Le regole di deducibilità degli interessi passivi in base all articolo 96 del Tuir

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le regole di deducibilità degli interessi passivi in base all articolo 96 del Tuir"

Transcript

1 N. 11 del I Focus A cura di Ennio Vial e Gioacchino De Pasquale Le regole di deducibilità degli interessi passivi in base all articolo 96 del Tuir Lo scopo del presente lavoro è illustrare la disciplina della deducibilità degli interessi passivi in relazione alle disposizione contenute nell articolo 96 del Tuir. Il lavoro si divide in quattro parti: 1) nella prima parte analizzeremo il profilo soggettivo della norma, individuando i soggetti coinvolti e distinguendo il regime ordinario previsto per i soggetti Ires dal regime speciale previsto per determinate categorie di soggetti; 2) nella seconda parte analizzeremo il profilo oggettivo della norma, definendo il concetto di interesse passivo da considerare ai fini dell applicazione della disciplina in esame; 3) in seguito descriveremo dettagliatamente i limiti posti dal Legislatore alla deducibilità degli interessi passivi. Ci soffermeremo, altresì, con l ausilio di esempi pratici, sulle modalità di determinazione dell ammontare di interessi deducibili e su alcuni comportamenti elusivi che le società potrebbero adottare per evitare l applicazione delle disposizioni dell articolo 96 del Tuir; 4)nell ultima parte affronteremo il tema del riporto della quota di interessi indeducibili in un determinato periodo d imposta, con particolare attenzione al riporto degli interessi in ipotesi di operazioni straordinarie. Evidenzieremo, inoltre, i principali interventi di prassi sul tema. Al fine di offrire una completa analisi dell istituto in questione esamineremo, infine, le novità presenti in UNICO SC

2 Requisiti soggettivi La disciplina fiscale della deducibilità degli interessi passivi prevede un regime ordinario, contenuto nei primi 4 commi dell articolo 96, D.P.R. 917/1986, e un regime speciale, introdotto a seguito delle modifiche apportate dal D.L , n. 112, contenuto nel comma 5 bis, dell articolo 96. L obiettivo del presente paragrafo è individuare quali sono i soggetti che rientrano nel regime ordinario e quali, invece, rientrano nel regime speciale. Regime ordinario In base alle disposizioni contenute nel comma 5 dell'articolo 96, le regole di deducibilità degli interessi passivi si applicano a tutti i soggetti passivi IRES con esclusione di: banche e agli altri soggetti finanziari indicati nell'articolo 1 del D.Lgs. n. 87/92; imprese di assicurazione; società capogruppo di gruppi bancari e assicurativi; società consortili costituite per l'esecuzione unitaria, totale o parziale, dei lavori, ai sensi dell'articolo 96 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554; società di progetto costituite ai sensi dell'articolo 156 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; società costituite per la realizzazione e l'esercizio di interporti di cui alla legge 4 agosto 1990, n. 240, e successive modificazioni. OSSERVA Le motivazioni che hanno indotto il legislatore ad escludere i soggetti appena elencati dall applicazione della disciplina in commento sono riconducibili alla peculiare attività che gli stessi svolgono. L art. 88, comma 1, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, in vigore dal 24 gennaio 2012, da convertire entro il 24 marzo 2012, ha soppresso il riferimento alle società il cui capitale sociale è sottoscritto prevalentemente da enti pubblici, che costruiscono o gestiscono impianti per la fornitura di acqua, energia e teleriscaldamento, nonché impianti per lo smaltimento e la depurazione. Dal 2012, quindi, le utility a maggioranza di capitale pubblico non potranno più procedere all integrale deduzione degli interessi passivi e dovranno applicare le regole ordinarie. Come risulta dalla relazione illustrativa al provvedimento, l intervento trae origine 2

3 dalle criticità evidenziate dall Autorità garante della concorrenza e del mercato, che aveva segnalato come il limitare l esclusione dall ambito di applicazione dell'articolo 96 del Tuir alle società a prevalente partecipazione pubblica operanti nei settori citati, determinasse il verificarsi di una ingiustificata discriminazione a sfavore di tutte le imprese private operanti negli stessi settori, tale da ridurre la capacita competitiva delle stesse (1). Regime speciale In base alla disposizione contenuta nel primo periodo del comma 5-bis si è stabilita l'indeducibilità nel computo del reddito d'impresa di una quota pari al 4% degli interessi passivi delle banche e degli altri soggetti finanziari indicati nell art. 1 del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87. L articolo 1 del D.lgs , n. 87, indica: banche; società di gestione di fondi comuni di investimento di cui alla L , n. 77; società finanziarie capogruppo dei gruppi bancari iscritti all albo; società di intermediazione mobiliare SIM di cui alla L. 1/91; intermediari finanziari iscritti negli elenchi di cui al titolo V del Tub (D.Lgs. 385/93): le SGR, le SICAV e le società di gestione armonizzate; soggetti che possono svolgere esclusivamente attività di emissione di moneta elettronica di cui al titolo V-bis del TUB; società esercenti altre attività finanziarie indicate nell articolo 59, comma 1, lett. B) del TUB, ovvero quelle esercenti attività di assunzione di partecipazioni con le caratteristiche stabilite dalla Banca d Italia. Il caso di esclusione dall applicazione del regime speciale Il comma 5 dell articolo 96 del Tuir dispone che le disposizioni dei commi precedenti non si applicano alle banche e agli altri soggetti finanziari indicati nell articolo 1 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, con l eccezione delle società che esercitano in via esclusiva o prevalente l attività di assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quelle creditizia o finanziaria. L eccezione è rappresentata dalle società holding, che hanno per oggetto esclusivo o principale quello di detenere partecipazioni in società industriali o commerciali, ossia le cd. holding industriali, per le quali troverà applicazione il regime ordinario previsto dal comma 1 dell articolo 96. Pertanto, se una holding è inquadrata come "industriale", il regime di deduzione degli interessi passivi ad essa applicabile è quello dettato dall'art. 96, commi da 1 a 4, D.P.R. 917/1986, che, legando 1 Guida Normativa n. 20 Commento - Decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1 - Interessi passivi di Ranocchi Gian Paolo. 3

4 la deducibilità di tali interessi all'esistenza di interessi attivi e di un reddito operativo lordo, risulta meno favorevole rispetto al regime di deduzione previsto per le holding bancarie, assicurative e finanziarie. La C.M , n. 37/E, ha meglio definito i criteri per l individuazione delle holding industriali, con particolare riferimento: al criterio della prevalenza; all irrilevanza dell'obbligo di iscrizione di cui all'art. 113, D.Lgs , n OSSERVA A chiarimento del concetto di prevalenza la C.M , n. 37/E, ha specificato che l esercizio esclusivo o prevalente deve essere verificato tenendo conto non solo del valore di bilancio delle partecipazioni in società industriali, ma anche del valore contabile degli altri elementi patrimoniali della holding relativi a rapporti intercorrenti con le medesime società (quali, ad esempio, i crediti derivanti da finanziamenti). Ciò nella considerazione che, "l'attività di assunzione di partecipazioni" prevista dalla norma, non si esaurisce con l'acquisizione delle partecipazioni, ma comprende anche l'attività di gestione delle stesse. Tale interpretazione è finalizzata ad evitare che una holding (sia di vertice che di livello inferiore, cd. sub-holding) che, per statuto e per le attività concretamente svolte, ha la natura di holding industriale, possa essere riqualificata come "finanziaria" per effetto dell'eventuale presenza di rapporti finanziari in essere con le proprie partecipate, che rientrano nell attività di gestione delle partecipazioni sopra evidenziate. La C.M. 37/E/2009 ha sottolineato, inoltre, l irrilevanza dell'obbligo di iscrizione nell apposita sezione dell'elenco generale dei soggetti operanti nel settore finanziario di cui all'art. 113, D.Lgs , n. 385 (Testo unico bancario). Le imprese di assicurazioni e le holding di società assicurative L Amministrazione Finanziaria, con la R.M. 68/E/2011 ha fornito chiarimenti in merito al regime di deduzione degli interessi passivi applicabile alle: imprese di assicurazione; holding di società assicurative. 4

5 Per le imprese di assicurazione e le società capogruppo di gruppi assicurativi, la R.M. 68/E/2011 ha affermato l esclusione dall'applicazione del cd. "test del ROL" previsto dall'art. 96, D.P.R. 917/1986, risultando quest ultime assoggettate al regime di parziale indeducibilità degli interessi passivi.ove l'impresa assicurativa partecipi ad un consolidato nazionale trova applicazione la disposizione contenuta nel comma 5-bis finalizzata a correggere, pur se parzialmente, il fenomeno della moltiplicazione dell'indeducibilità degli interessi passivi relativi a finanziamenti infragruppo. Per le holding di società assicurative, il riferimento ai soli ambiti creditizio e finanziario aveva fatto sorgere il dubbio che le holding in possesso di partecipazioni in società svolgenti attività assicurativa potessero rientrare nell'ambito industriale con conseguente esclusione dal regime di deducibilità forfetizzata degli interessi passivi. La R.M n. 68/E è intervenuta precisando che ai fini dell'applicazione dell'art. 96, D.P.R. 917/1986, la partecipazione di una holding al capitale di società che svolgono attività assicurativa è assimilabile alla partecipazione in società che svolgono attività creditizia e finanziaria, con conseguente inapplicabilità del metodo del ROL. Gli interessi passivi La lettura congiunta delle disposizioni contenute nel comma 3 e nel comma 6 nonché nel 1 periodo del comma 1, ci permettono di individuare i componenti negativi e i componenti positivi interessati dalle disposizioni dell articolo 96: 1 periodo comma 1: Gli interessi passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli compresi nel costo dei beni ai sensi del comma 1, lettera b), dell articolo ; comma 3: Ai fini del presente articolo, assumono rilevanza gli interessi passivi e gli interessi attivi, nonché gli oneri e i proventi assimilati, derivanti da contratti di mutuo, da contratti di locazione finanziaria, dall emissione di obbligazioni e titoli similari e da ogni altro rapporto avente causa finanziaria, con esclusione degli interessi impliciti derivanti da debiti di natura commerciale e con inclusione, tra gli attivi, di quelli derivanti da crediti della stessa natura ; comma 6: Resta ferma l applicazione prioritaria delle regole di indeducibilità assoluta previste dall articolo 90, comma 2, e dai commi 7 e 10 dell articolo 110 del presente testo unico, dall articolo 3, comma 115, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, in materia di interessi su titoli obbligazionari, e dall articolo 1, comma 465, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, in materia di interessi sui prestiti dei soci delle società cooperative. Gli interessi esclusi Il comma 6 dell'articolo 96 prevede che ai fini dell'applicazione delle disposizioni ivi contenute non devono essere considerati gli interessi passivi che sono assoggettati a diversi regimi previsti all'interno del Testo Unico. 5

6 Ne consegue che il meccanismo di applicazione previsto dall'articolo 96, comma 1, si applica agli interessi passivi che eccedono quelli sotto elencati: Tabella n. 1 Tipologia d interesse Norma del Tuir Interessi passivi relativi agli investimenti immobiliari Articolo 90, comma 2 Interessi passivi derivanti da operazioni intercompany Articolo 110, comma 7 Interessi passivi derivanti da operazioni intercorse con imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori diversi da quelli individuati nella lista di cui al decreto Articolo 110, comma 10 ministeriale emanato ai sensi dell'articolo 168 bis -c.d. White list Sono esclusi, altresì: gli interessi compresi nel costo dei beni ai sensi del comma 1, lettera b), dell articolo 110, cosi come previsto dal comma 1; gli interessi impliciti derivanti da debiti di natura commerciale, cosi come previsto dal comma 3 ( si veda a tale proposito anche nostra Daily News n.110 del ). OSSERVA La C.M. 21 aprile 2009, n. 19/E ha chiarito che, in merito agli interessi di natura commerciale, il comma 3 del citato art. 96 stabilisce l esclusione degli interessi impliciti derivanti da debiti di natura commerciale e l inclusione, tra quelli attivi, di quelli derivanti da crediti della stessa natura. In altri termini, l applicazione della normativa comporta un innalzamento del plafond degli interessi attivi, ai quali comparare gli interessi passivi per i quali risulta applicabile la normativa in esame e la completa deducibilità degli interessi passivi commerciali. Gli interessi oggetto della norma Secondo quanto previsto dal comma 3 ai fini dell'applicazione dell'articolo 96 del TUIR assumono rilevanza gli interessi passivi e attivi, nonché gli oneri e i proventi assimilati derivanti: da contratti di mutuo; da contratti di locazione finanziaria; dall'emissione di obbligazioni e titoli similari; 6

7 da ogni altro rapporto avente causa finanziaria. Il riferimento del comma 1 e del comma 3 agli oneri assimilati sembrerebbe indicare gli oneri finanziari, categoria più ampia degli interessi passivi, per la cui individuazione può rinviarsi alla nozione contenuta nel principio contabile nazionale n. 12 e nella quale rientrano: gli interessi e gli sconti passivi su finanziamenti ottenuti da banche o da altre istituzioni finanziarie; le commissioni passive su finanziamenti e per fideiussioni o altre garanzie rilasciate da terzi; le spese e le commissioni di factoring relative alla anticipata disponibilità finanziaria del credito smobilizzato; gli interessi passivi espliciti su dilazioni di pagamento ottenute da fornitori; gli interessi passivi e gli altri oneri da titoli di debito emessi, compresi i disaggi di emissione e i premi di rimborso; la componente finanziaria dei canoni di leasing; gli oneri connessi a operazioni di pronti contro termine su titoli aventi funzione di raccolta e quelli sostenuti dal prestatario nelle operazioni di prestito titoli; gli utili spettanti all associato in partecipazione che apporta capitale e in base a contratti di cointeressenza agli utili; i costi delle coperture in cambi di poste di debito denominate in valuta. Nella C.M. 21 aprile 2009, n. 19/E l Amministrazione ha individuato le diverse tipologie di interessi passivi rientranti o meno nella disciplina di cui all articolo 96, comma 1, D.P.R. 917/1986. Le diverse tipologie di interessi passivi rientranti o meno nella disciplina di cui all articolo 96, comma 1, D.P.R. 917/1986 sono riportate nella seguente tabella ( si veda anche nostra Daily News n.150 del ). Tabella n. 2 Casi di esclusione o inclusione Interessi esclusi dall applicazione Interessi per i quali trova della disciplina di cui all art. 96 applicazione Interamente deducibili la disciplina di cui all art. 96 Regola degli interessi attivi e Rol Debiti commerciali: Finanziamenti generici: interessi passivi impliciti derivanti da ogni e qualunque interesse collegato alla debiti di natura commerciale (es. interessi messa a disposizione di una provvista di per dilazione di pagamento) danaro, titoli o altri beni fungibili per i quali sussiste l obbligo di restituzione ed è prevista una remunerazione specifica 7

8 Capitalizzazione: interessi passivi compresi nel costo di acquisto o fabbricazione (ex art. 110, co. 1, lettera b), D.P.R. 917/1986) di beni materiali ed immateriali strumentali per l esercizio dell impresa Immobili - merce imprese di costruzione/ristrutturazione: interessi passivi, relativi a contratti di finanziamento accesi per la costruzione o ristrutturazione di immobili alla cui produzione è diretta l attività d impresa. Leasing: interessi impliciti desunti dal contratto di leasing o determinati secondo il metodo forfetario di cui al DM 24 aprile 1998 Immobili - merce altre imprese: interessi passivi relativi all acquisto di immobili destinati alla successiva rivendita o locazione Rimanenze: interessi passivi imputati secondo i corretti principi contabili ad incremento del costo delle rimanenze di beni o servizi oggetto dell attività dell impresa2 Lavori su commessa - rimanenze: interessi passivi relativi a prestiti contratti per la realizzazione dei lavori su commessa, purché imputati ad incremento delle rimanenze (Oic n commessa completata) Immobili patrimonio ipotecati e locati: interessi passivi relativi a finanziamenti garantiti da ipoteca su immobili patrimonio destinati alla locazione. Lavori su commessa: interessi passivi relativi a prestiti contratti per la realizzazione dei lavori su commessa, non imputati a incremento delle rimanenze Immobili patrimonio: immobili passivi di finanziamento per la costruzione o per l acquisto di immobili patrimonio di cui all art. 90 del DPR 917/1986 (immobili non strumentali per l attività d impresa o né alla cui produzione è diretta l attività d impresa), in quanto non trova applicazione la disposizione di cui alla lett. b), co. 1, art. 110, del DPR 917/19863 Sul tema è interessante citare la C.M. 47/2008 In particolare, nella circolare n.47/e/2008, al punto 5.3, si esamina l ipotesi di interessi relativi a finanziamenti specifici per l acquisizione degli automezzi disciplinati dall art. 164 del Tuir. 2 Risoluzione n. 3/DPF del 14 febbraio C.M. 47/2008 punto

9 Si chiede, in sostanza, se operi l art.96 del Tuir o se prevalga la norma legate alla parziale deducibilità sancita dall art La citata circolare precisa che l art.164 del Tuir costituisce una disciplina di carattere speciale dettata in relazione a tutti i costi sostenuti in relazione ai particolari cespiti in esso contemplati, ivi compresi gli interessi passivi; di conseguenza, qualunque componente negativo sostenuto relativamente ai veicoli di cui al citato articolo 164 deve essere assoggettato esclusivamente alla disciplina di tale articolo ( si veda anche nostra Daily News n.137 del ). Segnaliamo, infine, una recente sentenza della Corte di Cassazione (25 novembre 2011 n ) in cui si afferma che gli oneri in questione (la decisione attiene a interessi passivi moratori) sono deducibili a condizione che l operazione cui accedono, per sua natura, sia rapportabile ai ricavi prodotti dall'attività aziendale. Secondo la citata sentenza, quindi, la deduzione degli interessi sarebbe vincolata a un preventivo giudizio di inerenza peraltro riferito non all'attività in generale svolta dall'impresa, ma alla correlazione costi-ricavi. La recente sentenza si pone in antitesi con quanto affermato dalla Cassazione con la precedente sentenza 1465/09 nella quale era stato invece affermato che il diritto alla deducibilità è riconosciuto in via generale 4. Il metodo L articolo 96, comma 1, D.P.R. 917/1986 sancisce che: gli interessi passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli compresi nel costo dei beni ai sensi del comma 1, lettera b), dell articolo 110, sono deducibili in ciascun periodo d imposta fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L eccedenza è deducibile nel limite del 30 per cento del risultato operativo lordo della gestione caratteristica. La quota del risultato operativo lordo prodotto a partire dal terzo periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, non utilizzata per la deduzione degli interessi passivi e degli oneri finanziari di competenza, può essere portata ad incremento del risultato operativo lordo dei successivi periodi d imposta. La determinazione della quota deducibile degli interessi passivi, in sintesi, è effettuata con la seguente procedura ( si vedano anche nostre Daily New n.141 del , n.110 del 13 aprile 2011, n.147 del 18 maggio 2011 e n.143 del 16 maggio 2011: 4 Guida Normativa n. 20 Commento - Decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1 - Interessi passivi di Ranocchi Gian Paolo. 9

10 1. si devono confrontare gli interessi passivi con gli interessi attivi: nel caso in cui i primi siano inferiori ai secondi la deducibilità è accordata per l intero l importo; 2. nel caso in cui vi sia eccedenza di interessi passivi, questa deve essere confrontata con il limite del 30% del Rol; 3. gli interessi passivi che risultano indeducibili in un periodo sono deducibili dal reddito dei successivi periodi di imposta se e nella misura in cui in tali periodi si verifichi la capienza per il Rol di competenza (art. 96, co. 4, TUIR); 4. l art. 96, co. 1, ultimo periodo permette di riportare a nuovo anche la quota del Rol eccedente l ammontare degli interessi passivi, a partire dall esercizio Confronto interessi passivi e interessi attivi L applicazione dell articolo 96, comma 1, D.P.R. 917/1986 comporta innanzitutto il confronto tra gli interessi passivi e gli interessi attivi. Nel caso in cui gli interessi attivi siano maggiori degli interessi passivi, questi ultimi saranno interamente deducibili. Eccedenza di interessi passivi e confronto con il ROL Qualora gli interessi passivi siano maggiori degli interessi attivi, l eccedenza sarà deducibile nel limite del 30% del ROL (risultato operativo lordo). Si rende necessario, dunque, calcolare il risultato operativo lordo. Il comma 2 definisce il risultato operativo lordo come la differenza tra il valore e i costi della produzione di cui alle lettere A) e B) dell articolo 2425 del codice civile, con esclusione delle voci di cui al numero 10, lettere a) e b), e dei canoni di locazione finanziaria di beni strumentali, così come risultanti dal conto economico dell esercizio; per i soggetti che redigono il bilancio in base ai princìpi contabili internazionali si assumono le voci di conto economico corrispondenti. Il comma 2 definisce, dunque, il risultato operativo lordo come differenza tra: valore della produzione; costi della produzione. Per l individuazione dei suddetti parametri è necessario fare riferimento, come previsto dallo stesso comma 2 dell art. 96, al comma 1, lett. a) e b), all art c.c., con esclusione per i costi della produzione delle voci di cui al numero 10), lett. a) e b), nonché dei canoni di locazione finanziaria inseriti nel numero 8). In ogni caso, è necessario fare riferimento ai dati risultanti dal conto economico dell esercizio, quindi assumendo la valutazione operata in sede civilistica da parte del redattore del bilancio. 10

11 A tale proposito il principio contabile OIC n. 12 fornisce le indicazioni per la corretta indicazione dei valori da considerare. In particolare, per la determinazione del Rol si ha il seguente schema operativo: Valore della produzione 1. ricavi delle vendite e delle prestazioni 2. variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti 3. variazioni dei lavori in corso su ordinazione 4. incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 5. altri ricavi e proventi Costi della produzione (-) 6. costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 7. costi per servizi 8. costi per godimento di beni di terzi 9. costi per il personale 10. ammortamenti e svalutazioni 11. variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci 12. accantonamento per rischi 13. altri accantonamenti 14. oneri diversi di gestione Differenza tra valore e costi della produzione (A-B) + ammortamento delle immobilizzazioni immateriali + ammortamento delle immobilizzazioni materiali + canoni di locazione finanziaria di beni strumentali La voce relativa agli altri ricavi e proventi accoglie ricavi e proventi derivanti dalla gestione cd. accessoria, ossia proventi e plusvalenze derivanti da operazioni che fanno parte della gestione ordinaria, ma che non rientrano nella gestione caratteristica dell impresa, né in quella finanziaria o straordinaria. Secondo il documento OIC n. 12, non devono essere collocati nel valore della produzione, bensì nell area straordinaria (voce 20 del Conto economico), i seguenti elementi: plusvalenze derivanti da cessione o conferimenti di rami aziendali, ovvero rivenienti da processi di ristrutturazione aziendale; plusvalenze derivanti dalla cessione di immobili civili e di altri beni non strumentali per l attività produttiva (ad esempio, l alienazione di un immobile detenuto al solo scopo di investimento); plusvalenze derivanti dall alienazione di beni strumentali aventi una notevole rilevanza rispetto alla totalità dei beni strumentali (si pensi, ad 11

12 esempio, alla vendita di un impianto industriale da cui dipende la totalità o quasi della produzione dell impresa); effetti derivanti dalla variazione dei criteri di valutazione delle rimanenze finali (ad esempio, passaggio dal criterio LIFO al criterio FIFO, e viceversa). OSSERVA Per i soggetti IAS adopter si assumono le voci di conto economico corrispondenti a quelle sopra evidenziate. L'Agenzia delle entrate, nella Circolare 19/E/2009 ha affermato che, poiché, in linea generale, le società che adottano i principi contabili internazionali non hanno l'obbligo di seguire uno schema di conto economico predefinito, le stesse devono individuare tra le voci del conto economico redatto sulla base dei suddetti principi quelle corrispondenti alle voci contenute nello schema di conto economico di cui all'art c.c., indicate dall'art. 96 del T.U.I.R. Si ritiene, pertanto, che tali soggetti debbano fare riferimento alle voci sostanzialmente corrispondenti (anche se non uguali) a quelle civilistiche, senza dover operare alcuna riclassificazione o riqualificazione dei valori contabili. Sul tema l Assonime5 ha rilevato che, per le imprese IAS, occorrerà far riferimento ai principi contabili internazionali, anche laddove gli stessi risultino derogati ai fini della determinazione del reddito imponibile della società. A questi fini, essendo il conto economico IAS a schema libero, la norma richiede ai contribuenti di prendere le componenti individuate con i criteri IAS che nelle classificazioni del bilancio tradizionale rientrerebbero nella produzione ordinaria: in sostanza, i criteri di qualificazione e quantificazione sono IAS, ma le classificazioni (operazioni ordinarie, finanziarie o straordinarie) sono quelle tradizionali ed è compito del contribuente individuarle. Esempio n. 1 Calcolo del ROL A) Valore della produzione B) Costi della produzione C) Ammortamenti Circolare n. 46 del 18 novembre

13 D) Canoni di leasing A-B+C+D = Rol E) 30% del Rol F) interessi attivi G) interessi passivi H) interessi impliciti nei canoni di leasing Importo massimo deducibile = + E + F Importo non deducibile = (G + H-F) - E 0 Importo dedotto = + G + H Gli interessi indeducibili e il riporto nei periodi successivi Nel comma 4 dell art. 96 è stabilito che: gli interessi passivi e gli oneri finanziari assimilati indeducibili in un determinato periodo d imposta sono dedotti dal reddito dei successivi periodi d imposta, se e nei limiti in cui in tali periodi l importo degli interessi passivi e degli oneri assimilati di competenza eccedenti gli interessi attivi e i proventi assimilati sia inferiore al 30 per cento del risultato operativo lordo di competenza. Dunque, gli interessi passivi e gli oneri assimilati indeducibili nel periodo d'imposta di competenza sono dedotti dal reddito dei successivi periodi d'imposta se e nei limiti in cui, in tali periodi, l'importo degli interessi passivi e degli oneri assimilati di competenza, eccedenti gli interessi attivi e i proventi assimilati, sia inferiore al 30% del risultato operativo lordo di competenza. Esempio n. 2 Calcolo del ROL con quota di interessi indeducibili A) Valore della produzione B) Costi della produzione C) Ammortamenti D) Canoni di leasing A-B+C+D = Rol E) 30% del Rol F) interessi attivi

14 G) interessi passivi H) interessi impliciti nei canoni di leasing Importo massimo deducibile = + E + F Importo non deducibile = (G + H-F) - E Importo dedotto = Importo massimo deducibile Gli interessi (nell esempio per un ammontare pari a ) risultano, quindi, riportabili in avanti a tempo indeterminato. Ciò all evidente fine di consentire alle imprese di avere maggior tempo a disposizione per ristrutturare i propri assetti finanziari e per eventualmente migliorare il proprio ROL. OSSERVA Al riguardo è stato osservato (6) che l'obiettivo perseguito con tale previsione è, a parte le situazioni d'indebitamento cronico o prefallimentari, quello di far dipendere il recupero in deduzione degli interessi passivi rinviati dal miglioramento della struttura finanziaria dell'impresa: cosicché, anche a parità di risultato operativo lordo, la capitalizzazione della società ne favorirà la deduzione in seconda battuta. Poiché il riporto in avanti è effettuabile, come già detto, senza limiti di tempo, non è necessario conservare memoria della stratificazione nel tempo delle eccedenze di interessi passivi. Il riporto del ROL eccedente l ammontare degli interessi passivi L articolo 96, comma 1, D.P.R. 917/1986 sancisce che: la quota del risultato operativo lordo prodotto a partire dal terzo periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, non utilizzata per la deduzione degli interessi passivi e degli oneri finanziari di competenza, può essere portata ad incremento del risultato operativo lordo dei successivi periodi d imposta. Si stabilisce, dunque, che la quota di ROL prodotto a partire dal terzo periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 (cioè dal 2010, in caso di periodo d'imposta coincidente con l'anno solare), non sfruttata per la deduzione degli interessi passivi di competenza, può essere portata ad incremento del ROL dei periodi d'imposta successivi. 1 Da M. Zeppilli, Con la manovra IRES più leggera, in Il Sole - 24 Ore del 4 novembre 2007, pag

15 Esempio n. 3 Riporto eccedenza ROL A) Valore della produzione B) Costi della produzione C) Ammortamenti D) Canoni di leasing A-B+C+D = Rol E) 30% del Rol F) interessi attivi G) interessi passivi H) interessi impliciti nei canoni di leasing Importo massimo deducibile = + E + F Importo non deducibile = (G + H-F) - E 0 Importo dedotto dal Rol = + G + H - F Riporto Rol periodi successivi (importo massimo deducibile importo dedotto) Questa previsione appare riconducibile alla finalità di favorire la capitalizzazione delle imprese, in quanto, secondo una logica premiale verso i soggetti che in un determinato periodo d'imposta conseguano un'elevata redditività a fronte di un basso indebitamento, viene consentito un accumulo di ROL da utilizzare a fronte di un eventuale futuro peggioramento della propria struttura finanziaria. La disciplina risulta particolarmente rigorosa con riguardo agli interessi attivi e, segnatamente, in ragione del fatto che non viene riconosciuta la possibilità di utilizzare eventuali eccedenze di interessi attivi rispetto a quelli passivi per consentire la deduzione dell'eccedenza di interessi passivi maturati successivamente. In altri termini, a differenza di quanto previsto per il ROL, non è consentito il riporto degli interessi attivi eccedenti quelli passivi di periodo. L'Agenzia delle entrate, nella Circolare 29/E/2011 stabilisce una importante precisazione sul mancato utilizzo dell'eccedenza di ROL nel caso siano presenti interessi passivi netti indeducibili. 7 In questa caso si fa riferimento all importo deducile dal ROL, senza tener conto degli interessi passivi deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi. Tale importo, nel caso prospettato ammonta a euro

16 OSSERVA L Agenzia precisa l'impossibilità di utilizzare il ROL eccedente - per una quota pari all'ammontare degli interessi passivi indeducibili - negli anni successivi, comportando di fatto la perdita della predetta eccedenza di ROL utilizzabile (ma di fatto non utilizzata) in compensazione. In caso contrario, infatti, si verificherebbe uno spostamento di imponibile da un esercizio all altro. Pertanto, l'eccedenza di ROL dovrà essere prioritariamente utilizzata per compensare l'eventuale eccedenza di interessi passivi netti indeducibili dell'esercizio in corso ovvero di esercizi precedenti. Il riporto in avanti dell'eccedenza di ROL è stato, pertanto, consentito soltanto in caso di assenza di interessi passivi netti (di periodo o pregressi) da compensare e di importo degli interessi passivi netti (di periodo o pregressi) inferiore alla disponibilità di ROL (di periodo o, se del caso, riveniente da annualità pregresse). In entrambe le ipotesi l'eccedenza di ROL riportata dovrà, comunque, essere utilizzata in compensazione alla prima occasione utile ovvero nel primo esercizio in cui si manifesterà un'eccedenza degli interessi passivi di periodo su quelli attivi. Assonime, nella Circolare 46 del 18 novembre 2009, ha rilevato che le affermazioni dell'agenzia risultano corrette, ma meritano di essere meglio precisate nel senso che anche gli interessi passivi suscettibili di deduzione non dovrebbero più essere dedotti nei successivi esercizi, ove si siano verificate nell'esercizio le condizioni necessarie e sufficienti per la loro imputazione fiscale. Quindi, a parere della detta Associazione, la deduzione - a quanto emerge dal testo della norma - non rappresenta per l'impresa una mera facoltà, ma deve necessariamente avvenire nel periodo di imposta in cui si manifestano tali condizioni, atteso che esse integrano il requisito della competenza fiscale che, come è noto, non è disponibile da parte del contribuente. Pertanto, in presenza delle condizioni per dedurre un determinato costo imputato a conto economico, tale deduzione si rende obbligatoria e non è rimessa alla volontà del contribuente. Limiti all utilizzo delle perdite imputate da società di persone L attuale versione del comma 6, art. 101 del Tuir, stabilisce che le perdite attribuite per trasparenza dalle società in nome collettivo e in accomandita semplice a società di capitali sono utilizzabili solo in abbattimento degli utili attribuiti 16

17 per trasparenza nei successivi cinque periodi di imposta dalla stessa società che ha generato le perdite. OSSERVA Si segnala che questa disposizione, nel limitare la compensazione intersoggettiva delle perdite della partecipata con gli utili della società partecipante ha inteso arginare i possibili comportamenti elusivi delle società di capitali, tesi a concentrare il sostenimento degli interessi passivi su società di persone partecipate, così da sottrarre tali interessi alla disciplina del nuovo art. 96 del Tuir e consentirne la deduzione, in capo alle società di capitali partecipanti, sotto forma di perdite attribuite per trasparenza dalle società partecipate. In particolare, nel caso di una società partecipata continuamente in rosso tali perdite vengono dunque sostanzialmente sterilizzate, divenendo completamente indeducibili. Assonime (8) segnala che la stessa regola inibitoria trasfusa nel comma 6 dell art. 101 del Tuir è stata implementata anche in ordine alla posizione delle società e degli enti commerciali non residenti, senza stabile organizzazione in Italia, che partecipano in società di persone residenti (art. 152, comma 2, del Tuir); di conseguenza, anche se tali soci esteri determinano il reddito prodotto in Italia con le stesse regole valevoli per i soggetti Irpef (si ricorda che nonostante siano tassati sulle diverse categorie di reddito scontano l IRES), le perdite ad essi attribuite per trasparenza dalle società di persone residenti sono utilizzabili solo in abbattimento degli utili attribuiti per trasparenza nei successivi cinque periodi d imposta dalle stesse società che hanno generato le perdite. Il riporto delle eccedenze di interessi passivi nelle operazioni straordinarie Nella C.M. 27 giugno 2011, n. 29/E l Agenzia esamina la questione dell'eccedenza degli interessi passivi (e oneri finanziari assimilati) ex art. 96 del Tuir in presenza di un'operazione di trasformazione regressiva (ovvero da società di capitali a società personale). Ci soffermeremo inizialmente sulla fattispecie alla quale l Agenzia delle Entrate ha fornito risposta con la circolare in commento, per poi trarre da essa alcuni principi generali di sistema che risulteranno applicabili alle fusioni e scissioni. 8 Circolare Assonime n. 46 del 18 Novembre

18 Si evidenzieranno, infine, alcuni aspetti di criticità che ancora oggi permangono con specifico riferimento al trasferimento dell'eccedenza di Rol utilizzabile. Trasformazione regressiva da Spa in Snc Si ipotizzi il seguente caso: Alfa S.r.l. ha un eccedenza di interessi riportabili pari a 1.000; durante l esercizio si trasforma in S.n.c. L eccedenza riportabile è trasferibile? Il problema consiste nella possibilità che tale posizione soggettiva, il riporto dell eccedenza di interessi passivi in capo alla S.r.l., risulti ancora valida anche dopo la trasformazione in S.n.c. A differenza delle società di capitali il Legislatore ha previsto, per le società di persone, la deducibilità degli interessi passivi con un meccanismo peculiare che commisura la stessa in base al "[...] rapporto tra l'ammontare dei ricavi e proventi che concorrono a formare il reddito d'impresa e quelli che non vi concorrono in quanto esclusi e l'ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi". Tale diverso criterio implica che per le società di persone non trovi applicazione l'art. 96 del Tuir. Da tale linea argomentativa discende la conclusione per cui se Alfa S.r.l. presenta un'eccedenza di interessi passivi e abbia optato per una trasformazione regressiva in S.n.c., non potrà, dopo il compimento della stessa, utilizzare in deduzione del proprio reddito imponibile l eccedenza medesima. Si deve sottolineare come la natura dell'eccedenza in esame quale "posizione soggettiva" non abbia natura assoluta e indipendente dal contesto normativo applicabile al soggetto risultante dalla trasformazione; anzi, la possibilità di utilizzare la grandezza di cui all'art. 96, co. 4, Tuir è in stretta dipendenza con la veste giuridica che il soggetto trasformato assume: nel caso proposto, qualora Alfa S.r.l. si fosse trasformata in S.p.a. (trasformazione omogenea) avrebbe mantenuto il diritto a dedurre (una volta verificatesi le condizioni e i presupposti stabiliti dalla norma) le eccedenze di interessi passivi riportate da periodi precedenti. Con riferimento all'operazione di trasformazione, le situazioni che in concreto possono verificarsi, sono di seguito elencate: nel caso di trasformazione regressiva, come nel caso trattato nella circolare, l eccedenza d interessi non è riportabile; nel caso di trasformazioni omogenee all interno di società di capitali l eccedenza sarebbe riportabile; nel caso di trasformazioni di società di persone in società di capitali, il problema non si porrebbe in quanto il soggetto ante trasformazione non può avere l eccedenza art. 18

19 96, co. 4, Tuir; lo stesso discorso vale per le trasformazioni omogenee all interno di società di persone. Dalle argomentazioni sopra esposte possono trarsi, ragionando per analogia, principi generali applicabili nello operazioni di: scissione: fusione. Operazioni di scissione Nell analisi del riporto dell eccedenza di interessi indeducibili in un determinato periodo in caso si verifichino operazioni di scissione, analizzeremo i seguenti casi: scissione totale; scissione parziale. OSSERVA Nell operazione di scissione è possibile riportare la quota di interessi passivi non deducibili se sono rispettate le condizioni richieste dall art. 172 co. del tuir in tema di fusione (9). Scissione totale Si consideri il caso di una scissione totale configurata come di seguito descritto: ALFA S.R.L. BETA S.R.L. Patrimonio trasferito 120 ZETA S.R.L. Patrimonio trasferito 80 In tale situazione, l'eccedenza di interessi passivi riportabili ex art. 96, co. 4 del Tuir già maturata in capo ad Alfa S.r.l. si trasferirà ai due soggetti e, rappresentando la stessa una posizione soggettiva, dovrà trovare applicazione il meccanismo di ripartizione proporzionale degli elementi patrimoniali (e dei diritti) trasferiti per effetto della scissione (art. 173, co. 4 del Tuir); per cui, se 9 Art. 173 co. 10 del Tuir. 19

20 Alfa S.r.l. aveva (ante scissione) un'eccedenza di e il patrimonio netto contabile trasferito rispettivamente a Beta S.r.l. e a Zeta S.r.l. è di 80 e 120, tale eccedenza dovrà essere suddivisa come di seguito riportato: la società Beta S.r.l. potrà riportare il 40% (80/200), ovvero 1.200, dell ammontare totale di interessi indeducibili; la società Zeta S.r.l. potrà riportare il 60% (120/200), ovvero 1.800, dell ammontare totale di interessi indeducibili. Il problema sorge allorché una beneficiaria sia una società di persone, in quanto troverà applicazione il principio descritto in tema di trasformazioni regressive, secondo il quale non vi può essere, a favore di quest'ultima, alcun trasferimento (neanche proporzionale) dell'eccedenza ex art. 96. Ciò comporterà che una parte dell eccedenza di interessi andrà perduta. Nel caso si attui la scissione totale di una società di persone in società di capitali o, indifferentemente, in società di capitali e società di persone, non si pone il problema del riporto delle eccedenze di oneri finanziari pregressi in quanto, come detto, il "soggetto di partenza" non ricade nell'ambito di applicazione dell'art. 96, Tuir. Scissione parziale La scissione parziale si differenzia da quella totale per il fatto che in seguito a tale operazione, il soggetto scisso non si estingue, ma si limita a trasferire parte dei propri elementi patrimoniali ad uno o più soggetti beneficiari. Qualora la scissa sia una società di capitali con una beneficiaria anch'essa società di capitali, e la scissa presenti (ante-scissione) un'eccedenza di interessi riportabile, la stessa dovrà essere trasferita alla beneficiaria in misura proporzionale al patrimonio netto contabile ricevuto. Mentre, un trattamento differente dovrà essere riservato al caso in cui la scissa sia una S.r.l. e vi sia come beneficiaria una società di persone. In conformità a quanto precisato dall Amministrazione finanziaria nella Circolare 29/E/2011, non sarà possibile effettuare dalla scissa alla beneficiaria alcun trasferimento di eccedenza ex art. 96, co. 4, Tuir, essendo la determinazione del reddito imponibile di tale ultimo soggetto, regolato da un set di norme differenti. Le ipotesi in questo caso sono due: la scissa potrà, successivamente alla operazione di scissione, riportare per intero l eccedenza di interessi passivi esistenti nella fase ante scissione; la scissa potrà, successivamente alla operazione di scissione, riportare l eccedenza di interessi passivi in proporzione alla quota di patrimonio residua, in applicazione del meccanismo di ripartizione proporzionale degli elementi patrimoniali. 20

Il prospetto degli interessi passivi in Unico SC 2012

Il prospetto degli interessi passivi in Unico SC 2012 Focus di pratica professionale di Francesco Facchini Il prospetto degli interessi passivi in Unico SC 2012 Nel modello Unico Società di Capitali 2012 devono essere indicati i dati relativi al calcolo degli

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR.

Dettagli

COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI video FISCO SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI CASO PRATICO del 20.04.2011 n. 0376-775130 www.ratiofad.it COSTI BLACK-LIST IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI Artt. 110, 166, 167, 168 e 168-bis D.P.R. 22.12.1986, n.

Dettagli

La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari

La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari La deduzione di interessi passivi ed oneri finanziari Thomas Tassani Università degli Studi di Università degli Studi di Fiscalità Finanziaria Aspetti di criticità nella tassazione Dal lato attivo, alta

Dettagli

Studio E. GUARDUCCI - C. LORENZINI & ASSOCIATI dottori commercialisti

Studio E. GUARDUCCI - C. LORENZINI & ASSOCIATI dottori commercialisti Dott. Enrico Guarducci Dott. Domenico Ciafardoni Dott. Salvatore Marchese Ai Preg.mi Signori Clienti Loro Sedi Perugia, 23.03.2010 Approfondimento n. 1/2010 RISERVATO ALLE SOCIETA DI CAPITALI E DI PERSONE

Dettagli

INTERESSI PASSIVI. Rol x 30% = = soglia massima di deducibilità interessi passivi netti. Interessi passivi + Voce C17) conto economico

INTERESSI PASSIVI. Rol x 30% = = soglia massima di deducibilità interessi passivi netti. Interessi passivi + Voce C17) conto economico INTERESSI PASSIVI Gli interessi passivi di qualsiasi natura vanno imputati al conto economico per competenza. Si considerano assimilati agli interessi passivi: - le commissioni passive su finanziamenti

Dettagli

LA DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI PER I SOGGETTI IRES

LA DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI PER I SOGGETTI IRES LA DEDUCIBILITÀ DEGLI INTERESSI PASSIVI PER I SOGGETTI IRES a cura di Sandro Cerato Come noto, l art. 1, co. 33, lettere a), b), c), d), g) n. 2, i), l) e q), L. 24.12.2007, n. 244, oltre ad aver abrogato

Dettagli

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI ALTRI INTERESSI SU IMMOBILI PATRIMONIO SU VEICOLI A MOTORE SOGGETTI IRPEF SOGGETTI IRES BANCHE ASSICURAZIONI

Dettagli

INTERESSI PASSIVI. 1) Primo elemento di valutazione: Individuazione interessi passivi e oneri assimilati

INTERESSI PASSIVI. 1) Primo elemento di valutazione: Individuazione interessi passivi e oneri assimilati L art. 96 del TUIR prevede, per i soggetti IRES (diversi da banche e assicurazioni), che: 1. gli interessi passivi sono integralmente deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi; 2. l eccedenza

Dettagli

LIMITI ALLA DEDUCIBILITA DEGLI INTERESSI PASSIVI ART. 96 DEL DPR 917-1986

LIMITI ALLA DEDUCIBILITA DEGLI INTERESSI PASSIVI ART. 96 DEL DPR 917-1986 COMMISSIONE IMPOSTE DIRETTE LIMITI ALLA DEDUCIBILITA DEGLI INTERESSI PASSIVI ART. 96 DEL DPR 917-1986 a cura di Stefano Coleti, Anna Gallo, Biagio Lanzillotti, Luigi Migliore, Annamaria Simonetti 1. RIFERIMENTI

Dettagli

La determinazione degli interessi passivi dal reddito di impresa e la compilazione in Unico

La determinazione degli interessi passivi dal reddito di impresa e la compilazione in Unico Focus di pratica professionale di Sandro Cerato e Michele Bana La determinazione degli interessi passivi dal reddito di impresa e la compilazione in Unico Premessa L articolo 96, co.1, primo periodo, del

Dettagli

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir

I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA a.a.2013-2014 I.R.E.S. Imposta sul Reddito delle Società Titolo II D.P.R. 917/86 Tuir 1 I.R.E.S. soggetti passivi = società di capitali S.p.a., S.a.p.a., S.r.l.,

Dettagli

La convenienza ad esercitare l opzione Irap per i soggetti Irpef

La convenienza ad esercitare l opzione Irap per i soggetti Irpef Focus di pratica professionale di Sandro Cerato e Michele Bana La convenienza ad esercitare l opzione Irap per i soggetti Irpef Premessa Il D.Lgs. n.446/97 distingue i criteri di determinazione della base

Dettagli

Perdite su crediti e fondo svalutazione crediti

Perdite su crediti e fondo svalutazione crediti Perdite su crediti e fondo svalutazione crediti dott. Mauro Nicola Presidente dell Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Novara VALUTAZIONE CIVILISTICA DEI CREDITI REQUISITI PER LA

Dettagli

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO

LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE ROMA LA FISCALITA DEGLI IMMOBILI E LE NOVITA IN TEMA DI ACCERTAMENTO Roma, 10 dicembre 2009 TRA

Dettagli

AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI

AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI 1 L AMMORTAMENTO (NOZIONE GIURIDICA) il costo delle immobilizzazioni, materiali ed immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo

Dettagli

Circolare n. 10 del 4 giugno 2015

Circolare n. 10 del 4 giugno 2015 Circolare n. 10 del 4 giugno 2015 La deducibilità degli interessi passivi nel reddito d impresa Indice 1. Soggetti Ires 1.1. Presupposti soggettivo 1.2. Interessi rilevanti 1.3. Deducibilità in base al

Dettagli

ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING. Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA

ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING. Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING Gianluca De Candia Direttore operativo ASSILEA 1 ASPETTI FISCALI E CONTABILI DEL LEASING Le modifiche della Finanziaria 2008 Il regime IRES per l impresa utilizzatrice

Dettagli

I.R.E.S. Imposta sul reddito delle società art.72 161 D.P.R. 917/86 Tuir

I.R.E.S. Imposta sul reddito delle società art.72 161 D.P.R. 917/86 Tuir PLANNING E CONSULENZA FISCALE E SOCIETARIA I.R.E.S. Imposta sul reddito delle società art.72 161 D.P.R. 917/86 Tuir 1 I.R.E.S. ha sostituito l I.R.P.E.G. si applica a S.p.a.,S.a.p.a.,S.r.l.,cooperative,

Dettagli

Decreto Sviluppo (DL 83/2012)

Decreto Sviluppo (DL 83/2012) Decreto Sviluppo (DL 83/2012) I nuovi strumenti finanziari per le imprese Profili fiscali della riforma Massimo Caldara Convegno ANDAF Milano, 10 settembre 2012 Dottori Commercialisti - Revisori Contabili

Dettagli

La disciplina delle holding industriali e gli effetti dell abrogazione dell art. 113 del TUB.

La disciplina delle holding industriali e gli effetti dell abrogazione dell art. 113 del TUB. La disciplina delle holding industriali e gli effetti dell abrogazione dell art. 113 del TUB. Alberto Marengo 10/12/2010 Sommario: 1. Premessa - 2. Le tipologie di holding - 3. La disciplina degli interessi

Dettagli

LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI INTERESSI PASSIVI

LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI INTERESSI PASSIVI LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI INTERESSI PASSIVI Catania, 6 maggio 2011 Prof. Dott. Francesco Rossi Ragazzi LA NUOVA DISCIPLINA DEGLI INTERESSI PASSIVI PER I SOGGETTI IRES Gli interessi passivi e gli oneri

Dettagli

Gli interessi passivi secondo Assonime: spunti di riflessione alla luce delle precisazioni fornite con la circolare n.46

Gli interessi passivi secondo Assonime: spunti di riflessione alla luce delle precisazioni fornite con la circolare n.46 Focus di pratica professionale di Michele Avesani Gli interessi passivi secondo Assonime: spunti di riflessione alla luce delle precisazioni fornite con la circolare n.46 Premessa La Legge finanziaria

Dettagli

QUADRO RS - Prospetti vari

QUADRO RS - Prospetti vari QUADRO - Prospetti vari Il presente quadro rappresenta un completamento del quadro RF; esso raggruppa, infatti, una serie di prospetti che risultano complementari ai dati relativi al reddito in esso indicati.

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. Roma, 21 aprile 2009

CIRCOLARE N. 19/E. Roma, 21 aprile 2009 CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 21 aprile 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa - Legge 24 dicembre

Dettagli

MANOVRA ECONOMICA 2008/2009 Dispensa n. 2 (aggiornata al 14/03/2009) NUOVE REGOLE DI DEDUCIBILITA' DEGLI INTERESSI PASSIVI IN AMBITO IRES

MANOVRA ECONOMICA 2008/2009 Dispensa n. 2 (aggiornata al 14/03/2009) NUOVE REGOLE DI DEDUCIBILITA' DEGLI INTERESSI PASSIVI IN AMBITO IRES MANOVRA ECONOMICA 2008/2009 Dispensa n. 2 (aggiornata al 14/03/2009) NUOVE REGOLE DI DEDUCIBILITA' DEGLI INTERESSI PASSIVI IN AMBITO IRES La Finanziaria 2008, con una completa riscrittura dell art. 96

Dettagli

Deducibilità dei canoni di leasing

Deducibilità dei canoni di leasing Circolare Monografica 11 giugno 2014 n. 1989 DICHIARAZIONI Deducibilità dei canoni di leasing Modifiche normative e gestione in UNICO 2014 di Marianna Annicchiarico, Giuseppe Mercurio La Legge 27 dicembre

Dettagli

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi dott. Giovanni Mercanti Milano, 17 giugno 2014 Contenuto della relazione Rinuncia parziale al credito Emissione SFP Distinzione

Dettagli

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari Tavole sinottiche a cura di Giulio Andreani Professore di diritto tributario alla Scuola Superiore dell Economia

Dettagli

Holding: trattamento degli interessi ai fini IRAP ed ai fini IRES

Holding: trattamento degli interessi ai fini IRAP ed ai fini IRES Holding: trattamento degli interessi ai fini IRAP ed ai fini IRES IRAP Fonti Circolare Assonime n. 46/2009 Risoluzione 38/E del 26/2/2003 Nota Assoholding n. 6 del 14/12/2010 Circolare Ministeriale 141/E

Dettagli

degli interessi passivi

degli interessi passivi Bologna 30 Novembre 2015 I.T.P. Principali novità fiscali 2015 Modifiche alla disciplina degli interessi passivi 1 Modifiche apportate dall art. 4 del D.Lgs.147/2015 (Decreto) in tema di deducibilità degli

Dettagli

Bilancio al 31/12/2014

Bilancio al 31/12/2014 Informazioni generali sull impresa Denominazione: Dati anagrafici Sede: Capitale sociale: 10.400,00 Capitale sociale interamente versato: Codice CCIAA: C.E.A.M. CULTURA E ATTIVITA' MISSIONARIA SRL VIA

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 43 27.11.2013 Svalutazioni immobilizzazioni e deducibilità interessi passivi Deducibilità degli interessi passivi ridotta Categoria: Bilancio e contabilità

Dettagli

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta Dott. Pasquale SAGGESE LA CESSIONE DI NON DETENUTE NELL ESERCIZIO DI IMPRESA QUALIFICATE E FATTISPECIE ASSIMILATE Partecipazioni che rappresentano

Dettagli

ULTIMI INTERVENTI DI PRASSI IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA

ULTIMI INTERVENTI DI PRASSI IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA ULTIMI INTERVENTI DI PRASSI IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA Prof. ssa Loredana CARPENTIERI Diretta 17 maggio 2010 CIRCOLARE N. 46/E DEL 3 NOVEMBRE 2009 Adempimenti dichiarativi per costi da operazioni con

Dettagli

SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O

SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O SILA SVILUPPO AGENZIA PERMANENTE PER L'O Sede in SPEZZANO DELLA SILA Codice Fiscale 02328170788 - Numero Rea COSENZA 157898 P.I.: 02328170788 Capitale Sociale Euro 42.400 i.v. Forma giuridica: SOCIETA'

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA DEL LEASING E LE ALTRE NOVITÀ DEL REDDITO DI IMPRESA. Dott. Gianluca Odetto

LA NUOVA DISCIPLINA DEL LEASING E LE ALTRE NOVITÀ DEL REDDITO DI IMPRESA. Dott. Gianluca Odetto E LE ALTRE NOVITÀ DEL REDDITO DI IMPRESA Dott. Gianluca Odetto DEDUCIBILITÀ CANONI LEASING Per i contratti di leasing stipulati sino al 28.4.2012 deducibilità subordinata alla durata contrattuale Previgente

Dettagli

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008

CIRCOLARE N. 60/E. Roma, 28 ottobre 2008 CIRCOLARE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 ottobre 2008 OGGETTO: Le nuove modalità di determinazione della base imponibile dell imposta regionale sulle attività produttive per

Dettagli

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16

CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 CIRCOLARE N.17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 INDICE Premessa... 3 1 La nuova disciplina fiscale dei

Dettagli

IPERCONSULTING PROFESSIONISTI PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE

IPERCONSULTING PROFESSIONISTI PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE ACE (Aiuto alla Crescita Economica) Art. 1 D.L. 06 dicembre 2011 n. 201 L ACE (Aiuto alla crescita economica), l agevolazione introdotta dal decreto Salva Italia (Dl 201/2011) per rafforzare il sistema

Dettagli

Opzione Irap entro il 3 marzo

Opzione Irap entro il 3 marzo Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 07 24.02.2014 Opzione Irap entro il 3 marzo A cura di Devis Nucibella Categoria: Irap Sottocategoria: Base imponibile Entro il prossimo

Dettagli

Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli

Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli Titoli non costituenti immobilizzazioni (Attivo Circolante) Art. 94 c. 3 DPR 917/86 I titoli vanno raggruppati in categorie omogenee per natura, intendendo della stessa

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 2/E, Direzione Centrale Normativa Roma, 13 febbraio 2015 OGGETTO: Disposizioni in materia di previdenza complementare. Articolo 1, commi 621, 622, 624 della legge 23 dicembre 2014, n. 190

Dettagli

Dott. Pasquale SAGGESE

Dott. Pasquale SAGGESE INTERESSI PASSIVI: MODALITÀ DI CONTABILIZZAZIONE E PROFILI FISCALI Dott. Pasquale SAGGESE Diretta 20 aprile 2009 SOGGETTI IRES - DISCIPLINA FISCALE COMMA 1: CRITERIO GENERALE DI DEDUCIBILITÀ DEGLI ONERI

Dettagli

LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI INTERESSI PASSIVI E DEGLI ONERI FINANZIARI NELLE SOCIETÀ IMMOBILIARI E DI COSTRUZIONE

LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI INTERESSI PASSIVI E DEGLI ONERI FINANZIARI NELLE SOCIETÀ IMMOBILIARI E DI COSTRUZIONE LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI INTERESSI PASSIVI E DEGLI ONERI FINANZIARI NELLE SOCIETÀ IMMOBILIARI E DI COSTRUZIONE Il D. Leg.vo 147/2015 sulla crescita e internazionalizzazione delle imprese contiene all

Dettagli

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a

Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani 1 Profili fiscali e opportunità in vista di Basilea 2 Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani Scuola Superiore Economia e

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore

730, Unico 2013 e Studi di settore 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 12 06.05.2014 Riporto delle perdite fiscali Disciplina Ires Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: Unico Società di capitali Ai fini Ires

Dettagli

REDDITI DI IMPRESA (considerazioni generali ed alcuni casi specifici) -DOTT. FABIO RAPELLI

REDDITI DI IMPRESA (considerazioni generali ed alcuni casi specifici) -DOTT. FABIO RAPELLI REDDITI DI IMPRESA (considerazioni generali ed alcuni casi specifici) -DOTT. FABIO RAPELLI 1 CAMPO DI APPLICAZIONE Esercizio di attività commerciali (art. 2195 c.c.): - attività industriale diretta alla

Dettagli

Fiscal Approfondimento

Fiscal Approfondimento Fiscal Approfondimento Il Focus di qualità N. 07 11.02.2014 Il leasing per le auto A cura di Devis Nucibella Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette La disposizione di riferimento per l individuazione

Dettagli

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti

La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Il presente contributo

Dettagli

IMMOBILI dei PROFESSIONISTI

IMMOBILI dei PROFESSIONISTI Imposte dirette IMMOBILI dei PROFESSIONISTI DEDUCIBILITÀ delle QUOTE di AMMORTAMENTO e dei CANONI di LEASING MODIFICHE dal 2010 di Pierpaolo Ceroli e Claudio Sabbatini QUADRO NORMATIVO L art. 1, co. 334

Dettagli

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi Sezione prima IN SINTESI Capitolo I - Gli utili da partecipazione e i proventi equiparati Normativa civilistica... 3 Normativa fiscale... 7 Prassi amministrativa... 12 Schema n. 1 - Il regime dei dividendi:

Dettagli

4.2. Gli interessi impliciti derivanti da debiti o crediti di natura commerciale

4.2. Gli interessi impliciti derivanti da debiti o crediti di natura commerciale 1 1. PREMESSA 2. AMBITO SOGGETTIVO DI RIFERIMENTO 3. MODALITA DI CALCOLO 4. AMBITO OGGETTIVI DI RIFERIMENTO 4.1. Interessi da operazioni di Notional cash pooling 4.2. Gli interessi impliciti derivanti

Dettagli

direttamente, tramite i servizi telematici dell Agenzia delle Entrate

direttamente, tramite i servizi telematici dell Agenzia delle Entrate Chi deve presentare la dichiarazione La soggettività passiva all IRAP non è circoscritta unicamente ai soggetti che esercitano attività di impresa o di lavoro autonomo ma anche agli enti non commerciali

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano 1. Premessa La legge delega 7 aprile 2003, n. 80, ha modificato radicalmente l ordinamento

Dettagli

IL PASSAGGIO AL REGIME FORFETTARIO

IL PASSAGGIO AL REGIME FORFETTARIO IL PASSAGGIO AL REGIME FORFETTARIO di Antonio Gigliotti Come noto l art. 1, commi da 54 a 89, della legge di stabilità 2015 (23 dicembre 2014, n. 190), ha introdotto, a decorrere dal 1 gennaio 2015, un

Dettagli

730, Unico 2013 e Studi di settore

730, Unico 2013 e Studi di settore 730, Unico 2013 e Studi di settore Pillole di aggiornamento N. 15 14.05.2014 La svalutazione dei crediti Disciplina fiscale ed esempi di compilazione del modello Unico14 Categoria: Dichiarazione Sottocategoria:

Dettagli

LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE

LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI DELLE IMPRESE a cura di Diego Cigna Direzione Regionale dell Emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Fiscalità delle Imprese e Finanziaria LA RIVALUTAZIONE DEGLI

Dettagli

Presupposto soggettivo/oggettivo

Presupposto soggettivo/oggettivo IRAP Principi generali Irap: acronimo di Imposta regionale sulle attività produttive. È un'imposta reale che colpisce la ricchezza in quanto tale, senza tener conto delle condizioni personali del contribuente

Dettagli

TITOLI e PARTECIPAZIONI

TITOLI e PARTECIPAZIONI TITOLI e PARTECIPAZIONI Regole civilistiche VALUTAZIONE TITOLI DELL ATTIVO CIRCOLANTE Costo < valore di mercato Costo > valore di mercato Mantenimento del costo Valore: quotazione al 31/12 media di dicembre

Dettagli

CIS RUBICONE SOC.COOP.SOC.ARL ONLUS

CIS RUBICONE SOC.COOP.SOC.ARL ONLUS CIS RUBICONE SOC.COOP.SOC.ARL ONLUS Sede in VIA ANTOLINA, 273 SAVIGNANO SUL RUBICONE Codice Fiscale 01465520409 - Numero Rea 197375 197375 P.I.: 01465520409 Capitale Sociale Euro 12377.12 Forma giuridica:

Dettagli

Roma, 18 marzo 2015. OGGETTO: Interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Adozione IFRS 11 e relativi effetti fiscali

Roma, 18 marzo 2015. OGGETTO: Interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Adozione IFRS 11 e relativi effetti fiscali RISOLUZIONE N. 29/E Roma, 18 marzo 2015 OGGETTO: Interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Adozione IFRS 11 e relativi effetti fiscali Con l interpello specificato in oggetto, concernente l

Dettagli

CONTRATTI di LEASING ULTIME NOVITÀ per il 2014

CONTRATTI di LEASING ULTIME NOVITÀ per il 2014 Studio Fabrizio Mariani Viale Brigata Bisagno 12/1 16129 Genova Tel. e. fax. 010.59.58.294 f.mariani@studio-mariani.it Circolare n. 26 Del 13 novembre 2014 CONTRATTI di LEASING ULTIME NOVITÀ per il 2014

Dettagli

CIRCOLARE - AGENZIA ENTRATE - 2 novembre 2005, n. 46/E

CIRCOLARE - AGENZIA ENTRATE - 2 novembre 2005, n. 46/E CIRCOLARE - AGENZIA ENTRATE - 2 novembre 2005, n. 46/E Oggetto: Circolare IRES/9. Riforma del sistema fiscale statale. Pro rata patrimoniale e generale di indeducibilità degli interessi passivi. Decreto

Dettagli

INNOVAETICA SRL. Bilancio al 31-12-2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro

INNOVAETICA SRL. Bilancio al 31-12-2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro INNOVAETICA SRL Sede in ROMA Codice Fiscale 12170501006 - Numero Rea ROMA 1355872 P.I.: 12170501006 Capitale Sociale Euro 10.000 i.v. Forma giuridica: SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA Società in liquidazione:

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

SCHEMA DI SVOLGIMENTO. Revisione legale dei conti: soggetti obbligati e principi di revisone. La relazione di revisione.

SCHEMA DI SVOLGIMENTO. Revisione legale dei conti: soggetti obbligati e principi di revisone. La relazione di revisione. TEMA N. 3 L istituto della revisione legale dei conti (TRACCIA ASSEGNATA ALL UNIVERISTÀ DI VERONA - I SESSIONE 2010) SCHEMA DI SVOLGIMENTO Revisione legale dei conti: soggetti obbligati e principi di revisone.

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 7/2013. OGGETTO: Spese di manutenzione su beni propri, imputazione in bilancio e deducibilità.

NOTA OPERATIVA N. 7/2013. OGGETTO: Spese di manutenzione su beni propri, imputazione in bilancio e deducibilità. NOTA OPERATIVA N. 7/2013 OGGETTO: Spese di manutenzione su beni propri, imputazione in bilancio e deducibilità. - Introduzione Nella formazione del bilancio di esercizio civilistico, bisogna porre molta

Dettagli

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle

Dettagli

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 PARTE I PESCA E ACQUACOLTURA Legge Finanziaria per il 2008 (L. 24 dicembre 2007 n. 244, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 285 della G.U. 28 dicembre 2007,

Dettagli

GUIDA ALLA DEDUCIBILITA' DELLE SPESE DI RIPARAZIONE : ASPETTI CIVILI E FISCALI

GUIDA ALLA DEDUCIBILITA' DELLE SPESE DI RIPARAZIONE : ASPETTI CIVILI E FISCALI GUIDA ALLA DEDUCIBILITA' DELLE SPESE DI RIPARAZIONE : ASPETTI CIVILI E FISCALI MANUTENZIONE E a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Ai fini della chiusura del Bilancio d'esercizio il tema oggetto

Dettagli

CIRCOLARE N. 27/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009

CIRCOLARE N. 27/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009 CIRCOLARE N. 27/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 26 maggio 2009 OGGETTO: Modifiche alla determinazione della base imponibile IRAP Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per

Dettagli

Area Contabilità EFFETTI CONTABILI DELLA DETRAIBILITA DELL IVA 1

Area Contabilità EFFETTI CONTABILI DELLA DETRAIBILITA DELL IVA 1 In questo intervento si intendono esaminare le conseguenze di natura contabile, civilistica e fiscale che si generano per effetto dell indetraibilità (sia essa totale o parziale) dell Iva assolta sugli

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

N. 269. La circolare di aggiornamento professionale. 19.07.2012 La nuova deducibilità delle auto aziendali

N. 269. La circolare di aggiornamento professionale. 19.07.2012 La nuova deducibilità delle auto aziendali La circolare di aggiornamento professionale N. 269 19.07.2012 La nuova deducibilità delle auto aziendali Categoria: Auto Sottocategoria: Imposte dirette Con la modifica dell art. 164, comma 1, TUIR da

Dettagli

PERDITE SU CREDITI E CRISI DI IMPRESA: LE NOVITÀ DEL DECRETO

PERDITE SU CREDITI E CRISI DI IMPRESA: LE NOVITÀ DEL DECRETO PERDITE SU CREDITI E CRISI DI IMPRESA: LE NOVITÀ DEL DECRETO INTERNAZIONALIZZAZIONE DI LUCA GAIANI DOTTORE COMMERCIALISTA 1. Competenza delle perdite su crediti Il decreto legislativo sulla internazionalizzazione

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

UNICO 2012 REDDITO D IMPRESA

UNICO 2012 REDDITO D IMPRESA UNICO 2012 REDDITO D IMPRESA Gioacchino Pantoni Claudio Sabbatini Via Roma, 276 Martinsicuro (TE) UNICO 2012 - REDDITO D'IMPRESA - Ascoli Piceno 8 Giugno 2012 1 Sommario Via Roma, 276 Martinsicuro (TE)

Dettagli

Profili contabili e fiscali della nuova disciplina dei contratti di leasing

Profili contabili e fiscali della nuova disciplina dei contratti di leasing Profili contabili e fiscali della nuova disciplina dei contratti di leasing Disciplina fiscale e relativi effetti contabili Ambito temporale di applicazione della nuova disciplina Art. 1, comma 163, della

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 5 giugno 2014

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 5 giugno 2014 CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Settore Imposte sui Redditi e sulle Attività produttive Ufficio Reddito d impresa Roma, 5 giugno 2014 OGGETTO: Addizionale dell imposta sul reddito delle

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari

Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Filodiritto.it Premessa La disciplina fiscale del leasing finanziario ha visto, nel tempo, importanti variazioni

Dettagli

LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELL IRAP NELLE IMPRESE INDIVIDUALI E NELLE

LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELL IRAP NELLE IMPRESE INDIVIDUALI E NELLE LE MODALITÀ DI DETERMINAZIONE DELL IRAP NELLE IMPRESE INDIVIDUALI E NELLE SOCIETÀ DI PERSONE La base imponibile Irap delle imprese individuali e delle società di persone, secondo quanto stabilito dall

Dettagli

Unico 2007 e novità fiscali

Unico 2007 e novità fiscali SCGT Studio di Consulenza Giuridico-Tributaria Unico 2007 e novità fiscali Alberto Trabucchi Latina, 15 maggio 2007 Indice 1 Regime fiscale dei beni d impresa: - terreni - beni immateriali - auto/motoveicoli

Dettagli

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 4. I brevetti: trattamento fiscale Le quote di ammortamento relative al costo sostenuto per acquisizione di marchi di impresa,

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile

Fisco & Contabilità La guida pratica contabile Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 42 20.11.2013 Cessione d azienda Ripartizione dei valori, profili di competenza e modalità di tassazione Categoria: Bilancio e Contabilità Sottocategoria:

Dettagli

Gli ammortamenti anticipati dei beni materiali

Gli ammortamenti anticipati dei beni materiali Gli ammortamenti anticipati dei beni materiali di Luciano Olivieri SOMMARIO Pag. riore alla metà dei coefficienti presi a base per il calcolo degli ammortamenti. 1. Premessa 2. La deducibilità degli ammortamenti

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Fondo Pensione complementare a capitalizzazione per gli operai agricoli e florovivaisti a DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Regime fiscale dei contributi (applicabile anche ai soggetti iscritti alla data del

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

QUADRO RG REDDITO D IMPRESA IN REGIME DI CONTABILITÀ SEMPLIFICATA E REGIMI FORFETARI

QUADRO RG REDDITO D IMPRESA IN REGIME DI CONTABILITÀ SEMPLIFICATA E REGIMI FORFETARI QUADRO RG REDDITO D IMPRESA IN REGIME DI CONTABILITÀ SEMPLIFICATA E REGIMI FORFETARI ASPETTI GENERALI Sono tenuti alla compilazione del Quadro RG gli enti non commerciali residenti e non residenti con

Dettagli

Le novità sugli interessi passivi e conseguenze sulla struttura finanziaria. Giulio Andreani

Le novità sugli interessi passivi e conseguenze sulla struttura finanziaria. Giulio Andreani e conseguenze sulla struttura finanziaria TASSAZIONE STAND ALONE Profilo soggettivo: Problematiche tipiche delle holding industriali: applicabilità e analogia con test di vitalità ex art. 172 TUIR. Inapplicabilità

Dettagli

LE NUOVE REGOLE (DAL 2012) PER LA DEDUCIBILITÀ DELLE SPESE DI MANUTENZIONE

LE NUOVE REGOLE (DAL 2012) PER LA DEDUCIBILITÀ DELLE SPESE DI MANUTENZIONE INFORMATIVA N. 094 09 APRILE 2013 IMPOSTE DIRETTE LE NUOVE REGOLE (DAL 2012) PER LA DEDUCIBILITÀ DELLE SPESE DI MANUTENZIONE Art. 102, comma 6, TUIR Art. 3, comma 16-quater, DL n. 16/2012 Dal 2012 ai fini

Dettagli

Contributi regionali per la certificazione di qualità

Contributi regionali per la certificazione di qualità Agevolazioni & Incentivi Contributi regionali per la certificazione di qualità I contributi regionali (o in c/capitale) per la certificazione di qualità sono compatibili con gli incentivi fiscali per la

Dettagli

FANCY PIXEL SRL. Bilancio al 31-12-2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro

FANCY PIXEL SRL. Bilancio al 31-12-2014 Gli importi presenti sono espressi in Euro FANCY PIXEL SRL Sede in VIA SARAGAT N.1 FERRARA FE Codice Fiscale 01910420387 - Numero Rea P.I.: 01910420387 Capitale Sociale Euro 20.000 Forma giuridica: SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA Settore di

Dettagli

Certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti

Certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti Focus di pratica professionale di Francesco Facchini Certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti Premessa La certificazione degli utili e proventi equiparati corrisposti

Dettagli

RIVALUTAZIONE - REDAZIONE DEL BILANCIO - PIANO DI AMMORTAMENTO - BENI D'IMPRESA - CHIARIMENTI

RIVALUTAZIONE - REDAZIONE DEL BILANCIO - PIANO DI AMMORTAMENTO - BENI D'IMPRESA - CHIARIMENTI www.soluzioni24fisco.ilsole24ore.com Agenzia delle Entrate Circolare 6 maggio 2009, n.22/e Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Rivalutazione dei beni d'impresa -

Dettagli