PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA

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1 Istituto Comprensivo GIORGIO GABER Scuola Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria I grado Via Trieste, Lido di Camaiore (LU) Tel Fax sito web: POF PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A cura della Funzione Strumentale POF e della Commissione POF 1

2 INDICE Pag. 1. Introduzione 3 2. Mission dell Istituto 3 3. Analisi del contesto socio-ambientale 4 4. Le scuole dell Istituto 6 5. Organizzazione dell orario scolastico e degli uffici Finalità e obiettivi formativi del POF L organizzazione del curricolo Aree di intervento del piano dell offerta formativa Curricoli disciplinari (infanzia, primaria, secondaria) Il progetto senza zaino Interventi mirati a risolvere situazioni di disagio Disturbi specifici di apprendimento Procedure di osservazione e segnalazione Predisposizione del piano didattico personalizzato Disabilità Obiettivi per la disabilità Intercultura Scaffale multiculturale Educazione alla salute Educazione alla cittadinanza Orientamento Continuità La Valutazione di Istituto Valutazione & Miglioramento Autoanalisi di Istituto e Piano di Miglioramento Fasi del processo di Autovalutazione La Valutazione degli apprendimenti Valutazione nella scuola dell infanzia Valutazione nella scuola primaria Valutazione nella scuola secondaria I grado Criteri generali per lo svolgimento degli scrutini finali Formazione Formazione sui processi di digitalizzazione 56 2

3 1. INTRODUZIONE La scuola del primo ciclo di istruzione accoglie alunni dai 3 ai 14 anni. È quindi scuola fondante nel senso letterale del termine, in quanto pone le fondamenta della persona, dall acquisizione delle capacità cognitive e delle abilità strumentali necessarie per comprendere il mondo e agire in esso, alla strutturazione delle relazioni umane, alla capacità di capire e gestire il proprio mondo interiore ed emotivo. In stretto rapporto con la famiglia, questo segmento scolastico contribuisce alla costruzione della coscienza di sé, che accompagnerà, reggendolo, lo sviluppo della persona, in una complessa e mutevole realtà sociale. L impegno che i docenti e l amministrazione locale saprà infondere per questo segmento scolastico sarà decisivo per migliorare i livelli complessivi di formazione e di cittadinanza. Il nostro auspicio è che l impegno di tanti operatori possa essere utile per meglio affrontare vecchie e nuove sfide dell educazione: - come interpretare le caratteristiche psicologiche, cognitive ed affettive dei ragazzi di oggi, per realizzare ambienti di apprendimento e metodi didattici sempre più adeguati e coinvolgenti; - come coniugare la vocazione all accoglienza ed all inclusione della scuola con il miglioramento dei processi ed anche degli esiti di apprendimento; - come concentrare l impegno della scuola sulle competenze fondamentali (core curriculum), anche nella prospettiva di meglio definire standard di risultato e assicurare coerenza e qualità del percorso formativo. Una fase normativa importante si è conclusa con l emanazione delle Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione. Non si conclude però l impegno per rafforzare i percorsi formativi. Farsi buone domande, interrogarsi sul senso del proprio lavoro, capire le ragioni dei successi e degli insuccessi sono elementi costitutivi di quella professionalità riflessiva che è parte integrante dell essere educatori in ogni tempo e in ogni contrada. 2. LA MISSION DELL ISTITUTO La nostra mission può essere condensata in una parola: PARTECIPAZIONE. Coincide con la volontà di realizzare una forte collaborazione tra scuola e territorio finalizzata al miglioramento dell'offerta formativa. L'Istituto si e' fatto promotore di un messaggio chiaro: la scuola e' parte della crescita economica di un territorio e la cura del suo capitale umano e' un investimento per il futuro. Questo significa che tutto il tessuto sociale in cui una scuola e' inserita e' corresponsabile, insieme allo Stato, della crescita delle nuove generazioni: ente locale, genitori, imprenditori e associazioni sul territorio sono stimolati a rispondere a questo messaggio. In un momento di stasi come quello attuale non possiamo fermarci ad aspettare un aiuto per la crescita; al contrario e' auspicabile, per i nostri ragazzi, riscrivere un modo nuovo di fare scuola che parta dal basso, da un interesse diretto e concreto della comunità. Questo messaggio piace a molti genitori, ma anche imprenditori locali e associazioni si stanno impegnando per sostenere l offerta formativa dell'istituto G. Gaber. Esempi forti di un coinvolgimento si stanno attuando attraverso progetti portanti come Senza Zaino per una Scuola Comunità, il Parent Training, gli Orti Scolastici e le Biblioteche. Molti altri genitori, imprenditori locali e enti come l AVIS, la Croce Verde si sono resi disponibili per supportare altre attività' formative, abbellimento della scuola e acquisto di infrastrutture tecnologiche. Che sia l'inizio di una piccola rivoluzione? 3

4 Del resto ci sono ottimi esempi sia a livello europeo che oltreoceano (charter school) dove la Scuola è presa in carico dall intera comunità locale con ottimi risultati. 3. ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE L Istituto Comprensivo si trova ad operare in un area del Comune di Camaiore, la frazione di Lido di Camaiore-Secco. Dalle finestre dei nostri edifici scolastici, sul lato est, abbiamo una bellissima visione delle Alpi Apuane, punteggiate di numerosi paesini, queste montagne oltre che sollevarci gli animi, ci proteggono, mantenendo un clima ottimale. Ad ovest il mare, libertà, vacanze, sole e tramonti meravigliosi. La conclusione è presto fatta: è la parte del territorio comunale che racchiude tutte le peculiarità dell area geografica di competenza. Lido di Camaiore-Secco sono località turistiche e durante l estate la popolazione raddoppia per il flusso di villeggianti provenienti dalle città del centro e del nord dell Italia. I nomi di queste località sono nati proprio per le particolarità che le caratterizzano: il Secco o Secchino si pensa che in origine fosse un territorio sommerso dal mare (un acquitrino) che poi ritirandosi ha dato il tipico nome. Sul territorio si sono sviluppate prevalentemente le attività produttive nel settore turistico, ma anche agricolo, artigianale e industriale. La maggioranza delle famiglie che vivono in questa località ha mediamente un discreto tenore di vita. L equilibro tra l ambiente urbano e quello naturale è abbastanza rispettato, infatti, oltre al mare, non mancano parchi e pinete. L Istituto è facilmente raggiungibile e per questo alcuni studenti provengono da Comuni limitrofi come Viareggio, Pietrasanta, Forte dei Marmi e Massarosa. L Istituto è stato trasformato da Direzione Didattica a Comprensivo nel 2000 e inizialmente era suddiviso sul territorio con plessi distaccati. Le scuole dell infanzia sono due: una in via Ferrarin al Secco con tre sezioni e l altra E. Cupisti in via Stampa a Lido di Camaiore con 5 sezioni. Le scuole primarie sono suddivise in due plessi: uno in via della Gronda (S. Primaria G. Carducci ) con la sezione della biblioteca Nigro, e l altra (S. Primaria Rita Levi Montalcini) in via Trieste; la scuola secondaria di 1 grado ( M. Rosi ) in via Beata, con attigua biblioteca Amaducci. Per la parte gestionale e amministrativa, invece si è potuto contare sulla continuità di una segreteria sempre presente in via Trieste. Nell anno scolastico 2010 /2011l amministrazione comunale, dopo anni di lavori, ha completato uno stabile (ampliando il preesistente) dove sono stati unificati i plessi della scuola dell infanzia di via Stampa, della scuola primaria di via Trieste, della scuola secondaria 1 grado di via Beata e della biblioteca, creando così un polo unico anche se non completo, dal momento che le altre scuole sono rimaste nelle sedi preesistenti. Fiore all occhiello del Polo Scolastico sono : Due grandi palestre Laboratori didattici di: Arte e immagine Teatro e musicoterapia 2 aule di musica ( ascolto e strumenti) 4

5 Informatica Aula video Biblioteca Amaducci (con apertura anche ad utenti esterni). Attualmente nel nostro Istituto sono presenti n 857 alunni suddivisi in : Alunni nella scuola dell infanzia n 196 Alunni nella scuola primaria n 402 Alunni nella scuola secondaria di I grado n 259 L amministrazione comunale collabora con l Istituto scolastico attraverso i seguenti servizi: - Trasporto con gli scuolabus - Mensa scolastica (infanzia e primaria) - Organizzazione delle uscite collegate ai progetti - Educazione alla legalità Con l Istituto collabora anche la A.S.L. 12 che si impegna a: Formulare diagnosi cliniche Handicap Progetti sulla salute Ulteriore supporto è dato dalla collaborazione della Confraternita di Misericordia e della Croce Verde, che partecipano attivamente sostenendo diverse iniziative di ampliamento dell offerta formativa, inoltre essendo dotate di parchi ricreativi possono organizzare incontri e manifestazioni per bimbi e ragazzi fornendo un prezioso supporto anche per il tempo libero degli studenti. L arma dei Carabinieri, inoltre, offre agli studenti lezioni sulla legalità soprattutto per gli studenti della scuola secondaria di 1 grado che spaziano dai rischi collegati alla rete, l abuso di alcol e droghe ai rischi sulle strade, bullismo e altre tematiche che di volta in volta diventano importanti. 5

6 4. LE SCUOLE DELL ISTITUTO Le scuole dell infanzia del Comprensivo sono due: Scuola infanzia di Via Ferrarin Nella Scuola dell Infanzia di Via Ferrarin funzionano tre sezioni miste, eterogenee per età, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 16. Scuola dell Infanzia di Emanuela Cupisti in Via Carducci 6

7 Nella Scuola dell Infanzia E. Cupisti di Via Carducci funzionano cinque sezioni: quattro miste, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 16 e una sezione con funzionamento antimeridiano prevalentemente omogenea con orario con possibilità di accoglienza alle ore 8. In ognuna delle due scuole dell infanzia sono stati allestiti spazi- gioco e spazi-laboratorio per favorire lo sviluppo autonomo delle competenze cognitive e relazionali. 7

8 Scuola Primaria Rita Levi Montalcini in Via Carducci. Ci sono 13 classi: otto classi funzionanti a tempo modulare e cinque funzionanti a tempo pieno. I bambini frequentano la scuola dal lunedì al venerdì. Quelli del tempo pieno dalle 8,30 alle 16,30. Quelli del modulo il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 8,30 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 8,30 alle 15,45. Il servizio di pre-scuola presente nel plesso permette ai genitori che lavorano di portare a scuola i bambini prima dell inizio delle lezioni. Sempre in relazione alle esigenze lavorative è possibile usufruire anche del servizio mensa, per i bambini del modulo nei giorni non previsti nel rientro pomeridiano. Nei vari laboratori presenti nella scuola viene seguita una metodologia olistica, capace di coinvolgere i bambini in prima persona, rendendoli protagonisti del proprio apprendimento attraverso il fare. 8

9 Scuola primaria G. Carducci ci sono 6 classi con tempo modulare. I bambini frequentano la scuola dal lunedì al venerdì. Il martedì, il giovedì e il venerdì dalle ore 8,35 alle 13,05. Il lunedì e il mercoledì dalle 8,35 alle 15,50. Nella Scuola è attivo un servizio di prescuola che permette ai genitori che lavorano di portare i propri figli a scuola prima dell inizio delle lezioni. Dal corrente anno scolastico nella scuola è attuato il progetto Senza Zaino per una scuola comunità. La biblioteca scolastica A.Nigro rappresenta la particolarità di questa scuola. Offre spazi organizzati per consultare e leggere libri, per svolgere attività manuali di vario genere, per ritrovarsi da soli o con gli altri. La biblioteca dispone inoltre di personale qualificato, presente in orario scolastico ed extrascolastico, per attività di consultazione e prestito e per la sorveglianza sui minori. I laboratori rappresentano un itinerario alla scoperta e allo sviluppo di un linguaggio non convenzionale in un continuo scambio tra immaginario e reale. 9

10 Scuola Secondaria di primo grado M. Rosi sono 11 classi. Quattro classi prime, tre classi seconde e tre classi terze. Tre corsi funzionano con orario 7,50 13,50 dal lunedì al venerdì. Un corso con orario 7,50 12,50 dal lunedì al sabato. La Scuola è dotata di spazi ben attrezzati e funzionali: la palestra rappresenta il fiore all occhiello e consente ai ragazzi di svolgere attività motoria in un luogo molto funzionale, il laboratorio informatico, il laboratorio artistico, musicale, teatrale e la biblioteca M. Amaducci. I ragazzi usufruiscono inoltre dello spazio auditorium per incontri, manifestazioni e rappresentazioni. Gli studenti trovano nella Biblioteca uno spazio di accoglienza e quiete, persone con cui instaurare un rapporto di fiducia, strumenti che offrono una adeguata risposta alle loro curiosità e passioni ed attività che li incentivino alla scoperta di nuove abilità auto gratificanti in una esperienza condivisa con il gruppo. La biblioteca rappresenta tutto questo. Le attività proposte al suo interno in orario scolastico hanno permesso a molti di conoscerla ed ha insegnato ad usufruirne anche in orario extrascolastico sia per il prestito che per la consultazione Piano orario Discipline Classi prime Classi seconde Classi terze Lettere Matematica + scienze Inglese * Francese/Spagnolo Arte Musica Scienze motorie Tecnologia Religione *Gli studenti hanno la possibilità di scegliere la frequenza nella sezione con il potenziamento di lingua straniera dove si prevede lo studio dell inglese per 5 ore settimanali. 10

11 5. ORGANIZZAZIONE DELL ORARIO SCOLASTICO E DEGLI UFFICI SCUOLE DELL INFANZIA Nelle due Scuola dell infanzia E. Cupisti di Via G. Carducci e di Via Ferrarin gli orari di funzionamento delle sezioni a tempo pieno vanno dalle ore 8:00 alle ore 16:00 (40h ) L organizzazione giornaliera è così strutturata: 8:00/9:00 accoglienza 12:15/12:30 prima uscita senza mensa 13:15/13:30 seconda uscita dopo la mensa 15:45/16:00 ultima uscita Nella Scuola dell infanzia di Via G. Carducci funziona anche una sezione antimeridiana dalle ore 8:00 alle ore 13:30 (27,5h) con la seguente organizzazione giornaliera: 8:00/9:00 accoglienza 12:15/12:30 prima uscita senza mensa 13:15/13:30 ultima uscita dopo la mensa SCUOLE PRIMARIE Nelle Scuole Primarie dell Istituto Comprensivo la strutturazione oraria è piuttosto diversificata. Nella Scuola Primaria del Lido ci sono due opportunità orarie: TEMPO PIENO: 8,30/16,30 TEMPO MODULARE: 8,30/13,00 8,30/15,45 (dal Lunedì al Venerdì con due rientri settimanali il Martedì e il Giovedì) SERVIZI: MENSA (anche gli alunni del modulo possono usufruire del servizio mensa tutti i giorni della settimana), PRESCUOLA (dalle 7:30 fino all orario di ingresso), SCUOLABUS. Nella Scuola Primaria G. Carducci del Secco dall anno scolastico 2013/14 è attivo il Modello pedagogico Scuola Senza Zaino per una scuola comunità TEMPO MODULARE: 8,35/13,05 8,35/15,50 (dal Lunedì al Venerdì con due rientri settimanali il Lunedì e Mercoledì) SERVIZI: MENSA, PRESCUOLA (dalle ore 8:00 fino all orario di ingresso), SCUOLABUS SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO Anche nella Scuola Secondaria i modelli orari sono strutturati in due modalità distinte di 30 ore: SETTIMANA CORTA (sabato libero): 30 ore settimanali ingresso ore 7.50 uscita ore 13.50; SETTIMANA LUNGA (con il sabato a scuola) 30 ore settimanali ingresso ore 7.50 uscita ore (non attivo dall anno scolastico 2014/15) SERVIZI: PRESCUOLA dalle ore 7.30 alle ore 7.45, SERVIZIO VENDITA MERENDE 11

12 SEGRETERIA Tel Fax sito: La Segreteria, ubicata in Via Trieste, Lido di Camaiore (LU), è aperta al pubblico con il seguente orario: Dalle ore Alle ore Dalle ore Alle ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DEL P.O.F. Le Indicazioni Nazionali, costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. La costituzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l innovazione educativa. Ogni scuola predispone il curricolo all interno del Piano dell Offerta Formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni. Le competenze rappresentano il filo rosso che collega i diversi cicli tra loro, ma devono essere intese in termini non vaghi. Le competenze, e non le discipline o le attività, rappresentano il principale riferimento per il curricolo; questo significa che le esperienze di apprendimento proposte assumono un ruolo strumentale, metodologico e vanno intese come mezzi di educazione e formazione, piuttosto che come scopi ai quali portare a termine l impegno della scuola. Il passare dalla scuola dell insegnamento, alla scuola dell apprendimento fa prestare attenzione alla qualità dell azione didattica e quindi alle modalità di promozione dei processi di apprendimento più che alla quantità di nozioni da erogare. Le indicazioni non sono il curricolo, ma lo orientano. Il disegno curricolare che emerge dal nuovo testo delle Indicazioni presenta alcuni elementi distintivi che sono comuni a tutti e tre gli ordini di scuola e che possono essere così riassunti: 12

13 Orientamento delle competenze La competenza è la capacità dimostrata da un soggetto di saper utilizzare le conoscenze, le abilità e le attitudini personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale. Ogni competenza ha un carattere fondamentale perché non è un semplice fare, ma un saper fare particolare: è inesauribile. C è sempre un livello ulteriore al quale anche la persona più competente può aspirare di attingere. Definizione dei traguardi di sviluppo attesi Sono definiti i traguardi di sviluppo attesi al termine di alcuni snodi cruciali: al termine della scuola dell Infanzia, della quinta primaria, della scuola secondaria di I grado. Essenzialità Il curricolo si dovrà caratterizzare più sul piano della qualità che su quello quantitativo. Il compito dell insegnamento non va finalizzato ad inseguire l accumulo delle conoscenze ma deve essere focalizzato su alcuni argomenti essenziali intorno ai quali va costituito il curricolo che dovrà avere due dimensioni: una verticale e una orizzontale. Problematicità Il superamento della preoccupazione enciclopedico-quantitativa o di addestramento consente di concentrare l attenzione sulla qualità dell intervento educativo e didattico. 6.1 L organizzazione del curricolo Un altra preoccupazione fortemente presente è quella della significatività dell apprendimento. L aver messo al centro del curricolo il riferimento alla persona umana, non astrattamente considerata, ma vista nella concretezza della sua realtà psicologica, sociale e culturale, rappresenta la premessa indispensabile per la costruzione di un curricolo. Il curricolo deve per questo rispettare dei criteri di verticalità e continuità evitando inutili sovrapposizioni e ripetizioni. Per questo tutta la comunità professionale si trova coinvolta nella costruzione di un curricolo verticale a livello disciplinare e nello stesso tempo di un curricolo che sappia prevedere punti di raccordo interdisciplinari nell ottica di una didattica per competenze che possa travalicare i confini disciplinari. La formulazione del curricolo tiene conto di fondamentali finalità formative comuni ai tre ordini: 1 acquisizione delle strumentalità di base da parte degli alunni 2 sviluppo delle capacità di comunicazione attraverso i linguaggi verbali e non verbali 3 educazione alle problematiche ambientali, alla salute e alla solidarietà 4 continuità con i vari ordini di scuola, con la famiglia e con il territorio L istituzione scolastica concorre, in collaborazione con la famiglia e le altre agenzie educative, alla formazione dell uomo, del cittadino riconoscendo la centralità della persona e il suo diritto al successo formativo in relazione alle capacità personali. Per questi motivi, unitamente ai nostri compiti istituzionali, condividiamo le seguenti 13

14 FINALITA EDUCATIVE La maturazione dell identità personale La conquista dell autonomia Lo sviluppo delle competenze per la scuola dell infanzia La valorizzazione dell esperienza La corporeità come valore L esplicitazione delle idee e dei valori presenti nell esperienza La trasformazione delle categorie empiriche in categorie formali Il confronto interpersonale La diversità delle persone e delle culture come ricchezza La pratica dell impegno personale e della solidarietà sociale per la scuola primaria L educazione integrale della persona L integrazione critica nella società contemporanea L orientamento come sviluppo di un progetto di vita personale La maturazione dell identità La motivazione e il bisogno di significato come condizione fondamentale di qualsiasi apprendimento La prevenzione dei disagi e il recupero degli svantaggi La relazione educativa come attenzione alla persona per la scuola secondaria di I grado 7. AREE DI INTERVENTO DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Per il raggiungimento delle finalità formative ed educative comuni ai tre ordini di scuola il Collegio ha individuato le seguenti aree di intervento del P.O.F. Le seguenti aree sono sviluppate attraverso l individuazione di docenti referenti con incarico di Funzione Strumentale, docenti collaboratori delle Funzioni Strumentali e Commissioni di lavoro 14

15 AREA FS COLLABORAZIONE COMMISSIONE BES (H/DSA/STRAN.) 1 4 docenti FS + docenti in collaborazione + GLIC Orientamento e continuità 1 3 docenti Valutazione 2 docenti 6 docenti Area digitale 1 1 docente Biblioteca 2 docenti Curricolo in verticale 1 3 docenti POF Coordinamento progetti e rapporti con il territorio 1 1 docente Tutte le FS Per ciascuna delle seguenti aree sono state individuati degli obiettivi di intervento prioritari di seguito riportati. AREA BES BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI - Indire almeno 3 riunioni all anno del GLI Gruppo di lavoro per l inclusione. All ultimo GLI presentare i risultati del questionario sui livelli di inclusione - Controllo schede rilevazione BES elenco per plesso - Verifica dei modelli del PDP - Resoconto e documentazione delle attività poste in essere dall'istituto per l inclusione/miglioramento degli apprendimenti da inserire nel POF - Predisposizione di protocollo per l insegnamento e la valutazione della lingua straniera per alunni disabili, DSAp, BES da inserire nel POF - Coordinare all'interno dell'istituto le attività di screening per l'individuazione dei DSA; - Stesura dei criteri per rilevare alunni BES su proposte elaborate dai team docenti e CdC - Tabulazione dei dati delle attività di screening - Raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere tra scuole in rete e/o in rapporto con azioni strategiche dell Amministrazione; - Progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita per ogni grado da inserire nella proposta di Piano Annuale per l Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, - Elaborazione di un questionario di rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; 15

16 - Elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l Inclusività riferito a tutti gli alunni stranieri, BES, DSA e disabili da redigere al termine di ogni anno scolastico dove rilevare i bisogni, le strategie adottate (entro il mese di Giugno). - Attivare le procedure per la continuità e l accoglienza degli alunni diversamente abili, stranieri e dsa presenti nell Istituto - Tenere i rapporti con ASL e Reti di Scuole anche sulla base di progetti specifici. - Promuovere il raccordo tra i docenti e il CTS per il Progetto Nuove Tecnologie e Disabilità - Promuovere attività multiculturali anche in collaborazione con i genitori - Fornire Informazioni rivolte agli insegnanti sulle linee guida per alunni stranieri - Divulgazione di informazioni per i docenti (scaffale multiculturale nelle due biblioteche) - Rapporti con mediatore culturale - Seguire il progetto Miriam AREA ORIENTAMENTO E CONTINUITA Orientamento in uscita dalla scuola secondaria di 1 grado - Gestione incontri con le scuole superiori - Incontro informativo con i genitori - Organizzazione Stage - Predisposizione elenchi per le iscrizioni - Raccolta dati presso Scuole secondarie 2 grado per risultati - Predisposizione di una relazione per divulgazione risultati al termine dell obbligo di istruzione - Predisposizione di una brochure di presentazione delle scuole dell Istituto in collaborazione con FS area digitale Orientamento in entrata /continuità - Organizzazione Scuola aperta con i referenti del progetto continuità - Predisposizione delle attività per la scuola aperta con il coinvolgimento degli alunni nella scuola secondaria e primaria (classi quinte) - Predisposizione degli interventi per le attività in continuità (definire le date e le attività) - Predisposizione di una scheda di presentazione riassuntiva delle competenze/abilità/conoscenze da presentare ai passaggi suddivise per livelli o fasce in relazione agli apprendimenti di base. AREA DIGITALE - Pianificazione delle attività di formazione per docenti - Pianificazione di 30 ore di tutoring in classe per supporto attività docenti nell ambito dell uso delle tecnologie - Controllo registrazione di tutto il materiale in collaborazione con la segreteria - Elenco di risorse software gratuiti/app utili e risorse in rete da inserire nel sito per far conoscere agli insegnanti - Elenco materiale da acquistare - Organizzazione della formazione docenti e studenti e utenti esterni: Insegnamento della patente europea del computer ECDL (classi seconde e terze) - Realizzare filmati multimediali su gite d istruzione, uscite didattiche, spettacoli teatrali organizzati dalla scuola 16

17 - Partecipazione a rassegne di giornalismo e/o realizzazione di un giornalino della scuola in formato cartaceo ed informatico - Seguire i progetti regionali o/e territoriali relativi allo sviluppo delle nuove tecnologie AREA CURRICOLO VERTICALE - Coordinamento generale delle attività collegiali riferite ai gruppi di lavoro/studio delle Indicazioni Nazionali preparazione dei lavori, gruppi, materiale - Seguire la formazione specifica delle misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali e divulgazione del materiale proposto - Coordinare lo specifico progetto di rete relativo alle misure di accompagnamento - Studio e divulgazione del materiale posto sul sito - Coordinamento delle attività riferite alla didattica per competenze (scuola primaria e scuola secondaria) progettazione trasversale - Documentazione dei risultati e divulgazione (cartellonistica, video, presentazioni) AREA BIBLIOTECHE - Planning aperture e ore a disposizione Coordinamento del progetto presentato - Predisposizione di una brochure da inviare ai genitori illustrativa delle attività della biblioteca - Passare le consegne alla nuova associazione - Curare il progetto Premio Letterario - Curare la mostra del libro - Coordinamento con associazione per tutte le iniziative e attività - Acquisto nuovi testi AREA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI - Affiancamento della segreteria nella fase di iscrizione INVALSI, gestione delle prove e richiesta di prove in formati speciali per gli alunni DSA - Predisporre le fasi informative per la corretta somministrazione e la correzione - Coordinare le fasi di somministrazione - Coordinare le fasi di correzione svolte in ogni caso dai team di classe e dai Consigli di Classe - Curare la divulgazione dei risultati delle prove (anno scolastico 2012/13) con una relazione informativa per tutti gli insegnanti - Divulgazione delle Metodologie di valutazione degli apprendimenti ai genitori (parent training) - Predisposizione le azioni di accompagnamento del progetto Valutazione e Miglioramento 17

18 - Nell ambito del GAV Gruppo Auto Valutazione di Istituto presa in esame di un ambito di miglioramento predisposizione e somministrazione di questionario docenti e alunni - Elaborare una griglia di Valutazione della competenze - Seguire e coordinare in collaborazione con il DS le fasi del progetto Valutazione & Miglioramento AREA POF - COORDINAMENTO PROGETTI E RAPPORTI CON IL TERRITORIO - Reperimento sponsor e finanziamenti su progetti specifici - Rapporto con l Istituto Chini per il progetto Alternanza e Peer education - Controllo periodico dei seguenti siti per monitorare eventuali proposte progettuali e concorsi: -sito Regione Toscana -sito MIUR -sito USR Toscana -Fondazioni -Banche -Lions -Rotary - Raccolta e controllo della correttezza delle schede di progetto relative all'offerta formativa - Inserimento dei progetti nel POF - Revisione del POF, se necessaria, nella parte generale - Inserimento nel POF delle parti relative al Piano di Inclusione scolastica - Riunione della commissione POF con tutte le FS per il monitoraggio progetti e andamento del POF - Relazione di Monitoraggio dell'andamento dei progetti: criticità, bisogni emersi, aspetti organizzativi, costi, efficacia - Relazione consuntiva globale (per il collegio finale) in base al rendiconto dei diversi referenti di progetto - Valutazione e divulgazione tra i docenti di tutte le proposte/azioni/iniziative che riguardano l'ampliamento dell'offerta formativa. Ida B. avrà una sua mail da cui invierà il materiale a tutti AREA POF Oltre ad una funzione strumentale specifica con il compito della revisione e aggiornamento continuo del Piano dell Offerta Formativa, tutte le altre funzioni strumentali sono corresponsabili, insieme al Collegio dei Docenti, della predisposizione del POF e della ricerca continua di nuove soluzioni didattiche e metodologiche tali da rispondere con efficacia ed efficienza ai bisogni dell utenza. 18

19 8 - CURRICOLI DISCIPLINARI (INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA) Dalle Indicazioni al curricolo Nel rispetto e nella valorizzazione dell autonomia delle istituzioni scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento nazionale. Il curricolo di istituto è espressione della libertà d insegnamento e dell autonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l identità dell istituto. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l innovazione educativa. Ogni scuola predispone il curricolo all interno del Piano dell offerta formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina. A partire dal curricolo di istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee, con attenzione all integrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree, così come indicato dal Regolamento dell autonomia scolastica, che affida questo compito alle istituzioni scolastiche. Nel tentativo di concretizzare un curricolo verticale sempre più completo e rispondente alle esigenze dell utenza, il nostro Istituto ha ritenuto necessario definire il coordinamento dei curricoli, sia sul piano teorico, sia su quello metodologico operativo e riprogrammare l apprendimento nell ottica dell unitarietà e della verticalità. La continuità nasce dall esigenza primaria di garantire il diritto dell alunno ad un percorso formativo organico e completo, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto, il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua identità. Per curricolo si intende un processo continuo, coerente e progressivo delle tappe dell apprendimento dell allievo in riferimento alle competenze acquisite, intendendo per competenza la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche in situazioni di lavoro o di studio nello sviluppo professionale e personale. Nella costruzione del curricolo si intrecceranno il sapere, il saper fare e il saper essere. Ogni apprendimento, pur passando attraverso il conseguimento del saper parlare, leggere e scrivere, dovrà essere misurato in termini di competenza, cioè di capacità di utilizzare quelle conoscenze per comunicare con i compagni, nell ambiente familiare, in diversi ambiti e situazioni, tenendo conto delle loro diverse specificità e dell opportunità di ricorrere a diversi registri comunicativi. L attenzione dell insegnante non è tanto rivolta all elaborazione di materiali e metodi nuovi per insegnare come fare a, quanto a formare quelle abilità mentali superiori che vanno al di là dei semplici processi cognitivi primari (leggere, calcolare, ricordare, ecc.). Ciò significa sviluppare nello studente la consapevolezza di ciò che sta facendo, del perché lo fa, di quanto è opportuno farlo e in quali condizioni. Le principali finalità educative e cognitive del curricolo verticale sono: Assicurare un percorso graduale di crescita globale; 19

20 Consentire l acquisizione di competenze, abilità, conoscenze e quadri concettuali adeguati alle potenzialità di ciascun alunno; Realizzare le finalità dell uomo e del cittadino; Orientare nella comunità; Favorire la realizzazione del proprio progetto di vita. Il modello di possibile traduzione operativa che l Istituto, mediante un apposita commissione, ha elaborato e proposto al Collegio dei docenti che diviso in sottogruppi di lavoro per le quattro aree individuate dalla suddetta commissione:italiano, matematica, inglese e autonomia, parte dall individuazione preventiva delle suddette finalità per poi arrivare alla successiva specificazione degli obiettivi specifici (corrispondenti alla peculiare strutturazione dei contenuti e delle attività delle scuole stesse). La scelta di finalità educative e cognitive garantisce la dimensione della continuità e dell organicità dell iter formativo, mentre la definizione di obiettivi specifici (in parte o completamente diversi ) assicura la necessaria discontinuità e specificità del percorso dei singoli ordini di scuola. L elaborazione del curricolo verticale permette di evitare frammentazioni, segmentazioni, ripetitività del sapere e di tracciare un percorso formativo unitario. Favorisce, inoltre, una positiva comunicazione tra i diversi ordini di scuola del nostro Istituto, costruendo un clima di benessere psico-fisico che è alla base di ogni condizione di apprendimento, stimolando la libera espressione delle proprie emozioni e delle abilità cognitive e comunicative. Il curricolo verticale è uno strumento operativo che ci aiuta a rinnovare il modo di fare cultura e la stessa professionalità docente, aggiornando in profondità le strategie metodologiche quali: didattica laboratoriale, esperienziale, comunicativa, funzionale, esplorativa (di ricerca), ludico-espressiva, partecipativa, collaborativa (di gruppo), trasversale (di integrazione), interdisciplinare. Aree disciplinari e discipline Fin dalla scuola dell infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado l attività didattica è orientata alla qualità dell apprendimento di ciascun alunno e non ad una sequenza lineare, e necessariamente incompleta, di contenuti disciplinari. I docenti, in stretta collaborazione, promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare. Le discipline, così come noi le conosciamo, sono state storicamente separate l una dall altra da confini convenzionali che non hanno alcun riscontro con l unitarietà tipica dei processi di apprendimento. Ogni persona, a scuola come nella vita, impara infatti attingendo liberamente dalla sua esperienza, dalle conoscenze o dalle discipline, elaborandole con un attività continua e autonoma. Oggi, inoltre, le stesse fondamenta delle discipline sono caratterizzate da un intrinseca complessità e da vaste aree di connessione che rendono improponibili rigide separazioni. Nelle Indicazioni le discipline non sono aggregate in aree precostituite per non favorire un affinità più intensa tra alcune rispetto ad altre, volendo rafforzare così trasversalità e interconnessioni più ampie e assicurare l unitarietà del loro insegnamento. 20

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