Vittorio Fil Fitopatologo vittorio

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1 Esempi di mezzi di difesa a basso impatto ambientale, idonei ad essere inseriti in strategie complessive Vittorio Fil Fitopatologo vittorio it

2 Mezzi Fisici -Aumentare le barriere protettive nei Vivai Reti antinsetto 20x10 cmq Ventole

3 Mezzi fisici Impiego di aspirapolvere per abbassare la popolazione di adulti di Mosca bianca

4 Vivaisti MIGLIORARE LE STRUTTURE DELLE SERRE E VESTIBOLI DI ENTRATA

5 Confusione sessuale

6 FEROMONI SESSUALI di SINTESI -Monitoraggio (monitoring) -Confusione sessuale (mating disruption) -Catture massali (mass trapping) -Metodo Attratticida (attract and kill)

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22 Prodotti corroboranti, potenziatori della resistenza delle piante. Es. Estratti Vegetali diversi, etc. Sono prodotti dai grandi vantaggi economici e non hanno ancora una chiara identità normativa.!!!

23 Grazie per l attenzione!!

24 La Registrazione degli Agrofarmaci Un agrofarmaco, per poter essere autorizzato, deve possedere le seguenti caratteristiche: Efficace verso i targets; Non essere fitotossico alle colture; Non provocare effetti dannosi alla salute dell uomo; Non provocare danni inaccettabili all ambiente;

25 La valutazione del rischio Le autorita regolatorie valutano: Identificazione del pericolo; Caratterizzazione del pericolo; Valutazione dell esposizione; esposizione; Caratterizzazione del rischio;

26 La valutazione del rischio In sintesi: Determinare la pericolosita pericolosita di un agrofarmaco e stabilirne un livello di sicurezza; Determinare il livello di esposizione livello di esposizione all agrofarmaco in seguito all assunzione con la dieta; Confrontare l assunzione giornaliera (esposizione esposizione) ) con il livello di sicurezza per verificare che il rischio sia accettabile sia accettabile alla luce di tutte le evidenze scientifiche considerate.

27 Valutazione Tossicologica Sono studiati, con protocolli internazionali, che durano diversi anni : metabolismo, assunzione con la dieta, mutagenicità, cancerogenicità, riproduzione, sviluppo, neurotossicità, assorbimento cutaneo. Il livello di esposizione(acuta e cronica) in corrispondenza del quale non si verificato alcun effetto avverso è chiamato NOAEL (= No No Observed Adverse Effect Level Observed Adverse Effect Level)

28 Valutazione Rischio da ingestione DIETA Il processo di registrazione RICHIEDE di fissare livelli accettabili di assunzione con la dieta, in seguito ad esposizione acuta e cronica. ARfD (Dose Acuta di Riferimento): rappresenta l assunzione accettabile in seguito ad esposizione giornaliera, in mg/kg ; ADI (Dose Giornaliera Accettabile): rappresenta l assunzione accettabile in seguito ad esposizione quotidiana per tutta la vita dell individuo, in mg/kg;

29 Fattore di sicurezza Su base precauzionale, si assume che l uomo sia 10 volte più sensibile agli effetti avversi di una sostanza chmica degli animali da laboratorio. Si assume inoltre che alcuni individui possano essere fino a 10 volte più sensibili di altri. Fattore di sicurezza 10x10 = 100 I livelli di esposizione accettabili per l uomo sono fissati 100 volte inferiore al NOAEL.

30 Esposizione senza effetto: calcolo di ADI e ARfD NOAEL acuto Studi tossicologici NOAEL cronico Fattore di sicurezza Fattore di sicurezza ARfD (solo per alcune s.a.) ADI

31 Come vengono fissati i limiti dei residui (MRL) sebbene la fiducia popolare nel comparto normativo sia abbastanza scarsa, vi è da dire che a livello europeo le regole sono alquanto severe.

32 Residui presenti negli alimenti DIETA Per valutare il rischio, a questo punto, è necessario conoscere i livelli di residui, presenti sulle derrate trattate e che possono essere ingerite attraverso la dieta.

33 Come si misura l esposizione: - Con la quantità ed il tipo di alimenti assunti con la dieta. Tabelle delle diete standard definite a livello nazionale ed internazionale. - Con la quantità di residui presenti negli alimenti. Prove in campo per determinare le curve di Degradazione, con le cgap.

34 LMR=Limiti Max di Residui Un LMR rappresenta la quantità massima di un agrofarmaco legalmente consentita in un alimento, prodotto agricolo o mangime animale. E un limite legale che serve a regolarizzare la commercializzazione dei prodotti ed a controllare il corretto impiego degli agrofarmaci. Non sono limiti tossicologici!!!!!!

35 Rischio da ingestione Conoscendo i residui ammessi e il consumo di derrate con la dieta si può calcolare il valore il TMDI = assunzione max teorica giornaliera; Se il valore del TMDI è inferiore all ADI non ci sono rischi accettabili per il consumatore; Se il TMDI supera il valore di ADI il rischio non è accettabile;

36 In conclusione: L esposizione a lungo termine del consumatore si calcola moltiplicando il residuo mediopresente in un prodotto alimentare per la quantitàmedia giornaliera di quel prodotto assunto con la dieta. L esposizione a breve termine del consumatore si calcola moltiplicando il residuo massimo in un prodotto alimentare per la quantità assunta nel corso di una giornata. ADI e/o ARfD Assunzione Giornaliera stimata Assunzione giornaliera con la dieta inferiore a ARfD e /o ADI Autorizzazione garantita ADI e/o ARfD Assunzione Giornaliera stimata Assunzione giornaliera con la dieta superiore a ARfD e /o ADI Autorizzazione negata

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38 Esposizione multipla a più residui Questo effetto complessivo può essere superiore a quella dei singoli effetti? Pur senza evidenze scientifiche, è stato giudicato che certi gruppi, come bambini o donne in gravidanza, potrebbero essere più soggetti a questo effetto.

39 Controlli Ufficiali sui Residui Ortofruttaregolare nel64%dei casi e campioni "fuorilegge" fermi allo0,6%; stabili i contaminati da un solo residuo (18,3%), mentre calano di circa un punto i campioni contaminati da piùresidui contemporaneamente che si attestano al 17,1% (rispetto al 18,5% del 2011). Sono i dati contenuti in"pesticidi nel piatto 2012 il rapporto annuale di Legambientesui residui di fitofarmaci nei prodotti ortofrutticoli e derivati commercializzati in Italia (elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asle uffici pubblici regionali competenti). Sono previsti dal : - Reg.396/2005 -DM 23 dicembre Reg.882/2004

40 Utilizza prevalentemente il residuo come elemento di differenziazione commerciale

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