Art commento di Enrico Ginevra

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Art. 2361. commento di Enrico Ginevra"

Transcript

1 L'assunzione di partecipazioni in altre imprese, anche se prevista genericamente nello statuto, non è consentita, se per la misura e per l'oggetto della partecipazione ne risulta sostanzialmente modificato l'oggetto sociale determinato dallo statuto. L'assunzione di partecipazioni in altre imprese comportante una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime deve essere deliberata dall'assemblea; di tali partecipazioni gli amministratori danno specifica informazione nella nota integrativa del bilancio. commento di Enrico Ginevra Sommario: 1. L assunzione di partecipazioni sociali della s.p.a. nel quadro dell attività societaria. 2. Le ragioni del divieto. 3. L ambito applicativo. 4. Le conseguenze della violazione dell art. 2361, comma L assunzione di partecipazioni in imprese a responsabilità illimitata. Ambito applicativo dell art. 2361, comma (Segue). Funzione e contenuto della disciplina. La delibera assembleare e le conseguenze della sua violazione. La nota integrativa. 1. L assunzione di partecipazioni sociali della s.p.a. nel quadro dell attività societaria. L assunzione di partecipazioni di una s.p.a. in altre società è annoverabile tra gli atti di gestione straordinaria che le s.p.a. si trovano a compiere nel corso della loro esistenza. Al riguardo, si osserva comunemente in dottrina che alla base della realizzazione dell operazione possono esservi ragioni sia di tipo industriale sia finanziario. Nel primo caso, la vicenda serve a occasionare la nascita di una situazione di controllo o collegamento tra società (ex art. 2359, commi 1 e 3) e porre così i presupposti per articolare l attività dell impresa organizzata in più comparti, ciascuno destinatario di un individuato investimento, oppure realizzare intese strategiche tra soggetti diversi. E invece operazione finanziaria là dove l acquisto di partecipazioni è in sé realizzato per l utilizzo profittevole di liquidità. Ciò che come noto - può avvenire: o nell ambito di un attività industriale, in via accessoria rispetto alla stessa; o quale momento tipico dell attività svolta da società c.d. finanziarie, il cui programma lucrativo appunto comprenda l utilizzo di liquidità al fine di un acquisizione e gestione efficiente, per conto proprio, di un portafoglio di partecipazioni nel capitale di 1

2 rischio di imprese selezionate. A quest ultimo riguardo va fatto riferimento: da una parte, alle c.d. merchant bank, a cui è relativo l art. 9, comma 6, del d.m. 17 febbraio 2009, n. 29, che stabilisce di doversi considerare esercitata nei confronti del pubblico l attività di assunzione di partecipazioni (ove svolta professionalmente) la quale avvenga nell ambito di un progetto che conduca alla alienazione delle partecipazioni dopo interventi volti alla riorganizzazione aziendale, allo sviluppo produttivo o al soddisfacimento delle esigenze finanziare delle imprese partecipate anche tramite reperimento del capitale di rischio ; dall altra parte, alle c.d. holding, le quali tipicamente acquistano e detengono partecipazioni in più società al fine di lucrare (anziché sull alienazione successiva a un particolare programma di valorizzazione, come avviene nel caso della merchant bank) sui risultati di gestione, a volte svolgendo a latere attività di finanziamento nei confronti dell attività partecipata 1. Certo è, in ogni caso, che deve ricorrere un imprescindibile nesso di strumentalità dell acquisto di partecipazioni con l oggetto sociale. Questo significa, si badi, che detto acquisto deve potersi non solo in astratto ricondurre a una delle situazioni tipo appena cennate (funzionalità a programma di attività industriale articolato in più comparti o ad attività finanziaria; inquadramento nell ambito dell attività principale o accessoria ) ma anche in concreto giustificare in vista del perseguimento dell oggetto sociale di una data società. E ciò ulteriormente pare implicare che oltre all iniziale atto di acquisto di quote sociali, visto in sé, pure l attività di successiva cura e amministrazione delle partecipazioni (una volta acquistate), nei limiti in cui sia ex ante preventivabile, deve potere trovare coerente ragione nell oggetto sociale, atteso il vincolo di destinazione patrimoniale che grava su tutti i beni sociali riferibili a una data s.p.a. E, da questo punto di vista, rileva notare che, poiché la partecipazione in società è un bene per sua natura produttivo, anche un eventuale attività di mera conservazione della stessa richiede uno sforzo attivo da parte dei gestori, con l impegno significativo di tempo e risorse. 1 A partire dai dd.llgs. 141/2010 e 218/2010 entrambi i tipi di società menzionati nel testo non sono più soggetti all obbligo di iscrizione negli albi delle società finanziarie previsti dall art. 106 (prima, dagli artt. 106, 107 e 113) del testo unico bancario (v., sul punto, la circolare Assonime, in Riv. società, 2011, 745 ss.; CAPRIGLIONE, Holding di partecipazione e nuova disciplina degli intermediari finanziari, in Banca Borsa, I, 2011, 196; RISPOLI, Commento all art. 106 T.U.B., in Commentario al Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, II, Torino, 2013, 1095 ss.). Sull inquadramento di merchant bank e holding (sia dinamiche che statiche ), v. tra gli altri VELLA, Le società holding, Milano, 1993, 41 ss.; DE ANGELIS, Qual è, insomma, l oggetto delle società holding?, in Soc., 2000, 739 ss.; MUCCIARELLI, Holdings, società finanziarie e articolo 19 della legge 7 giugno 1974, n. 216, in Riv. società, 1985, 895 ss. In relazione al passato dibattito circa l inquadramento delle holding dal punto di vista della disciplina delle società finanziarie v. ABBADESSA, L assemblea: competenza, in Tratt. Colombo-Portale, III, 1, 1994, 22 s. (spec. nt. 47); v. inoltre, per la distinzione tra holdings statiche e dinamiche, gli scritti di DE ANGELIS e VELLA appena citati. 2

3 Art Le ragioni del divieto. Proprio la notazione da ultimo svolta sembra significativa per fare chiarezza nei confronti del tormentato tema della ratio del divieto in esame, così spiegandosi la speciale attenzione dedicata dal legislatore a tale fattispecie con l art. 2361, comma 1, c.c. E da ritenere, in particolare, che funzione del divieto di partecipazioni sostanzialmente modificative dell oggetto sociale non sia specificamente la tutela della minoranza contro il rischio di uno svuotamento della società direttamente partecipata 2 né più in generale la protezione dei soci nei confronti di condotte sleali se non perfino distrattive a opera degli amministratori 3 : la norma vuole piuttosto evitare che un acquisto di partecipazioni, pure se in astratto rispondente al genere di operazioni realizzabile da una data s.p.a., in concreto indirettamente induca, successivamente alla sua realizzazione, una deviazione delle risorse sociali rispetto alla destinazione funzionale che ha ispirato gli investimenti degli azionisti nella s.p.a. medesima 4. E ciò perché gli amministratori, una volta acquistata la partecipazione, non potrebbero non accettare la, a quel punto intervenuta, metamorfosi della società e dovrebbero regolarsi secondo il nuovo programma industriale imposto dalle risorse loro affidate. Lo scrupolo normativo è, dunque, il razionale utilizzo delle risorse produttive in coerenza con la loro destinazione, quale derivante dalla programmazione operata (e tenuta presente) dai soci investitori in via originaria o in sede di successiva modifica dello statuto. Ciò, in obbedienza al principio secondo cui nell esercizio dell attività societaria lo svolgersi dell autonomia incontra un severo limite nella necessaria compatibilità dell azione privata con una regola di efficiente (o se si vuole - non inefficiente) continuazione del processo produttivo già iniziato: regola che può dirsi percorrere l intera disciplina delle s.p.a. ed è specificamente sottesa a diverse delle previsioni che compongono la medesima (v., ad es., artt. 2332, comma 1; 2357-quater; 2360; 2438) 5. 2 Così sembra invece, nella sostanza, MIRONE, Commento all art c.c., in Società di capitali. Commentario, Napoli, 2004, 413; v. pure GRIPPO, Il recesso del socio, in Trattato Colombo- Portale, 6, I, 1993, 151 ss.; GALLETTI, Il recesso nelle società di capitali, Milano, 2000, 192. Cfr., per la tesi che ricollega la previsione all intento di evitare la concreta modifica della struttura societaria, PAVONE LA ROSA, Le attribuzioni dell assemblea della società per azioni in ordine al compimento di atti inerenti alla gestione sociale, in Riv. soc., 1997, Sulla tutela dei soci contro gli abusi degli amministratori v. MIRONE, op. cit., 413. Sulla ratio della norma v. anche CAMPOBASSO, Diritto commerciale, II, Diritto delle società, 8 a ed., 2012, 279; FRÈ-SBISÀ, Commento all art c.c., in Comm. Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1997, 545, che evidenziano la necessità di rispettare le procedure previste per le modificazioni dell atto costitutivo, con conseguente riconoscimento del diritto di recesso ai soci non consenzienti. 4 In una simile prospettiva, ma accentuando l aspetto della tutela dei terzi v. Trib. Milano, 7 marzo 1978, in Foro it., 1978, II, GINEVRA, La sottoscrizione di azioni proprie, in Il nuovo diritto delle società Liber amicorum G.F. Campobasso, diretto da Abbadessa-Portale, 4, Torino, 2007, 692 ss.; PRESCIANI, Riflessioni in tema di divieto di esecuzione dell aumento di capitale sociale in presenza di azioni non interamente liberate, in Banca Borsa, II, 2013, 11 ss. 3

4 3. L ambito applicativo. L art. 2361, comma 1, è oggetto di contrastanti interpretazioni in letteratura. Secondo una interpretazione liberale del divieto in commento, una sua violazione non si potrebbe mai avere nell ipotesi in cui una s.p.a. assuma partecipazioni in una società avente il medesimo oggetto sociale della prima. E ciò facendosi leva sulla circostanza che detta norma discute di un acquisto di partecipazioni che per la misura e per l oggetto possano dirsi sostanzialmente modificative dell oggetto sociale: l utilizzo della congiunzione e (e non della o, la quale implicherebbe la posizione di una possibile alternativa) si reputa così indicativa della necessaria considerazione di entrambi i parametri in parola nel giudizio da esprimere in relazione alla rilevanza del caso concreto 6. A tale lettura se ne contrappone un altra, più severa, di quanti ritengono che, se avente dimensioni significative, anche l acquisto di una partecipazione in una società avente il medesimo oggetto della partecipante può essere rilevante ai fini dell integrazione del divieto di legge. Delle due letture, è la seconda che appare l unica coerente con l evidenziata ratio della norma in esame. Rispetto al rischio che l acquisto concretamente operato di fatto costringa gli amministratori a svolgere un tipo di attività diverso da quello formalmente previsto nello statuto, utilizzando le risorse loro affidate diversamente dalla loro originaria destinazione, non pare necessaria la circostanza che la società partecipata abbia o meno la medesima attività della partecipante. Rileva piuttosto accertare che muti sostanzialmente il tipo di attività che gli amministratori sono tenuti a svolgere: e ciò si ha, a ben vedere, in ogni caso in cui la cura della partecipazione sociale acquistata, per il valore che essa assume in rapporto al patrimonio complessivamente gestito dagli amministratori divenga un attività particolarmente significativa se non addirittura preponderante 7. 6 Su tale posizioni sono ad es. assestati FRÈ-SBISÀ, op. cit., 546; CAMPOBASSO, op. cit., 280, nt. 68; e GALGANO, Diritto commerciale, 2, Le società, 18 a ed., Bologna, 2012 (quest ultimo sulla base dell idea che oggetto della holding è lo svolgimento indiretto dell attività della società partecipata). In giurisprudenza v. A. Milano, , in Giur. it., 2002, 320. In senso contrario v. però ANGELICI, La partecipazione azionaria, in Tratt. Rescigno, 16, Torino, 1985, 343; DI SABATO, Diritto delle società, 3 a ed., Milano, 2011; VELLA, op. cit., 41; e in giurisprudenza Trib. Como, 08 febbraio 2001, in Giur. it., 2001, Per l opinione secondo cui i due criteri non sono altro che indici da valutare liberamente v., invece, MIRONE, op. cit., 414; cfr., pure, sul tema, ABBADESSA, L assemblea: competenza, in Tratt. Colombo-Portale, III, 1, 1994, 27 ss. 7 Similmente, sotto questo profilo, v. MIRONE, op. cit., 415, il quale propone di valutare se l operazione generi il risultato vietato sulla base di una serie di parametri, tra i quali anche l entità relativa del patrimonio impiegato. Va notato che una considerazione del tutto simile dell importanza della partecipazione in altra società proporzionale al valore della stessa in rapporto 4

5 Art Ne segue che, contrariamente a quanto spesso si afferma in letteratura, poco importa accertare che la partecipazione assunta sia o meno una partecipazione di controllo in altra società. E evidente infatti che, in via esemplificativa, anche l acquisto di una partecipazione minima in una società quotata potrebbe stravolgere l aspetto di una piccola società operativa là dove in un siffatto acquisto dovesse essere ipoteticamente investita l intera (o una grande) parte del patrimonio sociale. Dopo l acquisto, invero, compito principale dell organo di gestione (o di liquidazione, a quel punto) non potrebbe più essere la realizzazione della precedente attività operativa ma la cura dell andamento dei risultati dell investimento finanziario ormai operato e l eventuale liquidazione dello stesso. Una tale considerazione ovviamente non esclude, poi, che il divieto contenuto nell art. 2361, co. 1, dovrà comunque considerarsi violato là dove un assunzione di una partecipazione di controllo comunque si realizzi, e si assista alla concreta trasformazione, per effetto dell operazione in questione, di una società operativa in una società c.d. holding. E questa del resto, come noto, la vicenda in vista della cui disciplina il divieto dell art è stato maggiormente studiato e, almeno in astratto, reputato utilizzabile 8. Può convenirsi invece col comune rilievo secondo cui il comando dell art non è ordinariamente destinato ad applicarsi a società che già siano, formalmente, holding: atteso che l attività svolta da queste si identifica nell acquisto e detenzione di partecipazioni sociali. Con la precisazione che forse una riserva va operata con riferimento all ipotesi limite in cui lo statuto della data holding specifichi la necessità che l attività da svolgere debba seguire un criterio di significativa diversificazione degli investimenti 9. Sempre in ossequio, infine, all operata ricostruzione delle ragioni del divieto va rilevato che l integrazione della violazione non è esclusa dall eventuale concreta approvazione dell acquisto delle partecipazioni da parte dell assemblea straordinaria 10. Come si è detto, infatti, l interesse tutelato dalla norma non è la mera protezione dei soci contro la violazione, a opera degli amministratori, del mandato fiduciario loro attribuito: si tratta piuttosto di preservare l utilizzo coerente delle risorse al servizio del programma destinato. al patrimonio sociale la opera lo stesso legislatore, là dove collega a un tale dato l integrazione dei presupposti dell acquisto indiretto di partecipazioni rilevante ai fini dell opa obbligatoria. 8 La vicenda ora menzionata nel testo è esaminata in dottrina anche dal punto di vista, in sé rilevante a prescindere dalla previsione dell art. 2361, dei doveri degli amministratori nei confronti dei soci in relazione a operazioni che incidono atipicamente sulle condizioni di rischio dell investimento: cfr. sul tema, soprattutto, ABBADESSA, op. cit., 27 ss.; più recentemente, ABBADESSA-MIRONE, Le competenze dell assemblea nella s.p.a., in Riv. società, 2010, 269 ss. 9 E però dubbio entro quali limiti una clausola di tale genere non possa ritenersi comportare una sorta di ingerenza statutaria nella gestione e dunque non debba considerarsi illegittima. 10 Così invece, RACUGNO, Lo scorporo d azienda, Milano, 1994; diversamente, CAMPOBASSO, op. cit., 281, precisa che una autorizzazione o ratifica a posteriori dell operazione da parte dell assemblea straordinaria implichi una contestuale delibera modificativa dell oggetto sociale, con conseguente applicazione della disciplina del recesso. Similmente, MIRONE, op. cit.,

6 Pertanto, perché un acquisto potenzialmente rilevante ex art. 2361, co. 1, possa legittimamente compiersi, occorrerà prima procedere a una formale modifica dell oggetto sociale, riconoscendo nell occasione ai soci il diritto di recesso Le conseguenze della violazione dell art. 2361, comma 1. Contro quanto da parte di alcuni si sostiene, l acquisto operato in violazione dell art non sembra potersi qualificare nullo, atteso che la contrarietà all ordinamento qui investe non il singolo negozio di acquisto bensì i suoi riflessi nei confronti del regolamento organizzativo dell attività societaria 12. Trattandosi, poi, di un vizio concernente i termini (interni all organizzazione) della legittimazione amministrativa nella disposizione dei beni sociali 13 e non direttamente la rappresentanza individuale all azione è dubbia l applicazione dell art. 2384, comma 2: riguardando questa norma come noto l ipotesi dei limiti statutari (o derivanti da una delibera dell organo competente) al potere rappresentativo degli amministratori. 14 Senz altro da condividere è invece il rilievo di chi osserva che sarà nulla la delibera consiliare che eventualmente preveda il compimento dell operazione 15. In tal caso, l opponibilità ai terzi del vizio non potrà che dipendere dalla loro mala fede, ex art. 2388, co. 4 e 5, c.c. L amministratore sarà inoltre passibile di responsabilità per i danni eventualmente occorsi e la sua eventuale revoca dovrà considerarsi certamente sorretta da giusta causa L assunzione di partecipazioni in imprese a responsabilità illimitata. Ambito applicativo dell art. 2361, comma Va ricordato, peraltro che nelle s.r.l. l art. 2473, comma 1, riconosce invece il diritto di recesso in caso di compimento di operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto della società determinato nell'atto costitutivo; v. sul punto MIRONE, op. cit., 417 nt Sulla netta distinzione tra i due piani rimando a GINEVRA, Premesse a uno studio sulla rilevanza non contrattuale della società, in Studi in onore di Pietro Abbadessa, in corso di pubblicazione. 13 Resta da valutare il problema relativo alla contrarietà all oggetto sociale dell acquisto operato in violazione del divieto in questione. Si deve rimandare al problema della permanente rilevanza di tale circostanza (vista l abrogazione del vecchio 2384-bis) per l efficacia degli atti degli amministratori e per la relativa disciplina. 14 La possibilità di ricorrere, poi, alla categoria dei limiti legali al potere rappresentativo, con conseguente inefficacia ex lege, dipende evidentemente dalla ricostruzione che si adotti di tale figura, in sé discussa. Contro la possibilità di una sua invocazione, nel caso qui in rilievo v. MIRONE, op. cit., 416 nt Così, CARBONETTI, Commento all art c.c., in Commentario romano al nuovo diritto delle società, a cura di F. D Alessandro, II, 1, Padova, 2010, 415; in termini dubitativi, MIRONE, op. cit., 416, e in giurisprudenza, Trib. Como, 08 febbraio 2001, cit., In tal senso, v. MIRONE, op. cit., 416; CARBONETTI, op. cit.,

7 Art Il secondo comma dell art si occupa della speciale ipotesi dell acquisto di partecipazioni in società comportante la responsabilità illimitata per le relative obbligazioni, stabilendo la necessità che l atto formi oggetto di delibera assembleare, e che se ne dia specifica informazione in nota integrativa al bilancio. Alla vicenda in parola è poi dedicato pure l art duodecies disp. att. c.c., ai sensi del quale alla società partecipata è imposta la redazione del bilancio secondo le norme stabilite per le s.p.a. allorché tutti i soci della medesima siano società di capitali. 17 Con le citate previsioni, il legislatore della riforma del 2003 ha preso indirettamente posizione sull argomento oggetto del risalente dibattito circa la possibilità di una partecipazione delle società di capitali in società di persone e ribaltato la soluzione negativa che sembrava ormai consolidarsi in giurisprudenza, a partire dall arresto che era stato operato sul punto dalla Corte di Cassazione nel E ricorrente tuttavia la puntualizzazione che l ambito applicativo dell art. 2361, comma 2, non può limitarsi al settore della partecipazione della s.p.a. in società di persone o, più in generale, altre società 19 : dovendo osservarsi la disposizione ogni qual volta si sia in presenza di una partecipazione ai risultati di impresa, comunque questa sia organizzata, e dunque anche dinnanzi alla stipula di contratti di cointeressenza o di adesione a un GEIE ovvero ancora a un consorzio con attività esterna 20. Secondo una diffusa impostazione, inoltre, la norma in esame concerne l ipotesi in cui la responsabilità illimitata sia ordinaria e generale conseguenza della titolarità della partecipazione d impresa: si precisa, così, che la disposizione si applica in ogni caso di assunzione di quota di società in nome collet- 17 Viene altresì prevista redazione e pubblicazione del bilancio consolidato in presenza dei presupposti dettati dal d.lgs. 127/1991. V. AUTUORI Commento all art c.c., in Azioni, a cura di Notari, in Commentario alla riforma delle società, diretto da Marchetti-Bianchi-Ghezzi-Notari, Milano, 2008, 752 e nt V. Cass., sez. un., 17 ottobre 1988, n. 5636; App. Milano, 25 maggio 2004, in Giur. comm., 2005, II, 269 ss.; Trib. Milano, 18 giugno 1990, in Giur. it., 1991, I, 2, 7; Trib. Torino, 24 febbraio 1998, in Nuova giur. civ. comm., 1999, I, 135. La dottrina si era a sua volta in prevalenza pure espressa per la stessa soluzione: v. AMATUCCI, La partecipazione in società di capitali in società di persone, Napoli, 1996, 72 ss. e 125 ss.; per una sintesi del vecchio confronto, COLOMBO, La partecipazione di società di capitali ad una società di persone, in Riv. società, 1998; DAGNINO, La partecipazione di società di capitali in società di persone, in Giur. comm., 2005, II, 281 ss., Si ritiene peraltro che, avendo riguardo alla individuazione della società destinataria del comando (dunque, della partecipante) l art. 2361, comma 2, si applichi (oltre che senz altro alla s.a.p.a.) analogicamente alla s.r.l. Cfr. CETRA, La persona giuridica amministratore, Torino, 2013, 6 nt. 15; DONATIVI, Commento all art c.c., in La riforma delle società a cura di Sandulli- Santoro, I, Torino, 2003, 236; AUTUORI, op. cit., 756; BARTALENA, La partecipazione di società di capitali in società di persone, in Il nuovo diritto delle società Liber amicorum G.F. Campobasso, diretto da Abbadessa-Portale, 1, Torino, 2007, 115 ss.; DE FEBO, La partecipazione di fatto di società di capitali in società di persone, in RDS, 2010, 107. In giurisprudenza: Trib. Torino, 4 aprile 2007, in Vita notarile, 2007, II, 766; Trib.Prato, 13 novembre Cfr. DONATIVI, op. cit., 225; AUTUORI, op. cit., 743; MIRONE, op. cit., 419; DE FEBO, op. cit

8 tivo e della qualità di accomandatario nella società in accomandita e in accomandita per azioni 21. Si esclude invece, generalmente, che il comando di legge riguardi tutte quelle fattispecie in cui la responsabilità illimitata sia legata al verificarsi di particolari presupposti ulteriori rispetto all assunzione di partecipazioni: come nel caso, per la società in accomandita semplice, della violazione del divieto di immistione a opera dell accomandante ovvero, avendo riguardo alle società di capitali, nelle fattispecie prese in considerazione dagli artt o 2497 c.c (Segue). Funzione e contenuto della disciplina. La delibera assembleare e le conseguenze della sua violazione. La nota integrativa. Atteso che l assunzione di partecipazioni in altre imprese è generalmente considerata atto gestorio, la previsione della necessità che essa sia preceduta da un intervento assembleare appare una deviazione rispetto al principio dell esclusiva competenza degli amministratori in tale ambito, sì da rendere la norma in esame non facilmente spiegabile sul piano sistematico. La ratio della norma è, del resto, assai controversa, specie tenuta presente la difficoltà di accostare la fattispecie in discussione con le altre ipotesi tipiche di speciale competenza assembleare su individuati atti di gestione (v., ad es., artt bis; 2357), concernenti situazioni in astratto comportanti il rischio di una deviazione di risorse sociali in ragione della ricorrenza di interessi personali degli amministratori o della maggioranza dei soci. Ciò detto, alle tesi per le quali nella fattispecie qui in esame l imposizione della delibera assembleare a opera del legislatore trova giustificazione nella considerazione della gravità delle conseguenze patrimoniali che la partecipazione del tipo in rilievo comporta 23, con la parallela segnalazione del rischio di assoggettamento della s.p.a. partecipante a fallimento come conseguenza dell insolvenza della società partecipata 24, si contrappone l opinione di coloro secondo i quali la previsione di un intervento dei soci nella materia in questione è da spiegare in ragione delle ripercussioni che essa comporta in tema di governo delle risorse sociali, specie tenendo conto della possibilità avuto riguardo, ad es., alle regole in tema di società di persone - che in concreto l attività della società par- 21 v. MIRONE, op. cit., 419; AUTUORI, op. cit., 742 s.; DONATIVI, op. cit., 223; BARTALENA, op. cit., 105; CARBONETTI, op. cit., V. MIRONE, op. cit., 419; DONATIVI, op. cit., 221; AUTUORI, op. cit., 740 ss.; BARTALENA, op. cit., 105; CARBONETTI, op. cit., 417. È controverso se ricada nell ambito di applicazione della norma, anche l ipotesi di assunzione di partecipazione in s.s., stante la possibilità di limitare la responsabilità per le obbligazioni sociali ai soli soci che abbiano agito in nome e per conto della società (art c.c.). A favore dell applicabilità dell art. 2361, c. 2, c.c. anche in tale ipotesi v., MIRONE, op. cit., 419 e nt. 44; AUTUORI, op. cit., 742; contra, DONATIVI, op. cit., 223 nt. 8; BARTALENA, op. cit., Pongono l accento sulle conseguenze particolarmente gravose dell operazione, DONATIVI, op. cit., 220; BARTALENA, op. cit., 110; MIRONE-ABBADESSA, op. cit., AUTUORI, op. cit.,

9 Art tecipata possa essere difficilmente oggetto di uno stretto controllo preventivo da parte degli amministratori della società partecipante 25. Secondo parte della dottrina, inoltre, l art. 2361, comma 2, qualunque opinione si segua tra quelle sopra citate in relazione alle specifiche ragioni della disposizione, conferma la necessità di riconoscere all assemblea, in materia gestoria - nonostante il formale esclusivo affidamento, ex art bis, della generale materia agli amministratori - una competenza implicita in relazione ad argomenti di particolare importanza, suscettibili di incidere sugli interessi c.d. primordiali degli azionisti 26. Quest ultima impostazione - pure senza potersene qui discutere nel dettaglio termini e limiti di accoglibilità pare in effetti offrire alla previsione in commento una giustificazione sistematica altrimenti mancante. Invero, la necessità di un intervento dei soci sulla decisione di destinare risorse a un programma di attività comportante la responsabilità limitata, non può spiegarsi solo richiamando l importanza sul piano economico della decisione medesima, né segnalando le peculiarità delle dinamiche secondo cui l attività della società partecipata si svolgerebbe. Piuttosto, sembra rilevante evidenziare il dato che l assunzione di una partecipazione in un impresa implicante una responsabilità illimitata per le obbligazioni della stessa è per definizione in grado di assoggettare l intero compendio aziendale della s.p.a. partecipante a un rischio non definibile con certezza e compiutezza, nei suoi specifici contenuti, al momento dell operazione di acquisto: così connotandosi come vicenda che travalica la semplice gestione, finendo con l incidere sulla struttura del programma di investimento 27. In forza di tale circostanza, l operazione in parola pare toc- 25 CARBONETTI, op. cit., 418; BARCELLONA, Commento all art. 2361, in Commentario delle S.p.A., a cura di Fauceglia-Schiano di Pepe, I, Torino, 2007, 327; ANGELICI, La riforma delle società di capitali. Lezioni di diritto commerciale, Padova, 2006, 94; CALANDRA BUONAURA, I modelli di amministrazione e controllo nella riforma del diritto societario, in Giur. comm., 2003, I, 543; AUTUORI, op. cit., 745, il quale evidenzia come la ragione per cui si sia considerato necessario circoscrivere di alcune cautele la partecipazione di una società per azioni in una impresa da cui derivi la responsabilità illimitata per le relative obbligazioni sociali consista nella circostanza che in tal modo parte del patrimonio della società partecipante venendo investita nella società partecipata risulta gestita dagli amministratori della medesima. Nello stesso senso MIRONE-ABBADESSA, op. cit., 314, i quali sottolineano tuttavia come la peculiarità della fattispecie non può esser compresa senza tenere conto altresì della particolare rischiosità dell operazione. 26 PORTALE, Rapporti fra assemblea e organo gestorio nei sistemi di amministrazione, in Il nuovo diritto delle società. Liber amicorum, 2, 2006, 14; contra MIRONE-ABBADESSA, op. cit., 269 ss. 27 La previsione sembra così potersi collegare alla notazione che la responsabilità limitata delle società di capitali è regola organizzativa volontariamente assunta, la quale comporta benefici all attività sociale nei limiti in cui offre ai creditori sociali una prelazione sui beni della società rispetto ai creditori personali dei soci e permette alla società di isolare settori di attività per facilitarne il finanziamento: v. sul punto, Diritto societario comparato, a cura di Enriques, Bologna 2004, 16 s. (dove si richiamano le classificazioni di HANSMANN e KRAAKMANN, The essential role of organizational law, in 110 YLJ, 387, 2000, e in Riv. soc. 2000, 21). La partecipazione in imprese comportante la responsabilità illimita- 9

10 care in effetti un interesse primordiale dell azionista, non suscettibile di formare oggetto di piena delega nei confronti dell organo amministrativo. Si spiega, in tale ottica, perché il legislatore preveda che l operazione vada deliberata e non solo autorizzata dall assemblea 28. Sembra alludersi così, infatti, alla piena competenza dei soci di definire le condizioni cui subordinare l operazione di acquisto, eventualmente prevedendo, ad es., che lo stesso possa avvenire solo là dove le regole della società partecipata prevedano penetranti ed effettivi poteri di controllo preventivi della s.p.a. partecipante. Il che non comporta, peraltro, una deroga alla esclusiva competenza degli amministratori in materia gestoria, atteso che è da ritenere che gli stessi rimangano liberi di decidere sull an dell acquisto 29 ; spetta inoltre senz altro agli amministratori ogni successiva decisione circa la gestione della partecipazione, salvo l obbligo di rendiconto di cui ora si dirà. Ed è da condividere inoltre, in tale ordine di idee, la prevalente riconduzione della decisione in commento alla competenza dell assemblea ordinaria e non straordinaria 30. Pare inoltre, in coerenza con quanto appena rilevato, che l eventuale mancanza della delibera assembleare o l inosservanza delle sue previsioni da parte degli amministratori in sede di esecuzione della decisione (cioè all atto della effettiva stipula del negozio da cui derivi la partecipazione nell impresa) possa comportare un difetto concreto del potere rappresentativo (che nella specie in astratto dipende dalla deliberazione in parola) nel senso in generale immaginato dall art. 2384, comma 2 31, e sia dunque opponibile ai terzi là dove ricorrano ta interferisce con la possibilità di ottenere tali vantaggi e risulta per questo rilevante sul piano della stessa struttura dell operazione di investimento. Se è tale, peraltro, il senso della norma in esame, può pure prospettarsi che essa conferma l idea di potersi riconoscere valore positivo alla regola della responsabilità limitata ai fini della configurabilità del tipo s.p.a. (e v. sul punto GINEVRA, La società per azioni. La struttura formale, in Diritto commerciale a cura di Cian, Torino, 2013, 177 s.). 28 E dubbio se l atto assembleare debba considerarsi un autorizzazione o espressione di una diretta competenza assembleare: nel primo senso, v. DONATIVI, op. cit., 227; AUTUORI, op. cit., 747; Trib. Prato, 13 novembre 2010; contra, BARTALENA, op. cit., 110; in termini dubitativi MIRONE, op. cit., 419 e nt Così, DONATIVI, op. cit., 230; AUTUORI, op. cit., 747; contra MIRONE, op. cit., 420 il quale consente tuttavia ai soci di delegare agli amministratori alcune scelte relative ai modi e ai tempi dell operazione. 30 V. DONATIVI, op. cit., 233; AUTUORI, op. cit., 747, BARTALENA, op. cit., 110; CARBONETTI, op. cit., 418; in generale, MIRONE-ABBADESSA, op. cit., Nella parte in cui prevede i limiti derivanti dalla delibera di organo competente. Cfr. sul punto COTTINO e WEIGMANN, Le società di persone, in Trattato Cottino, III, Padova, 2004, 91; Trib. Busto Arsizio, 16 giugno 2010; Trib. Brindisi, 7 gennaio 2013; Trib. Prato, 13 novembre 2010; in senso diverso v. DONATIVI, op. cit., 231; AUTUORI, op. cit., 749, BARTALENA, op. cit., 111, secondo i quali si è in presenza di un limite ex lege al potere di rappresentanza e come tale opponibile ai creditori. Nel senso da ultimo indicato, in giurisprudenza: App. Bologna, 11 giugno 2008; in RDS, 2010, II, 101, con nota di DE FEBO, La partecipazione di fatto di società di capitali in società di persone. Profili sostanziali; App. Napoli, 15 maggio 2009, ivi, 102; App. Venezia, 10 dicembre

11 Art i presupposti previsti da tale disposizione, salvo il problema della tutela dei terzi creditori dell impresa partecipata. Sempre la peculiarità dell investimento in impresa comportante la responsabilità illimitata della partecipante costituisce, infine, la ragione della previsione di una specifica informazione da dare in nota integrativa. Una periodica adeguata informazione sull andamento dell impresa partecipata pare infatti fondamentale per fornire a soci e creditori un aggiornamento su termini e condizioni dell eventuale manifestarsi del rischio indiretto, che a quell andamento è appunto connesso, e del conseguente stato di salute della società partecipante: cosicché può dirsi che la notizia sulla società partecipata è suscettibile di incidere sulla tenuta dell intero complesso di valutazioni contenute nel bilancio in relazione alle varie altre poste dirette. Si è già ricordato, poi, che ai sensi dell art. 111-duodecies disp. att. c.c. è oggi previsto che, là dove l impresa partecipata sia una società in nome collettivo o in accomandita semplice, essa dovrà a sua volta redigere il bilancio secondo le norme previste per le s.p.a. solo là dove tutti i soci illimitatamente responsabili ( ) siano società per azioni 32, in accomandita per azioni o società a responsabilità limitata L ammissibilità di una società di persone i cui soci siano tutti delle società di capitali ha implicitamente riconosciuto la legittimità della figura della persona giuridica amministratore. Resta aperto il problema dei limiti entro i quali la società partecipante possa individuare la persona fisica cui attribuire la gestione della società di persone. Sul punto, v. AUTUORI, op. cit., 753; BARTALENA, op. cit., 123 ss.; CARBONETTI, op. cit., 420. In generale, sul tema v. CETRA, op. cit. 33 Sulla previsione, AUTUORI, op. cit., 751 ss., anche con commento critico alla regola secondo cui la pubblicazione è prevista solo per il bilancio consolidato. 11

Direttore generale e responsabilità da amministratore

Direttore generale e responsabilità da amministratore 2/2009 Il Caso Direttore generale e responsabilità da amministratore IN BREVE L inquadramento della figura del direttore generale di S.p.A. rimane una questione aperta, che non è stata del tutto risolta

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano Pegno su quote di sas: aspetti civilistici e pubblicitari In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTARELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTARELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTARELLI Membro

Dettagli

Studi di Impresa. Studio n. 152-2008/I. Pegno su quota di società di persone ( )

Studi di Impresa. Studio n. 152-2008/I. Pegno su quota di società di persone ( ) Studi di Impresa Studio n. 152-2008/I Pegno su quota di società di persone ( ) Approvato dalla Commissione studi d Impresa il 19 marzo 2009 Sommario: 1. Il pegno su quota di società di persone; 2. La costituzione

Dettagli

Studio n. 853-2014/T ***

Studio n. 853-2014/T *** Studio n. 853-2014/T Regolarizzazione di società di fatto derivante da comunione di azienda nei tributi sui trasferimenti Approvato dall Area Scientifica Studi Tributari il 30 ottobre 2014 Approvato dal

Dettagli

1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti

1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti SPECIALE DECRETO SVILUPPO I LIMITI ALLA DISCIPLINA SOCIETARIA SULLA PERDITA DI CAPITALE di Giacomo D Attorre, Avvocato Sommario: 1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti - 2.

Dettagli

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO Settembre 2014 INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO A proposito di ABF Napoli, n. 5318/2013 Massima. In ipotesi di estinzione anticipata di un rapporto di

Dettagli

LA SOCIETÀ PER AZIONI. LA STRUTTURA FINANZIARIA.

LA SOCIETÀ PER AZIONI. LA STRUTTURA FINANZIARIA. SEZIONE TERZA. LA SOCIETÀ PER AZIONI. LA STRUTTURA FINANZIARIA. 6. L iscrizione nel registro delle imprese e le operazioni prima dell iscrizione. Come anticipato in precedenza, affinché il procedimento

Dettagli

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 73 Le novità nell imposizione indiretta del patto di famiglia

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 73 Le novità nell imposizione indiretta del patto di famiglia DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 73 Le novità nell imposizione indiretta del patto di famiglia febbraio 2007 Le novità nell imposizione indiretta del patto di famiglia DOCUMENTO ARISTEIA N. 73 LE NOVITÀ

Dettagli

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Le clausole successorie: tra libertà testamentaria e il divieto di patti successori A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Regime legale della successione mortis causa della partecipazione liquidare

Dettagli

LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI

LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI Il problema derivante dall eventuale responsabilità delle banche per la revoca degli affidamenti alle imprese trova il suo fondamento nella prevalenza sempre maggiore

Dettagli

CAPITOLO I IL PROFILO FINANZIARIO DELLA S.P.A. RIFORMATA E DELLA S.P.A. BANCARIA: IL PATRIMONIO

CAPITOLO I IL PROFILO FINANZIARIO DELLA S.P.A. RIFORMATA E DELLA S.P.A. BANCARIA: IL PATRIMONIO CAPITOLO I IL PROFILO FINANZIARIO DELLA S.P.A. RIFORMATA E DELLA S.P.A. BANCARIA: IL PATRIMONIO SOMMARIO: 1. Premessa: finalità della riforma delle società per azioni e sua incidenza sul profilo finanziario

Dettagli

RECESSO ABUSIVO DAL CONTRATTO DI APERTURA DI CREDITO A proposito di ABF Roma, n. 5680/2013

RECESSO ABUSIVO DAL CONTRATTO DI APERTURA DI CREDITO A proposito di ABF Roma, n. 5680/2013 Marzo 2014 RECESSO ABUSIVO DAL CONTRATTO DI APERTURA DI CREDITO A proposito di ABF Roma, n. 5680/2013 Apertura di credito a tempo indeterminato Recesso della banca Mancanza idoneo preavviso Assenza di

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 4560 Sorte delle procure rilasciate da SCIP a INPDAI Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 1 luglio 2003 Premessa L art. 42, 1 comma, (Confluenza

Dettagli

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE IN MATERIA DI SCI E SPORT INVERNALI. Varie disposizioni normative disciplinano le società ed

ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE IN MATERIA DI SCI E SPORT INVERNALI. Varie disposizioni normative disciplinano le società ed ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE IN MATERIA DI SCI E SPORT INVERNALI 1. Osservazioni generali. Varie disposizioni normative disciplinano le società ed associazioni sportive; va anche considerato che nel

Dettagli

Lidia Undiemi GIURETA. Vol. VIII 2010. Rivista di Diritto dell Economia, dei Trasporti e dell Ambiente

Lidia Undiemi GIURETA. Vol. VIII 2010. Rivista di Diritto dell Economia, dei Trasporti e dell Ambiente BREVE COMMENTO A MARGINE DELLA SENTENZA SULLA ESTERNALIZZAZIONE EUTELIA-AGILE-OMEGA. IL RUOLO DEI COLLEGAMENTI SOCIETARI NELLA VALUTAZIONE DELLA ANTISINDACALITA DELLA CONDOTTA NELL AMBITO DEL TRASFERIMENTO

Dettagli

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi

di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi 20.12.2012 I FINANZIAMENTI DEI SOCI E I FINANZIAMENTI INFRAGRUPPO DOPO IL DECRETO SVILUPPO: PREDEDUCIBILITÀ O POSTERGAZIONE? PRIME CONSIDERAZIONI SUL DIRITTO SOCIETARIO DELLA CRISI di Umberto Tombari,

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Membro designato dalla Banca

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA DEL SINDACO UNICO NELLE S.R.L. ED I SUOI RIFLESSI NELLE SOCIETÀ COOPERATIVE

LA NUOVA DISCIPLINA DEL SINDACO UNICO NELLE S.R.L. ED I SUOI RIFLESSI NELLE SOCIETÀ COOPERATIVE Studio di Impresa n. 113-2012/I LA NUOVA DISCIPLINA DEL SINDACO UNICO NELLE S.R.L. ED I SUOI RIFLESSI NELLE SOCIETÀ COOPERATIVE Approvato dalla Commissione studi d Impresa il 13 aprile 2012 Approvato dal

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS. di Giuseppe Buffone

LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS. di Giuseppe Buffone LE ANFIBOLOGIE DELLA CONSULENZA TECNICA PREVENTIVA (696-BIS C.P.C.) ED IL TENTATIVO OBBLIGATORIO DI MEDIAZIONE (ART. 5 COMMA I D.LGS. 28/2010): NON SI INTERPELLI LA SIBILLA PER CAPIRE SE OCCORRE «MEDIARE

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Regione Lazio 25/11/2015 Oggetto: AG 84/2015/AC - Regione Lazio fusione di società interamente partecipate dalla regione - nomina del consiglio di amministrazione e del presidente della società Lazio Crea

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

Febbraio 2015. L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita

Febbraio 2015. L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita Febbraio 2015 L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita Paola Flora, Responsabile Servizio Consulenza e Compliance Fiscale UBI Banca, e Stefano Loconte, Professore a

Dettagli

Scelte gestionali e diligenza degli amministratori

Scelte gestionali e diligenza degli amministratori 7/2009 Il Caso Scelte gestionali e diligenza degli amministratori IN BREVE Una recentissima sentenza della Cassazione conferma il sistema della responsabilità degli amministratori di società delineato

Dettagli

Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro

Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio Nazionale del Notariato, nello Studio n. 15-2013/I ha illustrato le modalità di pubblicazione

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Contratto estimatorio

Contratto estimatorio Contratto estimatorio di Walter Giacardi Il contratto estimatorio prevede che una parte (tradens) consegni una o più cose mobili all'altra (accipiens), mentre quest ultima si obbliga a pagarne il prezzo

Dettagli

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo

L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata

Dettagli

PROF. AURELIO MIRONE

PROF. AURELIO MIRONE PROF. AURELIO MIRONE Nato a Catania, il 3 dicembre 1968, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza il 7 maggio 1991, con voti 110/110 e lode, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell Università degli Studi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 225/E

RISOLUZIONE N. 225/E RISOLUZIONE N. 225/E Roma, 5 giugno 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 cessione di quote sociali - art. 11 Tariffa

Dettagli

La responsabilità da illeciti tributari

La responsabilità da illeciti tributari La responsabilità da illeciti tributari La disciplina della responsabilità amministrativa nei casi di violazioni che abbiano inciso sulla determinazione o sul pagamento del tributo è differente a seconda

Dettagli

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite

Marzo 2013. Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Marzo 2013 Il concordato preventivo dopo la decisione della Cassazione a sezioni unite Rolandino Guidotti, Professore aggregato di diritto commerciale dell Università di Bologna 1. A distanza di pochi

Dettagli

2. Il servizio di pubblica illuminazione e le procedure di riscatto

2. Il servizio di pubblica illuminazione e le procedure di riscatto Divieto di acquisizione di beni per gli enti locali e possibili effetti sulle procedure per il riscatto degli impianti di illuminazione pubblica A cura di Maria Cristina Colombo Avvocato Professore a contratto

Dettagli

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. Dipartimento della funzione pubblica Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Prot. n. 23/11 Roma, Parere n. 196/04 Al Ministero dell interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali

Dettagli

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale Alle ipotesi codicistiche originarie del condomino assente o dissenziente la legge di riforma del condominio ha aggiunto la legittimazione

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL DIRITTO D OPZIONE ALLA LUCE DEL D.LGS. N. 6/2003

LA DISCIPLINA DEL DIRITTO D OPZIONE ALLA LUCE DEL D.LGS. N. 6/2003 LA DISCIPLINA DEL DIRITTO D OPZIONE ALLA LUCE DEL D.LGS. N. 6/2003 Sommario: 1. Introduzione 2. La titolarità del diritto d opzione 3. Le modalità di offerta in opzione 4. L esclusione o la limitazione

Dettagli

Problematiche comuni al recesso e alla esclusione

Problematiche comuni al recesso e alla esclusione 14 Problematiche comuni al recesso e alla esclusione SOMMARIO 14.1. Arbitrato e tutela cautelare dinanzi al Giudice ordinario. Problemi comuni alle ipotesi di recesso e esclusione del socio sono i seguenti:

Dettagli

Lucio Toma Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti. Le nuove potenzialità finanziarie nelle s.r.l. dopo la riforma

Lucio Toma Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti. Le nuove potenzialità finanziarie nelle s.r.l. dopo la riforma Le nuove potenzialità finanziarie nelle s.r.l. dopo la riforma INDICE Introduzione pag. 2 1 Il quadro normativo 1.1 La nuova Srl dopo la Riforma» 3 1.2 Analisi del decreto legislativo n. 6/2003» 4 2 I

Dettagli

LA SOCIETA EUROPEA Procedura di costituzione e struttura organizzativa

LA SOCIETA EUROPEA Procedura di costituzione e struttura organizzativa LA SOCIETA EUROPEA Procedura di costituzione e struttura organizzativa Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Normativa di riferimento. 3. La società europea e la delega nazionale. 4. Le procedure

Dettagli

A COMMENTO DELLA COMUNICAZIONE BANCA D ITALIA 3 LUGLIO 2013: SULL USURA SOPRAVVENUTA

A COMMENTO DELLA COMUNICAZIONE BANCA D ITALIA 3 LUGLIO 2013: SULL USURA SOPRAVVENUTA A COMMENTO DELLA COMUNICAZIONE BANCA D ITALIA 3 LUGLIO 2013: SULL USURA SOPRAVVENUTA DI UGO MALVAGNA 1.- Con la comunicazione del 3 luglio 2013 («Chiarimenti in materia di applicazione della legge antiusura»)

Dettagli

Perdite derivanti dalla cessione di crediti: soggetti IAS e non IAS

Perdite derivanti dalla cessione di crediti: soggetti IAS e non IAS Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * Perdite derivanti dalla cessione di crediti: soggetti IAS e non IAS In un precedente intervento su questa stessa rivista

Dettagli

Conseguenze delle perdite di esercizio sul capitale sociale di una società di capitali.

Conseguenze delle perdite di esercizio sul capitale sociale di una società di capitali. Conseguenze delle perdite di esercizio sul capitale sociale di una società di capitali. a cura di Francesca dott.ssa GIACHERO Gabriele dott. FERRUCCI Per affrontare un tema così vasto in un breve saggio,

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

Nel caso in cui all erede sia destinato un legato si parla di legato in sostituzione di legittima: questi potrà valutare l opportunità di man-

Nel caso in cui all erede sia destinato un legato si parla di legato in sostituzione di legittima: questi potrà valutare l opportunità di man- SUCCESSIONI E DONAZIONI: LE QUESTIONI PIÙ DIBATTUTE 123 prio (Cfr. Ferrero-Podetti, La rinuncia all eredità, in Successioni e donazioni, vol. I, a cura di Rescigno, Padova, 1994, p.385). Nella ipotesi

Dettagli

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia

Speciale riforma delle società. Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Società a responsabilità limitata IL CONTROLLO CONTABILE NELLE S.R.L. ALLA LUCE DELLA RIFORMA di Vincenzo Salafia Una delle questioni che la lettura e l interpretazione delle regole contenute nel nuovo

Dettagli

IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO. Presidente

IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO. Presidente IL COLLEGIO DI COORDINAMENTO composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente del Collegio ABF di Roma Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente Presidente del Collegio ABF di Milano Prof. Avv. Enrico

Dettagli

AVEVA RAGIONE ENRICO C.

AVEVA RAGIONE ENRICO C. AVEVA RAGIONE ENRICO C. di Debora Cremasco I. PREMESSA. Siamo convinti che il conflitto societario sia endemico in tutte le realtà organizzate per l esercizio collettivo di un attività economica. Siamo

Dettagli

Tribunale di Torino 1 febbraio 2008 Pres. Vigone, Est. Di Capua.

Tribunale di Torino 1 febbraio 2008 Pres. Vigone, Est. Di Capua. Tribunale di Torino 1 febbraio 2008 Pres. Vigone, Est. Di Capua. Società di persone Efficacia verso i soci del titolo esecutivo ottenuto nei confronti della società Iscrizione di ipoteca nei confronti

Dettagli

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio

S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio Nozione (2325 c.c.) Solo la società con il suo patrimonio risponde delle obbligazioni sociali Capitale sociale di almeno 120.000 euro Sola garanzia offerta ai creditori Creditori forti e deboli - gruppi

Dettagli

LA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO E GLI EFFETTI DELLA ISCRIZIONE DEGLI ATTI NEL REGISTRO DELLE IMPRESE

LA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO E GLI EFFETTI DELLA ISCRIZIONE DEGLI ATTI NEL REGISTRO DELLE IMPRESE LA RIFORMA DEL DIRITTO SOCIETARIO E GLI EFFETTI DELLA ISCRIZIONE DEGLI ATTI NEL REGISTRO DELLE IMPRESE di Claudio Venturi Sommario: - 1. L iscrizione della società nel Registro delle imprese. 2. L iscrizione

Dettagli

Sul diritto all estinzione del conto corrente

Sul diritto all estinzione del conto corrente Sul diritto all estinzione del conto corrente Autore: Manuela Natale Categoria diritto finanziario assicurativo: Conto corrente ABF Roma, 20 aprile 2015, n. 3091 Pres. De Carolis Est. Nervi Conto corrente

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV Il Giudice, dott. Pier Paolo Lanni, a scioglimento della riserva assunta bel procedimento cautelare iscritto al n. 843 del ruolo degli affari contenziosi

Dettagli

Diritto Civile Contemporaneo

Diritto Civile Contemporaneo Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero II, luglio/settembre 2014 Le Sezioni Unite sul rapporto tra azione di rivendica ed azione di restituzione

Dettagli

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

LA NATURA, L OGGETTO E I POSSIBILI EFFETTI DELLA TRASCRIZIONE, IN GENERALE

LA NATURA, L OGGETTO E I POSSIBILI EFFETTI DELLA TRASCRIZIONE, IN GENERALE CAPITOLO I LA NATURA, L OGGETTO E I POSSIBILI EFFETTI DELLA TRASCRIZIONE, IN GENERALE Sezione I LA NATURA, L OGGETTO E I POSSIBILI EFFETTI DELLA TRASCRIZIONE, IN GENERALE A) LA NATURA DELLE NORME SULLA

Dettagli

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale

Dettagli

La pubblicizzazione per legge di fondazione solo formalmente privata richiede l applicazione della regola del pubblico concorso per l accesso al ruolo

La pubblicizzazione per legge di fondazione solo formalmente privata richiede l applicazione della regola del pubblico concorso per l accesso al ruolo La pubblicizzazione per legge di fondazione solo formalmente privata richiede l applicazione della regola del pubblico concorso per l accesso al ruolo di Sandro de Gotzen * (in corso di pubblicazione in

Dettagli

CIRCOLARE N. 9/2007. N. pagine complessive: 7 - L originale cartaceo firmato è archiviato presso l Ente emittente

CIRCOLARE N. 9/2007. N. pagine complessive: 7 - L originale cartaceo firmato è archiviato presso l Ente emittente PROT. n. 49267 ENTE EMITTENTE: CIRCOLARE N. 9/2007 Direzione dell Agenzia OGGETTO: Articolo 8 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, Portabilità del mutuo;

Dettagli

IL FONDO PATRIMONIALE

IL FONDO PATRIMONIALE IL FONDO PATRIMONIALE La ricerca risponde a vari quesiti relativi all istituto di cui alla sezione II, titolo VI, libro I del codice civile (artt. 167-176 c.c.), modificato dalla riforma del diritto di

Dettagli

Corso di Amministratore di condominio. L Assemblea Ordine del giorno Verbale Delibere Nulle // Annullabili

Corso di Amministratore di condominio. L Assemblea Ordine del giorno Verbale Delibere Nulle // Annullabili Corso di Amministratore di condominio L Assemblea Ordine del giorno Verbale Delibere Nulle // Annullabili 1 Assemblea E la sede deliberativa del condominio Attribuzioni dell assemblea (art. 1135 c.c.)

Dettagli

Clausole limitative della circolazione delle azioni

Clausole limitative della circolazione delle azioni Clausole limitative della circolazione delle azioni * * * Purché contenuta entro il limite di cinque anni, è legittima una clausola statutaria che preveda qualsiasi forma di limitazione alla circolazione

Dettagli

I N C O N T R O D I S T U D I O V I C E N Z A, 2 7 F E B B R A I O 2 0 0 4 S.R.L.: COSA FARE

I N C O N T R O D I S T U D I O V I C E N Z A, 2 7 F E B B R A I O 2 0 0 4 S.R.L.: COSA FARE I N C O N T R O D I S T U D I O V I C E N Z A, 2 7 F E B B R A I O 2 0 0 4 S.R.L.: COSA FARE IL CAPITALE ED I FINANZIAMENTI DELLE NUOVE S.R.L. DIEGO MANENTE Avvocato in Venezia Professore a contratto di

Dettagli

poter procedere al suo aumento 6.8 L obbligo di dimostrare in sede di aumento del capitale che il capitale originario è interamente versato e integro

poter procedere al suo aumento 6.8 L obbligo di dimostrare in sede di aumento del capitale che il capitale originario è interamente versato e integro 1 CAPITALE E PATRIMONIO 1.1 Il capitale sociale: nozione e caratteri 1.2 Funzione del capitale sociale 1.3 Capitale e patrimonio: classificazioni 1.4 Il nuovo concetto di capitale alla luce delle esperienze

Dettagli

Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista

Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista Il candidato illustri il processo di liquidazione delle società di capitali soffermandosi sugli adempimenti civilistici, contabili e fiscali antecedenti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Il presente regolamento, adottato ai sensi dell art. 4, punto 10, dello statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, di seguito indicata come

Dettagli

www.dirittobancario.it - Tutti i diritti riservati

www.dirittobancario.it - Tutti i diritti riservati Marzo 2004 Il servizio di collocamento, di Filippo Sartori** Il Testo Unico della Finanza non fornisce una definizione dell'attività di collocamento, limitandosi ad inserire il servizio in questione, prestato

Dettagli

Fondazione Luca Pacioli

Fondazione Luca Pacioli Fondazione Luca Pacioli DI CAPITALI TRASFERIMENTO DELLA SEDE LEGALE ALL INTERNO DELLO STESSO COMUNE Documento n. 30 del 18 novembre 2005 La variazione dell indirizzo della sede della società non comporta

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario

CIRCOLARE N. 28/E. OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario CIRCOLARE N. 28/E Settore Fiscalità Generale e Indiretta Roma, 27 marzo 2008 OGGETTO: Imposta sulle successioni e donazioni - Vincoli di destinazione - Negozio fiduciario 2 1. Premessa 3 2. Il nuovo ambito

Dettagli

INDICE. Art. 215 (Separazione dei beni) SEZIONE I: GENERALITAv. INSTAURAZIONE AUTOMATICA DEL REGIME DI SEPARAZIONE DEI

INDICE. Art. 215 (Separazione dei beni) SEZIONE I: GENERALITAv. INSTAURAZIONE AUTOMATICA DEL REGIME DI SEPARAZIONE DEI Art. 215 (Separazione dei beni) SEZIONE I: GENERALITAv. INSTAURAZIONE AUTOMATICA DEL REGIME DI SEPARAZIONE DEI BENI TRA CONIUGI 1. Premesse. Il rilievo sociale del regime di separazione dei beni... 3 2.

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV nella persona del dott. Pier Paolo Lanni ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta

Dettagli

In linea generale, l impresa collettiva è quella

In linea generale, l impresa collettiva è quella UNIBAS ECONOMIA AZIENDALE -Diritto commerciale 2013/14 IMPRESA COLLETTIVA E SCOPI ASSOCIATIVI In linea generale, l impresa collettiva è quella - esercitata in comune da più soggetti; - nella titolarità

Dettagli

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo 3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente

Dettagli

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE

Dettagli

Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno

Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno (09/01/2012) Cass. Sez. II Civ. - Sent. del 23/12/2011, n. 28679 Svolgimento

Dettagli

Profili della disciplina sulle banche. Lezione 1 1

Profili della disciplina sulle banche. Lezione 1 1 Profili della disciplina sulle banche Lezione 1 1 Testo Unico Bancario (D. lgs. n. 385 del 1993). Testo Unico Finanziario (D. lgs. n. 58 del 1998) La disciplina bancaria il Testo Unico Bancario: (art.

Dettagli

TRIBUNALE VENEZIA 25 agosto 2011 (decreto) Fidanzia Giudice del Registro P. L. ricorrente

TRIBUNALE VENEZIA 25 agosto 2011 (decreto) Fidanzia Giudice del Registro P. L. ricorrente TRIBUNALE VENEZIA 25 agosto 2011 (decreto) Fidanzia Giudice del Registro P. L. ricorrente Arbitrato Arbitrato non rituale Arbitrato societario Disciplina Compatibilità (d.lgs. n. 5/2003 artt. 34, 35; C.p.C

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Puglia. Nella camera di consiglio del 16 giugno 2014 composta da:

REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Puglia. Nella camera di consiglio del 16 giugno 2014 composta da: Deliberazione n. 131/PAR/2014 REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Puglia Nella camera di consiglio del 16 giugno 2014 composta da: Consigliere Luca Fazio Presidente

Dettagli

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso

Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014. Annunziata & Conso Il fondo comune d investimento. Patrimonio separato e soggettività. 14/07/2014 Annunziata & Conso La recente sentenza del Tribunale di Roma del 20 maggio 2014, n. 11384, offre l occasione per fare il punto

Dettagli

S.R.L. Nel Codice Civile del 1942, si atteggiava come sorella minore della S.p.A.

S.R.L. Nel Codice Civile del 1942, si atteggiava come sorella minore della S.p.A. Società a responsabilità limitata 1 S.R.L. Nel Codice Civile del 1942, si atteggiava come sorella minore della S.p.A. A seguito della riforma organica del diritto societario (D. Lgs. 6/2003) si differenzia

Dettagli

LA POSTERGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI DI S.R.L. E DI S.P.A. CHIUSE

LA POSTERGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI DI S.R.L. E DI S.P.A. CHIUSE LA POSTERGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI DI S.R.L. E DI S.P.A. CHIUSE Documento del 15 ottobre 2015 SOMMARIO: 1. Premessa. 2. La concessione di finanziamenti. 3. I presupposti della postergazione. 4.

Dettagli

SULLA DURATA IN CARICA DELL AMMINISTRATORE CONDOMINIALE

SULLA DURATA IN CARICA DELL AMMINISTRATORE CONDOMINIALE SULLA DURATA IN CARICA DELL AMMINISTRATORE CONDOMINIALE Il quadro legislativo. I Art. 1129, primo comma, c.c.: Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore

Dettagli

Utilizzo strumentale della clausola statutaria simul stabunt simul cadent

Utilizzo strumentale della clausola statutaria simul stabunt simul cadent Utilizzo strumentale della clausola statutaria simul stabunt simul cadent L utilizzo della clausola simul stabunt simul cadent in un contesto che tende a realizzare la revoca anticipata di un dato amministratore

Dettagli

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002 Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto

Dettagli

AGGIORNAMENTO. La società a responsabilità limitata. Oreste Cagnasso. Vol. V, Tomo 1. 1. Premessa.

AGGIORNAMENTO. La società a responsabilità limitata. Oreste Cagnasso. Vol. V, Tomo 1. 1. Premessa. Oreste Cagnasso La società a responsabilità limitata Vol. V, Tomo 1 AGGIORNAMENTO Sommario: 1. Premessa. - 2. La sopressione del libro dei soci. - 3. I controlli. - 4. Il capitale sociale. - 5. Le s.r.l.

Dettagli

RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI CAPITALI. a cura di Andrea Silla e Flavia Silla

RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI CAPITALI. a cura di Andrea Silla e Flavia Silla a cura di Andrea Silla e Flavia Silla Generalità L istituto del recesso nasce nelle società di capitali per equilibrare la possibilità di modificare da parte della maggioranza dei soci alcune essenziali

Dettagli

Onlus: no alle agevolazioni tributarie in presenza di attività commerciale Renzo La Costa

Onlus: no alle agevolazioni tributarie in presenza di attività commerciale Renzo La Costa Onlus: no alle agevolazioni tributarie in presenza di attività commerciale Renzo La Costa La sentenza 18 settembre 2015, n. 18396 della Corte di Cassazione offre l occasione per rivisitare il quadro normativo

Dettagli

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna

Dettagli

Il Merger Leveraged Buy Out. a cura di: Dott. Claudio Alviggi

Il Merger Leveraged Buy Out. a cura di: Dott. Claudio Alviggi Master in Consulente Legale d Impresa Prospettive Nazionali e Internazionali Il Merger Leveraged Buy Out a cura di: Dott. Claudio Alviggi 1 Il merger leveraged buy out -Introduzione -Profili civilistici

Dettagli

AVV. EUGENIO TAMBORLINI

AVV. EUGENIO TAMBORLINI AVV. EUGENIO TAMBORLINI BREVI CENNI IN TEMA DI INSTITUTIO EX RE CERTA La successione mortis causa nel nostro ordinamento può trovare la sua fonte di regolamentazione nella volontà del testatore o nella

Dettagli

TITOLO IX. Capitolo 2 RACCOLTA DEL RISPARMIO DEI SOGGETTI DIVERSI DALLE BANCHE DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE APRILE 2006

TITOLO IX. Capitolo 2 RACCOLTA DEL RISPARMIO DEI SOGGETTI DIVERSI DALLE BANCHE DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE APRILE 2006 DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE APRILE 2006 ISTRUZIONI DI VIGILANZA PER LE BANCHE TITOLO IX - Capitolo 2 TITOLO IX Capitolo 2 RACCOLTA DEL RISPARMIO DEI SOGGETTI DIVER DALLE BANCHE TITOLO IX - Capitolo

Dettagli

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY Delibera C.d.A. n. 26 del 28 giugno 2012 1 Sommario 1. Premessa...

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capo V DELLE SOCIETÀ PER AZIONI. Sezione I Disposizioni generali

INDICE SOMMARIO. Capo V DELLE SOCIETÀ PER AZIONI. Sezione I Disposizioni generali INDICE SOMMARIO Presentazione... Gli autori... Abbreviazioni delle principali riviste.... VII XI XXV Capo V DELLE SOCIETÀ PER AZIONI Sezione I Disposizioni generali Art. 2325. Responsabilità... 1 1. Introduzione...

Dettagli

Le fidejussioni bancarie: le attenzioni da osservare nella sottoscrizione

Le fidejussioni bancarie: le attenzioni da osservare nella sottoscrizione Focus di pratica professionale di Massimo Buongiorno Le fidejussioni bancarie: le attenzioni da osservare nella sottoscrizione Il presente lavoro si propone di evidenziare gli aspetti di maggiore criticità

Dettagli

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO

INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INTRODUZIONE La qualificazione dei redditi prodotti all estero nell ordinamento fiscale italiano 1. La tassazione dei redditi

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso. Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Circolare n. 11 dell 11 settembre 2014 DL 24.6.2014 n. 91

Dettagli