Learning 4 All. Proposta di template per la descrizione comune dei Format didattici

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Learning 4 All. Proposta di template per la descrizione comune dei Format didattici"

Transcript

1 Learning 4 All Proposta di template per la descrizione comune dei Format didattici Autore/i Data Versione Reviewer Ferrari L., Lovece S. 12/10/ Luigi Guerra, Elena Pacetti, Manuela Fabbri, Enrico Emili 1

2 Introduzione Lo strumento che proponiamo ha una duplice finalità: quella di uniformare il linguaggio di descrizione di un format didattico; quella di proporre uno strumento comune, che a livello meta, possa aiutare ogni ricercatore L4All nella descrizione (esplicitazione/formalizzazione) di format didattici sperimentati/da sperimentare. Prima di illustrare le caratteristiche che dovrebbero essere proprie di un template (metaformat) ci pare utile tentare di chiarire cosa intendiamo per format didattico. Secondo la nostra visione un format didattico è un progetto didattico che si caratterizza per avere un certo grado di astrazione e di de contestualizzazione (rispetto alla sua applicabilità/sperimentazione). Per le sue caratteristiche un format didattico è, appunto, potenzialmente trasferibile in ogni ordine e livello di scuola. Un format non è, invece, un esperienza didattica poiché in questo tipo di esperienze cercano di dare risposta a specifici bisogni (dell alunno, della classe, della scuola, del territorio ) e l elemento della contestualizzazione assume un ruolo centrale. Un format didattico si compone e si muove su tre grandi dimensioni: 1) la dimensione pedagogica e didattica, riferita al modello o ai modelli progettuali di mediazione didattica che possono essere implementati e coesistere all interno di uno stesso format; 2) la dimensione strumentale, riferita alle tecnologie che possono supportare sia i processi di insegnamento e di apprendimento sia la gestione e la valutazione del format didattico (knowledge m anagement, gestione delle valutazioni ); 3) la dimensione organizzativa, che rappresenta la cornice che fa da sfondo e che interagisce) sia con il modello/i didattico/i sia con gli strumenti che vengono adottati (ambienti virtuali, mappe concettuali, authoring tool, LIM, ebook, IPad 1 ). 1 Per una prima analisi degli strumenti si veda il documento prodotto da UniSalento 2

3 Di seguito riassumiamo le principali caratteristiche di un format didattico: è un progetto didattico con un certo grado di astrazione; è potenzialmente sperimentabile in una pluralità di contesti; i contenuti possono variare in relazione ai bisogni (di apprendimento, di socializzazione, di competenze ) del target group; le strategie di insegnamento e apprendimento possono rifarsi (senza escludere l una con l altra) a uno o più paradigmi pedagogici; Se così inteso uno degli elementi centrali di un format didattico è il modello organizzativo. Esso rappresenta l elemento a cui dovrebbero essere fortemente legate la scelta: 1) dei paradigmi didattici (e degli obiettivi/competenze che si intendono conseguire con il target group); 2) degli strumenti di monitoraggio e valutazione; 3) delle tecnologie (software e hardware) che possono supportare i processi d insegnamento e apprendimento, l interazione e lo scambio tra i principali attori del processo educativo/formativo, e la gestione della conoscenza (strumenti e ambienti di knowledge management). Senza pretesa di esaustività lo strumento che proponiamo contribuisce a rispondere alle seguenti domande: Che cos è un format didattico? Come funziona un format didattico? Come può essere riproposto e sperimentato un format didattico? Lo schema che segue propone uno schema di descrizione comune di un progetto didattico supportato dalle TIC (format) al quale ogni partner L4All può contribuire inserendo progetti che presentino le caratteristiche sopra illustrate. 3

4 Informazioni generali sul format Nome del format (es. Policultura) Ordine di scuola in cui si è sperimentato o si vuole sperimentare il format Infanzia Primaria Secondaria di primo grado Secondaria di secondo grado Specificare: Licei Licei artistici e istituti d arte Istituti tecnici Istituti professionali Abstract (max 10 righe) Sintesi del format. Illustrare le principali caratteristiche del format. 4

5 Bisogni cui si cerca di dar risposta attraverso la sperimentazione del format (max 10 righe) Descrivere le motivazioni che spingono/o che hanno spinto alla sperimentazione specifica: indicare i bisogni (cognitivi, sociali, culturali ) di partenza, una breve indicazione dei passaggi storici attraverso i quali si decide di sperimentare in quel modo specifico e con quegli strumenti, le domande di cui si cerca una risposta. 1. Paradigmi pedagogici e strategie d insegnamento e apprendimento 1.1 Obiettivi didattici del format In questa dimensione si dovrebbe cercare di rispondere alle seguenti domande: - Che cosa dovrebbero apprendere gli studenti coinvolti? - Quali specifiche conoscenze, competenze, abilità, devono acquisire? - Quali competenze specifiche, quali stili cognitivi promuovere o sviluppare? 5

6 Uno strumento da utilizzare per la classificazione degli obiettivi Uno strumento utile per analizzare e definire la componente cognitiva degli obiettivi (la conoscenza/competenza/abilità proposta e, nello stesso tempo, il tipo di prestazione richiesta all utente) sono le tavole tassonomiche degli obiettivi cognitivi, da utilizzarsi contestualmente: nella fase, preliminare, della scelta degli obiettivi del progetto didattico, nella fase della costruzione operativa della sua sequenza didattica, nei momenti di controllo dei risultati ottenuti (verifica degli apprendimenti). Queste tavole sono ottimi strumenti di aiuto per i docenti in quanto rappresentano una sorta di indice sistematico delle competenze cognitive attivabili/stimolabili nello studente attraverso l esperienza didattica da consultare per pianificare, progettare e valutare la qualità dell insegnamento/apprendimento. L uso delle tavole tassonomiche è preferibile se riferito agli obiettivi cognitivi. Le tavole tassonomiche relative alle competenze affettive, estetiche, etico sociali appaiono, infatti, poco fondabili scientificamente e inevitabilmente compromesse in modo strutturale da concezioni ideologiche preliminari. La validità dello strumento è, inoltre, legata al fatto che può essere considerato rappresentativo dei più importanti approcci educativi fatti valere dalle diverse interpretazioni dell apprendimento e non è legato, quindi, in maniera vincolante a visioni univoche o settoriali dell apprendimento stesso. Tuttavia si propone qui anche una classificazione degli obiettivi compresi nella sfera emotivoaffettiva definita di socializzazione. Istruzioni per la compilazione della tabella sottostante: Utilizzare l ultima colonna della tabella per collocare gli obiettivi specifici tenendo presente che solitamente non si programmano obiettivi pertinenti a tutte le sezioni e che pertanto non è necessario completare tutte le caselle. 6

7 Obiettivi Apprendimento (cognitivo) Socializzazione Conoscere Comprendere Scoperta/invenzione Autonomia Partecipazione Condivisione Memorizzazioni: riprodurre, ripetere, fatti, concetti, processi, principi Automatismi cognitivi: classificare e ordinare secondo un criterio noto (fatti, concetti, processi e principi) Operazioni: eseguire operazioni elementari o con catenate Comprensione: descrivere, riconoscere, tradurre (fatti, concetti, processi e principi) Applicazione: eseguire/applicare/verificare fatti, concetti, processi e principi noti in ambiti nuovi Analisi e sintesi: analizzare, confrontare, indurre, sintetizzare, schematizz are, dedurre (fatti, concetti, pro cessi e principi) Intuizione e invenzione: tentare soluzioni, formulare ipotesi, riconoscere il problema chiave, estrapolare leggi e principi, inventare per analogia, formulare soluzioni nuove Saper far scelte individuale rispetto al proprio percorso personale; ecc. consapevole all esperienza sociale attraverso la conoscenza e la pratica critica delle regole della coesistenza culturale ed esistenziale di saperi, progetti, valori con altri singoli e gruppi Contenuti Sapere Ripetere (es: Conoscere: il significato di i fenomeni che caratterizzano, ecc.) es. Conoscere le origini del concetto, il percorso storico del fenomeno, ecc. Descrivere le caratteristiche di, riconoscere gli elementi più significativi di, riconoscere i problemi/ le conseguenze legati/e a, Saper fare.. Imparare ad imparare (utilizzare gli strumenti del pensiero scientifico per imparare altro) es. Svolgere un compito con l applicazione di una regola, Partire dall esperienza per confrontare, dedurre altre conoscenze Partire dalle motivazioni e dalle emozioni (vissuto) del soggetto per attivare processi di invenzione e intuizione. Es. attraverso attività di problem solving Es: uso del computer come strumento per l elaborazione e la conservazione di una documentazione del proprio itinerario culturale Es: la rete (internet) come luogo in cui si conoscono e si praticano le regole dei suoi tanti tavoli di discussione (scambio economicoculturale, confronto tra impostazioni politiche, fedi, interessi) Es: la rete come luogo di costruzione sociale della conoscenza (e come sperimentazione di cooperative learning) Tabella adattata dalla Tavola delle specificazioni prodotta dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Guerra che riprende a sua volta e la Tavola tassonomica degli obiettivi di Frabboni Arrigo 2 2 G. Arrigo, F. Frabboni (a cura di) Programmare nella scuola elementare: dieci tassonomie disciplinari per la scuola elementare, Nicola Milano Editore, Bologna,

8 1.2 Strategie d insegnamento e apprendimento attivate/attivabili (max righe) Le strategie didattiche dovrebbero essere legate (o almeno coerenti) sia agli obiettivi didattici sia ai contenuti che si vogliono veicolare. Esempi di strategie d insegnamento e apprendimento (indicare una o più strategie) sono: Lezione frontale Esercitazioni Discussioni (brainstorming) Lavoro cooperativo (ogni alunno fa un compito specifico del lavoro generale) Lavoro collaborativo (tutti gli alunni possono contribuire contemporaneamente a lavorare su uno specifico oggetto per raggiungere un risultato comune) Learning by doing Autoapprendimento con sistema di supporto (tutor) Autoapprendimento Problem solving Webquest Game based learning Simulazioni in ambienti virtuali immersivi Altro. (specificate) 8

9 1.3 Metodi e strumenti di monitoraggio e valutazione (max righe) ALCUNE PRECISAZIONI La valutazione serve per giudicare sia il raggiungimento degli obiettivi (conoscenze, competenze, abilità) e, quindi, i profitti sia i processi di insegnamento/apprendimento attivati/attivabili. Per quanto riguarda la valutazione riferita al profitto, avendo preventivamente stabilito gli obiettivi da raggiungere, è possibile distinguere la valutazione in: diagnostica o iniziale, effettuata prima di attivare un percorso didattico per accertare, per esempio, le conoscenze già in possesso; intermedia o formativa, attivata durante il processo di apprendimento per permettere di verificarne l andamento e poter eventualmente effettuare delle modifiche in itinere del processo s tesso; sommativa o finale, che si compie al termine dell unità didattica o dell intero percorso didattico per verificare il livello di apprendimento (i risultati ottenuti, le competen ze/ conoscenze acquisite dal discente nell esperienza didattic a). Gli strumenti di valutazione degli apprendimenti sono molteplici, ma principalmente classificabili in prove chiuse o aperte. Le prove chiuse sono quelle strutturate e oggettive, tradizionalmente utilizzate per la valutazione di obiettivi di natura prettamente informativo riproduttiva (si veda la sfera del conoscere nella tabella degli obiettivi). I vantaggi di questo tipo di strumenti sta nel fatto di rendere facilmente e velocemente valutabili le prove stesse (ad esempio con l uso di procedure automatizzate che possono fornire un feedback immediato corrispondente alla validità o meno della risposta3. Altre prove possono, invece, prevedere un feedback da parte di un docente e, quindi, richiedere allo studente di produrre, per esempio, un saggio breve o completare un brano che deve essere sottoposto a correzione e richiedere tempo per ottenere un feedback. Le prove aperte sono non strutturate e, in quanto tali, non valutabili automaticamente da un sistema di verifica (automatizzata o semplificata attraverso l uso, per esempio, di schede delle risposte corrette ). Di conseguenza aumenta il livello di impegno e di tempo impiegato 3 I sistemi informatici più in uso possono prevedere, infatti, un feedback ad ogni risposta (o batteria di risposte), corretta o non corretta, dello studente con una giustificazione, un indicazione esplicativa o un suggerimento per eventuali approfondimenti necessari a seguito, per esempio, di un errore specifico. 9

10 da parte del docente nel processo di valutazione. Le prove di questo tipo hanno, però, il vantaggio di poter valutare l impegno, la creatività particolare, l effettiva interpretazione di quanto studiato dallo studente. Tra le due tipologie di strumenti di valutazione possono esserci anche prove semistrutturate che sono finalizzate ad enfatizzare la qualità della valutazione, ma mantenendo un approccio di tipo quantitativo. Per quanto riguarda, invece, la valutazione dei processi quello che deve essere monitorato è il percorso stesso di insegnamento e di apprendimento: il complesso di atteggiamenti, emozioni e apprendimenti collaterali che lo accompagnano al fine di mettere i partecipanti e il docente nelle condizioni di adattare e regolare il processo stesso in fase operativa (per esempio si possono valutare: l interazione docenti studenti, docenti docenti, studenti studenti; l efficienza e l efficacia della cooperazione e della collaborazione, ecc.). Valutazione di: Profitti (raggiungimento obiettivi) Tipologia Indicare i tempi, le modalità e la sequenza Iniziale Intermedia Finale Strumenti Indicare quali Prove chiuse Es: prove del tipo vero/falso, domande a risposta multipla, corrispondenze, esercizi, risoluzioni di problemi con percorso obbligato, ecc Prove aperte Es: questionari aperti (serie di domande che prevedono risposte aperte), elaborazioni di testi/temi, attività di ricerca, esperienze di laboratorio, partecipazione a forum o newsgroup telematici di discussione su un determinato tema/argomento, l interrogazione orale Prove semistrutturate es: saggio breve con indicazione dei punti da sviluppare, completamento di un brano Supporti tecnici eventualmente usati es. quiz HotPotatoes, blog, eportfolio, Processi Aspetti valutabili Breve descrizione/elenco Interazioni es. Quantità e/o frequenza, contenuti delle interazioni (principali motivazioni), tra studenti e studenti, docenti studenti (e viceversa), ecc. Cooperazione Nello svolgimento di un compito, prevista o meno, facilitata da, ecc. Collaborazione Nello svolgimento di un comp ito, prevista o meno, facilitata da, ecc. Atteggiamenti Positivi o negativi, rilevanti o meno per il giusto svolgimento del processo, Motivazione Elementi che rivelano aumento o diminuzione della motivazione, Emotività Momenti in cui si evidenzia in positivo o in negativo, elementi che ne favoriscono la messa in evidenza, Socializzazione altro Strumenti Es. eportfolio 4 4 Per una definizione di eportfolio si veda: 10

11 1.4 Modalità di coinvolgimento e cooperazione tra gli insegnanti/scuole/famiglie/territorio ( max 10 righe) Indicare se e come si ritiene che vengano (oppure che sono state) attivate forme di coinvolgimento e/o cooperazione tra insegnanti, scuole, famiglie e territorio (enti e servizi dell extrascuola ) 1.5 Attenzione alla dimensione inclusiva (max 10 righe) Alcuni degli indicatori per comprendere la dimensione inclusiva del format didattico potrebbero essere: 1. Attenzione nella dimensione progettuale alla dimensione inclusiva 2. Accessibilità e usabilità delle strumentazioni e degli ambienti che si utilizzano a supporto dei processi di insegnamento e apprendimento 3. Attenzione alla dimensione didattica (differenziare obiettivi e strategie didattiche per rispondere alla diverse specificità individuali/gruppali) e organizzativa (setting, tempi, risorse ) anche rispetto agli alunni con deficit 5 ; 4. Livello di coinvolgimento e partecipazione del singolo studente, della classe, della scuola, della famiglia, del territorio 5. 5 È importante a nostro avviso un chiarimento terminologico. Con la parola deficit intendiamo una qualsiasi menomazione fisica (oggettiva) che può essere biologica o acquisita e che può ostacolare in una persona una o più abilità (deficit motorio, cognitivo, uditivo, visivo ); con la parola handicap intendiamo invece una situazione di svantaggio derivata dall incontro tra la persona e il contesto in cui vive (non sempre l handicap è causato dal deficit). Il lavoro che va fatto è sulla riduzione delle barriere ambientali, strumentali, sociali e culutrali, che possono creare in ognuno di noi situazioni handicappanti. Come afferma Canevaro Occorre accettare il deficit e ridurre l handicap. Per questo assume grande centralità anche nel nostro discorso il concetto del Design for all. 11

12 1.6 Benefici didattici del format (elencare i benefici) Elencare i principali benefici che il format può aiutare a conseguire a livello di acquisizione di abilità e competenze: Esempi 6. Capacità cognitive e sociali di base e superiori (si veda lo schema al punto 1.1) Competenze trasversali (abilità linguistiche, capacità di studio e approfondimento autonomo, problem solving, capacità relazionali ) Competenze di cittadinanza (Imparare ad imparare; Progettare; Comunicare; Collaborare; Agire in modo autonomo e responsabile; Risolvere problemi; Individuare collegamenti e relazioni; Acquisire e interpretare l informazione). - Il concetto di competenza digitale evidenzia la coesistenza di dimensioni più marcate su tre diversi versanti, oltre alla loro integrazione: versante tecnologico: saper esplorare e affrontare con flessibilità problemi e contesti tecnologici nuovi; versante cognitivo: saper leggere, selezionare, interpretare e valutare dati e informazioni sulla base della loro pertinenza ed attendibilità; versante etico: saper interagire con altri soggetti in modo costruttivo e responsabile avvalendosi delle tecnologie; integrazione delle tre dimensioni: saper comprendere il potenziale offerto dalle tecnologie per la condivisione delle informazioni e la costruzione collaborativa di nuova conoscenza. 6 L esempio fa riferimento alle indicazioni fornite dall Università di Perugia nel documento redatto dall Università di Bologna Analisi delle interviste e formulazione ipotesi Track 1. 12

13 2. Organizzazione Indicare nella tabella sottostante gli elementi che costituiscono l organizzazione del format Compilare la tabella seguendo gli esempi che vengono forniti. Dimensioni Esempi Descrizione Setting Disposizione degli spazi fisici/strumenti/ambienti/modalità di lavoro in classe (piccolo gruppo ); relazione con il curriculum; comunicazione docenti/allievi e interazione allievi/allievi Tempi tempi complessivi, ordine e durata temporale delle diverse fasi, propedeuticità di un elemento rispetto agli altri, Risorse umane e competenze figure professionali coinvolte (insegnati, educatori, formatori, esperti, tecnici) e competenze specifiche (dei contenuti, degli strumenti, delle strategie didattiche, ) Ambienti (reali e virtuali) (elenco di:) tipologie di ambienti utilizzati nell implementazione del format. 2.2 Workflow e procedure Rappresentazione grafica e breve descrizione procedurale dell organizzazione del format Tool comune per informatizzare il workflow? Suggerimenti partner tecnologici? 13

14 3. Tecnologie 3.1 Strumenti e ambienti (reali e virtuali) utilizzati Illustrare tutti gli strumenti e ambienti utilizzati/utilizzabili (pc, LIM, ebook, Podcast, altri software e hardware) e, laddove ci siano, le possibili connessioni e interazioni tra gli stessi (LIM e ebook, Smartpone e LIM, piattaforma virtuale e classe ecc.) 3.2 Competenze tecniche richieste per (docenti, studenti, progettisti ) In riferimento all elenco degli strumenti individuare le competenze specifiche richieste per un corretto uso degli stessi. 4. Raccomandazioni tecniche, organizzative e didattiche per l implementazione ottimale del format (max righe) 14

15 5. SWOT (punti di forza, debolezza, opportunità, minacce): Esempio di compilazione: S Se il format è usato in chiave meta e fantacognitiva permette a ogni studente di costruire e creare conoscenza e non solo di riprodurla. O Il format può essere realmente utilizzato in diversi contesti e livelli: istruzione, formazione professionale, università. W Il carattere sequenziale delle attività di lavoro non permette al fruitore dell esperienza di realizzare percorsi personalizzati di navigazione e costruzione della conoscenza. T Poca attenzione agli aspetti Pedagogici e Didattici inerenti l introduzione critica delle tecnologie in classe. 6. Riferimenti biblio sitografici (opzionale) Indicare eventuali riferimenti utili per approfondire alcuni aspetti emersi nella descrizione del format 7. Parole che potrebbero essere indicizzate (almeno 5 parole) Indicare le parole chiave che si ritengono maggiormente utili per poter catalogare il format 15

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE F E R M I-GALILEI Via S. G. Bosco, 17-10073 C I R I E (TO) - tel. 011.9214575 011.9210546 fax 011.9214267- e-mail: fermi@icip.com - sito internet: www.istitutofermicirie.it

Dettagli

Unità d apprendimento /Competenza

Unità d apprendimento /Competenza Titolo dell Unità di Apprendimento/Competenza: Moltiplichiamo Unità d apprendimento /Competenza Denominazione Classe Competenza/e da sviluppare Prova di accertamento finale Prerequisiti in termini di competenze,

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE CONSIGLI DI CLASSE. CLASSE 5A igea ANNO SCOLASTICO 2009/2010

SCHEDA PROGRAMMAZIONE CONSIGLI DI CLASSE. CLASSE 5A igea ANNO SCOLASTICO 2009/2010 ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE ARCHIMEDE Via Cento n. 38/A 40017 San Giovanni in Persiceto (BO) C.F. 80073690374 Tel 051 821832/823651 Fax 051 825226 E-Mail: informazioni@isis-archimede.it Sito

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

RELAZIONE INIZIALE A.S. 2014/2015

RELAZIONE INIZIALE A.S. 2014/2015 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO Karol Wojtyla Classe: Disciplina: TECNOLOGIA Prof.ssa Mariani Paola PROGRAMMAZIONE

Dettagli

Percorso Abilitante Speciale - P.A.S. a.a. 2014-2015. LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE (classe A059) Prof.ssa Laura Grandi

Percorso Abilitante Speciale - P.A.S. a.a. 2014-2015. LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE (classe A059) Prof.ssa Laura Grandi Percorso Abilitante Speciale - P.A.S. a.a. 204-205 LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE (classe A059) Prof.ssa Laura Grandi Syllabus a.a. 204-205 versione.0 BREVE INTRODUZIONE AL MODULO Il Syllabus indica

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE

QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE QUESTIONARIO DI AUTOANALISI PROFESSIONALE Il presente questionario autovalutativo si pone come strumento per consentire ai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado una rilettura critica

Dettagli

ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016

ISTITUTO TECNICO LEONARDO DA VINCI AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016 ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO Anno Scolastico 2015 2016 Materia: DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI Classe: V C - TURISMO Data

Dettagli

E-learning. Vantaggi e svantaggi. DOL79 Laura Antichi

E-learning. Vantaggi e svantaggi. DOL79 Laura Antichi E-learning Vantaggi e svantaggi vantaggi Abbattimento delle barriere spazio-temporali Formazione disponibile sempre (posso connettermi quando voglio e tutte le volte che voglio) e a bassi costi di accesso

Dettagli

AUDIT 5. Rapporto della valutazione. Prof.ssa Lia Maida

AUDIT 5. Rapporto della valutazione. Prof.ssa Lia Maida AUDIT 5. Rapporto della Campo dell audit (Istituto / Centro di formazione) Estensione temporale Responsabile del Progetto ValeRIA Responsabile del progetto di Istituto Prof.ssa Lia Maida Responsabile dell

Dettagli

ASSE STORICO SOCIALE

ASSE STORICO SOCIALE ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA COMPETENZA 1 IMPARARE AD IMPARARE Abilità/ Capacità Organizzare il proprio lavoro autonomamente - Rispettare le consegne - Mettere in atto strategie appropriate

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DOCENTI DI INFORMATICA E LABORATORIO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE CLASSI 1 e E 2 e ITC IPC OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO: Potenziare la capacità d ascolto Sviluppare le capacità comunicative

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

SCHEDA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE PARITARIO ANTONIO GRAMSCI Piazza A.Gramsci, 15 00041 Albano Laz. (RM) Tel./Fax 06.9307310 Distretto Scolastico 42 - Cod.Ist.: RMTD00500C SCHEDA PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

Dettagli

Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H

Liceo Scientifico  C. CATTANEO  PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Sommario PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA... 1 INDICAZIONI GENERALI... 2 PREREQUISITI... 2 CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA...

Dettagli

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI Mantenendo il curricolo sulle sole competenze disciplinari si rischia di rimanere alle discipline senza perseguire realmente competenze,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE DOCENTE: MATERIA: CLASSE: Anno scolastico

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE DOCENTE: MATERIA: CLASSE: Anno scolastico ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ENOGASTRONOMICI E L OSPITALITA ALBERGHIERA MICHELANGELO BUONARROTI FIUGGI (Fr) CODICE MECCANOGRAFICO: FRRH03008 C.F.: 92070770604 Via Garibaldi s.n.c. 03014

Dettagli

Carlo Tiberti Responsabile Scuole AICA

Carlo Tiberti Responsabile Scuole AICA Carlo Tiberti Responsabile Scuole AICA Bambini e Informatica?? Cosa è l informatica? Come è possibile insegnarla ai bambini della scuola del Primo Ciclo? Informatica e luoghi comuni L informatica è lo

Dettagli

1. Competenze trasversali

1. Competenze trasversali 1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. CENA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA DOCENTI: PROF. ANGERA GIANFRANCO CLASSE V U TUR Secondo le linee guida, il corso

Dettagli

Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016. Docenti: Disciplina: Firma: 1. Analisi della Classe:

Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016. Docenti: Disciplina: Firma: 1. Analisi della Classe: Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016 Consiglio della Classe Sez. Indirizzo Scenografia Coordinatore: Data di approvazione: Docenti: Disciplina:

Dettagli

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE Liceo Marie Curie (Meda) Scientifico Classico Linguistico PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE a.s. 2015/16 CLASSE 4^ ASA Indirizzo di studio Liceo scientifico Scienze Applicate Docente Disciplina

Dettagli

MAPPA OPERATIVA PER U.A. DISCIPLINARI. Scuola Secondaria di I grado

MAPPA OPERATIVA PER U.A. DISCIPLINARI. Scuola Secondaria di I grado MAPPA OPERATIVA PER U.A. DISCIPLINARI Scuola Secondaria di I grado Considerate la vastità degli argomenti trattati e le esigenze peculiari di ogni classe, ciascun insegnante deciderà quali unità didattiche

Dettagli

Scheda descrittiva del Laboratorio Didattico

Scheda descrittiva del Laboratorio Didattico Scheda descrittiva del Laboratorio Didattico Tipologia: Recupero e consolidamento delle capacità linguistiche Recupero e consolidamento delle capacità logiche Recupero e consolidamento delle capacità matematiche

Dettagli

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA

Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Griglia di progettazione dell Unita Didattica di Competenza di STORIA Titolo dell unità di competenza: Indagare il passato per comprendere il nostro presente. Denominazione della rete-polo Istituto scolastico

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE Imparare a imparare è l abilità di perseverare nell, di organizzare il proprio anche mediante una gestione efficace del tempo

Dettagli

Progetto Educativo d Istituto

Progetto Educativo d Istituto LICEO SCIENTIFICO Paritario LICEO delle SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Paritario ISAAC NEWTON Progetto Educativo d Istituto P.E.I. A.S. 2014/2015 0 INDICE 1. Introduzione. pag. 2 2. Finalità e

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO. Brochure per un viaggio di istruzione di un giorno

UNITA DI APPRENDIMENTO. Brochure per un viaggio di istruzione di un giorno UNITA DI APPRENDIMENTO DENOMINAZIONE IL VIAGGIO: UNIRE L UTILE AL DILETTEVOLE COMPITO E PRODOTTO FINALE Il prodotto finale dell UDA è una brochure realizzata al computer per un viaggio di istruzione di

Dettagli

Dal curricolo alle competenze Laboratorio verticale in rete realizzato dalla rete di scuole della Valle del Savuto

Dal curricolo alle competenze Laboratorio verticale in rete realizzato dalla rete di scuole della Valle del Savuto Dal curricolo alle competenze Laboratorio verticale in rete realizzato dalla rete di scuole della Valle del Savuto SCUOLA CAPOFILA: Istituto Omnicomprensivo Bianchi- Scigliano SCUOLE IN RETE: Istituto

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.1 a.s.2013/2014

ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.1 a.s.2013/2014 Articolazione dell apprendimento Dati identificativi ISTITUTO COMPRENSIVO SASSOFERRATO UNITÁ DI INSEGNAMENTO APPRENDIMENTO n.1 a.s.2013/2014 Titolo significativo Risolvere i problemi Insegnamenti coinvolti

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE 1 CURRICOLO INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO IMPARARE A IMPARARE Dal Curricolo Scuola Primaria e Secondaria di I

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica

PREMESSA Continuità curricolare Continuità metodologica PREMESSA Il progetto continuità, nasce dall esigenza di garantire al bambinoalunno un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto,

Dettagli

PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome: Data e luogo di nascita: Istituto: Classe:

PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA. DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome: Data e luogo di nascita: Istituto: Classe: PERCORSO DIDATTICO SPECIFICO PER ALUNNI CON DSA DATI RELATIVI ALL ALUNNO Cognome e nome: Data e luogo di nascita: Istituto: Classe: 1. DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (situazione

Dettagli

PROGETTO SCIENZE E LINGUE Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi e tedesche

PROGETTO SCIENZE E LINGUE Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi e tedesche PROGETTO SCIENZE E LINGUE Percorsi di apprendimento integrato nelle scuole italiane, francesi e tedesche ISTITUTO (NOME, COORDINATE, SITO WEB) Via Monte Zovetto, 8 tel. 0171 692906 - fax 0171 435200 Via

Dettagli

I.I.S. "PAOLO FRISI"

I.I.S. PAOLO FRISI I.I.S. "PAOLO FRISI" Via Otranto angolo Cittadini, 1-20157 - MILANO www.ipsfrisi.it PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINARE DI INFORMATICA E LABORATORIO Anno Scolastico: 2014_-_2015 CLASSI 1 e e 2 e CORSI:

Dettagli

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali Grazia Batarra, Carla Sabatini Turismo: prodotti, imprese e professioni per il quinto anno Edizione mista Tramontana Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per

Dettagli

Agenda degli incontri

Agenda degli incontri PROGETTO DI FORMAZIONE LEARNING BY DOING Descrizione Percorso Un percorso di formazione per supportare i docenti a formare in modo esplicito le competenze trasversali dei loro allievi. E ormai noto che

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

Dianora Bardi La rete delle scuole per un modello di didattica nel mobile device

Dianora Bardi La rete delle scuole per un modello di didattica nel mobile device Dianora Bardi La rete delle scuole per un modello di didattica nel mobile device La rete delle scuole per una didattica innovativa a.s. 2010/2011: Liceo Scientifico F.Lussana la 4L inserisce l ipad come

Dettagli

Progettare esperienze per generare competenze

Progettare esperienze per generare competenze Progettare esperienze per generare competenze L insegnamento della matematica nella prospettiva della ricerca-azione Ins. Facondina Salvatore Premessa (dalle Nuove Indicazioni) Obiettivo della scuola è

Dettagli

Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA. CLASSE 4 LSA SEZ. C e E

Liceo Scientifico  C. CATTANEO  PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA. CLASSE 4 LSA SEZ. C e E Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 4 LSA SEZ. C e E Sommario PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA... 1 INDICAZIONI GENERALI... 2 PREREQUISITI... 2 CONOSCENZE, COMPETENZE

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA COMUNE DI CAGLIARI I.T.G. BACAREDDA CAGLIARI PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE METODOLOGICO-DIDATTICA INERENTE LA REALIZZAZIONE DI UNA CLASSE DIGITALE Il Dirigente Scolastico

Dettagli

Non separare la Scuola dalla vita (C.Freinet) «Aiutiamoli a fare da soli»(m.montessori)

Non separare la Scuola dalla vita (C.Freinet) «Aiutiamoli a fare da soli»(m.montessori) insegnare non più e non solo per trasferire saperi, per cui spesso basta un clic, bensì per formare uno studente competente, avviato a essere un futuro cittadino riflessivo e responsabile, aperto al nuovo

Dettagli

VALUTAZIONE DELL ALUNNO

VALUTAZIONE DELL ALUNNO LA VALUTAZIONE VALUTAZIONE DELL ALUNNO In seguito all introduzione del voto decimale nella scuola, ripristinato dal tanto discusso e contestato decreto Gelmini, si è sviluppato, nelle scuole, un ampio

Dettagli

Anno scolastico 2015 / 2016. Piano di lavoro individuale. ITE Falcone e Borsellino. Classe: IV ITE. Insegnante: DEGASPERI EMANUELA

Anno scolastico 2015 / 2016. Piano di lavoro individuale. ITE Falcone e Borsellino. Classe: IV ITE. Insegnante: DEGASPERI EMANUELA Anno scolastico 2015 / 2016 Piano di lavoro individuale ITE Falcone e Borsellino Classe: IV ITE Insegnante: DEGASPERI EMANUELA Materia: LABORATORIO DI INFORMATICA ISS BRESSANONE-BRIXEN LICEO SCIENTIFICO

Dettagli

Progetto in attesa di conferma dall'ust. Format Progettazione Alternanza Scuola Lavoro

Progetto in attesa di conferma dall'ust. Format Progettazione Alternanza Scuola Lavoro 1 di 5 Progetto in attesa di conferma dall'ust Format Progettazione Alternanza Scuola Lavoro Denominazione Istituto Codice Meccanografico Indirizzo Scolastico LICEO LINGUISTICO PARITARIO "PIAMARTA" BSPL095008

Dettagli

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE

UNITÀ DI APPRENDIMENTO A SCUOLA DI REGOLE ISTITUTO COMPRENSIVO PIETRO VANNUCCI SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO 06062 Città della Pieve (PG) Via Marconi, 18 Tel. 0578/298018 Fax 0578/2987 E-mail: pgic82100x@istruzione.it

Dettagli

STRUTTURA UDA U.D.A. 4. Classe III A PRESENTAZIONE

STRUTTURA UDA U.D.A. 4. Classe III A PRESENTAZIONE STRUTTURA UDA UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO di TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI U.D.A. 4 Classe III A.S. 2015/2016 TITOLO: Componenti fondamentali di un impianto Strumenti di misura

Dettagli

Regolamento del servizio di tutorato. (Decreto Rettorale n.35 del 12 dicembre 2008)

Regolamento del servizio di tutorato. (Decreto Rettorale n.35 del 12 dicembre 2008) Regolamento del servizio di tutorato (Decreto Rettorale n.35 del 12 dicembre 2008) Sommario Articolo 1 - L istituto del tutorato... 3 Articolo 2 - Obiettivi generali e specifici... 3 Articolo 3 - I tutor...

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Gestione del progetto ed organizzazione d impresa Classe: 5BI A.S. 2015/16 Docente: Mattiolo ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe è costituita da 21 alunni. 20 alunni provenienti

Dettagli

Italiano a classi aperte

Italiano a classi aperte Italiano a classi aperte Liberare molte energie creative Favorire il successo formativo degli alunni Combattere l individualismo Favorire la socializzazione Sperimentare modalità di tutoring nel gruppo

Dettagli

CE. RI. PE. LA MEDIAZIONE DIDATTICA PER L ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE di Anna Maria Schiano Dirigente Tecnico a r.m.p.i.

CE. RI. PE. LA MEDIAZIONE DIDATTICA PER L ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE di Anna Maria Schiano Dirigente Tecnico a r.m.p.i. CE. RI. PE. LA MEDIAZIONE DIDATTICA PER L ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE di Anna Maria Schiano Dirigente Tecnico a r.m.p.i. I SAPERI DISCIPLINARI I saperi storicamente determinati sono codificati nelle

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI CLASSE

PROGRAMMAZIONE DI CLASSE I.I.S. Federico II di Svevia PROGRAMMAZIONE DI CLASSE a. s. 2013-2014 classe VB docente coordinatore Prof.ssa Teresa CARUSO La programmazione educativa e didattica per l a. s. in corso è elaborata dal

Dettagli

STRUTTURA UDA U.D.A. 2. Classe III A PRESENTAZIONE

STRUTTURA UDA U.D.A. 2. Classe III A PRESENTAZIONE STRUTTURA UDA UNITÀ DIDATTICA di APPRENDIMENTO di TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI U.D.A. 2 Classe III A.S. 2015/2016 TITOLO: Energia, potenza e rendimento. Campo elettrico e condensatori.

Dettagli

DIDATEC Corso base e corso avanzato

DIDATEC Corso base e corso avanzato PROGETTI DI FORMAZIONE PER DOCENTI 2012/2013 DIDATEC Corso base e corso avanzato PER I TUTTI DOCENTI I DOCENTI DI ITALIANO Fotografia di Giuseppe Moscato Scuola primaria e secondaria di primo grado e biennio

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007 PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE 200 Programma di lavoro PRIMA PARTE: FONDAMENTI TEORICI la scuola dell autonomia come contesto di promozione della salute e dello sviluppo personale e sociale

Dettagli

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA

DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA DIREZIONE DIDATTICA 10 CIRCOLO SCUOLA PRIMARIA SALICETO PANARO MODENA Mod. g 2 b - Unità di apprendimento CLASSE: 5^ A TITOLO: Appunti di viaggio: ricordi e racconti delle esperienze della classe Quinta

Dettagli

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICO PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RELATIVA ALLA DISCIPLINA: PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICO PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RELATIVA ALLA DISCIPLINA: PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO Istituto Istruzione Superiore A. Venturi Modena Liceo artistico - Istituto Professionale Grafica Via Rainusso, 66-41124 MODENA Sede di riferimento (Via de Servi, 21-41121 MODENA) tel. 059-222156 / 245330

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

AVVIO DEL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE

AVVIO DEL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata Direzione Generale Piazza delle Regioni - 85100 Potenza INCONTRI DEL 13/19/25 FEBBRAIO 2015 AVVIO

Dettagli

Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 3 A IPSC A.S. 2014/2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014)

Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 3 A IPSC A.S. 2014/2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014) Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 3 A IPSC A.S. 2014/2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014) ANALISI DI SITUAZIONE di partenza - LIVELLO COGNITIVO la classe 3 A indirizzo

Dettagli

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (saperi essenziali)

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (saperi essenziali) Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: RELAZIONI INTERNAZIONALI CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING Nodi concettuali essenziali della disciplina

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia

PROGETTO CONTINUITÀ. Anno scolastico 2015/2016. Docente referente: Franzosi Flavia PROGETTO CONTINUITÀ Anno scolastico 2015/2016 Docente referente: Franzosi Flavia PREMESSA Motivazione del Progetto La continuità nasce dall'esigenza primaria di garantire il diritto dell'alunno a un percorso

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE IIS F E R M I GALILEI Via S. G. Bosco, 17-10073 C I R I E (TO) - tel. 011.9214575 011.9210546 fax 011.9214267- e-mail: fermi@icip.com - sito internet: www.istitutofermicirie.it Codice Fiscale 83003590011

Dettagli

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No Gli obiettivi disciplinari

Dettagli

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17.

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17. Circolare n. 14 A Docenti corsi diurni Oggetto: Consigli di Classe Sono convocati i Consigli di Classe, secondo il calendario allegato, con il seguente OdG 1. Andamento didattico disciplinare (per le classi

Dettagli

TEATRO (Percorso interdisciplinare)

TEATRO (Percorso interdisciplinare) TEATRO (Percorso interdisciplinare) PAROLE CHIAVE= Insegnante regista-alunno protagonistamolteplicità di linguaggi-sfondo trasversale Il teatro è arte e con questo linguaggio gli alunni possono avere esperienze

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: mail@itcgfermi.it PIANO DI LAVORO Prof. Patrizia

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: mail@itcgfermi.it PIANO DI LAVORO Prof. ANTONELLA

Dettagli

TORINO PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA

TORINO PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA Liceo Scientifico Statale Piero Gobetti TORINO PIANO DI LAVORO DI MATEMATICA a.s. 2015/2016 Classe IVB Prof. Genta Silvio TITOLO PIANO DI LAVORO ANNUALE OBIETTIVI TRASVERSALI Rispetto del regolamento d

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Informatica Classe: 1A A.S. 2015/16 Docente: Alessia Gaiarsa ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO Risulta ancora prematuro valutare l'esatto livello cognitivo della classe date le poche

Dettagli

Organizzazione didattica e processi valutativi

Organizzazione didattica e processi valutativi Organizzazione didattica e processi valutativi Giovanni Moretti Dipartimento di Scienze della Formazione Corso di Studio in Scienze dell Educazione a.a. 2014-2015 Suddivisione in Moduli Modulo - Percorso

Dettagli

ABILITA : UTILIZZARE CONOSCENZE DI DEAF STUDIES NELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA

ABILITA : UTILIZZARE CONOSCENZE DI DEAF STUDIES NELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA Obiettivi: CORSO DOCENTE LIS II EDIZIONE A:S: 2015/2016 Programma e Contenuti Il corso per Docente di LIS si articola in un percorso didattico finalizzato alla formazione di personale qualificato. L obiettivo

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PROGRAMMAZIONE ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 SECONDO BIENNIO DISCIPLINA: DISCIPLINE GRAFICHE Prof. Paolo Maria Arosio Prof. Lorenzo Cazzaniga A. Modigliani Giussano Mod.: dir.14 Rev.: 2,0 Data 10/10/2014

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE Educazione Fisica

PIANO DI LAVORO ANNUALE Educazione Fisica Istituto di Istruzione Superiore telefono: 0257500115 ITALO CALVINO fax: 0257500163 via Guido Rossa 20089 ROZZANO MI e-mail: info@istitutocalvino.gov.it Codice Fiscale: 97270410158 internet: www.istitutocalvino.gov.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015 DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI Composizione I Dipartimenti sono composti dai docenti, raggruppati per aree disciplinari e/o per

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI TRAMONTI (SA) ARTE E IMMAGINE Classe 1

ISTITUTO COMPRENSIVO G. PASCOLI TRAMONTI (SA) ARTE E IMMAGINE Classe 1 ARTE E IMMAGINE - Decodificare una sequenza d immagini; - Discriminare uguaglianze e differenze; - Percepire la figura-sfondo; - Eseguire riproduzioni di figure rispettando le relazioni spaziali; - Discriminare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE A.S.

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE A.S. ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI SCIENZE MOTORIE A.S. 2012/201 87 CURRICOLO SCIENZE MOTORIE Ambito disciplinare SCIENZE MOTORIE

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE. QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 3, di cui 2 in compresenza

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE. QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 3, di cui 2 in compresenza I.I.S. Fermi Galilei via S. G. Bosco, 17-10073 Cirié (TO) tel. 011.9214575-011.9210546 011.9214590 fax 011.9214267 cod. meccanografico TOIS04900C CF: 92047280018 e-mail: fermi@icip.com email: TOIS04900C@ISTRUZIONE.IT

Dettagli

Kit metodologico-didattico per la personalizzazione di percorsi formativi. Definizione dei profili di apprendimento

Kit metodologico-didattico per la personalizzazione di percorsi formativi. Definizione dei profili di apprendimento Kit metodologico-didattico per la personalizzazione di percorsi formativi Definizione dei profili di apprendimento Architetture Didattiche Tipologia Caratteristiche Quando avvalersene Ricettiva Trasmissione

Dettagli

Benevento, 3 e 4 marzo 2011

Benevento, 3 e 4 marzo 2011 Benevento, 3 e 4 marzo 2011 1 La funzione educativa è uno dei compiti caratterizzanti il museo, come dichiarato negli Statuti dell International Council of Museums (ICOM), riconosciuti da tutte le istituzioni

Dettagli

PROGETTAZIONE DI UN EAS

PROGETTAZIONE DI UN EAS PROGETTAZIONE DI UN EAS Nome docente Camerlenghi Anna, Demartini Claudia, Turco Maria Cristina Titolo dell'eas P.E.T. Potrei essere trasformata (?) Storie di bottiglie e non solo Target (classe, età alunni...)

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE Anno Scolastico: 2014 2015 Dipartimento (1) : DIRITTO ED ECONOMIA Coordinatore (1) : Prof.ssa ALESSANDRA CALDARA Classe: 2 Indirizzo: SERVIZI SOCIO- SANITARI Ore di insegnamento

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: mail@itcgfermi.it PIANO DI LAVORO Prof. SIMONETTA

Dettagli

VERBALE del CONSIGLIO di CLASSE della classe.. sez. PRESENTI: ASSENTI: Presiede Verbalizza

VERBALE del CONSIGLIO di CLASSE della classe.. sez. PRESENTI: ASSENTI: Presiede Verbalizza VERBALE del CONSIGLIO di CLASSE della classe.. sez. TRIENNIO Il giorno... alle ore... nei locali del Liceo Scientifico Statale R. Caccioppoli, si è riunito il Consiglio di Classe per procedere alla programmazione

Dettagli

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE

Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE Progetto per la promozione della lettura INTRODUZIONE L interesse verso la lettura ed il piacere ad esercitarla sono obiettivi che, ormai da anni, gli insegnanti della scuola primaria di Attimis si prefiggono

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

PROGRAMMA DI LABORATORIO TRATTAMENTO TESTI

PROGRAMMA DI LABORATORIO TRATTAMENTO TESTI PROGRAMMA DI LABORATORIO TRATTAMENTO TESTI classi seconde beat ANNO SCOLASTICO 2010/2011 prof. Sergio Sapetti INDICE 1. Conoscenze disciplinari... 3 2. Competenze trasversali... 3 3. Metodi... 3 4. Strumenti...

Dettagli

Controlli Automatici e Videosorveglianza: una collaborazione scuola-azienda

Controlli Automatici e Videosorveglianza: una collaborazione scuola-azienda Controlli Automatici e Videosorveglianza: una collaborazione scuola-azienda Percorso integrato 2 biennio scuola secondaria di secondo grado ITIS Giovanni XXIII Roma A cura di Esperti: 1 Introduzione alla

Dettagli

DESCRIZIONE DEL MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

DESCRIZIONE DEL MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ALLEGATO n.4 DESCRIZIONE DEL MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE La certificazione delle competenze chiave, delineate dal documento tecnico (http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/dm139_07.shtml)

Dettagli

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1.

Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Castelfranco E., 13 04-2013 Oggetto: descrizione dettagliata del progetto Un curricolo verticale per il successo formativo, Linea 1. Come già specificato il progetto, parte integrante del POF della scuola,

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia Grazia Batarra, Monica Mainardi Imprese ricettive & ristorative oggi per il quinto anno Edizione mista Tramontana Programmazione modulare per la classe quarta : Accoglienza turistica Servizi di sala e

Dettagli

Corso di formazione CORSO DI FORMAZIONE. Prof. Marco Scancarello Prof.ssa Carolina Biscossi Email: didatticaelim@gmail.com

Corso di formazione CORSO DI FORMAZIONE. Prof. Marco Scancarello Prof.ssa Carolina Biscossi Email: didatticaelim@gmail.com Corso di formazione CORSO DI FORMAZIONE Prof. Marco Scancarello Prof.ssa Carolina Biscossi Email: didatticaelim@gmail.com IL CORSO L utilizzo sempre più frequente delle nuove tecnologie nella vita quotidiana

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: INFORMATICA Classe: 3C AFM A.S. 2014/15 Docente: prof. Alessandra Antoniazzi

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: INFORMATICA Classe: 3C AFM A.S. 2014/15 Docente: prof. Alessandra Antoniazzi Disciplina: INFORMATICA Classe: 3C AFM A.S. 2014/15 Docente: prof. Alessandra Antoniazzi ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe è composta da 20 alunni ed è mista. La classe si è presentata

Dettagli