Definizione di Dispositivo Medico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Definizione di Dispositivo Medico"

Transcript

1 Definizione di Dispositivo Medico Vs Cosmetico Vs prodotto farmaceutico Vs Biocida Vs DPI

2 Definizione di dispositivo medico Qualsiasi strumento,apparecchio, impianto, sostanza od altro prodotto, utilizzato da solo o in combinazione,compreso il software informatico impiegato per il loro corretto funzionamento, la cui azione principale voluta nel o sul corpo umano, non sia conseguita con mezzi farmacologici né immunologici né mediante processo metabolico, ma la cui funzione può essere assistita da questi mezzi, e destinato dal fabbricante ad essere impiegato nell uomo a scopo di: 1) Diagnosi, prevenzione, controllo, terapia o attenuazione di una malattia 2) diagnosi, controllo, terapia, attenuazione o compensazione di un trauma o di un handicap, 3) studio,sostituzione o modifica dell anatomia o di un processo fisiologico 4) Intervento sul concepimento;

3 Definizione di dispositivo medico Accessorio: prodotto che, pur non essendo un dispositivo, sia destinato in modo specifico ad essere utilizzato con un dispositivo per consentirne l utilizzazione prevista dal fabbricante stesso

4 Definizione di dispositivo medico Chi stabilisce se un prodotto deve essere inserito nella categoria dei Dispositivi Medici: - Il Fabbricante definisce le specifiche di prodotto e la sua destinazione principale (uso previsto) con l eventuale appoggio di - Organismo Notificato - Autorità Competente del Paese in cui il prodotto è messo in commercio (nel singolo Paese) - Gruppo di lavoro CE sui prodotti Borderline e sulla classificazione ( senza valore legale)

5 Definizione di dispositivo medico La identificazione di un prodotto quale dispositivo medico cade nelle competenze dell Autorità Competente del Paese in cui il prodotto è sul mercato La Commissione Europea ritiene importante facilitare il dialogo tra ente regolatore e industria quando esistono diverse interpretazioni Solo la Corte di Giustizia Europea può dare una interpretazione cogente

6 Definizione di Dispositivo medico Linee Guida - Medical Devices Experts Group on Borderline and Classification Manual on Borderline and classification in the Community Regulatory framework for Medical devices version 1.4 of MEDDEV 2.1/ Definition of Medical Device, Accessory and Manufacturer - MEDDEV 2.1/3 rev Interface with other directives. Medical Devices/Medicinal products - MEDDEV 2.1/ Interface with other directives. Directive 89/336/EEC Relating to EMC 89/686/EEC relating to Personal Protective equipments - MEDDEV 2.1/5 Medical Devices with a measuring function

7 Definizione di dispositivo medico Linee guida - Borderline between Directive 98/8/EC concerning the placing on the market of biocidal products and the directive 76/768/EEC on cosmetic products Doc Biocides 2002/3 rev.1, Manual of decisions for implementation of directive 98/8/EC concerning the placing on the market of biocidal products - Guidance Document on the demarcation between the cosmetic products directive and the Medicinal products directive 2001/83/CE as agreed between the Commission services and the C.A.s of Member States

8 Definizione di dispositivo medico Criteri per stabilire l appartenenza alla Categoria dei Dispositivi medici - Le specifiche di prodotto - La destinazione d uso principale come definita dal fabbricante ed espressa nell etichetta del prodotto, nelle IU e nel materiale pubblicitario - Il metodo col quale si realizza l azione principale prevista

9 Definizione di dispositivo medico Criteri per stabilire l appartenenza alla categoria dei Dispositivi Medici - azione nel o sul corpo umano - deve essere destinato ad uno scopo medico - lo scopo non può essere ottenuto con mezzi farmacologici né immunologici né mediante processo metabolico - i mezzi con cui raggiungere lo scopo potranno essere meccanici, fisici, chimico fisici

10 Definizione di Dispositivo Medico Effetto farmacologico: (nel contesto delle direttive relative ai DM) è inteso come una interazione tra le molecole della sostanza in questione e un costituente cellulare, usualmente riferito come recettore, che risulta in una risposta diretta, o che blocca la risposta verso un altro agente. Anche se non è un criterio definitivo, la presenza di una correlazione dose - risposta è indicativa di un effetto farmacologico

11 Definizione di Dispositivo Medico effetto immunologico (nel contesto delle direttive relative ai DM) è inteso come una azione nel o sul corpo umano con stimolazione e/o mobilizzazione di cellule e/o prodotti coinvolti in una specifica reazione immunologica

12 Definizione di Dispositivo Medico Effetto metabolico (nel contesto delle direttive relative ai DM) è inteso come una azione che coinvolge una alterazione, includendo l arresto, l inizio o il cambio di velocità, dei normali processi chimici che partecipano a, o che sono disponibili per, una normale funzione del corpo

13 Definizione di dispositivo medico Da quali dati si deduce l azione principale di un prodotto - Dalle specifiche di prodotto - Dalla presentazione (etichette e IU) - Dai dati scientifici relativi al meccanismo di azione che fanno parte integrate del Fascicolo Tecnico di Prodotto

14 Definizione di dispositivo medico Concetto di ancillarità Un dispositivo medico può essere assistito nella sua azione principale da azioni farmacologiche, immunologiche o metaboliche ma nel momento in cui tali azioni non fossero più ancillari alla azione principale, ma predominanti, il prodotto diventerebbe un farmaco

15 Definizione di dispositivo medico Concetto di ancillarità (da parte di un farmaco) 1. Il prodotto ingloba come parte integrante una sostanza 2. Tale sostanza se usata separatamente può essere considerata un medicinale ai sensi dell art. 1 della direttiva 65/65/CEE 3. La sostanza può avere un effetto sul corpo umano con una azione accessoria a quelle del dispositivo 4. L azione accessoria è farmacologica o immunologica o metabolica Il prodotto rimane un dispositivo medico ma la presenza della sostanza di cui sopra ne condiziona la classificazione (regola 13) e il processo di Valutazione della conformità

16 Definizione di dispositivo medico L importanza della presentazione e della giustificazione scientifica Nel contesto di quanto detto prima un aspetto rilevante è costituito dai claims o rivendicazioni con cui si presenta il prodotto e che identificano la destinazione principale prevista. Tutti i claims devono disporre di una giustificazione scientifica, soprattutto nei casi di prodotti borderline.

17 Prodotti Borderline Prodotti per i quali non è evidente la appartenenza alla categoria dei Dispositivi medici Prodotti che sono DM ma sono esclusi dalle Direttive e possono cadere sotto altre direttive o sotto specifiche regolamentazioni nazionali

18 Dispositivo Medico vs altri gruppi I più frequenti casi di prodotti borderline si verificano nei confronti di : - Prodotti farmaceutici -Cosmetici - Biocidi - Dispositivi per protezione personale

19 Definizione di Medicinale Ai sensi del DLgs. 24 Aprile 2006, n.219 Prodotto medicinale o medicinale 1. Ogni sostanza o associazione di sostanze presentata come avente proprietà curative o profilattiche delle malattie umane; 2. Ogni sostanza o associazione di sostanze che può essere utilizzata sull uomo o somministrata all uomo allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche,esercitando una azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero di stabilire una diagnosi medica;

20 Definizione di Medicinale Sostanza Ogni materia, indipendente dall origine: tale origine può essere: 1. Umana, come: sangue umano e suoi derivati 2. Animale, come:microorganismi, animali interi, parti di organi,secrezioni animali, tossine, sostanze ottenute per estrazione, prodotti derivati del sangue 3. Vegetale,come:microrganismi, piante, parti di piante, secrezioni vegetali, sostanze ottenute per estrazione; 4. Chimica, come: elementi,materie chimiche naturali e prodotti chimici di trasformazione e di sintesi

21 Definizione di Medicinale Ai sensi del DLgs 24 Aprile 2006, n. 219 Art. 2 Campo di applicazione; prevalenza della disciplina dei medicinali su altre discipline Comma 2. In caso di dubbio, se un prodotto, tenuto conto dell insieme delle sue caratteristiche, può rientrare contemporaneamente nella definizione di medicinale e nella definizione di un prodotto disciplinato da un altra normativa comunitaria, si applicano le disposizioni del presente decreto

22 Dispositivo medico vs medicinale Al di la dello schema di valutazione già descritto che serve a definire un percorso logico non esistono regole generali. La valutazione deve essere fatta sempre caso per caso basandosi su tutte le caratteristiche del prodotto: forma, composizione, proprietà farmacologiche note, modo d uso, distribuzione, ecc.

23 Esempi Prodotti assimilati a medicinali Acqua per iniezione,fluidi intravenosi, plasma expanders, Agenti diagnostici in vivo (mezzi di contrasto), Soluzioni per emofiltrazione, Soluzioni per dialisi peritoneale, in quanto agiscono con funzione metabolica Soluzioni amministrate in vivo nella circolazione locale per raffreddare un organo durante un intervento Preparazioni dentali contenenti fluoro

24 Esempi Lacrime artificiali: possono essere indicati con tale nome solo prodotti che sostituiscono o supportano la funzione delle lacrime, a seconda del modo di azione potranno essere farmaci o dispositivi medici Gocce oculari: se per uso diagnostico sono farmaci, possono essere dispositivi medici se hanno uno scopo medico ed agiscono con un metodo fisico

25 Esempi Prodotti medicinali Disinfettanti topici da usare sul paziente Agenti emostatici il cui metodo d azione non è meccanico ma legato ad una interazione, dimostrata, con le piastrine Gas da usare in anestesia Preparazioni spermicide Paste allo zinco per uso dermatologico

26 Esempi Paste allo zinco per uso dermatologico Possono essere classificate come Farmaci, DM o cosmetici a seconda delle rivendicazioni. Se previste per curare o prevenire irritazioni saranno MD ( classe III) se hanno una azione di barriera, farmaci se viene rivendicata una azione farmacologica

27 Esempi Preparazioni dentali con un modo di azione tipicamente da dispositivo come cementi e vernici contenenti fluoro sono considerati dispositivi medici in cui il fluoro ha una azione ancillare. Soluzioni viscoelastiche possono essere considerate dispositivi medici o prodotti medicinali a seconda se rivendicano esclusivamente azioni fisiche o se rivendicano azioni farmacologiche o metaboliche (sintesi acido ialuronico o azione antiinfiammatoria)

28 Esempi Soluzioni per irrigazione intese per lavaggio meccanico sono dispositivi medici, diventano farmaci se contengono un medicinale e lo scopo principale è un effetto antimicrobico locale I prodotti per la cura delle lenti a contatto e i disinfettanti previsti specificamente per essere usati con un DM sono accessori di dispositivi medici e come tali cadono sotto lo scopo della Direttiva 93/42 CEE

29 Esempi Sono accessori i lubrificanti previsti per essere usati con Dispositivi medici (guanti, endoscopi, preservativi) Sono considerati farmaci gli agenti per il trasporto, la nutrizione e la conservazione di organi previsti per il trapianto I contenitori per il trasporto di organi e i dispositivi per lo stoccaggio di cornea, sperma, cellule sono DM

30 Esempi I prodotti per la fertilizzazione in vitro e le tecnologie per la riproduzione assistita (usati sull uomo per.la sostituzione o modifica. di un processo fisiologico) sono dispositivi medici. La presenza di prodotti medicinali può essere intesa come azione ancillare o può essere predominante e il prodotto diventerà un farmaco

31 Esempi Dispositivi medici contenenti un medicinale con azione ancillare - Cateteri rivestiti di eparina - Cementi per ossa contenenti antibiotici - Sacche per sangue contenenti preservanti o anticoagulanti - Bende contenenti agenti antibatterici

32 Esempi Sistemi per somministrare farmaci I dispositivi come pompe per infusione, nebulizzatori, siringhe sono DM Le siringhe pre riempite, i cerotti per somministrazione transdermica, gli aerosol che contengono uno specifico medicinale sono farmaci

33 Esempi Dispositivi medici con funzione di misura Perché un dispositivo medico sia considerato tale devono realizzarsi contemporaneamente 3 condizioni - Essere inteso dal fabbricante per misurare quantitativamente un parametro fisiologico o anatomico o una quantità qualificabile di energia o sostanza rilasciata dal corpo o rimossa dal corpo - Esprimere il risultato della misura in una unità legale o accettata o paragonato ad almeno un punto di riferimento espresso in unità legali o accettate (D.80/181/ECC) - Lo scopo della misura deve prevedere accuratezza: la non conformità potrebbe risultare in un effetto avverso.

34 Definizione di Cosmetico Ai sensi della Legge 11 ottobre 1986 n. 713 e del DLgs. 24 Aprile 1997, n Ai fini della presente legge si intendono per prodotti cosmetici le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli,unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli,modificarne l aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato 2. I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutica e non possono vantare finalità terapeutiche

35 Definizione di Cosmetico I criteri principali di demarcazione - Esclusione di effetti terapeutici - Applicazione superficiale - Modifica superficiale di superfici corporee - Effetti estetici - Effetti temporanei, superficiali, reversibili

36 Definizione di Cosmetico Meddev 2.1/1 Aprile 1994 I prodotti aventi azione cosmetica o gli articoli da toeletta non possono essere identificati come dispositivi medici anche se possono essere usati per prevenire malattie Non si considerano avere scopo medico - spazzolini da denti, fili interdentali - tamponi igienici, pannolini per bambini - lenti a contatto non correttive - sbiancanti per denti ( da discutere) - strumenti per tatuaggi

37 Sbiancanti per denti Il caso Opalescence della Optident in Inghilterra Situazione diversa nei diversi stati membri Italia: Dispositivi medici Circolare 21 Luglio 2004 con limiti alla commercializzazione

38 Definizione di cosmetico In base alla Direttiva sui Cosmetici non cadono sotto tale direttiva i prodotti che pur rispondendo alla descrizione di cosmetico sono intesi esclusivamente per proteggere da malattie Non cadono nel campo dei cosmetici i prodotti che contengono sostanze o preparazioni intese per essere ingerite, inalate, iniettate o impiantate nel corpo umano

39 Definizione di cosmetico Il Consiglio e la Commissione sanciscono che, in accordo con le decisioni della Corte, la distinzione tra prodotto medicinale e cosmetico deve essere fatta caso per caso Se un prodotto ha nello stesso tempo una azione medica e una cosmetica è un medicinale (non si accetta il concetto di azione ancillare)

40 Definizione di cosmetico Il Consiglio e la Commissione sono d accordo che l espressione proteggere e mantenere in buone condizione non copre la prevenzione di malattie o la protezione contro contaminazioni o infezioni da microorganismi, funghi o parassiti Nei casi in cui si rivendica una azione preventiva contro una malattia o la protezione contro una contaminazione il prodotto sarà un farmaco o un biocida

41 Esempi Alcuni prodotti dentali con un modo di azione tipicamente da dispositivo medico come cementi e vernici contenenti fluoro i cui claims sono principalmente cosmetici e in cui il livello di fluoro è inferiore a 0,15% sono prodotti cosmetici I materiali per tatuaggi ( iniettabili) non sono cosmetici ma neppure DM

42 Definizione di Biocida I principi attivi e i preparati contenenti uno o più principi attivi, presentati nella forma in cui sono consegnati all utilizzatore, destinati a distruggere, eliminare, rendere innocui, impedire l azione o esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo con mezzi chimici o biologici. Si dividono in Disinfettanti e biocidi in generale - Biocidi per l igiene umana - disinfettanti per aree private e aree sanitarie pubbliche - biocidi per l igiene veterinaria - disinfettanti nel settore dell alimentazione Preservanti Prodotti per il controllo degli animali nocivi Altri

43 Definizione di biocida I prodotti disinfettanti per scopi igienici, senza claims medici specifici contro uno specifico agente infettivo o per uso su uno specifico prodotto che rientra nella direttiva sui DM, sono specificamente biocidi Un prodotto non può essere contemporaneamente biocida e farmaco né biocida e cosmetico né biocida e dispositivo medico

44 Dispositivo medico o cosmetico vs biocida La presenza in un Dispositivo medico o in un cosmetico di un principio attivo con proprietà battericide ad effetto preservante e disinfettante non fa di tale prodotto un biocida se lo scopo è di conservare il prodotto integro, nelle sue proprietà, per tutta la vita prevista

45 Dispositivo medico o cosmetico vs biocida Quando un prodotto avente attività biocida serve per uno scopo coperto da una delle direttive escluse dalla direttiva specifica non è un biocida Quando l attività biocida del prodotto è predominante sarà valutato secondo la direttiva sui biocidi

46 Farmaco vs biocida Non è conveniente usare i termini disinfettare o azione disinfettante perché delineano il borderline tra biocida e farmaco. Prodotti che contengono sostanze attive con effetto letale sui parassiti con precisa indicazione medica (profilassi contro una malattia) sono farmaci

47 Cosmetico vs biocida Un prodotto di protezione solare che contiene un insetto repellente sarà cosmetico o biocida a seconda della destinazione d uso predominante In uno shampoo antiforfora la funzione del biocida non è considerata secondaria e il prodotto potrà essere più giustamente considerato un biocida

48 biocidi I disinfettanti generali applicati sulla pelle di uomo o animale a scopo igienico in assenza di un claim medico specifico, provato, sono biocidi I disinfettanti per le mani sono biocidi a meno che non rivendichino la profilassi contro uno specifico agente patogeno

49 Esempi Sali o shampoo contenenti oli vegetali da usare contro la pediculosi sono considerati come medicinali Se si usa il termine profilassi nei confronti di uno specifico agente il prodotto può ricadere nel novero dei medicinali

50 Dispositivo medico vs DPI Definizione di Dispositivo di protezione individuale (DPI) Ai sensi del DLgs 475/1992 Per DPI si intendono i prodotti che hanno funzione di salvaguardare la persona che l indossi o comunque li porti con se da rischi per la salute e la sicurezza Ai sensi del DLgs 626/94 Per DPI si intende qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciare la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo

51 Dispositivo medico vs DPI Il decreto legislativo 475/1992 esclude dal campo di applicazione - i dispositivi fabbricati per le forze armate - Gli strumenti di difesa - I dispositivi contro l umidità ( guanti per rigovernare) - I dispositivi contro il calore (guanti per forno) - Caschi e visiere di protezione per moto

52 Dispositivo medico Vs DPI Un stesso prodotto può essere coperto sia dalla direttiva 89/686 che dalla direttiva 93/42 La valutazione è fatta con riferimento alla destinazione d uso principale del dispositivo Un prodotto non può essere marcato CE ai sensi delle 2 direttive (Dlgs 81/2008)

53 Dispositivo medico Vs DPI Il prodotto è un DM se è inteso per essere usato in un contesto medico con l intento di proteggere la salute e la sicurezza del paziente anche se contemporaneamente protegge l utilizzatore Il prodotto è un DPI se è inteso principalmente per proteggere la persona che lo usa, sia in ambiente medico che al di fuori di esso

54 Dispositivo medico Vs DPI Esempi Sono Dispositivi medici: Guanti chirurgici e per esplorazione Maschere facciali Lenti correttive anche se protettive contro i raggi solari Camici e copricapi per chirurgia

55 Dispositivi medici Vs DPI Sono DPI Guanti protettivi da laboratorio Protezioni contro radiazioni ionizzanti Lenti per protezione solare Dispositivi per la protezione degli occhi anche se contengono correttivi per il portatore

56 Situazioni borderline La procedura da seguire nel caso di dubbi consiste nel coinvolgere le Autorità Competenti dei settori interessati e valutare con loro in base alle specifiche del prodotto quale è l azione predominante quale è la categoria più idonea al prodotto e quali sono i claims che possono essere evidenziati

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA E composta dalla sigla CE e, nel caso un Organismo Notificato debba intervenire nella fase del controllo della produzione, contiene anche il numero d identificazione

Dettagli

UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

UNIVERSITÀ DI BOLOGNA ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA LA VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA DEL PRODOTTO COSMETICO FINITO Andrea Tarozzi Dipartimento di Farmacologia - Facoltà di Farmacia Seminario PER FARE DELLA BELLEZZA

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

E.O Ospedali Galliera Genova. PICC e MIDLINE Indicazioni per una corretta gestione

E.O Ospedali Galliera Genova. PICC e MIDLINE Indicazioni per una corretta gestione E.O Ospedali Galliera Genova DIREZIONE SANITARIA Direttore Sanitario: Dott. Roberto Tramalloni S.S.D. CURE DOMICILIARI Dirigente Medico Responsabile Dott. Alberto Cella PICC e MIDLINE Indicazioni per una

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Protezione da Ebola Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Ed.Ottobre 2014 Il virus Ebola: la sua natura, come si diffonde, quanto è pericoloso L ebola è un virus appartenente alla

Dettagli

Informazioni per i pazienti e le famiglie

Informazioni per i pazienti e le famiglie Che cos è l MRSA? (What is MRSA? Italian) Reparto Prevenzione e controllo delle infezioni UHN Informazioni per i pazienti e le famiglie Patient Education Improving Health Through Education L MRSA è un

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

La nuova normativa di Farmacovigilanza

La nuova normativa di Farmacovigilanza La nuova normativa di Farmacovigilanza 1 Due nuove disposizioni in materia di farmacovigilanza Pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Europea L 348 del 31 Dic 2010: Regulation (EU) 1235/2010 of the European

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

Ibiocidi sono stati soggetti in questi ultimi anni alla direttiva LA DIRETTIVA BIOCIDI

Ibiocidi sono stati soggetti in questi ultimi anni alla direttiva LA DIRETTIVA BIOCIDI Ferruccio Trifirò LA DIRETTIVA BIOCIDI PER CAPIRE GLI EFFETTI DEL REACH Con l applicazione della direttiva biocidi, diventata operativa nel 2000, c è stata una forte riduzione dei principi attivi e delle

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE Pagina: 1/ 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Denominazione commerciale: SILIFIM ALTE TEMPERATURE Articolo numero: art.01004/01004a Utilizzazione della Sostanza / del

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna AGGIORNAMENTI SUL CONTROLLO IGIENICO-SANITARIO DELL APICOLTURA Brisighella (RA) 13 settembre 2013 Evoluzione del controllo dell apicoltura

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI Allegato A). Requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l esercizio delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti, ai

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Chi Siamo Hygeia Lab S.r.l. nasce nel 2011 dalla passione e dal desiderio di giovani laureati di continuare la crescita e la formazione scientifica. E una Start-Up

Dettagli

212312 Tween 20 QP 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato

212312 Tween 20 QP 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Tween 20 1.2 Nome della societá o ditta: PANREAC QUIMICA, S.A. E 08110

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA Fonte: Ministero della Salute Circolare n 4 del 13 marzo 1998 del MINISTERO DELLA SALUTE Provvedimenti da adottare nei confronti di

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

- Riproduzione riservata - 1

- Riproduzione riservata - 1 Principali malattie parassitarie del cane; Le malattie parassitarie che maggiormente interessano e colpiscono il cane sono molte ed alcune di queste possono colpire e provocare conseguenze anche per l

Dettagli

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE 1 GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE Ing. Enrico Perfler Eudax s.r.l. Milano, 23 Gennaio 2014 Indice 2 Il concetto di rischio nei dispositivi medici

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena TUTTO IL MATERIALE CHE È ENTRATO IN CONTATTO CON LE COLONIE AMMALATE DEVE ESSER DISTRUTTO

Dettagli

"#$%&'()! "*$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro

#$%&'()! *$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro "#$%&'()! "*$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro "#$%&'()!"*$!$*#+#!,)!$-%#.# Cos é un solvente? Molte sostanze chimiche, usate per distruggere o diluire altre sostanze

Dettagli

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione Disinfezione Il ricorso a disinfettanti e disinfestanti, se unito ad altre misure tese a minimizzare

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Catalizzatore Kjeldahl(Se) pastiglie 1.2 Nome della societá o ditta:

Dettagli

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future.

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. ATTENZIONE: Utilizzare il prodotto solo per l uso al quale

Dettagli

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Agg Agosto 2009 Questo documento si propone di fornire indicazioni sull uso

Dettagli

Master La pulizia sostenibile come opportunità FORUM PA Roma, 17-20 maggio 2010. L attività di ASSOCASA per una detergenza sostenibile

Master La pulizia sostenibile come opportunità FORUM PA Roma, 17-20 maggio 2010. L attività di ASSOCASA per una detergenza sostenibile Master La pulizia sostenibile come opportunità FORUM PA Roma, 17-20 maggio 2010 L attività di ASSOCASA per una detergenza sostenibile A cura di ASSOCASA Assocasa Associazione Nazionale Detergenti e Specialità

Dettagli

Scheda di sicurezza ai sensi della direttiva comunitaria 91/155

Scheda di sicurezza ai sensi della direttiva comunitaria 91/155 1 1 Elementi identificativi della sostanza o del preparato e della società/impresa produttrice. - Dati del prodotto Denominazione commerciale: mega-trim Polvere Produttore/fornitore: Megadental Vertrieb

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

Sistema per Acuti. Ci-Ca La via per una sicura anticoagulazione con citrato

Sistema per Acuti. Ci-Ca La via per una sicura anticoagulazione con citrato Sistema per Acuti Ci-Ca La via per una sicura anticoagulazione con citrato La terapia Ci-Ca Citrato Dialisato Ci-Ca Calcio Modulo Ci-Ca Il sistema Ci-Ca con gestione integrata del citrato e calcio: La

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE. Programmazione didattica a.a. 2014/2015

UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE. Programmazione didattica a.a. 2014/2015 UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE Classe L2 Programmazione didattica a.a. 2014/2015 Per l anno accademico 2014-2015

Dettagli

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI REGOLAMENTI CE N.

Dettagli

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione «Ispezione tecnica: l analisi degli impianti aeraulici» Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione Cillichemie Italiana Dott. Marco D Ambrosio

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 Consigli di prudenza Consigli di prudenza di carattere generale P101 P102 P103 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l etichetta del

Dettagli

Relatore: per.agr. Roberto Nataloni Dlgs 150/2012 Art. 1 Oggetto Il presente decreto definisce le misure per un uso sostenibile dei pesticidi, che sono prodotti fitosanitari come definiti all articolo

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 Pag. 1 di 5 REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione della sostanza

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING)

LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING) LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING) Cosa bisogna sapere prima di decidere di fare lo sbiancamento dei denti? In inglese viene definito:dental bleaching 1. L'igiene orale correttamente eseguita

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

PARASSITOSI CAUSATA DA UN INSETTO. che si nutre di sangue, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato. pidocchio

PARASSITOSI CAUSATA DA UN INSETTO. che si nutre di sangue, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato. pidocchio PEDICULOSI DEL CAPO PARASSITOSI CAUSATA DA UN INSETTO che si nutre di sangue, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato pidocchio IL PIDOCCHIO è importante sapere che Non è vettore di malattie

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12.

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELL IMPRESA 1.1 Identificazione della sostanza o preparato -Tipologia Reach : Miscela -Nome commerciale : PROCESS OIL 32-46-68 1.2 Utilizzo : Olio per usi generali

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Flosina B(C.I. 45410) 1.2 Nome della societá o ditta: PANREAC QUIMICA,

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Scheda Dati di Sicurezza Pagina n. 1 / 5 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Codice: 190683 Denominazione 1.2 Uso della

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ESSENZA MIRRA-VANIGLIA PER EMANATORE SANDOKAN

SCHEDA DI SICUREZZA ESSENZA MIRRA-VANIGLIA PER EMANATORE SANDOKAN SCHEDA DI SICUREZZA ESSENZA MIRRA-VANIGLIA PER EMANATORE SANDOKAN 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1. Identificazione della sostanza o del preparato Miscela di oli essenziali

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179

Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179 Testo aggiornato al 21 novembre 2005 Decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254 Gazzetta Ufficiale 11 settembre 2003, n. 211 Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia

PICC e Midline. Guida per il Paziente. Unità Operativa di Anestesia PICC e Midline Guida per il Paziente Unità Operativa di Anestesia INDICE Cosa sono i cateteri PICC e Midline Pag. 3 Per quale terapia sono indicati Pag. 4 Quando posizionare un catetere PICC o Midline

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico

Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Criteri Ambientali Minimi (CAM) Gestione del verde pubblico Marco Glisoni Maria Lisa Procopio Incontro formativo Progetto APE settembre 2014 Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Piano d azione per la

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

MODALITA DI VALUTAZIONE DELLA DOSE EFFICACE PER I LAVORATORI ESPOSTI

MODALITA DI VALUTAZIONE DELLA DOSE EFFICACE PER I LAVORATORI ESPOSTI MODALITA DI VALUTAZIONE DELLA DOSE EFFICACE PER I LAVORATORI ESPOSTI Premessa La presente relazione fornisce i criteri e le modalità mediante i quali verranno valutate le dosi efficaci per lavoratori dipendenti,

Dettagli

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI REGIONE VENETO REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art. 42) 24 NOTE GENERALI Il registro completo dei trattamenti, è composto da: - scheda A - Dati anagrafici azienda/ente

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica

Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Il PICC Catetere Venoso Centrale ad inserzione periferica Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

GESTIONE PORT VENOSO

GESTIONE PORT VENOSO GESTIONE PORT VENOSO Il port è un catetere venoso centrale appartenente alla famiglia dei dispositivi totalmente impiantabili composto da una capsula impiantata sottocute e da un catetere introdotto in

Dettagli

Incontro con ASSOBIOMEDICA Roma, 07 maggio 2012

Incontro con ASSOBIOMEDICA Roma, 07 maggio 2012 Il sistema BD/RDM: integrazione dei Dispositivi medico diagnostici in vitro La rilevazione degli IVD Incontro con ASSOBIOMEDICA Roma, 07 maggio 2012 Agenda Le attuali modalità di notifica per i dispositivi

Dettagli

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse

La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse La ricerca di nuovi farmaci e mirata alla malattie più diffuse Due ingredienti affinchè si inizi la ricerca: 1. Il bigogno terapeutico 2. Il numero dei pazienti o popolazione Quando la malattia è rara

Dettagli

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto Nome prodotto 1.3.

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

FARMACI DI IMPORTAZIONE PARALLELA

FARMACI DI IMPORTAZIONE PARALLELA FARMACI DI IMPORTAZIONE PARALLELA Anna Rosa Marra, Ugo Santonastaso (Ufficio Valutazione e Autorizzazione, Agenzia Italiana del Farmaco) Cosa significa farmaco di importazione parallela Il farmaco, come

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 1 Nome commerciale IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA ECO-TRAP Utilizzazione della sostanza

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli