato al fine del mantenimento nel tempo delle necessarie caratteristiche di solidità e resistenza. La manutenzione deve essere affidata a personale qualificato ed eseguita con le modalità e la periodicità indicata nel manuale d'uso. Firma dell installatore FAC-SIMILE Firma del proprietario dell immobile

5 FAC-SIMILE CARTELLO INDICANTE IL PUNTO DI ACCESSO AL SISTEMA ANTICADUTA 1.3 DEFINIZIONI CLASSI DI APPARTENENZA DEGLI ANCORAGGI SECONDO UNI 795 Dispositivi di classe A1 : ancoraggi strutturali progettati per essere fissati a superfici verticali, orizzontali ed inclinate. Dispositivi di classe A2 : ancoraggi strutturali progettati per essere fissati a tetti inclinati. Dispositivi di classe C : ancoraggi che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali (con deviazione massima di 15 rispetto all'orizzontale). Il collegamento di operatori ad ancoraggi strutturali (cl. A2 - A1 - C) deve essere fatto, esclusivamente, indossando Dispositivi di Protezione Individuali (DPI). 1.4 DESCRIZIONE DEL PRODOTTO Le linee di ancoraggio flessibili (classe C) o i singoli ancoraggi strutturali (classe A1- A2), sono dispositivi destinati ad installazioni permanenti e non rientrano, attualmente, nel campo di applicazione della Direttiva 89/686 CEE e successive integrazioni relativa ai Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), e quindi non soggette all'obbligo di marcatura CE. Le prestazioni degli ancoraggi sono riferite alla norma UNI 795 che specifica i requisiti, i metodi di prova e le istruzioni per l'uso e la marcatura di dispositivi di ancoraggio progettati esclusivamente per l'uso con dispositivi di protezione individuale contro la caduta dall'alto. Le innumerevoli condizioni richieste dal mercato, non consentono di ipotizzare, in questo manuale, tutte le casistiche possibili di montaggio, pertanto verranno considerati solo alcuni casi più comuni da cui si possono prendere i riferimenti, non vincolanti, necessari per la corretta installazione di linee vita. E quindi necessario venga realizzato uno studio preliminare, da parte di un tecnico competente e qualificato che, in funzione delle tipologie di coperture e sulla base di calcoli strutturali, con riferimento ai carichi trasmessi indicati in questo manuale, progetti il sistema di ancoraggio più idoneo per operare in sicurezza sulla copertura, indicando il tipo di ancoraggi ed il modo di fissaggio più consono alle caratteristiche del manufatto. 1.5 RIFERIMENTI NORMATIVI - Decreto legislativo n 81 del 9 Aprile 8. Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. - Norma UNI EN 795. Requisiti, metodi di prova e istruzioni per l'uso e la marcatura di dispositivi di ancoraggio. 36 5

6 T.A. T.A. T.A. Linea vita - rev. Mag Linea vita - rev. Mag AVVERTENZE E LIMITAZIONI PER L'UTILIZZO FAC-SIMILE TARGHETTA DI IDENTIFICAZIONE TIPO DI INSTALLAZIONE 2.1 SICUREZZA L attrezzatura è stata progettata e costruita per consentire ad operatori di agganciarsi con dispositivi di protezione individuale (DPI) e di lavorare su coperture praticabili di fabbricati, con buona libertà di movimento in sicurezza. La si cu rez za del suo im pie go è ga ran ti ta solo se sono ri spet ta te le fun zio ni d uso di se gui to de scrit te. In particolare l'attrezzatura non può essere utilizzata per la sospensione od il trasporto di materiali. Il costruttore si riterrà sollevato da qualsiasi responsabilità ine ren te la sicurezza delle per so ne, delle cose e del fun zio na men to qua lo ra l utilizzo, le riparazioni, le ma nu ten zio ni, ecc. non siano ese gui te con for me men te a quanto de scrit to nel pre sen te ma nua le. - Si raccomanda, prima di ogni uso, di controllare l integrità di tutti i componenti: le funi non devono presentare segni di tagli o abrasioni e tutte le parti metalliche non devono presentare alcun segno di corrosione e/o deformazione; la marcatura deve essere leggibile in ogni sua parte. - Prima di ogni impiego è inoltre necessario verificare che i dispositivi utilizzati siano in regola con le prescrizioni relative all ispezione periodica annuale. - Qualora anche uno solo dei criteri sopra esposti faccia emergere dubbi circa le buone condizioni del dispositivo è fatto assoluto divieto di utilizzo dei dispositivi. - Gli ancoraggi non vanno utilizzati nel caso in cui siano stati sottoposti a sollecitazioni violente, ad esempio a seguito di una caduta, oppure sorgano dubbi circa il loro uso in sicurezza. Il riutilizzo deve essere autorizzato per iscritto da personale competente. - L attrezzatura deve comunque essere sottoposta a ispezione annuale da parte di personale competente. - Non utilizzare l attrezzatura, se si dubita del suo uso in sicurezza. - Si consiglia di non operare su coperture in condizioni di gelo o a rischio gelo. - Questi prodotti vanno utilizzati unicamente da persone con un addestramento adeguato e in buone condizioni psicofisiche. - E vietato l impiego dei dispositivi da parte di personale sotto l effetto di alcolici o farmaci che potrebbero compromettere il livello di attenzione dell utilizzatore durante l uso normale e in emergenza. - E vietato l impiego dei dispositivi in concomitanza con componenti del sistema di arresto caduta che non siano conformi alla Direttiva europea 89/686/CEE. - Sono vietate modifiche, ritocchi o aggiunte ai dispositivi, anche se di entità ritenute non rilevanti. Eventuali modifiche, aggiunte o ritocchi non autorizzati, rendono nulla la garanzia dei prodotti. DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO cl. A1-A2-C UNI EN 795 Installatore Tipo d'installazione e n massimo di persone collegabili cl. A1 cl. A2 cl. C B A B A n n su A. n su B. n ostacolo ostacolo T.A. T.A. T.A. T.A.= Tirante d'aria Esigenza di assorbitore di energia si no Data di installazione Data revisioni (annuale) 6 35

7 A montaggio ultimato, effettuare un accurato controllo per accertarsi che tutto sia stato installato a regola d'arte, eseguendo una verifica di funzionamento. 10 CORRETTO MONTAGGIO Il corretto montaggio deve essere verificato da un responsabile o da un incaricato per la sicurezza che dovrà controllare, oltre all'installazione, che tutti i documenti siano debitamente compilati e che le targhette ed i pannelli di segnalazione siano adeguatamente collocati: 1 Targhetta di identificazione tipo di installazione, compilata ed applicata su uno degli ancoraggi in un punto di immediato riscontro. La targhetta deve essere compilata in modo leggibile con inchiostro indelebile o mediante punzonatura, inoltre dovrà riportare la data delle successive ispezioni. 2 Cartello segnalatore punto di accesso, da sistemare in punto ben visibile in modo che il personale addetto alle manutenzioni possa essere informato circa le precauzioni da prendere prima di accedere al sistema anticaduta installato. 3 Dichiarazione di corretta installazione, da compilare da parte della Ditta installatrice (allegata a questo manuale). - E vietato l impiego dei dispositivi per qualsiasi utilizzo diverso da quelli descritti nel presente manuale. L utilizzatore deve inoltre tenere conto di quanto segue: - Deve essere sempre valutata la compatibilità dei presenti dispositivi di ancoraggio con il piano di sicurezza dei lavori. - L equipaggiamento DPI utilizzato per l'ancoraggio ai dispositivi illustrati, deve essere perfettamente adattato all utilizzatore per evitare che possa creare intralci alla libertà di movimento; pertanto non potrà essere utilizzato casualmente da altro utilizzatore senza prima averne verificata la perfetta vestibilità. - Per garantire un impiego in sicurezza è necessario consultare e osservare le indicazioni contenute in tutti i manuali di istruzioni relativi a tutti i componenti del sistema anticaduta utilizzato, inclusi quelli dei connettori (per esempio i moschettoni). Verificare attentamente che il funzionamento di uno o più componenti non interferisca con il corretto funzionamento di altri componenti del sistema, con conseguente introduzione di una situazione di pericolo. - Deve essere tenuto presente il fatto che una imbracatura anticaduta è l unico dispositivo di presa per il corpo accettabile per la protezione contro le cadute dall alto. - Le operazioni di sollevamento, tra spor to, installazione, messa in funzione, ma nu ten zio ni ordinarie e stra or di na rie, ecc. devono es se re svolte da per so na le qua li fi ca to ed autorizzato, il quale deve operare se con do le in di ca zio ni riportate nel presente ma nua le e nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza. - Indossare un vestiario idoneo al fine di evitare impedimenti e/o impigliamenti pericolosi verso/ dalla attrezzatura. - L obbligo di indossare il casco, i guanti e le scarpe antinfortunistiche, è fatto sia per l operatore diretto, ma anche per aiutanti o quanti operino nelle vicinanze delle operazioni in atto. 4 Scheda di registrazione controlli, da compilare ogni volta che verrà fatta una ispezione o che verrà eseguita la dovuta verifica annuale (allegata a questo manuale). 5 Dichiarazione di conformità, rilasciata dal costruttore, (allegata a questo manuale). Inoltre dovranno essere conservati sia questo manuale, sia la relazione di calcolo redatta da un tecnico abilitato (con disegni di progetto), presso il proprietario dell'immobile o presso l'amministratore condominiale. 2.2 PIANO DI EMERGENZA Sul luogo di lavoro, nell'utilizzo di sistemi di arresto di caduta, deve essere predisposto un efficace piano di emergenza con la presenza di personale e mezzi per garantire il recupero, in tempi brevi, di operatori in caso caduta. 34 7

8 3 - MOVIMENTAZIONE, SMALTIMENTO E STOCCAGGIO Tutto il personale che in qualche modo viene ad interagire con l at trez za tu ra deve rispettare rigorosamente le raccomandazioni di seguito de scrit te. - Le operazioni di imballaggio, movimentazione, trasporto e disimballo, devono essere effettuate solo da per so na le qualificato, perfetto co no sci to re dell attrezzatura, facendo ri fe ri men to alle norme antinfortunistiche vigenti in materia. - I mezzi di movimentazione, sollevamento e trasporto, devono essere integri ed idonei ad eseguire in sicurezza le operazioni richieste, tenuto conto delle dimensioni, del peso, delle parti sporgenti, delle parti delicate e del baricentro dell attrezzatura. - Evitare usi e manovre improprie, soprattutto evitare di compiere manovre al di fuori del proprio campo di competenza e re spon sa bi li tà. - Usare sempre guanti da lavoro, casco e scarpe antinfortunistiche. - Non inserire mai le mani od altre parti del corpo sotto componenti sollevati. - Non indossare anelli, orologi, bracciali o indumenti troppo ampi e penzolanti durante le operazioni di mon tag gio e smontaggio del l at trez za tu ra. 3.1 MOVIMENTAZIONE E SMALTIMENTO Il materiale componente la linea vita di norma viene spedito in confezioni multipezzi, im bal la to ed assicurato su pallets. La movimentazione dell imballo deve essere effettuata con carrello elevatore munito di forche in grado di sollevare e mo - vi men ta re un peso almeno pari a quello dell imballo indicato sulla bolla di ac com pa gna men to. Le operazioni di disimballaggio sono limitate alla eliminazione della plastica di protezione ed ai legacci utilizzati per assicurare gli attrezzi sul pallets. 9 ESEMPIO DI INSTALLAZIONE DI ANCORAGGI PER USO SINGOLO SU TETTI O PARETI - CLASSE "A1-A2" Il montaggio di ancoraggi singoli deve essere eseguito secondo le indicazioni di progetto che dovranno prevedere, oltre al numero ed al tipo di ancoraggi, il modo di fissaggio più idoneo (tasselli, bulloni, viti o staffaggi) in relazione ai carichi ed al supporto su cui vengono fissati. Queste istruzioni sono riportate solo a scopo dimostrativo e si riferiscono all'installazione di una torretta porta antenna su una copertura di piccole dimensioni. Per il montaggio di più torrette ed ancoraggi o per problematiche più complesse si deve fare riferimento alle indicazioni di carattere generale e/o a progetti elaborati da tecnici specializzati in materia. Secondo cordino Operatore Torretta Percorso di collegamento alla torretta con ganci sottotegola o ancoraggi Punto di salita Ancoraggi antipendolo La plastica è un materiale inquinante, e come tale non deve essere né bruciata (provoca fumi tossici), né dispersa nell ambiente, ma smaltita secondo le leggi vigenti. Raccogliere ogni elemento di scarto in appositi contenitori, secondo le indicazioni per la raccolta differenziata dei rifiuti. La movimentazione dei singoli pezzi sul cantiere deve rispettare le indicazioni sopra riportate. Punto di accesso all'ancoraggio Ancoraggio a parete 8 33

9 5 Agendo sul tenditore, tensionare leggermente la fune. NB.: Una tensionatura eccessiva può danneggiare la linea vita, mentre una tensionatura troppo bassa aumenta la distanza di arresto. Un modo semplice ma efficace per controllare il tensionamento della fune, consiste nell'applicare un peso di circa 75 kg, verificando che la freccia sia di 20 cm (circa) su una campata di 4 m, e 40 cm su una campata di 8 m. Per campate con lunghezze intermedie utilizzare valori proporzionali. 3.2 STOCCAGGIO In caso di immagazzinaggio, l attrezzatura deve essere stivata possibilmente in posizione tale da non essere sottoposta a forze che possano danneggiare i suoi com po nen ti evitando il contatto con spigoli vivi. Deve essere conservata, quando non utilizzata, in ambiente asciutto ed op por tu na men te ventilato e comunque non in presenza di acqua o di altri agenti contaminanti o corrosivi. 6 Con l'utilizzo dell'assorbitore di energia la fune può essere tensionata mediante il dispositivo di tensionamento in esso incorporato. In questo caso, come mostrato in figura, sarà sufficiente tensionare la fune fino a quando sul dispositivo compariranno, visibili per intero, i due fori indicatori posti sulle due estremità dei tiranti. 7 Montare la seconda linea di ancoraggio nello stesso modo come indicato ai punti kg 4,0 m 20 cm FORO FORO 3.3 MANUTENZIONE Un corretto utilizzo ed una buona e costante manutenzione dell attrezzatura sono indispensabili per garantire l efficienza e la sicurezza. Per questo si raccomanda di leggere attentamente le istruzioni. Le operazioni di manutenzione e verifica devono essere eseguite da personale autorizzato perfetto conoscitore dell attrezzatura e delle norme di sicurezza esistenti in materia. E consigliato verificare periodicamente lo stato di conservazione del l at trez za tu ra in dotazione, ingrassando tutte le parti metalliche scoperte, per evitare il formarsi di ruggine. Una buona conservazione delle parti superficiali dell attrezzatura elimina possibili pericoli derivanti da indebolimenti dovuti alla corrosione. Le manutenzioni straordinarie devono essere registrate in riferimento alle tipologie di intervento effettuato ed in base al suo esito. Gli ancoraggi che presentano elementi difettosi o in cattivo stato di conservazione devono essere esclusi dal servizio. Dopo una caduta è obbligatoria la verifica, da parte di un tecnico competente, per la disposizione sulle sostituzioni degli elementi danneggiati. 3.4 DATI DI IDENTIFICAZIONE PRODOTTI 9 Fissare i quattro ancoraggi antipendolo (art. ) sui quattro lati del fabbricato ad una distanza (*) indicata dal progettista, in relazione alle dimensioni del tetto. * * Su ogni componente è riportata la marcatura di con tras se gno contenente: - identificazione costruttore; - anno di costruzione; - norma di riferimento. Questa marcatura tutela il costruttore da eventuali manomissioni e ga ran ti sce si cu rez za all utilizzatore. 32 9

10 4 - CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DELLE FORNITURE La Ditta Veroni fornisce componenti per consentire l'installazione di diverse applicazioni possibili di linee vita sviluppabili su tetti o su pareti (classe "C"), o per la semplice installazione di punti di ancoraggio (classe "A1 e A2") come: kit di funi, torrette, ancoraggi, piastre e ganci sottotegola. 8.2 MONTAGGIO 1 Posizionare e fissare a parete, con tasselli (chimici o meccanici adeguati ai carichi trasferiti) (5), gli ancoraggi ( ) di sostegno fune, con orientamento delle piastre come indicato dal disegno KIT DI ANCORAGGI FLESSIBILI PER LINEA VITA Questi kit sono insiemi di elementi composti da: fune in acciaio D.10 con occhiello piombato, grillo, morsetti, redancia e tenditore, da utilizzare con ancoraggi strutturali fissati, in modo permanente, sia a tetti che a superfici verticali, orizzontali ed inclinate. Kit con tenditore canaula chiusa (438) Kit con tenditore canaula aperta (433) 443 Kit linea vita m 6 [ (n 5-434B] ) 443A Kit linea vita m 6 [ (n 5-434B] ) 446 Kit linea vita m 8 [ (n 5-434B] ) 446A Kit linea vita m 8 [ (n 5-434B] ) 440 Kit linea vita m 12 [ (n 5-434B] ) 440A Kit linea vita m 12 [ (n 5-434B] ) 447 Kit linea vita m 16 [ (n 5-434B] ) 447A Kit linea vita m 16 [ (n 5-434B] ) 441 Kit linea vita m 20 [ (n 5-434B] ) 441A Kit linea vita m 20 [ (n 5-434B] ) 442 Kit linea vita m 30 [ (n 5-434B] ) 442A Kit linea vita m 30 [ (n 5-434B] ) 438 tenditori 433 redancia B Altre lunghezze a richiesta come: morsetti 436 fune 50 m 436 fune 100 m funi in acciaio D fune 6 m grillo 448 fune 8 m 431 fune 12 m 449 fune 16 m 439 fune 20 m 445 fune 30 m 435 Nota: Tutti questi componenti possono essere acquistati anche separatamente. o altre ancora. 4.2 ASSORBITORE DI ENERGIA CON INDICATORE DI TENSIONE Inserire il grillo (6) all'interno dell'anello piombato completo di redancia predisposto ad una estremità della fune (7), e fissarlo al foro dell'ancoraggio di estremità (1), mediante il perno filettato in dotazione al grillo. 3 Passare la fune (7) all'interno del foro dell'ancoraggio intermedio (2). Aprire completamente il tenditore (8) e fissare una estremità all'ancoraggio (3). Tensionare manualmente la fune e, dopo averla avvolta sulla redancia (9) e insieme fissata alla estremità libera del tenditore, completare il fissaggio della fune mediante i morsetti (10). Nota: distanza tra i morsetti mm (orientamento e quantità come indicato in figura). 2 si Eseguire il taglio della fune in eccedenza con cesoia tagliafuni evitando di rovinare l'estremità e coprire poi con nastro adesivo telato. si 10 31

11 8 - ESEMPIO DI INSTALLAZIONE DI LINEA DI ANCORAGGIO PER PARETI - Classe "C" 4.3 TORRETTE A BASE PIANA (CL. A2 - C) 403E 403F 403G 407E Il montaggio della linea vita deve essere eseguito secondo le indicazioni di progetto che dovranno prevedere, oltre al numero ed al tipo di ancoraggi, il modo di fissaggio più idoneo (tasselli, bulloni, viti o staffaggi) in relazione ai carichi ed al supporto su cui viene montata la linea. Queste istruzioni sono riportate solo a scopo dimostrativo e si riferiscono ad una linea vita posta su due pareti di lunghezze m circa, struttura in cemento armato e punto di accesso da finestre. Per linee diverse o più complesse si deve fare riferimento alle indicazioni di carattere generale e/o a progetti elaborati da tecnici specializzati in materia peso kg circa 285 peso 13 kg circa 8.1 COMPONENTI UTILIZZATI: 412A 411A N 1 Ancoraggio art 412A; N 1 Ancoraggio art 411A; N 1 Ancoraggio art 411E; N 1 Ancoraggio art 411F; 446 N 4 Ancoraggio art ; N 1 Kit linea vita con fune di m.8 art 446; N 1 Kit linea vita con fune di m.6 art 443; N 32 Tasselli chimici (NON DI FORNITURA VERONI). 412A 411A 411E 411F N 1 Kit linea vita Art B 435 Proteggere il perimetro del fabbricato per evitare che durante tutto il periodo di installazione e messa in funzione possano cadere componenti od attrezzi, creando pericolo a persone, animali e cose. E', in ogni caso, obbligatorio transennare l'area sottostante per evitare il passaggio di persone nelle zone di pericolo. Il montaggio degli ancoraggi di sostegno fune, deve essere eseguito utilizzando mezzi di protezione adeguati, tipo piattaforme di lavoro o altri sistemi certificati equivalenti, per evitare il pericolo di cadute N 1 Kit linea vita Art B F E 4.4 TORRETTE A BASE INCLINATA (CL. A2 - C) 404E 404F 404G peso kg circa 408E 4.5 TORRETTE A BASE CON DOPPIA INCLINAZIONE (CL. A2 - C) 406E 406F 406G 409E peso kg circa peso 13 kg circa peso 13 kg circa

12 4.6 TORRETTE SPECIALI A BASE PIANA (CL. A2) A peso 16 kg circa Fori D Fori D.6 Base adatta solo per annegamento in calcestruzzo TORRETTA PER BORDI (CL. A2 - C) 403H peso 21 kg circa Fori D Fori D con tubo portantenna D.42 peso 21 kg circa 4.9 ANCORAGGI A BASE PIANA (CL. A2 - C) 411A 411G 413G peso 14.2 kg circa peso 18 kg circa con tubo portantenna D TORRETTA PER TETTO A NIDO D'APE, PARETINE E TAVELLONI (CL. A2 - C) peso 55 kg circa Foro D.32 Fori D Foro D Fori D solo cl. A2 Altezza a richiesta solo cl. A2 8 Utilizzando i due ganci sottotegola (art. 396) in elenco nel nostro esempio: Fissare il primo gancio sottotegola nelle vicinanze del lucernario di accesso alla copertura ad una distanza raggiungibile dall'interno del lucernario stesso, e ponendo poi il secondo gancio a metà tra il primo ancoraggio e la fune ( ved, manuale ganci sottotegola). Lucernario Ganci sottotegola 9 Fissare i quattro ancoraggi antipendolo (art ) sui quattro lati del fabbricato come indicato in figura 0 circa Foro D Foro D.32 0 circa 396 Aggiungere altri ancoraggi antipendolo laddove, in caso di caduta, esista la possibilità di urtare contro ostacoli (es.: balcone). Max. consigliato 1500 mm Max. consigliato 1500 mm Tassello peso 4,6 kg circa peso 4,6 kg circa peso 6,8 kg circa peso 6,8 kg circa peso 6,8 kg circa peso 6,8 kg circa 12 29

13 4 Passare la fune (4) all'interno dei "riccioli" di contenimento fune esistenti sulla parte superiore delle torrette intermedie. Aprire completamente il tenditore (5) e fissare una estremità alla restante torretta di estremità. Tensionare manualmente la fune (4) e, dopo averla avvolta sulla redancia (6) e insieme fissata alla estremità libera del tenditore, completare il fissaggio della fune mediante i morsetti (7) in dotazione. Nota: distanza tra i morsetti mm (orientamento e quantità come indicato in figura) ANCORAGGI CON BASE A DOPPIA INCLINAZIONE (CL. A2 - C) C 413C 415C 421C Foro D peso 4,6 kg circa 242 Foro D peso 6,8 kg circa Foro D peso 6,8 kg circa solo cl. A Foro D.32 solo cl. A2 peso 6,8 kg circa si 5 Eseguire il taglio della fune in eccedenza con cesoia tagliafuni evitando di rovinare l'estremità e coprire poi con nastro adesivo telato. 6 Agendo sul tenditore, tensionare leggermente la fune. NB.: Una tensionatura eccessiva può danneggiare la linea vita, mentre una tensionatura troppo bassa aumenta la distanza di arresto. Un modo semplice ma efficace per controllare il tensionamento della fune, consiste nell'applicare un peso di circa 75 kg, verificando che la freccia sia di 20 cm (circa) su una campata di 4 m, e 40 cm su una campata di 8 m. Per campate con lunghezze intermedie utilizzare valori proporzionali ANCORAGGIO PER BORDI A 2+2 Fori D Foro D classe C peso 6,2 kg circa 1.12 ANCORAGGI PER LINEA VITA A PARETE (CL. C) 411D 411E 411F Foro D ForI D Asola 20x Fori D kg 4,0 m 20 cm 4.13 CONTROPIASTRE E KIT PER LO STAFFAGGIO DI TORRETTE E ANCORAGGI X (kit) 410 (kit) 7 Con l'utilizzo dell'assorbitore di energia la fune può essere tensionata mediante il dispositivo di tensionamento in esso incorporato. In questo caso, come mostrato in figura, sarà sufficiente tensionare la fune fino a quando sul dispositivo compariranno, visibili per intero, i due fori indicatori posti sulle due estremità dei tiranti. FORO FORO peso 4,5 kg circa peso 4,4 kg circa peso 3,8 kg circa Kit barre filettate M 12 x 500 Kit profilati ad U e barre filettate M 12 x

14 4.14 GANCI SOTTOTEGOLA (CL. A2) Foro D Fori D.8.5 Asola 18x Da piegare in cantiere secondo esigenze Foro D Fori D.8.5 Asola 18x Foro D Fori D.8.5 Asola 18x Foro D Fori D Proteggere il perimetro del fabbricato per evitare che durante tutto il periodo di installazione e messa in funzione possano cadere componenti od attrezzi, creando pericolo a persone, animali e cose. E', in ogni caso, obbligatorio transennare l'area sottostante per evitare il passaggio di persone nelle zone di pericolo. Il montaggio delle torrette di sostegno fune, deve essere eseguito utilizzando mezzi di protezione adeguati, tipo piattaforme di lavoro o altri sistemi certificati equivalenti, per evitare il pericolo di cadute. 7.2 MONTAGGIO 1 Posizionare le torrette (1) di sostegno e ancoraggio fune ad intervalli regolari PIASTRE RIPARTITRICI DI CARICO PER TORRETTE E ANCORAGGI 405H 405I 2 Eseguire il fissaggio delle torrette (1), sulla trave di supporto, con tasselli chimici o meccanici (2) adeguati ai carichi trasferiti. ATT.: Le torrette devono essere posizionate in modo che la fune passi attraverso il ricciolo superiore come sotto indicato Altre misure a richiesta. peso 55 kg circa Altre misure a richiesta. peso 55 kg circa fune fune fune 3 Inserire il grillo (3) all'interno dell'anello piombato completo di redancia predisposto ad una estremità della fune (4), e fissarlo all'asola della piastra superiore (1a) di una delle torrette di estremità, mediante il perno filettato in dotazione al grillo. si si no 4 3 1a 14 27

15 7 - ESEMPIO DI INSTALLAZIONE DI LINEA DI ANCORAGGIO PER TETTI - CLASSE "C" Il montaggio della linea vita deve essere eseguito secondo le indicazioni di progetto che dovranno prevedere, oltre al numero ed al tipo di ancoraggi, il modo di fissaggio più idoneo (tasselli, bulloni, viti o staffaggi) in relazione ai carichi ed al supporto su cui viene montata la linea. Queste istruzioni sono riportate solo a scopo dimostrativo e si riferiscono ad una linea vita tipo per un fabbricato con lunghezza di copertura di circa 20 m, struttura in cemento armato e punto di salita (lucernario) a 3 m circa dal punto di posizionamento della linea. Per linee diverse o più complesse si deve fare riferimento alle indicazioni di carattere generale e/o a progetti elaborati da tecnici specializzati in materia. 7.1 COMPONENTI UTILIZZATI: 403E 403E Punto di salita E E Su calcestruzzo: annegamento delle torrette nel getto. Su acciaio: saldatura (previa rimozione della zincatura). Su legno: 5 - ESEMPI DI FISSAGGIO DELLE FORNITURE imbullonatura. tasselli ad ancorante chimico. staffaggio con barre filettate, contropiastre o profili di riscontro. staffaggio con barre filettate, contropiastre o profili di riscontro. E' sconsigliato l'ancoraggio su supporti in cemento cellulare, su muratura in mattoni alveolari o su materiali di struttura non compatta Viti o punti di saldatura per evitare il scivolamento. Ganci sottotegola (ved. apposito manuale) Su calcestruzzo: Tassello Su acciaio: Bullone N 4 Torrette art 403E; N 1 Kit linea vita con fune di m. 20 art 441; N 4 Ancoraggi antpendolo art ; N 2 Ganci sottotegola art 396; N 32 Ancoranti chimici M14 (prof. inserimento 150 mm) (NON DI FORNITURA VERONI); N 2 tasselli meccanici M10 (prof. inserimento 60 mm) (NON DI FORNITURA VERONI). 403E N 1 Kit linea vita B staffaggio con barre filettate, contropiastre o profili di riscontro. viti mordenti o tasselli ad ancorante chimico. Piastre ripartitrici di carico: Servono a ripartire il carico su due o più travi (legno, cemento o ferro), nel caso di difficoltà di fissaggio delle torrette su un'unica trave. Su legno: viti mordenti NOTA: Utilizzando come ancoraggi di estremità le stesse torrette usate per ancoraggi intermedi, fisseremo le estremità della fune alle piastre superiori delle torrette (condizione più gravosa per il momento flettente alla base della torretta). Torretta art 425: Esempio di montaggio

16 6 - DATI DI PROGETTO PER LINEE VITA INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE La linea vita per tetti è una linea, o un insieme di linee di ancoraggio flessibili orizzontali (deviazione massima di 15 gradi rispetto all orizzontale), sostenute da punti di ancoraggio permanenti, che consente a più operatori, dotati di dispositivi di protezione individuali (DPI), di agganciarsi e lavorare su coperture edili con buona libertà di movimento in sicurezza. Essa è normalmente composta da kit di funi in acciaio e da torrette e/o ancoraggi di supporto. Per linee vita di lunghezza complessiva inferiore a 8 m, è necessaria l installazione dell assorbitore di energia. 6.1 LINEA VITA PER TETTI (CL. C) Campata Torrette o ancoraggi di estremità Linea vita Campata Campata Campata Kit fune Linea vita: interruzione consigliata ogni 50m Campate: lunghezze consigliate da 4,5m a 8m Su ogni campata è possibile l aggancio di un solo operatore, mentre su ogni torretta è possibile l aggancio fino a tre operatori, purché siano verificate le condizioni di carico riportate al paragrafo Esempio di linea vita multidirezionale a più campate. Torrette o ancoraggi intermedi 6.6 TIRANTE D'ARIA Se sotto lo spazio perimetrale del fabbricato esistono ingombri, ostacoli o punti identificabili come pericolosi, ad una distanza inferiore al minimo spazio libero di caduta (Tirante d'aria), occorre intervenire o eliminando questi ostacoli o adottando particolari accorgimenti di arresto. Indicazioni di calcolo del minimo spazio libero di caduta (tirante d'aria) per linea flessibile orizzontale (fig. sotto): "L" - linea di ancoraggio (distanza tra le torrette di estremità); "S" - campata (distanza tra due torrette adiacenti); "d" - dispositivo di tipo retrattile o cordino con assorbitore; "e" - imbracatura. distanza di arresto e L S d H distanza di partenza A+H B C dispositivo di collegamento tirante d'aria minimo Distanza di arresto ostacolo Tirante d'aria H- freccia della linea di ancoraggio (Ved. tabella); A- estensione dispositivo retrattile o del cordino con assorbitore; B- altezza del punto di aggancio imbracatura rispetto al piede della persona (m 1,5); C spazio libero residuo (m 1 minimo consigliato). Torretta o ancoraggio di estremità Ancoraggi antipendolo Punto di salita Percorso di collegamento a linea di ancoraggio Torrette o ancoraggi intermedi Kit linee di ancoraggio flessibili Cambio direzione Valutazioni, da prove sperimentali, della freccia massima sviluppabile dalla fune di una linea vita senza assorbitore, in caso di caduta. L Campate multiple (misure in m) Unica campata (misure in m) S S H 1,15 1,00 0,85 0,90 0,80 0,70 0,70 0,60 0,50 0,60 0,50 0,40 0,40 0,35 0,30 H 0,40 0,35 0,

17 6.5 EFFETTO PENDOLO L'effetto pendolo si viene a determinare quando, a causa di una caduta dall'alto, l'utilizzatore subisce uno spostamento laterale. Un caso tipico di pendolamento, in una linea vita, si ha quando il punto di ancoraggio mobile (moschettone) si trova in estremità di campata. Per effetto della flessione della fune, dovuta al carico in caduta, il punto di ancoraggio tende a portarsi al centro della campata trascinando l'utilizzatore e sottoponendolo al così detto "effetto pendolo" con possibilità di urtare contro eventuali ostacoli. In questo caso si può limitare l'effetto, montando degli ancoraggi denominati "ancoraggi antipendolo" da installare in estremità di copertura, nei punti ritenuti più efficaci dal tecnico progettista, in grado di intercettare e bloccare il dispositivo di collegamento nel suo spostamento laterale, o utilizzando una fune di trattenuta collegata ad un ancoraggio fisso montato in prossimità della zona di lavoro. L'effetto pendolo può anche derivare dalla particolare geometria costruttiva della copertura. In questi casi deve essere fatta una attenta valutazione da parte del progettista con conseguente intervento. punto di ancoraggio mobile ancoraggio antipendolo punto di ancoraggio mobile (moschettone) 413C C H= H= H=380 H=380 punto di ancoraggio mobile 421 H=510 H= C ancoraggio antipendolo dispositivo di collegamento fune di trattenuta ancoraggio ESEMPI DI APPLICAZIONI SVILUPPABILI SU TETTI Linea vita unidirezionale a campata unica: secondo cordino -Torrette; -kit fune; -Piastre antipendolo; -Ancoraggio di salita Linea vita unidirezionale a più campate: -Torrette; -kit fune; -Piastre antipendolo; -Ancoraggi di salita. Linee vita multidirezionale a più campate, con cambio direzione: -Torrette; -kit funi; -Piastre antipendolo; -Ancoraggi di salita; -Torretta o kit per cambio direzione. Linee vita multidirezionale a più campate, con cambio direzione: -Torrette; -kit funi; -Piastre antipendolo; -Ancoraggi di salita; -Torretta o kit per cambio direzione. secondo cordino secondo cordino secondo cordino ostacolo ostacolo Torrette Torrette o kit per cambio direzione Ancoraggi e piastre antipendolo Kit fune Punto di salita 24 17

18 6.1.2 MODALITA' DI FISSAGGIO ESTREMITÀ FUNE Fissaggio standard Linea vita Campata Campata Campata 6.3 ASSORBITORE DI ENERGIA CON INDICATORE DI TENSIONE Utile per ridurre i carichi trasferiti alla struttura di supporto, consigliato per linee vita con lunghezza complessiva inferiore a 8 m. Tutt'uno con l'assorbitore, è l'indicatore di tensione che consente di dare alla fune, nel montaggio, la giusta tensionatura. Due fori ricavati sulle estremità dei tiranti indicano, quando completamente visibili all'esterno del dispositivo, che la fune è correttamente tensionata. Torretta di estremità Fissaggi consigliati per ridurre i momenti flettenti alla struttura di supporto (ved ) Campata Torretta intermedia Campata Kit fune Campata In caso di caduta, l'assorbitore di tensione, subisce una deformazione permanente per cui non potrà più essere utilizzato, ma dovrà essere prontamente sostituito, e l'intera linea vita dovrà essere ispezionata. FORO FORO Deviazione Deviazione Deviazione 6.4 PUNTO DI SALITA Torretta di estremità Torretta intermedia Ancoraggio di estremità Torretta intermedia NOTA: Se la deviazione della fune nella campata esterna è contenuta entro 15 gradi rispetto all orizzontale, è consentito l utilizzo del tratto come linea di ancoraggio FISSAGGIO FUNE PER CAMBIO DIREZIONE Ancoraggio di estremità Torretta intermedia Per eliminare il rischio di cadute, l'accesso alla linea vita deve essere reso sicuro, creando un percorso con punti di ancoraggio formato da piastre, ganci sottotegola e/o fune per collegare il punto di salita con la linea vita. Max. consigliato 1500 mm Max. consigliato 1500 mm Nell'ipotesi si renda necessario un cambio di direzione della linea vita, è possibile farlo: 1- fissando una fune in una delle asole ricavate sulla piastra superiore della torretta standard interessata; 2- fissando una fune in uno dei fori esistenti sull'anello ondulato, saldato sul tubo della torretta universale; 3- utilizzando il kit di cambio direzione (art. 414), da fissare alla torretta standard interessata, su cui si andrà a fissare la fune. Modalità di fissaggio standard Modalità di fissaggio per ridurre i momenti flettenti alla struttura di supporto Il punto di salita deve essere indicato da apposito cartello contenente le avvertenze di sicurezza per il corretto uso. lucernario punti di ancoraggio

19 6.2.2 CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DAGLI ANCORAGGI DI ESTREMITÀ È preferibile, in questo caso, l'impiego dei componenti serie 411 per limitare le forze di trazione degli ancoraggi sulle pareti. Nel caso si ritenga utile l'impiego dei componenti serie 413, peraltro idonei per linee vita, occorre valutare attentamente le suddette forze di trazione che in questo caso risultano, risultano maggiorate. Ancoraggio di estremità Max. n 1 operatore 600 dan In caso di caduta il carico trasversale massimo alla fune per un operatore è di 600 dan (UNI 795). Il valore di carico massimo assiale previsto sulla fune nelle condizioni più gravose, per linee vita è data dalla tabella sottoriportata. F = forza trasferita all'ancoraggio M = momento flettente alla base 22 Max. n 1 operatore h M = F x h Kit fune N = componente di trazione alla base T = taglio alla base M F T T = F h = 52 mm - serie 411 h = 234 mm - serie 413 TABELLA DEI CARICHI TRASFERITI ALLA STRUTTURA DI SUPPORTO DAGLI ANCORAGGI DI ESTREMITÀ lunghezza linea vita (m) lunghezza campate (m) valore della forza (dan) F I valori sono stati ricavati da prove su strutture in c.a. di elevata rigididezza (quindi valori da considerare massimi) CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DAGLI ANCORAGGI INTERMEDI Ancoraggio intermedio 350 dan (carico trasferito dalla fune) 1000 dan (carico trasferito da operatore agganciato) In caso di caduta il carico trasversale massimo agli ancoraggi intermedi è di 350 dan. Per utilizzo anche come ancoraggio singolo (cl. A1) (Max. 1 operatore), la forza trasversale applicabile su ciascun elemento è di 1000 dan CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DAGLI ATTACCHI DI ESTREMITÀ (TORRETTE E/O ANCORAGGI) Per le linee vita, il carico assiale sulla fune è funzione del tipo di ancoraggio, della lunghezza totale della linea vita e della lunghezza delle campate (ved. schemi e tabella seguenti). h1 = 500 h2 = 360 h2 = M1 M2 M2 N3 F2 F1 T1 F2 T2 T2 F3 T3 T3 = F3 x cos.α N3 = F3 x sen.α F = forza trasferita all'ancoraggio M = momento flettente alla base N = componente di trazione alla base T = taglio alla base α 19 M1 = F1 x h1 M2 = F2 x h2 Altezza a richiesta uguale o maggiore di 600 Max dan T1 = F1 T2 = F2 TABELLA DEI CARICHI TRASFERITI ALLA STRUTTURA DI SUPPORTO lunghezza linea vita (m) lunghezza campate (m) valore delle forze F (dan) F F3 = F2 x 1.1 F4 = F1 x 0.9 I valori sono stati ricavati da prove su strutture in c.a. di elevata rigidezza (quindi valori da considerare massimi). h2 = M2 F2 T2 F4

20 E' demandato al progettista del sistema di ancoraggio la scelta di adottare la tipologia del fissaggio di estremità della fune ed il n di operatori collegabili, in funzione delle caratteristiche di resistenza del supporto. NOTA: Valutando gli effetti sul tirante d'aria, può essere utile inserire l'assorbitore di energia sulla linea vita. 6.2 LINEA VITA PER PARETI (CL. C) Campata Linea vita Campata Campata CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DAI SUPPORTI INTERMEDI I supporti intermedi, nella linea vita (classe "C"), nei quali la fune deve passare liberamente entro il ricciolo o foro superiore, trasferiscono carichi ridotti alla struttura di supporto (ved. fig. a lato). Carico trasversale supporto intermedio 350 dan Ancoraggio di estremità Ancoraggio intermedio Linea vita: interruzione consigliata ogni 50m Campate: lunghezze consigliate da 4,5m a 8m Kit fune Per utilizzo dei supporti intermedi anche con ancoraggi di classe A2 (UNI 795), i carichi trasferiti alla struttura sono superiori (ved. schemi sottoriportati). E' previsto l'aggancio di un solo operatore per campata, ed un solo operatore per ancoraggio, quando questi è dotato di foro per l'aggancio. Per linee vita di lunghezza complessiva inferiore a 8 m, è necessaria l installazione dell assorbitore di energia. 500 circa M T F=T= 1100 dan M= 618 dan m F Operatori 250 circa M T F=T= 1100 dan M= 300 dan m Torrette o ancoraggi intermedi F Altezza a richiesta Max. 600 uguale o maggiore di 600 Operatori F Carichi trasferiti alla struttura da torrette usate come punti di ancoraggio (cl. "A2") Possibilità di aggancio fino a tre persone ESEMPI DI APPLICAZIONI SVILUPPABILI SU PARETI Linee vita multiple Linea multidirezionale secondo cordino CARICHI TRASFERITI, ALLA STRUTTURA, DA ANCORAGGI USATI COME PUNTI SINGOLI (CL."A1-A2") Questi ancoraggi vengono preferibilmente utilizzati come elementi antipendolo o per creare il percorso di collegamento tra il punto di salita e la linea vita. 242 M T F F=T= 1000 dan M= dan m Nota: L'utilizzo di questi ancoraggi come classe "A1" (UNI 795), prevede la forza "F" orientata in qualsiasi direzione. F = forza trasferita all'ancoraggi M = momento flettente alla base T = taglio alla base Ancoraggio d'angolo esterno con ripartenza; 2 - kit funi; 3 - Ancoraggi antipendolo; 4 - Ancoraggio per bordi; 5 - Ancoraggio d'angolo interno con ripartenza; 6 - Ancoraggio intermedio

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